Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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(Breve parentesi per chiarire un attimo con Maria Grazia e ultimo post 13421 di Luca.
Io non mi “schiero” con nessuno! Ma per voi cos’è un gioco? Ho solo espresso la mia opinione (simile a quella di Randy- ovvero che il mondo è ingiusto e pieno di orrori) semplicemente dando ragione a lui. Punto. Se poi leggeste un attimo con attenzione (magari leggendo anche il mio ultimo intervento) avreste capito che ho detto la frase “la felicità di uno si basa sull’infelicità di molti” non perché sono una sadica pazza che fa di tutto per ottenere ciò che vuole ma perché sono un infelice anch’io e comunque non potete negare che la maggior parte delle persone felici siano (parlo in generale) degli str. che pensano solo ai propri interessi; a volte calpestando qualunque innocente (vedi politici,capitalisti,ecc). Fine.)
Grazie Randy, ti chiedo il contatto perché appunto non mi interessa discutere con tutti e dover spiegare ogni virgola che scrivo.
La mia mail è htbb759@email.it
Spero mi scriverai
Un saluto a tutti
Likila
sei tu che stai fraintendendo me. ma capisco che non è colpa tua perchè sono io che sono stata riduttiva nello scrivere e non ho espresso in maniera completa il mio pensiero. quando dico che la tua affermazione è “allucinante”, mi riferisco al fatto che secondo me solo chi è inconsapevole e privo di fiducia in se stesso e nella vita in generale, può pensare che la felicità ( materiale o spirituale ) la si possa ottenere solo con il male degli altri. non intendo certo mettere in dubbio la tua condotta che sarà senz’ altro etica ed ortodossa verso i tuoi simili. ormai è appurato che il pessimismo e la durezza cosmiche che regnano sovrane in questo thread, impediscano di accettare qualunque visione possa discostarsi da questa linea, come la mia. ma RESTA UN FATTO che la felicità la possono vedere anche coloro che non fanno del male a nessuno, se SANNO CERCARLA, SCOPRIRLA O COSTRUIRSELA, magari anche con fatica. poi dipende anche che tipo di felicità si cerca… per me FELICITA’ non significa avere tre ferrari o un conto in banca a sei zeri. ma significa altre cose, e queste cose non presuppongono lo sfruttamento e il dolore degli altri.
Capisco che fra gli esseri umani ci sia meno armonia che nel mondo animale,però in tanta negatività credo che ci sia qualcosa di intrinseco nell’umano,si dice la precisa cosa e ci si picchia assurdamente.La mia opinione è che gli animali inseguono una particolare striscia che la natura ha scelto per loro,si accontentano di esistere e se escono da quella linea per forza di cose tentano di tornare subito al proprio posto,probabilmente senza sapere neppure perchè ma lo fanno,credo che non si mettano a meditare,forse il gatto medita su come arrivare alla bistecca sul tavolo.Secondo me la ragione di tanto astio,rancore e odio sta nel fatto che tutti noi non apparteniamo a questa terra,oppure facciamo di tutto per non appartenerci,a mio avviso pur essendo di fede cattolica,vedo che nei buddisti c’è una serenità e disponibilità che in tante altre fedi e filosofie mancano,oppure sono più nascoste.Ho conosciuto molti buddisti ed uno solo di questi era una persona intrattabile.In fin dei conti è inutile arrabbiarsi ed inferocirsi tanto se poi dobbiamo calmarci.Il tema della sofferenza è secondo me tutt’altra cosa.Un buddista mi raccontò una storiella su un maestro che offre una tazza di thè ad un tipo angosciato che gli fa tante domande,e lui “il maestro”continua ad offrirgli la tazza di thè senza dargli alcuna
risposta.bò non mi ricordo se era così.saluti a tutti….Tioc faidh àr là
presto dovremmo sentirci in colpa anche per avere un mal di stomaco e di lamentarci,perchè pure quello…”è un dono”!!!!!
S: ormai sei al vaneggiamento completo. Chi sarebbe Arturo? bè, se intendi Arturo Vidal ti lascio la parola, perché di calcio non mi intendo. Forse sarà Arturo Brachetti, ma non sapevo che avesse scritto opere. Comunque complimenti se ne hai imparata qualcuna a memoria. In ogni caso, la filosofia non è il tuo pane e neanche il ragionamento, dunque escludo possa essere Shopenauer che davvero non è pane per i tuoi poveri denti. Non serve conoscere tutta la vita di una persona per capire se ha cervello: con te è bastato qualche post per smascherarti. Però sei a tuo modo divertente e riempi gli spazi. Inutile salutarti, perché tanto tornerai…come le zanzare d’estate.
Grazie degli auguri, che ovviamente ricambio.
E salutami tanto “Arturo” (???) che potrebbe anche essere il protagonista del film omonimo. Bho?!
@ Randy
Di tutti gli sputtanamenti a cui ho assistito su Internet questo è il più incredibile e il più clamoroso. Ti vanti di conoscere Schopenhauer e non sai nemmeno come si chiamava (Arthur).
Poi, non essendoti sputtanato abbastanza, hai la bella pensata di storpiare il suo nome (Shopenhauer)
E tu volevi smascherare me ? :))
Randy, Randy … le bugie hanno le gambe corte … da tutto quello che scrivi traspare un’ignoranza abissale. Non puoi fregare uno che ha passato la vita a studiare. Ti consiglio di cambiare nick perché questo ormai te lo sei bruciato.
Mi spiace che ci sia stata questa contrapposizione di vedute. Io però la penso come randy e credo anche che questo non significa che odiamo la vita, ma forse solo che la vediamo come è. Ma davvero non so che cosa altro aggiungere. Io so solo che non ho pace e che tutto quello in cui credevo non c’è. E non credo sia tutto colpa mia per cui Randy in questo ha ragione da vendere.
Io vorrei tanto capire chi c.... ha sdoganato l’ignoranza; vorrei tanto sapere chi ha tolto al caprone l’onere di informarsi prima di aprire la bocca e rifilato alla persona colta, molto colta, appena più colta – o anche semplicemente informata – quello di dimostrare con disegnini, parole, gentilezza e tante scuse, che le teorie ululate dal caprone suddetto sono puttanate. Tu, Copernico, portami sulla Luna e dimostrami che la Terra vista da lì non è una pizza margherita. Tu, pronipote di pronipoti di uomo sapiens-sapiens, tu dimostrami che i graffiti rappresentano scene di caccia e non, che ne so, una partita a polo con l’amico cervo che nun ce voleva stà.
Luca76, io sto con chi ha cervello, non con chi dice di avercelo. Le persone sensibili come te e Randy le ho eliminate dalla mia cerchia di amicizie ancora prima di compiere quindici anni. “La mia opionione conta quanto la tua.”
UN c.....
La tua opinione conta quanto la mia se parliamo alla pari. Se io sono ignorante come una bestia dei boschi e tu fai la tal cosa per mestiere, o quasi, la tua opinione conta qualcosa e la mia é aria che esce dalla parte sbagliata.
Ma oggi no, oggi non più. Oggi l’opinione di chiunque vale quanto quella di chiunque altro. Fondata o meno, mediata o meno. Io non leggo, non studio, non mi interesso, ma tu non puoi permetterti di dirmi ignorante.
Questi sono i miei coetanei, tu, Randy, Generazione di BimbiMinkia Quarantenni.
Randy, – Se si vuole davvero cambiare qualcosa, bisogna cominciare a cambiare se stessi, andare contro se stessi fino in fondo. Il massimo impegno civile è l’auto-contestazione -.
…E comunque, avrei mille domande ma non me ne ricordo nemmeno una. E’ chiaramente, oltreché la sclerosi, allergia per le possibili risposte.
Tutti i nodi vengono al pettine. Adesso inutile tirare forte che si strappa tutto.
http://it.tinypic.com/r/30wqfcz/8
S: Ma non si chiamava Giovanni Maria Schopenhauer? Cavolo, sì, mi hai proprio dato una lezione di vita 🙂 Ah ah ah, ma allora oltre che ignorante sei pure lento di comprendonio vedo (il buon Arturo!)…tristezza!
Saresti tu quello che ha passato la vita a studiare??? Ora sì che ritorna il buonumore 🙂
Ora già ti vedo intento su Wikipedia a cercare risposte, paroloni, refusi, per dimostrare di esistere e dare un senso al tuo scrivere su questo post :-).
Io penso che invece tu stia perdendo una bellissima occasione per farti valere nella vita: dovresti immediatamente fare domanda per entrare nel Grande Fratello o per essere intervistato da Andre Diprè. Una mente “eccelsa” come la tua non può rimanere al palo. Hai già adepti degni di te. Potreste insieme fondare una nuova scuola filosofica, o meglio ancora una scuola pratica di vita quotidiana: come essere poveri di spirito e di comprendonio e sentirsi qualcuno.
Se riesci a tirarci su buoni soldi potrai dire di aver raggiunto un risultato, dopo quello della laurea regalata (sempre che tu sia laureato realmente…).
Ciao, zanzarina.
Lasciate che si avvoltoli nel suo fango … ormai è uno spettacolo esilarante.
Cosa ti vuoi aspettare da un simile ciarlatano ? Uno che – 2014 – ha l’impudenza di affermare che la verità è sempre assoluta ?
Per lui Einstein e Zadeh non sono mai esistiti … delle logiche non aristoteliche sa nulla; è incapace di replicare nel merito e di discutere in modo civile.
I suoi unici argomenti sono gli insulti e le calunnie; passa il tempo a gettare fango sugli altri utenti; è pieno di rabbia come un rospo velenoso ma ripete continuamente di essere sensibile …
Matteo; per quanto riguarda il caprone è davvero impossibile non essere d’accordo con te. L’ignoranza non è certo una colpa ma quando si ammanta di ciarlataneria diventa insopportabile.
Mi sarebbe piaciuto partecipare a questa diatriba. Vedo ampio margine per una polemica pazzesca ed io-chi mi conosce lo sa- mi rigenero con le polemiche.
Purtroppo devo stare da parte e limitarmi a leggere.
Vorrei poter dire che la filosofia non fa per me, che non l’ho studiata, che non me ne frega niente e che la mia ignoranza sarebbe così manifesta che S (di cui ho visto personalmente il gigantesco tomo che ha redatto quando si è laureato)e Randy (con la sua feroce dialettica) mi affonderebbero con la stessa facilità e velocità con cui una petroliera affonda una zattera.
Il motivo di fondo è un altro. E supera, di gran lunga, un’ignoranza che non rinnego.
Sono stanca.
Stanca di sbattermi per stare a galla.
Stanca di voler sapere cosa accadrà il giorno dopo.
Stanca di mangiare merda e urlare a gran voce “giorno verrà in cui questa merda sarà cioccolata”.
Stanca di tutto.
Persino di polemizzare.
Ciao a tutti mi chiamo Alessandra, ma preferisco Trika. Sono arrivata qui per caso e anche la mia storia è una storia brutta fatta di violenze che ho subito quando ero piccola ed ho provato a suicidarmi diverse volte senza mai riuscirci. Forse ha prevalso inconsciamente la voglia di vivere. @Luca76 ho letto le tue frasi e devo dire che sento dentro di esse qualcosa che ritrovo in me stessa perché ci vedo rabbia. E io ti capisco molto sai. Credo che tu sia una bella persona. Maria Grazia anche tu mi sembri molto sensibile, ma non sono d’accordo su molte cose che dici. @S io vedo che tu dici cose belle e però credo che Randy abbia ragione nel sostenere che anche se si ha una vita bella poi la vita in sé è brutta perché reca troppe variabili e ingiustizie. Io ho visto i miei sogni crollare perché non ce l’ho fatta a realizzarli, anche perché il dolore che ho provato da ragazza e tutte le cose che mi son successe nella vita mi hanno impedito di realizzarli. Ma se fossi più felice non potrei esserlo perché so che altre persone han sofferto e soffrono quello che ho passato io. Mando un saluto a tutti quanti, con il cuore.
Ormai S parla “al popolo” come un oracolo, anzi come Wanna Marchi in televisione, e d’altronde il livello è quello. Vediamo un po’ di citare qualcuno che ne sa più lui (e ci vuol poco): “Il pensiero stesso di qualcuno che faccia l’affermazione che non esiste una verità assoluta è del tutto illogico. Eppure, oggi molte persone stanno abbracciando un relativismo culturale che nega fondamentalmente qualunque tipo di verità assoluta e che ha mal compreso gli insegnamenti scientifici di Einstein. Una buona domanda da porre alle persone che dicono che non esiste alcuna verità assoluta è: “Ne siete assolutamente certi?”. È del tutto illogico fare tale affermazione, visto che è un’affermazione assoluta che nega di per se stessa gli assoluti. Significa, in buona sostanza, dire che il fatto stesso che non esista una verità assoluta è l’unica e sola verità assoluta. Prima di conquistare i pianeti, prima di conquistare il centro della terra, prima di dominare le civiltà, è necessaria quell’avventura che consiste nel poter sapere qualcosa che non possa essere assolutamente negata. Quindi, innanzi tutto, pensiamo all’evocazione compiuta dai Greci: la verità come l’assolutamente innegabile, ma innegabile in modo tale che né cambiamento di epoche, né mutazione di cultura, né uomini, né Dei la possono cambiare. Questo è ciò che i Greci pensano. Lo sviluppo della nostra conversazione deve riferirsi a questo nucleo, a questo ombelico, che permane lungo tutta la nostra storia. “(Emanuele Severino). Ma d’altronde non era questo il punto, che S non ha capito (ovviamente). Inutile rimestare, basterebbe rileggere i post in cui se la canta e se la suona da solo, avendo cura di dirci che è dottore. Come quei poveretti che si fanno fare i biglietti da visita con il titolo perché nessuno li prende sul serio :-). Sarebbe intanto urgente che prendessi familiarità con il dizionario e poi con la logica tout court. Attendiamo nuovi sviluppi nel cabaret del dottor S :-).
@matteo, mi fai solo vomitare. Sei la degna controparte maschile di @mg, l’insipienza e l’idiozia che esprimete nei vostri post é imbarazzante.
Una delle figure storiche di questo forum lasció scritto tempo fa che questa lettera dovrebbe essere “cestinata”, finire nell’oblio del web. Comincio a dargli ragione. Ormai questo forum é in una inarrestabile parabola discendente. É rimasto pochissimo spazio per chi sta male e voglia sfogarsi, e chi lo fa viene ignorato (quanti hanno risposto a @Dalia o a @cp?). Ormai é diventato un ritrovo di oche starnazzanti e pagliacci che parlano a vanvera. É inutile stare a ricordare ogni volta la funzione di questo forum a chi proprio é impedito cerebralmente. Il tanto vituperato @randy aveva scritto molte pagine indietro una grossa veritá: é inutile stare a discutere con gli imbecilli, l’avranno vinta sempre loro….E voi ne siete l’esempio piú classico, piú che darvi ragione con la speranza di farvi tacere non si puó fare.
Provo disgusto per quelli come voi, non sapete quanto.
Randy che si fa i complimenti sotto altri nick è qualcosa di disgustoso. Non aggiungo altro.
Ciao Trika, io ho conosciuto un ragazzo che si è suicidato ed era la persona dalla quale meno mi sarei aspettato questo gesto.
Capisco come ti sarai sentita se ho intuito quello che ti è successo. E capisco bene Emma che dice di essere esausta. Capisco S che prende le difese della vita e capisco ancora più Randy che ci ricorda quanto sia crudele la vita stessa. Ti abbraccio anche io Trika, forte forte.
Non mi stupisce che il buon Randy, bazzicando su Internet in cerca di un appiglio, abbia citato Emanuele Severino, il più assolutista e paradossale dei filosofi italiani (uno, tanto per capirsi, secondo cui bisogna tornare a Parmenide). Peccato che, come di consueto, non abbia capito il contesto a cui si riferiscono quelle affermazioni. Vabbé; facciamo finta di non capire neanche noi. Stiamo al gioco e applichiamo quelle affermazioni alla vita di ogni giorno. L’argomento utilizzato ha valore soltanto nell’ambito della logica classica (quella aristotelica)ed è già stato ripetutamente confutato dai logici non-classici. La logica classica aveva molti difetti e uno di questi difetti consisteva proprio nel creare dei paradossi insolubili. Il caso più notevole è quello delle affermazioni auto-riferite (citato da Severino). Ma le logiche non classiche, che si rifanno all’insiemistica, risolvono brillantemente questi apparenti paradossi(spero che il buon Randy abbia qualche nozione di insiemistica, perché altrimenti, per quanto cerchi affannosamente sul web, non capirà una cippa di quello che sto dicendo).
La logica classica ha svolto una funzione importante, ma purtroppo è molto deficitaria quando passiamo dall’ambito delle scienze esatte alla vita di tutti i giorni. Come ho già detto, la stragrande maggioranza delle nostre affermazioni non sono né totalmente vere né totalmente false. Sono più o meno vere e più o meno false. Quello che manca a certe persone è il senso delle sfumature. E secondo me è proprio quello che fa la differenza fra un bambino e un adulto.
Il discorso andrebbe approfondito, ma Luca76 ha ragione quando afferma che siamo andati troppo oltre e che abbiamo mancato di rispetto a tanta gente che sta male. Permettetemi soltanto di aggiungere una cosa. Recentemente avevo pensato di confrontarmi con Randy sulla filosofia di “Shopenhauer”. Poteva essere un modo simpatico per dirimere la controversia: un giudice imparziale avrebbe proposto un tema qualsiasi, avremmo discusso su quell’argomento e la gente avrebbe potuto capire chi di noi due è più competente in materia (ovviamente non lo avremmo fatto qui, ma in un altro thread appositamente creato). Dopo i suoi ultimi post mi sono cascate le braccia e ho perso ogni voglia di confrontarmi con lui. E non mi riferisco alla sua “preparazione” (?) ma al fatto che ha ricominciato con le calunnie e con gli insulti.
Luca76, se ne fosse valsa la pena ti avrei risposto. Ma sei uno sciocco e ti piace essere preso per i fondelli ad oltranza. Già lo hanno fatto a lungo e mi sembra inutile continuare, fai come ti pare. Tu e Randy siete di un infantilismo cronico, la vostra ignoranza è lampante, è dannosa per la collettività. Non aggiungo altro. Con voi niente sorprese, solo conferme.
Qui ci sono dei soggetti a dir poco inaffidabili. Nelle fasi depressive scrivono post lacrimevoli e intrisi di pessimismo; nelle fasi ipomaniacali vengono qui a trolleggiare … E’ un film che si ripete da tempo immemorabile.
Vabbè … abbiamo dei problemi ben più gravi da risolvere. Mi assumo la mia parte di responsabilità per quello che è accaduto: non dovevo cadere nella trappola e assecondare le provocazioni. In fondo chi ricorre agli insulti si qualifica da solo.
Buona giornata.
S farebbe prima a sfidare all’Ok Corral direttamente Severino, che è pure lui un poveretto senza troppe risorse argomentative evidentemente, anzichè pavoneggiarsi coi suoi titoli e con post ad effetto che fanno effetto solo su di lui :-). La sua frustrazione suscita compassione eh eh. D’altronde Schopenhauer non è un pensatore profondo, secondo S…e Severino è assolutista e paradossale, e dunque chi rimane? Rimane il dottor S, nella sua solitudine ah ah ah ah. E tira fuori l’insiemistica quando neanche conosce le basi della filosofia :-). La prossima volta, dopo sforzi inumani su wikipedia, dirà che Leopardi era un cretino e citerà il neopositivismo della verificazione o il noumeno di Kant o una critica al Pantragismo per far vedere che “ha letto”…almeno su internet :-). A questo punto potresti aggiungere “prof.” sul tuo biglietto da visita, e anzi auto nominarti magnifico rettore o addirittura semidio. Una volta i matti pensavano di essere Napoleone; ora invece scrivono di cose che non conoscono e che non capiscono. Ma magari S fosse matto! No, è molto peggio: è un poveretto. L’unica sfida che può permettersi è quella con se stesso, e son quasi sicuro che riuscirebbe a risultare ridicolo anche lì. Secondo me lo sa anche lui eh eh.
Matteo, non mi stupisco del tuo odio. Mi fa anzi piacere, perchè fino a quando mi odierai io sarò nel giusto. D’altronde sei un adepto del “dottor” S ah ah ah. Doppia compassione!
Ho l’impressione S che tu sia davvero un po’ troppo spocchioso e sicuro di te. Io non so niente di filosofia, ma da quel poco che son riuscito a capire devo dire che Randy è stato molto più efficace di te. Te lo dico perchè non vorrei che tu avessi pensato a me quando hai detto che ci sono persone inaffidabili. Comunque qui bisogna parlare credo di suicidio e non dei massimi sistemi e dunque mi sembra strano che S e Randy siano ancora lì a discutere. Io penso che tutto questo non serva a niente.
Che fare ? Ho promesso di non cadere più nella trappola; quindi a rigore non potrei rispondergli. Facciamo così: gli scrivo una bella letterina dopodiché sarà libero di offendermi senza alcun timore. Io lo ignorerò del tutto.
Caro *****; è da molti anni che ci conosciamo, anche se – fortunatamente – soltanto in forma virtuale. So bene che qui dentro siamo tutti delle maschere; può darsi che nella vita reale tu sia un po’ migliore di quel fetentone che sembri. Le informazioni che possiedo mi farebbero pensare il contrario (che nella vita reale tu sia ancora peggio), ma voglio limitarmi alla mia esperienza virtuale.
Che tu sia un provocatore è cosa risaputa; del resto nel web se ne incontrano così tanti … Che noi ci stiamo reciprocamente sulle palle è cosa ormai acclarata anche se, probabilmente, non ci troveremmo d’accordo sui motivi di questa antipatia. Cerco di spiegarti perché TU mi stia sulle palle, senza ricorrere agli insulti e senza lesinare la mia consueta franchezza. Sai cos’è che mi ha sempre colpito ? Non tanto la tua enorme rabbia, non tanto la tua spaventosa aggressività e nemmeno l’incomprensibile rancore che hai sempre dimostrato nei miei confronti. No; quello che mi ha sempre colpito è la tua terrificante disonestà intellettuale. E’ qualcosa che mi atterrisce e confesso che in questo senso mi fai quasi paura. Sì; lo confesso … mi fai un po’ paura. Mi fai paura perché ho la sensazione che tu stesso non ne sia del tutto consapevole. Tu devi avere una straordinaria capacità di ingannare te stesso. E questo è proprio quello contro cui ho combattuto per tutta la mia vita. Chissà se riesci a comprendermi … Vedi, carissimo, con una persona onesta discutere è un piacere. E anche confrontare opinioni differenti. Ma con una persona disonesta discutere diventa una tortura. Una persona disonesta trova sempre il modo per distorcere il senso delle cose che dici. Il suo scopo è metterti in cattiva luce; il suo scopo è “vincere” … che poi non ci riesca è un altro paio di maniche. Tu con me hai sempre fatto delle pessime figure, ma purtroppo il problema non è questo. Il problema riguarda la tua vita. E io, sebbene tu mi stai sui co......, non posso non provare pena pensando a quanto odio tu debba sopportare. Attento; non mi fraintendere. Non mi riferisco all’odio (…)
che inevitabilmente susciterai negli altri. Mi riferisco all’odio che tu stesso provi. Non sono un santo, lo conosco bene l’odio. E so che in certi casi può diventare un peso insopportabile. Tu hai un enorme carica di aggressività repressa, che a quanto pare si riversa all’esterno per mezzo del web. Perché non trovi degli strumenti più idonei per canalizzare tutta questa rabbia ? Ci sono la boxe, la lotta libera … l’esercizio fisico stempera le tensioni. Non entro nell’ambito delle tue patologie perché anch’io sono una persona malata e soprattutto perché non sono uno psichiatra. Ma non ti sembra che sia un po’ da bambocci sprecare in questo modo il tuo tempo ? Alla fin fine cosa ottieni ? A volte riesci a farmi innervosire e a giudicare dall’impegno che ci metti penso che questo fatto rappresenti per te una gratificazione enorme. Ma non pensi che nella vita si possa aspirare a qualcosa di meglio ? Non ti senti mai insoddisfatto per il tuo modo di agire ? E tutte le tue millanterie non ti lasciano in fondo al cuore un senso di vuoto ? Parliamoci chiaro, *****, tu sai benissimo quali sono i rapporti di forze fra di noi. Tu, probabilmente, hai dei vantaggi di ordine emotivo, che cerchi di sfruttare senza alcuno scrupolo. Ma hai anche degli svantaggi legati al fatto che la tua cultura è molto limitata (questa, senza offesa, è la mia personale impressione).
A questo punto che cosa vogliamo fare ? Io non replicherò più alle tue provocazioni, anche perché mi trovo nella merda fino al collo e non posso più sprecare il mio tempo in questo modo. Tu che cosa farai ? Continuerai a offendere una persona che ti ignora ? E lo farai sapendo che fra un mese potrebbe essere crepata ? Magari, dal tuo punto di vista, questo fatto rappresenta un incentivo, ma non ci faresti questa grande figura.
I nostri rapporti sono sempre stati pessimi e le responsabilità ricadono prevalentemente su di te. Sai bene a cosa mi riferisco. Anche stavolta ho provato a discutere in modo pacato, ma come al solito tu l’hai buttata in caciara. Guarda che la mia autostima, sebbene deficitaria sotto alcuni aspetti, non viene affatto sminuita dal tuo comportamento. Semmai ne riceve un beneficio.
Senza stima, ma con sincerità
Tuo °°°°°
Grazie Blu sei davvero molto gentile. Io ci ho provato, ma non ci sono riuscita e certe volte ne sono felice, ma poi molte altre non capisco perché sono qui e cosa ci faccio se devo stare male.