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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 4476
    lucaCT -

    Mi dispiace Luna, ma il tuo commento mi appare intriso di un ingenuità a cui non voglio più dare ascolto. A parte il fatto che le frasi di Catullo con me hanno poco a che vedere, che io non solo non cerco nessuno ma non provo nessun amore mascherato da odio ma semplice disgusto ormai, siamo alle solite, la gente (te compresa) ama raccontarsi fantastiche balle invecedi aprire gli occhi e vedere la realtà delle cose. Chi ancora oggi crede all’amore o è stupido, o in fondo sa la verità ma non la vuole accettare, nella migliore delle ipotesì tu luna, appartieni alla seconda categoria. Ci sono persone che obbiettivamente fanno schifo, in tutti i contesti della vita, e quando lasciano qualcuno il loros chifo emerge ancora di più, evidenziato in una situazione molto delicata. Tra le altre cose, nessuno vuole gente che sta con qualcun altro per dovere, ma nemmeno gente che quando ti lascia ti tratta come una m… dopo aver preso da te per 4 anni tutto ciò che poteva, e anche quando si lascia, lo si può fare da gente onesta e coraggiosa, o da gente triste che scappa come i conigli lo ripeto, tu parli con la bocca dell’ingenuità te lo ripeto, e giustifichi atti che non sono giustificabili, ma questa ormai è una consuetudine della nostra società malata, e quando una società è malata malati sono pure gli amori che si sviluppano al suo interno. Tu continua a credere alle favole, sei destinata a soffrire ancora o a fare soffrire, io preferisco svegliarmi e vivere una realtà, forse più triste di una favola, ma più vera.
    Sono stanco di sentire la gente giustificare qualsiasi fangata con frasi del tipo: Saranno problemi di comunicazione, no!!! esiste il bene, il male, l’odio, l’amore, cose oggettive che vanno valutate per quelle che sono e se uno è una m… è una m…., non c’è nessun c… di problema di comunicazione, la vita non è un problema di comunicazione, non è un comunicato radio o video, e che cavolo, scegliatevi. Lascialo perdere a Catullo che viveva in una società diversa, le cose da Catullo a oggi sono cambiate, ai tempi di catullo c’èrano ancora donne diverse, probabilmente più affascinanti anche, oggi l’ipocrisia e la stupidità hanno mangiato il cervello un pò a tutti, stop

  • 4477
    Luna -

    Ocram: le sofferenze d’amore quale problema geografico… questa mancava… no, no, non sono ironica, dico davvero che è un punto di vista che non avevo mai sentito considerare…

    e se il problema fosse anche che da un lato è vero che c’è chi si tumula in un’unione infelice, ne sopporta di cotte e di crude, perdona l’imperdonabile e si fa infliggere atteggiamenti allucinanti… però da un certo punto di vista il fatto è anche che non ci si accontenta più di un’unione e basta, in quell’unione si vuole anche l’amore… intendo dire: un tempo non ci si lasciava quando l’amore finiva, non così frequentemente come oggi. Ci si tradiva come oggi (o forse meno, d’accordo, ma per niente no di certo…) però l’adulterio maschile, per esempio, non era considerato una ragione razionalmente così valida per lasciarsi. In più l’adulterio era probabilmente anche condiderato un equilibratore? quando la passione languiva e rimaneva importante l’istituzione, la sua sicurezza, il suo simbolo del matrimonio davanti agli amici, i parenti, si accettava la noia e l’adulterio, quella passione trovata altrove, era una compensazione per vivere più tranquilli?

    Non c’ero una volta, e quindi non lo so… azzardo, butto là, per sapere cosa ne pensate.

    I sentimenti c’erano sempre, si gioiva e si soffriva sempre, l’inconciliabilità tra passione e sentimento sempre vivo e stabilità ha fatto spargere fiumi d’inchiostro già a fine ‘800 (anche prima, ma ricordo una citazione a proposito del periodo).
    Chi usciva dai binari della stabilità (delle noia anche) andando a cercare la passione, con quella passione – quanti romanzi a questo proposito – pareva dovesse bruciarsi sempre.

    Oggi il dramma non è solo il matrimonio che finisce, l’unione che si spezza… oggi le facce sono tristi perché, prima, a monte, un “non so”, “non sono più sicuro di amarti”, una carezza che non arriva, la disattenzione, il dubbio che la persona accanto si stia allontanando non dal concetto di coppia, ma dal sentimento, sono già drammi interiori di un’intensità devastante.
    Perché siamo più liberi.
    Croce e delizia.
    Liberi di sentire e spaventati, però, anche dal fatto che i modelli non si sposano più con quella libertà di dire “non amo più”, “sono infelice perché non sono amato più”, che un tempo non erano cose di cui forse si parlava così apertamente, neanche a se stessi.

  • 4478
    Raganella3 -

    @LucaCT complimenti, sei diventato come il 90% degli uomini ossia coloro che sfuggono a relazioni impegnative e che basano l’interesse per una donna soltanto per ciò che possiede dalla vita in giu’.
    Alla fine non hai fatto nulla di straordinario, il tuo discorso non sa di niente di nuovo, sei passato dall’altra parte della barricata ma non penso che per questo sarai piu’ felice e soddisfatto. Non penso neanche che questa sia la soluzione: se tutti i “sensibili feriti” diventassero bastardi per adeguarsi al mondo che li circonda, non esisterebbero piu’ i sensibili e dunque non ci sarebbe un’alternativa ma un feroce conformismo.
    Il mondo ha bisogno di alternative e non vale la pena rinnegarsi soltanto perchè qualche idiota ti ha fatto del male.
    Non è idealismo, questo. E’ realismo: la storia ci insegna che se non ci fossero stati gli idealisti a fare da alternativa al male e ai soprusi, il mondo non avrebbe conosciuto il progresso nè le grandi invenzioni nè nulla.
    La controparte è necessaria, sempre. Ed è necessaria ancora di piu’ quando i tempi sono malvagi.
    Io Chiara ho un cuore grande, è stato ferito, tanto ferito e ingiustamente- come è successo a te – ma non mi importa: non ho alcuna intenzione di cambiare perchè se in questo mondo
    esiste uno – e dico uno – simile a me e io rinnego me stessa e divento come non sono, mi nego l’unica – e dico unica – possibilità di riconoscerlo e farmi da lui riconoscere.
    Io so di essere speciale, indipendentemente dalle delusioni che incontro. Ogni persona che si nega a me perde qualcosa.
    Non baso il mio valore di persona su ciò che pensano gli altri.
    E se il mondo fa schifo, se le relazioni ormai sono di cristallo fragile, se le persone non sanno piu’ apprezzare l’amore, tanto piu’ allora io devo rimanere come sono.
    Perchè se mi rinnegassi, se cambiassi per diventare una versione piu’ cinica e menefreghista, allora l’avrei data vinta a quegli idioti che mi hanno fatto soffrire, l’avrei data vinta a chi crede che se non ti conformi al mondo dal mondo sei fuori.
    Invece no. Io vi dico: siate sempre voi stessi e non rinnegatevi MAI per nessuno. Soltanto, dalle delusioni ricevute, imparate un po’ di furbizia e cautela nel giudicare e capire le persone. E’ l’unico accorgimento da imparare: meno ingenuità, sicuramente. Ma per il resto, lasciate che il vostro cuore grande continui a battere perchè, in ogni caso, ne varrà sempre la pena finchè sarete vivi.

  • 4479
    Luna -

    LUCA: sorrido 😉 mi sono beccata della stupida, o, nelle migliori delle ipotesi, dell’ingenua, e manco mi conosci 😉
    e soprattutto non conosci la mia vita e la mia storia.
    E credo che tu non abbia mai letto neanche i miei commenti sino a qui, altrimenti non penseresti che credo nelle favole.
    Comunque sia tu sei proprio inc……o nero, talmente inc….o da dare della stupida alle persone che la pensano diversamente da te, o che hanno un altro modo di guardare le cose. Ciò è un’ulteriore dimostrazione che i problemi di comunicazione esistono eccome! a tutti i livelli!

    Che io sia anche ottimista è sicuramente vero. e grazie al cielo. Sì, ringrazio il cielo di saper essere anche ottimista, perché alla fine, che ti piaccia o no, vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto fa la sua differenza. Anche perché, proprio perché non sono stupida (anche tutti lo sono un po’, tutti sono un po’ ingenui, tutti sono tante cose, pure tu) la vita mi ha comunque dimostrato che darsi da fare è molto più produttivo che piangersi addosso, che prendersi anche le proprie responsabilità (ho detto responsabilità, non colpe… se qualcuno ti dà una randellata in testa non è colpa tua, però se non ti sei spostato la responsabilità è anche tua)è più produttivo, per se stessi, di esternizzare tutto, dando la colpa agli altri, ai mali del mondo… è facile, sai, Luca, dire che sono tutti str…, che sbagliano sempre gli altri, che si è mosche bianche in un mondo meschino, gretto, e vomitevole.
    Gli str… ti diranno sempre che qualcuno li ha feriti, che erano agnelli ma che il mondo li ha trasformati in lupi.
    Forse tra gli agnelli e i lupi può esistere un’altra categoria, quella delle persone consapevoli. Che quando incontrano il pericolo sanno riconoscerlo, ma che quando incontrano il benessere sanno riconoscerlo e accoglierlo.
    E’ questo quello che ti ho detto.
    I problemi di comunicazione, come lo stress e via dicendo esistono. Come esistono persone che non guardano in faccia nessuno, esseri umani cattivi (sì, cattivi) egoisti e irrisolti, egocentrici e vigliacchi che sparano, sparano sulla folla e al cuore di chi vorrebbe amarli.
    Però se lavori su te stesso almeno saprai riconoscerli, quelli lì, ed evitarli. Lavora prima su di te, e poi, quando hai lavorato su di te, e sai riconoscere davvero ciò che ti fa bene e ciò che ti fa male, allora potrai dire che il mondo è una mer… colossale.
    Forse scoprirai che è vero, molto vero, ma almeno non lo dirai da persona ferita, incaz…, ma consapevole. Che si prende la responsabilità anche del fatto che, magari, su tot persone che sono andate via da lui, tot erano effettivamente dei mostri, ma alcune magari avevano ragione, perché con te (tu generico, non te luca), non si poteva stare, perché magari eri tu un lupo, quando credevi di essere agnello, o perché eri agnello con chi dal primo momento ti ha dimostrato di essere un lupo, ma sei stato tu a non andartene subito, al primo segnale

  • 4480
    Luna -

    Forse sì, sono un po’ ingenua, perché mi è rimasta una parte positivamente infantile a cui piace scoprire il bello del mondo, ogni giorno. Non penso che il mondo, di per sè, sia tutto questo gran bel posto, è vero che pullula di rabbia e dolore. Ma, d’altra parte, è il solo che abbiamo. Dobbiamo viverci dentro, cercando di viverci al meglio, non al peggio.
    se riesci ad andare su marte fammelo sapere, per il momento è qui che dobbiamo stare.
    E posso dirti che questo mondo è anche una schifezza, ma non solo una schifezza. Che ho avuto uomini che mi hanno fatto male, e uomini che mi hanno fatto del bene. Amici che mi hanno tradita e delusa, e altri che ringrazierò sempre perché sono stati e sono angeli nella mia vita.
    Se mi fossi limitata a vedere i lupi, che pure ci sono, la vita sarebbe una cosa sterile, non riderei mai, e non sarei mai felice.
    Forse, per provare la gioia, bisogna accettare anche di saper riconoscere il dolore. Se chiudi l’interruttore al dolore, se ti chiudi, neanche la gioia proverai.
    Odio piangere a catinelle, ma mi piace ridere a crepapelle (pure la rima???), questa è la mia stupidità, la mia ingenuità?
    cmq sia, capisco che tu sia stato autoreferenziale su catullo, visto che scrivevo a te, ma lo usavo come esempio di una reazione all’amore che finisce.
    Società diversa la sua, dici tu? senza dubbio. Però, se non erro, il detto Homo homini lupus non è scritto in francese moderno… un perché ci sarà…

    sei incazzato, luca, la verità è questa. Esternizzi: tutti str… e fatta è. Si vede già dal fatto che chiami stupida la gente che non la pensa come te. Peccato che questa sia una strada anche molto pigra, rispetto all’ammettere che, a parte la str…ggine, esistono anche e sul serio delle dinamiche tra le persone. Sei tu ad essere un ingenuo, mi sa, non io. Tu che credevi, forse, ad un amore perfetto in cui stare bene insieme sia solo una grazia ricevuta. Invece la comunicazione è importante eccome, come l’empatia. Ciò in un rapporto sano. In un rapporto malsano bisogna saper prendere la porta, se davvero abbiamo di fronte qualcuno che ci prevarica. Però, ripeto: esternizzare tutto non porta a niente.
    Detto questo, fai la tua strada, come credi, è la tua, e a me non cambia nulla.

  • 4481
    Luna -

    LUCA; ancora una cosa: per inciso sì, c’è stato un periodo della mia vita in cui ho giustificato l’ingiustificabile, ma ora no, non è così. lavoro su me stessa perché non accada mai più. Perché non posso cambiare il mondo, ma posso cambiare me. Ma diventando più forte, non più stronza o più violenta.
    C’è una differenza tra le due cose, che ti sfugge.
    La vera forza non ha bisogno della violenza. Tu non sei solo incazzato, tu sei ferito, soprattutto. Un mix esplosivo. E ti difendi come puoi. E quando incontri su queste pagine una che stronza non è le dai della cretina e della debole ingenuotta. Perché ti confermerebbe che il mondo non pullula solo di bestie feroci, persone senza valori.
    Se una prova di sensibilità diversa dalla tua è già stupidità, se la sensibilità ti irrita, sei già entrato nell’ottica che esistono i prepotenti perché esistono gli agnelli, e quindi la colpa non è dei prepotenti, ma di chi è troppo stupido e crede nelle favole. Sono questi i discorsi che odio, perché sono discorsi da deboli che si travestono da lupi, e molto spesso i deboli travestiti da lupi sono peggiori dei lupi stessi. Perché odiando la propria debolezza, sentendosi troppo indifesi, odiano quella debolezza che credono di cogliere negli altri. Non la reggono, perché non reggono la propria, e quindi la attaccano con violenza.
    La maggior parte delle persone violente (la violenza non è solo fisica) sono persone che non reggono la propria debolezza, anche specchiata negli altri. Ecco perché (non solo per questo, ma anche per questo) ci sono persone che sono state picchiate da bambine e che da adulte picchiano i famigliari o chiunque non sia in grado di opporsi fermamente alla violenza verbale e fisica.
    Ecco perché chi è cresciuto nella molestia morale, nella fuga, nella violenza verbale, da adulto è aggressivo e scappa, vigliaccamente, dopo aver fatto del male, perché non regge innanzitutto se stesso, il dolore che ha provato e che fa provare ad altri.
    E molto spesso di questo gioco perverso con se stesso non è neppure consapevole, sente solo rabbia e dolore.
    Ho descritto delle dinamiche, che esistono, non delle valide giustificazioni per chi fa del male. Quel che penso è invece che se chi è ferito si curasse le proprie ferite, riuscendo a non volgerle in rabbia e violenza, al mondo ci sarebbe meno sofferenza emotiva. Che è quella di cui parli quando parli dell’amore che non esiste più, di vigliaccherie, fughe, imbrogli e incapacità di amare.
    se un genitore malato fa violenza ad un figlio non sarà il genitore a poter guarire il figlio dalle ferite che ha procurato, perché non riesce a guarire neanche se stesso! Solo il figlio può curarsi le ferite. Così è nell’amore. L’odio genera odio, se la debolezza patita si tramuta in rabbia.

  • 4482
    serena -

    PER LOREDANA

    come stai , qualcuno di voi sà com’è andata ?
    poi si è ripresa io sto nelle sue stesse consizioni…
    spero non scriva più qui starebbe a significare che forse è tornata ad essere felice

  • 4483
    ANNA -

    Luna e Chiara hanno super mega ragione.
    Alla fine, almeno per molti di noi, la vita e’ stata bella.
    Con grandi dolori, alcune ferite e inaspettate delusioni ma BELLA comunque.
    Io parlo anche per me, che ho 34 anni, una famiglia splendida, un lavoro ottimo, una marea di amici e la possibilita’ di decidere ogni giorno cosa essere.
    Si, a volte, e’ successo di sentire che tutto fosse perso e finito ma e’ stata solo una parentesi. Orribile per me ma che nn mi fara’ mai dire che tutta la gente e’ stronza, che il mondo fa schifo, che nn vale la pena di credere in nulla che nn sia riconducibile al cinismo.
    Luca…sei arrabbiato…passera’…
    IN BOCCA AL LUPO.

  • 4484
    lucaCT -

    Siamo esseri umani Luna, gettiamo via al vento le nostre grida di dolore quando soffriamo, e facciamo eccheggiare nell’aria le nostra risa quando spinti dall’ilarità, ridiamo a crepapelle, come dici tu. Quando un animale è ferito urla, perchè nei nostri antichi geni c’è un codice che ci ha insegnato a chiamare aiuto, i nostri simili, lo facciamo per le ferite del corpo e per quelle dell’ anima, ma gridando in modi diversi lanciamoc sempre il medesimo messaggio, esternando con naturalezza il nostro dolore, che se fosse tenuto dentro diventerebbe un cancro, che non si potrebbe più fermare. Io non ho scelto di chiudermi al dolore, ne di rendere la mia vita meno aperta o meno disponibile a nuove esperienze. Ho scelto di smettere di illudermi che esista l’amore, sentimento controverso che fino ad adesso, nel bene e nel male, mi ha portato solamente guai e sofferenze, negli anni ho valutato la società che mi circonda ed ogni volta, ogni santissima volta che ho creduto di poter contare su una donna al mio fianco, mi sono reso conto che non ne valeva la pena. E questo non perchè non erano donne degne di attenzione, non è colpa loro, intelligenti e belle, erano tutte a modo loro, l’immagine della donna di oggi, forte, indipendente, dinamica e versatile. Ma io di queste qualità non so che farmene, se manca il coraggio, la consapevolezza come dici tu, l’onore, il rispetto, l’orgoglio, la fierezza, l’audacia, la serietà, la dingità.
    Mi accontenterei di molto meno credimi ma a che scopo? mi ritrovo a navigare tra ricordi che riaffiorano come nuvole inconsistenti, e perso tra i labirinti della mia memoria non trovo nessun appiglio, nelle strade che ho percorso un sottile velo di erba nasconde la giusta direzione da prendere, il futuro è solamente un vuoto da colmare con il presente, spoglio di qualsiasi illusione sento scorrere nelle mie vene solo rabbia e rancore, un rancore antico, potente e prepotente, che ha preso le redini della mia testa, stanco di far governare i sentimenti. Ho dato tanto cara Luna e indietro niente, o quasi, briciole di cui non riesco a saziarmi. Io sono consapevole di me stesso, non esiste che tradimento e cattiveria per le vie di queste strade, che da oggi percorrerò da solo perchè non ha senso, il profumo di qualcosa che non esiste, un fruscio di vento che ti sussurra qualcosa, colori che ti ingannano senza tregua, io non sono un giocattolo nelle mani degli dei o di una singola persona, o almeno non voglio più esserlo, c’è una bestia dentro di me che ha rotto ogni indugio, l’ho tenuta a bada per tanto tempo confidando nel destino e nella vita, ma adesso non posso più trattenerla, io ho perso, i giochi sono fatti, spero che per te, e per altri, il sogno si realizzi mille volte, io ci ho rinunciato.

  • 4485
    lucaCT -

    E’ giunta l’ora di andare. Ciascuno di noi va per la propria strada: io a morire, voi a vivere. Che cosa sia meglio, Iddio solo lo sa.
    Platone, Apologia di Socrate

    C’è stato un tempo in cui io credevo fermamente nella bontà degli esseri umani e inseguivo la luce, tutto ciò che poteva fare felice chi mi stava accanto era per me qualcosa che superava ogni felicità. Oggi il male è entrato dentro di me o forse come dici tu, c’è sempre stato, è vero, molte volte mi hanno accusato di essere un lupo travestito da agnello, ma se dentro me c’èra un demone io ho cercato di combatterlo senza sosta. Ho lottato con coraggio, contro il mio demone e per la mia gente, e per chi dormiva nel mio letto abbracciandomi ogni sera. Quanti lividi ho in queste mani e cicatrici nel mio volto, che mi faccio pena se penso a quanto ho sofferto per essere migliore, e le lacrime mi danno un fastidio che non puoi immaginare, perchè vorrei non essere capace di piangere, perchè non ne vale la pena, perchè non è servito a niente, perchè è solo acqua che scendo giù fino alle guance e poi cade a terra e non ne rimane traccia. Mi sento così idiota, così stupido, se penso quanto ho abusato di me stesso, quanto male ho permesso nei miei confronti, rido se mi parlano dell’amore lo sai, mi fanno pena le coppiette che vedo passeggiare per la strada, scappo quando una donna mi guarda negli occhi e intuisco che mi piace, che gli piaccio, perchè non voglio soffrire più, voglio abituarmi a non avere più carezze da nessuno, non voglio le labbra sulle mie labbra, penso con fastidio alla saliva di qualcuno dentro la mia bocca, che è così stanca di parlare e di difendersi, e le mie mani sono così stanche di toccare e di cercare, la mia testa gira e gira, e poi la sera mi viene un sonno, una voglia di dormire, anche se mi piacerebbe tornare a fare bei sogni.

  • 4486
    gatto -

    Ciao tt,
    scrivo solo 2 righe per sfogarmi un po’.
    Oggi è proprio una di quelle giornate in cui tt ti crolla adosso e ti chiedi il perchè di tt questo. Perchè siamo arrivati a questo punto? Vorrei far esplodere la rabbia che ho dentro, ma il dolore mi soffoca ogni sentimento. Non capisco e non capiro’ mai. Non posso accettare una scelta cosi’ insensata. Come puo’ cancellare tt in un attimo e con una fredezza cosi’ disarmante? Come potro’ un giorno tornare ad avere fiducia nell’amore? Non lo so proprio…

  • 4487
    maya -

    ciao è da un pò che non scrivo e questa sera ho proprio bisogno di sfogarmi, ormai sono al limite e la cosa buona e che sono astemia altrimenti berrei per dimenticare e non pensare anche solo per pochi minuti (almeno penso che questo faccia l’alcool)nn c’è la faccio più passo giornate intere a farmi delle seghe mentali e nottate a piangere dove il buio e il silenzio mi fanno compagnia di cui farei volentieri a meno.BASTA è un urlo che parte dalle mie viscere e che continua a echeggiare nell’aria, ho preso i vostri consigli di nn chiamarlo ecc.ecc inizialmente ero soddisfatta e mi ripetevo è giuso cosi non posso continuare a lottare contro i mulini a vento, ma questa sera la tentazione e forte e se nn lo faccio è grazie a voi e a quello che ho letto alla fine non serve a niente lo so infatti la mia dignita e stata calpestata da lui ma molto più da me stessa che non volevo accettare la situazione e quindi continuavo a fare stupidaggini rendendomi ridicola oltre che stupida.cmq un altro giorno è passato e ho resistito e per me è una grande vittoria certo la battaglia sarà lunga ma io cerchero di essere un buon generale di me stessa

  • 4488
    Luna -

    LUCA: @il futuro è solamente un vuoto da colmare con il presente…

    il problema è che il passato non si può mai cambiare (si può però rielaborare, perché oltre ai fatti esiste il nostro modo di porre noi stessi rispetto ai fatti), il futuro è comunque un’astrazione… certo, anche una meta a cui tendere, ma comunque la vita si fa sempre nel presente…

    Hai descritto con troppa energia il tuo stato d’animo per dipingerti da passivo… e infatti dici che non vuoi abbandonarti nella mani degli dei o degli altri… ma ti opponi alla vita, con rabbia e dolore, invece di viverla?
    Già, forse ora il tuo carburante è composto da rabbia, disincanto, dolore, sofferenza…

    probabilmente, per il momento emotivo che vivi, è anche naturale che sia così…

    Credimi, capisco quello che dici quando, guardando le coppiette per strada, ti chiedi come facciano a credere ad un’illusione, a qualcosa che l’indomani può finire… li guardi da fuori e dici: ma come fanno? Ma non capiscono che è tutto soltanto un bluff? che l’amore non esiste, che le parole sussurrate lasciano il tempo che trovano, che tanto, un giorno, guardando indietro, quando la febbre se ne sarà andata, capiranno che è solo questo, null’altro, una febbre che fa sembrare vero ciò che vero non è. E comunque, anche se lo fosse, quanto dura? e se non dura che senso ha?
    l’ho pensato anch’io, sai?
    Sì, mi è capitato di provare uno stato d’animo, a riguardo, che se non era identico al tuo era molto simile.
    Non è durato molto, ma quanto era violento!
    Me lo ricordo benissimo. D’improvviso la questione non era “l’amore fa soffrire”, “l’amore può finire”, era proprio “l’amore non esiste”… è un imbroglio. Ma come fa la gente a crederci?!? e soprattutto, come ho fatto io a crederci fino a ieri?!?
    Una specie di verità pazzesca che si apre davanti ai tuoi occhi, e tu pensi: non sarò mai più come prima… perché io ora so…
    Perché mi è capitato di stare male per amore, ma mai così…
    Forse perché l’amore – inteso, in senso più esteso anche per l’amore che si mette nelle cose che si fanno, nel senso di energia vitale, di apertura, di fiducia di superare le difficoltà insieme, la regola del ricevere e dare, di una lealtà intrinseca nelle persone più vicine – era sempre stato il mio motore… tolto quel motore, se quel motore non aveva senso che dovevo fare? decidere di andare avanti… a remi?!? Cambiarmi la testa, cambiarmi il cuore?
    E allora, mi dirai, perché sto lì a dirti che sbagli ad avere una visione così negativa, se l’ho avuta anch’io?
    Perché la mia visione negativa, così pazzesca, così violenta, è stata figlia di un colpo così forte, in mezzo al petto, da lasciarmi senza fiato. Da cambiare i connotati del mondo per me.
    perché, una persona che avevo amato molto, che sino al giorno prima pensavo mi amasse, con cui credevo di avere una vita, una storia, anche un’identità (non nel senso che non ne avevo una mia, ma nel senso che comunque siamo tante cose, e io ero anche la protagonista di quella storia di lungo corso) un giorno mi ha detto: Non ti amo più.
    Avesse detto soltanto questo forse non sarebbe stato così pazzesco, così deflagrante. Gli amori possono finire. E’ un fatto. Possono durare 50anni, possono durare molto meno. Non si sa mai quanto possono durare, lo si sa solo vivendoli, e alla base c’è comunque, credo, una convinzione di eternità…
    Ma quando gli ho chiesto: sono dieci anni… è riuscito a dirmi (perché era nel pallone): in fondo questi dieci anni non sono mai esistiti.
    Ora, ti giuro, quando penso a quel momento io riesco persino a sorridere.

  • 4489
    Luna -

    Nel senso che è chiaro che erano esistiti (e tra parentesi non era neppure finito quell’amore che lui diceva finito, neanche da parte sua intendo), però giuro che io in quel momento ho avuto davvero una specie di trauma… è stato come se davvero un qualcosa avesse cancellato di colpo dieci anni della mia vita…
    non sono esistiti? ma io li ho vissuti! e non li ho vissuti mica da sola… dunque, i miei ricordi cosa sono? le foto che abbiamo scattato insieme cosa sono? le sensazioni che ho provato cosa sono?
    no, sai che non riesco a spiegarti bene la sensazione? Però è stato come se mi avessero rubato non solo il presente e il futuro, per come l’avevo concepito sino a quel momento, e passi (perché il presente e il futuro potevo comunque ancora scriverli), ma se ti relativizzano pure il passato, così, che cavolo fai? E’ come essere trasportati in un’altra dimensione. Ti dicono: ah, sai, scusa, ci siamo sbagliati… sai che non eri dov’eri, non vivevi ciò che pensavi di vivere, e non eri con chi pensavi di essere?
    Una frase (anche stupida), buttata là, mi ha aperto dentro una voragine, che ha inghiottito tutto ciò che – di bello – io pensavo dell’amore. Ciò che nessuna delusione era mai riuscita a rubarmi.
    Questa è solo una parte della faccenda, però mi è venuta in mente quando ho letto quella cosa delle coppiette per strada, e altre cose che hai scritto.
    La cosa più “interessante” è che mentre da un lato ero scioccata dal fatto che l’amore non esistesse, al contempo io ero la prova del fatto che esisteva… perché io amavo… cavoli, essì, io c’ero.
    e insomma, vabbè che si può essere un po’ egocentrici, ma anche pensare che nessuno prova amore al mondo a parte me… 😉 😉
    Non sono Heidi, Luca. Non lo sono, e capisco – se parliamo di sofferenza amotiva che ti toglie il fiato, che ti fa provare rabbia, che ti fa chiedere cosa diavolo abbia senso! – più di quanto credi. Però bisogna anche saper distinguere la realtà dalla nostra percezione della realtà dovuta a un periodo di rabbia e dolore.
    Proprio perché sono passata attraverso un bel ribaltone emotivo, attraverso la rabbia, il fatto di pensare che non si può credere proprio a un bel niente, e che non ci si può fidare di nessuno, eccetera eccetera eccetera, proprio perché mi sono sentita come un pugile suonato e il concetto dei sentimenti quasi mi faceva impressione o comunque mi sembrava alieno, sono contenta oggi di dire che queste sensazioni non sono la realtà, sono espressioni del dolore che si prova interiormente.
    Un dolore che enfatizza gli aspetti negativi dell’amore.
    Che pure ci sono, ma non soltanto quelli.
    Io spero per te, davvero, che tu attraversi questa fase senza farti troppo male, e che poi tu possa recuperare la tua parte capace di credere, di aprirsi, di non essere incatenata dalla paura e dalla rabbia.
    Perché se io avessi continuato a pensarla in quel modo avrei perso la mia capacità di provare emozioni. Avrei perso me. Sarebbe stato un peccato (perlomeno per me!).

  • 4490
    lucaCT -

    Per Luna:
    Quanto è forte il verbo he? Quando attraverso la cabala si studiano i significati nascosti che contiene la bibbia, e si analizza la parte in cui Dio, con la voce, crea il mondo e tutte le cose in esso contenute, sta a significare questa semplice ma profonda verità. Quando apriamo la bocca Luna, apriamo mondi nell’anima della gente, c’è chi costruisce praticini con l’erbetta e la fontana, c’è chi apre voraggini. C’è chi è particolarmente bravo a fare i praticini e chi invece è particolarmente bravo a fare voraggini. Mi sembra di sentire il tuo smarrimento nel sentire quella frase, e dimmi, anche se ne sorridi adesso, non senti l’eco del dolore?
    Non credo tu sia Heidi, e da quello che scrivi sicuramente sai cos’è la sofferenza, ma io per adesso vorrei essere come quelli del film equilibrium, una società di esseri senza sentimenti (scarica il film da e-mule è bello) ,mi dispiace che tu leggi la parte di me che non vuole più provare, era così bella quella che provava qualcosa sai? se ti facessi vedere le mie foto, ero così bello, avevo una luce negli occhi, ero felice, si vedeva. Ora è diverso, e credo di starmi assestando ormai in questo limbo di praticità, considero i sentimenti di carattere amoroso una malattia che debilita la mente, e il corpo, più questa malattia viene estirpata dal nostro corpo, dalla nostra mente, più diventiamo efficenti, veloci, precisi, il nostro lavoro vede triplicare, quadruplicare i frutti, tutti i processi finalizzati al risolvimento di problematiche si potenziano, la nostra attenzione si sveglia, diventiamo macchine perfette adibite al raggiungimento dei nostri sani obbiettivi di vita. Non ci sono laghetti pieni di arpe che suonano Luca, svegliati, la donna è un essere umano come te, pieno di difetti, che senso ha riporre in lei risposte a domande che nessuno dei due saprà mai rispondere? certo io so che l’uomo e la donna sono opposti che tendono ad unirsi, come per soddisfare un profondo equilibrio, ma ci sono tanti esseri su questo pianeta che siano loro a raggiungere l’equilibrio. Il fatto Luna è che io sono fondamentalmente, purtroppo: Vendicativo, orgoglioso, pericoloso quando vengo colpito. Al rancore e alla rabbia per i colpi ricevuti, adesso si aggiunge un profondo desiderio di rivalsa, voglia di restituire i colpi ricevuti, volontà di trasformare chi amavo, in un nemico da distruggere un giorno o l’altro. Quando passerà questa fase per me, e dalle ceneri di questa stupida guerra tornerà una persona capace di giudicare freddamente se e gli altri, come una macchina efficiente e non più come un cretino rimbambito, calcolerò il prezzo del danno subito e presenterò il conto al mittente, perchè prendi quello che è capitato a te, moltiplicalo per 100.000 e capirai minimamente cosa è stato fatto a me, con cattiveria, con malizia, con freddezza. Io devo difendermi per il futuro, o sono spacciato.

  • 4491
    Luna -

    MAYA: no, l’alcool non credo proprio faccia quello che pensi tu, non crea oblio! Anzi, mi sa proprio che amplifica le sensazioni che si hanno. Dunque amplifica l’euforia, la rabbia e il dolore.
    E comunque di sicuro non aiuta nè il recupero del proprio equilibrio, nè aumenta l’autostima, nè risolve i problemi, semmai ai problemi se ne aggiunge uno nuovo. … meno male che sei astemia.
    Anche perché, se devi fare il generale di te stessa, stai già tentando di guarire da una dipendenza, quella da lui (o dal concetto del legame con lui), e quindi aggiungerne un’altra sarebbe solo farti del male in più.
    Amica di te stessa, devi essere, non un generale. Però il concetto si capisce: generale nel senso di non seguire quelle tentazioni autodistruttive o comunque controproducenti che, come hai notato anche tu, non servivano a nulla e anzi creavano solo sensazioni peggiori dentro di te.
    Dunque bene, tempo al tempo, ma stai facendo dei passi avanti.
    Il senso di smarrimento e dolore è naturale che ci sia, anche perché entrambi esigono il loro tempo per guarire davvero e passare (non c’è un interruttore), ma se sei amica di te stessa sei sulla buona strada.

  • 4492
    Luna -

    LUCA: ciao 🙂
    tu mi ricordi molto una persona che conosco, sai?
    Una persona, bella dentro, che, quando prova dolore, sembra diventare un altro. Che se viene colpito (o crede di essere colpito) spara missili… ma non sta neppure bene a spararli, anche se crede di difendersi, perché fondamentalmente rimane, seppure uno orgoglioso, vendicativo (cioè uno che quando è ferito sta così male da aver bisogno di sparare fuori) sì, soprattutto uno che non vorrebbe che vedere, in realtà, l’armonia del mondo. La disarmonia del mondo, degli affetti, invece, gli provoca così tanto dolore che arriva a ragionamenti pressocché identici ai tuoi.
    Una persona che ho visto rilassata e felice, e altre volte freddo, chiuso nella sua torre, molto simile a quella di cui parli tu, per difendersi. Perché la razionalità gli facesse da schermo, da protezione, per arginare, in realtà, una tendenza persino troppo grande a lasciarsi andare, a vivere le cose talmente intensamente da temere di essere rapito dalle cose. Leggi: persone, valore dato a quelle persone, emozioni, sensazioni.
    Qualcosa tipo: se punto solo 5 posso perdere solo 5, se punto zero, poi, non perdo niente, ma se punto me stesso, e le cose vanno bene mi sentirò un dio, ma se vanno male, perderò me stesso. E cosa c’è di peggio che perdere se stessi?
    Però attenzione, ci sono persone che hanno la tendenza ad idealizzare così tanto gli altri, quando amano, che nel momento in cui si sentono traditi fanno pagare agli altri anche il fatto di essere caduti da un piedistallo, su cui non si sono messi da soli. Forse questo concetto non riesco a fartelo arrivare, ma la mia esperienza (la mia, poi magari per gli altri non vale) mi ha dimostrato quanto questo sia un aspetto non di poco conto.
    Ciò non toglie, sicuramente, che vi siano persone che da quel piedistallo, o semplicemente da una vita a due serena, siano ruzzolate da sole, macchiandosi di comportamenti veramente pazzeschi, crudeli dal punto di vista morale, eccetera.
    Ma idealizzare qualcuno non è mai una grande idea.
    L’amore presuppone che qualcuno sia speciale per noi, diverso da tutti gli altri miliardi di persone che possiamo incontrare tutti i giorni, ma speciale non vuol dire ideale.

    dici: @Non ci sono laghetti pieni di arpe che suonano Luca, svegliati, la donna è un essere umano come te, pieno di difetti, che senso ha riporre in lei risposte a domande che nessuno dei due saprà mai rispondere?

    Francamente una frase così, a me, suonerebbe quasi come una dichiarazione d’amore. e di equilibrio.
    Perché amare qualcuno rendendosi conto che è un essere umano (non un dio o una dea giunta a dimostrare che il paradiso è su questa terra), ammettere che tutti abbiamo dei difetti, e che la perfezione non esiste, è la chiave non del disincanto, ma dell’equilibrio. Restituire a noi stessi, e chi ci circonda, la propria umanità. E poi scegliere se quel tipo di umanità

  • 4493
    Luna -

    ci piace o no, può collimare con la nostra, armonizzarsi con la nostra, se quei difetti possiamo accettarli o no (che è diverso dal pensare che amare significhi accettare tutti i difetti con un sorriso o pensare che non esistano, incassare senza filtro o negare l’evidenza).
    Parole come le tue mi fanno pensare (non è un giudizio, è una sensazione, che può essere stramegasbagliata) a te come a qualcuno che pretende così tanto da se stesso che non può che pretendere tantissimo dagli altri. Perché non puoi essere anche un po’ un cretino rimbambito? perché, se tutti, almeno una volta nella vita lo sono stati di sicuro? perché non puoi accettare il dolore che senti invece di sfuggirgli inventandoci dei nemici, fuori, da distruggere? Perché non puoi accettare di avere perso?
    Un nemico che c’è, non l’ho inventato, mi dirai tu, perché davvero qualcuno mi ha fatto male, troppo male, si è distrutta da sè, questa persona, dentro di me, non l’ho mica voluto io… ma ciò che voglio dirti è che non vinci quando ti vendichi, no, io non ci credo. Il male genera male, dentro di noi, prima che all’esterno. Chi passa dieci anni a parlare male di una persona che l’ha ferito (faccio un esempio scemo) fa male a chi viene calunniato, certo, ma fa male anche e soprattutto a se stesso, perché rinnova ogni giorno la propria rabbia, invece di vivere la propria vita, aprirsi a una nuova vita. Calcifica un male, invece di rielaborarlo. La rabbia non è un motore sostitutivo dell’amore, e se vuoi davvero rivederti sorridere, con quella luce negli occhi (e capisco cosa dici quando parli di uno sguardo diverso, di un volto diverso, di qualcosa che ti trasforma persino la faccia) non puoi fare della rabbia il tuo motore. Perché la rabbia fa parte di tutti gli esseri umani, ma quando diventa il motore corrode da dentro. E la freddezza di cui parli è già, per te, una scommessa persa. Con cui non punirai nessuno, se non te stesso. Perché il bello dell’essere degli esseri umani è esserlo, prendendo tutto il pacchetto delle emozioni, non essere delle fredde macchine calcolatrici. Chi pensa di non sapersi difendere dal dolore (e figurati se non lo so), chi ha perso la fiducia di saper allontanare, in modo salutare, chi può essere un nemico, non ha un problema con i nemici esterni, ha un problema con se stesso, con i confini di sè che non sente sicuri. Con il proprio orgoglio e la propria dignità che, crede, troppo facillmente qualcunaltro può riuscire (o è riuscito) a spazzare via. La verità è che è vero che chiunque può farci male, ma sta a noi non farlo entrare se è animato da cattive intenzioni, o respingerlo quando quelle cattive intenzioni si palesano. E non si tratta di tenere un fucile puntato sul confine, ma di dire, con semplicità, tu non entri, perché non sei qualcosa che mi fa stare bene. Ma far entrare, invece, le cose belle.

  • 4494
    lucaCT -

    Luna: Ciao 🙂
    Non è per criticarti sempre, ma trovo difficile che io possa ricordaerti qualcuno, perchè di persone come me ce ne poche, ma poche poche veramente. Hai presente la teoria degli opposti? c’è il bianco perchè c’è il nero, il dolore perchè c’è la sofferenza, giu giu fino alla vita, che c’è perchè c’è la morte. Di conseguenza, se c’è chi idealizza, c’è qualcuno che si fa idealizzare. Certo che se una donna ti riempie di baci e di carezze il 90% del tempo che trascorre con te ad esempio, dicendoti ti amo mille volte al giorno, è facile cadere nella trappola e idealizzare. Diciamo che gli sbagli si fanno sempre a metà. Io poi, ho il vizio (o la virtù?) di amare le persone per quelo che sono, non per quello che secondo me dovrebbero essere. Se ti comporti da vigliacca ad esempio, o da traditrice, o da stupida, non mi ferisci perchè non sei più la donna che avevo idealizzato, mi ferisci semplicemente perchè queste cose ti feriscono e basta, tu non te le aspetti dalla donna che ami ad esempio, non perchè l’hai idealizzata, ma perchè pensi che una persona corretta e che dice di amarti ad esempio, non dovrebbe ferirti deliberatamente. Insomma se mi entrano i ladri in casa e mi rubano tutto, non mi offendo perchè avevo idealizzato i ladri, e li credevo migliori, mi offendo perchè mi hanno causato un danno reale, tangibile, effettivo.
    La voglia di vendetta non è voglia di esternare i propri sentimenti, è un istinto che ha l’uomo: Tu mi dai uno schiaffo, io mi difendo e ti do uno schiaffo, tu mi fai del male, io ho voglia di farti del male. l’altra guancia, levata la prima che mi hai già ferito, è l’unica che mi rimane, quindi contro ogni consiglio cristiano purtroppo non te la porgo, ti porgo invece un bel calcio in faccia, così proviamo a vedere il tuo grado di resistenza agli urti. E poi che vuoi, sono Siciliano capisci? in quest’isola te la insegnano la vendetta fin dalla culla, a vivere le emozioni con molta enfasi e passione pure, tu qui vivi tutto in modo evidenziato, sarà il sole, il caldo, il fatto che siamo bastardi figli di troppi incroci, non lo so. Fatto sta che vedere la donna come una principessa da proteggere da tutti i draghi non è un concetto che avevo scelto io, me lo avevano inculcato, e adesso voglio cambiare perchè credo sia meglio così. Ti fa essere troppo buono l’amore, oggi l’assenza di questo nella mia vita ha dato i primi frutti, ho licenziato un mio collaboratore che non rendeva come io volevo, ma non ero mai riuscito a farlo perchè eravamo anche un pò amici. Oggi ho sperimentato la fantastica freddezza dell’assenza di sentimento, tu sei una macchina amico mio, che funziona male, ed io ho bisogno di macchine che funzionano bene, quindi sbrigata con velocità ogni formalità burocratica, non fai più parte di questa squadra. Si mi sento meglio sai, più scarico, più leggero, e anche un pò più merda è vero, ma che vuoi, le cose nuove fanno sempre piacere. Un bacio

  • 4495
    lucaCT -

    E si, ogni giorno cara Luna divento sempre più forte. Lo scudo attorno a me diventa sempre più resistente e me ne guardo bene dal distruggerlo. Perchè dovrei? il bello è che l’ho silurato oggi, di domenica, mentre lavorava! che dire, ti svelerò un piccolo segreto, la verità è che questo ragazzo me lo aveva presentato la mia ex e lavorava con me da quando era avvenuto questo incontro. Io purtroppo ogni volta che lo vedo, che veniva alle riunioni eccetera, mi ricordava lei, non ci potevo fare niente. Insomma così come ho gettato nell’immondizia tutti i suoi vestiti o gettato via anche lui, ma non sono soddisfatto, perchè anche se dolorante, mi piacerebbe tanto gettarci a lei nell’immondizia, insieme ai suoi simili, ai rifiuti.
    La vita prosegue, finchè il destino ci darà da vivere, è tempo di rimettersi il berretto verde e come dice maia, diventare generali di se stessi, guardo oltre l’orizonte e vedo tanto fumo, ok è la guerra, non mi fa paura anzi, ogni centimetro della mia pelle è pronto allo scontro, soldi, basta solo questo conta adesso, ne voglio fare sempre di più, una montagna, voglio sentire il leggero piacere di sapere che ogni settimana, ogni mese, io divento sempre più forte, più aumenta il mio potere d’aqcuisto più mi sento pericoloso, e sentirmi pericoloso mi piace un casino, perchè più mi sento pericoloso più penso che nessuno potrà più farmi del male, più nessuno potrà farmi del male più diventerò forte e sempre più pericoloso! capisci? Unico rimpianto, unica spina dolorosa, come avrei tanto voluto avere una bambina. Ho sempre immaginato di volere avere una bambina, che qundo è piccola la puoi vestire con tutti quei vestitini carini, i fiocchi nei capelli, la puoi vedere crescere, e finalmente amare una donna da cui non pretendi nulla in cambio, amare una donna che non ti interessa se ti fa bene o male, se ti è fedele o ti tradisce, io a mia figlia la amerei e basta, le darei tutto e basta, senza aspettarmi mai nulla da lei, ma non avverrà mai, non la stringerò mai tra le braccia, l’occasione l’ho avuta ma la mia debolezza, la mia stupida debolezza, l’essere idiota che ero ha rovinato tutto. Ed è la mia punizione questa, tutto l’amore che avrei potuto darle non mi deve tornare mai indietro mai, è giusto che sia così, deve andare così, io farò in modo che vada così. E’ l’unica cosa che ancora ogni tanto rischia di farmi diventare gli occhi lucidi, ma non permetterò mai che quella lacrima riesca ad uscire perchè sarebbe come perdonarmi, essere clemente con me stesso, inutile, non ha senso, dobbiamo esigere da noi stessi l’impossibile, per potere esigere dagli altri il massimo. Ho paura del futuro Luna, ti dico la verità, nonostante tutto ho paura, ma il gioco diventa più bello quando si fa difficile giusto? mi accontenterò del mio cane, è femmina, è piccolo, e ha bisogno di me, pazienza.

  • 4496
    lucaCT -

    Ho postato senza aver letto il tuo secondo intervento, cioè l’ultimo prima che iniziassero i miei. Hai ragione Luna, su tante e tante cose, sicuramente. Il tuo è un ragionamento logico degno di uno psicoterapeuta, ma come tanti sottovaluti la forza dell’odio e della rabbia, pari per intensità e complessità alla forza dell’amore. La luce e il buio capisci? sono opposti che per sopravvivere hanno bisogno di proseliti, ognuno di noi a questo mondo, dopo un cammino che lo induce a scoprire se stesso, decide da che parte stare, imbocca la via della luce o quella dolorosa del buio, entrambe necessarie perchè possa esistere la nostra società, il nostro mondo, le nostre emoioni. Qualcosa dentro l’essere umano, può rompersi per sempre. Come dici tu non siamo macchine, non è sempre possibile elaborare l’odio o la rabbia, quando tu ti identifichi con il tuo odio e la tua rabbia, diventi odio, diventi rabbia, alla rabbia io però preferisco il disprezzo, è più elegante, e all’odio preferisco il rancore, è più simpatico. Non mi vendicherei mai, di qualcuno, calugnandolo, potrei spostarmi tra due estremi, che vanno dalla violenza psicologica all’omicidio, ma non userei la calugna perchè un arma disprezzabile, io invece sono un “cattivo” buono, di quelli che rispettano il nemico e onorano il buon combattimento. Per questo non decido mai di vendicarmi di nessuno, proprio perchè quando invece decido che è il caso di farlo, allora lo faccio veramente, e non credo nella vendetta educata, vendetta è battaglia per la vita e per la morte, perchè se io mi vendico lo faccio per distruggere il mio nemico, non per fargli il solletico. Non credo che mi vendicherò realmente della mia ex ad esempio, sono troppo galante per fare male ad una donna, troppo pieno di interessi e fiero di me, perperseguitarla, troppo buono per uccidere qualcuno che ho amato, troppo corretto per diffamarlo. Io purtroppo con le donne so solamente amare, mai nella mia vita ho avuto storie stupide, anche quelle durate 1 settimana, anche li ho donato una parte di me, ecco perchè quando tradisco io di solito la mia lei mi lascia o comunque non mi perdona, perchè sa che io non do confidenza e intimità a chi capita. Tu cerchi, con e parole, belle e sapientemente dosate, di salvare un anima che solo dio potrà un giorno giudicare, perchè mi appresto a restituire al mondo, quello che fino ad adesso mi ha donato.

  • 4497
    Luna -

    LUCA: io non cerco di salvare nessuna anima, figurati…
    non ho velleità da suor germana, nel senso che, oltre a non saper cucinare bene, non penso neanche di dover far mangiare agli altri panini di bontà. Ognuno sa per sè.
    Poi, però, se dico ciò che penso, in generale, penso che un mondo più armonico, in cui le persone stanno bene con loro stesse (e di conseguenza anche con gli altri… certo se incontrano persone che, a loro volta, stanno bene con loro stesse, se incontrano dei fortemente irrisolti delle più varie specie è più difficile) è sicuramente un mondo che mi piace di più di uno in cui le persone si prendono a schiaffoni, o proiettano le loro frustrazioni,eccetera.
    Sono assolutamente consapevole che esistono il male e il bene, e che la rabbia fa parte dell’uomo come mille altre cose.
    Ne sono così consapevole che a volte il mio dire che queste cose esistono, e facciamocene una ragione, viene scambiato per buonismo.
    Di solito è chi nega l’esistenza della rabbia a farsi venire l’ulcera.
    Chi sta meglio è chi riesce a investire l’energia della rabbia in qualcosa di produttivo. che sia anche collezionare francobolli.
    Detto questo, tutti siamo unici e speciali, ma se permetti, visto che è una mia proiezione, le mie proiezioni me le gestisco io e mi ricordi chi mi pare 😉
    anche perché non dicevo in toto, ma per delle frasi che avevi detto.
    A proposito della rabbia, c’è un racconto di (credo) James Joyce, in cui, se non erro, un tipo sul lavoro ne subisce di tutti i colori, o comunque fuori casa, e poi quando torna a casa sfoga la sua rabbia in famiglia.
    Spesso la faccenda della rabbia è come un gioco a biliardo, in cui si colpisce una palla, che poi ne colpisce un’altra. Ad andare in buca non è la prima, ma la seconda, in un gioco a catena.
    Io quello che penso l’ho già ampiamente esposto:
    se devo/posso scegliere tra girare incazz… nera, con il muso, e l’idea di dover avere un fucile metaforico in tasca, e invece sorridere per le cose belle che comunque posso incontrare ogni giorno sul mio cammino, bhe, tra le due cose io voglio/cerco di scegliere la seconda.
    cerco, perché è ovvio che quando mi arrabbio mi arrabbio.
    e chissà quante volte al giorno sono tutto fuorché un monaco buddista!!!!!!!
    Probabilmente sono tra coloro che pensano che se ti comporti lealmente puoi credere che la lealtà esiste, e cose così.
    Mi piace credere, come dici tu, che esistano gli opposti, in senso buono… cioè che come esistono il cinismo, l’egoismo, il materialismo eccetera, esistano anche l’altruismo, la solidarietà, il piacere delle cose semplici…
    Non lo so, come dico spesso sono assolutamente ancora in viaggio.
    Alla fine io non voglio convertire te e tu non vuoi convertire me. Si parla, e che ciascuno faccia il suo gioco.
    Magari domani sarà io a dirti che il mondo è una schifezza, e tu mi dirai che invece non è poi così male…

    Ciao 🙂

  • 4498
    lucaCT -

    Amo la razionalità, quando serve a spiegare perchè un arto funziona e perchè il cervello pensa e perchè un fiore è un fiore e perchè un atomo si comporta in un certo modo, la odio quando uccide la passione dei sentimenti come l’odio o l’amore, rendendo tutto una pasta senza sale. Capisci Luna? razionalizza tutto, e vedrai che diventerai peggio si Suor Germana, perchè lei almeno sapeva cucinare.

  • 4499
    lucaCT -

    E’ la malattia di oggi, di questa società, non capire che la vita è ambivalente, c’è una dimensione razionale, empirica, di cui noi percepiamo i fenomeni attraverso i nostri sensi, e con razionalità valutiamo i dati che ci pervengono per giungere a delle conclusioni. C’è una realtà metafisica, che andando al di là dei fenomeni, si interessa dell’essenza delle cose, che il più delle volte è sconosciuta all’uomo. Sentimenti come odio, rabbia, amore eccetera, sono cose troppo profonde per ridurle a banali processi razionali, non funziona così! non è che se sei arrabbiato canalizzi la tua rabbia e ti fai una bella raccolta di francobolli e ti senti pure fiero di te. No Luna, mi dispiace, tu invece mi ricordi pure qualcuno in certe tue parole, non vorrei offenderti, ma mi ricordi una vigliacca che ha cercato di nascondere le sue fangate con l’arma del raziocinio e del ragionamento razionale, scentifico (non voglio dire che sei vigliacca ma solo che mi ricordi quella persona da alcune tue frasi). Balle, la verità è che quando si sbaglia si deve pagare un prezzo, e non deve essere per forza costruttiva la cosa, la natura non funziona così, nel regno animale quando sbagli l’altro animale ti scanna, ti mangia, ti uccide, e noi seppure un pò più intelligenti, un pò più educati, sempre animali siamo. E’ giusto incanalare la rabbia in qualcosa di costruttivo, come è giusto attenione, sfogarla invece. E’ giusto perdonare qualcuno, come è giusto attenzione, vendicarsi. E dato che nessuno di noi è depositario di verità assolute, che sia più giusto sfogare la rabbia attraverso la violenza piuttosto che collezionare francobolli o vendicarsi piuttosto che perdonare non si sa, non sta scritto da nessuna parte che quello è giusto e quello è sbagliato. Magari lo può consigliare la nostra stupida cultura buonista, vigliacca, quella che sta facendo diventare l’italia un pentolone di delinquenti e sbandati di ogni razza e religione, quella dell’accoglienza di chiunque in nome della fraternità dei popoli e poi non si può uscire più di casa la sera, quella cultura che ha sdoganato la donna trasformandola in una poco di buono che adesso all’appellativo tr… può sostituirgli quello di moderna, aperta, eccetera, la stessa cultura che comunque ha trasformato l’uomo in un benemerito co….. Ci vuole un pò di disciplina secondo me nella vita, tentare di trovare a tutto una soluzione è giusto e positivo, ma santo Dio bisogna incazzarsi ogni tanto, ma non per scherzo, per davvero! bisogna insegnare l’educazione a chi non la possiede, con le buone e con le cattive quando è necessario, in modo che chi non sa vivere in società e non conosce rispetto, cambi attraverso una serie di batoste imposte da gente più matura ed onesta. Il buonismo del c…. te lo ripeto, mi ha stancato. Secondo me ci vuole un risveglio delle coscienze, che troppo rincoglionite non vanno bene.

  • 4500
    Luna -

    LUCA: sorrido 🙂 perché se c’è una cosa che la mia vita non è, e le mie emozioni non sono, è una pasta senza sale 🙂
    naturalmente non mi conosci e quindi non puoi sapere che granchio hai preso 🙂
    il mio approccio alla vita è sicuramente più creativo che razionale, più empatico che chiuso in rigidi schemi, ed è appunto per questo che ti ho detto che, secondo me, in generale, rinunciare a tutta la gamma di emozioni (se anestetizzi una parte anche le altre girano a mezzo pistone) è una perdita enorme, per chiunque.

    se tu avessi letto altri miei commenti ti saresti reso conto che io parlo sempre di istinto, di ascoltare la pancia, ecc.
    Cioè non di affidarsi alla mera razionalità, al giudizio e alle etichette. Cose che, se non ascolti l’istinto, sono un bluff. Perché puoi razionalizzare finché ti pare, ma se il tuo istinto e la tua pancia “la pensano” diversamente dalla testa prima o poi casca l’asino. Il sistema costruito a tavolino salta.
    Io questo dicevo (in generale): secondo me un sistema di salvaguardia costruito a tavolino, sul lungo termine, in base all’iperprotezione e alla presunta scelta di dare per scontato che il mondo sia una schifezza, produce frustrazione sul lungo termine, dà adrenalina ma toglie passione sana al motore. Poi può essere che l’odio per te funzionerà benissimo.
    Non ti ho mai detto di razionalizzare la tua rabbia, ti ho detto semmai il contrario.
    La tua rabbia è sicuramente di pancia, nel presente. Dire che non c’è, è ovvio, sarebbe un’altra forma di malsana razionalizzazione. Ma nella tua pancia non c’è solo rabbia, c’è anche dolore, probabilmente, e chissà che altro.
    E nessuno ti ha detto di non provarle (si prova quel che si prova), ma il mio discorso – anti-razionale, semmai e assolutamente generale- era che probabilmente rispetto al fatto che adesso sei molto molto incazzato eccetera stai cercando di ingabbiare una sensazione, delle emozioni, in una convinzione razionale.
    che sia quella che il mondo è tutto uno schifo o che per salvarti e vivere tranquillo (senza sale?) ti basterà ingabbiarti in concetti come “quando sarà freddo abbastanza da”, “d’ora in poi farò così”, “ormai ho deciso che”. Sarò una macchina e sarò a posto. Il fatto è non si rischia di diventare alienati come… i personaggi di “Metropolis”?!?

    Quelli sono concetti razionali. Che però adesso ti tengono in equilibrio, e sarai tu più avanti a farne a meno se non ne avrai più bisogno 🙂
    Uno può fare il generale con se stesso per imparare il giapponese in poco tempo, ma pensare di poter vivere sani e soddisfatti senza accettare tutta la gamma di emozioni e illudersi di poter diventare degli essere bidimensionali come i cattivi dei cartoni animati a me sembra un bluff.
    A me, perché non mi riuscirebbe.
    Non giudico gli altri se ci riescono.
    Quando sono triste o arrabbiata è proprio accorgermi, accettare di vedere che al mondo (e dentro di me) non ci sono soltanto rabbia e tristezza a contribuire a riconciliarmi con me stessa e con il mondo.
    Ci sono persone che nonostante abbiano vissuto dolori di tutti i generi riescono comunque a sorridere per un fiore che si schiude, o per il contatto generoso della solidarietà.
    Forse sono loro ad avere la chiave della felicità?
    Non lo so.
    Forse hai ragione, l’idea che ci si possa arrendere al male, l’essersene sopraffatti creando un avamposto del male dentro di noi, mi fa impressione.
    E’ chiaro che una parte del male è già dentro di noi, che anche se siamo più “buoni” che “cattivi” non siamo perfetti. Che per quanto ci sforziamo delle emozioni negative le proveremo sempre. Che persino non volendo potremo ferire il prossimo.
    Però conosco la sensazione che dà stare in equilibrio, sorridere con gli occhi e con il cuore, e più che posso io voglio difendere la parte più solare di me.

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