La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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Ciao amici, in ogni vostra parola ritrovo un pezzettino di me, della mia storia, del mio percorso, degli stati d’animo, dei momenti in salita e di quelli in discesa. E questo mi aiuta a percepire come “normali” e fisiologiche certe dinamiche emozionali. Quota sette mesi belli pieni. Risultati? Partiamo dal buono. Non piango più, quasi per niente. Non mi dispero più. Mangio con gusto, dormo bene, esco molto. E succede una cosa “strana” che mi piace un sacco. Mi sorprendo spesso, la sera prima di addormentarmi e a volte anche durante la giornata, ad abbozzare un sorriso senza motivo alcuno, quando sono sola… così, all’improvviso. Un sorriso appena accennato ma meravigliosamente bello. Credo dipenda dal fatto che mi sento serena, dal fatto che, anche se provo ancora dolore dentro, so che le cose stanno andando esattamente come devono (anche se sognavo qualcosa di opposto), so che con questo mio “non fare niente”, sto facendo esattamente la cosa più giusta, per me e per tutte le persone coinvolte in questa storia. Vado fiera del mio equilibrio, dei miei silenzi, dei miei sorrisi, della mia massima collaborazione e disponibilità lavorativa. So che non c’è niente da fare se non questo, posso solo continuare a mettere un passo avanti l’altro con la certezza che prima o poi passerà. Vederlo raggiante, di nuovo nella sua vita, pieno di progetti concreti per il futuro mi fa ancora male, non posso negarlo. Mi fa male perchè sta bene senza di me, perchè l’ho perso, perchè forse invidio il suo avere un futuro “garantito” mentre io, sentimentalmente parlando, non ho più nulla ed ho paura di non avere l’opportunità di essere la moglie e la mamma che sogno di essere. Mi fa male rendermi conto che due anni di “dare” con infinito amore, prima come amica poi come compagna, non hanno lasciato nulla in lui. Mi fa male doverlo vedere e doverci parlare tutti i giorni, dover sbattere ogni giorno il muso con la realtà… ho “paura” che non poter applicare il no contact renda la guarigione lenta e dolorosa. E poi, ultima cosa, non so se anche a voi capita… mi sto ormai abituando a questa nuova realtà, all’essere “niente” per lui, all’essere trasparente… a questa assenza di qualsiasi forma di rapporto tra di noi… poi però, così all’improvviso, forse perchè comunque è passato ancora poco tempo, mi capita per un attimo di ripensare a cosa siamo stati “noi”, a quello che ci siamo detti, promessi, a quello che abbiamo fatto insieme, ai sacrifici fatti per viverci… alla strada percorsa insieme, alle risate, alle confidenze… e… mi viene quasi la nausea… come diavolo è possibile che sia successo davvero???? Non so se riesco a spiegarmi… come può essere che quei due erano questi due???Non sembra possibile… adesso siamo due perfetti estranei… lo so che capita quasi sempre così ma vivere ogni giorno questa “cosa” mi lascia senza fiato… dove sono quei due ragazzi??? E come canta la Pausini “come ci siamo arrivati a volerci così tanto male non so” Vi abbraccio.
Ciao Momy,
l’importante adesso è solo la tua persona e null’altro, il non avere più contatti con l’ex rafforza maggiormente quello schermo che si viene a creare, proprio fra i soggetti in questione e questo, diverrà molto utile, passato naturalmente “il tuo periodo di decantazione”, perchè vedrai che se come sempre, ci sarà un suo possibile tentativo di rientro (anche se di regola chi và via da una relazione vuol dire che ha già dall’altra parte “una nuova scarpa dove poggiare il piede” e molto spesso, coltivata proprio “il durante stesso della relazione precedente”) avrai il modo di vedere il tutto con una diversa luce, che sarà ben definita e molto chiara, nei confronti di questa persona.
Questo è sempre il nocciolo della questione, “terze incomode”, che escono sempre fuori nel momento del bisogno, ma caso strano solo e sempre quello che alla fine è presunto altrui e mai che questa modalità comportamentale venga impiegata da parte nostra, anche perchè, vista proprio l’esclusività e quindi la direttività dei sentimenti da parte nostra, sà già a priori dove riporre gli stessi e neanche per sogno penserebbe neanche minimamente di piantare “un bel coltello nella schiena” proprio a chi con noi condivide tutto quello che la vita giornaliera regala e impone nello stesso momento.
Per sfasciare quanto prima i bei ricordi, che come sempre fanno da padrone in questi primi momenti e quindi tutte quelle relative ricerche ed addossamenti di colpe, che poi alla fine non sono per nulla nostre, iniziare ad analizzare a fondo tutto quello che era ed è al di fuori di quello che verrebbe ancora oggi definibile come “bello”, perchè proprio così si riesce a far luce su quanto sia stata, ne più e ne meno, una sorta di recita, di un classico copione teatrale consunto, come accade ormai sempre in tutte le relazioni interpersonali odierne.
Vivere solo per noi stessi, con quella giusta dose di egoismo elevato anche ai massimi livelli, fà bene! In quanto quello che conta siamo solo noi, proprio per l’amore che dobbiamo, in primo luogo, regalare a noi stessi, ivi compreso pure quell’enorme rispetto per la nostra dignità personale e quindi la stima, che il più delle volte, il nostro “buonismo innato”, tende a gettare nel bidone della rumenta!
Iniziare a fregarsene altamente, di tutto e di tutti, perchè la stessa maggioranza della gente oggi vive solo per ottenere rendite sempre più proficue, quindi al primo sentore di mancanza, di qualche cosa, invece che risolvere i problemi preferisce andare da altre parti, dove tutto è già bello pronto e lì che aspetta!
Quindi perchè perdere del tempo dietro a personaggi del genere?
Tirarsi su le maniche, iniziare a lavorare su se stessi e darsi una scrollata di dosso dei vari problemi, che questi individui lasciano pure ben spiaccicati addosso solo a chi aveva dato a loro amore e nel migliore dei modi possibile.
Vivere solo per noi stessi e anche nella massima diffidenza, a questi punti oggi bisogna arrivare per star bene!
GRANDE SARAH!!!
ciao Sarah 🙂 – il positivo mi sembra molto positivo,l’ultimo quesito ‘fisiologico’, ne so qualcosa. Ma penso arriva anche quella rielaborazione. – dissento su ‘futuro garantito’ anche se capisco la tua sensazione. Peraltro anch’io nel 2004 sentivo un ‘futuro garantito’ cioè il proseguo di una certa direzione e invece poi ke razza di patatrak :s però quel che voglio dire è che niente è ‘garantito’ e tutto sempre si mantiene costruisce giorno dopo giorno. Nn sto dicendo che per forza lui e lei non saranno felici (anche se in lui colgo modi di essere più che di fare) ma tu ora vedi te con tot da fare e vivere e loro tipo istantanea “e vissero felici e contenti”. Ma è tutto sempre un work in progress, per te come per lui. Capisco, ripeto, comunque. Anch’io a volte faccio fatica a non considerare
come un ‘monolite’, a volte mi immagino già tra 30, 40anni, a volte assaporo ogni istante e sento il valore positivo, anche creativo del tempo (dopo una lunga e rocambolesca staticità) e penso per esempio che prima o poi tornerò a vivere nella zona che amo, magari no presto, ma perché no, a volte pensando a come son rimasta incastrata anni ho paura di incastrarmi per qualche motivo in un’altra era geologica senza accorgermene, altre volte quella sensazione di libertà creativa aperta possibilista che mi dà l’idea che il tempo sia in realtà formato da minuti, ore, giorni prima ancora che anni mi fa paura. Per l’imprevedibilità e perché penso ‘ma chiunque come lui potrebbe rivelarsi lontano, un bluff? Lui dopo dieci. Qualcuno un giorno dopo due, dodici, venti, trenta?’. Pensieri dopo una brutta botta, mi sa
silver, hai pienamente ragione. Le parole che dici sono sacrosante ma resta il fatto che quando ti trovi dopo tanti anni, a renderti conto veramente di come stanno le cose, le domande che ti poni sono molte e pure i sensi di colpa lo sono, anche se sai che comunque hai dato tutto te stesso per la tua storia e che comunque per qualche motivo non e’ servito a nulla…..e allora cosa ti resta in mano ? delusione ? rabbia ? solitudine ? poca fiducia nel prossimo ? certo che in un modo o nell’altro bisogna cercare di reagire, di andare avanti e imparare dagli errori commessi per crescere e diventare persone migliori, piu’ forti, piu’ mature ma almeno per quanto mi riguarda non riesco a concepire una vita veramente felice, completa, senza di fianco una persona da amare, con cui condividere i momenti belli e quelli brutti di una vita, costruendo un rapporto stabile e sereno, basato sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Forse ragiono male per via delle mie esperienze di vita ma tant’e’, ora quello che sto provando e’ la solitudine e la mancanza di quello sopra descritto e abituarsi a tale tipo di vita, per me e sottolineo per il mio carattere credo sia impossibile….posso essere felice per le amicizie, per i parenti che mi stanno vicino, per i miei meravigliosi nipoti, per una partita di calcio ( se vinco ovviamente 🙂 ), per il lavoro che va bene e mi da’ gratificazioni, per una giornata di sole ma non potro’ mai esserlo pienamente se il mio cuore sara’per meta’vuoto e solo…..il tempo passa, la societa’ si evolve ma il mio modo di essere, nonostante la tremenda legnata presa sui denti della mia ultima convivenza, resta e in un certo senso dico anche sfortunatamente, restera’ per sempre lo stesso…..
cazziatemi pure ma questa e’ la mia visione della vita…..
saluti a tutti quanti
Ciao LUNA, ciao Dany, ciao Max!!!!
LUNA cara come sempre c’hai preso in pieno… hai detto una cosa che rappresenta perfettamente il mio sentire “tu ora vedi te con tot da fare e vivere e loro tipo istantanea “e vissero felici e contenti”. Hai ragione :)))
Come hai ragione nel dire che nella vita non c’è nulla nè di certo nè di garantito.. per nessuno… anzi… infatti ho messo il termine virgolettato perchè la penso come te… sono solo sensazioni che a volte mi avvolgono… ma come arrivano se ne vanno…
Capisco bene quando ti chiedi se anche un futuro lui potrà rivelarsi nel tempo un bluff… come non chiederselo… e nessuno ci darà mai la sicurezza che non sarà così.
Ci innamoreremo di nuovo e, inevitabilmente e giustamente, ci fideremo di nuovo dell’amore della persona che avremo accanto. Torneremo a fare progetti, a pensare a un domani, a progettare una vita insieme. Saremo sicuramente tutti più scaltri, più attenti ai piccoli campanelli d’allarme e al nostro sentire, più disincantati forse, ma sono sicura che ameremo di nuovo con tutto il nostro cuore e con tutta la nostra anima perchè è questa la nostra natura ed è giusto e bello che sia così. Non siamo e non saremo mai al riparo da futuri dolori o delusioni ma fa parte del “pacchetto” e vale comunque sempre la pena buttarsi in questa meravigliosa avventura chiamata Vita. Vi abbraccio al cuore, buona serata. Sarah.
ciao a tutti!!silver proprio in qst giorni mi chiedevo ke fine avessi fatto…max capisco perfettam cosa provi…io oggi mi sneto uno schifo.mi sento in colpa verso me stessa x avergli permesso di prendermi in giro,di tradirmi.se solo fossi stata più forte,più sicura di me e del mio istinto lo avrei lasciato e invece stavo lì nella speranza di sbagliarmi,ke prima o poi avrebbe imparato a trattarmi come si deve.sono stata una stupida,avevo paura di soffrire e x nn soffrire ho finito col fare peggio xkè la realtà prima o poi arriva e nn resta ke accettarlo.certo lui ci ha messo del suo,è stato bravo a mentire,a nascondere ma se io avessi visto meglio tante cose le avrei scoperte invece di fidarmi delle sue parole.a volte mi chiedo se si sia comportato così x colpa mia,forse nn m iriteneva abbastanza bella o nn ero abbastanza brava a letto…boh…mi chiedo come sarà ora con lei…boh…gli errori si pagano e io sto pagando l’errore di averlo amato in maniera incondizionata credendo più alle sue parole ke al mio istinto.chissà se passerà mai tutto qst…ho provato anke ad usicre cn un ragazzo ma nn sono pronta.boh..mi ento uno schifo.molte storie finiscono ma scoprire ke gli ultimi anni della tua vita sn stati il frutto di una recita,di una perpetrata falsità è un’altra storia…ho paura di nn riuscirmi a perdonare.
MAX non credere di essere giusto o sbagliato. Io condivido il tuo sentire e voler vivere. Proprio come dici tu la nostra vita e le nostre esperienza regolano le nostre priorità. Ecco perchè alcuni non possono capire il nostro stile di vita e le nostre emozioni.
Questa è la vita.
Buonanotte
PICCOLASTELLA non fare così, non hai nulla da perdonarti perché non hai nessuna colpa credimi!! tu lo amavi, ti sei fidata, hai fatto ciò che ti sentivi…e non commettere il solito errore di noi donne che finiamo per non sentirci abbastanza belle o brave..no no no! è lui che ha predicato bene e razzolato male e la colpa sarebbe tua? ragiona, non ha senso… e poi capisco come ti senti, ma non buttare via tutto. nel senso che l’epilogo della tua storia è questo ma il bello che c’è stato è cmq reale quindi non è stata tutta un’illusione. avete passato dei bei momenti insieme e la cosa vale sia per te che per lui non credi? altrimenti non sarebbe rimasto degli anni accanto a te.
MAX penso spesso a ciò che hai scritto e mi chiedo se si può essere veramente felici da single. temo di no, forse si può essere tranquilli e sereni ma non è certo la stessa cosa. il pensiero di invecchiare da sola, senza un compagno nè figli mi fa paura non lo nego. ma cosa ci possiamo fare? credo che il segreto sia proprio accettare quello che la vita ci dà, che il futuro non è “garantito” come dice LUNA. e credetemi io stessa non so ce la farò..
SARAH è sempre bello leggerti, vorrei avere la tua stessa positività e speranza in un nuovo amore..ma la mia fiducia nel futuro spesso vacilla..ma di sicuro anche il mio cuore per fortuna batte ancora 🙂
Saro’ onesto con tutti voi…….
a volte ho la sensazione di non farcela, di non poter sopportare una vita cosi…..credo che imparare a vivere soli con se stessi per chi arriva da certe esperienze, sia veramente difficile e i pensieri negativi sono sempre dietro l’angolo……spero sia solo un momento no, spero passi presto pure questa……
ciao a tutti
Infelicemente,ci si rifiuta sempre di VIVERE UN GIORNO ALLA VOLTA!Perché
arrovellarsi nel pensare a domani,quando non siamo capaci di vivere OGGI? Leggo il malessere che domina sempre ed inevitabilmente,perché non
si fa alcun programma per apprendere a come vivere BENE oggi,”UN GIORNO ALLA VOLTA”.Chi di noi é cosí sicuro di vivere una vecchiaia da soli,o di non incontrare a qualsiasi etá,altra persona che non abbia gli interessi e le dipendenze di oggi?Sarah ripensa a cose passate,a promesse da marinai,al solo scopo di portarsela a letto.Quando arriviamo
ad intendere che nessuno é sicuro di quello che la vita ci possa offrire da qui a pochi minuti?Pertanto,cerchiamo di viverla crescendo
ogni momento confermandoci a voce alta,che siamo noi i migliori;come ha fatto Sarah e molto bene,guardarsi mentre sorride allo specchio e ripetendosi molte frasi AFFERMATIVE che,se all’inizio possano apparire ridicole,aumentano la propria AUTOSTIMA,sì perché proprio di AUTOSTIMA
dobbiamo parlare che perdiamo quando ci critichiamo e ci domandiamo i
vari perché siamo stati abbandonati.Ed allora proviamo a ripetere continuamente che colui o colei che ha preferito un’altra persona a NOI,non ci meritava e prima o dopo,con certezza tornerá a procurarci.
Certezza matematica!!Passato é passato,guardiamo e procuriamoci di vivere bene e nel modo migliore oggi,perché domani solo a dio appartiene. un abbraccio
ragazzi ho bisogno di aiuto.xun periodo avevo smesso di andare a vedere il profilo della sua ragazza ma ora mi è rivenuta sta fissa…lo so x voi sarò ridicola e senza speranza.io comprendo qnt tutto ciò sia inutile e senza senso,ke sto sbagliando xkè ora è lei la sua ragazza e io dovrei farmi i cavoli miei ma nonostante tutto i male e la delusione nn riesco al asciarlo andare.forse è solo paura,forse è solo la consapevolezza ke nessuno mi atitra cm lui…nn lo so…sono ridicola lo so.x un pò stavo meglio ma sono giorni ke m isembra di esser tornata indietro nel temo,eppure sono passati sei mesi da qnd è finita…razionalm so ke nn è la persona ke vorrei ma nn riesco a lasciarlo andare,forse è l’orgoglio…boh…
Ho letto poco fa il pensiero di oggi ed ho preferito trascriverlo per
qualcuno che vorrá approfittarne ad utilizzarlo.Anni fa, per me,il PERDONO significava POTERE.Io potevo giudicare e offendere la persona
che non mi ubbidiva e quindi esercitare il mio potere,mostrando che avrei potuto passarci sopra all’offesa e,generosamente,concedere il Perdono.Ma,giammai avrei dimenticato quello che mi era stato fatto.
Oggi capisco che il perdono nulla ha a che fare col Potere.Non mi concede il controllo.Il Perdono é semplicemente un ricordare che sono
uguale a tutti gli altri figli di Dio.Tutti a volte facciamo cose buone e nobili;in altre occasioni possiamo anche offendere.Ma non ho il DIRITTO di giudicare,punire,o assolvere nessuno.Se e quando mi comporto come un ipocrita,sono IO che SOFFRO,che mi ISOLO dagli altri,
mi CONCENTRO nei comportamenti degli altri,e me ne occupo con ODIO e PENSIERI NEGATIVI.Nel prendere questa attitudine dico a me stesso che sono una VITTIMA,perció rimango vittima!Il maggior perdono che posso dare é ricordarmi che non é di mia competenza giudicare gli altri,ma
PENSARE e COMPORTARMI in modo da sentirmi BENE.NON CONOSCO I MOTIVI
o le circostanze che causano il comportamento dell’ altra persona.
Quello che só bene é che quando mi prende il risentimento e la colpa,
riempio il mio spirito di amarezza.Oggi incontreró un modo piú stimolante per riempirlo di serenitá.Ciao a tutti.
Quando smetterà di fare male? Quando??
Stasera la malinconia mi fa compagnia..
Pensare a cosa si era insieme pochi mesi fa e adesso estranei..
Il nulla adesso..
Sono un po ubriaco ma 6 mesi un anno 30 anni non fanno la differenza. L amore é amore. Noi cerchiamo chi colmi il nostro vuoto. Questo è il nostro problema. Ci attacchiamo a tutto ciò crediamo ci faccia staremeglio. Non vi è cosa più sbagliata. Mi manca lei ma non l amo…che significa? Sono impazzito? No. Mi manca il vivere insieme.
Notte soldier
@Piccola Stella…non ho parole!! Nonostante tutto riesco a capire ma non ad approvare cio’ che stai facendo, ti rendi conto del male che ti stai procurando? A che serve andare a sbirciare come una mendicante le vetrine di un ristorante quando sai che non potrai saziare la tua fame, annusare il profumo dell’arrosto e vedere gli altri che si ingozzano come porci? No, non e’ la strada giusta! Disattiva definitivamente il tuo account su FB, tra 14giorni non vi sara’ piu’ traccia di te, allora potrai ricominciare se lo desideri con un nuovo accout, nuove amicizie, nuova vita! Sino a quando non taglierai questo cordone non guarirai, farai come il gambero, tanti passi indietro nel buio! E la tua dignita’? vali cosi’ poco? e se loro ti potessero vedere mentre spii le loro foto cosa pensi che farebbero? Ne godrebbero! continua cosi’ falli godere, scivola sempre piu’ in basso…Staccati da loro, lasciali andare per la loro strada, non ti deve interessare piu’ niente di loro! Ma una domanda voglio fartela: Perche’ vai a vedere le loro foto e i loro commenti? Speri che si mollino? e tu pronta a rimetterti in gioco lo riprenderesti?
Non devi lasciarlo andare…devi mandarlo aff…lo una volta per tutte! Un abbraccio
MAX: certo che è dura. E certo che passa. Anche se non passa in un attimo, purtroppo.
PICCOLASTELLA: quoto SILVER. Sopratutto la chiusa del suo post. Te lo riprenderesti davvero? – Questa azione compulsiva dell’andare in fb non ti fa bene, no. Anzi, proprio male ti fa.
E se esprime un malessere vuol dire che devi prenderti cura di te e di quel malessere, non che devi andare a buttarti da sola benzina su una ferita e sul fuoco. Voltare pagina richiede anche uno sforzo di volontà. Si comincia dalle piccole cose che piccole non sono.
L’abbiamo detto mille volte che fb è una rogna in questi casi.
Se diventa una zavorra ricordati che è solo fb e LIBERATENE, come dice Silver.
Respira.
Datti modo di respirare.
Non è che ti farà guarire in un giorno dal malessere, però ti hai bisogno di arieggiare la testa, non di fare queste cose.
Forza!
LABIRINTH: è una delle sensazioni destabilizzanti, lo so. E anche su quella, purtroppo, ha da passa’ nuttata.
DANISOLDIER: lo sai come la penso. Massimo rispetto per le emozioni che si provano, verissimo. E si può stare (ad alcuni riesce, capita, voglio dire) con una persona molti anni e rielaborare in corsa, come lasciarsi dopo sei mesi e avere la sensazione di essere stati colpiti da una pallottola in volo. O di soffrire dannatamente proprio per ciò che una storia non è stata, non è riuscita ad essere. Però se hai amato qualcuno e hai condiviso anche una quotidianità per tanto tempo, e hai vissuto la tua identità connessa, se dopo un certo numero di anni consideravi quella persona come un amico, un compagno, un parente prossimo, visceralmente connesso a te, se hai preso decisioni di vita pensando per due spontaneamente per un decennio o oltre,se il cambiamento invade altre sfere della tua vita, se ti devi trasferire e ricominciare, ecc, è indubbiamente ancora più dura. Anche se poi con il tempo riesci anche a vedere cosa non andava (e magari proprio per questo può salirti anche una certa rabbia, non lesiva, ma un senso di destabilizzazione anche per questo)…
Io non leggo mai i post di chi sta male dopo sei mesi pensando: per così poco.
Penso semmai, soprattutto in caso di storie veramente soffocanti, lesive, poco appaganti dal punto di vista affettivo e umano o caratterizzate da egoismi e poco rispetto: per fortuna sono finite prima che ledessero non solo la sfera affettiva.
E’ chiaro che è facile dirlo da fuori. Ma quando una storia finisce male finisce in quel momento e ci si ritrova a fare i conti con ciò, in generale, che rimane, ciò che rimane e consola, piace, fa comunque parte della propria identità al di là. Tipo sedersi dopo un terremoto e fare i conti dei danni. Si ricomincia da ciò che è rimasto in piedi. Ci si tira su le maniche per ricomporre quello che è stato travolto. Se è stato travolto però una ragione c’è. Che sia pure che una persona ha pensato che travolgerci fosse la cosa giusta. Il che fa riflettere, o no?
Posso solo augurarmi di essere cosi fortunato da trovare un altro grande amore…………ero convinto fosse la persona giusta e ora che non c’e’ piu’, quella convinzione si e’ rafforzata, nonostante mi abbia ferito e trattato come non mi sarei mai potuto immaginare…..ha voluto andarsene nel modo peggiore e l’ho lasciata andare senza complicare le cose. Sembra un paradosso ma sto soffrendo per la sua felicita’, spero piano piano di ritrovare pure la mia….
come dice silver dovrei mandarla aff……ma ancora oggi non ci riesco, forse manco di amor proprio.
periodaccio ragazzi, scusatemi…..
Accettazione e resa sono le due disposizioni d’animo che ci aprono tutte le porte verso il modo di vivere meglio ogni giorno. per molti di noi peró,queste disposizioni d’animo,sono le piú difficili da acquisire.
Per quanto ci consideriamo maltrattati dalla vita,ci aggrappiamo ancora
All’idea che l’accettazione e la resa,siano una sorta di capitolazione
Senza speranza,una debolezza di carattere. al contrario !
Accettazione é semplicemente ammettere che vi sono cose che non possiamo
Cambiare. Accettarle significa porre termine ad una lotta inutile,
Liberando cosí il nostro spirito,capito?spirito e nostre energie per lavorare sulle cose che possono essere cambiate. arrendersi significa
Rinunciare alle proprie convinzioni ed accettare la volontá e l’aiuto
Di dio,come lo concepiamo.
Non devo accettare l’angoscia continua che accompagna qualsiasi dipendenza. non cederó ai capricci ed alle manovre degli altri. nessuno
Puó deformare il mio modo di pensare,a meno che io non lo permetta.
Un abbraccio ed un augurio a tutti.
Ciao Silver e bem tornato!!!Ottimo ttuo suggerimento a Piccolastella,mi hai preceduto!!Coraggio di Cambiare:Molte volte,il progresso che facciamo,puó essere dificile di riconoscerlo,perché stiamo male e perché
le nostre aspettative sono state irreali.Se speriamo che le nostre attitudini NEGATIVE o il ns comportamento dolente cambino con rapiditá o completamente,é facile che restiamo DELUSI. Quando ci compariamo con parametri ideali,é difficile vedere il progresso.Sarebbe molto meglio comparare la nostra ATTUALE situazione con quella del passato!Per esempio,facendo un INVENTARIO,percepii che conservavo ancora i rancori,
e che gli stessi continuavano a ferirmi.Adesso cerco di liberarmi dai risentimenti,dato che sono questi che persistendo dentro di me,mi
disperano.Ho necessitá di concentrarmi nel PROGRESSO del MIO RECUPERO
e non nella perfezione.Anche se a volte conservo involontariamente
dei risentimenti,só che sto progredendo poiché non li riscopro spesso o per molto tempo,come ero abituato a fare prima del mio recupero.
Oggi non procuro piú la perfezione;l’unica cosa che voglio raggiungere
é,l’obbiettivo che mi sono prefissato.Buon fine settimana!!
Buonasera ragazzi. Non so se a malincuore o no domani farò ritorno in quella cittá piena di ricordi. Sono ormai passati 6 mesi e nonostante ciò vivo ancora brancolando nel buio. Voglio solo che questa mia insofferenza svanisca per dare spazio ad una nuova vita. Ragazzi/e è dura ma se non fosse cosi è come mentire a noi stessi del non aver amato. Siamo dispersi in questo mare sterminato nel quale non ci sono venti ne punti di riferimento. Quello che si deve fare è iniziare a nuotare e mantenere una rotta qualsiasi. Approderemo su qualche terra sconosciuta e per quanto farà paura ci darà un po di quella speranza perduta.
Per il momento cerco di vivere senza pensieri fissi. Starò male,sarò disperato,triste,indifferente,spensierato,felice,distrutto ma sarò pur sempre vivo.
Buonanotte…dany
Grazie LUNA i tuoi pensieri sono sempre ben accetti dal mio misero pensare. Bacio
Stamattina 15 km di corsa fino al mare e non sentirli 🙂 Il sole, meraviglioso, il verde dei campi, l’azzurro indescrivibile del cielo, la musica nelle orecchie, i muscoli che vanno, il cardio che tocca il limite, Biagio che canta “il dolore guarisce, la tempesta ha una fine”, il cuore sorride e il sorriso arriva fino agli occhi e alle labbra e quasi mi metto a ballare 🙂 e la gente mi guarda sconvolta 😀 Ma per la miseria sono ancora viva e quanto mi piace esserlo!!! Buon sabato di luce e sole a tutti amici… “il dolore guarisce, la tempesta ha una fine”…. Sarah.
Scusami Soldier,se non la smetti con I TUOI PENSIERI SOLO E SEMPRE NEGATIVI,quando riuscirai a nuotare in un mare calmo invece che tempestato?Se vai a dormire con pensieri negativi ,sogni cose negative e ti alzi con pensieri negativi,quando raggiungerai la sobrietá emozionale
che ti permetterá di raggiungere la serenitá e quindi la felicitá?
Fai un inventario morale ,profondo e coraggioso,per scoprire i tuoi difetti e pregi,che senz’altro saranno questi ultimi piú numerosi dei difetti;solo cosí sarai in grado di superare o meglio saltare questo muro di apatia in cui ti sei bloccato.Prendi i suggerimenti che ti possono aiutare e lascia perdere chi sta peggio di te.Ma datti una scossa e agisci da uomo forte se realmente vuoi superare tutti i tuoi problemi.Solo cosí riuscirai a dare quello che di buono hai,altrimenti qualsiasi donna fuggirá da te se non si sentirá protetta,conquistata
ed appagata.Forza e coraggio che potrai farcela in meno tempo,solo se lo vorrai tu! Nessuno puó farlo al tuo posto!Ricordalo!!Auguri!!
ULISSE concordo con te accettazione e resa sono le due condizioni ke ci permettono di nn logorarci più di nn cadere nel baratro ogni volta ke i pensieri partono o se capita purtroppo volenti o nolenti di venire a sapere qlcs su lui o lei ke inevitabilmente ci ferisce. Renderci conto di come effettivamente ora siamo percepiti dall’ altra persona (forse io anche durante) ma alzare le braccia anche se fa male e dire nn posso farci niente se x lui/lei ora sono solo questo oppure nn sono più niente, ke poi il niente nn si diventa mai, ma piuttosto visti come figure ke appartengono ormai al loro passato o come è successo a me come una sorella mi ha detto. A cosa ci possiamo opporre? A cosa serve questa lotta contro i mulini a vento? Se riuscissimo ad accettare e ad arrenderci all’ evidenza allora avremmo già fatto un bel passo avanti. Il secondo poi sono le prospettive di vita future ma mi dico ke se nel mio destino un uomo nn ci deve essere anche qui cercherò di vivere lo stesso e nn di sopravvivere pur difficile x quanto possa essere ma mi do la speranza o forse illusione che un grande amore ricambiato a tutti i livelli un giorno possa capitare anche a me nella grande incognita ke è il futuro. In tutto questo ci sto provando forse sto cercando di autoconvincermene ogni volta anche se nn ho preso piena coscienza di tutti questi discorsi cerco di ripeterli agli altri a chi mi sta vicino sperando un gg di averne piena coscienza dentro di me al cento x cento. Notte a tutti.
DANI: machevoddì ‘miseri pensieri’? A volte i tuoi pensieri, forse, come dice Ulisse, son troppo severi con te. A me sembra soldier che tu abbia veramente un grande mondo (e in parte inesplorato) dentro di te. – ULISSE: non tutti sono credenti quindi per alcuni l’aiuto di Dio può sembrare qualcosa di lontano, incerto, esterno. Di vero c’è, penso, che spesso una crisi porta a cercare una dimensione ‘più spirituale’ innanzitutto con se stessi. La ricerca, il ritrovamento di un equilibrio. Il ritrovare un senso di ‘fede’ innanzitutto in se stessi e nella vita. Nel proprio sentire. Cose di cui anche tu, se non erro, parli. E condivisibili anche viste in chiave ‘più umanista’ o riconoscendo un’energia positiva, per esempio, nella natura. Non sto discutendo i tuoi post o il tuo pensiero. Stavo riflettendo. – SARAH: 😀 😀 Anch’io vengo da una giornata in cui ho sentito fluire, e anche scambiare, energie positive. In cui, peraltro, ho anche avuto modo
di parlare con persone che pur attraversando scossoni, grossi cambiamenti e dolori hanno nel tempo, dopo aver attraversato una fase anche di profondo smarrimento, risentito fluire le loro energie vitali trovando vie per esprimerle, rinnovarle, vivendo, andando avanti. E non con o per inerzia. Con alcune di queste persone ho parlato ad una festa. Brevi dialoghi ma non certo superficiali. Intendo dire che a volte anche credere che alcuni luoghi siano più adatti di altri ad un incontro su un altro piano tra le persone può essere un pregiudizio. Io, ammetto, non ce l’ho. Nel senso che dipende dalle persone, più a volte che dal contesto. Pensavo a questo nel senso che a volte possiamo rischiare di chiuderci nella torre del nostro sentire giudicando di per sè superficiali alcune occasioni di aggregazione. – MAX: per l’accettazione ci vuole tempo anche perché si pensa che sia una resa. Ma son d’accordo con chi diceva che non è questa l’ottica. Ma la reale accettazione del ‘quel che è’ attraversa prima, certamente, una fase di destabilizzazione.
Buona domenica a tutti voi. Finalmente a casa.
ULISSE non posso darti torto. Questa mia trasferta ha scaturito tanti di quei pensieri negativi che non trovano giustificazione. Proprio come dice LUNA sto diventando troppo severo con il mio vivere. Vedo in ciò che faccio ogni giorno solo il lato su cui rimproverarmi, senza pensare a ciò che di positivo riesco a dare a chi mi ha circondato e dal mio agire.
Sono deluso dal fatto che i miei programmi sono stati stravolti da questo mio periodo fuori casa. Anzichè fare 1 passo avanti sono stato costretto a farne 2 indietro e sono arrabbiato con me stesso.
Ora tra le difficoltà del caso devo ripartire da zero e vedo il tempo trascorrere inesorabile.
Ho avuto troppa fretta di rinascere e per quanto non mi arrendo con facilità avere qualcuno accanto sono sicuro accellererebbe tutto ciò.
Non voglio fermarmi anche se oggi il suo pensiero è incessante ed è tornato a far male.
LUNA puoi immaginare quanto è frustrante sapere di poter dare tanto ed essere immobilizzato dal farlo.
SARAH sono orgoglioso di te. Mi sarebbe piaciuto fare una corsetta con te. Purtroppo proprio per questo sono inc..zato a morte perchè devo riniziare dai miseri 5 km dopo 3 mesi di stop. Uff! Però hai ragione la corsa è un mezzo stupendo per combattere il nostro malessere. Oggi si inizia.
Un abbraccio…e grazie per il vostro supporto.
Anche grazie al Vostro appoggio, alla pazienza e ai suggerimenti che mi avete dato tutti voi assieme, oggi, dopo mesi dal fattaccio, ho finalmente trascorso una bella giornata, con il sorriso e la voglia di divertirmi veramente……infatti sono distrutto e vado a nanna…..speriamo che sia la volta buona, che sia la strada giusta…..un abbraccio di cuore, vi voglio bene !!!!
Buonanotte a tuttti e buona settimana :-))
Già… ripartire da zero… ricostruire tutto… a 36anni…
da dove si inizia?
con chi?
dove sono tutti?
Ho tanta voglia di vivere…
Buongiorno!
MAX: 😀 😀 😀 che bello leggerti così 😀
SOLDIER: io mi sono fatta male ad un piede e quindi devo anche rinunciare in questi giorni alle mie classiche camminate, quando mi riproponevo di cominciare a correre, seppure con calma, perché dire che sono fuori allenamento sportivo è poco. Un po’ di pazienza, dunque…
Meno incazzatura con se stessi e più coccole, io direi 😉
Ognuno è fatto a modo suo, e vive la sua fase. Io non sono del tutto certa che incontrare qualcuno in un certo momento di per sè acceleri la guarigione. A volte fa anche emergere delle domande… esistenziali o dei timori non del tutto affrontati e risolti. quando si pensa ad un nuovo amore, come fai tu, penso ci si proietta (penso) anche nell’idea di una sensazione di leggerezza, spontaneità, gioia che a volte in una data fase della convalescenza comunque non si riesce a sentire fino in fondo.
Io resto dell’idea che non incontrare qualcuno, ancora, in questi mesi, oltre a non essere casuale (dipende da quanto fu fossi effettivamente pronto) male non ti ha fatto, perché ti ha dato anche modo di riflettere tra te e te, di metterti in chiaro della cose sull’esperienza precedente. Forse se ti fossi lanciato troppo presto in una nuova avventura amorosa (non avventura in senso di flirt) non avresti anche avuto lo spazio per poterlo fare.
CRIS: buongiorno! 🙂 bene bene per la tanta voglia di vivere! 😀 capisco la sensazione. del resto (sono tua coetanea) noto che quelle domande che ti fai se le fanno un po’ tutti in queste situazioni, qualsiasi sia l’età. Ma perché guardare la novità e anche l’inventario, per forza, come qualcosa di negativo.
Un grande abbraccio a VALINDA. ciao stella 🙂 e a Elena, Lulu, Lilly, Manu, Raffi e Ambrogio. Anche ad Anna, che non leggo da tanto, ma che penso sempre 😀
Come non fare i complimenti a Max che é riuscito ad andare a dormire presto e riposare senza lasciarsi travolgere dai soliti pensieri negativi?Le nostre dichiarazioni rimangono sempre nn professionali.Ció
significa che come frequentatori di questo blog,ci aiuta con la nostra Esperienza,Forza e Speranza a recuperarci da quell’impatto devastante dell’abbandono.Questa libertá di espressione,mi incoraggia ad aiutare coloro i quali REALMENTE VOGLIONO ESSERE AIUTATI.A volte ho perso tempo ed energie tentando aiutare coloro che NON VOGLIONO essere aiutati,ma dato una contribuzione come altri a coloro i quali non vogliono continuare a cuocersi nel loro brodo,continuando a rimescolare le negativitá subite precedentemente.Io sono grato per essere riuscito ad ottenere risultati positivi e superato momenti difficili della mia vita.Ho appreso e continuo ad apprendere nel dare e ricevere senza alcuna colpa.Nella misura in cui dono,ricevo di volta.Condividere fra eguali,Forza,Esperienza e Speranza é uno dei dono maggiori che si possa ricevere.Ciao a tutti e da oggi:”Avanti a tutta!!!”
@ Luna
Grazie del pensiero.
Nn credo, cmq, sia per tutti uguale… è facile che si arrivi ad un punto della vita, dove i tuoi amici hanno altri progetti, hanno figli, hanno tante cose da fare ma non quella di uscire con te…
Certo credo dipenda anche dall’età… se hai 20/25 anni, beh di solito si ha una compagnia, quella che nn si è ancora rotta, ancora piena di sogni ed idee… poi gli anni passano, ed ognuno prende la sua strada. Gli amici li vedi, li frequenti, ma la loro vita è diversa dalla tua.. così sei punto a capo. Certo nn per tutti è uguale… a me sta andando così, purtroppo!
Ed allora che fare??! Uscere da solo!?!? Che casino!!!
Era strano, questo amore a distanza… Appartenevamo a due dimensioni diversi, che, seppur communicanti tra di loro, escludevano la possibilita’ di incontrarsi.
Inevitabilmente, tutto questo un giorno fini’… Lui non sapeva viaggare alla velocita’ della luce, cosi decisi di raggiungerlo io, ma al primo tentativo del rientro nella sua dimensione la mia astronave si schianto’ al suolo.
(tratto da una storia vera)
CRIS: intendevo dire che al di là delle contingenze esterne alcune sensazioni di interno spaesamento sono comuni, credo, anche in chi è più grande o più giovane di noi. Io, ti dico la verità, non ho avuto assolutamente una reazione ‘super movida’, tanto è vero che ho rifiutato infiniti inviti per uscite in locali da coetanee single che avevano una fase diversa dalla mia. Cosa che assolutamente non giudico. Ma io non ho avuto una reazione tipo ‘mi metto più in tiro del solito’. Non è che vado in giro vestita come un sacco di patate o non mi curo ma sto molto più a mio agio tra gli amici di sempre, impegnati, anche maschi, che all’idea di ritrovarmi a sentire approcci tipo ‘che musica ascolti’ o tentativi di approccio, anche non necessariamente mandrillosi, eh. Con questo non sto dicendo che sono antisociale, però
però a me anche stare sola ha fatto invece un gran bene. Impegnata o single io resto io. E’ anche vero che io sono sia una estroversa, socievole e loquace che una che ha bisogno, e adora, da sempre anche andare al mare da sola, farsi un giro per i fatti suoi. Non ho nessun problema ad andare in un ristorante, al cinema o a teatro da sola. Come mi piace farlo in gruppo. E se non esco tanto in compagnia, te lo dico onestamente, non è perché le mie amiche o amici, single o impegnati, non lo fanno o non mi invitano, ma perché io ho più bisogno di godermi una mia libertà individuale. L’altra sera per esempio sono arrivata ad una festa due ore dopo, prendendomela stracomoda. Una festa in casa, tra single e impegnati, ma super relax. Mi mancano due mie amiche, in particolare, ma non perché loro due son sposate e io no. Ci siamo sempre frequentate, anche singolarmente, da sempre. Mi mancano una perché ora sta a centinaia di km e l’altra perché avendo un grosso problema personale ha meno tempo anche per se stessa.
ma perke’ raccontano bugie fino a negare l’evidenza?
Ma xke’ uno dice di dover andare da una parte e poi …grazie a FB si scopre la verita’? Ke era in un ristorante con amici e amike?
Cosa spinge un meskino a tentare di negare anke l’evidenza e cmq a mentire ad oltranza? cosa puo’ spingere un essere a fare , dire , mentire, e cmq stare la’??????????
poi vi spiego….., ma intanto si perde la stima, l’autostima ,la fiducia e quant’altro. puo’ essere una forma di violenza? E amore malato? Si’…………….. il mio!
Ciao a tutti/e,
CRIS tutto quello che dici e ti chiedi è lo stesso che mi accompagna ormai da più di 8 mesi.. ho qualche anno in meno (32), ma quello che mi sta attorno è uguale.. non so la tua storia.. la mia è finita dopo più di 11 anni.. Ed ora bisogna ricominciare, ma dici bene… da dove??? Dove sono tutti quelli che subito erano a dirti “se hai bisogno noi ci siamo”?? Ormai sposati o in procinto.. domenica sono andato anche a trovare un’amica neo mamma.. c’era una grande felicità per loro, ma allo stesso tempo mi sentivo morire.. Non ci sarà nulla per me.. non ci sarà una festa del papà.. lei doveva essere la madre dei miei figli..
Non riesco a passare una giornata senza pensarla, non riesco a credere che sia finita in questo modo.. il passato va cancellato, il futuro non sarà mai quello immaginato ed il presente non mi appartiene.. Come si fa ad uscirne?? Più passa il tempo e peggio mi sento! Quando arriverà un piccolissimo segnale positivo?? Dopo 8 mesi non si dovrebbe stare meglio? Il tempo è la vera cura?
Chiedevo solo un po’ di amore e poter costruire finalmente una mia famiglia.. ho cercato di darle tutto il possibile.. nessuno merita questa sofferenza, soprattutto se ti ha amato come non mai e avrebbe dato la vita per te..
Mi sembra un interminabile percorso in salita.. che sto camminando all’indietro! Aggrappato ad un ritorno che non ci sarà mai, anche perchè non avrebbe senso.. lei non sarà più la mia lei… ma non vedo nemmeno un’altra lei…
Quanto si può sopravvivere in queste condizioni??
In bocca al lupo a tutti… scusate ma non vedo una via d’uscita da questo dolore
@ Luna
Mmm… a te piace uscire da sola.. a me no! Forse non sono abituato? Sai dopo 10 anni, che sei abituato a fare le cose sempre con qualcuno, diventare un lupo solitario non è il massimo! Ho provato, non mi piace, ho bisogno di parlare, di avvolgere le persone con le miei emozioni, le mie idee i miei pensieri…eppure sono la stessa persona che può andarsene a fare un giro in montagna da solo, ma li è diverso e magari il mio cuore sa che c’è qualcuno che mi apsetta al mio ritorno… forse il problmea sta li, il cuore non è tranquillo non è in armonia e quindi tutto è diverso…
Però come hai scritto tu, hai le feste con gli amici, le uscite con coppie o single che siano… io non ho nulla di questo… forse negli anni scorsi avrei dovuto coltivare di più certi aspetti della vita sociale, o forse è solo sfortuna…
@ Lele
Io sono stato insieme 8 anni… ora è circa 1anno che è finita, mi sento meglio, come se avessi passato il lutto… mi sento pronto, ho voglia di vivere, la cosa che mi affascina di più, è pensare con curiosità a chi sarà la persona che incrocierà la mia strada. Si sono curioso, chi sarà? Sempre se mai ci sarà 😉
Penso ancora a lei, ma in maniera negativa, la fase di darsi delle colpe per la fine del rapporto è finita da un pezzo, anche perchè, capisci che chi ti ama non ti abbandona, non scappa, non fugge… allora pensi che sia bene che sia andata così, e anche quando le vuol tornare a bussare alla porta, beh la porta devi tenerla chiusa. Per me voglio il meglio, non ho bisogno di lei, non può essere lei la persona per condividere una vita di gioie e dolori… lei deve solo appartenere ai ricordi, all’esperienza del capire che chi nasce tondo non può morire quadrato, a capire che nella vita non devi mai dare nulla per scontato…
Presto questo momento sorgerà anche in te, e ti sentirai una persona nuova… pronta a vivere questa splendida vita!
Ciao a tutti
Ciao Luna,Ambrogio,Adele e anche a quelli che non conosco.
Era tantissimo che non vi leggevo e che non venivo a trovarvi.E devo dire che fa sempre un certo effetto…Cosa è cambiato rispetto a un anno fa?! TUTTO.
Tutto nella maniera più completa,ho l’amore accanto,mi sto realizzando professionalmente,sono in pace con me stesso.Sono fortunato,lo ammetto o forse è solo la vita che ogni tanto va bene e ogni tanto va male…
Mi godo però questo momento al 100%…non si sa mai che la vita voglia farmi uno sgambetto dietro l angolo…
Non demordete ragazzi….la Felicità arriva…Sempre!!!
Un abbraccio grande
HEIDI: ma sei l’heidi che scriveva qui diverso tempo fa? Spero di no, nel senso che saresti ancora alle prese con l’amore malato di allora?
Le ragioni per cui una persona mente, nega, crea confusione, destabilizza possono essere molteplici… il problema però semmai è un altro: vogliamo e possiamo reggere una persona così?
ci piace davvero una persona così?
ci somiglia ed è in armonia con la nostra visione di noi stessi, dell’amore, della coppia, della vita una persona che fa così?
CRIS: è proprio vero, e la tua testimonianza ne è la prova, che anche il lutto dell’amore attraversa le sue fasi.
Comprendo la tua, comprendo anche la rielaborazione di cui parli nelle ultime righe, la tua voglia di vivere che pulsa come un’interna primavera che ha voglia di sbocciare 😉
I miei anni sono stati 17. Gli ultimi in realtà, anche se io ci ho sempre considerati “insieme”, amavo e pensavo in “noi” (e lui a seconda era pronto a dire di no, o a fare il marito innamorato a cui IO volevo spezzare il cuore.. che meravigliosa dinamica…) ho vissuto molto da sola. Nel senso che ho vissuto da sola emotivamente cose come un lutto in famiglia, la malattia di una persona cara, dei problemi miei di salute, e anche il dolore che si prova quando la storia che pensavi fosse per sempre e hai coltivato dentro di te in nome del per sempre se ne va a…
Non ho vissuto la cosa da sola nel senso che non avevo degli amici o che i miei amici se ne sono fregati. Per una concomitanza di cose però i miei anni più difficili hanno coinciso con anni difficilissimi anche per le persone a me più care: i miei famigliari, un’amica che aveva perso il suo ragazzo negli stessi giorni in cui io avevo perso una persona carissima e un’altra aveva un grave problema di salute, un’amica il cui padre era scappato di casa, un’altra che aveva una gravidanza a grandissimo rischio, l’altra con la madre a cui avevano diagnosticato un cancro… e non è mica finita qui… tutto ciò avvenne negli stessi giorni e mesi. Quindi se mi parli della sensazione di guardarsi intorno e dire: “sticazzi” posso dirti che a me pareva di non sapere più dove voltarmi. Non era questione: “loro sono sposati e io no”. Era: siamo tutti fragili, stiamo tutti male. Ora è chiaro che nella vita di ciascuno esistono i problemi, e che non era solo in quel momento che si stava concentrando una difficoltà mondiale, anche se c’è da dire che era anche alquanto così. Ma certamente il fatto di essere tu in prima persona a vivere un momento difficile e pesante fa sì che tanto più ti renda sensibile non solo a sentire dispiacere per le persone che a loro volta stanno male, ma anche a pensare: ma non è rimasto più nessuno che possa trasmettere una sensazione di serenità e leggerezza?
C’è da dire che in tutto questo casino di cose brutte nessuno di noi, amici, si pestò i piedi o fu egoista. Ci fu molta empatia semmai, pure se ciascuno doveva fare i conti con le sue grandi difficoltà. E semmai c’era la voglia di vivere dei piccoli moment
L
di serenità e anche di sorridere.
Come ti dicevo sono sempre stata una persona, ma proprio sin da ragazzina, che ha amato anche i suoi spazi e sia la socialità che stare anche da sola. E’ il mio equilibrio. Sono la persona che gli amici invitano ad una festa senza farsi problemi del fatto che conosco due persone su 15, tanto sicuramente chiacchiererò anche con chi non ho mai visto in vita mia. Però, mi ripeto, amo anche le passeggiate in montagna, come dicevi tu. Capisco benissimo ciò che dici riguardo il fatto di condividere. E’ chiaro che io sono stata felice finché amavo qualcuno che mi amava e condividevo sentimenti, esperienze, sensazioni. Perché quando amo la mia indipendenza diventa comunque naturale gioia e voglia di condividere. Penso coniugando al “noi”. Non ho mai avuto, pur essendomi “fidanzata” in giovane età, la sensazione che la mia storia d’amore limitasse la mia libertà. Come non ho mai pensato che fosse l’unico ossigeno che mi permetteva di sopravvivere. Stavo bene. Ho sempre coltivato le mie amicizie, in modo naturale, condividendole. Che i miei amici fossero impegnati o meno non cambiava il fatto che continuassimo a sentirci e a trovare le occasioni per vederci. E’ chiaro che quando gli amici hanno avuto bambini i loro ritmi sono cambiati, ma non per questo si sono chiusi in casa buttando la chiave. La questione della coppia chiusa alla socialità, amorfa non l’ho mai vissuta, per quanto fossimo sempre insieme. Quell’anno comunque fu devastante. Perché anche se la mia storia era già fortemente in crisi sapevo, sapevo benissimo che ci sarebbe una grossa differenza tra essere sola davvero o avere veramente un compagno accanto. Soffrire per il fatto che il tuo compagno c’è, ma non c’è, e anzi ti crea pure delle difficoltà quando il mondo ti sta cadendo in testa moltiplica la sensazione di spaesamento, dolore, è un dolore in più. Ho sempre saputo che se fossi tornata a casa la sera e avessi trovato la MIA famiglia, io e lui, bella e intera e vera, una persona che mi dicesse: “dai, domani andiamo a fare una gita” o mi avesse fatto ridere sarebbe stato molto diverso. La mia capacità di indipendenza mi ha permesso di reggere. La mia sensibilità ha vissuto delle sensazioni che non potrò mai dimenticare. Se non fossi stata capace di stare anche da sola credo che non sarei qui a raccontartelo, perché la tristezza che provai è indicibile. Anche per una serie di altre cose che non sto a riassumere. Ad un certo punto, ti dico la verità, mi ero troppo abituata a stare da sola. Un vero lupo solitario. Non sono mai diventata “antipatica” con la gente, semplicemente però mi ero assestata sul non averne voglia e bisogno. Sono stata il contrario di chi accende la tv pur di avere compagnia… Avevo veramente bisogno di stare con ME, quando ho capito che era diventato troppo ho dovuto recuperare il mio altro lato, per riequilibrare. Ora anch’io risento la mia primavera che sboccia. A modo mio, ovviamente 😉 Comunque è una bella sensazione.
Ciao a tutti, leggo i vostri commenti tutti i giorni, è una cosa a cui ormai non posso rinunciare..
Tante vostre parole rispecchiano quello che sento..
Sarà che per me sono passati solo 4 mesi.
Alcuni giorni mi illudo di stare andando avanti bene anche se ovviamente il dolore dentro di me è sempre presente.
Altri giorni come stasera piango.. piango perchè sono qui a raccogliere i cocci del mio cuore sparsi dappertutto. Piango perchè non capisco cosa spinge una persona a trattarti di merda dopo che ti ha amato per due anni..
Piango perchè il dolore è devastante e stasera la sola cosa di cui avrei bisogno sarebbe un abbraccio..
Di quelli forti, in cui perderti.. di qualcuno che mi dica che andrà tutto bene.. perchè io non so dove sto andando.. mi sono persa..
Un abbraccio a tutti voi..
Ciao a tutti…
Che tutto passa è assolutamente vero…che il passato rimane lo è altrettanto. Che si viva nell’indifferenza è quello che accade. Che si tornerà ad essere felici…non so…vedremo.
A presto…
Non so cosa mi prende oggi ma vorrei piangere (ma come al solito non ci riesco!)e spaccare tutto quanto……..sento una rabbia immensa……..solo rabbia…..
Vorrei chiedervi un parere :
domenica dovrei andare al mare con una persona che ho conosciuto e con cui sto bene ma l’idea di ripercorrere le strade che ho fatto mille volte con la mia ormai ex famiglia, mi fa veramente star male e giusto per smentire quello che ho detto da poco, mi fa venire da piangere ……non sono ancora pronto secondo voi per frequentare altre persone o mi devo solo dare una mossa e smetterla di guardare e pensare a quello che e’ stato….?? anche se non e’ facile, certi pensieri mi vengono da soli sfortunatamente, vorrei non fosse cosi ma lo e’……e a volte mi riscopro ancora fragile come un bambino, non come un uomo di 36 anni……
Quando non siamo in condizioni di risolvere certe situazioni per il nostro malessere interiore,dobbiamo senza indugio ricorrere ad un Potere
Superiore a noi.Il Potere S. di cui parliamo nelle nostre riunioni,é un concetto spirituale!Possiamo riconoscere che questo Potere S. é Dio:Bontá,Potenza,Amore,Spirito,Padre,Amico. O puó essere semplicemente un gruppo che possa farci riscoprire noi stessi.Lo stesso Blog !Quando
acconsentiamo a riconoscere l’esistenza di qualcuno o qualcosa superiore a noi,questa idea diventa un Concetto Spirituale.Sono il nostro abbandono e la nostra Umiltá che ne fanno una realtá spirituale.I cambiamenti cominciano a verificarsi realmente nella nostra vita quando ACCETTIAMO l’idea che esiste un Potere piú grande e piú saggio di noi.Qualcosa comincia a prodursi quando ricorriamo ad un concetto spirituale come guida nella nostra vita quotidiana.
È la mia fiducia in un Potere S.,operante in me,che libera e mette in azione la mia capacitá di fare della mia vita un’esperienza piú felice e soddisfacente.Non posso riuscirci se mi AFFIDO SOLO A ME STESSO ED ALLA MIA VISUALE LIMITATA.Sfogati Max,magari con un cuscino
ma poi sorridi per la tua giovinezza!!Abbraccio tutti con stima e simpatia!
raffinooo 😀 😀 😀 TVB! – max: vero, la parte emotiva va ‘a palla’ e ci si sente piú sensibili e vulnerabili. – devi ascoltarti tu. Uscire, distrarti fa bene. Tirare la corda no. Non è questione di fare maratone. Di uscire dal guscio e arieggiare sì. Parli di strade metaforiche o reali? Per quelle reali puoi anche scegliere un posto, un angolo nuovo, andare a destra invece che a sinistra (a volte basta poco). Anche se è anche questione di prospettiva. Se ti concentri sul presente assorbi nuove sensazioni e ti costruisci nuovi ricordi
MAX fai ciò che senti e questo ovviamente lo sai solo tu..ma distrarti e vedere una persona con cui sei a tuo agio non può farti che bene. concordo con Luna se sono strade fisiche evitale no? 🙂 e sono contenta per te, per questa tua nuova conoscenza goditi questa giornata al mare!
SOLDIER è vero si va avanti ma chissà se torneremo ad amare, non lo possiamo certo sapere…io non sto attraversando un periodo proprio felice ma com’è stato scritto qui ho cmq voglia di andare avanti, di vedere cosa (e anche chi) mi aspetta. credo sia il bello della vita.
è vero come spesso si legge qua che dai 30 in poi le amicizie e i giri cambiano, ed è forse più difficile avere una vita sociale appagante e stimolante. ma è anche vero che si apprezzano anche le serate tranquille, un libro, un film, una passeggiata e cavarsela anche da soli. cmq vada ragazzi siamo tutti “soli” nel senso che nonostante amici, partner o familiari che abbiamo dobbiamo sempre fare i conti con noi stessi alla fine e trovare in noi stessi anche le giuste dosi di volontà, forza, serenità…
in questi giorni m’è venuta voglia di risentirlo, di parlargli, visto che ci siamo praticamente “mollati” per mail e non abbiamo più parlato a voce..visto che avrei tante cose da dirgli, adesso che ne non ci sono più dentro, adesso che potrei forse parlarci tranquillamente.. ma ho promesso a me stessa che qualunque cosa succeda io non lo cercherò, almeno non al momento. non ce l’ho con lui ma questa storia negli anni mi ha destabilizzato fin troppo, insomma ho già dato 🙂
e cmq è anche vero che certe cose si dicono e si fanno quando si è dentro la storia..ricercarle dopo forse è solo logorarsi inutilmente o tentare di cavare il sangue da una rapa.
LABIRINTH come fanno dici? me lo sono chiesta tante volte come molti altri qui credo, ma non so trovare la risposta. l’importante credo sia avere bene in mente chi siamo e ciò che vogliamo noi, ciò che ci fa stare bene o meno. ma certo senza dubbio un abbraccio forte ci vorrebbe, anche per me… 🙂
LUNA cara ricambio il saluto con affetto e buona primavera a te!!
Grazie Luna , grazie Valinda, grazie Ulisse
per le Vostre risposte…….
io parlo di strade reali, certo posso andare da qualche altra parte ma come avete detto voi il mio problema e’ il non riuscire a digerire il fatto di averla persa e di dover ricominciare tutto da zero……i suoi ricordi sono belli e’ proprio quello il problema e ripensarci mi fanno ancora male, probabilmente dovrei fare un trapianto di cervello e di cuore per riuscire a ripartire sereno e tranquillo, per ora non ne sono in grado e non vorrei poi, che a causa mia, un altra persona che non c’entra nulla ne possa soffrire !
Quanto e’ difficile stare al mondo e accettare la realta’ delle cose….
un abbraccio e in bocca al lupo a tutti
P.S. Valinda, so bene la voglia che si sente nel provare a riallacciare i contatti ma come dici tu, se non sono loro a fare il primo passo, credo sia solo farci del male inutilmente….e la sofferenza per quanto mi riguarda e’ gia’ abbastanza grande, senza andarmene a cercare altra, anche se a volte, frenare l’istinto e i sentimenti non e’ per niente semplice !!