La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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Un saluto a tutti.
xLUNA
Noti bene.
Ho vissuto per sette anni un legame con una persona piena di insicurezze, paure, debolezze. Prendermi cura di lei, farla star bene, era il mio modo di vivere questo rapporto, è la mia natura e probabilmente sarà così sempre…perchè questo sono io…perchè questo mi fa star bene. La sua gioia era la mia gioia.
In tutti questi anni abbiamo preso decisioni difficili insieme, bene, finiva sempre che decidevo io, perchè ero quello più “coraggioso”. E di solito la decisione era quella migliore per lei. Devi sapere però che rinunciare a se stessi, per me, non vuol dire non prendersi cura di se stessi. Non mi pento di nessuna scelta fatta.
Quello che mi fa star male è pensare a come le persone siano capaci di buttare via i tuoi sogni, i tuoi sforzi, appena non sei piu utile o sei debole. Alla capacità di illuderti per puro opportunismo. Quello che mi spaventa è la debolezza, unita all’egoismo, delle persone che attraversano la nostra vita. E dopo che tutto viene distrutto per egoismo o debolezza, dopo tanti anni, nessuno ci restituisce quel tempo andato. E Si rischia di rimanere disillusi, aridi, di non riuscire più a vivere a pieno quel sentimento meraviglioso per paura che dall’altra parte ci sia di nuovo opportunismo, falsità e vigliaccheria. Che l’amore si riveli di nuovo un’ illusione.
xLilly
Concordo in pieno con le tue parole e ti ringrazio per i consigli.
Mi piace molto l’immagine del pulcino alla maratona di NewYork (potrà sempre diventare un bel gallo, o una gallina…fai tu…:)) )
Una precisazione:Non ho nessuna voglia…ne di aspettarla, ne di inseguirla…troppa la delusione, non mi fiderei più di lei. Le ho gia dato un’altra possibilità…se dovesse tornare la manderei via io.
Un saluto a tutti
@MarmoK, concordo con te che il fatto di essere stato accanto alla persona che amavi con tutto te stesso è stato un gesto appunto d’amore e non di rinuncia verso te stesso….altrimenti non lo avresti fatto per 7 lunghissimi anni….ma il punto ora è la tua disillusione, la paura che ti viene come a molti di noi penso nel credere di nuovo, perchè tutto ti è stato portato via…ma sei sicuro che ti è stato portato via?
Vedila così…o almeno provaci…quello che hai fatto con lei era amore, comunque ne è valsa la pena, comunque ti ha fatto vivere momenti stupendi e ti ha lasciato non solo ricordi ma esperienza e bagaglio di vita!
Non dirmmi si ma a che mi serve ora?
Immagino che la tua risposta potrebbe essere questa…non è vero che non ti serve, quello che sei ora lo sei diventato grazie a tutto questo, brutto o bello che sia stato il finale, sei maturato hai vissuto hai amato…e se trovassi di nuovo una persona che in qualche modo ti sta accanto e ti dimostra che a te ci tiene davvero, con il tempo, piano piano capirai che quello che è passato non è negativo ma positivo perchè la tua nuova storia sarà più matura e ci metterai tante cose che altrimenti neanche conosceresti.
Parlo per esperienza personale, ho sofferto tantissimo per anni, per una cosa accaduta…e solo ora ne sto uscendo a fatica e con il cuore che si sta ricostruendo…ma se guardo attentamente nonostante quel dolore sono felice di aver passato quello che ho passato…sono cresciuta, maturata, e mi sento più forte non più debole!
Spero tu capisca cosa voglio dirti!
Ogni cosa nella vita può illuderci per poi farci cadere, è un rischio che si corre, è la vita appunto e sono le persone, ma se non vivi, se non corri il rischio, se non tenti…che significato ha essere qui?
Sopravviveresti e basta….e non saprai mai se quello che puoi trovare può darti quello che cerchi da sempre e di cui hai veramente bisogno.
Non devi dimenticare nulla, non sarebbe giusto, non si può farlo, ma solo collocare i ricordi al loro posto, nel cassetto dei ricordi, e andare avanti pensando che nessuno ti corre dietro, TU non devi niente a nessuno, e che quando sarai pronto tutto verrà da se…
un abbraccio Simona
Un saluto a tutti!
LILLY, a volte, assurdamente, chi ti aggredisce si giustifica dando la colpa a te… In certi casi, almeno secondo me, specie con persone che si conoscono poco e con le quali – si presume – ben poco si avrà a che fare anche in futuro, è meglio tacere e lasciar correre: tutta energia sprecata!
Pensa, LILLY, che quando riparlai col mio ex al telefono disse qualcosa come “hai fatto una scenata per nulla”. Ci credi se ti dico che lui quella “scenata”, non solo se l’è sognata non so quando (e non m’interessa sapere esattamente quando l’abbia sognata eheheh.. se quel giorno, il giorno dopo, un mese dopo o quando…), ma l’aveva fatta lui!
Io mi ero chiusa nel silenzio e basta (e nel frattempo pensavo, tra me e me: ahi, è finita, è finita…).
Insomma, quando qualcuno, se dobbiamo parlare, spiegarci, discutere, TRAVISA la realtà, io penso: ma che ci parlo a fare? Mancano le basi, per parlare…
E insomma ti dico che ho fatto la scenata io, LILLY… Ahahahah, ci rido… Che dovrei fare?
Non te la prendere troppo, LILLY, per persone che tra l’altro conosci appena… Te lo dico pur essendo stata una persona che rimaneva tanto male di tante cose… Non ne vale la pena…
MARMOK: ciao 🙂 naturalmente solo tu puoi sapere cosa ti fa stare bene e cosa ti fa stare male, come ti piaci e come ti senti soddisfatto 🙂
Le mie riflessioni riguardano ciò che io penso in generale del tema, ok, non intendo essere invadente riguardo alla tua visione dell’amore, ok?
anche perché la tua visione sicuramente non puoi riassumerla in tre righe 🙂
@Devi sapere però che rinunciare a se stessi, per me, non vuol dire non prendersi cura di se stessi.
Come si fa a rinunciare a se stessi (che è un’espressione molto forte) e al contempo a prendersi cura di se stessi?
Perché dare gioia ad un’altra persona dà soddisfazione e riempie, lo so, però non si può stare sempre dalla parte di chi dà, perché tutti gli esseri umani, nel fondo, anche i “risolutori” o i generosi ad oltranza, hanno anche bisogno di ricevere, di sentirsi a loro volta sostenuti, di poter cedere, di poter sentire un rapporto di parità, a livello sostanziale ed emotivo.
Anche perché il rapporto alla pari toglie il dubbio dell’opportunismo e della dipendenza da parte dell’altro, e mette meno a rischio di pensare, un giorno:
@Quello che mi fa star male è pensare a come le persone siano capaci di buttare via i tuoi sogni, i tuoi sforzi, appena non sei piu utile o sei debole.
@Quello che mi spaventa è la debolezza, unita all’egoismo, delle persone che attraversano la nostra vita. E dopo che tutto viene distrutto per egoismo o debolezza, dopo tanti anni, nessuno ci restituisce quel tempo andato. E Si rischia di rimanere disillusi, aridi, di non riuscire più a vivere a pieno quel sentimento meraviglioso per paura che dall’altra parte ci sia di nuovo opportunismo, falsità e vigliaccheria.
Una persona che si appoggia sempre su di te, soprattutto se tu mostri che rinunciare a te stesso è “automatico” nel nome dell’esterno, come può non diventare automaticamente anche egoista?
E soprattutto una persona che si dice fragile e si appoggia completamente a te perché non sa (o non impara) a badare a se stessa come può accettare una debolezza da parte dell’altro, se non affronta neanche le proprie?
La posizione in cui ti metti che, dici, ti dà gioia, non è al contempo la stessa che però ti mette in una condizione di non parità emotiva alla quale, comunque, aspiri?
vado di fretta e forse non mi sono spiegata bene.
Ciaoooo, a dopo
ERRATA CORRIGE (l’ho detto che andavo di frettaaaaaa 🙂
Volevo dire:
@la posizione in cui ti metti che, dici, ti dà gioia, non è al contempo la stessa che però ti mette in una condizione di non parità emotiva, mentre è ad una parità emotiva che probabilmente aspiri?
Lilly, credo che cio’ che ti e’ successo dimostri chiaramente il malessere di “tale ” persona. Sembra che tu sia stata il capro espiatorio dei suoi problemi, a volte qualcuno sceglie, si questo credo sia il termine giusto, sceglie qualcuno a caso per sputare sopra tutta la propria rabbia, il proprio malessere, senza un minimo di rispetto.
E’ proprio una piccola persona, ogni dispendio di energia e di pensiero e’ inutile e senza “speranza”.
Lasciala “cuocere” nel suo brodo, espressione tipica della mia zona, chi gratuitamente fa del male senza neppure conoscere l’altro credo che non meriti ne’ il nostro rispetto, ne’ la nostra stima.
Il nostro dolore, qualsiasi sia la causa o il motivo non lo risolviamo certamente sputando veleno sugli altri. Baci a presto Lulu
Luna” E’ andata comunque che ti sei anche accorta di come alla fine quella lì abbia continuato a girarsi il suo film… nel quale chissà che ruolo avevi veramente, per lei… Non so come sia finita la cosa, se a tarallucci e vino o con una tensione per tutta la sera”.
Da buona figlia dei fiori armata di chitarra e sorrisone…..ho tagliato la corda verso posti più pacifici……(con un congedo del tipo “andale andale andale Speede Gonzales)
A volte la gente gira per davvero il suo personalissimo film. E in qualche scena picchia un pupazzo non potendo picchiare il diretto interessato.
Io avrei potuto comodamente “glissare” o magari riderci sopra sparando la solita battuta sui sei gemelli che intendo mettere al mondo in un colpo solo…ma, vedi, sono stata zitta per troppo tempo e adesso ho tutti i radar in piena attività che mi segnalano tutte le occasioni in cui intervenire per compensare il silenzio del passato. Tutte ma proprio tutte le occasioni….
E’ un atteggiamento, il mio, estremo e ne sono ben conscia.
Però non lo contrasto e lo lascio maturare come se fosse un grosso brufolo che deve fare il suo percorso per sparire senza lasciare segni.
Quando avrò digerito (de panza, de stomaco, de intestino….) tutto il bel bagaglio di destabilizzazioni che mi ha lasciato l’altro bell’esemplare di picchiatore di selle probabilmente riuscirò ad avere delle reazioni più distaccate, più serene e più vicine alla mia indole pacifica.
Nel frattempo chi mi conosce e sa…..non si offenderà.
Ciao a tutti.
Ps…..Lulu & Naty…avete ragione…
Naty, il tuo ex ha addirittura invertito i ruoli pur di crearsi un alibi?????’ Non c’è che dire…..chi si occupa della sceneggiatura dei film che passano per la loro capoccia ha veramente una fantasia allucinante. Quel tipo di fantasia che lì per lì spiazza, poi deprime perchè ti senti in trappola (qualsiasi cosa tu faccia….sbagli) e poi alla fine ti trasforma in uno scrollio di spalle con sembianze umane per sopravvivere…
Ciao Lulu. Allora? Come sta andando la tua opera di ripresa in mano della vita??
Bye bye.
Lilly, hai la rabbia degli ex – silenti !!!!
L’ avevo anche io e per quanto tempo !!!!
Ingiusta mai ma attenti a non pestarmi i piedi…ero capace di trasformarmi da dolce fanciulla a iena nel giro di 5 secondi.
E anche io, come te, sentivo che era una reazione e non quello che sarei rimasta per sempre.
La “lingua lunga” c’e’ sempre stata, per carita’, ma quel desiderio cosi’ forte di non essere offesa senza ragione ancora non mi era arrivato in maniera cosi’ palese.
Avevo rabbia, tanta rabbia, da buttare fuori e, non essendo pazza come la tua simpatica conoscente, mi usciva ogni qual volta qualcuno mi aggrediva o attaccava senza motivo, che fosse in ufficio, in giro con gli amici o ovunque.
Anna non sopporta piu’ niente !!!!!! Sono stata cosi’ per mesi.
Adesso mi pare vada meglio. Riesco a farmi passare sopra molte piu’ cose che, in fondo, non mi importano. Le noto ma me ne disinteresso.
Una breve battutina ironica e via…
E’ una fase. Approfittane per mandare a quel paese tutti quelli che lo meritano :-DDDDD
Ciao Anna. Mi sento proprio come hai descritto tu.
E ne approfitto…..inchia se ne approfitto.
Ce n’è talmente tanta di gente da cui distaccarsi.
E se si tolgono dalle palle certe eccedenze inutili e la cerchia dei “sopravissuti” si stringe, si ripulisce e si riesce a valutare meglio chi è rimasto…
Bacio.
Lilly: assolutamente sì, non era un invito al pacifismo ad ogni costo 😉
parlavo del fatto del rimbalzo. Non è che la mia amica abbia la ricetta per tutte le occasioni, ho usato l’esempio a proposito del tema e dell’aggressività.
non per forza poi bisogna buttarla sempre sul ridere e glissare, ci sta anche la stroncata bella diretta. Uno a uno palla al centro. E anche abbandono del campo bye bye.
il problema di chi si fa i film è che se gli rispondi poi magari continua a correrti dietro con la sceneggiatura e il cast completo, anche stile madunina infilzata (pure se ha rotto le balle lui per primo o anche da solo e se le sta facendo e dicendo)…
perché magari cercava solo il la per farci su un kolossal.
se dopo uno a uno palla al centro te ne puoi andare dal set, e se tu (generico) senti di aver fatto la cosa giusta per te, che sentivi tu perfetto, no? 🙂
La tua reazione comunque non è stata estrema… per quello che ti ha detto è stata anche diplomatica, se ben ricordo quello che hai scritto.
Non è che le hai tirato in testa un piatto di rigatoni o l’hai sfidata a duello.
Le hai detto che era stata fuorissimo luogo.
LILLY, forse voleva un alibi, forse ne aveva bisogno soprattutto per sé, visto che lui è così meraviglioso, oh ma che dico… è così perfetto… Affari suoi.
Pensa che non mi ha dato nemmeno il modo di ribattere: scenata io? Meglio così, sarebbe stata una “difesa” inutile la mia. Ho la coscienza a posto, io. Per questo non ho bisogno di inventarmi storie.
Per quanto mi riguarda si è approfittato di me, della mia disponibilità e dei miei sentimenti (compreso il giorno della SUA del tutto irragionevole scenata – lo scuso solo per il forte stress della sua personale situazione…), così gli ho dato il ben servito, ecco tutto.
Di recente ha anche – con una scusa – buttato lì di incontrarci, seppure per poco (aveva la scusa: vai a sapere poi quanto durava l’incontro). Ti lascio immaginare la mia risposta…
LILLY… Non buttare via energie preziose! Dai a chi merita, a chi ti rispetta, a chi ti stima! Io mi sono stufata persino dei miei parenti più stretti, sai…? Come posso spiegare? Perché spesso dimostrano di non rispettarmi e di non stimarmi. Che vadano a quel paese, pure loro.
LUNA, sono interessantissime le cose che hai detto a Marmok, sulla dipendenza… Me le sono copincollate: sei strepitosa come sempre! Te lo posso dire tanto so benissimo che non ti monti mai la testa! Sei strepitosa e ti farei un monumento qui eheheh!
Un salutino anche a te 🙂
LULU un abbraccio!
Saluti a tutti
Hai ragione Luna.
La mia è non è stata una reazione estrema. Non in senso assoluto.
Lo è stata in proporzione a me stessa.
In genere, di fronte alle punzecchiature più o meno aggressive, ho sempre evitato di ribattere per non alimentare la possibilità di guerriglie inutili, mangia-energie……e poi…..diciamocela tutta…..sono sempre stata una conigliuzza che “dai rumori fuggi”…..quando il rumore riguarda me.
Se rigurda gli altri, invece, parto in quarta con delle arringhe che stroncherebbero le gambe anche al più battagliero e deciso dei polemici…..
Una mia amica aveva il sacro terrore delle (ma pensa te….)….gelaterie!!!!!
Potevi chiederle il favore di andarti a comprare qualsiasi cosa compreso attrezzatura sado-maso in un porno shop del centro all’ora di punta ma non un gelato…….
Un giorno è apparsa in casa mia tutta rossa, sudata, ansimante, in preda alla tachicardia, brandendo un vassoio con ben 4 (2 a testa…) coppette di gelato gusti vari (compreso un improbabile gusto “puffo”……).
Aveva l’espressione eroica di chi ha appena scritto una pagina di storia.
Ed in effetti è stato così.
Aveva appena scritto una pagina della sua personalissima storia.
Lo stesso per me.
Alla balda età di biiiiiiiip anni (da piccola guardavo l’ape Maya-Mazinga Zeta-Remy-Heidy in prima programmazione….fate voi) ho imparato che la mia lingua può essere utilizzata anche in mia difesa.
Ed è più o meno ciò che (mi sembra) capiti a tutti quelli che spiaggiano in questo forum in preda allo sconforto più nero e poi, dopo un pò di post, li avverti come “più in forma”, più distesi, più pronti a vedere la vita non più come un grosso buco nero mangiatestesso ma come una fonte di possibili altre occasioni che pensavi fossero perse per sempre. Forse acquistano fiducià in sè stessi (anche) confrontandosi con gli altri, forse riprendono in mano le redini della propria vita dopo essersi sfogati un pò.
Forse, chissà, non lo so…..però questo forum mi ha dato veramente tanto. E vi ringrazio tutti.
Ciao ciao….
LILLY: me la immagino sì la tua amica che arriva con il vassoio compreso di gusto puffo 🙂
bellissimo 🙂 perché l’aveva scritta sì una pagina della sua storia, e capisco benissimo cosa intendi :D:D:D
L’altro giorno ti ho risposto centrando la mia risposta più sul contorno che su di te non perché non avessi partecipato alle tue sensazioni e la tua reazione, ma perché mi aveva colpito la “spinosità” del contesto e l’effetto rimbalzo.
In quel contesto chi “non aveva funzionato” non eri certo tu. Il fatto che tu abbia risposto, diretta, e poi te ne sia andata perché hai valutato che era ora di andartene, mi sembra peraltro sanissimo!
Alle volte ci capita di ritrovarci in mezzo all’aggressività altrui, e naturalmente ne soffriamo, soprattutto quando l’attacco è improvviso e frontale.
Io posso dirti che quando qualcuno mi attacca così, all’improvviso, da 0 a caricatore a 30000 in un secondo, mi “spavento” oltre che incazzarmi o restarci male.
E’ come se mi facesse BUH! dietro l’angolo, di colpo.
Diverso poi, a livello emotivo, è se a farti buh! è il tipo sconosciuto che vuole il tuo parcheggio, o qualcuno con cui hai un legame emotivo. Nel secondo caso il BUH! ha una valenza ancora più intensa. Ed è di quei BUH! che parliamo qui, soprattutto… di tutti i BUH! dietro l’angolo che ci hanno destabilizzato.
In generale, comunque, un attacco di quel tipo, sproporzionato e improvviso, manda il sangue in testa per svariati motivi, anche fisiologici.
L’effetto sorpresa è tra questi.
Se stai parlando con qualcuno e i toni iniziano ad alzarsi in qualche modo sei preparato. Hai il modo per lasciare il campo ad un certo punto della questione. Ma se alzi lo sguardo e qualcuno ti tira, da 0 a 30000, un attacco al quale sei completamente impreparato è diverso.
Vero è che molto spesso (parlo in generale, assolutamente in generale ora) le persone che sono state abituate a trascorrere troppo tempo a contatto con l’aggressività rischiano di non cogliere le sfumature di un crescendo di aggressività, di non accorgersi dei segni che preannunciano un’atmosfera che si sta facendo sempre più tesa.
D’altra parte, avendo vissuto in un’atmosfera in qualche modo sempre tesa, abituate a camminare sulle uova per non far accadere un cataclisma, da un lato hanno paura di rompere le uova se fanno un passo falso, dall’altro sono in difesa rispetto al fatto che in qualsiasi momento, da qualsiasi parte, potrebbe arrivare un pentolone bollente.
Questa sensazione è appresa, e naturale, anche per via del famoso adattamento. Per quei parametri che sballano.
In realtà non è così, nel senso che è sicuramente vero che può capitare che anche l’amico più tranquillo del mondo, con un momento storto, può mandarci a ca… o sorprenderci con una reazione, così come noi possiamo stupire lui, o possiamo stupirci a vicenda, in un momento di mix esplosivo, perché una certa dose di aggressività è insita in ogni essere umano, e nessuno, ovviamente, è perfetto e lo stress fa parte di questo
mondo e del mondo di ciascuno, nel suo piccolo. Però ci sono coloro che sono capaci di chiedere scusa, che tendono all’armonia, e coloro che invece pensano di poter ca.... in testa a tutti, o almeno di provano 😉 quello che intendo dire è che l'”inventario” di cui parlavi qualche post più in su (il tirarsi fuori dalle ba… certi personaggi e certe situazioni) non solo è sanissimo, ma soprattutto è possibile e libera molto.
Quello è di base un grande risparmio energetico e un grande investimento di energie in modo più soddisfacente 🙂
Spesso perdiamo tempo a gestire, sia pure nel migliore dei modi, persone e situazioni che in realtà a monte possiamo scegliere di non dover gestire proprio :)Rimane il fatto che non possiamo evitare di incontrare la tipa che in fila al supermercato cerca il litigio e in qualche modo ci ritroviamo a dover gestire la situazione, scegliendo come, nel qui e ora, ma anche l'”importanza” che diamo, in termini invasivi, alla tipa sconosciuta che rompe le palle probabilmente cala, reattività sacrosanta a parte, nel momento in cui la nostra vita non pullula di rompico… e di situazioni tese, ma di frequentazioni più serene, produttive e riposanti.
Se invece viviamo tante situazioni in cui ci sentiamo (o se ne abbiamo un vivo ricordo, perché la cosa è fresca) dei capri espiatori, è chiaro che l’ennesima situazione capro espiatorio ha in noi un effetto esponenziale, e ci fa chiedere anche cose come: ma perché scelgono me?
In generale lo sconosciuto “neuro” o con carattere di mer… di solito non sceglie, spara e chi becca becca. Poco attento a chi ha difronte, preso solo dal suo sparare aggressività non valuta neanche chi ha di fronte. Magari arriva a non beccare il tipo con due spalle come un’armadio o un suo simile, o qualcuno che ha già l’aria incazzata di suo (a meno che non stia cercando, apposta, qualcuno con cui poter mettere in scena un “film d’azione”), ma di solito spara “random”. Non sceglie te, spara e basta. Oppure crede di scegliere stile “forte con i deboli e debole con i forti”, perché scambia la gentilezza per remissività, ma è un problema suo, perché le due cose non sono assolutamente sinonimi. La persona più gentile del mondo se le pesti un piede e sei stronzo si può incazzare eccome!
Ricostruirsi la propria mappa anche interna – del mondo, dopo essersi sentiti come dici tu, è una cosa anche molto stimolante, perché ti (tu generico) sperimenti.
Ti sperimenti vivendo in un mondo che sembra essersi allargato all’improvviso, anche. Noti cose che magari prima non notavi, o che avevi smesso di notare, o le noti in modo diverso.
Scopri che cambiando il tuo copione magari sei molto più soddisfatto.
Che non ci sono ruoli fissi.
Che non c’è un copione fisso, soprattutto, perché a seconda del contesto puoi scegliere di rispondere, non rispondere, come rispondere, restare, andartene. Insomma… scopri che sei libero 🙂
ti pare poco? :DDDDDDDDDDDDDDDD
PS: comunque io a quella non avrei regalato fiori 😉
Cara Luna…..hai proprio ragione, c’è gente che pensa di poter ca.... in testa a tutti e c’è gente che spara a muzzo pur di acchiappare qualcuno, in un’ottica inquietante ( “’ndo cojo cojo”….).
Ed è vero anche che, ad un certo punto, viene da chiederti “ma perché sempre io???” con tutti i rischi di paure, chiusure, etc che seguono.
L’atteggiamento migliore è quello di riuscire valutare le situazioni in base alle persone che le generano (quello che dicevi tu sul BUH dello sconosciuto ed il BUH di una persona a cui, invece, sei legata a vario titolo).
Il tema figli è un tema su cui ho sempre glissato.
Il giorno in cui ho compiuto 18 anni ho scoperto di essere incinta. La serata l’ho passata in ospedale dopo che il “mio lui” dell’epoca ha reagito alla notizia dandomi uno spintone mentre ero sul pianerottolo, vicino ad una rampetta di scale. Non voglio pensare che lo abbia fatto apposta, ho creduto e voglio continuare a credere che il suo sia stato un gesto d’impeto di una persona con cui, fino ad un secondo prima, non avevo mai neppure litigato tanto era pacifico e sorridente.
Il “mio lui” (trasfertista) era sposato, aveva ben due figli……
Non sapevo nulla, pensavo fosse libero, mi fidavo di lui e, nella mia ingenuità, ero corsa a dargli una notizia che non riuscivo a capire se era bella o brutta. Era una cosa troppo grande per poterci ragionare sopra…..
Lui ha scelto per entrambi. Con uno spintone, con un gesto di scazzo.
Mi ha, come dici tu, cagato in testa la sua volontà e mi ha lasciato al pronto soccorso chiedendomi scusa ed implorandomi di non denunciarlo.
Il figlio che non ho mai avuto (come ha detto la tipa dell’altra sera) in realtà c’è stato dentro di me. E prima di diventare una garzetta sporca di sangue buttata in un bidone della spazzatura ha fatto in tempo a lasciare un grande vuoto che ho affrontato negli anni……spingendolo fuori dalla mia memoria, dai miei pensieri con tutta la forza che possedevo…
Poi è bastata una frase del c...., buttata lì e tutto è saltato fuori.
Ma è saltato fuori anche “l’altro” episodio, quello più recente, quello che avevo completamente rimosso e che dimostra che gli ingredienti per capire quanto fosse bastardo il bastardo per cui sono finita in questo forum c’erano tutti ma non ho voluto mescolarli insieme per vedere il risultato finale (il grande str…..che è stato ed è).
Nel 2006 mi ha lasciata per tornare con la sua ex (lei minacciava il suicidio ed altri gesti estremi non ben identificati….).
Avevo una settimana di ritardo e gliel’ho detto. Mi ha risposto, con un sms, di accertarmi al più presto perché doveva assolutamente essere informato se doveva ritenersi responsabile di un (parole testuali) “evento che non era stato né programmato né concordato”.
L’equivalente in lettere dello spintone ricevuto anni prima…….
Era solo un ritardo e quando, finalmente, ho potuto rispondere con un “non preoccuparti” ai suoi innumerevoli sms composti da un solo punto interrogativo……è sparito per 1 mese.
Poi è tornato ed io, stupidamente, l’ho accolto a braccia aperte.
Non mi colpevolizzo (più) per averlo fatto rientrare nella mia vita. Sono stata stupida. E va beh….cosa faccio? Mi accoppo??? Servirebbe a qualcosa??? Meglio perdonarsi. Il male che ho fatto l’ho fatto a me stessa!!! E’ una questione tra me e me e l’ho risolta!
Ho scandagliato a fondo tutti i perché ed i per come e mi sono riconciliata con me stessa.
Ho sbagliato come tutti si sbaglia ed ho pagato il conto.
E questo post ha solo lo scopo di dire che quando il passato torna e torna dal portone principale buttandolo giù con una spallata conviene farlo entrare e starlo a sentire. Piangere tutte le lacrime che non si ha avuto il coraggio di piangere all’epoca e poi metterlo a nanna con tutti gli altri ricordi.
Finchè si scappa, finchè non si vuole guardare, non si vuole ammettere, non si vuole ricordare, ci si tappa orecchie e occhi urlando BABABABABABABABA per non sentire…..si resta sempre con un vuoto dentro in cui rischi di cadere all’improvviso e di farti tanto ma veramente tanto male.
Il” rubinetto che perde nella panza” va chiuso. Non basta metterci una spugna sotto per non sentire il tic tic che rompe le balle…..
E’ un consiglio (questa volta mi permetto di darlo….) che mi sento di dare a tutti coloro che decidono di rialzarsi e di guardare al futuro.
Fatelo buttando un occhio indietro per controllare che non vi sia rimasta attaccata vicino alle braghe qualche corda elastica che vi risucchierà all’indietro quando meno ve lo aspettate…..perchè se vi va bene la chiappate è forte ma vi tirate su….se vi va male la chiappata vi mette a ko!!!!
Ciò detto….Augh….vado a lavorare.
Baci a tuttituttituttitutti.
Ps. Naty…..già che c’ero, in questi giorni, ho tagliato i ponti con mia zia e tutta la sua famiglia che mi stavano sulle palle da sempre!!!!!! Che guduria……
Ps.2 Luna, se potessi organizzare una tavolata con tutti i forumisti metterti a capotavola e darti un microfono……….lo farei di corsa.
Mi fai morire dal ridere quando parti in quarta nei tuoi post….
Ciao ciao
Lilly, mi dispiace tanto.
Non sono bei racconti.
Mi dispiace davvero.
Uomini piccoli. Piccolissimi.
Pazzesco come riescano a ferire persone tanto piu’ in gamba di loro e MERAVIGLIOSO, poi, come queste stesse persone, ferite a morte, riescano a rialzare la testa e perdonare…
Buona serata, Lilly.
Buona serata a tutti.
A domani
LILLY, oh LILLY… Che tristezza… Consoliamoci in qualche modo: la vita ha tante cose belle.
Per esempio, qualche volta, si chiude con le zie che stanno sulle balle eheheh. Io pensa in questi giorni vorrei chiudere pure con mia madre: più che altro con un suo modo di fare, di vedere, di condizionare… Che mi ha – sinceramente – rotto le balle.
Vabbè, saranno momenti. Ti mando un abbraccio…
Saluti a tutti
La mia ripresa e’ lenta ma sicuramente va per la strada giusta.
Anche a me questo forum ha dato e da molto, e’ anche grazie a tutti voi che spesso sono riuscita a superare momenti davvero terribili…
E’ vero Luna, anche io ho sempre temuto di far scoppiare un uragano e’ per questo che ho optato per il sole, usandomi violenza, non reagendo davanti chiare provocazioni.Adesso basta, chi si merita il mio rispetto lo avra’ gli altri “spariranno” non solo metaforicamente parlando ma anche fisicamente dalla mia vita (preciso che non sono un’assassina, lo faro’ solo allontanandomi DEFENITIVAMENTE da loro…)Non sempre ci riusciro’ ma l’importante e’ la volonta’ di incominciare.
Che cavolo Lilly che m..de!!!!!!Io ho perso una bambina di 5 mesi, spesso chi non sa molto di me chiede perche’ una figlia sola eccetera eccetera, riaprono una ferita, ma tu ne hai davvero passate delle belle!!!!anzi delle brutte!!!!Ma erano dei mostri, specialmente quello che gia’ aveva due figli, ma che c…o di padre era. Come ha potuto reagire cosi’ sapendo cosa significa la paternita’, cosa significa per una donna essere nel tuo stato….
Hai ragione bisogna piangere tutte le lacrime, farlo anche forte, urlare se necessario, non lasciare il dolore li’ latente a fare capolino quando vuole, tirando fuori una serie di ricordi che fanno ancora tanto male. Spesso io ho sperato che il mio ex capisse prima o poi il dolore che mi aveva fatto, tempo sprecato, chi e’ cosi’ malvagio come questi esseri (scusa se mi permetto Lilly…)che hai avuto la mega sfortuna di incontrare tu, come dice la mia dott…, “chi non ha avuto cuore per comportarsi cosi’ non ne avra’ per sentirsi in COLPA. ” Un abbraccio forte, ti sono vicina. LULU
Lilly: ciao cara, ho letto il tuo ultimo post, e avevo anche iniziato a risponderti, ma oggi vado di frettissima, purtroppo.
spero di tornare dopo.
comunque è verissimo che riuscire ad incontrare il proprio dolore, impigliato, fa malissimo, al momento, così male che sembra di spezzarsi in due. Però libera e la differenza poi si sente eccome.
Un grandissimo abbraccio 🙂
LA VIA DELLA GUARIGIONE
– Andare a cercare aiuto
– Considerate la vostra guarigione una priorità che ha il diritto di
precedenza su qualsiasi altra
– Trovate un gruppo di sostegno fatto da vostre pari che vi capiscano
– Sviluppate il vostro lato spirituale con esercizi quotidiani
– Smettete di dirigere e controllare gli altri
– Imparate a non lasciarvi invischiare nei giochi di interazione
– Affrontate coraggiosamente i vostri problemi e le vostre
manchevolezze personali
– Coltivate qualsiasi bisogno che debba essere soddisfatto in voi
stesse
– Diventate “egoiste”
– Spartite con altre donne quello che avete sperimentato e imparato
– Trovate affermazioni positive da ripetervi più volte nel corso del
giornata: hanno il potere di eliminare i pensieri e i sentimenti
distruttivi, anche quando la negatività dura da anni.
E’ un semplice “copia/incolla” da un sito che parla di dipendenze affettive e delle ormai note “donne che amano troppo”, descritte cosi’ bene dalla Norwood.
L’ ho postato qui, proprio oggi, perche’, nel leggerlo, soprattutto nel suo terzo e penultimo punto, non ho potuto di fare a meno di pensare a voi, a noi tutte.
Grazie, ragazze ( e ragazzi ) per questa strada che abbiamo fatto e ancora facciamo insieme.
Buon “uichend” a tutti !
Bacio
@ANNA grazie per i consigli…lo so che abbiamo problemi diversi, ma ti assicuro che sono almeno per me da seguire e ricordare…
ognuno ha la sua via della guarigione, ognuno ha i suoi tempi e i suoi modi di metabolizzare e collocare nel posto che gli conviene, ma un pò di regole ci permettono di non perderci e di tenere sempre ben centrato l’obiettivo…
un abbraccio a tutte Simona
Grazie ANNA, me lo copio e incollo!
Ciao a tutti
@Quello che mi spaventa è la debolezza, unita all’egoismo, delle persone che attraversano la nostra vita. E dopo che tutto viene distrutto per egoismo o debolezza, dopo tanti anni, nessuno ci restituisce quel tempo andato. E Si rischia di rimanere disillusi, aridi, di non riuscire più a vivere a pieno quel sentimento meraviglioso per paura che dall’altra parte ci sia di nuovo opportunismo, falsità e vigliaccheria. Che l’amore si riveli di nuovo un’ illusione.@
Idem. :-/
…anche io, le varie cose sulla dipendenza, credo di averle ormai copincollate (come dice Naty) nel cervello da un bel po’… ma il mio unico neurone continua semplicemente a ruotarci intorno.
Che noia, stare su quest’altalena stobene-stomale-sonocontenta-piangomimanca… mamma mia!
Se rinasco voglio essere una di quelle persone “asettiche”, quelle sottospecie di cyborg che dicono “ti amo” giusto perchè in quel momento suona bene, che vanno a letto con un’altra persona e poi rientrano a casa guardandoti con gli occhioni dolci, che lasciano/ vengono lasciati e dopo 15 minuti di orologio stanno benissimo, quelli che “s’innamorano follemente” a scadenza settimanale…..
Domani andrà meglio, già. Ma oggi fa abbastanza schifo 🙂