La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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LILLY :DDDDDDDDDDDDDDDDDD
mi chiedevo dov’eri :DDDD (magari a relax nel prato tra i grilli? mi piaceva pensarlo).
Io di poche parole? :O :PPPPP
che belloo che sei tornata 😀
Non solo non hai risposto fischi per fiaschi, ma, vedi, Manu raccontava una vicenda di sberle, purtroppo…
e tu, pur non sapendolo, hai colto già solo da questa “puntata” che hai letto una prepotenza in atto…
Manu, ci stai raccontando un rapporto sbilanciato, in cui chi rompe, se è lui, non paga, e i cocci sono sempre tuoi… ora vado di fretta, però vorrei che tu riflettessi sul fatto che qualsiasi sia la questione pare che spetti sempre a te fare la cosa giusta, chiedere scusa, rimediare, andare verso…
che la questione causa/conseguenza con questo ragazzo ha due pesi e due misure, quando si tratta di te o di lui.
HEIDI: no che non ti sbagli, c’è di mezzo il controllo, sì. Soprattutto perché di solito parliamo di personalità fortemente egocentriche.
Più disincantati?
Non lo so, non credo che sia un incanto quando il “buonismo” – passami la parola – ci rende i difensori ad oltranza di comportamenti lesivi ecc.
Riuscire a riconoscere anche il bene negli altri, ma saper anche separarlo da ciò che provoca invece dolore, e dire no, non è essere disincantati. Certo, fa sentire disincantati anche aver avuto incontri così ravvicinati con persone capaci di cose che a noi sembrano uscite dal manuale della schifezza nei confronti degli altri… che queste persona c’entrino con i sentimenti… però essere più realisti non significa per forza perdere la propria capacità di dare e ricevere in modo sano, ove sia possibile.Certo, purché l’incanto non sia un sortilegio.
ALICE: il problema è che in casi come quelli di cui parliamo la vera rassegnazione è ciò che sembra un combattere per un fine.
O, meglio, mettiamola così: rassegnarsi a combattere SEMPRE/rassegnarsi a vivere in ansia/rassegnarsi al nulla/rassegnarsi al senso di vuoto della relazione/rassegnarsi all’ambiguità/rassegnarsi a dipendere dalla sfera di cristallo/rassegnarsi ad interfacciarsi con qualcuno dovendo sempre chiarmare in causa, nella propria testa, il traduttore automatico e comunque non avendo mai un vero reale confronto diretto, quindi di fatto rassegnarsi in sintesi anche a parlare/sognare/cercare di progettare da soli e quindi convivere con una sensazione di fallimento quotidiana/rassegnarsi a guardare il mondo oltre il vetro/rassegnarsi ad una qualità emotiva di vita scarsa o inesistente/rassegnarsi a sentirsi “diversi” perché la propria relazione pare diversa da quella della cugina o dell’amica o anche di quei due che al parco sorridono, si prendono per mano, scherzano o li senti fare anche un progetto di piccola entità ma a lungo termine/rassegnarsi a vivere anche la sfera sessuale con un punto di domanda/rassegnarsi a vivere in bilico tra senso di abbandono e frustrazione e interrogativi/rassegnarsi a sentirsi al contempo in balìa ma chi deve correre sulla ruota, interpretare, capire, pazientare, inghiottire amaro/rassegnarsi a essere chi, se vuole una speranza, deve alimentare il fuoco della speranza da sè/rassegnarsi ecc ecc…
sei sicura, Alice, che non hai ancora imparato a rassegnarti?
Non sarà che è proprio la cosa di cui ti devi liberare il fatto che ti sei rassegnata anche troppo?
A vivere a metà, anche a mezzo regime di te stessa, e delle tue risorse e aspettative REALI, nell’ostinazione di pensare doppio da sola?
MANU: costui non rifiuta il dialogo paritario o si comporta così, sberloni e attacchi neuro quando non gli dici che ha ragione perché TU hai qualcosa che non va MA perché LUI ha qualcosa che non va.
E, intendiamoci, non ti sto invitando a dargli l’infermità mentale e fargli da crocerossina.
Ma a lasciarlo perdere.
E anche veloce.
Lui è convinto che è così che ci si rapporta con una donna e in una relazione.
Non cambierai le sue radicate convinzioni neanche se lo porti a LOURDES. ammesso che lui voglia venirci.
E di solito chi ha questi atteggiamenti pensa invece di avere anche ragione.
Se tu smettessi per un attimo di chiederti cosa non va in te visto che lui ti tratta così forse riusciresti a concentrarti sul fatto di cosa NON VA IN LUI.
E ricordati che la possessività non è un sintomo di amore, ma di controllo sull’altro.
Se ti prende a sberle o sbaglia lui ha una buona giustificazione? (non esiste)
Se tu fai qualcosa non ne hai mai, hai sbagliato, pagherai per il tuo errore o dovrai camminare sui ceci per rimediare e sentirti in colpa?
“Manu raccontava una vicenda di sberle”!
……Manu, dai retta a Luna, lascialo perdere e di corsa. Uno che alza le mani, alza la voce, alza la cresta è meglio che alzi i tacchi e li porti in mezzo ad un deserto. Da un certo punto di vista capisco cos’è che ti impedisce di distaccarti da un individuo del genere. 99 su 100 è il fascino sottile, malvagio e apparentemente irrinunciabile che esercita chi enfatizza l'”amore” con gesti ed urla che sono tutto tranne che amore. Sai quante volte ho pensato “min.... quanto mi ama…..” quando sentivo urla ed insulti di ogni specie e portata? La verità è quel genere di persone è violenta e stop. E’ aggressiva e stop. E’ irrisolta e stop, ama solo se stessa e stop.In genere l’irrisolto sta male perchè è sbaricentrato, disequilibrato. Sta male quindi si incazza quindi deve sfogarsi con qualcuno. Ma con chi??? Con se stesso mai e poi mai…figurati….Prendono di mira qualcuno e gli riducono la vita ad un inferno.
E da quell’inferno ci si scervella su cosa si è fatto di sbagliato, si chiede scusa anche se non c’è una colpa, ci si prosta, ci si aggrappa alle braghe di chi minaccia di andarsene come ci si può attaccare ad un relitto se si naufraga in mezzo all’atlantico….
Cosa c’è che non va in te? Nulla.
Magari sei confusa e ti senti come una pallina da golf che dopo un colpo madornale è finita dritta dritta nel buco scavato da una talpa e rotola nel buio sbattendo contro le pareti senza avere la minima idea di dove andrà a finire.
Perchè non ti domandi cosa c’è che non va in lui e, magari, ti dai una risposta dato che in mano mille elementi per poterla dare: è violento,, è aggressivo, è desposta, è egoista, è il contrario di ciò che dovrebbe essere l’incarnazione del concetto di amore.
E va beh che l’amore in pantofole fa drizzare i capelli ma da lì ad accettare che la pantofola ti arrivi dritta dritta in faccia…..
Manu, credimi, amore non è mai violenza. MAI! Senza deroghe e senza eccezioni!
Ps. Lunina: non ero su un prato ma mi sono fatta un bel viaggetto per l’Italia! Se resiste il sole, comunque, sto già addocchiando un praticello fiorito che è tutto un programma.
Bacioni a tutti
Lili…..Luna…avete perfettamente ragione….ma mai prima d’ora si era comportato cosi….sempre premuroso, dolce buono….ricordo quando parlavamo di figli,quando siamo andati a veder una casa da comprare…e cio’ che mi attanaglia, che mi toglie la voglia
di vivere è come tutto questo per lui possa esser finito…cosi,tutto di un colpo..non mi spiego..a me di tutta questa storia cio’ che non mi da pace è pensare a come mi ha trattata bene, a tutti i nostri sogni, i nostri progetti, le nostre risate, i nostri giochi….e poi?Piu niente….come se i sogni
costruiti insieme per lui non erano nulla…è questo che mi fa male…non tanto che non torni o cose del genere…il mio è un piu un dolore nel senso che mi sento presa ingiro, illusa….a me, che invece lo amo come non mai…
@La verità è quel genere di persone è violenta e stop. E’ aggressiva e stop. E’ irrisolta e stop, ama solo se stessa e stop.In genere l’irrisolto sta male perchè è sbaricentrato, disequilibrato. Sta male quindi si incazza quindi deve sfogarsi con qualcuno. Ma con chi??? Con se stesso mai e poi mai…figurati….Prendono di mira qualcuno e gli riducono la vita ad un inferno.
E da quell’inferno ci si scervella su cosa si è fatto di sbagliato, si chiede scusa anche se non c’è una colpa, ci si prosta, ci si aggrappa alle braghe di chi minaccia di andarsene come ci si può attaccare ad un relitto se si naufraga in mezzo all’atlantico….
Cosa c’è che non va in te? Nulla.
Lilly, praticamente ho riportato tutto il tuo post. Ma son parole che a ripeterle anche dieci cento volte, e serve, solo bene possono fare.
Che bello per il viaggio 😀 e w w il prato 😀
Stavo pensando a una cosa, leggendo ciò che scrive Manu, ciò che ha scritto Lilly, e anche facendo mie associazioni di idee…
Stavo pensando a come capita che, persone che in realtà poi si rivelano moleste, entrino nella vita… e perché si giunga ad aggrapparsi come ad un relitto ai loro pantaloni quando si dovrebbe dare loro un bel calcio in culo…
E pensavo a questo… a volte è vero i segnali sono visibili immediatamente, modi gradassi e prepotenti, che possono essere scambiati per risolutezza, forza, sicurezza in se stessi, chiarezza di idee.
a volte però a provocare il senso, dentro, dell’ascensore a cui si sono rotti i cavi, è il fatto che i segnali sembrano apparire all’improvviso. Di solito non è così, anche se è vero che ci si può confondere, come diceva Lilly, con il concetto di amore passionale. E ci sono anche persone che in qualche modo vogliono vivere storie passionali in cui volano i piatti, ma sono molto poche. alcune non si accorgono di quanto la tensione sia alta, e che la passione ha veicoli ben più sani per esprimersi, finché un piatto non arriva in faccia.
ma volevo dire questo:
a volte li si fa
e ci si innamora di questi soggetti che entrano così:
entrano, dicevo prima, manifestando un’aggressività travestita però da presunta sicurezza. Sembrano avere le idee così chiare, e una persona in stato di fragilità può scambiare ciò per una possibile guida. “Ecco la persona forte e sicura che mi aiuterà, e prenderà il volante quando a me sembra di andare fuori strada”.
A volte manifestano delle problematicità già iniziali, ma poiché raccontano di avere avuto un’infanzia o una vita travagliata la persona che a sua volta ha avuto una vita o un’infanzia travagliata pensa: ecco chi può capirmi. ecco chi, quanto me, può desiderare di costruire una vita migliore. ecco chi sarà stato reso sensibile dalla vita quanto me.
Se poi la persona che attratta è abituata, magari per problemi in famiglia, ad avere un ruolo di paziente risolutore e a sostenere situazioni estreme, ecco che nel momento in cui l’altra persona farà numero da circo entrerà in gioco il cercare di risolvere, farsi carico…
Può esserci poi, ad es., “il principe che ti riempie la vita”. Colui che sorprende per quanto c’è, come lui nessuno mai. Ti chiama 77 volte al giorno, e si preoccupa anche se fai uno starnuto con una partecipazione straordinaria. Non c’è cosa che ti riguarda, anche la scelta dello smalto, che non sembra toccargli il cuore personalmente. C’è, in maniera meravigliosa, totale, come neanche tua nonna quando eri piccola. TI FA sentire bellissima, simpaticissima, adoratissima, coccolatissima, protettissima. Anche se dici “vattelapesca” ti guarda in adorazione. Poi un giorno cambia completamente rotta. Passa da 10000 a 0. E non si fa scrupoli. Anzi, se chiedi come mai è cambiato, è sfuggente, se ne frega anche se stai andando all’ospedale, o nega di essere cambiato, o glissa (ancora peggio), o ti dice che sei rompimaroni. O dice: credevo fosse amore e invece era un calesse.
Abituata ad overdose di presenza e melassa la “vittima”, in una botta di amarezza/vuoto, sente uno shock… glicemico.
Ciao Luna,
inutile dirti che ho letto il tuo post e ho pianto, pianto, pianto. Perchè anche se non mi conosci “cavolo” mi son detta… come fa a sapere esattamente tutte queste cose? tutto quello che provo?
Ma la mia rassegnazione è una rassegnazione diversa. Io parlavo di rassegnarmi alla fine. Di chiudere. Decisa e convinta. RASSEGNATA che è finita, che forse non è mai cominciata, e che non posso fare niente per cambiare le cose.
Parlo di questa rassegnazione! Che mi manca, perchè non trovo pace mai! Credimi sono cosi’ stanca che ogni piccolo passo mi sembra la scalata del k2. Stanca di vivere in ansia, di dipendere dalle sue telefonate, dalle sue decisioni, dalle briciole del nostro rapporto che è a senso unico! Eppure non ne esco. Ogni santa volta ecco che subentra il traduttore automatico, e quanto tempo perdo a cercare di tradurre i suoi comportamenti, le sue assenze e, dopo queste, le sue ricomparse. Oddio manco a scuola ero cosi’ ligia!
Parlare/sognare/progettare da soli? Sai quanto sogno? Uhhhhh un sogno continuo! Sogno che tutto vada a posto! Se mi sento diversa? Mi sembra che quando cammino tutti mi puntino il dito… Si tutto vero, amiche e cugine di gran lunga più felici e fortunate! Doccia gelata ogni volta, quando guardo le briciole, le conto. E sono così poche. Ma ci si può rassegnare che sia cosi’ poco? Io non l’ho ancora fatto. Questo è il mio GRANDE PROBLEMA. Che non so accettare quanto è EFFETTIVAMENTE POCO. La speranza è l’ultima a morire? Ma di speranza si muore!
Vorrei chiudere definitivamente, cancellarlo ed eliminarlo da ogni dove. Ma la paura è troppo grande. La paura di riaffrontare il distacco, di elaborare sto benedetto lutto di cui si parla tanto! E mentre lo faccio stare male. Malissimo…..
Luna; mi faresti il profilo del mio ex-mistificatore, ossia”Il principe che ti riempie la vita” Colui che sorprende per quanto c’è…… Ne hai fatto il preciso ritratto. Illuminami sulla personalità del “principe”, e infine dimmi se questo tipo è da manuale, o se sono stata io a non capire, e di conseguenza, a sbagliare nel rapportarmi con lui. Illuminami, dolce LUNA. Un abbraccio.
……….e poi viene il giorno in cui lo incroci e vedi che ti guarda intensamente, si piazza in un punto strategico e continua a guardarti (e già…..indipendentemente dal loro reale interesse alcuni bastardi amano giocherellare con le nostre recondite fantasie che sanno di scatenare….)
E tu?
Tu ricambi lo sguardo anzi punti lo sguardo come un miope che vuole leggere il bugiardino di un medicinale.
Punti lo sguardo, alzi lo orecchie, allunghi il muso, in pratica ti trasformi in un cane da caccia che annusa l’aria …..che stai cercando?
Stai cercando il tuo cuore che rotola via facendo un casino pazzesco, stai cercando le tue guance violacee per un eccesso di sangue, stai cercando la musica di Via col vento….insomma stai cercando tutto ciò che la sua apparizione ti dava….
Che fine hanno fatto? Eh…….volatilizzate!
Hai elaborato il lutto.
Giri le spalle e te ne vai, lasciandolo lì, con il suo sguardo tanto”intenso” quanto esterefatto ….
Lo so….sembra impossibile che possa capitare. Eppure, a volte, capita.
Può capitare che, un giorno, il Principe si trasformi in un ranocchio e che la Principessa capisca di averne le palle piene di un amore così problematico da (prima) riempire, (poi) scippare, (e infine) calpestare la propria vita con la stessa verve di un ballerino di tip tap.
E quando capita, quando riprendi la TUA vita tra le TUE mani allora e solo allora capisci l’importanza di ciò che hai messo a repentaglio. Come si arriva ad elaborare il lutto? Lavorando su noi stesse, dandoci ALMENO l’importanza che si è data a lui e ficcandoci bene in testa che non esiste nessuno di così imprescindibile da far ritenere plausibili anche gli atti di violenza fisica, mentale, o gli atti di egoismo e di “beffardaggine” pur di tenercelo accanto.
Luna…neanche un Principe potrebbe descriversi meglio di quanto abbia fatto tu nell’ultimo post. Mitica Lunina!!!
Ciao a tutti!
X LILLY ….giàààààà, eh sì, Lilly cara, ma…. come è possibile che donne intelligenti, possano farsi incantare, da simili esseri? Possible che il desiderio d’amore ci faccia diventare tanto stupide, da non capire chi abbiamo di fronte? Possibile che il desiderio di voler vedere-incontrare-trovare, finalmente, un bel principe, tanto ideale quanto improbabile, ci renda cieche, fragili, vulnerabilii e iconsapevoli di quello che tutti vedono, tranne noi stesse? Sono sfinita, mi tormenta. E’ subdolo e meschino, ma ancora mi mette in crisi. Scende un gradino per volta e poi …. si ritrae, Maledetto principe, idealizzato, sicuro di sè, ma stupido, stupido , stupido per sempre.
Cara Heidi, effettivamente è un male comune farsi abbindolare da comportamenti che sono solo lesivi per noi e la nostra salute.
Credo che c’entri molto la rassegnazione: rassegnarsi che certe persone non potranno alleviare le pene che ci hanno procurato. Non so chi su questo forum (ma penso Luna o Lilly) tempo fa scrisse “chi maltratta maltratta, è un problema suo e gli va anche bene tenerselo”. Trovo tutto molto vero.
Cioè, credo, che nel momento in cui veniamo maltrattate a parole (nel mio caso) o a fatti, dobbiamo avere le PALLE di volerci bene e di recuperare tutto il valore che certe persone tendono a farti perdere.
Lilly 😉 allora oggi dopo il lavoro me metto a elaborà il lutto ok???
sono di fretta a dopo
Vi abbraccio
HEIDI: tu continui a dire che lui è sicuro di sè e io, da quel che racconti, continuo a vederlo come un insicuro arrogante.
Quella che tu chiami sicurezza in se stesso a me sembra, semmai, personalità narcisistica.
Ovviamente lo conosci tu, non io, ma comunque se per sicurezza in se stessi (autostima) intendiamo un buon equilibrio costui mi pare ne difetti alquanto.
Il principe azzurro non esiste, o bisogna vedere cosa ci direbbe Cenerentola dopo che l’ha sposato (:P… magari anche del bene, eh!), ma penso che il discorso sia piuttosto questo:
se sono stata bene con una persona sono stata bene, ma se ci sto male, male veramente, nel presente ci sto male. e basta. e quindi la cosa principale è spostarsi da cosa ci fa male, non pensare che più il male si avvicina e più staremo bene.
lapalissiano? anche no, nel momento in cui lo shock glicemico o lo stato di dipendenza emotiva non fanno stare nei fatti e nel presente.
Non so se potevi sgamarlo prima, Heidi, ma il punto non è il prima MA L’ADESSO. terra terra. Avrebbe potuto essere tutto zucchero anche fino al 2075, ma poiché ora è diventato amaro è con l’amaro che hai a che fare. Ed è dall’amarezza che ti devi togliere.
tu. E fregatene della sua vera o presunta sicurezza in se stesso (bah), pensa per l’autostima tua.
vedrai come sale quando smetti di andare dietro a questo imbecille. Anche di andargli dietro solo chiedendoti cosa sta dietro ai suoi squillini del caz.
Non la faccio facile, ma l’astinenza da questi rapporti tossici si comincia a superarla nel momento in cui ci si allontana da gente dai comportamenti tossici e lesivi… non c’è molto da fare, è così. Solo che nello stare sulla brace non c’è margine di stare bene, ma solo peggio, nei sintomi d’astinenza,che pure fanno male e paura, c’è lo stare meglio. Bene.
I sintomi nascono anche dalla percezione di autostima a putt… creata proprio dal rapporto tossico, che annebbia con i suoi circoli viziosi del caz.
Lili tu dici”E pensavo a questo… a volte è vero i segnali sono visibili immediatamente, modi gradassi e prepotenti, che possono essere scambiati per risolutezza, forza, sicurezza in se stessi, chiarezza di idee.”
E’ proprio questo che mi fa male…lui non ha mostrano nessun segno del genere…a me fa male immaginare me e lui mentre sognavamo una casa, lo rivedo ancora portarmi a quella casa che volevamo comprare, prendermi per mano e farmi vedere le stanze, lo rivedo ridere, giocare, dirmi che vuole che sia sua moglie
la madre dei suoi figli…cio’ che mi fa male ora non è tanto che mi abbia lasciato (pazienza…peggio per lui)ma che dopo tutto cio che volevamo fare, fino al giorno prima di lasciarmi, lui non mi degna neanche di una telefonata (se non ha le palle di parlare a voce) per darmi spiegazioni…come se non avessi dei sentimenti…lo immagino ridere, tra la gente, dare quel bacio a quell’altra ragazza che ha conosciiuto..
e mi chiedo, ma mia ha illuso?come ha potuto?come puo, dopo tutto, non darmi almeno una spiegazione, dirmi dove ho sbagliato….mi tratta come se non esistessi, è l’indifferenza che mi fa male…il fatto che lui non si preoccupa minimamente che, mentre lui si diverte, io sono chiusa nei miei silenzi, a rimurginare la nostra storia, a farmi queste 100domande…come puo una persona mandarti via cosi, senza neanche dirti perchè, quando sognava con te la vita?Tutto cioi non mi fa vivere…ho continue crisi, lo amo….e
con lui avevo sognato davvero tutto….stavamo sistemando casa, c’era entusiasmo…ed ora?piu nulla…impossibile…non riesco ad accettarlo
scusate…il post era rivolto ad una frase di Luna,non di Lili…comunque grazie ad entrambe…una frase mi ha colpito molto
““Ecco la persona forte e sicura che mi aiuterà, e prenderà il volante quando a me sembra di andare fuori strada”.
A volte manifestano delle problematicità già iniziali, ma poiché raccontano di avere avuto un’infanzia o una vita travagliata la persona che a sua
volta ha avuto una vita o un’infanzia travagliata pensa: ecco chi può capirmi. ecco chi, quanto me, può desiderare di costruire una vita migliore.
ecco chi sarà stato reso sensibile dalla vita quanto me.E’ proprio questo che forse mi ha reso cieca.
LUNA, LILLY, ALICE- carissime, vi ringrazio dei preziosissimi consigli che sempre mi avete dato e grazie ai quali, ho saputo tener testa, all’ essere OLTREMODO spregevole che mi ha tanto e gratuitamente ferita. Credetemi amiche: ho realizzato di aver commesso un tragico errore nel giudicarlo, ( da tanto tempo), ma… volevo solo capire come mai Luna avesse descritto così bene il suo profilo. sembrava l’avesse conosciuto?!?! Tranquille ragazze, sebbene sia difficile,”lasciar andare un amore” (o presunto tale), grazie a voi tutti non permetterò, mai più, ne a lui nè ad altri di farmi soffrire ancora. “ERRARE E’ UMANO, MA…. PERSEVERARE NELL’ERRORE E’ DIABOLICO”…. Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeee !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cari amici, Vi prego di aiutarmi.
Devo lasciare improvvisamente la donna che frequento. Lei è sposata con due figli. Io sono sposato con due figli.Lei ha bisogno di soldi e ha contratto un mutuo facendo affidamento anche sulla ns. relazione.
Ci vediamo una volta a settimana e ogni volta un piccolo regalino in soldi.
Se io la lascio improvvisamente Lei soffrirà, sia perchè non ha più me, sia perchè non avrà più il piccolo aiutino.Oggi ho capito che frequenta anche altri uomini.Ma tutto ciò non esclude che se io la lascio improvvisamente Lei soffrirà.Anch’io soffrirò perchè sono innamorato.Però devo lasciarla lo stesso, anche se soffrirò. Cosa devo dirLe per non farla soffrire.
Della mia certa sofferenza sono in fondo affari miei e me la vedo io con me stesso.Ma di lei?Dei soldi di cui ha bisogno? Della sua sofferenza? come farà? cosa accadrà per leii? sono sicuro che anche lei soffrirà come me. Ci frequentiamo da 9 mesi. Vi prego aiutatemi con i vs. consigli. sto proprio male..male..male.. grazie
Un bacino e un grazie a voi di cuore.
LUNA E TUTTI VOI CHE MI AVETE CONSIGLIATO: sono stata per qualche giorno in montagna, nei luoghi della mia vita passata. senza tele, senza pc e senza telefono. ho smesso di cercarlo e si è rifatto vivo lui. dice che è confuso e non sa che fare, dice che non capisce più niente e si sente le mani legate..dice che è stato attratto dalla diversità ma che a me ci tiene parecchio..mi faccio prendere ancora per i fondelli secondo voi? avrà sentito nell’aria che un altro mi ha chiesto di uscire? non mi sento pronta. sono ancora in ricostruzione di me stessa e in questo momento non posso dare stabilità e sicurezze a nessuno.. Vi farò sapere cosa succederà. a presto!
ALVIN:
@Della mia certa sofferenza sono in fondo affari miei e me la vedo io con me stesso.
perdona la domanda che mi sorge spontanea… perché la tua sofferenza sono affari tuoi e te la vedi tu con te stesso e della sua sofferenza sono comunque affari tuoi e te la vedi tu con te stesso?
Non conosco la storia, ovviamente, e gli scrupoli sono apprezzabili, però non ho capito questo. Si ha quasi l’impressione che la tua sofferenza per te pesi di meno…
Però davvero non ho capito lo faccenda. anche se mi pare di capire che le problematiche sono molteplici…
mi pare di capire che la stai lasciando perché lei vede anche altri uomini (che le danno a loro volta il loro aiutino? non sono ironica, chiedo) e quindi è lei che ha fatto soffrire te?
non so, non capisco. però il concetto che ricorre molto nel tuo post mi pare è quello del sostegno economico. Praticamente ti sei preso un impegno che non manterrai più?
Scusa, non ho capito bene.
grazie
Grazie, LUNA. Ho deciso di lasciarla e voglio farlo senza farla soffrire, perchè Lei non lo immagina neanche minimamente. La mia sofferenza è già iniziata, perchè ne sono innamorato profondamente. Lei ha 15 anni meno di me che ne ho 52 ed è bellissima. Purtroppo ho scoperto che frequenta anche altri uomini per soldi. Ne ha molto bisogno perchè vuole comprare la casa per i figli. Ci vediamo una volta a settimana e negli altri giorni qualche e-mail o sms, telefonate rare, perchè Lei mette la segreteria oppure occupato o non risponde (penso perchè impegnata). Ho pensato di allontanarmi gradatamente. Ad esempio per il prossimo mese non farò e-mail, nè sms, nè telefonate. Risponderò solo alle sue. Poi limiterò i giorni (uno ogni due settimane) e il tempo insieme (max 2 ore). Credo che così, dopo un mese, si possa creare un distacco fisico prima, e affettivo dopo, così si abitua.
Il mio dramma è che non voglio farla soffrire per causa mia, perchè in fondo un poco mi vuole bene e ci tiene molto al mio piccolo aiutino in soldi. Alla mia domanda qual’è il tuo livello di innamoramento da 1 a 10, lei rispose 7, poi disse 8. Io, invece, sono a 1000. La mia sofferenza non conta nulla, perchè è solo mia e me la porterò dentro di me.Quello che conta per me è che non ci sia per Lei. Per Lei No! per me SI! Se Lei ha altri uomini per soldi non posso farci nulla, perchè è sposata e deve renderne conto al marito e non a me. E’ una sua libera scelta che io non posso impedire. Anzi lo potrei fare solo se ne avessi la forza economica. Tu stai solo con me e io non ti farò mancare nulla: queste parole non le posso pronunciare perchè si tratterebbe di un passo più lungo della mia gamba.
ALVIN: mi dispiace, ma continuo a non capire bene di cosa mi stai parlando.
Cioè, capisco che questa è la tua verità, il tuo punto di vista su questa faccenda.
Che mi sembra in generale molto amara.
E’ la prima volta che provo a scrivere in un forum.
Che dire, con piacere leggo le parole di LUNA. Io che per anni e che
tuttora sono “vittima” e in balia di un uomo che tanto faceva per
farmi sentire speciale ed era tutto per me, e che da un giorno
all’altro mi ha liquidato con mezze parole (neppure tanto piacevoli).
Da allora continuo impertterita a rimboccarmi le maniche, sperando
che tutto si sistemi… che qualcosa cambi… che lui torni ad essere
la persona speciale che era con me. Mi illudo?Non lo so…
Ho trovato solo giusto scrivere in questo spazietto per ringraziare
LUNA, che ha dipinto in maniera magistrale un rapporto di dipendenza
che ormai non fa altro che danneggiami da tempo e che nessuno aveva
mai descritto e capito così bene.
E’strana la vita,no?
Ha volte ti senti meglio compresa e rassicurata da persone che non
hai mai visto o che incontri solo di sfuggita per una volta in una chat…