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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 5401
    Umberto -

    Beh,a me è successo lo stesso : dopo più di 19 (!) anni lei scopre di non amarmi (eh,ce ne ha messo di tempo..).Ovviamente sto malissimo,ma alla fine che cosa ho perso? Il mondo è pieno di donne che non mi amano,quindi alla fine è solo una del mucchio.Certo un conto è dirlo con la mente e una altra comprenderlo col cuore.Da uomo mi sento di dire che se ti ha lasciato probabilmente è già innamorato di un’altra donna,se no si sarebbe fatto lasciare.Aspetta perchè è giusto farlo ma soprattutto guardati intorno.E se nel mucchio di coloro che non ti amano trovi qualcuno che ti piace……magari poi cambia idea! In bocca al lupo

  • 5402
    steffy -

    Può succedere di sentirsi in colpa, pur essendo consapevoli che le cose non stanno così? E’ quello che mi sta accadendo da un pò di giorni…

  • 5403
    LUNA -

    LULU: è una fatica che vale la pena 🙂
    perché ti porta incontro a te 🙂 🙂 🙂
    è “sudore” che paga, questo 🙂 ribaltamento interiore che porta fuori le risorse, vedrai 🙂
    perlomeno questa è la mia esperienza personale 😀
    prima ne hai fatta tanta di fatica… non era certo riposante…
    ma era una fatica in un’altra direzione, non tesa verso lo stare bene…

    tra quella fatica e questa, anche se pesa anche questa in questo momento, lo so, accogli questa, che ti porta incontro a te 🙂

    Lo so che è dura, Lulu. Ma credimi, questo castello di pensieri che ora giocano all’autoscontro l’uno con l’altro lasceranno spazio a una maggiore leggerezza. Credici.

    avevo capito che parlavi con me 🙂 e non mi sono scomposta 🙂
    fossero queste le cose che denotano una sbroccaggine! Ma figurati 🙂 🙂 🙂 un lapsus che capita pure a chi è riposato come un bebè 🙂

    Ma lo sai che quando uno è stressato tende a enfatizzare le sue piccole mancanze come segnali di sbroccaggine? 🙂 🙂

    @Ma non sono sicura di avere ancora la forza di rifiutare quei due metri per due…almeno di non averne completamente.

    sei fresca fresca, datti tempo 🙂 come ho già detto non sarà, secondo me, il chiederti mille volte al giorno se sei in grado di rifiutarli o farne a meno che ti darà la risposta, e ti farà sentire che sei in grado, ma il fatto di vivere, e riappropriarti pezzetto dopo pezzetto del tuo mondo 🙂 anche interiore 🙂 e di goderti anche la semplicità delle cose.
    Hai dimenticato cosa sia la semplicità, probabilmente.
    Ma per questo sarà ancora più bello quando riuscirai a riassaporarla di nuovo 😀

    Che tu abbia contraddizioni ora è assolutamente naturale (a parte che gli esseri umani ne hanno sempre tante di contraddizioni, in generale, e spesso le accettano e scelgono tra le loro contraddizioni… il problema, nei momenti di ribaltone come il tuo, è che ci si fa un’idealizzazione di cosa vorrebbe dire stare bene ed essere “a bolla”…
    come, appunto, se stare bene significasse non avere più contraddizioni e paure.
    Tutti hanno sempre fragilità, debolezze, contraddizioni…
    tutti hanno i lapsus…
    il fatto è che quello che hai vissuto ti ha riempita, come una spugna, di etichette e di giudizi, oltre che di angoscia… un’angoscia della quotidianità. Ci vuole tempo per… eliminare le tossine. Datti tempo 🙂
    Ora, per fare un paradosso, tu sei abituata ad avere una certa risposta: tipo: LULU, datti tempo 🙂
    e tu quasi pensi: caspita… lo vedi, io non so darmi tempo!

    Ma anche questo riflesso acquisito con il tempo se ne andrà.

    Perché sono così fiduciosa?
    Non per una forma di cieco ottimismo, ma perché l’ho visto succedere. L’ho visto succedere davvero. E tutti coloro a cui è successo all’inizio si sentivano dei, passami la parola, “casi disperati”.
    E sentirsi così faceva parte di questa cosa di cui parliamo qui.
    Ma le persone ferite sono persone ferite, non casi disperati.E stare meglio si può

  • 5404
    simonetta -

    prima o poi (dipende anche da voi tra quanto) uscirete da questo dolore.
    Vi guarderete indietro e vi sentirete ..oltre.

    Mia sorella, che ha problemi di salute fin dalla nascita, mi ha insegnato che alla fine “si decide di star bene”.
    L’ho sperimentato dopo una delusione .. e posso dire che è vero.
    Ma nn è facile, come putroppo sapete, e richiede tempo.
    Forza ragazzi!!
    questo dolore assordante è transitorio. cercate di gurdare fuori dal suo cono di luce.
    Ho scritto su questo sito a lungo due anni fa..ecco perchè ogni tanto ci torno, per un saluto e una piccola testimonianza positiva.

    Ciao a tutti!
    Simo

  • 5405
    LULU -

    Luna, leggero’ sicuramente il libro che mi hai suggerito ne sto’ divorando uno dietro l’altro…anche questo mi fa capire che va un po’ meglio, sono stata per tanto tempo, quando stavo con lui che non riuscivo piu’ a farlo, non riuscivo a concentrarmi.
    Stiamo affrondando alcuni temi con la terapeuta, dei quali non riesco a parlarne pubblicamente, cose che valutate adesso con l’aiuto di qualcuno mi hanno fatto capire la cosa che forse mi ha fatto piu’ del male di ogni altra, ma che devo affrontare altrimenti rimane li’ all’interno dei miei pensieri e non la elaboro per superare il dolore.
    Ho parlato con lei (ieri sera), di alcuni miei gesti di autolesionismo puro, caricandomi di colpe che non avevo semplicemente perche’ avevo paura che mi lasciasse.
    E’ davvero difficile sentirsi dire che lui non ha mai creduto nel nostro futuro, nel nostro rapporto, che tutto cio’ che ho fatto e’ stato farmi solo del male perche’ lui non aveva nessuna intenzione di passare la sua “vecchiaia” con me.
    Come si puo’ essere cosi’ falsi, come si puo’ fare del male cosi’ gratuitamente. E’ questo che non so e non voglio accettare, il mio carattere rifiuta categoricamente la cattiveria gratuita, soprattutto il fatto di esserci caduta personalmente.
    La cosa tremenda che sono un vero e proprio paladino, per gli altri, della violenza morale o fisica. E sai….sono stata in grado di subire ambedue le cose sulla mia pelle.
    Le ultime parole della dottoressa sai quali sono state ieri sera?
    “ricorda una cosa, il dolore e’ grande, la rabbia in questo momento ancora piu’ forte del dolore, ma sei stata davvero fortunata che gli eventi si siano succeduti cosi’, prova a pensare solo un attimo, nonostante tutto stavi peggio allora o in questo momento?..quale sarebbe stata la tua vita attuale?” io ci ho pensato e ho dovuto ammettere mio malgrado, che sto’ migliorando anche molto piu’ velocemente di quanto credevo.
    Mi ha anche chiesto cosa sto’ provando ancora per lui, dopo questi due anni tormentati, non ho saputo darle una risposta, non lo so piu’……Spesso penso che vorrei un giorno soffrisse quanto soffro io, ma lei mi ha detto di non sprecare le mie energie su questo, lui non soffrira’ perche’ un uomo cosi’mai avra’ un cuore per farlo. Forse in punto di morte, “…ma sai..” mi ha detto “…non ci spererei neppure piu’ di tanto.”
    Ma dico io, Luna, non e’ che ti nascondi dietro questo nome e in realta’ sei la mia terapeuta?

    Comunque grazie di cuore, e’ vero l’esperienza insegna, ancora non riesco ad essere completamente fiduciosa, ma, credimi, sono davvero sulla buona strada, so che avro’ ricadute, sicuramente anche molto forti, ma credo che faro’ in modo da ora in poi di accettarli perche’ ogni volta riusciranno a farmi fare sempre un po’ piu’ di strada, dalla parte giusta. Sono sopravvissuta a momenti davvero terribili, il resto sara’ veramente poco rispetto a cio’.
    Di tempo ne e’ passato tanto non ne passera’ certamente altrettanto e poi se ne serve anche di piu’ pazienza, e staro’ meglio. Lulu’

  • 5406
    LULU -

    Grazie Umberto del tuo intervento, credo sia rivolto a me, ma sono certa che ne passera’ di acqua sotto i ponti prima di aver voglia di riguardarmi intorno.
    Per Steffy, si, puo’ succedere, e puo’ succedere ancora, io ce ne ho messo del tempo per capire che non potevo portarmi anche i fardelli degli altri, ne avevo di miei e non potevo accollarmene ancora.
    Sono appena all’inizio, ma l’importante e’ cominciare, tu hai gia’ cominciato dicendo che non sono tuoi, io non capivo neppure che erano degli altri, li sentivo miei e basta. E’ dura, a volte sembra di non farcela, ma credimi nel momento in cui abbiamo preso coscienza di cio’ che ci appartiene e di cio’ che in realta’ spetta agli altri abbiamo fatto molto…volevo dire meta’ dell’opera, ma forse sarebbe troppo,…e’ giunta l’ora di tornare bambini e sai per cosa?! Per l’egoismo BUONO che essi hanno. Pensano per prima cosa a se stessi, impariamo a rifarlo anche noi….io per prima. Lulu

  • 5407
    Lilly -

    Ciao Steffy. Quando si è appena usciti da una storia come la tua penso che il minestrone primordiale di sentimenti-emozioni-sensazioni-voglie-controvoglie che bolle nel tuo personalissimo pentolone cerebrale sia tale da rendere molto difficile l’identificazione di un senso come senso di colpa pittosto che senso di solitudine, di sconforto, di malinconia o quant’altro…
    Ciò che sto cercando di dirti (perchè l’ho vissuto….) è che ciò che credi di provare potrebbe non essere ciò che provi veramente.
    Hai un dolore profondo dentro di te che, probabilmente, assomiglia molto ad una tavolozza usata in cui vedi che c’è il verde, il rosso, il blu, il giallo, il bianco ma sono talmente mescolati tra di loro che se dovessi puntare il dito e dire “il rosso è lì” non ci riusciresti.
    Non ti chiedere se è normale uno stato che non è detto che sia quello che stai provando perchè rischieresti di cadere in un baratro di colpe/accuse/simulazioni mentali (“e se invece di fare così avessi fatto cosà o avessi detto cip invece di ciop….).
    Baratro perfettamente inutile ed estremamente doloroso. Un eccesso di dolore che non ti porterebbe a nulla se non allo sfinimento.
    Ripeto….ce so passata, raga….un serve a nu caz….” autocolpevolizzarsi!!!!!
    E poi che minch..di cippa di colpa avresti??????
    Ieri, in un post, ho abbondantemente scritto sui “sensi di colpa”….(occhio, non sono in preda ad un attacco di megalomania, non sto dicendo di rileggertelo con la fiducia che si potrebbe avere in un esperto di psiche & affini…..non ci penso minimamente a considerarmi una portatrice di verità insindacabili, nè mi azzardo a dare consiglio o additare direzioni da prendere).
    Però…vorrei che lo leggessi solo per sapere che al mondo c’è una che si è sentita come te, che ha smanettato e sta smanettando (e smanetterà) come una dannata per riprendersi indietro la propria vita e che, credimi, oggi sta molto meglio di ieri (e meno di domani!!!!).
    A differenza tua non mi sono dovuta trasferire nè ho perso il lavoro, lo so.
    Ma, simbolicamente, il mio cervello non era dove avrebbe dovuto essere ed l mio lavoro è andato dietro di lui…..quindi più o meno….anche io ho aggiunto il tracollo lavorativo a quello sentimentale (tipo quegli scherzi di carnevale….hai presente la merda di gomma fatta a mucchietto rotondo con tanto di “baffo” all’insù ????Beh quel mucchietto era tutta la mia vita!!!). Non è più così!!! E se ho voluto cominciare a tirarmi fuori ho dovuto smettere di accusarmi di colpe inesistenti. Tutto il resto segue a ruota.

    Ciao a tutti.

  • 5408
    Naty -

    Ciao tutti.
    Scusate se scrivo poco, qualche problemino (niente di grave) di salute m’impedisce di stare troppo qui.
    Mi sono successe due o tre cose belle. Una è proprio importante per me. Aspettavo a dirvela per essere certa… Chissà!
    E comunque… Dovrete… indovinare!
    Dai, indovinate?

    LULU, mi dispiace tanto, ma ti vedo e sento forte, nonostante tutto. Questo tuo stato è perfettamente normale: stai elaborando il lutto…
    Leggi tantissimo e con lui non riuscivi a farlo più?
    Ma lo vedi quante cose positive?
    Non ti dice niente che una cosa (è successo anche a me e non va bene…) che ti piaceva tanto fare non riuscivi più a farla stando con lui?
    Non vedi che fare ciò che ami e che con lui non riuscivi a fare SIGNIFICA INIZIARE A GUARIRE?

    Ti mando un abbraccio. A presto.

    LUNACCHIOTTA, LULINA mi piace tanto! Ciao a te 🙂
    Ciao LILLY, STEFFY, UMBERTO, ciao tutti!

    PS: chi indovina vince una TORTA AL CIOCCOLATO fatta da LULU! eheheh

  • 5409
    ANNA -

    Ciao, Simo !
    Da quel che leggo, stai bene. Ne sono felice.
    Anche e me piace scrivere qui parole di gioia e speranza.
    Stamattina ho affrontato una situazione difficile in campo lavorativo.
    Un possibile disastro, evitato completamente.
    Questo giorno era atteso.
    Come l’ ho aspettato? Preparandomi per salvaguardarmi dal peggio ma comunque pronta ad accettarlo. Con calma e con realismo. Niente panico.Sul lavoro mi riesce possibile da sempre.
    Diverso nella vita privata, dove un sentimento ancora riesce a fermarmi il respiro e far arrivare il cuore in gola. Succede.
    Io adesso amo tanto e sono amata ancora di piu’.
    A volte, ho paura. Senza ragione, senza un suo perche’.
    Guardo questo amore e so quanto sia fragile.
    Forse la ragione e’ questa.
    So quanto vale e so che bisogna essere in due per non perdersi per sempre.
    Riconosco il bene che sa portare nella mia vita e vorrei essere all’ altezza.
    Sono felice. Molto piu’ di quanto lo sia mai stata.
    Mi rendo conto che il passato e i suoi errori mi hanno aperto una strada che mi doveva portare dove sono.
    Il dolore e le ferite, piu’ o meno profonde, mi portano molta piu’ gioia oggi di quanto mi abbiano fatto male allora.
    Come fossero arrivate per farmi capire chi sono, cosa merito, cosa esista su questa terra, se riesci a liberarti di tutto l’ amore sbagliato di cui ci siamo riempiti.
    C’e’ chi nasce e sa proteggersi e chi, invece, deve imparare.
    Gli animi sensibili pagano piu’ degli altri ma quando arrivano, arrivano in un posto migliore.
    E lo amano con tutto il cuore, senza mai considerarlo scontato ne’ dovuto.
    Ieri ho fatto un viaggetto in macchina con un’ amica un po’ piu’ giovane di me con cui parlavo di rapporti di coppia in genere, mischiando le nostre realta’ al concetto stesso di essere in due.
    Ad un certo punto, mi ha chiesto : “ma tu credi che sia possibile dividere un’ intera vita con la stessa persona?”.
    Ho risposto senza pensare di si, che per me era possibile.
    E lo credo davvero.
    Nonostante il mio trascorso e il vostro.
    Anzi, forse,lo credo ancor di piu’ proprio per quello.
    Finisce cio’ che e’ sbagliato e cio’ che e’ sbagliato, ora, noi lo sappiamo per conoscenza diretta.
    Sara’ molto difficile che ci si ritrovi ancora a vagare con una catena al collo, incapaci di distinguere il nostro bene dal nostro martirio.
    Ragazzi, vi leggo sempre e continuo a riconoscere me in ogni parola.
    I tempi sono singoli, i particolari anche, ma leggo di persone intelligenti, simpatiche e sensibili. Acute e autocritiche.
    Persone che sanno capire il proprio cuore ed entrare in quello altrui.
    Persone che valgono, che hanno sofferto o che lo stanno facendo ancora.
    Persone che sono su un percorso difficile ma importante.
    Non vi auguro nulla di piu’ di cio’ che meritate perche’ e’ gia’ il meglio che possa immaginare.
    Credeteci sempre e cercate di essere giusti con voi e con gli altri. Il resto verra’ da se’, semplice come respirare.
    Buon w.e. a tutti e un bacio a te, Simo.
    A presto.
    ANNA

  • 5410
    LUNA -

    Ciao Simonetta 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

    LillY: merda di gomma… ma dove le trovi? ahahahahahahaha… non nel senso che voglio sapere dove le vendono :PPPPPPPPPPPPP
    scusa, lo so, era una metafora dal senso serio… però la “merda di gomma” è… una perla… :DDD e sto 🙂 per la tua creatività metaforica 🙂

    LILLY e STEFFY: 🙂 🙂 🙂 per le osservazioni di Lilly. E ti dirò che avete sollevato insieme, secondo me, un tema importante. Perché le osservazioni di Lilly secondo me sono valide un po’ in senso generale, non solo specifico per la superconfusione di certi momenti… (dove a maggior ragione, come nota lei, dipanare la matassa emozionale è ancora più complesso… e quando magari ti becca sto senso di rubinetto che gocciola nella pancia puoi pensare che sia il senso di colpa che lo tiene aperto…) nel senso che se c’è una cosa con cui veniamo bombardati sin da picciriddi è il concetto del senso di colpa… chi più chi meno…
    penso che il fatto di scambiare una sensazione di panza (che è la nostra bussola e chissà cosa ci vuol dire :), di ciò che NOI PROVIAMO, per senso di colpa possa accadere spesso… e nel tipo di relazioni di cui parliamo qui, già in… corso d’opera (intendo durante la relazione) accade spesso. Che, anche per il fatto che il senso di colpa indotto può diventare un’arma micidiale (di controllo) che certe sensazioni di disagio vengano subito prese, di peso, da chi le prova, e trasportate nell’archivio “sensi di colpa”… e prese in esame dalla capoccia, in modo severissimo, tipo con un plotone di giudici con tanto di toga e parruccone. Quando riesci a mandarli via spesso scopri che il senso di colpa non c’entrava na cippa…

    Scusa la divagazione generale, Steffy.

    LULU: ciao cara 🙂

    @nel momento in cui abbiamo preso coscienza di cio’ che ci appartiene e di cio’ che in realta’ spetta agli altri abbiamo fatto molto…

    concordo, Lulina 😀 concordo assai :DDD

    e ti credo assolutamente che sei sulla buona strada 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 non solo, ma in quello che hai scritto c’è un grande effetto cordata, che viene dalle TUE risorse che stanno uscendo 🙂 🙂 🙂 dunque grazie Lulu 😀

    Lulu, ma così, senza impegno, un giorno, se ti va, visto che ti piace scrivere… ce la scrivi una piccola favola? :DDDD
    (mi è venuto in mente perché parlavi dei bambini… alla mia parte bambina piacerebbe molto leggere una favola scritta da Lulu :D).

    NATY: un saluto da Lunacchiotta 😉
    io a indovinare non sono brava :O quanti fagioli ci sono nel vasetto di vetro… ohi, ohi… non lo so… :O
    :PPPPPP
    posso avere una fettina di torta di Lulu comunque? :DDDDDDD
    Certo è che per le cose belle che ti sono capitate:
    :DDDDDDDDDDDDD
    Qualsiasi cosa sia sono contenta :DDDDDDDDDDDDDDDDDDDD

  • 5411
    LUNA -

    ANNA: ciao :DDDDD a te, al tuo amore e ai tuoi amici mici :DDDD

    @adesso amo tanto e sono amata ancora di piu’.
    che bello leggerlo 🙂
    è come una musica :DDDD
    che ti ringrazio di aver condiviso con noi :DDDD
    e sono tanto felice per te :DDDDDDDDDD
    come sempre hai scritto delle parole meravigliose, piene piene, da cuore a cuori :DDDD
    il bello è che siamo tutti all’altezza dell’amore, da sempre. Non solo perché siamo tutti alti uguali 🙂 ma semplicemente perché l’amore, quello vero, questo concetto non lo contempla neppure, e non gira con il metro in tasca. Sono le persone che a volte possono sentirsi o far sentire più in alto o più in basso, non l’amore.
    Alle volte ci mettiamo un po’ di tempo per scoprirlo, che l’altezza per l’amore non esiste, ma la scoperta, riscoperta della semplicità, a quel punto… be’, vuoi mettere? :DDDDDD

    Un saluto e un bacino a tutti 🙂

  • 5412
    Lilly -

    Ciao Naty, qualsiasi cosa ti sia capitata è un qualcosa che ti ha fatto sorridere. E sono felicissima per te.
    A volte una cosa bella fa da ariete, spalanca la porta alla vita! Se sono due o tre…..mejo……la seconda allunga il tappeto rosso e la terza fa da maggiordomo ed invita ad entrare tutte le altre cose belle che ti capiteranno.

    E sai cos’è la cosa più bella delle cose belle?
    E’ avere uno stato d’animo che te le lascia vedere come tali.

    Ciao Naty, ciao a tutte/i. Un bacione.

  • 5413
    Giusy -

    Ciaooo a tutte!!!
    Ciaooo cara Simo,che bello rileggerti!!Ciaooo anche a te cara Anna!!!
    Ciao Naty!!!Sebbene non sia in grado di indovinare cosa ti sia successo quella torta al cioccolato preparata da Luna la gusterei volentieri….mi ritrovo a letto con 39 di febbre e pensare che fuori saranno 40 gradi!!!!
    Vi abbraccio tutte Steffy,Luna,Lulu,Lilly,sicuramente ho dimenticato qualcuna,sorry..
    A presto.

  • 5414
    day -

    @ ANNA
    è bello sentiri felice. Dopo aver seguito il tuo percorso da tanti mesi. Grazie di cuore per averlo condiviso con noi.
    Le tue parole sono sempre tanto belle e danno fiducia nel futuro.
    Auguri e un abbraccio.
    Mauro

  • 5415
    sonia -

    Anna sono troppo felice di sentire la tua gioia il tuo entuasiasmo..hai trovato l’amore..allora è ancora possibile?!?
    Io sono un po’ giu’..esco con un ragazzo, non è amore..ma un piacevole frequantarsi vedersi, per entrambi..della serie io sto bene con lui, lui con me..ci vediamo da soli, il fine settimana usciamo nello stesso gruppo..una storia vissuta con tranquillità, senza pensieri, domande per il futuro, senza impegni, ne’ promesse..ok, per entrambi..
    ..poi è qualche giorno che lo vedo strano,diverso, gli chiedo se c’e’ qualcosa che non va..e lui mi risponde che è confuso..stanco per lavoro..ha un periodaccio..che io non c’entro niente..ok, dico io..se lo dici te che non c’entro niente, ti credo..
    ma se invece io c’entrassi vorrei saperlo..perche io non ho problemi quando delle cose se ne parla..ma quando non se ne parla..
    Si ragazzi io non sopporto la non chiarezza, le frasi non dette..io preferirei lui mi dicesse che non gli interessa piu’ continuare, se è quello che pensa, che comportarsi un po’ cosi’..
    A domanda diretta preferire risposata diretta..a meno che è lui il primo a non sapere cosa pensare..a essere veramente insicuro..
    E llora cosa faccio..mi metto in un angolo..se mi vuole sa dove sono senno’ si vede non gli interessava piu’ di tanto?
    Luna..ma qualche libro per me??
    Considera il periodo che sto attraversando..guardo al futuro e non vedo niente..non ho neanche un sogno e se dovessi esprimere un desiderio..non ho neanche quello!!AIUTO

  • 5416
    LUNA -

    SONIA: ho letto, leggendoti mi è venuto questo (tieni presente che ho sonno, però 😉 :O dunque scusami se non ho colto…

    sei proprio sicura di non avere neanche un sogno?
    forse è solo un momento di inventario e di energie un po’ confuse.

    scrivi:
    @una storia vissuta con tranquillità, senza pensieri, domande per il futuro, senza impegni, ne’ promesse..ok, per entrambi..

    ma anche:
    @hai trovato l’amore..allora è ancora possibile?!?
    Io sono un po’ giu’..esco con un ragazzo, non è amore..

    e più sotto:
    @guardo al futuro e non vedo niente..non ho neanche un sogno e se dovessi esprimere un desiderio..non ho neanche quello!

    Non ho riportato le tue parole per dire che sei incoerente. Zero. L’ho fatto invece perché a me sembra che tu sia molto coerente. Che dentro ciò che hai scritto ci siano tante parti di te.

    Oggi ho letto per caso una frase della psicologa Gianna Schelotto, che mi ha colpito, fuori contesto. Diceva più o meno così:
    “a volte si pensa di rimpiangere un uomo, invece si rimpiange una storia d’amore…”.
    Sentirsi innamorati, dentro di noi, è bello, lo sappiamo. Anche se possiamo avere paura dei lati più oscuri delle storie d’amore, dell’incertezza del vivere, generale, sappiamo cosa sia sentirsi innamorati. Quando quella fiamma si accende…
    In una fase intermedia, tra un amore e l’amore che verrà, si può avere paura di non innamorarsi più e sentire che sarebbe bello sentirsi innamorati perché si ha l’impressione che un nuovo amore potrebbe di per sè chiudere un capitolo, fare pulizia, rimettere in circolo tanta di quella energia…
    perché innamorarsi è una rivoluzione.
    e innamorarsi, ricambiati, è una rivoluzione a due.

    Se una parte di noi sente questo, e intanto viviamo una storia senza impegno, possiamo sentirci disorientati perché la realtà sembra collimare così poco con questa energia in potenza dentro di noi.

    Si può vivere una storia senza impegno, con serenità, stando nel presente, e viverne davvero la leggerezza, e al contempo ammettere, con se stessi, che si amano di più le gradazioni di colore e emozioni dell’amore e dell’impegno che di una relazione, meno sgargiante, del non amore e del disimpegno.
    Ciò non significa non poter apprezzare anche la leggerezza del disimpegno.
    Intendo dire che se si accettano tutte le proprie parti ci si sente più sinceri con se stessi e più completi.

    Perché mi viene in mente questo?
    (e magari dico delle fregnacce e scusami se è così).
    A volte le relazioni basate sulla libertà, se viviamo quella libertà proclamata come un limitatore di velocità emozionale, ci possono sembrare ben poco libere.

  • 5417
    LUNA -

    La leggerezza nel non impegno alle volte sta proprio nella potenza del fatto che tutto potrebbe essere, chissà, ma ci si tiene la libertà di non dare subito un nome alle cose. Allora si vive nel presente e lo si assapora per quello che è.
    Altre volte invece si dice: è senza impegno, ma c’è un sottile senso di frustrazione in queste parole che sanno di: “ma chi conduce il gioco?”.
    Quando tu dici “non è amore” non capisco se parli per quello che senti tu o se per qualcuno che vi siete detti, chiamandolo non amore.
    Scusa, sonno a parte, mi sono persa qualche informazione…
    Perché ho l’impressione, magari totalmente errata, che ci sia qualcosa che per te non torna nella leggerezza che questa frequentazione dovrebbe significare per te dalla descrizione schematica che ne fai?
    e bada, non ti sto invitando a scervellarti a riguardo, manco un po’…
    ma c’è qualcosa in cui ti stai andando contro?
    che sia anche solo il fatto che, in questo momento, una leggerezza proclamata dall’altra parte comunque ti fa sentire in posizione di
    fragilità alle volte?

    o potresti vivertela con leggerezza per davvero se questa storia tu riuscissi a prendertela per quello che è e non pensando a quello che non è?
    ma uno la prende come sente, e per quello ti facevo quelle domande.

    Dici che non sei innamorata, ma poi dici:
    @E allora cosa faccio..mi metto in un angolo..se mi vuole sa dove sono senno’ si vede non gli interessava piu’ di tanto?

    Ma, a parte che non è questione di mettersi in un angolo (mai) ma (non è una relazione senza promesse, senza impegni precisi) di continuare a fare la tua vita, semmai, posso farti una domanda?

    Cosa vuole Sonia da questo ragazzo? Cosa sente Sonia?
    Indipendentemente dal fatto che lui sia interessato o no, impegnato o disimpegnato, intanto, cosa senti e vuoi tu?
    A cosa ti serve in questo momento questa relazione?
    E anche se “serve” sembra una parola brutta, utilitaristica, non lo è.
    intendo dire: come te la vivi davvero?
    che funzione ha per te? de panza, intendo.
    Perché ho l’impressione (ma è mia, e io sto leggendo oltre un monitor e quindi magari leggo cavoli per carote) che tu non ti sia chiarita questo, con sincerità.
    Se te lo chiarisci tu, con te stessa, con sincerità, mi sa che ti sentirai più leggera, intanto tu. che non è poco, è il centro.
    Leggera perché sarai presente a te nel tuo presente, al di là del futuro che, in astratto, ti sembra di non vedere.
    Leggera perché sarai “sportiva” per davvero o non sportiva se non ti va. Perché sentirai che la cosa la prendi con il TUO ritmo.
    Comunque sia, naturalmente sul discorso dell’essere diretti e di pretendere “direttitudine” lo sai già che sono assolutamente d’accordo.
    E penso davvero che tutte le sensazioni che hai descritto siano assolutamente normali.
    E che forse quando è lui che sembra distaccarsi ti sembra che si sbilanci il tuo scegliere se stare o non stare, e come vivertela tu, arrivando a parlare di metterti in un angolo per vedere cosa ne pensa lui.
    bacini 😀

  • 5418
    LULU -

    Ciao a tutti, vado di fretta, ma due parole le vorrei dire.
    Grazie grazie a tutti…giuro che una fetta di torta ve la manderei moooooolto volentieri….visto che non posso faro’ il “sacrificio” di mangiarmela tutta io.
    Per quanto riguarda la favola, ancora non mi sento pronta, ma prometto che lo faro’ non appena le idee usciranno dalla mia testa, per ora scrivo solo favole per adulti, non perche’ siano vietate ai minori, ma perche’ un po’ piu’ complicate….
    Naty, hai trovato un lavoro che ti soddisfa?! O addirittura hai trovato…una persona che ti fa stare bene?!Qualunque cosa sia ne sono strafelice…un bacio Lulu

  • 5419
    simona -

    @Luna sono perfettamente in accordo con te, cosa vuole e cosa sente Sonia?
    Spesso secondo me si confondono i nostri bisogni quelli dell’anima di dentro con il bisogno dell’altro….
    Le due cose se si ama probabilmente possono fondersi, ma resta sempre il fatto che siamo esseri separati e menti differenti…
    annullarsi no, lasciare sempre il proprio io, nonostante la presenza anche fortissima dell’altro!
    Come puoi capire e star bene con l’altro o con il mondo che ti circonda se prima non raggiungi il benessere con te stessa?
    Non è una forma di egoismo, non lo credo, anzi penso che sia altruismo pensare di conoscersi e poi mettere davanti ad altri il nostro vero essere….
    tanto diamo per scontato che non tutti sapranno e vorranno accettarlo, molti non capiranno, molti avranno da ridire, altri per non fare la fatica di capirci se ne andranno come sono arrivati…amicizie comprese e familiari compresi….ma alla fine almeno avremo il nostro essere intatto e sapremo cosa abbiamo dentro e di cosa abbiamo bisogno oltre che come conseguirlo….
    I giochi della mente possono essere terribili, e quando ti prendono possono trascinarti veramente ai limiti, quando spesso questi limiti neanche esistono.
    In pratica non fissiamoci creando cose che spesso vediamo solo noi….verifichiamo, chiediamo, interpretiamo le persone che abbiamo di fronte oltre a noi….sicuramente sarà più costruttivo e più semplice per entrambi….
    BACI BACI SIMONA….che non è Simonetta

  • 5420
    sonia -

    Luna luna..mi hai “costretta” a farmi delle domande..anzi quelle me le facio sempre anche troppo..ma adesso mi sento di dover darmi anche delle risposte..
    ..se una parte di noi sente questo, e intanto viviamo una storia senza impegno, possiamo sentirci disorientati perché la realtà sembra collimare così poco con questa energia in potenza dentro di noi..
    Questa frase che mi hai scritto forse è un po’il fulcro del mio problema..io mi sento un po’ disorientata pechè so cosa si prova quando ci si innamora, le sensazioni, le emozioni..ho veramente paura di non riuscire piu’ a sentire niente di simile è vero..ma intanto ho cmq deciso di buttarmi in questa storia solo perche’ con lui sto bene ( e per me non è poco).. mi spiego meglio Lun ..quando mi è capitato di uscire con un ragazzo, io dopo la prima, massimo la seconda uscita, chiudevo…non avevo piu’ interesse e prferivo troncare..
    Con lui è stato diverso fin da subito, quella sintonia, quel feeling, quel sentirsi rilassata e a proprio agio..sensazioni rare per me, che ho voluto ascoltare e seguire..
    Frenata pero’ anche sapendo chi è lui..uno a cui piacciono le donne, non ha mai avuto una storia seria..non si è mai innamorato..insomma uno a cui piace divertirsi e godersi la vita..
    Non cercando un matrimonio mia sono detta perchè no cmq?
    Anche se dentro di me ho sempre sentito la sensazione di una “fregatura” nel senso che cmq prima o poi io ci sarei cmq rimasta sotto..
    Perch’ dicendolo sinceramente Luna io ti parlo di leggereza, di storie senza impegno ma forse io non sono cosi’ brava a viverle..cioe’ ti parlo di leggerezza ma poi non vorrei rinunciare al rispetto (della serie leggerezza ok ma poi non è che intanto vedi anche le altre)..cioè quano dura dura ma nel massimo rispetto reciproco della persona..e forse già non torna, vero?
    Dici che forse in qualcosa mi sto andando contro..
    ..forse in questo Luna, forse ci ho provato, maio dentro queste situazioni non riesco a stare..forse a me danno un po’ poco alla fine dei conti..nel senso che sto bene quand ci sto ma poi quando , ognuno a casa sua, sento un senso di vuoto che a me fondamentalmente non piace..
    Nel senso che ogni volta che se na va..io mi sento che risono solo, non penso al plurale..non so se mi spiego?!?
    E allora forse a me non da’ niente..se nn piacevoli ore, pranzi p serate..come se fosse un appagamento a ore..passate le quali pero’ non rimane nienta..
    Questa è la diffferenza col vivere una storia d’amore ..sentire che c’e’ anche quando se ne va..chiamarsi, sentirsi, cercarsi..
    e anche se è iniziata da poco, anche se ti dico non sono innamorata..a me questo manca..e allora io non sono per storie leggere..allora forse io non riesco a prenderla “sportivamente”..
    Forse dovrei essere io ad allontanarmi perchè non è per me..
    Forse se devo dirti cosa sento..sento che cmq io per lui qualcosa sento..perchè senno’ non avrei voglia di vederlo..forse da parte mia sta nascendo qualcosa..

  • 5421
    sonia -

    ..o forse è già nato e ho paura di prendere una botta, di “soffrire”..
    Poi pero’ quando sono con lui, mi abbraccia e mi fa stare bene..
    Non so, io non so cosa voglio, quello di cui ho bisogno..forse pero’ io non sono da avventure, non riesco a viverele cosi’, forse io voglio ricevere e dare di piu’..
    E allora mi dico posso io soffrire anche pr questo?
    Ma non era una storia senza impegno? O forse io il sentimento un po’ ce l’ho cmq investito..
    Per questo preferisco una brutta vrità a una bella bugia, preferisco mi dica..ci ho provato ma io devo stare solo perchè ho voglia di quello, che mi dica è stata bella finche’ è durata ma stop!
    E invece non ti dice niente, lo osservi diverso, ti dice che è stanco..e per quello ti dico che dovrei mettermi in un angolo..aspettare che faccia chiarezza almeno lui..o forse lui ha capito prima di me che io cmq ho bisogno di qualcosa di piu’e non sa se è in grado di darmelo e pian piano si ritira..non lo so..ma perchè parlare è cosi’ difficile..?!
    Forse io mi sono mentita..forse io in queste mezze storie nn posso stare bene perchè conosco cosa c’e’ al di là e mi sembra sempre troppo poco..io e la leggerezza non potremmo andare d’accordo..?? O sarebbe possibile solo nel caso non esistessero sentimenti??Ma forse in quel caso io non lo avrei neanche frequentato..
    Forse allora dovrei preferire la “singletudine” fino a che un giorno
    sulla mia strada trovero’lamore?!?

  • 5422
    LUNA -

    SIMO: ciao cara 😀 vero, vero, vero… 😀 centrale, direi 😀

    @tanto diamo per scontato che non tutti sapranno e vorranno accettarlo, molti non capiranno, molti avranno da ridire, altri per non fare la fatica di capirci se ne andranno come sono arrivati…amicizie comprese e familiari compresi….ma alla fine almeno avremo il nostro essere intatto e sapremo cosa abbiamo dentro e di cosa abbiamo bisogno oltre che come conseguirlo….

    Avere il proprio essere intatto è fondamentale. Ciò non significa non essere aperti in modo sano, non mutare (tutto scorre) in modo sano, non entrare in comunicazione con gli altri, non farti anche contaminare positivamente, arricchire da ciò che l’incontro con gli altri può portare nella tua vita, non cambiare idea, non essere fatto di tante parti e scoprirle, viverle e usarle con flessibilità… ma significa che non ci si può mentire e snaturare, perché alla fine quello che senti senti e quello che sei sei (nel presente che vivi, non come un dato di fatto immutabile dal primo vagito all’ospizio)… e se vai contro di te prima o poi i nodi vengono sempre al pettine, sempre. Perché gli altri possono avere il loro punto di vista, la loro opinione, le loro motivazioni, possono essere deboli o fortissime, ma alla fine dentro di te ci sei tu, e quindi sapere cosa senti e vuoi tu è la prima cosa. E non è egoismo, è realtà.
    Se sai cosa vuoi tu, cosa è importante per te, puoi anche accorgerti se ciò che vogliono gli altri collima con questo o no, e scegliere.
    Perseverare o rinunciare in base a dati di realtà, nel presente.

    SONIA: ciao stelin 😀
    ovviamente io non volevo darti il tormento, ma il punto era che mi pareva che un po’ di tormento ci fosse già… e stesse andando in capoccia capocciona… allora il senso delle mie domande era l’esatto contrario, provare a centrare la questione, entrare nella sensazione, piuttosto che, come dice Simona, rischiare di farsi duecento pippe mentali, forse e se, mentre la cosa, in fondo, è probabilmente più semplice di quello che sembra… e sta in panza… nel cuore, anche, ma sappiamo che la panza “brombola” e dice le sue ragioni 😉

    @Anche se dentro di me ho sempre sentito la sensazione di una “fregatura” nel senso che cmq prima o poi io ci sarei cmq rimasta sotto..

    guarda come funziona bene la tua pancia, Sonia…
    non perché la panza sia in grado di leggere il futuro, e di dirti se rimarrai sotto o no, ma perché lei vive nel presente e ti ha detto qualcosa, da subito… che riguardava come ti sentivi…
    che poteva essere tante cosa, anche solo il fatto che, alla fine di una storia importante, comunque una persona è in inventario, e che quindi, bisogna ascoltarsi bene bene…
    Non ti ha detto che tu eri sotto, ma che non volevi sentirti e metterti in posizione di “svantaggio” perché non era proprio una cosa di cui avevi bisogno. E questa, indipendemente da ciò che voleva lui, era lui, era una TUA sensazione.
    Non è lui che può risponderti per una tua sensazione.

  • 5423
    LULU -

    Ciao Sonia, quanta paura sento nelle tue parole, quanta paura e nello stesso voglia di amare, di sentirti amata…e’ vero e’ difficile a volte parlare, ma non preoccuparti qui siamo abituati a questi stati d’animo, a queste confusioni mentali, quindi ti capiamo benissimo.
    Forse e’ vero che lo vedi strano e forse e’ anche vero che non dipende da te, non fasciarti la testa prima di essere certa delle cose (parla una buona!….io per prima faccio quello che fai tu!!!) vedi a volte vediamo delle situazioni o non ne vediamo altre giusto per paura. Rifletti un attimo, ti fa stare bene o no, credi davvero di poter accettare una storia, o come dici tu una mezza storia oppure no…l’importante e’ chiarire bene cosa puo’ darti lui e cosa sei disposta ad accettare tu, tu vieni prima di tutto, se ti va una storia superficiale e lui e’ daccordo vivila, altrimenti fai ben chiarezza soprattutto con te stessa e chiediti a cosa sei disposta a rinunciare.
    Non pretendo di essere una tua consulente, il mio e’ solo un consiglio di donna ferita, che ancora deve lottare molto soprattutto con i fantasmi che ogni tanto disturbano le sue giornate ed il suo sonno, ma sai tu non devi metterti in un angolo ed aspettare che lui faccia chiarezza con se stesso, falla prima tu chiarezza. Non possiamo aspettare sempre che gli altri lo facciano, a volte anche noi abbiamo il diritto di farlo, pensaci, se ti fa stare bene ma non sei sicura che sia ltrettanto per lui, parlane. Altrimenti, prendi tu la decisione, anche se i pensieri in testa saranno tanti, anche se avrai paura di sbagliare, l’importante e’ che tu sia quella che prende la decisione, tu sei importanet per te, lui in questo momento e’ solo colui che ti fa o non ti fa stare bene….sii piu’ egosista a volte e’ importante, molto importante esserlo, solo cosi’, anche se a volte non riusciamo lo stesso, possiamo dire FINALMENTE SONO IO QUELLA CHE HA DECISO, NON QUELLA CHE HA DOVUTO SUBIRE LA DECISIONE….scusa se sono stata troppo cerebrale, e’ vero quando la viviamo una storia ragioniamo di piu’ con i sentimenti…facile parlare per chi non e’ coinvolto vero?! Comunque sia un in bocca al lupo te lo mando con tutto il cuore LULU

  • 5424
    LUNA -

    Nel senso: lui può risponderti riguardo al fatto che tu lo percepisci distante e gli chiedi il perché, lui può risponderti in modo diretto se tu gli chiedi:
    “ma tu vuoi continuare a vedere altre donne?”.
    o “cosa provi per me?”.
    Mettere in tavola le sue carte, e quel punto, in base a ciò che lui risponde, puoi sentire, con le tue carte in tavola dentro di te, ciò che vuoi tu e se ciò che vuoi tu collima con quello che vuole lui e come è fatto lui. E scegliere se vuoi continuare questa storia o no, se, per come si sta svolgendo ti somiglia o no, se per te è fonte, il presente che vivete, di piacere, o di frustrazione.
    Questi sembrano pensieri se li scrivo così,ma xe tuta panza!!! 🙂
    Riguardo il fatto di come tu vivi la cosa, dentro di te, e di cosa stai cercando tu, lui non può rispondere. Non può fare chiarezza lui per te. E’ chiaro che siete in due, e che dipende anche dalle sue carte in tavola l’idea che tu puoi farti, ma per te, dentro di te, la protagonista sei tu.
    Dici che ti “sposteresti” per vedere cosa ne pensa lui. e da lì capire delle cose. Ma… spostarti un attimo tu per capire cosa senti tu e rilassarti un attimo?
    non c’è nessuno qui che debba mettersi in un angolo.

    Io non credo che la questione sia: Sonia non ama in generale le storie “sportive” o le avventure. Anche se è così io credo che il centro della questione sia come Sonia si sente adesso. Di cosa ha bisogno Sonia e di come si sta sentendo dentro il presente.

    Io, ovviamente, non posso sapere perché stai bene tra le sue braccia finché ci sei e poi non stai più bene quando vai a casa.
    e perché questo copione ti fa sentire in svantaggio.
    Il fatto che a te non piace dividere l’intimità con qualcuno che frequenta altre donne mi pare un dato abbastanza evidente. e anche piuttosto naturale direi. Ma, al di là del fatto che sia naturale o no, questa è una cosa che a Sonia non va, indipendemente se sia poco o molto sportivo. così è.
    Lui è uno a cui piace/ha bisogno di vedere altre donne? Bene, saprà lui perché.
    Ti vivi male questa cosa? Se te la vivi male te la vivi male. E non è questione di non saper vivere le cose leggere…
    Cosa vuol dire leggero? lo dice la parola stessa. Se è pesante non è più leggero. Tu vuoi sentirti spensierata, forse è questo. E in questa storia ora non ci riesci.
    Tu sicuramente sei in grado di vivere anche una situazione libera e spensierata ma dipende se il tipo di libertà e spensieratezza che viene messo in piatto collima con il tuo concetto e bisogno di libertà e spensieratezza, non con quello di un altro e basta.
    Non sei poco sportiva se ammetti con te stessa che così per te c’è qualcosa che non va. Sei sincera con te stessa.
    E se sei sincera con te stessa puoi fare la tua strada, sola o in compagnia, ma scegliendo in base a ciò che veramente ti fa stare bene e ti somiglia. Dicendo no e sì non in base a ciò che dovrebbe essere ma in base a ciò che è.

    baci 🙂

  • 5425
    ANNA -

    Poco tempo…scusate la sintesi.
    Sonia, se torni a leggere di me piu’ o meno un anno fa, mi trovi alle prese con la mia “storia senza impegno”…
    Chi scrive e legge qui da secoli, magari ricorda.
    Ebbene, chiusi io in settembre senza drammi apparenti.
    Stavo come stavi tu.
    Senza amarlo ma sentendone comunque la mancanza perche’c’era quando voleva e poteva lui ma io non ero mai nella posizione di sentirmi considerata. Non mi dava spazio ed io non ero predisposta a chiederlo per quel vago sentore di inadeguatezza che, nel suo piccolo, sapeva lasciarmi.
    Insomma non tirava fuori il mio meglio, non mi consentiva di amare se non immolandomi ed io ero gia’ nella fase in cui si sa cosa provochi l’ immolarsi ad una causa persa !
    Forse lui aveva mille altre, io solo lui ! Ed era per scelta. Mia come sua. Troppo diverso il modo di vivere quel rapporto quando non eravamo insieme…
    L’ ho capito, accettato e ho chiuso.
    Cominciava a farmi male dirgli “ciao” dopo un w.e. e aspettare il miracolo del ritorno volontario senza fiatare.
    Leggera ansia e una discreta dose di solitudine…
    NO! Era gia’ troppo ! E anche troppo simile a quel non saper pretendere mai nulla che mi ha massacrato in passato.
    L’ amore che io so dare e che volevo avere non era quello.
    Non e’ colpa di nessuno. Solo che LUI E’ COSI’ed io NO !
    Vivere “sportivamente” una persona con cui divido parti intime di me e della mia vita…con cui dormo, rido e mangio non e’ nella mie capacite’ mentali.
    Ne’ me ne dispiaccio, ne’ me ne congratulo. L’ ho accettato.
    Ho ricordi belli e dolci di lui ma anche di tante delusioni e attese che mi hanno fatto soffrire.
    Per fortuna, non mi sono lasciata travolgere da quell’ amore semplicemente non adatto a me.
    Ti do’ un consiglio, Sonia : vivi e fai quel che ti senti ma quando e se sentirai dolore o inadeguatezza, sappi chiedere e proteggerti. Se non trovassi riscontro, vai via.
    A me, in quel frangente, il passato ha aiutato.
    Mi ha fatto capire che ero cambiata.
    Che volevo e potevo amare ma non a tutti i costi, che in me era sorto il concetto di limite e di amore ANCHE per me…
    Il resto, lo sapete 🙂
    Buona fortuna, Sonia e a presto.

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