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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 4451
    day -

    ANNA: Effettivamente stando così le cose hai fatto qualcosa di cui non andare fiera dopo il tuo tanto meraviglioso pontificare.
    Tutti noi però abbiamo fatto altrettante cose di cui non andare fieri.
    Cerchiamo di non essere troppo severi con noi stessi.
    Come consigliavi tu in altro post: perdonati, per favore. Lo dobbiamo fare tutti.
    Che ci vuoi fare? Siamo umani e non macchine.
    Passerà anche questa. Eccome! Un abbraccio

  • 4452
    Luna -

    SUNY: tesoro ti abbraccerei, lo sai?
    Perché capisco quello che provi, e mi dispiace un sacco, ma veramente un sacco, che tu ti senta questo assurdo senso di colpa.
    se lui non fosse mai tornato indietro che te ne saresti fatta del custodire il sentimento? saresti morta per custodirlo.
    Lui è tornato, inaspettatamente (e ha sbagliato i tempi, lui, non tu) e il tuo meccanismo di recupero ora ti sembra una colpa.
    Io ti capisco, e non sai quanto, perché a me è successo.
    Di prendermela con me perché quando, almeno in teoria, qualcuno mi proponeva un lieto fine (che a lungo avevo sperato… ma i lieto fine non esiste, nel senso che si è sempre in cammino, e quindi avanti ci sono sempre altre pagine da scrivere) ero io, accidenti, proprio io a non essere più chi ero.
    La domanda che tu ti fai, perché non sono chi ero, ha una risposta molto semplice. Non puoi essere chi eri e sentire le stesse cose, perché ti è arrivata una tegola in testa, perché ti è passato sopra e dentro uno tsunami emotivo, perché (e per fortuna!!!) invece di travolgerti completamente quello tsunami ti ha fatto cambiare, evolvere, perché la vita è andata avanti, non è stata immobile come un fermo immagine, perché siamo fatti di cuore, emozioni e sensazioni, perché se qualcuno o la vita ti tira una sberla non puoi essere chi eri prima che quella sberla arrivasse, perché la sberla non è una carezza.
    Però, attenzione, io non ti sto dicendo che non sei la Suny che eri nel senso che questa cosa ti ha cambiata o rovinata, eh, attenzione!!!
    Io ti sto solo dicendo che sarebbe impossibile e paradossale che tu fossi rimasta dentro immobile, uguale, appunto in fermo immagine, rispetto a cose che, da fuori, hanno mutato la tua percezione, il tuo sentire.
    Mica siamo esseri con l’interruttore.
    Ogni cosa ci muta continuamente, anche se siamo comunque noi.
    Ci muta il fatto che ci sia sole o la pioggia, che incontriamo un sorriso o il fatto che qualcuno ci urli per rubarci il parcheggio.
    La migliore delle tue amiche, a cui vuoi un bene dell’anima, se domani ti prendesse a calci, ti tradirebbe, non muterebbe qualcosa non in te quanto tale, ma nel vostro rapporto?

    Tu NON HAI NULLA, ma proprio NULLA, di cui sentirti in colpa.
    Non sentirti causa del fatto che non hai la risposta perfetta… risposta perfetta per cosa poi?
    vivi, senti, ascoltati.

    Lui ha fatto ciò che sentiva in quel momento, se n’è andato.
    Tu ora ti senti come ti senti.
    Il senso di colpa non c’entra nulla.
    Non c’è un copione che andrebbe rispettato e che non hai rispettato.

    Capisco più di quanto credi, forse, questo pensiero che hai espresso oggi. E proprio perché lo capisco, mano sul cuore, ti dico:
    non torturarti di false idee.
    Queste, devi credermi, sono false idee.

  • 4453
    Luna -

    Anna, scusami tanto, continuo a non capire… (nel senso che proprio non capisco, non che non capisco perché mi pare incomprensibile).
    se sei tornata alle 13 del giorno dopo tanto una schifezza la serata non dev’essere stata…
    qual è il problema?
    Il problema – azzardo – è che è stata una nottata di sesso e che invece avresti voluto fosse d’amore?
    che non ti fidi di lui e quindi anche se è stato amabile pensi che in futuro te la “cazzerà”?
    che sei stata male perché tu volevi qualcosa che non c’era? e quindi il problema non è stato mentre ti trovavi lì, ma quando hai sentito cosa provavi – ho razionalizzato – uscendo da lì?
    se è così mi dispiace tanto.
    Ma continuo a non capire dove stia la figuraccia…
    e mi colpisce che continui a parlare di figuraccia.
    dove sta?
    nel modo in cui si sono svolte le cose tra voi? (nel senso lui uomo che non deve chiedere mai e tu che pendi dalle sue labbra? ma è andata così o è una tua percezione e lui non se n’è neanche accorto? perché non può aver pensato che era a te che andava bene, anche a te, stare là fino alle 13 ma poi dirgli, eventualmente, ciao ciao?).

    A me – che nulla so di quella serata, nè di chi sia l’uomo di settembre – dalle tue righe pare che tu abbia fatto quello che ti andava di fare in quel momento, molto istintivamente – e che il problema sia venuto dopo, quando ci hai pensato troppo su.
    però, ripeto, non so nulla, e quindi probabilmente parlo a sproposito.

    GATTO: bhe, io ti direi che comunque a lasciarle capire cosa vuole, senza assillarla, fai la cosa giusta (se una si cerca che si trovi, che trovi le sue risposte… un domani potrebbe capitare anche a te di avere bisogno dell’eremo).
    Per quanto riguarda metterti in attesa: intanto ricomincia a vivere, per te. Male non ti fa, in ogni caso.
    Le domande che ti fai sono naturali, ma d’altra parte anche se te le fai 25 ore al giorno le risposte su quello che passa a lei per la testa non le hai.

    Prenditi cura di te, intanto. Male non fa.

  • 4454
    ANNA -

    Il fatto, cara Luna, e’ che questo qui ( di cui tu nn sei al corrente ) e’ da un anno che appare e scompare, mischiandomi con chissa’ quante altre e sostanzialmente ottenendo cio’ che vuole, cioe’ una Barbie con cui passare il tempo.
    Gli dissi, a Settembre appunto, che per me poteva bastare cosi’ perche’, anche se nn so quel che voglio, di certo nn voglio quello e mi rinchiusi in un sofferto silenzio perche’, io, povero essere umano, nel frattempo, mi ero anche affezionata e mi ero persin convinta di vedere “cose” che, invece, nn ci sono.
    Tutto questo a causa della mia schifosissima voglia di amore.
    Lo sapevo, lo so e dovevo anche ricordarmelo sabato.
    Invece, me ne sono fregata perche’ lui mi piace e sono pure stata bene, se proprio devo essere sincera.
    Il problema e’ che ora staro’ male di nuovo a meno che nn riesca a trasformarlo in Ken esattamente come lui trasforma me in Barbie ogni volta che io gliene do’ l’ occasione.
    Nn secondario il fatto che mi sono rimangiata in 30 sec la mia settembrina mail di spiegazioni lunga SOLO 60 righe.
    Penso che le digeriro’ a Capodanno. :-DDD
    Vabbe’, amen, ho sbagliato…
    Diciamo che l’ ho fatto per il bene dell’ umanita’…ora avra’ un ricordo di me migliore rispetto a quello della “scassacavolo” che gli rompe le balle con letterine durante la prima giornata del campionato di calcio…
    Grazie, ragazzi…
    Day : hai ragione…passera’ anche questa ! Mi sono perdonata cose ben peggiori ( tipo nn accorgermi che il mio ex fidanzato mi tradiva da sei mesi )…mi perdonero’ anche questa defaillance 🙂

  • 4455
    paola -

    ciao ragazzi ancora qui ciao Alonso oggi sono io quella triste.. capita.. ma ora vado a letto e cerco di non pensarci.. ciao

  • 4456
    maia -

    secondo giorno che non faccio niente, devo resistere però se si dovese rifare vivo me lo riprendo, e il problema che lui se ne frega di me quindi faccio finta che anchè per me sia così, facendo finta forse alla fine mi convincerò che è finita, ma voi sapete che quando qualcuno mi domanda di lui non riesco a dirgli che ci anzi che mi ha lasciata? che non stiamo più insieme?lo so è da stupidi però che ci posso fare quando lo dico scoppio a piangere chiunque è il mio interlocutore, anche con persone che non vedo da una vita, e mi vergogno di me stessa dicendomi e ripromettendomi che non dovrà più succedere. tra tutte le mie sfighe è finito il mio contratto di lavoro e a quanto stanno le cose non ci verrà rinnovato. Una sfortuna dietro l’altra

  • 4457
    Alonso Q. -

    ciao Paola!!
    triste?spiegaci perchè…qui siamo in tanti pronti ad ascoltarti…o cmq cerca di sfogarti!:)

    ciao Maia,fatti forza e resisti,pensa a te,mettiti al centro del tuo mondo,fai ciò che ti sembra renderti felice e piano piano renditi indipendente!;)

  • 4458
    Faber -

    Voi donne fate e disfate a vostro piacimento e noi uomini siamo soltanto burattini nelle vostre mani.
    Se cedete non è mai colpa vostra e cercate tutte le giustificazioni possibili per perdonarvi.
    Se cede lui non merita nient’altro che un netto rifiuto.
    Siamo in balia delle vostre mareggiate mentali.

  • 4459
    Faber -

    ANNA, lui ti piace e sei stata bene.Quindi dove sta il problema?L’hai fatto per te e perchè ti è piaciuto farlo.Non cerchiamo scuse e giustificazioni inutili. Lui è senz’altro bello e affascinante e quindi è stato naturale trascorrere una sana notte di sesso piacevole.Vi piacciono belli e bastardi anche se continuate a dire, e a mentire a voi stesse, che cercate l’uomo romantico.L’abito fa il monaco.

  • 4460
    SUNY -

    LUNA anch’io vorrei tanto poterti abbracciare forte!
    Ma come puoi capire esattamente quello che provo, quello che sto passando anche meglio di me?!?
    Hai provato, hai vissuto qualcosa di simile certamente ma cmq leggi oltre le righe..
    Da quando “ci conosciamo” quante emoziono diverse hai letto, eh?!
    Mi sembra di vivere in un vortice di sensazioni che va così veloce che non riesco a decifrarle perchè il minuto successivo sono già cambiate..
    e a me sembra di oscillare nel buoi, mi divincolo ma non trovo la luce..Ma sono così felice di accendere il pc e trovare le tue parole che riescono a spiegarmi cosa sento, cosa provo e perchè..
    che riescono a capirmi e confortarmi..
    Nelle tue parole riesco sempre a trovare conforto, sto meglio non appeno ti leggo..e per questo volevo ringraziarti!

    ALONSO forse quello che non riesco a fare è proprio quello che mi hai scritto “ama te stessa con ttute le tue forze,guarda avanti senza farti troppi problemi e cerca tutte le maniere possibili per gioire e renderti forte.SOlo allora capirai..”..
    Non riesco a concentrarmi su me stessa, non sono capace di pensare solo al mio bene, a quello che voglio senza farmi le colpe per gli altri..
    E prorio come dice BRUNO la vita è una strada è va percorsa tutta, non posso fermarmi proprio adesso, adesso che il mio viaggio alla scoperta di me stessa è già cominciato..

    Volevo raccontarmi ancora un po’..
    In tutti questi mesi ho avuto la fortuna di conoscere nuova gente, di cambiare giro, ho conosciuto molti ragazzi ma MAI ho avuto l’interesse di approfondire la mia conoscenza con nessuno di loro..
    Col passare del tempo, cene e serate tutti insieme, uno di loro ha attirato, da qualche tempo, la mia attenzione..
    Mi ha chiesto di uscire a mangiare qualcosa insieme venerdì sera e io tentenno nel rispondergli..
    Se dovessi fare quello che mi sento andrei..perchè è una persona molto piacevole e mi piacerebbe uscire con lui anche solo per la curiosità di passare una serata insieme, anche per relazionarmi con un altro uomo, per non avere il rimorso di non aver provato e perchè penso potrebbe essere una bella serata..
    Poi però mi dico che non sarebbe giusto nei confronti del mio ex, perchè ne soffrirebbe..perchè il fatto che io sia stata chiara nel dirgli che per adesso non posso decidere se tornare con lui o non tornare, perchè sono confusa e non ci capisco più niente, non mi autorizzi a uscire con un’altra prsona..gli ho detto di farsi la sua vita perchè adesso io ho bisogno di continuare la mia ma poi penso “gli mancherei di rispetto uscendo con un altro”?
    Paranoie paranoie paronoie..ma poi mi dico “ma non mancherei di rispetto a me stessa se rinunciassi a darmi l’opportunità di fare ciò che ho voglia di fare”?

  • 4461
    ANNA -

    Caro Faber…mai detto di cercare un uomo romantico per forza, ma solo uno che MI PIACCIA e che MI RISPETTI.
    Quest’ ultimo ha il primo dei requisiti, ma nn il secondo.
    Cedendo al primo perche’ mi e’ girata cosi’, ho fatto si’ che il secondo passasse automaticamente in secondo piano.
    E solo di questo mi dispiaccio.
    Cmq, l’ ho scritto qui, per raccontare il fatto a degli “amici” che tanto sanno e tanto possono capire e nn certo per cercare un’ assoluzione personale per una banale notte di similpassione con un uomo qualunque.
    Se fosse cosi’ semplice l’ affaire nn l’ avrei nemmeno menzionato. Ma qui nn e’ cosi’ perche’ c’e’ un passato che dovevo saper chiudere e nn ho chiuso. Perlomeno nn come “dicevo io”.

  • 4462
    SUNY -

    Anna io non credo che sia uno sbaglio..
    Ti sei comportata come hai sentito fosse giusto in quel momento..lontano dagli schemi mentali e dalle regole troppo severe che spesso ci diamo..
    Solo quando dopo il cervelo ha cominciato a dire la sua hai cominciato a sgridarti per aver “ceduto” dopo le belle paroline che gli avevi scrito..
    ..e allora? Sei stata bene, no?
    Ma quale figura Anna..siamo persone cerchiamo di non dimenticarlo mai!
    Sonia

  • 4463
    Alonso Q. -

    @ SUNY
    tu hai detto al tuo ex che vuoi vivere la tua vita..e allora fallo…desideri andare a cena con questa persona??? Non c’è nulla di male,nulla di offensivo,nessuna mancanza di rispetto verso di lui,ma appunto,come ti chiedi alla fine del tuo intevento,c’è verso di te,perchè limiti la tua vita.
    Perchè privarsi di una bella serata con una persona che ti interessa?? Forse ti aiuterebbe anche a capire meglio cosa vuole Suny,a renderti più indipendente,a mettere te al centro del tuo mondo a essere padrona della tua vita.

  • 4464
    Faber -

    ANNA giusto per ripetere le stesse parole di SUNY:sei stata bene?Sì!Le pippe mentali non portano a nulla.La vita va goduta e vissuta appieno.Qualcuno ha detto “ogni lasciata è persa” è questo vale sia per le donne che per gli uomini.Goditi il tuo Ken finchè non riesci a trovare un Ken che ti rispetti.Altre pippe mentali si trovano nelle parole di SUNY.Poniti la stessa domanda che fai ad ANNA:ti piace il ragazzo?Si?Allora accetta l’invito e passa la serata con lui.Il tuo ex non esiste più!Il resto è noia.Maia ti meriti davvero “un codardo un vile un bugiardo un falso”.Complimenti per la sincerità.Non tutte hanno il coraggio di dire ciò che tu affermi e questo non fa altro che confermare tutte le teorie a proposito dell’ uomo bastardo.GATTO alla tua ex il brodo lo sta già scaldando un altro uomo.Rassegnati.

  • 4465
    Luna -

    RISPOSTA CUMULATIVA:
    ragazzi, ragazzi (e mi metto in torta), quante volte nella nostre missive qui ricorrono le parole “DOVERE”, “SENSO DI COLPA”, “NON MI PERDONO”? Quante volte (sempre troppo troppo poco) ricorrono invece le parole “VOGLIO”, e, attenzione, non “VORREI”, ma proprio “VOGLIO”. Non è solo una questione di tempi e modi verbali…
    A Faber, che pure dice anche cose che condivido assolutamente, voglio dire anche che, però, guarda caso c’è una canzone di cui tutti ricordano le prime due strofe, e quasi nessuno la terza. Per molti, nella memoria collettiva, la canzone di Ferradini è una testimonianza del fatto che se tratti bene una donna (o un uomo) te la pigli in quel posto perché chi “meno ama è più forte si sa”… ma in realtà la canzone dice un’altra cosa, che è quella della terza strofa… chi ha il coraggio di vivere davvero come dice la terza strofa? e chi ha il coraggio di ammettere che le storie non vanno male soltanto perché il mondo va così e quindi se sei buono va male perché sei troppo buono?

    ANNA, ok, credo di aver capito la questione, ma il punto non è perdonarti, o dover dimostrare qualcosa a te stessa. E’ scegliere, consapevolmente. Personalmente sono contenta di sentirti dire che hai passato una bella nottata. E tutto il resto, invece, è fumo… sai perché? perché c’è l’orgoglio che cozza anche con l’istinto. L’istinto ti ha fatto cogliere un’occasione che avevi voglia di cogliere, l’orgoglio ti dice: no, non avrei dovuto, perché ho deciso di non cascarci più.
    Ma davvero, più ti leggo, e più i tuoi pensieri razionali mi sembrano più legati ad una questione di principio, a una condotta che hai deciso di mantenere, che a quello che senti davvero.
    Attenzione: è chiaro che senti anche che non vuoi farti prendere in giro da Ken, o dai suoi simili kenniferi che girano, che vuoi un uomo che ti piaccia e ti rispetti (il che mi sembra ottimo e sacrosanto), però a me pare che quanto è successo non lo escluda. Perché tu quando hai scelto di andare hai scelto pensando: IO VOGLIO, talmente tanto chiaramente che pare che tu sia andata lì con il teletrasporto. Ma non era il teletrasporto dell’inettitudine.
    Perché non provi davvero a dirti che questo teletrasporto non era incapacità di volontà, blackout della volontà di avere rispetto per te stessa, ma era bensì volontà bella e buona?
    Volontà bella e buona di passare delle ore con uno che ti piace.
    Non hai tradito proprio niente di te, a mio parere (e a parte che questa faccenda del perdono è assurda… non siamo a scuola, non ci sono esami in cui prendere un voto, questa è la vita), hai seguito te. E forse, sai, ti posso dire? Non la tua sete di amore che non sa quello che ha davanti e ci casca, ma la tua sete di passione, emozioni, consapevole, e basta.
    Se continui a vederti come una canna al vento, che si fa rubare le caramelle dai ken del mondo rischi di non renderti conto quando le cose invece le fai per tua volontà, bella chiara, concisa, diretta. Diretta com’è la passione.
    Certo che in te ci sono mille parti, come

  • 4466
    Luna -

    in tutti noi. E’ chiaro che sarai anche una donna assetata d’amore, e che non vuoi farti pigliare in giro. Ma se tu fai una cosa perché ti va di farla, e ti piace pure, e la descrivi anche come un’esperienza piacevole, la presa in giro dov’è?
    Sei più libera di quello che credi, anche dalle trame dei vari ken, purché tu ti renda conto che non sei una canna al vento, ma sei una donna che sceglie.
    Paradossalmente forse sei stata più forte nel momento in cui hai deciso di andare a casa sua perché ne avevi voglia, ti sei permessa di farlo, di quando dicevi di no non perché volevi dire no, ma perché dicendo sì ti pareva di dimostrarti debole. Debole con te stessa. Sei stata più libera in quella notte di adesso che ti martelli di sensi di colpa verso te stessa, e il tuo codice di protezione. Non identificarti con chi eri, scopri chi sei adesso.
    Comunque non è vero che ogni lasciata è persa: sono perse le cose che lasciamo quando non ci ascoltiamo veramente. La questione non è di vivere tutto, ma di vivere ciò che vogliamo.

    SUNY: hai descritto una cosa bella, delle sensazioni belle che hai provato, hai descritto la vita! La vita che non si è fermata, l’apertura rispetto la chiusura, la curiosità rispetto alla speculazione interiore castrante e assassina delle emozioni.
    Per chiusura intendo quella in cui il dolore ti aveva posto, com’è anche naturale che sia. Ma poi la voglia di vita apre le porte. e meno male!!! Hai descritto la tua guarigione, il tuo ritorno accanto a te e dentro di te.
    Le sensazioni non sono nè buone nè cattive, sono sensazioni e basta. Puoi sparare loro addosso, ma non muoiono. Si paralizzano, questo sì. Poi, se le porti in tribunale, ci metti di mezzo la pubblica accusa (il super io, con tanto di parruccone), se ti dici che stare bene è una colpa, chissà come mai stai male, ah?
    Come puoi portare la felicità agli altri se non ti occupi della tua? Come puoi sorridere se ti detesti perché sorridi fuori da uno schema preciso, che, tra l’altro, è cambiato sotto i tuoi occhi, ha assunto via via regole differenti?
    Come puoi sapere quello che provi se sapere quello che provi ti spaventa al punto che metti gli argini a quello che senti?

    le impostazioni di default sono le tue, non quelle degli altri. Se resetti il sistemi trovi suny, con quello che vuole lei, non la Suny di sei mesi fa (o quel che è, non mi ricordo bene), non quella di tre anni fa, non quella di 20 anni fa… no, neanche quella di domani. Trovi la Suny di oggi, con quello che desidera oggi. A volte in controtendenza? può darsi. Liberati dal giudizio, dal senso di colpa, dall’idea che dipenda solo da te rendere felici gli altri, che sia tu a dover tenere sotto controllo la situazione.
    entra dentro alle tue sensazioni, alla tua sincerità.
    Non cascherà il mondo.
    Non è cascato mesi fa, quando di colpo ti sei ritrovata catapultata in una vita diversa, e non cadrà oggi.
    E comunque non c’è altro che possiamo fare se non ascoltarci.

  • 4467
    gianfi -

    vaff…. all’amore

  • 4468
    ANNA -

    Essi’, Luna, dici cose tanto vere…
    Sono una donna orgogliosa, dopo “la catastrofe” lo sono diventata ancor piu’…
    Ho paura di rimanere dentro con il cuore in queste vicende di passione e basta.
    Ho solo tanta paura…nn di “perdere” chi nn ho avuto mai, ma di perdere me, un ‘altra volta.
    Anzi…e’ ancora qualcosa di diverso…in fondo, nn e’ nemmeno “paura” perche’ sono conscia di nn poter venire “distrutta” da una faccenda cosi’…e’ che la vecchia ferita e’ ancora li’ a ricordarmi la mia profonda sconfitta.
    Ed io nn voglio perdere piu’.
    Cavolo…che casino 🙁
    10 anni fa, a pari condizioni, avrei gestito il “gioco” con abilita’ da maestri…come ci cambia questa vita!
    Bacio a tutte

  • 4469
    Luna -

    Gianfi: anche no!!! 😀

    ANNA: cara Anna, grazie perché in questo confronto mi aiuti a riflettere… già, come si cambia… la scoperta della fragilità e della sofferenza non piace a nessuno… e travolge tutti.
    e ci si divide allora in un prima e un dopo il fattaccio o i fattacci. Se il dramma, grande o piccolo che sia, è interiorizzato, ma non rielaborato, è un casino. Il cambiamento non è più un’evoluzione. Anche se tutti noi cambiamo sempre, EVOLVIAMO, da quando abbiamo fatto “ueeee ueeee” nella culla la prima volta 😉
    che sconvolgimento la scoperta di non essere invincibili, di essere intelligenti, ma di essersi fatti fregare lo stesso, a volte di aprire la porta al nemico, a volte solo di non aver saputo difendere il proprio bene… di non aver avuto il completo controllo della situazione (ma il controllo completo non esiste quando ci sono di mezzo gli altri, esiste solo il sapersi bilanciare bene per non delegare, in toto, il controllo agli altri, e saper prendere la porta quando il gioco, chiamiamolo così, non vale più la candela… si chiama istinto di sopravvivenza, credo, o forse solo equilibrato amore per se stessi… si chiama scelta).
    c’è chi quando incontra un bugiardo, o quando l’amore gli ha fatto male, si sente vittima, per tutta la vita.
    pensa che il destino sia un fatto talmente bastardo e incontrollabile che tanto vale farsi trasportare dal vento, perché a quel vento è impossibile opporsi attraverso la propria buona fede e la propria buona, persino ottima, volontà. Non esiste applicazione che tenga. Ho bisogno d’amore, ma tanto mi arrivano solo schiaffoni… E così, senza rendersene conto, interiorizzando questa idea, continua a delegare all’esterno la propria vita.
    c’è chi, invece, si accusa di non essere stato abbastanza in gamba (come dire: eppure, caspita, PRIMA non ero uno/una in gamba io?) per aver saputo cogliere le bugie di un/una bugiardo/a, il tradimento di un traditore (evito le // ma intendo tutto unisex ;), le manipolazioni di un manipolatore, i prodotti scadenti e scaduti di un venditore tanto abile nelle parole quanto imbroglione…
    cosa sarà stato? un bisogno d’affetto talmente patetico da diventare ciechi?
    e allora si autoaccusa, di non aver saputo avere i confini abbastanza tenaci, quelli che coprono il deteriorarsi dell’interiorità del cuore, quelli che dovrebbero proteggere il “nucleo” dai terremoti della vita. Ci si accusa e ci si dice: senti, mai più, hai capito, mai più? mi hai già deluso una volta, come posso più fidarmi di te? D’ora in poi ti terrò sotto stretta sorveglianza, perché tu non combini altre cavolate (per dirla leggera, ndr).

    Ed è più “grave” dirlo dentro di sè, a se stessi, che dirlo a qualcun altro.

    In realtà penso che nei problemi di cuore, o in quei problemi che sembrano centrare con il cuore, ma in cui alla fine, purtroppo, persino l’amore inizia a centrare solo fino ad un certo punto (e si chiamano spesso problemi di prevaricazione, violenza, manipolazione, dipendenza,

  • 4470
    Luna -

    e chi ne ha, purtroppo, più ne metta) questi due atteggiamenti, queste percezioni di sè e del (male) vissuto, convivano, insieme a tanti altri aspetti, facendo spesso a botte gli uni con gli altri.

    Però c’è probabilmente anche una tendenza interiore a far prevalere un aspetto sull’altro, a seconda della base che si ha.

    Saper imporsi delle cose, nella vita, a volte è necessario, per non andare alla deriva, perché la libertà non diventi anarchia (sto pensando a quando mi imponevo di studiare, mentre avrei voluto andare in giro…), perché qualcosa ci porterebbe a soffrire avanti in una situazione, ma l’istinto ci salva, ma per salvarci ha bisogno anche delle braccia forti della ragione.
    A volte bisogna anche sapersi rimproverare. Ma il punto è non arrivare a cazziarsi dalla mattina alla sera. E ricordarsi che volersi bene, ma bene davvero, rimane la prima cosa.
    Se ti vuoi bene davvero, se ti bilanci, se sai riconoscere davvero cosa ti fa stare bene e cosa ti fa stare male, se ti ascolti, forse di cazziarsi ci sarà sempre meno bisogno?

  • 4471
    margherita -

    Ciao a tutti, è qualche giorno che manco ma torno e vi ritrovo..Volevo dirvi una cosa..
    Credo che per qualche tempo uscirò da questo forum.
    In tutta sincerità io nn ce la faccio più a leggere sempre cose di sofferenza.
    La mia storia la sento lontana, ne ho parlato credo fino alla nausea ma ora basta, non ce la faccio più a leggere e scrivere su questo argomento.
    Scusatemi tutti se vi posso sembrare egoista o forse cinica, ho condiviso con voi il dolore e voi condividendolo con me mi avete dato la forza per superarlo, ma sento che questa fase della mia vita è passata.
    Anna ti sto sorridendo, tranquilla, ci sei dentro con tutte le scarpe e sei pienamente coscente a livello razionale in cosa sei dentro….soffrirai, ma pazienza lo farai lostesso, siamo fatte così, ci basta una spolveratina di polvere di stella….

    Il mio oggi vuol essere un ringraziamento per il cammino che mi avete aiutato a compiere.

    I miei pensieri ora sono occupati da altri problemi e come dicevo stamattina ad ANTO, ci sarà mai pace per i comuni mortali?
    Purtroppo a causa di questa nuova situazione che si è creata a casa mia non sarò a milano sabato…

    Un bacio ed un abbraccio a tutti

  • 4472
    lucaCT -

    E’ da un pò che scrivo in questo blog, principalmente nell’altra discussione (come riconquistare l’ex), oltre ad avere trovato molti tuili consigli e (spero) ad averne dati, mi sono reso conto di quanta sofferenza c’è in giro. Ho notato di come ci sia questa sorta di divisione, da una parte persone sensibili, che vivono l’amore come qualcosa di importante e di splendido, dall’altra questi esseri incapaci provare veri sentimenti privi di carattere e di amore che puntualmente distruggono il cuore ai primi. Non so più che pensare, però una cosa la so e mi spaventa, io sono sempre appartenuto alla prima categoria, ma purtroppo passando il tempo, e pian piano mentre supero la mia indigestione amorosa, mi rendo conto che come se subissi gli effetti involontari di un meccanismo di difesa molto potente ed antico, mi sto via via trasformando per diventare un fiero esemplare della seconda categoria. Non credo più nell’ amore tra uomo e donna, adesso credo che sia solo il frutto contorto di una cultura che ci ha incuclato valori romantici che non trovano applicazione pratica, ne nella natura umana, ne nei cambiamenti che la società in questo particolare periodo storico sta subendo. Insomma, a parte tutto sono stanco di essere da questa parte della barricata, a soffrire e a versare lacrime per gente fondamentalmente stupida e insignificante ma che possiede il magico potere di saper scappare e quindi paradossalmente vince sempre, in questa eterna fuga fatta di coraggiosi amanti e vigliacchi finti amanti. Che fare? voglio dedicarmi al lavoro, agli amici, ai soldi, alla materialità, voglio dimenticare di avere un cuore così grande che neanche tutto il sangue di questi str…. potrebbe bastare per farlo pompare, voglio dedicarmi ad una donna solamente tra le candide lenzuola, voglio dimenticare questa parola che nemmeno esiste, piena di insidie e di cose che non vanno proprio: Amore. Basta io ho chiuso, perchè non esiste, è un illusione, noi tutti qui siamo degli eterni e stupidi romantici della peggior specie, saremmo dovuti nascere 30 anni fa, quando ancora l’amore esisteva, ma era già malato ed ora è morto, mi dispiace, ma io la penso così e la cosa peggiore è che tutto questo nasce da una profonda meditazione e non dalla rabbia e dal dolore che si può avere in un primo momento di abbandono. Donne vaf……, io non vi amerò più, non sarà più quell’uomo carino ed educato che portate a casa dalla mamma per vantarvi per poi farmi il cuore a pezzi e piantarmi un coltello dietro le spalle, io sono un galantuomo, ma non ci sono più nobildonne. Per me è finita, inizia una nuova stagione, finchè campo da voi mi interesserà l’unica cosa che alla fine avete di interessante, quel triangolino in mezzo alle gambe e quelle belle boccie sul petto. Un saluto e scusate per lo sfogo.

  • 4473
    Luna -

    Un ciao e un abbraccio a Margherita 🙂
    ma quale egoismo e cinismo? :O
    mi sembra un passaggio naturale e anche positivo 😀 😀 😀

    l’istinto dice quando approdare qui e quando staccarsi e riprendere il proprio viaggio, senza il forum 🙂

    baci baci baci

  • 4474
    Luna -

    LUCA: odi et amo ti dice niente? perché a dire il vero Catullo si lamentava di essere stato preso in giro da una donna e dall’amore già qualche secoluccio fa… era innamorato, ferito, arrabbiato, diceva di amarla ancora – in senso di passione – ma di non volerle più bene…

    traducendo liberamente:
    “Smettila di vaneggiare, povero Catullo,
    e quel che vedi essere morto, consideralo morto.(…)
    Ora lei non ti vuole più (…)
    e non inseguire lei che fugge, e non vivere infelice,
    ma con animo risoluto sopporta, resisti.
    Addio, ragazza: ormai Catullo resiste,
    e non ti cercherà, e non pregherà chi non lo vuole.
    Ma sarai tu a soffrire quando lui non ti pregherà più.
    Disgraziata, guai a te! Che vita ti rimane?
    Chi si avvicinerà a te adesso? A chi sembrerai bella?
    Chi amerai ora? Di chi si dirà che sei?
    (…)
    Ma tu, Catullo, risoluto resisti”.

    Le sue parole mi suonano famigliari… no? è che ai tempi suoi non esistevano i forum! 😉

    insomma, le sofferenze d’amore sono sempre esistite, e anche le persone che pugnalano o sono superficiali. Ma, fortunatamente, anche l’amore è sempre esistito. Meno male.

    Ci sono sicuramente persone più sensibili, che credono in certi valori, e altre prive di scrupoli, però molto spesso le storie finiscono non solo per la cattiveria di uno/una nei confronti dell’altro, ma anche perché ci sono problemi di comunicazione, perché si cresce in maniera diversa e ci si perde per strada…
    ci si dimentica anche che a chiunque potrebbe capitare di essere lasciato, come però anche di non amare più… e non sarebbe un mostro, sarebbe qualcuno che non ama più e che deve scegliere tra stare con qualcuno per dovere, per non ferire, per non mandare in aria un progetto in cui, magari, un tempo ha creduto… certo, quando finisce vediamo di non essere vigliacchi, vediamo di voler bene… forse, ecco, quando si ama qualcuno bisognerebbe anche sempre volergli bene, esserne amici…
    che restasse quel legame di affetto, perché l’affetto è meno infuocato, ma molto spesso molto meno egoista dell’amore.

    insomma, guardiamoci dalle sofferenze d’amore, ma non convinciamoci che esistono solo due categorie di persone, che l’amore non esiste, che non merita avere qualche positiva rivoluzione cardiaca. E anche se fosse vero che esistono due categorie di persone meglio cercare i propri simili, che piegarsi all’odio e alla superficialità. Non c’è anche da perdere? In fondo l’innamoramento, quando è sano, è una gioia impagabile…

  • 4475
    Ocram -

    Sinceramente io abito in Romagna e la mia conclusione è che almeno in Romagna l’amore non esista… ormai anche se vedo 2 persone che stanno insieme da 2 anni non vedo quasi neanche i loro sorrisi, ma direttamente i loro tristi volti da abbandono… Sì, è così… E che fare se qui non c’è?
    Io voglio ancora crederci, per questo appena potrò me ne andrò e lo cercherò da un’altra parte, anche all’estero se necessario… sperando di essere più fortunato…
    Un saluto…

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