La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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..eccomi! Reduce da questo week-end?
Come state?
Alla fine ci sono uscita..ero così imbarazzata che pensavo di non riuscire a proferir parola..e invece sono stata bene con lui! Ho passato una serata piacevole..
però non posso negarvi che ogni tanto mi sono chiesta “cosa ci faccio qui?” e che ogni tanto guardandolo negli non cercassi gli occhi di qualcun altre..
Mi distoglievo subito da quei pensieri..
Non so se sia normale oppure no..
Forse è perchè non sono pronta per una storia..
forse perchè è presto..
forse perchè amo ancora il mio ex..Non lo so..
So che non riuscire a tornare con lui adesso..la ferita ancora sanguina..ma non so se è giusto che io provi a frequentare questo ragazzo senza che il mio cuore sia libero..
Per Luna
Forse mi da fastidio quello che dici perchè hai ragione, e dato che non mi piace avere torto ti critico e cerco di farti passare per quello che non sei. Potrebbe essere. Forse mi hai frainteso per l’enfasi che ho messo in alcuni miei discorsi, d’altronde ho letto molti tuoi post, ti sbagli vedi, e noto che dispenzi con grande affetto buoni consigli a tante persone, dando un senso logico ai loro, spesso, insensati discorsi. Ma con me è diverso, cozzi contro una volontà che sa bene quello che pensa, che raramente agisce o arriva a conclusioni basandosi su istinti momentanei, ma spesso ci arriva attraverso lungi percorsi cognitivi. Tu credi in un sentimento stupido. Lo sai cos’è l’amore mia cara amica? l’unico mezzo possibile che la natura ha trovato per farci accoppiare capisci? Proviamo piacere nel compiere un atto sessuale, e ci “innamoriamo” dell’altra persona perchè i nostri geni ci ordinano di farlo, al solo e unico scopo, di preservare la coppia nel tempo utile necessario alla procreazione, non è un caso infatti che dopo circa 2 anni, le endorfine rilasciate dal cervello e coinvolte nel processo dell’innamoramento si riducono gradualmente fino a scomparire del tutto, l’amore dura 2 anni, ciò che rimane dopo è abitudine, routine, affetto (simile a quello che proviamo per il nostro cagnolino). A cercare di illudere l’essere umano dell’esistenza di questo presunto sentimento si è aggiunto, oltre la natura e l’evoluzione della specie, nel croso dei secoli, una stupida cultura basata sul romanticismo, che col contributo malsano di poeti idioti e idealisti, completamente con la testa campata tra le nuvole, hanno contorto il cervello alla gente che man mano ha cominciato a perseguire questo grande amore, scritto nelle poesie, visto nei film, letto nei romanzi, ma praticamente assente nella vita reale. Ti sfido a portarmi una, e dico solamente una, testimonianza di una coppia realmente felice, o di un amore che si avvicini anche solo lontanamente a quello che dovrebbe rappresentare questa parola. Vivere di illusioni è bello, ma io credo che sia arrivato il momento in cui l’individuo si liberi dalle catene del conformismo fine solo a se stesso, ci siamo liberate dalle idiozie arretrate della religione, ci libereremo anche dal grande frainteso chiamato amore, l’uomo riuscirà sicuramente, in quest’epoca, a tornare ad essere libero, o adiventarlo per la prima volta, esiste solo l’individuo, felicità e benessere partono da noi stessi in quanto individui, non esiste nessun amore, affetto si, passione si, desiderio sessuale si, ma nessun fottutissimo amore.
La prova e la dimostrazione di quanto affermo sta nelle strade, nei vicoli, nelle piazze,ogni volta che sco per strada lo sai che bello, quando passano le coppiette e la tipa ti guarda maliziosamente negli occhi mentre il suo ragazzo o uomo è girato (amore), le miriadi di storie che ho avuto con donne felicimente fidanzate e innamorate dei loro uomini (amore), la ragazza con cui stavo e che amavo a cui piaceva tanto sco.... per il semplice gusto di provare piacere anche con altre persone (amore), ti dirò una cosa agghiacciante, ogni volta che mi voglio fare una storia o una sana sco...., trovo molto più semplice farmi a una bella innamorata (fa rima con annoiata vero?) che una single interessata solo a se stessa e stranamente di solito, meno disponibile! Amore, hehe. Mi ci faccio quattro sane risate, mi reputo fortunato, me ne sono uscito da tutte queste fangate.
suny un po di vita nn guasta mai, puoi anche stare da sola, l’importante e che chiudi la porta al’ex, e tutto ti verrà + facile
LUCA: …non mi piace l’espressione “discorsi insensati”, alle volte si è semplicemente più presi da un’emozione a caldo, o si hanno opionioni diverse… è facile per chi sta fuori avere una visione più distaccata (non per questo per forza più sensata)… e poi ciascuno tenta di rendere le proprie esperienze utili agli altri, se può. sull’affetto comunque sì, hai ragione.
Conosco il discorso dei diversi ormoni, dell’attaccamento ecc ecc, tuttavia lo trovo anche un discorso assolutamente riduttivo e, in molti casi, un alibi.
Descrivi realtà che esistono, ovvio, ma non sono le uniche realtà.
“Due anni” mi fa ridere… ma c’è gente che si annoia di qualsiasi cosa quindi non mi sorprende che possa annoiarsi del fatto di fare sempre meglio, semmai, l’amore con una persona… tu dimentichi che c’è un sacco di gente che per motivi suoi (spesso neanche consapevoli) ha un vivo terrore dell’intimità, della vera vicinanza. Saltare da un letto all’altro permette di sperimentare la finta intimità, o meglio quella più facile, più usa e getta, ma di scappare a gambe levate (facile sarebbe stato fare uno scurrile giuoco di parole… ma comunque ciò vale assolutamente per entrambi i sessi) da un’intimità più profonda, che terrorizza come il fuoco che potrebbe bruciare ben più di un godimento momentaneo…
l’altra intimità, quella più profonda, presuppone un ben differente mettersi in gioco, aprirsi e lasciarsi compenetrare da un’altra persona. Ci sono persone veramente libere sessualmente, che vivono la sessualità con gioia, ma altre che si dicono libere sessualmente e che in realtà, a conti fatti, non sono libere per nulla.
Comunque sì, potrei portarti più esempi di coppie felici, e ben oltre i due anni.
Ma è tipico di chi non crede che l’amore possa essere anche felice – e sul lungo termine – pensare che coloro che lo sono sicuramente in realtà sono solo due fratelli che giunti a casa non si guardano in faccia o al massimo giocano a briscola e tre sette o parlano di cosa dare da mangiare al gatto…
Ora, ciò non toglie che l’amore sia quanto di più incerto esiste al mondo, avendo per protagonisti degli esseri umani – ben più complessi degli animali, per definizione, molto più irrisolti, e bisognosi, anche quando risolti, anche di cose diverse da una semplice sco....… perché gli esseri umani gioiscono di affinità che vanno altre al senso di ciò che sta dentro le mutande, si piacciono e non si piacciono per ragioni ben più complesse del semplice istinto di procreazione (molto spesso gli animali non vanno troppo per il sottile), gli esseri umani conoscono la noia, il bisogno di avere progetti che esulano dal fatto di mettere via ghiande per l’inverno o di spostarsi ad est, si trovano a prendere decisioni che interessano più persone, hanno un discorso più complesso di territorialità e di bisogno di conciliare soddisfazione personale e di coppia…
…hanno più bisogno di trovare nell’altro una conferma, che l’altra persona riempia i vuoti che hanno lasciato l’infanzia e la mancanza d’affetto di mamma e papà, eccetera eccetera…
le coppie sono spesso (sempre?) organismi complessi, che hanno i loro equilibri, i loro squilibri…
E ciò che dico non è razionale, anzi, intendo sottolineare proprio l’irrazionalità dei rapporti umani, e quindi, ripeto, il fatto che l’amore, come relazione a lungo termine, sia quanto di più incerto e in via di costruzione (a volte, certo, anche di distruzione) esista… ma non per questo dev’essere per forza una cosa brutta. In fondo a parte che nasciamo e moriremo nulla ma proprio nulla è certo nella vita.
Per amare bisogna accettare che gli amori possano anche finire, ma non per questo guardare ad una relazione umana fischiettando cupamente “ricordati che devi morire”…
Insomma, sarebbe quasi facile se davvero tutto, nelle relazioni amorose, ruotasse attorno al fatto che gli ormoni comandano e che dopo due anni la passione muore e avere vicina una persona è come prendere uno snauzer (a parte il fatto che c’è sicuramente gente che ama più il proprio cane del proprio coniuge, ma a volte è anche il coniuge che si rende molto meno amabile del cane…).
Dunque, caro Luca, come vedi non penso che viviamo nel paese delle meraviglie, penso che viviamo in un mondo emotivo e sociale in cui le variabili sono milioni, ma, ripeto ancora una volta, ciò non significa che debba essere solo un brutto mondo per forza.
In fondo, però, se tu sei giunto alla conclusione che siamo tutti bestie, che è quindi connaturato nella nostra bestialità scocciarci di qualcuno dopo due anni, non amare veramente mai o non amare più così facilmente, andare alla ricerca di altro che possa sfamare i nostri bisogni ormonali e primari, e che tutti, ma proprio tutti facciamo parte di questo gioco (dunque anche tu, perché non sarai mica il solo su questo pianeta a fare un’eccezione)… dicevo, se hai capito tutto questo, e ne sei così persuaso, perché parli di rabbia e vendetta verso la tua ex?
non ti puoi mica incazzare con chi semplicemente ha seguito il corso naturale delle cose, no?!?
SUNY: il centro del tuo post mi sembra
@Ho passato una serata piacevole..
nel senso che comunque, al di là del disorientamento che mi sembra più che normale, come dice guerriero un po’ di vita male non fa. Non intesa come una botta di vita, per forza, ma proprio come il fatto di vivere, ascoltandoti inserita in una dimensione più ampia, senza elucubrare e basta, e distaccandoti un attimo dalle elucubrazioni che comunque certamente hai e dalle questioni esistenziali-settoriali che ti poni chissà quante volte al giorno.
non è che devi iniziare un’altra relazione per forza, no? soprattutto se non ti senti pronta, che è naturale anche quello!
prenditi i tuoi tempi e ascoltati con calma 🙂
un bacione
Chi lo sa, forse sono io che sono un vaso di murano, sono fragile, ho subito un colpo e non riesco a riprendermi nel modo giusto. Forse il nocciolo, il punto centrale del problema è come l’amore viene visto e interpretato oggi dalla stragrande maggioranza della gente. Io per esempio, credevo, una volta, che il sentimento amore, intendo quello vero, forte, autentico, non era capace di estinguersi, di essere sconfitto dalle difficoltà e avversità, a meno che cause di forza maggiore o così grandi da impedire fisicamente o con gravi rischi a due persone di vedersi si sovrapponessero tra i due amanti. Perchè avevo questa convinzione? risposta: cultura del romanticismo, mistificazione di un sentimento forse inesistente. Quando due innamorati condividono una vita, si contrappongono sentimenti amorosi e problemi di carattere pratico, che vanno dalla giusta condivisione di spazi e tempi, pratici e mentali, con la conseguente gestione di questi opposti (praticità e sentimento) cercando di trovare l’equilibrio giusto per poter restare insieme. Oggi, anche nelle storie “serie” che durano da anni, succede che viene anteposto al sentimento la praticità, così succede che se io non riesco a raggiungere il mito dello stare bene perfetto (soldi, amici, uscire, interessi, discoteca, ristorante ecc…)proposto dalla cultura occidentale in compagnia del mio partner,me ne frego se lo amo, lo lascio e cerco una sostituzione più ottimale ai miei interessi. La maggior parte della gente oggi ragiona così. Cosa ne rimane, all’interno di questo diffuso ragionamento ormai acquisito, del sentimento dell’amore se non una burla, una parodia di se stesso? Io non voglio anestetizzare una parte purtroppo presente e autentica di me, non voglio limitare quel famoso pacchetto completo di sentimenti levando ciò che mi fa soffrire, voglio solo adeguarmi alla società in cui vivo, coscente che non esiste probabilmente una donna capace di starti accanto, affrontando con coraggio le difficoltà che la vita propone esternamente e internamente alla coppia, e cercando di superarle, accettando anche una dose di rinunce e sofferenze se necessario, attivandosi realmente, per raggiungere uno stato di equilibrio che rende possibile a due innamorati di vivere insieme. Se una donna del genere esistesse, e se io la trovassi un giorno per caso, e casualmente me ne innamorerei e lei di me, è probabile che forse, potrei di nuovo scommettere qualcosa in un rapporto a due. Ma su questo sono talmente poco convinto, che credo non possa accadere, e concentro quindi me stesso verso obbiettivi più realistici. E’ facile per tanti infarcirsi la bocca con la parola amore, più difficile diventa viverlo quell’amore, con tutti i rischi e le sofferenze che a volte comporta, io non scappo perchè sono capace di vivere quei rischi, sono solo stanco di incontrare codardi, incapaci di farlo, codardi che impari ad amare e che poi ti spezzano il cuore.
l’ Esempio lampante è quella sotto specie di essere umano della mia ex. Quando l’ho conosciuta, era praticamente una persona insicura, piena di problemi, in balia di se stessa e di persone veramente schifose, senza soldi, in una situazione lavorativa degradante, e non aveva mai ricevuto vero amore e rispetto da un uomo (confessato da lei stessa) ma anzi, aveva sofferto e ricevuto solo immondizia. Io me ne sono innamorato e lei di me (e credo che fosse vero amore reciproco), ho aumentato la sua sicurezza facendole notare tutte le cose belle che possedeva caratterialmente e fisicamente, ho risolto attivamente i suoi problemi aiutandola senza riserve e realisticamente in ogni modo, le ho fatto notare certa gente nociva che le ruotava intorno portandola ad un autonomo percorso di consapevolezza che alla fine l’ha portata a recupare amicizie più antiche ed autentiche che già possedeva, gente che le voleva bene davvero, le ho garantito una sicurezza economica in un periodo in cui studiava impedendole di fare lavori sotto pagati e degradanti permettendole di laurearsi con più facilità, infine le ho dato amore vero e rispetto, facendole capire che un uomo oltre che portarsela a letto, potrebbe apprezzare di lei anche altre cose (e fatto da me che non sono niente male, ne fisicamente che mentalmente per lei è stato un bel colpo positivo all’autostima). Questo è accaduto nei primi 2 anni della nostra storia. Nel frattempo lei mi tradica ed io lo avrei scoperto successivamente. Nei 2 anni finali invece, è avvenuto un ribaltamento dei ruoli, ovvero mi sono ritrovato io ad essere al suo posto e ad avere bisogno di aiuto, in modo molto simile al suo. Il risultato? lasciamo perdere. Mi sono ritrovato ad avere a che fare con una persona meschina ed egoista, a cui dava quasi fastidio il mio non essere in forma come ai tempi in cui avevo contribuito al suo risollevarsi, infatti nonostante ero io a non stare bene ed avere dei problemi, mi ricordo che l’emozione che provavo spesso erano sensi di colpa, a cui non riuscivo a dare un nome, ora capisco che mi sentivo in colpa perchè non riuscivo a darle il massimo come sempre. Da tutto questo ho tratto un insegnamento, anzi tanti insegnamenti, diffidenza verso la donna in generale, anche se sono coscente che non tutte sono così basse moralmente e così abiette. Adesso, da solo e con le mie forze, mi sto evolvendo come non mai, e mi permetto di dire che l’amore è una cosa ambigua solo sulla base delle mie esperienze e da ciò che c’è in giro, il problema non è che c’è troppa gente che fa schifo, ma che c’è troppa gente che fà schifo che si maschera bene, per quanto riguarda lei devo dire che la colpa un pò èp anche della sua famiglia, perchè se cresci con un branco di idioti ovviamente non puoi essere in gamba (esclusi madre e padre che erano veramente squisiti). Insomma, non so che dire, questa è la mia esperienza, Luna, mi ha portato a diventare più cattivo. Paura di amare ed essere amato. E’ così che va la vita.
lucact, la tua storia è simile alla mia, ed è vero, ci sono troppe m che si sanno mascherare
LUCA: @”Quando l’ho conosciuta, era praticamente una persona insicura, piena di problemi, in balia di se stessa e di persone veramente schifose, senza soldi, in una situazione lavorativa degradante, e non aveva mai ricevuto vero amore e rispetto da un uomo, aveva sofferto e ricevuto solo immondizia. Ho aumentato la sua sicurezza… ho risolto attivamente i suoi problemi… le ho garantito una sicurezza economica…”
“Nel frattempo lei mi tradiva”
“Nei 2 anni finali è avvenuto un ribaltamento dei ruoli, mi sono ritrovato io ad essere al suo posto e ad avere bisogno di aiuto… Mi sono ritrovato ad avere a che fare con una persona meschina ed egoista, a cui dava quasi fastidio il mio non essere in forma come ai tempi in cui avevo contribuito al suo risollevarsi… mi ricordo che l’emozione che provavo spesso erano sensi di colpa, a cui non riuscivo a dare un nome, ora capisco che mi sentivo in colpa perchè non riuscivo a darle il massimo come sempre”.
Cito le tue parole, Luca, perché in quelle parole tu hai, probabilmente, una risposta, anche se non lo sai. E la risposta non è: se fai del bene la pigli in quel posto… o le donne sono tutte così…. o l’amore non esiste…
Non darmi dell’analitica razionale, o anzi, dimmi ciò che ti pare, ma io provo a dipanare con te questa matassa (provo), guardandone le dinamiche.
Quello che tu descrivi, forse, è un rapporto di FORTISSIMA dipendenza, il suo nei tuoi confronti. Hai incontrato una persona profondamente irrisolta, lo dici tu stesso. Irrisolta sicuramente per una base di problemi che l’avranno spinta a fare scelte sbagliate nella vita (precedente a te), ma anche per una pessima gestione di se stessa.Una persona con una pessima gestione di se stessa ha anche un problema con se stessa. Intendo dire, che come tu stesso affermi, non hai trovato una donna che stava in piedi da sola, si voleva bene ed era quindi in grado di avere dei rapporti sani o equilibrati con gli altri. (descrivi tu quel genere di rapporti “insani” che aveva avuto prima di incontrare te).Se qualcuno ha un pessimo rapporto con sé difficilmente riesce ad avere un buon rapporto con un’altra persona, non ti pare? Poi incontra te, e tu le dai tutto, le dai la possibilità di rifiorire. Ciò crea però una dipendenza: lei è rifiorita attraverso te.Si è specchiata nei tuoi occhi e si è vista diversa. Tu mi dirai, e che male c’è? che male avrei fatto io?Il punto è che a volte quando si istaurano questi rapporti di dipendenza l’altro, anche inconsciamente, può tenere molto al suo ruolo di salvatore.Ma mettiamo anche che ciò non sia assolutamente accaduto:un problema rimane, lei si vedeva “confermata” attraverso i tuoi occhi, ma si era risolta realmente? O era soltanto la persona irrisolta di prima vestita meglio e inserita in un contesto migliore?
Molti rapporti di dipendenza di questo tipo possono avere i seguenti problemi:
amore e odio da parte del dipendente, che manifesta la propria “libertà”,nei confronti del “salvatore”
percepito come più forte, più sicuro (e quindi chiaro simbolo della propria inadeguatezza, del bisogno di essere salvata), con cose come il tradimento.
b)se lui mi lascia io che faccio?quindi tengo sempre aperta una seconda porta (come chi ha vissuto in povertà assoluta e quindi, anche in tempi floridi, accumula in cantina più cibo di quanto non serva a saziare la fame)
c)quel discorso sulla difficoltà dell’intimità reale che ti facevo: il tradimento crea distacco.
e)le storia alternative magari creano l’illusione di essere meno dipendente.Di condurre il gioco altrove.
d)la coazione, delle persone irrisolte, a ripetere atteggiamenti che non sarebbero più necessari, in un contesto diverso.
e varie… (vuoi guardare le cose freddamente?ti ho pure fatto lo schema con i vari punti…).
quanto era importante anche per te il ruolo del salvatore? aver raccolto quel cucciolo in mezzo alla strada? E’ stato proprio un caso che invece di trovarti una donna alla pari, come consapevolezza, indipendenza economica, hai deciso di condividere l’avventura di una vita insieme con una donna che aveva tutti quei problemi?
Poi, dici, è arrivato il momento in cui tu sei stato male, e ti aspettavi un rapporto equilibrato in cui, nel momento in cui fossi stato in difficoltà, e il ruoli si fossero ribaltati, tu avresti potuto contare su di lei. Ma non eravamo partiti da una donna irrisolta e da un rapporto squilibrato dal punto di vista dell’indipendenza sia materiale che emotiva? Il vostro, lo dici tu, non era stato un incontro tra due persone con una buona base di autostima… I ruoli erano molto più sbilanciati.
Lei, guarda che lo hai detto tu, aveva dipeso moltissima da te, se non altro in termini emotivi. E se tu eri la “madre nutrice” come potevi stare male, tu?
Ti sentivi pure in colpa, come la madre che non riesce a nutrire adeguatamente le esigenze di un cucciolo in crescita…? peccato che lei non fosse tua figlia, era la tua compagna…
va bene, basta così… mi sono allargata già troppo.
Ma forse volevo dimostrarti che ciò che ti ha deluso non è l’amore. Che pensi di aver capito che l’amore è un imbroglio, ma in realtà forse quello che dovresti capire è che i rapporti basati su una forte dipendenza sono rischiosi, quelli sì.
Hai incontrato una persona che non sapeva amarsi e sei rimasto sconvolto dal fatto di avere scoperto che non sapeva amarti?
Ho letto il tuo punto di vista (poche righe, poi, non sono una storia), e forse la mia analisi voleva essere un po’ provocatoria.
Volevo dirti che quello che ho detto non intendeva essere una giustificazione per qualcuno o un’accusa per qualcun altro.
Quello che non ti ho detto però, è che anche io ero un cucciolo smarrito quando l’ho incontrata. Si è vero, (a proposito grazie guerriero, sai essere sempre schietto e mi piace questa diretta presa di coscienza io e te siamo partiti male ma mi piaci) ero più forte di lei, cresciuto in una famiglia dove dimostrare di essere forti è necessario per essere accettati, e non critico questo, anzi, meglio essere addestrati alla guerra in questo mondo che alla pace, avevo bisogno di essere amato quando l’ho incontrata. CHe fai allora per evitare i rapporti di dipendenza? dici ad una persona che ti piace e a cui piaci, mi dispiace evitiamo di stare insieme perchè mi sembri troppo insicura? perchè non mi sembri adeguata? senza contare che tu queste cose le scopri nel tempo. E poi che fine ha fatto l’onestà dell’animo umano? se vedi qualcuno che ti tende una mano tu la prendi, a maggior ragione se è la mano di chi ami. Che male c’è a tendere la tua quando poi sei tu ad aver bisogno? non sarebbe dovuto bastare questo invertimento di ruoli per quietare il suo bisogno di non sentirsi più salvata? Io un pò c’è l’ho la malattia di gesù che salva la maddalena, e poi sono pesci e i pesci sono così, e dopo tutto tu dici cose giuste, che hanno un senso, Certo, è vero, i rapporti di dipendenza (che sia univoca o reciproca sono sempre sbagliati), ma alla fine mi sa che sono risultato io quello più dipendente, perchè a furia di proteggerla mi sono impregnato di lei, e ancora oggi, mentre buttavo nell’immondizia gli ultimi suoi maglioni che avevo trovato nel mio armadio ho sentito l’ultimo, santo pezzo di cuore che se ne andava via, e un altro inesorabile pezzo di odio che veniva su, un altro pizzico di cattiveria in più. Tu hai in sostanza perfettamente ragione, ma manca qualcosa. l’ amore, quando arriva (arrivava) non ti domanda cose del tipo senti, io adesso entro dentro di te ma prima sei sicuro di voler costruire un rapporto basato su questo questo e questo? le cose nascono e si sviluppano, sta a noi poi districarle come meglio si può, capisci? La nostra storia è stata bellissima per certi versi, ma il peso di questa bellezza adesso lo devo pagare io, perchè? io non riesco più a vivere se penso di diventare come una volta, io non posso più fare le cose che ho fatto, mi sento stanco Luna, terribilmente stanco. Mi sveglio sempre di più, faccio sempre più cose, ma ho una gran voglia di dormire. Dormirei per tante di quelle notti lunghe, vorrei essere in una grande stanza, con un grande camino, e dormire per tanti secoli, vorrei uscire fuori e ritrovarmi in un mondo che non mi appartiene più, per perdermi, fino a scomparire. Io sono più forte degli eventi stessi, vado avanti solo perchè sono in grado di trascendere me stesso e perchè sono fiducioso, che quando arriverà il momento più opportuno, sferrerò il colpo che mi renderà il mio orgoglio. E’ la guerra ormai.
Sai qual’è il problema della gente come me Luna? che sono consapevoli. La mia volontà lavora, per rendere più stabile e sicuro il mio cambiamento, e giorno dopo giorno un altro uomo sta emergendo dalle ceneri del vecchio, dimenticherò il suono e il significato della parola perdono, da oggi, ogni mio singolo nemico, è spacciato. La mia mente è al mio servizio, non lavorerà più per nessun altro. l’Armonia nel mondo…già. Chi se ne frega. Questa palla che gira può andare a farsi fottere, la melma che c’è in giro non riuscirà più a toccarmi nemmeno da lontano, io sono forte, io trascenderò me stesso. Io credo del destino, e sono fortemente incazzato adesso, con il destino, che vada a farsi fottere pure lui. Non pensare che sono uno di quei tipi incazati che tornerrebero con la loro ex in un attimo. Tu non mi conosci.
Forse la “verita’” sta nel mezzo.
A mio parere Lucact non sbaglia quando condanna la cultura occidentale, dove l’immagine, il successo, e l’ideale di una vita perfetta nella casa del mulino bianco viene anteposta a qualsiasi cosa, ai sentimenti, all’amore, che all’improvviso per un senso di inconpletezza generale viene annullato come se nulla fosse.
La visione dell’amore che ci viene fornita è assolutamente distorta. Casa in campagna, cane che corre nel giardino fiorito durante una splendida giornata primaverile, conto in banca gonfio, moglie o marito sempre sexy e amorevoli, bambini splendidi che giocano con il nonno… Ma la realta’ è ben diversa!
La realta’ è che l’amore oltre ad essere quel magnifico sentimento che ti accende l’anima, è anche sacrificio.
Ma quanti oggi vogliono sentir parlare di sacrifico riferendosi all’amore? Provate a chiedere in giro e sentirete le risposte:”Ma sei pazzo, sacrificio, ma piuttosto solo!” Con questo non dico che dobbiamo essere martiri di un rapporto, assolutamente, ma che oggi la nostra idea di amore è questa, tutto sempre bello e perfetto senza affrontare le difficolta’, quando sopraggiungono la soluzione è mettere la testa fuori. Ed ecco che arriva il terzo incomodo. Chiaro, non tutti ragioniamo cosi’, ma questa visione dell’amore fa ormai parte del nostro costume.
E per un sentimentalone old-style come me fa un male cane, proprio quel male che mi ha fatto la mia ex, una volta aiutata in tutto e per tutto, appena uno si rilassa un attimo ecco arrivare la crisi. “Ho bisogno di provare emozioni”. Questa è stata la sua motivazione per porre fine al nostro rapporto, ed in meno che non si dica senza tante chiacchere e parole gettato via come si fa con un vecchio calzino, come se nulla ci fosse stato tra di noi. Se c’è una terza persona? Forse si, forse no, ma cosa cambia? Nulla, perchè se innamorata, mai si sarebbe arrivati alla fine. Eppure ero convinto fosse innamorata di me, per i suoi gesti, le sue parole, la sua felicita’.E allora, ho visto male io o c’è una cultura dell’amore completamente distorta?
A mio parere l’immagine che ci viene fornita dell’amore è assolutamente sbagliata, ingannevole, ma .azzo dico io, siamo o no esseri dotati di cervello? (e avolte mi viene da aggiungere anche di sentimenti)
Poi come dice Luna le variabili nell’amore sono infinite, la famiglia, il passato, le esperienze trascorse, ma allora se io Gatto oggi ho voglia di amare ed essere ricambiato ovviamente, mi dite come .azzo faccio? C’è un modo “corretto” d’amare per farlo durare in eterno? Io ho messo tutto me stesso nell’ultima relazione e ad oggi non ho alcun rimpianto, se non quello, a questo punto di esser stato preso in giro, ma perchè? Luna tu sostieni che fa parte del gioco, ma se fosse realmente cosi’ è peggio di una roulette russa! Fa parte del gioco perchè abbiamo una cultura distorta dell’amore e siamo persone problematiche, o è insito nell’amore stesso? Non so proprio, ma posso capire benissimo Lucact,
quando, forse per paura, per deduzione, per esperienze, sostiene che l’amore non è altro che la mistificazione di un sentimento forte, di un ideale, ma assolutamente inesistente.
Rifletto, ma continuo a non capire, e mai capiro’. Non voglio arrendermi alla tesi di Lucact, voglio continuare a credere nell’amore, altrimenti che vita sarebbe?
Certo che ad oggi, è tutto proprio strano, sono qui a sperare nell’amore, quando proprio quella che pensavo mi amasse mi ha accoltellato alle spalle!
Luna, hai ragione, siamo proprio complessi e misteriosi…
Che dire Luna, è da un pò che ti leggo in “silenzio”…..nelle tue parole riconosco me,riconosco la mia sofferenza, riconosco ciò che ho perduto…..mi piacerebbe raccontarti la mia storia, ma come dici tu, possono poche righe dipingere il ritratto di un amore? Le mie risposte le ho trovate nei tuoi commenti…..GRAZIE.
LUCA: sai, dopo che ho chiuso il pc, mentre stavo guidando mi sono resa conto di essermi dimenticata di dirti una cosa… e cioè che quando è capitato a me di proteggere qualcuno che era fragile, qualcuno che poi è diventato molto dipendente da me, intendo, e che poi, come si dice, ma l’ha cazzata, era ovvio che in quella persona avevo tentato di proteggere anche la parte fragile di me stessa, perché uscivo, a mia volta, da un periodo in cui mi ero messa in discussione. Era un’amica, non era un uomo, ma a conti fatti chi ci ha perso nell’aiutarla sono stata io, nel senso che lei ha ingaggiato con me una specie di competizione.
La mia forza, da cui aveva tratto a piene mani (quella forza che in realtà lei anche idealizzava, esagerava, naturalmente… e che non era neppure forza, era solo l’entusiasmo che io mettevo nel fare le mie cose, l’impegno che mettevo non aspettando che la mela cascasse dall’albero, tentando di superare a mia volta, ovviamente, le mie difficoltà e le mie paure, e la mia gioia nello stare con gli altri), le stava ampiamente sulle palle.
Le altre amiche me lo dicevano, ed io non vedevo, ammalata di buonismo e di affetto. Su una cosa ho la coscienza a posto: il mio desiderio di aiutarla era sincero. E ho persino pensato che tra noi ci fosse una reciprocità, non mi ero neppure resa conto di quanto il rapporto fosse sbilanciato, perché sono da sempre abituata a una visione dell’amicizia in cui le cose che si hanno, la presenza, il conforto, si mettono in circolo, in armonia e a bisogno in alternanza. Esserci gli uni per gli altri. Non come obbligo, come concetto naturale. Si dà quel che si può, ma con spontaneità.
E se guardo i miei rapporti di amicizia sani, infatti, si reggono tutti su questa spontaneità e reciprocità.
Quello che è successo con lei (risparmio il resoconto, ma c’è chi ancora si chiede come mai non l’ho attaccata ad muro) non mi ha insegnato a non tendere una mano alle persone fragili, ma mi ha insegnato che è comunque vero che ciascuno, alla fine della fiera, si salva da sè. Che ci sono persone che fanno del farsi salvare dagli altri quasi un mestiere, una modalità di vita. Che credono che tutto debba arrivare dall’esterno.
E questo attenzione non significa che uno possa essere così a terra, perso, sconvolto, senza mezzi, che il mondo non sembri completamente nero, ma ci sono persone che pretendono (sì, mi spiace dirlo, ma molto spesso pretendono) che venga dato loro il pesce, e altre che chiedono di imparare a pescare, perché davvero desiderano ritrovare una loro autonomia. In sintesi: desiderano stare bene davvero. Ritrovarsi se si sono persi, trovarsi se non si sono mai trovati prima, e se ne sono resi conto.
E’ questo che mi ha insegnato quella esperienza: che quando proteggevo lei proteggevo me, sì, ma ero convinta anche di trovarmi di fronte a qualcuno che desiderava imparare a pescare…
Perché ti dico tutto questo? perché il mio discorso non voleva dire che il vostro non era amore, ma che se alle volte se ci ritroviamo a dire che qualcuno a cui abbiamo dato moltissimo di noi è stato ingrato o incredibilmente egoista (vero, lei, la tipa di cui ti parlavo è stata un’ingrata, anche se il termine non mi piace, perché non le avrei e non le ho mai presentato un conto)
La mia vita continua tranquilla e serena (serenità che splendida parola che pochi mesi fa non avrei mai potuto pensare di usare di nuovo!), ma continuo a leggervi tutti i giorni ..
LUNA i tuoi post sono sempre interessanti e mostrano tutta la tua sensibilitàed intelligenza .. li leggo sempre con piacere … hai fatto una analisi arguta della storia di LucaCT .. ma lui è ancora troppo deluso e ferito, credo abbia bisogno di tempo ..
SUNY leggo con piacere della tua piacevole serata, continua così senza fretta; io ormai è un mesetto che frequento quel ragazzo (che ha lo stesso nome del mio ex) ed è una piacevole compagnia; non sono innamorata, ma ci sto bene insieme, però non faccio progetti a lunga scadenza (e non è da me!!): non so se dipende da uno spirito di difesa visto il passato e considerato che tra un paio di mesi dovrebbe trasferirsi in un altra regione (e peraltro fa sempre battute sul fatto che lui non è uno che vuole “impegnarsi”) o forse semplicemente perchè non sono innamorata, comunque gli voglio bene e con lui rido finalmente dopo tanto.
Ora analizzo la mia lunga (15 anni) e bellissima storia d’amore e mi rendo conto dell’errore fatto negli ultimi anni nel volerla portare avanti a tutti i costi, accettando l’inaccettabile, forse solo per paura di non saper vivere sola senza di Lui con cui sono cresciuta da quando avevo 17 anni.
Quando l’amore è dipendenza le cose non funzioneranno mai.
Eppure ora che mi sono ripresa e riconosco tutti i miei pregi e tutte le mie potenzialità, so che avrei potuto renderlo felice, se mi avesse dato fiducia nei momenti difficili, come io ho sempre fatto con Lui, invece di fuggire di fronte alle difficoltà, invece di riversare su di me tutte le sue insoddisfazioni personali, invece di farmi sentire sempre inadeguata
L’ho amato con tutto il cuore, sempre, al di sopra di tutto e non me ne pento, ne sono fiera, anche se gli ultimi anni forse me li risparmierei ..
Lui si pentirà, lo so, nessuno credo lo amerà di quell’amore assoluto che gli ho dato io, ma se tornasse ora non lo rivorrei .. e gli auguro tutto il bene del mondo. Tutto si può perdonare, ma non si può dimenticare, ed io non dimentico, per cui non si può tornare indietro
Credo sia più facile perdonare un tradimento, che non un abbandono
Ora sto bene con me stessa (e di conseguenza con gli altri)ed è una cosa bellissima .. spero continui così
Quando la mia storia è finita credevo di non riprendermi, perchè mi dicevo “se la persona che ti amava tanto ha potuto farti questo, cosa puoi aspettarti dal resto del mondo?”, “se la MIA storia d’amore che per me era speciale, più speciale di tutte è finita, allora l’Amore non esiste!”
Invece l’amore esiste, è dentro di me e dentro tanti di voi .. Buonanotte
forse non ci rendiamo conto che il problema non è ciò che abbiamo dato, ma a chi lo abbiamo dato. Non è che non tenevo conto dell’amore, facendoti quel discorso, o che intendevo dire che avresti dovuto dire no a priori ad una persona che ti piaceva, il mio discorso era che però che lei non è il mondo.
Assolutamente vero, in generale enel particolare, che io non ti conosco. Però, se vuoi saperlo, no, non ho mai pensato che tu fossi uno che si incazza, ma poi torna dalla ex. In realtà mi sembri più uno che quando mette una pietra sopra ci sta talmente male,e si strappa un pezzo di cuore, che poi, neanche se arrivassero gli angeli cantando un happy end, tornerebbe sui suoi passi.
GATTO: anch’io capisco Luca. Curioso che io lo dica, quando gli vado contro come un ariete da giorni, in antitesi alle sue idee?
No, io la sua sofferenza e la sua delusione la capisco.Chi crede in certi valori quando li vede travolti sente una bomba atomicaq scoppiare.Capisco anche il suo incaz (anzi, dirò di più, dopo aver letto certe – ripeto CERTE – cose che ha scritto mi sono anche resa conto che avevano colpito la mia parte incaz.ta, come certe cose mie che lui aveva definito INGENUE ecc ecc probabilmente avevano colpito una parte sua, da quello che ho capito) – quello che mi dispiace (ma sono fatti suoi) è quando sento una persona fare del male a se stesso, con la propria rabbia, perché è stato ferito da qualcun altro.
LUCA: perché stai pagando tu? Perché tu sei uno che per una storia d’amore finita male è pronto a rinnegare l’amore in quanto tale, tanto era centrale per te. mentre lei, magari, la tua ex, non si volterà neanche indietro. Ragione di più per detestarla?
Non lo so, Luca, io dico solo che spero che questa rabbia che hai ti passi, prima o poi, che passino la paura e il disincanto, così, rielaborata la cosa, tu potrai guardare avanti. E riprenderti te stesso.
GATTO: non lo so… penso che continuare a portare avanti i propri valori sia importante.Chi ci crede è fortunato,a mio parere, anche se rischia di soffrire più di chi se ne frega.Credo che la sua gioia sia più piena di chi se ne sbatte le b di tutti e tutto.E’ verissimo che ci sono m. travestite da agnelli,ma è anche vero che ci sono m che non si sforzano neppure troppo di sembrare diverse da quello che sono.E allora sta anche a noi riconoscerne una quando la incontriamo.E continuare a credere nei valori, ma stare anche nella realtà, nel senso che io posso credere alla pace, ma se qualcuno mi sta sparando in faccia è un dato di fatto che mi sta sparando in faccia.Non per questo gli sparerò a mia volta, magari me ne andrò e basta,ma bisogna stare attenti a non edulcorare chi abbiamo davanti in nome dei nostri valori. Non so se riesco a spiegarmi :O
Maurice: io rifletto a voce alta (anzi, a voce scritta…)… :O sono anch’io in viaggio… siamo qua, tutti nello stesso treno 😉 anche se c’è chi ama il finestrino aperto, chi lo preferisce chiuso, e via così… grazie a te 😀
Qualche giorno fa, la mia ex di cui è l’ultima volta che parlo, ha mandato un sms ad una ragazza che mi sta frequentando, un pò tra amicizia e qualcosa di più, chiedendogli come stavo e oggi mi ha fatto vari squilli. Non aspettavo altro per chiudere definitivamente i conti con me stesso e con questa storia. Le ho mandato un messaggio atroce, dove gli ho scritto di non permettersi più di farsi viva ne con me ne con persone legate a me, persone a cui ho raccontato la verità e cioè che sei una povera prostituta inutile. In altri tempi mi sarei illuso, chissà che le avrei risposto, o avrei sperato in un contatto di qualche tipo. Oggi come oggi zero pietà, ho capito che la gente che non vale niente deve essere trattata per quello che vale, e cioè niente. Sono stanco, spero che con oggi si chiuda il sipario su quello che spero sia l’ultimo amore della mia vita, sono stanco di portare avanti questa farsa. Spero di poter andare avanti tranquillamente, me ne sono uscito distrutto da questa storia, sto ricostruendo me stesso dalle fondamenta e stavolta uso mattoni solidi, la rabbia è il mio motore. Spero che un giorno la rabbia, diventi pian piano determinazione cieca, forza allo stato puro. Graie gatto per la condivisione, ma svegliati, non idealizzare più l’amore, non esiste fattene una ragione. Sei sicuramente una persona in gamba, la vita ha tanti sensi, non è certo l’amore per una donnache può darti quello principale.
se tutti ragionassero come coloro che lasciano, magari in malomodo, perchè dopo anni si accorgono di “non amare più” (ma nel frattemoo si sono presi tutto ciò che conveniva),facendosi infinocchiare dal terzo incomodo, le coppie non esisterebbero, ed infatti siamo sulla buona strada, ormai il mondo è un puttanaio in cui regna l’anarchia e la confusione, ed a farne le spese sono le persone corrette.
GUERRIERO: se tutte le persone che sono state lasciate da persone scorrette, o comunque che hanno subito una delusione d’amore, facessero di tutta l’erba un fascio, dicendo che i sentimenti non meritano o non esistono, che l’empatia è una debolezza generale, che visto che qualcuno ha fatto male a loro possono restituirlo sparando sulla folla, vivremmo in un mondo pieno di grigiore e di cinismo (cosa che, peraltro, in una certa percentuale, purtroppo avviene).
KIKKA: è un piacere leggerti così solare 🙂
non rinnegando il tuo passato tu sei riuscita a riprenderti, nonostante la delusione che hai provato, una parte importantissima di te. Da donna intelligente e sensibile (che tiene al suo equilibrio) hai capito anche questo 🙂
che in questo modo non si fa un favore a chi ha ferito, sbagliato o entrambe le cose, ma semmai in primo luogo a se stessi 🙂
però è verissimo che ciascuno ha i suoi tempi 🙂
non sapevo che eri entrata nella tua ex storia a 17 anni e che ne sei uscita da donna adulta, rientrando… nel mondo da sola con una confusione dentro che posso immaginare. Certo, di necessità virtù, ma a maggior ragione tutta la mia stima per non esserti persa nel “passaggio”, e anzi per esserti trovata ancora di più.
Bacio.
Buongiorno.
Leggo sempre con attenzione Luna: i suoi scritti possono essere d’aiuto.
Ma, ora come ora, la penso cone LucaCT (“non idealizzare più l’amore”).
La “cara ex” è apparsa su FB contattando i miei (nostri) amici di Torino. Aveva interrotto i contatti con loro da più di un anno e di colpo ha deciso di riallacciare i contatti. Ovviamente, la vedo nella lista di amici e non può non saperlo. Che sensibilità!
E a proposito del “non amare più” di Guerriero: lei ha detto ad un mio amico di FB che “semplicemente era finito l’amore nei mie confronti”. Click, ha premuto un interruttore.
Ragazzi, guardate avanti! Sempre!
Un abbraccio.
Ah, dimenticavo.
Sto leggendo un interessante ebook “Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita”.
Ve lo consiglio.