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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

Pagine: 1 159 160 161 162 163 282

  • 8001
    bruno -

    p.s. per andallea. leggi, leggi libri sarcastici, leggi libri che parlino di cinismo che facciano vedere la donna in altri aspetti, leggi giacobbe, de crescenzio, volo ecc. ti fai 2 risate, e se ti fa il mio effetto, ai svoltato. ciao e auguri

  • 8002
    LUNA -

    ANDALLEA: ciao 🙂
    ti ringrazio per il tuo intervento perché mi ha fatto riflettere. Ho trovato molto intelligente la tua osservazione sull’amico immaginario e quella che tu hai chiamato “schizzofrenia”, ma che forse potremmo chiamare… dissociazione. Cioè, penso di avere capito cosa intendevi, che fosse una battuta o no.
    Non so esattamente cosa sia l’amico immaginario di quando eravamo bambini (lo hanno tutti i bambini? io ce l’avevo. Curiosa come sono, ora, vedi, andrò a saperne di più sull’amico immaginario…), ma da grandi il nostro amico immaginario… siamo noi.
    Cioè la parte di noi che può venirci incontro, farci compagnia, consolarci, avere voglia di scoprire cose nuove, il nostro senso dell’umorismo, la nostra spalla su cui piangere senza rimproverarci..
    cosa fanno gli amici amici? sono quelli che, quando arrivi a casa loro incazzato/a o piangente ecc ti fanno sfogare, senza giudicare, e poi magari ecco che passata la tempesta, allegerito il cuore, arriva la frase: ci facciamo un caffé? usciamo a fare due passi? cioè, la sensazione di essere accolti, la spinta a fare qualcosa d’altro…
    non so se mi spiego bene. comunque sia è questo che abbiamo bisogno… di noi. La parte che cerchi di te, forse, andallea, e che chiami “amico immaginario”. Certo, se tu cominciassi ad entrare al supermercato e a parlare con Giuliano, che lo vedi solo tu, e a chiedergli “senti, cosa prendiamo? pasta lunga o pasta corta? per cena cosa ti andrebbe?” o se tu ti mettessi a ridere per una sua battuta che hai sentito solo tu, dando anche una pacca sulla spalla all’aria… beh, forse non sarebbe il massimo (sto sdrammatizzando) ma se invece è con te che parli, nello stesso modo accogliente, aperto, ironico, simpatico, dolce, propositivo, dentro di te, come se tu fossi il tuo amico…
    @Spesso cerco la forza per affrontare le difficoltà di tutti i giorni pensando a ciò che ero ed eravamo, all’energia che questo legame mi regalava e che ora non so più dove trovare, ce l’avevo dentro e ce l’ho ancora lo so, ma ora non ho più la serenità per esprimerla e tirare fuori il meglio di me…

    Purtroppo l'”errore”, forse, è proprio andare a “cercarsi” in quel come eravamo, in quel com’ero con, in quell’energia che il rapporto dava… è chiaro che ciò produce tristezza e frustrazione, e acuisce il senso di perdita. perché l’essere diventa connessa a qualcosa che non c’è… guarda, andallea, che io (certo non solo io, ma io ti parlo ora) conosco molto bene questa sensazione purtroppo.

  • 8003
    LUNA -

    Finché ero nella relazione, per quanto la relazione mi causasse anche frustrazione e dolore, per una serie di ragioni, io ogni giorno riuscivo a trovare un modo per darmi energia da sola. Ho fatto un sacco di cose, e non era la relazione, nel mio caso, a darmi energia, semmai a togliermela, però io ogni mattina riuscivo comunque a sentire una base dentro di me, sulla quale ripartire e sulla quale contare. anzi, la sentivo ancora più forte, proprio perché su di lui non sentivo di poter contare. quindi so che la mia “forza” si è costruita anche, man mano, sulla mia indipendenza emotiva che andava giocoforza costruendosi sempre di più e sulla mia parte introversa che sapeva trovare una buona amicizia dentro di sè. Lui c’era? Forse anche sì, ma era anche molto abituato al fatto che io fossi molto autosufficiente (pure se mi diceva di no, ma lo ero moltissimo. Mia nonna, una persona che adoravo, ha lottato con la malattia negli stessi anni in cui lui aveva le crisi, per esempio, e io da quel punto di vista non ho mai ceduto. Male, forse, anche). Ad un certo punto però muore mia nonna e nell’arco di due giorni vivo altri due fortissimi dolori. Sono forte? Sì, ma ho anche bisogno ora. D’altra parte penso: lui non reggerà. E forse in questo Bruno ha proprio ragione. Cioè che noi pensiamo influenza la nostra realtà. O che noi sappiamo. Forse entrambe le cose. Dopo una settimana in cui ho retto grazie alla mia amica interiore in maniera eccezionale la mattina del funerale scoppio. pochi giorni prima era scoppiata la mia amica, che aveva subito un lutto nei miei stessi giorni. e io avevo retto, considerando anche che il fatto che scoppiasse era ottimo per la sua salute, e sapendo che il fatto che io avevo retto mi aveva dato fiducia, sì, anche a me. Ma lui non regge. E 20 minuti prima del funerale io mi ritrovo da sola. Rischiando di non riuscire ad andare al funerale in tempo, perché non il fatto che sono scoppiata, ma che lui non abbia retto mi ha sconvolta. che possa abbandonarmi in quel momento. Allora la mia amica-me fa una cosa, chiama l’amica sorella, e le dice: vieni a prendermi, per favore, portami lì. Al funerale sono arrivata in orario, ed ero un fiore. Quel giorno però la mia amica-me mi ha guardata con occhi spaventati e tristi, pure lei.E per un anno non ho potuto veramente contare su di “lei”, ero tutta dalla stessa parte, quella chiusa. Forse doveva anche essere così. Ero stata troppo roccia. Troppo.Ma ora credo sto tornando intera.
    Un bacio a tutti.

  • 8004
    LUNA -

    volevo correggere, e mi ha pubblicato in tempo reale 😉
    troppe “amiche”, non si capirà una cippa di quello che ho scritto.
    L’amica che è scoppiata era l’amica vera, in carne e ossa, che aveva subito un lutto pure lei a soli due giorni di distanza da me, un lutto che coinvolgeva anche me.
    l’amica sorella è un’altra amica sorella, che mi aveva detto, nei giorni precendenti: se vuoi vengo al funerale con te.
    Io non volevo, non volevo perché sapevo che mio padre voleva un funerale molto intimo, per come è fatto… anche se la mia amica mi diceva: ok, ma tu cosa vuoi? se tu mi vuoi chiamami anche dieci minuti prima…
    è quello che ho fatto, le ho detto: vieni a prendermi per favore.

    Vorrei comunque dire che, se lui mi avesse detto: scusa, non me la sento di venire al funerale, io avrei capito.
    Intendo dire che, al di là di cosa possiamo pensare che sia giusto nei nostri schemi (e tutti ne abbiamo) per me conta la sostanza. E so che si può non andare a un funerale perché si ama la persona che è morta, e non per disinteresse.
    e credo che ciascuno conosca i propri limiti.
    se mi avesse detto: per schema non posso lasciarti sola, ma emotivamente non ce la faccio, io avrei detto, con sincerità, aspettami pure a casa.
    Forse non l’avrei presa benissimo del tutto, in senso emotivo, perché avrei avuto bisogno di averlo vicino, ma avrei visto amore e rispetto per mia nonna comunque, e per me, anche perché forse, chissà, è vero che i funerali servono ai vivi, che celebrano chi non c’è più, e non ai morti.
    Lo conosco, e so che a differenza di me non è capace di rimettersi in asse in cinque minuti e andare ad un matrimonio o una sagra della sardella dopo un litigio. ciò gli deriva da sue esperienze da bambino e da come se le gestisce, ed è cosa sua. anche se si lamenta di questo suo “limite” (i suoi tempi di recupero troppo lunghi e che causano conseguenze, ma è un lungo discorso e ve lo risparmio) ma non lo affronta.
    Ma il punto è che quel giorno, nei miei confronti, emotivamente, ha fatto di più che mettersi una coperta in testa e chiudere i battenti con il mondo per 10 ore.
    Quel giorno è stato diverso. Perché io ero diversa. Il suo limite mi ha pesato emotivamente troppo, perché mi è arrivato addosso come un tir con rimorchio il giorno in cui, anch’io, ero molle, come dice bruno, che avrei potuto sciogliermi con la pioggia. Ma vabbè…

  • 8005
    angi -

    @luna: cavolo…il fatto di aver costruito la propria forza e dinon poterci contare…non capisco se sei nella mia testa o se abbiamo vissuto la stessa relazione o nello stesso modo…io solo ho sicuramente sbagliato sul fatto di non trovare il modo di parlare di certe cose…però, dico, non doveva forse essere anche lui un pochino a capire? boh.
    In questi giorni sono in ansia, come mai non mi chiama per via dei mobili e della sua posta? Ci incontriamo per caso e saluta ma non parla. Venti giorni dopo avermi lasciata mi mandava messaggi perchè aveva bisogno di questo cavolo di posta e ora perchè fa così? Gli fa schifo anche parlarmi per chiedere una cosa così stupida?

  • 8006
    LUNA -

    Per i miei parametri introversi ho già parlato troppo 😛 e forse non si è capito un tubo… comunque sia, io ribadisco che secondo me l’amore esiste. Il punto è che l’amore non è un astratto, ma è qualcosa che sentiamo, e al contempo è qualcosa che viene… gestito da esseri umani, con tutta la loro personalità, i loro difetti, le loro paure, le loro ragioni, etcc etcc.
    Come l’amicizia.
    C’è anche gente che dice che l’amicizia non esiste.
    Io ho incontrato anche persone, Bruno, che hanno cercato di sfruttarmi, ma non sono la prova che l’amicizia non esiste, ma solo del fatto che loro non erano amici. e incontrarle non mi ha fatto perdere la fiducia nelle persone veramente amiche che ho incontrato ma semmai mi ha insegnato a capire meglio la differenza.
    Ho un’amica che è stata tradita dal suo compagno con una persona che si spacciava per grande amica e che le girava per casa. Una delle cose più orribili che possano accadere.
    Ma ha l’intelligenza di non prendersela con l’amicizia, e con chi non c’entra nulla. Ha imparato delle cose sulla vita, sugli altri, che non avrebbe mai voluto imparare. Si è fatta anche un esame di coscienza sul perché non è stata in grado di riconoscere quella che comunque, certo, rimane una serpe, ma che per certi atteggiamenti era anche riconoscibile a monte per come si poneva nei suoi confronti. Se fosse diventata cinica o persino “paranoica” riguardo tutti, riguardo concetti estesi come l’amicizia, che ci avrebbe guadagnato? Si sarebbe protetta di più da chi? da chi le vuole bene veramente?

    A leggere quello che racconti sembra che tu abbia incontrato molte persone che potevano contare su di te, ma tu potevi contare nella stessa misura su di loro?
    Io sul mio ex potevo contare, per una lunga parte della vita. Poi si è chiuso ed è diventato egoista. E io non sono riuscita ad affrontare nella maniera adeguata, per me, il fatto che la sua crisi pesasse su di me più di quanto io fossi in grado di reggere realmente. Non lo giustifico, non gli faccio sconti, ma è importante per me anche sapere che non sono riuscita a trovare un mio modo che fosse veramente sano per me per “gestirmi” in quella relazione. So che le circostanze erano veramente dure e ingarbugliate, e che si fa quel che si può, quindi non mi lapido, però spero anche di aver imparato qualcosa di buono e utile da quella esperienza. Non solo delusione e disincanto.

  • 8007
    kate -

    @Luna dolcissima, in parte ricordo la tua storia perchè quando stavo lo stesso periodo di Bruno in questo forum la raccontasti…
    mi dispiace tantissimo e so cosa vuol dire perdere le persone che amiamo di più più di noi stessi come tua nonna…
    Abbiamo anche parlato qualche volta di come sia terribile perdere amici che hanno la nostra età, o persone con cui abbiamo condiviso parte della vita.
    Quando leggo il consiglio che @Bruno da ad Allandea “p.s. per andallea. leggi, leggi libri sarcastici, leggi libri che parlino di cinismo che facciano vedere la donna in altri aspetti, leggi giacobbe, de crescenzio, volo ecc. ti fai 2 risate, e se ti fa il mio effetto, ai svoltato. ciao e auguri”…mi si gela il sangue, perchè in lui vedo veramente tanto cinismo, lo stesso che vedevo nel mio ex, che si obbligava a non provare più nulla per non soffrire più…ancora è così!
    Ma quello che vorrei dire è che ognuno di noi ha avuto la sua dose di terribile sofferenza, e se per paura ci chiudiamo così tanto da non essere neanche più noi stessi, ditemi che caxxo viviamo a fare?????
    Certo si deve vivere il dolore superarlo ognuno con i suoi tempi, ma smettere di amare per il dolore vissuto….solo l’idea mi fa rabbrividire…è come prendere una pistola e spararsi.
    @Bruno, so benissimo perchè ti ho conosciuto, ed ho conosciuto gli altri del gruppo , quanto fossimo tristi e depressi in quel periodo, e ti assicuro che per alcuni di noi le cose non sono cambiate di molto, ma solo perchè alcuni di noi non hanno più voluto amare…non ci sono scuse a questo!

    Ciao kate

  • 8008
    kate -

    Ultimamente qualcuno mi ha detto questa frase ” allora è meglio essere cosi cinici ed egoisti, da non cadere più in trappole, da non farsi più fregare, da non farsi più ferire…voglio diventare cinico, essere egoista…ecc ecc!”

    Il brutto sapete qual’è?
    E’ che con queste persone ci capitano donne o uomini come me o come Allandea o come altri, che sperano di avere una storia normale e di avere tanto amore quanto ne danno, ma che a spese loro e sulla loro pelle capiscono quanto per colpa di altre storie e di altro dolore, un essere umano possa barricarsi nel suo cinismo e nel suo egoismo tanto da annullare tutto, persino quando è evidentissimo che per una volta la persona che hanno accanto li ama con tutta se stessa…ed è terribile…

    Un mio amico dice sempre che presto quelle persone si renderanno conto che la vita sta passando, che stanno perdendo giorni e secondi preziosi per essere felici e che quando si accorgeranno dell’amore che per una volta erano riusciti ad avere soffriranno perchè avranno scelto di restare soli.

    La cosa terribile è che nessuno anche amando senza condizioni può costringere una persona che si chiude a credere di nuovo o a lasciarsi andare anche se come nel mio caso gli dimostri per un anno giorno dopo giorno secondo dopo secondo quanto conti per te….questa persona non ti ascolterà mai!
    baci kate

  • 8009
    marianna -

    Luna 🙂 ti abbraccio forte forte. E’incredibile come le cose tristi accadano sempre tutte assieme. io credevo di essere molto piu’ forte ed invece sono fatta di niente.

    Non hai piu’ sentito il tuo ex? non sai niente di lui oggi?

  • 8010
    bruno -

    cari ragazzi, vi prego non fraintendetemi, quando parlo di cinismo, intendo solo una realtà. guardare la realtà con una forza diversa ed inaspettata. che sappia scindere i sentimenti, e le valutazioni fatte con la spada nel cuore. ecco intendevo solo questo. l’amore non lo vissuto, e forse per questo non ci credo. ma è solo un problema mio. vorrei che tutti voi con il tempo, impariate a che soffrire dentro di voi, vale la pena solo se si riesce a superare pian piano tutte le scorrettezze che vi hanno fatto. vorrei solo che tornaste a vivere, io ci ho provato, non ci sono riuscito, ecco perchè vi esorto e spingo. un saluto ed un abbraccio a tutti.

  • 8011
    LUNA -

    ANGI: @io solo ho sicuramente sbagliato sul fatto di non trovare il modo di parlare di certe cose…però, dico, non doveva forse essere anche lui un pochino a capire? boh.

    Non ho una risposta, ovviamente, perché non c’ero 😉 e non ero e sono ovviamente in te e in voi. Da parte mia certamente oggi, guardando indietro, sono in grado di vedere anche cose di me che in corso d’opera mi sfuggivano, anche se mi sono sempre guardata molto dentro.
    E sono in grado anche di vedere cose di lui, allo stesso modo.
    Però sicuramente la sua non tendenza (chiamiamolo pure rifiuto, va) al dialogo non favoriva le cose, il suo non esprimere, dare per scontato, alle volte, forse, non essere diretto anche, come si dice, per non pagare il dazio, unito, ciò, ad un suo comunque gestire peggio, probabilmente, certi conflitti con se stesso, in maniera molto più chiusa. Io il dialogo non l’ho mai rifiutato, e pure se certe cose di me potevano disorientarlo, pure se anch’io ho fatto certamente degli errori, mi è difficile credere che potesse essere così nebuloso, per lui, qualcosa che io dicevo e scrivevo, anche, lasciandogli biglietti, mandandogli messaggi, in modo molto diretto.
    Persino quando la confusione mi disorientava, generale, sua, mia, io ero in grado di esprimere la mia confusione. Lui no.
    Ero in grado di ascoltare la sua. Lui la mia no.

    @In questi giorni sono in ansia, come mai non mi chiama per via dei mobili e della sua posta? Ci incontriamo per caso e saluta ma non parla. Venti giorni dopo avermi lasciata mi mandava messaggi perchè aveva bisogno di questo cavolo di posta e ora perchè fa così? Gli fa schifo anche parlarmi per chiedere una cosa così stupida?

    ancora una volta è ovvio che nessuno di noi è nella sua testa.
    Per mia esperienza personale detesto tutto ciò che non è diretto, chiaro. Nei sentimenti e soprattutto durante una crisi o alla fine di una storia ci sono, certo, molti fattori per cui essere veramente diretti potrebbe essere difficile… però che tu giunga a formulare una frase come “gli fa schifo anche parlarmi per chiedere una cosa così stupida” mi dispiace molto. E quindi sarebbe grazioso se costui riuscisse ad avere l’empatia per rendersi conto che di fronte ad atteggiamenti contorti o poco chiari tu puoi enfatizzare, nella posizione in cui sei. Ma, sai, Angi, proprio perché la posta è sua se la vorrà verrà lui a pigliarsela. e per quanto riguarda i mobili se è una questione che riguarda te in prima persona e hai bisogno o fretta per te di

  • 8012
    LUNA -

    risolverla anche se lui fosse l’uomo silenzioso, l’uomo che non si capisce, l’uomo che buh, mi pare che potrà toccare a te essere diretta, chiamare per risolvere, chiamare per fare, chiamare per portare le cose su un piano pratico.
    Ci sono due piani, ovviamente, che si intersecano, in queste “faccende”, pratico e emotivo. E l’atteggiamento assertivo mi sa rimane, almeno per se stessi, quello a minor dispendio energetico. Poi bisogna vedere quanto assertivo è l’altro nei nostri confronti.
    Certo è che sarebbe meglio che tu non ti mettessi o lasciassi nella posizione di stare appesa al filo del suo non parla/non chiama/venti giorni sembrava che.. girando con una sfera di cristallo chiedendoti perché non vuole la sua posta.
    Lo so che è difficile, ma per portare su un piano di maggiore chiarezza le cose che riguardano due persone bisogna, giocoforza, essere in due. Può essere che l’altro non senta lo stesso bisogno, non nello stesso momento. E per quanto sia frustrante è quel che è. Io penso che @Valinda, da quel che ho capito, abbia comunque fatto bene a fare il passo di essere diretta e di chiedere un incontro, anche se la reazione è stata diversa da quella che lei avrebbe voluto. In fondo anche da quel rifiuto lei ha capito delle cose di se stessa, a che punto sta lei.
    @KATE: so che torno sempre là, ma ho visto troppo gli effetti positivi dell’amore, nella mia famiglia, per poter credere che l’amore non esista o rifiutarlo a priori. L’amore e le storie che funzionano, dove si costruisce, li considero doni che la vita offre. Ora per me è un momento in cui non è il tempo, per varie ragioni. E bisogna anche avere il coraggio di essere consapevoli in che tempo, interiormente, siamo. Io non ho problemi ad ammettere con me che non è il tempo. Anzi, trovo sia un regalo che mi faccio, e che mi dà molta pià consapevolezza e libertà interiore.
    Una nuova storia non è quello che voglio o cerco ora, ho più bisogno d’altro. Di rielaborare molte cose. Certo, a volte mi dico: non è che ti ritroverai tra 30anni così? 😛 ma queste sono astrazioni, ansie, forse anche perché non siamo poi così abituati ad ascoltarci e darci i tempi giusti per noi. Se mi ritroverò così tra 30 anni vuol dire che questi saranno stati i miei tempi, ah! Non posso mica raccontarmi palle nel momento in cui ho bisogno di mettere i miei puntini sulle miei i,giusto? 😀

  • 8013
    andallea -

    Ciao Bruno e grazie x la dritta, in effetti un buon libro è quello che ci vorrebbe, purtroppo ora sto cercando di finire un romanzo che non va giù e accompagnato dalla poca voglia di leggere mi lascio andare davanti alla TV… qualche libro sarcastico è una buona idea, di solito mi tirano su di morale e mi fanno riflettere…

    Ciao Luna Ebbene si il Ns. amico immaginario siamo noi, la differenza con quello che avevo da piccolo è che allora con la fantasia me lo potevo vedere davanti e ne facevamo di cotte e di crude… col tempo poi ci siamo persi di vista, indaffarati nel crescere, oggi lo vorrei ritrovare anche se purtroppo so che è rimasto in quella parentesi di vita chiamata adolescenza…
    Hai parlato di un lutto che hai affrontato quasi da sola xchè lui non ha retto… ebbene ti suonerà strano ma forse questo x te è stato un bene aver trovato la forza da sola, fidati che una volta passata la tempesta essere rimasti in piedi da soli aiuta ad affrontare le giornate buie che si presenteranno, sai che puoi contare su te stessa xchè sei forte.
    Io nel 2006 ho perso mio fratello… e in tutto il trambusto e confusione e disperazione io sono stato forte, la mia famiglia si meravigliava di come potevo essere così e non lasciarmi andare e disperarmi fra dottori ospedali e crisi in casa..
    Ebbene ora lo so, sono stato forte xchè Lei era accanto a me, mi ha aiutato in ogni modo possibile e immaginabile… questo era AMORE e lì ho capito la vera importanza del Ns. legame e pensavo che dopo quel che avevamo passato nulla ci avrebbe più diviso…
    Ironia della sorte il suo amore col tempo si è trasformato in indifferenza e quella nel mio dolore…
    Ora devi pensare a te stesso mi dicono alcuni, altri mi dicono mettiti con quella anche se non ti piace… chiodo scaccia chiodo (agghiacciante !!!) vivo in una casa che doveva essere una prova di convivenza per 1 anno invece ci sono da quasi 3, mi sa che devo decidermi a cambiare casa e spero anche modo di vivere…
    Basta serate in discoteca con amici che nemmeno conosco, basta giornate vuote a rimbalzare qua e la solo x trovare qualcosa da fare, su facebook oggi un amico ha postato questa frase:
    “La capacità di stare soli è la capacità di amare, solo
    coloro che sono capaci di stare soli sono capaci di amare, di condividere, di arrivare fino all’essenza più intima di una persona senza possederla e senza diventarne dipendenti”
    Belle parole, la pratica però è tutta un’altra cosa… è sofferenza…

  • 8014
    Valinda -

    Da una parte è un bene che mi abbia lasciato così farò quei viaggetti
    che ho sempre desiderato. Rodi, forse un weekend economico a Oslo,
    forse forse un capodanno a Tokyo dove vive un’amica di un’amica che me
    l’ha proposto proprio oggi. tanto lui non avrebbe voluto fare niente
    di tutto questo perché ha le spese di costruzione della sua casa (che
    non mi ha mai fatto vedere) e soprattutto perché non ne ha voglia.
    perché sta bene dove sta senza mai spostarsi oltre 30 km da casa sua.
    ha fatto bene a lasciarmi perché forse ora ho capito meglio chi sono e
    cosa voglio e anche cosa non sono e cosa non voglio. io ero innamorata
    persa e non l’avrei mai lasciato credo. ma credo che rischiassi di
    limitarmi e appiattirmi troppo. e alla fine non sarei stata felice.
    credevo veramente che lui fosse il migliore, glielo dicevo anche. ma
    ora pensando a come si è comportato ho un’opinione diversa. e non per
    l’altra, ma per il modo, per la superficialità. ma forse è un
    comportamento che io giudico negativo perché sono la lasciata.
    ovviamente ho perso la stima di lui quindi è tutto più difficile.
    vorrei rivederlo e dirgli tante, vedere che effetto mi fa. ma poi
    reggerei le sue eventuali risposte superficiali, il suo sorrisetto da
    piacione e i suoi discorsi assurdi? o lo prenderei a calci? è che
    ancora no riesco a vedere la nostra storia come una bella storia che
    poi è finita così come dovrebbe essere perché lui col suo
    comportamento ha distrutto tutto. e anche adesso lo sta facendo visto
    che non ha mai saputo né voluto veramente spiegare, chiarire,
    riallacciare. e io sono stufa di lottare contro i mulini a vento. come
    dice spesso LUNa è proprio una mancanza e diversità di empatia e di
    sensibilità tra le persone. non che lui sia cattivo, è proprio fatto
    così. e io sono fatta cosà e spero tanto di andare a Tokyo!

    un bacio a tutte bellissime ragazze Luna, heidi, angi, marianna e
    alice se ci leggi ancora! forza ce la facciamo, sempre insieme!!!

  • 8015
    LUNA -

    VALINDA: ciao stelllina :))))
    Che bella cosa, i viaggi, e Tokyo poi!!!
    Quella cosa sulla casa, mai vista, che hai fatto scivolare in una parentesi ovviamente mi ha colpito. Potrei chiederti: cosa vuol dire, scusa, che non ha mai voluto farti vedere la sua casa?!?
    E, ok, l’ho appena fatto. Però allo stesso tempo mi chiedo, onestamente: ma ha senso veramente farti parlare di questo? Non è meglio parlare di Tokyo? Non è più bello (anche per te) respirare tutta l’energia bella e viva che c’è nel resto del tuo post?

    Andallea: quella frase, che conclude il tuo post, l’ho letta anch’io proprio ieri. E credo sia molto vera. Penso che riuscire a stare bene con se stessi, anche saper assaporare il piacere della solitudine, la ricchezza di sè nella solitudine, sia importantissimo. E che non sia impossibile, anzi che sia anche una delle condizioni naturali per l’essere umano, come la socialità, solo che alle volte ce ne dimentichiamo, o non siamo allenati, o andiamo verso degli estremi, in un senso o nell’altro. Non ha nulla a che vedere con l’eremo, dove nessuno entra e nessuno può entrare. Nè può assicurare l’assenza di sofferenza. In quello stare con se stessi si soffre anche, perché l’essere umano prova tante di quelle emozioni. Ed è normale e sano anche avere bisogno di interagire con gli altri. Ed è normale soffrire nel momento in cui perdiamo qualcuno. Credo che significhi anche sapersi ascoltare, da soli.
    Se il tuo amico immaginario, con delle parti che ti piacevano di te, è rimasto nella parentesi dell’adolescenza una ragione di più per andare a prenderlo dov’è rimasto e per riunirti anche a quella parte di te, ovviamente da uomo adulto, ma non c’entra. C’è stato un periodo, molti anni fa, in cui, non so perché, mi sono chiesta che ci facevo con la mia parte bambina ancora così presente. Non infantile, ma intendo dire quella parte che, senza che me ne fossi resa conto sino a quel momento, con naturalezza, mi faceva affrontare le situazioni anche con una capacità di stupore, di invenzione, se vogliamo, di sdrammatizzazione, ecc. Penso che fosse perché era un momento di passaggio per me e quindi mi guardavo di più.
    In realtà quella parte era molto integrata in me, con naturalezza, accanto alle parti più serie, al senso del dovere… semmai era una marcia in più per me, ma in quel momento mi sono detta una cosa tipo: no, devi crescere. Forse ero anche meno in equilibrio, per una serie di ragioni, e quindi il motivo per cui notavo quella parte era,

  • 8016
    LUNA -

    paradossalmente proprio perché non riuscivo a vivermi in maniera naturale come sempre, proprio perché temevo di poterla perdere quella parte, che così tanto mi somiglia e fa parte di me come tutte le altre, o temevo di averla persa. Così mi dicevo: no, da domani tu sarai così.
    Non so, un’assurda violenza di omologazione. Quanto è durata questa riflessione contro di me? Molto poco. La verità è stata che sono stata bene quando di nuovo ho avuto tutte… le mie parti integrate. Quando si sta bene non si sta a chiedersi troppo chi si è, si è e basta. Anche attraverso i propri momenti di fragilità, di commozione, di dolore, vissuti a modo proprio.

    @forse questo x te è stato un bene aver trovato la forza da sola, fidati che una volta passata la tempesta essere rimasti in piedi da soli aiuta ad affrontare le giornate buie che si presenteranno, sai che puoi contare su te stessa xchè sei forte.

    Il concetto del contare su di sè io l’ho sempre avuto. E’ vero che, finché non affronti le grandi tempeste, quelle veramente grandi, non è la stessa cosa. E mi sa che quelle veramente grandi non le ho ancora mai affrontate. Sono cresciuta in realtà con l’idea che la nostra emotività allo sbando non deve pesare sugli altri e che la riservatezza sia una forma di risparmio energetico. Forse è un difetto. Ma ciò non significa che ai miei amici non chiedo, e che loro non danno. O viceversa. Credo nel riconoscimento e rispetto dell’emotività mia e degli altri, comunque. Io ho fatto molto affidamento sulla mia “forza” in quei giorni, e per me era importante poterci fare affidamento. Ma il problema è stato che mi sono chiusa in un eccesso di autosufficienza emotiva. E mentre sentivo questa autosufficienza emotiva diventare esponenziale soffrivo perché sapevo che chi mi voleva bene non avrebbe dovuto darla per scontata. E forse doveva venire a prendermi e dirmi che la vita non era solo fatta di autosufficienza e di case di riposo in cui, la mia parte bambina, riusciva a guardare una situazione orribile come quella della demenza senile (il nonno)attraverso altri colori. Credo di avere sviluppato quella che tu chiami forza per compensare un tipo di sensibilità che altrimenti mi avrebbe fatto secca. E credo, ma tu hai tutto il diritto di dirmi che sbaglio, che i grandi dolori, comunque, sono una cosa molto personale che viviamo e rielaboriamo dentro di noi, anche se tanto, certo, fa la differenza se intorno abbiamo guerra, indifferenza o empatia, comprensione e solidarietà

  • 8017
    marianna -

    ora vi racconto una storiella Zen:

    Wang amava i cavalli da sempre.Appena potè se ne comprò uno per accudirlo e viziarlo come fosse un essere umano.Lo assisteva in tutto,al punto da raccoglierne gli escrementi in un canestro e l’urina in una conchiglia gigante.Amava il cavallo alla follia.Per lui aveva omesso di sposarsi,di avere figli.gli dormiva accanto,godendo della sua presenza.Una volta vide un tafano posarsi sul suo oggetto d’amore,la sua reazione fu immediata:”via di qui maledetto!” Tentò di schiacciarlo ma il tafano volò velocemente e la mano di Wang infierì sul cavallo.Con un nitrito quello scalciò all’indietro e colpì Wang a morte.I vicini lo piansero,”chi l’avrebbe mai detto che Wang,l’amante dei cavalli,sarebbe morto così?”

    Questa storia narra di sentimenti incompresi.Il cavallo ricambia l’affetto con una zampata fatale.Poteva capire il grande amore di Wang?O rendersi conto di quanto lo venerasse?
    Non è lo stesso per tanti amori?Tanta gente s’innamora di qualcuno non volendogli far mancare niente,senza accorgersi di non essere ricambiati.
    si sacrificano per un oggetto d’amore che talvolta non sa neppure della loro esistenza.Gli innamorati folli non riescono talvolta a percepire l’altro nè intuiscono che sarebbe meglio andarsene,perchè c’è una barriera a separarli.Coltivano così un affetto egoistico, rivolto solo a se stessi.

    Questo per rifletterci su.

    Una storia come tante. Buona giornata cuoricini tempestosi

  • 8018
    GIORGIO72 -

    Ragazzi un salutone a tutti, come state? Vi ho letto e vedo con piacere che alcuni
    di voi riescono pian pianino ad uscire fuori da queste sabbie mobili sempre
    pronte ad ingoiarti al minimo movimento. La mia situazione è stagnante. NOn è
    cambiato nulla purtroppo e la tristezza continua a farsi viva ad intervalli irregolari
    ma comunque costanti.
    Non provo odio nei suoi confronti ma mi sembra quasi di provare dei sentimenti
    che non avrei mai creduto di poter sentire. Non penso ne credo di esser una
    persona cattiva, anzi nonostante la mia forza finisco sempre per prendermela in
    quel posto (scusate il francesismo) proprio perchè son sempre troppo buono.
    Ultimamente però mi sto rendendo conto che mi intristisco in maniera incredibile
    quando in un modo o nell altro vengo a sapere che lei vive la sua vita felicemente.
    La mia non è cosi felice e mi sembra di nutrire un sentimento di rivincita nei suoi
    confronti un qualcosa che vorrebbe farmi dire “vedi mi hai mollato ed alla fine chi
    sta meglio sono io” oppure “mi hai mollato e vedi ora come stai”. Cosi non ‘ come
    vi ho già detto lei ha la sua nuova relazione e come tutte le storie appena
    cominciate è tutto rose e fiori. La mia vita invece continua ad esser dipinta di
    colori grigi e sbiaditi. Sto facendo molte cose devo ammetterlo ma alla fine la
    soddisfazione che ne ricavo è sempre troppo poca. Manca qualcosa che renda
    speciale le mie giornate, le mie azioni anche le più banali. Faccio più cose adeso
    che prima ma il piacere non è nemmeno la metà. E’ un loop infinito che non mi
    porta a nulla e nonostante credo che la via d’uscita stia assolutamente dentro di
    me non riesco a trovarla. Ho perso il bandolo della matassa e chissà dove si è
    andato a cacciare in questo turbine di pensieri che frullano e si arrovellano nella
    mia mente e sopratutto nel mio cuore.
    Forse, anzi sicuramente, anch’io avrei bisogno dell’amico immaginario, lo stesso
    che mi faceva compagnia durante la mia infanzia. Chissà dove sarà andato a finire
    anche lui… Chissà…

    UN abbraccio

  • 8019
    LUNA -

    GIORGIO: beh, ma mi pare anche normale che dentro di te ora non puoi trovare la bacchetta magica da sorriso a 32 denti immediato yekeyeke!
    Potrai avere anche bisogno del tempo per digerire questa cosa, la delusione, il cambiamento, ecc ecc?!?
    A me non sembra, da quello che dici, che tu stia seguendo una strada sbagliata, nell’azione o nel vivere le tue giornate, ma che semplicemente tu stia vivendo le sensazioni ed emozioni normali in questo momento, da persona che ha finito una storia importante da poco, e in modo comunque traumatico.
    Per quanto riguarda la cosa che dici sul desiderio di rivalsa… bhe, mi sembra umano pure quello.
    Il fatto che tu sia una brava persona non significa che tu debba per forza, immediatamente, dire: come sono felice altruisticamente per la mia ex che ora è felice con un altro! Anzi, getterò dei petali di rosa al loro passaggio e quasi quasi regalo pure loro una crociera romantica.
    Scusa, sdrammatizzo. Ma i sentimenti anche negativi che provi, insieme a tutti gli altri, mi sembrano normali, in questo momento.
    Non stai dicendo: ora sto uscendo a tagliare loro le gomme perché sento un impulso irrefrenabile a farlo e ho già la taglierina in mano e un passamontagna in testa. E’ ovvio che se tu ci dicessi così, o se tu ti stessi autocaricando in tal senso ti direi: uè, Giorgio, stop, respira, rifletti, calma.
    Ma se stai dicendo: mi possono girare i maroni (scusa tu il francesismo) in questo momento per il mio senso di delusione ecc mentre immagino che loro siano tutti contenti? La risposta è: sì che puoi sentirti anche frustrato da ciò, perché è umano.
    Il fatto, semmai, è che dovresti cercare (spero che tu abbia smesso di cercare di sapere cosa fanno ecc) di non lasciarti andare in fantasie, lesive per te, e pensieri, lesivi per te, su come se la staranno vivendo loro, e sul fatto che lei sia felice mentre tu sei lo sfigato che se la passa male.
    so che pure questo non è facile, ma come diceva Marianna a suo tempo, è proprio perché questi pensieri ti fanno stare male che dovresti cercare il più possibile di non tuffartici dentro e starci in ammollo. Ma, appunto, per quanto sia difficile, cercare di tornare a riva, ripetendoti un mantra che, tu mi dirai, non fa miracoli, ma secondo me qualcosa fa:
    NON SONO c.... MIEI
    o, se vuoi, la versione più efficace perché prima di negazione:
    c.... LORO
    (chissà se il direttore me li fa passare questi eleganti mantra…).
    Nessuno dice che sia facile. Tutti noi, penso, fuori o dentro

  • 8020
    LUNA -

    di noi abbiamo pianto come vitelli, in certe fasi anche 24 su 24.
    Che poi ognuno sia presente al primo dolore, in prima persona, certo è un fatto. Quello che ti vivi tu, tu generico, fa male, pure se le statistiche mondiali possono dirti che in questo momento ci sono milioni di persone che piangono come vitelli, milioni di persone che hanno smesso, milioni di persone che non si ricordano manco più di quando piangevano come vitelli perché la tempesta è passata e fanno foto sorridenti e la mattina si svegliano pensando: uè, che bella giornata!
    Ma, tornando alla fase vitello after hour di pianto, veramente la rielaborazione ha delle fasi… che a volte si intersecano… fasi che hanno i loro tempi ecc. L’unica è cercare di essersi amici, il più possibile, di noi stessi intendo, durante la tempesta nelle sue varie fasi. E se ogni notte si va a dormire su un letto di chiodi, perché è impensabile andare a dormire su un morbido materasso, prendere atto del fatto che il letto è di chiodi ma cercare di rendere il periodo di permanenza sul letto di chiodi almeno il più “confortevole” possibile.
    Vedi, Giorgio, quello che intendo dire è che è vero che il motivo per cui stai male è che quella storia è finita (e scrivo quella e non questa di proposito, perché questa, quella di ora, è la storia che invece, più che mai, stai vivendo con te), per come è finita, e probabilmente pure, per certi versi, per com’è stata, ma il fatto è che le tue energie ora, anche se è normale pure questo, sono concentrate nella direzione sbagliata, perché il vero problema base, ora, è che stai male tu, tu nelle sensazioni che provi.
    Tu mi dirai: e che differenza c’è?
    Non so… forse la differenza che c’è tra avere la febbre e continuare a pensare alla finestra che è rimasta aperta mentre fuori c’erano meno venti gradi, continuare a ripetersi: non dovevo uscire con i capelli bagnati con il vento a 100km orari, o prendere atto che se hai l’influenza il problema è che hai l’influenza, e quindi farti un brodo caldo, prendere il paracetamolo (o come si chiama)e, se la finestra è ancora aperta sui meno 20 gradi, chiuderla.

    MARIANNA: non mi innamorerò mai di un cavallo, fanno brutti scherzi! (scherzoooo! ho capito il senso della postatura 🙂 vero, sì, quel che dice la storiella!!!).

    baci 😀

  • 8021
    marianna -

    😀 tanto lo so che mi pensate come una pazza che un giorno si strazia e il giorno dopo racconta storielle zen 😀

    eh le sto provando quasi tutte…e devo dire che la filosofia del “Fare”ma “Non-Agire” Zen può essere un validissimo aiuto.

    Giorgio coraggio Cazzu iu cazzu cazzu! Mabbasta stare malerrimo: NON HAI BISOGNO DI LEI, non sono caxxi tuoi come dice Luna, e quindi ora Basta! SIAMO GRANDI E VACCINATI! per la miseriaccia… si,fa male,fa un male fottutissimo,ma non hai bisogno di prolungare il tuo dolore,di perderti in pensieri mortiferi,di ingigantire il malessere che già hai dentro.Lei sta bene e ti spiace? beh forse questo indica che hai rancore, che non fa propriamente parte dell’Amore. che se ami qualcuno le dovresti solo dedicare pensieri di pace.Le dovresti voler bene nonostante la Sua scelta di non stare piu’ con Te! eh va bene fa male ma l’Amore piu’ grande lascia andare,lascia che sia. l’Amore Non vuole questo rancore.questo rancore sporca l’amore.
    Ora vi racconto un’altra storiella ( finchè non mi mandate a cahare ):
    Un monaco amava le gru.Ne ammirava le lunghe zampe,il collo sottile,il fascino raffinato.Un amico gliene regalò due esemplari giovani e bellissimi.Il monaco trascorreva tutto il suo tempo con loro.Ma qualche tempo dopo le gru erano cresciute.Sempre stupende,ma…il monaco capì che le loro lunghe ali potevano permetter loro di volar via.Accecato dall’amore,si munì di lunghe cesoie e si precipitò a tagliargliele.Lo fece a malincuore,sapendo di nuocer loro.Le gru scoppiarono in un pianto sommesso.Lanciavano grida che parevano umane.Il monaco fu assalito dal rimorso”non avrei dovuto farlo,non mi ameranno più!”e per la prima volta intuì quanto la sua passione fosse incongrua.Per fortuna ogni evento è caduco e in breve le penne ricrebbero e le gru tornarono a rivendicare un più ampio spazio.Stavolta il monaco le portò sulla terrazza del monastero e le lasciò libere.In pochi istanti le guardò dileguarsi tra i cieli.Sapeva che non le avrebbe più riviste,ma il suo cuore era colmo di gioia,per il suo grande Amore.
    In questa storia l’amore travalica il senso del possesso.Quando l’amore lascia andare si rivela inestimabile,transumano.
    (OMM OMM)
    Buona giornata,cuoricini in suBBuglio.Vi stringo con affetto e non a caso vi lascio questa: http://www.youtube.com/watch?v=IY5oiegZ9Zo&feature=related

  • 8022
    GIORGIO72 -

    @LUNA ho riletto il mio ultimo intervento e sicuramente ti avrò dato un impressione sbagliata. Le mie parole scrite di getto non hanno reso bene l’idea. Il mio non è un desiderio di rivalsa o vendetta, assolutamente non credo sia quello ma è solo la constatazione che la nostra storia è finita ed in qualche modo ha avuto la meglio lei (almeno in questo momento) che mi ha mollato ed è tornata immediatamente a vivere. In qualche modo avrei voluto avere la dimostrazione che le sue fandonie sulla nostra storia che non andava e sul suo esser cambiata in peggio non venissero confermate ma ovviamente adesso ha preso e prende sempre più coscienza e convinzione che ha fatto la scelta giusta ed oraha trovato la felicità che prima pensava di non avere. Ovviamente io non sto nella sua testa e non voglio dire che non sia vero ma credetemi chiunque la vedeva pensava fosse una ragazza felice del nostro amore. Ovviamente poi la mente umana è più complessa di quanto si riesce ad immaginare quindi nessuno può dir nulla. MI rendo conto anche adesso scrivendo che non riesco ad uscire da sta situazione perchè continuo a pensare a lei, a farmi pensieri malsani su cosa sta facendo etc… So bene che cosi non va ma non riesco ad uscirne. MI dovrei preoccupare d’altro come mi suggerisce LUNA ma la lingua batte sul dente che duole…

  • 8023
    marianna -

    Giorgio 🙂 credimi,non sei il solo a provare tutto ciò. Per questo scusa la durezza…era un pò rivolta in generale,quindi anche a me.
    ari-ciao 🙂

  • 8024
    LUNA -

    MARIANNA: 😉 in realtà ti vedo in buona media con le altalene 😉
    Le storielle zen male non fanno di sicuro, ooooohm ooooohm
    Ti prego, se puoi non ti incazzare, lasciami sdrammatizzare (cantata sulle note della canzone di Pappalardo, anche se le parole non c’entrano una cippa con lasciami sdrammatizzare).
    Ti ho visto vestita da monaca oooooohm oooooohm mentre dicevi a @Giorgio:

    @lei sta bene e ti spiace? beh forse questo indica che hai rancore, che non fa propriamente parte dell’Amore. che se ami qualcuno le dovresti solo dedicare pensieri di pace.Le dovresti voler bene nonostante la Sua scelta di non stare piu’ con Te! eh va bene fa male ma l’Amore piu’ grande lascia andare,lascia che sia. l’Amore Non vuole questo rancore.questo rancore sporca l’amore.

    Il rancore sporca l’amore, come no, ma non ammettere un po’ di rancore, perlomeno per il fatto che le cose non siano andate come volevamo che andassero, in una fase iniziale, mi sa che rischia di produrre più un’ulcera che la… levitazione :PPP

    non credo di averti frainteso, @Giorgio, lo dico per tranquillizzarti nel senso che non ho “pensato male” di te. Ho visto in quello che dicevi dei pensieri e delle sensazioni molto umanerrime per il momento che stai vivendo. Il senso delle mie parole era, appunto, prendi atto che provi anche queste sensazioni e sentimenti che, per come ti piace essere, magari, anche, ti possono apparire negativi, ma l’importante è che non ci implodi dentro e ti rendi conto che sono emozioni, sì, dovute anche al disorientamento, ma che sono anche, molto, pensieri. il pensiero del confronto, per esempio, su come sta lei e come stai tu, che ci sta, umanamente ci sta, come quello di dirti: se ha fatto così in fretta a consolarsi allora…?
    però sono pensieri che non ti aiutano. Non ti spiegano in realtà il passato, che hai già vissuto con lei, non ti aiutano per il presente o il futuro. O, meglio, possono esserti utile nel realizzare quel distacco da lei, dal passato, per tagliare il cordone ombelicale, per renderti conto che ora le vostre vite sono separate e appunto sono c.... suoi, e i tuoi sono c.... tuoi, però se diventano appunto pensieri malsani che ledono te, il tuo equilibrio, devi arieggiare di più, perlomeno cercare… quando accadde a me, molti anni fa, di chiudere una storia e lui dopo tipo 24 ore stava con un’altra – anche se per tot aveva cercato di tenermi nel limbo ma io ho detto NO, mi sentivo esattamente come te, o sicuramente in modo molto simile e i miei pensier

  • 8025
    LUNA -

    erano molto simili ai tuoi. Io all’epoca fui zen nel senso che dice Marianna… cioè, non augurai mai loro del male, non sparlai mai di loro, mi feci i c.... miei pensando che i loro fossero c.... loro.
    Tuttavia se qualcuno fosse venuto a dirmi se volevo partecipare anch’io al regalo per il loro mesiversario, e io avessi detto sì, non sarei stata zen, ma solo ipocrita, perché io del loro mesiversario, in tutta onestà, me ne sbattevo le balle, e sarei stata anche un po’ deficiente.
    Però, come ho già detto, anni dopo sono andata al funerale del padre di lui, perché se vuoi bene a qualcuno, è vero, non gli vuoi male, e quindi io ero sinceramente addolorata per il dolore che aveva avuto, anche se la sua vita non era c.... miei più, e la mia non erano c.... suoi più, e perché a suo padre io avevo voluto bene. E, peraltro, sai chi mi informò, per primo, avendolo letto sul giornale, che suo padre era morto? Un altro mio ex. che volendomi bene ancora, come io a lui, e sapendo che avevo voluto molto bene al mio “ex suocero”, mi chiamò immaginando che la cosa per me avrebbe potuto avere rilevanza emotiva. Tornando a quei giorni, dopo aver cercato brevemente di capire quali erano i margini di un recupero e che piega stava prendendo l’interesse suo per lei, che aveva, ovvio, anche il fascino no problem della new entry, mi tolsi dal fuoco rapidamente (con un’intelligenza emotiva, chissà, che forse abbiamo più da giovincelli, paradossalmente perché siamo più istintivi e sanguigni?), anche grazie ad un mio amico che mi fece notare che se andavo a destra me li sarei trovata davanti e se andavo a sinistra avrei invece arieggiato, a quel punto non cercai di sapere cosa facevano, dove andavano, come se la passavano, e per essere certa di non saperlo cambiai aria per un po’. E visto che comunque dovevo avere a che fare con delle persone che c’entravano bastò il mio atteggiamento, dignitosamente zen, e fermo, se necessario, a far capire che non mi interessava una cippa di parlare di loro, non erano c.... miei. Per quello che io consideravo la mia dignità credo che nessuno potesse vedere che in realtà mi giravano anche un po’ i maroni e ogni mattina mi svegliavo dicendomi che quindi lui non mi aveva mai amata ecc ecc e sentendomi come un pugile suonato. Ma lo sapevo io. A me lo dicevo, però, che è sano. Ma lasciando guarire la ferita, il trauma arieggiando, non torturandomi io stessa di più ancora. Oggi ne sarei capace? Non lo so. Però penso che allora non sbagliai per me.

  • 8026
    Andallea -

    Ciao Giorgio…
    Il tuo post racconta esattamente la mia storia e il mio attuale stato d’animo, ti capisco quando dici “credetemi chiunque la vedeva pensava fosse una ragazza felice del nostro amore” e così volevo convincermi anch’io, ma nel profondo sapevo che finchè lei stava con me non sarebbe mai stata una donna vera che vive pienamente la propria vita e percorre la strada che desidera…
    In questo caso capita a fagiuolo la storiella di MARIANNA, in efffetti io nel mio inconscio sapevo che gli stavo tarpando le ali ma al contempo la rendevo felice xchè gli stavo accanto e la Ns. relazione era una colonna portante per entrambi…
    Poi quando gli ho proposto di costruire un futuro e andare a vivere insieme è uscito il suo inconscio e ha capito che non era quello che voleva… per essere VERAMENTE FELICE doveva camminare da SOLA e cambiare strada, io me lo sentivo dentro da tempo e temevo il momento in cui queste nubi all’orizzonte si sarebbero sfogate sulla Ns. vita con tutta la loro forza, ti assicuro non è stato facile sbloccare il Ns rapporto e fargli quella proposta, mi giocavo tutto e sapevo che sarebbe stata la prova decisiva e che l’avrei persa… ma ho trovato la forza di farlo lo stesso xchè era la cosa migliore purtroppo solo x lei (ad oggi i fatti lo dimostrano).
    Ora dopo 7 mesi io sono solo (anche un pò x scelta) e lei ama un’altra persona… è la strada giusta x lei? è veramente felice? ha trovato ciò che voleva?…
    non mi spiegherò mai come dopo 10 anni insieme il PRIMO ragazzo che conosce in 3 mesi diventa il suo GRANDE AMORE…
    Non lo so e forse non lo saprò mai e più importante ancora è che non lo voglio sapere, ciò che mi importa ora è che io l’ho amata nel miglior modo che potevo (anche se di sbagli ne ho fatti) e per il suo bene l’ho lasciata andare sacrificando i miei sentimenti e il futuro che sognavo insieme…
    E’ dura lo so, l’ansia e la depressione sono inevitabili,ma ora dobbiamo trovare in noi stessi la complicità e la determinazione per essere persone nuove e migliori, anche se sembra di essere un relitto bisogna crecare di concentrare l’attenzione sulla persona che vorresti essere (fisicamente e psicologicam equilibrata, con un lavoro soddisfacente e intrigante, socialmente impegnata e con un sacco di interessi di varia natura),credo che sia l’unica strada possibile per muovere i primi passi…

  • 8027
    marianna -

    Luna-San :)),
    è normale restarci male,vivere la rabbia normalissima e tutte le situazioni di bruciore cosmico( in cui purtroppo sono impantanata io stessa),sentire il dolore e non negarlo,ma il rancore (personalmente credo) vada superato, se di Amore si tratta.Naturalmente nel caso di un abbandono o di un tradimento il rancore è il primo sentimento Sano che si prova( credo)…ma perchè restarsene incollati ad un binario mentre il treno passa?!Non lo dico perchè io stessa non lo faccia( infatti mi è difficilissimo per il momento rimanere presente a me e lontana dal binario) ma svincolarsi significa anche smettere di pensare che se “loro”son felici noi dobbiamo dispiacerci :/ è un concettone un pò complesso,detto così poi…ma sottoscrivo quel che dicevo sopra(“il rancore sporca l’amore”). Per quel che riguarda invece il regalino del mesiversario( ghgh si certo,molto probabile peraltro 😉 )questa è senza dubbi una grossa bugia a se stessi-a meno che boh uno crede sia il caso,ma sarebbe da ricovero-una inutile ipocrisisa che non c’entra però con lo stile di pensiero Zen,che spinge al contrario alla ricerca del vero io(e il discorso sarebbe luuungo,eppoi non sono un’esperta di certo!ghgh).
    non sono ahimè una monaca buddista 😀 ma una “cuoricina tempestosa” che riflette sulle varie possibilità di uscita da un momento decisamente Bleah…emm volevo dire…Ohmm Ohmm … (ghgh)in altre parole stoddimmedda 😐 ma voglio vedere le cose da un differente punto di vista.anzi a questo punto è una necessità.

    Invece bando alle ciance…”anche se sembra di essere un relitto bisogna crecare di concentrare l’attenzione sulla persona che vorresti essere” dice andallea…(la persona che vorrei essere è decisamente una persona tranquilla,in pace con i suoi sensi e con il creato.in pace col suo passato e capace di non porsi più certe domande,una persona concreta,costante,libera da passioni deleterie) ed io concordo anche su questo,ovviamente.
    Adesso che ho raggiunto questo pensiero devo PERò concretizzarlo.Se ad un pensiero non segue l’atto,allora è meglio non pensare…Vi saluto Cuoricelli tempestosi. Serena notte

  • 8028
    pensierostupendo83 -

    RAGAZZI,queste ultime 3 ore sn state scandite delle vs lettere.che dire?Grazie!perchè è come se tutti ci stessimo vicini chi piu chi meno in qst inferno o limbo di emozioni instabili.Ankio sn stata lasciata dopo 3 anni,una convivenza che ancora doveva volare(3mesi)e che non è potuta essere,sn stata lasciata cm quella canzone di battisti(un sorriso,ho visto la mia fine sul tuo viso il ns amor dissolversi nel vento ricordo sono morto in un momento)e credetemi perchè tutti voi lo sapete è DAVVERO cosi!!!
    Avevo le speranze di una donna illlusa che il ns rapporto potesse continuare ancora perchè credevo fermamente al suo cuore alla sua forza nel gestire la sua vita,evidentemente non ci riusciva e colpa o non colpa e non sto facendo la vittima..ora sto male-Sn solo passati 14 giorni,si,esco, cerco di vivere non nel ricordo ma nel pensiero che tutto ciò che mi è successo ormai è stato giusto cosi-non so se lo dico solo per evitare altro dolore in me,forse è passato troppo poco tempo ma sto male e ho tutti quei sintomi che mi fanno essere stupida se credo che possatornare sui suoi passi…intanto ho una situazione instabile e nel pratico difficile..sn ritornata dai miei su un divano letto senza neanke la forza di arrabbiarmi,ho dato la disdetta del contratto di casa(presa insieme),ho parlato delle cs da dividere,e del tempo che mici vorrà nel portar via le mie cose da quella casa che adesso non voglio piu vedere ma che dovrò perchè cè quasi tutta la mia roba!insomma so che di situazioni ce ne sn di peggiori…ma a volte piango, stranamente non sempre, e non so perchè,forse è solo perchè sto cercando di darmi un contegno,boh..ma ho paura quella sensazione di smarrimento di rabbia di rassegnazione di lutto che mi fa male che è una cs che ti corrode!E poi ho paura di tornare indietro cioè di ritrovarmi a dovere riaffrontare le difficoltà che hai avuto con te stessa e che magari hai superato ma che adesso solo perchè sei stata lasciata pensi che possano ritornare e che tu non sia pronta a riaffrontarne di altre non con la stessa forza non cn quella che avevi quando stavi col tuo amore che ti faceva vedere le difficoltà più lievi e meno pesanti(scusate la mia ansia).se riuscite a capirmi,aiutatemi,mi sento sola anche se non lo sono.
    detto questo ringrazio già da ora tutti quelli che mi risponderanno da qui in avanti..forza coraggio…anke se prima lo dovrei dire a me!!!NON SI MUORE per amore,una mia amica mi ha detto,eppure io sento che è come se lo fosse!MI mancatropp

  • 8029
    sun -

    Le ferie sono finite da un po’, non riuscivo a scrivere…non so xché.
    Sono stata bene, ho conosciuto un ragazzo, una persona bellissima che è stato meraviglioso con me, da parte mia c’è solo amicizia, ma da parte sua molto di più.
    Non si è esposto, mi corteggia, lo fa in modo garbato, senza malizia…a distanza, ma fra poche settimane sarà da queste parti e voglio vedere come sarà rivederlo, se riuscirò a vederlo sotto un occhio diverso…xché merita davvero, è un ragazzo, intelligente, rispettoso, maturo, profondo, con una vita intensa, tante esperienze alle spalle!!!
    Si vedrà, di sicuro le sue attenzioni e le sue premure mi fanno piacere.

    Con “il lui” causa del dolore degli ultimi mesi…anzi dell’ultimo hanno è tutto FINITO!
    L’ho visto prima di partire e i giorni dopo sono stata malissimo x quell’incontro…
    E’ assurdo come fosse diverso dalla volta prima…è assurdo e non posso permettere di essere così nelle sue mani… ci vediamo e lui è in un modo…mi fa cadere di nuovo ai suoi piedi e io come una cretina abbocco…poi ci ripensa, dopo un mese ci rivediamo ed è un altro…e io lì come una cretina ad aspettare i suoi “sbalzi” …e io lì a basare il mio umore in base al suo.
    Dopo quell’incontro doloroso, x me, gli ho scritto una mail, gli ho detto che risentirci e vederci così non ha senso (anche se lui l’aveva proposto x avere ancora speranze x noi…xché anche lui aveva ancora speranze x noi…xché secondo lui tra i nostri sentimenti non c’era troppo divario…sì ma dove???), che non ce la faccio in questa “pseudo” amicizia, che non lo voglio un rapporto così, che mi fa troppo male non sentirlo più e non sapere più niente di lui ma che non c’è scelta.
    Non ci dovevamo sentire più.
    Così è stato.
    Oggi ne ho la totale consapevolezza, lui oggi ha fatto un esame e non mi ha fatto sapere niente (giustamente), io non gli ho fatto i miei in bocca al lupo…oggi realizzo che siamo l’uno uscito dalla vita dell’altro.
    E’ Tutto Finito.

    E’ finito tutto da un anno ma abbiamo sempre cercato entrambi un pretesto x ritrovarci, x non perderci…ma io così non posso andare avanti.
    Gli ho detto di non sentirci più e mi è costato tanto xché DEVO ESSERE COERENTE soprattutto con me stessa, nel momento in cui lo dicevo anche a lui dovevo soprattutto dirlo a me stessa.
    Ho fatto così, mi costa tanto dolore ma non ho scelta.
    CHIUDERE è l’Unico modo x andare Avanti.
    Tante volte anche voi qui me l’avete detto, ma io mi conosco, so che

  • 8030
    sun -

    dovevo sbatterci la testa, forse dovevo davvero sfracellarmi davvero il cuore di nuovo x capirlo.
    Dovevo fare il possibile x non avere rimpianti…e non ce l’ho xché io ho fatto di tutto x dimostrargli i miei sentimenti, x fare in modo che non ci si perdesse, x non perdere lui, x non perdere noi…ma queste cose si devono volere in due.
    L’ultima volta che l’ho visto lui ha sminuito tutto, ha sminuito il passato, si è autodistrutto davanti a me…
    Ho passato la serata con il nodo in gola…parlavo, gli spiegavo come la vivevo cercando di essere forte e di non piangere davanti a lui…era difficile parlare quando io volevo solo piangere, quando io volevo solo che mi abbracciasse forte e mi dicesse che mi amava…
    Ho resistito…me ne sarei dovuta andare prima invece ho ascoltato i suoi discorsi assurdi, forse ipocriti…ho lottato anche in quei momenti x noi…ma forse non x me…
    Appena me ne sono andata sono scoppiata a piangere ed è stato così x 3 giorni…lacrime continue e stomaco chiuso, dolore nell’anima, dolore fisico.
    Mi sono convinta che NON posso permettere a nessuno di farmi sentire così, né a lui né a nessun altro…questo mi ha dato la forza x non farmi più sentire.
    Mi manca, ma è evidente che non manco a lui, che x lui non c’è più niente, che non mi vuole più…e io non voglio casini del genere, io non voglio più sentirgli fare quei discorsi, io non voglio più patire x lui e l’Unica cosa da fare era davvero darci un taglio netto…senza tornare Mai più indietro…lo devo fare Solo x me stessa, Solo x me.

    Forza e coraggio, ce la possiamo fare…ce la DOBBIAMO fare!!!

  • 8031
    fania -

    Questo mio commento e’ indirizzato a chi abbia voglia di leggermi. Non sono piu’ giovane ed ho ceduto all’insistenze di un uomo, albanese, giovane e bello, che mi ha tempestato di telefonate. Mi ha detto voglio sesso e te per me sei un amica ma per me e’ sempre stato amore, poi mi sono allontanata da lui ma sto male, e molto. Del resto lui non mi ha dato niente, io l’ho tempestato di gentilezze e regalini, ma mi mancano le sue maxi telefonate, la sua intelligenza ed i ns incontri. Che devo fare? Accetto quel poco che mi da’? Sono devastata

  • 8032
    giu -

    @Fania: se sei devastata sai già la risposta. ma il punto è un altro: se ti manca la sua intelligenza, vai a cercare la tua … perchè è quella che aneli e con cui non sei soddisfacentemente in contatto, se ti mancano i vs incontri, cerca di capire cosa ti piaceva in questi incontri e prova a vedere tutte le cose di te che ti piacciono… incontra la persona che sei e che ami quando stai bene con lui…
    poi, passo dopo passo, ad ogni sapore di gioia che proverai, troverai il modo per stare sempre meglio e per non dover sentirti devastata
    ti abbraccio forte
    Giu

  • 8033
    kate -

    @Fania…sembra strano in realtà rispondere a questo tuo commento quando in questo forum si parla sempre di amore amore amore e tutte le mancanze che ci sono “mancate” dalla persona con cui stavamo…

    Posso dirti con il cuore, che nessuno stabilisce cosa è giusto e cosa non lo è perchè ognuno di noi è diverso da altri…
    quello che sento e quello che mi viene da risponderti è :
    Tu eri felice così?
    Ti andava bene quello che ti dava?
    Lo amavi comunque?

    Se la tua risposta è si, non farti problemi che non esistono, non crucciarti e segui il tuo istinto.
    Poco o tanto che sia se una cosa ti rende felice e stai male quando non l’hai più, non pensare troppo, torna indietro e pensa solo a stare bene…l’amore può essere di tante forme

    Un abbraccio kate

  • 8034
    pensierostupendo83 -

    Coraggio SUN!dobbiamo dircelo più spesso perchè non è possibile che l’amore ci faccia stare cosi male,non è ammissibile che noi stiamo Male veramente!ma che cavolo,prima ci lasciano e magari pure ci confortano e magari pure non capiscono che ci hanno dato un dolore tremendo e poi pretendono che sentirci mandarci mess o addirittura(quel che ècapitato a me)dirci che se vogliamo possiamo vivere in camere separate nella stessa casa tanto (deficiente)chi ti guarda e soffre sono solo io,chi ti vede arrivare a casa da lavoro sono solo io chi divide con te la casa sn sempre io che fino a 20 ore prima tu dicevi di amare!!!Certo,naturale,ed ora sto pure male per una persona cosi..allora mi dico che che cosa ne abbiamo di tutto ciò??Già stiamo cosi,straziati per questa notizia che altro vorremmo permetter loro di fare?di passarci sopra cn un caterpillar tanto cosi ci stanno vicini?è una bugia,io sn stanca di soffrire,scusatemi è solo uno sfogo ma è importante per me condividerlo cn voi,è importante perchè nella vita nonostante tutto tu devi a te stesso la serenità,devi sentirla questa vita ma non per star a prendersi in giro ma per farla fruttare in qualche modo.è difficile??non lo dite a me..io che ora sto predicando bene e nel pratico adesso razzolo malissimo…però qst forza da qualche parte ci sarà pure dentro me..vi abbraccio e spero che stiate meglio cm me lo auguro anch io!

  • 8035
    claudia -

    L’amore è davvero un casino…un macello…ci stiamo ammazzando…lui non si fa sentire se io lo aggredisco, ma se sono dolce sta a parlare anche un’ora con me e mi chiama bimba, cucciola ed è dolce. E intanto si sente con un’altra che le piace. Mi ha lasciata un mese fa. Un mese di merda per me…ma un mese in cui lui non ha certo sofferto…si è proprio fatto i cavoli suoi…che devo fare pure io…finchè non mi passa, finchè non mi innamoro di nuovo stare così a sentirlo e prendermi un po’ di dolcezza che momentaneamente mi fa stare meglio o violentarmi e non chiamarlo più? alterno momenti di rabbia in cui lo odio a momenti in cui dico va be’ che ci posso fare sapevo che poteva finire e sapevo che lui era un po’ instabile…mi aveva già lasciata…un anno fa…alla fine l’ho ripreso…volevamo riprovare….ho accettato lui così com’era e il rischio…e ora mi incazzo e lo odio? ma a che serve….

  • 8036
    GIORGIO72 -

    @Claudia io non la odio mi ha mollato da 4 mesi e da subito si è messa insieme ad un altro o quantomeno ha cominciato ad uscirci perchè le interessava ed ora stanno insieme. Non la odio ma come ho scritto nel mio precedente post non riesco a togliemri dalla testa il suo pensiero con un altro, non riesco a darmi pace ed a pensare solo al mio bene e non a lei che è felice. Probabilmente come mi han detto tutti “sporco” l’amore che provavo per lei, il nostro amore, ormai definitivamente defunto e dimenticato (forse solo da lei però) ma esser lasciati non è bello. il dolore è tanto e superarlo non è facile.

    @Andallea non ero convinto io che fosse felice credimi era lei che continuava a ripetermelo, era lei che continuava a dirmi che ero la cosa più importante della sua vita… E’ cambiato tutto in 2 ore, e credetemi per quanto possa sforzarmi di capirlo non ci riesco proprio. l’unica cosa che riesce a darmi una risposta è che son stato preso in giro, e forse sarà pure la verità. Ci son cascato, non me lo sarei mai aspettato perchè la conoscevo come una ragazza sincera e rispettosa…invece bisogna temere anche e forse sopratutto “l’acqua cheta”!

    @pensierostupendo83 purtroppo sei ancora all’inizio della fine della vostra storia. E’ troppo presto per poterne uscir fuori. Il tempo farà il suo sporco lavoro, e dico sporco perchè da una parte ti aiuterà curando lentamente le tue ferite ma dall’altra “cancellerà” un’amore, un qualcosa che andrebbe solo curato nel migliore dei modi, ma quando non è corrisposto perde ogni significato e cessa di esistere. Io dopo 4 mesi mi trovo ancora a pensarla, nonostante qualcosa sia cambiato e abbia preso coscienza di molte cose che prima non vedevo perchè troppo accecato dal desiderio di averla.

    Purtroppo la vita non segue mai un percorso diritto, non viaggia su dei binari ne tantomeno rispetta delle fermate programmate. La vita è fatta di sterzate improvvise, di colpi inaspettati e spesso anche di tante delusioni ed in un modo o nell’altro toca a noi renderla migliore!

    LUNA MARIANNA BRUNO VALINDA buon we a tutti voi e se volete scrivermi giorgiopierozzi@libero.it 🙂

  • 8037
    LUNA -

    @FANIA: sono d’accordo con @GIU.
    Non conosco, naturalmente, la tua storia. Ma quello è il breve riassunto che tu ne hai fatto, tu l’hai letta così, in poche righe, quando ce l’hai presentata, e, forse, se è così che hai deciso di presentarcela, come un rapporto sbilanciato dal quale ti sei allontanata, perché quello sbilanciamento ti pesava, ti faceva stare male… anch’io ho pensato la stessa cosa, onestamente, che ha pensato @GIU quando hai detto cosa ti manca. Che ti manca qualcosa che ti riempie, che ti manchi tu. E che comunque non possiamo farci fagocitare dalla stima che nutriamo per un’altra persona sino a dimenticare quella che proviamo per noi. La nostra di intelligenza.
    Sono d’accordo anche con @KATE, intendiamoci, in generale, sul fatto che l’amore ha molte forme. Però se amo qualcuno – e non credo di essere l’unica – se faccio l’amore voglio fare l’amore, e non sesso. Se amo qualcuno posso essere la persona più altruista del mondo e lasciare libero chi mi ama di vivere i suoi sentimenti come crede, cioè non posso puntargli una pistola perché ami me, ma se amo qualcuno o me lo tengo come amico, e vivo un rapporto di amicizia, che è un altro piano, ma se vivo una relazione d’altro tipo posso anche raccontarmi palle che mi basta, perché meglio di niente, ma è un compromesso che alla lunga (e probabilmente neanche alla lunga) è fonte di frustrazione, perché è una limitazione costante a ciò che è vivere un rapporto in cui c’è in gioco amore da entrambe le parti.
    Fania, ti dico ciò senza pregiudizio su cosa debba essere l’amore. Ma il punto è che qualcosa ci fa stare male, ci fa sentire frustrati, ci fa pensare: lui non mi dà niente, c’è qualcosa che non va.
    Forse provocatoriamente Kate ti stava dicendo proprio questo: come stavi prima, prima della mancanza delle sue maxi telefonate?
    Forse sarebbero state più importanti, per te, delle telefonate più brevi ma in cui la persona che c’era c’era senza tutte quelle limitazioni che lui ha sempre messo alla tua voglia di volare in questo rapporto, di godertelo veramente, fino in fondo, al di là del sesso, del piacere della conversazione, dell’appuntamento per il quale prepararsi, che può diventare un rito.
    Detto ciò non ci sono regole, è vero, e puoi scegliere tu.
    Ma io penso che l’invito di @GIU a provare a stare un po’ con te male non ti possa fare. Il poco che ti dà… chi stabilisce cosa è tanto o poco? Noi stessi. E se sentiamo che qualcosa è poco, troppo poco, vuol dire che per noi lo è davvero

  • 8038
    LUNA -

    anche se decidiamo di farcelo bastare. Mi dispiace molto che tu stia male, non so quanti anni hai, e forse non posso capire veramente come ti senti. Se tu avessi parlato di un pregiudizio tuo, rispetto alla tua età e la sua, rispetto al concetto di sesso opposto a quello d’amore, come forma mentale… io pregiudizi di questo tipo non ne ho e quindi ti avrei detto se fa stare bene te ma che ti importa? ma tu hai parlato di come stavi, di emozioni, e del fatto che non te la vivevi bene.
    Forse può darsi hai solo bisogno di farti un po’ di chiarezza, tra te e te?
    Può darsi, e non dobbiamo sempre pensare di dover correre. Se sentiamo il bisogno di riflettere vuol dire che quel bisogno c’è, anche se l’ansia preme.
    Però, ecco, sarà banale, ma prima di tutto cerca di volere bene a te, che arrivi pure l’uomo più bello e più affascinante del mondo. Cerca di averle per te quelle gentilezze.
    Sai tu se nel momento in cui ti sei allontanata lo hai fatto per fare una gentilezza a te. Non sottovalutarti, questo dico.

    GIORGIO: concordo con il finale del tuo post. E per quanto riguarda il fatto di sporcare l’amore… forse il punto è che c’è un momento, come diceva @SUN in cui bisogna innanzitutto rendersi conto che se per amore intendiamo relazione quella in quel momento non c’è, che è quella la cosa che è cambiata, innazitutto. che non si sta parlando di me (generico) rispetto all’altra persona come un NOI, ma come due IO, e che ciascuno ha la sua vita.
    E forse, mi permetto di dire, che stiamo chiamando rancore qualcosa che non è rancore.
    Se per una persona proviamo stima possiamo perderla, anche senza provare rancore.
    Se proviamo attrazione per una persona, ancora, e abbiamo provato dei sentimenti forti per quanto abbiamo condiviso possiamo però provare delusione nei confronti dei suoi comportamenti seguenti nei nostri confronti.
    Senza disturbare l’amore, io ho avuto un’amica di lunghissima data con cui ho ricordi bellissimi, che so veri, e a cui ho voluto e voglio di per sè bene, certo non le auguro male e non nutro rancore. Però tre anni fa mi ha tirato dei numeri assurdi perché aveva un periodo no suo, e non la vedo da allora. Non ho neppure reagito male, perché sapevo cosa c’era sotto. Ma non posso dire che si è comportata bene con me, sarebbe una bugia. Ha scaricato su di me, male. E c’è un limite. Per il ricordo di quegli episodi, di come li gestì, non mi manca per nulla. Resto aperta a: se un giorno ci incontreremo e ci saranno i presupposti. Ma così è.

  • 8039
    marianna -

    Assertività cercasi!
    Ho letto i vostri commenti.Vedo che siamo più di prima…un aumento vertiginoso di cuoricini in subbuglio :/ ok non affolliamoci… c’è posto per tutti ghgh
    Fauna condivido in pieno il commento di Kate. l’amore ha tante forme. Però anche quel che dice Luna è più che giusto.Se il poco per noi è poco,tanto vale cercare di piu’. Di certo Fauna questa persona ti ha colpita.ma sai già da tempo le sue intenzioni.non credo tu voglia( o forse si…)esser per lui solo un’amica che nel tempo libero gli fa da amante. a volte siamo innamorati di questo nostro modo di essere innamorati…senza aver ben a fuoco l’oggetto vero del desiderio..è Lui o siamo noi emntre amiamo?
    Per il resto…. il mal di testa è costante. La persona in questione si fa sempre sentire,vedere sotto casa.mi ha portato dei regali come fossero segno tangibile di affetto sincero. che peraltro io non mi sento di negare.Cioè so che mi vuole bene con l’anima e col cuore. col suo cuore.che è il suo.io sto nel mio e continuo a vederlo come la persona che amo alla follia.dico non a caso alla follia.cioè non so se è tanto o poco,se è bene o male. so che potrebbe esser folle.fuori dai miei schemi.Volevo anche io volergli semplicemente bene. poi stamattina mi ha detto che prova amore,e non è la prima volta.mi dice che sono io che non capisco e che mi sto distaccando. se è così davvero sono schizzofrenica. forse sto guardando un altro film. Quando non esiste più un Noi ed esiste 2 Io…beh di norma si capisce al volo. io l’avevo capito questo. Ultimamente lui parla tanto tanto tanto…mi riempie la testa….e dice spesso Noi Noi…NOI FAREMO QUESTO…NOI POSSIAMO FARE INSIEME…
    Ripenso ai vostri pareri sul tutto,al comemnto di danilo poco tempo fa.Mah…non so che fare .anche perchè per il resto Non succede assolutamente niente.o meglio non c’è niente da fare che non sia stato già detto e ridetto.Mi sono prolungata ma vado di fretta,quindi

    Vi abbraccio! Torno presto …

  • 8040
    LUNA -

    CLAUDIA: servirebbe se l’incazzo fosse un incazzo da distacco.
    Invece ti incazzi in una modalità per cui chiedi a lui di cambiare, di essere come vorresti tu ora che fosse. Il che è anche normale, che tu sia incazzata, ma la sua reazione è ovvia. Lui vuole essere quello che è ora, quindi se non ti incazzi può esserlo in pace, se ti incazzi per esserlo deve dirti di smetterla. O spostarsi.

    Comprendo che il primo pensiero può essere: se mi innamorassi di un altro sarei immune al suo modo di fare, perché non avrei più bisogno di lui, dunque più forte…
    però in realtà non è così…
    cioè, intendo, non è la strada, perché il punto è che dovresti (lo so che non è facile) dire di no a questa dinamica che ti fa stare male (e di cui sei parte anche tu nel momento in cui le due opzioni sole che ti dai sono: 1. sto buona buona e mi prendo quello che c’è, ma così gli permetto di fare il c.... che vuole e quindi mi sento frustrata e in posizione di debolezza rispetto a lui, perché lui fa le regole 2. mi incazzo, e quindi lui mi dice che mi toglie anche quello che c’è, e mi sento in posizione di debolezza comunque perché comunque anche se la rabbia è la mia lui comunque fa le regole).
    Esiste una terza opzione, e cioè pensare che puoi spostarti indipendentemente dal fatto di aver trovato un altro centro di interesse che ti faccia sentire più indifferente e più forte.
    Spostarti per te, perché non hai voglia di sentirti sballottatta tra le sue regole, ma hai voglia di sentire le tue, quelle che fanno stare bene o comunque meglio te.
    Lui sarà pure instabile, ma non è scemo, mi pare.
    Nel fare le sue regole (da quello che scrivi, certo non conosco la vostra storia) mi pare che sia lucidissimo.
    Il fatto è che, forse, a parte alzare la voce e dire come dovrebbe comportarsi, secondo te, cosa non va, secondo te, e cosa vorresti, tu in realtà non metto in tavola le tue regole.
    Perché pensi che ti dirà: allora ciao ?
    Però in questo modo puoi incazzarti fino al 2070, temo, e non ottenere molto. Solo di sentirti scollegata da te perché non ti senti parte attiva, veramente, di una cosa che pure vivi.

  • 8041
    marianna -

    http://www.youtube.com/watch?v=bJSOHdWiZlc

    Buona domenica 🙂 e, spero, buon ascolto!

  • 8042
    Valinda -

    GIORGIO ti capisco oh come ti capisco. quello che provi è umano,
    anch’io non so come abbia fatto a uscire con un’altra dopo 2ore a
    sostituirmi in un nanosecondo per cambiare un’auto ci vuole più tempo
    per dire:-) RANCORE? no io non gli auguro ogni bene stupidamente e
    nonostante tutto ho anche provato a riallacciare,a capire. ma dopo il
    suo rimandare e non rispondere ho dedotto che non gliene frega una
    cippa. anch’io ho fatto confronti, mi sono presa le colpe e mi sono
    sentita sbagliata. ma poi passa col tempo e con più lucidità. quello
    che non accetto per il mio modo di pensare, sentire e agire e che uno
    ti dica ti amo sei la donna della mia vita e poi si comporti così. che
    si nasconda dietro mille scuse, bugie, risatine, egoismo,
    menefreghismo. il mio ex si è sempre dipinto come uno di sani principi
    che sparlava della sua ex che l’aveva mollato per un’altro e poi ha
    fatto peggio. non è rancore ma è delusione, perdita di stima,
    sensazione di aver sprecato tempo e amore in un’illusione e una presa
    di culo. ci si può innamorare di un altro/a ci mancherebbe ma si
    comunica con le palle, con rispetto. almeno così la penso io perché
    per me è stata una botta come se mi avesse investito un tir. ma loro
    hanno scelto come comportarsi ed è giusto così. quello che mi dispiace
    e che la mia storia non mi ha lasciato niente di bello. purtroppo ora
    me la sento così. mi sembra tutta una presa in giro, perché se dopo
    2ore era con un’altra anche prima i suoi sentimenti tanto declamati
    non erano autentici. e più passa il tempo più ho conferme della sua
    assoluta superficialità e mancanza di sensibilità. sempre per come
    sono io ecco. ma è la vita è bisogna anche saper incassare i colpi. a
    me lui piaceva e i nostri problemi li avrei affrontati ma lui ha preso
    un’altra strada. e se ci pensi bene CARO GIORGIO anche tu vedrai le
    sue mancanze, i segnali del suo non amore. a me è successo così e
    allora capisci che se è finita un motivo c’è anche su cose che non
    andavano bene A TE e non solo a lei. che i nervosismi e le
    incomprensioni a volte derivano dalla frustrazione quando dai ma non
    ricevi lo stesso amore. questo pensiero fa male ma è anche molto
    liberatorio. io ho capito che non bisogna essere innamorati
    dell’amore, non bisogna avere quell’ansia di amore che distorce la
    realtà e la appanna, ci fa vedere forse quello che vorremmo ma non
    quello che è. perché le cose si fanno in due, sempre in due! la
    rivorresti nella tua vita? io penso che lui non lo rivorrei.
    (continua)

  • 8043
    Valinda -

    perché lo smacco è stato troppo grande e non posso più vederlo come
    compagno della vita e padre dei miei figli. LORO stanno bene noi ora
    un po’meno. ma che ce ne facevamo di persone così, talmente diverse e
    incompatibili col nostro modo di comportarci e pensare? riflettiamo su
    questo. mi dispiace soprattutto per me stessa perché in questo momento
    ho il cuore in frezeer. sono fondamentalmente serena ma il pensiero di
    fidarmi di nuovo di qualcuno mi mette ansia. proprio non riesco
    neanche a pensarci ho paura di soffrire e di illudermi ancora.
    lasciarmi andare in una nuova relazione sarà difficile. probabilmente
    cercherò di mantenere sempre il mio equilibrio di darmi ma non sdarmi
    ecco 🙂 di non mettermi a tirare il carro di un rapporto tutta da
    sola ma di cogliere meglio i segnali dell’amore o del non amore. e
    avere il coraggio per saperli riconoscere e accettarli o meno. insomma
    avere più consapevolezza, razionalità e amor proprio. se la mia storia
    fosse finita in modo diverso forse ora sarei diversa anch’io ma le
    esperienze ci cambiano è inevitabile. tutti dicono che ogni esperienza
    serve ma forse io di questa ne avrei fatto volentieri a meno. e
    credetemi lo dico sperando di cambiare idea in futuro. però le sue
    risatine, bugie, discorsi fuori luoghi, vederli mano nella mano dopo
    2settimane con foto su fb annessa hanno cancellato quello che di bello
    c’era stato. ho avuto anche la brillante idea di comunicarglielo
    (stupida eh) e lui ha risposto “io ho ricordi molto belli e ricordi
    meno belli, tutto questo è servito per conoscerci”. non fa una piega
    vero? peccato che io pensavo che lui mi amasse non che mi stesse
    conoscendo, tutto qui. infatti subito dopo ha iniziato a conoscere un’
    altra. è questa la differenza tra me e lui. è bello averlo capito, è
    come respirare dopo essere stati a lungo in apnea. LUNA sei
    insostituibile, non so perché non mi abbia mai portato a vedere casa
    sua. non è che non voleva ma non l’ha mai fatto. boh. c.... suoi,
    c.... loro come dici giustamente tu. noi siamo qua abbiamo la nostra
    vita e gli ex la loro. io adesso sono nella fase del più rigoroso no
    contact. ho fatto tutto il possibile, tutto il mio meglio prima,
    durante e dopo. adesso basta. e ricordiamoci sempre che noi non siamo
    la nostra relazione. siamo molto, molto di più. le storie sono
    capitoli, brevi o lunghi, della vita. una vita che è solo nostra, dove
    ci siamo prima di tutto noi sempre e comunque!

    baci a tutti e un benvenuto ai nuovi arrivati!!!

  • 8044
    Danilo -

    Ciao a tutti,,
    è da un pò che non scrivo ma ho sempre letto tutti i commenti. Non sò perchè ma, per qualche giorno, ho avuto il “male” dello scrittore. Le dita bloccate e niente usciva dalla mia testa o dalle mie dita. Sarà perchè avevo un pò di problemi…o sarà perchè, per dopo un mese la mia ex mi ha scritto un messaggio simil “papiro”. Cosa dovevo fare? Non lo sò cosa sia giusto o cosa sia sbagliato. Io, cara Valinda, ho risposto a quel messaggio dicendo quello che ho pensato di lei in questo mese. Le ho “sputato” addosso tutte le mie analisi notturne che ho fatto sulla nostra vecchia storia. Il risultato? Mi ha detto che avrebbe voluto difendersi dalle accuse che le muovevo ma non lo faceva perchè sapeva che ero arrabbiato. O non lo faceva perchè non aveva scuse. Io, Cara valinda, ho fatto quello che mi sentivo di fare. Ho deciso che forse è meglio solo adesso ed in cerca del vero amore piuttosto che con una persona di cui ormai, non avrei la minima fiducia. Tu valinda, solo tu, puoi sapere se fidarti o meno di questa persona….Tu riusciresti a stare tranquilla vivendo una storia con questa persona? O qualcosa forse si è rotto irrimediabilmente? Alla mia ex quando il mese scorso le dissi che forse qualcosa tra di noi si era rotto mi disse: Non sò nemmeno io cosa voglio sentirmi dire…mi dispiace che dici questo. Per come la vedo io era il “suo” solito modo di non allontanarmi da lei. Però non ho ceduto….perchè di persone inaffidabili è pieno il mondo….è inutile tenerle vicino a noi per farci del male. Io, come tutti voi penso, vorrei una persona che mi ama veramente, che mi sia sempre vicino. E non una persona che oggi c’è ed è nel mio letto e domani boh…vediamo se ha voglia di rispondere.

    Un abbraccio a tutti/e.

    Ciao
    Danilo

  • 8045
    LUNA -

    passo di corsa prima di nanna, ma ho letto:

    VALINDA: un abbraccio grande :)))

    ok, in te c’è anche disincanto, ora, ecc, com’è naturale che sia. ma onestamente io leggendoti percepisco anche molta grinta, positività, una bella energia.
    Tutta roba tua, comunque.

    bacissimi a tutti

  • 8046
    pensierostupendo83 -

    grazie per il benvenuto Valinda!!!spero che le cose volgano al meglio,c’è bisogno di sperare….notte a tutti!!!

  • 8047
    kate -

    @Dani come ti ho già risposto, ma lo faccio anche qui, in realtà non credo che l’amore dato sia garanzia di amore ricevuto, per esperienza mia ma anche vostra a quanto pare pur desiderando una persona che sia giusta per noi, nessuno può sapere se averla accanto ogni giorno posso essere per sempre, altrimenti perchè finirebbero le storie dopo anni?
    Certo si crede e si spera con tutti noi stessi che le cose vadano bene, ma la realtà è un punto interrogativo, soprattutto perchè come dici tu spesso le persone non hanno voglia di faticare, di impegnarsi di lasciarsi andare e di crederci.
    Sarebbe più facile per molti se le cose arrivassero come una bella manna dal cielo, senza impegno senza fatica, senza curare con amore il dono che ci arriva, ma non è così dovrebbe essere il contrario…la teoria che l’amore è come una pianta e ci vuole pazienza e cure per farla crescere beh è un esempio perfetto….peccato che molti preferiscono quelle finte con la scusa che non hanno il pollice verde!

    L’aver detto alla tua ex tutto quello che pensi è stato un bene perchè tenersi dentro le cose ti massacra, ma a quanto pare le sue solite risposte evasive non sono volute probabilmente, ma sono solo un segno di non sapere cosa vuole e di immaturità.
    Una risposta si da sempre se non altro per educazione visto che siete stati insieme e avete diviso esperienze e sentimenti, il silenzio è da cretini.

    Baci a tuuti kate

  • 8048
    fania -

    Molte grazie a chi mi ha risposto. Vorrei aggiungere qualcosa alle 3 righe che ho scritto. Io ho passato i 50, lui 13 anni meno ma per lui non era un problema, sua moglie aveva la mia eta’ e forse le assomiglio un po’. Le cose piu’ importanti che mi hanno fatto allontanare da lui sono che dichiaratamente guarda le altre donne, dice lui che “caccia”, a ballare con me faceva 2 balli e poi non lo vedevo piu’ per tutta la sera, dopo che per lavoro era via da 1 mese…e’ autista, mi chiedo se allora sono per lui una linea telefonica aperta….l’ho chiamato e mi ha ribadito che sono un amica e poi…ti sono mancato vero? lo so lo so che io resto “appiccicato”..cosa mi consigliate?

  • 8049
    fania -

    Vorrei aggiungere una cosa importante: non mi ha mai baciato ed anche questo per me e’ tragico

  • 8050
    claudia -

    -Valinda quanto hai ragione! anch’ io ho la sensazione di aver sprecato tempo e amore in un’illusione…le tue parole le sento proprio mie. Cosa ce ne facciamo di queste persone superficiali e instabili? Come dici tu “se è finita un motivo c’è anche su cose che non andavano bene A NOI e non solo a loro”! io avevo un po’ di frustrazione, è proprio vero…perchè davo, davo tanto, e non ricevevo lo stesso amore! e MI sono INGANNATA pensando che forse lui mi amava come diceva e quel qualcosa che mancava, che non mi convinceva…di cui dubitavo… era solo dovuto al suo carattere non alla mancanza di amore. Hai ragione ancora…non bisogna essere innamorati
    dell’amore, non bisogna avere “quell’ansia di amore che distorce la realtà e la appanna”, perchè ci fa vedere quello che non c’è! e non ci fa invece vedere quello che l’altra persona è e che non da amore ma prende soltanto quello che tu gli dai: emozioni,affetto,gioia,attenzioni! Quell’illusione ci fa andare avanti come vittime di un incantesimo…OK, ci abbiamo provato, lui ci piaceva troppo, ci abbiamo creduto, ci siamo illuse, sbagliate, magari anche ricadute…ma bisogna dire basta! altrimenti siamo veramente perse…e perdiamo di vista noi stesse per la “relazione”…ma noi, come dici bene tu, non siamo la nostra relazione! una relazione imperfetta, insana, con qualcuno che non ci ama davvero! l’amore dentro noi resta ma piano piano si trasforma…e poi finirà e ci ricorderemo di lui come di uno che ha fatto parte della ns vita, di cui c siamo innamorate, ma che c ha deluso e illuso, e perderemo del tutto ogni interesse e quel poco di stima che avevamo di lui. I momenti belli poi sbiadiscono…le emozioni che abbiamo vissuto ormai sono entrate in noi e qualcosa hanno causato lì dentro…ma io una persona così non la voglio…non voglio più una relazione squilibrata. Perchè un pilastro forte, il mio, e uno debole, il suo, che cosa possono reggere? nulla…infatti reggevo praticamente io il tutto.e magari avrei retto ancora…ma appena il pilastro debole ha ceduto tutto è crollato!

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