La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
14.073 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

‘sera a tutti.
Mi son rimesso in pari con la lettura.
Sempre poco tempo e di corsa…
Per quanto riguarda il “riprendersi” ..
Sei così chiuso anche con chi ti dimostra tutto…
Ho lottato senza sosta per farti comprendere che persona speciale hai dentro..detto da chi ha cercato di instaurare qualcosa che avesse una parvenza di rapporto a due.
Vi auguro sinceramente e con tutto il cuore che siate più fortunati del sottoscritto.
Lasciate il passato alle spalle…
Per quanto riguarda l’età…;-)
Un abbraccio a tutti..
http://www.youtube.com/watch?v=GfC6CCtZjxk
@Alice: la saprai a memoria, ne sono certa, ma io te la dedico lo stesso perche’ ci vuole davvero coraggio a vedersi scomposte in “mille coriandoli” e con i “piedi nel cemento”:
http://www.youtube.com/watch?v=PT5WYMZZzqo
Io sono qui…scrivi…scrivi…butta fuori quel che senti e magari, dopo, va meglio…PERCHE’ NON E’ MAI FINITA PER UNA DONNA!
Ti abbraccio
sono una ragazza che sta soffrendo e non ho vissuto una storia lunga con la persona che credevo fosse sincera con me invece un giorno un nostro amico in comune mi ha detto che questa favola era solo una scommessa .Ero talmente felice di stare con lui ma quando sono venuta a conoscenza di questa bambinata mi sono messa ha piangere davanti a tutti i miei amici tanto che le mie amiche arrabiate (molto) gli sono andate a parlare e lui come uno stronzo senza cervello si e` messo a piangere.Sono passati almeno 2 mesi e io ci penso ancora e vi assicuro e` la prima volta che mi innamoro in questo modo e cosi` a lungo.perche` bisogA SOFFRIRE TANTO PER UNA PERSONA KE TI FA SOFFRIRE ??L`unica persona che e` riuscita a rubarmi il cuore e allo stesso tempo a distruggerlo …lo giuro ho solo lui in testa e so che questo e` un guaio perche` forse e` vero un amore non bisogna dimenticarlo ma io devo farlo perfoza se no … Mi sono innamorata della persona sbagliata che pero` non riesco a dimenticare.
ciao ragazze
negli ultimi giorni l’umore si alterna continuamente, solo una cosa non cambia … lui e’ il mio primo pensiero la mattina e l’ultimo di notte quando vado a letto,
cmq la vita mi ha insegnato che quando si e’ giu’, va tutto male e la tristezza (o… la sfiga) e’ onnipresente, quindi ragazze cerchiamo di essere positive, ottimiste, dobbiamo chiudere con il passato, e renderci conto che siamo persone speciali, noi sappiamo amare, dare. Loro no, forse e’ la loro punizione, sono condannati ad essere eternamente insoddisfatti, vuoti, aridi ALICE ti ricordi il discorso.
Cercano, cercano ma alla fine non sanno cosa. Ripeto, non siamo noi che abbiamo perso, ma sono loro, sono sicura che prima o poi se ne renderanno conto.
LUNA avevo letto post precedenti, avro’ letto sicuramente la tua storia, ma qui’ ho ”sfogliato” centinaia di pagine :), posso solo dirti che le tue risposte sono tutte molto equilibrate, saggie, parole che fanno riflettere, senza fanatismi, evitando luoghi comuni. Frasi, consigli, pensieri di una persona che ha sofferto e capisce lo stato d’animo attuale.
SILVY siamo coetanissime se si avvicina il tuo compleanno!
ALICE ti consiglio una cosa …distacco totale, lo so che per ora ti sembra missione impossibile, ma te lo dico io che non ho avuto la forza di seguire i consigli dati qui’ un anno fa (tipo eliminarlo da msn, cell, fb), e come vedi sto ancora qui’ a parlare ancora di lui e a nutrire speranze false!!!
un abbraccio a tutte
Buongiorno
Sono spaurita e persa,le altre volte piangendo e scalciando
reagivo,facevo delle cose almeno, ora no. Mi sento atterrita,l’estate
che arriva, cosa devo fare, cosa non devo fare, i ricordi, la vita
insieme, la speranza che sia un periodo, non riesco a fare nulla.
cito alice
“è che il tempo passa inesorabile e non gliene frega una mazza che tu stai lì come una deficiente. frustrata e delusa. e non so due giorni. non è il tempo perso nel mentre che stavo con lui. è il tempo che ci metterò a ricostruire me stessa senza di lui, dopo di lui. o immaginare lui con un figlio…”
è vero,al tempo non frega nulla.Lui passa senza guardarci.Soprattutto se staremo fermi e immobili,quello invece che impiegheremo a ricostruirci sarà tempo magnifico,speso nel migliore dei modi.
Ero imprigionato in una gabbia senza senso,non era la storia giusta, lo dimostra il vero volto della mia lei,ma ho dovuto aspettare di essere preso a schiaffi,e non da lei sia chiaro,ma da quel “me stesso” che aveva voglia di emergere,di vivere,di uscire allo scoperto.E il fatto che fosse nascosto e soffocato lo dimostra il dolore dell’abbandono,il sentirsi perduti e soli,lo sconforto e il non trovare una via,perchè allora non ne possedevo.
GUardate il tempo futuro comq la possibilità di ricostruirsi,è un’occasione unica e non importa l’età,godete dell’opportunità che bene o male c’è stata regalata.Prima o poi nel vostro cammino arriverete a questa consapevolezza…ve lo assicuro!!:)
Per la cronaca anche io 34enne…ma me ne sento 25 circa!! :DDDD
sempre citando alice 🙂
“oggi mi sono svegliata col pallino fisso: “chissà se proverò mai + determinate cose”.”
me lo sono chiesto infinite volte.”riuscirò mai a innamorarmi di nuovo?a provare quelle sensazioni??”…alla fine mi son risposto anche se non mi sono ancora re-innamorato,se non di me stesso ma è un altro discorso ^^ …la risposta?eccola.
Si,mi innamorerò di nuovo,ma in maniera differente,perchè differente sono io,proverò probabilmente sensazioni ancor più intense,perchè non saranno figlie di un accontentarsi,e verranno dopo a giorni,mesi,anni di sofferenza e dopo un gran bel cammino…portare determinate cicatrici ci rende estremamente esigenti e ci permette di non cadere in quel circolo di amore/dipendenza da cui siamo usciti con immensa fatica e pure bastonati…ora siamo qui,vivi con voglia di vivere e,per quanto mi riguarda, lontanissimo dalla ricerca spasmodica di “qualcuno”…ma pronto a percepire se,per caso,incontro quel “qualcuno”,nel frattempo arricchisco me stesso con amici vecchi e nuovi…abbiamo perso tempo dietro a UNA persona che ci ha fatto soffrire e si è pure rivelata non essere quella che amavamo,mentre là fuori c’è un mondo pronto ad accoglierci e ad arricchirci…
quindi alice…anche solo per un discorso di probabilità…secondo me si…torneremo ad amare…ad amare veramente.
Ehi ragazze guardatevi se avete un quarto d’ora questo discorso…è
davvero molto intenso.
Questo è il link alla prima parte, poi c’è la seconda:
http://www.youtube.com/watch?v=nFKY8CVwOaU&feature=related
Baci
Alonso lo spero… spero di ritrovare quella parte di me bella, che ho perso.. ripenso a come mi sentivo all’inizio della nostra storia.. non lo so definire.. BENE.. semplicemente bene.. oggi duemila problemi al lavoro. stanca, sotto pressione e stressata. problemi pratici, tecnici.. non vi ci mettete pure voi.. eppure oggi solo problemi, solo scocciature.. una discussione accesa col mio capo e la rabbia. sono uscita dal lavoro e sono scoppiata in lacrime. scoppiata. ho proferito due parole MI MANCHI. a chi poi le ho dette non lo so. ero nel parcheggio dell’ufficio. sono esplosa. se fossi inciampata sarei caduta in mille pezzi come un bicchiere di cristallo. è cosi’ strana la vita. sei abituata per tanto tempo a parlare con una persona di tutto quello che ti succede e poi dal giorno alla notte non lo puoi più fare. non esisti più. poi io ragazzi non so mai esistita. ma si come persona forse, in un determinato momento, finchè ha fatto comodo (? bà) poi niente piu’. e tu stai li invece che esplodi al lavoro e pensi ancora “dio come avrei voglia di parlarne con te”. non lo puoi fare però. so momenti forse. attimi. in cui ti devi rendere conto che prima delle tue emozioni devi fare i conti con la realtà. per me semplicemente oggi p stato difficile pensare prima alla realtà. discorso complesso credo. forse mi sto capendo solo io… anna, luna, francy e silvy grazie a voi tutte per le vostre parole. mi fa bene scrivervi. mi rasserena. silvy il paragone col cane a seguito mi ha fatto sorridere. io quando ero bambina mi immaginavo alla mia età con un marito, due figli, una casa al mare con tanto di barca a seguito… che carina che ero… invece no sfacelo…
fanno male i pezzi di cuore
buonanotte a tutti
rileggendo alonso:
“Ero imprigionato in una gabbia senza senso,non era la storia giusta, lo dimostra il vero volto della mia lei,ma ho dovuto aspettare di essere preso a schiaffi,e non da lei sia chiaro,ma da quel “me stesso” che aveva voglia di emergere,di vivere,di uscire allo scoperto”.
bella frase. ho dovuto aspettare di essere preso a schiaffi. guarda io la scorsa settimana mi sono data una pizza in pieno viso. l’ho fatto. mi sono guardata allo specchio e mi sono detta “falla finita di stare cosi'”. e lo penso tuttora. non passerò le giornate a piangere e a disperarmi. ma so addolorata cavolo fatemelo dire. posso essere in diritto di esserlo? o dopo che razionalmente ho capito chi avessi di fronte mi devo reprimere e non soffrire piu’? i toni esasperati e avvelenati non sono per te sia chiaro, anzi. ho ancora il tuo commento appiccicato sul frigo del lontano novembre, in cui mi hai dato consigli preziosi, che mi hanno fatto commuovere. ma sono io che ho dentro un miscuglio di roba indigesta. passo dalla rabbia al dolore. di continuo. sono stanchissima. e non so il cammino se l’ho cominciato o se solo mi sono affidata al tempo. cosicchè magari dopo un anno come francy ancora starò ad aspettare cose improbabili. come è stato a novembre d’altronde dove mi sono sentita dire: il treno è passato da un pezzo e te stai ancora dentro alla stazione. mi so sentita una cretina ma era cosi’. tanto che quando è tornato i miei sentimenti erano tutti qua ancora. e non voglio, non voglio credetemi. voglio che quando mi chiamerò (se mai lo farà) io starò da un’altra parte. ma non per ripicca. ma veramente perchè lo voglio. e l’altra parte non significa emigrare in america, intendiamoci, ma spero che io abbia fatto quel passo in più che mi faccia dire “non ho nulla nè da dire nè da sentire. me lo auguro. perchp so tante le cose che restano dentro. e a loro non frega nulla. io sono un numero. un numeretto anzi, di quelli che si danno al supermercato. bello, che bello
Per me, Alice, se tornasse anche ora sarebbe tutta un’ altra cosa.
I tuoi sentimenti sono sempre gli stessi? sei sicura ? e la rabbia? Pensi sparirebbe? Si, forse, sul subito, travolta dalla gioia di non sentire piu’ quell’ ansia divora-persone. Ma poi? Io non credo tu possa ancora riuscire a CREDERE e quindi ad amare davvero. Pensa a te e lui, soli, in una sera o giorno normali…che ne so…un viaggio in macchina…Non credi di poter voltarti, dopo che, magari, hai guardato un po’ fuori dal finestrino e arrivare a chiederti : “ma perche’?”.
Secondo me, questi dolori, ci cambiano. Non cambiano il nostro essere, ovvio e menomale, ma ci fanno inevitabilemnte evolvere e il passato non basterebbe piu’. O comunque non sarebbe la stessa cosa.
Erase/rewind, nell’ amore sincero e vero, non esiste.
Non abbiamo un “ieri” in cui tornare, possiamo solo andare avanti, no other way.
Bacio tesoro. Ricorda queste parole e pensaci.
“ho proferito due parole MI MANCHI. a chi poi le ho dette non lo so.”
secondo me le hai dette a te stessa alice.Hai il pieno diritto di soffrire,di essere addolorata,non reprimere nessuna idea,nessuna lacrima,nessun pensiero,lascia che il flusso ti attraversi,lascia scorrere il dolore finchè ogni singola goccia uscirà da te.Un giorno poi,ti accorgerai di avere anche dei doveri verso te stessa,e allora rifiorirai e ti ritroverai.
Ora pensi ancora a quello che vorrai essere quando e se lui ti richiamerà,vivi ancora in funzione di lui, in funzione di qualcosa che è perduto e che forse tu per prima,a mente fredda,non rivorresti.
Viviamo (il plurale non è casuale) in attesa di una rivincita che forse non avremo mai,o meglio,avremo proprio quando non ci sarà più nessun desiderio di rivincita.Là fuori c’è un mondo che ci aspetta,decine di migliaia di persone da conoscere,con cui condividere una parte della nostra vita,che sia una telefonata,un post su un forum in internet,un sorriso veloce alla fermata del bus o qualche anno di vita assieme…
ma forse ne abbiamo timore e allora ci rifugiamo nel nostro dolore,che il buon vecchio Jack Folla in maniera un po’ dura ma a mio avviso non errata definisce semplicemente inutile.
Oddio, gli ho dovuto scrivere una email di pura burocrazia e solo digitare il nome nella barra indirizzi, mi fa stringere lo stomaco e girare la testa. Veleno. Sono VELENO.
Ciao a tutti, oggi mi sento un pò spaesata e torno qui nel mio rifugio virtuale a scrivervi… per fortuna stanca, molto stanca… sta notte dormirò bene! una passo alla volta, quasi 9 mesi dalla chiusura definitiva e quasi un anno da quando se n’è andato la prima volta. E’ buffo ma il tempo ormai lo scandisco da quella fatidica data che mi ha cambiato la vita. Alice, tutto ciò che scrivi mi è così familiare ci sono passata e ci sto ancora passando. Anna hai ragione se tornassero non sarebbe più lo stesso, noi non saremo più le stesse. One way… strada a senso unico non si può tornare indietro sarebbe solo altro tempo sprecato. Alonso quanto tempo ci hai messo per ritrovare te stesso e la tua serenità? (parlare di felicità mi sembra troppo…). Non senti anche tu a volte il peso della solitudine? Francy si siamo quasi coetanee allora! Vi abbraccio
Io, l’ altra volta, ci ho messo un anno e mezzo a ritrovare pace totale. Cmq non e’ che fossi proprio felice. Diciamo che ero calata nel tran tran quotidiano senza piu’ retaggi specifici. Ero IO e basta.
Non piangevo piu’ per lui o noi. Se piangevo, piangevo per me. Sembra un dettaglio, visto che sempre di lacrime si tratta, ma non lo e’…
ALICE: anche secondo me lo hai detto a te stessa quel mi manchi.
Lo hai detto anche alla “fissazione” di non poter stare bene, meglio di così.
Non si tratta di reprimere il dolore, semmai di darsi però anche la possibilità di guarire da quel dolore. Non fissarsi nel dolore non significa non ascoltarlo. Ma, mi ripeto, l’ho detto tante volte, secondo me le parole che ci diciamo vogliono dire molto.
Ci condizionano, oltre ai fatti e all’emotività in sè che segue la fine di una storia.
Mi viene in mente quella specie di barzelletta scema per cui la palla si butta giù dall’alto e potrebbe rimbalzare al suolo se solo non andasse così:
sono una palla, si dice lungo il volo, sono una palla, sono una palla e rimbalzerò senza problemi… sono una palla, sono una palla… accidenti, però, e se fossi un budino? splach.
forse la cosa non era proprio così. ma era per fare un esempio 😛
io di anni ne ho 36 e non me lo ricordo quasi mai, devo dire la verità.
Ciò non toglie che mi sia capitato di sentirmene 238 di anni, ma l’età all’anagrafe c’entrava ben poco, era una questione di energie ferme, di espressione triste o truce, di stato d’animo, anche di salute in vacca… anche di energie basse per via di un fisico stanco.
Allora la sensazione di blocco, vuoto, non futuro, “vecchiezza” arriva, ma non credo c’entri con l’età.
Piuttosto con uno stato “depresso-compresso”. Le famose energie che non girano, la mancanza di una meta, pensieri in circolo vizioso, etcc…
Io ammetto che non mi sono mai immaginata a 36.
Immaginavo invece che l’amore fosse eterno, semmai, mentre vivevo il presente. Non pensavo al matrimonio e ai figli, ma non perché mi pensassi eternamente giovane in senso, come dicono alcuni, chessò, irresponsabile ed egoistico, o perché rifiutassi i concetti, ma perché non sono mai riuscita a vederli come concetti astratti. perché ho sempre pensato che sono cose che sarebbero venute da sè, e al caso mi sarei sposata e avrei avuto dei figli. Non perché, ripeto,
carissimi/e,
grazie per starmi vicino…. questa è una cosa bella, questo forum dà sostegno e quel poco di pace per 5 minuti.
caro alonso sono ancora proiettata su di lui. chi non lo farebbe? cioè razionalmente ok, ma dentro di noi… a chi di voi dopo un mese o poco + non è balenata in testa l’idea di una sua chiamata? non mi dite di no. anche solo per amicizia, anche solo per un qualunque cavolo di motivo diverso dalla storia d’amore dell’anno. a chiunque dai. anche se sta chiamata ve la immaginate tra sei mesi o sei anni. cavolo ci si pensa. io lo so che è finita. anzi, che non è mai cominciata. me le ripeto ogni mattina allo specchio ste cose, a me stessa… in cuor mio la speranza che un giorno escano dalla sua bocca le famose tre parole SONO STATO UN CRETINO, ce l’ho. lo spero. so stata malissimo, l’ho amato e coccolato. ho lottato fino alla fine per salvare la situazione, perchè ci tenevo! cavolo quanto ho lottato.. cosa avrà visto lui? una deficiente! ora è cosi’…. sono di corsa al lavoro (giornata pessima)
a stasera
vi voglio bene 😉
non sapessi (e non so) che esiste l’orologio biologico, ma perché me la sono sempre vissuta così e continuo a vivermela così.
Forse se avessi avuto un compagno diverso e una storia diversa di lungo corso mi sarei sposata o avrei avuto dei figli. Ma così non è stato. E invece probabile che se il mio desiderio di sposarmi e avere dei figli fosse stato forte me ne sarei andata prima da una storia in cui non si facevano progetti di quel tipo, ma, ripeto, non li facevo neanch’io. e non credo sia stato solo perché non venivano dall’altra persona, semmai forse perché io stessa sentivo che mancavano degli ingredienti di stabilità, istintivamente? che mancavano degli elementi di serenità e crescita personale, al di là, che io credo de panza che siano fondamentali prima di pensare a diventare genitori? e non parlo della famosa teoria che così spesso se ne fotte, negli schemi, quando alcune persone pensano a cose da sistemare prima di avere un figlio, ma proprio di percorsi interiori e di coppia, molto più istintivi. Io però credevo ad alcune cose sull’amore e su cosa significa stare insieme, innanzitutto, e quando quelle cose mi sono state emotivamente negate (una progettualità anche quotidiana, condividere,esserci,guardare davanti e avanti insieme, con entusiasmo) sono stata male, molto, e andata in crisi. Ho amiche che dicono che convivenza e matrimonio sono due cose diverse perché hanno sempre vissuto il concetto in maniera diversa. Per me erano realmente equivalenti quando sono andata a convivere. e quindi, per me, che ero sposata in qualche modo sin da quando ci eravamo messi insieme, quando siamo andati a convivere ed è andata storta ecc, il mio shock è stato, nella mia concezione, equivalente.
Forse se fossi stata sposata avrei avuto più tutele, forse più guai.
Ora come ora il mio pensiero è che, a questo punto, visto che il senso del fallimento emotivo è stato lo stesso, almeno mi posso risparmiare tutta una serie di problemi burocratici ed economici in +
@silvy: nove mesi… quasi un anno… il mio primo anno lo scandirò il 29 giugno… domani è un anno esatto che siamo partiti per la nostra prima vacanza… parevo una bambina delle elementari che sale su una giostra… una incredibile cretina. chissà perchè ero felice! lui invece mi aveva messo in valigia e portato dietro.. cmq… se tra nove mesi sto ancora a parlare di lui sparatemi.. vi dò l’indirizzo. no veramente. perchè per quel che riguarda lui già ha un’altra a seguito.. quindi figuriamoci, magari tra nove mesi nella peggiore delle ipotesi si è felicemente fidanzato. o staranno tutte ancora a strapparsi i capelli per lui che, DOPO LA SANTA EX CHE LO HA LASCIATO, non si è più innamorato. quindi, come me, che ne sono per fonti certe altre due. altre due che magari staranno piangendo, o parleranno con le amiche di lui. e lui è già avanti. ha fatto chilometri. certe volte un pò lo comprendo. non lo condivido perchè sto pagando sulla mia pelle. ma mi ritrovo ad essere avvicinata da ragazzi che non mi provocano nulla, nessuna emozione. per questo dicevo ieri che ho il pallino fisso. perchp quell’entusiasmo di affidarmi ad una nuova conoscenza non ce l’ho affatto. io quando ho conosciuto lui ero stra pronta. ora non sono pronta a niente. vorrei che mi cascasse mentre attraverso la strada domani mattina il principe azzurro. quello con il quale non ho bisogno di fare paragoni. ma poi ci penso e mi dico “non si tratta degli altri, può cascarmi anche brad pitt dal cielo, si tratta di me.. ed io ora mi sento gelida verso tutto il resto della razza umana maschile”. mi scioglierei forse se mi chiamasse lui. o forse mi prenderebbe un colpo. ricordo che quando mi ha richiamato dopo tre mesi ho raggelato. per un attimo mi sono detta “sto abbastanza bene… nn gli rispondere alice”. poi ho ceduto. in sostanza mi sono privata di andare avanti e semplicemente di perdere tempo a sentirmi dire una serie di cattiverie di fronte alla mia dolcezza…
un bacio a domani
Ciao Care, Luna, io ci sono stata 11 anni col mio ex… praticamente è stato l’amore della mia vita, siamo cresciuti insieme, abbiamo convissuto per diversi anni e quando s’è trattato di matrimonio, figli etc. è andato in crisi. I segnali c’erano già da almeno un anno, ho provato a parlare, a pungolare, a ignorare ma non si capiva quello che voleva. Più di una persona m’ha detto “se eravate sposati forse non se ne sarebbe andato di casa”. Capito Luna che cosa mi sono dovuta sorbire? La predica per non essere stata abbastanza femmina scaltra da farmi e fargli mettere l’anello al dito per tempo… quando ancora non c’erano i segnali di crisi, forse prima ancora della convivenza, perchè si anche a me hanno detto che c’è differenza tra matrimonio e convivenza! Per me invece non ce n’era… ma io che ne so?! Sono solo una povera scema che ha investito tanto, troppo in una storia che alla fine non m’ha lasciato niente. E poi cosa avrei avuto come premio, un marito infelice? E infine siamo proprio sicuri che agendo per tempo ci saremo sposati? Magari m’avrebbe solo lasciata prima… Sapete cos’è che non riesco ancora ad accettare, il fatto che l’amore possa esaurirsi, che ad un certo punto il rapporto si logori così tanto da arrivare alla rottura senza che le due parti in causa possano porvi rimedio in tempo. Preferisco pensare che il tarlo c’era da prima e che forse non m’ha mai veramente amata. Questo pensiero mi aiuta ad andare avanti e ad affrontare meglio il fallimento emotivo di cui parlava Luna (assurdo no?). Alice anche io mi sono detta che ora arriva il principe azzurro e mi salva… Ma, oltre al fatto che come dici tu non siamo ancora pronte, io non voglio essere salvata da un uomo, da una nuova occasione di lavoro, da un’amicizia o altro, voglio salvarmi da sola! Il resto è un contorno importante, molto importante perchè è la nostra vita, ma certe sicurezze le possiamo trovare solo dentro di noi, poi da fuori avremo sole le conferme. Vi abbraccio
Mah…..lì a disperarvi comme dannate e poi alla prima occasione utile ci ricascherete come polle.
Con lo stesso o con un altro ma con le medesime identiche frignate e frignacce!
Ringraziate per consigli che poi non seguite.
Riempite pagine su pagine di disperazione chiedite aiuto e continuate a disperarvi.
I buoni consigli andrebbero seguiti oltre che sollecitati, apprezzati e ringraziati.
Svegliatevi!!!!!!!!!!
SILVY ogni storia e’ diversa, e l’esito non lo puo’ sapere nessuno
cosa avrebbe succeso se avessi…, se fosse…, se, se, se.
La verita’ e’una sola. se si e’ reso conto di aver sbagliato, torna indietro ammettendolo, io l’avrei fatto, direi scusami ho sbagliato, sono stata cretina (come dice ALICE), e mi manchi.
Ma io sono quella lasciata e inoltre ho l’impressione che sono stata una semplice ”spettatrice” negli ultimi giorni. Siccome era una storia a distanza, non ho potuto vedere i segnali prima (anche se l’ultima volta che eravamo incontrati cioe’ 4 settimane prima della rottura, era tutto stupendo).
Lui negli ultimi giorni era chiuso, non mi ha lasciato spazio, non avevo la scelta di reagire, pare che era gia’ deciso anche se ”sperava che e’ una cosa momentanea”
Forte ANNA10, è davvero come dici”….noi cambiamo il nostro modo di essere, ovvio e menomale, ma ci fanno inevitabilmente evolvere, e il passato non basterebbe più. O comunque non sarebbe più la stessa cosa….”. Hai proprio ragione, dopo i primi 5 minuti, (se tornano), si comprende che non è più come prima , qualcosa ci sfugge, è cambiato. Un piccolo senso di disagio, un fastidio e infine la consapevolezza che era finita e non volevamo accettarlo, ma è davvero finita e non c’è più niente che si possa o voglia recuperare. E’ il ciclo vitale: tutto nasce e infine muore, da se. Ciao MAH, sei un essere(?)… acuto! Tutto giusto, e sottoscrivo quanto affermi: Siamo solo stupidi, vogliamo essere consolati, cerchiamo consigli, ma alle prime smancerie dell’ex ci ricaschiamo. Hai capito tutto, più ci maltrattano, più li amiamo! Farà parte della natura dell’uomo? Non siamo stupidi, sappiamo che ci comportiamo così. MAHHHHHH spiegaci PERCHE????????? Ciao a tutti. P.S. MAH sei maschio, vero?
@ silvy :”Alonso quanto tempo ci hai messo per ritrovare te stesso e la tua serenità? (parlare di felicità mi sembra troppo…). Non senti anche tu a volte il peso della solitudine?”
ciao Silvy,ho impiegato un po’ certo,sicuramente la velocità di ripresa è aumentata nel momento in cui ho deciso di cancellarla e di non aver più nessun contatto con lei.
In quel momento ho scommesso su di me cercando di lasciar perdere il dolore nel quale mi ero rannicchiato per proteggermi,ma che non era altro che uno stare immobili senza nessun costrutto.Ho iniziato a uscire,conoscere persone,ritrovare amici ma soprattutto a non pormi nessun tipo di limite.Lasciar libero sfogo alle passioni e alla vita stessa.Ricercare ogni giorno qualcosa di nuovo, qualcosa di stimolante…a sforzarmi di uscire anche quando non ne avevo voglia perchè “rattristato”,è stata davvero un’ottima palestra.E quello che ho trovato è qlcs di più che serenità,è consapevolezza di cosa voler essere o diventare.E’ forza e certezza di non ricadere negli stessi errori.Se mi sento solo?beh,a volte capita,è innegabile ma ho imparato anche a stare meglio con me stesso…e cmq mi son circondato di un sacco di nuovi amici con cui condividere alcuni pezzi della mia vita.In conclusione a mio avviso c’è un’unica soluzione:agire.
l’ho letta poco fa,per caso mentre cercavo un’altra cosa..:)
« Solo quando ci siamo perduti, in altre parole, solo quando abbiamo perduto il mondo, cominciamo a trovare noi stessi, e a capire dove siamo, e l’infinita ampiezza delle nostre relazioni. »
(Henry David Thoreau, Walden)