Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Ray,ecco alcune anticipazioni di cosa non va’ in me,elenchero’ soltanto alcune cose.Inanzitutto sono ipocondriaco,reputo i dottori non all altezza di fare diagnosi su di me,ad esempio ho da poco fatto una gas
troscopia,dove non risulterebbe nulla di che,e invece io sono convinto che hanno sbagliato,introducendomi quell ag
geggio in gola sicuramente mi hanno lesionato l’ esofago,sicche’ da che ero sano ora non lo sono piu’.Anche a prescrivere farmaci non sono all’ altezza,difatti al mio medico sono io a dirgli che medicinali mi occorrono.Consulto sempre svariati specialisti per il medesimo problema,e ovviamente nessuno mi convince.Sono anni che ho dolori d’appertutto,e nessuno conosce la causa,dicono che sono disturbi psicosomatici,tanto per cambiare.Ho anche la mania dell’ igiene.Ogni volta che mi lavo le mani uso una saponetta nuova,se per disgrazia mi cade lo spazzolino perterra ne vado a comperare uno nuovo,prima di mangiare controllo mia moglie a come scola la pasta,e se uno spaghetto per assurdo si infila in un foro dello scolapasta e finisce oltre lo stesso vicino al lavello,io sai che faccio?non mangio.Quando un prodotto e’ vicino alla scadenza,diciamo 5 -7 giorni,io sai che faccio?non lo mangio.Se sento un odore strano,che non mi torna devo capire da dove proviene,altrimenti abbandono il locale in cui mi trovo,e se per caso e’ in cucina,saai che faccio?Lo sai.Odoro piatti,bicchieri,posate,controllo le pentole,contrassegno con un pennarello l’ etichetta dell’ acqua che bevo,controllo che gli oggetti in casa siano sempre nella stessa posizione,allineati come dico io,un film sono capace di vederlo un anno di seguito tutte le sere,ultimamente e’ da 7 mesi che guardo CASSANDRA CROSSING,quando esco di casa faccio sempre le stesse cose,gli stessi tragitti,quando cammino faccio attenzione a non calpestare righe o buche nel marciapiede,ascolto sempre le canzoni di De Gregori nel medesimo ordine,impostato una decina di anni fa’,quando mi offrono qualcosa da mangiare,rifiuto sempre,idem da bere,quando faccio la spesa prendo sempre i prodotti piu’ lontani negli scaffali,faccio in modo che nessuno mi cammini dietro,insomma queste sono solo alcune anticipazioni.Ovviamente condizionano la mia vita.
è una cosa incessante..che non lascia spazio ad altre cose..è il mio primo pensiero alla mattina…e l’ultimo alla sera..voglio morire…xfortuna riesco a dormire..e adoro dormire senza sognare..e maledico ogni mattina dio quando mi sveglio..
Rieccomi qua. Anche se non scrivo leggo sempre i vostri interventi. Io credo probabilmente al di là di tutto che nessuno di noi voglia veramente morire, vogliamo solo essere sereni e alzarci la mattina contenti di essere ancora vivi… Cosa che probabilmente non ci capita + molto spesso. Per quanto riguarda me la verità è che mi odio e vorrei essere l’esatto contrario di quello che sono. Anche se ultimamente ho trovato un modo per liberarmi un poco. Due belle dita in gola e via… tirare su il cibo quando mi viene l’ansia calma i nervi in una maniera incredibile… l’avessi saputo prima… Poi per Paola ti rinnovo l’invito se vuoi parlare un po con me e sfogarti fammelo sapere. Ho deciso domani lascerò la mia mail tu scrivimi così poi se hai MSN ti aggiungo ai contatti e parliamo per bene. Avevi ragione Hellen perchè farci scrupoli tra di noi? Infine Mattia tu dici che resisterai altri 2 anni. Ah io non so nemmeno se passo l’estate messo come sono… anche per te vale l’invito se vuoi scrivermi sei il benvenuto. Ormai è solo il parlare con voi che mi dà la forza di rimanere su questo(bel)pianeta… se potessi trasferirmi su un’altra galassia lo farei immediatamente…
ray i miei problemi sono tanti non o pu niente per lottare va tutto male utte le porte della vita sono chiuse o una famglia ceno si puo chiamare tale,il lavoro e uo schifo,e tutto il resto e ancora peggio.
no opiu la frz di lottar e soffrire vorrei addormrentarmi e riposare per sempre per non soffire piu
Anzi ho cambiato idea la mia mail la lascio subito tanto fino a domani sera non dovrei accendere il PC quindi… chi vuole avrà tutto il tempo per scrivermi… eccola: corti.sim@tiscalinet.it
ebudae ok lasciami il tuo contatto di messanger saro felice di parlare con te puo darsi che mi distragga un po
è vero ebudae..frs scrivere qui è l’unica cosa ke ci rimane..dopodomani partirò..e tornerò tra 11 giorni..chissà qnt cose cambieranno.saranno migliori o peggiori di qnd sn partita?qlcs m dice ke peggioreranno..uff..la sera entro sempre in crisi..la mattina e il pomeriggio in qlc modo riesco a cavarmela,vado in giro,o m cerco qlcs(anke se stupido e inutile)da fare..la sera no..mi ritrovo da sola cn i miei pensieri e penso penso penso..100 cose al secondo..tiro le somme della giornata,della settimana..e poi via via d qst miei ultimi mesi e dei miei anni..e oggi m sn kiesta “qnd è ke t sei sentita felice almeno 1 volta in vita tua?”..indovinate un pò..la risp è stata “nessuna”.
ma ke skifo!si c sn stati momenti nella mia vita in cui ho riso a crepapelle o in cui tornando a casa ho pensato “ke divertimento oggi!”..ma solo x 1 giorno?e poi nn credo sia felicità..al massimo ero contenta..stasera nn è proprio serata..
grazie ebudae….comunque paola..se non avessi quello che ho forse la forza di vivere ce l’avrei..ma purtroppo ho questa cosa che solo la morte mi può togliere..
Ely,vorrei sapere quanti anni hai,ma se non vuoi dirlo non ti preoccupare.Quello che hai scritto tu,era esattamente il mio problema.Autostima sotto i piedi,amore manco a pregarlo,amicizie inesistenti o comunque non vere,obiettivi?…gli obiettivi ely sono la cosa più complicata,perchè per molti sono semplicemente lavorare x guadagnare e vivere,per altri come noi,che riflettiamo tanto è più complicato,perchè cerchiamo qualcosa che ci riempia la vita,e un semplice guadagno non ci basta.Io da quando ero piccolo non ho mai saputo che cavolo fare,oggi neanche lo so.
Però io che stavo come te,peggio forse,ma comunque male,ho iniziato a lavorare su di me,innanzitutto ti dico che fino a quando non conoscerai te stessa,io prima ero un alieno ai miei stessi occhi,dicevo,fino a quando non conoscerai te stessa,non saprai cosa vuoi,chi vuoi e dove andare.
fino a quando ti considererai una nullità,un essere inutile,ridicolo,una persona che mai interesserà a nessuno,fino a quando ti odierai così tanto,non troverai niente,credimi.io ero come te,io mi sentivo una emerita merda,uno schifo,la mia parte pessimista era tutto quello che avevo di me,una persona inutile.
Ma io ely ti dico che tu ne puoi uscire,io lo sto facendo,e se l’ho fatto io che stavo come stavo lo puoi fare anche tu,vorrei sapere più cose di te,nello specifico,e io ti aiuterò,cercherò di farlo,tu questo schifo lo puoi superare,ma ti devi mettere in gioco.
tu non vuoi morire,tu vuoi vivere,è ben diverso,tu vuoi vivere e se lo vuoi veramente lo farai,ma devi metterci del tuo,io se sto cambiando,è perchè lo desideravo profondamente
Tu sei annebbiata da certe idee che ti sei fissata nella mente,idee che ti fanno vedere tutto nero,non riesci ad intravedere una via d’uscita,un pò di serenità.ma c’è,è dentro di te,devi trovare la strada per arrivare a vederla,degli altri,di cosa pensano,te ne devi fregare altamente,ragiona con la tua testa,senti il tuo bisogno profondo…ma non puoi farlo da sola,io da solo non so se ci sarei riuscito,non credo.Hai bisogno di una guida,un vero confronto,un sostegno per attraversare questa fase della tua vita,ma se lo vuoi veramente tu ne esci,fammi sapere qualcosa in più di te,dimmi quello che pensi,che senti…un abbraccio
Mattia,ma perchè hai questo pensiero fisso che era anche il mio un periodo della mia vita,io pensavo solo che volevo sparire,morire,volevo uccidermi..perchè lo hai?che ti è successo,apriti,racconta…hai detto così poco di te..fammi capire,per me è importante quello che hai da dire,ci tengo a saperlo.Se vuoi dirci più cose di te,io ne sarei felice..secondo te perchè tu stai così?
Lief,rileggi quello che hai scritto,rileggilo e cerca nel leggerlo di dare un giudizio oggettivo se ci riesci a quello che hai scritto.Lief la vita è un problema già di suo a volte,perchè te la vuoi finire a complicare così tanto?ma se invece di guardare lo spaghetto che esce dallo scola pasta guardassi di più tua moglie?io sinceramente non posso fare da psicologo,non ci sono,sarebbe presuntuoso..ma secondo te queste tue manie da dove provengono?perchè ne sei schiavo?se chiudi gli occhi e pensi a queste manie che cosa ti viene in mente subito?probabilmente la risposta sarà lì…mi rendo conto che ognuno di noi ha i suoi problemi,che sono di vario genere,ed io non so sempre bene cosa consigliare,ad Ely la sento più vicina nei suoi discorsi perchè i suoi erano i miei problemi,a te bisogna scoprira qual’è la causa di tutto ciò,ti rendi conto che sei schiavo di queste cose si?pensi che ne valga la pena?pensi di poter vivere in questa maniera?
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Paola ma che ha la tua famiglia?continui a dire che vuoi morire,sparire…ma qual’è il tuo problema?che hai che ti fa stare così? e poi per famiglia intendi genitori e fratelli o figli e marito?raccontaci anche tu che cosa è che ti rende insopportabile la vita,ci tengo,io ci tengo a sentire tutti i vostri problemi,perchè io ne ho avuti tanti,e e ne ho ancora,e li avrò,e x me il confronto è importante,troppo tempo chiusi in se stessi fa molto male,poi quando penso che nel mondo c’è gente che soffre a volte x le mie stesse cose,allora dico a me stesso che non sono solo,che c’è altra gente che come me fa fatica a trovare la serenità,la tranquillità,forse perchè si pone le mie stesse domande,forse perchè gli mancano le cose che mancano a me,forse perchè si sentono soli come spesso mi sono sentito io,e forse sono soli per gli stessi motivi per cui ero solo io…e quindi confrontandosi con gli altri non ci si sente più tanto degli alieni o degli sfigati come spesso ci si può sentire…e poi la gente che soffre,che ha sofferto spesso in realtà ha veramente così tanto da offrire,appunto perchè sa cos’è la sofferenza,il disagio,e appunto perchè ha la sensibilità di capirlo.
ray grazie x qll ke hai scritto..sono contenta ke almeno qlcn ke ha passato qll ke ho passato io esiste..frs l’ho già scritto..cmq domani parto..spero ke in qst viaggio capirò qlcs d me stessa..senza dubbio sarà utile x allontanarmi un pò da certe xsone..frs m servirà a dimenticare..chissà..!
poi tu mi dici ke mi serve una vera guida,qlcn ke m aiuti..ma ki?
ray per famiglia intendo mio padre e i miei fratelli tra me e loro ce solo dell indifferenza lunica persona che mi voleva bene era mia madre ma purtroppo e morta e sono rimasta sola.
nell lavoro va tutto male non riesco a trovare un lavoro,vengo sempre trattata male e con indifferenza da tutti,sono sicura che se la faccio finita non importera niente a nessuno.
la mia vita e andata a rotoli sono uscita una perdente nata.
lunica cosa in cui saro vincente e la morte.
mattia cosa ai?
comunque mattia ti capisco anche io sono senza speranza a volye mi domando perche sono nata se dovevo vivere per soffrire.
un abbraccio
mi dispiace..ma non me la sento di dirla..è troppo brutta…
This is the end, my only frind, the end… J.M.
Ogni giorno sento passare circa cinque/sei ambulanze…e mi viene male perchè vorrei essere io al posto di quelle persone che magari hanno una bella vita che si impegnano e non meritano di morire…spero molto presto di fare un incidente mortale..
mattia se non ne vuoi parlare non fa niente,sono cose riservate e personali.
un abbraccio paola
mattia anche io spero ogni giorno di morire alla fine la faro finita
mattia tu come ai pensato di farla finita? io sto valutando la cosa meno dolorosa
cari amici eccomi qui..sn messa davanti al pc x l’ultima sera prima della mia partenza..qst sarà al 3 volta ke dico ke domani parto..scusate se v rompo la testa ma ho bisogno d dirlo a qlcn..siccome vado all’estero nn penso proprio ke riuscirò a trovare 1 posto da dv collegarmi..mi disp nn leggere i vostri commenti fino al mio ritorno..ma prometto ke li leggerò tt qnt tra 11 giorni..
nei vostri momenti solitari magari pensate ke la piccola ely qst viaggio nn sarà solo turistico..spero d dimenticare e metabolizzare situazioni..e d capire qlcs d me stessa(cm m ha gentilmente suggerito ray)..grazie x srivere sempre qui..!
un abbraccio forte forte
p.s.
oggi stavano x investermi..(stavolta ero a piedi)..la macchina m ha sfiorata..quasi toccata..è x miracolo ke sn viva e vegeta..credtemi xò se v dico ke in ql momento m è passata la mia vita davanti..e ho avuto paura..!!
Mattia,dillo questo grande male,non te ne devi vergognare,io me ne vergognavo parecchio..poi parlandone ho visto che esageravo veramente,il confronto è essenziale,bisogna abbattere le barriere che ci costruiamo da soli intorno a noi,apriti..se non lo vuoi fare qui trova la persona giusta per farlo,naturalmente non uno qualunque.
La strada che io ho trovato e mi ha aiutato è stata semplicemente quella di conoscere una counselor,probabilmente non sapete neanche cosa sia il counseling,ma per me che stavo sotto terra è stato essenziale,direi illuminante.Non è una analista,ne uno psicologo,ma credo che sia molto meglio,io ho ottenuti grandi risultati su di me,li ho visti,sono cresciuto e mi sono rafforzato parecchio.Se siete interessati basta che digitate la parola sul pc e usciranno le informazioni,io ho avuto la fortuna di avere una ragazza molto molto in gamba vicino a me,voi non so di dove siete ma è una cosa oramai che ha preso piede un pò ovunque.Vi consiglio vivamente di pensarci,io ero scettico,ma la cosa mi è servita parecchio…invece che vari psicologhi o analista,o pillole antidepressive del cavolo!Questo Ely te lo consiglio anche a te,quella è stata la mia guida,ti devi dare una possibilità,ma sicuramente ne uscirai,intanto goditi se ci riesci questi giorni di vacanza,ti invidio anche!
Paola,perdere la madre non è facile,è triste,la mamma è il nostro amore più grande,ma non l’unico,sei cosi sicura che ai tuoi non freghi niente di te?io non ci metterei la mano sul fuoco,credevo lo stesso anche io,ma era una mia concezione mentale errata,queste cose però le devi capire tu.Io non so quanto realmente voi state male,io ci sono stato talmente tanto che non ci voglio neanche pensare,un incubo,però desideravo uscirne,lo volevo…provateci anche voi,certo non dall’oggi al domani ma provateci anche voi,da soli è quasi impossibile,per questo vi dico che c’è bisogno di una guida,e se volete la trovate.
Mattia non ti affliggere così tanto,e raccontaci di te se ti và…
Da un libro che sto leggendo:
Bisogna essere se stessi,assolutamente se stessi,questa è la forza d’animo.Ma per essere se stessi occorre accogliere a braccia aperte la propria ombra,che è ciò che rifiutiamo di noi.Quella parte oscura che,quando qualcuno la sfiora ci fa sentire punti nel vivo.Perchè l’ombra è viva e vuole essere accolta.Anche un quadro senza ombre non ci concede le sue figure.Accolta a braccia aperte l’ombra cede la sua forza,cessa la guerra tra noi e noi stessi e perciò siamo in grado di dire :Ebbene si,sono anche questo.Ed è la pace cosi raggiunta a darci la forza d’animo e la capacità di guardare in faccia il dolore senza illusorie vie di fuga.Tutto quello che non mi fa morire mi rende più forte scrive Nietzsche.Bisogna attraversare e non evitare le terre seminate di dolore,perchè il dolore appartiene alla vita allo stesso titolo della felicità.Il dolore come fatica del quotidiano,come inevitabile parte della vita,come oscurità dello sguardo che non vede via d’uscita,eppure la cerca perchè sa che il buio della notte non è l’unico colore del cielo.
Leggere è un grande rimedio alla tristezza,leggere ti fa capire che non si è soli,ti fa ragionare,ti amplia la mente,ti fa riflettere su tante cose,ti fa crescere..leggere è uno dei rimedi più forti contro il malessere esistenziale.leggete,anche quello è un confronto e uno sfogo
Parte 1 di 2
Quando tutto sembrò aggiustarsi, ecco che d’improvviso si ritorna al punto di partenza, se non peggio. Mi spiego meglio: dalla speranza di convivere con una fanciulla ed illudersi di migliorare la propria inutile vita, mi ritrovo bellamente nella stessissima situazione che mi attanaglia da ormai una decina di anni, con la dura realtà dell’età che avanza e delle scomparse speranze da baldo marmocchio di una volta. Oltrepiù per aver aiutato economicamente la fanciulla interessata (che ha problemi di salute) con cui avrei dovuto convivere, eccomi ritrovato squattrinato e solo. Di conseguenza i miei giri con l’auto, si sono ridotti drasticamente. Consequenzialmente mi sono ulteriormente estraniato da quel mondo che mai mi è appartenuto, peggiorando la mia percezione di depressione. Tant’è vero che non troppo tempo fa, dopo molto tempo, decisi di uscire una sera di quasi estate per dirigermi a Lignano ad osservare il mondo dalla mia fida automobile, e, al vedere i baldi giovanotti passeggiare spensierati per il lungomare, il mio classico modo d’essere ha fatto sì che in quei istanti in cui assistetti a tale “utopia” (per me s’intende), mi fece crollare quel poco di cinismo che conservo tutt’ora in un moderato e sforzato pianto. Quel che riuscii a dirmi fù: “perchè?”.
Già, perchè? Me lo merito? E’ colpa mia? Nel mentre il mio faccino venne inumidito dalle mie introverse lacrime, cercai di autoanalizzarmi con la massima oggettività possibile, ottenendo ovviamente il classico peggioramento d’umore, che spesso e volentieri mi porta a pensare al suicidio. Il problema è che al suicidio ci ho pensato già anni e anni fa, ottenendo scarsi successi, vuoi perchè lo stadio depressivo non era ancora avanzato, vuoi perchè ho “purtroppo” e “perfortuna” un forte attaccamento a mia madre, fattostà che al giorno d’oggi ho già le idee ben chiare sul da farsi. Qualche anno fa questa decisione mi intorbidì la psiche per un bel periodo, ora con senno di poi, riesco ad accettare questa decisione con molta naturalezza e pazienza.
Di fatto si tratta di volermi togliere la vita quando un giorno mia madre verrà a mancare, dato che è lei l’unico appiglio per la quale riesco ancora a trovare una ragione per vivere la mia vita. E’ altrettanto vero che mentirei se dicessi che non nutro ancora qualche bagliore di speranza nel sperare d’incontrare quella tanto sperata persona che tanto amano i classici depressi, per aiutarli a dimenticare il passato e cambiare il loro presente in un ridente futuro, ma ormai ho costruito un solido callo nel mio tallone, che mi fa tranquillamente realizzare che ciò non mi accadrà.
Tra non molto avrò 26 anni e per ora gli unici modi che ho e conosco per alleviare il mio dolore, è quello di “rifugiarmi” nella natura “incontaminata” e osservare totalmente inebetito lo spazio che mi circonda per poi un giorno come questo, scriverlo in un blog.
parte 2 di 2
Le uniche argomentazioni che passano nel mio sconosciuto cervello mi questionano temi a cui non posso non dare importanza. Nel concreto, d’un lato sono orgogliosissimo della mia buona onestà intellettuale, coerenza, simpatia, diretto, vispo, etc etc, dall’altra non riesco mai ad accettare il mio modo d’essere. Se mi ritrovo in questo stato un’anomalia al mio carattere ci deve pur essere. Molto probabilmente il mio essere è poco carismatico alla stragrande maggioranza di persone, che molto evidentemente ciò che ho da offrire come qualità d’intrattenimento è molto rasente lo zero.
Il paradossale è che avendo passato così tanti anni da solo, quindi estraniato sempre più dalla società, ovviamente provo sempre più difficoltà a relazionarmi con le persone e con il gentilsesso, al punto di girare alla larga dalle fanciulle per non incappare nell’errore di conoscerle. E ciò è molto brutto e frustrante: essere convinti e rendersi conto che non si è al passo per essere una degna persona per la fortunata di turno è molto difficile da accettare.
Arrivati a questo stadio depressivo, posso anche constatare che ho avuto un lieve calo sessuale, ciò facilita (purtroppo) la mia scelta nell’evitare le balde donzelle. Continuando nella mia “imparziale” autoanalisi del momento, forse la verità è che nonostante ritengo d’avere tutte le carte in regola (intelletto, esteticamente guardabile, onestà di base, etc etc), ritrovarmi a condurre questa vergognosa esistenza mi fa provare ribrezzo quando penso a me.
Non avrei voluto tutto questo… e non riuscirei ad augurarglielo a nessuno, almeno non per tutti questi anni.
Finisco qui.
Scritto il Venerdì 20 Giugno del 2008 verso l’ 1 di notte.
A tempo perso pubblicherò anche qualche preambolo doveroso.
ciao ray sono sicura di quello che penso dei miei familiari nei momenti di difficolta non mi anno mai aiutata anzi mi anno sempre sfruttata forse sono stata troppo buona per un mondo in cui mi sento estranea,a volte lessere buona non ti porta a nulla,anzi il bene viene subito dimenticato voglio andare solo a riposare nella morte e non soffrire piu.
un abbraccio