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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 5276
    LUNA -

    Lilly: 🙂
    “Per quanto riguarda l’intervento provvidenziale di un’altra persona, penso come te che il lavoro sia sempre personale, e quindi non è l’esterno a poter fare il lavoro per te (generico) o a poter salvarti, in nessun modo, se non ti “salvi” tu.

    Mi riferivo al rapporto di dipendenza che si può creare quando pensiamo che sarà un fantomatico principe azzurro o una fantomatica principessa azzurra a riparare a delle ferite o dinamiche che noi non ripariamo per primi dentro di noi. E spesso, inconsciamente, cerchiamo persone che vanno a battere dove il dente duole o comunque, se per esempio, il nostro terrore fosse quello dell’abbandono, potremo tenerci il nostro terrore, con tutte le conseguenze del caso, anche se avessimo qualcuno che ci rassicura 200 volte al secondo del fatto di essere realmente presente o di amarci davvero. E se invece fossimo abbandonati o trovassimo persino qualcuno con la coazione all’abbandono (per motivi suoi) ciò ovviamente non farebbe che girare il coltello nella piaga ulteriormente. Ciò facendo solo un esempio e buttandola giù in poche parole.

    Su quanto invece l’esterno possa essere comunque di stimolo, darci elementi interessanti, anche attraverso il confronto, nel momento in cui siamo aperti, e su una certa lunghezza d’onda, persino, l’ho detto tante volte, quando sentiamo una conversazione sull’autobus che nulla ha a che vedere su noi, l’ho detto tante volte come la penso. Se sono qui evidentemente è perché penso che queste cose servano moltissimo. Ciò che non serve, mai, è affidare il timone completamente a qualcuno pensando che ci porterà in salvo. O, meglio, a tutti capita e può capitare… ci sono dei momenti in cui non bisogna neanche cadere nell’eccesso opposto, e saper anche chiedere “scusa, puoi pensarci tu?”, “scusa, guidi tu un attimo che rischio un colpo di sonno?”,in un momento particolare, perché anche ammettere/accettare la propria fragilità e il proprio bisogno degli altri – sano – fa parte dell’equilibrio (e spesso chi ha dovuto badare sempre a se stesso può avere molta paura di essere fragile o di ammetterlo) ma il punto è anche saper riconoscere con chi poter condividere la guida.
    Discorso complesso, su cui magari tornerò meglio.

    Non sono magamagò, è semplicemente che posso immaginare certi stati d’animo, e se ti ho detto quella cosa sulle giornate no è stato perché ho pensato alla cosa del risolutore/rassicuratore ecc.
    Il problema non è affatto cretino, è una cosa molto logica, invece, che tu possa restare/cadere comunque nel “giudizio” e nell'”aspettativa” in questa fase, perché probabilmente sono due punti abbastanza centrali… spesso centrali per i risolutori/rassicuratori, coloro cioè che hanno percepito, nel momento clou della loro formazione, l’esterno come più fragile, e in qualche modo hanno sentito di dover accudire o rassicurare etcc coloro da cui si sarebbero dovuto sentire accuditi

  • 5277
    LUNA -

    o semplicemente si sono sentiti più responsabili di quanto effettivamente erano, molto di più, in determinate situazioni e dinamiche, o hanno dovuto badare a se stessi “per non creare problemi”, o per sedare l’angoscia che certe situazioni provocavano intorno o per trarsi emotivamente in salvo.

    Da ciò derivano molto spesso giudizio/aspettativa.
    Cosa naturale in cui puoi entrare anche nel momento in cui stai facendo un lavoro su di te. E giudizio/aspettativa, forse, è proprio uno dei nodi centrali di quel lavoro.
    Uscire da quel meccanismo. Alleggerirti il carico in quel senso.

    NATY: per combattere intendo non arrendersi, di base. Non arrendersi nella vita, in senso più ampio. Tirarsi su, avere progetti, guardare avanti, con la volontà di non perdersi. Intendo combattere per il proprio bene e la difesa di se stessi nonostante le difficoltà.
    Mi chiedo una cosa… non ho capito bene: la tua sensazione è che tu dimostri disponibilità alle persone, loro sembrano cogliervi l’occasione di approfittarsene e quindi diventano arroganti? Hai notato una serialità in questa cosa?
    O ti colpisce in modo particolare quando ciò avviene e quindi registri in modo particolare quando ciò avviene?
    Hai la sensazione di essere indifesa rispetto alla tua sensazione di disponibilità, come se non si capisse che in realtà tu sai difenderti benissimo, ma semplicemente tendi all’armonia e all’equilibrio e quindi sei disponibile perché ti pare logico che la disponibilità sia un valore ecc?
    Hai la sensazione che le persone si mettano in qualche modo in competizione con te?
    Che in qualche modo ti sfidino per vedere fin dove possono arrivare?
    Che ad un certo punto, di fronte la tua calma, o la tua disponibilità, ti sfidino e quel punto a te non resti che o affrontarli o lasciare il campo?
    La rabbia resta… resta quanto?
    Esattamente cosa ti fa arrabbiare?
    Posso chiederti quanto è importante per te non sbagliare? Sentirti comunque più nel giusto rispetto agli altri che stanno sbagliando intorno?

    Faccio ipotesi, per capire. Rispondimi se vuoi.

    baci a tutti 🙂

  • 5278
    Naty -

    Ciao tutti!

    Luna gentile, avrei anche già scritto le risposte, ma siccome sono stata forse un po’ lunga e… non so, per un certo pudore, non è che potrei mandartele via mail? Se non vorrai non importa. Se vorrai, ti metterò qui una mail.
    Grazie per ora.

  • 5279
    Naty -

    EVA, ciao, leggo la tua lettera solo ora.
    Eh, brutta storia, brutti comportamenti. E’ molto triste.
    Correttissimo il tuo rispondere a chi nel vostro paese chiedeva di voi (anche se è abbastanza normale, in un piccolo paese): sono fatti miei e suoi. Anche perché avresti dovuto dire una “sgradevole” verità (che prima o poi verrà a galla da sé, col tempo…).
    Lo so che è dura adesso, ma tra un po’ di tempo, vedrai, inizierai a dirti: l’ho scampata bella! Anzi, brutta!

  • 5280
    LUNA -

    EVA: ovviamente sento solo la tua campana, ma sentendo la tua campana, francamente, mi viene da dire (anche se so che ciò per nulla ti consola) che l’hai scampata bella.
    Perchè la favola, mi pare, si è scontrata abbastanza presto con la realtà, e la realtà concreta e la favola non sono riuscite ad andare molto d’accordo, ah?
    Perché, sai, come considerazione generale, è molto comodo nascondersi dietro il fato.
    Il fato ne combina diverse, e anche toste, ma i protagonisti della nostra vita, anche gestendo ciò che ci propina il fato, siamo comunque noi.
    Ci sono cose che obiettivamente mettono a dura prova le nostre risorse, le nostre energie, il nostro equilibrio, le nostre convinzioni, eccetera eccetera. Ognuno sente quali cose possono avere questo peso. E ognuno di noi, nella vita, si ritrova anche a combattere o a tentare di venire a patti con il fato, prendendo delle decisioni.
    Messa così, come la racconti, più che destino – un elemento improvviso che cambia le carte in tavola – pare un rapporto con i genitori non risolto da parte sua. Una cosa che non sarà nata con una decisione di matrimonio, ma una dinamica vecchia e consolidata.
    E un rapporto non risolto con i genitori non è una gatta da pelare di poco conto. Non per lui e non per chi gli sta accanto. D’altra parte è una gatta da pelare che in qualche modo uno può anche scegliersi di risolversi, se, realmente, gli invalida la vita privata in modo insostenibile. Forse per lui sarà sostenibile visto che se la tiene, forse per lui sarà una cosa da non toccare, per ragioni sue. Questi sono fatti suoi. Sono diventati tuoi nel momento in cui le vostre vite si sono incrociate parlando pure di matrimonio.
    Gli inculcavano un’opinione raccontandogli che la sua vita era diversa da come la stava vivendo?
    In qualche modo, per sue ragioni, motivazioni, pare che lui abbia scelto di farsi raccontare la sua vita. A 40 anni?
    Così è, pare.
    Era accettabile per te?
    Evidentemente no.
    Per lui era accettabile che per te non fosse accettabile?
    Evidentemente no.
    Litigavate di continuo, lo dici tu.
    E non era il destino, era il fatto che qualcosa non funzionava più. e non si riusciva più a farlo funzionare.
    Capisco che ti possa far male come sono state gestite le cose, come avete vissuto le cose, come sia finita, e anche chiederti con chi sei stata per due anni e mezzo…
    sei stata con questa persona, mostro o vittima che sia. Ti piace questa persona? Ci avresti passato davvero tutta la vita, così, come lo vedevi gestire la cosa del matrimonio?
    Avresti passato tutta la vita con un “fatalista” che in nome del destino rifiuta di ascoltare quello che senti tu, opinabile o no che sia?
    Forse non è che la favola è finita, è che lo hai conosciuto meglio. Hai capito che è quello che è, e che non è compatibile con te. Lo hai capito presto, mi sa, ma ci tenevi, e hai visto se c’era margine di miglioramento.
    Siete adulti, consenzienti e non vi siete sposati.Chi ve lo ha impedito, VERAMENTE?
    Meglio così mi pare.

  • 5281
    eva -

    non è possibile accettare il tutto facendo finta che niente sia mai successo, per comprendere una storia nel profondo bisogna effettivamente viverla, e io l’ho vissuta a pieno, ho creduto a lui e anche al suo modo di fare: rinviare il tutto al momento giusto, solo che questo momento nn arrivava mai, quando qualche volta sono andata a trovare i suoi ci sono andata da sola perchè lui mi trovava mille scuse per nn venire, ancora oggi non riesco a capire il suo comportamento e ho pensato a 2 ipotesi o si vergognava di loro o si vergognava di me.
    la verità la sa solo lui, anche se colpevolizza solo me per come è andata a finire, sono sempre stata comprensiva, disponibile, generosa,anche se come carattere sono impulsiva lui era sempre al centro del mio mondo, ma si vede che per lui questo o era troppo o troppo poco dato che ha cercato sempre di tenermi lontano dai suoi affetti più cari. Quando abbiamo ufficializzato che ci saremmo sposati è cambiato tutto da un giorno all’altro, e l’unica spiegazione che lui mi ha dato è stata ancora è presto.
    L’ultima volta che abbiamo parlato mi ha detto hai visto cosa hai combinato per il tuo comportamento hai perso barca e pesci, dovevi solamente aspettare ANCORA finchè non avrei sistemato le cose con la mia famiglia ma so che quell’ancora sarebbe stato eterno, dato che forse perchè ha vissuto per 40 anni tranne il periodo dell’niversità da solo tutto il resto insieme a loro sicuramente si sentiva molto ancorato alla pseudo-tranquillita nelle quatro mura domestiche senza problemi, e sempre tutto pronto.
    Lui mi odia e mi considera il MOSTRO e l’errore più grande che ha commesso passando 2 anni e mezzo con me, io nn lo odio e nn lo considero un mostro anzi una vittima di se stesso per nn essere riuscito a concretizzare quello che avevamo progettato insieme, per quanto mi riguarda l’ho amato tanto e di conseguenza posso fare solo delle congetture ma mai critichero o rinnegherò quello che c’è stato, per me l’amore nn è una cosa momentanea e quando finisce una storia critichi l’altro per sentirti meglio o colpevolizzi te stessa per come sono andate a finire le cose, per me l’amore per una persona nn si può spegnere come se fosse un interruttore, o odiarla per quello che nn mi ha dato, si vede che effettivamente nn si sentiva pronto per cambiare vita e io con la mia insistenza di farmi una mia famiglia volevo accorciare i suoi tempi, mi sta bene quello che è successo, ho voluto credere che anche lui mi amava e quindi qualsiasi problema o incertezza si sarebbe potuta risolvere anche attraverso il dialogo e qualche compromesso, ma lui si vede che voleva essere un padre padrone: dovevo fare come lui diveva altrimenti sapevo quali erano le conseguenze, ma un rapporto nn si può costruire con i ricatti, e quindi ho fatto quello che in quel momento mi sembrava più giusto, ho fatto quello che mi usciva dal cuore sempre e comunque per entrambi, nn sono egoista per natura ho sempre pensato a NOI come coppia, e mai a me.
    eva

  • 5282
    LUNA -

    NATY: abbiamo avuto la stessa sensazione e pensato persino le stesse parole, “scampata bella”! :O Eva, in coro te l’abbiamo detto…
    di cuore. E te lo ripeterei cento volte, perché il dato incontrovertibile è, mi pare, che questa storia ti ha fatto male. E prima si esce da una storia che fa male e meglio è. Sarebbe stato meglio se fosse andata bene, ma invece è stata per te foriera di stress e destabilizzazione.
    Ora, nel presente, con gli elementi che hai, cerca di tenere lontano ciò che ti crea malessere (anche le chiacchiere che ti vengono riportate, metti un sano muro) e, pur rielaborando la sofferenza che ora senti, perché quella ovviamente c’è, perché hai subito una delusione, cerca di guardare al tuo presente e avanti. senza di lui. Senza di lui e quelle dinamiche che ti creavano disagio. Lo saprà lui perché ha bisogno di parlare troppo, e male. Di avere un certo atteggiamento. Di dire agli altri che gli rovinano la vita (il destino, gli altri… che strano… torniamo sempre lì… e guarda che queste modalità, cara Eva, possono diventare dei grandi ricatti nei confronti di chi si ha di fronte… perché chi delega sempre fuori paralizza molto chi guarda molto dentro…). Tu non ne hai bisogno e questo è un bene per te. Perché non stai sprecando inutilmente delle energie con atteggiameti sterili. E le energie, soprattutto nel momento del distacco, servono.

    NATY:
    Per la lungaggine non è un problema, qui puoi prenderti sicuramente lo spazio che vuoi 🙂 ti leggo anche se mi scrivi un tomo di 200 post 😉
    Per il pudore del privato capisco, ciascuno deve giustamente scrivere nello spazio così aperto quello che si sente. E io ho fatto delle domande anche un po’ invadenti 😉 Se non uso l’email in correlazione al forum è perché da un lato penso che sia utile proprio questa formula aperta, e questo è il motivo principale. Dall’altro – ti confesso – perché penso che non riuscirei a stare dietro ad una corrispondenza privata correlata al forum in modo puntuale, anche con la stessa partecipazione (non per mancanza di volontà, o di empatia, ma anche di tempo e di concentrazione) e non mi sembra corretto nei confronti di chi mi scrive. Ma neanche nei miei 😉 perché mi disegnano come mi vedi nel forum, anche nella vita reale, e quindi a parte che puoi immaginare la mia socialità esponenziale 😉 – accanto all’amore altrettanto sincero per i miei spazi solitari – per me una chiacchierata con un’amica è una cosa da fare standoci insieme davvero, non avendo la testa altrove, che si tratti di parlare di cose serie o di fare cabaret… o entrambe le cose, perché a volte capita 🙂
    Inoltre, poiché le “tecnologie” si mangiano abbastanza spazio durante le mie giornate, per lavoro, cerco anche di ordinare il loro spazio a favore degli spazi dedicati all’aria aperta e alla vita non tecnologica 😉
    Detto ciò (un corto preambolo ;)… dammi pure la tua email, perché rispetto la tua esigenza di questo momento. Poi però torneremo qui, ok? 😉

    bacio bacio

  • 5283
    Naty -

    LUNA, hai perfettamente ragione, per il tuo tempo e per l’utilità di stare qui. Ci mancherebbe! E’ che le risposte te le ho date e volevo fartele avere, ma non qui… Non intendevo, sia chiaro, come dire, avviare una “corrispondeza esclusiva”.
    Solo una ragione di pudore, come ho detto… Un conto è esporre una situazione più in generale, un conto è cercare di approfondire con domande – e risposte – più dettagliate.

    la mia mail per inviarti le risposte è:

    natyn41[at]yahoo[dot]it

    Hai visto, davvero, che coincidenza, “scampata bella”, con Eva? 🙂

    EVA: mi sembra, fortunatamente, che le cose le hai già abbastanza chiare in testa. Certo, c’è il dolore: quello lo elaborerai e lo supererai. Aspetta un po’ di tempo, e vedrai come sarai felice. Che sia finita.

  • 5284
    Lilly -

    Ciao Luna. Se avessi posto a me le domande che hai posto a Naty non avrei avuto nessun pudore a risponderi: nel lavoro come nell’amore come in tutti i settori della mia vita mi sono resa conto che a fronte di una disponibilità forse persino “molesta” (da parte mia) c’è stato, nel 93,5% dei casi, un’estrema disponibilità a prendere (e fin qui va bene, d’altronde se io offro….) e poi ( naturalmente, manco a dirlo….a “prensione” avvvenuta) ad aggredirmi, a sminuirmi, a demolirmi perchè la mia disponibilità irrita, infastidisce (il vecchio discorso del mondo di frutta candita che va bene in tutti i campi).
    Finisce poi che un mattino ti svegli con il caz….girato e girato molto male e vai a fare la voce grossa (di diniego) con quello che poi, dopo, scopri essere il residuo 6,5 % che ti vedeva come una madonna in gita sulla terra, era disponibilissimo a fare qualcosa in cambio e, ovviamente, ci rimane di mer…
    Ho riflettuto su questo paradosso e mi sono resa conto che la serialità scatta, si, ma da parte mia.
    Sono io che (inconsciamente….), non paga di rassicurare quelli che già mi si sono stravaccati addosso come i Proci sui triclivi di Penelope, parto garibaldinamente alla ricerca di casi disperati in un “io ti salverò” inquietante. E naturalmente incappo dopo dieci metri in quei bastardi, prenditori di professione, già appostati in attesa che un cogl. come me passi di lì, che si riempono a panza di tutto ciò che gli occorre e poi portano via le palle lasciandoti “cornuta e mazziata” (anche nel lavoro).
    Mazziata perchè il più delle volte loro, i prenditori, si prendono anche la soddisfazione di criticare, contestare. Demolire, appunto. Con un arroganza e una faccia di mer.. ineguagliabile.
    Finisce così che mi sento presa in giro (dai prenditori professionisti) e in colpa (verso le persone serie….a cui comunque chiedo tremila volte scusa e a cui poi do persino il non richiesto) e di un’imbecillità inquietante dato che continuo imperterrita a fare lo stesso identico medesimo errore di valutazione…..(l’asino che cade sempre nello stesso buco…)
    Ho cercato di capire perchè il prenditore debba anche demolire ed ho trovato due generi di persone:
    -l’arrogante che ha bisogno degli altri perchè da solo combina molto poco ma essendo appunto arrogante mal digerisce il dover ricorrere ad un terzo che poi demolisce per una rivalsa personale…..
    -l’incattivito che si vendica su chi è disponibile dato che non può farlo con chi lo ha fatto incattivire perchè evidentemente è più str… di lui;
    -lo str….e basta, senza troppe sfumature. Quello che calpesta senza neppure accorgersi che sta ti calpestando e magari si infuria perchè ti lamenti dandoti della piagnona o della rompipalle.
    Sai cosa mi fa arrabbiare???? E il prendersela con chi non ti ha fatto nulla se non dimostrarti la propria disponibilità. E mi imbestialisco nella stessa misura sia quando la disponibile sono io che quando il/la disponibile è un’altra persona.

  • 5285
    Lilly -

    Cosa vorrei? A questo punto che il mondo di frutta candita esistesse veramente.
    Magari mi butterebbero fuori perchè fumo, sono trivialuccia e non ho l’aspetto di Candy Candy……..però saprei che esiste un posto dove essere corretti non significa essere cogl…..o essere visti come tali.

    Scusa Naty se mi sono accapparrate le domande che Luna ha rivolto a te. Non ho apportato nulla, non ho dato consigli, ho scritto un mucchio di frasi in libertà che mi sarei potuta tenere per me.
    E’ che mi ritrovo in ciascuna delle disperazioni che passano di qui e devo mettere il mio beccaccio in mezzo…..
    e, come ha scritto Franz…..”un celeberrimo dialogo tratto da Fight club, dove uno dei protagonisti si lamenta della sua difficoltà a comunicare e l’altro gli risponde “Ma cosa ti aspetti? E’ evidente che ciascuno aspetta solo il suo turno per parlare”….”.

    Cara Naty, se ti senti come mi sono sentita (e mi sento) in tante occasioni capisco il tuo startene a letto….peccato che loro, gli arrogantoni, entrano anche lì, tramite i nostri pensieri e dormone al posto nostro prendendosi i sogni migliori e lasciandoci gli incubi.
    Ma non è giusto! NON E’ CENTOMILA VOLTE GIUSTO!!!!!! E dobbiamo reagire!!!!! De panza (come dice Luna) ma non de fegato (ormai già fottuto in mille attacchi…..).

    Un bacione.

    Ciao Eva. Sarò (quasi) sintetica anche se non è nella mia natura.
    Dici:” dovevo fare come lui diceva altrimenti sapevo quali erano le conseguenze”….Poi “ho sempre pensato a NOI come coppia, e mai a me. Eva”……

    Con il senno del poi che può avere una persona che ha pensato in coppia senza che la coppia esistesse se non nella sua testa e dentro ad una camera da letto…….beh, posso solo dirti che esisterà una me stessa, esisterà (prima o poi) un altro lui e saremo due persone che si accompagneranno senza dover rinunciare a sé stesse per far spazio all’altro. Senza che uno vada più veloce dell’altro.
    Al limite ci comprimeremo per starci tutti e due e magari mugugneremo un po’….ma sarà una compressione che riguarderà entrambi. Senza un vincitore ed un perdente.
    Tu dirai…….E a me che mi importa di che succederà a te?
    Domanda legittima ……..è che non amo dare consigli quando non sono in nemmeno (ancora) in grado di consigliare me stessa…..
    Quindi mi limito a riferirti il mio pensiero di persona (e non mi vergogno a dirlo) che un giorno vedendo arrivare il treno ha pensato che forse sarebbe stato meglio buttarsi sotto che salirci sopra…….
    Però amo troppo la vita e la lascio vincere sempre.
    Cerca di farlo anche tu.
    Lascialo alla sua meschineria, alla sua piccolezza, alla sua miseria d’animo, ai suoi 4 (non 40) anni, alla sua mamma e al suo papà, al suo terrore per le chiacchiere e renditi conto, ma per davvero, che razza di vita di mer…..avresti potuto ciucciarti con un così bell’esemplare di zozzura umana….

  • 5286
    Lilly -

    Luna: “perché anche ammettere/accettare la propria fragilità e il proprio bisogno degli altri – sano – fa parte dell’equilibrio (e spesso chi ha dovuto badare sempre a se stesso può avere molta paura di essere fragile o di ammetterlo) ma il punto è anche saper riconoscere con chi poter condividere la guida.
    Discorso complesso, su cui magari tornerò meglio.”

    Si si si, sciura Luna. Tornaci sopra che io sono qua e sono tutta orecchie….(senza cederti il mio timone, però….. è che mi piacciono i consigli su come IO devo guidare la mia barca).

    Comunque nelle cose che mi riguardano ci azzecchi sempre…… O tu sei la Maga Magò, o Amelia la strega napuletaaaana o il Cappelaio Matto oppure io rientro in tutti i casi da manuale di sfigata irrecuperabile……scherzo (ma tu lo sai nè).

    Ciao a tutti. Un bacione.

  • 5287
    steffy -

    Ciao Naty,
    innanzitutto volevo ringraziarti per il conforto che mi hai dato nella risposta alla mia lettera( Dimostra disprezzo nei miei confronti e questo mi aiuta), poi volevo dei consigli da te e da tutti voi che scrivete qui su come affrontare questa spiacevole situazione in cui mi trovo. Non sono una bambina, ho quasi trent’anni,ma mi sento così tanto indifesa. Pensavo che il suo disprezzo mi aiutasse a dimenticare, e a volte succede, ma ora sono un paio di giorni che sento di ricadere nel baratro…sto tanto male

  • 5288
    LULU -

    Ciao a tutti, “vecchi e nuovi”, adesso vado di fretta, mi sono fatta prestare un portatile per scrivervi, non posso leggerVi, ma lo faro’ appena possibile. Sono stata duegiorni a Venezia con mia figliaaaaaa!!!Meravigliosa Venezia ancora di piu’ passare tutte queste ore con lei. A presto, sono in viaggio. LULU

  • 5289
    Naty -

    “Lascialo alla sua meschineria, alla sua piccolezza, alla sua miseria d’animo, ai suoi 4 (non 40) anni, alla sua mamma e al suo papà, al suo terrore per le chiacchiere e renditi conto, ma per davvero, che razza di vita di mer…..avresti potuto ciucciarti con un così bell’esemplare di zozzura umana….”

    Lilly, mi fai morire 🙂

    Hai detto cose interessanti, figurati, e anche io leggo sempre Luna anche quando parla ad altri, per me è come se parlasse di cose che interessano anche me. Sono io che mi scuso per il mio pudore, non so che m’è preso, ma è stato più forte di me.

    In questo periodo sono stanca di lottare, ecco, quindi dormo e me ne frego di tutto e tutti. Non ce la faccio a ricominciare (che cosa? leggete in home-page una donna che fa la stagista a 45 anni, e capirete, ma già capite…) e quindi penso, magari sbagliando, solo a cercare di stare bene e a raccogliere le forze. Ma in questo non c’entra più il mio “amato” ex: la mia elaborazione del lutto, sta già a buonissimo punto.
    A momenti sì, ho rabbia, un misto di un po’ di disprezzo, senso di delusione e pena.

    STEFFY, sono rimasta impressionata, non solo dalla lettera (mi è capitato, mi è capitato quello che è capitato a te…), ma anche dall’aggressione assolutamente ingiustificata che ti è stata riservata nei commenti… E ho temuto che tu non saresti più tornata qui.

    Che dirti STEFFY? Per ora poco (ma ti scriverò ancora): hai dimostrato un gran carattere.
    Adesso hai una ricaduta, è normale… E’ una botta tremenda. Tutto quello che avevi investito… Ti sei trasferita, i cambiamenti, lasciare il lavoro… Una mazzata tremenda. Ma ti riprenderai. Trent’anni? Lo so. Ma sei giovane, su, su. Io ho diversi annetti più di te e sto a zero: ricominciare da zero, un’altra volta. Lo so cosa significa.
    Ma sei tornata a casa tua adesso?
    Lui ti cerca?
    Scrivici ancora, dacci notizie.

  • 5290
    Naty -

    LULU, come stai?

    EVA, non ti dico nulla perché vedo che hai tutto molto chiaro… E poi ha detto… LILLY! 🙂

  • 5291
    MIGHE -

    a me è successa la stessa cosa stavo con la mia ragazza da 7 mesi, era il mio sole, poi d’ un tratto ua settimana è strana so che c’è qualcosa che non va ne parliamo, so che ha dei dubbi, un giorno mi scrive è vero non ti amo più, pensavo che fosse un periodo ma con quel messaggio ho visto la ma vita crollare.
    Tutti mi dicono che è finita, che non tornerà più, io dico che sto bene che doveva capitare ma in realtà la sogno sempre, io ci spero ancora… poco ma ci spero… è giusto farlo? perchè secondo me è impossibile che tutto l’ amore che mi ha dato si svanito i un secondo… è gisusto pensare che tornerà?

  • 5292
    Lilly -

    Naty. Il tuo pudore è comprensibilissimo ed è anche molto bello perchè è un atteggiamento naturale e non contronatura/improduttivo.
    Ed è vero: tutti parliamo a tutti e ci riconosciamo un pò in tutto e in tutti.
    Poi c’è chi è più riservato e chi “si mette intorno al fuoco a cantare le canzoni di Battisti” con tutto il fiato che ha in corpo.
    Tutto qui.

    Ciao Steffy.
    One: la “Piccoladonna” che ti ha aggredito in “Dimostra disprezzo etc..” (grazie Naty per la segnalazione) non è piccola di nome e di fatto.
    Non è proprio una donna.
    E nemmeno un uomo.
    Non è proprio un essere umano ma un concentrato di ira che probabilmente vaga per internet non per sfogarsi ma alla ricerca di qualcuno su cui sfogarsi.
    Forse le converrebbe darsi una calmata, riprendere lo status umano che probabilmente ha….. ma ben nascosto sotto un’armatura di scaz…e ricordarsi che siamo esseri umani liberi in un libero stato.
    Liberi di avere opinioni, emozioni , liberi di esprimerle senza dover aggiungere alla beffa del soffrire il danno di sentire commenti astiosi, inutili, improduttivi come i pettegolezzi di quattro becere al mercato.
    A chi pensa “’mbe che fai? Ti contraddici? Anche lei è libera di esprimere il proprio pensiero” rispondo: Giusto! Giustissimo. Clap clap clap di approvazione!
    Ma mi permetto di aggiungere che non è una questione di opinioni quanto di modalità di espressione, di proporzione nei toni.
    Se io, in pace, esprimo un opinione tu IN PACE mi puoi anche dare (se ne ravvisi gli estremi e lo ritieni utile) della cretinaimbecilleinfantile e mandarmi pacatamente a fan c…. !
    Non ti puoi scagliare su di me come se ti avessi portato via l’ultimo tozzo di pane dopo un mese di digiuno…..
    Two: rispetto a me quando sono arrivata qui, tu hai in te stessa tutte le risposte e le hai già tirate fuori.
    Basta crederci!!!

    Dici: “Ragazzi, ricominciamo a vivere!!!”

    Ti rispondo: Ecco! Appunto……..(questo come discorso iniziale, s’intende).

    Mighe. dici:”io ci spero ancora… poco ma ci spero… è giusto farlo?” Bella domanda…..
    Dici che lei è (anzi era) il tuo sole…..e beh, sarebbe giusto sperare nel ritorno del sole se la fine della vostra storia fosse solo un eclissi. Gli attimi di sbandamento, di fuga possono capitare a tutti. A volte uno/a se ne va, poi torna. Non è che se uno/a non sta lì piazzato fisso come il Colosseo sia per forza uno str…Se ha dei dubbi è meglio che faccia una pausa, si prenda dei tempi, rifletta e poi torni quando sa chi è, cosa vuole (libero l’altro di aspettarlo o meno, di riaccettarlo o meno, s’intende….).
    A volte capita che si senta l’esigenza di prendere una pausa per capire….

    Se invece il sole se n’è andato e non torna da mesi, non si fa sentire, ti evita come se fossi l’impersonificazione della peste bubbonica, ti ringhia contro come se fosse un molosso idrofobo…..in questo caso penso sia opportuno cominciare a pensare che lei non fosse il sole ma una nuvoletta trasparente che per 7 mesi ha lasciato passare attraverso di sè i raggi del vero sole che stava dietro……questo per autoindorarti la pillola, attutire il dolore della chiappata che hai preso, non perdere le speranze per il futuro (il sole c’è) e non farti fagocitare dalla sofferenza.

    Ciao a tutti. Un abbraccione.

    Dimenticavo……brava LULU! Divertitiiiiiiiiii”!

  • 5293
    Kim -

    Mighe,
    ti capisco. Nemmeno io penso che l ámore possa svaniore da un giorno all’altro. Ma lei ha deciso cosí. Dalle un pó di tempo, e dallo anche a te per riflettere sulla tua storia. Se ti viene l´ístinto di chiamarla o vederla non farlo, non ci guadagni un gran che. Non assillarla, non chiamarla, lei deve capire se gli manchi o no…
    Se lei in realtá ti ama ancora, tornerá, altrimenti non é mai stato amore, e a questo punto é meglio cosí per te, non meriti di stare con una persona che non ti ama…

  • 5294
    LUNA -

    LILLY: e io infatti il tuo timone non lo voglio manco pe’ “gnente”! 😉 😉 🙂 🙂 🙂
    ché mi basta già il mio 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 :PPPPP
    Che al mondo ci siano persone che fanno i deboli con i forti (o supposti tali), e i forti con i deboli (o supposti tali) non è certo una novità. Che ci siano persone arroganti ed insicure che da un lato cercano di ciucciare le energie dagli altri e che al contempo vogliono, per loro insicurezza, non ammettere di averne bisogno è un altro dato di fatto. A me, in particolare, è capitato di incontrarne una. Questa persona, anni fa, mi è stata impossibile da sgamare, al momento, perché non conoscevo il “fenomeno”, o perlomeno non lo avevo mai decodificato non avendo mai incontrato una simile portata di… fenomenologia… Mi ha disorientata parecchio, al momento.Dove stava la differenza tra lei, e il nostro rapporto, e altre persone con cui avevo sempre avuto dei rapporti sani, pur avendo, nel corso della vita molteplici esempi, alternati, di reciproca e naturale disponibilità,armonica? Era una persona a cui, per sue motivazioni, andava bene non essere autosufficiente in vari campi della vita (economico, emotivo ecc), e che non voleva mettersi in discussione, ma che apparentemente soffriva moltissimo della sua non autosufficienza, stile artista incompreso, o persona che avrebbe tante potenzialità se solo riuscisse a crederci, ma nessuno le ha mai dato una possibilità…
    in realtà usava la sua condizione di debolezza, cercando appoggio negli altri, per tentare di manipolarli x poter restare esattamente com’era, ma per averne dei vantaggi… X esempio si arrabbiava con la mia amica che lavorava 13 ore h al dì perché non cercava lavoro a lei…
    o se la mia amica la portava fuori con lei, lei detestava che la mia amica godesse di stima nel suo ambiente e le tirava frecciata al vetriolo o creava situazioni di disturbo. Di fatto, se il suo ruolo di cenerentola che ha bisogno dell’intervento della fatina le faceva comodo, al contempo detestava di sentirsi cenerentola. Ma la questione era sua, non dipendendeva dall’esterno. Per noi lei non era cenerentola. era come noi.Uso l’esempio della mia amica per essere maggiormente obiettiva, ma lo stesso comportamento lo ha avuto con me. Solo che finché non l’ho visto avere anche con la mia amica, e la mia amica non l’ha visto avere anche con me, il suo comportamento, per noi oscuro, ci aveva così disorientato (ne sentivamo l’aggressività e l’incorenza) da non riuscire a decodificarlo. In realtà lei aveva un’aggressività enorme nei ns confronti, ma se ce ne accorgevamo era tutta una negazione, un cadere dalle nuvole… o un tentare di manipolarti andando a cercare i tuoi punti deboli. Insomma, una gran stronza. Alla fine si è sgamata da sola, facendo una figura di m di rare proporzioni. Perché noi abbiamo rotto il meccanismo. Non aggredendola, ma proprio stando zitte. E lei ha mostrato ciò che era. Sconvolgente ciò che è uscito dalla sua bocca davanti a tante persone. In quel momento ha tirato fuori

  • 5295
    LUNA -

    il suo mostro.Perché aveva potuto fare tutto ciò?
    Sono arrivata a queste conclusioni.
    Perché le persone che conoscono la fragilità la riconoscono negli altri.Se conoscono la fragilità ma hanno un atteggiamento costruittivo, e non vampiresco, non immaginano che esistano persone che preferiscono sguazzare dentro ad una vera o presunta debolezza con atteggiamento distruttivo, dipendendente vampiresco.La disponibilità, di per sè, non è un errore. Mi capita quotidianamente di essere disponibile con xsone che lo sono a loro volta con me. E’ un processo naturale, uno scambio. Funziona,e dopo aver conosciuto quel fenomeno, ho capito anche cosa funzionava. Funziona avere a che fare con persone corrette e di base autosufficienti ke si interfacciano con gli altri in modo equilibrato, e che quindi nei momenti di difficoltà chiedono, e nei tuoi momenti di difficoltà danno, ma nn hanno un atteggiamento di dipendenza “delegatoria” nei confronti degli altri, ecc.Ma non tutti hanno quel metro.
    In vita mia qd ho avuto fame, ho ricevuto anche del pesce in regalo. E ho ringraziato, perché un regalo si può accettare. Ma di base ho sempre cercato se avevo fame qualcuno che mi insegnasse a pescare. Così sono le persone che più mi sono vicine. Persone che hanno fame, ma che non mangiano un polpaccio a qualcuno al caso, ma chiedono come si fa ad impugnare una lenza, dove si può trovarne una. A tutti può capitare un momento di sconforto, e io so quanto vale il fatto di incontrare qualcuno, quando sei sconfortato, che ti offra una bella tisana calda e ti dica: va tutto bene. O qualcuno che ti dica: tranq, se ora non ce la fai a pescare ci penso io, può capitare, pesco anche per te, domani magari peschi tu per tutti e due…
    Io in lei avevo riconosciuto certe sensazioni di sconforto che io stessa avevo potuto provare nella vita, ma quello che non ho capito… è che non avevo di fronte me. Non me come prototipo di cosa sia bello e giusto, ma come mio parametro. Mi sono chiesta, con molta onestà, se avevo avuto la sindrome della crocerossina. Ma io credo che il problema sia stato di “identificazione” con la sua fragilità. Mi sono chiesta se ero ero entrata io in competizione con lei, e con onestà mi sono risposta di no, perché per me lei era una mia pari. Una mia pari in crisi, ma non una zoppa, una che poteva correre esattamente come me. e tra l’altro non ho mai pensato nemmeno che lei dovesse correre. Per me poteva zoppicare avanti, se lo desiderava e lo riteneva opportuno. E lei ci odiava anche xké non avevamo accettato di entrare in un meccanismo interdipendente. La diponibilità di per sè non è un errore, ma in certi casi non è neppure un valore. dipende anche da cosa rappresenta per te, e a chi la offri. anzi, probabilmente ciò è fondamentale.tornerò su ciò, h non ho lo spazio.

  • 5296
    Naty -

    LULU, ‘azz, sono contentissima per te e tua figlia!

    LILLY, me fai morì… (però non esageriamo, dai, anche “piccoladonna” è un essere umano: ciò non toglie che magari, se la conosci, la eviti 🙂

  • 5297
    MIGHE -

    quindi voi mi state dicendo solo di aspettare?
    ma per essere amore è stato amore, lei piangeva quando andavo via da casa sua per andare a cena, mi rincorreva piangeva su di me. Possibile che questo non sia amore?

  • 5298
    LULU -

    Il dolore quando c’e’ bisogna viverlo, si diceche va elaborato, capire, ma non fingere che non ci sia, deve essere “assorbito” e “purificato”. Con quello che serve, lacrime, pause,rabbia, de serve leccandosi le ferite. Non dobbiamo restare soli, parlo non solo di quella fisica ma anche di quella mentale, la solitudine amplifica il malessere, aumenta il senso di abbandono. A volte pero’ abbiamo voglia di restare soli, forse perche’ ci “piace” rimuginare, ferirci ancora di piu’, allora la giornata diventa un incubo, senza parlare delle feste o dei WEEKEND…non vedi l’ora che sia finita, ma quando arrivi a sera…inizia un altro incubo,,,le ore del buio sembrano anche peggiori!…poi un giorno ti svegli e riesci non dico a vivere, ma almeno a passare le ore che ti separano dal sonno in modo meno convulso, soffocante…..arrivi a sentirti di potercela fare. Poi basta una parola, un film, un biglietto trovato per caso in una borsa che non mettevi da un po’ e ti senti sprofondare…ti sembra di non aver fatto un passo!…che fine hanno fatto tutti gli sforzi? i giorni? le ore in cui hai lottato per andare avanti? possibile che sei ancora allo stesso punto? dubiti e soffri….la paura ti assale, ma le giornate passano! che tu voglia o no…Forse significa che per arrivare ad un equilibrio bisogna SOFFRIRE…VIVERE LA SOFFERENZA fino in fondo, senza scappare e soprattutto comprendersi se dopo un anno o piu’ ancora la mente torna da lui (lei), guardarsi allo specchio e farsi un sorriso, sforzarsi di farlo. Deve essere metabolizzato quel “lutto” e per farlo bisogna essere pazienti, soprattutto convinti di volercela fare. Tutto vero nessuno puo’ aiutarci fino a che noi stessi non ne siamo convinti.

    Questi sono stati i risultati delle nostre speranze? dei nostri sogni? delle nostre rinunce? E’ si!….Le cose non sempre vanno come vorresti che andassero o per lo meno come speravi….allora cominci a chiederti dove hai sbagliato, allora inizi a pensare….forse se avessi fatto questo,forse se non l’avessi fatto…forse, forse,….queste frasi ti uccidono, ma sapete? se le cose belle non durano per sempre…allora anche quelle brutte!!!!!PER FORTUNA.

    Il vento la pioggia la neve, non possiamoarrestarli, ci sono e basta, pero’ a volte anche se bagnati e infreddoliti possiamo “cercarci”un luogo che sia asciutto e aspettare, perche’ il sole arriva, o prima o poi ritorna….
    Allora quando ti viene voglia di gettare la spugna perche’ pur avendo fatto di tutto per essere giusto, responsabile, comprensivo, e ben disponibile hai preso una mattonata in faccia che ti ha letteralmente steso, pensa, pensa ancora, pensa che rileggere il passato e’ sbagliato, cercare motivazioni, radici, soluzioni negli eventi passati e’ inutile: oggi e’ oggi, e, se oggi e’ cosi’ c’e’ poco da accusare il passato.
    E’ cosi’perche’ ancora oggi non abbiamo lavorato molto per cambiarlo.
    Giuste o meno che siano le motivazioni alla base, una scelta e’ una scelta; produce effetti e muta

  • 5299
    LULU -

    (continua…) muta equilibri, addirittura e’ in grado di “spegnere” sentimenti.
    La parola FINE e’ davvero corta,ed io sono appena alla lettera F,un giorno,presto o meno presto(non voglio piu’ usare la parola tardi) che sia avro’ raggiunto la E, allora sara’ festa grande, allora vedro’ finalmente la primavera, non solo l’autunno o addirittura l’inverno….

    Riferendomi a tutti voi, nessuno escludendo, via ringrazio tutti tantissimoooooo. Voi mi avete aiutata a crescere (e’ un bel dire alla mia eta’!) senza frasi banali o frasi fatte….
    Grazie alla mia curiosita’e alla mia voglia tutto sommato di non mollare vi ho trovati,…e sapete sono fortunata, perche’ con i vostri consigli inparero’ ancora a sognare ma questa volta senza smettere di vivere.
    Sicuramente sono stata prolissa ma erano diversi giorni che mancavo.

    Per Naty, e’ vero mi era sfuggito il libro, stasera corro in libreria….
    Baci LULU.

  • 5300
    Lilly -

    Mighe: Premessa!
    Non parlo per gli altri.
    Io non ti sto dicendo “solo di aspettare”.
    Il mio parere è di valutare le circostanze e dare loro un nome.
    E’ palese la differenza tra chi starebbe con te ma per qualche motivo non può starci e chi “nun te regghe cchiù”!
    Che poi questa differenza non la si voglia vedere o si sia in stato confusionale tale da scambiare fischi per fiaschi……io non l’ho vista per più di un anno, pensa te….
    Insomma Mighe. Guarda bene la tua ex, osservala e osserva come lei osserva te mentre la stai osservando.
    In quello sguardo troverai tutte le risposte alle tue domande.
    Io non conosco nè te nè lei e non so….magari esistono delle circostanze per cui non potete stare insieme (un marito, un padre padrone, un suo spasimante bandito che ha minacciato di farti fuori se continuate a vedervi …che ne so…oppure ….non è che magari tu hai assunto qualche atteggiamento per cui lei ha ritenuto opportuno allontanarsi????).
    Se però queste circostanze non esistono, …..Mighe….permetti una domanda?
    Secondo te perchè due che vorrebbero stare insieme e potrebbero stare insieme non stanno insieme?
    Quanto all’aspettare….mi spiego.
    Aspettare nel senso di lasciale il tempo che forse le occorre per fare chiarezza dentro di sè senza starle con quel fiato sul collo che spesso è controproducente.
    Non certo aspettare nel senso di sederti su una sedia e smettere di vivere a tempo indeterminato in attesa che l’oracolo dia il suo responso….
    Quanto tempo aspettare? Non c’è un tempo predeterminato. Valuta tu, in base al suo carattere, alla sua età, alle sue problematiche…..ed alle tue esigenze (o ti vuoi annullare???)Valuta, aspetta ma prima o poi tira le somme!

    Ps….
    Non dare troppo peso alla melodrammaticità dei vostri commiati e concentrati sul presente.
    Sapessi quante ne ho visto piangere di lacrime dell’arrivederci ……se quelle fossero un sintomo di amore beh…..allora sarei la donna più amata della terra.
    Io e tanti altri tra le tipe (ed i tipi) che bazzicano in questo forum.
    Valuta come si sta comportando lei con te ORA, in QUESTO momento?

    Ciao.

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