La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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Nn rileggo il tutto perche’ e’ chilometrico pero’ Raganella nn mi e’ mai sembrata MEDIOCRE…
Anzi, a parte qualche raro caso, nessuna delle persone che scrive qui, mi e’ mai parso esserlo.
Complicati si…io per prima.
Ma “complicato” solo nel senso che mi pongo delle domande…su me, sugli altri, sulla vita in genere.
Come tutti voi…ognuno a modo suo.
Dai, nn discutiamone piu’ e andiamo AVANTI :-DDDD
Per me sei mediocre raganella, anche io esprimo il mio giudizio, e sono libero di farlo. perchè considerandoci complicati, e quindi sottolineando che tu non lo sei, se non sei complicata sei mediocre. ti sei risposta da sola.
Ma Luca! una persona “nn complicata” nn e’ “mediocre” per forza, al di la’ di Raganella…esistono anche le personalita’ complesse ma risolte…forse nn sono qui, per ora, ma ESISTONO!
bacio
Raganella: io il mio pensiero lo avevo espresso ampiamente, e per quanto mi riguardava la questione era chiusa (non sarebbe bello chiuderla e basta? non per invitare a non esprimersi, ma forse perché la questione si sta caricando un po’ troppo. Comunque fate voi, ovviamente se uno sente che per lui o lei che non è chiusa ha tutto il diritto di continuarla :).
Mi chiami in causa direttamente, e quindi rispondo al tuo appello, non certamente in rappresentanza del sito, del quale ovviamente non sono nè l’arbitro nè il moderatore, ma come me medesima, con le mie impressioni, che tu mi chiedi riguardo una questione specifica.
D’altra parte su questo sito le persone si esprimono, e intervengono per dire la loro. Ciò significa che ciascuno dice quello che gli passa per la testa, e gli altri dissentono o sono d’accordo, e via così… c’è chi è più acceso, chi meno, come nella vita reale, che poi è reale anche questa (siamo persone), pure nella forma che ha.
se mi chiami in causa io questo posso dirti:
che la tua frase mi aveva colpito, e che l’avevo trovata un po’ fuori luogo (perchè poco empatica nel contesto di persone che stavano esprimendo la loro difficoltà e anche il loro dolore, per dirla tutta, o anche nei miei, che dopotutto ero in comunicazione con loro) l’ho già detto. Mi sono espressa allora con una battuta, per sdrammatizzare.
Mi dispiace perché “sento”, o meglio immagino, che tu stia male per questa faccenda, però non la butterei su una questione di vocabolario, anche se capisco cosa intendi.
Le parole è vero hanno un significato, ma dipende molto dal contesto, e credo di capire cosa intende Luca quando dice:
@siete complicati, come dici tu, nel contesto del discorso in cui era scritto e al discorso a cui si riferiva, era offensivo tanto quanto il sei mediocre.
Più che di offesa vera e propria forse io parlerei della sensazione di un colpo inferto quando si è più scoperti. Ecco, io credo che in quel momento, quando aveva scritto tutte quelle cose, lui fosse un po’ scoperto. E se una persona parla per giorni della rabbia della necessità di difendersi dal mondo, eccetera, e un giorno invece abbassa (e meno male!)la guardia, apre il suo cuore, si rilassa un po’, si esprime e gli arriva una mazzata (pure se non con cattiveria),e proprio qui, bhe… io posso capire che gli girino un po’ le balle. Non per un fatto di orgoglio, credo, ma proprio di sensibilità. Tanto più se – mi pare, non sono sicura – la persona da cui gli arriva il commento non ha sinora partecipato alla sua storia.
Sono certa che non volevi essere offensiva, però tu parli di stati d’animo diversi, ma non ti rendi conto (forse) che per l’appunto i vostri stati d’animo e le vostre fasi sono molto diverse. Io e Luca siamo stati in totale disaccordo credo per giorni interi su queste pagine, lui mi ha dato pure della “stupida o nella migliori delle ipotesi ingenua”, io – a modo mio – ho risposto per le rime, però credo che il punto sia che forse in quelle conversazioni
c’è stato sempre un filo di connessione di empatia. Azzardo quindi che la questione, più che di vocaboli, sia stata di questo genere.
Che quello che hai detto sia stato vissuto da alcuni come un tuo entrare in un contesto, al quale – lo hai detto tu stessa – ti sentivi ormai estranea, buttando là un’opinione un po’ arbitraria e anche un po’ sterile, se mi permetti, nel contesto.
scusa, raganella, ma in tutta sincerità, proprio perché ho stima di te, perché ho sempre letto i tuoi interventi ricchi di sensibilità, io mi sento di dirti che forse in questo caso è abbastanza naturale che ti sia scontrata con delle reazioni. Tutte sull’uno a uno. Sì, ho capito, tu dici che ho criticato te, ma ho difeso altri. Io ho difeso in generale un punto di vista, e nel particolare comunque in quella questione c’ero anch’io. E per me la questione era: complicati/lamentarsi non reagire, ecc. Sì, da quel punto di vista sono andata in difesa.
La questione su come abbia gestito Luca il battibecco con te esula dalla questione, è una cosa tra voi. Mi sembrava ve la cavaste da soli. La dialettica non manca a nessuno dei due 🙂 se poi la questione è che ti sono sembrata ipercritica con qualcuno e meno con qualcun altro, a Luca ho sempre detto quello che penso come l’ho sempre detto a tutti. Non è che a lui ho detto che è un bravo boyscout, per pagine e pagine, con un carattere delizioso, e a te che sei crudelia demon 🙂
comunque raganella, io penso davvero che ciò che c’era da chiarire sia stato chiarito, dai 🙂
non vi invito a stringervi la mano e fare pace pacetta perché, anche se sarebbe bello se fosse così (e spero che alla fine avvenga, e magari più avanti vi scoprirete i rispettivi interlocutori ideali), non sta a me dirlo. E tra l’altro penso anche che le persone possano non piacersi. Al caso basta lasciarsi perdere. Quindi fate voi, ragazzi 🙂
Quello che è capitato a te, comunque, può capitare a tutti noi in qualsiasi momento. Probabilmente è già capitato. Io ho preso della superficiale in un’altra lettera, di quella che difende sempre le m… c’è sempre chi ci dà torto e ragione, e se si ha voglia si risponde a tono, altrimenti si lascia stare.
Un abbraccio sincero 😀
LUCA: e appunto anche GUERRIERO, se non sbaglio era lui, ti invitava al no – contact con quella persona, almeno finché non sarai più lucido. Direi che non ha torto. Personalmente anch’io non sopporto le persone vigliacche e che gestiscono i rapporti in maniera subdola. La mia soluzione non è odiarle, ma non frequentarle, tenerle fuori dalla mia vita.
IVANO: un cambiamento come questo dopo tanti anni vissuti nella quotidianità sicuramente può essere un po’ destabilizzante, ma non necessariamente in senso negativo, intendo dire che magari bisogna un po’ adattarsi a nuovi ritmi e anche nuove abitudini, nella vostra relazione. Quindi non parlerei di paranoia, magari potrebbe essere anche un’espressione del tuo disagio per la lontananza e del tuo bisogno di tempo per adattarti.
Se il tuo istinto percepisce una stonatura probabilmente c’è, ma non è detto che sia una cosa grave come quella che immagini tu.
Può essere anche solo un periodo di adattamento tuo o suo.
Magari la percepisci più lontana perché il lavoro la porta a non poter essere tanto disponibile al telefono?
(quando si è lontani e la telefonata diventa il metodo di comunicazione si è più attenti ai toni, ai silenzi… forse dopo sei anni eravate più abituati a capirvi guardandovi negli occhi che a parlare per ore al telefono? non so, sparo un po’ di ipotesi)… dico così perché tu dici che quando è con te ritrovi la lei di un tempo, se non erro.
Però una cosa è certa: fai bene a chiederle (il famoso essere diretti) se c’è qualche problema, e lei fa bene (idem come sopra) a risponderti sinceramente.
Come sempre il dialogo è fondamentale.
Meglio se tirate fuori la questione dal vivo che al telefono, mi sa. Anche se può sembrare un peccato sollevare la questione quando finalmente vi vedete è meglio farlo guardandovi negli occhi.
Non sei paranoico, la tua domanda è lecita. Rispondere è cortesia. Una cortesia che sicuramente lei hai il dovere di farti 🙂
baci
Ma tu guarda che ciottolina che è luna, quando mi difende è ancora meglio di quando mi critica e dice che non ho ragione. Bacini:)
Scrivo questo post per concludere una volta per tutte l’incresciosa vicenda che ha visto Raganella rendersi ridicola in questi ultimi interventi. Io credo, cara raganella, che quando un intero forum ti risponde facendoti capire che sei totalmente fuori luogo, dovresti semplicemente fare un mea culpa e scomparire come avevi promesso. Stai bene, ti da fastidio sentir parlare di certe cose, allora scusa, ma perchè c…. entri in un forum intitolato “la fine improvvisa di un amore”? vattene nel forum gente allegra che sta superando l’ultima fase, o in vivo bene perchè non sono complicata. Sai che impressione mi hai dato? che poi è il motivo che mi ha fatto innervosire? mi sai di quei bimbi monelli, che cadono cento volte con la bici, poi finalmente una volta gli va bene, e cominciano a prendere in giro gli altri bimbi che ancora cadono. Cioè tu sei venuta qui, ti sei letta calma calmina tutti i post, chissà che ti ha dato fastidio in quello che ho scritto, perchè purtroppo dicendo sempre la verità spesso faccio infastidire tanta gente che a volte nn so nemmeno il perchè, chissà in quale esempio demenziale che ho fatto ti sei immedesimata e hai voluto fare la battutina. Tutti ti hanno detto che hai detto una cavolata e ora siamo qui. Credo che Luna, più di tutti, ti abbia dolcemente ma fortemente fatto capire tutti i tuoi sbagli, senza bisogno che te li debba ripetere io, però, cavolo, la prossima volta, moderati invece di intervenire a casaccio. Io sono complicato, sai perchè? perchè a differenza di tante persone superficiali e inutili, in me, la perdita di una persona importante mi causa tante complicate conseguenze, lo ammetto, mi piacerebbe essere semplice come te, o come la mia ex, o come tanta gente incapace di soffrire, perchè in fondo incapace di amare, sto lavorando per questo, e quando avrò finito di lavorare su me stesso, fidati, che potremo diventare pure amici.
Vi leggevo in silenzio ma di siscuro ho trovato proprio fuori tema l’intervento di Raganella.. quindi bravi Luna e Luca! Belle risposte! Un abbraccio..
@ LucaCT mi piacerebbe essere semplice come te, o come la mia ex, o come tanta gente incapace di soffrire, perchè in fondo incapace di amare, sto lavorando per questo, e quando avrò finito di lavorare su me stesso, fidati, che potremo diventare pure amici.
Io non sono nè incapace di soffrire nè incapace di amare. Nei tuoi post continui a dare giudizi gratuiti sulla mia persona senza neanche conoscermi.
Ti posso assicurare che la fase che tu ora stai vivendo l’ho vissuta anch’io mesi fa e il mio cuscino era bagnato tutte le notti…penso tu possa capire cosa intendo.
Dici che sono stata ridicola e poi ti stupisci che io reagisca in malo modo a ciò che scrivi…è ovvio, tu offendi e continui a farlo.
La differenza tra te e Luna è che lei ha argomentato le sue opinioni in modo civile e non si è permessa di dare alcun giudizio sulla mia persona.
Io ho apprezzato molto le sue parole e ho capito che magari quelle mie riflessioni possano essere state fuoriluogo.
Tu invece, dall’alto di una superiorità che ti arroghi, non sai esprimerti senza offendermi e mi lanci l’ennesima provocazione quando dici che il giorno in cui avrai imparato a non amare e a non soffrire potrai essere mio amico.
Probabilmente per te la vera guarigione è smettere di amare e alimentare rapporti freddi e sterili. Stai lavorando nella direzione sbagliata.
Una persona che chiude il proprio cuore agli altri diventa una persona triste e arida. Non mediocre perchè la mediocrità è un’altra cosa.
E’ un’aridità interiore che non ti permette di raggiungere un contatto profondo con nessuno.
E allora io ti auguro caro Luca, senza rancore nè sarcasmo, di poter amare un giorno qualcuno che saprà amarti per davvero. E che questo amore sarà tanto piu’ grande proprio perchè la sconfitta che oggi stai vivendo ti servirà a renderlo piu’ consapevole e piu’ profondo.
Bene, quel giorno, quando ti sarà accaduto tutto ciò, allora sì potrai essere amico di Raganella.
Con questo chiudo la questione perchè, come dice giustamente Luna, una volta che ho chiarito le mie idee e voi le vostre si può tranquillamente sorvolare il caso.
🙂
Per Ivano) Recati dove lei lavora, seguila, scopri se ha un altro, e svegliati, se non le manchi durante la settimana è per due motivi:
1) un altra persona occupa i suoi pensieri quando non ci sei.
2) ti vuole bene, è sicura del vostro rapporto e sa che vi vedete il fine settimana quindi è tranquilla e non sente il bisogno di cercarti (ipotesi meno probabile).
IVANO E LUCA: non credo che necessariamente la seconda sia meno probabile. Sono possibili entrambe, e anzi io trovo più probabile la seconda. Ma sicuramente merita che tu, Ivano, anche per non sentirti in balia dei pensieri e dell’ansia, chiarisca al più presto i tuoi dubbi con la tua ragazza.
LUCA: … ma ciottolina sarebbe una cosa bella o una cosa brutta? suona carina… quindi grazie.
Cmq tu ti difendi benissimo da solo (non entro nel merito del dialogo tra te e Raganella perché è il VOSTRO dialogo, e, come ho già detto, la dialettica non manca a nessuno dei due), come si difende benissimo da sola anche lei.
Non preoccuparti, Luca, che alla prossima che non condivido ti cazzio subito 😉 😉 🙂
bacioni a tutti 🙂
Si Luna, ciottolina è una cosa bella. E’ un pò come dire amorino, o ciccina.
Raganella scusami se sono stato forse troppo aggressivo. Comunque preferisco diventare una persona sterile, da quando sono sterile nei rapporti umani sono più efficente, da quando sono più efficente sono più produttivo, da quando sono più produttivo tutto mi riesce, e riuscendomi tutto sto meglio io, e stando meglio io non ho bisogno di nessuno. Ho 26 anni, pochi per rinunciare ai sentimenti è vero, ma troppi per credere ancora alle favole. Ringraziamo tutti poeti, cantanti e scrittori, e le loro menate mentali, che ci hanno infarcito di idiozie romantiche, meglio vivere i sentimenti con una filosofia più pratica, che poi è l’unica realtà. Ciao! (cmq non credo veramente che sei mediocre, se upò farti piacere), in fondo per una piccola frase ti abbiamo attaccato tutti, un pò a ragione un pò esagerando.
LUCA: ciao, vedi che pure tu sei un po’ “pietrino di fiume”…? 😉
per il resto ti lascio la tua visione 🙂
per me – che ne ho 34 – comunque anche i 95 anni sarebbero troppo pochi per rinunciare ad una visione piena della vita, ma ci sono anche fasi in cui uno non ha voglia e basta, in cui deve riprendersi, fare il suo percorso e rielaborare le sue cose 🙂
però su “da quando sono più efficente sono più produttivo, da quando sono più produttivo tutto mi riesce, e riuscendomi tutto sto meglio io” ti dico un’esperienza mia:
a me è successa la stessa cosa, ma non quando sono diventata sterile nei rapporti umani, o ho pensato che la poesia della vita non esiste, bensì quando ho tolto la totale concentrazione da una persona che mi succhiava molta, troppa energia (perché molto egocentrica), e dai problemi connessi a questa persona, e mi sono ripresa una bella parte di energia da investire per me.
Capisco benissimo il tuo discorso su fare ordine nelle proprie cose, porsi degli obiettivi, con ordine e rigore, ecc ecc.
In questo ci somigliamo più di quanto sembra.
In un periodo di forte stress nel privato io, per esempio, mi sono fatta un esame da privatista in una lingua straniera, perché ne avevo bisogno, per stare bene io, per fare qualcosa che mi piaceva, per investire le energie in modo produttivo, per fare ordine, per avere una soddisfazione… forse, paradossalmente, per riposare il cervello.
dunque ti capisco più di quanto credi (su questo punto).
Ma mi viene anche in mente che forse, se sei più produttivo ecc ecc, non è perché sei sterile nei rapporti umani, ma perché… ti sei tolto dalle scatole una persona un po’ vampira, che con le sue dinamiche ti portava via energie che adesso, finalmente, puoi investire altrove. Certo, ci sono anche quelle della rabbia. Ma a volte davvero viviamo accanto a persone che ci portano via carburante, energia mentale, persino fisica, non lasciandoci spazio per fare e pensare alle nostre cose.
Così può capitare che il fatto di essere più efficienti sia dovuto al fatto di aver rinunciato al privato. Ma in realtà è perché il privato non era, per come lo vivevamo, qualcosa che ci arricchiva. Non è colpa dell’amore, insomma, o del romanticismo.
L’amore, quello sano, può essere un ulteriore motore, semmai, non è un freno. Ma, ripeto, quello sano, alla pari.
Cmq pensa, ovviamente, quello che vuoi 🙂
il corpo, l’anima e il cuore hanno anche le loro strade per curarsi le ferite.
PS: sono contenta che hai abbassato i toni con Raganella 🙂
baci a tutti 😀
@LucaCt ho apprezzato la tua marcia indietro…i toni sono stati esagerati ma ora mettiamoci una pietra sopra, è acqua passata, dai. E in fondo, se non ci fosse mai una discussione accesa, ci si annoierebbe, no? 🙂
“Sterile nei rapporti umani?”
Penso che parli così perchè sei ancora ferito nei tuoi sentimenti, parlavo così anch’io qualche mese fa. Ora che la rabbia è quasi passata riesco a vedere le cose con maggiore obiettività. E’ vero che poesie, film e canzoni ci hanno educato ad una visione molto “rosa” della vita dove spesso prevale un lieto fine e tutti si redimono dai propri sbagli.
La realtà è ben diversa e, parafrasando una frase di Philippe Noiret in “Nuovo Cinema Paradiso”, “la vita non è come l’hai vista al cinematografo, è ‘cchiu difficile”.
Vivere i sentimenti con maggiore praticità non è uno sbaglio e fai bene ad adottare questa filosofia perchè ti permette di guardare l’altro per come è, non per come vorresti che fosse.
L’importante è non utilizzare questa delusione come canale d’ingresso all’ateismo dei sentimenti (della serie: nessuno ama davvero e nessuno amerò).
In un angoletto del tuo cuore conviene sempre che conservi un po’ di ingenua purezza che è necessaria quanto la praticità e l’obiettività nei rapporti umani.
E lo devi fare non per gli altri ma per te stesso perchè alla lunga la sterilità potrà sì risparmiarti tante delusioni ma ti porterà a non vivere pienamente la persona che sei.
E se questo cambiamento è stato provocato da una stupida che non ha saputo amarti, dimmi…NE VALE LA PENA???
Cosa odio negli uomini:
1) I tipi che nella loro donna cercano la mammina, il classico italiano mammone (ridicolo) insomma, tipo il quarantenne che crede di essere affascinante perchè fa complimenti del tipo: Mi piace quando cucini per me (a 40 anni impara a cucinare idiota).
2) Il gelosone che crede di tenere stretta la sua ragazza a se impedendole di guardare gli altri in viso, di solito il peggiore dei cornuti.
3) Il tipo che fà il misterioso e dopo il massimo del suo mistero nella vita è se nel fine settimana giocherà a calcetto con gli amici o andrà in giro a disseminare le solite idiozie.
Cosa odio nelle donne:
1) La single finta single, cioè single per sventura non per scelta, alla ricerca perenne di un uomo che stia con lei, il cui hobby preferito è invidiare e mal consigliare le amiche fidanzate.
2) Le donne che pensano di avere tra le cosce un preziosissimo smeraldo introvabile, che se la tirano, inconsapevoli forse di essere il duplicato di almeno altri 2 miliardi di donne come loro e anche più belle.
3) La donna che dalla mattina alla sera ha scopato con un centinaio circa di uomini, e che poi ne parla con gli amici, aspettandosi una coppa campioni e arrabbiandosi quando le danno della tro...
4) Le donne fredde a letto, che non capiscono che non c’è cosa peggiore in una donna che sco.... come se fosse un ghiacciolo al tamarindo, che poi puoi chiacchierare quanto vuoi ed avere mille interessi, ma se ti spaventi a prenderlo in mano sei proprio persa.
Cosa mi piace degli uomini:
1) gli uomini tranquilli, che sanno stare da soli e accoppiati allo stesso modo, pieni di interessi, che se fanno i misteriosi e perchè lo sono veramente, che ci sanno fare in ogni contesto, che non si vantano mai in giro e che non sono schiavi della fi.. ma ragionano con la loro testa.
Cosa mi piace delle donne:
1) Le donne indipendenti, che stanno in coppia solo se capita e se si innamorano, ma se sono single ci stanno bene e non vanno alla disperata ricerca di un uomo, che non sono delle suore di clausura ma che non hanno scopato nemmeno con la popolazione di una piccola repubblica, che odiano gli uomini che in loro cercano la mammina ma che a volte la sanno fare di loro iniziativa, che a letto ti fanno impazzire ma che quando parlano e vivono sono dolci, che si vestono bene senza eccessi e volgarità, che usano gli orecchini piccoli non quei cavolo di lampadari, che si truccano poco ma bene, che sanno sco.... e ragionare con la stessa bravura, che se non ti amano più te lo dicono ma non ti fanno a pezzi, che dopo che le hai incontrate speri di nuovo che il genere femminile non sia popolato da idiote.
ahah Luca!:D quella degli italiani mammoni ma quanto è vera…e quella frase “mi piaci quando cucini per me” quante volte l’ho già sentita! 😀
A tal proposito mi piacciono gli uomini che sanno prepararsi un pranzo e che NON considerano disdicevole o poco virile indossare un grembiule da cucina.
Mi piacciono gli uomini che quando gli chiedi “mi stenderesti fuori questi panni?” non ti guardano come gli avessi chiesto “scaleresti per me il K2??”
E NON mi piacciono gli uomini che quando gli proponi due chiacchiere davanti ad un caffè ti guardano terrorizzati come a dire “oddio, cosa si aspetta ora da me?”
NON mi piacciono gli uomini che ti dicono “quanto sei carina” e dopo due secondi “ma quanto è carina anche la tua amica…me la presenti?”.
Mi piacciono gli uomini dalle spalle larghe per farsi scivolare le difficoltà della vita e dalle braccia forti in cui sentirti amata e protetta.
Mi piacciono gli uomini che sanno quello che vogliono e hanno il coraggio di lottare per ottenerlo.
Gli uomini che sanno comprendere le fragilità di una donna e sanno amarla ancora di piu’ per questo.
Ecco, questi sono gli uomini che vorrei incontrare sul mio cammino…e posso tranquillamente sostenere che quelli incontrati finora erano tutto il contrario.
A tal proposito mi ritengo fortunata di essere tornata single perchè non sarei stata davvero felice con nessuno di loro:)
Brava Raganella, allora significa che mi piaci ora, dimenticati i post precendeti del tutto. Stai alla larga dai co……., non c’è niente da guadagnarci. Stai vicina ai tipi come me.
Mi piacciono le persone.
Ma non tutte, è inevitabile.
Mi piacciono le persone che non temono, e coltivano, la loro dolcezza, e non scambiano quella degli altri per debolezza.
Odio chi fa il forte con i deboli, e il debole con i forti.
Mi piacciono le persone che sanno dire ti voglio bene e ti amo, ma lo dicono solo quando è vero.
Mi piacciono le persone che quando litigano con chi amano, ed escono per scaricarsi i nervi, sanno anche mettersi in discussione. E se arrivano quando il compagno/la compagna dorme già gli/le danno un bacio delicato e poi cercano i suoi piedi nel letto, per ritornare a stare vicini.
Non mi piacciono le persone che tengono il muso per giorni, per farne un ricatto, e usano il silenzio, e la mancanza di confronto, come arma per farti male.
Mi piacciono le persone che detestano litigare, perché amano la pace, e la guerra li fa stare male, ma non si sottraggono ad una discussione costruttiva. Mi piacciono le persone che sanno fare pace sul serio.
Mi piacciono le persone che sanno dire grazie, prego, per favore e chiedere scusa.
Quelle che al supermercato, se hanno un carrello strapieno, fanno passare chi ha poche cose da pagare.
Non mi piacciono le persone che suonano il clackson se vedono qualcuno che è un po’ imbranato a parcheggiare.
Mi piacciono le persone che sanno che dal mettere insieme tanti diversi talenti può nascere una bella collaborazione, quelli che sanno che si può lavorare benissimo anche con il sorriso, anzi meglio.
Mi piacciono le persone con il dono dell’ironia, dell’autoironia e il senso dell’umorismo.
Detesto i sarcastici, coloro che pensano che essere spiritosi sia ridere degli altri.
Mi piacciono le persone che non si fanno un problema di ruolo gerarchico se c’è da dare una mano e che sono così autorevoli, sul serio, da non aver bisogno di parlarsi addosso e nascondersi dietro a una violenta e sterile autorità di facciata.
Detesto le persone che mettono in cattiva luce gli altri per tentare di brillare loro.
Mi piacciono le persone che salutano tutti con un sorriso, dal portiere al grande capo, quelle che camminano lungo il muro, quando il pavimento è ancora bagnato, per non rovinare il lavoro della donna delle pulizie.
Detesto i ruffiani, gli spocchiosi, gli invidiosi, i prepotenti di ogni specie.
Mi piacciono coloro che condividono davvero le tue gioie.
Mi piace chi sa difendere i propri spazi, e rispettare quelli degli altri, con naturalezza, eleganza ed equilibrio.
Mi piacciono gli idealisti, non sopporto i fanatici.
Mi piacciono le persone che spostano un porcospino, delicatamente, ai lati della strada, perché un’auto non lo schiacci.
Mi piacciono le persone che sanno stimare gli altri, arricchirsi attraverso lo scambio con gli altri, e parlarne bene se c’è da parlarne bene.
Detesto le persone che parlano male degli altri come sport nazionale.
Mi piacciono coloro che, se qualcuno ha parlato male di te, ti riferiscono il senso del discorso, perché tu possa tutelarti, ma non indugiano nei particolari, riferendo ogni parola che può farti male.
Ho simpatia per le persone silenziose e riservate, per chi sta nell’ultima fila, ma anche chi ha il carisma, ma quello vero, per stare nella prima.
Mi piace chi sa un tenere un segreto, confidato, per sempre, non importa se glielo hai raccontato quando avevi sei anni e oggi, a dirlo a tutti, magari farebbe solo sorridere.
Mi piace chi ama davvero quello che fa, e lo fa con onestà, non importa se non farà una scoperta che cambierà il mondo.
Mi piace chi avrebbe medaglie da puntarsi al petto, ma non ha il bisogno di dirlo ogni due minuti, e non per falsa modestia o eccessiva umiltà, ma perché la sua esperienza traspare e basta.
Mi piace chi è aperto al mondo, ma protegge i suoi cari come un bene prezioso.
Mi piacciono le persone che vivono il sesso con serenità, allegria, tenerezza, passione e spontaneità, come un aspetto naturale della vita, ma che hanno rispetto per il loro privato.
Non mi piacciono – anzi, mi annoiano pure – i veri o presunti trasgressivi che fanno comizi sulle loro prodezze, quelli che ne parlano come se se lo fossero/se la fossero scoperto/a ieri mattina o l’avessero soltanto loro e dovessero raccontare a tutti come si fa. E se non hai voglia di ascoltarli ti dicono che sei limitato (e via un altro sbadiglio!).
Una volta una persona (di quelle che mi piacciono) mi ha detto che spesso, nonostante ci venga naturale sceglierci le amicizie per affinità, scegliamo gli amori pensando davvero che gli opposti si attraggano, quando invece i compagni di vita dovrebbero essere degli “amici per eccellenza” in quanto ad affinità. Io a questa mia amica ho detto che in realtà a me non importa che la persona con cui sto condivida tutti i miei interessi, o che sia uguale a me (un mio gemello gemello? anche nei difetti? brrrr), mi basta che rispetti anche quelli che non condivide, e che ci siano interessi comuni. Che sia bello stare insieme, ritrovarsi alla fine di una giornata, dopo il lavoro, vicini, e complici.
Lei mi ha detto: “appunto, e quindi mi parli di una stessa sensibilità. L’affinità a cui mi riferivo è questa, ed è la stessa visione della vita”.
Già, non aveva torto. Nelle cose che mi piacciono, che mi fanno stare bene, e in quelle che non mi piacciono, mi infastidiscono o mi fanno stare male, c’è la mia visione della vita. Anche nel porcospino che sposto dalla strada.
E non potrei mai (e non mi è mai successo, infatti) di innamorarmi di un uomo che non fosse come le persone che mi piacciono. Gli uomini che ho amato, se rileggo questa lista che ho fatto, li ritrovo in positivo… Ci sono solo dei punti che non coincidono… e sono importanti… e hanno fatto la differenza. Ma se li ho messi tra le prime righe forse ci sarà anche un perché… no?
E vai! Sembra un po’ viva i single ragazzi/e!
Dai va là! Che la/lo troviamo anche noi la/il tipa/o giusta/o!!
quante barre… eh…
Un po’ di ottimismo dai! Non stiamo a pensare troppo al passato! Ora sappiamo cosa cerchiamo, ottimo dico io! Adesso possiamo stare tranquilli e rilassati da soli e anche mentre prendiamo un caffè con qualcuno (vedi Raganella3) senza farci subito dei gran viaggi da bambini, sapremo essere più selettivi, e alla fine magari una persona che sia, non dico perfetta, ma… giusta per noi la troviamo…
Buona fortuna a tutti e tutte!!
Non mi piacciono le persone che non dicono quello che pensano, che non sai mai da che parte stanno..
..amo invece le persone che dicono quello che pensano e pensano quello che dicono..
Non mi piacciono quelli che scappano al primo problema perchè pensano che la vita debba essere tranquilla e serena..
quelli che fuggono dalle loro responsabilità e ti lasciano nella m..da!
Non mi piacciono quelli che quando qualcosa non gli va bene non te lo dicono (anzi fanno finta che gli va tutto bene) magari per evitare una discussione e poi te lo rinfacciano, anche dopo mesi, al primo incontro..
Non mi piacciono le persone che si lamentano del loro stato, del loro lavoro, dei loro problemi ma non fanno niente per cambiarli..neanche ci provano..
Non mi piacciono coloro cui tutto sembra dovuto..
quelli che si sentono superiori agli altri perchè hanno una laurea o ricoprono un posto di prestigio..
Non mi piacciono quelli che appena esci dalla porta sparlano di te (e lo sai perchè lo fanno anche con gli altri in tua presenza)..
Non mi piacciono quelli che fanno qualcosa solo per un secondo fine..
Non mi piacciono le persone tirchie che ti fannno pesare ogni centesimo..(logicamente in base a quello che hanno)..
Non mi piacciono quelli che apparire è tutto (macchina, bei vestiti, viaggi)..e poi in casa neanche accendono i riscaldamenti per risparmiare..
Mi piacciono le persone generose che se possono darti una mano si fanno e non si tirano indietro..
Mi piacciono le persone che sono il contrario dei difetti che ho elencato..
E assolutamente una persona per piacermi deve spostare un porcospino dalla strada:-)!
sonia
Sai, Luna, che la tua descrizione delle persone che “ti piacciono” si puo’ racchiudere tutta in una sola parola: persone NOBILI.
Nobili dentro e nn ce n’e’…cosi’ si nasce.
Bellissimo da leggere. Grazie.
Anche a me piacciono le persone che sanno dare e darsi, con rispetto, fiducia, correttezza.
E ci sono. Esistono.
Per ora, ci sono molti dei miei amici, aspetto un amore cosi’…
Bacio
Mi picciono le persone che nell’amore, accettano pregi e difetti senza pretendere che l’altro cambi, prestando fede alla fantastica irrazionalità dell’amore.
Mi piace chi difende i propri fratelli con la spada e con la lingua, accettando di perdere l’una e l’altra nello scontro se necessario.
Mi piace la gente che presta ascolto ai consigli degli altri ma non cambia ogni volta che riceve un consiglio e ragiona con la propria testa.
Mi piace una donna che non russa.
Mi piace chi sopporta che il mio cane dorma dentro il letto con me, anche sotto le lenzuola, e che io lo baci anche in bocca, capendo che me ne frego delle malattie tanto lo voglio bene.
Mi piace chi il porcospino lo mette al sicuro anche se in macchina non c’è nessuno che lo guarda per poi dirgli bravo, sei un eroe.
Mi piace chi sa stare seduto nell’ultima fila, ma non parla male per invidia di chi sta seduto nella prima.
Mi piace chi sa stare seduto nella prima, poi si alza, finito lo spettacolo, e va a cena con quello seduto nell’ultima perchè nella vita è un suo amico e quasi si annoia a stare con quelli seduti nella prima.
Mi piace sa piangere e poi sa fare tesoro di quelle lacrime.
Mi piace chi non si nasconde dietro i luoghi comuni, le dicerie, e i classici modi di fare, per paura di prendere una scelta che va contro ogni regola ma a sostegno di se stesso.
Mi piace chi rispetta le regole e le leggi, ma solo quelle giuste, ed è capace di infrangere quelle sbagliate ponendosi ad esempio per gli altri.
Mi piace chi si stanca di essere una pecora, esce fuori dal gregge, prende in mano il bastone del pastore e glielo spacca in testa.
Mi piace chi quando si lascia non ricorre al chiodo schiaccia chiodo per dimenticare o almeno dice all’altra persona che sta ancora male per un altra.
Mi piace lo straniero che apprezza l’italia e tutto quello che gli offre senza nascondersi dietro lo stupido pietismo della vittima del razzismo.
Mi piace il papa quando non parla male dei gay e quando non si mette quell’atroce anello gigante al dito.
Mi piace Obama perchè finalmente verrà difficile a qualcuno poter dire i neri sono inferiori, adesso che un nero è la persona più potente del mondo.
Mi piace Luna quando scrive cose sensate e mi fa capire che in giro ci sono ancora tante ciottoline da amare e da rendere felici, e che possono renderti felici.
Mi piace il piacere, ma non quello fine a se stesso, quello che alla fine ti porta da qualche parte.
Mi piace il dolore quando è naturale, giusto e coerente con quello che ti è successo.
Mi piace mia nonna quando con mille malattie addosso e mille problemi ancora trova la voglia di ridere e di amare la vita.
Mi piace mia sorella quando mi difende anche quando ho torto, con la stessa energia di quando ho ragione.
Mi piace la gente che possiede due cocomeri al posto delle palle, e che quando girano troppo velocemente diventano pericolose.
Mi piace raganella, quando comunica con me invece che dirmi che sono complicato:).
Ciao tt, ciao Luna,
mi riferisco in maniera particolare a te perchè leggendo il tuo ultimo post(che condivido completamente)ci sono dei punti che mi hanno fatto pensare molto e vorrei avere una tua opinione.
Come ti ho gia’ detto precedentemente, non ho avuto la possibilita’ di potermi confrontare con la mia ex( si è sempre negata con scuse ed impegni al limite del ridicolo)e quindi come tutti i comuni mortali, nonostante, a parer mio, le banalissime accuse fatte nei miei confronti, sono ancora qui a torturarmi il cervello per cercare di capire.
“Mi piacciono le persone che non temono, e coltivano, la loro dolcezza, e non scambiano quella degli altri per debolezza.”
Concordo pienamente, ma in questi 2 anni e mezzo di relazione, un paio di volte la mia ex si è “lamentata” del fatto di non dirle mai le parole “TI AMO”. Io le ho risposto che non è nel mio carattere essere estremamente mieloso e dolce, e che a parer mio questa sua profonda necessita’ denotava una sua insicurezza personale dovuta a piu componenti, famiglia assente, esperienze precedenti etc. etc.
Cercai di farle capire che il mio amore nei suoi confronti lo si poteva tranquillamente leggere nelle mille attenzioni e nei fatti che tutti i giorni avevo e compivo per lei e che per me, quelle magiche parole hanno un significato molto profondo che avrei voluto dirle solo in momenti particolarmente intensi e speciali del nostro rapporto, e non sminuirle con la quotidianeita’.
Ho sbagliato?
“Non mi piacciono le persone che tengono il muso per giorni, per farne un ricatto, e usano il silenzio, e la mancanza di confronto, come arma per farti male.”
Purtroppo è capitato una volta di essermela presa per un suo comportamento, e per cercare di colpirla non mi sono fatto sentire per tre giorni. Sbagliatissimo, ma errare è umano, e comunque non credo sia sufficiente a giustificare il suo atteggiamento.
Dall’oggi al domani è cambiata completamente nei miei confronti, come se tra noi non ci fosse stato mai nulla, e senza nemmeno confrontarsi la torta era fatta.
Condivido in pieno i pensieri precedentemente fatti, bonsai affettivo, pillola della felicita’, ma nonostante tutto non riesco a darmi pace e rivango e riprendo ogni cosa con le pinze per cercare di capire e comprendere se possibile.
Accuse banali, superficiali, che non comprendo, ed è per questo che ti chiedo se piccole cose come quelle dette possano giustificare il suo atteggiamento.
Puo’ sembrare assurdo che sia qui a torturarmi la mente per come si è comportata, ma non riesco a darmi pace.
Ho saputo che sparla in giro con le sue amiche di me, dicendo che la perseguito ovunque(le avro’ inviato 4 sms e 2 telefonate in tutto ed appena successo, poi piu’ nulla, ho rispettato il suo “non so cosa voglio”), che finalmente è felice e che da sola sta benissimo, che ha ripreso a vivere (ho sempre cercato di farle capire che anche se una coppia, ognuno doveva conservare le proprie amicizie e le proprie passioni, ma non ne voleva