La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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Ciao gabriella, ho letto più volte la tua storia le storie degli altri, ho rivisto alcune cose che son capitate a me e questa sera sto facendo questa riflessione: da qualsiasi parte mi giro e dico qualsiasi, qui in internet, nelle famiglie che conosco. tra gli amici, conoscenti, colleghi di lavoro ci son storie come la mia, come la tua, come quelle di tutti noi, persone che dicno di amare, persone che si lasciano, persone che ingannano, persone che soffrono, persone che vengono raggirate, persone che vivono nella falsità di vite parallele, insomma è tutto un grande bordello, scusate il termine. Giusto partire da noi, che noi siamo al di sopra di tutto, che non dobbiamo più sopportare umliazioni e cose che ci fanno soffrire, ma non è per caso che siamo noi gli sbaglaiti e loro i giusti?
Cavolo son qui da settembre e sto male, non come prima, ma non sto nemmeno bene e come me tanti altri, guardali loro, quelli che secondo noi son degli omuncoli o delle donnicciole, guardiamoli bene, sembra che a loro vada tutto bene, trovano altre persone con cui stare, godono delle loro vite parallele, sembrano belli e soddisfatti delle loro scelte, loro la parola scelta te la sbattono in faccia in men che meno, e noi siamo qui che ci arabbattiamo cercando di andar avanti senza sapere bene cosa stiamo facendo o dove stiamo andando, Si Si continuiamo a vivere, facciamo, facciamo ma dentro abbimao il lutto…Ok superiamo il lutto e che succede? …Di nuovo si ripete il copione, almmeno per me è stato così…ma non è che forse sono io , siamo noi, che non riuasciamo ad integrarci in questo mondo che va così?..non è che in realtà siamo noi dei disadattati?
Spontaneo come lo ho pensato, ogni corda a cui appigliarisi è buona per uscire dalla fossa……
Scusa Margherita, ma ci stai forse dicendo che non ti meriti un amore pulito e sincero perchè sospetti di essere “disadattata”??? E che quindi va bene qualunque cosa?
Per Margherita
Non penso che i disadattati siano le persone che soffrono d’amore e che non riescono a farsene una ragione..penso invece che forse, queste persone essendo ansiose d’amore diventino per così dire cieche e non vedono che coloro che gli si propongono non sono valide persone..ci sono tanti segnali che in realtà non vogliamo vedere perchè l ansia d amre ed essere amati ci rende ciechi….forse si sogna, si ripone troppa fiducia nella storia…penso che un pò di timore, un po di diffidenza si debba senpre averla…non esagerando eh che poi il risultato è deleterio…
A volte è solo la ricerca dell amore a tutti i costi che ci porta a scegliere persone sbagliate…ma non vuol dire che si è sbagliati, disadattati…solo sensibili, solo molto molto delicati…forse bisogna essere solo un po piu cinici…leggermente piu all erta…anceh se è difficile mutare, è difficile non lasciarsi andare subito..lo so
LOU LOU ma dove ci sta un amore pulito e sincero?…guardati attorno tra la gente che conosci, io a parte i miei genitori non ne trovo altri…il mio disadattata era inteso nel senso che forse io non riesco a calarmi in questa relatà di amori vissuti in questa maniera, tutti quanti son desidorosi di amore ed affetto…eppure…forse sono o siamo gli ultimi di una specie in via d’estinzione, forse non siamo al passo coi tempi ecco cosa intendevo dire, forse siamo cechi e ci crediamo troppo come dice ISIS, forse il nostro cuore parla sempre a voce troppo alta e siamo circondati da cinici sfruttatori che si buttano a pesce in persone come noi, fattostà che siamo quel che siamo e questo ci porta a soffrire…..
Ciao a tutti,
Margherita forse più che disadattati siamo inadeguati ai tempi moderni!
Battute a parte concordo con Isis, e mi sto convincendo dolorosamente di quello che dice, giorno dopo giorno: l’ansia di amare ed essere amati ci rende ciechi….forse si sogna, si ripone troppa fiducia nella storia… (scusa x la citazione Isis)…
Io vengo da un weekend terribile fatto di solitudine e tristezza, pensieri su di lei e poca vita mia… Per fortuna oggi un amico ha accettato di sciare con me e siamo andati in montagna…
Spero che il vostro weekend sia andato meglio del mio chiuso in casa.
Vi abbraccio tutti
Paolo
Il mio fine settimana è passato all’insegna delle riflessioni…mi sento come se stessi facendo una lotta interiore per non cadere, aggrappata con le mani e i denti all’ultimo centimetro guadagnato per risalir la fossa, passo dall’euforia, alla rabbia, alla tristezza con facilità, un coktail di sensazioni a volte contrastanti tra loro di cui mi ubriaco al solo scopo di non sentir il peso, il magone che attanaglia lo stomaco ed il cervello. Il mio pensiero di stamattina?…Lo ho maledetto per il male che mi ha fatto ed ho maledetto me per averglielo permesso, lui è talmente una persona gretta e cinica che nemmeno si accorge della sofferenza che sparge al suo cammino, di questo ne son convinta.
Se ci penso a mente fredda adesso mi dico solo che me lo dovevo aspettare e quindi se non ero la stupida che son stata lo potevo prevenire ed evitare, non ci dovevo credere come ci ho creduto, è solo colpa mia..
Forse un giorno guarirò, forse un giorno non ci penserò più, diventerà solo un ricordo fotografico nella mia memoria, è solo questo che mi dà la forza di continuare a fare tutti i giorni la MIA VITA, che per quanto monotona possa essere è MIA e non permetterò più a nessuno di rovinarmela, è andata così…..
Un abbraccio a tutti gli inadeguati ai tempi moderni e coraggio ragazzi ce la faremo, ci scolleremo di dosso sta cosa.
Ne parlavo proprio sabato sera con le amiche… di come sono cambiata e di come, ormai, una punta in piu’ di cinismo risieda ospite fissa del mio cuore…
Sono sempre stata una bambina e poi una ragazza e poi ancora una donna BUONA.
Buona nn nel carattere che, anzi, al contrario, e’ abbastanza difficile, ma proprio buona nell’ anima. Penso ed ho sempre pensato bene della gente, delle loro intenzioni e ragioni.
Mi sono sempre “sbattuta” per aiutare chi potevo, quando potevo. Anche a perdere, molte volte…solo per il gusto di farlo.
In questo nn sono cambiata, ne’ cambiero’ mai. E’ impossibile.
Pero’ cio’ che e’ diverso e’ la capacita’ di capire SUBITO che sto sbagliando giudizio. Prima ci mettevo tempo e tempo a rassegnarmi di fronte alla realta’ dissonante rispetto al mio modo di “vedere”, ora mi bastano due input dissonanti ed io gia’ SO.
E questo a me , in fondo, piace.
Mi rende piu’ forte. Mi permette di valutare quanto di me io voglia rischiare per poi doverne pagare il prezzo. Gioco ad un gioco che conosco.
Se avessi perso anche la voglia di farlo sarebbe grave…quello si…
Ma nn l’ ho persa affatto…ho solo capito che nn e’ semplice “giocare”…
Chiamiamoci anche disadattati, se volete, ma io nn la vedo cosi’…
Siamo persone sensibili ma nn significa anche fragili.
Basta poco per farci aprire, per farci scommettere su qualcuno o qualcosa, per farci sperare, credere ed emozionare. E allora ? Cosa c’e’ di male ? Per me nulla davvero. Io mi adoro per quel che sono.
Amo la vita, le persone, gli animali e li RISPETTO. Mi porto con me tutto quello che posso, almeno fino a che nn mi troppo male farlo. Ho solo capito meglio il confine che per il mio bene devo saper porre.
Ho bisogno di amare e di essere amata e forse si vede. Nn mi importa…e’ solo la verita’. Nn rubo, nn ammazzo e nn offendo…di certo nn mi si chieda di vergognarmi di una qualita’.
Per me gli “sbagliati” sono altri. Sono tutti quelli che nn sanno rischiare un sentimento e nn hanno mai perso nulla di se’, proprio per questa loro inviolabile caratteristica. Pena…a me fanno solo pena.
E’ tanto vero che hanno pianto molto meno di me ma potrei anche scommettere che nn hanno mai provato neanche la felicita’ che tante e tante volte mi ha accompagnato 24 ore su 24. Per me quel modo di sentirsi vale tutte le lacrime del mondo ed io nn smettero’ mai di cercarlo. L’ unica differenza e’ che nn ne spreco piu’ litri quando nn e’ proprio il caso.
Tutto il resto mi sta bene cosi e ne vado fiera.
Un bacio a tutti..soprattutto ai “disadattati ” 🙂
Cara Margherita, hai ragione, non è facile trovare un amore pulito e sincero. Ma noi non siamo disadattati. Siamo semplicemente persone che non accettano compromessi.
E non siamo neanche disperatamente bisognosi di amore/affetto. O meglio, io non lo sono affatto. E non mi accontento quindi di amori con la a minuscola.
Certo, siamo sensibili, molto sensibili. Su questo concordo pienamente. Altrimenti non staremmo qui a leggere, scrivere, interrogarci ….
Essere molto sensibili è un po’ come avere un handicap. Però sinceramente non invidio affatto gli altri, quelli che non si fanno mai domande, a cui basta riempire la propria vita con sesso, soldi e possesso di oggetti per essere apparentemente soddisfatti.
Un bacio e buona giornata a tutti
Concordo pienamente con Anna, non invidio affatto gli “adattati”…anche se penso che per vivere, anzi sopravvivere con loro un minimo di cinismo bisogna averlomagari poco poco quel tanto che può esser definito buon senso….
Paolo, nessun problema se mi ci anzi è un onore vedere che concordiamo su cose che mi stanno a cuore…
Il mio week end, data la convalescenza è stato il solito, in casa, qualche mestiere..tranquilla insomma al momento non ho problemi di cuore e mi auguro di non averne più anche se devo ammettere che per arrivare a dove sono ora ho dovuto combattere,crescere…
purtroppo..per eventi della vita io un pò cinica lo sono non ne vado fiera ma ho notato che serve per vedere le cose dall esterno anche quando ci siamo dentro fino al collo…
Un abbraccio a tutti non siamo noi i diversi sono gli altri i superficiali!!
Isis
Ciao Paolo, da fuori mi sembra, anche rispetto ad un mese fa, che tu stia davvero arrivando alla consapevolezza che si tratta di un rapporto ormai finito,che non potrà più riprendere…questo fa male, ti lascia vuoto,ma alla domanda che sicuramente ti sarai fatto, fotografando la tua attuale immagine di lei,sul fatto di poter stare ancora assieme ad una persona così, non noti che si sia arrivati ad un punto di non ritorno?non noti delle stonature e degli stridori che non possono oramai essere negati e che ti impedirebbero,anche volendo, di essere di nuovo sereno con lei e soprattutto di amarla senza rancore?quando si raggiunge questa consapevolezza quello che ho notato è che la nostra vita ha un improvviso ma lento allontanamento da lei, pur sempre in un paesaggio di sostanziale tristezza…si comincia di nuovo a vivere a giorni alterni, a ore alterne, con risentimenti frammisti alla dolce nostalgia di ricordi passati che si alternano a momenti di relativa serenità…certo, nostalgia che nei momenti di maggiore solitudine diventa ancora rimpianto, malinconia accompagnata da qualche lacrima e singhiozzo, che quasi quasi ci fanno riabilitare la persona che abbiamo amato, e un germoglio di speranza di un suo ritorno sembra rinascere, ma poi di nuovo quella domanda: potrei stare ancora assieme a lei dopo tutta la sofferenza che volente o nolente mi ha procurato? sarei ancora felice e sereno al suo fianco memore di quello che lei mi ha fatto passare consapevolmente?
Vorremmo che la risposta fosse sì, ma la durezza del nostro cuore a quel punto ci tradisce, lui dentro di sè la risposta la sa già ed è un no, un no dato a malincuore, ma un no fermo, non urlato ma disilluso…non sono bei giorni questi, ma non sono più neri, sono grigi..tu la guardi parlare del suo weekend passato qua e là e non ti viene da dire:”non ho più voglia di stare al tuo gioco, basta, mi hai privato dell’energia e della voglia di seguirti nelle tue insicurezze, in queste tue schermaglie infantili”?…come ha detto Margherita in un commento qualche giorno fa, effettivamente noi viviamo gli spiragli che loro ci lasciano intravedere, o meglio che noi vogliamo intravedere, come delle boccate d’ossigeno quando in realtà sono velenose…anche di questo iniziamo a stancarci, di questi continui saliscendi, perchè cominciamo a prevedere la nostra reazione di fronte a certi loro atteggiamenti e quindi ne preveniamo, per quanto possibile, i sentimenti, tenendo la persona a distanza dalla nostra emotività…la differenza tra ora ed un mese fa,ad esempio,è che anche all’epoca avevamo a tratti(rari) l’impulso di chiudere del tutto ma poi eravamo travolti da emozioni troppo forti per resistere, ora le emozioni ci sono ancora ma sono più lievi e noi siamo più forti, anzi, più cinici verso l’altro e verso il nostro amore residuo…la rinascita inizia qui!!! in bocca al lupo a te, a me, ed a chiunque altro si stia pian piano risvegliando da questo incubo!!! a tutti gli altri dico: coraggio!!!!!!!
Riguardo al tema del giorno :), credo che chi scrive qui sia in generale una persona che ha bisogno di razionalizzare e mettere nero su bianco quello che prova, per poterlo superare, non per forza siamo più sensibili di coloro che non lo fanno o che vivono gli eventi con apparente maggiore leggerezza, e nemmeno credo si sia dei disadattati…noi quando proviamo un sentimento lo avvertiamo e vogliamo capirlo ed assaporarlo esprimendolo e riesprimendolo a noi stessi e agli altri, e questo fa di noi dei meticolosi analizzatori del nostro animo…da una parte è un pregio, perchè in questo modo riusciamo addirittura ad amplificare le nostre emozioni, cominciamo a lavorare su di esse per renderle durature e consolidate, le abbiamo davanti agli occhi costantemente perchè ce le siamo spiegate decine di volte nella nostra testa e quindi cominciano ad essere sentimenti autoalimentati anche dalla nostra razionalità, raggiungendo picchi addirittura totalizzanti e assoluti…dall’altra è un difetto perchè così facendo la durevolezza e l’intensità delle nostre sensazioni non dipende soltanto dalla causa che le ha scatenate ma anche da come noi le abbiamo costruite ed allevate in noi stessi e quindi rischiano di durare più a lungo di quelle di coloro che vivono il tutto in modo più epidermico e meno riflessivo…per loro, venendo a mancare la fonte esterna delle loro emozioni non si sentono più così legati a ciò che è stato e come delle api vanno di fiore in fiore, e non credo che sia una filosofia per forza sbagliata o inferiore, è la loro…ma è per questo che secondo me, noi saremo sempre destinati a rimanere più scottati o lacerati dall’epilogo di una storia, che d’altro canto siamo riusciti a rendere speciale anche laddove magari non c’erano le basi per farla diventare tale…..più che di sensibilità quindi io parlerei di riflessività, che spesso va a braccetto un po’ con la tendenza all’idealizzazione dei rapporti interpersonali, sentimenti compresi…
Caro Manuele…quello che hai scritto a Paolo mi ha colpita davvero…hai descritto perfettamente anche la mia situazione (anche se penso di essere ancora abbastanza indietro sul fatto della consapevolezza di un rapporto finito…)
Proprio in questi giorni che con lui il rapporto è davvero agli sgoccioli…viviamo ancora insieme..ancora per poco..ma per lui è come se non esistessi..anzi sta facendo in modo di rendere quest’ultimo periodo ancora più difficile…
Ma proprio perchè mi sto accorgendo che a lui di me nn importa più niente (anche se si arrabbia se gli dico che la penso così e mi dice che allora nn lo conosco…e in effetti so che in fondo soffre anche lui…), ma anche io mi sono fatta la fatidica domanda: “potrei stare ancora assieme a lui dopo tutta la sofferenza che volente o nolente mi ha procurato? sarei ancora felice e serena al suo fianco memore di quello che lui mi ha fatto passare consapevolmente?” e razionalmente anche io ho iniziato a pensare che in effetti nn so se ci riuscirei…mi sta ferendo giorno dopo giorno da luglio e le ferite iniziano a nn rimarginarsi più…non ne posso più di tutta questa situazione, sono stufa…ma poi nn mi spiego perchè ogni volta che torna alle 2 del mattino, sbuffa perchè gli dico che vorrei solo che provasse a nn evitarmi in questo modo visto che poi nn ci rivedremo più…ogni volta che mi fa male, invece di tirare fuori la rabbia che nn sono ancora capace di provare contro di lui, vince sempre la delusione, la tristezza…forse nn sono ancora arrivata al punto in cui vi trovate voi…il mio problema più grande penso sia il fatto che anche se razionalmente sto cercando di farlo…con il cuore nn riesco proprio ad accettare che sia finita…non riesco a ‘spegnere l’interruttore’ come vorrebbe lui…anche se rispetto a prima quando nn volevo che anche i miei sentimenti finissero, ora lo vorrei tanto…vorrei tanto essere capace di iniziare a trattarlo anche io con indifferenza, durezza, riuscire a camminare per la mia strada senza farmi condizionare da quello che fa…ci sto provando davvero…ma poi ci ricado continuamente e impazzisco aspettando che torni di notte, facendomi paranoie su dove o con chi sia…etc…lo so, sembro patetica ma è così…nn riesco a fermare la testa, a smettere di pensare a come si sta comportando, al fatto che dopo 5 anni di amore ora lui nn si preoccupi neanche solo per rispetto o gentilezza di avvertirmi che torna tardi o nn torna a cena…visto che purtroppo (o per fortuna) viviamo ancora sotto lo stesso tetto….Mi da ‘speranza’ sapere che voi pian piano ne state uscendo…forse un giorno ci riuscirò anch’io..sicuramente, per quanto ne soffrirò da morire, ne sono più che certa, aiuterà l’andarmene da qui…lontano da lui, dalla nostra casa e da tutto quello che ho in comune con lui…
Un abbraccio a tutti…..
ciao Manuele,
mi fa piacere risentirti e sentirti così deciso: è vero sto facendo continue immagini di lei, la mando a stendere mentalmente tutto il giorno, quando vedo che scrive su messenger che stava meglio nel weekend e si fa i fatti suoi pubblicamente, da infastidirmi! Come se non bastassero i miei pensieri neri…
Ho capito che con una persona così io non posso fare affidamento di nulla, non potrei costruire nulla…Lei lunedì scorso nel nostro ultimo litigio, procurato ad arte da me, mi ha detto che “sperava d costruire qualcosa di più”: peccato che il suo impegno si fermasse a farsi i fatti suoi senza nemmeno dirmi dove e con chi! Ora la vedo bene, l’ho messa a fuoco e ho tolto lo strato di amore idealizzato che ci avevo messo sopra.
Mi brucia tantissimo saperla in giro nel weekend con chissà quale nuovo uomo che la vizia, fisicamente potrei anche ancora desiderarla…ma sentirla dirmi certe cose non lo sopporterei più, veramente. E’ come dici tu, sono triste passo giornate brutte a pensarla allegra e spensierata mentre io mi porto ancora sulle spalle un peso di una storia che per quanto possa dire lei, ho vissuto intensamente e praticamente in solitaria, idealizzandola.
Domani la rivedrò al corso dopo 1 settimana esatta di silenzio, spero vivamente non mi parli e soprattutto non parli dei suoi weekend e delle sue seratine in giro con i suoi mille uomini a coccolarla: farei comunque l’indifferente ma ci starei molto male…ancora…purtroppo.
E’ un periodo amaro, cerco di concentrarmi su casa mia che sta per essere terminata, su come sarà viverci da solo, per la prima volta in vita mia…
Tu manuele come stai?
Anna la tua lettera come le altre che scrivi rappresentano esattamente quello che sei tu e mi ci trovo davvero dentro anche io, pur non avendo ancora il cinismo sufficiente a passare sopra a tante cose che mi fanno male…ma ci sto lavorando, ho messo in moto la mia macchinetta del menefreghismo e mi spiace dirlo, anche un pò dell’odio, sentimento che ho sempre disprezzato e tenunto alla larga…
Sono sensibile, più della media nazionale forse e allora? Non sono fragile, ne ho passate di ben peggio, la mia attuale ex che fa la dura non ha nemmeno idea di come si possa stare dopo aver perso un amore durato 6 anni perchè sono io la sua “storia” più lunga…
Anche a me basta poco per farmi aprire, sono sempre proattivo, voglio sempre fare pace e risolvere le questioni però d’ora in poi cercherò di continuare ad essere così con un occhio di riguardo per me stesso.
Questo toglierà spontaneità alle mie parole, sarò frenato dove prima ero un uragano di passione, sarò attento dove prima ero naturalmente libero da pregiudizi.
Proverò ad essere meno riflessivo…è una lotta con me stesso, il resto è già tutto perso…
Buonanotte e abbraccio di gruppo a questo fantastico forum
Paolo
Ciao a tutti, son da poco arrivata in ufficio e vi ho letto… Tutti noi pensiamo i nostri ex felici e contenti a spassarsela da qualche parte senza pensare minimamente a noi a ciò che stiamo vivendo in questo momento…Noi parliamo di loro, ma loro sicuramente non parleranno a nessuno di noi, noi parliamo di noi e li facciamo ancora rivivere dentro di noi, perchè loro ci sono ancora, anche se con tanti se e ma, anche se li stiamo demolendo, ce li abbiamo dentro le cellule, li avvertiamo ed a fatica li stiamo estirpando..Una settimana fa lo ho chiamato per un semplice saluto, ero una delle tante, mi ha salutata cordialmente, probabilmente lo son sempre stata e a lui prendere ciò che io offrivo gli faceva comodo, lo faceva star bene, ma non gli è mancato più di tanto quando glielo ho tolto, forse a quel punto non lo voleva più e gli ho fatto l’ennesimo favore…Anche io in questi giorni mi sto ripetendo continuamente che non è valsa la pena amare e fare ciò che ho fatto per un uomo così, gli ho dato un’opportunità per riscattarsi e lui ci ha sputato sopra, pazienza, se non ci avessi tentato fino all’ultimo vivrei di rimpianti e non fanno per me, non ho rimorsi e questa è una magra consolazione…Lui si è sempre fermato diffronte all’evidenza che siamo distanti 500 km l’uno dall’altra, ma secondo me era solo e sempre una scusa, e vani son stati i miei tentativi di spiegarli che se ci si ama si costruisce un rapporto che possa far star bene entrambi anche a 500 km, glielo ho dimostrato e per un peirodo ha funzionato, ma oggi più che mai mi rendo conto che lo ho fatto io, io da sola e così come dice Paolo ho vissuto intensamente una storia in solitaria, logico che non poteva funzionare, forse ha funzionato ma sicuramente oggi è finito, è finito perchè lui non mi piace più, perchè affianco voglio una persona che voglia starci con responsabilità e affetto, voglio una persona che senta per me ciò che io sento per lui, basta giochetti infantili…Siamo qui per superare i nostri lutti, come un’anonima alcolisti per uscire dal tunnel dell’alcool, e come loro per prendere coscenza che con l’alcool prima di danneggiare chi ci sta vicino danneggiamo noi stessi, il nostro organismo…siamo qui per disintossicarci, ma un alcolista rimarrà sempre alcolista per tutta la vita, e guai a lui se toccherà un bicchiere…la consapevolezza di questo mi spaventa…
Un abbraccio
Ma che fine ha fatto Corinne?….c’è qualcuno che sta in contatto con lei?…si sta ubriacando o resiste?
Paolo caro…il cinismo che ho riferito a me se stessa nn e’ capacita’ di passare sopra alle cose che mi possono fare male…quello sarebbe un MIRACOLO…figurati se accade a me…:-) E’ solo un po’ di autoconservazione.
Ti faccio degli esempi pratici : se ho di fronte un essere umano che mi piace e con cui ho instaurato un rapporto di similamore che potrebbe diventare amore ma anche NO, nn sto piu’ a svenarmi per ottenere la magica trasformazione del rapporto DA SOLA…
L’ ho fatto in passato, anche piu’ di una volta, ma viaggiavo come un kamikaze verso il mio suicidio, senza nemmeno saperlo.
Ora invece, come dicevo ieri, me ne rendo conto ed evito…oppure nn evito perche’ in fondo rimango un’ inguaribile ottimista ma so che sto “ballando da sola” e pure sulle uova !
Sto rischiando un fallimento secco e bruciante ma il solo rendermene conto fa si’ che quando avviene io sia almeno pronta e preparata. Nn e’ un dettaglio.
Oppure se vedo che il mio “dare”, in qualunque campo della vita, anche al di fuori dei sentimenti, viene gettato impunemente alle ortiche cesso di concederlo, senza sommergermi di sensi di colpa. Mi dispiace, e’ ovvio, ma nn posso scalare le montagne sempre in solitudine…fa troppo freddo lassu’ ed io mi sento sola…
C’e’ al mondo gente migliore che merita e che aspetta, come sto aspettando io, di poter scambiare cio’ che di buono ha in se’ con qualcun altro, senza pensare di poter prendere e basta..
Ecco…io solo in quel caso sono pronta a ritirare su la bandiera di guerra e rigiocarmi tutta me stessa.
Se moriro’ metaforicamente, almeno potro’ dire che e’ stato in una battaglia che aveva un senso.
Che il male e’ stato preceduto da un bene immenso che ha dato una ragione al tutto.
Che ne valeva la pena.
Che e’ la vita stessa a nn essere perfetta ma che io nn sono stata anche CRETINA.
Come vedi, il male rimane, il rischio anche, ma bisogna capire quando e’ il caso davvero e quando no.
Ma onestamente che senso ha soffrire come cani per qualcuno che nn ci da’ nulla? o che addirittura e magari mai ce l’ ha dato? Se e’ vero che siamo cosi’ bravi a costruirci mondi interiori tutti nostri, allora cerchiamo di diventare bravi anche a capire che e’ tutto dentro il nostro cuore e la nostra mente, perfettamente in grado anche di farci dire STOP.
Questo e’ davvero un forum fantastico ed io ogni volta che scrivo, ci credo un po’ di piu’.
Un bacio a tutti.
PAOLO, in questo periodo per me va a fasi alterne, come ho scritto ieri sera. Laura non la sento da quasi due settimane, mi fa male ad esempio che a san valentino non ci si sia sentiti, ma me l’aspettavo e in parte speravo fosse così…in fondo so che questo fatto mi è solo d’aiuto, queste continue e puntuali conferme che lei ha chiuso veramente, sono tanti piccoli aghi che si conficcano volta per volta e che cominciano a rendermi insensibile al dolore ma anche a lei…da parte mia, ormai, mi rendo conto che il mio orgoglio di riuscire a lasciar passare dei giorni, settimane, senza contatti è più forte del bisogno di chiamarla e sentire la sua voce…al momento il mio proposito è di arrivare a Pasqua senza sentirla, e spero che, complice la lontananza, a fine marzo ormai il tutto sia scemato, voglio coltivare queste convinzioni fino a quando non avrò soffocato del tutto la mia voglia di lei…ci sto provando lasciando scorrere la malinconia delle giornate, impedendomi, per quanto possibile, di concentrarmi sui rircordi del passato, tenendomi occupato, e quindi mi lascio scivolare addosso queste emozioni senza fermarle e rifletterci sopra…mi sono concentrato sulle amicizie, serate, anche per me sciate in montagna, partite a scacchi davanti ad un bicchiere di vino…sono ancora piccoli piaceri, niente di più…non li apprezzo ancora fino in fondo…d’altra parte ho cominciato a frequentare un’altra ragazza, che inevitabilmente, nella mia mente, non supera l’impietoso confronto con la mia ex, ma ho la sensazione che questo sia solo dovuto al fatto che ancora non ho aperto il mio cuore a nuove esperienze…quel traguardo non è vicino, ma intanto mi consolo come posso con la mia volontà di raggiungerlo…
LALA, la tua situazione di convivenza, come hai detto tu stessa, è probabilmente l’ostacolo più grande che in questo momento c’è tra te e la tua possibilità di superare questo periodo della tua vita…io non so come fai a vivere ancora in quella situazione, lui è evidente che non vuole ferirti, è evidente pure il suo comportamento da egoista visto che non mi pare si sforzi per darti una mano a troncare, ma è altrettanto evidente che non ha più intenzione di continuare la vostra storia, che la sua vita ormai è sostanzialmente indipendente da te…andartene ti farebbe solo star meglio, anzi credo che senza quella decisione, pur sofferta, tu non abbia alcuna possibilità di iniziare a elaborare un lutto per una storia che probabilmente è conclusa…continui così ad essere legata ad un cordone ombelicale che non ti nutre più, lui se n’è già andato…facciamo una fatica immane a rialzarci noi, che scriviamo qui, senza vedere e sentire la persona che abbiamo amato…figurati se te, immersa nella vostra vecchia vita, e vedendolo freddo e distante ogni giorno, puoi staccare e riprenderti….FORZA Lala, ti meriti una vita più gratificante di questa tortura quotidiana!!!!
Anna
Condordo appieno con te, hai colto l essenza di tanti miei pensieri, è verissimo ciò che hai esposto così bene…anche io prima di questa storia travagliatissima ma VERA ho avuto episodi di amore tutto mio..ecco perchè mi rivedo in voi, nelle vostre amarezze, nel vostro dolore..a volte penso che soffrire tanto serva, oltre che ha crescere anche a insegnarci a comprendere il prossimo..forse sbaglio con questa affermazione, ma, nonostante tutte le brutte cose che ho dovuto affrontare sin dalla nascita,poi in amore, io continuo ad essere ottimista e vedere il lato positivo anche nelle cose brutte e tristi…mi sono costriuta una corazza per sopravvivere e l ho tolta solo adesso che ho riconosciuto a me stessa che ne vale la pena..non dico che serva farsela così coriacea come la mia ma un pizzico come dici tu serve davvero perchè la vita è ingiusta e se non ci premuniamo nesaremo travolti..
Un abbraccio forte forte e tutti/e, Isis
Margherita, le parole che hai scritto sono così vere…tutti noi siamo qui a pensare continuamente a chi ci sta facendo male, ad analizzare ogni loro comportamento e gli effetti che procurano su di noi…e ti do anche ragione sul fatto che molto probabilmente loro di noi non parleranno proprio…come dici tu dovremmo pensare più a noi stessi, al nostro futuro senza di loro..ma proprio perchè in qualche modo li abbiamo ancora nelle cellule finchè nn ce ne siamo disintossicate/i saremo ancora ‘malati’…ma prima o poi si guarisce, no? Anche io sento sempre di più di aver vissuto un amore in solitaria, lo pensavo un pò anche prima, nel senso che io ho sempre dato molto di più di quello che mi dava lui…avrei forse dovuto valutare meglio questa cosa prima…ma non mi pento di averlo amato e non mi pento di niente di quello che ho fatto in questi mesi di sofferenze..ho tentato il tutto per tutto, ovviamente nella speranza che qualcosa potesse ancora cambiare, ma anche molto per non avere io rimorsi o rimpianti su cose nn dette o nn fatte…per lo meno me ne voglio andare via di qui ‘in pace con me stessa’, sapendo di aver fatto tutto quello che potevo, che mi ha chiesto e cosciente di quello che nn sono riuscita a fare..l’ultima cosa che ci manca è anche il colpevolizzarsi…anche se in minima parte lo faccio…ma sul passato, nn sulla situazione attuale…
MANUELE (il mio ex si chiama Manuel….), lo so…me lo chiedono tutti come faccio a stare ancora qui…forse ora che la mia partenza ormai è decisa, che le cose sono più ‘definite’ speravo solo che anche lui volesse passare questi ultimi giorni insieme in modo diverso, che mi desse una mano a gestire questo distacco…ma non ignorandomi completamente come sta facendo…gli ho detto che se vuole andare avanti a comportarsi così, mi sta solo che facendo ancora più male e che se non sente anche lui di voler essere diverso, allora può anche andarsene da sua madre finchè io me ne sarò andata..che deve valutare lui come vuole passare questi ultimi giorni insieme prima di uscire dalla sua vita…forse per sempre…ma a quel punto è lui che nn se ne va…Lo credevo uno con le palle, capace di decidere anche in situazioni difficili…e invece mi sono resa conto che nn ha avuto le p nè di decidere di troncare definitivamente (l’ho fatto io perchè così nn ce la facevo più…e se era x lui ero ancora qui ad aspettare con lui che mi diceva che aveva bisogno di tempo per capire…da mesi!), nè di rimettersi in gioco completamente…mi ha chiesto di ritornare a casa per ‘provarci’, per poi continuare a dirmi continuamente che cmq nn stavamo insieme..in che modo puoi riprovarci con queste condizioni? e ora nn ha neanche le palle di andarsene di casa, visto che cmq da come si comporta nn ha senso che resti..! Anche ora tutto il ‘lavoro sporco’ le decisioni sofferte le lascia a me….
Un abbraccio grosso a tutti voi…
Una frase..nn mia…per tutti voi…
…Sono giorni tristi e spesso incomprensibili, legati a filo doppio con la realtà e con quello che vorresti fosse solo un sogno dove ti scopri assassino con le mani insanguinate o ti senti aggredito da un numero inaudito di serpi e piacevolmente il risveglio ti fa ritrovare solo sudato: era solo un incubo da stress…
…oggi non siamo più capaci di alimentare quella fiammellina che si chiama amore, quel riciproco scambio di ossigeno che nei momenti difficili in una coppia uno dei due deve sconquassarsi i polmoni per trovare un alito leggero per tenere viva la luce…
Ho virtualmente lo zaino in spalla, la montagna è alta e devo ancora trovare il coraggio di rimettermi in viaggio…
Sai, Lala, e’ tempo che ti leggo, come leggo tutti qui, e mai mi sono addentrata nel commentare la tua vicenda perche’, tra tutte quelle presenti, e’ quella che mi fa piu’ male.
A me sembra di vederti in quella casa e mi sembra anche tanto di vedere “lui”…
Oggi penso a te perche’ il discorso del “lavoro sporco”, lasciato tutto sulle tue piccole spalle, mi ha toccato ancora una volta.
E’ lo stesso trattamento che e’ stato riservato a me.
Lo conosco bene.
E’ una cosa che ti spacca letteralmente il cuore.
E’ vero cio’ che dici…un uomo senza coraggio…vigliacco ed egoista.
Come e’ stato il mio.
Io penso sempre a questo : che per nn soffrire lui, o comunque soffrire il meno possibile, nn ha esitato a buttare nel fuoco me.
Ed e’ cio’ che nn perdono.
Mi stava lasciando, abbandonando e ferendo a morte…avrebbe almeno dovuto fermarsi un secondo, un attimo solo, nella sua folle corsa verso la novita’, a pensare di proteggere me.
Proprio PROTEGGERE, come si fa con i bambini, con chi nn ha arma alcuna per difendersi e, nn ultimo, con le persone cui vuoi bene.
Perche’, quel fottuto bastardo, almeno bene me lo avra’ pur voluto !
Manno’…figuriamoci…”vederti soffrire, mi faceva troppo male”…unica giustificazione…
E allora via a bugie, bassezze, omissioni e per me umiliazioni e delusioni una sull’ altra.
Anche lui mi fa pena…come tutti quelli che nn sanno amare…
Un sentimento puo’ spegnersi, anche finire ma c’e’ un tipo di amore, fra i tanti al mondo, che nn muore mai per chi e’ davvero un UOMO.
Lo ringrazio ( ed un giorno, Lala, ringrazierai anche ) tu solo del fatto che mi ha aperto gli occhi per sempre.
Mi ha fatto capire che la forza d’ animo ed il valore come persona sono le qualita’ da ricercare veramente in chi si ha accanto perche’ sono le uniche che ti preserveranno da simili situazioni in futuro.
Io sono viva e sto quasi bene. Sono orgogliosa di me e quando penso a noi e a lui, provo tanta compassione.
Nell’ unico momento in cui la vita gli ha chiesto di essere “all’ altezza” nn lo e’ stato…e’ stato come suo padre, l’ uomo che piu’ odia e disprezza.
Io voglio solo che se ne renda conto e so che e’ cosi’.
A me basta questo. Mi ripaga del dolore sopportato.
Lala, oggi come oggi, io nn so che dirti…
So che nn meriti quello che ti sta accadendo e so che e’ una prova grande quella che ti si pone davanti.
Ti aspettano mesi duri perche’ quando lui nn sara’ piu’ li’, nemmeno fisicamente, per te sara’ un trauma.
Sara’ buio pesto.
Avrai tanto tempo per pensare e cio’ che ricorderai ti fara’ male.
Ma fnira’ anche quello, Lala, credimi, FINIRA’.
Arriva all’ improvviso un giorno in cui apri gli occhi e l’ unica cosa che ti viene in mente e’ : chissenefrega di noi, di lui, del passato, delle cose belle e di quelle brutte…solo CHISSENEFREGA !
Ti abbraccio forte, con tutto il cuore.
Scusa, Lala, dimenticavo una cosa…nell’ enfasi del ricordo, che tuttora mi fa perdere ogni tipo di raziocinio, nn ti ho dato un consiglio…
Quando lascerai quella casa, leva tutto di te a quell’ uomo che ti sta lasciando andare via…TUTTO !
Io nn l’ ho fatto, anzi, offrivo consolazione a piene mani ( un’ assurdita’ )…
Ogni volta che provava un mezzo senso di colpa o sentiva la mia mancanza ( perche’ quello e’ il bello : anche loro MANCHIAMO ), io mi facevo trovare con parole e pensieri.
Cosi’ anche quel poco di dolore che sarebbe spettato a lui…ZAC…l’ ho eliminato…
Io, che nn sapevo piu’ dove sbattere la testa, ero ancora quella che lo ha accompagnato lungo il cammino del distacco.
Dio solo sa quanto mi da’ fastidio questo fatto !
Fosse adesso, con la testa e la forza di oggi, nemmeno MORTA mi comporterei cosi’.
Tanto per me sarebbe cambiato poco mentre per lui sarebbe stato tutto molto piu’ difficile !
Nn sapere piu’ nulla di me, l’ avrebbe sicuramente colpito piu’ di quanto lui stesso si potesse immaginare.
Ma il problema e’ stato che ero IO per prima ad avere bisogno ancora della sua voce e di sapere della sua vita ( masochismo puro ).
Quindi questo ti consiglio : VAI VIA E NON GIRARTI PIU’.
Anche lui soffrira’ e tante volte sentira’ il peso di una casa vuota, di te che non ci sei, che ne’ gli parli, ne’ lo ascolti.
C’e’ tanta abitudine nel dolore di un amore che finisce…ma c’e’ per tutti e due e da li’ nn si scappa. Tu, oltre a quella parte li’, hai anche tutte le altre.
Lascia a lui almeno quella. Gli fara’ bene.
Nn e’ nobile questo consiglio. Lo so.
Ma se io tornassi indietro farei cosi’. 100 per 100. Senza nemmeno un dubbio.
Almeno pensaci.
Di nuovo ti abbraccio forte.
ANNA…leggere quello che mi ha scritto proprio oggi…mi ha fatto solo che bene…grazie…Ieri sera abbiamo avuto l’ennesima discussione andata avanti per ore…ma stavolta “l’adorabile ragazzo” che una volta mi amava e che mi ha sempre detto e ribadito (anche ora) quanto mi vuole bene etc…mi ha inflitto l’ennesima ‘tortura’ che mi ha portata davvero ai limiti della sopportazione……
Mi sono sentita dire di tutto…che è colpa mia se le cose sono andate così, che le cose per lui sono sempre state chiare (chi mi legge sa quante e quali cose ha fatto per tutto questo tempo per riaprire una situazione che a questo punto poteva troncare definitivamente mesi fa…se avesse avuto le palle…non ultimo il fatto di avermi chiesto di tornare a casa…doveva essere proprio chiara la situazione…e allora perchè ha fatto l’esatto opposto…?!), mi ha praticamente detto che è colpa mia se sono rimasta qui 7 mesi, perchè ho voluto io e nn perchè lui per tutto questo tempo nn ha fatto che darmi false speranze e continuare a dirmi che voleva tempo….mi ha fatta sentire davvero una deficiente, una stupida per aver perso tutto questo tempo….
Poi ovviamente lui si aspetta che ascolto le sue cattiverie e rimango zitta, impassibile…In quest’ultimo periodo non sono neanche stata libera di stare male perchè se dico qualcosa, se mi vede piangere lo faccio stare troppo male, lo faccio sentire in colpa e scappa…mi sono tenuta tutto per me, sfogandomi con le persone che mi stanno vicine..Mi urlava contro solo che cattiverie e non sono riuscita più ad evitare di ripiombare in una crisi di pianto, di rabbia, di sconforto…volevo solo che la smettesse…come dici tu…che mi proteggesse…Non importa tutto quello che ci stavamo dicendo…ma stavo male…fisicamente male…gli chiedevo aiuto almeno nel nome del bene che dice di volermi…avrei voluto solo che mi abbracciasse e mi tranquillizzasse…solo per un attimo…e che la smettesse di infierire… (cosa che per altro ha fatto fino a poco tempo fa…per lo meno quando vedeva che stavo male cercava di darmi un pò di conforto…sapendo di essere lui la causa del mio star male…)
Stavo andando fuori di testa, gli ho detto di andarsene altrimenti me ne andavo io…siamo arrivati fino al limite…poi quell’ultimo raggio di umanità rimasto in lui è riaffiorato e ha cercato anche se minimamente di recuperare abbracciandomi e preoccupandosi per me…e anche stamattina si è alzato mi ha preparato il caffè etc..ma vallo a capire..! Ma stavolta non mi lascio ingannare dalle sue ‘lune’…gli ho detto di andarsene un sacco di volte ieri e non lo ha fatto…ma se stasera o uno di questi giorni torna ad infierire su di me, lo butto letteralmente fuori di casa…
Sta facendo di tutto per farsi odiare..so che in parte lo fa apposta,per la sua coscienza, xchè pensa di facilitare la mia partenza e forse ci sta riuscendo..ma nel peggiore e nel più doloroso dei modi..NON VEDO L’ORA CHE FINISCA!!
Per quanto riguarda il dopo, gli ho detto fin dall’inizio di tutto sto casino che se me ne vado non voglio nè sentirlo nè vederlo più…lui continua a dire che vorrebbe che restassimo amici, che ci si potesse sentire o che lo venissi a trovare…ma se lo può scordare..sarò stata un pò ‘forte’ ma gli ho detto che mi verrebbe fisicamente da vomitare se sentendolo venissi a sapere che magari ha già un’altra e che con questa persona si sta costruendo la vita che pensavo avrebbe costruito con me…So che può essere un discorso egoista e forse un giorno sarò pronta a rivederlo e ad accettare che lui sia felice con un’altra persona…ma cosa si aspetta? che io ora gli dica che spero sia felice o altro…non mi sembra il momento…anche se in fondo, per il bene che gli voglio, è ovvio che spero che un giorno sia felice…ma una parte di me ora spera che lui possa anche passare quello che sto passando io ora, che qualcuna faccia a lui quello che lui sta facendo a me…so di passare per vendicativa…ma nn importa…
Si arrabbia se gli dico che nn mi farò più sentire, dice che sono io che voglio troncare anche l’amicizia oltre al resto..e pensa che gli dico così nn perchè poi effettivamente lo farò, ma solo perchè per lui è un mio modo di provocare una sua reazione ora per chiedermi di non andarmene…staremo a vedere…! E’ però vero che lui mi conosce bene per certi aspetti (per altri mi accorgo che nn ha capito niente…) e anche io so bene che mi sarà davvero difficile tenere duro, non telefonargli, non mandare sms, nn scrivergli mails…come dici tu so benissimo che sarò io ad aver bisogno di sentirlo ogni tanto, di sapere cosa fa della sua vita senza di me…ma mi dovrò impegnare a farlo…ci proverò davvero…ti penserò e mi farò forza! Grazie cara. un abbraccio…e un saluto a tutti gli altri…
Ciao,
Brava LALA, come pensavo la pressione psicologia della situazione assurda nella quale vivi alla fine ti ha aperto alla rabbia all’odio ed ad un senso di nausea che ti accompagnerà con malinconia per un bel pò!
E’ una brutta sensazione certo, ma ammetterai che sia molto diversa dalla pura disperazione della perdita che avvertivi prima!
Io sono in questa fase…Purtroppo devo vederla un paio di volte la settimana al massimo al corso di fotografia e come sempre lei mi fa notare che non le do retta e non le parlo…
Martedì sera prima mi contatta per chiedermi di tenerle il posto poi vedo che si è fatta i capelli cortissimi e, mentre tutti le fanno i complimenti, io non le dico nulla, la guardo con indifferenza.
Poi durante la serata ha cercato di scherzare con me, ricevendo gelo da parte mia.
Allora si è messa a farsi i fatti suoi dicendomi cosa ha fatto con chi e raccontandomi i suoi pranzetti al ristorante con il suo amicone-amante, la probabile causa del 90% dei nostri problemi di quando stavamo assieme. Avrei voluto chiederle perchè mi raccontava ora dei suoi pranzi romantici quando invece per tutto un anno me li teneva nascosti…Ma non l’ho chiesto, non ho voglia di litigare, basta.
Io sto completamente impassibile e mi domando perchè una ragazza carina debba essere così idiota da pensare di raccontarmi i fatti suoi ora che evito accuratamente di parlarle dei miei…
E’ lì che ho avvertito l’estrema distanza, il distacco totale: eravamo vicini come sempre,avrei potuto abbracciarla e giocarci come sempre ma un muro di rabbia rancore sfiducia disistima mi allontanano da lei.
Spero di farmi una vita migliore veramente, voglio una ragazza di cui fidarmi, una persona che non abbia voglia di uscire con altri pretendenti se sta con me, che voglia me in quanto tale, senza critiche continue ed esasperanti ad ogni minimo dettaglio insignificante.
Anna la tua lettera la considero una presa di coscienza necessaria per tutti, me in primis, grazie di averla scritta e condivisa con noi.
Manuele, spero presto di poter dire anche io di frequentare un’altra ragazza, penso che ci metterò una settimana al massimo a eliminare le tracce velenose della mia ex, forse tu ci metterai un filo di più se il tuo precedente amore era stato, come mi pare di capire, importante per entrambi.
Però certamente ricominciare a vivere con qualcu’altro a fianco aiuta!
Buona giornata a tutti, un abbraccio
Paolo