La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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Ciao tutti, ciao Luna!
Luna, tu dici: “Fatti gli affari tuoi, che delle storie passate sue, che non sono roba tua, non te ne fai niente. Azzi suoi e dei suoi ex come si è gestita e si gestisce il rapporto con tizio, caio e sempronio.
STAI NEL PRESENTE e stai nella questione, e cioè come ti senti tu.”
Ben detto! Il mio ex, tra le altre cose, parlava dalla mattina alla sera della sua ex. Non starò a spiegarne i motivi (c’erano anche dei problemi oggettivi, pratici, d’accordo, non avrei discusso su quello, ci mancherebbe), d’accordo i problemi, capisco tutto, ma a un certo punto la pazienza ha un limite. Il senso della mia “chiusura” a un certo punto, significava anche questo: hai ANCORA da chiarire questo e quello con lei? Bene, intanto chiaritevi tra voi, che io me ne vado.
E bada bene che all’INIZIO non era così. Quindi facile che uno ci caschi… Come spiegavi tu: non è affatto facile, una volta che ti hanno (ti sei) coinvolto.
Ma io non ci casco più.
Sei cambiato? Sei diverso da come ti eri presentato?
Prima avevi detto di avere chiuso e ora invece DIMOSTRI (qualsiasi sia la ragione: non m’interessa) che non hai chiuso e vuoi coinvolgere anche me in questa sofferenza (peraltro inutile)?
Hai dei dubbi sul tuo amore verso me?
Potresti dirmelo.
Non lo dici perché non ne hai il coraggio o sei confuso o altro?
Ti ostini a dirmi che mi ami quando sappiamo benissimo che si è creata una situazione “strana”?
Allora inizio a riferirmi esclusivamente ai tuoi comportamenti.
Vedo che parli sostanzialmente del tuo passato? E questo con me, che dicevi che ero il tuo presente e il tuo futuro?
Scherziamo?
Allora tornaci, se vuoi, nel tuo passato.
E un’altra cosa.
Io mi sono rotta di pensare al futuro, e adotto questo sistema: se una persona mi dice continuamente:
devo fare questo, è per il nostro futuro, tesoro;
aspetta, devo fare quest’altro, sennò non potremo vivere il nostro futuro, tesoro;
ho un sacco di problemi, tesoro, ma altrimenti non potremo vivere bene il nostro futuro;
e assommando cose su cose mi accorgo che il mio/nostro PRESENTE non è soddisfacente (non ci sono spazi nostri di condivisione, svaghi puri e semplici insieme, progetti anche piccoli insieme ecc.), mi rende impotente ecc., me ne frego del futuro. E penso, e sono certa, che il futuro sarà sempre così: è matematico.
Lilly: non è poco, ma ho tanti problemi.
un salutone a te e tutti
LULU come stai?
Dacci notizie!
LillY: @hai presente la gioia che provi e che è la stessa di quando, da piccolo, trovavi un regalo inaspettato in camera da letto?
Beh!!!!! Non so se hai mai provato queste sensazioni….io si!
Ed ora le sto provando su me stessa.
🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 sìììììì 😀 è bellissimo 😀
@Ci sono tanti modi per andare avanti.
Puoi farlo indossando i paraocchi e lasciando che i ricordi si trascinino avanti camminando sempre accanto a te.
Se togli un attimo il paraocchi e ti volti, loro, i ricordi, sono sempre lì, a sfotterti facendoti ciao ciao con la manina.
quando ti rialzerai e, finalmente, ripartirai, i ricordi saranno lì seduti per terra, vivi ma talmente abbacchiati da poterti seguire nel tuo viaggio solo da lontano.
A parte l’efficacia delle immagini 🙂 e del messaggio (in generale, nel tuo post) nonostante l’argomento sia quanto mai serio, per “sfotterti facendoti ciao ciao con la manina” e “abbacchiati” ho riso molto 🙂 mi son vista ‘sti ricordi stronzetti tutti 🙁 perché non se li fila più nessuno 😉 o tipo “vengo anch’io! – No tu no!”. 😉
Lilly, a proposito dell’essere ridicoli o meno, ti dirò che parli con una che, per esempio, a scuola, ai tempi del primo anno delle superiori (inizio anno scolastico, quando si sta rompendo il ghiaccio…) siccome era in ritardo (come sempre, ndr) e correva in corridoio per superare la prof e arrivare prima di lei è caduta ed è arrivata in scivolata (veramente in scivolata…) in classe… sono entrata scivolando sul didietro… a quel punto dicendo “buona giornata a tuttiiiii!”.
Perché l’entità della fig di m era tale che l’unica possibilità era tentare di trasformarla in un numero di cabaret… o ritirarmi da scuola 😛
L’esempio è scioccherello, ma forse era per dire che credo che il filtro ironico e autoironico aiuti, che alleggerisca la tensione, che possa farci sentire più teneri con noi stessi quando ci sentiremmo solo scemi. Quando rischiamo di essere troppo severi. Non si sempre si può, non sempre ci si riesce, però quando si riesce a sdrammatizzare aiuta. Ci sono cose che ci fanno troppo male, e sulle quali non possiamo scherzare. Forse, però, nel momento in cui si riesce a usare quel filtro vuol dire che in qualche modo ci fanno meno male? Non lo so.
Io penso che da un lato uno scrive d’istinto (anche se nel momento in cui dialoga con gli altri ovviamente, nella sua attenzione verso gli altri, anche ragiona, perché non sta parlando da solo, e riflette e cerca di capire e comunicare) e che dall’altro chi legge rimane anche colpito da cose diverse.
Non era “Quelo” che diceva “tu come mi vedi?”? mi pare che fosse lui.
Tu come mi vedi? 😉
ciao a tt
oggi dopo due mesi che nn faccio nessuna caz… per parlare con lui lo incontro per caso lui fuori da un bar mentre io passavo, inizialmente nn ci credevo che fosse lui pensavo che era la mia immaginazione così ripasso per essere sicura, se avessi potuto mi sarei fermata lì in un angolino solo per guardarlo. Sono tornata a casa mentre le lacrime scendevano senza volerlo, ho pianto così tanto che nn riuscivo più a respirare e più piangevo e più mi odiavo per non essere come lui:indifferente, non mi ha nemmeno degnata di uno sguardo, niente di niente e io come una stupida continuo a pensarlo, a sognarlo. La mia ferita è ancora aperta e so che la cicatrice che lascerà (anche se dall’esterno non si noterà) sarà grande quanto un oceano, che anche se si rimane estasiati per la bellezza del mare la bocca è sigillata per nn far entrare l’acqua salata. Se questo fosse successo qualche mese fa gli avrei scritto un msg, ma ora ho capito che mi sono umiliata abbasanza per una persona che è vero che ancora non sono riuscita a dimenticare e chissà forse la mia mente l’avra talmente idealizzato che ormai fa parte involontariamente del mio essere perchè dovunque sono con qualsivoglia persona posso essere il mio pensiero per quanto cerco di scacciarlo va a lui, ma questo lui nn lo sa e quindi mi metto una delle tante maschere e vado avanti, con la consapevolezza che niente è per sempre e quindi anche quello che sto vivendo, che sto passando, prima o poi finirà
ANTO: 🙂 in questa fase della mia vita più che mai io cerco di imburrarci il pane 😉
ho messo un buttafuori-panciuto con paletta grande e grossa che sta al confine e ai pensieri tagliagola, che non servono, che fanno perdere energie, dice: no!
Ogni tanto certi passano e poi lui corre loro dietro e dice: ehi, signorini, dove pensate di andare?
Li piglia per le orecchiette e li sbatte fuori.
Loro ovviamente protestano. Dicono che devono assolutamente parlare con chi dirige la baracca.
Che la questione è di fondamentale importanza.
“Facciamo una cosa – dice il buttafuori – se questa cosa è davvero importante più tardi sarà importante uguale, giusto? Adesso il direttore è impegnato, ma se la richiesta è veramente valida magari poi vi faccio passare…”.
“Ma è impegnato a fare cosa?”.
“A fare qualcosa che lo fa star bene, a risolvere in modo ordinato questioni veramente attuali e importanti, o ad ascoltare cosa dice la panza. A volte tutte e tre le cose insieme”.
“Ma la panza – protesta mister Pensierucci – mica dice sempre cose più belle delle mie!!! Ieri ha fatto piangere il direttore, io l’ho visto, eh!”.
“Sì, ma la panza non parla a sproposito, e parla diversamente… E il direttore dopo che ha pianto stava meglio e non aveva mica l’emicrania…”.
Molto spesso quei pensieri si scocciano di stare in sala d’aspetto e se ne vanno… tornano, ma poi se ne vanno un’altra volta… e ad un certo punto non te li ricordi più… tu sei più che mai certo che erano solo pensieri tagliagola…
Come metafora è un po’ visionaria 😛 ma non me ne veniva una migliore… 😉
Se stai male nessuno meglio della tua pancia lo sa. Il centro delle emozioni è lì. Ma se ti ripeti in continuazione
nella testa “sto male – sto male – sto male” “disastro disastro disastro” “non ne usciremo vivi, ragazzi!!!” “e se succede anche questo?” a volte stai dando dei bei bistecconi nutrienti ai pensieri tagliagola. Che ti ciucciano le risorse per affrontare il presente.
E già so’ c....…
Un giorno un mio amico me l’ha detto e io ho detto: tu non capisci, io sto male!
E lui mi ha detto: appunto… ma giorni fa non te lo ripetevi da sola, e come stavi?
Azzarola… meglio stavo…
Io credo alla forza della parola, anche quella che ti ripeti in testa. E vale in un senso o nell’altro.
Non dico che sia facile, non dico che funziona sempre. Ma ho perso per sempre, su questa terra, una persona che amavo, e ho dei discreti motivi contingenti, altrettanto strong dal punto di vista emotivo, per stare di m.da. O per pensare che il mio sistema fisico possa dire bye bye. Dal primo giorno, quando ho capito che erano ca… per davvero, ma per davvero davvero, e che ero lo tsunami più tsunami che avessi mai conosciuto (e che non sarebbe durato un giorno, anzi chissà quanto, e chissà come) ho capito come mai prima di allora il significato della parola “presente”.
E non solo perché ho dovuto alzare la mano ogni mattina per controllare se c’ero 😉
– scherzo – Ogni volta che sono riuscita ad essere serena, a ritagliarmi uno spazio di serenità, a tenermi sul binario, a dirmi “ha da passa’ nuttata” quando la nuttata era veramente infinita, e a non sprecare energie dietro a ciò che non era reale, ma era pensiero tagliagola, ho pensato “grazie Signore grazie”. Perché c’è già abbastanza carne al fuoco per rischiare di andare in giro a dire: salve, sono napoleona bonaparte.
Dunque restare nel presente è fondamentale, e gestire le risorse. E compensare. E andare a cercare il buono e il bello. E anche piangere come un vitello. E parlare d’altro. E mangiare un panino nell’intervallo. E investire le energie in cose nuove. E innamorarsi di un’idea. E lucidare la spada per una nuova battaglia dalla quale, davvero, quelle no, esimersi non si può.
E restare aperti. Ma sapere anche quando chiudere. Perché ci sono tempeste che davvero non puoi sceglierti, arrivano e basta. Altre, la maggior parte, sì.
Astenersi pensieri tagliagola perditempo.
Ordine e disciplina, in senso buono 😉
calcio in culo quando serve, ma carezze sempre. Work in progress. Non scelto. Necessario.
O così o pomì. Considero il pomì un baratro e quindi sono disposta a fare anche la danza sulle mani pur di non cadere in pomì.
Diceva Bukowsky (come si scrive?): a farti impazzire non sarà la morte del tuo amore, sarà il laccio della scarpa che si spezza una mattina…
Ho paura di quel laccio. Ma l’antidoto è vivere.
siamo al contempo nelle nostre mani e nelle mani di tutto ciò che è fuori di noi. Per le nostre dobbiamo fare tutto il possibile. Con amore, non con rabbia. Con consolazione, non con autoterrorismo.
Naty: ciao cara 🙂
la cosa che aggiungo non è in aggiunta al tuo pensiero che fila dritto come un fuso, perché, di fatto, ti sei ascoltata, e bene, e quindi hai trovato una tua risposta.
se non sentiamo soddisfacente il presente può arrivare anche mister mago magò a darci ventisettemila motivazioni razionali perché dovremmo trovarlo soddisfacente, o quanto meno sopportabile, ma se non lo sentiamo soddisfacente per noi così è, è un dato interno incontrovertibile.
Prenderne atto è fondamentale.
Quotidianamente noi mettiamo germogli per il futuro nel nostro presente, e facciamo dei sacrifici, anche, per il nostro futuro, che sia individuale o condiviso. Ma appunto siamo nel presente anche se pensiamo al futuro.
Non so se sono riuscita a spiegare cosa voglio dire…
Sulla cosa dell’ex poi manco commento. Hai già detto tutto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Buongiorno Luna,
Bukowsky pare che si scriva Bukowski (vedi wikipedia).
A volte ad “aver detto tutto” ci si sente peggio.
Ma so – solo per esperienza – che è meglio questo “peggio” ora, che il peggio vero dopo, quello che “deve venire” (che sarebbe venuto), nel futuro appunto. Il famoso futuro.
Maya: prova a pensare – per aiutare te stessa – che quel “non riuscire a dimenticarlo” è SOLO un pensiero ossessivo, intanto. Sdrammatizza. Pensa: ma sì, è solo un’idea mia, una inutile fissazione. Provaci, intanto. Poi vedi.
Saluti a tutti
Naty: non avevo voglia di guardare in wikipedia, e sono andata a memoria 😉 Bucovschi 😉
Ci si sente peggio, ma più che riguardo al futuro il discorso è, mi sa, nel presente, e che stare nella realtà ha il suo vantaggio, rispetto all’idealizzazione e ai “se”, anche quando la realtà non è quella che vorremmo. Intendo dire che basandoci sui dati della realtà possiamo anche tirare fuori delle risorse che con i “se” non saltano fuori e girano a vuoto. Scegliere, decidere, in base alla realtà e se questa non corrisponde a ciò che vogliamo e che ci fa stare bene dire no.
Non sarà bello dire no quando ci sarebbe piaciuto molto che le cose fossero andate diversamente, sicuro, ma la realtà è quella che è, le persone sono quello che sono.
Maya: passa, ma aiutarsi a farla passare ha un suo perché. La rielaborazione di un dolore ha sempre i suoi tempi, chiaramente. Ma, come dicevo nel post più su, continuare a ripeterti “sto male” e “non lo dimenticherò mai” ecc ecc non ti aiuta, ed è uno spreco di energie anche mentali.
Come dice Naty ti fa solo “fissare” di più, anche su una certa immagine di te stessa. Finiscila di etichettare te stessa come quella che non lo dimenticherà mai ecc. Apriti invece di chiuderti in questa etichetta mentale. La pancia lo sa se stai male, non serve che tu le ripeta ogni dieci secondi che starà male per sempre. Lei vive nel presente, a differenza della testa, e questa è la sua forza. Ovvero la tua. Lasciale spazio.
Buongiorno a tutti, ho letto attentamente tutti i vostri commenti, sia quelli verso me che gli altri. Vi ringrazio tantissimo per le vostre parole, niente di piu’ vero cio’ che avete scritto. Siete davvero un pozzo di “consigli utili”. Ho cercato in questi giorni di metterli in atto, mi sono usata quasi violenza e devo dire che non sempre ma in qualche momento ci sono riuscita. Sicuramente in questo periodo sono stata davvero egoista, ho ascoltato solo il mio dolore, a volte mi ci sono crogiolata. Non avevo ma soprattutto non volevo reagire, sembrera’ strano ma era come se ci dovessi stare per autopunirmi. Maya, ti capisco completamente, anche io provo cio’ che provi tu, sei riuscita a descrivere cio’ che in realta’ io non riesco a fare. Naty, tu sai benissimo che ti ammiro per la tua reazione, sei stata davvero una GRANDE, nonostante la sofferenza sei riuscita ad essere abbastanza razionale, per non farti troppo del male. Luna niente di piu’ azzeccato nelle tue parole, “Non sara’ bello dire no…..le persone sono quelle che sono”. Anto62 grazie anche a te per le tue parole, ci provero’ piu’ di una volta a “bruciare” quelle parole, perche’ sai si sono talmente radicate in me che non bruceranno cosi’ facilmente. Lilly, quando leggo le tue parole mi sembra di ascoltare la mia psicoterapeuta, non so cosa tu faccia di lavoro ma credimi, hai davvero una dote che dovresti coltivare. In questi giorni mi sono assentata perche’ in realta’ ero un po’ troppo giu’ e non volevo diventare particolarmente noiosa. Credo di non essere di aiuto ma prometto che non appena avro’,metaforicamente parlando, risalito qualche gradino ci provero’. Sono un’ottima ascoltatrice soprattutto non giudico mai, perche’ la vita e’ cosi’ difficile, strana e a volte veramente beffarda che credo sarebbe davvero stupido fare.Un abbraccio di cuore a tutti quanti LULU.
Heilà
è da un po’ che manco da questo forum, precisamente dall’estate scorsa, da quando mi capitò fra capo e collo un brutto sogno di mezza estate. Riassunto: grande amore in apparenza, frasi strapplacrime, dal “nn ho mai amato nessuno come te” al “chissà come sarebbero belli i ns figli”, poi senza soluzione di continuità e nel giro di una settimana si è passati al “ti amo con il cuore ma nn con la testa” e ad altre scempiaggini e banalità, curiose da parte di una che mena vanto di aver un QI da Mit….Ebbene il tempo è trascorso, ho continuato a far la mia vita senza far cavolate o gesti nichilistici, lavoro, hobbyes, serate fra amici e qualche appuntamento galante (talvolta anche forzandomi)…Mi son messo con una ragazza con cui sto bene, di cui ho piena fiducia e che sento essere la persona giusta per me, al di la di nebbie eroticoromantiche che spesso appannano i giudizi, eppure mi capita ancora di avere dei flash di quella sciagurata storia passata, dei momenti di appannamento che somigliano a dei cali di pressione…Mi sento abbastanza idiota, chè son sicuro che quella tizia (che nn ho mai più sentito)mi ha completamente rimosso e per questo, come suggerisce una forumista, ci rido su. Nn sono pensieri ossessivi o “invalidanti” ma è come se quelle ferite mandassero talvolta ancora e inopinatamente i loro beffardi riverberi…Sarà l’orgoglio ferito? O semplicemente il fatto che gli amori nn corrisposti o finiti male esercitano sempre una struggente melanconia legata alle fantasie del “se fosse andata diversamente….”?
LULU, ciao!
Non sono una grande (sto abbastanza a pezzi anch’io)…
Però sono molto contenta delle cose che hai scritto su te stessa, grazie.
Ciao Franz, secondo me hai fatto benissimo… Visto l’evolversi improvviso del “grande amore”, in: ““ti amo con il cuore ma nn con la testa” e ad altre scempiaggini e banalità”.
Tra le varie possibilità che hai detto, penso che sia più: “O semplicemente il fatto che gli amori nn corrisposti o finiti male esercitano sempre una struggente melanconia legata alle fantasie del “se fosse andata diversamente….”?”
Almeno per quanto mi riguarda.
Poi mi dico che con i se e i ma non ci si fa niente.
E mi ricordo che questo vale per tutto: se avessi fatto quel lavoro, se quella volta fossi partito, se avessi avuto una famiglia diversa… Eccetera.
Ciao tutti, ciao Luna, ciao Lilly
Ciao Franz, vorrei dirti con tutto il cuore di non fare l’errore che ho fatto fino ad adesso io, soprattutto perche’ tu hai trovato una ragazza con la quale dici di stare bene, non guardarti indietro, i fantasmi saranno sempre la’ a farti del male. E’ vero pure io mi chiedo spesso come sarebbe stato se….ma sai non non possiamo vivere di se di ma, io l’ho fatto ed ancora non ne sono completamente fuori, ho solo messo “fuori dalla porta, l’alluce” il resto e’ ancora tutto dentro, e fa male. Vivi la tua quotidianita’ lascia nel limbo dei cattivi ricordi, o per lo meno considerali tale. So cosa vuoi dire e so che a volte ci vuole tanto tanto tempo perche’ la cosa non rimanga piu’ altro che un vago ricordo che non faccia piu’ male….Tu sei sicuramente giovane, sei riuscito a concentrarti su altre cose, continua cosi’, non mollare vedrai che ti sorprenderai di te stesso. Momenti di malinconia forse ne avrai ancora, ma solo quelli, non crollare adesso, hai fatto passi da gigante. Io non ce l’ho fatta, non ce l’ho voluta fare e sai cosa mi e’ successo? Dopo quasi due anni e’ come fosse successo ieri, mi sono ancorata al mio dolore e non lo mollo. La mia non e’ vita, e’ un sopravvivere, e’ una lenta agonia, e’ come un attendere lentamente la fine. Ti prego non fare i miei errori, salvati, sei ancora in tempo, prendi esempio dal mio stupido comportamento, lo vivo ADESSO SULLA MIA PELLE, SUL MIO CUORE, SULLA MIA ANIMA, ti assicuro che e’ davvero tremendo. Ti sono vicina, LULU
Franz:Beh! In effetti è così. Le nefande figure continuano a produrre i loro nefasti effetti anche quando (di certo, forse, forse no….) stanno vivendo (bene o male….chi può saperlo?!?) la loro esistenza senza manco ricordarsi che nel passato abbiamo transitato nel loro presente.
La spiegazione?
Come la vuoi? Ho più spiegazioni che tipi di gusti nel carretto del gelataio!!!
1) Spiegazione strappalacrime: ci stiamo reciprocamente pensando ed entrambi ci stiamo inviando invisibili e silenziosi imput cerebrali che corrono verso di noi scivolando sull’autostrada dei sentimenti. La realtà ci è avversa ma…..l’uno pensa all’altro/a……….in un intesa che non si vede ma…..sappiamo che c’è……ci pensiamo (Sigh sigh….)
Commento:……………..Che cagat……
2) Spiegazione masochista: in un attacco di masochismo cosa faccio?
Sto bene ma mi devo fare male.
Come fare? Gli amici…no, il lavoro…… c’è, il/la compagno/a pure (e ci sto bene)…..E no! Devo a tutti i costi farmi male! Com faciocomefacciocomefaccio? EUREKA! Ideona!!!Vado a scavare nel passato e …..zac…..guarda un po’ che ti trovo?
Un bell’arnese con cui farmi male nel presente…………
Commento……………a volte capita….però……
3)Spiegazione solitaria: attacco di solitudine (mista a masochismo). Col fischio che esco a conoscere gente nuova. No!!!! Mi chiudo in me stesso, magari in una stanzetta buia e mi faccio compagnia con i fantasmi del passato magari rincoglionendomi i timpani con qualche sottofondo musicale che accompagnava i nostri incontri….
Commento…………….capita (a volte spesso, pure)…..però……
4) Spiegazione terraterra: attacco di realtà…..
Loro sono stati/e pagine importanti nel libro della nostra vita. Sono stati/e pagine che non si può non leggere per poter capire il capitolo che racconta il nostro presente.
Noi viviamo di esaltazioni verso l’alto e verso il basso, di lacrime e pianti, di sorrisi e grugni inferociti, di ricordi e di progetti, di sogni e di realtà.
Ed in tutto questo contesto loro, per forza, saltano fuori. Perché ci sono stati e non è che dobbiamo scaraventarli fuori dalla nostra esistenza per dire “siamo guariti”.
Credo sia più opportuno imparare a convivere con il loro ricordo!.
Ricordarli non è un male, anzi……
Se ti ricordi del mal di denti magari eviterai di dare ad un pezzo di torrone extra strong quell’azzannata che ti ha trascinato dal dentista il 26 Dicembre dopo una notte da paura…..
Tu sei uomo…..magari ti è successo….. (a mio padre si….): se ti ricordi del male feroce che “quella volta” hai provato al “molto basso ventre” di certo eviterai di tirare garibaldinamente la cerniera dei pantaloni facendo su anche il gioiello di famiglia….
Loro sono tra gli episodi che abbiamo vissuto, tra le emozioni (positive e negative) che ci hanno coinvolto, tra le aspettative, i ricordi, i rimorsi, i rimpianti e blablabla.
Ci sono, ci saranno sempre, dobbiamo solo imparare a dargli l’importanza che hanno.
Che, poi, sai qual è?
Quella di una delle centomila cose che ci sono capitate, ci stanno capitando e che ci capiteranno.
Nulla di più e nulla di meno.
Nel 1987 Mario Castelnuovo cantava:
“Sarà un ricordo normale
per quando sarai forte
in un momento sì….
sarà un ricordo speciale
per quando sarai sola…
in un momento no… “
per quando sarai forte,
in un momento sì….
Che tradotto in parole poverissime vuol dire (credo) che una volta conosciuti ce li ciucceremo (a periodi alterni) per tutta la vita, a volte per maledirli, a volte per rimpiangerli, a volte per confrontarli, a volte senza uno straccio di motivo particolare ma va bene così………
Ce li ciucceremo……almeno finchè l’ alzheimer non se li porterà via con tutto il resto della nostra vita (e ti garantisco che preferisco ricordare una facciazza di mer…che perdermi tutto il resto pur di farla fuori……)
Così come loro, ogni tanto, si ciucceranno il nostro ricordo perchè i “momenti no” di Castelnuovo , quelli in cui ci rimpiangeranno, quelli in cui gli verrà voglia ma avranno vergogna (e ci credo….) e magari paura (e ne hanno ben donde….) di chiamare, di farsi vivi,…..beh quei momenti beccheranno pure loro!
Non devi sentirti in colpa o pensare di aver fatto dei passi indietro o magari sentirti in colpa con la persona che stai frequentando, oppure (peggio!!!!!) mettere in discussione il tuo presente perché “credevo di aver trovato la persona giusta ma se continua a venirmi in mente l’altra……”!
No!
E’ meglio che utilizzare la propria energia non per combatterli ma per ridimensionarli.
A volte siamo noi stessi che gli diamo più importanza di quella che hanno e lo si capisce dagli sforzi che facciamo per tentare di negargli qualsiasi forma di importanza.
Il Mister che va a bussare alla porta di Luna ha trovato la porta chiusa e volendo concludere un businnes a tutti i costi è arrivato da te…..il panzone di guardia ronfa alla grande e lui è entrato…..e beh??? Sbattilo fuori tu il Mister indesiderato…..oppure lascia che entri, ascoltalo, e poi congedalo come farebbe un guru che non potendo scaraventare fuori l’omino che esalta le prestazioni di un aspirapolvere aspetta che questo abbia finito tutto il suo repertorio di balle!
Insomma…….impara a convivere con il tuo passato e cerca di vivere al meglio il presente!!!
Ps. nel dirti tutto questo …………..lo sto dicendo anche a me stessa per convincermene ( e lo so che è dura, sai?)!
Ciao Ciao.
Ciao a tutti,
Luna hai perfettamente ragione,sul tenere lontano i pensieri taglia gola,ma avvolte sensa che te ne accorgi riescono a farsi sapazio nella mente tutto di botto,cosi che rimani ancora una volta scioccatto a ripensare,tutto.Un esempio ieri stavo facendo la doccia mentre ascoltavo musica, canticchiavo la canzone ,quando improvvisamente le parole di quella canzone mi hanno portato ancora una volta a lei,sono espoloso a piangere e a ridere allo stesso tempo..
Direte questo si e’ ammattito??? be penso di no,perche’ ho pianto per il pensiero taglia gola ,ma contemporaneamente gli ho riso in faccia…per scacciarlo fuori dalla mia mente..e mi son detto anche se ogni tanto arriva un pianto non fa nulla,non sara certo questo a fermare la mia vita su un binario morto..
Maia
ti capisco perfettamente xche’ se nella fase in cui si e’ pronti all’auto distruzione pur di non allontanare il pensiero dell’altro da te…perche’ lo ami davvero,ma ritagliati un pizzico di tutto quell’amore che hai per lui e regalalo a te stessa….
A dimenticavo..penso di aver capito il motivo per cui mi odia…ha detto ad un nostro amico che dopo nemmeno due settimane che ci eravamo lasciati ho iniziato a frequentare un’altra persona..premetto che e’ solo una amica..quindi cosa vuol fare la gelosa???? o si aspettava che l’andassi a riprendere?????????? Col cavolooooooo io merito di meglioooo
un abbraccio a tuttiiii
Care Lulu, Lilly & Naty, in realtà non ritornerei indietro, nè mi struggo al pensiero di riappropiarmi del “paradiso perduto” che, a conti fatti, si è rivelato un “paradiso artificiale”…Per come si è comportata questa persona non solo è svanito l’ammore, ma anche l’affetto e il rispetto che avrebbe potuto residuare una volta esauritosi lìelan sentimentale. Semplicemente dopo mesi di assenza son ricapitato su questo forum e ho riletto i miei sfoghi insieme a quelli di altri/e compagni/e di sventura e ha fatto capolino una certa tenerezza/solidarietà. Certo è più facile fare il macho e dire chissenefrega, meglio così, ma nn mi interessa esibire una maschera da duro; da mesi ormai sono abbastanza sereno e pacificato ma ogni tanto si manifestano delle intermittenze e fanno capolino i ricordi; in realtà più che la persona mi sovvengono i singoli momenti trascorsi chè costei, volenti o nolenti, è stata una persona che ho amato senza riserve. Ho superato il trauma e posso dire di avgerlo superato bene, ma ogni tanto qualke sbandamento…come quelle increspature che d’improvviso si manifestano sulla superficie del mare…Un abbraccio a tutti
Lulù! Che lavoro faccio? Bè….nella vita il lavoro più razionale che esista. Ma ciò che mi impegna tantissimo è lavoro enorme che sto facendo su me stessa. Un lavoraccio immane sai.? Ho deciso che non farò neppure le ferie pur di concentrarmi in questa personale ristrutturazione che mi impegna tantissimo.
Se vai a leggere i post di un paio di mesi fa troverai Lilly che si da addosso e vede tutto nero, ha paura, non sa come uscirne. Forse non vuole uscirne, si sente in un tunnel, si sente chiusa in un sacco,….vuole afrla finita? Forse si…perchè il panico ha coinvolto tutto. Non solo l’amore. Tutta la sua vita in tutti i suoi aspetti……
Poi Lilly ha trovato Luna ed un sacco di altri amici (per me lo sono anche se non li ho mai visti) che mi hanno parlato come solo chi c’è passato ti può parlare. E piano piano, con il dovuto aiuto…..sto tentando di tirsrmi fuori.
Lulù, io ho qualche anno meno di te, è vero …..ma non sono caduta dalla culla tentando di recuperare il sonaglio per terra…..
Questo solo per dirti che puoi uscirne. Puoi arrivare a dire a Franz: “Fai come me” e non rivolgergli quell’inquietante e tetro appello a non imitarti …..(mi ha fatto un po’ paura lo sai?). Come se per te non ci fosse più tempo, non ci fossero più occasioni…..
Devi farti forza e vivere il tuo dolore, viverlo intensamente ma non per morirci dentro……solo per uscirne.
Hai solo 47 anni, e la vita è la fuori che ti aspetta ed è anche un po’ incazzata, guarda l’orologio, sbuffa ………..è due anni che ti aspetta, Lulù…… Due anni!
(E guarda come smanetto per strapparti un sorriso…..e fammelo su….:-)))
Maya…..vedi sopra! Lo tsunami che ti sta facendo tutto quel male passerà e se avrai messo da parte un po’ di energia avrai la forza di alzarti, scrollarti la polvere, controllare se hai ancora tutte le ossa al tuo posto e la pancia ti dirà “Ok, baby….ripartiamo”!
Non è che abbia la sfera di cristallo. Spero che vada così, te lo auguro con tutto il cuore. Ma tu devi impegnarti di più e volerti bene a tutti i costi , tutelarti e non esporti ad un eccesso di male inutile.
Naty: Il presente quando è di mer….è così e che fare? Nulla….ce lo teniamo (cacch….finirà prima o poi….)!
Il futuro….lasciamolo dov’è…..nel futuro. Tu sei a pezzi ed è bruttissimo (ti capisco) però… nel tuo modo di scrivere c’è qualcosa di particolare che lascia intravedere (mi sto ingarbugliando, lo so, spero di riuscire a spiegarmi….) che tu hai le carte in regola per essere una buonissima amica di te stessa.
E questo è un bel trampolino perché è dura tirarsi su quando i primi a darci delle fregature, a darci addosso, a nasconderci nel buio per farci lo sgambetto…..siamo noi stessi (capito Lulù????).
Ciao Luna. Se un giorno avrò tutta la tua energia e la tua foga….e beh….quel giorno mi darò una pacca sualla spalla, mi stringerò la mano e mi inviterò persino a cena da sola…..sei un bell’esempio e un bel traguardo per tutti.
Ps……lo so, sei un traguardo mobile perché in continuo spostamento ed evoluzione ma non ti credere……noi ti si viene tutti dietro!!!
Un bacione a tutti!
Lilly, che meraviglia i tuoi post di oggi pomeriggio!
un saluto a tutti 🙂
ahahaha, Lilly, il panzone ronfa alla grande…
… il panzone non è altro che quella parte di noi che, de panza, sa tenere fuori ciò che non ci serve, d’accordo con la testa…
siamo sempre noi :DDD
c’è un grande panzone in tutti noi 🙂
FRANZ: ci sono molti tipi di intelligenza, e probabilmente la tua ex difettava di quella emotiva.
Comunque… sono sempre fatti suoi 🙂 adesso più che mai, intendo, visto che lei non fa parte del tuo presente.
La cosa buona degli amori passati spesso è proprio che sono passati, grazie al cielo, e quindi invece di stare ancora a viverci dentro e farsi venire un’ulcera perforata e perdere tempo, energie, risorse e possibilità di “espansione” e di crescita, e dover stare là a dipanare dubbi altrui che ledono noi, e che magari questi hanno di default (e quindi sono fatti loro, finché non diventano anche i fatti di qualcuno che incrociano sul loro cammino… e meno male che poi tornano ad essere fatti loro) siamo lontani dalla brace e stiamo vivendo la nostra vita.
A volte la vita ci fa il favore di averli “passati” e noi invece di ringraziarla per lo spazio che ci ha restituito lo riempiamo di rimpianti che, molto spesso, parlano di mondi che non solo non abbiamo costruito, e va bene, MA NON AVREMMO MAI COSTRUITO con quelle persone. E nonostante il condizionale questo non è un periodo ipotetico, ma concreto, perché di fatto se non li abbiamo costruiti ci sarà pure un motivo…
LULU: uno scrive quando ne ha voglia, quando gli giova, e il problema non è risultare noiosi, quando, appunto, la voglia di farlo o meno.
Ma… ma se ti sembra di essere noiosa a ripetere certe cose agli altri non sarà che è forse perché sei stufa tu di farlo, con te stessa?
Di dirti continuamente che sei ancorata al dolore, che non ce l’hai fatta, non l’hai voluto fare… che hai fuori solo l’alluce, che forse è anche perché hai 47 anni che è più difficile…
oggi c’era una bella energia nelle cose che hai scritto 🙂 di chi è quella energia se non tua? chissà quanta ne hai, ma ‘sta sotto, oltre al dolore, anche a tutte le parole con cui ti zavorri da sola… E non parlo di energia da adattamento e sopportazione, parlo di energia creativa.
Se si sta male si sta male, non sto dicendo che una persona debba raccontarsi balle, ma se ti senti ancorato di tuo e tutto il giorno ti ripeti quanto sei ancorato e quanto non ce la fai a disancorarti, in aggiunta, le energie si bloccano ancora di più.
FRANZ: il mio discorso era generale 🙂
LILLY: @se un giorno avrò tutta la tua energia e la tua foga….e beh….quel giorno mi darò una pacca sulla spalla, mi stringerò la mano e mi inviterò persino a cena da sola…..
Io direi che la mano puoi già stringertela e anche invitarti a cena da sola… anzi, secondo me qui dovrebbero farlo proprio tutti, a monte!!! E in generale!!! Di base. Stringersi la mano e anche darsi un calcio in culo, se serve, ma possibilmente nei momenti giusti, non darsi il calcio in culo quando ci vorrebbero più carezze.
A parte che io credo, davvero, che andare a cena anche da soli non sia affatto male. Scegli il ristorante che ti piace, il tavolo che ti piace, il menu che ti piace, ti coccoli, ti prendi il tempo, stai con te, osservi quello che succede intorno…
Io sono molto socievole, ma al contempo adoro queste dimensioni di solitudine take it easy 🙂
Anzi, perché non lo facciamo tutti? ci invitiamo a cena da soli, ciascuno nella sua città?
E in quanto a energia e foga, poi, dimmi te che ti manca??? 🙂 🙂 🙂 🙂
Secondo me in me tu vedi la tua energia, non la mia, cara Lilly 🙂 🙂
Nelle tue parole, quelle che mi rivolgi, riconosco il tuo affetto per me, e per quello ti ringrazio (ed è reciproco :):):), ma quella del traguardo non so da dove ti è venuta in mente, e anche se mi fa simpatia (ma perché sei simpatica tu, e mi fa simpatia il modo in cui dici le cose) con un sorriso ti dico: ma che stai a di’, a Lilì??? Ma ando ‘sta ‘sto traguardo? Ma che è?????????
Ma che te sei fumata??????? 🙂
Ok, ammettiamolo, può darsi che io abbia una certa energia, di default (mi disegnano così…) e che tu l’abbia notata.
E che la mia energia ti piaccia, come a qualcuno può stare sulle palle e a qualcuno essere indifferente.
In realtà, lo ammetto, mi ha anche colpito il fatto che il giorno in cui tu me lo hai detto, della spinta e dell’energia, qualcuno nella vita là fuori me lo avesse appena detto. E poiché io ero convinta di girare con mezzo pistone rispetto alla mia media energetica ciò mi ha fatto piacere.
Mi ha fatto piacere perché voleva dire che esprimevo una parte di me… al di là di me, della mia percezione razionale intendo. Una parte di me in cui mi riconosco molto.
E probabilmente tu hai colto la spinta che io davo a me in un momento in cui a me sembrava invece di girare con l’allegria e la positività di un film drammatico anni trenta…
L’equilibrio è personale, e tutti si gestiscono il proprio.
Ciascuno ha il suo carattere, i suoi bisogni, la sua visione della vita. Quella che per me può essere stata la scoperta che ha fatto la differenza per un altro può essere aria fritta o acqua calda. E viceversa.
Questo lo dico in generale.
E credo che il bello sia anche questo, che dentro di noi sentiamo le nostre scoperte, e le amiamo, perché sono nostre.
E ci prendiamo anche la libertà di cambiare idea, se un giorno ci rendessimo conto che non sono più giuste per noi.
Io, è vero, ho assimilato delle cose in questi anni. E le considero delle scoperte importanti. Per me. Io non ne saprei più fare a meno. Ma perché mi hanno liberato di alcune mie schiavitù.
Per il resto… ok, è vero, scrivo qui perché mi dispiace che le persone si incaglino in cose che fanno loro del male.
Mi dispiace leggere che le persone si fanno ammazzare, credendo di farlo in nome dell’amore, del sacrificio, con l’idea di un futuro migliore che, non si sa come, dovrebbe nascere dal fatto di mangiare chiodi, stare di m…da, avere la sensazione di essersi persi, girare con delle occhiaie che fanno provincia, e con la schiena curva per il peso che si sentono sulle spalle. Mi dispiace che, se tentano di uscirne fuori, possano incontrare persone che, non potendo capire, dicono loro che evidentemente sono masochisti, che hanno il Q.I. di un carciofo, che
ciao
è da circa 7 mesi che ci siamo lasciati dopo 2 anni che stavamo insieme o per meglio dire mi ha lasciato, non ci chiamiamo ne ci scriviamo, se c’incontriamo nn ci salutiamo, anzi sembriamo 2 perfetti sconosciuti, dopo la rottura del nostro rapporto ho parlato con lui e mi ha detto che è inutile che insisto o che gli dico chissà che perchè per lui è finita, di non chiamarlo più e di nn mandargli msg che lui con me ha chiuso in tutti i sensi in quanto nn mi ama più.In questi 7 mesi qualche msg io come la stupida ogni tanto glielo mandato senza ricevere risposta o nei peggiori casi sono stata mandata a quel paese infine ho accettato la sua decisione ed è ormai da 2 mesi che nn mi faccio sentire. Tra 3 giorni farà il compleanno (il mio è già passato e da parte sua nn c’è stato niente anche se ci speravo)pensate che sia giusto che gli faccio gli auguri?sono troppo combattuta e ho bisogno d’aiuto per fare nn quello che vorrebbe il mio cuore ma la cosa più giusta e voi nn essendo me sarete più razionali nel consigliarmi
grazie
“…e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d’amore
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai…”
Cara Lulu, a volte il dolore può essere un rifugio, come un surrogato della gioia provata con l’altra persona…il rischio è quello di mitizzare nel ricordo l’ex partner e di farlo diventare un Moloch…Riconosco che non vi sono parole adatte per lenire questi tormenti, solo parole kleenex…Io a 30 anni ho vissuto una prima volta, quella di essere malamente preso a pedate nel sedere da una di cui mi ero perdutamente innamorato e per la quale avevo fatto scelte anche assai difficili e impegnative; insomma non mi era forse mai capitato di avere una delusione amorosa così cocente, in rapporto all’intensità di quello che provavo e all’entità dell'”investimento” che avevo fatto…Dopo è stato come se avessero fatto una pallina di carta del mio muscolo cardiaco e l’avessero gettata in una pozzanghera. Quel che mi ha salvato, non è stata una persona ma la curiosità per le cose del mondo che mi ha consentito di conservare la lucidità necessaria per uscirne. Non si è trattato di un’impresa “eroica” o da applausi, ma ne sono fiero e, a conti fatti, tutto sto dolore è stato utile, catartico, in un certo senso…Poi i ricordi vanno e vengono nè è in mio potere controllarli, ma lo è quello di nn farmi travolgere.
Ma Lilly, nn è solo una questione di pendagli e cerniere. Forse ho provato moti di attrazione più forti per altre, e non è per un paio di chiappette che ho messo a soqquadro la mia esistenza. Poi sai, i discorsi sul ridimensionarli o sull’essere o meno degni lascian il tempo che travano. Non è un fatto di ridimensionare ma di prendere atto che queste persone, al di la dei giudizi di valore sul loro essere o sul loro operato, non ci sono e nn ci saranno più…e che c’è il resto…
Iris,nemmeno a pensarci. No fargli gli auguri, nella maniera piú assoluta, soprattutto se ancora lo ami, ci staresti ancora piú male, mentre riconquiesteresti un pó di dignitá non dandogli questa soddisfazione
Iris, ma che auguri. Piuttosto mandagli una corona di fiori.
Anzi, come scrivono Luna e Lilly, invitati a cena e porta degli amici.
Francesco, piangere e ridere è ottimo…significa che sei ancora vivo e la tua vita va avanti.
Molto meglio che restare inerte davanti ai pensieri tagliagola.
Lulu, parli di età….di tempo a disposizione per ricostruirsi.. Il tempo è relativo, cara Lulu. E’ da come lo si utilizza, tale tempo, che ne “prezza” il valore. Inizia a dar valore al tuo tempo..anche partendo dai “centesimi”…
Abbraxx!!
X IRIS
Per quel che può valere mi son attenuto ad un principio elementare: cancellarla dal mio presente, come se fosse passata a miglior vita, ovviamente in senso lato. Ho cambiato n. di cell, indirizzi mail, nn ho chiesto notizie in giro sul suo conto nè ho sbirciato su fb. All’inizio mi forzavo, poi è venuto naturale. In definitiva la risposta è no, nn fargli gli auguri, al limite deponi qke crisantemo sulla sua immaginetta sorridente (chiedo venia per l’umorismo macabro)…
X LUNA:
mmm preferisco mantenere un certo agnosticismo. Certo nel caso specifico ha mostrato limiti caratteriali ed emotivi e sarei ipocrita se dicessi che nn provo risentimento nei suoi riguardi ma a tutti è capitato di comportarsi in maniera discutibile o ottusamente cinica. Semplicemente per me è come se non esistesse più o si fosse incarnata in una sconosciuta. Bè credo che possibilità di crescita ce ne fossero anche con lei, chè non era affatto una sprovveduta, ma sarebbe azzardato quantificarle o fare comparazioni. Avrei preferito continuare e veder come andava a finire, non è stato possibile e dopo un po di tramestio interiore ne ho preso atto e ho voltato pagina. Ogni relazione fa storia a se, diverse le persone, quel che ti posson dare e che che tu puoi dare a loro.
IRIS: ciao 🙂 la risposta te la sei già data da sola nella lettera…
e cercare un contatto spedendo quel messaggio, per come è andata finora, probabilmente ti porterebbe solo l’ennesimo muro e l’ennesimo senso di frustrazione. Lui è stato chiaro. E anche in modo poco carino, ma comunque più chiaro di così…
TINA: 🙂 🙂 ciao 🙂