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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

Pagine: 1 246 247 248 249 250 282

  • 12351
    Ulisse -

    Davide,perché perdi tempo a rispondere ad Andrea? Lo conosci? Fatti dire di dov’é, cosí potrei indicargli anche se tempo fa mi son fatto la madre o la sorella! Questo poveraccio, non conoscendo le donne, ha bisogno di leccare per avere qualche speranza!Che pena!!!!!!

  • 12352
    DONNA... -

    @ Luna. Ciao. Hai proprio ragione. Penso che non andare a quella festa per andare contro alla volontà sua non significhi fare veramente ciò che voglio ma farmi condizionare. Devo cominciare a pensare a dei motivi più validi per non andarci e magari, al momento del suo “Allora sei pronta ??” spiegare tranquillamente: IO non vengo perchè non riuscirei a sopportare di vedere tutti a fare gli auguri a Gianni e dargli i regali e lui sorpreso della sorpresa…Non potrei sopportare che nella mia vita con un altro uomo capiti nuovamente quello che è già accaduto (il mio ex marito…per il mio compleanno mi ha portata alla mega festa di compleanno di un suo amico…nessuno mi ha ca…ta…l’occasione che si ripete). Essendoci già passata so già come mi sentirei e il male che mi farebbe. Trovo ingiusto l’essere “obbligata” a dover soffrire e sentirmi sempre la terza incomoda delle situazioni. Sarebbe imbarazzante per me dire a Gianni “Auguri, che bella festa…sai anch’io compio gli anni !!!” Lo metterei in imbarazzo. Preferisco starmente in disparte anche fisicamente che ne mentalmente, si perchè quella è la SUA festa e io, con la mia rabbia dentro potrei anche diventare acida, quindi mi isolerei….rovinando l’atmosfera. Non potrei sopportarlo, so come sono fatta e quali potenziali reazioni potrei avere…civilmente parlando.
    Sarebbe un male per tutti…in primis per me.
    State buoni ragazzi…state litigando per delle cavolate.Oguno creda in ciò che vuole, l’importante è dare consigli giusti e valevoli di essere letti.
    Grazie ancora, buon lavoro.

  • 12353
    Manu -

    Concordo con tutto ciò che hai scritto, Luna.
    E penso anche io sia meglio tornare sui propri passi, lasciando alcuni altri ai propri deliri e manie di grandezza.

    @ Raffy…sono contenta di leggerti così…spero si sinceramente tu possa aver trovato una sorta di equilibrio…

    Io invece ho tagliato i ponti…rimuovendo ogni forma di comunicazione e contatto.
    Non so se è quanto potrà farmi bene…ma del resto…
    continua a stare con la ex senza alcun ripensamento.

  • 12354
    Andrea -

    ulisse magari mia madre o mia sorella -che non ho- potrebbero essere delle tr.ie ma non certo malate di mente per buttarsi via con un esaurito come te,e da come ti alteri mi sa che è da tanto che non tocchi una donna,probabimente dalla nascita,un po come quell’altra capretta di davide.io non ho bisogno di leccare nessuno,ma visto che vi siete buttati a insultare in massa delle ragazze dimostra solo quanto siete falliti e tanto poveracci.e adesso lascio che questa pagina torni ad essere un forum e non una chat per menti squilibrate.saluti alle signore 🙂

  • 12355
    davide -

    @ Ulisse
    Ma quale leccare!! Questo tipo di donne amano solo gli uomini che le maltrattano, perchè si autoconvincono che quello sia un vero uomo. Non riescono a guardare oltre il loro naso!

  • 12356
    Lilly -

    Saluti a te, Andrea 🙂

  • 12357
    LUNA -

    DONNA, grazie a te della risposta. Giustissimo, non sei obbligata a soffrire, e neanche a obbligarti da sola a soffrire, stando solo in difesa o in reazione.
    Capisco bene il concetto di “dejavù”, ho vissuto esperienze negative e traumatiche e quindi capisco cosa intendi. Anche perché il punto non sono i fatti ma come ci siamo sentiti rispetto ai fatti, la percezione che abbiamo di noi stessi nella situazione, il senso di disagio, paralisi, impotenza, sofferenza ecc.
    Ma questo non è un vero dejavù già principalmente per una ragione: non c’è nessun motivo per cui tu debba reagire/sentirti nello stesso identico modo, persino se degli elementi possono essere analoghi. Non è un copione scritto.
    La prima cosa che dovresti tentare di fare, forse, sarebbe di non dare per scontato come ti senti tu e la tua “posizione” rispetto ad una situazione o uno stimolo.
    Attenzione, non sto dicendo che per questo tu dovresti andare se non ti va, ecc. Anzi. Appunto, invece, puoi scegliere, in base agli elementi che hai, le tue sensazioni, la tua volontà.
    Sei la stessa persona nel senso che sei tu, ma questo è il tuo compleanno del 2012, non quello di allora.
    Forse dico delle grandi banalità e al contempo non mi spiego bene.
    Se è così mi dispiace, però rispetto a ciò che ci ha fatto sentire, sensazioni che abbiamo provato possiamo restare molto ancorati, in senso traumatico, anche a una percezione cristallizzata di noi stessi.
    Capisco il tuo rimando alle esperienze precedenti, le ricordi sia per il loro contenuto traumatico sia, paradossalmente, forse, per avere una mappa di ciò che vorresti evitare come la peste.
    Ma tu non vuoi semplicemente evitare le situazioni che ti hanno fatto male, non vuoi semplicemente NON sentirti in un certo modo un’altra volta, tu, credo, VUOI stare bene, tu vuoi sentirti bene, tu desideri vivere situazioni piacevoli e gratificanti.
    Ora: io voglio vivere situazioni piacevoli e gratificanti ovviamente non significa che puoi controllare se il rospo o chi per lui non è dello stesso avviso.
    Significa che la prima parte della frase rimane, fermo restando che viviamo anche con punti di incontro rispetto l’altro, dico ora genericamente, ma che se la seconda parte è impossibile non per questo decade la volontà di stare bene nella propria pelle.
    Si tratta di equilibri, e tu, mi pare, racconti di situazioni in cui non c’è questo equilibrio. Non ti senti in equilibrio rispetto alla sua volontà, le sue modalità ecc e ciò che desideri tu.
    Esiste conciliazione e possibilità di incontro ove entrambe le parti si mettono in discussione. Se solo una lo fa e l’altra per nulla capirai che non funziona…
    Ma ciò non significa che vi sia solo un tipo di risposta.
    Le opzioni sono molte di più, anche fuori dal meccanismo stesso.

    Ti auguro di scegliere di passare un sereno e piacevole compleanno, qualsiasi cosa ciò significhi per te.

  • 12358
    Valinda -

    Cari amici virtuali,
    voglio condividere con voi questa mia spiacevole esperienza con un ragazzo. I campanelli d’allarme erano veritieri visto che si è rivelato veramente un narcisista-manipolatore-egoista della peggior specie. e scusate se scrivo in modo poco chiaro ma mi sento ancora frastornata e mi sembra tutto surreale. all’inizio ci conosciamo per caso, virtualmente. e tutto uno scrivere, sempre presente, apprezzamenti e inviti a conoscerci di persona. ha sempre recitato la parte del bravo ragazzo, lindo e senza macchia, sfruttato dalle precedenti storie e dalle ex. ci incontriamo per la prima volta e lui entusiasta, complimenti, mi chiede cosa penso, cosa ci vedo in lui, quasi mi pressa. e sempre mille messaggi, sempre presente e carino. ci vediamo altre 3-4 volte, andiamo a cena, mi fa vedere casa sua. mi dice che mi vuole bene e in un momento di intimità addirittura che si sta innamorando di me, che sono la cosa migliore che gli sia capitata da tanto tempo, che vuole stare con me, mi vuole conoscere.. a me tutte queste attenzioni mettono ansia, non sono pronta ma lui mi tranquillizza ed è sempre carino e presente..

    passano i giorni però e dopo qualche altra uscita pian piano diventa più distaccato, si fa sentire meno e scrive frettolosamente (prima mes chilometrici). ha un lavoro impegnativo, problemi suoi e poi ci conosciamo da poco, io lo capisco.
    ma poi i campanelli arrivano: una volta a causa di un mio commento ironico sulla sua bacheca Fb se la prende tantissimo e ricommenta inacidito quasi denigrandomi (quando invece fino ad allora s’era sempre scherzato reciprocamente). ma lui mi accusa di averlo fatto passare male in pubblico (solo perché avevo fatto una battuta alla canzone del suo cantante preferito e da lì altri commenti insomma una cavolata pazzesca). un’altra volta a casa sua solo perché oso dire che per certe cose le Ferrovie sono un carrozzone (lui ci lavora) lui se la prende tantissimo, dice che non posso permettermi, alza il tono, si arrabbia di brutto. ci rimango male ma vabbe’ dico, può capitare un po’ di nervosismo o di non capirsi.

    intanto si fa sentire sempre meno e io ovviamente ci resto male e non capisco il motivo. mi dice che il problema non sono io ma è lui, per testa, periodo, lavoro ecc. e lui non può portare avanti una relazione, che io la considero già tale ma lui non può avere anche questo pensiero. Io lo lascio stare non gli telefono, ci sentiamo solo di tanto in tanto via chat. Ovviamente esiste solo lui: il suo lavoro, i suoi problemi e se non ha tempo di vederci/sentirci è solo per quello. Quando le due volte prima guardava i turni davanti a me per programmare la nostra prox uscita… io cerco di essere comprensiva, carina, simpatica ma lui ha sempre un atteggiamento di sufficienza nei miei confronti, quasi ostile. sempre sarcasmo, ironia che poi però accetta poco su se stesso.
    comincia anche a non rispondere (calcolate che prima invece era un continuo scriversi), ovviamente dice che non ha tempo..

  • 12359
    LUNA -

    Andrea, sì, speriamo… :/ 🙂 Ciao!

    Manu: beh… (anche se ovviamente mi dispiace per la situazione e sarebbe meglio non aver ragione di giungere a queste “misure”) il no contact dovrebbe senz’altro essere più salutare di ben note, purtroppo, e variegate (non dico specificatamente tue!) modalità di “stillicidio”.
    Il no contact, mi sa, permette perlomeno di sintonizzarsi meglio sull’autoascolto, sulle proprie ragioni anche per… “lasciateli/le andare, lasciateli/le voi”, titolo che prendo da un topic di questo forum, lo so, non è la prima volta, perché trovo che, in poche parole, dica davvero molto. Un abbraccio forte. (e grazie).

    VALINDA: come stai? non riesco (per come ti ho sempre letta, ovviamente, qui) a vederti con la pinna da squalo. Cioè, non intendo dire che ti “etichetto” come una che dev’essere sempre buona, sempre accondiscendente o a cui non possono girare le scatole, eh! Dico che non credo che anche se tu avessi una fase in cui ti chiedi una serie di cose, anche per autodifesa o per autocheck up di risorse e riflessioni e rielaborazioni, potresti diventare una “squalona” cronica. Anche se a volte dobbiamo riaggiustare dei nostri parametri interni. Ma siamo sempre là, mi sa… il famoso ascolto di sè, bonus e malus. Senza la pretesa di corrispondere ad una certa idea di sè, ma magari permettendosi anche di sentire cosa si è, si desidera essere, esprimere prima ancora a se stessi che fuori.
    Scusa se inciampo un po’ tra le parole, sono un po’ stanca stasera (notte), tra un po’ vado a nanna, ma devo finire di fare delle cose ed è stata una giornata piuttosto di corsa. Un bacio!

    Lilly: miau! 😉 😀

    Max: come stai? spero meglio/bene. Un salutin!

  • 12360
    Valinda -

    e anche di vederci non me lo chiede più, sempre dando la colpa al lavoro. Considerate che lui ha sempre ribadito di essere chiaro, sincero, onesto. Arrabbiandosi ogni volta che io – anche per scherzo – dubitavo o faticavo a credere conoscendoci poco e visto i precedenti (anche questo mettere le mani avanti forse avrei dovuto capirlo subito). Insomma sempre distaccato, freddo anche stasera dopo che in modo carino gli ho scritto di vederci una di queste sere. Dice che deve lavorare sempre ma invece io vedo su Fb che si è già organizzato per una cena con amici, e sempre su Fb il tempo di fare i suoi commenti e di rispondere dal cellulare ce l’ha eccome (a me dice che era dai suoi e non poteva risp).

    Insomma stasera sono sbroccata e gli ho detto cosa pensavo ed è finita così. Lui ha reagito male dandomi la colpa per tutto: che lui non mi ha promesso niente, che mi sono fatta i film da sola! Senza nemmeno un minimo di empatia, glaciale proprio. Io gli avevo detto che ero stufa del suo atteggiamento di sufficienza e visto che i problemi e le sue cose le aveva anche prima poteva evitare facili entusiasmi e anche di volermi conoscere! Sapeva dei miei precedenti e come la pensavo..e si stava comportando male! e qui lui ha proprio gettato la maschera dimostrando tutta la sua freddezza e disinteresse (sempre dicendomi che non dovevo permettermi di usare quel tono!) Vi giuro che sembra un’altra persona da quella che ho conosciuto all’inizio, veramente surreale!! Credo che si sia stancato subito di me, che voleva solo divertirsi o avere il gusto della conquista. Tutto qui. E io ci sono cascata come una stupida.

    Io avrò sbagliato qualcosa sicuramente ma cavolo non ci si comporta così! Prima un interesse a mille per una persona e poi quando questa vuole conoscerti e si sente coinvolta pum marcia indietro come se niente fosse! E se si vuole solo un’avventura si dice chiaro, senza nascondersi dietro i paroloni da uomo d’altri tempi. “Te non ti considero una compagnia di quel genere” mi diceva..eh infatti s’è visto che bel comportamento. Dovevo ascoltare il mio istinto, da uno che è parla sempre e solo di se stesso, dei suoi problemi, la sua vita e che sembra bravo e intelligente solo lui..ma cosa ti vuoi aspettare? scusate lo sfogo ragazzi ma sono davvero arrabbiata anche con me stessa..forse sono io che sbaglio sempre tutto non so! ma li odio questi uomini fatti così: egoisti, egocentrici, narcisisti e pieni di sé. che sembra vogliano distruggere la solarità e la serenità altrui forse perché loro una sana solarità non ce l’avranno mai.

    beh spero che questa mia storia sia utile a qualcuno che magari si trova o si è trovato nella stessa situazione. e avanti si va con le spalle sempre più larghe. :-/

  • 12361
    LUNA -

    VALINDA, ciao tesora. Innanzitutto mi dispiace per l’esperienza e per come ti senti, e ti ringrazio di aver condiviso questa esperienza. Hai descritto molto bene dei passaggi alquanto ‘salienti’. Poi ti dico: non farti travolgere troppo da un senso di frustrazione, perché hai descritto bene (quindi osservato, recepito etc) come ha funzionato il tizio e che sensazioni ti ha dato. E hai dato peso alle tue sensazioni, importante, centrale, mentre avevi di fronte un atteggiamento destabilizzante, individuando dei punti e avendo anche mi pare dei tempi comunque corti di reazione. VALINDA, guarda che secondo me, invece, dovresti essere ‘fiera’ di te (rassicurata da) per aver sentito campanelli e campanacci e per aver sviluppato questa attenzione per ciò che stride e non torna. Ho capito che ti dà fastidio non aver dato sufficientemente credito ai campanelli (istinti, sensazioni) ma a parte il fatto che gli indizi eran seminati poco per volta chi descrive così bene le situazioni-sensazioni anche ‘?’ di fronte a sei tu. Eri, dunque, presente. Sentivi che. Ti pare poco? A me no! Anzi! Cosa hai imparato da questa esperienza? No che Valinda è stupida, ingenua o manipolabile, direi. Io capisco certe tue sensazioni, ma non farti carico tu del fatto che il tipo funziona così.

  • 12362
    DONNA... -

    @ Davide…voi uomini tirate sempre le solite conclusioni. O e bianco o nero. Vedi la storia di Valinda e cerca di capire perchè a noi donne a un certo punto gli smielati, romanticoni, bacetti bacetti fanno l’effetto “Vade retro !”. Ho avuto a che fare con un uomo che mi portava i fiori, mi chiamava di continuo, sms di buonanotte mentre io me ne stavo a guardare un film per i cavoli miei…e poi, una volta conquistata la preda ha dimostrato chi è veramente: un sociopatico con tendenze comportamentali aggressive e inclinazione all’abusi di sostanze. Voi uomini considerate il conquistare le donne come l’andare a caccia di lepri. Vi nascondete, vi mimetizzate e poi, una volta colpita la preda uscite fuori di corsa per scuoiarla e divorarla…una donna non si conquista mentendo a se stessi. Non si conquista trasformandosi in Orsetti del cuore. Le frasi smielate potevano fare effetto nel tardo ‘800 ma nel 2012 quando ormai anche le donne devono ricoprire ruoli maschili non servono. L’unica vera cosa che può far perdere la testa a una donna (parlo comunque da un mio punto di vista e qui potete poi ribattere) sono LE BUONE MANIERE, Si, quelle che si sono andate a perdere. L’essere cavaliere, il bon ton. Il sapersi comportare e il sapersi rapportare. Trattare una donna a rose e cioccolatini può anche dare fastidio perchè il messaggio che recepirei a un certo punto sarebbe:”ma questo mi crede debole, ma questo crede che io giochi ancora con la Barbie e lui vuole fare Ken ???” Trattare una donna alla pari, con il medesimo rispetto che si ha per se stessi è secondo me l’unico modo, in tempi moderni, di poter assicurarsi punti. Non significa per forza che uno debba sottomerti, parlo di reciproco rispetto e nessun inferiore. Voi siete sempre convinti che la serenata funzioni ancora. Dare di quelle alle quali piace l’uomo che le maltratta è un’altra manifestazione della vostra prepotenza nei nostri confronti…noi purtroppo il vostro gioco l’abbiamo capito da anni…voi non vi sapete adeguare ai tempi. Attenzione, non datemi della femminista, non è un discorso da femminista. A me piacciono gli Uomini che quando parlano che me non pongano differenze. Odio le zecche…me ne capitato un’altro che si era follemente innamorato di me ma che l’ho annientato, sapeva di losco. Scriveva “i tuoi occhi, la tua pelle….” MAMMA MIA CHE OSSESSIONE, CURATI !…
    @ Luna. Hai parlato veramente da persona che di esperienze ne ha vissute. Spero anch’io che quando sarà il momento lascierò agire il cervello e le sue necessità e non con il cuore…non serve più il cuore in certe occasioni, serve una mente lucida che il rispetto se lo sappia conquistare.

  • 12363
    max -

    spero sinceramente per il bene di questo forum che i toni, siano ritornati civili e che tutti comunque, si sentano liberi di esprimere le loro personali opinioni, senza per questo motivo essere insultati con termini molto coloriti e oxfordiani.
    Parere personale, ripeto personale, vivi e lascia vivere…
    Forse ho solo bisogno di piu’ tempo Luna ma arrivati a questo punto, ho paura che neppure questo mi possa aiutare a ritrovare il sole nella mia vita. Questa mattina, dopo mesi, ho risentito la mia ex compagna con un mex, solo per sapere come stava lei, il bimbo, i genitori, il cane, il gatto…risposta fredda, poche parole. Sono un cretino, lo so da me, chissa’ cosa mi aspettavo che mi rispondesse ma vi giuro che ora, ho un dolore dentro che fatico a reggere. Un anno, senza di loro e sono ancora cosi incredibilmente debole, fragile…erano la mia vita e ora ? Guardo avanti, ogni mattina che scendo dal letto, lavoro con tutto l’impegno possibile e cerco di diventare una persona migliore ma non riesco a non domandarmi per chi e con quale scopo, continuare a farlo. Per me, per la mia felicita’ ?
    Non mi basta neanche lontanamente. Mi odio per essermi fatto scappare l’unica donna che ho amato e che ancora amo (inutile negarmelo, negarvelo per fare l’uomo duro che non deve chiedere mai! Stronzate! Ho fatto il presuntuoso, l’ho data per scontata, pensando che non sarebbe mai potuto accadere di perderla), di aver commesso degli errori e di non essere stato in grado di continuare, dopo dieci anni di convivenza, a renderla felice come si meritava. In tanti, mi dicono di tirar fuori gli attributi e fare l’uomo, visto che e’ lei che mi ha tradito, mi ha lasciato e si e’ creata una nuova vita, con un altra persona, senza voltarsi indietro a guardarmi una sola volta. Ma se lo ha fatto e’ solo perche’io, l’ho in qualche modo spinta a farlo, con i miei atteggiamenti da super eroe..
    Penso di essermi meritato tutto questo dolore, penso di avere imparato davvero tanto da questa situazione, penso di poter suggerire a chi ha la fortuna di aver trovato la persona giusta, di dare ogni giorno il massimo, di non essere cosi stupido come sono stato io e fare gli sbagli che ho fatto io. Oggi va cosi, scusatemi tutti, oggi piu’ che mai piango e mi sfogo con voi…

  • 12364
    Manu -

    @ Donna, non alterarti per le parole scritte da una persona che usa atteggiamenti e frasi standard, di un tipo di essere umano (non tanto perché uomo), che per fortuna si sta estinguendo.
    Le donne come gli uomini, quelli con un minimo di sensibilità,
    desiderano amare ed essere amati.
    Le vere attenzioni sono altre, come hai detto giustamente tu, dell’sms del buongiorno e della buonanotte…se poi l’amato/a si rivela ben altro che l’orsetto del cuore, come lo hai definito simpaticamente tu…
    Quindi che dire…davvero bisogna intraprendere un dialogo intelligente con chi ha il cervello chiuso e limitato dallo stereotipo:
    ” Tu donna,essere inferiore, io trattare male te,tu amare me” ?
    Sono cambiate un po’ di cose.
    Siamo appunto nel 2012.
    Le donne etero cercano uomini veri, non Made in China.
    E se lo dico io che amo le donne,figuriamoci una donna che ama gli uomini.
    Purtroppo, anche se qualcuno mi ha detto senza nemmeno conoscermi, che io sono abituata a colloquiare solo con il mio stesso sesso, rispondo che non è affatto così.
    Ma la cosa meravigliosa è che ho il piacere di parlare con uomini e donne etero e non, con la testa sulle spalle, e non sul posteriore, come alcuni soggetti che si divertono continuamente ad additare persone di questo Forum, come se le conoscessero da una vita.
    Invece per catalogare loro, basta solo vedere l’arroganza e la violenza con cui si sono accaniti con tutti.
    Nessun gruppo di aiuto farà mai abbastanza contro l’ignoranza.

  • 12365
    davide -

    @ DONNA
    Nelle frase che ho detto a Ulisse, non mi stavo riferendo a nessuno in particolare. Quindi non ti agitare! Vuoi dire che un uomo sensibile e romantico per te è automaticamente = zecca? Molto bene!! Il tuo antivirus (campanello come lo chiamerebbe qualcun’altro) funziona alla grande! Chissa quali frasi romantiche ti scriverà il tizio con cui stai adesso! Poi se vuoi etichettare gli uomini soltanto basandoti su quello che ti scrivono è un problema tuo.

  • 12366
    Raffy -

    Ciao a tutte!! Che belle rileggervi tutte quante…
    .Ieri sera la mia ex mi ha cancellato da facebook,così di punto in bianco..dopo un mese che non ci sentiamo…Lì per lì non ho ben capito il motivo poi però me lo aspettavo e ho lasciato correre.La morsa allo stomaco non mi è venuta come sempre e anzi sono ancora vivo e vegeto 🙂
    Fatto sta che nella pausa pranzo mi chiama suo fratello.Siccome lui fa il cantante aveva mandato un invito tramite email fb a tutti i suoi amici per la serata di domani.Questo invito era arrivato anche a me,ma non mi è mai passato per l anticamera del cervello di andarci,avresti visto lei e non era il caso.
    Beh,per riassumere,lei pensava che io ci sarei andato,aveva visto la mia conferma (che non c’è stata) e alterata mi ha cancellato da fb,dicendo a suo fratello che non sono cambiato,che il tempo che avevo detto le avrei concesso era tutta una farsa,perchè sempre secondo lei io sarei andato a qst serata.Il fratello quindi ha detto alla mia ex che mi avrebbe chiamato per chiarire.
    Morale della favola?!! Io ho detto: “senti,dici pure a…. che io non ci sono alla serata e che come le avevo detto per telefono io sono qui,qnd avrò di nuovo voglia di parlarmi e vedermi mi fa un fischio”.

    Io rimango sempre più allibito dalla mente delle persone.!!!

    Vabbè comunque a parte questo la mia vita va avanti.
    A fine Ottobre mi sono regalato un viaggietto di 2 giorni a Parigi.Ho voglia di stare con me,di fare tutto quello che mi sento di fare,di ritrovarmi,di risintonizzarmi.
    E devo dire che la psicologa in tutto questo è un grande aiuto.
    Non l’avrei mai detto…..

    @Valinda.
    Se posso darti un consiglio,che è lo stesso che mi ha dato la mia psicologa.SENTI DI PIUì E PENSA DI MENO.Vedrai una grande differenza…E non giudicarti troppo….Non serve a nulla….

    Un abbraccio a tutte…:)

  • 12367
    Ulisse -

    Un pensiero x oggi: Non ho alcun motivo di sentirmi in colpa x le azioni irrazionali di un’altra persona. Non mi occuperó che dei miei
    difetti,perché di difetti trattasi,o meglio di dipendenze! Se daró
    ascolto al mio interiore, seguiró alcune regole basilari di un aiuto
    spirituale e non vittima di carenze o dipendenze; il cambiamento dentro
    di me si rifletterá su tutti coloro che sono in contatto con me.
    ” Devo pesare i miei errori con una bilancia giusta, e fare ammenda nel modo migliore. Ma il peso di ció che gli altri hanno fatto non devono
    gravare sulla mia bilancia”.

  • 12368
    Lilly -

    Ulisse, i pensieri credo debbano essere vissuti, oltre che citati, per essere attendibili. Poi fai come credi, la vita è la tua.
    Qui tu hai scritto, e tanto.
    Al primo confronto te la sei defilata all’urlo “non sono tenuto a dare spiegazioni”.
    Credo che nel tuo gergo si parli di “sepolcri imbiancati”.
    Io, personalmente, ti ho posto una miserrima domanda e tu manco ti sei degnato di rispondere.
    Va bene così. La risposta l’ho evinta dal tuo stesso silenzio.
    Cara Valinda, io sono qui impropriamente 🙂
    Anni fa, quando scrivevo, e tanto, avevo l’animo martoriato dalla fine di una relazione che ritenevo importante.
    Probabilmente lo era. Lo era per la me stessa che mi sentivo di essere in quel momento.
    Diversa rispetto a prima, diversa rispetto a dopo. Quindi non giudico quella relazione con la testa di oggi (la riterrei una ciofeca), mi limito a prenderne atto e di ritenerla, comunque, importante.
    Quando è finita ho fatto chiarezza cadendo nell’errore di credere aver fatto chiarezza a 360°.
    In realtà avevo chiuso tutto il mio immenso casino in un armadio lasciando linda la stanza finchè, un giorno, quell’armadio è esploso sbattendomi in faccia cianfrusaglie alla rinfusa.
    Ed ora mi prendo il mio tempo per mettere tutto a posto, per piegare i panni, per buttare quelli vecchi senza trasformare il mio armadio mentale in una bomba a mano.
    E nel frattempo sto da sola perchè sarebbe ingiusto coinvolgere qualcuno in una vita (la mia) che ha tempo, a malapena, solo per me.
    Nessuna “fine (dilaniante) di un Amore” mi ha riportata qui.
    E’ semplicemente cessata una relazione che all’inizio prometteva grandi cose e poi ne ha mantenute altre ugualmente positive.
    Oserei dire che mi è andata di lusso.
    Ho perso un falso amore ed ho guadagnato una persona con cui empatizzo molto di più di quando ricopriva il ruolo di fidanzato.
    Mi sento di aver chiuso con l’amore semplicemente perchè ho 40 anni e troppo lavoro da fare su me stessa da fare prima di poter condividere la mia vita con qualcuno dovendo, volendo, potendo essere sincera.
    Di questo passo concluderò la mia opera intorno agli 80 anni suonati e salvo il caso di un colpo di fulmine all’Ospizio……
    Dirai: che c’entra tutto questo con me?
    C’entra con la domanda che ti sto per fare? Tu come sei dentro? Di cos’hai bisogno? Perchè hai sentito i campanelli di allarme (positivissimo) ma, nonostante tutto, hai lasciato che suonassero inutilmente concedendo al tipo la possibilità di trattarti a pesci in faccia facendoti rimanere male?
    Un forte abbraccio.
    Lilly.
    Ps. Lunina 😀

  • 12369
    LUNA -

    Raffy: 🙂

    @se posso darti un consiglio,che è lo stesso che mi ha dato la mia psicologa.SENTI DI PIUì E PENSA DI MENO. Vedrai una grande differenza…E non giudicarti troppo….Non serve a nulla….

    Vero! E’ che la cosa che siamo meno abituati a fare, o abbiamo dimenticato di saper fare, è proprio ascoltarci, sentirci, come dici tu. Ed è altrettanto vero che fa una grande differenza. Come, mi pare, appunto, sta facendo per te.

    A me pare, da quel che leggo, ovvio, che la tua ex abbia un gran bisogno di tenere sotto controllo gli altri e la realtà circostante. Cosa che in fondo, forse, ha un po’ sempre fatto, al di là del suo malessere, usando i suoi modi, i suoi tempi, le sue regole nella vostra relazione.
    E quindi mi pare un bene che, in ogni caso, proprio ascoltandoti, tu stia uscendo da questo meccanismo. Tu, mi pare, non hai dato quella conferma pensando prima a cosa sentivi tu, ti sentivi di fare e cosa era meglio per te, pure nel rispetto degli altri.
    Mi viene da dirti anche che se volevi dire di sì potevi andarci, al di là che lei ti cancellasse da fb o che, non certo per sfida o per forza per vedere lei, se ti fosse interessato l’appuntamento e basta.
    Non mi piace molto, confesso, anche tutto questo ambadaram inutile ed indiretto: lei che ti cancella, il fratello che parla con te per interposta persona… capisco se queste dinamiche ti hanno stufato. e se, de panza, ti togli fuori da queste dinamiche (cioè, sei vivo a vegeto, come dici tu…).

    Un abbraccio.

    DONNA/MANU: anche a me ha fatto sorridere “l’orsetto del cuore”.

    LILLY: poiché si sta nel presente direi che fare l’inventario, come dici tu, sia un’ottima cosa. Adesso è quel tempo? Bene così. Ti capisco, anche se le nostre esperienze e fasi magari sono diverse. Ma capisco il concetto.

    MAX: sai tu. a me riesce difficile pensare che la responsabilità, in una relazione, sia al 100 per 100 da una parte sola. E te lo dice una che ha visto il suo grande amore sbagliarne parecchie, e peggio che “dare per scontata”, per atteggiamenti e modalità. Eppure non penso comunque che la responsabilità sia stata da una parte sola. Non fosse altro perché anche di fronte alle sue responsabilità, errori, modalità avrei potuto reagire in molti modi diversi, non in uno solo. Sono consapevole, poiché non serve a stare a rimuginare sul passato (non sto dicendo un no all’autocritica costruttiva, ma ad un altro tipo di atteggiamento) che anche come ho reagito, a seconda dei casi, delle situazioni, del mio sentire, delle provocazioni ecc ha avuto un senso. Tuttavia c’ero anch’io, non solo lui, a parte nel senso egocentrico del termine, intendo dire che lei ha anche attuato determinate risposte piuttosto di altre nel vostro caso.
    Non voglio intromettermi, scusami, nelle tue rielaborazioni, opinioni, su ciò che tu senti e pensi e consideri saliente. Intendevo solo dire che però ogni relazione si fa in due, la migliore, la peggiore, anche quella che semplicemente non funziona. E te lo dice veramente chi

  • 12370
    LUNA -

    è stata comunque messa a soqquadro dalle sue modalità e anche dal fatto che fosse realmente impossibile trovare un punto d’incontro per quanto io lo abbia cercato. Una lunga storia, lunga anche da raccontare. Però questo comunque è il mio pensiero, per quanto mi riguarda, ovvio. Tu sai per te, e fai il tuo percorso. Spero comunque che tu possa coltivare la tua serenità.

    DONNA: @Spero anch’io che quando sarà il momento lascierò agire il cervello e le sue necessità e non con il cuore…non serve più il cuore in certe occasioni, serve una mente lucida che il rispetto se lo sappia conquistare.

    Io tornerei al punto messo il luce da Raffy (e anche da Lilly). Non credo che sia solo questione di cervello o di non agire con il cuore. Molto spesso in mezzo a quello che chiamiamo cuore (inteso come amore, irrazionalità) ci sono anche altre cose: impulsività, paura, ansia, dipendenza, aspettative ecc ecc. Non dico che sia sempre così, ma siamo anche molto abituati a credere che ci siano quasi due strade diverse e separate: cuore/cervello.
    anche a confondere, se è per questo, istinto (la panza di cui parlo spesso) e l’impulsività.
    In realtà se si parla di una cosa chiamata intelligenza emotiva forse è perché non è questione di valutare la realtà a compartimenti stagni, cuore/cervello, bensì di ascoltarci e quindi trovare, sentire un equilibrio tra le parti.
    Quando un artista, faccio un esempio magari scemo, crea un’opera non la fa certo solo con il cervello, la fa de panza, istinto, parte creativa ecc. Però la fa anche con il cervello, con atti concreti. Altrimenti sarebbe soltanto un’idea.
    Così non credo che il rispetto nasca dal cervello, ma nasca da dentro, dal sentire noi stessi, dall’ascoltarci, da rapportarci con l’esterno in un certo modo. Anche attraverso il cervello e una lucidità che nasce anche dall’aver chiare dentro di noi una serie di cose.
    Forse non mi spiego bene, ma credo che la vera difesa, come la chiami tu, nasca da dentro, non solo dai… neuroni o un raziocinio opposto alle passioni.

    Baci!

  • 12371
    DONNA -

    @ Davide…attento parli con una che di botte ne ha prese….e chi le ha date era all’inizio romantico (cacciatore)…a nessuno piace prenderle specialmente per cavolate e emerite stupidaggini (un no, un non vengo con i tuoi amici, un adesso non ho voglia, un dargli contro in qualcosa,….). Invece di avere un sano raffronto ho imparato come un cane bastonato a starmene zitta e obbedire…e qui piano piano ho perso le Palle!. Spiego solo che di pazienza ne ho e recuperare il perduto è un lungo cammino. E lui mi portava i fiori !!! Ah Ah Ah…che attori. Probabilmente rimarrò zitella (anzi single suona moderno), visto che a quanto pare l’alternativa non è quella di trovare un uomo che ti tratti come una persona pensante ma come una bambola da addobare con abitini rosa e come tale poi pretenderà anche che tu rimanga zitta….d’altronde sai la fatica delle smancerie che ha affrontato per conquistarti ! Spero solo che esistano Uomini che apprezzino l’essere femminile e che sappino ascoltare e rapportarsi con uguaglianza…ma questo è un sogno, O picchiano o recitano.

  • 12372
    Raffy -

    Buongiorno a tutti Amici e Amiche…

    Ieri altro incontro con la psico.Ogni volta ne esco sempre più consapevole di aver fatto la scelta giusta a intraprendere questo percorso.Si capisce così tante cose stando ad ascoltare veramente noi stessi,che ogni volta rimango a bocca aperta vedendo come le cose alla fine si risolvano da sé.
    Riprendendo il discorso di LUNA, la vita non è bianco/nero,cervello/cuore.L ho sempre pensata così anche io,eppure “in vecchiaia” mi accorgo che è proprio questo dualismo che ci fa star male,che non ci fa vivere come si vorrebbe.
    Sto leggendo un’interessante libro che mi ha consigliato la psicologa: “Il bambino che sei stato”.Già dalle prime pagine mi si è aperto un mondo.Dentro di noi esiste ancora il bambino che siamo stati in passato,e noi siamo genitori di questo bambino,adottando come schemi comportamentali quello dei nostri genitori,non ciò che vorremmo essere davvero noi.Allora certi giudizi che ci diamo e che ci fanno star male,certi comportamenti che adottiamo non sono altro che il riflesso dei nostri genitori.Di come si sono comportati con noi quando eravamo piccoli.
    Forse non sono riuscito a spiegarmi bene,però so che ora sto iniziando a capire quanto spesso siamo noi che sabotiamo noi stessi e non gli altri.
    Quando arriveremo a capire che la nostra felicità dipende unicamente da noi,allora siamo già un gran passo avanti….

    Stamani su fb mi è arrivato ennesimo msg: La migliore amica della mia ex,con cui avevo e ho un buonissimo rapporto mi ha scritto che in qst momento mi deve levare l’amicizia (glielo deve avere chiesto la mia ex).
    Beh,ho avuto 10 minuti in cui ho pianto, lo ammetto,ci sono rimasto male,mi sono arrabbiato,sono rimasto senza parole.
    Poi però la voglia di star bene ora è più forte di qualsiasi cosa,anche di Lei…

    Come ho iniziato a capire ieri.Ognuno ha la sua vita,il suo percorso da fare alla ricerca della felicità.Non tutti hanno gli strumenti per raggiungerla però, e io non posso farmi carico della ” ricerca al tesoro” di qualcun altro..
    La psicologa dice: Io Raffy qnd vado a fare incontri con tossicodipendenti e ci parlo e li ascolto,il mio l ho fatto.Tutto quello che è di mia competenza la posso mettere a loro disposizione,ma se poi appena escono si vanno a fare “una pera” ,non posso farmene una colpa.Ognuno è padrone della propria vita e delle proprie scelte,e se sono sbagliate sono loro che le hanno scelte e te non puoi farci nulla.

    Discorso che sto elaborando,e mi riesce difficile da accettare però SENTO che è giusto,e ciò vuol dire che sono sulla strada buona….

    Un abbraccio a tutte/i

  • 12373
    LUNA -

    RAFFY: che bello leggerti e grazie per i tuoi interventi e il libro che hai segnalato.
    La tua striz mi pare una in gamba e sono contenta di quello che scrivi riguardo il percorso che stai facendo 🙂 capisco la sensazione che provi sentendo che “serve”.

    Il concetto con cui chiudi il tuo post è veramente centrale 🙂
    Buona elaborazione 🙂

    Per quanto riguarda l’ex e l’amica che deve toglierti l’amicizia non analizzare troppo la questione, quello che sto per scriverti non è affatto uno stimolo a farlo (anzi). Solo una mia riflessione:
    ha bisogno di “controllare” gli altri (virgoletto perché è un concetto più ampio).
    poi, certo, la sua amica ha scelto, in base al suo modo di essere ecc, di assecondarla (non è un giudizio il mio, eh, ma appunto il concetto di scelta), ma comunque sia sono una perdita di energie, queste punzecchiature,nelle quali non ti riconosci mi sa… non ne hai nessuna voglia.

    e fb è solo fb 🙂

    Bacio.

  • 12374
    DONNA... -

    @ Raffy, interessantissimo quel libro, lo devo leggere. Grazie del titolo. Ho sempre pensato che la mia condizione di inettitudine nei confronti di chi cerca di sottometermi sia causata da un riflesso passato. Stò appunto cercando queste realtà guardando i filmati di quando io e mio fratello maggiore eravamo piccoli e rivelano molto della differenza di rapporto che mia madre ha avuto con me e con lui (primogenito maschio= Maschio Alfa !!). Una volta ad una cena di pesce tutta preparata da me a mia madre è scappata la frase parlando con un’amica: “La vedi questa, credi che io l’abbia cercata…piangeva sempre e svegliava quello di un anno (mio fratello)…” al che l’amica sgrana gli occhi e io mi volto a guardarla. Che per mia madre io sia stata un gran peso lo dicono anche le zie, che “mi portavano sempre via” e il fatto che i ricordi del mio passato gli ho per lo più nella casa dei miei nonni. E’ terribile poi rivedere quei filmati e il non avere nessuna foto di me appena nata (una sola fatta dal patrigno quando avevo 8 mesi) perchè “la macchina fotografica si era rotta”…ma il mio battesimo dov’è ???? E’ terribile vedere foto del primo bagnietto di mio fratello, mio fratello sdraiaito che solleva la testina, mio fratello sul lettone di mia madre…..Questo probabilmente ha creato in me un senso di insicurezza e la necessità di cercare continuamente di farmi accettare diventando accondiscendente e senza carattere direi (o meglio come mi dice spesso mia madre !!)…ecco che cado spesso nelle trappole perchè cerco nel modo sbagliato di farmi accettare.
    Direi proprio che Raffy la tua psicologa ti ha dato un supporto. Devo anch’io rimettere i fantasmi del passato al loro posto e cercare di capire chi sono io veramente.
    @ Luna, è vero la passione deve avere il suo ruolo, ma se essa è malata e si manifesta in modo dannoso bisogna prima riflettere ed essere cerebrali su tutto poichè come potrai leggere la mia passione ha rischiato di uccidermi o causarmi seri danni…Io al Rospo voglio bene o per lo meno “cerco di farmi voler bene” (ripetizione del comportamento infantile)…se dovessi seguire la passione direi sempre che va tutto bene…ma la mia testa mi dice “C’è qualcosa che non va…si sta ripetendo tutto !! Rifletti” e mi trovo in un continuo conflitto che prima o poi cesserà perchè devo staccare cuore e mente e decidere con chi andare avanti…almeno finchè la mia passione guarirà…se guarirà.

  • 12375
    Manu -

    @ Raffy, che rimuovere l’amicizia di FB l’abbia chiesto espressamente la tua ex o meno, fa di questa “amica” comune una persona davvero da biasimare…e soprattutto con scarsissima personalità!
    Insomma…ma dove siamo arrivati?
    Evidentemente alla tua ex fa male che tu abbia smesso di stare ai suoi piedi all’occorrenza…e vuol far tabula rasa nella tua vita…
    Questo dovrebbe farti riflettere…di quanto tu abbia dato a costei…e di come ti stia ricambiando.
    Si possono avere tutti i problemi psicologici di questo mondo, ma il sadismo e la cattiveria sono ben altra cosa!
    Spero comunque con tutto il cuore, tu possa vivere sereno, e magari chissà…col tempo, trovare un amore vero che si prenda cura di te e del tuo cuore!

  • 12376
    LUNA -

    DONNA: guarda che per me istinto non è sinonimo di passione, istinto animale o cose del genere. Io per istinto intendo un’altra cosa. Il che non significa che non possa c’entrare anche con il fatto che ci appassioniamo a qualcosa o qualcuno. Ma la panza a cui mi riferisco io è un altro concetto.

    Donna, quali risposte cerchi in quei filmati? Non sto dicendo che tu non debba farlo. Quando sentiamo il bisogno di ripercorrere una ragione c’è o più ragioni.
    Ma cosa vedi in quei filmati? E nelle parole delle zie?
    non conosco tua madre e la situazione dunque ora esprimo un mio azzardo, ma prendilo come una possibile riflessione, ok? che puoi, naturalmente non sentire, trovare attinente e rifiutare.
    Se anche tua madre avesse “sclerato” o si fosse sentita inadeguata nei tuoi primi mesi o anni di vita ciò non sarebbe dipeso da te. per quanto quelle sensazioni e situazioni, le tue, facciano parte della tua biografia, ok. Ma concretamente, per esempio, esiste la depressione post partum o il fatto che quando una persona si ritrova ad avere due figli invece di uno si sente scombussolata, magari, anche dal fatto di sentirsi lei inadeguata a gestire la situazione. Ora, viviamo con delle idee sulla madre perfetta, sulla madre che è una specie di donna bionica che anche se ha 5 figli ha sempre il sorriso sulla labbra. Intendimi, non sto giustificando tua madre, anche perché non la sto accusando. Sto parlando genericamente del fatto che le persone possono avere o sentire delle loro inadeguatezze e spostare il loro senso di inadeguatezza sugli altri, la situazione ecc per stare in equilibrio.
    Non voglio dire che guardando i filmati o avendo testimonianze tu non possa ricostruire delle situazioni o dei fatti, ma ciò che voglio dire è che dipende da che verso li guardi e se, senza un aiuto psicologico, sei in grado di affrontare anche un percorso di consapevolezza che stai cercando di attuare senza cadere nel tranello del fatto di non avere gli strumenti di interpretazione “corretta”.
    E’ vero che puoi trovare testimonianze del fatto che tua madre, volens o nolens, possa avere avuto degli atteggiamenti di distanza o puoi trovare testimonianze delle sue razionalizzazioni per giustificarsi, ma di per sé, fermo restando che tutto ciò appartiene al suo sentire e reagire e agire prima ancora che il tuo, non ti dà risposte sul tuo valore. Può darti risposte (capisco, credo cosa intendi) sul fatto del perché tu hai provato certe sensazioni, e dove potresti trovarne l’origine. Ma, di per sè, senza gli strumenti giusti, potresti comunque non sapere come guardare questa cosa e come uscirne. Uscire anche da come gestisci le false idee su te stessa che hai assimilato, indifferente che sia perché ti sono state dette o perché, essendo piccola, ti adeguavi, difendevi, reagivi come potevi a ciò che incontravi all’esterno.
    Forse la differenza tra affrontare un percorso con una psicologa o meno (e anche però come noi stessi lo affrontiamo) sta nel fatto di avere nuovi strumenti

  • 12377
    LUNA -

    anche uscendo, per esempio, da degli “stereotipi” nostri, anche ingorghi come: amo questa figura affettiva ma provo rancore per questa figura affettiva. Come gestisco queste spinte che sembrano opposte?
    Penso di dover conquistare mia madre, ancora, dopo tanti anni. Vorrei che mi dicesse che mi ama per ciò che sono, vorrei che mi vedesse per ciò che sono, vorrei che mi dicesse che sono molto meglio di ciò che credo di essere…

    ecc.

    Non so come abbia preso tuo fratello il fatto che, dici, ci sia stata una disparità di comportamento nei vostri confronti. Può darsi che si sia adagiato su questa disparità, che ne abbia tratto convenienza. Eppure a volte, quando ascolti persone in diversi ruoli in una famiglia, scopri che a chiunque può essere andato stretto, almeno in parte, il ruolo che gli è stato “assegnato” da altri. che sia la persona che sbaglia sempre o quella che non sbaglia mai ecc.

    E la domanda è anche: a cosa mi serve, in età adulta, continuare a rapportarmi con questi modelli o con ciò che mi ha ferito da bambina? A cosa mi serve continuare a rapportarmi con queste etichette o altre, che mi siano state messe da altri o che me le metta io?

    Io ho trovato veramente :O quando la mia striz mia ha detto:
    invece di chiederti il perché delle cose (cioè le cause) prova a riflettere su “a cosa mi serve?” (cioè lo scopo).
    Anche questo è un discorso complesso in realtà, anche perché in sede terapeutica anche ciò che facciamo ogni giorno… possiamo farlo velocemente e meglio, perché siamo anche guidati, credo, a non sprecare le nostre energie girando in tondo, ma in modo più costruttivo.
    Io facendo un percorso striz ho notato e sentito questo, ecco perché quando Raffy testimonia determinate sensazioni che ha penso 🙂 e penso di capire cosa intende, al di là che ciascuno affronta le proprie questioni e il proprio sentire ecc, e che la terapia è una cosa assolutamente personale.

    Il concetto di sostegno c’è, ma soprattutto io la vedo in chiave di: strumenti. Strumenti maggiori o diversi anche per guardare le stesse cose che guardiamo da anni e anni. In modo più approfondito? Magari sì, ma che si rivela più costruttivo e rilassato. Poi il lavoro, ciascuno, lo fa sempre da sè. Però la mia esperienza personale è positiva riguardo il fatto dell’indicazione degli strumenti ecc.

    Alla fine tua madre è una persona esterna a te che ha avuto determinate reazioni sue anche a ciò che lei non era in grado di gestire e al fatto di non esserne, in quel momento, capace? Può darsi.
    Il punto è che più che i suoi equilibri (intesi come ciò che lei ha fatto o fa ogni giorno per sentirsi in equilibrio) il tuo soggetto sei tu.

    Non puoi cambiare il passato e più che una “giustificazione” sul perché continui a sottometerti oggi forse il concetto è che oggi vuoi smettere di farlo. Anche se non esistono o non esistessero foto di quanto eri bambina.

    (tutto ciò l’ho scritto con empatia. Un abbraccio)

  • 12378
    Ulisse -

    É passato molto tempo da quando ho scritto delle carenze e trauma che
    inconsapevolmente i genitori causano ai figli sin da piccoli x poi conti
    nuare anche durante l’adolescenza! Quando parlo di dipendenze che procurano problemi e suggerisco rimedi, a qualcuno dá fastidio e mi
    ricopre di volgaritá. Nessuno ha richiamato il signore che si é permesso di consigliarmi di andare a sfogarmi sessualmente, vero coordinatrici? Ma volevate sentire cosa pensavo di persone viziate e
    che si comportano contro natura! Ottimo! E cosí che si aiutano persone
    che necessitano di scoprire il perché vanno alla ricerca della serenitá e stabilitá emozionale!
    Chi si sente in diritto di dare consigli, non ha capito un bel niente!
    A Luna ho descritto una parte della mia vita, per far capire come
    sono stato aiutato dai gruppi di autoaiuto e frequentando vari convegni. Sono stato deriso!!! Oggi leggo tutto quello che da tempo ho giá scritto e suggerito, non consigliato!!!Consigli non debbono essere dati, ma solo suggerimenti! Solo deponimenti di come io ho superato e sto migliorando la mia vita con l’aiuto psicologico e spirituale. Al contrario di quello che qualcuno pensa o immagina!
    Vivo la mia vita con serenitá, gratitudine e riconoscenza a quanti
    mi hanno siutato a crescere in esperienza, che non si compra, ma si
    conquista con onestá, moralitá e fedeltá. Ho descritto qualche Passo
    importante dell’associazione che frequento perché é impegnativo di
    ogni membro, divulgare il 12° :”Avendo ottenuto, per mezzo di questi Passi, un risveglio spirituale, abbiamo cercato di trasmettere questo messaggio ad altri e di mettere in prtaica questi principi in tutti i campi della nostra vita”.Buona serata!!

  • 12379
    Ulisse -

    Solo x oggi: Quando recito la Preghiera della Serenitá, rischio di prendere l’abitudine di ripeterne le parole come un pappagallo, senza pensare al loro significato.Questo indebolirebbe uno dei mezzi piú efficaci del programma. Se invece penso al significato di ogni frase, mentre la dico, la comprenderó sempre di piú e nel contempo crescerá la mia capacitá di afferrare la differenza fra quello che posso e quello che non posso cambiare. Questa preghiera prima di tutto afferma che nella mia vita ci sono cose che non posso cambiare; la mia serenitá si basa sulla mia accettazione di tali cose, poiché piú le combatto, piú esse mi tormentano.” Il coraggio di cambiare le cose che posso”mi offre
    la piú ampia libertá di lavorare sulle cose che mi riguardano.La parola usata é cose e non persone. Certamente vi é molto da migliorare nella mia vita, ma questo puó avvenire solo cambiando in
    meglio i miei atteggiamenti ed il mio modo di agire.Tale Preghiera mi aiuterá intutti i miei problemi, grandi e piccoli, purché io, ogni
    volta che la ripeto, rifletta sul significato delle parole.
    ” Signore, dammi la serenitá di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quello che posso, e la saggezza di
    comprenderne la differenza”. Saluti!!!

  • 12380
    Valinda -

    LILLY ciao e grazie 🙂 come mi sento? mi sento triste, mi sento sbagliata…mi sembra di aver sbagliato tutto, di aver sbagliato proprio tutte le mosse. Forse sono veramente stata troppo oppressiva con lui, l’ho pressato troppo, non l’ho capito. Lui me l’aveva detto chiaramente (anche se è vero all’inizio era entusiasta) che per motivi suoi non era in grado di tenere in piedi una storia. Però sì, all’inizio era diverso: più presente, più trasporto, più simpatico e carino. ma è sfumato tutto veramente in fretta. gli ultimi giorni sembrava veramente distante, distaccato e quasi ostile nei miei confronti. e io invece di lasciarlo stare alla fine ho sbroccato perché mi sentivo presa in giro, allontanata e rifiutata. perché non credevo alle sue motivazioni e le vedevo come le solite scuse. e in questo modo l’ho perso, ho perso una persona che cmq mi interessava. e adesso i nostri rapporti si sono interrotti malamente, non ci parliamo più e penso che non potrò mai recuperare la situazione. è vero i campanelli d’allarme c’erano ma forse io ho messo davvero tanta benzina sul fuoco? non lo so ragazzi non so dare una valutazione oggettiva di questa storia…mi sento ancora frastornata e delusa.

    una buonaserata a tutti: LUNA, DONNA, RAFFY, MAX, LILLY…i vostri post sono veramente utili e preziosi! e c’è uno scambio bellissimo 🙂 se posso torno dopo.

  • 12381
    davide -

    @ Ulisse
    Certo che no! Le coordinatrici sono troppo impegnate a raccontarsi le loro stucchevoli storie!

  • 12382
    Raffy -

    @Luna,Donna. Ho letto più volte i vostri post, e li ho trovati interessanti,pieni di spunti.
    Stasera nn è una serata particolarmente allegra,ogni tanto qualche momento giù ce l ho ed è normale averlo.Sono dovuto entrare in un supermercato e qst è ancora un mio limite.Era una delle cose che più mi piaceva fare con lei insieme al fatto di cucinare.Mi ritrovo proprio un blocco, e non mi riesce di superarlo. Come mi ha aiutato a pensare peró la mia strizz mi dico: Raffy,non ci pensare,non lo fare se non te la senti,vedrai che prima o poi ti tornerà naturale fare di nuovo tutto questo. E allora lascio che
    le emozioni scorrano da sè ( non è facile). E so che non devo giudicarmi,so che non devo colpevolizzarmi se ho questi blocchi.Dopotutto nessuno mi obbliga a superarli se non io stesso.E come ho scritto nel post precedenti.Sono solo io
    che con qst pensieri mi faccio del male. Spesso siamo noi che pretendiamo da noi stessi delle cose che in determinati momenti non siamo pronti ad accettare.E allora perchè ci facciamo questo? Perchè ci violentiamo da soli? La vita è molto più semplice di quella che ci costruiamo con i nostri pensieri.Capire quali pensieri non sono viatici per la nostra felicità è la chiave di volta per stare meglio con noi stessi e di riflesso con gli altri. Non è facile,io sono all inizio del percorso però amici,amiche credetemi mi si sta aprendo un mondo che mai avrei pensato esistesse.
    Io ero una di quelle persone,sopratutto dopo la fine della mia storia che pensava sempre:” oddio,non sarò mai più felice; non proveró più certe emozioni; non ameró più,non la vedró e sentiró più”.Alzi la mano chi di voi non ha mai avuto un pensiero del genere e non si ricordi la fitta allo stomaco che si prova Qnd pensiamo ció.
    Beh un giorno la mia psico mi dice: vedi Raffy,qst sono pensieri disfunzionali,che ogni persona si porta dietro inconsapevolmente.E che nn portano a niente,anzi ti fanno star male inutilmente.Portami una base razionale che siano veri e allora ne discutiamo.Mi dici che non amerai mai più.E chi l ha detto?! Hai una prova che mi dimostri la verità di questa tua affermazione?!In questo momento forse non te la senti di amare qualcun altro…ma che ne sai di come starai domani,tra un anno,tra 20 anni ?!! Da quel giorno non mi sono più alzato con il Mao di stomaco.Ogni volta he ho un pensiero,mi dico c è una base razionale che mi induca a pensare che sia vero?! No?! E allora perchè starci male?! E subito sparisce il motivo per stare male….non so se mi sono spiegato bene, peró a me qst cosa ha aiutato tantissimo e spero possa essere un punto di riflessione anche per voi… Su internet si trovano tanti articolo riguardanti i pensieri disfunzionali……..
    @Valinda,capisco il tuo stato di frustrazione riguardante la tua storia.La capisco perchè so i meccanismi che innesca dentro noi stessi.Forse lui non era pronto,forse aveva altri tempi,troppi impegni,troppe… Dimmi te cosa.Fatto sta Peró che te hai fatto tutto quello che ti sentivi

  • 12383
    Raffy -

    Di fare.E l’importante era ed è questo.Noi non possiamo nIente nei confronti delle vite degli altri,nell ambito delle scelte che fanno intendo,Peró possiamo tanto nei confronti della nostra di vita. Te hai fatto quello che ti sentivi di fare.Punto. Lui ha fatto quello che si sentiva di fare ..Punto.O forse no. Ma a noi ,a te ,a me non deve interessarci cosa fanno loro,come si comportano loro. ci deve interessare solo come il loro comportamento si ripercuote su di noi. La mia ex ora si sta comportando in maniera assurda,fino ad un mese fa eravamo vicini così,e ora sembra che io sia la persona peggiore di questo mondo ai suoi occhi.Io posso essere empatico nei suoi confronti per certi aspetti,posso comprendere il perchè di tutto qst “odio” ma devo essere empatico anche con me stesso.E inkazzarmi per il suo atteggiamento ,che mi fa star male….e capire che io ho fatto tutto quello che volevo e potevo fare nei suoi confronti.
    Io faccio le mie valutazioni sulle mie emozioni che vengono da qst situazioni e lei farà i conti con le sue. Non è facile accettare ció ,lo dico a me stesso. Peró è la cosa migliore per noi. Tanto senti se è destino chi ci vuole bene torna, se ne rende conto… Altrimenti è stata un occasione per migliorare noi stessi…. Vediamola così Valinda cara..

    Un abbraccio a tutti/e

  • 12384
    LUNA -

    VALINDA, perché devi darti tutte queste colpe e giudicarti così tanto? Perché ora hai girato la questione così? Ok, è anche vero che la cosa è fresca. Ma sei passata da darti dell’ingenua che non coglie i campanoni all’oppressiva che fa scappare uno che poverino? Lo so, lo hai detto che ora non riesci a essere ancora obiettiva. Ma perché tanti tanti giudizi su te? E perché, mia impressione, eh, ricorre sempre il tema dell’amicizia anche con chi da un lato ti delude e dall’altro ti ha colpito ma poi?

  • 12385
    Lilly -

    A Ulì, qui di contro natura ci sono solo i tuoi incredibili ed arcaici pregiudizi e la tua indisponente saccenza. Sinceramente poco mi importa del contenuto di quelle che ritengo essere fanatiche fanfaronate. Per quel che mi riguarda puoi scrivere 12 post al giorno (ossia il massimo per le regole di questo sito).
    Ciò che mi urta non sono i tuoi interventi o il contenuto pseudo-spirituale o il numero ma, molto più semplicemente, che questi possano offendere qualcuno (nella fattispecie recente Manu).
    Il fatto che, poi, lei, essendo intelligente bypassi purtroppo non annulla l’offensività delle tue ridicole esternazioni.
    La sessualità è un qualcosa di così personale che pretendere di sapere cos’è naturale e cosa non lo è significa essere pieni di sè e, pertanto, inattendibili. La natura credo stia nella sincerità verso sè stessi e gli altri, nel non farsi condizionare dal fatto che Adamo avesse il pisello ed Eva una patata vivendo male e facendo vivere male gli altri intorno a sè.
    Prima di pretendere di essere difeso cerca di non offendere.
    Cara Valinda, c’è un qualcosa che dovrebbe essere veramente naturale e che se fosse tale ci eviterebbe tanto malessere: l’obiettività.
    I campanelli di allarme diventerebbero elementi di valutazione, non faremmo finta di non sentirli ma li analizzeremmo con cura, non ci faremmo prendere dalla frenesia del “colgo l’attimo che stavolta c’ho acchiappato” ma dedicheremmo tutto il tempo necessario al comprendere se ciò che vorremmo durasse per sempre è veramente attrezzato per non affogare in 20 cm di acqua.
    Qualcuno parla di razionalità che fa a pugni con il sentimento.
    Io, a 40 anni, dopo 25 anni di facciate, parlo, con molta sincerità, di pararsi il c*ulo.
    L’amore, purtroppo, non è un diritto. E’ un qualcosa che può esserci o non esserci nella vita di una persona. Indipendentemente da tutto: dall’impegno, dallo spirito di sacrificio, dal buon carattere, dalla bellezza, dalla giovinezza.
    Ammazzarsi di seghe mentali sul “perchè a me no?” è assurdo quanto cadere in depressione o ammazzarsi perchè non si vince al supernalotto.
    Così com’è assurdo scervellarsi sul “perchè non lui/lei o quello/a prima o quello/a prima ancora”.
    Non sto affatto affermando che tu ti stia arrovellando in questi ragionamenti.
    Purtroppo so, parlando con me stessa e con altri, che ,nell’80% dei casi, considerazioni simili sono imperanti nella mente del lasciato e della lasciata.
    Con due rischi: cadere nella misandria o misoginia (che se non sono naturali condannano ad un indicibile malessere), rinnegare il passato, vedere solo me*da e bugie. Oppure cominciare con l’autoflagellazione del “dove ho sbagliato?”.
    Dicono che le Verità stia in mezzo. E, forse, è proprio così.
    Forse si sbaglia nell’infilare la testa in un sacco e prendere per oro colato le parole che si ascoltano (e che si dicono) perchè queste “fanno tanto favola” e le favole piacciono un pò a tutti.
    Forse si sbaglia nel vedere l’altro o l’altra come un essere perfett

  • 12386
    Lilly -

    caricandolo di responsabilità (e di future, potenziali, “colpe”) e negandogli l’umana possibilità di essere fallibile e, in qualche modo, “difettoso” in base ai nostri parametri.
    Forse si sbaglia nel voler affidare un qualcosa di pesante come il “per sempre” (magari, dopo la facciata, si stenta ad ammetterlo non fosse altro che per orgoglio…. ma in tantissimi, ogni volta, abbiamo sperato che fosse la persona giusta) nelle mani di chi, quantomeno all’inizio, non si conosce se non attraverso le proprie aspettative, le proprie necessità, la propria solitudine e i propri sogni.
    Forse si sbaglia nel non ammettere che le persone possono cambiare ma non nel senso di diventare UFO bensì nel senso di scoprire, nel tempo, il proprio vero IO, diventare veramente sè stessi. Con la conseguenza di cambiare sia rispetto all’immagine che si aveva di sè stessi sia rispetto a quella che era stata diffusa.
    Sicuramente si sbaglia quando si crede di poter conoscere alla perfezione l’altro/a quando non si conosce sè stessi. Alzi la mano chi si conosce alla perfezione….. :)))
    Io ho smesso di credere nell’amore come diritto.
    E’ un qualcosa che può capitare come no.
    Di conseguenza ho smesso di struggermi nei ricordi del passato e di galleggiare nelle aspettative per il futuro. Vivo il presente e cerco di essere fortemente individualista perchè ho compreso che solo se si conosce e si ama sè stessi si può (se mai capitasse, ma ho forti dubbi) amare e farsi amare veramente da un’altra persona.
    Anche io, Valinda, non sto bene, in questo momento.
    Salto dall’esaltazione alla sensazione di morte interiore nell’arco di pochi minuti.
    Ma mi rendo conto che non è per la solitudine in sè ma per il fatto di saper non stare (ancora) bene con me stessa.
    Sto facendo ordine ma c’è ancora tanta confusione e, a volte, questa confusione, atterrisce, a volte fa scattare l’entusiamo dell’esploratice che c’è in me. Senza alcun criterio.
    Scusatemi per l’accozzaglia di stucchevoli considerazioni.
    Questa “coordinatrice” è circondata da tanto di quel caos mentale che pretendere linearità, in questo momento, sarebbe come pretendere che una pianta grassa sopravviva al Polo Nord 🙂
    Ed è un caos proprio che già di per sè manderebbe a gambe all’aria una relazione praticamente perfetta. Figuriamoci mettendolo a contatto con il caos altrui….
    Sono contenta di una “cosa”: essere riuscita a mettere in salvo il buono di ciascuna storia.
    Forte della mia unica consapevolezza: difficilmente c’è una vittima ed un carnefice. Spesso ci sono due vittime….di sè stessi.E due persone potenzialmente pronte ad affrontare il futuro se non si faranno ammazzare dal passato e sapranno sfruttare il presente.

  • 12387
    MUMU -

    ciao a tutti. ieri è successa una cosa che mi ha turbata e vorrei chiedere un vostro parere. dopo 6anni di fidanzamento tra alti e bassi il mio ragazzo mi ha lasciata. non solo.. non vuole saperne più niente di me. mi saluta a malapena e se mi vede cambia strada. addirittura ieri per non sedersi nello stesso bar dove ero io se ne è andato. gli ho chiesto spiegazioni del xkè non mi parla e mi ha detto di non aver niente da dirmi e di fargli il piacere di non frequentare i luoghi dove va lui. mi è caduto il mondo addosso. come ci si può comportare cosi dopo tanto tempo passato insieme? non rimane anche solo un minimo di affetto? non riesco a uscire da questa situazione..

  • 12388
    Andrea -

    ” Signore, dammi la serenitá di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quello che posso, e la saggezza di
    comprenderne la differenza”.
    Ulisse veramente questa è una preghiera indiana lakota!!!!!adesso ricicli anche le preghiere di altre religioni per passare da finto saggio ma sempre bigotto resti.mamma mia ma ripigliati!!!torna nel tuo gruppo di aiuto perchè qui stai solo facendo figure di m…e…r…d…a!!!

  • 12389
    Lilly -

    MUMU, se le cose stanno come dici, se un giorno, dopo 6 anni, all’improvviso, ti ha letteralmente disconosciuto, bè, c’è ben poco da dire se non di aspettare che l’amico tempo faccia il proprio dovere.O è un pazzo o è un sadico.
    Se, come credo, c’è qualche elemento in più che, nella foga, hai tralasciato….
    Comincia a rifletterci. E, se ti va, facci sapere.
    Ciao, un abbraccio.

  • 12390
    Valinda -

    LUNA, LILLY 🙂 grazie.. Sì è vero la verità sta nel mezzo, di sicuro io ho fatto degli errori grossolani dovuti all’ansia, a troppe aspettative, a bisogno d’amore e di attenzioni..insomma le solite cose. e di sicuro lui è una persona particolare e alla quale non è facile rapportarsi..per cose sue appunto e cmq ci conosciamo veramente poco. probabilmente ci sono anche delle incompatibilità caratteriali tra di noi sulle quali si può fare poco ma ripeto è difficile valutarlo perché ci conosciamo veramente poco. è che era da tanto tempo che non incontravo una persona intelligente e interessante come lui che mi coinvolgesse anche mentalmente. per questo mi dispiace aver rovinato tutto e averlo perso, tutto qui. a mente fredda ammetto di aver esagerato, di aver agito troppo d’impulso e per retropensieri/paranoie. ma adesso non vedo come posso rimediare, perché lui non è il tipo da tornare sui suoi passi e se insistessi risulterei ancor più patetica e oppressiva credo. ma è anche vero che se avesse interesse per me magari mi perdonerebbe e sarebbe pronto a passare sopra alle incomprensioni e riprovare a conoscerci e frequentarci. insomma forse è meglio lasciar perdere tutto e mettersi il cuore in pace di fronte all’ennesimo fallimento.

    evidentemente non sono ancora pronta per una storia, evidentemente sono ancora una persona non risolta, immatura, con tanti nodi interni da dipanare. può essere. e magari LILLY ci troveremo insieme all’ospizio 🙂 così ci facciamo compagnia!!
    LUNA riguardo all’amicizia ti riferisci al fatto che ci tengo sempre (o quasi) a restare amica degli ex?? Sì è vero, hai ragione..non so bene perché lo faccio, forse perché mi sembra di salvare qualcosa di buono del rapporto, forse perché così mi sento più apprezzata e in pace con me stessa….
    RAFFY grazie dei tuoi consigli e tanti auguri per il tuo percorso di rielaborazione. Capisco quanto ancora sia difficile per te, ma ti leggo più sereno e positivo. credo che tu sia davvero sulla strada giusta, non farti più avvelenare la vita dall’ex e dalle sue modalità di disturbo..come dici giustamente tu bisogna avere empatia prima di tutto per se stessi 🙂
    DONNA mi spiace molto per la tua infanzia, da ciò che racconti sembrano davvero episodi tristi che ti hanno ferita e non è giusto. Però credo che già il fatto di riconoscerli, già il fatto di aver capito certe tue dinamiche interne sia il primo passo verso la risoluzione del problema! sul fatto che molti uomini vogliano delle bamboline belline come accessorio da portare in giro, che non abbiano personalità mi trovi perfettamente d’accordo. e ce ne sono tanti, troppi di uomini così…ma forse lo stesso vale al femminile. perché è molto più facile avere un partner “accessorio” accondiscendente che faccia da accompagnatore e orpello piuttosto che una persona pensante accanto con sue esigenze ed opinioni…..triste ma vero.

    buon sabato a tutti! VVB

  • 12391
    Manu -

    @ MUMU cara…questi atteggiamenti purtroppo li ho subiti anche io in passato…
    Semplicemente credo, come ho scritto tempo fa, che ci sono persone che il loro addio lo avevano già premeditato,allontanando il pensiero di noi da molto prima di comunicarcelo…ecco perché il tuo ex lui è così freddo e distaccato.
    Ha abbandonato il tuo pensiero e la dipendenza dalla tua persona da un bel po’.
    Non voglio essere brutale…ma le cose stanno così.
    Le ho subite. So come ci si sente, come si creda impossibile una cosa del genere visti gli anni trascorsi insieme.
    Purtroppo però, c’è gente che al posto del cuore ha nel petto un blocco di cinismo.

  • 12392
    LUNA -

    MUMU: hai scritto “tra alti e bassi”. Ovviamente ignoro quali siano quei bassi, e i bassi non “giustificano” di per sè un comportamento.
    Forse però non è una cosa veramente accaduta dal niente. Anche se mi rendo conto che ora il comportamento possa risultare shokkate. Anche perché le persone, per destabilizzarci, non ci chiedono il permesso. Ma forse non è la prima volta che questa relazione di sei anni ti fa sentire destabilizzata?

    ANDREA: a me pareva (cito a memoria e probabilmente male) che fosse di S. Agostino o riportata da S. Agostino. Ma il punto non sta nelle citazioni, nè nel fatto di portare le proprie esperienze o portare le proprie citazioni e il significato che ad esse si dà o il valore che per sè hanno, ma in un altro atteggiamento.
    In realtà Ulisse, mi sembra, dico mi sembra, perché non conosco tutti tutti i suoi post pubblicati nel topic, non abbia mai interagito come se stesso, cioè con il proprio vissuto, se non parlando di quanto sia diventato morale, corretto, giusto, ecc dopo aver fatto un certo salto… che non parli di sè, ma attraverso le parole di altri o dei concetti “generici” assimilati… con ciò non intendo dire che lui debba portare la sua personale esperienza o le sue esperienze personali, dico però che quando parla di “sue” esperienze personali in realtà non è esattamente così… ciò, mi ripeto, non significa che lui debba farlo, però descrive molto se stesso come un “illuminato”, in continuazione, senza in realtà interagire con gli altri su un piano di parità. Cosa di cui probabilmente non si rende nemmeno conto.
    In realtà io credo (io) che la autoconsapevolezza e altre cose che lui dice di aver trovato nei 12 passi ecc non portino ad avere un atteggiamento di questo tipo nei confronti dei propri problemi, dubbi, o nei confronti dei problemi degli altri, o dubbi.

    @Vivo la mia vita con serenitá, gratitudine e riconoscenza a quanti
    mi hanno siutato a crescere in esperienza, che non si compra, ma si
    conquista con onestá, moralitá e fedeltá.

    Forse quella che tu chiami moralità è in realtà etica.
    E non si capisce bene cosa intendi per fedeltà.
    Fedeltà ad una dottrina?
    Ti dico onestamente ciò che percepisco io dal tuo modo di scrivere e di porti rispetto a ciò che enunci (fermo restando che è solo una mia opinione, anzi percezione): sei certo di esserti liberato dalla dipendenza e di non aver sostituito la tua dipendenza da altro con la dipendenza nei confronti dei 12 passi o quel che sia o delle dottrine che enunci?
    Mi dispiace, Ulisse, ma io tutta questa raggiunta serenità non riesco a vederla nel modo in cui hai reagito aggressivamente, e non mi riferisco a reagito aggressivamente a provocazioni, ma anche a semplici opinioni diverse o a modi di essere che non fanno parte di un tuo schema precostituito o indotto.
    E non riesco a vedere serenità ed equilibrio nella misoginia che hai manifestato, che sia stata una cosa riferita alle donne o alle donne che amano le donne.
    Ti è stato chiesto di spiegare

  • 12393
    LUNA -

    quali significati e contenuti TU avessi messo e inteso con quella frase.
    Sia perché è corretto e assertivo chiedere ciò allorché una frase può sembrare offensiva e non chiara, sia perché non stiamo giocando a lancio la pietra e nascondo la mano. Cioè, tiri una cagnata da 30 chili, ma abbastanza indiretta da poter sempre dire che tu non hai mai detto niente del genere e che sono gli altri a voler vedere aggressività dove non c’è…
    E prova ne sia che quando ti ho chiesto, in modo molto diretto: spiegamela tu, tu non ti sei preso la responsabilità di ciò che hai detto, ribattendo con “tu che sei così brava a dare consigli (1. cosa c’entra 2. l’ho mai detto io? io ho mai detto di essere brava a dare consigli? o sei tu che tiri fuori sta cosa? e mi dici anche “consigli non si danno, si danno suggerimenti” ecc ecc)tu mi hai detto, scappando come un’anguilla: dillo tu, che sei così brava a fantasticare, o qualcosa del genere.

    Grazioso meccanismo, no?
    Intanto praticamente tutti hanno interpretato quella frase allo stesso modo, seppure, ti faccio notare, io non ho detto: hai detto così e colà.
    Fino ad oggi nessuno ha detto cosa aveva visto in quella frase eppure tutti ci hanno letto la stessa cosa.
    Siamo tutti non solo fantasilandy, ma pure telepatici nella nostra fantasilandia, pensa te che roba!

    A me non interessa niente fare la gara a chi… ha il consiglio (o suggerimento che sia) più lungo.
    Per il resto ho già ampiamente scritto cosa penso.

    I dodici passi sono solo uno dei modi in cui è possibile affrontare determinate problematiche, il punto non è che tu ne parli, il punto è che tu dici che è la sola verità e il solo modo.
    Ho conosciuto ex alcolisti che avevano avuto l’esperienza dei gruppi di autoaiuto e, mi spiace, non ho riscontrato in loro questo tuo atteggiamento. Quindi il punto non sta nel percorso che hai fatto, e nelle persone a cui puoi dire grazie, in coloro che ti hanno trasmesso cose importanti e utili, ma di cosa te ne fai tu, Ulisse, di ciò che hai assimilato e del modo in cui tu, Ulisse, veicoli ciò che hai sentito/appreso…

    E quando spari una cagnata come quella che hai sparato rivolto a MANU non parli da Ulisse dei dodici passi, cioè, sì, nel senso che anche i dodici passi hanno fatto parte e fanno parte del percorso personale di Ulisse, ma in quel momento non è che stavi enunciando verità illuminate, eri semplicemente un individuo, come tutti gli altri, che ha tirato una cagnata. Non è che se Andrea di ti dice che dovresti trifolare di più e usa un linguaggio più colorito è volgare e se tu dici delle cose volgari invece non lo sei perché sei unto dal signore o hai fatto i 12 passi. Ne avresti fatti anche 48 se dici una cagnata dici una cagnata.
    E se sgusci da una risposta sgusci da una risposta.
    Continua a scrivere quello che vuoi, ma con certe dinamiche non mi pigli per i fondelli. Perché le vedo. E non le vedo perché sono LA CONOSCENZA. Le vedo perché sono ampiamente visibili, anche senza occhiali. cari saluti

  • 12394
    daly -

    Vabbene è vero,però consideriamo il fatto è che Ulisse cerca ed insiste nel cercare di demolire muri di dolore e di sconforto,del resto in un blog non si può far molto,se poi sbaglia a citare una preghiera lakota,insomma,io credevo che fosse di Tagore,passiamoci sopra.In un blog come questo credo che le frasi e gli argomenti di Ulisse siano più utili che magari in un blog che parla di depressione,a quel che sembra affacciandomi a questo blog mi sembra l’anticamera di un altro blog già più problematico,dove si è vicini al suicidio.saluti

  • 12395
    davide -

    Quindi la colpa di chi è? Di chi lascia o di chi viene lasciato? Io sono dell’idea che non sempre chi lascia a tutte le colpe. A volte può essersi esasperato a causa di qualche comportamento o modo di fare fastidioso dell’altro partner.
    Il fatto poi di essere individualisti non credo sia un atteggiamento utile se si pensa di voler intraprendere un rapporto di coppia. Perchè poi quando stiamo accoppiati come facciamo a capirci se prima da single non facevamo altro che coltivare questa tendenza individualista ed egocentrica? Non è che come per magia si diventa Babbo Natale. Non si diventa altruisti tutto insieme. In una coppia penso che l’altruismo sia una componente fondamentale.
    E’ già!! Il problema credo stia proprio nel fatto che molti impostano un rapporto esclusivamente sull’avere, cioè sui vantaggi che se ne possono trarre, ma non si pensa a che cosa abbiamo noi da dare all’atro, e così alla prima piccola onda tutto il castello di sabbia, come quello che fanno i bambini al mare, si scioglie, proprio in 20 cm di acqua come è stato detto. In più mettiamoci anche il fatto che dopo i 40 anni si incominciano a vedere tutti i difetti di questo mondo nel nostro partner, in cui non si riesce più a sopportare nulla, la famosa crisi dei 40 anni con relativa pausa di riflessione, che poi spesso in realtà si rivela essere solo l’anticamera di una separazione o un divorzio. Tutto questo oggi succede con troppa facilità e a tutti i livelli: tra conviventi, tra fidazati, tra sposati.
    La causa di tutto questo secondo me stà proprio in questo attegiamento individualista, che non possiamo scrollarci di dosso dall’oggi al domani.
    Allora io vi chiedo: ma se siamo così attaccati alle nostre comodità, alle nostre abitudini, ai nostri ritmi, ai nostri campanelli d’allarme, ai nostri metteteci quello che vi pare, ma non è meglio che ce ne rimaniamo single? Così almeno non facciamo danno a nessuno!

  • 12396
    LUNA -

    valinda, sì, sui buoni rapporti comprendo il concetto ‘armonico’ e lo condivido. Purché non diventi però una forma di ‘buonismo/dipendenza’ che impedisce di tagliare rami secchi e realmente incompatibili o che diviene un quasi dovere a stimare per forza chi abbiamo diritto ci stia sulle scatole. – non capisco, riguardo Campanellino perché ti dai tanto addosso, sai? Dici che vi stavate appena conoscendo, quindi comunque andavi anche ‘a braccio’ no? Mica avevi un copione. E se uno parte in quarta e poi si ritira come dici tu chiedere spiegazioni sarebbe opressivo? Forse ti risultava ‘ambiguo’ o incoerente perché, per te, lo è stato.

  • 12397
    Valinda -

    LUNA sì: mi risultava ambiguo e incoerente perché forse lo è stato. Mi dò addosso perché forse potevo gestire meglio la cosa, con meno impulsività e più comprensione…e perché lui mi piaceva, mi interessava, volevo conoscerlo e adesso addirittura non mi parla più. Non che sia tutta colpa mia intediamoci, cmq le cose sono andate così. ripeto che ancora non riesco a fare un’analisi lucida di tutta – se pur breve – storia. Perché veramente all’inizio lui mi sembrava tutt’altra persona. i campanelli non so spiegarli per bene, è più un qualcosa d’istinto dovuto a certi suoi atteggiamenti o modi di fare. attenzione, non dico assolutamente che lui sia una cattiva persona anzi…ma evidentemente ha cose sue da risolvere e ansie sue dovute alla fine della sua convivenza 6 mesi fa ecc…
    all’inizio mi trattava come se fossi un piacevolissima nuova conoscenza, dopo invece sembrava fossi diventata una minaccia alla sua libertà e un pensiero in più da gestire. all’inizio faceva il modesto in modo esagerato su tutto, dopo invece sembrava quasi che pontificasse dal pulpito. poi magari esagero io ma è quello che ho percepito.
    abbiamo sempre scherzato ma in due episodi lui ha reagito arrabbiandosi in modo esagerato per delle cavolate, accusandomi di cose che io sinceramente non vedevo visto che gli argomenti non erano certamente importanti. all’inizio stavamo entrambi allo scherzo con battute ecc ma lui più di una volta – e dopo giorni – ha ripreso certe mie parole e/o espressioni strumentalizzandole e distorcendole, prendendosela quasi come se l’avessi offeso (ripeto il tutto per cavolate tipo gusti musicali, letture e simili). Lui che fin dall’inizio si è sempre dichiarato uno che scherza su tutto.

    e poi il parlare, parlare dei suoi interessi, dei suoi gusti, della sua cultura mettendoli sempre in competizione coi miei…ovviamente con la pretesa che risultino sempre migliori e che io cambi le mie idee, dandogli ragione. e un’attenzione e una memoria quasi maniacale a ogni mia parola o frase (anche che magari io dicevo tanto per parlare o scherzare visto che sono una tipa “genuina”) tanto che dopo un po’ a me sembrava quasi di camminare su un campo minato. e frasi ambigue, dette o non dette, provocazioni che mi hanno fatta sentire quasi “manipolata” ecco.

    io credo che in tutto questo ci sia narcisismo e una grande insicurezza da parte sua. e forse anche un po’ di infelicità, insoddisfazione e insofferenza personali..dovuti magari a problemi suoi ecco. è come se avesse voluto allontanarmi, come se fosse ostile nei miei confronti senza nessun motivo (che certo può benissimo essere mancanza di interesse). ma come si fa a provare ostilità verso qualcuno che fino a pochi giorni fa ti piaceva, che volevi conoscere, con cui ti sentivi con piacere ecc??? anche considerando i miei sbagli questo non si spiega. Non lo so, ma l’unica cosa che so è che voglio stare serena il più possibile 🙂

    baci a tutti !!!

  • 12398
    LUNA -

    VALINDA, beh, ti pare poco ciò che descrivi? A me no! A parte che ciò che uno dice di essere mi sa che ‘conta’ meno di ciò che dimostra di essere. Anche se sarà pure convinto di quanto afferma. Sai, uno con un certo tipo di modalità e carattere può pure non parlarti più perché ti sei opposta, in modo sacrosanto, alla sua maleducazione, prepotenza o modalità che sia. Perché tu dovevi ‘gestirlo’ meglio e lui non ‘gestire’ meglio te? E poi di nuovo un ‘irrisolto’ che lancia mezza pietra e nasconde la mano? Tipo il precedente? Ma non sei stufa tu di questa tipologia? E anche di domandarti se non fai abbastanza tu, sempre tu, nel gestire le loro modalità? 6 mesi da una convivenza son pochetti, anche se tutto è relativo e dipende la biografia di ognuno. Con ciò, pochini, però non voglio dire che TU dovevi capirlo. Dico che preferirei non incontrare uno che si è appena lasciato, e anche viceversa. Comunque, valinda, non devo perché dovevi fargli da pungiball nelle modalità che hai descritto, tanto più visto che ha esibito il patentino del non pronto per una relazione e incasinato. Il che non vuol dire ‘posso trattarti come mi pare perché ho premesso ciò’ ma semmai forse è una cosa di cui dovevi tener conto tu per te. Non in meri termini di non invadere lui, ma di non fare penelope un’altra volta tu. Insomma, più che invadente tu descrivi sgradevolezze sue. Poi può essere anche una brava persona, ma non ti son piaciute quelle cose di lui. Mica è obbligatorio anche se uno all’inizio ti ha colpito, quando lo conoscevi ancora meno.

  • 12399
    DONNA... -

    @ Luna…bellissimo quando dici che alla fine ciò acaduto nel passato non deve influenzare il futuro e mi incoraggi ad andare avanti senza voltarmi indietro. Sai, non so sia la giornata così ma ho voglia di tagliare con tutto e tutti. Ho voglia di resettare la mia mente. Intanto è da 2 giorni che non tocco una sigaretta e nemmeno ho comperato un pacchetto….ricomincio la palestra…il rospo l’ho smorzato il giorno del mio compleanno…sua battuta: “Hai rotto le palle con sto compleanno…sapevi da una settimana che c’era quello di Gianni, guarda che è un compleanno del cacchio mica hai vinto la lotteria !!!!” Io l’ho accompagnato a casa e sono andata a far festa per i cavoli miei circondata da imbecilli ma almeno non offendono….
    Già oggi butta così, vorrei urlare dalla finestra affanc… a tutti !
    Ciò che mi riguarda da fastidio agli altri…affancu…
    Ciò che io faccio non va mai bene agli altri….affancu…
    Ciò che io sono non va bene agli altri …..affancu…
    Tutto quello che tocco sembra trasforarsi in merda….affancu…
    Sono proprio incavolata. Il Rospo ha saputo farmi arrabbiare anche il giorno del mio compleanno. Questo è stato il suo unico regalo fatto con il cuore, darmi ancora una volta conferma che il mio tempo con lui sta per scadere…
    @ Valinda…stagli lontana, non soffrire dei suoi mancati saluti e sguardi ma utilizza la sua indifferenza per alimentare la tua autostima e un sano egoismo. Vedi me, quando sono arrabbiata, acida, nervosa tiro fuori il meglio di me stessa e non mi faccio scalfire dai mutamenti caratteriali altrui….
    ciao

  • 12400
    DONNA... -

    @ DAVIDE…Forse la risposta è proprio alla fine del tuo post. Meglio soli.
    Vedo il Rospo e me ne rendo conto. Lui ha casa sua, nessuno che gli dice “E’ pronto !!” oppure gli ordina di pulire o altro…Lavora in proprio e se un giorno decide che non va in un cantiere rimane anche a casa. Facendo il muratore ha la possibilità di autogestirsi il lavoro. E’ totalmente senza vincoli…e di certo non sarò io a metterglieli…Per me ora può anche cambiare ragazza ogni sera. Già Davide certa gente è meglio che stia sola !

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