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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 5301
    tina -

    @LULU:
    se ancora non ci sei andata in libreria, prendi anche “Le vostre zone erronee”, Wayne W. Dyer, ed. Bur!
    Perchè? A me è servito molto e penso che, in qualche modo, lo troverai utile anche tu…anche perchè quello che hai scritto nei tuoi ultimi post
    “oggi e’ oggi, e, se oggi e’ cosi’ c’e’ poco da accusare il passato.
    E’ cosi’perche’ ancora oggi non abbiamo lavorato molto per cambiarlo.
    Giuste o meno che siano le motivazioni alla base, una scelta e’ una scelta; produce effetti e muta equilibri […]
    è uno dei cardini di quel libro. E, almeno per quanto mi riguarda, trovare in qualche modo conferma, nelle parole che leggo qui, in quelle della mia psicologa, o in quelle di un testo che considero ricco di spunti importantissimi, di qualcosa che ho conquistato con tanta fatica e tanto sofferenza, mi ricarica di eneergia postiva!!!

  • 5302
    LUNA -

    LULU: la parola non sarà INIZIO, magari? 😉
    penso che contenga più spinta della parola fine, anche se capisco, ovviamente, cosa intendi per la parola FINE.
    Io, comunque, se fossi in te, mi concentrerei di più sul concetto di inizio 🙂
    come sul volere al posto di “non volere più” 🙂

    Se vai in libreria vedi se hanno anche “Molestie morali”. Dacci un’occhiata. Se non ti ispira lascialo lì. Secondo me i libri si fanno anche scegliere 🙂

    LILLY, NATY, STEFFY: “piccoladonna” probabilmente è una persona che è ancora nel concetto “amore uguale sofferenza”, e che misura l’entità dei suoi sentimenti in base a quanto è capace di soffrire e ad annullarsi per qualcuno, piuttosto che in base a quanto è in grado di stare serena e di espandersi.
    Magari no, magari non ho capito niente, ma a me ha dato questa impressione, che la cosa che l’abbia fatta arrabbiare sia stata la dichiarazione di indipendenza di Steffy, di autonomia,nonostante il dolore, e la sua capacità di non restare ancorata al dolore. C’è chi non è pronto ad abbandonare il concetto di dipendenza emotiva, e che crede che la dipendenza emotiva sia sinomimo di grande capacità d’amore.
    Osserva, Steffy, che nel momento in cui lei ti ha attaccato su questo punto in qualche modo, tu che stavi sprigionando un’energia molto positiva (anche se si leggeva comunque anche la sofferenza nelle tue righe), è come se tu avessi fatto 🙁 e ti fossi sentita, non dico in dovere, ma sentita di dire: guarda che io in realtà sto soffrendo, non ho detto di no…
    ma perché lei non era in grado di accettare, probabilmente, la tua capacità di superare delle cose che non sa superare, non in questo momento.
    In buona sostanza… fregatene 🙂
    non devi dimostrare a qualcuno se stai soffrendo nella maniera giusta o sbagliata 🙂 se abbastanza o non abbastanza 🙂 e ricordati che ci sono persone che hanno bisogno, per loro stesse, di restate ancorate al loro punto di vista, ma solo perchè ciascuno fa il suo viaggio, a modo suo.
    Fatti il tuo, e fregatene.
    Tu le hai detto che si può amare, soffrire, ma anche restare nella realtà. Non tutti sono disposti a stare nella realtà, e ricostruire il loro equilibrio. Tu sei capace, adesso, e buon per te 🙂
    Non farti sviare dalla negatività altrui, perché hai già il tuo bel daffare per tenere il tuo timone nella tempesta.

    MIGHE: le domande che ti fai sono tutte naturali. Il punto è che non puoi stare nella sua testa e nel suo cuore neanche se analizzi ogni lacrima o ogni incoerenza.
    Io ti consiglierei di vivere la realtà adesso, gli elementi concreti che la realtà ti dà. Lei ora ti ha detto che non ti ama e che è finita. Terribile, lo so, ma rischi di entrare nel meccanismo per cui rifiuti di comprendere che lei, per quanto in crisi, è una persona che ha la responsabilità delle parole che dice, e delle proprie scelte ed azioni. Non puoi correggerle tu, pensando ad una sorta di “infermità mentale”, passami la parola. Intendo dire che purtroppo pensare che magari lei non sa quello ch

  • 5303
    Lilly -

    Cara Naty (mi fa piacere farti ridere….):Piccoladonna! ….inchia se la eviti (acido acida acido acida ….chi è che cantava questo ritornello?).

    Ciao Luna. Certo che ne hai vissute di esperienze. E per “vissute” non intendo “subite” o “guardate”.
    Intendo vissute come fagocitate, fatte diventare parte di te, tappe della tua evoluzione.
    …… Dimostri che l’equilibrio è una conquista ed il conoscersi un profondo studio di sè posto in relazione a ciò che capita e che va visto sotto tanti punti di vista. Non solo quello che si riteneva il proprio nel momento in cui la circostanza è stata vissuta.
    (Mi sono spiegata…boh….forse no! Ma intanto tu capisci ugualmente….di default….).

    Lulu. Sono contenta di leggere “il sole prima o poi ritorna” nel tuo post. Credici per davvero, mi raccomando.
    Credici ogni volta che la E di FINE ti sembrerà troppo distante.
    E vedrai che prima o poi dirai grazie anche a te stessa per averti aiutato a crescere.

    Bye bye a tutti!!

    Ciao a tutti.

  • 5304
    LUNA -

    MIGHE: vivi, che non si sbaglia mai.
    Quando uno viene lasciato, e ovviamente sta malissimo (la parola, lo so, non rende) riesce a immaginarsi spesso solo o come uno che attende su una sedia, con le funzioni vitali azzerate, aspettando un cenno dall’altra persona per poter rimettersi in movimento, in un logorante stand-by autoconsuntivo, o come uno che corre dietro al primo pulman di ragazze pompom che passa, magari per vendetta, o che firma per la legione straniera per i prossimi 10 anni per cercare di dimenticare.
    Perdonami, sdrammatizzo. In realtà è chiaro che, nel boato emotivo che un abbandono e l’interruzione di una relazione provoca, la domanda “aspetto o non aspetto?” assume emotivamente, in mezzo al boato, un significato preponderante. Come: la chiamo, cerco di capire se è andata fuori con il cocco, ma mi ama ancora versus non la chiamo, facendo uno sforzo madornale, e comincio anche magari a pensare che sia un filino stronza…
    (non parlo di lei, e non mi permetto epiteti personali, il mio discorso è generale).

    Mi ripeto: se una persona è in crisi, e, in questo momento, non è in grado di comunicare lucidamente per esporre le ragioni della crisi che possano essere magari risolte, la sua crisi se la deve un po’ vedere tra sè e sè, e decodificarla, perché non è neanche corretto nei confronti dell’altro, francamente, che l’altro riceva dei messaggi magari discordanti in un momento di profonda fragilità.
    Essere in crisi non giustifica il fatto di pretendere che l’altro si zumbi gli effetti della crisi e deliri incoerenti che lo ammazzano come una mitragliata.
    Se una persona dice che non ama più, e di fatto ti dice che adesso sei un uomo libero, e che ti devi allontanare, deve prendersi la responsabilità di aver pronunciato queste parole, e tu sei libero. E sulla tua libertà non può sindacare. E la propria libertà uno se la gestisce come crede. Si spera nel migliore dei modi, inteso come un modo producente per il suo equilibrio, pro-se stesso e non contro se stesso.
    Se una persona ti dice che non ti ama più e che sei libero ma poi ti chiama 3 volte al giorno e vuole che le fai la spesa, e che la consoli perché al lavoro l’hanno rimproverata, a meno che a te non faccia male essere chiamato 3 volte al giorno e farle la spesa e consolare, forse dovresti rispondere che magari è il caso che non vi vedete finché anche tu non sarai in grado di vedere una persona che ami, e che era la tua ragazza, aver assunto il ruolo di tua cugina Pina. E che ciò non significa non volere più bene, ma esiste anche una cosa che si chiama istinto di conservazione e un’altra cosa che si chiama rielaborazione dell’abbandono.

    Non metto in dubbio che una persona che è in crisi e lascia, o ha anche le idee assolutamente chiare e lascia, possa stare male.
    Però il mio invito è ad autotutelarti. Non trattandola male, o cancellandola dalla faccia della terra, ma tenendo presente cos’è bene per te in questo momento.
    Se la cosa è passeggera rappresenta comunque uno

  • 5305
    LUNA -

    stress emotivo molto forte per te.
    Anche perché è una cosa, fuori da te, il suo non amarti più, o dirlo, che non puoi controllare.
    Ma non dimenticare il tuo stare in equilibrio.
    Io penso che se una persona è in crisi può andare dal proprio partner e dire: sono in crisi, e questi sono i motivi.
    E allora qualcosa si può fare.
    Se una persona pronuncia le parole “non ti amo più” deve rendersi conto che sta esprimendo un concetto molto forte, e che non si ripara con un cerottino, perché è molto destabilizzante.
    Può darsi, certo, che il dire “non amo più” sia il risultato di mille cose. Può darsi che una persona (dico in generale) si ritrovi a dire “non ti amo più” dopo essere stata in una relazione destabilizzante. O perché, come dice Lilly, non ne può più di vivere in una relazione dove ci sono ingerenze o dinamiche insopportabili…
    L’unica è stare nel presente, nella realtà.

    LILLY: ho vissuto e basta, e vivo e basta, non è che giro dicendo: eilà, salve, vediamo come mi evolvo oggi… 😉
    o: vediamo a che punto sto con il programma ministeriale di evoluzione 😉
    Lilly, a metterla giù come la metti tu pare che giro con il grembiulino, la cartella e il blocco per gli appunti ;):PPPP
    vivo, come vivono tutti, attraversando varie esperienze, e anche ascoltando quelle degli altri, veramente. Nel senso che, tendenzialmente, se quello che uno mi sta dicendo mi interessa, ascolto, partecipo. Non sono una che, se le parli, finge di ascoltare. Piuttosto dico che non posso e che devo andare. Perché penso che il tempo sia prezioso, quello di chi parla e quello di chi ascolta. Dunque, non prendiamoci in giro, e piuttosto che ciascuno vada a farsi un panino, che non c’è niente di male. e non sempre si può aver voglia di parlare, e non sempre si può aver voglia di ascoltare. In questo momento, come ho già detto, vivo delle forti emozioni, anche perché persone vicino a me vivono delle forti emozioni, e quindi è tutto un vaso comunicante di emozioni. Fermo restando che ciascuno ha il suo personale e il collaterale, non sono la stessa cosa, e bisogna saper capire la differenza. E mai come quando a me è successo qualcosa di veramente grosso e intorno accadevano, contemporaneamente, cose altrettanto grosse (senza dare punteggi di difficoltà nello schema) mi sono resa conto di questo. Uno perché era impossibile mettere tutto allo stesso livello, e due perché se lo avessi fatto o mi sarei dedicata troppo poco a me, o sarei stata con i capelli dritti in testa, senza neanche sapere dove voltarmi, 24 su 24.
    Dunque quello che cogli di me non è che io sono miss equilibrio 2009, ma che da un lato sono veramente più serena, ed è vero, per delle cose che ho capito, dall’altra sto facendo attualmente il mio sforzo per stare in equilibrio, rielaborare delle cose emotive molto forti ancora in lavoro, indirizzare le mie energie e al contempo riposare e recuperare.

    @…… Dimostri che l’equilibrio è una conquista ed il conoscersi un profondo studio di sè posto in relazione a ciò che capita e che va visto sotto tanti punti di vista. Non solo quello che si riteneva il proprio nel momento in cui la circostanza è stata vissuta.

  • 5306
    LULU -

    BUONGIORNO,
    per Tina, grazie del consiglio, sono gia’ stata in libreria, ma appena posso prendero’ anche questo libro.
    sono una “divoratrice” di libri, soprattutto di quelli che trattano questi argomenti…
    per Luna, hai ragione, forse e’ un inizio, ma ci sto andando con i piedi di piombo, e metto pure le mani avanti, perche’ come ho detto torneranno i giorni no, quindi vado piano piano a piccoli passi.
    per Lilly, vedi io in certi momenti ci credo davvero, e’ che poi a volte alcuni giorni devo ricominciare….ma sai adesso so’ che l’importante e’ farlo, l’importante e’ ripartire, se serve anche ripartire da zero, e non piu’ da meno zero come ho fatto troppo spesso fino ad ora….
    per STEFFY, so cosa e’ il crollo nel baratro di cui parli, e di quanto stai male…io sono la “campionessa” delle ricadute, ma vedi anche se fa male serve, non e’ masochismo, e’ solo che dobbiamo passare anche da questo percorso, ci vuole tempo per imparare a volerci completamente bene. Ogni volta ricomincerai, e sarai ben felice di scoprire che avrai fatto un pur minimo passo avanti, un giorno (parlo anche per me) scoprirai che sarai stata in grado di farne non uno picccolo ma tanti e grandi, allora riscoprirai quanto e’ bello quel sole (spero che ami il sole, altrimenti e’ una similitudine di m..da) e quanto e’ bella la tua vita…ci credi che un giorno diremo “che fortuna che ho avuto che e’ andata cosi’?” io si ci credo, lo sai perche’ ? un tempo a dire il vero non cosi’ poi lontano ho tentato ….il suicidio, mi e’ andata male per cio’ che pensavo allora e sai cosa dico adesso? CHE FORTUNA CHE HO AVUTO!!!!!!! Gli avevo donato il mio amore la mia anima, c.zzzoooo!!!!!non si meritava la mia vita, stavolta non in senso metaforico, ma la mia vita vera….. CREDICI, anche perche’ ho notato una grande forza interiore in te, niente e nessuno ci puo’ amare piu’ di noi stessi, tu perdonati i momenti no, arrivano subito poi quelli si. Non mi mandare a quel paese, anzi se vuoi mandami subito se ti serve, so’ che forse ti dico cose difficili da credere nel momento del picco del dolore, ma sai io sono stata sempre una DEBOLE per certe cose e se ci sto’ provando con qualche risultato io puoi farcela certamente tu.

    A presto LULU

    P.S Naty, la smetti di poltrire in quel letto?…… Perdonami, la mia e’ solo invidia, spero nel prossimo fine settimana di farlo anche io, a volte serve tanto anche un meritato riposo… Come stai?

  • 5307
    Lilly -

    Per Luna “LILLY: ho vissuto e basta, e vivo e basta, non è che giro dicendo: eilà, salve, vediamo come mi evolvo oggi… 😉
    o: vediamo a che punto sto con il programma ministeriale di evoluzione 😉
    Lilly, a metterla giù come la metti tu pare che giro con il grembiulino, la cartella e il blocco per gli appunti ;):PPPP”.

    Non intendevo questo.
    Evoluzione come capacità (acquisita o naturale) di fare tesoro di quegli avvenimenti che potrebbero essere “accantonati” e non analizzati perchè troppo dolorosi, o fonte di nervosismo o semplicemente perchè considerati troppo normali per essere ricordati.
    Comunque non importa.
    Era solo una considerazione buttata lì che non c’entra un tubo con le problematiche di questo forum.
    E poi mi capita spesso di avere delle difficoltà a trasmettere all’esterno ciò che mi passa nel cervello….questo è un problema che solo io posso risolvere. Magari cominciando a tenermi per me tutto ciò che potrebbe essere frainteso.

    Ciao a tutti.

  • 5308
    Francesco -

    Ciao a tutti,
    anche se in questi giorni non ho scritto,vi continuo a leggere,
    devo dire che siete delle persone splendide, con un bagaglio di contenuti..di emozioni , di sentimenti ,di conoscenza di se stessi impressionante,che in alcuni casi ma fa sentire come al mio primo giorno di scuola nonostante i miei 32 anni.Grazie a voi sto iniziando a conoscermi un po’ meglio,giorno dopo giorno,e a cercare di trovare quell’equilibrio che credevo di aver raggiunto qualche tempo fa’,ma che in realta era forse solo un’inillusione..
    Vi abbraccio..

  • 5309
    LULU -

    Ed ecco arrivato puntuale il crollo!!!!!
    Sapete? Il mio lavoro mi porta anche fuori per la citta’….cosa ho scoperto con grande sorpresa? La coppia, (quella famosa che si e’ formata tra il mio ex e la sua fidanzatina) ha preso in affitto una casa a 50 metri da dove lavoro io, bel colpo eh?!

    Stavo guidando le gambe hanno iniziato a tremare, il cuore mi e’ arrivato in gola, le lacrime si sono fatte spazio nonostante abbia cercato di ricacciarle indietro.

    Adesso credo di stare davvero male.
    La citta’ e’ cosi’ grande perche’ proprio qui….sicuramente nonl’avranno fatto apposta, oppure si, non importa, e’ che lo hanno fatto ed io sono uno straccio….LULU

  • 5310
    Lilly -

    Fermati LULU! Alt! Stop! Safety car……Innanzitutto il minestrone emotivo che stai provano ci sta tutto. E’ brutto, sembra un controsenso, un apparente (APPARENTE!!!!!) rimangiarti tutto ciò che hai conquistato ma ci sta!!! E nella norma! Non stai tornando indietro. Hai incontrato un ciuffo d’erba sul tuo percorso.
    Poi fatti un bel pò di domande:
    E comincia con…..PERCHE’ STO MALE?
    Per la presa in giro (50 MT…..e che azz….)?
    Perché rischi di vederteli sfilare sotto il naso nei momenti più impensati?
    Perché hai “paura” che qualche conoscente in comune li veda e ti veda e “uhhhhh…che vergogna, che figura di mer…povera Lulu”.
    Oppure invidi una poveraccia che è già stata potenzialmente tradita (rif. La sua “proposta indecente” che hai scritto qualche post fa,: Lui, Tarzan -tu Lulu Jane amante- ma lei “Cita”…. e beh….diciamo “cornuta”?????)
    Potenzialmente???? Mah!!! Sono dell’idea che una volta superato l’imbelinamento emotivo che certe persone (uomini e donne) hanno all’inizio di un rapporto, il tradimento potenziale tende a diventare effettivo.
    Oppure invidi la te stessa di prima……quella che lo implorava, lo assecondava, piangeva, si tormentava, si annientava e vorresti di nuovo vestire quei panni???…….
    Dimmi un po’, Lulu, DAVVERO CAMBIERESTI QUELLA BELLA PERSONA CHE POCHI GIORNI FA SORRIDEVA A VENEZIA E TRASMETTEVA SERENITA’ A TUTTI NOI CON UNA DONNA MASSACRATA DALLA SOFFERENZA, SOTTOMESSA, ANNIENTATA????
    …………..Non penso proprio.
    Quindi, Lulu, fatti la tua bella “piangiata”, mettiti il cuore in pace sul fatto che il tuo stato d’animo attuale è brutto ma rientra nella norma, e poi rifatti il trucco, zompa fuori con uno scatto alla Sara Simeoni e corri ad accendere un cero pasquale a Dio, a Buddha, alla dea Kaly, a San Pasquale Baylonne protettore di tutte le donne, a chi vuoi tu (compresa te stessa….) per il culo che hai avuto a veder uscire dalla tua esistenza quel cesso in disuso di uomo che ti ha impedito di vivere per un sacco di tempo come la bella persona che sei!!!!

    Lulu……, non parlo a caso o per sentito dire….ieri ho pianto per un motivo simile al tuo e mi sono detta le stesse parole. E adesso sto meglio.
    Siamo in convalescenza, stiamo guarendo ma abbiamo bisogno di ancora un po’ di tempo. Tutto qui.
    Il dolore che si prova è direttamente proporzionale all’amore che si è provato. Certo, magari ti senti un pò stupida ad aver amato così tanto qualcuno che non lo meritava…… ma hai perdonato tante volte quell’omuncolo….per una volta “perdona” te stessa per questa stupidità….
    Tirati su. Un abbraccio!!!

    Ps. Ciao Francesco.

  • 5311
    Kim -

    Andiamo LULU, é adesso che devi mostrarti forte. Accetta e cerca di vivere il dolore serenamente, é andata cosí, la prossima volta andrá meglio.
    Ma se devi soffrire per la sua presenza, se non potrai nemmeno piú lavorare perché penserai che lui vive a due passi, bhé, cerca di cambiare lavoro, pensa a te, non pensare a lui.

  • 5312
    Naty -

    Ciao Francesco!

    Scusa, ma ora non ricordo la tua storia… Non vado indietro a cercarla perché in questi giorni mi fanno un po’ male gli occhi a leggere sul monitor (il mio poi è proprio piccolo…).

    LULU, perdio, ma il tuo ex è SCEMO? Ma come si fa, dico io. Scusa eh. ‘sta cosa mi puzza. Eh, ora che cominciavi a stare meglio. Comunque ne riparliamo. Per ora: vestiti strafiga, specie quando vai in ufficio eheheh, continua a dargli di ramazza, gratta, balla, e non ci pensare, a quei due.

    Non sto a letto tutto il giorno, tranquilla. Ho un po’ esagerato. 🙂 ho gli orari un po’ sballati, questo sì, ma rimedierò presto.
    Sto bene, direi. Mi sento tranquilla. Sto cercando di fare UNA cosa che mi interessa molto. Ma non ne parlo, per ora.

    Ciao Lunacchiotta, Steffy ‘ndo stai, Lilly. Ciao tutti!

  • 5313
    LUNA -

    Ekkime, ieri poi mi sono distratta un attimo, non sono più riuscita a modificare il commento perché mi dava “failed” o quel che è, ed è rimasta una frase volante alla fine.

    riparto da dove ero rimasta in sospeso:

    @Dimostri che l’equilibrio è una conquista ed il conoscersi un profondo studio di sè posto in relazione a ciò che capita e che va visto sotto tanti punti di vista. Non solo quello che si riteneva il proprio nel momento in cui la circostanza è stata vissuta

    E’ molto difficile dare una definizione di equilibrio. E’ una cosa che uno sente dentro di sè, ed è a misura sua. Potremmo forse dire che equilibrio vuol dire essere presenti a se stessi, cioè non sentire un divario tra desideri, sentire, e agire. Presenti a se stessi non vuol dire lucidi come un ottone appena pulito. Vuol dire, secondo me (ma secondo me) ascoltarsi e imparare a capire cosa si sente: paura, frustrazione, gioia, sensazione di benessere o malessere anche rispetto ad una situazione. E accettare di sentire le proprie sensazioni, e non bloccarle subito attraverso il giudizio o il pensiero di dover essere adeguati rispetto ad un modello. Non etichettare le sensazioni, ma accoglierle, e prenderle come tali.
    Esempio banale: voglio bene ad una persona, mi piace, la stimo, ma in quel momento noto un’aggressività, anche inconsapevole da parte sua, e in quel momento il mio stomaco mi dice: non stai bene qui.
    Non è un giudizio globale su quella persona, non c’è nulla di giusto o sbagliato nel fatto che in quel momento ho quella sensazione. La sensazione è quello che è. Poi posso chiedermi magari perché l’ho provata, cosa rappresenta per me, se è perché mia zia Pinuccia, quando avevo sei anni, mi diceva la stessa cosa, e sono io a non sopportare il fatto che qualcuno, in quel momento, mi parli della situazione delle pensioni in Italia. Ma questo viene dopo. Intanto quello che so è che ho provato disagio. Prima di vestirlo di qualcosa, e di capire se il vestito che gli sto mettendo ha un perché e un per come, devo ascoltarlo. Non so se riesco a spiegarmi. Alle volte siamo incontinenti nelle reazioni, ci appaiono a posteriori inadeguate in difetto o esagerate perché non abbiamo preso la sensazione per quello che era. Non l’abbiamo ascoltata.
    Potremmo dire che siamo in equilibrio nel momento in cui le nostre difese si attivano in modo sano di fronte ad un problema o determinate circostanze, e le nostre risorse sono indirizzate verso uno scopo in qualche modo consapevole.
    Nel momento in cui ci sentiamo presenti a noi stessi e ci sentiamo in qualche modo protetti da noi stessi. Protetti non nel senso che giriamo con un fucile, ma sentiamo che faremo entrare ciò che vogliamo che entri. e non tutto, a caso.
    Ma la verità è che ciascuno sa cos’è per lui l’equilibrio e come riportarsi in asse nel momento in cui si sente fuori asse. Cos’è l’asse? Ciascuno ha il suo e dà a esso un significato personale. ciò che ci fa sentire in asse o ci riporta in asse probabilmente è duttile.

  • 5314
    LUNA -

    A volte ciò che ci riporta in asse è dormire per tre giorni di fila, a volte andare a fare una maratona, a volte vedere gente, a volte non vedere nessuno. Spesso è accettare di non essere perfetti, di non avere tutte le risposte e anche di essere incoerenti. Uscire dalle etichette su noi stessi. Quelle che crediamo siano il nostro asse. Ma spesso sono giudizi che ci siamo dati, oscillando tra il sentirci migliori o peggiori degli altri, splendidi o tutti sbagliati, corretti o scorretti in senso assoluto, interessanti e divertenti o un paio di palle totale. Invece cosa siamo? chi lo sa. Non lo scopriamo mangiandoci la testa di etichette. Lo scopriamo solo vivendo, cosa siamo, e siamo molto di più di quello che pensiamo. Siamo uguali a tutti gli altri, carne, sangue, eccitazione e scazzo, errori e conquiste, momenti no, momenti sì, momenti piatti, indulgenza e permalosità, accoglienza e rifiuto. e insieme speciali per noi stessi, perché le sensazioni sono nostre. E, dunque, il dolore che senti è il tuo, e la gioia che senti è la tua. Tua è la soddisfazione che provi, tuo il disincanto, tua la paura. Ti ascolti e sai quello che tu stai provando. E scegli di cosa farci di quello che provi. se starci dentro o uscire. Se starci dentro perché senti che è il momento di stare con te o se posticipare l’incontro perché in quel momento la tua priorità è invece consegnare un lavoro, aiutare un amico, guardare una puntata di una telenovela. Tu sai il tuo limite, quanto puoi andare giù all’inferno, farci un giro e tornare su, meglio di prima, quanto, invece, non riesci a sopportare di vederti triste. Quanto ti serve andare fuori con un amico e sfogarti per 5 ore piangendo come un vitello o uscire con un amico e dirgli: parliamo d’altro, vuoi? –
    E via così… Riguardo al punto di vista, io credo invece che spesso, chi ha subito molestie morali, debba proprio considerare il proprio punto di vista, invece, le sensazioni che ha lui, prima di entrare in una visione panoramica. Ma le sensazioni vere, base,non le etichette. Per chi ha avuto o ha il problema del sentirsi responsabile anche della comparsa sullo sfondo, e vive questa responsabilità in modo egocentrico (nel senso di: dipende da me, è colpa mia o perché non fanno ciò di cui ho bisogno?) recuperare un diverso sguardo su di sè, e quindi sul circostante, è fondamentale. Propongo visioni panoramiche per mostrare che esistono delle dinamiche, che ci coinvolgono nel NOSTRO punto di vista. Forse sono io che mi sono espressa male.
    Comunque sia, Lilly, fermo restando che sempre devi fare quello che senti, io ti direi questo:
    accetta anche il fatto di essere fraintesa. Che ti frega? Dopo che sei fraintesa casca il mondo? no. La comunicazione può essere inquinata da mille fattori, si può aggiustare il tiro, o puoi trovare qualcuno che, pur non fraintendendo, semplicemente la vede come vuole. Se non parli perché vuoi centrare meglio un concetto, dentro di te, perché non esca senza testa o senza gambe, per te, è un conto. Ma riguardo il fatto di non essere fraintesa non c’è controllo che puoi avere, neanche se studi parola per parola, perché il fraintendimento dipende anche dagli altri. Dunque che fai, diventi muta?
    Bacione 🙂

  • 5315
    franz -

    “Accidenti, la vita! Chi ne capisce qualcosa”
    “Non ci provi neppure, faccia solo finta di capire”
    “Alla tigre cacciare
    all’uccello tocca volare
    all’uomo tocca chiedersi: perchè?perchè? perchè?
    Alla tigre tocca dormire
    All’uccello tocca posarsi
    E all’uomo raccontarsi
    Che è in grado di capire”

  • 5316
    margherita -

    @Per Luna “LILLY: ho vissuto e basta, e vivo e basta, non è che giro dicendo: eilà, salve, vediamo come mi evolvo oggi… 😉
    o: vediamo a che punto sto con il programma ministeriale di evoluzione 😉
    Lilly, a metterla giù come la metti tu pare che giro con il grembiulino, la cartella e il blocco per gli appunti ;):PPPP”.

    Non intendevo questo

    @E poi mi capita spesso di avere delle difficoltà a trasmettere all’esterno ciò che mi passa nel cervello….questo è un problema che solo io posso risolvere. Magari cominciando a tenermi per me tutto ciò che potrebbe essere frainteso.

    Ciao a tutti…prendo spunto da queste righe di Lilly per farti un appunto LUNA, visto che in un mio post passato hai appuntato me su una mia frase sul tempo (giusificata dal fatto che sei sempre descritta schietta e diretta).
    Ma perchè le frasi rivolte a te le prendi sempre in senso negativo?…rispondi quasi con sarcasmo direi…Questa è una mia semplice opinione suffragata ora dalla tua risposta a Lilly e da come la stessa ha interpretato le tue parole…
    Vedi Luna da come parli, dalle analisi che fai su ciò che leggi sritto da noi si intuisce ceh hai fatto un lavorio su te stessa abbastanza profondo tanto da saper dare risposte a tutti guardando sempre l’altra parte della medaglia che ti viene da noi offerta..ma spesso a me dai l’impressione di una maestrina che si mette in cattedra a dare nozioni tecniche di comportamento introspettivo visto che quasi ti senti presa in causa a dar risposte a tutti a mo di trattati di psicologia che tanto hanno di teorico e poco di pratico….
    Un dubbio mi assale, ma te parti veramente da qualche soria vissuta sulla tua pelle, visto che poco racconti di fatti a te avvenuti, o stai forse cercando spunti per una tesi di laurea?
    All’inizio le cose che dici senz’altro servono, perchè tutto serve quando si sta nel baratro e se ne vuol uscire, è umano arrampicarsi a tutto per un attimo di pace, gli psicologi mica hanno vissuto tutte le emozioni di cui si occupano.
    Se così non è, e spero di sbagliarmi visto il luogo dove ci troviamo, abbassa la guardia luna, non sei dententrice di nessuna verità se non la tua, ascolta con più umiltà e benevolenza chi scrive qui perchè persone come me e Lylly, e forse anche altri, non abbiamo bisogno di essere fraintesi in senso negativo ed appuntati ma solo di riceve una pacca incoraggiante sulla spalla per andare avanti magari con un sorriso di ironia su cose tanto dolorose che abbiamo vissuto.
    LILLY io ho capito benissimo il tono della tua frase come capisco tra le tue righe il disperato bisogno di lasciarti tutto alle spalle, so esattamente cosa provi e cosa vorresti provare per te stessa, è dura Lilly, molto dura, un giorno meglio e uno peggio, anche a distanza di tanto tempo ma ci dobbiamo stare finchè passerà, evolverà, con tranquillità.
    Se prima le seghe mentali cele facevamo per loro ora ce le facciamo per noi co tutto sto riflettere su noi stessi…ti sorrido…

  • 5317
    Lilly -

    Ciao LULU.
    Io e lui prendiamo spesso lo stesso treno. Lui in cima ed io in fondo (da taciti accordi)…..un treno che avrà 15 vagoni. Ogni tanto lui “scende a valle” e negli ultini metri di viaggio si piazza lì, accanto alla porta e mi guarda. Senza un sorriso, senza gelo. Mi guarda……..
    Vorrei tanto poter dire a te e a me stessa che l’impulso è quello di dedicargli un’immensa linguaccia con tanto di dita all’interno della bocca per spalancarla meglio e un “ahhhhhhhhahhhhhahhhhh” di sottofondo.
    Non è (ancora) così.
    Per un momento il mio piccolo mondo di convinzioni crolla, il cervello si affolla di mille domande dal “perchè è venuto qui”, al “perchè mi guarda”, etc etc etc. Naturalmte cuore in subbuglio e via dicendo.
    Poi, però, lo guardo bene e lo vedo per il grandissimo, emerito, gigante, insindacabile str/fig.diput/bast/schifoso lurido verme che ha dimostrato di essere e la sua figura ,che era diventata enorme nei miei pensieri si sgonfia come un palloncino bucato…..
    E quando tra me e me penso “cretina, però il cuore ti batteva come un tamburo”, ho già la risposta pronta.
    Io l’ho amato alla follia ed è stato un amore talmente più grande della sua bastardaggine che ha bisogno di ancora un pò di tempo prima di finire nell’archivio!
    Una volta lui mi ha scritto (in occasione di un suo desiderio un pò troppo imbecille e quindi inevaso e nell’ambito della prima di un lungo elenco di e-mail di addio): “l’attrazione per una persona finisce nel momento in cui questa non sa darti ciò che vuoi, l’amore, forse, dura un pò di più”.

    Appunto….l’amore (senza forse) dura un pò di più. Anche quando non ha senso perchè rivolto ad un individuo senza senso.

    Viviti anche questi momenti perchè ti servono a renderti veramente più forte….. Ciao bella.

    Ciao Naty, ciao Franz, ciao Francesco, ciao Luna.

    Ps. ….no! Non penso potrei diventare muta (troppo difficile per me).

  • 5318
    LULU -

    Lilly devo dire che la tua storia di cita e tarzan mi ha fatto fare una bella risata!
    In effetti e’ vero lui si sente Tarzan il re della giungla…mi sono fatta una super tremenda “piangiata” poi mi sono asciutta gli occhi e mi sono chiesta davvero cio’ che anche tu mi hai suggerito. Ma perche’ accidenti piango, sai della figura di mer..aaaa non me ne puo’ importare meno di niente, mi manca lui? ma chi e’ lui? in fondo non e’mai esistito, era un uomo ideale che mi ero creata, quindi a questo punto puo’ essere lui come Carlo Magno, come Nerone, come Napoleone,(faccio questi nomi perche’ lui ha sempre detto che gli altri una volta scomparso lo avrebbero ricordato….si e avrebbero detto ma chi era quella merdaccia?! scusate la parolaccia ma dovevo scriverla per intero!!!)Invidio lei? ma neanche da morta!!!a parte la potenziale cornuta, lo sono stata pure io, si e’ divertita inizialmente a farmi “scoprire” la sua presenza con messaggi anonimi, e loro foto in atteggiamenti inconfondibili… una persona che si nasconde dietro l’anonimato per fare cose ignobili non puo’ essere che una persona ignobile.
    Allora perche’ piango!!!!lo rivorrei un uomo che dopo dieci anni di convivenza mi chiede di fargli da amante?
    NOOOOOOOOO!!!!!Allora basta, ti sei sfogata, e’ il momento di ripartire, non da meno zero ma da 0,9. In fondo e’ quasi UNO!!!

    Dopo una botta del genere, dopo che per due lunghi anni sapendo dove lavoravano sapendo dove vivevano evitavo tali posti di buon grado, questi STRONZI, con tutto il rispetto delle “feci”, le quali si potrebbero offendere, mi hanno dato il ben servito venendomi a vivere 50 metri dal luogo dove lavoro, credo sia giunto il momento di dare la svolta che mi spinga ancora di piu’ a dire CHE FORTUNA L’HO PROPRIO SCAMPATA BELLA.
    Vedi Kim, la prima cosa che ho pensato e’ quella che hai detto anche tu, cambio lavoro. Ma sai non e’ proprio il momento piu’ adatto, non so’ come e’ da te. Ho un lavoro relativamente sicuro, che anche se quotidianamente mi da la mia dose di problemi riesce anche a darmi abbastanza soddisfazione, poi non sono piu’ una ragazzina e sai e’ vero devo pensare a me, ho perso tanti anni della mia vita per lui, salute, felicita’, amore, adesso devo pensare a me, non posso perdere il lavoro per lui. IO E MIA FIGLIA SIAMO PIU’ IMPORTANTI, la sua vita e quella di lei non valgono un milionesimo di quello che vale la mia e quella del mio “cucciolo”(anche se ormai e’ quasi una donna e dovrei chiamarla piccola donna).
    Naty anche a me questa cosa mi puzza…sai di cosa? della parolaccia che ho scritto prima, come vedi non si smentisce mai.

    Adesso mi sono rimboccata le maniche, vediamo e speriamo che domani mattina mi possa alzare con questa voglia di lottare…

    ADESSO BASTA NON VOGLIO PIU’ CHIEDERMI PERCHE’PERCHE’, QUEI PERCHE’ CHE DICI TU FRANZ, ADESSO GUARDO SOLO A DOMANI VOGLIO PENSARE A DOMANI (ALMENO CI PROVO). LULU

  • 5319
    tina -

    Uè, uè, uè…
    che succede qui??
    mi è un pò (mmh…diciamo un bel pò) dipiaciuto leggere il post di margherita soprattutto per il tono usato (ciao marghe, scusa se mi infilo anch’io nel discorso ma mi sento parte di “tutti”).
    premetto che sto imparando ad accettare a 360° che gli altri abbiano opinioni diverse dalle mie (grazie a Dio!) e che non è giusto tentare di far cambiare loro idea. quindi scrivo solo per dire la mia opinione su una questione che mi sta a cuore in quanto vede conivolte persone a cui tengo, pur non conoscendole!
    Dopo aver letto il post 5316 sono rimasta un pò interdetta ma ho continuato a leggere quello successivo di Lilly e ho tirato un sospiro di sollievo per la sua chiusa: mi pare che alla fine abbia reagito poitivamente a quello di Luna.
    Mi permetto di dissentire dall’idea che tu, margherita, ti sei fatta di lei (Luna)e anche da questo che ho ripreso dal tuo post:
    “non abbiamo bisogno di essere fraintesi in senso negativo ed appuntati ma solo di riceve una pacca incoraggiante sulla spalla per andare avanti magari con un sorriso di ironia su cose tanto dolorose che abbiamo vissuto”.
    A me se in un primo momento l’esser fraintesa (soprattutto da persone che stimo) mi mette un attimo in “crisi”, subito dopo mi da l’occasione per cercare di spiegarmi meglio, magari affrontando la cosa anche da altre angolazioni. Alle fine due sono le possibilità: ti puoi rendere conto che l’altro continua a non capire (e a ‘sto punto chi se ne frega!) oppure scoprire che non solo ti ha appuntato in buona fede, ma anche con un buon proposito.
    Io ne ho conosciute persone che pur di non mettersi in cattiva luce facendomi notare le cose sbagliate che facevo, preferivano assecondarmi e darmi la pacca sulla spalla, ma non mi hanno di certo aiutato.
    Mi ha aiutato sentirmi dire “così stai completamente sbagliando” da chi, in qualche modo, “teneva” a me più di quanto non temesse la mia reazione alle sue parole.
    E’ normale che ciascuno recepisce in modo diverso quello che gli altri dicono, non solo perchè siamo tutti diversi, ma magari anche per un particolare stato d’animo, o perchè in quel momento è andata così e basta, o perchè l’altro senza saperlo ha toccato tasti delicati e senza volerlo lo ha fatto in un modo che l’altro ha vissuto come “indelicato”, ma da qui a parlare di mancanza di umiltà e benevolenza…mi sembra veramente fuori luogo.
    Forse sono uscita un pò fuori tema, non ho tempo per rileggere e sistemare e lascio così le cose che ho scritto di getto. Avrei voluto spiegarmi meglio ma devo proprio chiudere, spero che siate bravi a leggere tra le righe…anche tra quelle contorte!!!!!

  • 5320
    LUNA -

    MARGHERITA: colgo molto volentieri l’occasione di risponderti 🙂 🙂 perché a domanda rispondo 🙂
    anche perché siamo nel curioso paradosso in cui una persona, a mio avviso, mi ha fatto troppi esagerati complimenti, io le ho detto che stava esagerando, ma becco della persona che si è offesa e ha risposto con sarcasmo. A me fa quasi ridere.
    Cioè io mi sarei offesa perché una persona mi ha detto che sono così evoluta?
    Ma non sarà, invece, che ho fatto esattamente il contrario? e cioè che di fronte alle affermazioni di una persona che, per troppo affetto, mi sembrava mi idealizzasse troppo, io le ho detto: uè, Lilly, ma che dici? 🙂
    E non era la prima volta.
    io ho risposto a Lilly non con sarcasmo, ma con autoronia, semmai, percependo lei come una persona molto ironica e autoironica, e quindi ho usato un canale che è il mio, ma che in varie occasioni è stato anche il suo.
    Non so dove lo vedi il sarcasmo, e dove vedi un’attacco a LillY in
    @ho vissuto e basta, e vivo e basta, non è che giro dicendo: eilà, salve, vediamo come mi evolvo oggi… 😉
    o: vediamo a che punto sto con il programma ministeriale di evoluzione 😉
    Lilly, a metterla giù come la metti tu pare che giro con il grembiulino, la cartella e il blocco per gli appunti ;):PPPP”.

    In realtà questa mia frase, per l’appunto autoironica, nasce dal fatto che è lei, per affetto ed esagerata considerazione, a dirmi spesso che io sono evoluta e ho superato chissà quanti scogli, mi dice cose tipo che io sarei un modello, e io a più riprese ho continuato a dirle che non è così, cosa che a me pare evidente (anche perché so io quali e quanti scogli ho superato e se, e quanti me ne mancano) ma alla quale devo rispondere nel momento in cui salta fuori. E ti assicuro che è un po’ imbarazzante. Soprattutto se tu porti la tua esperienza e le tue idee, come fanno tutti, punto e basta. E quello che puoi portare, come tutti.
    mentre al contempo stai facendo la tua strada, che è faticosa come quella degli altri. Ognuno sa la sua. E non ho MAI, e sottolineo MAI, detto di essere arrivata ad un approdo sicuro. O di essere una persona risolta rispetto agli altri. Io non l’ho mai detto. Amo scrivere qui in rilassata libertà, perché credo in questa solidarietà, e perché penso che le molestie morali siano una piaga non solo emotiva, ma sociale, gravissima. Non sto facendo nessuna tesi di laurea, non voglio dimostrare niente, ma poiché ho vissuto sulla mia pelle le molestie morali, e i loro effetti, e ho faticato per trovare il mio bandolo nella matassa, mi viene naturale, poiché credo nel confronto delle esperienze, nella solidarietà e che tutti noi, ma proprio tutti noi possiamo essere gli uni d’aiuto agli altri, nel nostro piccolo, porto quello che è servito a me.
    Anche perché, cara Marghe, se qualcuno, quando stavo male io, mi avesse detto che quella cosa che stavo vivendo aveva un nome, e che funzionava in un certo modo, e che aveva dei sintomi,
    non avrei perso del tempo prezioso. Invece io ho dovuto cominciare da zero per capire che cavolo fossero. E ti posso dire una cosa: aver capito certe cose non fa di me una persona migliore, o una persona più
    evoluta rispetto a qualcuno, ma una persona più serena rispetto alla me di ieri.

  • 5321
    LUNA -

    Vedi, Marghe, per me uno può pensarla come vuole, vivere come vuole, e sa per sè.
    Peraltro le cose che dico a me sono servite a livello molto pratico, e per quanto mi riguarda non sono teoria.
    Quando Lilly ha detto “dimostri che…” io sono intervenuta non perché me la fossi presa a male – mi stava dicendo una cosa bella, non brutta, semmai – ma perché, sapendo che una persona, dopo aver, lo diceva lei stessa, fuso il cervello facendo la sistemistica dell’enalotto a forza di razionalità, nel momento in cui mi dice “profondo studio di se stessi” rischia di buttarla ancora una volta sul razionale, e di farsi male. Può non essere così, ma io, visto che si parla di ciò che io starei dimostrando, se io non ho spiegato bene il mio messaggio, io ci tengo a dire di no. E non perché mi secca essere fraintesa in quanto Luna, ma perché se porto il messaggio dell’ascoltarsi, invece di martoriarsi di pensieri, di usare una severa autoanalisi, vuol dire che ci credo. Per me ci credo. E semmai sono andata in protezione verso di lei, non il contrario. Le ho detto: vivo.
    Per quanto riguarda la risposta di Lilly sul fraintendimento le ho detto ciò che sentivo di dirle, ed era una risposta che, al di là del nostro dialogo, era un invito all’indipendenza e alla libertà del sentire e di esprimersi. Una cosa che è mancata a chi è stato martoriato ogni volta che apriva bocca.
    E non perché non ho percepito la sua difficoltà, ma proprio perché l’ho percepita. E per questo non le ho dato una risposta consolatoria e “dipendente”. Perché lei oggi, per come la vedo io, è una donna libera. Lo era sempre, ma quando c’era qualcuno che per un fraintendimento l’aggrediva, presumibilmente non si sentiva libera.
    Spesso le persone che hanno subito aggressività hanno dentro aggressività. Non credo sia il caso di Lilly, non credo sia il mio.

    Concludo dicendoti che ti ho risposto perché mi hai dato l’occasione di esprimere il fatto che, sebbene è chiaro che ciascuno può dire quello che sente e pensa, io penso che parlare di chi è più evoluto o meno sia una perdita di energia. Più che altro nel momento in cui si generano questi paradossi.
    Per te il tuo post aveva un senso, e lo rispetto. E ti ho risposto.

    @non abbiamo bisogno di essere fraintesi in senso negativo ed appuntati ma solo di riceve una pacca incoraggiante sulla spalla per andare avanti magari con un sorriso di ironia su cose tanto dolorose che abbiamo vissuto.

    Ti invito, se ne hai voglia, a riflettere su questa tua contraddizione:
    mi dici che sono uguale agli altri, cara Marghe, e sottolinei una cosa sulla quale io non ho alcun dubbio. Ma poi, tu che parli dei tuoi dolori e di quelli degli altri, e del fatto che quei dolori meritano rispetto, non appunti, non fraitendimento, ma una pacca sulla spalla e un sorriso, non hai per prima lo stesso trattamento per me. TU hai deciso che io sono più forte, e che la mia sofferenza non è uguale alla tua, o a quella di Lilly, non io.

  • 5322
    Lilly -

    Ciao Margherita. Grazie per il tuo post.
    Hai beccato un punto importante.
    Un punto polivalente perchè ciascuno lo può adattare alla propria personalissima situazione.
    La molestia morale, la violenza fisica, l’indifferenza esasperata, l’abbandono immotivato e chi più ne ha più ne metta.
    Io per tanto tempo ha avuto il terrore di parlare perchè indipendentemente da cosa dicessi e da come lo dicessi venivo puntualmente fraintesa, aggredita, minacciata, lasciata, ripresa, perdonata, rielaborata, riaccusata…in un vortice che sembrava non finire mai!
    Ed ho avuto il terrore sia di stare zitta sia di incappare in quelle micropause silenziose in qui il cervello tenta disperatamente di elaborare la risposta “giusta” nella certezza matematica che intanto non la azzeccherà……
    E beh….chi ha vissuto questo stato d’animo è più fragile di una bolla di sapone nel settore “essere compreso-non essere frainteso”!
    L’arrivare a dire “mi fraintendono? E chi se ne frega! Mica casca il mondo” è uno dei tanti obbiettivi da raggiungere (insieme al “se n’è andato? Chi se ne frega”-L’ho visto con un altra? Chi se ne frega” etc etc etc).
    Durante il percorso ostacolato o agevolato dalle centomila seghe mentali che ti frullano il cervello sei esposto all’attacco di ciò in cui sei stato carente e quindi ferito come se fossi un galletto segnavento fatto di carta velina piazzato sulla cima di un grattacielo a Trieste è quando soffia la bora….
    Certo. Non si può pretendere che tutti sappiano la storia altrui in maniera così approfondita da adeguare i toni alle loro fragilità.
    Però l’appunto di Luna, in effetti, mi ha destabilizzato, mi ha riaperto una vecchia ferita non ben cicatrizzata.
    L’ho assorbito senza l’ironia compagnona che (credo) lo accompagnasse.
    Ognuno è libero di esprimere la propria opinione con i toni che ritiene così come ognuno è libero di recepirla come “meglio” crede (o meglio…..come può in quel dato momento).
    Io sono ben conscia dei limiti che la mia fragilità mi appiccica addosso e cerco di leggerli con la testa che avrò domani per non dargli un peso eccessivo ma contemporaneamente cerco di memorizzarli con la testa che ho oggi per non sottovalutarli quando e se avrò a che fare con qualcuno che sarà nella mia attuale condizione. A volte il barbatrucco non riesce o riesce a metà. E il rischio è quello di rimangiarsi una parte del percorso fatto e di demoralizzarsi nel rendersi conto che basta un niente per…..
    E chissà quante volte (e del tutto involontariamente) avrò ferito qualcuno perchè la mia inesperienza nel suo problema mi avrà fatto dire fischio quando sarebbe stato meglio dire fiasco o non dire nulla!
    A questo punto occorre la pacca di incoraggiamento di cui parli tu!

    Dici “LILLY io ho capito benissimo il tono della tua frase come capisco tra le tue righe il disperato bisogno di lasciarti tutto alle spalle, so esattamente cosa provi e cosa vorresti provare per te stessa, è dura Lilly, molto dura, un giorno meglio e uno peggio, anche a distanza di tanto tem

  • 5323
    Lilly -

    …..azz mi hanno cancellato un post……Dicevo….(Margherita)Dici “LILLY io ho capito benissimo il tono della tua frase come capisco tra le tue righe il disperato bisogno di lasciarti tutto alle spalle, so esattamente cosa provi e cosa vorresti provare per te stessa, è dura Lilly, molto dura, un giorno meglio e uno peggio, anche a distanza di tanto tempo ma ci dobbiamo stare finchè passerà, evolverà, con tranquillità.”

    Giusto Margherita! Questa frase è la pacca di incoraggiamento che mi serviva in questo momento…….te ne do una anche io perchè il percorso è lungo e ce ne vogliono di pacche…!

    Luna: “Tu sai il tuo limite, quanto puoi andare giù all’inferno, farci un giro e tornare su, meglio di prima, quanto, invece, non riesci a sopportare di vederti triste. Quanto ti serve andare fuori con un amico e sfogarti per 5 ore piangendo come un vitello o uscire con un amico e dirgli: parliamo d’altro, vuoi? ”

    Ricollegandomi a prima……si, io in teoria so il mio limite. E’ la pratica che spesso frega……
    Mentre mi acchiappavo le randellate morali se una mia amica si fosse rivolta a me dicendo di essere in una situazione identica a quella che stavo vivendo le avrei consigliato di scappare con un UFO su Marte.
    Perchè non l’ho consigliato a me stessa visto che nessuno mi teneva segregata in una stanza al buio????
    Semplice! Semplicissimo. Sta tutto in una frase “del senno di poi son piene le fosse…..”.
    Quando ti dico che, secondo me, hai raggiunto degli obbiettivi non è per dirti “Brava, brava, hai preso lo sciroppo consigliato dal Ministero, nelle dosi indicate, agli orari prestabiliti e la bua è passata”…
    E’ per dirti “brava, hai superato uno tra i tremila step che la vita ci mette davanti e ce lo stai dicendo. Potresti non farlo. Potresti riderci in faccia e prenderci per il culo tutti ora che per te QUEL problema (tra i tanti) è diventato la miniatura di sè stesso….Hai superato uno step che a tanti di noi sembra ancora l’Everest e che tu ci aiuti a ridimensionare e a ridimensionare non trasformandolo in ridicolo ma trasmettendoci un messaggio “non farti accoppare da quel problema! Tu sei più importante di lui!”!
    Un messaggio logico ma che spesso la confusione mentale ti impedisce di cogliere!

    Poi si, probabilmente ho sforato nell’esaltare ed effettivamente me lo hai fatto notare un sacco di volte. Ma questo è una mia caratteristica in tutto.
    Forse è il riflesso di ciò che vorrei per me????? IO LILLY, NAPOLEONA BONAPARTE, IMPERATRICE DEI CIELI E DELLA TERRA E DEI QUATTORDICI MARI……(scherzo….)
    Todo claro? (Si dice così?Boh!)!

    Ciao ciao a tutti voi!

  • 5324
    LULU -

    Ecco, non mi sono alzata con la stessa carica con la quale sono andata a dormire ieri sera.
    Pero’ non sono per il momento cosi’ a terra come credevo. IL problema sara’ uscire, e rischiare di incontrarli come ieri fuori casa.

    D’altra parte ancora devo elaborare, e questo fa parte del percorso. Appena ti sembra di vivere decentemente esso la mazzata tra capo e collo…ma tutto cio’ mi fa capire ancora di piu’ quanto figlio di ..ttan. sia e sia stato. Sicuramente vorrebbe che gli strisciassi ai piedi come ho fatto per tanti anni e chiedergli un perdono del quale non so neppure io il motivo e che avrebbe dovuto fare lui…e’ vero io ho avuto problemi di salute per i quali ho dovuto allontanarmi obbligatoriamente dai nostri rapporti intimi…e allora STRONZO era giusto quello che facevi? Sai l’uomo non e’ di legno….era quello che diceva,forse deve dimostrare a se stesso quanto ancora e’ forte e sessualmente dotato visto che si e’ messo con una ragazzina…..io ero troppo vecchia per lui. Ma come possono esistere al mondo persone di questo genere, gli avevo solo chiesto di lasciarmi vivere, non lo fa certamente con queste sue sorprese. Mi conosce molto bene, T R O P P O!
    Sa che ancora penso a lui perche’ sa quanto l’ho amato.
    Ma stavolta forse urlero’ fino a perdere la voce, l’ho gia’ fatto qualche volta in auto con la musica a tutto volume…ma non STRISCERO’ MAI PIU’.

    Adesso vi saluto, devo uscire, ho paura, ma in fondo e’ cosi’ breve la vita che mi resta rispetto a cio’ che ho gia’ trascorso che devo farmi tanta forza e superare questo momento, per godermi i prossimi anni in santa pace.

    Mi chiedo, sto peggio adesso oppure quando ancora stavamo insieme e subivo (perche’ volevo subire) tutte le sue stronzate? Forse, anzi senza forse stavo peggio allora, credo che sia gia’ un passo avanti….LULU

  • 5325
    margherita -

    No LUNA, non ho affatto detto nè deciso che tu sia più forte o che la tua sofferenza sia uguale a quella mia e di Lilly… io ho proprio messo in dubbio che tu parti da “una sofferenza del genere trattato qui”, nel pieno rispetto della libetrà di esprimere i pensieri che nascono da ciò che ci comunichiamo con questi post.
    E’ vero che non ti ho dato una pacca sulla spalla sorridendo, infatti sono coerente con la premessa “prendo spunto dalle parole di Lilly per appuntarti LUNA”, questo voleva essere il mio post per te non l’inverso, e di seguito penso di averti spiegato anche il perchè.
    Forse LUNA non hai capito che quella a sentirsi fraintesa non sei stata te ma Lilly, nel momento in cui aveva più bisogno di essere capita e incoraggiata, quella che ci è rimasta male è stata lei come io a suo tempo…ma come? anche qui?…anche da persone con le quali abbiamo condiviso questo nostro vissuto e dalle quali ci aspettiamo di essere capite?…
    Facciamo un’ulteriore autoanalisi? Cosa c’è di altro in me che non va se anche questo piccolo episodio mi crea malessere?
    Non ci si deve far aspettative!!!!..
    Non ci si deve aspettare di essere capiti da nessuno!!..Sono troppo fragile?
    Questi, anche se in maniera forse esagerata, sono i pensieri che si muovono dentro la testa di persone ferite nella maniera descritta qui, che credimi Luna fanno ulteriore male.
    Usare una severa autoanalisi, usare scossoni serve a noi e agli altri come usarsi e usare una pacca sulla spalla con un sorriso.
    A volte bisogna sforzarsi di leggere tra le righe di chi scrive, rilassarsi e trovare per sè a per coloro che ci ascoltano una “coccola reale” non il semplice impara a coccolarti, “amore” e non il semplice impara ad amarti.
    Da qualsiasi parte la giriamo, la vediamo, la percepiamo la nostra vita per un periodo più o meno lungo è stato un vero schifo e forse lo è ancora…siamo qui quasi guerrieri per combattere questo schifo, con varie tattiche, analizzando ogni cosa possibile, noi, la storia, lui o lei, le situazioni, i vissuti, i passati, tutto, cercando perchè e rinunciando a risposte, quando invece basterebbe solo dimenticare quella persona che ci ha fatto scaturire talmente tanto coraggio da starle vicino.
    Siamo qui a scovar errori dentro di noi per eliminarli in modo da far passare il disagio, il malessere, aiutati da libri, psicologi, amici,post, così da non ricadere in futuro negli stessi meccanismi.
    L’amore è una cosa strana, ti arriva, ti succede, e quando ami una persona l’unica cosa che vuoi è stare con lui o lei, l’amore giustica tutto, perdona tutto, capisce tutto e ti può portare alle stelle o alle stalle, fa parte del gioco se decidi di giocare; finchè stai alle stelle ti percepisci come il migliore del mondo e quando vai alle stalle ti percepisci coem il letame di mucca.
    Io credo che la vita sia proprio questa: cadere ed alzarsi, ricadere e rialzarsi, ogni giorno se necessario, perchè ogni giorno ce ne viene data la possibilità….
    Una sorriso

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