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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

Pagine: 1 161 162 163 164 165 282

  • 8101
    Naty -

    Lui, si capisce da un messaggio, avuto il ben servito, ci rimane. Non se lo aspetta. Si mostra emozionato, ma si controlla. Prende tempo. Dice che vuole rispondermi con calma e intanto mi abbraccia forte… Per due giorni sembra, con pochissimi messaggi (perché resto ormai in assoluto silenzio) voler “sondare il terreno”: segno che forse lui una riflessione sua, come aveva detto di voler fare, non la stava facendo, o che aveva cambato rotta, o l’aveva persa. Non solo, in una specie, infine, di esposizione delle sue riflessioni, fa partire tutto il suo discorso, in funzione delle mie risposte/non risposte ai messaggi che nulla c’entravano con la SUA questione. Quindi? Quindi lui, di suo, forse non aveva nulla da dire. Se non dirmi che ormai – gli pareva dai miei messaggi – non c’era più niente da dire, che ero tanto speciale, che in effetti aveva sbagliato a dirmi quello che sentiva all’inizio, e dopo (con la storia del “problema”) che era stato troppo brusco e diretto, che voleva tanto essermi amico, che gli dispiaceva tanto che finisse così… Ecc. Ma stringi stringi, non stringevi nulla. Quindi lo respingevo anche, anzi soprattutto, dalla (sua) idea di amicizia. Con me se la poteva scordare. Successivamente “percepivo” (ma posso sbagliarmi) cose diverse: una sua delusione, e un risentimento nei miei confronti per la mia decisione; al tempo stesso ipotizzavo che ci fosse già un’altra (cambiamento repentino). Ipotesi, appunto, delle quali in fondo non m’importa nulla: quel che era certo era che lui mi sembrava molto confuso (e gliel’ho detto: non ha risposto, come mai? Doveva essere nel SUO interesse non voler dare questa IMPRESSIONE, mi pare) e che io ora un uomo così non lo voglio. Amen, cara mia. Anche questa è andata: grazie soprattutto, più che alle “sensazioni” ormai, all’esperienza. Se aveva intenzione (sia pure inconscia, non certo malvagia: è un brevo reghezzo, direbbe Banfi) di “ripetere la storia”, cioè di farmi vivere una cosa insoddisfacente per me per il bisogno di disimpegno suo (improvviso), tenendo il piedino… Una storia piena di dubbi, ambiguità, immatura, beh, io no, grazie lo stesso, ho già dato. Se voglio questo lo decido oggi stesso e me ne trovo dieci, di uomini un po’ “confusi”, ma coi quali è certo, certissimo, che possano essere “decisi, decisissimi”: a divertirsi. E poi, in caso, se ha tanto bisogno di questo, e di questa confusione… Ha già le sue ex e le sue amiche… LUNA cara, non c’è bisogno che ci sia anch’io. 🙂

  • 8102
    ANNA2010 -

    Lo so, Luna. Lo so benissimo. E’ stata una scelta, purissimo libero arbitrio. Infatti l’ ho premesso, ho poco da dire. Quel che e’ desolante per me e’ che ancora stanotte mi sono svegliata verso le cinque con un urlo pazzesco, tipo animale dilaniato. Mi capitava anche quando ero con lui e mi prendevo anche delle “sgridate” affettuose : ” amore non voglio che tu abbia queste paure. Io amo te e per questo sono qui e lo saro’ sempre”. Per me c’era gia’ allora un passato di abbandono e la paura che tutto potesse finire in un flash non mi suonava come una news, era gia’ incisa profondamente nel mio animo.
    Adesso con queste paure posso giusto convivere perche’ le sogno, diventano tangibili seppur nell’ inconscio, mi sveglio e lo sono a tutti gli effetti. BUONGIORNO ANNA 🙁
    Non scrivo tanto, anzi, non scrivo per niente, ma vi leggo sempre.
    Un giorno, spero anche di ritrovare le parole 😉
    Un abbraccio a tutti.
    P.S. Luna io non parlo mai di questo forum. L’ ho fatto solo anni fa e solo con le mie piu’ care amiche. Un giorno postero’ una mail e spero tu mi scriva…voglio farti vedere i miei gattacci !!! Il tuo come sta??? Un bacio grande a te. Per me e’ come se fossi un’ amica reale e non web.

  • 8103
    elena -

    ciao Luna
    allora una domanda alla volta, mi si stà creando confusione in testa e nn sono autocentrata. Sono abbastanza fluttuante in questo periodo, nel senso che, prima penso una cosa e poi subito dopo la ridiscuto e nn è da me.
    Il ruolo che gioca questa “lei” nn l’ho ancora capito bene nemmeno io.Dalle sue parole energe che sia solo un’amica e nulla più, ma ciò nn vieta che potrebbe divenire qualcosa in più.Si parla di voglia di condividere esperienze vissute, di intimità più profonde, di conoscenza una dell’altro; ma mi dice che nn cè attrazione fisica,come ce stata con me.E’ uno scambio di pareri e di vite.
    NN sò in che termini gli parla di me e del nostro rapporto, nn me lo vuole dire, ma quando gli parlo che anch’io ho scambi con i miei amici sul da farsi, lui punta il dito e mi chiede:allora, lo vedi che lo fai anche tu?
    Un’altra cosa emersa è che lui nn riesce a tagliare il cordone obelicale dalla sua famiglia e mettere in progetto quello che lui desidera per se.Suo padre parrebbe autoritario e l’attività di famiglia, vorrebbe un domani lasciarla ai figli mentre a loro nn la vorrebbero.Quindi il solo parlare con suo padre gli procura malesseri e da li la decisione di nn allontanarsi troppo dal paese.
    Il nostro rapporto stà mettendosi su di un piano amichevole.Ti posso dire come la penso io su questo fattore, ossia, per me nn è sufficente considerare coppia un essersi relazionati per 10 gg solo ad agosto. Ce la volontà di costruire, ma nn sufficenti per esserne sicura che sia la persona giusta.Questi suoi continui sbalzi umorali, mi infastidiscono oltre che a mettermi a disagio. Si è passati dal suo punto di vista a: 50 chiamate al di per mettermi al corrente che cosa fà, al nulla. Come se uno ti fà provare la caramella; ti piace e poi te la toglie.Un giusto equilibrio nn cè.E’ anche vero che un rapporto nn si costruisce al telefono,sono d’accordo con lui,ma cosa ci posso fare se abitiamo a distanza?si sapeva che era così.
    Ieri sera ho chiesto se faceva piacere che io scendessi a trovarlo:la sua risposta è stata che;ha troppe situazioni aperte e nn si godrebbe la mia vicinanza e nemmeno la farebbe godere a me.
    Sempre per ciò che mi riguarda stò cercando di alleggerire il pensiero di essere una “cozza” lasciandolo libero di chiamarmi quando lo desidera e io di fare altrettanto.Deve essere un piacere, nn una imposizione.E’ anche vero che lui è stato chiaro:nn fare questo per me se desideri che io torni in coppia e da te, perchè nn ci torno.

  • 8104
    LUNA -

    ELENA: ciao, sarò franca, anche se mio chiamo Luna.
    E dopo questa cazzata, per sdrammatizzare il mio impeto risponditorio, eccomi:

    @sempre per ciò che mi riguarda stò cercando di alleggerire il pensiero di essere una “cozza” lasciandolo libero di chiamarmi quando lo desidera e io di fare altrettanto.Deve essere un piacere, nn una imposizione.E’ anche vero che lui è stato chiaro:nn fare questo per me se desideri che io torni in coppia e da te, perchè nn ci torno.

    partiamo dalla fine, anche se IO continuo ad essere confusa. Confusa perché leggo nelle tue parole due cose in antitesi: dei discorsi che sembrano da coppia (cioè dover spiegare chi è lei o non è lei) e frasi lapidarie, come questa, nel finale @nn fare questo per me se desideri che io torni in coppia e da te, perchè nn ci torno, che non capisco cosa vuol dire. Perché se vuol dire: con te non sto in coppia cosa ne stiamo parlando a fare? di lui e te, cioè, parliamo di come ti senti tu, ma se lui con te non ci sta e non intende starci l’argomento coppia è già chiuso.
    se invece vuol dire altro non ho capito, ma perché ho l’impressione che questa persona ti appunto confonda?
    inoltre @quel sempre per ciò che mi riguarda stò cercando di alleggerire il pensiero di essere una “cozza” lasciandolo libero di chiamarmi quando lo desidera e io di fare altrettanto.
    anche mi lascia perplessa.
    e ti spiego perché: può capitarci di essere invadenti, eccessivi, e allora l’autocritica di dire sto esagerando e rallentare o tirare il freno certamente ci sta.
    ci sta pure il fatto che una persona ci dica: scusa, così per me è troppo. e così, poiché la nostra libertà finisce dove inizia quella dell’altro, ok, per rispetto verso l’altro ci diamo una regolata. L’altra persona può anche “aiutare” noi ad essere più obiettivi sulla nostra incontineanza chiamatoria ecc, portarci a riflettere che per noi stessi, pure, stiamo esagerando, esprimendo il suo punto di vista…

    però non mi piace, non mi piace la sensazione di debolezza rispetto questa storia (pure quando la analizzi lucidamente tenendo conto di te) che mi sembra di percepire in te, tra le righe.
    Non mi piace perché sento che non piace neanche a te. Sento (posso ovviamente essere sorda o sentire male) che questa situazione ti sta causando molto più disagi che piacere. E allora, indipendentemente da chi sia lui e cosa dice e come la pensa, cioè, senza per forza dover dire che la resposabilità sia sua, mi pare che il centro della faccenda sia che vedo un po’ di

  • 8105
    LUNA -

    energie in centrifuga invece che direzionate.
    A me pare che questa persona ti dia la sensazione (non l’ho detto che lo fa, e ho detto mi pare) di bloccare le energie. Qualunque sia la buona o ottima ragione che ti dà.
    Poi: gli parla di te e di voi, con una persona con cui dice che si scambia emozioni e vita, e non scambia con te confidenze che a lei fa su di voi e te?
    Lo so che ho scritto questa frase come un arzigogolo, e l’ho fatto apposta. Perché quando tu mi parli di quest’uomo io vedo assai arzigogoli. Mi viene anche il dubbio che sia uno che se la cava molto bene con la dialettica, e quindi ha una risposta giusta per ogni domanda, anche quando non ha una risposta o elude una risposta di fatto.
    ammetto una cosa però: forse non sono completamente obiettiva, perché empaticamente ti sono troppo vicina. Nel senso che a me un discorso come quello della tipa, del dire e non dire etcc, sembrerebbe un arzigogolo che mi farebbe inizialmente scattare un allarme, rincoglionendomi la testa per capire bene, e poi mi sembrerebbe una cosa dalla quale sentirei assolutamente il bisogno di spostarmi. Forse non per sempre, ma al momento certamente. Ma ripeto, io. Io gli direi: senti, facciamo così, parla con Cunegonda direttamente, invece di parlare con me di lei e con lei di me, perché visto che qua ci siamo io e te questo sovraffollamento non lo capisco, mi stona, non mi somiglia. Gelosa? No. Cioè, non è di gelosia che ti parlo ora, nè di territorialità, e se una persona mi impedisse di parlare con le persone a cui voglio bene, per come sono fatta io, con gelosie senza senso andrei in allarme libertà di espressione ecc. Però sono anche convinta di una cosa: e cioè che esiste una centralità per cui se arriva Gino Pino, e mio moroso non ha mai sentito parlare di Gino Pino e non sa chi è e cosa rappresenta per me, è naturale che io gli spieghi qual è il suo ruolo, e che quel ruolo non leda la centralità più profonda, diversa (non fatta solo di attrazione fisica) che rende un rapporto speciale, in modo diverso, anche in mezzo a rapporti speciali di empatia e confidenza di varia natura. Altrimenti la sola differenza tra chi sta insieme e chi è amico sarebbe l’attrazione fisica e l’atto fisico. Invece la differenza, anche se io di amici maschi ne ho, li ho sempre avuti, e me li tengo, e per loro sento affetto ed empatia, non è certamente solo quella. Mi pare di capire (male?) che non siete insieme, e c’è solo molta fatica. Di testa. Troppa. Pausa spostatoria arieggifera no?

  • 8106
    marianna -

    posso dire una cosa? una cosa sola?….

    Sex and the City ce fa ‘nbaffo!!!!!!!!
    🙂

  • 8107
    kate -

    @Marianna si c’è fa un baffo Sex and the City…però loro hanno vestiti favolosi, borse e scarpe da urlo, lavori fantastici, e gli uomini che hanno sono strafighi….sicuramente sopportare un pò di dolore gli costa moltooooooooooooooooooooooooooo meno!

    E poi vuoi mettere vivere a New York?????????????

    Io farei scambio pure ora, subito….

    Ehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh BAciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  • 8108
    elena -

    Perfettamente d’accordo LUNA;
    qui il problema è che si intralazzano troppi discorsi sovraffollati, per poi stringi stringi arrivare a cosa? a farsi una bella centrifuga mentale e nn capirci più una cippalippa.
    Ieri sera mi parla nn direttamente e chiaro, della dipendenza affettiva. Fa una serie di sue considerazioni, lo ascolto e gli rispondo:nn devi dipendere affettivamente da nessuna, ma desiderare di starci con la xsona solo per il piacere di donarsi a vicenda.Mi risponde che i suoi rapporti sono stati via via, uno dopo l’altro xchè nn riesce a stare solo, facendo scelte anche nn proprio giuste.
    Ora vuole riflettere e mettere in primis il xchè succede questo e sempre dalle sue parole emerge che vuole troppo spesso fare ciò che desidera, senza dover dare spiegazioni alla compagna.E lui si rende perfettamente conto che un rapporto così nn lo vuole nessuna!
    Per ciò che riguarda la tipa ho fatto esattamente ciò che mi hai scritto,in precedenza.Mi sono spostata dicendogli:quello che fai con lei nn me ne può fregà de meno. Appunto per questo lui una notte tornado alle 3 mi chiama e mi dice:mi sento in colpa di provare certe cose.E già li, altro che campanello di allarme!!!!mi sono pure inkazzata per una bomba così a quell’ora(nn ho dormito più)
    Mi sembra però che più si vada avanti e più lui nn sà che direzione prendere, ed io la mia direzione è che mi sono arenata nel vedere discontinuità. Ieri sera per esempio spengo il cell e stamattina vedo la sua chiamata alle 23.45 che voleva?dopo che lui mi mette al corrente che vuole prendersi la serata dedicata a lui?nn gli domando nulla me son rotta un pochino di questi continui saliscendi e stamattina giusto xchè sò che fà colazione con la tipa,più o meno, me ne guardo bene dal chiedergli.Ma stà cosa più vado avanti e più nn mi convince che nn ci sia nulla trà loro,altrimenti che senso avrebbe nascondere certi discorsi? e parliamo di fiducia, che si offende xchè nn ne ho pienamente.
    Cmq mi piacerebbe un pò sorprenderlo e fargli capire che nn sempre trova la xsona presente, ma mi stò domandando:ne vale la pena?se già si parla di noi come due persone che nn sono più una coppia?

  • 8109
    fania -

    Bello lggervi, mi sento meno sola..mi dispiace che ci siano tante persone con poblemi amorosi, io ho dormito poco, ho passato un sabato sera orrendo ed ora sono qui col telefono e dico faccio il numero o no? So che come fidanzato non funziona, vorrei tenerlo come amico ma che ne dite? Tra l’altro riflettevo sulle parole di Luna,

    Lo so che ho scritto questa frase come un arzigogolo, e l’ho fatto apposta. Perché quando tu mi parli di quest’uomo io vedo assai arzigogoli. Mi viene anche il dubbio che sia uno che se la cava molto bene con la dialettica, e quindi ha una risposta giusta per ogni domanda, anche quando non ha una risposta o elude una risposta di fatto.

    Uno dei motivi per cui mi sono allontanata era proprio perche parlava molto ed in maniera convincente…cioe’ lo sentivo molto manipolatore, e solo per i suoi interessi, non chiedeva mai ma ti portava a fare quello che lui desiderava, almeno cosi’ mi sembrava! ed io lo ascoltavo coml’oracolo. Il problema e’ che io sono abituata a dare, poco a ricevere qundi mi piaceva riempirlo di atenzioni ne di piccoli regali, poco mi importava se lui non contraccambiava in questo senso. Dare mi riempe la vita, ricevere da un uomo ho dimenticato cosa sia Che ne dite?

  • 8110
    GIORGIO72 -

    @LUNA sei davvero una persona eccezionale,lasciatelo dire.ogni tuo post è
    davvero sempre troppo azzeccato,davvero insostituibile. Grazie di esserci e di
    aver la pazienza e la voglia di regalarci un po del tuo tempo.

    @MARIANNA
    in questi giorni sei molto propositiva e mi fa molto piacere sentirti cosi. Anche io
    ho tanta voglia di fare, ma per un motivo o per un altro finisco sempre per non
    concludere molto. Questo altalenare fatto di speranza e buoni propositi, ma anche
    di solitudine e noia, mi destabilizza.
    Sempre più prendo consapevolezza che guardando bene tutta questa situazione,
    che va avanti da 4 mesi, in fondo non sento troppo la sua mancanza quanto
    quella di amicizie. E’ molto triste dirlo perchè 3 anni passati insieme adesso li vivo
    solo come un’infinita perdita di tempo nel tentativo stupido ed inutile di cercare
    di mettere su un binario una persona o meglio 2 persone che forse (dico forse
    perchè la nostra storia per vari motivi esterni alla coppia poteva avere una svolta
    proprio quando lei mi ha mollato quindi preferisco mantenere il beneficio del
    dubbio) non eran fatte per stare insieme, benchè fossero piu simili di quanto non
    si immagina.
    Non dovrei assolutamente pensare a lei ma vivermi la mia vita ma non riesco a
    non avere una sorta di desiderio di “rivincita”. MI fa male sapere che lei abbia
    un’idea sbagliata di me. Continua a dire in giro che io faccio questo o quello per
    lei per farmi notare ma credetemi nonostante la premessa appena fatta non sto
    facendo nulla per dimostrarle che sono in un modo piuttosto che in un altro. MI
    sarebbe solo piaciuto che mi avesse almeno ricordato per la persona che sono e
    senza tutte le false verità che si è costruita. L’autoconvinzione è una cosa brutta e
    so bene che lei è supportata in tutto ciò dalla sua cara amica che ovviamente non
    puo vedermi (non chiedetemi il perchè di questo odio visto che nn mi conosce
    quasi per neinte e le poche volte che ci siam visti rideva e scherzava con me).
    Quando ripenso al suo comportamento mi viene una tristezza infinita. Credetemi
    non ho fatto nulla per farmi voler male eppure questo ho ottenuto. HO fatto di
    tutto per lei e nonostante la fine della nostra storia, che può pure starci, mi sarei
    aspettato una sorta di “rapporto amichevole” fatto anche semplicemente di 2 righe
    in chat semplicemente per dire “ciao come stai?”. Invece nulla di tutto ciò, anzi in
    le c’è una sorta di paura/rifiuto di sentirmi o ancor peggio vedermi.

  • 8111
    GIORGIO72 -

    Infatti benchè continui a dire a tutti a gran voce “per me è finita è uscito dalla mia
    vita e sto bene cosi” noto che ha molta difficoltà nel sapere qualcosa di buono
    che mi riguarda. Io frequento il fratello che abita vicino a lei ed è capitato che
    andassi a trovarlo e lei fosse a casa sua. Signori miei io citofonavo e lei scappava
    via. Non capisco questa paura/vergogna/difficoltà. Se sei una persona che ha la
    coscienza pulita e sopratutto che non provi alcun sentimento per me per quale
    motivo dovresti avere queste difficoltà? Sinceramente non so cosa pensare. Certe
    volte credo che abbia paura di veder crollare le sue autoconvinzioni, ma non mi
    spiego come questo sia possibile visto che stai con un’altra persona e la desideri
    pure parecchio. Magari teme qualche reazione da parte mia ma conoscendomi
    dovrebbe saperlo che non farei assolutamente nulla e vista la sua indifferenza in
    questi mesi un eventuale incontro si concluderebbe con un semplicissimo “ciao” e
    niente più. Boh non so proprio cosa pensare e probabilmente il mio errore sta
    proprio nel fatto che piuttosto che stare a perder tempo cercando di analizzare e
    dare una risposta a queste situazioni dovrei come dice sempre LUNA arieggiare e
    non curarmi di ciò che succede. Purtroppo sono una persona che per indole vuole
    delle risposte, che per adnare avanti deve capire bene cosa succede e per tutto
    questo mi ritrovo impantanato in una storia che se fossi stato più “bravo” avrei
    dovuto dimenticare più in fretta e vivere diversamente.

    Marianna la canzone di Kim Carnes è bellissima.

    Un salutone a tutti

  • 8112
    LUNA -

    ELENA: …
    cioè …
    e ancora …

    ho una domanda: ma tu credi davvero che questo qua, in un rapporto di vicinanza, sarebbe meglio di com’è a distanza?
    cioè, le relazioni a distanza hanno certe difficoltà, ok, ma perché io non vedo in quello che scrivi difficoltà dovute alla distanza ma solo dei pipponi mentali di prima categoria [anzi, forse di seconda, perché ne esistono di più eleganti e seri] che sto qua ti propina?
    Perché mi sembra che tu debba muoverti in costante adattamento/modulazione/difesa/pazienza/fastidio rispetto alle sue dinamiche del piffero?

    Perché, perdonami, non mi verrai a dire [che sia pure dotato di altre maraveje di qualità che io ovviamente ignoro] che è ok uno che fa proclami sui suoi problemi con la vicinanza emotiva, per mettere le mani avanti (ebbè, lui non lo puoi mica soffocare, lui c’ha paura della donna se lo magna) però poi ti fa due co… con l’intimità chiacchierifera e di colazioni che ha con Gina Pina.
    E arriva pure (e questo mi ha fatto veramente girare le scatole a vortice solo a sentirlo… non sono pacata e obiettiva? Mi son girate comunque, tant’è) a chiamarti di notte per dirti che si sente in colpa di provare certe cose… cioè per lei??? cioè, lui chiama te di notte per scaricarti addosso la sua ansia di provare cose che giudica inopportune ma va tutti i giorni a parlare con gina pina???
    Ma chi sei??? Ti prego, dimmi che costui ha 16 anni. E che so’ ragazzi, dai, ti prego! Ma… scusa, altro campanello d’allarme?
    Cioè, la banda con tanto di sbandieratori, vuoi dire?
    Aspe’, non sto dicendo per forza del fatto che si fa la tipa, ma di come tratta te! di cosa ti chiede. Dipendenza affettiva. Cioè,
    lui dice che la teme…
    ok, allora mettiamola così, e il fatto che dice di non vuole essere assillato perché odia il controllo, ma appena una persona gli dice non voglio sapere ed esce dalla sua dinamica di controllo (controllo, paura di controllo, i suoi contrari) cosa fa? chiama alle 3 di notte, per controllare lui la reazione (come te ne freghi???) e per farsi ri-controllare… perché, perdonami, siete a distanza, quindi lui potrebbe anche farsi 35 subrettes e tu non lo sapresti mai (no, non lo dico per farti venire l’ansia… c’è chi riesce a farsi 35 subrett stando nella stessa casa, e chi non se le farebbe mai neanche se le subrett gli dicono mo’ me te magno, seguimi…) ma lui va solo fuori con gina pina, però, giusto per farti venire una bella ansia, ti deve informare anche quante volte mangiano cruassuan.

  • 8113
    LUNA -

    Se vuoi saperlo tu, o visto che comunque lui ti dice, pressi, e attenzione perché lui è uno che detestando la dipendenza affettiva non può avere legami se non capisce veramente di cosa si tratta e poi anche lui non sopporta di dover dire troppo (infatti dice lui, anche se nessuno gli chiede una cippa) e se ti rompi maroni di dover pensare a cosa fanno e non fanno come fai a essere indifferente???

    ok, può darsi che io non abbia capito niente, e può darsi che lui sia Fra’ Marcantonio. E in tal caso mi scuso per le mie analisi che forse ti confondono. Ma io leggo questo. Io leggo che il fatto che lui con Gina Pina ci giochi a briscola o che ne so è persino, ti giuro, secondo me, in secondo piano rispetto a queste partite a risiko mentali estenuanti a cui ti chiede di giocare.
    E’ ovvio, mi ripeto, che io non sono lì, lì in mezzo alle vostre telefonate e i vostri rapporti, però io leggo te, ed io ti leggo che in testa, per ste storie, forse potresti friggerti un uovo. E che pure quando dici: mi sposto, lo dici comunque dovendo calcolare quanto e come per reggere il suo modo di gestire il tutto, che a te ho l’impressione non piace manco per niente.
    Ora, il sesso non è tutto nella vita, non fraintendermi, esistono affinità elettive profonde,e le nostre nonne aspettavano l’uomo che era al fronte. dunque non ti sto dicendo che questa storia vale meno perché sia a distanza. Ma poiché non ci sono una serie di cose fisiche (sia pure le coccole, la presenza nella quotidianità, il fatto di andare voi a fare colazione insieme) perlomeno dovrebbe valere la candela il rapporto di tipo emotivo, dovrebbe dare soddisfazione, piacere.
    Non sto certamente dicendo che nel momento in cui c’è un problema uno/una se ne va, lo sai benissimo come la penso. Però dipende anche dalla natura del problema. Il fatto che uno ti dica che non siete insieme, ti dice di non andare lì, non muove il culo per venire lui da te, gioca – temo – con l’ambiguità coppia/non coppia, invece di rassicurarti [forse un rapporto a distanza ha ancora più bisogno di rassicurazioni che riempiano i vuoti lasciati dagli sguardi che non si possono leggere], ti tratta più come la sua psicologa a cui raccontare il suo rapporto con le storie che viverne una con te, mi dà da pensare. è un problema di coppia secondo te, questo? o è un problema suo con cui ti carica e ti limita? Non sto dicendo che lui sia un mostro, sto dicendo che c’è qualcosa del suo modo di essere/fare che percepisci come non ok o incompatibile

  • 8114
    LUNA -

    ANNINA: eccomi, scusami per il ritardo 😉
    @Quel che e’ desolante per me e’ che ancora stanotte mi sono svegliata verso le cinque con un urlo pazzesco, tipo animale dilaniato. Mi capitava anche quando ero con lui e mi prendevo anche delle “sgridate” affettuose : ” amore non voglio che tu abbia queste paure. Io amo te e per questo sono qui e lo saro’ sempre”. Per me c’era gia’ allora un passato di abbandono e la paura che tutto potesse finire in un flash non mi suonava come una news, era gia’ incisa profondamente nel mio animo.
    Adesso con queste paure posso giusto convivere perche’ le sogno, diventano tangibili seppur nell’ inconscio, mi sveglio e lo sono a tutti gli effetti.

    ho avuto anch’io incubi, alcuni mi hanno spaventata perché mi svegliavo assolutamente disorientata rispetto a dov’ero [a causa anche, penso, dei miei continui spostamenti, e di un sonno mai, quindi, veramente rilassato]. Ho avuto anche una specie di attacco di panico sognico… una roba tremenda. In sintesi per me ero sveglia dove mi trovavo, vedevo tutto intorno a me, ma provavo TERRORE puro. Quella notte ho sognato “tutto”: l’esperienza e la paura dell’abbandono, la morte di mia nonna (e per la prima volta e l’unica non l’ho sognata, lei, in modo positivo), la malattia di mio nonno, la casa che sto mettendo a posto era un luogo spaventoso che mi inghiottiva come una voragine, le presenze nel sogno erano tutte spaventose, e chi più ne ha più ne metta. Ho sognato persino di svegliarmi, mettermi seduta, urlare ma senza riuscire a tirare fuori la voce. Di alzarmi, andare a cercare aiuto, e di trovare risposte negative, e robe da CSI nella stanza, da parte di c’era, la mia amica, e avrebbe dovuto aiutarmi. Solo a quel punto mi sono svegliata sul serio e sono corsa veramente, come una bambina, a chiedere aiuto, tremando come una foglia. E non avevo il coraggio di riaddormentarmi. E questo non è successo secoli fa. Qualche mese fa.
    Perché te lo racconto? Non certo per spaventarti di più riguardo ai tuoi incubi, o perché mi prenotiate una visita alla neuro 😛
    ma per dirti che io ne avevo avuti, a lungo. Sogni claustrofobici, credo, dai quali mi svegliavo urlando. A volte mi svegliava il mio ex. E poi sognavo questo, perché in realtà mi si chiudeva la gola, dal troppo stress globale, dopo la morte di mia nonna: sognavo che avevo inghiottito una gomma americana, e che stavo per soffocare. Sempre lo stesso “stupido” sogno. In realtà l’angoscia mi chiudeva la gola e quindi la mia mente

  • 8115
    LUNA -

    trovava un’immagine, una situazione, un senso alla sensazione fisica. Mica sognavo di essere chessò alla sagra della sardella. no, ero lì, nel mio letto, ero andata a dormire, e nel cuore della notte mi stavo soffocando con una gomma americana che prima di andare a dormire mi ero dimenticata di sputare. E lui mentre io tentavo di non crepare per la fantomatica gomma (anche premurosamente, eh, intendiamoci) mi doveva svegliare e dire: non c’è nessuna gomma, stai tranquilla.
    Figurati poi se sarei mai andata a dormire con una gomma americana! Ma so’ creativa, e mi creavo il contesto 😛
    Che figata, ah? eppure, ovviamente, tutto ha un senso, e non serve scomodare Freud. Ero piena di stress, dolore e paura. Di sogni, anche incubi, ne facciamo. Io non so che avrei dato per fare un bell’incubo di quelli in cui, non so, ti bocciano ad un esame, litighi con tuo cugino, perdi il treno, ti ritrovi in mutande in mezzo ad una piazza cittadina 😛 magari! No, quei sogni erano belli diretti: la gomma era uguale ansia nella gola, gli altri erano le paure, eccole là, belle chiare.
    Ma se non avessi scaricato le paure nel sonno? Se esse non mi avessero mandato un messaggio? Siamo, in fondo, macchine perfette.
    L’attacco di panico sognico (che di giorno non ho mai avuto, riuscendo ad aggirare e gestire l’angoscia di cose reali come il perdere delle persone che amiamo e sensazioni che non possono che fare male e di dubbi sul futuro quanto mai leciti) è arrivato quando, forse, c’era proprio bisogno che arrivasse. Ha sparato in multicolor e maxischermo tutto (se non tutto, molto) ciò che per difendermi avevo trattenuto ad un certo livello, tutto ciò su cui comunque riuscivo a stare in equilibrio, tutto ciò che il mio ottimismo riusciva a chiamare: vabbè, non è così grave dai, anche perché a volte abbiamo paura di dirci quanto dolore, paura, disorientamento proviamo sul serio.
    ora, capisci a me, se mi sogno di nuovo una roba del genere stasera, anche perché ne ho parlato, mi ca… addosso 😛 però non è mai più successo. La mattina dopo tra l’altro io e una mia amica (che pure lei ne ha passate) e aveva incubato tremendo la stessa notte ne abbiamo parlato in cabaret. Io credo che dovevo scaricare, io credo che quella notte devastante sia stata sana e mi abbia fatto un favore.
    Anch’io ti voglio bene Anna, anche se non ti ho mai vista. Ti ho regalato il peggiore dei miei incubi per dimostrartelo. E mi sono pure presa il tempo per raccontartelo bene :PPP Che culo ah? :PPPPPPP
    TVB

  • 8116
    ANNA2010 -

    ahahahah..ma che bei sogni fanno queste allegre ragazze !!!!
    La penso come te, Lunetta. La nostra mente sfoga quel che deve nei momenti in cui puo’ perche’ noi, super organizzate a sopravvivere, di giorno, non glielo permettiamo. Penso faccia bene sognare quella spazzatura. Urlare, cioe’, voler urlare e non avere voce, e’ la premessa di ogni mio incubo…poi finisce che la trovo dopo essermi trovata terrorizzata nella fantasia e urlo davvero!Ma che bei momenti!
    Anche io non ho mai avuto attacchi di panico. Ho pero’ avuto quelli di ansia e sono gia’ abbastanza per me. La gente parla e io non riesco a concentrarmi, due piu’ due diventa un rebus anche con la calcolatrice e sento formichine malefiche in tutto il corpo, dalla testa ai piedi. Risalgono a tempo e tempo fa, ma io NON DIMENTICO.
    Oggi un incubo reale: l’ufficio con mille casini e mille cose da fare…voglio scrivere e lo faro’ presto 😉
    Bacio, tesoro. Bacio a tutti.

  • 8117
    angi -

    Amici, E’ un po’ che non vi leggo, ora pian piano mi aggiorno…in realtà sono stata a rifletteresulle mie novità: ci siamo incontrati per caso e mi ha chiesto di vederci in modo che io potessi restituirgli le cose, compresa la posta. Mi ha chiesto di salire in macchina e abbiamo parlato un’ora, così, di punto in bianco dopo 4 mesi si assenza. Bene, lui è rimasto al punto di prima, gli stessi discorsi, stesso dolore, non ha fatto un passo avanti e sta male senza di me, mi ha detto che è difficile. Io zitta, non cedo perchè voglio sentirmi dire delle cose che tanto non mi dirà mai…poi il giorno dopo gli scrivo un messaggio contenente una riflessione sul suo discorso: “la verità la conosciamo tutti e due, è che io volevo una famiglia e figli e tu non eri socuro neanche di voler convivere”. Risposta sua, : “TI PREGO!!!Non iniziamo”.
    Bene, adesso ditemi voi se non dovrei spaccargli un piatto in testa…io ritorno nel mio silenzio…

  • 8118
    Naty -

    LUNA cara, te lo devo dire…
    Tu, co’ questa tua Gina Pina, me fai morì! 🙂

  • 8119
    elena -

    che dire LUNA, hai perfettamente ragione. E allora che faccio? la domanda cruciale parrebbe questa. Se da una parte mi viene voglia di mandarlo a ca..re (scusa il francesismo), dall’altra appena mi sposto lui mette in pratica che, tutte se ne vanno, che lui è solo, insomma che nessuno lo capisce. oggi l’assurdità era che alla mia domanda: xchè nn ricarichi il cell e mi chiami con quello? è andato in ansia per la richiesta e farnicolava e la sua spiegazione è stata: per ora no.Può essere che uno nn voglia ricaricare il cell, ma la cosa nn mi convince almeno nn è questa cosa, ma come si ascoltano le parole.
    Ansia nel dover dare spiegazioni,plausibili o no.
    Mi convince sempre meno anche l’idea di nn poter scendere al momento e lui salire.Quale sia il reale motivo nn ne ho idea.
    Lui dice che nn si godrebbe il momento, considerato che in famiglia cè un pò di caos. Ma la mia testa mi porta a pensare che se un uomo di 37 anni nn può essere libero ma dipendere dal nido famigliare, mi farei qualche domandina.

  • 8120
    kate -

    …Ma voi con questi incubi a CSI gli fate un baffo!

    Si so quanto sono brutti gli incubi, per un periodo ogni notte li facevo, e il mio compagno era preoccupatissimo….poi sono passati e a volte ritornano…
    gli attacchi di panico, beh quelli li conosco da una vita e oramai ne so talmente tanto che riesco in parte a controllarli, e sempre con l’aiuto del mio compagno ho superato molte cose che mi terrorizzavano…

    è brutto quando ci sono queste cose, però in qualche modo direi che sono una guida e un messaggio per farci capire altro….

    baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii vi voglio bene!

    kate

  • 8121
    Giu -

    anche io ho sofferto spesso di attacchi di panico…. e in realtà stanotte, dopo una giornata a traslocare quasi tutto quanto rimaneva nella nostra casa comune, mi sono svegliata alle 5 vomitando tutto quello che avevo in corpo…
    nonostante il tempo passi, senza preavviso, ripiombo nelle paure più antiche e cupe
    sono 2 giorni che ‘sto’ nuovamente in mezzo alla sensazione di paralisi e chiusura di ogni opportunità di gioia- so che passerà anche questo- e osservo…

  • 8122
    LUNA -

    NATY: 🙂 😛
    ANNINA e KATE: certo che sono sempre un messaggio. Sia gli attacchi d’ansia che gli attacchi di panico.
    Ci parlano. A parolacce, magari 😉 ma sono il risultato di un sistema che funziona e quindi dice la sua.
    ELENA: forse nessuna lo capisce perché è un egocentrico piombo che invece di affrontare realmente quello di cui si lamenta, per migliorare la sua vita e i rapporti con l’esterno, pensa che l’esterno sia lì per sopportare/gestire/adattarsi?
    Tu te le fai già, diverse domandine assai.
    E a me pare che non te le fai solo di testa, ma pure de panza.
    E, permettimi, sono troppe le cose di cui non hai idea, anche quando le domande che gli fai non sono roba da chi vuol esser milionario, ma cose normali.
    Almeno questa è la mia impressione.
    Io, ripeto, ho l’impressione che questa, per essere ancora e solo praticamente (nel senso che non so quanto vi siete effettivamente visti e frequentati con continuità, ma poco, mi pare di aver capito) è già faticosissima, poco chiara, piena di problemi e di malesseri.
    A parte che la tua considerazione sul suo rapporto con la famiglia certamente ci sta (e anche che tu possa pensare: non fa per me, che è un dato obiettivo), io vedo più nebbia che in val padana in questa storia. Ma poi, onestamente, a parte rifilarti tanti pipponi mentali suoi cosa ti sta dando quest’uomo?
    [che poi non era quello che non voleva la dipendenza affettiva? e poi se ti sposti 5 minuti diventa un ricattatore dipendente sonosoloalmondo? è così? ho capito bene?].
    Lo so che sono dura, Elena, ma perché io ho la sensazione che tu ti stia sfracellando i maroni?
    Ma, veramente, perché?
    Cioè, a parte il fatto che se ti sposti lui va in crisi [e se ti avvicini pure… dico, che figata, ahò!] e che ti fondi il cervello di monologhi perché lui, mi pare, pure quando parla parecchio… non dice un c....… e sennò non dice niente direttamente, o comunque non può neanche dare una risposta diretta e banale su una ricarica, e che comunque mettiamo pure che sia l’uomo migliore del mondo però di fatto mi pare:
    a) è in crisi, non si sa se da tutta la vita o da 5 minuti, però mi pare che se la gestisce male e te la butta tutta addosso
    b) si aspetta che tu sia in grado di reggerla. perché la sua sensibilità è centrale più che la tua di qualsiasi rapporto si tratti
    c) ti scarica ansie ma non tollera le tue, pure quando vengono da qualcosa di concreto, attuale, che può effettivamente ? e non da concetti generici come quelli che tira fuori lui

  • 8123
    LUNA -

    d) tu ti sei un po’ impuntata con questa storia perché ha avuto un inizio luminoso? scusa la domanda brutale, ma pensi possa essere così?
    ti manca il lui dell’inizio e speri che torni?
    non riesci a considerare che il lui dell’inizio forse lo conoscevi di meno e via via lo stai conoscendo di più e ti sta mostrando dei lati in più che non ti piacciono?
    non è che è cambiato, ma lo stai solo conoscendo di più, intendo.
    non puoi sapere se appunto lui fa sempre così [anche se in parte, mi pare, lo ha pure ammesso, che lui ha dei problemi con le relazioni. e da un certo punto di vista dicendolo, ma non mettendosi neanche nella posizione: vorrei vivere veramente questa relazione, ORA, no non so, tra 20 anni chissà, quando si creeranno della fantomatiche migliori circostanze, voglio ORA fare stare meglio anche la persona con cui mi relaziono, insieme a me… Non mi pare che lo abbia detto, e quindi mi pare che si stia parando anche il culo dietro alla sua incapacità di vivere relazioni in un certo modo, che si stia parando il culo mettendo persino il disinteresse ad avere una relazione nelle sue varie, basilari, caratteristiche, ma proprio quelle anche terraterra, tra i sintomi del suo non riuscire a provare interesse in una relazione… insomma, ma che giro è?
    Se sta così male, per una serie di ragioni, gli ci vuole uno specialista, perché tu non puoi sostituirlo. Se ha mal di denti potete stare a parlare delle carie al telefono per 5 anni e lui può dirti che ti tratta male perché ha il mal di denti [che non è una giustificazione, è un dato di fatto], ma non puoi essere il dentista…

    Ma Elena se non mi sto sbagliando [e certo che può essere eccome, che ne so?], ma chi te lo fa fare??? cosa?

    FANIA: hai avuto la sensazione che ti manipolasse, ho capito bene?
    raramente quando sentiamo questa sensazione sbagliamo, temo. vuol dire comunque che percepiamo qualcosa che a noi, nel nostro sentire, non torna, ci allarma. Fosse pure la sensazione di uno sbilanciamento in una relazione, per cui ci sentiamo “messi sotto”, che l’altro lo faccia apposta o no. Spostandoci possiamo riconoscere le nostre sensazioni con maggiore lucidità. Capire cosa non ci torna, da cosa dipende. Come ci poniamo verso.
    ora, intendiamoci, una piccola parte di capacità di manipolazione esiste in tutti noi, anche solo inconscia. Per esempio lo è il senso di colpa. La nostra società è abituata ad usare il senso di colpa senza manco rendersene conto, anche in frasi e situazioni molto banali.

  • 8124
    elena -

    diciamo che è finita per bene ora? diciamo che mi sono rotta di questi continui sbalzi che oggi sono amica, domani amante, dopodomani chenesò? il suo ultimo sms:nn cè risp che possa darti x farti stare meglio.Tutto questo fà molto male anche a me e devo fare chiarezza;devo capirmi di più xchè altrimenti continuo a travolgere chi si accosta a me.
    Era riferito al fatto che mi richiedeva di sentirci un pò meno e richiedeva di vedere ginopina senza sentirsi in colpa.
    Ora: premettendo che uno può fare ciò che meglio desidera della sua vita o meglio, nel reciproco rispetto delle parti comuni, nn mi si dica che con questa qui nn ha proprio nulla a che fare!!! e nn è gelosia, ma voglia di nn farsi prendere per il cul
    Come dicono i miei amici:mandalo a ffanculo e nn stare nemmeno a pensarci di rimanerci amica,perchè uomini così sono deleteri

  • 8125
    LUNA -

    Elena: e i tuoi amici avranno anche elementi in più rispetto a noi del forum. Cioè potranno, immagino, anche vederti persino in faccia, nel modo di parlare, negli equilibri anche di organizzazione della tua giornata quanto costui sia un bene o un disagio per te.

    A volte ci possono fregare anche i luoghi comuni, pure autoimposti:
    cioè, magari al nostro istinto o modo di essere una situazione non piace per nulla (anche solo perché non ci somiglia), ma ci diciamo:
    però se io così o colà sembro gelosa? perché io non sono gelosa e non mi piace passare da gelosa.
    o tipo: mi sento trascurata, per i miei parametri è così, ma se mi incazzo o infastidisco signirica che io non so rispettare gli spazi altrui? Non mi piace pensare di dover sembrare/dovermi sentire una persona che non rispetta gli spazi altrui.
    o tipo: sto veramente perdendo la pazienza, ma se perdo la pazienza non sono abbastanza aperta nei confronti dell’altro? a me non piace pensare di sembrare una persona poco aperta.

    non dico che sia il tuo caso, nè il vostro. ma riflettevo su questo per il fatto che a me sembra così evidente che di chiunque possa essere la responsabilità questa situazione ti crea palese disagio. e quindi il diritto di spostarti mi sembra logico.

    Al di là di ogni questione di gelosia, come ti ho già detto io pure che sto qua e non c’entro un tubo con lui non capisco la centralità di questa ginapina.
    @Era riferito al fatto che mi richiedeva di sentirci un pò meno e richiedeva di vedere ginopina senza sentirsi in colpa.

    voglio vedere a chi non darebbe fastidio questo, soprattutto i due elementi: ho bisogno di sentire meno te
    ho bisogno di sentire ginapina

    io come ti ho già detto ho amici maschi e quindi non vedo malizia per forza, tuttavia io ancora non ho capito su cosa si deve fare chiarezza (talmente tante sembrano essere le cose anche se alcune pure opposte). anche sto senso di colpa su ginapina ha rotto i maroni.
    saresti tu che glielo fai?
    sarebbe lui che se lo fa da solo? io quando ti leggo ho l’impressione che parli di ginapina come di una cosa di cui non si può fare a meno.
    e che sia perché ha una forma di dipendenza da ginapina, perché ha un interesse per ginapina, perché ha una sua forma di dipendenza interna per cui deve imporre ginapina per mantenere le distanze e non sentirsi invaso, che sia per altre ragioni… che due maroni, elena, lo stesso. Mi ripeto: c’è troppa ginapina, qualunque cosa ella sia o rappresenti, in questa relazione, che peraltro non ha

  • 8126
    LUNA -

    neppure chiara definizione. Ma non in maniera positiva freestyle tipo: stiamo bene, godiamoci le sensazioni e la compagnia reciproca, la conoscenza e senza imporci paletti di definizione scopriamo, vivendo, insieme dove stiamo andando, bensì in maniera, mi pare, negativa in cui tutto è una fatica, un paletto, una pippa mentale, una confusione di ruoli e presenze, di emozioni, in cui appunto se il sentirsi è un piacere spontaneo di spontaneità qua ce n’è ben poca, perché
    manca la spontaneità dell’incontro…
    che sia pure solo per due parametri diversi di quante volte ci si dovrebbe sentire al giorno è chiaro che, almeno in questo momento, non vi incontrate sulla stessa lunghezza d’onda.

    @devo fare chiarezza;devo capirmi di più xchè altrimenti continuo a travolgere chi si accosta a me.

    mi pare il minimo della vita, anche per lui stesso.
    e, mi ripeto, non credo affatto, a sensazione (ma ovviamente è la mia, e non sono lì) che in una relazione non più di distanza ci sarebbero meno problemi, visto che stai parlando con una persona che è riuscita a creare ancora più distanza in una relazione a distanza, per esempio.
    anche sta storia di ginapina ti ha messo in una condizione di ansia.

    non so, a me pare che hai già dato, stavi meglio e che potresti rilassarti un po’ e aprirti ad esperienze più positive.
    se poi è in grado un giorno di essere, questa, una esperienza positiva non lo so, ora non direi.

  • 8127
    elena -

    appunto Luna,
    anch’io nn capisco dove sia la linea di confine trà:il voler tralasciare il nostro sentirci e doversi vivere quell’altra.
    Premettendo che, trà le mie pippe mentali ci può pure stare che uno abbia voglia di rilassarsi un attimo, staccare la spina, autocentrarsi e creare le basi su cui discutere. Ma dal dire: guarda,io e te non stiamo più in coppia ed è il caso che ci sentiamo un pò meno ed io ho bisogno di farmi meno sensi di colpa e di godere della presenza di stà qui! e tutta una serie di suoi pipponi cervellotici che ditruggono al posto di creare
    Allora stà qui ti ha preso talmente bene che: a) hai dovuto chiudere la ns relazione per seguire l’altra(e ci stà) b) mi hai preso per il culo talmente bene che prima di decidere hai tenuto il piede in due scarpe. c) nn mi devi chiedere di rimanere amici e farti stì benedetti sensi di colpa per scusarti dell’accaduto.
    Cmq in tutta questa storia, la centralità degli eventi, hai perfettamente ragione: è che sentivo disagio.
    Emotivo, empatico, distruttivo, cose poco chiare e arzigogoli che nn mi convincevano e nn mi convincono a tutt’oggi, anche se si proclama: io sono vero e sincero.
    L’inkazzatura che ho con me stessa e che gira e rigira, tutti finiscono con il volere solo una cosa:il letto
    E per come sono fatta io, cribbio,mi è costato finirci subito al primo incontro senza avere nemmeno il tempo di pensare a cosa stava accadendo. E già li, altro che disagio con me stessa che pure lui se ne è accorto.
    Per come si sono messe le cose, ho tagliato definitivamente: nn ci sono state,per i miei parametri, le basi per creare un’amicizia.
    Anche se, fondamentalmente, ci siamo visti 4 gg a luglio e 10 gg agosto, quindi nemmeno il tempo per viversi pienamente.
    Per creare amicizia, devo sentire che qualcosa in comune abbiamo e nn che questo qui, mi prenda, per appunto, come la sua psicologa su cui scaricare le sue frustazioni e suoi fallimenti e i suoi deliri famigliari. Oddio, posso pure ascoltare, deliniare, sentire empaticamente una persona, ma poi tu di quella persona ne trai conclusioni che nn devono essere:ma è tutto lui o manca qualcosa?
    Mah LUNA mi metto l’anima in pace e sorrido

  • 8128
    fania -

    @ Luna, si, mi sa che ha ragione, le emozioni venfono dal ns profondo e se si sente una cosa, quella e’ quella giusta. Se mi sono allontanata ci saranno stati dei motivi validi per me anche se ora sono qui che ci ripenso. Ma che parlatore, quante telefonate…mi ha chiesto di dormire a casa sua…ed io sono secoli che non dormo con un uomo. Ha stuzzicato tutti i miei desideri piu’ profondi…ma sicuramente non e’ l’uomo per me!
    Vi scrivo qui una cosa che credo possa essere utile a tutti noi e che io spesso rileggo per averla ben presente
    Tu hai amato troppo. La psicoterapeuta americana Norwood scrive: “Amare” diventa “amare troppo” quando il vostro partner non è quello giusto, non si occupa di voi, non è emotivamente disponibile e, ciò nonostante, non riuscite a lasciarlo: anzi, lo desiderate e lo amate ancora di più…..”E’ un libro che fa riflettere

  • 8129
    silvy -

    CIAO A TUTTE!
    Dove sono le mie amazzoni? (francy, alice, heidi… ) se non scrivono più credo sia buon
    segno. Luna col vessillo in testa sei qui ad aiutare chi s’è smarrito.
    E’ un pò che non scrivo, per chi non mi conosce faccio una rapida presentazione.
    Lasciata un anno fa circa, dopo 11 anni insieme (fidanzamento più convivenza) l’anno
    scorso decidiamo di sposarci, mettere su famiglia, e comprare casa insieme e lui mi
    lascia perché confuso. Premetto che ora ho quasi 35 anni.
    Non sto ancora bene ma sto meglio. Ho iniziato facendo quello che tutti consigliano di
    fare in questi casi: leggere, fare sport, curare il proprio aspetto, tenersi cari gli amici. E’
    uno step importante questo ma è solo la punta dell’iceberg. Ho riflettuto tanto su di noi
    per capire il perché le cose si sono evolute in un certo modo. Sono giunta ad una
    conclusione plausibile che affonda le sue radici nelle nostre famiglie e all’inizio del
    nostro rapporto: l’ho raccontata a chi ancora mi chiedeva “perché”, me ne sono convinta
    e l’ho archiviata. Nel frattempo come da copione mi sono iscritta in palestra, ho cambiato
    look, ho fatto nuove amicizie e ho letto molto… ma non bastava… finché non leggo un
    libro di Volo, scrittore mediocre a mio avviso, ma parlava di me, parlava di noi. Mi
    colpisce una frase: a volte la coppia è una fuga dalla nostra vita, dalle responsabilità che
    abbiamo verso noi stessi, affidiamo all’altro la responsabilità della nostra felicità come
    fosse l’unica cosa bella e certa. Paragona il rapporto di coppia ad un anestetico che prima
    o poi finisce il suo effetto e allora o se ne prende dell’altro (ci si innamora di un’altra
    persona come forse ha fatto il mio ex) o se ne assume una dose più alta (ci si sposa e
    fanno figli come volevo fare io). Morale della favola: ero (sono) insoddisfatta della mia
    vita e di me stessa. Pensavo che avrei trovato pace nel ruolo di moglie e madre, che mi
    sarei sentita appagata ma era una via di fuga da una serie di incombenze o questioni
    irrisolte (lavoro, famiglia, casa, rapporti, etc.). Forse non c’è nulla di sbagliato tanti
    intraprendono questa strada. Ad esempio un mio amico ha detto della moglie “E’ nata
    per fare i figli”… a me che so che è una ragazza in gamba, questa frase è sembrata
    riduttiva!
    Quello che voglio dirvi è che forse non sempre è AMORE, a volte l’altro è solo una
    splendida cosa a cui appoggiarsi perché da soli non riusciamo a stare in piedi. Imparare
    a stare soli significa essere appagati della propria vita!

  • 8130
    silvy -

    Qualcuno mi dirà che se in quest’anno di singletudine avevo trovato un altro uomo ora
    non starei qui a dispensare ste perle di saggezza e a farmi tante menate sull’essere
    soddisfatti sul perché e sul percome… E’ vero! Però è anche vero che forse un altro non
    lo si trova perché non si è ancora pronti, perché ora si DEVONO fare i conti con delle
    realtà che prima si tendeva a insabbiare! E poi anche se avessi trovato un altro chi mi
    garantisce che anche questo alla fine non mi lascerà?! E allora si ricomincia da capo?!
    Non sarà il caso di approfittare di questa nuova consapevolezza acquisita attraverso un
    percorso doloroso che mai avremmo voluto intraprendere, ma che ahimè siamo stati
    costretti ad affrontare, per mettere mano a delle cose che non ci vanno bene?! Sembra
    facile? No non lo è!!! Non so neanche se ci voglio mettere mano perché è fatica e tanta
    pure! e serve anche un pizzico di fortuna! Ma è così… proprio così che è andata!
    Per cui il mio vuole essere solo un invito a riflettere che spero vi aiuterà a capire e ad
    andare avanti.
    Un abbraccio a tutti in particolare a LUNA!!!

  • 8131
    LUNA -

    ELENA: sincero o non sincero lui, il tuo disagio, sincero, con te stessa in primo luogo intanto, lo era di sicuro, quindi…
    e idem per amicizia: fai quello che ti viene di fare, appunto, secondo i tuoi parametri che ti fanno stare meglio.

    E non incazzarti con te stessa, se puoi, ma piuttosto riposati! che mi pare che il cervello lo hai tirato parecchio ultimamente! 🙂

    @Mah LUNA mi metto l’anima in pace e sorrido 🙂

    FANIA: @Ma che parlatore, quante telefonate…mi ha chiesto di dormire a casa sua…ed io sono secoli che non dormo con un uomo. Ha stuzzicato tutti i miei desideri piu’ profondi…ma sicuramente non e’ l’uomo per me!

    Riconoscere i propri bisogni/desideri tra sè e sè, intanto, mi sembra un’importantissima cosa.
    Ora metafora un poco cacao, però:
    se sento che ho il bisogno/desiderio di staccare e di andare in vacanza, e me lo riconosco, e sulla vetrina di un’agenzia c’è la proposta di un viaggio eccezionale magnifico stupendissimo, che si presenta in un certo modo sulla carta, e io considero l’opportunità, prenoto e parto sto in effetti riconoscendo il mio bisogno e sto agendo in tal senso. Poi però se parto e scopro che invece il viaggio non è ciò che mi era stato “venduto”, o che pensavo fosse, o che comunque non collima veramente con il mio bisogno perché al di là di tutta la magnificenza da spot mi hanno messo in una camera bugigattolo che fuori dalla finestra ha un muro o in una camerata, e che invece di nuvel cusin devo mangiare rospi posso tornare indietro…
    e la prossima volta magari saprò leggere anche meglio un annuncio, cosa propone, anche tra le righe o in evidenza che sia.

    Io, vedi, volendo, leggo la tua esperienza, per quanto mi dispiaccia chiaramente per lo stato d’animo tuo [e facile per me leggere da fuori, mi dirai…] in un modo positivo per te.
    Nel senso che io trovo positivo che tu abbia avuto la consapevolezza dei tuoi bisogni, dei tuoi desideri, e di cosa senti la mancanza, insomma ho l’impressione che di per sè, tra te e te, l’ammissione di una parte del tuo femminile forse messa un po’ in ombra per battaglie, difficoltà. Le donne sono forti, fortissime, io ne sono convinta, e lo dimostrano tantissimo anche durante le difficoltà.
    Le donne hanno anche la capacità, secondo me, di sacrificare delle parti di sè per impegno e generosità e concentrazione di energie.
    Sono capaci tra l’altro di essere molto generose verso l’esterno anche quando sacrificano l’esserlo per sè.
    Non dico che sia per tuttissime così, non dico che

  • 8132
    LUNA -

    ciò non possa essere vero anche per gli uomini, eh, ma sto parlando delle donne, ora, ed è comunque una cosa che ho avuto modo di osservare.

    Ora, Fania, uscendo assolutamente dalla tua esperienza specifica, mi viene una riflessione, stimolata dalle tue parole:

    il problema non sta nel riconoscere i propri bisogni, il problema è che alle volte riconosciamo dei nostri bisogni più attraverso uno stimolo esterno che intimamente, o prima che intimamente, per svariate ragioni. Persino quando pensiamo di averlo assolutamente presente, a volte [lo so, sembra paradossale], forse non ci siamo autorizzati realmente a sentirlo/viverlo. Lo viviamo magari come una prova di dolore, debolezza, e non come un segno di potenzialità e vitalità nostra.
    Allora chi ha risvegliato quel bisogno può sembrarci estremamente più importante o necessario o centrale di quanto in effetti non sia. Quasi che ci desse il permesso di sentire/esprimere il nostro desiderio, quasi fosse il solo capace di gestirlo/colmarlo/portarlo da una dimensione interna ad una dimensione concreta.

    In realtà, l'”ideale”, passatemi la pessima parola [il resto no, se forse sto dicendo delle sciocchezze] sarebbe riconoscere la potenzialità positiva del nostro desiderio di stare meglio, la nostra consapevolezza di uno spazio in noi che si apre verso una direzione e concedersi anche di osservarlo, prima di agire [e in questo mi ricollego anche al discorso di Silvy]… non intendo dire con ciò di non vivere le esperienze, eh, ma che a volte il passaggio troppo rapido tra sentire un bisogno/desiderio e pensare che serva una persona per colmarlo può farci perdere lucidità nell’osservare effettivamente sia il nostro sentire sia chi abbiamo di fronte.
    che può avere una serie di caratteristiche, ma può avere molto anche della nostra proiezione addosso, anche con dinamiche del tipo: vabbè, io in realtà avrei bisogno di un tondo, e questo è un quadrato, però è pur sempre una bella figura geometrica, e limandoci dei lati…

    Il discorso è che in un certo momento possiamo anche dirci: ho voglia di prendermi questo quadrato, perché di per sè non c’è niente di male, ma con la consapevolezza che è quello che stiamo facendo.
    Se invece soffriamo immensamente perché cerchiamo di farci andare bene una situazione perché ci riempe la vita del rumore della cosa di cui abbiamo bisogno ma non della sostanza di quella cosa è un casino…

  • 8133
    fania -

    @Grande Luna, sei in gamba, quello che dici e’ molto vero, ma il mio cuore forse per troppo tempo represso vola e questa persona mi si e’ impressa nell’anima, poi ieri mi ero detta che forse ero pronta per voltar pagina, del resto lui non mi dava quello che volevo, mi sentivo piu’ rilassata, giustamente volevo guardare dentro di me e guardare oltre, e allora che succede? Lui mi telefona, vedo il numero e naturalmente rispondo. Mi saluta mi chiede dei vari amici…poi mi dice che si vede con una donna della quale mi da’ varie notizie, mi dice…siamo amici chiamami quando vuoi, mi chiede ma quando facciamo una cena da me? e poi…sai ho delle magliette da scorciare me le puoi sistemare come l’altra volta? Dico, ma come ….rivolgiti alla tipa, perche’ a me? ma dai siamo amici no???dice lui Io gli ho spiegato che voglio un uomo per me, non uno pronto per tutte le donne…ma lui evade…Mi saluta mandandomi un bacio fortissimo. Che cavolo vuole da me? Come posso reggere con lui un amicizia? Ma e ‘ quello che vuole? O vuole altro? Acci…stavo meglio quando stavo peggio mi viene da dire

  • 8134
    fania -

    @Luna …Se invece soffriamo immensamente perché cerchiamo di farci andare bene una situazione perché ci riempe la vita del rumore della cosa di cui abbiamo bisogno ma non della sostanza di quella cosa è un casino…….Rumore e non sostanza e’ tutto tremendamente vero, rumore e non sostanza…ma come trovare la sostanza, negli ultimo anni quel poco che ho avuto e’ solo rumore, bella riflessione

  • 8135
    LUNA -

    FANIA: potremmo discutere su quello che vuole lui, ma mi sembra molto meno centrale, per te, di quello che vuoi tu.
    Quella telefonata ti ha messo a disagio, più che farti volare il cuore, direi.
    Ti ha messo a disagio perché tu l’hai letta “giusta”, il tuo disagio è scattato, sia per le questioni di sartoria, sia per il fatto che lui ti abbia parlato di un’altra come niente fosse, sia per cosa lui intende per amicizia, sia per come la sta mettendo giù in maniera di pretesa.
    Tu non vuoi un’amicizia con lui, ora, non perlomeno come la intende lui. E non c’è niente di male in questo.
    Tu hai tutto il diritto di proteggerti.
    E può evadere quanto gli pare, per mettere giù la cosa come piace a lui, come fa stare in equilibrio lui per il suo modo di essere/fare, ma rimane il fatto che la cosa non fa stare in equilibrio te.

    L’amicizia presuppone comunque un “galateo emotivo” chiamiamolo così, per cui non spetta solo all’altra persona mettersi in linea con cosa noi intendiamo per amicizia. E’ un incontro.
    Non è che tu hai il dovere di accorciare magliette, per essere corretta, perché lui ha deciso che siete amici, e che una vera amica accorcia magliette mentre lui parla che esce con altre.
    Già se tu non fossi stata chiara, e non ci fossero state implicazioni anche sessuali, un amico potrebbe avere la sensibilità di cogliere dei segnali per cui per te è difficile [o anche impossibile] ora sostenere un rapporto di amicizia, e soprattutto per come l’ha messa giù lui. In più tu invece, in questo caso, hai messo anche in chiaro, espresso a chiare lettere, i tuoi stati d’animo, i tuoi bisogni, quello che ti fa stare male/stare bene…
    il fatto che lui eluda [per quanto emotivamente ti disorienti e/o ti faccia male perché lo percepisci come un rifiuto empatico a mettersi nei tuoi panni, comprendere le tue ragioni, e quindi pensi che l’armonia sia che lui riesca a capire cosa provi, e a chiarire la situazione, possibilmente nel verso di essere come tu vorresti che fosse… il che, Fania, di base è umano… perché di base è apparentemente molto più pacificatorio internamente che doversi spostare considerando il fatto che una persona con cui abbiamo condiviso delle cose/emozioni si sta comportando egoisticamente ecc con noi…] dicevo, il fatto che lui eluda non cambia la sostanza del fatto che ciò che tu esprimi, che giunga a destinazione o no, che sia confermato o no dalla sua risposta, è quello che senti.
    e che se ti metti a cucire, a sopportare, ad adeguarti per

  • 8136
    LUNA -

    per mantenere un filo aperto con lui, per dimostrargli che tu comunque sai accudirlo, esserci, comprendere, dare più delle altre, e puoi offrirgli una completezza mentre lui si disperde con altre donne, per rimandare il momento del distacco, per sedare la tua ansia della sua lontananza… non cambierà il fatto che però senti delle cose, senti che questo è un quadrato e non un tondo, senti il disagio e la frustrazione di vivere una relazione non paritaria, nel senso che comunque c’è chi impone delle regole e chi si adegua, ecc.

    Se un domani un mio amico si innamora di me io non sarò obbligata certo ad amarlo, nè potrà chiedermi di vivere il rapporto in maniera diversa da quella che io mi sento di vivere (amicizia versus amore), e sarò più libera certamente che se avessi accettato una relazione di tipo diverso, ma ciò non toglie che anch’io ho la mia parte di dovere della non ambiguità, essendo appunto un’amica, e non saltando da essere amica a amica anche di sesso con una persona che non vivrebbe la cosa con tutto un altro carico emotivo. E se io porto/riporto/lascio la dimensione del rapporto su un piano di amicizia, perché va bene a me, poiché anche l’altro esiste, io posso avere la mia libertà, ma la mia libertà non include il fatto di ferire l’altra persona dicendo, come un elefante in cristalleria, che mi piace tizio o caio, che esco con gino e pino, ecc. Potrò dirlo ad una mia amica con cui accorcio pantaloni, o anche ad un mio amico fratellifero, per cui impatto della cosa è diverso totalmente, non a una persona che si pone nei miei confronti con un altro stato d’animo e che sta cercando, a fatica pure, di farsela passare…
    ciò mi sembra proprio il minimo della vita, e non so cosa vuole questo tuo “amico”, ma forse dovrebbe imparare che la nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri. e che il nostro sentire per noi è centrale, ma anche gli altri hanno il loro.
    E se la sua libertà è quella di volere più relazioni, o altre relazioni, o di dare all’atto sessuale la sua interpretazione, di chiamare amicizia ciò a comodo, può pure restare come gli pare e frequentare persone a lui compatibili in tal senso, ma non può menarla a te che un quadrato sia un tondo. E che se ASINI EMOTIVI che ci sanno fare con le parole e eludere volano tu devi tenere sul poggiolo una mangiatoia sempre disponibile per quando decidono di atterrare, come tira loro la coda…
    Fania, ti rendi conto di quanto vali?!? Tra voi 2 quella con una marcia in più sei tu!!!!!!!!

  • 8137
    marianna -

    Buondì cuoricini…non posso sempre leggere tutto ma ci ho provato velocemente.Kate innanzitutto ti dico fidati, sex and the city ce fa ‘nbaffo( avranno anche le scarpe belle e vivranno anche a N.Y.ma ce fanno ‘nbaffo) 😐
    Elena il comportamento di questo ragazzo( e qui comincia l’inquisizione)l’ha già analizzato benissimo Luna.Se ci sta una gigiapina in mezzo proprio non vedo,non vedo assolutamente, perchè Tu sia ancora lì. Gli rispondi pure ai messaggini….gli dici di aver capito che lui non vuole neppure una convivenza,figuriamoci i figli… 😐 dovreste dare molta piu’ importanza a voi stesse che a certi omuncoli. Non è una colpa che abbia un’altra dopo di te,sia chiaro. è tutto il resto che fa sconcerto.Non ha nessuna giustificazione per il fatto di sentirsi in colpa con te e poi frequentare sta tipa. Insomma scusa se sono intervenuta brutalmente,non ripeterò quanto detto da Luna,che sottoscrivo, ma semplicemente ti dico di pensare a te stessa, come mai hai fatto prima. E la stessa cosa ,cara Fania, la dico a Te. ho capito bene?questo individuo vuole una sarta o un’amica? bah….spiegatemi il vantaggio,il guadagno di stare con certa gente…a sto punto davvero piuttosto faccio un corredo ai vicini di casa ma non ti aggiusto nessuna maglia, vattene a fanCul0 e restaci… Lo dico perchè nelle mie debolezze ho maturato una grande consapevolezza di ciò che mi serve davvero.Questi non sono comportamenti nè di un amico nè di un amante. Valorizzo la figura dell’amante,pur non avendone uno: Amante è quello che senza impegno ti da dolci e appassionati momenti di piacere, non ti fa troppe domande, possibilmente ha una moglie o altro che gli stira i calzini e lucida le cravatte,che gli fa il massaggino alla schiena e lo accompagna alle riunioni di famiglia.A te fania dovrebbe essere riservato solo il meglio dell’amante. sennò non è un amante, è na chiavica.
    Per il resto… sono tornata a casa mia nelle verdissime marche e sto da dio……

    vi bacio!

  • 8138
    marianna -

    P.S. scusate se sono stata brutale e veloce, ho una connessione mortificante qui e devo scrivere in fretta. In effetti nemmeno Bud Spencer così……

    Vi bacio davvero, buonissime giornate!!!!

  • 8139
    LUNA -

    http://www.youtube.com/watch?v=bcrEqIpi6sg

    “La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice”. Josè Saramago

  • 8140
    kate -

    Passo volando…poi torno….baci baci LAD- nauti

    kate

  • 8141
    fania -

    @Luna. Marianna..proprio vero, non e’ ne’ un fidanzato ne’ un’amante…devo buttar via la scheda, comprata apposta per lui…e pensare che l’altro giorno mi ha chiamato…dopo la mia telefonata di 15 gg prima e mi ha detto: hai dei minuti? Chiamami dai..(e io l’ho richiamato)per dirmi solo str…ate, mi sa che la scema sono solo io in tutta questa faccenda pero’ e’ vero, io ho una marcia in piu’, se non altro non sono immersa dentro una palude di puro egoismo, io ho rispetto degli altri. Baci bimbe belle con una grande anima

  • 8142
    LUNA -

    FANIA: 🙂 non rispondere più ai suoi giochi di prestigio se hai la percezione che siano vuoto e ti mettono a disagio.
    A volte il problema sta nel fatto che, rispondendo, ci troviamo comunque in qualche modo a dover gestire un problema non nostro (l’altrui assurdità, o perlomeno una visione della cosa, o della vita in genere, a noi assolutamente incompatibile), ci sentiamo in balìa non perché lo siamo effettivamente, ma perché ogni nostro tentativo di portare la cosa su un piano paritario e perlomeno coerente in modo empatico viene automaticamente frustrato.
    Tu sai già di avere ragione, Fania, perlomeno riguardo a come tu ti sei vissuta la cosa e perché ti ha arrecato disagio.
    Quando glielo spieghi però hai l’impressione che, pure se metti un cartellone, non serva a niente. Come se l’evidenza fosse elusa o incomprensibile…
    o almeno se così è o può essere è una buona ragione per non perdere tempo.

    e se insiste fagli recapitare un kit da viaggio del piccolo cucitore. E, concedimi il francesismo, che ti mangi una fetta de cul, che si attacchi.
    Non sei scema, e certo che hai anche più di una marcia in più, non solo perché non sei immersa in una palude di egoismo.
    Forse se smetti di parlare con una persona che parlerà pure bene per quanto lo riguarda, e sarà un grande venditore a parole, ma ti limita, tornerai a rendertene conto.

    un bacione

  • 8143
    Danilo -

    Amare è un privilegio di pochi a questo mondo….quindi pensate a quanto ognuno di noi è privilegiato perchè ci riesce. Un abbraccio a tutti/e e buona domenica.

  • 8144
    GIORGIO72 -

    Ciao amici, breve pausa ma son ritornato! Per qualche giorno non son riuscito a
    leggervi e stasera appena rientrato tac.. ho letto tutti gli ultimi interventi. Molti di
    noi ancora soffrono, hanno il cuore infranto e non riescono a ritrovare il bandolo
    della matassa, ma mi son reso conto che nonostante tutto nei vostri post ci sia
    comunque il segno di un cambiamento. L’impronta è diversa, seppur lentamente
    qualcosa si muove. Sembrerà una banalità, ma spesso si fa fatica anche a
    riconoscere i movimenti e le situazioni positive quando un unico pensiero
    tormenta la mente.
    Io qualche passo avanti l’ho fatto, ma la strada resta comunque in salita. Ogni
    tanto mi capita di ripensare a lei e oltre alla delusione capita di immaginare un
    suo ritorno. E’ una cosa molto strana questa perchè, alla luce del suo
    comportamento, sono assolutamente contrario ad un qualcosa che son convinto si
    risolverebbe in un fallimento. La nostra storia è finita 5 mesi fa e tornare insieme
    significherebbe cercare di incollare un vaso rotto sperando di farlo tornare come
    nuovo.
    Il “pericolo” al momento non sussiste considerando la sua nuova storia, ma ho
    come la sensazione di avere con lei un legame strano e particolare, un filo che ci
    lega e che tra qualche anno ci farà nuovamente incontrare. Scacciare questo
    pensiero assurdo al momento è impossibile, ci provo ma ogni tanto ritorna…e
    purtroppo ritorna con forza facendomi intristire tremendamente.

    Notte dolce a voi tutti

  • 8145
    fania -

    @luna sai leggere persino tra le righe…mica e’ facile…ed e’ vero…vorrei parlare con lui usando piano emotivo di parita’…ma niente! Devo dire che, leggendo anche@Danilo penso di essere comunque fortunata perche’ alla mia eta’ ho comunque il cuore giovane, con la voglia di provare emozioni, senza perdermi soltanto nelle faccende di casa o nelle scartoffie e questo e’ molto positivo, anche se talvolta porta frustrazione. Un abbraccio a tutti voi

  • 8146
    Giu -

    @Giorgio: il pensiero del legame particolare, quasi trascendentale (che è poi quello che nonostante le cose non andassero a gonfie vele, mi lasciava pensare che non sarebbe potuta finire- perchè era una sensazione di intimità, di perfetta adesione all’altro) e del ritorno… ecco, capita anche a me. Non va cacciato, probabilmente. Va accolto come tutto il resto. E poi andrà via da sè, quando non ci “servirà” più…
    ti abbraccio
    g

  • 8147
    marianna -

    mannò piccoli cuoricini, sorrideteeeeee!!!!!!!!!!!!
    Vi stringo forte

    Baciuzzi

    P.S. senza dubbio Giorgio, comincia a muoversi qualcosa di diverso,(“eppur si muove”), e la vita “nuova”prende piede.
    Ma a volte è solo illusione.

  • 8148
    GIORGIO72 -

    Marianna che ti devo dire spesso anche a me sembra tutta un’illusione ma credo sia un’illusione positiva per molti aspetti. In fondo ci aiuta a dare un po di colore alle nostre giornate, mentre il tempo continua inesorabile a compiera la sua azione lenitiva e curativa… Prima o poi passerà, prima o poi tocca a tutti un piccolo momento di gloria.

  • 8149
    Alice -

    Be’ che dire,
    ciao a tutti vecchi e nuovi. E’ passato un pò di tempo… Ho arieggiato un pò come dice Lunetta.
    Sono alti e bassi.
    E’ un lungo percorso sempre diverso.
    Io ci sono giorni, settimane che penso di starne ormai fuori. Attimi e momenti in cui mi domando ancora quanto manca. Parlo di me non di lui. Cioè quanto manca ancora per esserne completamente usciti.
    Parlo per esempio a riapporcciarsi con altre persone. Ho superato la fase che gli altri ragazzi mi sembrano degli alieni. Sono predisposta alle conoscenze. Il problema è cosa sono adesso io. Calma piatta. Certe sensazioni che non ci stanno più, che non provo più e chissà quanto altro. E non perchè non ho avuto il piacere ancora di incontrare. E’ che quando prendi un calcio in faccia vero con la maturità di una trentaquattrenne ti raggeli un pochino. Ed io mi sono veramente raggelata. Certe volte non mi riconosco più. In fondo non è soltanto la fine di un amore, il non vedere o sentire più la persona che avevi accanto, credo sia anche salutare definitivamente quella parte di noi che con i nostri amati se ne andata. Sono tutta una serie di cose che all’inizio non si vedono perchè troppo presi a vedere l’altro o l’altra che se ne vanno. Io sono un’altra persona adesso. E non nascondo che sto facendo soffrire un ragazzo. Perchè un giorno tutto ok e il giorno dopo ma chi sei? Sto pensando a me. E quindi, di conseguenza, pensare a me adesso riguarda anche essere sconclusionata, non sapere cosa voglio e chi voglio veramente. Perchè la parola veramente mi mette paura. Io avevo dato fiducia al mio ex. E non parlo di fiducia nel senso: NON MI TRADIRE. Parlo ci come mi sono lasciata andare io con lui dandogli tutto quel che potevo. Perchè lo VOLEVO. Ora è tutto un boooooo
    Vi abbraccio
    Un saluto speciale a Luna, Anna e Valinda (cucciolotta)

  • 8150
    Teresa -

    Ciao a tutti mi chiamo Teresa,dopo nove anni mi sono ritrovata accanto una persona
    che non conoscevo,da premettere che lui ha avuto un’ infatuazione per una
    collega…scoperto da me. Da quel giorno la mia fiducia e’ sparita. Per cui controlli su
    controlli, sono arrivata a controllare il suo tel di lavoro ed ho trovato un numero una
    escort ,quando gli ho fatto presente della cosa si e’ negato tutto andandosene a
    dormire in albergo, la mattina seguente mi scrive ti amo la sera quando torna a casa
    riprendo l argomento, risposta: Teresa nn sapevo come lasciarti allora ho lasciato il
    numero per farmi scoprire, ma esiste una fine di un’amore così squallido? Ma il rispetto
    per i sentimenti altrui dov’è finito? Il problema che mi sento vuota, non dormo, penso e
    sempre a lui. Ho lo sguardo spento..ma voi vi siete sentite/i così ? Alice sono d’accordo
    con te sul tradire, mi sento ferita perché gli ho dato tutto….

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