La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
14.073 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

lunetta ai ai ai siamo ubriache???? quello che hai scritto a francy era per me!!! ma ti perdono sei sempre fantastica, coincisa, diretta e limpida. io si sto meglio. sto provando a farlo. è una cosa di testa, poi la pancia bolle e brontola. ma sto provando a darmi la possibilità di stare bene distante. cioè di impegnarmi ad avere pazienza e ad affrontare la mia nuova vita con il sorriso. sono andata a farmi un massaggio rilassante, poi aperitivo con amici. cerco di distrarmi. certo, sono sabati diversi. ma la cosa più bella è che questo sabato è migliore dello scorso. perchè io dopo domenica ho toccato il fondo. umiliata manco fossi un tappetino con lui che tra le altre cose mi raccontava con naturalezza di aver incontrato un altra. dopo domenica ho detto guardandomi allo specchio: BASTA questa è la mia nuova vita, lui non c’è più, non c’è mai stato tra l’altro. quanto ancora posso continuare a rimpiangerlo? basta. ho detto basta. mi prendo il mio tempo, ma sono proiettata su di me. certo poi capita lo sconforto. oggi l’ho provato. la città mezza vuota, la voglia di stare nel suo giardino a mangiare mentre lui annaffia le rose. malinconia. malinconia di non avere determinate cose più. ma non mi lascio più travolgere. mi sono realmente preoccupata a vedermi cosi’ inerme, senza fame, senza forze. mi sono detta “in questi casi bisogna solo AGIRE” e lo sto facendo. ci provo.
cara anna hai ragione. quelle mani che non sono le sue. io ieri pensa ho provato rabbia perchè siamo andati in un posto e non riusciva a trovare la strada. non eravamo in sintonia. grazie, primo appuntamento, che pretendo. forse non so spiegare il concetto. sai l’abitudine di capirsi al volo? di sapere che vogliamo andare nello stesso posto? ora come ora mi farebbero rabbia tutti. io non ho ben capito la tua storia. ma il tuo ex ha un’altra? ora me la vado a leggere. sul fatto della telefonata, cara anna, non sentirti stupida. anche se io per prima mi ci sento. ma vi prego non sentiamoci stupide
di fronte alle nostre debolezze perchè ci sotterriamo facendo cosi’. io quando mi ha lasciato la prima volta mi sentivo miss cretina lazio. mi ha lasciato facendomici sentire e quell’etichetta me la sono appiccicata addosso e me la so portata dietro per mesi. io un pochino credo che mi abbia fatto bene rivederlo e riprovarci. se non altro ho fatto il passo enorme, di capire chi avevo di fronte. mentre se non fosse mai tornato sarei rimasta nel mio alone di cretinaggine perenne mentre lui sul piedistallo della persona piu’ fantastica lazio. mi ha fatto molto male e, sicuramente, ha visto una persona fragile in me, ma io adesso so chi è lui e so chi sono io. non mi sento più cretina, non più anche se è da pochi giorni. saraà che ho veramente strisciato e facevo fatica a farlo. ora cammino, pian pianino. poi magari correrò. a me scrivervi mi rende tranquilla. prima scrivevo su un diario, su pezzi di carta. condividere un momento difficile con persone come voi mi rende più serena. e poi anna sai che ti dico? si non sei forte ora, per niente. bè che vuoi? lo sarai, più in là. non ora. una mia collega ha avuto la polmonite. è stata tre mesi a casa. esce un’ora al giorno. poi tornerà in ufficio. e che pretendiamo? voglio dire, siamo tutte e due in una situazione che ci ha sderenato. la classica tranvata dicono a roma. e dobbiamo essere forti? no scusami. no. io me la vivo, la affronto. poi sono forte dopo che ne sono uscita. ora no. ti abbraccio!
Non mandatemi a quel paese, vengo in pace, sono stata come voi (per questo parlo….).
E parlo a chi non ha subito un dolore recentissimo ma è rimasta imbrigliata in mesi (anni?) di sofferenza.
C’è qualcuna tra di voi che trema all’idea di svegliarsi al mattino e di non provare più alcuna emozione e che, alla sola idea, si strugge nel rimpianto pur di provare qualcosa?
Lo so….sembra una domanda scema perchè implica una sorta di “provocazione” di quello stesso dolore che si tenta in tutti i modi di scacciare.
Bè, sarà una domanda scema ma….a me è successo.
Finite le emozioni dell’amore, finite quelle dell’abbandono mi sono autogenerata quelle dello struggimento per paura di non avere più nulla.
E come mi sono impegnata in quello struggimento…..ci stavo per lasciare le penne!
Anna, ho provate sensazioni simili alle tue ma da un diverso punto di vista. Un giorno ho visto una camicia che avevo stropicciato, sbottonato, abbottonato non so quante volte e mi sono sentita persa all’idea di non poterla più sfiorare neppure per pura casualità.
Inutile dire che poi passa? Inutile dire di gardare oltre (che non significa per forza “cercane un altro”)?
No. Non è inutile dirlo. E’ più utile cominciare a farlo, ovvio.
Ricomincia da te per l’ennesima volta.
E sai perchè?
Perchè il “te stessa” vale il ricominciare anche per centomila volte. Perchè sei la ersona più importante che hai, quella che sai che non se ne andrà mai, che non ti volterà mai nè le spalle nè la frittata.
Ciao Lunetta 😉
Si, invece, forte Anna. Perchè hai fatto ciò che dovevi fare, non sei
tu a sbagliare nel tradire i tuoi sentimenti, o nel piangere, o nel
fargli una domanda scontata e vera. Già, “come fai”?
Come fai?
Me lo chiedo anch’io.
Io non so se voi crediate in un Dio, o in qualcosa. Io sono stata
cresciuta come cattolica, e sono rimasta tale anche dopo le ribellioni
adolescenziali, e a dire il vero ci credo tanto. A messa non ci vado
sempre, ma mi piace pregare, e bhe volevo dirvi una cosa, perchè avere
paura? Lo so che è un barlume di pensiero assonnato in una serata
molto dura, ma perchè ho paura e perchè avete paura?? Quel Qualcosa
che magari si chiama in un altro modo non posso saperlo per certo ha
sempre fatto in modo di tirarmi fuori dai guai. Alle elementari avevo
un maestro, uomo, cattivo, e fissato con la matematica, alla fine
delle vacanze estive passa la capoclasse lecchina a ritirare i
quaderni dei compiti di mate, io non li avevo finiti, e l’ho
consegnato di nascosto il giorno dopo, e…non mi ha scoperto!Alla
maturità ho avuto il bigliettino definitivo in un compito pesissimo.
Quando è finita con il mio ex ex ex moroso con cui ero stata 9 anni,
pensavo di morire, invece ho detto chissenefrega ormai niente mi può
uccidere, posso fare tutto e non so come ho trovato il lavoro che
avevo sempre sognato (salvo poi scoprire che non faceva per me dopo 2
anni e lasciarlo, ma di mia iniziativa, vabbè),i miei nonni ci sono
ancora e si preoccupano per me, ho viaggiato tanto, anche prima di
lui,ho una testa arzilla,bene o male agli uomini piaccio,sono
simpatica,mio padre non esisteva ma me ne sono fatta una ragione,non
ho mai un soldo ma riesco sempre ad andare avanti, le cose si mettono
sempre per il meglio…
Potrei andare avanti per ore: solo per dire insomma qualcuno che ci
ama c’è.Non ci farà affondare neanche questa volta.Anche se piangiamo
anche se crediamo che sia finito tutto.
Frase banale di chiusura religiosa: se Dio chiude 1 porta apre un
portone.
@bubu: Già, “come fai”?
Come fai?
Me lo chiedo anch’io.
cara… che dire…. ti basterebbe sapere che rimarrei incatenata sotto casa sua pur di ricevere uan risposta a questa domanda? COME FANNO? e poi… come riescono a fare quando per noi, invece, questo fare è doloroso? MISTERO. io non lo so come fanno. non so il mio ex come ha fatto a farmi tutto questo male, a lasciarmi, a sotterarmi e poi una volta risalita dalla buca ad acciaccarmi nuovamente la testa. eppure è successo. io non mi spiegherò mai certi atteggiamenti. credimi, ci ho provato. cosa ho ottenuto? nulla. anzi, nel mentre mi raccontava pure che lo scorso sabato era con un’altra. cioè certe volte per riparare non facciamo altro che aggiungere fango. il mio desiderio perenne di chiarire, mi sono resa conto che era il desiderio di alleviare il mio dolore tramite le sue parole. e non è successo. non è successo perchè questa persona non ha mai capito quanto mi hanno destabilizzato certe cose che mi ha detto. e qui ti chiedo a te: COME FA? mi ha detto che sono stata un errore, che non avrebbe mai dovuto cominciare, che voleva un’amicizia, che non era coinvolto e quindi per questo dopo un mese stava con un’altra, che lo scorso sabato è stato con una… etc etc etc. a parta questo ultimo aneddoto ma io le cose prima me le sono sentite ripetere all’infinito. nonostante sapesse che mi faceva male. dimenticherò… lo spero… un bacio
Odio la domenica.
Non vi auguro nemmeno buona domenica perchè odio chi me lo dice.
Comunque…no dai…cerchiamo di stare bene oggi! Eh?
Qui è brutto e fa freddino, è in sintonia con me stessa, quindi direi
che è perfetto sto clima, starei peggio se fuori ci fosse un sole che
spacca le pietre. Ho appena fatto il mio pianterello mattutino, dopo il
solito risveglio angosciante, e l’ho pure sognato stanotte.
Adesso vorrei vedermi una puntatina di un telefilm poi studiare sono
accanto a una tazza di the fumante. E voi che farete?
Un abbraccio.
http://www.youtube.com/watch?v=FY5H8gUbEOk
per le girls…
Io vado a vedere la partita a casa di amici in campagna e poi mi becco una bella festa in un altro giardino in perfetto stile messicano. Il secondo step mi preoccupa perche’ c’e’ un’ ora di strada, non sono persone che conosco poi cosi’ bene, fa freddo, non ho voglia di far finta di essere felice e nemmeno di parlare…
Seguissi l’ istinto dormirei fino alle 18:00 e poi andrei in ufficio ( mio eremo prediletto ) a leggere qualche tristezza che, tanto, nella libreria non manca mai.
Uff…cosa non si fa per campare 🙂
Un abbraccio anche a te, Bubu
Buongiorno a tutte care ragazze!
@Bubu, tranquilla non vi ho augurato buona domenica!!
@Bubu qui c’ è il sole, il mare e le spiagge che pullulano di vita ;bambini che corrono e giocano felici.Il mare sebbene oggi ci sia un po’ di vento, ininterrottamente compie il suo percorso, le sue onde si infrangono e ogni volta con la sua forza si spinge sempre più in là sulla battigia…come la vita d’ altronde…pensi che tutto sia immobile, che tu sia immobile cara Francy, Alice e che non riuscirete ad oltrepassare questo scoglio che ora è dolore,è rabbia,è paura, è incertezza, è indifferenza alla vita che ci circonda, alle parole che sentiamo pronunciare, agli eventi e ai progetti altrui ma in realtà non è così….le onde faranno il loro dovere ma sarete voi a propagarle facendo piccoli sforzi che vi possono sembrare enormi e inutili.
Dobbiamo scendere a patti con la realtà, questo è il primo passo sebbene questa realtà non ci piace,non sembra appartenerci,non l’ abbiamo cercata, desiderata, voluta ma ora la nostra realtà è questa;non ha senso lasciarsi ancora umiliare, cercare contatti,cercare risposte a tutti i costi.
Piccole onde ogni giorno, piccoli passi,un po’ di amore in più verso noi stesse…ne abbiamo dato così tanto ma quando si tratta di noi perchè siamo così avare??? Ci insegnano fin da piccoli che è meglio dare, donare ma non ci insegnano ad amare per prima noi stesse;se avessi amato più me…non so se qualcosa sarebbe cambiato ma non avrei permesso innanzitutto a me stessa di “farmi così male”.
Ora la buona domenica ve la auguro perchè la meritate;la meritiamo!!!
Un abbraccio a tutte!
oggi mi guardo I GIORNI DELL’ABBANDONO con Margerita Buy.Quanto mi piace questa donna.
La prima volta che ho visto questo film, mi sono proiettata nella protagonista. Che angoscia, ma quanto mi ha fatto pensare e rivedere situazioni simili che stavano succedendo nella mia vita
Oggi quello stesso film, lo rivedo con serenità. Il mio approccio è diverso.
Ho passato giorni ed intere notti a ritrovarmi con un dolore vicino, svegliandomi e cercando qualcuno al mio fianco.
Notti in cui, non riuscivo nemmeno a respirare, a vivere, a starci.
I giorni erano uno uguale all’altro. Non una mia dimensione, ma una dimensione proiettata a capire che cosa lui stesse facendo o pensando.
Poi, dopo essermi martoriata per la cent’unesima volta, mi sono detta che se volevo ricominciare, sarebbe stato meglio riiniziare da me.
Piano piano, ho cercato gli amici, i conoscenti, la mia famiglia. Ho iniziato una nuova attività lavorativa, una nuova me. Ho tagliato ponti e buttato schede di cellulari. Ora vivo.
Ogni tanto qualche lacrima scende ancora, sono una sentimentale, ma riesco ad essere obbiettiva a valutare quale siano le mie direzioni e prendere decisioni con il rispetto che devo a me stessa, condividendole con pochi.
Con calma, ci arriverete anche voi e ve lo auguro con tutto il cuore.
Vi abbraccio
http://www.youtube.com/watch?v=RvCY6HBHSEI
cara elena, io i primi che mi sono lasciata vivevo in compagnia del dolore. me lo sentivo talmente tanto addosso che ogni sera prima di andare a dormire gli davo la buonanotte….
oggi qualche lacrimuccia è scesa.. sono andata a vedere la partita a casa di amici e sono passata (per forza unica strada) sotto casa sua vecchia. ho sbirciato con la coda dell’occhio, quasi a pensare che se sbirciavo solo per un secondo i ricordi non mi assalissero. e ho visto noi sul terrazzo a cenare, con l’aria calda dell’estate e a fantasticare su quello che abitava di fronte che aveva una casa spaziale con un divano bianco e un tappeto enorme. se avessi potuto sarei tornata indietro ed avrei citofonato ai nuovi inquilini chiedendogli, per piacere, di farmi stare 5 minuti, solo 5, su quel terrazzo. avrei voluto che il tempo si fermasse. “vi prego solo cinque minuti”. come dice fabio volo I’ll trade all my tomorrows for a single yesterday. che darei per sentirmi a casa di nuovo. per rivivere quell’aria che aveva un profumo buonissimo. e non ancora cosi’ fuori luogo, fuori mano. certe volte penso a come cavolo faccio a ricordarmi ogni santa cosa. ogni situazione, ogni emozione. ce le ho tutte dentro. bellissime. lui non si ricorda niente. spesso parlando mi prendeva anche in giro di questi miei dettagli. già, ero da prendere in giro forse. chissà…
ciao a tutte e un saluto speciale a LUNA, ALICE , GIUSY
e’ quasi un anno da quando mi ha lasciata, non si fa piu’ vivo, l’ultima volta che abbiamo parlato (saranno 4-5 mesi)gli ho fatto capire che parlare del piu’ e del meno non mi piace e’ una cosa brutta. E lui? come ha reagito? e’ sparito. e’ cosi’ egoista che nonostante e’ stato lui a distruggere tutto, aspetta che mi faccio viva io?? cosa che non faro’. se ci fosse un modo x capire cosa pensa, vorrei sapere se ora e’ felice, se e’ riuscito a cancellare tutto e se per lui ora sono un lontanissimo ricordo.Ma com’e’ possibile??? LUNA no, non posso immaginarmi sorridente, non ci ho provato, sono prigionera anche di me stessa, sono stata sempre ottimista ma questa volta mi sento stufa, stanca, priva di energia, delusa, non so perche’ forse perche’ ho gia’ 34 anni, e le persone che mi circondano sono immature, non c’e’ speranza,
tranne queste lettere qui ‘ di lui non parlo piu’ a nessuno, dico che e’ tutto finito fra noi, che si tratta di una storia ”sepolta” x sempre, ma lo dico x convincere chi ? io non ci credo davvero, mi sono iscritta in palestra leggo libri riviste vado al mare ma c’e’ sempre lui nei miei pensieri, la fine e’ stata cosi’ improvvisa e inaspettata, era davvero un’altra persona, x 3 giorni (gli ultimi) ero davanti ad uno sconosciuto. fino ad allora era perfetto, non c’e’ niente da rimproverargli. almeno a mia conoscenza
Ciao a tutte!
Entro oggi come lettrice, come ragazza che sente il vostro dolore, la vostra delusione. Mesi fà qui ero una di voi e forse per alcuni versi chissà lo sono anche oggi.
Qualsiasi cosa vi dica oggi non credo vi aiuterà o almeno a me non aiutò. Conosco quella sofferenza, la mancanza di appetito, l’insonnia, il sentirsi vuote, piatte, gli incubi, lo svegliarsi la mattina e sapere che è tutto finito e l’essere contenta che la luce del giorno cali così che illumini meno la ferita, lo stare in casa, il non alzarsi dal letto e cercare paradossalmente tutto quello che ci ricorda lui. LUI….lui quello che rappresentava la mia vita, il presente, il futuro..LUI…che definivo fantastico, bellissimo, dolcissimo, serio…LUI …la persona per la quale avrei dato la vita senza neanche esitare un attimo.
Poi dopo 13 anni il sogno si infrange, lui è confuso ma mi ama…si talmente tanto che mette incinta la collega dopo 2 mesi che mi molla.E il mio principe azzurro non mi sveglia con un bacio ma con una SBERLA!!!Una sberla fortissima..e inzio a vedere il mondo. All’inizio dolore tanto dolore…tantissimo e quello che vedo non mi piace. Ad un tratto e senza neanche volerlo mi trovo catapultata nell’oceano e sapete una cosa???non cè solo Nemo…no no…ma cè lo squalo, il barracuta e altri pesci che non sapevo neanche esistessero. Ma l’istinto di sopravvivenza ti porta a muoverti, male ma cerchi di tenerti a galla e all’inizio è solo una sopravvivenza. E il pesniero di lui è sempre li, al mattino, in una musica, in una foto, in una strada, in un negozio in una lacrima…è li quotidianemte ogni volta che lo incontri per la strada con suo figlio. Parli e parli, ascolti i consigli, le parole e piano piano capisci…capisci che nn devi sopravvivere ma vivere, che puoi scegliere della tua vita, che puoi farcela, che prima di tutto vieni TU perchè solo TU non puoi voltarti le spalle. Sbagli, fai esperienze diverse,alcune piacevoli altre meno ma VIVI.Poi il tempo passa
Buonanotte ragazze, dormite bene.
Ora che è sera è tutto bello e tranquillo,faccio grandi progetti
xdomani, mi sento forte e serena,più che altro stanca, stanca senza
aver fatto niente.
Non vedo l’ora di dormire,ma aspetto il risveglio con ansia,è
orribile.
Mi rifugio nella fiducia e in un pò di sana fede in quel che non posso
sapere,solo così tutto è più accettabile.
Neanche nei ricordi,mi sembra di non avere più ricordi,è tutto svanito
come se fossero il presente,ma non conscio.
Una volta un mio amico mi disse che sono una drama queen…che ridere
forse è vero però.La tragedia mi rappresenta,amo le emozioni forti.Ho
rischiato tutto sempre se ne valeva la pena. Forse ora però sto
perdendo il lume della ragione.
Discorsi troppo elaborati per la notte.Devo dormire
Notte piccoline,vedo le vostre anime colorate trovare un pò di
gioia:fate tanti bei sogni
…inizio a prendermi cura di me…a buttarmi nel lavoro per iniziare la mia attività privata e ci riesco, continuo le specializzazioni…e non mollo. Ci sono stati periodi in cui ho sentito fortemente le ricadute, ci sono stati dei momenti in cui ho snetito fortemente il nostro legame ma anche la forte impossibilità di tornare indietro e la parola che riecheggiava: è finita!!!Il trucco è soffire, stare nel dolore, sentirlo, viverlo.Mi sono messa molto in discussione e non è stato facile. MI è rimasta la rabbia di non aver la possibilità di chiudere, di vomitargli in faccia il mio dolore, la sua pazzia, il suo menefreghismo.Poi una mattina come tante ti svegli e la sera rifletti e ti accorgi che quel primo pensiero non era più lui, che gli occhi risorridono di nuovo, che puoi rivedere un bambino senza pensare al suo e che ti emozioni di nuovo. Anche se dentro rimane quella malinconia nel pensare che forse allora è davvero tutto finito se tu neanche più tu lo mantieni in vita.Per me son passati 2 anni e e mezzo lui nel mio cuore ci starà sempre..so che è pentito e che non vanno daccordo e non nego che è quello che gli ho augurato.Ma oggi sono una donna, sono maturata, cresciuta, fortificata.Perchè quel senso di umiliazione mi ha resa degna di me stessa,io mi guardo allo specchio io cammino a testa altae io sto scegliendo…scegliendo di frequentare un ragazzo che potrebbe piacermi davvero..ma senza dimenticare me.Una coppia è formata da 2 individui..2 entità non UNA!Non so se la vita sia stata crudele con me, ma so che mi ha dato una 2 change..la possibilità di vivere, di imparare a nuotare. So cosa sia la solitudine ma anche la capacità di ricostruire nuove relazioni, nuove amicizie. E un giorno voglio sposarmi e avere un figlio che non nasca per errore ma per amore..si AMORE…perchè io nonostante tutto ci credo ancora!
Ieri in un negozio ho letto: se una donna ruba il vostro uomo la migliore vendetta è LASCIARGLIELO!oggi dico…verissimo!:)grazie per avermi letta
Ciao ragazze, ma vi rendete conto che siamo tutte, (o quasi), femmine? Il Sesso fragile?!!!! Ci demoliscono nell’animo, nell’io che comunque reclama lealtà, onestà, rispetto. A chi lo racconti? C’è un muro di gomma. Ragazze, giovani donne, donne adulte, tutte in attesa che quel principe azzurro, egoista ed egocentrico , ritorni e ci faccia “rivivere”??????!!!!! No ma dico, ma capite che sono abituati a vederci girare intorno a loro, instancabilmente, sempre, sempre, sempre…. Indifferenza: No fb, no msn, no mex, no rispos mex.Piccoli esseri, patetici e comuni, banali…. Ma raga aprite gli occhi, sono STUUUUUUPIIIIIIDIIIIII e soprattutto pieni di se e con una immensa autostima, ma l’importanza gliela diamo solo noi! Leggo tutto, le storie sono tutte uguali, quasi identiche nello svolgimento. Ora, se non c’è nulla di patologico nei nostri ex, c’è allora il condizionamento culturale. non vi racconto gli sviluppi della mia storia, ma LUNA sarebbe orgogliosa di me , perchè ho fatto miei tutti i consigli che m’ha dato(avendoli ritenuti confacenti alla mia storia), Concludo dicendo che questi piccoli esseri, tuttavia furbi, ci condizionano e vogliono farlo per avere sempre il controllo delle nostre vite. Quelli che ancora non si fanno sentire, lo faranno quando sentiranno l’indifferenza statene certi. Sono INFUUURIIIATAAAA, ma soprattutto con me stessa, ho fallito e me ne dispiace,
FRANCY: non lo so… potrei dirti che forse sei stata fortunata che lui se ne sia andato dopo esserti apparso “sconosciuto”.
Perché quando lo sconosciuto lo hai accanto, avanti, non fa meno male.
Perché speri che torni il conosciuto, e se ciò non avviene fa malissimo.
Perché cerchi il conosciuto dove non c’è più.
Lo sconosciuto sempre lui è, un’altra parte di lui, quello che è in quel momento, un’altra faccia della… luna?
E magari ti perdi nei perché. E puoi perderti nei perché, fidati, pure avendolo davanti, ancora. Accanto…
Certo non è detto, e questa è la mia storia.
Io un giorno ho provato quella sensazione che dici tu. la mia, non la tua, ma ho provato la sensazione che lo avessero rapito gli alieni. E che il mondo, da quel momento, girasse e avrebbe girato alla rovescia.
e poiché (ma è storia lunga, e anche, perdonami, non ho voglia di ripeterla, che sia pure a me stessa, per la pesantezza e per i dettagli, che alla fine non fanno la differenza di senso) non era possibile affrontare veramente un discorso (e non per volontà mia) ecc ecc ecc ha continuato a girare alla rovescia e io ho fatto equilibrismo. e non lo dico per darmi una medaglia, lo dico perché, con il senno di poi, ho sbagliato, nonostante le contingenze fossero tali per cui ciò che avrei comunque voluto fare, spostarmi e riportare la cosa su un piano di parità, spostarmi, non chiudere i battenti per sempre, ma mettere una sana distanza di sicurezza, non sia stato ogettivamente possibile…
Non lo so se il tuo ex era davvero perfetto prima.
Il mio no. Ammesso e considerato che nessuno è perfetto io ci sarei stata fino alla casa di riposo, e se qualcuno, il giorno prima, mi avesse chiesto: stai bene con lui? io avrei detto sì. e se qualcuno me lo avesse chiesto dopo, dopo che il mondo aveva cominciato a girare alla rovescia, io avrei detto sì, che stavo bene con lui, anche se da quando il mondo girava alla rovescia soffrivo molto.
Io ho dovuto guardare indietro e dirmi che di
equilibrismi ne avevo fatti anche prima. Alcuni di poco conto, altri niente affatto. All’inizio della nostra storia, per diversi anni.
ma allora li avevo fatti in vista di una crescita che credevo sarebbe avvenuta. E che in parte era effettivamente avvenuta.
O almeno io credevo che fosse così. Anche se avevo rinunciato a delle cose. E non parlo di cose materiali, nè parlo di cose come uscite, e cotillons. E lo avevo fatto senza rendermene conto, naturalmente. Intendo che per esempio sapevo che non era un tipo particolarmente affettuoso, ma leggevo l’affetto in altre cose (che c’erano), che era costituzionalmente più pessimista di me, per il suo vissuto (non che il mio per forza avrebbe dovuto portare al mio costituzionale ottimismo, ma il mondo è vario, e credevo ci compensassimo, dopotutto), che era uno che non riusciva ad affrontare veramente una discussione, ma tendeva a sfuggire agli scontri anche minimi (perché a casa sua aveva visto troppi scontri) mentre io credo nel dialogo, e altre cose. Ma per me ci compensavamo, e sinceramente nel momento in cui il mondo ha cominciato a girare alla rovescia, e le sue caratteristiche suddette non sono nate dal nulla, ma si sono fatte esponenziali, io pensavo stessimo bene. con il senno di poi continuo a pensare che se fosse stato possibile affrontare le cose in maniera diversa ogni malinteso, ogni questione sulla quale si era fissato, e in maniera introversa, quindi non rendendomi realmente partecipe, ma mostrandomi solo l’atteggiamento, non la causa (vera o presunta, su cui sarebbe stato possibile discutere) anche ogni mio errore dovuto ai miei difetti, e anche alla mia compensazione anche inconscia al fatto che il suo comportamento alieno mi aveva letteralmente sconvolta (più di quanto io allora mi rendessi conto, e già me ne rendevo conto) le cose sarebbero potute andare diversamente. Ma non sono andate diversamente perché quello era il lui di quel momento, e lo è stato in seguito. E la vita non è nei se.Ciao lillyna.
oggi mi sono svegliata col pallino fisso: “chissà se proverò mai + determinate cose”. mi scorrono davanti i nostri momenti, le nostre immagini… vi è mai successo di provare certe cose solo una volta nella vita? a me sì. forse è per questo che non riesco ad essere propositiva stamattina. perchè ho fatto il calcolo di tutte le storie che ho avuto e di come mi sono sentita in ogni storia. io quello che ho provato questa ultima volta non l’avevo mai sentito prima. forse ero io che ero diversa. cioè mi spiego meglio: io mi sono buttata, ho fatto tutto con ingenuità e voglia di fare. ho messo le mie emozioni su un piatto e le ho offerte con tanto di ciliegina sopra. e adesso? mi butto? oddio no! con chi poi? e non si tratta di tempo o di fortuna ad incontrare qualcuno che sia interessante. si tratta di me. io sono diversa. il mio entusiasmo è morto. ma non perchè E’ TROPPO PRESTO. quella parte di me non c’è più. non la sento più. ecco il mio pallino fisso. una psicologa un giorno mi disse che quando finisce una storia bisogna accettare che quella persona non c’è più e che, soprattutto la persona che ero io con lui non ci sarà +. l’ho guardata attonita. non ci avevo mai pensato. ora me ne sto rendendo conto. cioè molto dipende anche da noi. da come eravamo in quel determinato momento. io ero pronta, coraggiosa, spigliata. e non so se ritroverò quella parte di me, pronta a sentire mille cose. credo che veramente con lui se ne sia andato via pure un pezzo di me.
scusatemi oggi non va…. anna come stai? la festa?
luna ma dove sei?
Alice, sono in ufficio, porcaccia al lunedi’ !
Solo una cosa al volo : io ci sono gia’ passata e ti devi fidare.Tu non sarai la stessa persona che eri con lui ma sarai un’ altra piena cmq di entusiasmo, spigliatissima e, magari, anche incosciente nel buttarsi :-). Non la stessa ( di questo, sono certa anche io ), ma un’ altra ugualmente viva.
P.S. ti ho chiesto di “fidarti” della mia esperienza, sperando che, alla fine, vada per me come l’ altra volta, solo attraverso un cammino diverso. Ogni rinascita, come ogni amore, e’ DIVERSO. Se cosi’ non fosse, io divento un’ omicida e mi venite a trovare in carcere 🙂
“stata sempre ottimista ma questa volta mi sento stufa, stanca, priva di energia, delusa, non so perche’ forse perche’ ho gia’ 34 anni, e le persone che mi circondano sono immature, non c’e’ speranza”
cara francy, anche io ho 34 anni. certe volte mi sembro una ragazzina ma ho 34 anni. e non mi venissero a riempire la testa di favole sul “sei giovaneeee”, non mi prendessero per i fondelli. certo che sono giovane, certo che non ho 80 anni, certo che non ho il bastone. ma la sappiamo bene la differenza tra uomo e donna. cioè i 34 anni nostri e i 34 anni loro. e voi mi direte: e che volevi fare un figlio con uno sconclusionato simile? no certo. ma non è quello. è che il tempo passa inesorabile e non gliene frega una mazza che tu stai lì come una deficiente. frustrata e delusa. e non so due giorni. non è il tempo perso nel mentre che stavo con lui. è il tempo che ci metterò a ricostruire me stessa senza di lui, dopo di lui. o immaginare lui con un figlio, perchè no? quando allibita gli ho chiesto come avesse fatto manco dopo un mese ad uscire con un’altra mi ha risposto “bè, non ero coinvolto, per te era diverso”. quindi già lo vedo immerso in un’altra. prima lo immaginavo. ora lo so. perchè lui è cosi’. oh come lo invidio cara francy.
stamattina mi sono accorta che mi hanno strappto un pezzo di cuore, FANNO MALE I PEZZI DI CUORE.
ciao….
HEIDI: ciao cara, contenta per i tuoi passi. Come sai non sono d’accordo sul fatto che questi soggetti di cui parli abbiano una grande autostima. Una grande arroganza, semmai. Un’insicurezza travestita da arroganza, semmai. Io penso che una persona che ha un’autostima sana riesce ad avere dei rapporti soddisfacenti con gli altri, a costruire, a provare una sana empatia ecc ecc.
Dunque per me ciò che descrivi non è sinonimo di autostima.
Detto ciò avresti fallito in cosa, scusa? se ti sei liberata di una persona che ti era molesta (che fosse per condizionamento culturale o per patologia non fa differenza) semmai hai “vinto”.
CLOWN: ti ringrazio per la tua testimonianza. sì, conosco il concetto “mare aperto”, anche se la mia storia è diversa dalla tua, soprattutto dopo una storia molto lunga.
Per tirarvi su il morale: io ho un anno in piu’, anzi, quasi due, a fine anno sono 36…FATE VOBIS 😀
Ciao a tutte! Luna sempre saggia ed illuminante! Francy, Alice anche io 34 ma tra qualche mese ne faccio 35! Età critica per una donna, non per un uomo. Qualche rughetta, qualche capello bianco e il pensiero che 10 anni fa, a quest’età mi sarei immaginata sposata con figli, casa con steccato bianco e cane al seguito (come dicono nei film americani no?). Così non è andata… ma mi piace pensare che ora siamo donne molto più interessanti di 10 anni fa. (e speriamo che qualche illuminata mente maschile se ne accorga!;P) . Anna la nuova energia di cui parli è vero esiste. Anche se ormai sono trascorsi diversi mesi dalla fine della mia storia ancora so di non aver raggiunto un equilibrio e l’umore è altalenante, ma ci sto lavorando. Sento però un’irrequietezza positiva che mi spinge a fare e “mordere” la vita per quanto poco in linea con il mio carattere e la mia indole. Forse è il pensiero del tempo perso con lui e per lui ad indurmi ad agire così… voglio sperare di aver imparato qualcosa da questa esperienza. Clown grazie per la tua preziosa testimonianza porti una boccata d’aria fresca a tutti noi. Vi abbraccio
luna, anna, francy help meeeeeeeeeee
sto senza un pezzo di cuore….