La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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@Marianna il video e la canzone non suonano come un vaffa, anzi sono un invito a viaggiare, credo anche un pò dentro se stessi…
quindi grazie del pensiero…
Un abbraccio Kate…ah dimenticavo, so che il fine settimana come ha detto in un commento precedente Danilo è il momento forse più difficile da superare, questo perchè non si ha il lavoro o altri diversivi, ma facciamo un gioco;
Scrivete nei commenti successivi una cosa che desiderate fare da tantissimo tempo (solo vostra), qualcosa che è come un sogno da realizzare…e perchè no cominciate a farlo proprio in questo fine settimana…da una parte bisogna pur cominciare giusto?????
Baci Kate
Ciao a tutti, son tornato dalle mie mini vacanze domenica scorsa, e la prima cosa che ho
fatto tornando è stata di rileggere tutti i vostri commenti che nel frattempo mi ero perso.
Leggendovi avrei voluto dirvi un milione di cose ma credetemi sono talmente apatico che
non son riuscito a buttar giu nemmeno un rigo… Ormai son 4 mesi che è andata via ma
ancora sono intrappolato in un loop di pensieri malatissimo. Anzi prima di partire pensavo
di aver fatto qualche passo in avanti ma durante le vacanze, se cosi posso definirle, mi son
reso conto che non è proprio cosi, sembra quasi di vivere una seconda caduta. Credo di
conoscere anche le ragioni di questa tristezza. Probabilmente nel mio cuore continuava, e
forse continua ancora nonostante la ragione vede le cose diversamente, ad albergare la
speranza di un suo ritorno che ovviamente non c’è stato anzi è venuta allo scoperto la sua
nuova relazione con il tipo che lei stessa definiva incompatibile con il suo carattere.
Ovviamente inutile stare a parlare del sentimento di delusione che provo. SOno incazzato
con me stesso, mi sento sconfitto, non riesco a darmi pace per ciò che ho fatto e per non
aver raccolto nulla se non infinito dolore ed amarezza.
Bisogna darsi una mossa, bisogna vivere, la vita è la nostra e non bisogna più pensare alla
storia precedente ma a se stessi perchè è da qui che si riparte… Ne ho sentite è ne ho pure
dette di tutti i colori ma alla fine noto che ciò che accomuna tutti è il senso di solitudine
ed un infinita negatività nell’affrontare la vita di tutti i giorni, la nostra vita. Le mie giornate
han perso colore ma non son diventate giornate in bianco e nero ma semplicemente dipinte
con colori sbiaditi, anonimi, insignificanti… sto combattendo contro me stesso per cercare
di riprendere in mano la mia vita e ridargli dei toni forti di quelli che ti danno emozioni. Ho
trascorso le mie vacanze con degli amici e devo dir che tutto sommato mi son pure
divertito ma alla fine era sempre tutto ovattato e questo non perchè sono il bambino
capriccioso ed incontentabile ma semplicemente perchè i miei sensi non sono più quelli di
una volta.
@Danilo hai fatto benissimo a prendere la tua decisione
@Marianna cerca di allontarti, il sistema NO CONTACT sembrerà assurdo ma funziona più
di qualsiasi altra cosa.
@LUNA se sempre la migliore ed i tuoi post sono davvero troppo interessanti. Iscriviti a
psicologia il primo cliente l’hai già trovato.
@SILVIA tieni duro e consolati perchè non sei da sola.
Ragazzi mi prenderete per matto lo so ma la mia indole da organizzatore mi
porta a scriverlo. Non conosco nemmeno i vostri veri nomi, tantomeno le vostre
città di residenza ma perchè non proviamo ad organizzare una cena tutti insieme
in una qualche città? Cosa ne pensate?
Se avete voglia di far 4 chiacchiere scrivetemi son più disponibile di quanto non
immaginate (giorgiopierozzi@libero.it)
UN abbraccio a tutti e spero riusciate ad uscirne fuori prima possibile
“….Bisogna darsi una mossa, bisogna vivere, la vita è la nostra e non bisogna più pensare alla
storia precedente ma a se stessi perchè è da qui che si riparte… Ne ho sentite è ne ho pure
dette di tutti i colori ma alla fine noto che ciò che accomuna tutti è il senso di solitudine
ed un infinita negatività nell’affrontare la vita di tutti i giorni, la nostra vita….”
@Giorgio72, sei proprio sicuro di vedere questo?
E cioè nonostante gli inviti a metterci buona volontà, sul serio credi che tutti noi proviamo un grande senso di solitudine e infinita negatività nell’affrontare la vita di tutti i giorni????????
Ho la sensazione che il tuo sentire ovattato non ti permette in questo momento di leggere le sfumature e quei piccoli grandi passi avanti che molti di noi stanno facendo, non sono solo parole, i giorni di vacanza, le corse in moto per arrivare a farsi i capelli in un posto che non sia la propria città, i messaggi speranzosi di Luna, le canzoni dedicate da Marianna…forse sembrano negatività, ma non lo sono affatto, sono passi in avanti che ti portano ad allontanarti piano piano dalla brutta esperienza…un passo alla volta uno dopo l’altro e si ricomincia, anche se sembra impossibile….alla fine anche tu sei andato in vacanza, e pur pensando a lei, dici di esserti a volte quasi divertito!
Beh non credi che se ci fosse negatività totale saresti rimasto in casa a piangerti addosso senza provarci?
Devi solo credere in quello che stai facendo, e cercare di prendere colori un pò più accesi per ricalcare quelli sfocati che ci sono sotto…
credici e lascia che tutto vada da se, vedrai che il dolore prima di quanto credi sarà un tenue ricordo.
Ok sembra una frase fatta, ma non lo è sei solo tu a decidere della tua vita ora, e anche se non è come l’avevi prevista, pensa che hai l’occasione per rimettere tutto in gioco, come rinascere una seconda volta…non è morire…E RINASCERE!
Un abbraccio Kate
Ciao ragazzi 🙂
ieri sono rimasta “appiedata” con la connessione.
MARIANNA: e se alle volte il problema fosse questo:
lui mi vuole bene? anche sì, ma ne vuole di più a se stesso
io voglio più bene a lui che a me stessa.
e qua casca l’asino…
Sono d’accordo con Giorgio, il no contact potrebbe farti bene… per disintossicarti un po’.
Anche perché con le sue continue… sollecitazioni lui non ti aiuta a centrarti un po’ di più su quello di cui hai bisogno tu.
e continui a stare nelle briciole per paura del vuoto.
come si diceva tempo fa, se l’amicizia alla base è vera, se l’affetto c’è, non ci sarà per forza un vuoto tra voi, ma un nuovo rapporto, più avanti…
è così, invece, che rischiate di logorarlo veramente. perché in fondo quello che ti chiedi continuamente è se lui ti vuole bene veramente, e alla fine potresti perdere la stima di lui per come ti fa sentire con questa sua modalità.
se ti sposti un po’ farai chiarezza maggiore, che standoci dentro così, e sentendoti derubata, in fondo, probabilmente, da questa relazione in cui una persona di cui ti fidi ti sembra sempre meno affidabile dal punto di vista emotivo e del rispetto.
Se esiste un allontanarsi (ora non ricordo bene la parola che hai usato tu) senza dolore? (quando si sta dalla parte di chi ancora prova interesse, ovviamente).
no, credo di no, a meno che non avvenga quando il vaso è proprio colmo, caso in cui, ad esempio, la delusione che porta a vedere “scaduto” ed estraneo l’altro/a è più forte del dolore.
Ma se ci si allontana per non farsi male una ragione ci sarà pure. E cioè che la relazione, o il contatto, sta comunque causando dolore.
Forse più diluito, in un bagno di speranza, illusione, resistenza, ma comunque dolore, e perdita dell’autostima a forza di stare male e spesso di farsi anche trattare male (o perlomeno non come si avrebbe bisogno di sentirsi). Il dolore dell’allontanamento fa paura, e a ragione, anche, perché ci si sentirà ancora più delusi e soli, ma significa anche, dopo le onde anomale, darsi la possibilità di vedere la vita, a poco a poco, tornare a rifluire, anche nella testa, prima intasata da loop di pensieri che neanche con l’idraulico liquido…
@ma mi chiedo come rispondi tu a certe situazioni.se davvero riesci a mettere in pratica quello che pensdici di si ed è favoloso,sarebbe il massimo anche per me se vedendolo riuscissi a non annegare.ancora oggi siete in contatto?è vero che non esiste un modo indolore per sparire?
Quando riesco a mettere in pratica quello che penso funziona, quando non ci riesco sto di me… e quindi mi ricordo perché devo/voglio metterlo in pratica. Ma è ovviamente un work in progress anche il mio!
Io continuo a ripeterlo che mica sono un fior di campo che balla il chachachà.
E anch’io annego nel dolore, anche senza vederlo. Perché il dolore per la delusione, la rabbia, la confusione che mi deriva dalla fine della storia, e anche dalle modalità con cui si è svolta negli ultimi anni, è cosa mia, comunque, che al di là di lui io devo soffrire, superare, rielaborare, risolvere. Certe risposte, che posso/voglio darmi, posso trovarle/darmele solo io. Anche se ho forsennatamente cercato delle risposte da lui. A volte trovandole, a volte trovando degli atteggiamenti che mi hanno solo destabilizzata ulteriormente. Anche perché lui pure si starà cercando/dando le sue. Ma lui è molto meno assertivo e comunicativo di me.
A volte entrando in un vortice di colpevolizzazioni e nuove delusioni che mi hanno fatta stare soltanto peggio. anche perché su diverse cose abbiamo una versione molto diversa.
Quando lo vedo/sento è un dolore diverso però da quello che provo quando sono da sola. Nel senso che quando lo vedo/sento, poiché scattano anche delle dinamiche del cavolo, posso rischiare di annegarci. dunque cerco di ricordarmi le cose che dico.
e mi accorgo che quando mi sposto sto male comunque, però la vita entra certamente di più di quando sto là a farmi pigliare, volontariamente o no che sia, a calci in culo.
Perché se io mi sento presa a calci in culo non giova certamente alla mia autostima o alla mia visione, più equilibrata, di me.
E’ chiaro, Marianna, che io sto soffrendo, e mi sento spesso come se mi avessero sputata nell’iperspazio con un passato che non riesco più a incasellare, visto che è un passato quasi ventennale di storia, un presente faticoso (per tutti i casini contingenti, che, come dicevo sono roba grossa), per la mia percezione di me medesima da ritrovare. e semplicemente perché non avrei mai pensato che la nostra storia finisse così, e anche se ho le mie giuste consapevoli rabbie, la fine di un grande amore ti sconvolge.
dunque cerco anche di tenermi in asse.
Ciao a tutti carissimi, vi leggo sempre questo forum mi aiuta
molto..ed eccomi qua a scrivervi. come sto? solitudine, pochi
amici/che chi è fidanzato, sparito, chi non c’è o non esce..fare vita
sociale non è facile proprio per niente. un tipo che avevo conosciuto
su internet dopo mille sms e paroloni, e dopo che ci siamo incontrati,
è completamente sparito. e menomale che tra noi non c’è stato nulla
anche se lui voleva, evidentemente sentivo già che non era il caso! e
menomale!! menomale che non mi aspettavo niente sennò sarebbe stata
un’altra delusione!
stasera il ragazzo di mia sorella dopo una mia battuta sulla mia
situazione sentimentale mi ha detto che sono io scontrosa, lamentosa,
aggressiva…proprio quello di cui avevo bisogno! e questo dopo che
loro due – pur essendo una coppia che si ama – hanno passato metà cena
a battibeccare e a rispondersi male. ti sbagli gli ho risposto con
voce calma: tu non mi conosci, nel privato non mi conosci affatto. e
poi mia sorella è peggio di me eppure.. lui continuava a farmi la
predica io ho risposto semplicemente che era la sua opinione e che non
la condividevo e il discorso è finito lì. d’istinto avrei voluto
mandargli a quel paese e dirgli che anche lui ha il suo bel
caratterino, vuole sempre sindacare e dire la sua su tutto e la
sensibilità ce l’ha sempre sotto i tacchi (come in questo caso) ma so
che è in buona fede ovviamente. e da sempre la mia riservatezza,
timidezza e l’essere introversa viene scambiata per scontrosità. il
punto è che io non ci sto più a sentirmi sbagliata, in questo periodo
mi sento una forza incredibile che non sospettavo di avere. sarà la
forza della disperazione? :-)))) e mi voglio bene come non mai. e solo
io so come sono: riservata, fragile ma anche dolce profonda leale che
se ama dà tutta l’anima. punto e basta. non mi accontento quello no,
sono critica con me stessa e col mondo, sono particolare, a modo mio,
sono fatta così. odio l’abitudine, la banalità e le cose ordinarie.
stasera osservano e metà delle coppie che vedevo mi facevano
tristezza. imbolsiti, sciatti, seduti di fianco senza nulla da dirsi.
meglio sola che così questo è certo. un amico stasera mi ha detto che
gli spiace che mi sono lasciata che anche se non lo conosceva gli
piaceva esteticamente..sapessi a me avrei voluto rispondergli. ma ho
detto una frase di circostanza col sorriso. in testa stasera m’è
balenato il pensiero di scrivergli: sono stata troppo lamentosa,
troppo nervosa, ho un carattere di m…. io?
per questo mi hai lasciata? per questo sei con un altra più carina e
dolce di me? ma ovviamente non l’ho fatto, non solo perché sarebbe
stato ridicolo ma perché ora tante cose le ho capite…e cioè che non
mi amava, non mi ha mai amata abbastanza. io anche se avesse fatto il
diavolo a quattro per un periodo di nervoso di mesi e mesi sarei stata
con lui ve lo garantisco. e magari sono davvero una zitella inacidita
ma non mi va di sentirmi sbagliata. non questa volta, non più. io mi
sento una persona disponibile, sincera, affidabile, passionale e
interessante. e ripeto è incredibile la reazione che ho perché sono
sempre stata io la prima nemica di se stessa. sempre insicura, critica
che non si andava mai bene per quella che era. ma ora basta. non so
come ma in questo sono veramente cambiata e ne sono felice. in questa
tragicommedia che è la mia vita in questo periodo io nonostante tutto
sto restando a galla. sto tirando fuori una calma e un ottimismo che
non ho mai avuto. spero di continuare così.
Non dovrei ma invidio quelli tra voi che sono stati ricercati dagli
ex. almeno vi hanno dimostrato un minimo di affetto, di averci tenuto,
ripensandoci. a me zero, in 3 mesi neanche un come stai. anche questo
mi ha fatto molto male, malissimo. mi ha completamente dimenticato
alla velocità della luce. in qualche modo mi manca ma è tutto troppo
lontano e ovattato che non lo sento più…e non sento neanche i
ricordi belli almeno per ora. in questi giorni avrei voluto chiamarlo
per riallacciare, per parlare, vederci a cena, essere amici e persone
civili. ma non l’ho fatto e non lo farò. può farlo solo lui. io me ne
sto qui prima di tutto con me stessa…e poi col pensiero di trovare
un amore che non faccia male e un uomo che sia uomo. mi manca tanto
essere abbracciata e a voi? sì, penso che più che lui mi manchi
l’amore in sè. ma è normale, significa che sono viva !!!!
un abbraccio a tutti dalla zitella acida :-))))))))
@ Luna ben ritornata…quando non ci sei anche per un giorno la tua mancanza si sente!
@Valinda, non sei una zitella acida, anzi leggendo le tue parole si sente solo una grandissima forza e la capacità di aver iniziato a percorrere quel cammino che è l’amore più verso te stessa che verso chi ti ha lasciato da una parte….ci stai riuscendo ed è bellissimo lo so perchè è così che mi sento, anche io, più forte più sicura….ovvio non è che tutto passa in tre mesi piano piano un passo alla volta, e ovvio che vorresti risentirlo a volte, capita a tutti noi, e qualche volta magari capita di risentirsi, sto parlando per me, ma viene fuori un imbarazzo strano, non imbarazzo tipo quello che senti quando ti piace qualcuno, ma strano diverso, come se non vedendolo non sentendolo, sapendo che magari ora sta o è stato con un altra, avesse cancellato tutto quello che era stato costruito a fatica magari in un anno intero….non è proprio come sentirmi tradita, ma rimpiazzata, esclusa senza neanche darmi il tempo di respirare….quindi a volte se si trova il giusto modo di rapportarsi magari fa piacere risentirsi, altre forse è meglio aspettare o lasciar correre…
ecco ora sono riuscita a dire e descrivere quello che sento dentro…e ritorno al punto di partenza..dare tutto a piene mani con persone che non possono capire o non vogliono o scelgono di non capire, non porta a nulla, solo se si è alla pari o da entrambi le parti si ha voglia di andare avanti insieme allora si quello che nasce può essere bellissimo….non tutti hanno voglia di mettersi in gioco veramente e di faticare costruendo basi solide.
Buona domenica Kate
Ciao a tutti/e
@Ciao Giorgio! Ho letto il tuo commento e devo dire che la paura per la quale non vado in vacanza è proprio quella del ricordo. Però come dice bene LUNA bisogna continuare a vivere e fare ogni giorno qualcosa per fare un passo in avanti. A volte fai un passo avanti e subito dopo due indietro. Però è un rischio che corriamo in questo momento nel quale siamo feriti. Rischiamo di fare errori, è vero, perchè TUTTE le decisioni sono prese in uno stato d’animo che non è destinato a durare. Quindi forza…e se ti manca un pò di forza ci siamo noi. Tutti noi che scriviamo su questo sito ci stiamo vicini e ci diamo forza….come dice kate…un passo dopo l’altro troveremo la tranquillità che adesso ci manca. Per la cena, magari partendo da qualcosa da fare di pomeriggio per chi arriva da lontano, io ci stò. Se riusciamo ad essere un bel gruppetto non sarebbe una cosa brutta. Anzi, stringere la mano di LUNA (con la quale scrive i suoi splendidi commenti 🙂 sarebbe un piacere!!!) o parlare di persona con una kate, valinda ecc sarebbe bello. Io sono di Milano…facciamo che la maggioranza vince??? vi và?
@valinda
Una cosa te la devo dire Valinda cara. Non invidiare chi è stato o viene ricercato dagli ex. Perchè vuol dire che il tuo era una persona coerente con se stesso e, a differenza di altri (come la mia ex), non ha giocato a tennis con i tuoi sentimenti. Ti assicuro che è una cosa che alla fine ti logora….
Sul fatto delle coccole beh, a chi non manca un abbraccio sincero, una carezza. A chi non mancano quei bellissimi sms dolci che leggi con il sorriso sulle labbra? Però come dice Kate, e mi trova in accordo completo, bisogna capire che la persona che avremo davanti sia davvero speciale e non abbassarci a fare tante cose solo per bisogno d’amore. Non credo affatto che tu sia una zitella acida, non scriveresti certe cose ma passeresti il tempo in altro modo. Sei una persona che soffre…e come tutte le persone che soffrono in certi momenti magari hai una “corazza” per proteggerti….
Solitudine? di dove sei? Secondo me su questo sito qualcuno della tua città c’è….e magari in qualche sera un pò così ci si “sorregge”, potreste andare al cinema..ecc. no? già ci stiamo vicini qua con i commenti…e poi come dico sempre, ogni momento può essere quello buono per conoscere la persona giusta. Ne parlavo ieri sera con un amico quando stavamo uscendo…ogni momento può essere quello dell’incontro che ci cambia la vita!! 🙂
@Marianna, Kate e per tutti quelli che scrivono i vari commenti…grazie…grazie di esserci.
Sembrano frasi fatte, però su questo post ci sono persone che sanno amare veramente, ognuno a suo modo magari, ma sappiamo amare veramente. Ed ognuno dà un pizzico di fiducia in più agli altri che il mondo non è tutto una m…a e che esistono persone per le quali il cuore merita di rimanere in ascolto..come dice una canzone della Laura nazionale!!! 🙂
Un abbraccio a tutti/e.
Il mondo non è cosi male come sembra hai ragione Dani, dipende da come vogliamo vederlo e da come vogliamo vivere la vita…gli errori si fanno e non sempre dipende da noi, ma la speranza è quella di rialzarsi con tanta buona volontà, anche con tanta fatica e scorgere oltre qualcosa che ci ridarà la luce nell’anima…primo fra tutti l’amore per noi stessi….
Gli amici, oramai lo dico da tanto, sono la cosa più importante della vita, a volte più di un compagno o una compagna, perchè l’amicizia se è vera dura per sempre e ti riempie tanti vuoti che un amore non potrebbe mai fare…un amico vero c’è sempre e quindi ben venga il conoscersi e il condividere….si può apprendere a camminare guardando nella stessa direzione, non più per farsi trascinare, ma per camminare uno di fianco all’altro….
Un abbraccio grande a voi Kate
:))) ma che bel gruppo 🙂 sì, davvero 🙂
mi piace proprio la bella energia che gira per queste “pagine”, come quando apri le finestre e circola l’aria della primavera 🙂 – indipendentemente da che stagione sia 😛 mi piaceva l’immagine –
mi piace anche perché gira con la verità, cioè anche la verità dei momenti meno buoni e con la consapevolezza di quei momenti meno buoni, con la confessione a se stessi anche dei passi indietro e della paura di restare indietro, con quei dubbi e quelle domande, ma poi ecco che salta fuori la volontà però di stare meglio, bene, di ricentrarsi in modo sano e positivo 🙂
mi verrebbe da dire che qui circola umanità, intesa come il fatto che appunto siamo umani… cadere fa male, riavviare il motore ha i suoi tempi, ecc… però siamo fatti di tante cose.
Sono d’accordo con @Giorgio, @Valinda:
il non sentirsi cercati fa malissimo, certo, ma
essere cercati dagli ex nell’ambiguità, o comunque quando non si è pronti, veramente, a vivere il rapporto in una forma che non sia quella che si ha appena perso, può diventare una tortura giapponese, come confermano tanti post che abbiamo letto o scritto.
non raccontiamoci palle: anche se nel momento del dolore ci si racconta che un sorriso, una parola sarebbero meglio di niente, e se è vero che un muro di assenza o estraneità fa provare sensazioni terribili, si spera che l’ex ritorni per dire veramente che vuole esserci, al cento per cento. Così o niente. Questa è la verità del cuore quando si ama ancora. Certo, se si riesce ad avere una fine o una frequentazione civile è meglio di un taglio netto doloroso, che parla di estraneità… ma se pure è civile la persona con cui parli, cammini, ti confronti dopo un fresco addio, se ancora ci tieni, sarà sempre come avere qualcuno accanto a cui tieni ma che in qualche modo è diventato irraggiungibile per come vorresti averlo accanto. Anche nelle migliori delle ipotesi ci vuole tempo, per rielaborare e recuperare.
Per riuscire a incasellare i ricordi, anche nel caso di una “buona” fine, in un posto del cuore e della mente come un vissuto da tenere con sè, ma che non sia una specie di film in proiezione continuata che fa solo tanto male.
Valinda, non mi sembri proprio una zitella acida, io ti percepisco una persona piena di sole. Non sarai soltanto sole, ma chi lo è?
è con te, sempre, e prima di tutto, che viaggi, e quindi è possibile che, come in tutti noi, ci siano delle cose che possono migliorare, ma si migliora sempre attraverso l’amore
sano per se stessi che passa anche attraverso una sana autocritica, e mai attraverso il randellarsi e dirsi che non si è degni d’amore.
Come nel caso del senso di colpa, che è sterile, sempre, se gira in circolo vizioso, implosivo, e non diventa invece la cosa sana che è il senso di responsabilità… cioè il cercare di fare qualcosa di buono, di sano, per se stessi e gli altri.
KATE: 🙂 mi è piaciuta molto la cosa che hai proposto, sul fatto di esprimere “un desiderio”. Quando si sta male (o spesso quando si è troppo abituati a vivere situazioni estreme, al limite dell’adattamento) il “muscolo” più rattrappito è proprio quello dell’ “io voglio”. Spesso se chiedi alle persone che cosa vogliono, qualcosa di bello che desiderano al di fuori della cosa centrale che è il loro tormento, ti guardano :O
non sanno che dire.
non gli viene in mente niente.
hanno dimenticato di essere altro oltre al tormento.
hanno dimenticato che sono tante cose.
è vero che quando si è giù di corda o si sta rielaborando si vede il mondo in bianco e nero, o con colori sbiaditi, come diceva Giorgio, chi lo nega? nessuno di noi può negarlo, sappiamo cosa significa. però a volte bisogna anche trovare il coraggio dentro di sè di concedersi dei desideri che ci somigliano, al di là del tormento.
non costringersi a divertirsi per forza perché così si fa, ma scoprire qual è la cosa che piace sul serio, quel progetto messo da parte, non importa se pure dieci anni fa. e se non è più possibile quel progetto specifico magari c’è un modo diverso per convertire quel desiderio.
Una mia amica ha scoperto che la sua “guarigione”, potrei dire il suo modo di ritrovare il suo contatto con sè, passava attraverso il farsi da sola i mobili per la sua nuova casa. I primi erano un po’ storti (ma bellissimi comunque, erano i SUOI) dovreste vedere che meraviglia gli ultimi :O La sua nuova casa non le somigliava quando ci ha messo piede, ora la esprime. Non solo per i mobili, ovviamente.
Oggi pensavo alla tua domanda/proposta, Kate.
Io ho un desiderio più difficile ora, una casa che mi somigli in un luogo che amo molto della mia città. E altre cose piccole e progetti che ricominciano a ronzarmi in testa.
Poi mi è venuta in mente anche un’immagine però: una gita, con un cestino da pic nic. Una cosa banalissima, però l’idea mi ha fatto stare bene, presa da tutti i problemi che ho.
Facciamolo sì, il “gioco” che ha proposto Kate, vi va? 🙂
bacini a tutti :DDDDDDDDDDDDDDDD
non saprei. io voglio solo stare bene. scusate, temo di non essere affatto in me. forse vorrei tornare in me…ecco tutto.
cari amici e amiche,
ieri l’ho incontrato. vorrei trovare le parole giuste per spiegare come mi ha trattato. in realtà credo mi odi perchè gli ho voluto bene.
se avessi incontrato il vicino di casa mia mi avrebbe trattata meglio. ero freddo, distaccato e faceva anche il bello. credetemi se vi dico UN’ALTRA PERSONA. è che poi mi sono anche chiesta come sia possibile assumere un atteggiamento simile.
quindi tutte le lacrime perse per strada per questo genio erano decisamente inutili. ed io che vi dicevo che non aveva colpe, che non l’ho odiato. bene, adesso lo odio. e manco poco. lo odio perchè due persone passano anni insieme si lasciano ma sono anche in grado di farsi un sorriso sincero.
ieri sera mi sono vomitata pure l’anima.
veramente non ci sta da perdere tempo e amore dietro a chi non fa piu’ parte della nostra vita.
chissà perchè la cattiveria gratuita.
credo vivamente che se c’è uno che non sta bene quello è lui. con l’unica differenza che io me ne rendo conto e lui no.
vi abbraccio
@valinda: cucciola guarda avanti. non cercare contatti con chi si è distaccato. io ho avuto la sfortuna di incontrarlo. tu non ti cercare altro male.
Vorrei non sentirmi così sola nell’universo.
Fino a ieri sembrava volesse da me un rapporto diverso, diverso da quel che abbiamo vissuto ma anche da questo legame paradossale,del tipo”oggi ti voglio troppo ma domani non potrò nemmeno chiederti dove sei e con chi”. Mi ha detto che avrebbe voluto la mia presenza a londra e che più in là avremmo potuto organizzare un viaggio,un modo per stare vicini. diceva che con me non ha la sensazione odiosa di fare dei monologhi. e questo è stato negli ultimi 6-8 giorni. cosa avreste pensato voi al mio posto? Io da persona idiota ho creduto che il suo volermi bene, non essendo amore come lo è per me, fosse però sincero in questa forma. non sapevo,ero combattuta, se andare dietro alle sue proposte.ero quasi riuscita a escluderlo dalle mie giornate,poi qualcosa è successo, mi sono illusa. illusa come un’ebete. oggi infatti al telefono mi ha detto che noi due non siamo niente, che fare un viaggio non è sano per due che si son lasciati,che non dobbiamo nè fare l’amore nè altro, al massimo possiamo concederci un giro, due chiacchiere ogni tanto, cercando di essere buoni amici. Gli ho risposto che non posso essergli amica, che non capisco come una persona cambi idea dalla sera alla mattina così, ma che me ne sarei fatta una ragione della sua inaffidabilità. e’ la fine anche di un secondo tipo di rapporto esistito solo nella mia mente. e’ come se lo stessi perdendo ancora. e con lui perdo anche me. Avevo la sciocca sensazione di quanto fosse tenero e importante questo mio amarlo. che a qualcosa di buono doveva pur portare.Non so se è stata colpa solo mia.avrei dovuto subito dirgli che non volevo piu’ vederlo. per questo lo consigliavo a chi era stata lasciata da poco. Sparire. e invece io me ne sto intrappolata in questo schifo di situazione.M’invito al viaggio in quel paese che mi assomiglia, cioè vado a fanculo per direttissima. Alla mia età questo avrebbe dovuto non scalfirmi piu’ di tanto,forse essendo sempre stata razionale avrei dovuto capire bene a cosa stavo dedicando la mia energia.E vi ringrazio di cuore per i consigli,ottimi.sparire,spostarmi.lo dicevo,l’ho detto per mesi:non conta come,basterebbe farlo.ci ho provato tantissimo.in vacanza non faceva che mancarmi.quando leggo o studio mi viene in mente in ogni frase.stesso modo di sentire.ad un tratto lui diventa l’alieno.nel senso di altro.diverso da me.Dove sono finita?scaraventata con violenza fuori da me.vorrei tornare in me.
@Luna, bellissimo il tuo sogno, e anche l’immagine di un pic nic, è un pensiero che ricorre spesso anche in me, quella di un grande giardino e l’aria pura che mi accarezza lasciandomi un senso di pace, magari con le risate di persone belle dentro con cui condividere i momenti….
Il mio sogno…ne ho tanti, in questo momento è quello di mettere in vendita la mia casa, tappa obbligata negli ultimi 5 anni dopo la separazione…una casa che odio, una casa che mi tiene legata ad una città che non sopporto…e quindi venderla e con i soldi insieme a due mie amiche trasferirmi e aprire un BeB…
Sto facendo passo passo tutto quello che serve, perchè in un modo o nell’altro riuscirò a realizzare questo sogno…
Ma non solo, realizzare gioielli di bigiotteria, cosa che già faccio anche se la mia città è molto chiusa, quindi farlo più in grande esprimendo tutta la mia creatività!
Di sentimenti non parlo, queilli ho cominciato ad avere pazienza, senza andare a cercare nulla…accetterò con amore quello che di buono arriverà, e so che sarò in grado di distinguerlo da un rapporto malato e di dipendenza, perchè ora ho finalmente capito!
@Marianna, non crucciarti, non denigrarti e non darti della stupida…ricorda, per quanto crudele possa sembrarti e per qunto male ora tu possa provare, bisogna sempre toccare il fondo per poi risalire…credevi di aver capito, ci sei ricaduta, non importa, perchè ora sai che il peggio lo hai visto e correrai a gambe levate da lui e da tutto il male che ti ha fatto, solo così puoi ricominciare, solo così ricordalo!
Quindi tranquilla perchè come dice @Luna, la sensazione che si respira qui è di primavera, e noi tutti capiamo quello che stai provando, NON SEI SOLA PICCOLINA, piangi se ti va, ma non darti della stupida perchè tu ora avrai la forza di essere migliore e sarai fiera di te, mentre lui come altri, si crogioleranno nel rimanere quello che sono.
Tu stai facendo passi avanti, e starai bene credimi e credi in te…
Un abbraccio grande a tutti voi ognuno con un po di dolore nel cuore ma con la speranza dietro l’angolo, dobbiamo solo aprire gli occhi e aver voglia di guardare….
Kate
dimenticavo: http://www.maldamore.it/Dipendenza_affettiva.asp
MARIANNA:
uè, Maria’! Adesso fa conto che sono là, ti guardo dritta negli occhi con uno dei miei sguardi più battaglieri e ti dò uno scossone di quelli giusti.
@e’ come se lo stessi perdendo ancora. e con lui perdo anche me
invece forse sarà appunto la volta buona che ti ritrovi!!!
Finalmente, dopo un bel po’ di tempo, sto uomo ha detto la cosa giusta, che non ha senso vivere questo assurdo ibrido di rapporto, deleterio per te. Finalmente ha detto una cosa matura, e non solo egocentrica e autoreferenziale. Ma l’ha detta, e quindi ORA BASTA! Basta anche se ti chiama tra dieci minuti o tra 3 giorni e spara un’altra versione.
Che ti manca è normale, che stai male è normale, che sei disorientata è normale, che tu debba ancora guarire da un’amore visto che il fallaccio è arrivato quando tu eri ancora in volo… e sei stata tirata giù a forza all’improvviso in un’altra realtà.
Ti sei illusa anche perché lui ha alimentato le tue illusioni. Nel senso che è chiaro che quando si è innamorati ci si illude anche per una dimostrazione di affetto, che si vive ogni minima cosa nella dimensione dell’illusione se ad alimentare c’è un’ambiguità in cui, poiché si è affezionati anche al proprio essere innamorati, ad un certa visione del sè e del noi, in quel momento si soffre come un cane perché le cose sono messe in modo così diverso, ma si spera che in quel poco ci sia il riflesso di un possibile tutto, perché la rinuncia al tutto fa paura.
L’età non c’entra una beato tubo, Marianna. E certo che razionalmente lo hai sempre saputo.
Ma hai anche avuto bisogno di sentirti ancora speciale per lui.
Forse, mi permetto, lo dimostra più ora dicendola di smetterla con questa ambiguità che ti logora e ti ammazza che quando teneva il filo di quella ambiguità, anche in maniera egocentrica.
Incazzati. Ma non con te. Incazzati con lui perché non ti ama più. Dentro di te permettiti di incazzarti con l’ingiustizia dell’amore quando cambia forma o finisce.
Non perché sia una colpa smettere di amare, di per sè, ma perché possiamo avere qualsiasi età, possiamo essere le persone più razionali del pianeta, ma la fine di un amore a cui teniamo, giusto o sbagliato che sia, paradisiaco o una mezza o totale chiavica che vogliamo vedere come un paradiso, FA MALE. FA MALE e basta. E quindi ci incazziamo, con la persona e con il destino, con noi stessi, mentre ci chiediamo cosa abbiamo sbagliato, o semplicemente ci sentiamo piccoli e persi, perché siamo stati abbandonati e la vita non è
andata come volevamo che andasse, in quel momento, e perché, in quel momento, non abbiamo idea, e non riusciamo a concepire, che potrà andare pure molto ma molto meglio.
Ma non lo sappiamo e quindi siamo carichi di dolore e frustrazione.
e poi, vi sembrerà orribile quello che dico, ma gli esseri umani sono esseri molto abitudinari, che hanno un concetto del nido e del punto di riferimento degli affetti forte…
e quindi cambiare questa mappa, di luoghi, persone, abitudini, anche al di là dell’amore in sè, disorienta e fa male. E’ come essere presi di peso e trasportati in un altro mondo in cui bisogna rifarsi la mappa.
perché abbiamo bisogno di sapere chi siamo e dove siamo e verso cosa. Abbiamo bisogno di pensare che lo sappiamo, persino le persone che si inventano la vita tutti i giorni, hanno bisogno di sentire i piedi piantati sul loro terreno.
Se arriva una frana come ci si può sentire?
Se qualcuno con cui fino al giorno prima ti scambiavi la pelle e le ossa, i pensieri più intimi, e ti mostravi nudo in ogni senso, e che consideravi familiare come o anche di più, in certi casi, dei genitori, ti dice di colpo: il noi non esiste, cambio delle impostazioni.
Dunque smettila di darti addosso, per il dolore che è normale, per i tempi di cui hai avuto bisogno per sbatterci il muso, per la difficoltà che hai avuto ad accettare (e hai) ad affrontare il fatto che è il tempo di farti una nuova mappa, partendo da te, per il fatto che sul ring si sono scontrati in continuazione razionalità ed emotività, istinto di conservazione e la paura del vuoto…
certo che hai tutti gli elementi, e ora finalmente se ti sposti potrai ricominciare a prenderti cura di te, senza fonderti cuore e
cervello, stando in un presente fittizio, immobile, simulacro di un passato che è passato. Il futuro? non lo conosciamo mai.
Se dalla tua razionalità pretendi che ti faccia guarire in un giorno dicendo “non fa male!” in un battibaleno pretendi una cosa impossibile. invece la tua razionalità sa riconoscere il quel che è ci siamo, e può lavorare con l’istinto di conservazione (che si chiama istinto per qualcosa, quindi solo razionale non è) che ti porterà a ritrovarti, non a perderti. Bisogna rielaborare il lutto, e si rielabora vivendo, non stando fermi. Si rielabora anche piangendo e facendosi un caffé.
ALICE: un abbraccio grande. tutti i passi che hai fatto valgono, tutti. Evidentemente i suoi ora sono diversi dai tuoi. Il suo bisogno ora sarà fare quella faccia da culo.
Dimenticavo uno dei miei sogni….studiare Psicologia all’università e aiutare i bambini con problemi psicologici!
kate
Grazie di cuore per il tempo che dedicate a leggermi, visto che ultimamente sono ripetitiva e quasi banale. grazie soprattutto dell’affetto e della comprensione, dei rimproveri e delle carezze che sto ricevendo da voi. grazie di esserci. capisco che non ho potuto fare altrettanto perchè son troppo presa da questa storia, da me,da quest’io ferito. ma Vi abbraccio davvero.con tutta l’anima. buon pomeriggio, un sorriso grande grande per voi
scusate se mi sono spesso contraddetta e buttata giù tirandovi con me 🙁 non volevo davvero. un bacione Kate, Luna,Danilo,Giorgio,Valinda e Alice
siete bellissimi.
@luna: grazie… ancora rido… si faccia da culo, sorriso stampato e fare il bello e il fico…. mà mi sento come se mi fosse passato un treno addosso. sono svuotata.
passerà…
grazie lunetta
AMICI,
scusate, ma ho un problema!!!!!!!!!11
Sono perplessa il mio ex è tornato , cerca di essere carino, mi presenta ai suoi nuovi amici (6 mesi di assenza, ma con chiamate mute e anonime, e ha un nuovo interesse……….. 1 E’ maschio, si vedono regolarmente 1 volta a settimana, e stanno insieme tutta la sera a mangiare e bere fiumi di birra.Ieri sera mi ha portata ad una festa, c’era lui sposato con 2 figli, e mi racconta che l’ultima volta che hanno mangiato assieme lui ha cucinato un piatto tipico pugliese.
Ora la mia perplessità è questa, lo aveva detto a me che voleva mangiare troccoli al nero di seppia, beh, scopro che li ha cucinati a lui.
ora dico sarà diventato gay? No problem, allora mi ha cercato per dissolvere eventuali dubbi che i familiari potevano avere su di lui?Sono SHOCKKATA, non so cosa pensare.
H E L P ME PLEASE
KATE: di potermi iscrivere a psicologia non se ne parla proprio per ora, ma se riuscirò a mettere via un paio di monetine 😉 forse mi iscriverò a un paio di esami di psicologia comunque (si possono fare) da aggiungere comunque alla mia laurea. Anche per vedere se la materia effettivamente mi interessa, studiata proprio.
Mi sono informata l’anno scorso e ho scoperto che posso passare direttamente al secondo anno, probabilmente, avendo già una laurea e degli esami in psicologia fatti all’epoca. Certo, questo vuol dire partire con molti crediti formativi da recuperare dal primo anno se ho capito bene (del nuovo ordinamento dell’università non capisco granché) e questo significa spendere per l’iscrizione e poi dover essere certa di riuscire a fare il più possibile.
Intanto mi pare, se ho capito bene (e forse può interessare anche a te) che tot ore di volontariato possono diventare parte del curriculum per raggiungere la laurea, non so se anche prima dell’iscrizione.
Uno dei miei amori è anche la facoltà per interpreti, ma per quanto riguarda le lingue, dopo il liceo linguistico, ho sempre fatto da autoridatta, e quindi penso continuerò così. Anni fa, appena laureata, volevo farmi un secondo diploma in scienze sociali, da privatista (cioè fai da me, solo il costo dell’esame) però non mi hanno accettato la domanda, perché l’avevo fatta in ritardo, e il fatto che mi interessasse perché magari poteva essere un in più per lavorare, e poteva collegarsi in qualche modo al mio lavoro, evidentemente non è stata considerata una ragione sufficiente per accettarla comunque fuori tempo massimo (beata sincerità, forse dovevo raccontare una palla).
Non sono mai stata una secchiona, ma usare le energie del cervello in modo produttivo mi piace.
Studiare a scuola, costretta a, era spesso una palla, ma quando da adulto ti scegli cosa studiare secondo me è un’altra storia.
Certo ci vogliono tempo e denaro. Ma a volte si può trovare da fare qualcosa di comunque stimolante e alternativo senza dover spendere una barca di soldi. Per la prima laurea poi ci sono dei vantaggi a seconda del reddito, peccato non sia così per la seconda, ma è anche giusto che ci siano per chi avrebbe difficoltà a fare la prima. La seconda in effetti è un lusso.
Anche una mia amica fa bigiotteria, è bello avere una dimensione creativa in cui esprimersi 🙂 io senza la mia sarei diventata totalmente scema in questi anni.
Per la casa: è un elemento importantissimo, pochi cavoli. Che anche ci esprime
e che ci rappresenta… rappresenta certo molto di più che solo quattro muri e un tetto, quella che abbiamo lasciato, o che vorremmo lasciare, quella a cui vorremmo andare verso… è importante che ci somigli.
Pensavo di essere senza sogni, sai?
Non molto tempo fa. Pensavo di essere senza sogni perché la vita mi aveva tirato troppi schiaffoni al cuore e a livello materiale, e mi rimpiangevo… rimpiangevo la me dei sogni e la me che faceva il possibile per realizzarli.
Mi sembrava che fosse arrivata, per sempre, un’era in cui i sogni non possono esistere. Pensavo che fosse essere diventati adulti, pur sapendo che mi ero mossa da adulta, nei miei sogni, pur con l’entusiasmo infantile che ci vuole per crederci, sempre, e che probabilmente è quello il connubio che funziona… ragionare con la praticità dei grandi e il cuore sempre giovanissimo, come quando eravamo piccoli e dicevamo: facciamo che io ero…
ne ho sentite tante di cose disfattiste sul fatto che crescendo ti accorgi che ben poco è possibile, perché i problemi ti mangiano…
è vero, a me m’hanno mangiata parecchio…
però non credo che la sensazione di non credere, in sè, e nelle possibilità dei propri sogni (quelli possibili, che spesso sono più di quanti pensiamo) significhi essere cresciuti. Forse significa solo essere diventati più disincantati. e un po’ o molto depressi.
Tutte queste belle cose te le dico mentre di cose facili me ne sono rimaste ben poche, e ho provato la sensazione dell’impossibile, concreta, per cose di una banalità sconcertante. E l’angoscia del vivere vero, non astratto. Pur relativizzando sempre. Che non so se sia un bene o un male, perché mi hanno insegnato così, ma forse alle volte dovremmo proprio ammettere che soffriamo e basta, delle rinunce e per ciò che ci ha fatto uno sgambetto troppo forte.
E poi so che ancora non sono del tutto in pace per la perdita di mia nonna, che per me era come una seconda mamma, un altro colpo al cuore, potente, in un già grande casino. E lei sì che è stata un lusso di un’affetto e di una complicità straordinari. La mia migliore amica, e io di amiche meravigliose ne ho. Ma quando ho perso lei mi sono sentita sola come se avessi perso un’anima così affine, in modo naturale… sensazioni, perché sono rimaste anime affini, lo so.
Comunque sia sono contenta di avere ritrovato il mio piacere di avere dei sogni. Anche in questo casino. Vuol dire che sto meglio.
Un grande abbraccio. Vvb
@Marianna
Scusa per cosa? Sai quante volte ci siamo contraddetti anche noi. Purtroppo al cuor non si comanda. Ho letto quello che hai scritto nei post precedenti e devo dire che mi ricorda molto la storia con la mia ex. Queste persone purtroppo, ci cercano quando si sentono sole, e noi mossi da quello che è stato tra noi e che rivorremmo ci muoviamo nella loro direzione e ci facciamo trovare pronti. Alla mia ex, a volte dicevo che sembrava quasi che lei avesse qualche storiella in giro con qualcuno e, quando litigava con questo, si faceva sentire. Perchè è impossibile comportarsi così…un giorno dicono una cosa ed il giorno dopo il contrario di tutto. E poi siamo noi che abbiamo mal interpretato parole o gesti. Sai che ti dico, e te lo dico perchè ho pagato sulla mia pelle l’esperienza, MERITANO di stare soli persone così. Non meritano persone come me o te accanto. Da noi non meritano niente. SIAMO NOI CHE MERITIAMO il meglio che la vita ha da offrire. Perchè persone così, come abbiamo ben visto, non si trovano tutti i giorni. Ma ci vuole anche un pizzico di fortuna. Quindi forza marianna…..Sorridi alla vita. Pensa che io in questo periodo inizio a pensare di non aver perso nulla di speciale…forse ero solo legato all’idea di amore che poteva darmi ma che così non è stato…
Un abbraccio a te 🙂
@Alice
Mi dispiace per come ti senti. A volte è così. Ti senti vuoto, ed ogni cosa è senza senso. Però tu devi cercare di essere più forte e rialzarti. Perchè la felicità affettiva prima o poi arriva. Per il resto per il resto possiamo solo pazientare e far passare questo stato, questo limbo in cui siamo, facendo ogni giorno come dice Luna qualcosa per noi. Per riprendere in mano la nostra vita.
@Luna
Anche a me piace moltissimo l’aria che si respire su questo blog. E, siceramente parlando, scrivere e confrontarmi con voi mi aiuta molto. Io mi sento meno solo e poi….e poi siete tutte persone splendide. E mi avete fatto capire che forse ho sbagliato persona, che ho perso una battaglia ma non la guerra. O forse non ho neanche perso una battaglia ma da tutto ciò ho solamente guadagnato. Si guadagnato, perchè anzichè “fermarmi” con una persona che non merita il mio amore tra un pò sarò pronto per cercare ancora il mio “angolo di paradiso in terra”….
@kate
Il mio sogno è sicuramente quello di crearmi una famiglia. Con una moglie e dei figli da amare ogni giorno sempre di più….
Un abbraccio a tutti/e e grazie per esserci. Siete tutti speciali!
HEIDI: perdonne-moi, non è che uno non possa scoprirsi gay o anche essere bisessuale, ma non capisco perché dovrebbe essere diventato gay perché ha un amico maschio che frequenta come un amico e con cui va a cena… intendo dire, a volte capita – come può capitare a noi – di avere un’amicizia più attaccosa, ma non è che per questo ci dev’essere di mezzo l’amore o il sesso…
non sto dicendo che non sia vero, evidentemente, se sei così shokkata, ci sarà altro che non hai scritto, o avrai percepito altro, ma da quello che scrivi non mi sembrava, ecco.
forse dovresti chiedere delle spiegazioni a lui, più che a noi…
no: ma sei diventato gay?
ma farti spiegare meglio perché ha questo colpo di fulmine, amichevole che sia, per questa persona.
comunque, davvero, scusa se non ti sarò stata di grande aiuto in alcun modo, ma non ci ho capito granché, confesso…
il fatto che è tornato pucci pucci dovrebbe essere positivo… perché invece continui a stare in ansia?
c’è dunque comunque qualcosa che non va…
MARIANNA: “Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle; e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi.” S. Agostino
Heidi : Hai pensato che potrebbe trattarsi di una bella amicizia? magari ha trovato qualcuno che ha i suoi stessi interessi…tutto qui. ci sono altri indizi per capire se è gay però… il fatto che sia carino con te e ti coinvolga nelle sue serate è un gesto gentile. l’unico consiglio è di non lasciarsi incantare,di non illudersi. di vivere insomma il presente per quel che è. tu provi ancora amore per lui?
Luna 🙂 sei una forza della natura… figuriamoci se perdi la capacità di sognare!posso capire il rapporto meraviglioso con una nonna speciale,è una tua ricchezza e nessuno potrà mai portartela via,lei vive in te ed è dolcissimo! Un bacio ancora…
dedica del giorno: http://www.youtube.com/watch?v=WsQ4TL0d7MQ
sogno cassettato ma estraibile: master in tutela internazionale dei diritti umani.possibilmente a bologna,città che amo.però se avete bisogno di una mano per restaurare un vecchio casale in campagna …eccola qui 🙂 du gallinelle, una capretta… eh magari…o anche quel viaggio itinerante in Irlanda,con la fedele canon e un paio di converse comode. Volete venire per caso con me?
MARIANNA: :))) questa canzone mi piace moltissimo, mi ricorda uno dei miei scatti. No d’ira, scatti in avanti 😉
anche se questo video non mi piace, boh, non capisco come mai lo abbia scelto, elisa intendo.
Uè, ma che bella la cosa del restaurare il vecchio casale! Ne terrò conto, quando riuscirò ad avere il mio casale :PPPP
Per l’Irlanda… credimi, avessi pecunia partirei domani :)))))
Notavo: psicologia per aiutare i bambini, diritti umani, un senso forte della famiglia…
com’è che ci siamo fatti fottere in quella sensibilità e attenzione per gli altri, vista probabilmente come modus vivendi, anche nelle piccole cose, e non come astratto? (e non vuol dire che sognare di fare altro non ne sia indice, eh)
com’è? forse perché abbiamo investito male l’empatia e la sensibilità.
forse perché abbiamo cercato di portare gli altri su corde che erano le nostre, frustrate/i dal non riuscirci. O forse, semplicemente, perché abbiamo bisogno di avere accanto, in senso di bisogno sano, qualcuno più simile, di qualcuno che guardi nella nostra stessa direzione e in un modo simile. che veda, nel paesaggio, per la strada, o anche in un salotto, cose simili a quelle che vediamo noi. Non di fare disegni continuamente per spiegare. Non di dire “masssì, sta vedendo le mie stesse cose, sta sentendo le mie stesse cose”, anche quando non è vero, per quanto vorremmo che fosse così. Non è che un’altra visione della vita debba essere sbagliata per forza, ma se è diversa dalla tua è come camminare su due marciapiedi diversi, invece che accanto.
è il tempo, che dite, di dirigerla o di tornare a dirigerla, nella giusta direzione, quell’energia, anche empatica. Anche nelle piccole cose. Quella che fa stare bene, non male. Di darle il giusto spazio, dove cresce, si sviluppa, e “si sorride”, non dove implode.
Ho incontrato persone che avevano veramente bisogno di sostegno e protezione, per tornare a sorridere, per avere una possibilità, semplicemente perché anche nel buio sapevano riconoscere l’affetto, l’amore, la positività. E davano, anche quando avevano poco per sè. Perché conoscevano lo scambio e l’empatia. Ho incontrato persone incancrenite nella loro rabbia, che in realtà non avevano bisogno di quella protezione, nè di quel sostegno, perché sapevano, egocentricamente e anche cinicamente, proteggersi benissimo da sè, fino a considerare l’altro una cosa. Capire la differenza, forse, è il punto.
DANILO: ecco, il punto magari è che non dovrebbe essere una guerra :)))
VVB
Danilo,non lo so se c’è qualcun altro,non credo sinceramente. e poi che importa?………. stamattina in un sms dice”ma ce l’hai con me? ma mi vuoi bene ancora?” 😐 mah. non rispondo,non so che dire. non sono niente.non sono arrabbiata.non sono nemmeno più dispiaciuta. non sento nulla. ho solo voglia di stare con me e di stare bene. e di fare mille cose utili per me.
http://www.youtube.com/watch?v=M27L6ZCelz0
“Non esiste realtà se non per atto di volontà.Non vi sono mondi ma modi diversi di percepirli.La composizione dell’esistenza è data dal nostro livello e stato di coscienza percettiva”
@Marianna
Non sarai solamente stanca di tutto? A me è capitato…quando sono arrivato a non volerla più sentire ero proprio stanco. Stanco di battermi….o forse solo consapevole che qualcosa con lei si era rotto e non poteva più ricomporsi. Certo, a volte ho ancora delle serate “buie” però…però pensare a se stessi. Ritrovare le abitudini che avevi prima della storia penso faccia bene. Come fà bene pensare a se…..Stai attenta a non ricascarci. Fatti questo favore. Non rispondere a messaggi o telefonate. O almeno non adesso. Sei, siamo, molto fragile e pronti a farci 1000 illusioni con un solo sms. Se avrai voglia di dire qualcosa, scrivila qui…..ma non mandare sms.
Un abbraccio grande.
@Luna
Per guerra non intendevo la guerra nel mero senso del termine. Era solo una metafora :-))))))
LUNA,
sento che qualcosa non va.
Ho delle percezioni che fanno squillare il mio campanello d’allarme interiore.
Mi ha portata a cena con quest’amico e famiglia e tutti ironizzavano sulla loro amicizia chiamandoli “fidanzati”,
Ora il mio terrore è che sia tornato da me per far vedere ai familiari del suo amico che non è gay, ma che ha una donna (scusate la presunzione), bella. Insomma per dimostrare che è NORMALE(!?)
Ho molte perplessità e scusatemi il tedio, ma vorrei capire.
DANILO: sì, sì, avevo capito, la mia era una battuta. Ma siccome spesso qua pare che l’amore sia proprio una guerra… 😉
MARIANNA: sarà, ed è anche vero, ma un mattarello sulla testa è sempre molto concretamente reale, comunque lo si percepisca… 😉
anche secondo me sei un po’ stanca, anzi molto stanca, di tutte queste menate. Cogli l’occasione per riposarti un po’, almeno la testa, vedrai che anche il cuore probabilmente dirà: ma lo sai che non è mica una cattiva idea???
sapete che vi dico? tra un po’ spengo tutto e mi leggo un bel libro 🙂
bacini
HEIDI: quello che è certo è che, da come ne parli, questa storia è per te fonte di costante ansia e perplessità e frustrazione.
E che ciò sia una tua percezione o no è comunque così che ti senti.
Il punto centrale prima ancora che lui sia gay o no, mi pare questo.
Prima che venisse fuori questa storia dell’amico e delle cene tu comunque eri in agitazione continua.
Perché già sentivi che poteva essere diventato gay, e il tuo istinto ti diceva che c’era qualcosa di particolarmente forte nel suo cambiamento o perché ora sei così esasperata da tutto da vedere gay dove ci sono etero?
Ovviamente a noi non è dato sapere.
E’ chiaro che noi non possiamo sapere cosa fa allarmare il tuo campanello, e che tra te e lui dovrebbe comunque esserci un dialogo sufficiente a far sì che tu possa capirne di più di ciò che gli passa per la testa. Di certo tu stai percependo un forte disagio, che ti manda in ansia.
a me pare che comunque il problema basilare tra te e questa persona sia che tu non ti senti al sicuro in questo rapporto e che non ci trovi una possibilità di confronto che riesca a farti sentire serena.
Lo trovi sempre poco chiaro.
Non c’è, temo, molto da girarci intorno.
O affronti la cosa, tendando in maniera possibilmente assertiva di capire meglio cosa sta succedendo, parlandone con il tuo lui, o ti sposti.
Se trovi un muro e il disagio per te è troppo forte spostati.
Poiché da tempo senti un disagio troppo forte forse devi cominciare a guardare il tuo disagio, indipendentemente da cosa sia causato, come cosa primaria da affrontare, perché hai bisogno e diritto di sentirti più serena.
Io ovviamente non sono lì e non posso sapere che cosa succede, nè posso sapere come il tuo lui si pone nei tuoi confronti.
Fino a poco tempo fa parlavi di un forte problema di comunicazione e scarsa o zero parità, per come te la stavi vivendo tu, ora parli di lui che è tornato pucci pucci, ma che ti porta a cene che percepisci come strane. E’ chiaro che noi, sempre, qui, leggiamo la versione emotiva di chi sta scrivendo.
Il comune denominatore è che non stai bene, mi pare, in questa situazione. O comunque non stai bene tu.
Il perché io non posso saperlo.
Ma non è ora di cercare di stare un po’ più tranquilla?
Tutta questa ansia, indipendentemente da cosa sia causata, è di per sè un campanello d’allarme di come tu stai, ma bene, tirata per le lunghe, non ti fa.
“…un tripudio di onde anomale agitava l’orizzonte, non avevo che me stessa e una ridente imbarcazione…sopravviverò al tumulto delle tue parole…sopravviverò….”
e oggi ascolto questa:
http://www.youtube.com/watch?v=pRMC5m9RrQ8
Carissimi,
per 3 giorni non lavoro e sto dormendo tantissimo. riparlando di
guerra sarà il riposo del guerriero 🙂 ?? ierisera un suo amico su fb
ha pubblicato un album in cui c’era anche lui così non ho resistito e
ho sbirciato le foto. lo so che non si fa ma credo che in fondo faccia
bene guardare in faccia la realtà. era una grigliata con amici e c’era
anche lei, non erano fotografati abbracciati o simili si vedeva lei
che preparava la carne e poi la serviva agli altri. carina, per
carità, snella quasi troppo ossuta in viso. è una brava ragazza, si
vede subito. sta vicino casa sua così come i suoi amici, stesso giro,
stesso tutto. tutto va come deve andare, tutti vissero felici e
contenti e amen. è che veramente credo che lei sia più adatta a lui di
quanto fossi io. non che faccia salti di gioia a guardare queste foto
ovvio, ma il bruciore di stomaco non lo sento più. lui è sempre lui ma
boh con quella camicia improponibile e un po’imbolsito non mi
entusiasma come ai bei tempi. e io dentro a quelle foto non ci mi vedo
. non so come spiegarlo ma è così. l’altra è lì con la sua canottiera
a spalla larga e i pantaloncini di jeans. semplice senza orecchini
senza un accessorio che sia uno. non prendetemi per superficiale
intendiamoci ma questa cosa m’ha colpito. io esco senza orecchini
giusto per andare in spiaggia o in piscina. adoro e indosso ogni tipo
di accessorio quando esco. ho un sacco di collane, bracciali, anelli,
orecchini, fiori per capelli… penso che io e lei siamo proprio due
persone diverse. lui, l’ho capito solo recentemente, si sente bello,
intelligente, uno che si sa fare, simpatico. ha sempre bisogno di
brillare, di primeggiare anche a costo di offuscare gli altri. quando
mi prendeva in giro dicendomi che sono una ragazzona, cosciona ecc o
che non riconosceva i miei risultati della palestra – mentre spesso
anche quando ero con lui alcuni si giravano a guardarmi, uno
addirittura una volta fece apprezzamenti verbali e lui impassibile –
era proprio per questo, per affossarmi e brillare solo lui. non che la
nuova ragazza sia brutta intendiamoci, ma è un altro tipo. più dimessa
forse, o almeno è quello che percepisco io. lui sta meglio così ne
sono sicura, è una situazione più facile, comoda e tranquilla. forse
sono io che mi arrampico sugli specchi ditemelo…ma me la sento così.
io ragazzi non ci ho mai voluto credere ma forse è vero che le cose
vanno proprio come devono andare. è dura da ammettere dopo aver pianto
e sofferto…
cara LUNA
ci ho appena litigato, è vero è tornato, con giorni fissi per vedermi, POI S’è ritagliato spazi per se.
Gli ho detto che il suo proclama di libertà, implica che anche io debba averla e che anch’io posso scegliere,(e non solo lui ), il giorno in cui vederci.
Sì , ho elaborato che mi ha portato a conoscere questo amico e i suoi familiari solo e soltanto per dimostrare che ha una donna , e che non è gay, perchè ho sentito commenti ironici e sibillini, ma li ho capiti dopo , e non subito. Io mi sento usata e comunque dopo 6 anni di convivenza mi trovo davanti uno sconosciuto, con altre scale di valori affettivi, etc. etc.
Ora ho letto il libro sul mal d’amore e lo leggo ogni volta che mi sento frustrata affettivamente, cerco di reagire creandomi nuovi e sani interessi.non mi sento affettivamente dipendente, ma solo frustrata a causa di qualcosa, di nuovo, che non capisco.
Forse la sua è una dipendenza affettiva che prescinde dalla sessualità, forse sono troppo sospettosa , per il retaggio della mia precedente storia d’amore….che fa il resto. Il fatto è che mi sento frustrata, provo un forte senso di disagio e vorrei finisse perchè mi provoca M A L E S S E R E!
Mi sento frustrata, ansiosa e labile affettivamente. LUNA consigliami, anche se il tuo mex è arrivato forte e chiaro. Devo spostarmi, forse ho solo paura di farlo. ma come diceva ANTONY64 ” senza di loro continueremo a fare quello che facevamo prima di loro”. Ho solo paura di pentirmi di non sceglierlo, perchè mi ha inviato un ultimatum: ” fammi capire quello che vuoi fare” HELP ME
ma probabilmente è esattamente così. sapete qual è la cosa più
difficile da fare? è accettare e accettarsi. accettare le cose per
quelle che sono senza la pretesa di cambiarle o controllarle, senza
colpevolizzarsi, senza recriminare. e accettarsi per come siamo con
tutti i pregi e difetti. è un percorso difficile ma io lo sto facendo
ed è una bella sensazione credetemi. certo si sono sempre i margini di
miglioramento e di crescita e vanno sempre coltivati. però di base
bisogna accettarsi e volersi bene non ci stanno cristi. e se sarò
sempre una zitellona acida pazienza 😀
LUNA quanta verità c’è nelle tue parole! il discorso di avere accanto
a noi una persona simile che veda le cose come noi me lo sono impresso
a fuoco nella mente! lo condivido in pieno. hai sempre le parole
giuste al momento giusto…sei proprio una fata!!!
ALICE carissima mi spiace per te..come stai ora? non farti sopraffare
dal rancore, non per lui, ma perché non fa bene a te. anche il mio ex
quando lo rividi era tutto sorridente (io invece da ridere non avevo
proprio niente). non era scortese ma anche lui faceva il bello, il
figo. forse sono fatti con lo stampino o è imbarazzo associato a uno
sfogo malsano di virilità repressa 🙂 cmq ti abbraccio!
e per finire una cosa carina…ho chiesto l’amicizia su fb a un
ragazzo che conosco di vista (amico di amici) con cui avrò scambiato
giusto qualche parola o saluto. è 4anni più piccolo di me però m’è
piaciuto subito, carino, particolare. lui mi accetta l’amicizia e io
gli scrivo per ringraziarlo salutandolo e chiedendogli se si ricordava
di me. e lui mi risp “non ti si scorda tanto facilmente !!!!!!!! ” beh
ragazzi ancora non gli ho risp perché non so, voglio trovare qualcosa
di originale da dirgli. però sta frase m’ha fatto piacere, m’ha fatto
sorridere a 1000 denti. e me la sono tatuata sul cervello!
un abbraccio a tutti, danilo, heidi,
marianna (cara marianna prenditi tempo per te stessa, stacca per un
po’, quando sarai più serena ci penserai…)
Ciao a tutti cari ragazzi. Sti giorni son proprio neri orca miseria. Vi leggo costantemente, vorrei dirvi mille cose ma non riesco a scrivere nulla… Vi dico solo che mi fate tantissima compagnia che è davvero un bel gruppo e che spero per tutti in una pronta “guarigione”. Eh si guarigione, perchè si tratta di mal d’amore. La mia ex adesso è felice col suo nuovo amore, finalmente o almeno per il momento ha trovato una persona che non fa alcun problema e proprio come desidera la spinge a fuggire dai suoi problemi facendole fare quelle che lei chiama cazzate. Di tutta questa storia molto spesso non me ne frega nulla, ma ci son certi giorni che è davvero dura andare avanti. Il pensiero della “sconfitta” si impossessa di me senza darmi alcuna possibilità di scampo. Non dovrei sentirmi sconfitto ma è questo ciò che provo. Ho investito troppo in quel rapporto, esattamente come tutti voi, e adesso mi trovo ingabbiato nell’idea che la mia mente si era costruita. Mi piacerebbe poter non pensare ma farlo significherebbe diventare come lei…scappare dai problemi non è la scelta migliore. Devo ancora tener duro, me lo ripeto continuamene ma alla fine non sempre riesco a metter in pratica ciò che vorrei.
La mia proposta d’incontro è stata presa in considerazione solo da Danilo… peccato mi sarebbe piaciuto incontrarvi!
Un abbraccio forte a tutti sappiate che vi leggo sempre nonostante in questo momento sia poco attivo.
Scusatemi ma l’unico modo in cui riesco a partecipare in questo momento è con imbarazzo…
@VAlinda ho letto il tuo commento, quando descrivi le foto, il tuo descrivere lui, il tuo descrivere lei e te stessa….scusami ma la sola cosa che mi hai trasmesso, magari sbaglio, è l’immagine di una donna che non solo si corrode il fegato facendo mille paragoni tra il modo di vivere di loro come coppia e di come non ci saresti stata bene tu, ma anche di una donna che guarda moltissimo all’esteriorità, al materiale che porta addosso piuttosto che al suo essere persona….
Ti ripeto scusami se ho letto nel modo sbagliato, sono sicura che ognuno di noi è come è e non giudico nessuno per come veste o per i gioielli che porta, ma mi mette a disagio il tuo rappresentarti, così distaccato, dall’immagine semplice che dai di loro…è molto chiaro che in effetti tu li non centri proprio nulla…il loro ambiente, la semplicità del loro gruppo magari amicizie di una vita….ti sei descritta come sopra ad un piedistallo….continui a descriverti come una zitella acida, e poi ti senti super eccitata per qualcuno che banalmente e da persona un pò simile a quelle che descriviamo spesso, ti dice “non ti si scorda tanto facilmente!”….boh, ma in tutti questi mesi questo ragazzo che TI HA NOTATO COSI’ CHIARAMENTE dove era rimasto?
kate
@Giorgio72, beh la tua proposta credo sia stata letta da tutti, io sono nel Lazio quindi non saprei.
Quando dici che lei sta fuggendo dai suoi problemi facendo cazzate, forse intendi che lei ha scelto un modo di vivere diverso da quello che concepivate quando eravate insieme?
Perchè posso dirti che magari quello di cui ora ha bisogno ora è proprio di sentirsi libera e di fare una vita diversa.
Spesso le persone hanno un modo di fare e di pensare diverso dal nostro, tempi diversi, e noi ci arrabbiamo perchè non ci diamo pace del fatto che dopo tanti anni possano mandare tutto all’aria diventando altri….in tutto questo c’è il tuo dolore che capisco benissimo, ma c’è anche il fatto che ognuno può scegliere di vivere come vuole, anche se lo decide un giorno prima del matrimonio!
Ok non è giusto dirai tu, ma è pur vero che c’è il libero arbitrio e che di vita ne esiste una sola, quindi se si capisce che la strada percorsa fino ad un secondo prima ci rende infelici, non possiamo rimanere infelici per dovere.
Stai sicuro che se nel mondo esiste la donna per te, riuscirai a trovarla, e quando la troverai capirai che la storia di prima non era quella che poteva darti la felicità che meriti!
Un abbraccio kate
GIORGIO: ciao, sì scusa, in realtà ti ho letto forte e chiaro, solo che poi non avevo mai lo spazio per risponderti. Io in questo periodo sono un po’ in bolletta (abbastanza) e quindi di fare un viaggetto, per il momento, non se ne parla. Purtroppo lavoro e guai mi tengono qui.
Però la tua proposta è sicuramente bella 🙂
@Mi piacerebbe poter non pensare ma farlo significherebbe diventare come lei…scappare dai problemi non è la scelta migliore
Scappare dai problemi, nel senso di non affrontarli, e metterli sotto il tappeto, standoci comunque dentro, e trovarli che apparentemente escono dalla porta e rientrano dalla finestra, come si diceva, no che non è una buona idea.
Se non paghi una multa oggi prima o poi dovrai pagarla, per dirla in maniera spiccia. E se nel fondo continui a preoccuparti per la multa, tutti i giorni, in realtà non stai pensando ad altro. Se invece ti metti a non fissarti sull’ansia per la multa, ma usi le energie per alleggerire la mente e lo stress di una fissazione multica in modo che possa trovare una soluzione alternativa per pagare la multa, di fatto, per una via diversa, ma stai affrontando la cosa.
A me pare che tu, forse (scusami, probabilmente sbaglio) stia facendo un parallelo tra la modalità che le riconosci e il tuo non pensare, in questo, caso, che non regge. A parte il fatto che può darsi che lei consideri in priorità diversa i suoi problemi da affrontare rispetto a come li vedevi tu (e a questo punto sono pure cacchi suoi, e semmai della persona con cui sta… so, so che non è bello da sentire, ma così è) nel tuo caso, esattamente, cosa non affronteresti se pensassi un po’ meno?
il problema non è come farla tornare da te, mi pare. In quel senso non hai modo di operare attivamente, e quindi se non ci pensi tutto il giorno (sto facendo un esempio) ti fai solo un favore. Non solo non scappi, ma semmai ti ricentri.
La rielaborazione del lutto è fatta più de panza che di pensiero. E’ chiaro che la rielaborazione del vissuto, della fine, della nostra parte in una storia, del riprenderci noi ecc passa anche attraverso pensieri, illuminazioni, riflessioni, considerazioni, ma queste, soprattutto con un carattere come il tuo (che mi sembra piuttosto teso alla riflessione) avvengono comunque… anche mentre stai facendo qualcosa d’altro.
In realtà, invece, se stai a pensarci mille ore al giorno probabilmente vedi solo passare gli stessi pensieri e le stesse scene a proiezione continua, e ti dici le stesse cose tremila volte.
Non dico che non serva anche questo, c’è un tempo per ogni cosa, però c’è una differenza tra mettersi con la prima che passa correndo e darsi un giusto spazio per spostare il pensiero su altro. per investire le energie su altro.
Probabilmente sto dicendo delle super banalità, ma, scusami, ho preso la tua frase per parlare in generale, perché molto spesso stiamo lì a sbattere la testa sui pensieri, perché ci diciamo che non possiamo spostarci da cose che richiedono, per ragioni diverse, la nostra attenzione, e non ci rendiamo conto che non solo abbiamo tutto il diritto, invece, di allegerire la nostra attenzione/tensione, ma che nel momento in cui lo facciamo riusciamo anche a guardare le cose da una distanza più illuminante, cogliere aspetti che ci erano sfuggiti, avere energie più sane anche per affrontare meglio i problemi.
Oggi pomeriggio mi sentivo piena come un uovo e ci stavo implodendo nel fatto che le cose vanno affrontate. Di fatto però stavo entrando nell’ingarbugliamento di files, che non stava risolvendo un bel niente. Sono andata a trovare una mia amica, abbiamo parlato, di me, di lei, ci è stato utile, ma poi abbiamo anche parlato di cose varie, e anche scherzato come abbiamo sempre fatto prima che i problemi si abbattessero con questo peso sia su di me che su di lei, per altre ragioni. E posso dirvi che mi ha fatto benissimo. Uno perché ho riposato la testa, due perché mi sono sentita molto più vicina al mio modo di essere, di per sè, indipendentemente dal contorno di problemi, tre perché mi sono sentita per tot come se i problemi non esistessero. Cioè con la sensazione che comunque sì, ci sono, ma che non è vero che è cambiato TUTTO, sono cambiate delle cose, ma altre sono rimaste uguali, non è vero che sono cambiata IO, non è vero che non posso essere ME, pure se in questo momento non posso, contingentemente, fare tutte le cose che amo con la stessa libertà economica, e di movimento e di iniziativa rispetto ad altre fasi della mia vita. Però posso dire che questa iniezioni di normalità invece di non farmi affrontare i problemi mi ha messo energie buone in circolo che magari serviranno a risolverli meglio. O ad avere più pazienza se dovrò avere pazienza per forza.
VALINDA: la tua analisi rispecchia modalità che conosciamo… ci sta tutta. Ma ti regalo, a proposito di come se la passerà lui con una diversa da te, una frase che diceva la mia strizzacervelli (in senso positivo): ok, ma fatti i c.... tuoi 😉 :))))
Ce la faremo, ce la faremo, ce la faremo!!
Cari amici e amiche perdonatemi… vi leggo sempre ma questi gg va un pò cosi’.. diciamo che non ho neanche tante idee per darvi consigli.
Anche perchè di cavolate ne ho fatte parecchie…
Credo che dobbiamo avere solo tanta pazienza e ricostrurci piano piano… Io ancora stento a credere a chi ho visto l’altro giorno. Glia avrei dato una pizza in faccia “svegliati stai facendo il fico con me! sono io!”. poi a pensarci bene mi dico ORA LUI E’ QUESTO, ORA LUI E’ COSI’. io non mi sento fica, non faccio la bella, ho un masso sulla pancia. se lui è felice cosi’ mi verrebbe tanto da dire che uno che si comporta cosi’ tanto bene non sta….
contento lui.. mi ha trattato come una pezza da piedi.
valinda cucciolotta!!! cancella tutto e tutti! io ho cancellato i suoi amici e amiche e anche gli amici in comune. non mi importa nulla di quello che pensa la gente. io devo pensare a me. e facebook ti rovina. ti mangia l’anima. una fota è capace di rovinarti la giornata.
sparisci e costruisciti la tua vita da capo. e’ difficilissimo lo so.
spostandoci come dice Luna ci diamo l’opportunità, l’alternativa.
un bacio a tutti
KATE mi fa piacere il tuo intervento, i punti di vista esterni servono
sempre. mi scuso se ho dato un’immagine così snob e str… di me ma ti
assicuro che non è affatto così, anzi. e non mi metto su un
piedistallo ho analizzato una foto e ovviamente mi sn basata su
esteriorità e sensazioni. anch’io mi sento con gioia una persona
semplice e genuina ma allo stesso tempo più particolare e eccentrica
di questa ragazza tutto qui. poi magari mi sbaglio. accessori e
vestiti – i miei sono da bancarella non certo griffati o chissàcome –
per me sono anche un modo di essere, di esprimermi. ma neanch’io
giudico gli altri in base a questo ci mancherebbe! ripeto scusatemi se
vi ho dato un’immagine così orribile di me stessa mi sono spiegata
male. credo che tutto questo derivi dal distacco che ho verso lui e la
nostra storia d’amore ora e un po’di rancore latente. perché come dice
GIORGIO vuoi o non vuoi ci si sente sconfitti. cmq giorgio ti passerà
perché capirai che non eravate fatti l’uno per l’altra..credimi lo
capirai perché è così. Kate io non mi logoro, non più. anzi proprio
oggi l’ho sentito. è stata una telefonata breve ma significativa. da
parte mia c’era imbarazzo ma nè odio nè dolore. i toni sono stati
amichevoli, probabilmente più in là ci rivedremo…vediamo come va, è
solo un piccolo primo passo ma m’ha fatto piacere. m’ha fatto soffrire
non posso negarlo ma gli auguro solo del bene. non porto rancore a
nessuno per natura io, figuriamoci a lui…all’inizio c’era
l’arrabbiatura ma adesso penso di essere andata oltre.
zitella acida?? è solo un’ironia kate per sdrammatizzare un po’. e il
messaggio di questo ragazzo era un complimento che m’ha fatto piacere
tutto qui. è stata una nota di colore in un periodo un po’difficile,
ma non sono supereccitata sarebbe esagerato 🙂
ragazzi scusatemi a volte straparlo me ne rendo conto…ma è stata
durissima arrivare fino a qui e a volte mi sfogo qui perché sento di
poterlo fare con sincerità e forse anche incoscienza..grazie a tutti
sempre e comunque!
ALICE cara come stai? buone nuove? fammi sapere…
E..e forse dovrebbe rodermi da morire perché lei ha lui e lui ha lei,
perché l’abbandonata e la single sono io ecc ecc. e invece no, non so
come, non so perché, non so quando ma no. dove sono finiti tutti i
miei sentimenti? il mio grande amore per lui? anche per una causa
persa, anche con poche speranze potrei lottare per lui giusto? è
accettazione, rassegnazione, disamore che cos’è? credo che tra qualche
tempo sarò in grado di andarci insieme a cena a parlare di noi, di
tutto magari anche delle nostre vite sentimentali…possibile? che mi
succede? sarà la telefonata di oggi? o ho capito definitivamente che
non mi amava e quindi che ci sto a fare? sensazioni strane che non
pensavo arrivassero dopo 3 mesi dalla rottura..abbastanza
presto..vedremo….
@ kate
sei grande, sottoscrivo tutto quanto hai detto a Giorgio.
@ Valinda,
io ti credo e ti ho capita perfettamente, secondo me alcuni uomini temono il confronto con le donne belle e intelligenti ed hanno paura di sentirsi “offuscati” come dici tu. Per questo scelgono donne meno “vistose”(?) Grande valinda!
A tutti: io lo mollo, io VALGO e lui non mi può mettere in un angolo a rodermi il fegato: STOP- FINITO- AL DIAVOLO- FA ‘N* lo
Ci starò malissssssssssimo, ma B A S T A!
così sto peggio, il fumo non vale la candela.
KATE E VALIDA: naturalmente anche le mie sono soltanto impressioni.
Concordo con Kate sul fatto che, in qualche modo, Valinda, nel momento in cui tu fai certe considerazioni relative ad un’altra persona ti stai guardando anche da fuori, e che in qualche modo resti “dipendente” da un confronto, o dal cercare una spiegazione sul fatto che lui abbia scelto lei… però penso che ci possa pure stare in una prima fase in cui cerchiamo una nostra spiegazione analitica e razionale per qualcosa che può essere semplicemente casuale, nel senso che le alchimie per cui le persone si scelgono a vicenda, soprattutto guardando una foto, non possono esserci così chiare, nè possiamo sapere se la persona con cui siamo stati, ora che sta con un’altra, è più o meno felice di prima, nè certamente se vissero felici e contenti per i prossimi 50 anni. Ma nel momento in cui tu dici questo, forse intendi dire: che siano felici, cazz… loro. Come un dire: ora mi stacco da questa cosa, non mi riguarda più.
Solo che allora, Valinda, smettila di guardare in fb e che siano davvero cazz loro. La vostra storia era la vostra storia, la loro è la loro. Puoi parlare della tua, ma di lei e di loro non sai nulla.
Fb ha appunto questo di male, l’ho detto tante volte, il fatto che ci può illudere di guardare la vita di un’altra persona e di sapere molto più di quanto possiamo effettivamente sapere scrutando delle scritte o delle fotografie. Ma non è vero. Io ho un’amica, per esempio, che leggo su fb e che sento regolarmente al telefono e vedo, e c’è molto poco di lei, dei suoi stati d’animo, della sua vita, che io so, sullo schermo.
Io in realtà non ho trovato nulla di così strano, per la fase in cui vivi ora, in quello che hai scritto. Pure che ci sia una rabbia da sfogare, tra le righe, o un bisogno di rafforzare la tua autostima, dicendoti certe cose. Certo, se la cosa diventa cronica è un conto, ma siamo esseri umani e la nostra assertività può passare attraverso fasi di assestamento in cui abbiamo bisogno anche di essere così.
Se hai descritto come sei per ricordarti come a te piace essere, le cose che ti piacciono di te e nelle quali ti riconosci, che sia pure il fatto di amare truccarti, vestirti in un certo modo, proporti in un certo modo, e un tuo gusto personale per la tua estetica io non ci vedo niente di superficiale. Siamo anche i nostri gusti, in fatto di cibo, abiti, vestiti, colori… Il punto non mi sembra tanto questo quanto il fatto appunto del confronto con chi è diversa