Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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ely buon viaggio e ti auguro di trovare quello che cerchi
un abbraccio
@paola: hai scritto che la tua vita è andata a rotoli, che ti senti o sei una “perdente nata”, che tutti ti trattano con indifferenza.
Ma questa è la società, Paola, o è la vita? Riflettici. Sei proprio sicura di voler fuggire dalla vita? Io non credo. Sembri una persona estremamente sensibile, sicuramente in un momento di difficoltà, che però non mi dà l’idea di voler morire, ma semplicemente di vivere in un mondo diverso, in una società diversa. O, ancor più semplicemente, di trovare il proprio posto, e di accettarsi anche in questa società (che certo non possiamo cambiare).
Tieni a mente, però, Paola, che la gente è cattiva, generalmente insensibile, specialmente quando si rente conto che una persona è particolare, diversa dal gruppo – anzi, dal “gregge”. La gente è invidiosa e stupida, e nella sua invidia e stupidità tende a fare gruppo proprio per far sentire TE inadeguata, TE perdente, TE incapace di fare alcunché.
Ma devi imparare a capire se è vero o no che sei così, e non certo specchiandoti in quella gente, nelle sue reazioni, nella sua indifferenza, nei suoi sguardi magari superiori o sprezzanti.
Capita che la gente cerchi di prevaricare. Capita sempre. Capita che la gente ti ignori. Capita spesso. Ma se tu hai consapevolezza di valere (ed è una consapevolezza che devi tirare fuori guardando dentro te stessa e SOLO dentro te stessa, SENZA RICAVARLA DAL COMPORTAMENTO DELLA GENTE) ti renderai presto conto che puoi mettere a tacere la gente che cerca di prevaricare; che puoi permetterti di ridere in faccia a chi ti ignora, perché il fallito è lui, piccolo ominide che per non cadere nella sua mediocrità si aggrappa alle mode, al gruppo, ai canoni imposti dai media.
Dai, Paola, forza. Anch’io ho avuto brutti pensieri a volte, eppure sono un carattere estremamente forte, ho un bel lavoro, e così via. Ma mi mancava (e mi manca tuttora) avere qualcuno che mi abbia dato, in vita mia, un abbraccio sincero e vero.
Ma la vita è lunga, bisogna stringere i denti, combattere, non arrendersi, prendere a pugni ‘sto mondo! Paola, sto e stiamo con te. Coraggio.
Consuma ossigeno ma tu sei fantastico!!il mondo non può fare a meno di gente come te credimi!Ed io al tuo posto invece che usare il nick consuma ossigeno ne userei un altro,ce n,è di gente che l’ossigeno lo consuma tu no,anzi,si legge quanto sei intelligente,simpatico e secondo me anche auto ironico,sei un grande e ti vuoi uccidere?ma che scherzi!Essere originali e diversi è dura,è naturale riflettere di più sulle cose,dare un importanza forte all’amore,all’amicizia,a tutto,per chi è sensibile come sei tu,da quello che ho letto lo sei parecchio.
Quando vedo i baldi giovani tutti insieme che si divertono anche a me mi si stringe il cuore,mi sento soffocare in certi momenti,ma poi passa,sono momenti
tu pensi che loro siano tutti felici?no.e poi pensi che sentono la vita con la forza e la profondità come la senti tu?no.é dura lo so,anche io ho 25 anni,e sapere che ci sono altri coetanei che provano le stesse cose che provo io,è rassicurante!
e poi se tieni duro tu una via d’uscita la trovi sicuramente,basta imboccare la strada giusta…intanti potresti leggerti qualche buon libro tipo Demian di Herman Hesse quando non hai niente da fare.leggere aiuta parecchio
Paola tu non vuoi sentir ragioni..ma come hai intenzione di uscirne da sta situazione?un aiuto non lo cerki?
monk e la societa che e fatta male pero come vivere in un mondo cosi cattivo, una vita cosi brutta non voglio viverla mi sono stufata di soffrire,poi come posso chiedere aiuto a una societa che non ti considera.
e meglio morire
ray lunica via di uscita che vedo e la morte,tu dici un aiuto ma come posso chiedere aiuto se nessuno mi considera.
poi o troppi problemi e sono tanto stanca di soffrire
parte 1 di 2
Tentata riabilitazione psicofisica
Nel mio messaggio precedente, avevo descritto all’incirca il mio status sociale. Per completare il quadro è doveroso precisare quanto segue:
1) Non ho amici
2) Non esco mai in compagnia
3) Ho avuto qualche storia con leggiadre signore conosciute vie chat, ma sono stato lasciato e ho lasciato per evidenti incompatibilità caratteriali.
4) In tutta la mia vita sono stato FELICISSIMO i giorni 3-4 Agosto del 2004, quando conobbi una ragazza via chat di cui mi innamorai perdutamente e passai 6 mesi frammentati con lei in Puglia. Quel paio di giorni me li ricordo come fosse ieri: passeggiavo con lei sul lungomare di Gallipoli e faceva un caldo della madonna… in tale frangente mi sentivo finalmente dall’altra parte della sponda e da lì ho capito molti aspetti della depressione.
Tuttavia…
Il ritrovarti senza amici, dovuto ad una serie di scelte marmocchiesche e/o casualità del destino dir si voglia, rende molto difficoltoso eseguire il classico consiglio del non depresso quando ti dice: “trovati degli amici ed esci”. Perchè non avendo appoggi con cui relazionarti, è appunto molto utopico legare dei rapporti umani.
Incredibilmente all’inizio dell’anno 2006, trovatomi totalmente solo e senza speranze, decisi di provare con una certa prepotenza, ad uscire e immischiarmi tra la gente “comune”. Innanzitutto sconfissi la mia pigrizia e perenne sedentarietà, andando (quasi) regolamente a fare jogging, dopodichè nel mese estivo uscivo e mi intrufolavo tra la gente che mormoreggiava camminando nei marciapiedi, o in qualche mega-gazebo ad ascoltare qualche inesperiente dj allo sbaraglio. Riuscii nell’intrepida impresa d’entrare all’interno di un capannone adibito a festa, senza però osare niente più. Piccole cose che per me erano abissali. Il tutto durò sì e no per tutto il periodo estivo, poi una volta messa in pratica la mia grande forza caratteriale nell’espormi così tanto, ho perso ogni motivazione per continuare a fare quello che stavo facendo e così pian piano mi sono umilmente isolato ai stessi livelli di prima.
La mia vita la definisco vergognosa perchè non mi ritengo uno sfigato o uno stronzo, tuttavia suppongo che a causa della mia stupidità infantile (ebbene sì, da piccino rompevo le palle a tutti ed ero abbastanza stupidino), seguito da un orgoglio infinito, mi ritrovo a pagare un prezzo troppo alto per i miei errori del passato. Inoltre trovo inamissibile che persone oggettivamente peggio di me, hanno molto di meglio… ma vabbè, guardiamo il mio mulino.
Sembra quasi che la mia personalità sia caratterizzata dal voler vivere in disparte da una società che non sento appartenermi, non mi piace questo mondo truzziano e gossiparo, ove la gente ride con ritornelli altrui e vive con abitudini imposte dai media e pubblicità varie.
Ok raga scusate la mia assenza di ieri. Paola mandami una mail all’indirizzo che ho lasciato l’altro ieri col tuo contatto di Messenger così poi ti aggiungo la mail di Messenger non la posso pubblicare perchè se qualcuno che mi conosce la vede è finita… poi Mattia anche tu se ti va mandami il tuo contatto alla mail che ho lasciato se hai MSN. Mi piacerebbe sentirti in privato. Ho letto i tuoi ultimi post e mi è venuto il dubbio che forse abbiamo lo stesso problema. O forse no. Se ti va sai dove trovarmi perchè se il tuo problema è quello che penso io capisco benissimo perchè non lo vuoi dire in pubblico. Comunque Paola hai perfettamente ragione come si può cercare aiuto quando nessuno ti considera? E’ un controsenso totale. La gente è troppo impegnata a farsi la sua bella vita per badare a quelli come noi… e quando sei sfigato non ti caga nessuno… e infine Ely buon viaggio e tanti tanti auguri chissà che almeno tu magari tornerai + serena…
parte 2 di 2
Come narrato nel mio passato racconto, soffro a vedere la gente spensierata camminare per le strade ma con una certa presunzione posso affermare che tali umanoidi con il loro modo di vivere, non solleticano la mia psiche nel sperare un giorno di raggiungere la mia tanto e poco cercata felicità.
La verità è che non me ne frega un bel niente di ubriacarmi con 4 pirloni di turno o fumarmi intere piantagioni di canapa. Quello che mi crea dolore perpetuo è il non poter manifestare e colloquiare con un amico, amica o fidanzata, la gioia – meraviglia – entusiamo, quando assisto a piccoli e grandi avvenimenti che mi capita d’assistere quando ad esempio vado in giro con la mia automobile, o quando un giorno “particolare” il tramonto del sole sull’orrizonte del mare, mi sembra più bello del solito, e via discorrendo. Il non avere un “contradditorio” ai miei pensieri mi rende estremamente stupido e monotematico.
Ho finito.
Il Testone (dicono che sono cocciuto)
Scritto tutto d’un getto il Sabato 21 Giugno alle ore 00.25.
Ps: Grazie ray
ciao ebudae ti mando un email col mio contatto msn comunque oggi e il mio compleanno spero di passare una giornata meglio delle altre un abbraccio paola
ebudae in un mondo in cui non sono considerata ,che ci sto a fare? sono propio stanca di vivere
Ciao “Consuma ossigeno”, sono un po’ più grandicello di te ma vivo da sempre una situazione molto simile. Forse per certi versi sono anche più inerte di te, la mia vita, è così vuota e piatta. Desidererei avere esattamente quello di cui parli tu, niente più e niente meno ma sembra che per persone come noi sia la cosa più difficile da ottenere. A volte ho come l’impressione di vivere con il peso di un debito karmico proveniente da qualche vita passata. Non c’è nulla che mi impedirebbe di vivere la mia vita in modo pieno e soddisfacente ma disgraziatamente non ne sono in grado. Non posso biasimare nessuno per questo a parte me stesso, e questo non fa altro che aggiungere senso di colpa e odio nei confronti della mia stessa persona. Deve esserci qualcosa nella nostra infanzia, qualche passaggio che abbiamo mancato, qualche piccolo particolare che ci sfugge ma che forse è determinante nello sviluppo della personalità. I miei genitori mi hanno sempre amato e confortato, eppure ricordo chiaramente il mio trauma, quando avevo all’incirca 12 anni: compresi che non potevo basare la mia vita su di loro, compresi che non erano onnipotenti ed in grado di risolvere qualsiasi mio problema. Allora ho cominciato a cercare qualcos’altro, e già quando avevo 15 anni speravo di trovare la persona che avrebbe colmato il vuoto, la ragazza/donna con la quale avrei condiviso tutta la mia vita. Purtroppo eccomi qua, solo e fragile, senza la speranza di farcela. Ogni tanto si accende qualche piccola luce ma in genere si tratta solo di illusioni e puntualmente ripiombo nelle tenebre. Ma sto ancora provando, nonostante tutto non ho ancora voglia di arrendermi…..
un saluto a tutti
non fate altro che lamentarvi,senza trovare una minima via d’uscita…probabilmente non fate caso neanche a quello che leggere quì,non verrà nessuno a casa vostra a bussarvi e a tirarvi fuori da sta situazione,questo è poco ma sicuro.I primi passi fateli voi se volete veramente cambiare qualcosa.
io non ce la faccio.Stavolta non ho le forze,vi prego aiutatemi.
1538 – ray
Se tutti riuscissero a fare altro oltre a lamentarsi, non esisterebbe la depressione 🙂
ray non e cosi facile uscire da queste situazioni anzi a volte e impossibbile,e tutto colpa della societa
Ciao Flexo !
Pure a me è venuto questo atroce dubbio che stia pagando qualcosa fatta in una mia vita precedente. Cioè…
Mi sembra impossibile che non debba avere quello che mi “spetti”.
Riguardo l’infanzia, il mio discorso è un pò più complessso: vale a dire che all’epoca avevo paura di mio padre perchè usava le mani, in particolar modo su mia sorella che è più grande di me e che oramai non la vedo da quasi 20 anni perchè se nè andata da casa.
Forse è un certo nostro modo di concepire gli avvenimenti che non ci aiutano a comportarci uniformemente con il resto della massa.
Comunque sia… per il momento continuo a vivere, però alla domanda “vorresti rinascere?” rispondo sempre NO.
Saluti.
che succede AtomicGarden?
Succede che non ho nulla a cui aggrapparmi.E continuo a vivere i giorni come un automa,sono tutti uguali.
Ciao CO (ti chiamo perché è più breve), quello che più mi lascia interdetto è proprio il fatto che non riesca a trovare la causa dei miei problemi. Per quanto la cerchi non riesco a venirne a capo. Forse il punto è tutto lì, risolverò i miei problemi nel momento in cui smetterò di cercare di comprenderli. Uno dei miei difetti è quello di aver sempre pensato troppo, a tutto, ormai non riesco a smettere di pensare anche la notte e questo mi crea fastidiosi problemi di insonnia. Nei momenti peggiori penso anch’io che avrei preferito non nascere, però se quando ho un minimo di lucidità mi chiedi se vorrei avere una seconda possibilità io invece ti rispondo di si….
Paola, fregatene della società. Ignorala. Ma certo non merita che tu voglia morire perchè fa schifo. Gli daresti solo un’inutile motivo di soddisfazione. Sputaci sopra a ‘sta società, ma VIVENDO a modo tuo, fregandotene di tutto e tutti, con la testa leggera, la mente spensierata.
Soffrire? Sì, se si è sensibili si soffre. Ma solo se si permette agli altri di farci del male, se riteniamo il loro giudizio importante. Fregatene di quel giudizio, fai di testa tua, ma VIVENDO, lo ripeto.
Consuma ossigeno,la depressione esiste purtroppo,ma esiste anche il modo per uscirne,altrimenti Freud e compagnia bella avrebbero sprecato le loro intere esistenze.Quello che manca a chi sta male è il colloquio,il poter parlare e aprirsi tranquillamente sui loro problemi,purtroppo non tutti sono disposti ad ascoltarci,o non sono in grado di capirci,quand’è così ci si rivolge a qualcuno competente,che ci aiuti a scoprire da dove provengono i nostri mali,ad attraversarli,Non tutti sono bravi,ci sono persone che veramente ti aiutano a superarli e altri che invece non sono molto affidabili e fanno sono perdere tempo denaro e speranza,tutto sta nel trovare la persona giusta.
é un pò strano il fatto di cacciare i soldi per poter parlare dei nostri problemi a qualcuno,ma se è l’unico modo x uscirne ben venga.La famiglia non è sempre in grado di capirci e sostenerci,quindi io dico sempre che dobbiamo stare noi in prima linea,non aspettare gli altri che ce la risolvono,magari,non è cosi.
Io so che significa stare male,so che significa sentirsi un alieno,so che significa sentirsi una nullità,so che significa non dormire la notte e pensare pensare e ripensare,ho provato tutte queste cose e di più sulla mia pelle,fino a desiderare di morire.ma mi sono voluto dare una possibilità,almeno ci provo…a volte credetemi è l’ottica con la quale guardiamo noi le cose che è sbagliata,non siamo sbagliati noi,se già tutti voi riusciste a capire questo,a volte dei problemi che ci sentiamo addosso se visti da una giusta prospettiva perdono di peso,di importanza,io tutte queste cose mica le ho capite parlando col muro,ma confrontandomi ed aprendomi,affidandomi e fidandomi di qualcuno,voi che volete fare?pensare in eterno che siete degli sfigati oppure iniziare a vivere e a conoscere veramente voi stessi in base a quello che siete,e non a quello che la gente si aspetta che voi siate?volete vivere voi stessi o volete continuare ad andare avanti pensando che questa società non vi accetta x come siete,che non siete adatti per starci?ma poi questa società.che cosa è per voi?da chi è formate?chi sono questi giudici supremi dai quali volgiamo sentirci accettati?sono tutti comuni mortali come noi,peggio di noi o forse meglio di noi,ma che ce frega,vivetevi la vostra vita secondo voi stessi e i vostri pensieri..
è dura,lo so,per me lo è stato lo è e lo sarà,ma almeno ci metto un pò di impegno,e inizio a pensare con il mio cervello e le mie emozioni invece che stare a pensare agli altri.
uscire dal gregge e sentirsi soli non può essere facile,non lo è appunto perchè si è soli,ma tutto sta nel capire chi siamo e cosa vogliamo veramente
Si..ma è così difficile trovare qualcosa a cui aggrapparsi…è tutto buio..tutto confuso…
Ciao Flexo (chiamami pure Caio),
per quanto mi riguarda, oltre a non trovare la causa dei miei problemi, non riesco nemmeno a capire che problemi ho, o perlomeno non capisco ove ci siano tutti questi insormontabili sbagli a cui non riesco a rimediare.
Il mio difetto sicuramente più lampante è un grossissimo orgoglio che spesso e volentieri mi impedisce di fare un passo indietro, o, ancora peggio piuttosto “d’abbassarmi” e rimettermi in discussione, preferisco rimanere con la “testa alta” e continuare nella situazione in cui sono. Un altro lato del mio carattere che aiuta a mentenere questa condizione psico-fisica flebile, sia la mia introversità. Poi, alla fin fine, comincio a convincermi che la vita “normale” non mi piace poi così tanto. Ciò però, non vuol dire che ne sia felice.
Sai da cosa deduco d’avere una depressione piuttosto marcata? Che alla domanda se voglio rinascere rispondo No, ma lo dico nei momenti in cui sono più lucido 🙂
Per ultimo, nel mio piccolo egocentrismo, non avrei mai pensato che qualcuno avesse una depressione contenente all’incirca i miei stessi sintomi.
Alla fine mi rivolgo a Ray,
Io credo che la depressione esiste e si manifesti in diversi modi, oltretutto la psiche è diversa in ogni persona, quindi a qualcuno può essere possibile uscirne, ad altri no.
La scelta dello psicologo può essere utile, ma il problema del depresso, sta anche nel fatto se esso voglia migliorare la sua condizione utilizzando tali metodi.
Mi spiego meglio: ad alcuni depressi va paradossalmente bene continuare così, vuoi perchè non riescono ad identificare un modello di vita a loro congeniale, vuoi perchè nei momenti bui, si ha una visione della realtà molto distorta (io questo lo so.. essendo stato anche dall’altra parte della barricata). Poi mi si potrà obiettare: “ma se il depresso vuole stare così, perchè si lamenta?” Perchè forse è convinto di stare male non perchè ha fatto scelte sbagliate, ma perchè è convinto di essere “sbagliato”.. è qui l’inghippo.
Il cervello è una cosa meravigliosa: non lo riesco a capire.. e ciò mi attizza alquanto 🙂
Saluti
Caio
Ok Paola e Mattia scusate il ritardo. Adesso vi aggiungo ai contatti e spero di sentirvi al + presto. Io in genere sono in MSN la sera non sempre però. Un abbraccio Ebudae. E comunque per me Paola hai perfettamente ragione. In un mondo dove nessuno ti caga manco per sbaglio che ci si sta a fare? Atomic Garden fai la stessa vita che faccio io precisa uguale identica. Allora non sono così solo come pensavo anzi…