La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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Carissimi cuoricini….
mi spiace tanto, vorrei fare una magia e farvi stare tutti bene,tutti benissimo.
Forza, lo so e lo sapete che ce la facciamo 😉 sono solo parole ma vorrei che vi scaldassero l’anima. Non perdetevi il bello della vita, non perdetevi il bello di voi stessi. Nessun rancore che vi imbruttisca…
Danilo dolcissimo hai fatto davvero bene a dirle cosa pensavi. così come valinda quando ha cercato chiarimenti civili.Ovviamente lei sente ora il bisogno di difendersi,magari è anche un suo diritto. però a te serve sapere soltanto che ti ha voluto bene ma che ora fa la sua vita, che tu hai bisogno di pace e serenità,hai bisogno di tornare in te.non certo di mille scuse. non metterti dietro a potenziali accuse che potrebbero non finire mai. Cerca di vedere la cosa stoicamente(facile a dirsi 😐 )però se ti va ascoltala…non c’è nulla di male se riuscite a mantenere un dialogo civile.
pensierostupendo oltre a sperare bisogna Agire per il nostro bene.come quando ci prendiamo cura di un bimbo,di un micio, di qualcosa di piccolo e delicato…cerchiamo solo il bene e arriverà il nostro bene. Vi abbraccio,come sempre
Scusate se a volte mi ripeto e a volte mi contraddico, non per giustificarmi ma credo faccia parte dell’iter ( ! )
continuo a pensare che siete delle bellissime personcine ( Bacio )
FANIA: infatti la differenza d’età non mi sembra un problema proprio per niente, ma, come sottolinei tu, i problemi sono altri.
Io ho l’impressione che le cose che ti feriscono di lui, che percepisci come disagio e mancanza, sarebbero le stesse anche se lui avesse la tua età o 13 anni più di te.
perché vanno a toccare la base di ciò che invece per te è stare bene sul serio, sentirti speciale, amata, rispettata, poterti coinvolgere veramente, non dover vivere la storia con il freno a mano o un senso di frustrazione.
Prova ne sia quello che dici del bacio.
Anche come simbolo, per te, probabilmente, di intimità e vicinanza più profonda.
Non vorrei che lui si “facesse forte” del fatto di aver sempre messo le carte in tavola. Le carte che ha messo in tavola, da quello che racconti, sono comode per lui e scomodissime per te. e chi sembra dover adattarsi alla situazione, a queste carte, sei tu, prendere o lasciare.
Ma, come si diceva, il termometro del tuo disagio o della tua soddisfazione (intesa in senso più ampio) o meglio diciamo se vuoi della tua serenità e del tuo benessere ce l’hai solo tu dentro di te, e nessuno può dirti, neanche chi mette le carte in tavola in una partita che fate insieme, cosa sia giusto o sbagliato, sportivo o meno.
Tutti abbiamo bisogno di passioni, ed è vero che una passione può riempirci la vita, di adrenalina, di aspettative, di voglia di, più generale. Ma il problema è di cosa ce la riempie.
A me a leggerti pare che questa passione ti riempia più di vuoti, anche se la frase può sembrare paradossale.
Riesci veramente, stando in equilibrio, ad accettare che lui sia solo un amico, a queste regole?
E’ quello che vuoi quello che lui può vuole offrirti?
La “partita” è innanzitutto tra te e te.
E lì, veramente, sta la risposta.
Da quello che racconti mi pare che lui le abbia messe così chiare le sue regole e le sue aspettative e le sue necessità, giù sul tavolo, che consideri di aver fatto tutto quello che andava fatto.
Mi pare che non ci sia possibilità di trovare un’altra via, comune, di vivere questo rapporto.
Io onestamente penso che se desideri dei baci hai tutto il diritto di desiderarli e di averli. e se qui non ci sono ti sei già risposta.
fania ti rispondo per il mio modo di vedere le cose: Non è sicuramente amore, non è nemmeno amore carnale. è sesso e basta. e non c’è nessuno apparte te che puo’ sapere se la cosa ti va bene o meno. il fatto che non ti abbia mai baciata è impressionante. non credi di meritare qualcosina di meglio?!? non pensi di essere anche tu in diritto di vivere una storia che ti faccia felice o diversamente meglio stare sola? magari sono io che la vedo così, non per forza devi condividere il mio punto di vista. spero solo che per il tuo bene tu faccia la scelta giusta. a 20-30-40-50-60 anni….ma che importa? hai il sacrosanto diritto di sentirti rispettata e amata. ( queste cose m’indispettiscono)
@Claudia
Ciao Claudia, probabilmente non parlavi a me ma hai detto tante cose belle e vere…e’ la solitudine sentimentale…la voglia d’amore che cii fa innamorare delle persone sbagliate, e credi…questo e valido a tutte le leta’, si invecchia nel corpo ma non nell’anima.
Non è vero che una volta le cose andavano per forza meglio.
Le storie che scoppiavano o che restavano attaccate con il nastro adesivo, e malerrimo, c’erano pure una volta. Le indecisioni, i tradimenti,
Come ci sono oggi, e come ci sono oggi le storie che invece funzionano, e in cui si costruisce, in cui non si tradisce, in cui ci sono dei problemi, anche, ma si superano ecc ecc…
perché dico ciò? per premettere che non sto per fare un discorso tipo: una volta sì che c’erano dei valori mentre oggi na fetecchia globale.
Io credo che pure una volta c’era chi, manifestatamente o nelle mura domestiche dei valori se ne fotteva, come invece no, e credo che anche oggi ci sia chi crede nei valori ed è coerente ed esista il buono. credo che una volta c’erano una serie di problemi, esterni, sociali, economici e che potevano incidere giocoforza, e che oggi ce ne siano altri, idem.
ma questa premessa è per dire che sono stufa, però, di sentire (non di ascoltarle, ma che ci sia bisogno di raccontarle, intendo) di storie che sono in crisi o finiscono perché Gino o Gina un giorno pare essersi svegliato con le paranoie o perché gli prude il culo. (scusate l’eleganza) o perché “non so se ti amo, ieri che era venerdì sì, ma oggi con il fatto che è sabato e che sta per cambiare l’ora legale ho dei ripensamenti…”, “sì, è vero, stiamo andando dal notaio però io mi sono reso conto che forse non ti amo più e questa è una responsabilità che non posso prendere con te perché da ieri mi sto chiedendo se tu potresti essere davvero la donna/l’uomo della mia vita…”, “non so se ti amo perché da quando mi hanno tolto quel molare molto cariato ho una crisi di identità”, “sì, lo so che siamo insieme da 15 anni e condividiamo tutto, però ora io ho bisogno che ci vediamo solo il mercoledì dalle 12.37 alle 13.56…”…
è vero che tutti gli esseri umani tutti tutterrimi possono andare in crisi, è vero che scava scava spesso dietro le crisi che sembrano sbucare dal nulla ci può essere un pregresso non rivelato o che anche del quale non si è voluto/saputo tener conto, è vero che, scava scava, alle volte i paradisi perduti non erano dei paradisi manco prima, è vero che non amare più di per sè non è una colpa, è vero ecc ecc…
però alle volte penso… penso ai miei nonni che sono stati insieme sessantanni e che hanno sofferto quando non potevano ancora concretizzare il fatto di prendere casa insieme, per dei problemi REALI, e che per via della guerra e altre cose veramente hanno attraversato momenti difficili… ma per 60 anni sono stati una coppia.
Penso ai miei genitori, che sono insieme da quasi 40 anni e a 20 avevano una figlia, e per quanto l’inizio, tra lavori precari, case in affitto da mettere a posto con 4 soldi in tasca, e il fatto di avere una responsabilità così grande sicuramente li avrà anche avere dei momenti di ansia e fifa ecc, non si sono tirati bidoni a vicenda ma sono sempre stati uniti e appunto già a venti si sono presi delle responsabilità, e di cuore, e insieme. (e io francamente mi ricordo un’infanzia serena e ricca in ogni caso anche se sicuramente i soldi sono arrivati dopo).
Ma penso anche a dei miei coetanei, e non con invidia, si intenda, ma per giusta lucidità, che hanno fatto delle scelte insieme, e le stanno portando avanti, e, anche se il futuro non si sa, nel presente sicuramente, senza entrare nell’ideale (intendo dire che non posso sapere se a casa poi si tirano delle padelle, hanno altri problemi o si devono anche sopportare) è un dato incontrovertibile a sotto gli occhi di tutti che quelle scelte le hanno fatte sul serio e insieme, senza tremila menate di giri di parole e pruriti al culo. Mentre spesso qua parliamo di gente per cui la SCELTA che fa ca.... sotto si ferma ma quanto prima di SCELTE con la S maiuscola? Penso ai miei coetanei che non hanno ancora festeggiato i 40 e i 60 anni perché di anni ne hanno ora 30 o 40, ma per esempio a dei miei conoscenti, che stanno per adottare tre bambini, o altri che hanno superato, insieme, anche cose pesanti, come lutti, o malattie dell’uno o dell’altro, o momenti in cui i problemi economici erano veramente seri.
E allora mi viene in mente quella frase (anche se non ho mai visto il film): non gli piaci abbastanza.
Mi viene in mente tutti i discorsi che si fanno qui su persone che sembrano non riuscire a dare neanche la normale serenità, affettività, sicurezza, progettualità BASE manco quando i problemi non ci sono. Per non parlare di quando ci sono problemi reali e seri, come se i problemi fossero la rogna non compresa nel pacchetto al momento dell’acquisto e allora vai con il diritto di recesso…
Che ci avessero pure un po’ rotto i co…, ah? (come considerazione in realtà assai zen :P).
stasera me ne vado a letto con questo pensiero da condividere con voi
bellissimi amici virtuali. voi chi preferite essere? quelli che dicono
ti amo e mille paroloni e dopo 24ore sono con un altro/a, che si
nascondono dietro scuse, superficiali, insensibili, che per la fine
del rapporto scaricano le colpe sull’altro e poi in un nanosecondo si
rifanno una storia? o quelli che amano sinceramente, disposti a
superare problemi e incomprensioni, che hanno investito fiducia,
impegno e energia autentici nel rapporto? quelli che soffrono per la
fine di una storia, che non ce la fanno a uscire con nuove persone
perché sono rimasti delusi, perché hanno dato tanto con sentimenti
veri e profondi. io credo che si debba andare fieri di essere così
profondi e veri ragazzi miei. significa che si è in grado di amare
davvero. perché chi ama davvero non dice ti amo senza sentirlo e non
cambia partner alla velocità della luce. certo fa schifo essere
cornuti, mazziati, illusi, presi per il culo. ma io tra le due cose
sono orgogliosa di essere da questa parte e non dall’altra. eppure le
mie cavolate le ho fatte anch’io, ma sempre quando di mezzo non
c’erano ti amo nè impegni seri. sempre con a carte scoperte e
pagandone le conseguenze sulla mia pelle.
c’è un ragazzo che mi piace, di quelli che ti piacciono da subito,
amico di amici che conosco di vista. lui non mi conosceva bene ma l’ho
incontrato per caso in un locale e anche lui è rimasto colpito da
me..m’ha fatto dei complimenti e il giorno dopo mi ha aggiunto su fb
(ancora il maledetto fb ebbene sì). ci siamo trovati in chat e m’ha
salutato. a me lui piace a pelle, non è solo attrazione fisica ma ha
quel non so che, quella luce nello sguardo che mi turbano. ma ho il
terrore di conoscerlo e di mettermi in gioco. ho il terrore di partire
in quarta con l’idealizzazione, con l’istinto irrazionale. ho il
terrore di rivivere gli entusiasmi iniziali con me, prima restia, che
poi mi lascio andare ci credo..e in quel momento arriva la spietata
mazzata. e di questo ringrazio tanto il mio fottuto ex. il cinismo
potrebbe essere la risposta a tutto questo. potrei diventare una che
non vuole storie serie ma solo avventure senza impegno, senza cuore.
ma so che non ci riuscirei perché se qualcuno mi piace il cuore mi
parte, non riesco ad essere superficiale in questo senso. quindi la
scelta è tra il vivere e il non vivere. restarsene soli a guardare il
mondo da un oblò di certo annoiandosi un po’ 🙂
baci a tutti
Luna, Claudia,Marianna…grazie delle vostre risposte, in realta’ e’ tutto vero..ed io ne sono coonsapevole..voglio cio’ che lui non mi da’, mi ha dato tante e tante bellissime telefonate, mi ha parlato di se’, della sua vita, ed essendo di un’altra nazione e’ cosi’ diverso..e tante cose ha da raccontare per cui oggi mi sento con lui, insieme al suo vissuto ed ai suoi problemi ma mi rendo conto che e’un uomo che pensa solo a se stesso, forse perche’ e’ ferito dall’ex moglie o forse semplicemente e’ fatto cosi’, ama la caccia alle donne, ama farsi accettare…e poi basta.Forse se stessi alle sue regole a lui andrebbe bene cosi’, ma e’ vero…io ho bisogno di baci, di amore, di rispetto. La mia vita e’ stata difficile, ho tre figli e sono vedova da tempo immemorabile forse il mio guaio e’ proprio li’, ho dato tanto ma da tempo non ho niente sotto il profilo sentimentale
Fania… immagino che tu abbia dato tantissimo e che la tua vita sia ricca e piena di tante cose. guardale e godine, e vedrai che non troppo tardi, una volta che le avrai viste, le potrai condividere con qualcuno che ti accompagni e non ti prenda per madre/confidente/porto a cui approdare per ripartire (lui) con più slancio.
un grande grande grande abbraccio
già, rispetto al tuo primo messaggio, riluci di nuovi colori 🙂
Luna 😀 ghghgh mi fai morire….allora mi è venuto in mente sto pezzo di nanni,guarda un pò e dimmi te…
http://www.youtube.com/watch?v=qKDi1fksI_0
Valinda macchetedevodì 🙂 io per dirgli “ti amo” ci ho messo quasi un anno,perchè ho sempre pensato che nella vita non si può inflazionare il ti amo come fosse niente,perchè ha un senso profondo,per me….per certa gente invece son solo due parole che messe assieme suonano bene e che magari ti danno la garanzia che la persona che ascolta in qualche modo poi sia tua….non so, sti meccanismi del cervello alle volte mi sfuggono proprio.
Non credo tu debba metterti addosso alcuna armatura, sai?dopo la fine di una storia a cui tenevi magari non sei pronta a cuor leggero a buttarti tra le braccia di sto tipo,che possibilmente ti piace,ma che ancora conosci pochino e poi,parliamoci chiaramente,non tutti dopo una mazzata bestiale son subito pronti a rimettersi in gioco. Comunque non devi a priori partire in quarta,nè tantomeno con l’idealizzazione(!) Eh sennò le brutte esperienze a che servono?!
Io poi non faccio testo,perchè lo amo ancora(bla bla)e perchè proprio Non mi piace nessunissimo.Poi al solo pensiero che ci dobbiamo conoscere,ci dobbiamo raccontare cosa facciamo nel tempo libero,che colore preferito,che musica ascoltiamo,che cibo preferiamo,che ascendente c’abbiamo….mastiGazziiiiiiii!…no,no.io abborro. 😐 eh mi sono chiusa ma non m’interessa proprio ricominciare una storia,investire tempo,energia,pensieri,ma manco per idea! non è terrore,è mancanza d’interesse.Intanto mi riprendo un pò di Me, che ne ho tanto bisogno.
Fania lui farà anche il cacciatore ma tu non sei un fagiano!!!!sono sicura che altre forme di amore(come quello filiale/amicale)possono dare cento volte più bene al tuo cuore.E scusa la banalità ma Devi amarti di più e pretendere per Te il massimo,quindi puoi decisamente puntare a qualcosa di più profondo.Sia chiaro,le gioie del sesso le conosciamo tutti(credo),ma se si ha bisogno di volare ad altre altitudini si devono mollare certe insicurezze.Quando ti amerai di più anche la vita ti sembrerà decisamente più radiosa…la vita è una meravigliosa sorpresa e sei solo tu la regista delle tue giornate!
Ti lascio questa,spero ti piaccia: http://www.youtube.com/watch?v=1J95ih3mLw8
“laDistanzaSpessoPuòAiutarti
a capire ciò che serve davvero…”
CiaoCiao 🙂
Riciao a tutti compagni di sventura…
Valinda sono concorde con te su tantissime cose. Ho provato di tutto per riuscire
a recuperare il nostro rapporto e l’ho fatto fino all’ultimo ma non è valso a nulla.
Ha preso la sua decisione nel momento in cui si sentiva circondata dalle amicizie
e non rischiava di restar sola. E’ stata codarda anche in questo perchè se come
dice lei era da tempo che le cose non eran più le stesse avrebbe dovuto prima di
tutto parlarne e cercare di risolvere le difficoltà o in alternativa lasciarmi prima e
non sfruttarmi finchè ne ha avuto bisogno fingendo amore ed interesse. Non
funziona cosi la vita, le persone non sono dei fazzoletti usa e getta per pulirsi il
naso. Le persone vanno rispettate e quando ci stanno dei problemi vanno
affrontati, insieme o da soli ma vanno affrontati.
Anch’io non son pronto per una nuova relazione e nel mio caso son certo che non
si tratta di paura di poter soffrire ancora o timore di incontrare nuovamente
persone sbagliate. Si tratta invece di disinteresse, di onestà perchè non sono
ancora libero dal pensiero di questa storia e non mi sento di affliggere nessuno
coi miei pensieri negativi. Piuttosto mi piacerebbe avere un’amica con cui parlare,
passare del tempo e condividere qualcosa ma niente sentimenti diversi
dall’amicizia. Certo son consapevole che l’amore è irrazionale e non può
costringersi per cui se viene e ben accetto ma nessuna forzatura, altrimenti si
rischia di prendere un bel granchio.
COme dice marianna anche io non riesco a capire certi meccanismi del mio
cervello, non riesco a comprendere il perchè di tanto dispiacere per una persona
che obiettivamente non posso considerare una bella persona… odio chi mi prende
in giro, chi si crede più furbo degli altri e lei è l’emblema della ragazza che si
sente furba e crede di poter fare ciò che crede. Possibile che son talmente stupido
da sprecare anche un solo istante del mio tempo a pensare a lei?? Mi sembra
evidente che lo sono e mi do una risposta un po alla Marzullo!
I primi giorni dopo esser stati lasciati sono fatti di ripensamenti, di
colpevolizzazioni e di mitizzazione del partner. Mi son reso conto che non appena
mi ha mollato la vedevo come una sorta di angelo. Tutto il bello si concentrava in
lei mentre tutto il peggio faceva capo a me. Per fortuna mi son reso conto che
cosi non era, ed ho cominciato a vedere un’altra persona che si trasformava
lentamente che veniva allo scoperto per quel che era…spietata ed egoista.
Brillante come non mai, positiva come non mai e sopratutto intraprendente….
Spero per lei sia davvero cosi ma sospetto sia l’ennesima maschera adatta
all’occasione per apparire più “normale” visto che continua ad avere il timore di
esser meno degli altri. La fine della nostra storia non ha fatto altro che darmi
dispiacere ma di una cosa son contento… Son contento perchè in fondo mi sento
una persona migliore, probabilmente il dolore mi ha aiutato ad apprezzare quei
piccoli gesti e quei brevissimi momenti di felicità che usualmente eviti di
percepire. Provate a regalare una caramella ad un bambino povero e guardatelo
negli occhi mentre la riceve. Fate la stessa cosa con un qualsiasi bambino
“benestante” e confrontate la reazione dei due… La soglia della felicità dei due
campioni è ben diversa ed ovviamente commisurata è la loro risposta. Allo stesso
modo quando si prova tanto dolore anche il sorriso di una passante regala un
istante di piacere. Le ferite si rimargineranno ma spero di conservare questa
maggior sensibilità nel “sentire” anche le più piccole stimolazioni.
Grazie ancora a tutti per le vostre parole, per i vostri pensieri e forza e coraggio
per tutti 🙂
Ciao a tutti!
LUNA cara, quanto ti capisco… Pensa che mi sono appena lasciata da uno con cui, tra l’altro, mi ero appena messa insieme! Beh, andava “tutto bene” (e come tu dici “Mi viene in mente tutti i discorsi che si fanno qui su persone che sembrano non riuscire a dare neanche la normale serenità, affettività, sicurezza, progettualità BASE manco quando i problemi non ci sono”), l’inizio il solito idillio, tutto liscio come l’olio. Ci si conosce, si parla per ore, si ride, lui che sembra addirittura pur conoscendomi da poco conoscermi bene. Sensibile, educato, gentile, generoso, un po’ romantico e insieme concreto…Parte entusiasta, messaggi, telefonate, incontri, cene, gite, persino una spesa al supermercato, un po’ di tutto. Cose normalissime e insieme romantiche. Ma c’è un piccolo, piccolissimo problema tra noi (talmente piccolo che io nemmeno ci pensavo), però lui mi dice subito “questa cosa è un problema”. Io gli dico “per me non è un problema” (per la serie, vedrai… Andrà tutto bene… Tranquillo…). Dopo due settimane, cambia. Non se ne accorge nemmeno. Sempre presente, sempre carino: ma non è più come prima. Prima lui sembrava innamorato e si comportava come tale. Ora a cena fuori non mi prende più nemmeno una volta la mano. Insomma, mi accorgo di qualcosa. Metto una serie di cose insieme e stacco qualche giorno, per riflettere. Le cose infatti vengono a galla: lui si è distaccato. Riparliamo al telefono e mi fa: non mi capacito, andava tutto bene, su tutti i piani. Ma c’era quel problema. Daje. Er probblema. Poi ha cominciato a dire di riflessioni che ora voleva fare e di vedersi dopo altri giorni, e anche di amicizia eventuale… Amicizia? C’era un problema? Il problema è che andava bene su tutto, ma c’era quel problema? Insisti? Domani, LUNA, stai certa che ce ne sarebbe stato un altro, di problema: ovviamente insormontabile come uno starnuto. E quindi come ti capisco: io mi sono stancata, LUNA, e chiudo subito. Mica ho tempo da perdere coi falsi problemi, io. Che poi, a pensarci, LUNA, per me, uno così in futuro, sarebbe pure stato un bel problema… Sì, sì… Pensava forse che io lo avrei rivisto, e ci sarà rimasto male. Ma d’altra parte gli avevo chiesto: ah, quindi tu non sembravi già più innamorato solo perché c’era quel “problema”? Non eri più nemmeno affettuoso per questo? In effetti, dice… Sì. Beh, dico, signorile, tranquilla: non resta che aspettare la donna giusta, con cui sia subito tutto perfetto… Tanti auguri…
Marianna: @lui farà anche il cacciatore ma tu non sei un fagiano!!!!
è rapida, concisa e geniale e me la voglio proprio segnare!
ahahahaha! che tipa che sei :)))))
Non sono una super fan di Moretti, ma quel pezzo, bhe… APPUNTOOOOOO!
(appunto: che ci avessero un po’…? :P).
Ebbè, ne dice di cose, ne dice sì quel video che hai postato!!!!!!!!!!!!!
Fania: appunto perché hai sofferto e faticato, hai già dato, tanto, è ora che tu possa sentire di ricevere tanto :))))
nelle tue parole si capisce che hai bisogno di condividere, e di sentirti amata, ed è giustissimo. Appunto. E anche di… riposarti un po’. Ove, per riposarti un po’ intendo tra le coccole e la sicurezza emotiva che può darti un uomo capace di non guardare a te, appunto, come la persona forte (cosa che certamente sei), ma anche una donna pure con le sua voglia di potersi abbandonare un po’, voglia di dolcezza, vera, anche da ricevere.
Ora, se puoi perdonami se dico una cavolata, che magari non c’entra nulla con te e con il tuo sentire, però io ho l’impressione che questa storia per te possa aver rappresentato anche il tuo risveglio del diritto, di avere uno spazio per te, di poter provare certe cose, passione, emozione… come se si fossero svegliate delle parti di te. E questa cosa, per te, mi sembra bellissima. Se è così ora che hai iniziato a muovere le ali puoi volare… cioè vivere queste tue emozioni però con una persona che possa ricambiarle, viverle e conviverle come desideri tu.
Alle volte quando sentiamo quel risveglio forse temiamo di riaddormentarci se va via l’oggetto che per noi lo ha prodotto, perché temiamo che quel risveglio non sia nostro, ma che venga dall’esterno. Io ho l’impressione che questo risveglio, invece, sia stato molto tuo, comunque. E se ti sei aperta di più a certe emozioni mi sembra comunque un bene che puoi portare con te, dentro di te e quindi altrove. Sono riuscita a spiegarmi?
Io questa estate ho fatto una cosa apparentemente banale ma che mi piace, come concetto di apertura: ora, vedete, io mi sono molto identificata con la me che se il mare non ha 35 gradi e non picchia un sole da 45 gradi in acqua non ci va. Non è sempre stato così, ma negli ultimi anni da questo punto di vista mi ero impigrita o forse anche raccontata “io sono così”. E’ vero che io adoro andare al mare anche verso sera, a leggere, perché mi rilassa molto, e a quel punto è il connubio sole e libro e relax che mi interessa molto più di un tuffo
ma in questa strana, complicata, sconquassata e anche dolorosa e rielaborosa estate in quale elemento mi sono ritrovata spesso a sentirmi BENE? in acqua.
Tanto è vero che mi sono fatta una stupenda nuotata, del tutto improvvisatissima, in una giornata in cui non c’era neanche il sole, ma l’acqua era così cristallina lì dov’ero, e c’era pure pochissima gente perché il tempo era una mezza fetecchia, che ho detto: io vado, che me frega??? stupendo.
E pure oggi. Oggi il sole c’era, però ero già in mentalità più autunnale, perché giorni fa avevo praticamente il maglione di lana.
ma oggi era bello, sono andata al mare, e ad un certo punto, in un mare che era GELIDO per i miei parametri, mi sono fatta un tuffettino.
Spero di non essermi presa una bronco :O però avevo proprio voglia di portarmi un pezzo di mare, quella sensazione acquifera nella stagione non da mare che sta arrivando 🙂
Per quanto riguarda quello che dicevi tu, Valinda:
capisco il concetto di non interesse, di Marianna, e l’idea che musica ascolti ecc ecc.
Io poi sono una che solo all’idea che qualcuno mi presenti qualcuno a scopo conoscenza ho l’allergia, ma da sempre. anche ai tempi delle medie 😉
C’è pure chi ha tentato di farmeli questi discorsi poco tempo fa. Il risultato è stato che là dove poteva teoricamente essere un presunto candidato (secondo la mia amica, fosse pure mezzo scherzando) io mi son ben guardata di mettere piede. E ora che tale persona esce con un’altra nostra amica io non solo sono contenta per loro, visto che si son trovati, e pare alla fine casualmente, ma pure felice per me, che così, se mai lo incontrerò l’ho scampata del tutto da robe terrifiche come “che musica ascolti” :PPPPPP
E’ vero che per conoscere qualcuno lo devi incontrare, ma quando mi è capitato che qualcuno mi colpisse o che fosse colpito da me è sempre successo in circostanze casuali, e quella rimane la mia idea. Pure se assolutamente non giudico altre modalità di incontro, si intenda. Ma parlo per me.
@Valinda, mi pare cosa buona, in realtà, che tu sappia lasciarti andare alle emozioni quando qualcuno ti colpisce veramente. Il punto non sta penso nel girare con un iceberg al posto del cuore, e con i sensi e le emozioni narcotizzate, ma ad avere anche il senso di realtà nei confronti della persona e della situazione. Per il resto: non vedo perché dovresti tirare il motore quando non te la senti.
ciao, e un pensiero a Sandra e Raimondo. Mi fa un effetto così strano pensarci…
Baci
Luna….vuoi un tranquillo e serenissimo rapporto gay? 😀 ghghghghgh sghignazzo perchè, gioia mia, non saprei che farti,ma di certo ti starei abbracciata per 15 minuti tipo marsupio umano 🙂 dimmi un pò,donna di mare,ndò stai? perchè secondo me siamo vicine di casa 😀 ghgh ( vabbè…”prendimi così,non possiamo farne un dramma” 😉 )
Ieri quando ho saputo che era morta Sandrina mi è venuta la pelle d’oca.cosa troppo romantica,morire dopo soli 5 mesi rispetto al compagno di una vita intera. Non amo i personaggi televisivi.però vabbè Casa Vianello la guardavo da ragazzina.comunque romanticissimo,sublime.
Apparte ciò…oggi la mamma del mio ex(mi fa schifo chiamarlo ex) subirà un importante intervento. Lui ieri mi ha chiamata tre volte.Tralasciando i dettagli,mi diceva che mi vorrebbe vicina.Gli ho risposto che pur tra mille difficoltà non riesco a non essergli vicina,col cuore,col pensiero e se vuole anche con un sereno e profondo abbraccio.sapere che sua madre,che adoro,sta poco bene mi ha fatto malissimo.ma da un lato son felice che lui mi abbia cercato.addirittura mi ha telefonato mentre era in autostrada e tornava dall’ospedale,dicendomi soltanto” Ti stavo pensando”. Che rumore fa quando mandi giù un rospo di 50 kg? ho la testa annebbiata( e fin qui nulla di nuovo cari cuoricini miei ).mi rendo conto che questo”piccolo uomo”mi vuole bene e sa che ricambio.sono per lui un porto sicuro.di certo dorme meglio di me,che invece puntualmente mi faccio una tisana di melissa e biancospino prima di nanna..e che puntualmente mi sveglio da6-7 mesi con la triste consapevolezza che”quando si muore si muore soli”.Lui mi ha sempre fatto sentire meno incompleta.roba da pazzi.Adesso comincio a stare meglio in ogni caso.Riconosco il dolore come sano(OmmOmm).Nessun rancore,nè voglia di lasciarlo solo.Non che sia solo(ha pure troppi fratelli!!)ma so benissimo cosa rappresento per lui.Cacchio,avevamo 13 anni quando siamo diventati amici.Siamo cresciuti insieme.Eh vabbè.Magra consolazione sapere di amare in modo puro,senza aspettative.Un pò un pacco se vogliamo dircela tutta!(ma intrapreso il cammino di consapevolezza-zen o no-bisogna filar dritto senza porsi troppe domande inutili nè avere aspettative).Battiato canta”Guarda le distese dei campi,perditi in essi e non chiedere altro.Non domandarti dove porta la strada,seguila e cammina soltanto,Lascia tutto e seguiti” http://www.youtube.com/watch?v=2zGiV60PuPY
Baciuzzi
-Giorgio anch’io non riesco a capire certi meccanismi del mio
cervello, non riesco a comprendere perchè sto male per una persona
che mi ha trattato come un oggetto e mi ha illuso e che già non consideravo dall’inizio proprio una bella persona anche se credevo cambiasse ed avesse anche lati positivi che forse IO volevo tirargli fuori. Sto male perchè un pazzo instabile ed egoista mi ha lasciato, quando invece dovrei solo ringraziarlo di avermi liberato dalla gabbia in cui mi aveva rinchiusa.
Grazie Giu, grazie Marianna, in effetti molte sono le cose che gia’ ho chiare nella mia mente, ma questo ragazzo riempiva i vuoti della mia esistenza, con le sue telefonate e con i nostri incontri, fatti essenzialmente di parole. Forse dovrei chiedermi cosa fare per non soffrire. Un abbraccio, leggo tante e tante cose intelligenti e profondeps mi hai anche fatto ridere…lui sara’ un cacciatore ma te non sei un fagiano…trroppo forte!!!
@ MARIANNA,
sei una personcina SPECIALE.
Ti leggo avidamente.:P :))))))))))))))
Ciao a tutti
@Luna…grazie, non so la tua eta’ ma sei riflessiva e molto intelligente, mi ricordi mia figlia che fa l’educatrice e che e’ tutta riflessioni. E’ molto vero quello che dici, io ho dato tanto alla famiglia ai figli, sono rimasta da sola a 38 anni a lottare per loro, sono tre, e poco tempo ho avuto per me. Ora col metro di Moretti (ti ricordi il film?)tempo me ne resta poco e forse ho paura di perdere quel poco che mi capita!
Claudia viviamo in un enorme teatro… la vita è un teatro e molte, troppe persone i teatranti che amano indossare una bella maschera prima di salire sul palcoscenico. Non prendetemi per qualuquista, non voglio far di tutta l’erba un fascio ma cavolo se ne vedo di gente che finge e finge di esser ciò che non è.
Forse dovrei ringraziare anche io la mia ex per avermi mollato ma sono un positivo e voglio veder del buono anche in questa storia cominciata dolcemente e finità in un lampo con una fitta tremenda al cuore. Qualcosa mi lascierà, qualcosa mi arà pure arricchito e anche se oggi non riesco ancora ad apprezzarlo forse ci riuscirò domani. Troppo presto adesso per far bilanci, non sono in grado di giudicare ancora troppo poco imparziale.
Un bacione grande ed un pensiero a SANDRA MONDAINI e RAIMONDO VIANELLO, simbolo dell’amore e del rispetto.
FANIA: 36 ne ho. Purtroppo mi tocca essere anche parecchio pratica oltre che riflessiva 😉 come tua figlia, certamente, facendo l’educatrice 🙂 – che difficile e bel lavoro, il suo, peraltro.
Non ho la maturità nè l’esperienza per capire dei sacrifici come quelli che hai dovuto fare tu, Fania, e forse non dovrei neppure mettermi qua a parlarti. Perché parlare è facile, stare dentro le cose è sempre un’altra cosa. E tu ci sei stata molto dentro, questo sì l’ho percepito. Ed è giusto che tu abbia quel tempo per te, anche se certamente tutto il tempo che è stato indietro no che non è stato tempo perso.
No, non mi ricordo il film, forse non l’ho neanche visto (non amo particolarmente Moretti), ma poco tempo? Che dici?
Certo, nessuno di noi sa quant’è quel tempo che rimane, ma anche per questo e in ogni caso non merita buttarlo via. E dovremmo proprio cercare di vivercelo al meglio.
Non credo, scusami, che dovresti chiederti cosa fare per non soffrire (ho il dubbio che sia una cosa alla quale ti sei dovuta allenare presto, reggere la fatica e la sofferenza, guardarla in faccia, aggirarla per andare comunque avanti), ma di cosa hai bisogno tu per essere serena e anche felice. Lo so che può sembrare anche molto retorico, ma io veramente credo che sia così importante sapere cosa ci fa stare bene. Non crea automaticamente un mondo diverso e delle occasioni, magari non nel preciso istante in cui lo capiamo, ma ci permette forse comunque anche di essere più consapevoli sia quando accettiamo o rifiutiamo qualcosa.
Le persone possono avere paura di perdere quel poco che capita loro anche a 20 anni, a 30, a 40… intendo dire, non farti ingabbiare nello schema che sia la tua età (che poi sei pure giovane!) a farti pensare cose che potresti trovare anche nelle parole di persone con esperienze diverse dalle tue.
Come già si diceva, il punto non è che una cosa sia poco o tanto, ma come la percepiamo e l’effetto che ci fa.
Io credo in realtà che tu sia una persona molto coraggiosa ad aver ammesso che quel poco, per te, non era sufficiente, non ti faceva stare bene, anche se una voce dentro di te sta là a dire: devi accontentarti, Fania, per questo e questo e quest’altro motivo.
E’ che forse dovresti smetterla di dirti che è stato un incredibile colpo di fortuna che lui abbia scelto te, proprio te, anche solo così. Di metterti da sola questa “etichetta” addosso.
MARIANNA: ahahaha, tu mi fai un sacco ridere, sallo!
Qua finirà che oggi eravamo al mare vicine, senza saperlo :O 😀
Guarda, so’ etero, e ad una donna come fidanzata non ho mai pensato, ma sono così fatalista ormai che ti posso dire che se mi innamorassi di una donna e fusse la donna della mia vita…
l’avete vista mi pare ieri e alle iene (sono un po’ rinco con i giorni, si nota? :P)
la coppia gay di lunghissimo corso, insieme da una vita, nella buona e nella cattiva sorte?
tornando al discorso dei problemi reali o irreali, del costruire o no.
NATY: ciauuuu 🙂 ma sei tu, proprio tu? 🙂
se non sei tu ma sei tu un’altra comunque ciaoooooo (devo andare a dormire, sì, so’ un po’ fusa oggi :PPPP).
mi sono un po’ persa, sul problema, anche se ho capito il senso.
Cioè, non ho capito (ma sarà un problema mio, stavolta, che devo leggere domani di nuovo a mente con meno calcare dopo giornata intensa) se il problema era una cosa che riguardava voi, che riguardava lui, se era una cosa congenita che gli viene fuori indipendentemente… quello che mi sembra di aver capito, comunque, è che hai detto stop perché hai percepito che non era cosa. Perlomeno come lui gestisce, nei confronti dell’altra persona, i suoi momenti di crisi.
Insomma, la panza ti salvò?
Il fatto che Sandra abbia raggiunto Raimondo così mi pare struggente.
Prima o poi bisogna andarsene, e loro hanno vissuto una vita così intensa, così complice, che sembra impossibile che siano stati divisi anche solo 5 minuti. Ma quel dolore immenso dello stare separati è stato dovuto a quanto sono stati vicini durante la vita. Sì, un grande amore. Che non sarà stato perfetto, perché la perfezione non è di questo mondo. Ma credo agli ottimi incastri di sentimenti e personalità ed equilibri. La percezione che ci hanno lasciato di loro è questa. Oltre che di un magnifico passo a due anche nel lavoro, creativo, per giunta.
E sperando che domani non escano dei terribili libri su cosa non sono stati, perché sono cose che purtroppo c’è chi spesso si pregia di fare, penso che possiamo ringraziare loro due, anche se si sono fatti la loro vita, di averci lasciato testimonianza che, su questo pianeta, esistono ottimi incontri,per chi ha la fortuna, certo, ma anche la capacità di accoglierli e riconoscerli e andare avanti a costruire. Insieme.
Notte
Giorgio, Claudia..sì sembra proprio di vivere in un teatro che a
tratti scivola nel dramma. intendiamoci c’è di peggio nella vita ma
dramma inteso come inganno, illusione, fottuto bluff. anch’io non so
cosa mi abbia lasciato di bello questa benedetta storia ora non lo
vedo, troppo presto, troppo male…quando la racconto sdrammatizzo e
la racconto tranquillamente con un mezzo sorriso..a tratti per come si
è comportato lui è quasi tragi-comica! il rancore ha lasciato il posto
al disincanto, al cinismo, all’anestesia totale. non so lui che fine
abbia fatto, è sparito e di sicuro io non lo cerco. ho già dato, c’ho
da vivere. ho ancora triliardi di domande senza risposta, di dubbi, di
sensi di colpa, di rospi da ingoiare. ma li tengo chiusi a chiave a
otto mandate in un cassetto. prima o poi lo aprirò, o forse mai.
ho saputo che al tipo che un po’mi piaceva interessa una di
19anni..una fagiana 🙂 giovane insomma. questo è bastato a far
crollare i miei entusiasmi perché essere in competizione con una
19enne boh mi fa scadere il tutto. e poi non sono una fagiana sono una
tartaruga che mette la testa fuori si guarda intorno e poi la ritira
dentro nel suo sicuro guscio:-)ora mi sento così. quando racconto del
mio ex mi rendo conto guardando gli occhi degli altri (e lo racconto
perché me lo chiedono, lungi da me ammorbarli di proposito) che
effettivamente, realmente e oggettivamente si è comportato di
merderrima (Luna ti rubo i neologismi). ecco io prima non lo capivo,
lo giustificavo, non me l’aspettavo, ci credevo e bla bla..l’amore è
cieco. eppure ancora ci credo, che esistano persone in grado di amare
in modo autentico. i miei stanno insieme da oltre 30anni! e vorrei dei
figli, un nido, un compagno che mi regali un completino sexy ma al
quale lavare anche i calzini sporchi. perché l’amore per me è questo,
affronta le gioie e le difficoltà sennò che cavolo di grande
sentimento è? chissà se è come credere a babbo natale..ghghghg
baci a tutti siete specialisssssssssimi !!!!
Buondì Cuoricini Scombussolati!
Ciao Heidi cara!grazie per le Tue parole,decisamente Troooppo buona!E’ da un pò che non ti si legge qui, dovremmo pensare che magari è un bene per Te… a proposito, come stai?
Giorgio / Claudia secondo me non dovete ringraziare nessuno.siete voi e solo voi a dover essere al centro della vostra vita e delle vostre emozioni.dovete prendere consapevolezza(dobbiamo!)di voi stessi,delle vostre enormi potenzialità.Loro(gli ex) hanno fatto meramente una scelta loro,la scelta di non stare con voi.a ciò ne consegue un’infinita serie di emozioni contrastanti,umori neri,rabbia e ancora una volta rancori.Forse forse,per quanto logico e normale sia provarli,non possiamo continuare così.Dobbiamo capovolgere il modo(nostro modo) di vedere la cosa.è difficile a farsi e a spiegarsi,ma intendo dire che non dovremmo più dare così tanta importanza a quello che hanno pensato/detto/fatto.Godiamoci questo irripetibile momento presente.Il dolore porta spesso,per autodifesa ad annebbiare i pensieri( è quel che succede a me),si tende verso l’apatia,come fosse un anestetico efficace.e lo è a volte.ma così ci perdiamo la possibilità di sfruttare a pieno il momento presente,di cogliere al volo l’Occasione di cambiamento per noi,per la nostra vita.Le novità mi hanno sempre spaventata un pò.Invece,sarà per le letture che sto facendo per adesso,credo di aver capito: non posso vivere nel nebbione,mi serve consapevolezza.devo sfruttare al massimo la potenzialità del momento presente,ogni cambiamento ci mostra infatti il nostro nuovo ruolo nel mondo,nella nostra vita.E’ un concetto di cui parlavo diversi post fa.E che davvero mi sta aiutando.Quando mi ha lasciata la prima reazione è stata di volerlo di nuovo conquistare.cercavo risposte concrete,come manuali per riconquistare l’ex.Purtroppo ste robe non servono a nulla.Certo,qualche dritta funziona sempre(vince chi fugge,farsi desiderare,imporre delle regole a se stessi e all’altro,farsi Banalmente più belli e sorridere sempre….)Mi ha,penso,aiutato a riallacciare un dialogo,a riaccendere in Lui l’interesse(che evidentemente non era del tutto scemato).Ma non ha risolto i conflitti che c’erano.Non ci sono ritornata assieme.In compenso passo per passo sto conoscendo megli me stessa.Da una vita non stavo Sola così.Mah in fondo…non è malaccio.A VOLTE SCOPPIA LA TESTA E SCENDE QUALCHE LACRIMA.mi sento stupida,ma anche no.E’ un “nonsense”.E’ questo ed è il perfetto contrario.
Accetto che la mia consapevolezza abbia questa forma-nonforma.
So che il tempo davvero fa miracoli.Ma come si dice?”Aiutati che Dio t’aiuta”. Davvero….nessuno può far pipì per te.
siamo solo noi a stabilire cosa ci sta bene e cosa no.Beh questa cosa la dice anche quel pazzo di Moretti( che io ADORO,Se non si fosse capito).
Fania, nel tuo caso, se a te sta bene, senza fartene un cruccio, scegli te e non stare a sentire i consigli di altre persone,ciascuno vive la propria vita,(me compresa che ti dico che non sei un fagiano-sono contro la caccia io…),decide e pensa di poter stabilire cosa è giusto e cosa no in base a personalissime esperienze.Il bello è che non ci sono regole fisse.L’unica regola che dovresti darti è di cercare di stare Bene.Ieri al telefono mi è scappato di dirgli”vita mia” 😐 mi è proprio uscito di bocca,maledetta boccaccia!e me ne son pentita. ciò vuol dire che per me non è bene dirgli cosa provo.Lui ovviamente usa sempre nomini affettuosi con me,e non è bene per me neppure questo.Magari altri al mio posto direbbero che è stato perfetto,spontaneo,anche dolce. mm…si vabbè ma io sono nel Mio cuore,non sono nel cuore altrui.ciascuno stabilisce per se cosa è bene e cosa no.
Questo vale anche per le amiche che tentano di cupidizzarci con qualcuno che per noi è assolutamente improbabile 🙂 ghgh…che robe.
Oggi, cuoricini, vi faccio ascoltare questa, enigmatica e dolcissima http://www.youtube.com/watch?v=mfTt0b1yx-Q
“e non c’è niente da capire…”
ed eccomi qui a raccontare a sfogarmi a cercare risposte.
Mi pareva troppo bello che le cose andassero tutte per il verso giusto. Per chi, come LUNA mi conosce, sà da quanto tempo lotto per trovare il giusto equilibrio. Il lavoro va benino, mi stò rimettendo in piedi, ma ahimè l’amore, ahhh l’amore fà solo danni. Ho frequentato un uomo siciliano alcuni mesi fà. Prima di mettermi in gioco, ci siamo scritte email lunghissime, spiegandoci anche sul rapporto a distanza. Pareva maturo il relazionarsi e trovare soluzioni a questo problema. Tutte e due abbiamo preso coscienza ed iniziato. A luglio una prima scappata al nord, dove abito e progetti per agosto. Ad agosto inizia una piccola convivenza, fatta appena di 10 gg per entrambi i lavori. Si parla di progetti, di voglia di stare insieme che sia l’idea di realizzarli mette in moto la voglia di andare a convivere presto.Da qui, il suo ritorno a casa. Conosce una persona, non me la tiene nascosta. Gli parla di noi, e mentre gli parla e straparla mi dice e si accorge che questa persone gli piace. Entra nel suo intimo e nel nostro e gli racconta di noi e di lui, di come è fatto. Essa si dimostra accogliente, attenta a suoi bisogni. Io inizio crisi di gelosia e lui va in bestia. Mi chiede il perchè dal momento che non ce nulla e gli spiego se forse era il caso di parlare di noi e dei nostri progetti. Lui si sente confuso, la confusione aumenta metre conosce quest’altra. Dice che la distanza trà noi è molta, che deve frequentare un rapporto prima di decidere e stabilire che fà per lui. Mi sembra assurdo dopo i nostri discorsi. Così la decisione di prendersi del tempo, la classica scusa.
Non credo nel periodi di allontanamento se siamo già così distanti.
Questi suoi continui malumori e altalenarsi di ti amo e non ti amo, mi lasciano senza forza. Ci sarà qualcona sano?
Ciao a tutti 🙂 LUNACCHIOTTA mia, ma certo che sono io! Io proprio io fuiiii, miiii, Naty tua sogno io… (oggi mi sento sicula eheh, adoro i dialetti) LUNA, capisco che se io avessi detto quale era il “problema” (che per me non era un problema) sarebbe stato più semplice da capire, ma non mi andava di dire quale era. Il concetto però è questo: tu fai conto che tra noi andava tutto bene, lo diceva lui al momento del chiarimento, lo dicevo io (riguardo a prima: ora era diverso e altre cose che non mi stavano granchè bene, esempio che lui aveva “splendidi rapporti con le sue ex”, e quasi solo amicizie femminili, di lì in poi sarebbero state un bel “problema”). Ma continuava ad avere un certo atteggiamento, che per me era, di fondo (lo faceva in maniera inconscia, non volutamente) respingente. Prendeva, di fondo, dopo essere partito bello in quarta, tutto preso con discorsi di “amore”, “non posso stare senza vederti” ecc. (che io invece, ancora non facevo), le distanze. Invece di dirmi: tesoro, va bene in tutto, ma c’è questo piccolo problemino. Tu di solito come lo risolvi? Pensi che lo risolveremo? In certo modo poi glielo avevo già detto, all’inizio, quando lui lo sollevò, e poi ancora: guarda che è così e cosà, mi è già successo; si risolve così. D’altra parte era una cosa che riguardava ME, e solo indirettamente LUI. Se dunque non ne faccio un problema io, perché devi farlo tu? Perché devi insistere? Allora è un problema. Ma TUO. Tra l’altro dimostri di non volerlo superare, se ti ho detto che si risolve “col tempo e la conoscenza”…
L’ultima volta, al chiarimento, mi ritira fuori ‘sta solfa: andava tutto bene, eccetto quella cosa. Ora, LUNA, se tu stai bene con una persona, non ti attacchi a quell’unica cosa, che diciamo ancora non è “andata a registro”, non cambi atteggiamento smettendo di essere affettuoso come prima, non cominci a farmi battute in stile amicone (invece che fidanzato), non mi dici vediamoci e… Casomai vuoi essermi amica? No che non voglio esserti amica. Potevi dirlo prima, scusa. Parlavi di “amore” fino al giorno prima. Quindi che opinione vuoi che io abbia di te ora? Mi fai un po’ ridere, penso, visto che sei un uomo bello e fatto da un pezzo, non un quindicenne che prima parla e poi pensa, prima bacia per due settimane alla grande dicendo che non può stare senza di te, e poi dice: mi piaci in tutto, ma non mi piace quel colore che usi sempre quando ti vesti, mi ha bloccato l’amore per te. Restiamo amici. Chiaro che io rido. Ora.
Buongiorno a tutti voi, un grande abbraccio e tantissimi bacini….
kate
Non so se mi abbia salvato la “panza”. Cioè non ho ben capito che cosa intendi per “panza”. Io seguo le mie “sensazioni”. Tuttavia so che le sensazioni, a volte, possono essere un “falso”: ecco perché tendo, per un po’, a starmene comunque tranquilla. Vivo quello che di bello c’è. In caso, abbastanza presto, quelle “sensazioni” si ripetono, le segnalano, per così dire, al mio cervello, con insistenza. Oppure mi arrabbio (cioè non è che faccio scenate: mi viene un’irritazione, dentro, che ovviamente controllo), allora mi distacco: ma solo per riflettere, e sono ancora costruttiva (lo faccio perché un rapporto cresca, non per distruggerlo). Dopo di che, mi analizzo, e guarda un po’, ho anche modo, nel frattempo, di vedere come si comporta l’altro. Dunque, al momento del chiarimento, io sapevo perfettamente quali erano le cose che mi davano fastidio ed ero pronta ad affrontarle insieme a lui. Lui, invece, mi tira fuori di nuovo la cosa precedente, il solito problema. Mi dice, sostanzialmente, che lui quando s’innamora deve avere tutte le cosine al loro posto, perfette, SUBITO. Si era illuso che fosse così, con me. Quando invece ha visto che proprio perfette perfette non erano, è cambiato. Ecco, io non mi aspettavo che QUESTO MODO di affrontare le cose, fosse, in realtà, il problema. Che lui è RIGIDO. Se si aspetta di RIPETERE (forse nella sua testa) un amore fotocopia delle sue ex e cambia così repentinamente i suoi “sentimenti” (le virgolette sono d’obbligo) per questo, annamo bbene…Per quello gli ho detto, scherzosamente (ma ferita): ah, così tu che prima ti sentivi tanto innamorato, hai smesso di essere affettuoso dall’oggi al domani con me per questo? Se quel “problema” non c’era, adesso andava tutto bene, eri attaccatissimo, affettuosissimo? E lui (un po’ dispiaciuto, un po’ perplesso persino di sè stesso…): in effetti… sì, è così.
Ah. Dico io. Dopo questo si rattrista, vuole vedermi e vuole un appuntamento. Vuole fare una riflessione e ancora vorrebbe, in caso, un’amicizia. Io gli ho detto ok per l’incontro, ma dopo due giorni di assoluto silenzio, penso: come mai adesso da 20 messaggi al giorno, nemmeno 1?
Così gli ho fatto sapere che l’incontro non ci sarebbe stato. Lui di nuovo butta là dell’amicizia. Allora io capisco che tutte le sue ex, tutte le sue amiche, forse non sono così tanto ex, forse non sono così amiche: se sono come me, che fino a ieri ci stava insieme. E gli ho detto “picche”. Che vada dalle sue ex e dalle sue amiche.
Kateeeeeeeeeeeeeeeee 😀 ciao cicciuzza 🙂 un baciotto!
Luna effettivamente….ero io quella in topless col tanga leopardato accanto a te 😉 ( naturalmente eri tu quella che giocava col secchiello di barbie…no?)
Valinda 😐 si vede che st’anno tira più una penna di fagiana che un carro di buoi… anche il mio ex qualche mese prima di lasciarmi c’aveva una simpatia per Miss Fagiana monociglio di 19anni…poi ha capito da solo,senza che nessuno abbia detto nulla,quanto fosse BruttaRacchiaSquallida e Insulsa( sono molto zen come vedi….)e me l’è venuto anche a raccontare(come se non l’avessi vista bruttaracchia etc etc da subito)… ma non stare a guardare ste robe,non ne vale proprio la pena. e non aggiungo altro sennò state a ddi”ma questa quanto stà a ciancicà?!”
Vi risaluto bedduzzi
Marianna…Luna…un abbraccio di cuore, io al momento ho una voglia matta di telefonargli anche se la testa mi dice di no, la pancia va altrove. Vedremo…ma tutto questo non ha molto senso, lui e’ troppo diverso da me..
Voglio aggiungere…diverso per il modo di affrointare la vita, per come affronta la questione uomo donna…per me 1 uomo solo per lui donne a gogo’ questo intendevo e forse la decisione giusta e’ non essere un giocattolo in mano ad un uomo ma e’ dura da accettare
NATY: CIAOOOOOO :DDD
scusa, mi sono espressa male. Non volevo dire che volevo sapere il problema (era chiaro che non lo volevi dire), ma che non avevo capito appunto se era pregresso o etcc.
Il discorso, comunque, non è tanto sulla natura del problema in sè, neanche sulla sua grandezza o piccolezza, ma sull’atteggiamento nei confronti di, sulla gestione, e su come tu ti vivi il modo in cui…
Per panza intendevo istinto, sensazioni sì.
Sai a volte sembra che si parli di istinto tipo una sfera di cristallo… l’istinto può essere anche solo qualcosa che, mentre tutto in teoria sarebbe perfetto, può dirti che però a te qualcosa stona. Anche qualcosa che a Gina non stonerebbe, a Pina sembrerebbe superlativa a te può stonare (tu generico).
Ora dirò una cosa… io diffido degli entusiasti. (che può essere assolutamente una paranoia o un problema mio o anche solo un mio modo di aver bisogno di vivere le cose… che potrebbe pure cambiare, nel corso della vita [anche in peggio :P] ma che, se guardo anche piuttosto indietro, comunque mi somiglia).
Attenzione, anch’io sono una che si entusiasma, pure idealista e che proprio attraverso l’entusiasmo, grande motore, ha fatto delle cose in vita sua, anche insolite e belle. Dunque io non sono certamente una che smonta gli entusiasmi, anche se una mia amica mi racconta un progetto che sembra sopra le righe, ma che attraverso il suo entusiasmo sente di poter realizzare… credo anche [mi è capitato] al colpo di fulmine, credo al fatto che due persone possano sentire un’empatia, affinità immediata, che abbiano voglia di vedersi e sentirsi 50.000 volte al giorno… però non credo al ti amo e alle dichiarazioni non di sensazione ma di eternità e ti sposo domani mattina dette troppo in fretta. Troppo in fretta in base a quali parametri? I miei, ok. Perché io non sono una che dice ti amo e ti sposo domani mattina dopo 5 minuti. Io anzi (sono tremenda? può darsi) invito chi esagera in tal senso nei miei confronti a viversi le cose senza belle, con sincerità, ma a non fare proclami esagerati.
Forse perché mi fido più dei miei entusiasmi che di quelli degli altri, quando riguardano me. non per mancanza di autostima, credo, o perché penso che le persona mentano per forza quando dicono ti amo dopo un attimo, ma perché a parte lo scuffione [partiamo dal presupposto che sia in buona fede] esiste il conoscersi. C’è una prima fase in cui l’altro, essendo un territorio ancora inesplorato, ci sembra meraviglioso anche per come
si scaccola (ho usato apposta questo terrifico esempio) e in cui per sommi capi ci pare abbia la nostra stessa visione della vita, in cui ci si ruba le parole di bocca e si pensa all’unisono. Meraviglioso. Ma, di fatto, non ci si conosce ancora, e la conoscenza avviene attraverso il tempo. Sorretta dall’interesse e dal sentimento, dall’attrazione, dall’entusiasmo, che fa la differenza certamente rispetto al fatto di non vedere qualcuno come speciale, e unico in mezzo ad una folla da stadio che può passare tutti i giorni davanti…
Ora, intendiamoci, non sto facendo un discorso razionale. Nè si pensi che il mio diffidare degli entusiasmi significhi che sono un iceberg rottermaier con 4 freni a mano. Avevo 18 anni e io e il mio moroso di allora macinavamo chilometri per vederci, perché lui lavorava in un’altra città. Fino a quel momento non avevo mai preso un treno da sola e poi per me era normale. Mia madre aveva protestato e io, testarda come un mulo, avevo detto io vado. Tutto questo però, mentre, oltre ad essere presissimi e puccipucci, ci stavamo anche conoscendo. E quindi io ai proclami dicevo: go slow. quando ci si conosce si scopre veramente quali sono i punti in comune, o in disaccordo, se il modo di guardare la vita collima o no ecc, qual è l’impegno messo veramente in gioco, e se l’altra persona ha visto noi speciali (e noi a lui o lei) o aveva un sogno o uno schema e cercava qualcuno da metterci dentro. Mentre ci si conosce (e la conoscenza dura probabilmente anche una vita) possono arrivare i problemi, interni o esterni, e là si giocano nuove variabili.
ma, in sostanza, nella differenza nel “modo di guardare la vita” può esserci anche un atteggiamento di facile rinuncia contro un atteggiamento di grande capacità di impegno. E quindi ecco che pure là può cascare l’asino, al di là di ogni proclamone. E poi conta sempre il: come mi sento, qui, ora.
ELENA: a me dispiace moltissimo per quello che racconti, ma quando ho letto di questo che ti diceva che aveva conosciuto tizia e le parlava di voi ero :/ perché, che maramazzo c’entrava tizia? Non è questione di gelosia (che ci sta) ma da come racconti tu le cose (certo non c’ero) di una gestione immatura da parte sua della questione, da ogni punto di vista. Forse non ho capito io, ma, pare, le lunghe email erano tanta teoria, ed è cascato miseramente nella pratica.
Ho poco spazio ora scusa.
MARIANNA: come fai a sapere che io potrei essere benissimo a giocare con un secchiello rosa? 😉
Baci a tutti!
Ho rivisto a cena il mio ex (non l’ultimo un altro) che sta per
diventare padre. Diciamo che la nostra non era una storia
convenzionale, era una storia senza impegno fatta di molto affetto e
moltissima passione. e quando lui s’è fidanzato con la sua compagna
attuale abbiamo continuato a vederci per un bel pezzo (finché io non
mi sono fidanzata e ho chiuso). non ne vado certo fiera, anzi, so che
è stato un’ignobile sbaglio da parte mia (e magari visto che la ruota
gira ora la sto pagando e me lo merito)…ma non riuscivamo a
staccarci e posso dire che lui è stata la passione più grande e forte
della mia vita. lui con me è sempre stato chiaro, niente promesse o
paroloni..e io pur soffrendo in certi momenti ho accettato le cose per
quelle che erano e sono stata al posto mio, forse riuscendo a
prenderne tutto il bello. sbagliando lo so, lo so bene. nonostante il
suo comportamento discutibile siamo restati in buoni rapporti, per
questo dopo 1anno e mezzo abbiamo avuto quest’incontro amichevole. è
stata una serata piacevole e strana allo stesso tempo (ma questo penso
sia normale). lui è sempre la persona carina e dolce di sempre. una
persona che sa ascoltare anche (abbiamo parlato della sua storia, del
figlio e anche della mia storia). m’ha fatto bene parlare con lui
anche se ho visto nei suoi occhi uno sguardo strano, quasi fosse
dispiaciuto per me…poi m’ha scritto che anche a lui ha fatto piacere
rivedermi ma che gli era presa un po’di malinconia per i vecchi
tempi…io ho risposto che non potevamo farci niente, le cose erano
andate così e restano cmq bei ricordi. che altro avrei dovuto
rispondergli? non so cosa significhino queste parole e non voglio
saperlo. è stato lui a scegliere questa sua vita quindi non capisco la
malinconia. sarà un momento di debolezza,sarà il panico pre-figlio o
sarà che è fatto così lui. io ho augurato tanta felicità a lui e alla
sua famiglia in arrivo e lo penso sinceramente. altro non voglio
chiedermi. ho rinunciato a capire certe persone e certe dinamiche
credetemi, l’unica risposta è la solita “è andata così”.
purtroppo ogni tanto si affaccia in me la solita vocina che sono io
quella sbagliata, quella ha qualcosa che non va, che viene mollata,
cornificata, sostituita..che resta da sola mentre gli altri vanno a
convivere, si sposano, cambiano e si riproducono… :-(((
avete visto la solitudine dei numeri primi? io impazzisco per questa
canzone http://www.youtube.com/watch?v=EPOIS5taqA8&ob=av2n è energia
pura!
abbracci a tutti
Ciao a tutti,
anche se non ho scritto molto vi leggo sempre.
@Marianna, Valinda
Non sò se conviene essere una fagiana in questi giorni..hanno appena aperto la stagione venatoria.
A parte gli scherzi….siete persone splendide e non dovete sentirvi in competizione con nessuno e nessuna. La bellezza, così come l’età, passa e và avanti. Quello che rimane, solitamente, sono le qualità interiori…e voi come molte altre persone su questo sito ne avete tante. Siete dolci, simpatiche, sapete amare!!! e quindi sorridete alla vita, e quegli uomini che vi hanno lasciato non sanno cosa si perdono. Un abbraccio grande a tutte e due.
PS: Marianna stai attenta a questo rapporto che hai con il tuo ex…Io ti auguro che lui rinsavisca e torni con te in ginocchio sui ceci..però se così non fosse rischi di farti tanto male…
@Luna. Kate
Buongiorno mie care. Vi auguro una splendida giornata piena anche di fortuna.
@Fania
Innanzitutto ciao Fania. Ho letto i tuoi post degli ultimi giorni e mi sono fatto un quadro della situazione se così si può dire visto. posso farti una domanda?
Tu dici che vorresti chiamarlo, sentirlo ecc. Ma se sei qua che scrivi non sarà perchè quello che ti dava non ti andava bene? Non sarà perchè non ti senti felice? Che senso avrebbe continuare a stare male? Io lo sò, perchè lo vivo sulla mia pelle, lo sò che il piacere di un messaggio o di una chiaccherata che non arriva ti fà male. Ma come penso sempre ci sarà il momento in cui questo arriverà. E quando questa persona verrà a bussare alla tua porta vorrai farti trovare arenata ancora in questa situazione oppure vuoi viverla pienamente come meriti. Ogni tanto nei rapporti umani bisogna fare come con in botanica….e tagliare alcuni rami per vedere il tutto crescere ancorqa più rigoglioso. Lo sò che è difficile e se sono qui è perchè sò cosa vuol dire….però devi pensare a stare bene. Valuta se è meglio stare male una volta solo per un pò di tempo, o continuare a stare male ficnhè arriverà comunque il momento in cui dirai basta perchè sarai esausta.
@Danilo Hai ragione, ma sara’ che non ho avuto molti rapporti amorosi, l’unico davvero importante e’ stato con quello che poi ho sposato, quindi per me recidere e’ difficilissimo, poi oggi con facebook…Stamani ho visto che lui ha stretto amicizia con una bella donna…e un morso di gelosia mi ha chiuso la gola…dovro’ decidere di tagliare il ramo…e del tutto…e guardare oltre…so che dovro’ farlo! Dopo aver molto donato forse arrivera’ qualcuno che riesca a donare anche a me qualcosa…forse…
Leggo tutte le vs lettere e magari riusciro’ poi a dire qualcsa anch a voi, al momento sono monotematica, scusate, ma sento che qui ci sono persone di valore, come si dice
Buondì Cuoricini.
Danilo 🙂 infatti è proprio così.hai colto perfettamente!
Certe volte penso che sia un bene avere questo rapporto così speciale(perchè lui è tornato presente,gentile,romanticissimo e perchè in lui rivedo ancora un pò del mio migliore amico…parliamo bene,e non è una novità.per me è sempre bellissimo,e tutte quelle cose che si sanno.quel che è sempre stato per me insomma)
Eppure fa un male cane. Sono bipolare cuoricini, aiutatemi 😐
Ieri sera sono uscita a salutare due amiche.Lui mi chiama alle 22 e mi dice” ti auguro una buonissima serata,divertiti”ed io tutta contenta che stia imparando a sopravvivere alle mie rare uscite(lo so non è normale).alle 23 mi richiama”dove sei?” “sono in questo locale,c’è un gruppetto,ci beviamo una birretta…” ” Ok buonanotte,ciao” e chiude 😐 stamattina lo chiamo per sapere se sua madre sta meglio ma non mi risponde. Ora mi viene da spaccare tutto, soprattutto questa mia inutile testaccia di ricotta. E rileggo quel che posto….si si,tutto zen,tutto “molto Ommm”…. finchè riesco a stare in buoni rapporti.Non appena qualcosa mi sfugge divento una pazza. Ecco perchè voglio praticare l’ascesi.
Emanciparmi dall’Incubo delle passioni.
Piango come una neonata e non so nemmeno perchè. Sarà l’ovulazione?!? Ho 27anni suonati e a volte mi sento davvero un’idiota.So che non dovrei sentirmi così, che non sono io a sbagliare, cioè non sbaglio a provare un sentimento(che diversamente non saprei fare).L’errore sta nell’aspettarsi un cambiamento che puntualmente sembra arrivare e poi…uff niente. 😐 bella sòla. io e lui siamo due ciofeche assieme.questa gelosia è una truffa aggravata. Questo amore è una camera a gas.E perdo credibilità anche ai vostri occhi,dopo tutto quello che scrivo(e giuro lo credo davvero!!!!)ma su di me riesce come una missione impossibile.Che strapalle.perdonatemi.
Riflettendoci anche questa storia era iniziata con un’iperbolica esagerazione dei sentimenti(da parte Sua).Mah. che dire.c’ho un bel nebbione. “Ogni tanto nei rapporti umani bisogna fare come con in botanica e tagliare alcuni rami per vedere il tutto crescere ancora più rigoglioso.Lo sò che è difficile e se sono qui è perchè sò cosa vuol dire”,Luna mon amour-vorrei che nessuno di noi stesse qui-ma già che ci sei Grazie di esserci,perchè a volte sistemi il mio caos cerebrale con quella semplicità che mi sciocca e sconvolge.Ma tu luna, come stai oggi?
Un abbraccio morbidomorbido a tutti voi
VALINDA: spero di esprimermi bene, perché non vorrei essere fraintesa.
Parlando da un punto di vista squisitamente… equilibrologico, passami la parola, tu avrai scritto pure 200 volte ho sbagliato ho sbagliato rispetto al fatto che continuavi a frequentare il tuo ex quando lui gi stava con un’altra, ma di fatto, se te la ricordi come un’esperienza comunque positiva (al di là dei giudizi morali, culturali, ecc) dal punto di vista dell’equilibrio non hai sbagliato.
Hai vissuto la cosa come volevi, prendendo gli elementi che c’erano, stando e uscendo dalla cosa come volevi tu?
lui ha fatto la stessa cosa? cioè si è mantenuto in equilibrio allora come gli veniva di fare.
E su questa cosa, tu e l’ex, vi siete incontrati sulla stessa lunghezza d’onda, tanto è vero, dici: siamo rimasti sempre in buoni rapporti ecc ecc.
(naturalmente io mi baso su quello che ho letto, e sulla mia interpretazione, quindi potrei dire delle cazzate micidiali).
ora, è chiaro, sia io che tu, se ci mettiamo nella parte empatica di una persona o dell’altra abbiamo sensazioni diverse:
se mi metto nella tua parte dico: certo, ha fatto quello che si sentiva, stando in equilibrio, non ha puntato la pistola a una persona che in quel momento non era capace di scegliere, e stava in equilibrio vivendo una storia ufficiale e una passionale, fatta anche di amicizia, mi pare, però.
se mi metto nella parte della ragazza di lui: che roba orrenda, sto con un uomo, comincio una storia e che io lo sappia o no (se non lo so ancora peggio) lui se la vive così.
se mi metto dalla parte di lui potrei dire: perché continuo di fatto a scegliere, anche di non scegliere veramente una strada, ma mi sento come se fosse la vita, invece, a scegliere per me? e non mi interrogo veramente sul perché non riesco a vivere pienamente una cosa, senza un lato di sentita forte rinuncia, di malinconia? da cosa scappo? dalle responsabilità? o mi fanno semplicemente paura? dal fatto stesso di prendermi una completa responsabilità del mio sentire, del mio rapporto con l’altra persona, che sia l’amica, la moglie, l’amante?
è anche umano ammettere che gli esseri umani sono fatti di contrasti, di dubbi, a volte di rimpianti, di bisogno di conferme più ampi, di una serie di cose. E se è vero che tutti noi abbiamo dei valori, abbiamo una nostra scala di valori e un concetto di cosa dovrebbe essere, che ci viene non solo dall’indole, ma dall’esperienza, e anche da una matrice culturale (cattolica o no che sia, ma
quando dico culturale intendo dire che tutti al mondo, penso, sono in grado di riconoscere che una carezza fa bene e una sberla fa male, e che la violenza o la mancanza di libertà sono “male”, anche chi la subisce per fatto culturale o perché non si può difendere, ma intendo dire che ci sono società in cui la poligamia, per esempio, ha un senso non di soppraffazione ma di equilibrio sociale… che casino ho fatto… intendo dire che alle volte quando ci diciamo (non sto dicendo che sia il caso tuo): lo so che è sbagliato, e forse per la legge della ruota che gira ora tocca a me, la ruota che gira e ora tocca a me è più un concetto astratto culturale e scaramantico che una realtà (al limite gira diverso per gli incontri che facciamo e le carte che ci sono sul tavolo e per come noi li percepiamo e gestiamo) e forse, in fondo, non pensiamo neanche di avere sbagliato, perché in quel momento abbiamo scelto cosa ci andava di scegliere e con la persona che avevamo davanti abbiamo fatto un patto, di una certa empatia, che andava bene ad entrambi. E nel quale non abbiamo considerato la terza persona perché non faceva parte del patto che noi abbiamo stipulato, e non ci interessava, punto.
Non sto dicendo che sia bello, sto dicendo che guardare la realtà dal punto di vista dovrei meritare la medaglia lealtà e bontà e invece no alle volte non è neanche utile. E più utile conoscerci meglio, riflettere su quello che sentiamo e vogliamo dalla vita, secondo me.
Tutta questa filippica per dirti che secondo me quella vocina che ti dice sempre tu sempre tu è una cagata. E’ una cagata perché può venire dall’autocolpevolizzazione, dalla paura del futuro, ma nel tuo caso quantomai non mi sembra reale. Certo, può darsi pure che tu abbia investito dei ruoli reiterati in qualche modo in vita tua, e che tu sia un po’ buonista con questo ex, che alla fine, invece di immancolirsi forse dovrebbe cercare di andare più a capire le sue malinconie (per se stesso, in primo luogo) ma proprio per quello che hai raccontato mi sembra che tu sia più che mai una persona che di ruoli può sceglierne molti. Tutti quelli che vuole.
Non volevo dirti una cosa negativa, anzi. E forse ho giudicato l’ex? forse per empatia per la creatura? anch’io ho i miei limiti empatici e culturali. e pur sapendo che siamo tutti umani auguro a quelle famiglia di avere serenità in un passo così importnate. Però, giuro, ho cercato di essere obiettiva.
MARIANNA: perdonami,vedo anke tanta reciproca ansiosa dipendenza
Ragazze, sono viva.
Tralasciando tutte le vicissitudini legate alla malattia della mamma, vi aggiorno sulla mia anima 🙂
Penso e ripenso, smonto e rimonto, taglio e incollo e cerco il mio maledetto “perche’? “. Tutti lo facciamo e la risposta, che sempre c’e’, deve anche arrivare alla pancia. A me nn arriva ancora e questo e’ grave perche’ il tempo sarebbe passato.
Io su di Lui non so cosa dire. Non sono cosa dire su Noi.
Io gli ho creduto da matti e davvero penso che fosse A-M-O-R-E.
Quello che sarebbe anche andato bene per sempre. Noi eravamo belli insieme, noi stavamo alla grande. Avevamo caratteri compatibili. Bastava uno sguardo. Tante parole, confidenze, momenti perfetti.
A me manca e non riesco a farci niente perche’ non me l’ ha portato via la fine di tutto questo o un altro amore tra adulti. Me l’ ha portato via un altro tipo di amore, molto misto al senso di colpa, per suo figlio, cosa che io capisco perfettamente ma non accetto a livello emotivo. Ha disfatto tutta la sua vita per me e poi non ce l’ ha fatta a reggere tutto il post( anche perche’ gli hanno fatto un pressing psicologico mica male, eh. Io c’ero ). Tutto li’.
Io ero solo IO e non centomila persone che ti giudicano, chiedono soldi, rinfacciano quotidianamente e giocano sporco. Ero SOLO IO.
Prego sia felice. Prego sempre anche per lui e per il piccolino ma, alla fine, torno al punto di partenza e non posso che dirmi che lo rifarei, che ero felice e che mi dispiace tanto non sia piu’ qui con me. Punto.
Vi voglio bene.
ciao LUNA 🙂
sai cosa penso? che fortunatamente in tutta questa storia, ci ho messo in gioco poco di me, anche se lui incitava ed incita ancora adesso ad aprirmi, a confidarmi, a relazionarmi sul piano intimo. Quello che non riesco a capire e che lui mi stà dicendo è che le sue relazioni sono tutte brevi perchè finisce che in una relazione stretta, non ci vuole stare. Il suo mettersi in gioco, appena sente il legame divenire importante, scappa da esso e subito cerca l’alternativa, che secondo lui, non sia necessariamente tradimento fisico, ma mentale.Qui parte la diatriba nel capire le sue motivazioni.Confusione ce ne molta, anche a tutt’oggi. La mia risposta è stata quella che per fare una relazione e rivelarsi come tale, bisognerebbe che le persone si conoscessero un pochino prima di dichiarare “ok siamo una coppia stabile” ma con questo, non necessariamente trovarsi delle alternative mentre si approda alla conoscenza.Mi ha fatto molto inkazzare il suo relazionarsi con la tipa, in modo come chiama lui,intimo.Il che, se gli parla di se il problema non esiste, ma xchè metterci dentro pure me che costei non mi conosce?Al di là di queste motivazioni che rimangono una delle tante che sono in discussione ora,xchè stabilire un progetto di vita comune, quando nn ci sono ne le condizioni per poterle fare, ne i tempi?fondamentalmente lo conosco da 4 mesi e lui a quanto parrebbe dalla sicilia nn vuole spostarsi, io manco meno xchè il lavoro lo stò creando qui e già questo è fonte di malesseri.In più ci si mette dentro anche la poca voglia di viaggiare avanti e indietro e la distanza che per motivi ovvi, esiste.Allora io mi chiedo:lo si sapeva già che le relazioni a distanza sono più impegnative, ne abbiamo discusso ampiamente, xchè ora tutto ad un tratto ci si para dietro questo?ho mi sento imbecille io che trovo sempre le xsone sbagliate oppure cè qualcosa che mi sfugge.
Te ne dico un’altra:sia per lui che per me, i veri sentimenti nn sono terminati,ma in tutto questo mi chiede di rimanere amica.Io folle nn ci sono ancora diventata.Come ci sentiremo se restando amici,uno dei due raccontasse che si stà frequentando altri e perlopiù parlando in (intimità te lo metto in parentesi che è come la chiama lui) raccontasse i fattacci propri? io diventerei una bestia proprio xchè esiste ancora un legame!
Luna, credo di si. reciproca non saprei, ma dal mio canto è in effetti così.
che stra-palle. ma se è un fatto di volontà, dire Io voglio stare bene-SCELGO QUEL CHE MI FA BENE-dovrebbe poi andar tutto così… in teoria. bah.
la mia amica dice che lui non è innamorato,ma mi vuole solo bene.e lo fa da stronzo egoista.e io non posso accontentarmi di questo se lo amo.che se sparissi del tutto gli verrei a mancare. ma non sarebbe amore. mm che male che fa…
sparire….c’avete mica uno scatolone alto 1,60 dove potermi nascondere per il tempo necessario? Il tempo necessario…ma non sarà un casino di tempo? e se sparisco per sempre? e nel frattempo concretizzo tutti i miei buoni propositi per la ricostruzione? il risorgimento che scalcia ma non arriva più. che palle,mi sono intampanata in una storia che non mi fa affatto persuasa. ma come mai uno si sente ancora innamorato di situazioni che non esistono piu’?ma non c’ha nessuna logica!proprio senza senso. ed io odio non trovare un senso razionale nelle cose. Ci sono situazioni molto piu’ gravi di queste. percio’ m’incavolo con me stessa,perchè dovrei affrontare tutto in modo diverso. rielaborare le priorità. MM….sarà ?!?
ELENA: forse sono io, ripeto, che non ho capito una cippa. io leggo e posso leggere male, ed interpretare anche secondo miei proiezioni. Ovvio. Premetto, perché poi quando sparo quello che mi viene da pensare quando leggo io lo dico, si sa.
@oppure c’è qualcosa che mi sfugge, dici.
A me, francamente, pare che ti sfugga ben poco.
Hai fatto un elenco piuttosto lucido e che a me ha dato pure una sensazione di discreta evidenza del perché questa relazione non ti convince, o perché comunque la vedi poco concreta. Perché senti disagio. E anche del perché non ti sei aperta. A parte che ci si apre quando si sente di aprirsi, e a volte se non ci si apre, mi permetto di dire, ci sarà pure un motivo.
A me sembra che il disagio non riguardi solo la distanza, ma cose che forse non ti sconfinferebbero, come modo di guardare le relazioni, la vita, ecc, al di là che lui stia a un km o 1000.
Perché hai messo poco di te?
Non è un “rimprovero”. Ma se così senti di aver fatto ci sarà pure un motivo. Non è un invito ad indagare sul motivo, ma intendo dire che, qualunque sia il motivo, endogeno, esogeno, climatico, distanziatifero, momentaneo, ecc, se così è un motivo ci sarà.
@quello che non riesco a capire e che lui mi stà dicendo è che le sue relazioni sono tutte brevi perchè finisce che in una relazione stretta, non ci vuole stare.
in che senso non riesci a capire? [non ho capito proprio in che senso lo dici]. Di per sè, messo giù così, il concetto mi pare [ma io lo sto leggendo da te, non l’ho sentito contestualizzato, ovvio] piuttosto chiaro.
La domanda che mi sorge spontanea, proiettiva pure che sia, è:
cosa significa relazione stretta?
significa soffocante?
significa intimamente (non solo in senso fisico) stretta?
e qual è il suo parametro?
cioè non appena la relazione si mette su un piano di eccessiva intimità emotiva, intellettuale, di condivisione di spazi diventa troppo stretta e serve uno scarico mentale esterno?
ma qual è il suo parametro di distanza/vicinanza? è compatibile con il tuo?
e mi sorgono spontanee altre due domande: poiché tutti noi abbiamo quello scarico mentale, più o meno consapevole che sia (e ne abbiamo probabilmente anche bisogno): persone con cui parliamo, colleghi, amici, parenti, persone con cui per esempio parliamo, che ne so, di cinema giapponese se al nostro partner viene il latte alle ginocchia perché abbiamo interessi diversi, perché fare la premessa che lui fa? di che livello di sfogo mentale stiamo parlando, allora? con
quale centralità rispetto al rapporto “base”?
bada, non sto dicendo che possa essere sbagliato il concetto. Io, per esempio, sono una che interagisce molto con le persone a livello mentale, anche empatico, ma non vedo la cosa come una fuga dalla strettezza di una relazione, quanto piuttosto un mio tratto caratteristico, che fa pandan pure con il suo contrario, cioè il mio bisogno di intimità più profonda con la persona con cui vivo la relazione, e il mio lato più “orso”. Insomma, non potrei stare con una persona che mi impedisce di interagire con il mondo come ho sempre fatto, perché io sono così, e allora la relazione mi sembrerebbe castrante e troppo stretta, ma non è che se la relazione è troppo stretta di vicinanza io vado a cercarmi altre “menti”. Ciò chiaramente non significa che le persone debbano funzionare come me. Ma essendo io una che interagisce molto di testa con il prossimo (ma tu no? e che ci fai qui allora?), e che è stimolata dallo scambio intellettuale e anche empatico, mi è venuto naturale pensare a me dalle tue parole.
L’altra domanda che mi sorge è: avete un rapporto a distanza, al momento, che tra l’altro mi sottolinei tu ha poche chances al momento di diventare concretamente vicino nella quotidianità. Anche da parte tua mi pare di intravedere che manchi una convinzione a monte forse sufficiente, o dovuta a sensazioni lungo il cammino di questi 4 mesi. Tuttavia si sta già parlando di cosa sia una vicinanza troppo stretta, e di quali sono gli antifurti psicologici che gli scattano in caso di eccessiva vicinanza.
Io ancora non ho capito che ruolo ha questa “tipa”, scusami. E’ un’amica? gli parla dei fatti tuoi in che senso? (non voglio saperli, ovvio, ma non capisco bene). E’ una specie di consulente di coppia da te non richiesta? perché in un rapporto che vi riguarda stiamo parlando di lei? per l’eccessiva importanza che le dà chi? tu, lui?
I sentimenti non sono terminati, ok. Scusa la brutalità, ma la relazione di coppia c’è o non c’è? e su quali presupposti concreti si sta basando? Il concetto di amici va nella direzione opposta a quella di concretizzare la coppia. Dunque, in quale direzione state andando? perché a me quella sembra la domanda centrale. che poi si può pure portare dietro le altre. O forse anche no. Forse, però, non ho capito niente io?
@ANNINA: perché ha scelto così? banale, ma con i suoi elementi, anche di coraggio, sensi di colpa, quel che è, così? Tu hai fatto la tua parte, molto. Resto è libero arbitrio suo.
@Marianna, non pensare a quello che pensiamo noi, non stiamo a giudicare nessuno, anzi proprio perchè siamo qui ti vogliamo bene e ti ascoltiamo, come tu fai con noi quando rompiamo le balle…ihihihihihihih
@Valinda, Fania, DAni, Luna, Giorgio, e tutti gli altri…un mega bacio
kate
Qui tra botanica, caccia, ortaggi….siete sicuri che è un forum dell’amore??????????
😉
http://www.youtube.com/watch?v=PH3ManNClM0&feature=related
Un nuovo giorno. E’ tempo di ricostruzione. I lavori si erano fermati un attimo…capita. però da ora riprendono in modo serrato. Vi auguro un sereno giorno di risorgimento e determinata consapevolezza.
Baci baci baci
Ciao a tutti 🙂 LUNACCHIOTTA cara 🙂
Già, i facili entusiasmi… Le sensazioni… Ma sai, non era difficile da capire che (interessante questo tuo passo) probabilmente: “ma, in sostanza, nella differenza nel “modo di guardare la vita” può esserci anche un atteggiamento di facile rinuncia contro un atteggiamento di grande capacità di impegno. E quindi ecco che pure là può cascare l’asino, al di là di ogni proclamone”.
Perché le “sensazioni” erano la conseguenza, semplicemente, in quel caso, dell’aver notato un “cambiamento” (in lui), abbastanza presto. E cioè: lui “sembrava” ancora lo stesso, ma non lo era già più. Me ne sono accorta con largo anticipo e mi sono distaccata come ti ho detto per capire meglio. Certo, non mi aspettavo che il risultato sarebbe stato questo, ovvio, ma ero pronta a rischiare di “guardare le cose in faccia”. Manco lui se ne era accorto, ancora, razionalmente, del suo cambiamento, visto che quando gli ho fatto notare certe cose, nel nostro ultimo confronto, sembrava lui stesso stupito: da una parte ha detto, ah, sì, è vero… Come se ci pensasse, se mettesse a fuoco bene in quel momento, dall’altra si rattristava e voleva vedermi, già – temendo di perdere le cose belle che tra noi c’erano, me lo ha detto esplicitamente “mi dispiacerebbe molto” – prendendo in considerazione una eventuale amicizia… Che a me non sfiorava nemmeno l’anticamera del cervello.
Eravamo però già stati staccati per giorni, quindi su che cosa doveva, proprio ora, iniziare a riflettere? Vuole l’appuntamento, ma rimanda ancora di un altro bel po’ di giorni… Gli do l’appuntamento, così penso (positivo) che comunque ci sia stato un “riallacciamento”. Attendo e vedo che lui sta in silenzio: quindi non viene lui “spontaneo” quel sentimento, quel desiderio di avermi vicina, che aveva prima. Mi conferma le mie “sensazioni”, che in realtà sono semplice osservazione dei fatti. Allora lo prendo in contropiede e lo mollo. In realtà lui, come spesso accade, si era già distaccato, aveva già mille dubbi, quale che ne fosse la ragione (il “problema” di cui aveva parlato; qualcuna che aveva certamente intorno, visto come vive… Pieno di ex e amicizie femminili…; la sua, essenzialmente, paura dell’impegno; la sua tendenza, ne sono quasi certa, a essere un banale seduttore: mi aveva già sedotta, il gioco era finito). Mi distacco spiegandogli che per me ormai non sarebbe più la stessa cosa, e mi dichiaro comunque disponibile ad ascoltare le sue riflessioni.
@kate, hai ragione..e poi la battuta del fagiano ce l’ho in testa come dimenticarla???Mi ha fatto troppo ridere, e cosi’ tra una risata ed un lamento si va avanti. Un abbraccio grande a tutti