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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 4576
    lucaCT -

    Ragazzi se posso darvi un consiglio, forse stupido,ma secondo me molto positivo, cercate di sfogarvi un pò con lo sport. Io per esempio faccio kung fu, ogni volta che faccio un combattimento mi sfogo di tutta la tensione e la rabbia che è possibile sputare fuori, secondo me dovreste provare. Qualcosa di aggressivo comunque. No a sport da checche. Tipo che ne so, lasciate perdere il ping pong

  • 4577
    lucaCT -

    Onestamente Raganellsa, per come te ne sei andata, avresti fatto una figura migliore ad esclissarti senza nemmeno salutare. Mi sa che stai male invece, al contrario di quello che dici, addirittura provi quasi fastidio a senitre certe cose, perchè secondo me non hai superato un bel nulla e fai finta di aver superato, o non avresti queste reazioni e leggeresti tranquillamente di tutto. Comunque, sono mediocri le persone che sputano nel piatto dove hanno mangiato, eclissati che è meglio, ravanella.

  • 4578
    ANNA -

    Anche io vivo lo stesso stato d’ animo di Raganella…
    Ho metabolizzato e superato il mio dolore…nn ho risposte certe ma poi mi chiedo : chi le ha?
    Ho letto mille libri, fatto cento domande a me e a chi avrebbe dovuto offrirmi riscontri…nn c’e’ una ricetta per vivere…
    Io mi muovo fiera perche’ ho fatto del mio meglio con tutte le persone cui ho voluto bene e che ho amato.
    Sono in pace.
    Per questo nn scrivo piu’ molto. Nn ho piu’ tanto da dire.
    Vi leggo, pero’, e, a molti di voi, penso spesso…
    Se “cadrete” e lo scriverete qui, saro’ felice di condividere con voi i vostri dubbi e le paure.
    So cosa siano e nn lo dimentichero’ mai.
    Di mio, del mio presente, nn ho piu’ nulla da raccontare…me lo sto costruendo…da sola e con coraggio…
    Auguratemi solo buona fortuna, come io lo auguro a Voi…
    Un bacione a tutti…
    P.s. Suny e Marghe, a voi un abbraccio speciale.

  • 4579
    Luna -

    Raganella: Il mio non era un tono risentito 🙂 a me sembra di aver usato un tono assertivo e il riferimento a Giulietta e Romeo, poi, era spiritoso (in dialetto apposta) 🙂 certo, mancano i toni di voce e lo sguardo, quando si scrive, quindi è possibile fraintedere. Sono andata un po’ in protezione – non nei miei confronti – ma di chi aveva espresso il proprio stato d’animo con spontaneità 🙂 ma perché penso che in un forum, e appunto sotto una lettera come questa (che non si chiama “Ho vinto l’enalotto e so’ contento” o “Caccia e pesca: che ne pensate?” o “ragazzi, che figata”… è chiaro che catalizzi persone che stanno male…) sia naturale anche sviscerare il proprio stato d’animo senza preoccuparsi del come lo si fa. (poi certo, se uno insulta tutti è un altro discorso, ma non era di questo che si stava parlando). Il senso è anche quello 🙂
    Non ho mai detto che la tua presenza è fuori luogo qui :O non mi è neanche passata per la testa una cosa del genere :O la mia riflessione sul fatto che probabilmente ti rapportavi a quanto avevi letto con uno stato d’animo su un’altra lughezza d’onda non era negativa, semmai positiva, nei tuoi confronti. Contenta per te se è così.
    Però non sono assolutamente d’accordo con te sull’immobilità di questo forum. in realtà c’è un grosso via vai (è naturale, quando uno non sente più il bisogno di un forum come questo se ne va, e passa magari, come alcuni fanno, una tantum, giusto per dire “sto bene, ragazzi!” 🙂 o per dare consigli agli altri, se ne ha voglia, in massima libertà, che il bello è questo – e io vedo sfilare tante fasi diverse, con ricadute certo, ma anche prese di coscienza che hanno i loro tempi.
    Non vedo persone che si sfogano in maniera sterile, ma che cercano un confronto (cosa che è già un’espressione di voglia di uscire da uno stato d’animo, perché altrimenti). Se leggi con attenzione, inoltre, vedrai che proprio le lettere a cui hai fatto riferimento, rispetto a quelle precedenti, esprimevano tutto fuorché immobilità.
    Forse sei rimasta male perché la tua lettera non ha avuto successo, ma forse non ha avuto successo un po’ perché tutti erano già abituati a trovarsi qui e poi perché è abbastanza logico che tra fine e inizio non vi sia un taglio netto, ma un processo con varie sfumature.
    Testimonianze positive io ne ho viste, comunque 🙂

  • 4580
    Luna -

    Sul fatto che ad un certo punto si volti pagina sono assolutamente d’accordo, e credo, da parte mia, di avere sempre veicolato un messaggio positivo, nel quale credo. Come credoche qui venga ripetutamente veicolato il messaggio che invece di prendersela con gli ex, o con se stessi (quando si è stati accusati di avere ogni responsabilità) sia importante recuperare una sana individualità, investire le energie in modo positivo e propositivo, lavorare sulla propria autostima. Perché il vero voltare pagina è sicuramente anche una decisione presa attraverso la volontà,ma nasce soprattutto dall’ascoltarse le proprie emozioni, anche nel guardare con maggiore obiettività quanto è successo, altrimenti si rischia di andare avanti verso una nuova vita, sì, ma con ancora rancori, rimpianti, sensi di colpa. Quello è sterile, non ascoltare certi segnali che l’istinto ci da. Ci sono domande che – nel momento in cui vengono – hanno bisogno di una risposta per riassestare l’equilibrio 🙂
    Una cosa, scusami, neanch’io la comprendo bene, perché non comprendo come mai nel momento di salutare, a differenza di tutti gli altri che se ne sono andati davvero portando la loro sensazione di serenità, o davvero un messaggio affettuoso e positivo, anche senza dire nulla, ma senza giudizio, tu abbia sentito il bisogno di usare un certo sarcasmo (poi edulcorato in seconda battuta) e di dire agli altri che si lamentano “piuttosto che impegnarsi nel costruire una nuova vita”. Te lo dico con serenità, perché tra l’altro sono capitata qui quando la mia fase acuta era già passata, la mia vita era già in ricostruzione e mi ero anche data delle risposte che considero importanti per me stessa… (pur essendo, come dico sempre, ancora in viaggio) ma… mi chiedo… come mai a me, allora, non dà fastidio che gli altri si cerchino a modo loro o che abbiano bisogno di lamentarsi?
    Forse perché avevi bisogno di dirti che tu ora sei diversa 🙂 🙂 🙂
    credo che anche questa sia una fase 🙂
    un abbraccio ciao 🙂 🙂

  • 4581
    Raganella3 -

    @ LucaCT Onestamente Raganellsa, per come te ne sei andata, avresti fatto una figura migliore ad esclissarti senza nemmeno salutare. … Comunque, sono mediocri le persone che sputano nel piatto dove hanno mangiato, eclissati che è meglio, ravanella

    Carissimo LucaCT, prima di accusare una persona di mediocrità faresti bene a misurare le parole…anche in altri tuoi interventi ho letto una certa aggressività. Rileggi mai quello che scrivi? Poi il mio nickname è Raganella, non Ravanella. Ti pregherei di non storpiarlo, grazie.
    Non mi sembra di sputare in nessun piatto, ho semplicemente detto che in questo periodo mi sento distaccata dalle atmosfere di questo sito e da ciò che leggo.
    Ne è riprova che scrivo due parole dicendo che secondo me a volte si è un po’ complicati e saltate su tutti offesi come chissà cosa avessi detto.
    No, non sto male, caro LucaCT. Semplicemente ognuno reagisce come si sente e magari mi puo’ dar fastidio leggere alcune cose. Ho diritto ad esprimere questo fastidio? penso di sì.
    Ho sempre usato toni pacati e non ho mai offeso nessuno.
    Al contrario di te, Luca, che ora sei avvelenato con le donne e non fai distinzioni nei tuoi ragionamenti. Mi spieghi perchè le mie parole ti hanno tanto toccato? bah…

    @Luna
    vale lo stesso discorso che ho fatto prima: ognuno qui esprime la sua opinione e se io sento di dire che secondo me qui alcuni si lamentano invece che essere costruttivi, penso di avere tutto il diritto di dirlo.
    E’ bene che ci sia qualcuno che scuote ogni tanto, qualcuno che invece di offrirti la spalla su cui piangere, ti strattona e ti dice “ancora??? ma tirati su!vivi!”.
    A suo tempo, con me l’hanno fatto e ho apprezzato queste persone che anche brutalmente mi spingevano a vivere e a riprendere in mano la mia vita.
    Questo voleva essere il senso del mio dire”siete complicati” cioè scuotere un po’, niente di piu’.
    Se poi su questo sito sono ammesse soltanto le persone che offrono la spalla e piangono insieme a chi piange…allora ditelo.
    Io non giudico nessuno e chi intravede giudizi nelle mie parole quando invece voglio soltanto scuotere un po’ gli animi, allora sbaglia.
    Non voglio dare lezioni a nessuno. Però anche voi date il giusto peso a quello che si scrive e non saltate subito su a conclusioni sbagliate.
    ANNA, ad esempio, ha letto nel giusto modo le mie parole e ha capito che non c’era proprio niente di recriminatorio nè superiorità verso nessuno.

  • 4582
    tina -

    Ultimamente ho un pò l’abitudine di infilarmi nelle “discussioni” che leggo, tipo prezzemolo :))
    Però penso che, soprattutto in qst caso ne valga la pena. Quello che dice Luna sull’impossibilità di cogliere fino in fondo le sfumature dei nostri toni quando scriviamo è una cosa che anch’io spesso sento come un limite espressivo. sì usiamo le faccine e i punti d’espressione, però un sorriso o un’ammicatina quanto sarebbero utili come veicolo di affetto che, sono sicura, lega noi tutti che qui o altrove, ultimamente chiacchieravamo ogni giorno.
    Cara Raganella, sono contenta di questa tua fase molto positiva che ti permette di guardare avanti con un ottimismo. Però………devo essere sincera, ci sono rimasta un pò male anch’io nel leggere le tue parole. E non perchè io mi senta colpita nel mio amor proprio da queste parole (non sono nella fase a cui ti riferivi). Ci sono rimasta male proprio perchè quelle parole sono uscite dalla tua tastiera. La definirei una piccola…delusione. Momentanea, certo, perchè cmq mi sono sforzata di guardare la cosa con gli occhi di chi un pò ti conosce (nel senso che ho ripescato alla mente i tuoi interventi precedenti) e di chi, forse te ne eri accorta :-)), ti si è anche affezionata… Però devo dire, con tutta onestà, che condivido completamente quello che ha scritto Luna. In più, vorrei anche sottolineare una cosa. Le persone che ora scrivono delle loro pene, non lo fanno mica da tanto poi…(senza considerare il solito discorso che ognuno ha i suoi tempi). Mentre altre, di cui non faccio il nome sennò potrei sembrare di parte :))), scrivono non solo senza lamentarsi, senza cercare aiuto o senza parlare dei loro problemi (tanto che io pensavo che questa persona avrebbe dovuto chiamarsi…sole, perchè sembra l’unica che problemi non ne ha e perchè illumina con ogni suo post chi legge, anche quando non è destinatario diretto delle sue parole!!). In ogni caso ti devo dire una cosa. A me piaceva molto leggerti e spero che, magari in relazione ad altri argomenti, continuerai a farlo. Cmq ti auguro di cuore di continuare a ricostruire la tua vita e ti abbraccio affettuosamente. tina.

  • 4583
    tina -

    Ehm…signorina lei sai chi…poi le faccio avere le coordinate del mio conto bancario per riscuotere la mia ricompensa :))))))

  • 4584
    Luna -

    AGATA: ti dirò ciò che penso realmente… che è poi quello che faccio sempre 😉
    ti dirò che il comportamento di tuo marito mi sembra quello di uno che lancia bombe a mano contro chi ora non può difendersi.
    Non dico che i suoi gesti di affetto non siano sinceri, o che non possano manifestare un dubbio… ma il punto è questo: lui, nei tuoi confronti, non può più permettersi di giocare con i dubbi, neanche quelli che può fare venire a te, perché così facendo ti ammazza dentro.
    Ad un certo punto uno deve anche avere le palle non solo di prendere una decisione chiara, ma anche di avere il rispetto di lasciare che una persona, a cui ha detto “è finita, vivo conun’altra, fatti la tua vita” possa davvero farsi la sua vita.
    Deve lasciarla in pace, e abbracci e baci, che ti mandano in tilt, non sono sicuramente un modo per lasciarti lo spazio interiore per poter voltare pagina. Certo che è meglio per te vedere che ti vuole bene e che non ti ha rinnegato, ma, mi spiace, è suo dovere o togliersi dalle scatole (cosa che non può fare anche per via delle figlie, certo) o essere una presenza matura e consapevole, non uno che ancora una volta ti confonde. Ha fatto una scelta? bene, che la faccia con maturità, rendendosi conto che tu sei l’anello debole di questa catena (debole non è nel senso che tu sei una persona debole, perché non lo sei per niente, ma perché sei comunque colei che è stata lesa da questa situazione e che se la sta cavando da sola. Lui non se la sta cavando da solo, ancora una volta).
    perchè sei sempre tu a dover avere le palle, agata?
    tu ad averle avute nel sostenere e sostenerlo una lunga crisi, combattendo per il vostro amore, anche se stavi male anche tu, tu nel non tirare testate contro il muro e cercare di essere una buona madre mentre il mondo ti crolla in testa, tu nel cercare di non essere la ex moglie che spacca tutto (queste ultime due cose, ovviamente, servono a te, in primo luogo, te l’ho sempre detto, però voglio dire che tu le palle le hai), tu nel dirti, mentre la tua vita di prima non c’è più, che avrai la forza per tirarti in piedi e ricominciare a vivere (certo che ce la farai!).
    Quello che sto dicendo non è che lui non possa abbracciarti o baciarti, ma che deve anche prendersi la responsabilità del fatto che deve rispettare la tua fragilità adesso.
    Che deve essere diretto, non indiretto.
    Perché tu hai diritto che lo sia.

    LUCA: scusa, vado di frettissima, ma non mi servono molte parole per dirti quello che penso (che poi si lega a quello che ho detto ad agata): la tua ex si comporta così perché non “ha le palle”. Perché tu non avresti bisogno di farti tanti conti senza l’oste se lei invece di chiamare terze persone (vuoi che ti dica che ha chiamato la donna che frequenti invece che un amico perché è gelosa? certo, può darsi, però rimane il fatto che avrebbe dovuto essere diretta, con te), fare squilli e queste menate, lei fosse diretta. Che chiami te e dica quel che ha da dire. Che ti mandi un fax o un piccione

  • 4585
    Luna -

    viaggiatore, ma tutte queste stupidaggini che mi racconti sanno troppo di lancio la pietra e poi nascondo la mano, o gioco con l’ambiguità.
    Ha fatto una scelta, se n’è andata. Vuole ritirare la sua scelta? (e a te decidere a quel punto), che lo faccia.
    Ma non si gioca con l’ambiguità in queste cose. Perché una telefonata alla persona che frequenti può essere gelosia d’amore come segnare il territorio.

    Vedi perchè dico che sarebbe stato meglio, per te, rispondere in modo diretto, distaccato, freddo ma non volgare? Perchè adesso non avresti sensi di colpa. Avresti espresso il tuo stato d’animo, anche la rabbia e il tuo diritto di essere lasciato in pace (in quel momento) in modo sacrosanto, e se una ci rimane male pazienza. La civiltà ha questo di buono, è diretta ma non occorre avere i sensi di colpa.
    A me comunque pare una cosa assolutamente fuori luogo che lei abbia chiamato la persona che frequenti.
    qualsiasi sia stata la ragione per cui lo ha fatto. Visto che aveva altre persone da chiamare il fatto stesso che ti abbia messo nelle condizioni di stare a chiederti perché lo ha fatto non mi piace.

    Sai, Luca, io credo che se la gente imparasse ad essere un po’ più diretta molti problemi non esisterebbero. E le persone, troppo spesso, non sarebbero costrette a fare i conti senza l’oste e a struggersi o incazz… nel buio della loro stanza cercando di interpretare cosa sta dietro le azioni e le parole di chi non è diretto.
    Poi, certo, dipende anche da come vi siete lasciati, da cosa le hai detto tu, eccetera eccetera… però questo mio pensiero sul fatto di essere diretti rimane. e anche il fatto che chi lascia poi torni indietro quando ha le idee chiare, o che inviti a bere un caffè, ma che non faccia ste cazzate trasversali.

    Non dico che ci sia malafede per forza, ma immaturità senza dubbio.

  • 4586
    lucaCT -

    Grazie Luna. Apprezzo il tuo pensiero sul consiglio che ti avevo chiesto. E’ brutta purtroppo la mancanza di palle nella vita, soprattutto nei sentimenti. Anche io vado di fretta quindi scusa per la breve risposta, spero che stai bene e che tutto ti va per il meglio. Io comunque, se ti interessa saperlo, in questi giorni sto molto bene e soprattutto, la mia posizione rispetto ai sentimenti si è un pò mitigata, spero che passando la rabbia tutto si sistemi. Un bacino Luna, ciao.
    Per Ravanella) Che tristezza che sei…

  • 4587
    Giusy -

    ….l’ abbandono e il poi?Questo spazio bianco dove molti di noi hanno scritto, scrivono e scriveranno non è immobile. Quando si soffre ci si sente in una sabbia mobile e il nostro scrivere è il riflesso di questa nostra condizione.Il nostro mondo si ferma ma in realtà la”Terra”continua il suo moto e così abbiamo bisogno di “ritmi “uguali ai nostri, di qualcuno che sia nella nostra situazione e che abbia il nostro stesso “passo” o stia vivendo la nostra apparente immobilità. Quando l’ incantesimo si rompe bisogna fermarsi, sviscerare tutto quel dolore che sembra infinito e lancinante, porsi domande, riflettere e credetemi tutto ciò non è immobilità ma siamo noi che cominciamo a girare su noi stessi guardando quel pianeta che ormai non fa più parte della nostra galassia ma che pur allontandosi sta lì a ricordarci il vissuto.Non è semplice accettare che quel pianeta che consideravi parte del tuo mondo ora è la causa del tuo dolore, della tua immobilità…così passano i giorni, i mesi , si moltiplicano le lettere e tu che apparentemente sembri immobile in realtà stai camminando seppur a piccoli passi verso una vita diversa che prima ti sembrava impossibile.In questo viaggio quei pianeti che avevano quasi il tuo ritmo pian piano si allontanano, prendono altre vie e così non scrivono più…non scrivono materialmente ma stanno scrivendo la loro vita nella quotidianità.Io in questo spazio bianco ho dato sfogo al mio dolore, ho incontrato pianeti che come me erano immobili, intrappolati ma ad un certo punto dopo aver detto tutto,letto ,condiviso ma più che altro vissuto tutte le sfaccettature che comprende un abbandono, una perdita, la fine di un amore spontaneamente scatta un meccanismo…stai guarendo non nel senso di un altro amore ma sei in piedi e cominci a camminare sulle tue gambe senza “stampelle”.Ad un certo punto ti rendi conto che hai scritto tutto quello che pensavi,tutto quello che avevi dentro e ti sembra di non aver niente altro da dire…ma credetemi non è così,semplicemente ora sai sia con la mente ma soprattutto col cuore che quella vita che hai cercato a tutti i costi di tenere ancorata a te ora ha preso il largo per sempre ma tu sei in viaggio con bagagli diversi ,forse in compagnia di te stessa o con gente nuova e con la consapevolezza di aver vissuto un amore, di aver donato, di aver ricevuto…I perchè non saranno tutti risolti, il passato tornerà a visitarti,la nostalgia a volte farà capolino ma tu sei in viaggio….il viaggio della quotidianità.Forse la meta non l’ abbiamo prefissata,forse ci sembra nebulosa, forse pensiamo che non esista…Quando si ama si ha l’ impressione o forse si vive come la Luna(scusa Luna per l’ omonimia)ossia di luce riflessa ma possiamo essere pianeti come il Sole e brillare della nostra luce,di tutta quella bellezza che c’ è in noi e che un cuore scavato dal dolore è consapevole di possedere.La forza la troverete in voi ,avrà tempi e volti diversi…il poi esiste come esiste il prima e l’ ora…

  • 4588
    IVANO -

    Ho bisogno di un consiglio…aiutatemi!
    Sono un ragazzo di 28 anni e da 6 sono fidanzato con una ragazza della mia stessa età.
    Siamo sempre stati affiatati e abbiamo sempre progettato il ns futuro insieme. Due mesi fa, a seguti di un trasferimento per lavoro, lei ha cominciato a soffrire della lontananza al punto che mentre quando ci vedevamo (tutti i weeh end) stavamo da Dio negli altri giirni al telefono la sentivo distaccata, fredda senza interesse….ho provato a parlarle e lei mi ha rassicurato che non c’è assolutamente niente e che mi ama….nonostante questo continua questa sua trascuratezza nei miei confronti durante la settimana che è via e che improvvismante scompare quando il week end torna da me e tutto sembra essere di nuovo perfetto….io ho paura di perderla e che Lei si stia abituando al mio distacco al punto da non mancargli quando è lonbtana da me…..secondo voi sono io paranoico o no?

  • 4589
    Raganella3 -

    @ LucaCT Per Ravanella) Che tristezza che sei…

    Che tristezza che sei TU Luca!
    …io ti ho argomentato civilmente una risposta e tu controbatti sputando un altro giudizio sulla mia persona.
    Ti commenti da solo. A questo punto non mi interessa neanche piu’ avere un dialogo con te e questa è l’ultima volta che rispondo alle tue provocazioni perchè non ne vale proprio la pena.

    @ Luna sono d’accordo con te quando dici che la gente dovrebbe imparare ad essere piu’ diretta ma soprattutto piu’ chiara. Si eviterebbero tanti malintesi e certamente parlarsi guardandosi negli occhi è cosa migliore che venire a sapere le cose per vie indirette e spesso poco veritiere.

  • 4590
    ANNA -

    Brava, Luna. Brava!
    Essere diretti, dire la verita’con civilta’…no scenate, no insulti, no penosi psicodrammi…UOMINI e DONNE corretti, forti, consapevoli.
    Nn so se l’ ho gia’ detto, ma io ho lasciato tutto al mio caro ex per la banale ragione che “barattare” il mio dolore con degli euro, mi pareva volgare.
    Mi ha tolto “cose” che nn hanno prezzo e nn volevo lasciargli il senso di aver, in qualche modo, “ripagato” il suo danno.
    No vendetta, di nessun tipo.
    Passati due anni…NN ME NE SONO MAI PENTITA.
    L’ ho detto anche ieri…nn avere sensi di colpa e’ MERAVIGLIOSO.

  • 4591
    SUNY -

    Raganella io mi sono sentita colpita dalle tue parole..
    e quando Luna scrive ” Sono andata un po’ in protezione – non nei miei confronti – ma di chi aveva espresso il proprio stato d’animo con spontaneità :)” so che si riferisce anche a me..
    Raganella nel tuo scrivere “ho notato che molti preferiscono stare a lamentarsi delle proprie sventure o a struggersi per un ritorno, piuttosto che impegnarsi a ricostruire una vita” io mi sento presa in esame..
    perchè è da Giugno che scrivo qui, tra alti e bassi ho sempre cercato di andare avanti, di guardare oltre e Dio solo sa quanto io mia sia impegnata a darmi una scossa, a pensare un po’ al mio bene!
    Poi come tutti sapete Lui torna..e io ancora lo amo, i miei sentimenti (anche se ho cercato di tenerli nascosti sotto rabbia e delusione, ho cercato di far finta, inconsciamente, che non ci fossero più) sono ancora forti..
    da qui i conflitti miei interni, il metterlo alla prova, osservarlo, il prendermi tempo..ma soprattottutto non decidere, come voi ben sapete..e sono trascorsi piu’ di due mesi..
    Ecco Raganella, quello che mi sneto di dirti è che io per prima vorrei avere la forza di chiudere la porta, alzarmi una mattina e sentire che di lui non m’interessa niente..
    ma questa sarebbe la realtà che vorrei potermi raccontare, sarebbe quello che vorrei ma non quello che è..
    Sonia farebbe violenza a se stessa se facesse finta di non provare piu’ niente, o se pur ammettendo di provarlo, ignorarasse del tutto i suoi sentimnti in virtu’ del principio che bisogna andare avanti e pensare a noi stessi..
    Perchè alcune volte pensare a noi stessi è anche non andare avanti ma fermarsi ad ascoltare (Luna insegna :-)!) e non credo questo significhi stare fermi a lamentarsi..
    ma solo cercare di comprendersi senza forzarsi a prendere decisioni che per adesso non sentiamo..
    E se questo, nel mio caso, significherà trascorrere del tempo con lui, riviverlo..non penso sarà un mio passo indietro ma solo un dare una possibilità a me, non a lui..
    Poi potrebbe succedere che solo dopo poche settimane vi scriva che mi sono accorta che non c’era piu’ niente da salvare..o magari che inizia qualcosa di ancora migliore..
    Sono solo ipotesi, ma in entrambi i casi non credo significhi “non andare avanti”..
    Questo è solo il mio pensiero..ti saluto e ti ringrazio per i consigli di questi mesi..e se cambierai idea..noi siamo qui!
    Un abbraccio

    Anna..io non credo tu ci abbandonerai davvero..so che ogni tanto avrai ancora da dire la tua..o forse lo spero..
    perchè sapere che tu ci leggi senza partecipare attivamente ti rende cmq troppo invisibile..
    Con affetto, Suny

  • 4592
    Raganella3 -

    @ Suny ribadisco anche a te che il mio post voleva essere soltanto un modo per scuotere un po’ gli animi perchè a volte, anche inconsciamente, si tende a non voler andare avanti.
    Mi spiego: ognuno ci mette la buona volontà, continua la propria vita ma poi dentro di sè ha come la tendenza a non voler dimenticare e magari neanche se ne accorge. Però di solito gli altri, che sono esterni alla situazione, ci sono utili proprio perchè vedono ciò che noi non vogliamo – o non riusciamo – a vedere.
    Se tu hai deciso di trascorrere un po’ di tempo con il tuo ex e di valutare bene il suo ritorno, non stai tornando indietro ma stai facendo una scelta consapevole.
    Te lo dissi anch’io tempo fa, ti consigliai di frequentarlo per un po’ di tempo e vedere cosa succede, piuttosto che stare in te stessa con i tuoi dubbi e le tue parole.
    Le scelte bisogna viverle, più che tanto pensarle e in questi mesi i miei post volevano suggerirti proprio questo.
    Se tu senti ancora qualcosa è ovvio che non puoi ignorare quello che senti.
    Ovviamente anche lui mi sembra che abbia fatto tanti passi verso di te e che abbia compreso i suoi errori…forse questo periodo di pausa è stato utile ad entrambi per capire meglio i vostri obiettivi e le vostre necessità.
    E come hai detto tu stessa, se stavolta si riparte con le giuste premesse si può creare qualcosa di ancora migliore rispetto a prima.

  • 4593
    ANNA -

    Vedi che mi conosci bene, Suny! Gia’ fatto…
    la “correttezza” e’ un argomento che mi smobilita sempre :-))))),
    bacio a te

  • 4594
    Luna -

    RAGANELLA: ciao 🙂
    dici:
    @Semplicemente ognuno reagisce come si sente e magari mi puo’ dar fastidio leggere alcune cose. Ho diritto ad esprimere questo fastidio? penso di sì.

    sì, ma ciò dimostra che le conclusioni che alcuni hanno tratto non erano poi così sbagliate, sulla diversa lunghezza d’onda ecc e, appunto, sul fastidio che esulava dai discorsi che gli altri stavano facendo per loro stessi, e magari aiutandosi l’uno con l’altro. A suo tempo Marghe aveva scritto, se non sbaglio, sintetizzando, che non reggeva più il fatto di leggere storie di sofferenza, per esempio. Nelle sue parole c’era appunto l’espressione del suo stato d’animo, sacrosanto, ma non un giudizio sulle fasi degli altri.
    Dire invece alle persone che sono complicate, mentre si stanno esprimendo, o che alcune di loro non fanno niente per riprendere in mano la loro vita, e che per questo non ti senti più agio in questo forum, non è una semplice espressione di un tuo stato d’animo. Che tu la giri o la volti rimane un giudizio. E generalizzato.
    Poi ciò non significa che tu non possa giudicare, qui è tutto un incrocio di opinioni, a volte anche in netto contrasto, però è chiaro che ciò ti espone anche alla reazione di chi si sente colpito, per il modo in cui si esprime (“complicato”) o per il modo in cui gestisce le sue fasi. Facendo il meglio che può, sempre. E confrontandosi, sempre, perché altrimenti non sarebbe qui.
    Onestamente io credo (ovviamente posso sbagliarmi) che la sensazione di fastidio momentanea e la tua fase che stai vivendo siano state più forti dell’intento filantropico di dare una scossa agli altri. Non che questo indichi una malafede, naturalmente! ma forse ti sei lasciata un po’ trasportare dallo stato d’animo e lo hai un po’ sparato. Sai che sono la prima ad aver sempre apprezzato i tuoi interventi, di grande sensibilità, e per esempio una tua frase “ricostruisciti la tua città” per me è veramente GRANDISSIMA 🙂 Ciò non toglie che tu possa pensare, dire e consigliare ciò che vuoi ovviamente 🙂
    Sul fatto del dare una scossa sono d’accordo. Però la scossa è una faccenda seria quando si parla con persone in uno stato di fragilità emotiva. La scossa e l’empatia vanno a braccetto, o altrimenti resta solo una sberla. Qui non vedo solo spalle su cui piangere (la mia spesso, credo sia piuttosto scomoda, perché non le mando a dire, e ringrazio chiunque mi abbia fatto entrare e dire il mio punto di vista) nè questo mi pare una specie di “refugium pecatorum” in cui si sentono solo lamentele e in cui gli altri rispondono “hai ragione, tu tapino!!!”. … direi che qui dentro insomma gli scontri dialettici (non meramente dialettici, ma per esprimere dei concetti e sensazioni vissuti come importanti) non mancano! 😉
    Il punto è che forse, nel dare la scossa che dici, non sei stata, come si dice, assertiva, perché il giudizio non lo è.

  • 4595
    Luna -

    Dire “alcuni qui non prendono in mano la loro vita…” non è assertivo, perché è un giudizio generalizzato, non motivato in modo specifico. Assertivo è parlare con una persona, direttamente, uno ad uno, e dire: “secondo me tu non stai prendendo in mano la tua vita perché quando dici così…”.
    e comunque dire: potresti prendere in mano la tua vita facendo così, secondo me… è già diverso… Penso, sai… magari sbaglio… 🙂 Questo per dirti che forse il vero problema non sta tanto in quello che hai espresso (e quindi non c’entra con la libertà di stato d’animo, pensiero o espressione) ma nel come lo hai espresso. Credo che se un malinteso c’è stato è nato da questo.

    TINA: quella persona ti ringrazia per il tuo intervento e per aver espresso la tua opinione. Per il bonifico dice che devi aspettare il prossimo stipendio. Va bene, sennò, al posto di moneta sonante, se ti gira un abbonamento ad una rivista che un giorno le hanno estorto al telefono mentre era distratta dal lavoro? 😉 Intanto si chiede se continuerà a parlare in terza persona per il resto dell’anno (bhe, tanto mancano pochi giorni 😉
    problemi quella persona che hai citato li ha, perché tutti li abbiamo 🙂 e ne ha avuti (e ci ha lavorato su) perché altrimenti non potrebbe comprendere quelli degli altri, a livello empatico, intendo, non in senso assoluto 🙂 o portare il proprio punto di vista per cercare un utile confronto e di dare, se può, un contributo.

    LUCA: certo che mi interessa, che domande 🙂 altrimenti non mi sarei “arrabbiata” con te, arrivando a dirti che mi veniva quasi voglia di metterti la testa sotto l’acqua gelata! (“metti il sedere nell’acqua gelata e prova a calmarti un po’” sarebbe stato un po’ troppo acceso e confidenziale, anche se comunque detto affettuosamente!). A parte gli scherzi, sono contenta di sapere che stai meglio. Quando la bufera si posa è un po’ è più facile ascoltarsi e guardare le cose (le persone, le situazioni) in modo più obiettivo 🙂
    Alle volte ascoltarsi un attimo – sul serio – prima di agire merita più che agire e poi pentirsi della propria eccessiva veemenza 🙂 se sei chiaro con te stesso (di pancia, non di testa di rancore di paura, potrai esserlo anche con gli altri, e tenere fede ad una posizione che ti faccia sentire più sereno, che sia andare o restare. Il tuo problema in questo momento non è con il mondo, o con un sesso in generale, o con un sentimento in generale, ma è con una persona, o meglio, con il tuo rapporto con questa persona… un file alla volta e vedrai che andrà tutto bene 😀 un bacio

    SUNY: sono contenta che l’ascoltarti stia dando i suoi frutti 🙂 no, non c’è fretta 🙂 ti mando un abbraccione gigante 🙂

    ANNA: sì, non essersi… autogenerati dei sensi di colpa penso faccia molto la differenza 🙂 spesso dei sensi di colpa nascono dal fatto di aver agito contro se stessi pensando di vendicarsi di qualcun altro, ma non funziona così 🙂

    Un bacione a tutti 🙂

  • 4596
    Raganella3 -

    ok Luna hai ragione: probabilmente ho detto in modo un po’ brutale le mie opinioni ma hai capito anche tu che ero in buona fede e il mio intento NON era ferire nessuno.
    Forse avrò anche generalizzato e sarò stata un po’ affrettata nel dichiarare il mio pensiero: non ho problemi ad ammetterlo e io per prima sono sempre disponibile a mettermi in discussione.
    E però una reazione come quella di LucaCT alle mie parole non è per niente assertiva, come dici tu. E’ un giudizio bello e buono sulla mia persona. Lui Mi ha accusato di mediocrità. Lì però nessuno di voi si è esposto per dirgli che ha sbagliato e che si può mostrare il proprio disaccordo senza dover offendere… tutti quanti vi siete soffermati soltanto sulle mie parole.
    Consentimi, Luna ma dire “siete complicati” sarà pure un giudizio ma NON è un’offesa e non è sullo stesso piano di dire “sei mediocre”.
    Dunque, su questo sito qualcuno ha la libertà di offendere un’altra persona senza che nessuno lo inviti a moderare i toni mentre se Raganella3 vi dice “ragà siete complicati” si scatena il finimondo…mah…resto molto perplessa.

  • 4597
    lucaCT -

    Il siete complicati, come dici tu, nel contesto del discorso in cui era scritto e al discorso a cui si riferiva, era offensivo tanto quanto il sei mediocre.

  • 4598
    guerrirero -

    IVANO ociooooooooooooooo, prendila di forza, appoggiala ad un muro, e guardandola in faccia dille ” c’è un altro??”, e continua sin quando nn tira fuori la verità.Poi agisci di conseguenza

  • 4599
    lucaCT -

    Ogni tanto ho paura del mio odio ragazzi. Sto calmo per giorni e giorni poi da qualche parte del mio cervello, qualcosa che ho alimentato inconsapevolmente esce fuori e se avessi davanti la mia ex in quei momenti credi che la distruggerei solo con la tensione emotiva che sarei in grado di trasmetterle. Mi fanno schifo le persone vigliacche, provo per tutti coloro che gestiscono in modo subdolo le relazioni con gli altri, volontariamente o involontariamente, una repulsione incredibile. Un odio radicato e lucido. ODIO

  • 4600
    Raganella3 -

    Ho consultato il Vocabolario Devoto – Oli.

    Complicato: Che presenta difficoltà di comprensione e di soluzione. Dicesi di persona o carattere difficile a contentarsi.

    Mediocre: Che presenta un’evidente inferiorità nei confronti della media sul piano qualitativo, quantitativo, della capacità e dell’efficienza. Dicesi di persona che ha limitate attitudini e capacità.

    A quanto dice il vocabolario le due definizioni NON sono sullo stesso piano e la seconda definizione offende in modo evidente le capacità intellettive del soggetto a cui viene riferita.
    Sicchè è inutile che ti arrampichi sugli specchi, Luca. La tua è un’offesa bella e buona.
    Mentre il mio può essere un giudizio, magari anche fastidioso per chi lo riceve ma non ha proprio nulla di offensivo.

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