La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore e relazioni di coppia
14.073 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 278 279 280 281 282 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 278 279 280 281 282 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Ciao a entrambi!!! Qua dentro ho trovato tante tante persone care e superare insieme quei giorni terribili ha reso la salita meno impraticabile! Come state?? Io sto lottando di nuovo col dolore di una fine ma mi ripeto che ho passato un dolore più lacerante quindi so che passerá.. Vi abbraccio!!
Ciao Sarah, di nuovo!! Mi ricordo che ti eri “sistemata”.. con un altro forumista mi pare!
Che ci vuoi fare, c’est la vie! A me di storie dopo quell’agosto 2012 ne sono finte 2 o 3 ma un dolore come quello non si riprova più. Al massimo qualche doloretto!
..Ed è meglio così non credi?
Ets,
vero: alcuni dolori, molto forti e profondi, sono come vaccinazioni nei confronti di altri, di minor portata. per me l’importante è poter continuare a crescere, evitando di regredire.
Sarah,
avevo scritto un post sulle reciproche annose rimembranze, che includevano altri utenti, vicini e lontani, ma, giustamente, è stato eliminato. impiego tempo a esprimermi, soppesando parola per parola; poi, cerco riscontro al commento e… non lo trovo più… 🙂
non sto molto bene, ma niente di grave. tutto dal più al meno come quando sei intervenuta l’ultima volta.
mi dispiace MOLTO e SINCERAMENTE che sia stato il dolore a riportarti qui. spero ti troverai bene come negli anni precedenti al tuo allontanamento dal sito.
niente abbracci. sono fuori moda, meglio un affettuoso buffetto!
Cara Rossana stai pur certa che non si regredisce mai nella vita. Potranno esserci momenti difficili e potrá sembrarti a tratti di esser tornata indietro ma non é mai così 🙂 Siamo esseri in costante crescita. Un abbraccio!
Ciao Sarah,
anche io ho conosciuto il forum tramite questa lettera che in passato era molto frequentata. Anche io ho conosciuto utenti veramente meravigliosi: una su tutti Luna che manca tantissimo su Lad. Aveva sempre un consiglio e una buona parola per tutti e riusciva sempre a centrare il problema!
Purtroppo le relazioni sono difficili da portare avanti sul lungo periodo, è veramente una fortuna trovare la persona giusta ed averla accanto per costruirsi un futuro insieme e una famiglia.
Rossana mi spiace che tu non stia molto bene…spero che sia solo una cosa passeggera! un abbraccio 🙂
Ahahah vada per i buffetti in questo 2016! Mah.. tutto sommato sto benino. Ogni fine é un pò un fallimento e ti lascia dentro un dispiacere ma davvero.. dopo aver vissuto il dolore più lancinante della vita quelli successivi sai gestirli meglio. Non si é mai preparati, per caritá. Ma si é un pò più equipaggiati ? Una storia di quasi un anno. Fidanzamento in cada. E alla fine, all’improvviso, quel fantastico ‘non so se sono innamorato o semplicemente ti adoro’. E poi… la fuga ? Ma davvero é… da un giorno all’altro! Con tutte quelle sentite qua dentro non solo non stupisce.. sembra quasi zucchero.. Va beh.. Si riparte… Buffetti a tutti ?
Valinda ciao!!!!!!!! Mi ricordo BENISSIMO di te!! E sì Luna!! Ed Anna, Sun, Soldier… quanti ricordi e quanto AIUTO qua dentro!!
Ciao Valinda,
io sto leggendo tutte lettere del direttore con tutti i post (Lasciateli perdere, lasciateli voi, Come riconquistare un amore, Dopo la fine, l’inizio, Rinascere dopo l’abbandono). Ora sono su questa lettera, al gennaio 2011. Ci sei tu, molto frequente insieme a Luna, Elena e Naty, con la quale stai un pò discuttendo. Casualmente sono andata alla fine di questa lettera e ti ho trovata. E’ stato carino. Volevo solo salutarti e abbracciarti, mi sembra quasi di conoscerti. Ne hai passate di tutti i colori…un pò come tutti noi 😉
Helena
Buona sera,
da tre mesi la persona con cui stavo, con cui progettavo un futuro insieme, ha deciso di lasciarmi. Da, a parte i primissimi giorni in cui diceva di star male ma non voler comunque stare con me, non si è più sentire. Dopo la famosa sera in cui mi ha lasciato non ci siamo mai rivisti nemmeno una volta, ha evitato in tutti i modi di vedermi. Da allora ovviamente sono distrutta, sono in uno stato di sofferenza difficile da affrontare. Ci ho riprovato per un mese poi il mio orgoglio ha prevalso e non mi sono fatta più sentire nonostante il mio forte malessere. Ma come un boomerang questa storia torna indietro per farmi male. Una prima volta una ragazza mi ha scritto una male facendomi intendere che in passato aveva avuto qualcosa con lui. La seconda volta attraversando la strada l’ho visto in macchina con un’altra (non la stessa della mail). Quest’ultimo avvenimento mi ha messo totalmente a terra. Non riesco a reagire. Personalmente sono già una persona che soffre di crisi di ansia e ansia sociale. Il fatto di aver perso la persona che pensavo giusta per me mi annienta. Il peggio è che so che nonostante i miei trentanni difficilmente ritornerò ad amare. sicuramente reagirò ma qualcosa è cambiato in me. Nonostante stia andando da una psicologa e prenda regolarmente ansiolitici, niente sembra aiutarmi. Cos’altro posso provare? Cos’altro posso fare per star meglio?
Prenditi una sbronza, lenta. Eventualmente ti affideremo al Dipartimento CuPa di questa clinica. Stai calma.
ci sono ancora ragazze
Elena, ha di nuovo preso una batosta con la convivenza, stavolta cazzarola. Ma in giro ci sono solo storditi?
Ciao Elena, da che anno sei qui? Io dal 2011 🙂 Coraggio! Dalle batoste del passato abbiamo imparato TANTO! Mi mancano tanto Luna, Soldier, Max, Anna… anche se il fatto che non siano qui è un buon segno 🙂 Un abbraccio grande! Se ti va di superare questa nuova batosta insieme io sono qua! Sarah.
ciao Sarah, si, è da tanto che non scrivo, ma ci sono vecchi miei post.
Che dirti: ho avuto un rapporto malato sin dall’inizio. Ho conosciuto lui per caso. Ho avuto un incidente grosso nel giugno 2014 ed ad agosto ho conosciuto il mio lui. Ero in quel momento, su di una sedia a rotelle. Ci conosciamo e ci frequentiamo a casa mia, vista la situazione, anche se lui, abita a 12 km da me. Mi ero promessa di andare veramente piano, nella conoscenza, visto i precedenti rapporti conclusi male e single da 4 anni. Ed invece, è stato tutta una corsa. Ci siamo piaciuti subito, lui affrettava la cosa, ci siamo vissuti a mille. E la cosa all’inizio andava fin troppo bene. Poi, un di, mi presenta ai genitori e li inizia l’incubo. Accetto a Natale 2014 di andare per le vacanze da lui, con la promessa di tornarmene a gennaio a casa mia. Ma trà una cosa e l’altra, arriva gennaio e lui non vuole che torni a casa mia. Insisteva perchè lui, poteva assistermi meglio. Ok accetto, anche se con qualche dubbio, perchè in verita, ci sono stati episodi di sensi di colpa, che lui mi buttava addosso. ok mi dico, vediamo come va, vivendola stretta e senza impegnare anima e cuore, ma riservando quel posticino per me. Iniziano i suoi, a chiedermi che lavoro facessi, che intenzioni avevo perchè suoi figlio era molto preso da me. Il che rispondo, che dovevo, visto la lunga convalescenza e aspettando il risarcimento, non avere fretta di chiudere la malattia. Lui intanto lavora e spende per me. I suoi continuano a frequentare casa, il che mi scoccio e obbligo lui a definire dei paletti, perchè non mi pareva possibile, tutto stò via vai in casa, quando hai in atto una convivenza. Per unpò i suoi, li mette a tacere, poi la madre in accordi con il padre, iniziano a tempestarlo di domande su me. Lui sempre piu nervoso, in casa iniziavano le prime battaglie trà me e lui. Lui non vuole staccarsi dai suoi e io non riesco ad accettare il suo modo di porsi trà me,e i genitori.Passano i mesi e la storia prosegue trà battaglie a sensi di colpa. Arriviamo a settembre, altro mio intervento. Lui decide di stare con me in ospedale. I suoi, invece non sono d’accordo (l’ho saputo dopo) perchè perde dei giorni al lavoro. Novembre ormai è alle porte. Finiamo distanti in casa, ormai km. 6 gennaio 2016 tramite una forte discussione, pone fine alla relazione e mi butta fuori casa. Tempo 2 ore, avevo già 7 scatoloni da portare a casa. Il resto, fino ad oggi, sono state giornate dove lui è tornato-andato, ritornato.riandato e fanculizzato. fine
Cara Elena, purtroppo la nostra ormai esperienza decennale in materia ci ha insegnato una cosa. Quando un rapporto inizia a scricchiolare, quando sono più i momenti di tensione che quelli di felicità, quando diventa un’andata e ritorno continuo… credo non ci sia altro da aggiungere. Lo sappiamo entrambe. Bisogna trovare il coraggio di chiudere. Attraversare il percorso che conosciamo e, piano piano, tornare a star bene come meritiamo. L’amore non fa male. Non fa soffrire. Un abbraccio!
E’ veramente doloroso il momento in cui una relazione
termina (“la fine di un amore”), ancora più doloroso se si viene
lasciati improvvisamente e la relazione ha avuto una durata importante.
Trattasi – psicologicamente parlando – di un evento
stressante (anche traumatico) molto intenso: non tutte le persone, da sole,
riescono a sopportarlo, elaborarlo (!) oppure ridurne, semplicemente, l’impatto
emozionale, desensibilizzandosi.
La sofferenza provata dipende, oltre che dalla situazione contingente, dalla
soglia di sopportazione individuale e da caratteristiche personologiche, nonché
da eventuale predisposizione caratteriale o vulnerabilità biopsichica o
sensibilità personale, che dir si voglia (v. in particolare le pagine 26, 27,
65, 68, 80, 89, 175, 236, 249, 262, 277, 286, 358, 402, 449, 474, 539, 540 de
“Il manuale pratico del benessere”, patrocinato dal club UNESCO (Ipertesto
editore). Comunque in caso di seria difficoltà a superare il momento ed
eventuale interferenza importante con la propria vita quotidiana è sempre
consigliabile rivolgersi ad un capace ed esperto psicoterapeuta, semplicemente
per stare meglio con sé e con gli altri ed affrontare il futuro con maggiore
serenità per aprirsi liberamente verso nuove relazioni, più… salutari.
Per sessuologo clinico…scusi
Ma e’ SOLO il suo nick o lo è davvero?
13966
sessuologo clinico – 15 marzo 2016 20:03
Pessimo fenomeno l’assuefazione alla perfezione illusoria di un legame.
Abbagliati dalla luna molti dimenticano le Stelle.
Ma che belle citazioni. Quest’ultima mi ricorda la storia di un timido mungitore, che viveva in solitudine nella bassa lodigiana: Peppino Polti. Questo si innamorò perdutamente di una manzetta di nome Luna, trascurando il proprio lavoro. Il quotidiano locale, per il quale ogni notiziola era uno scoop, pubblicò un articolo sul “bergamino” innamorato: “Abbagliato dalla Luna Polti dimentica le stalle”.
Buon per lui, ma di solito il fenomeno è discendente.
Salve ho 31 anni, ho lasciato la mia ragazza dopo un anno e mezzo proprio oggi, ho capito che non l’amavo o che forse non l ho mai amata e che ero legato all’abitudine del sentirci, vederci e al sesso e oggi è finito tutto dopo tanti tira e molla.
Ora chiaramente mi dispiace ,sono triste cupo,e ripenso a noi, alle nostre cose fatte insieme, i momenti mi passano davanti come un macigno.
So che tutto passerà, sono gia stato lasciato in precedenza 3 anni fà e sono stato tremendamente male…. so che passerà bisogna solo far passare il tempo…. ricordate il tempo cura tutte le ferite dell’anima.
saluti a tutti
Proprio oggi? Non ci crederà.
in effetti Andrea, hai scelto una data un pò particolare..
Andrea,
“ho capito che non l’amavo o che forse non l ho mai amata e che ero legato all’abitudine del sentirci, vederci e al sesso e oggi è finito tutto dopo tanti tira e molla.” – ammirevole consapevolezza e ancor più apprezzabile decisione, dopo un periodo di “prova” adeguato, in un’età in cui si comincia ad avere idee più chiare su di sé e su cosa si cerca nel partner.
i “tira e molla” spesso sono indice di scarso coinvolgimento da una o da entrambe le parti. c’è solo da sperare che la ragazza non ne abbia a soffrire più di te…
in bocca al lupo per il prossimo incontro!
Ho vissuto circa quarantanni fa la fine di un vero amore (Almeno per me);Ancora adesso mi brucia dentro tutto ciò ,non esiste una spiegazione logica a qualcosa che attiene ai sentimenti,tuttavia se si ama d’avvero si deve accettare pure la rinuncia per il bene dell’altro.
Francesco,
secondo me di un SOLO amore si può essere del tutto sicuri: il PROPRIO, cioé quello che NOI proviamo per il partner.
non mi stupisce affatto che dopo tanti anni “bruci ancora dentro” quando un sentimento, per NOI sincero è profondo, non è più ricambiato oppure quando ci rendiamo conto che nell’altro non è mai esistito con la stessa intensità. l’amore, quando è stato tale per chi l’ha provato, si stempera ma permane comunque quasi sempre in una qualche diversa forma. ed è normale, in questi casi, accettare la rinuncia, desiderando innanzitutto il bene dell’altro.
Elena, ma sei la Elena che conosco?
Ciao, io ho vissuto entrambe le esperienze.. ho amato follemente, tanti anni fa, un ragazzo che mi ha lascita di botto per mettersi con un altra due giorni dopo.. Quanto ho sofferto, non vien bene a scriverlo!!! Certo, l’altra esisteva già, ovviamente. Sono andata avanti e dopo circa due anni, mi sono fidanzata con un altro ragazzo per il quale ho provato una forte attrazione ma subito mi son resa conto che non era amore, e dopo pochi mesi anche l’attrazione fisica è sparita… Dopo cinque anni l’ho lascito dalla sera alla mattina con dei sensi di colpa mostruosi. So di esser stata una gran codarda. Lui mi amava davvero e ha sofferto molto. Io mi son resa conto di non averlo mai amato ma non glielo ho detto… ho preferito dire che l’amore era finito. A volte mi capita di incontrare l’altro, ancora, dopo dieci anni apparantemente felice sempre con la tipa e io provo purtroppo per me, ancora un brivido lungo la schiena… Scrivo questo sperando ancora in una svolta.. qulacuno un tempo mi disse che i miracoli accadono!
Ciao, ho 39 anni…da 4 mesi la mia compagna con cui ho condiviso gli utlimi 15 anni di vita mi ha mollato. Non voglio sminuire chi scrive di storie finite dopo un anno e mezzo o due ma fidatevi, dopo 5 anni di fidanzamento, DIECI di convivenza e una bimba di 6 anni, il dolore che si prova è insopportabile. Ho provato dolore in passato per una storia durata due anni e qualche mese, ma non fu la stessa cosa. Ai tempi avevo ancora delgi amici, cosa che ora non ho piu, avevo 20 anni di meno, piu capelli 😀 , piu fiducia nella vita…
Ora sono morto, dentro, non ho la forza ne la voglia di rialzarmi, sono senza lavoro, senza amici, non esco mai di casa se non per andare a prendere la mia bimba e stare qualche ora con lei…
Ma anche questa cosa spesso la faccio senza voglia, ho paura di farmi vedere da lei in questo stato, Spesso mentre giochiamo scoppio a piangere da un momento all’latro, lei mi abbraccia, mi sbaciucchia e mi da la forza di asciugamri le lacrime e continuare.
Nel nostro rapporto c’era qualche problema, ma niente di insuperabile col dialogo a mio avviso, lei invece ha preferito tacere sempre per poi arrivare a dirmi ” è due anni che mi sono accorta di non amarti piu”.. poi scopro che è innamorata di un altro uomo e non so da quanto tempo si frequentassero, nemmeno voglio saperlo. Non credo la mia ferita si rimargini mai, spero solo ogni sera di non risvegliarmi al mattino..Io nonostante le piccole insofferenze non ho mai pensato un secondo al fatto che lei non potesse essere la mia compagna per il resto della mia vita. Ero sicuro fossimo andati avanti con la nostra piccola, superando tutte le difficolta che, non entro nello specifico, non ritenevo insormontabili, classiche insofferenza per i suoceri , gelosia ( da parte mia) ..a questo punto forse fondata, stress per il lavoro e routine. Amate, odiate, lasciatevi , tradite, fate quello che volete ma una cosa non dovete mai fare…Abbandonare amici e compagnie, la fine di un amore non uccide, la solitudine SI!
In effetti,Crooc, da come presenti la situazione il disastro sembra completo. Ma perché sei restato senza lavoro?
Semplicemente l’azienda per la quale lavoravo ha chiuso nel 2012 e si è trasferita altrove…
@Crooc mi spiace molto per la tua situazione pure io ne ho passate di tutti i colori ma devi essere felice che hai la tua bambina e devi fare tutto per lei. Purtroppo gli amici prima o poi si perdono, chi si sposa, chi si trasferisce, chi di qui, chi di là è inevitabile. Ricordati che si nasce e si muore soli. Coraggio.
E quindi dal 2012 come mangi?
Ho letto in questo mese tutte le pagine di questo forum..ma ci siete ancora? Luna, Anna, Sarah, Giusy, Raffy? Leggere le vostre storie mi ha tenuto compagnia.. e vorrei iniziare a sperare leggendo che ora siete felici..
Ciao Cleo! sono passati un sacco di anni in effetti dalla fine del mio amore… 6 anni! wow.
devo dire che la mia relazione (compresa la sua fine) è stata una delle esperienze più formative della mia vita.
Da allora avuto qualche flirt, grandi e nuove amicizie, mi sono e mi sto mettendo in gioco nella mia professione… che dire, vivo come meglio posso e con la speranza di migliorare e di apprendere cose nuove. Sicuramente ho provato nuovi dolori ma anche tanta gioia.
Certo, non è facile ‘affidarsi’ o reinnamorarsi – questo almeno il mio vissuto… ma non lo era neppure prima di incontrare quello che per me rimane la (sola) persona con cui avrei voluto costruire un nuovo nucleo familiare.
E’ un fatto, per me consolidato, infine, che si può essere infelici sia in coppia che soli. E si può essere, specularmente, molto felici in entrambe le situazioni.
Un grande abbraccio Cloe!
Giusi
No ma scusate…la frase “forse non l’ho mai amata/o” mi fa un pò ridere…quindi voi quando state con qualcuno per anni cosa ci state a fare? Facile dire di non avere mai amato una volta che non si ama più. Io piuttosto credo che il sentimento esisteva e col tempo sia scemato.
La frase in sè è davvero da pezzenti dei sentimenti.
Meglio ammettere che l’amore sia terminato, piuttosto che concludere con questa frasetta dei poveri.
Quindi ogni qual volta chiuderete una storia direte che non avete mai amato il vostro partner del momento?
Non solo sminuite la persona con cui siete stati, ma prendete per i fondelli anche voi stessi e fate davvero una figura misera.
Bah, contenti voi. 😀
PS: Cleo, io faccio parte del gruppetto in cui rientrava Luna, Raffy ecc…credo stiano bene. Io sto bene, ad esempio.
Tutto scorre e cambia nella vita…per fortuna!
Poi cresci e capisci che i veri dolori sono anche altri.
Grazie Giusy e Manu per le risposte.. so bene che i momenti difficile della vita saranno altri, ma quando sei nel bel mezzo di una delusione d’amore hai solo bisogno che qualcuno ti ascolti e ti rassicuri.. per questo ho letto con avidità quasi tutte le pagine della discussione.. per sapere che poi ce la avete fatta e come.. per sperare che prima o poi succeda anche a me di svegliarmi ed essere serena.
Ma certo Cleo,
ciò che oggi ti pare un incubo infinito presto terminerà.
Per dire, io alla mia ex manco ci penso più e non mi interessa nulla della sua esistenza.
La mia vita è andata avanti, ho avuto altre storie altre delusioni e così via.
Se l’amore per una persona fosse per sempre, sarebbe un bel chiodo nelle chiappette nel momento in cui cessa. 😀
Certo Cleo, quando ci sei in mezzo… è una m…a 😀
ma ogni giorno pensa a una piccola cosa che ti da piacere o gioia, fosse anche il calore di un raggio di sole, il sapore di un frutto che ti piace, il sorriso di una persona a cui vuoi bene. una piccola cosa per cui essere grati ogni giorno, sembra retorica, ma se lo prendi come un ‘compito’ all’inizio sarà faticoso, ma dopo pochi giorni cambierà il modo in cui vivi ogni giornata.
Non conosco la tua storia, ma, credimi, posso comunque immaginare in qualche modo l’intensità del dolore.
Se hai voglia, dì pure cosa ti è più difficile accettare.
Una volta che ce l’avrai chiaro, potrai immaginare il giorno in cui non farà più così male.
Besos, Giusi
@Giusi volevo chiederti come s fa ad essere VERAMENTE felici senza la persona che si ama. Ho letto che x te sono passati diversi anni e hai fatto nuove conoscenze ma che x te la persona giusta è il tuo ex…e visto che x .e dopo 1 anno e mezzo è la stessa cosa (e non m interessa neanche conoscere qualcuno ) ti chiedo..ma come s fa? X me non è vita ma sopravvivenza perché il sogno di una mia famiglia è svanito con lui
Ciao Lau85,
innanzitutto dopo un po’ non la sia AMA più quella persona nel senso completo del significato (di reciprocità e crescita insieme) che la parola ha… secondo poi, VERAMENTE FELICI… è un’espressione che non so esattamente che senso abbia 🙂
se hai come obiettivo centrale la costituzione di una nuova famiglia con figli etc probabilmente troverai un’altra persona- per me questo non è stato mai un obiettivo in se. non l’ho veramente mai cercato. l’ho in qualche modo desiderato solo dopo aver conosciuto il mio ex. finita la storia con lui, finito il desiderio 😀
la felicità è in qualche modo diversa per ognuno di noi.
è fragile e splendida.
ma non credere che chi ha una famiglia sia FELICE VERAMENTE. o meglio, non per tutti è così.
Giusi
Grazie delle risposte Manu e Giusi.
É su questo che vorrei concentrarmi ora.. sul sentire che ce la posso fare ad uscire da questo periodo nero,che prima o poi non mi sveglierò più la notte in preda agli incubi…
Sul..Come si fa a capire che si sta meglio?
La casa, gli oggetti, i conti da dividere.. sono cose che devo affrontare ma non adesso. Non ci riesco. So che dall’altra parte non ci sarà nessun interesse nel risolvere queste questioni perché la fuga É il suo modus operandi e quindi che male c’é se nel frattempo io penso a me??
Se mi concentro nel cercare di non volerlo più?
Io ci credo tanto nell’amore e nel costruire una famiglia e anzi ero anche pronta a farlo..quando incontrerò qualcuno che ha realmente le mie stesse intenzioni forse realizzerò tutto questo.
Disintossichiamoci prima da questa storia.
@Giusi Ovvio che ognuno ha una propria “lista” di desideri e un concetto d felicità e cmq anche io ho iniziato a sentire la voglia di costruire una famiglia stando con lui e di diventare mamma perché sentivo che “lui era lui” e finalmente lo avevo trovato…e adesso?vorrei ancorauna famiglia si ma sempre con lui. Tanto so che tutto quello che avevo con lui non lo ritroverò con nessuno altro e d sicuro preferisco rimanere sola che accontentarmi…a 30 anni so cosa voglio e cosa cerco e x me lui era quasi la perfezione e io m sentivo veramente viva…poi m ha lasciata e da li tutto è cambiato. Vivo nella nostra nella mancanza e nei sensi di colpa che m do x la fine.
@Cleo > Come si fa a capire che si sta meglio?
si ritorna curiosi degli altri (i gesti, gli sguardi, le parole e le richieste di attenzione, quelle che scompaiono quando siamo troppo concentrati su di noi)
@Lau85 … hai 30 anni, sei giovanissima (io l’amore della mia vita l’ho incontrato a 35..). quel che ti posso dire da persona con molti anni nel groppone: i sensi di colpa moltiplicheranno il nostro dolore o non correggeranno i nostri ‘errori’ se non si trasformeranno in accettazione e consapevolezza delle cose che veramente possiamo cambiare (quelle piccole, come il trovare un ritmo migliore per le nostre giornate, il concedersi il tempo per respirare cosicchè tutto il resto sarà più chiaro)…
in bocca al lupo! e un grande abbraccio
(non sentirti in colpa, apri il cuore 😉 )
Giusi
@Lau85 io in questo momento non sono il massimo della positività però come puoi sapere che per te non ci sarà niente di meglio? Nessuno di noi può sapere realmente cosa lo aspetta, chi incontrerà.. e se É proprio vero che sai bene cosa vuoi è anche per quello che ancora non lo hai trovato.
Adesso prevale anche in me un grande senso di sconfitta per essere io l’unica a soffrire per chi non ha esitato a mancarmi di rispetto, mentirmi e umiliarmi.. ma É adesso.. domani spero non sarà più così ed É per questo che sono curiosa di sapere da chi ci É passato come sono andate avanti le loro vite.. perché prima o poi succede..
Cleo, tutto a suo tempo.
Non devi certo pretendere che da un mese all’altro tutto svanisca, o meglio, che tu possa guarire.
Io ho impiegato anni a non amare più e altrettanti anni a non provare più il minimo rancore, tanto che da un paio di anni io e la mia ex abbiamo mantenuto una bella amicizia senza secondi fini (lei ha la sua vita e la sua storia, ed io idem).
Ma ti ripeto che è un percorso personale e varia per tutti.
È chiaro che chi ha vissuto anni di convivenza ci metterà molto di più ad elaborare rispetto ad una storia “standard”.
Nulla è perduto e ti innamorerai ancora. E per fortuna, direi!
Cara Cleo,
vorrei risponderti anch’io. Volevi sapere come stiamo dopo l’abbandono, se siamo riusciti a superare tutto.
La mia sofferenza è iniziata 2 anni fa e anch’io, come Manu, ero innamorata di una donna. 6 anni d’amore accompagnati dalle frasi: Ti amo, senza di te non sono niente…Tu sei la mia vita, la mia anima…Non ho mai amato nessuna, come amo te. Poi sono andata a lavorare all’estero e lei venerdì mi dice Ti amo, sabato mi dice Non ti amo più. Mancavano 10 gg al mio rientro, perché io per lei lì, ho lasciato il lavoro. Mi è crollato il mondo addosso. Non potevo nemmeno affrontarla. Per lei era Non ti amo, punto e basta. Il lavoro perso, l’abbandono, disperazione…era un problema mio. Mi ricordo ancora me stessa, alla metropolitana all’una di notte, seduta sulla panchina a guardare i treni e non entrare in nessuno. Sono tornata, piano piano mi sono risollevata, ho iniziato a leggere tutte le lettere. Tutte, non solo questa. E così ho conosciuto la saggezza di Giusy, la disperazione di Raffy, l’intelligenza di Anna, il No contact di Maxim, la dolcezza di Manu…e direi, la spiritualità di Alessandro…e tanti tanti altri. Posso dirti che le storie sono tutte uguali: Uno dei due improvvisamente cambia (non è un cambiamento improvviso, ma un omicidio premeditato) dicendo che non sa, non capisce, vuole stare solo, non sa cosa prova, non ama come prima…bla bla bla. HA GIA’ UN ALTRO/A. DA MESI. Poi torna, perché spesso la storia con l’altro, dopo la fase del picco degli ormoni, inizia a scricchiolare. O torna, per vedere quanto tu dipendi ancora da lui. E così spesso inizia un lungo tira e molla (come nella storia di Raffy). BISOGNA CHIUDERE. SUBITO. SENZA PIETA’. NON C’E’ ALTRA VIA D‘USCITA. Io ne sono uscita quando ho chiuso, perché anche la mia lei tornava da me per tormentarmi. La sofferenza era tanta, ero bloccata nel dolore, parlavo ad alta voce per strada insultandola anche se lei non era presente. Poi, dopo aver letto 1000 volte del No contact, ho chiuso.
(continua)
Cancellata. Nessuna risposta ai suoi sms. Niente auguri. Niente come stai. Credevo di non fare nessun passo in avanti lo stesso. Invece poi è successo. Mi sono innamorata. DI ME STESSA giurandomi eterna fedeltà e amore. Ho provato tanta gioia che provo tuttora. Ho capito che la cosa fondamentale è stare bene con se stessi, amare se stessi. Se non inizi da te, non arrivi da nessuna parte. Caro tesoro, è possibile essere felici dopo l’abbandono, certo che lo è. Anzi, puoi essere anche più felice, ma devi riscoprire te stessa. Fai il capolavoro di te stessa e il resto arriverà, te lo assicuro.
@Gioia: nomen omen… 🙂 il tuo post è luminosissimo! grazie!