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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 13376
    Randy -

    S: devo dirti che è interessante ciò che dici, ma che non sono d’accordo con la tua distinzione. Che noi si tenda a generalizzare le proprie esperienze è normale e umano. E neanche troppo sbagliato dal momento che la vita ci capita. Ma la vita è anche ciò che capita agli altri e molta gente decide di viverla o di non viverla anche su questa base. Ed esistono milioni di casi di suicidi esistenziali, di gente che aveva tutto, ma che non sopportava l’esistenza del Male o della Morte (che per me è la cosa più importante della vita). Noi siamo un filtro di emozioni e sensazioni e dunque tutto passa per il nostro giudizio emotivo o intellettuale; ma proprio per questo tutto ci riguarda e ogni cosa è collegata. Personalmente ritengo che questa vita non potrebbe mai essere meravigliosa perché non ne ha i presupposti, essendo stata “creata” per far divergere le nostre azioni dalla nostra sensibilità. E dunque come potrei godermi, e magari li avessi!, i frutti di una vita piena, in senso materiale, quando so che esistono milioni di essere sofferenti o quando so che la mia stessa felicità avrà fine con la morte? Il male del Male è che può inquinare il Bene. Il Bene non potrà mai cancellare il Male. Per questo la vita non può essere meravigliosa, ma è un gigantesco inferno dove i più fortunati fan finta che non gli riguardi. In questo ci aiutano molto le condizioni personali o una maggiore o minore sensibilità.

  • 13377
    maria grazia -

    Randy, non mi disturbo a risponderti cercando di approfondire i concetti che ho esposto, e che per te saranno sempre INARRIVABILI. Cosa ne posso sapere io della vita ? MOLTISSIMO ! visto che ho già 40 anni, e che ho vissuto sempre INTENSAMENTE, AFFRONTANDO LE COSE, e non nascondendomi come stai facendo tu. per il resto, posso capire perchè sei tanto indispettito: sentirsi dire le cose in maniera obiettiva non è mai piacevole, lo so…. saluti.

  • 13378
    Matteo -

    Randy non so chi tu sia ma pare che tu sia un povero demente ed è imbarazzante con quale sfacciataggine ti arroghi il diritto di auto celebrati intelligente quando è evidente che tu sei solo un emerito idiota, e lo si deduce dal tuo modo di pensare e scrivere in modo manicheo, unica espressione del tuo equilibrio psico-sociale che va a morì ammazzato. Non sei altro che un porta sfiga dal quale è doveroso mantenere le distanze, un fottuto menagramo di quelli che quando passi gli altri si toccano i co......, e S con ragione scrive che chiunque parli della vita in questi termini non può che essere uno stolto, perchè mentre lo fai il malinteso ti fotte proprio quando sei convinto di avere la verità in pugno, quando questa è solo una gran puttana. Spero che tu non abbia più di sedici anni, perchè non saprei come giustificare tanta arroganza totalmente prima di fondamento. I bimbiminkia 40enni come te possono solo auto celebrarsi intelligenti senza la minima considerazione di nessuno, ma credimi quando ti dico che sei un povero imbecille con una nocciolina rinsecchita al posto del cervello. S, David, e pochi altri sono le uniche persone degne di ricevere risposta nel merito, tu sei solo un cretino con lo sguardo da bovino che crede di essere sensibile come Dino Campana. Vai e fottiti pezzo d’asino

  • 13379
    david -

    mattine e sere in giro per una ricetta e qualche pasticca che pena.sono stato in un bel lago a nuotare ad un certo punto sono fiondato fuori,poco prima mi avevano detto che un ragazzo era annegato lì.perchè paura di uscire dal lago,ci tornerò.ciao Matteo grazie

  • 13380
    S -

    Certo che qui sembra di stare un un’arena … passano pochi giorni e ricominciamo a scannarci.

    Randy, comunque la si metta il problema rimane soggettivo. Tutti, salvo alcuni imbecilli, vediamo la sofferenza e le ingiustizie da cui siamo circondati. Ma il dolore e le ingiustizie rappresentano davvero un’obiezione contro la vita ? Sono un argomento sufficiente per rifiutare la vita nel suo complesso ? Ognuno risponderà a modo suo e ognuno dal suo punto di vista avrà ragione.

  • 13381
    luca76 -

    @Dalia, mi dispiace leggere che le cose non vanno bene per te. Posso comprendere la tua disperazione e il tuo sentirti sola, ma il fatto che tu dopo ogni delusione ti risistemi e riparti vuol dire che hai carattere e non vuoi (e non puoi) mollare. Insisti Dalia, disperati e piangi quanto ritieni necessario ma non arrenderti ancora, prova fino all’ultimo a cambiare le cose in tuo favore per riuscire a darne un senso….
    Un forte abbraccio.

  • 13382
    luca76 -

    L’evangelista @matteo l’abbiamo potuto valutare giá dai suoi precedenti interventi. Al posto di dare dell’asino a chicchessia farebbe meglio a tacere. Sono convinto che riuscirebbe a dire anche qualcosa di intelligente, se solo stesse zitto. Gli ultimi post di @randy non sono disprezzabili, anche se possono essere opinabili in alcuni punti. A differenza di quelli di @mg che continua a scrivere tanto senza dire nulla (l’ultima perla regalataci é legata alla reincarnazione), quelli di randy hanno dei contenuti. Personalmente penso che la vita in se non sia nulla di cosí eccezzionale. É un qualcosa scandito da una lunga serie di eventi e situazioni, dove quando riesci a godertela é piú per caso o per fortuna che per reali capacitá o impegno profuso nel viverla. La vita, in se stessa, non é ne meravigliosa ne una merda. La vita é quello che é, ognuno a secondo delle sue personali esperienze ne da un giudizio soggettivo. Parlando per me, chi me la fatta schifare é stata la gente che ho conosciuto nel corso degli anni, sia in prima (vedi la gente falsa e ipocrita, gli stupidi, i furbi etc. etc.) che in terza persona (vedi politici, manager, gente dello spettacolo etc. etc.). Il mio piú grande desiderio rimane quello di riuscire un giorno (se decideró di proseguirla questa vita) a trasferirmi in qualche sperduta localitá montana, lontano dalla stupiditá umana e non avendo piú pensieri nel dannarmi per sopravvivere quotidianamente. Solo allora potró dire di apprezzarla veramente.

  • 13383
    cp -

    A volte, semplicemente, non siamo fatti per questa vita.
    Non ne posso più, sapete? Di tutto. E di tutti. Ma principalmente, l’unica persona che odio più di qualsiasi altra cosa al mondo… sono io.
    Non riesco ad uscirne fuori. Sono intrappolata in una vita che non è la mia, che non riesco a cambiare.
    Ho perso l’uomo della mia vita, per colpa mia. Ora sono ossessionata da un uomo che non mi vuole, che mi usa, che è innamorato di un’altra e che, nel frattempo, va a letto anche con altre.
    Non ho lavoro, non lo trovo, nessuno mi chiama. Nessuno.
    Ho tanti amici, è vero. Ma non capiscono. Tutti a dirmi che ” c’è chi sta peggio…” ed è vero, c’è chi sta peggio: c’è chi ha problemi più grossi dei miei, chi sta male, chi sta per morire quando invece vorrebbe vivere. Beh, sapete cosa? Se potessi, darei volentieri la mia vita ad una di queste persone… io sono un fallimento, io sono un peso, per i miei genitori, per i miei amici… non ho combinato niente nella vita.
    Non ne posso davvero più.
    Ho perso anche l’unica persona che si preoccupava per me. Ora sono sola.
    Pensare al suicidio a volte mi rassicura. E’ l’unica via d’uscita che ho.
    L’unica possibile, per una come me.

  • 13384
    maria grazia -

    luca76
    qualsiasi cosa io possa dire, TU NON SARAI MAI D’ ACCORDO CON ME e non giudicherai mai i miei post in maniera obiettiva, dato che ormai io per te sono solo quella che va unicamente lapidata. i post di Randy contenevano solo una montagna di torie assolutiste e campate per aria ( oltre che di commenti pesanti e offensivi sulla sottoscritta, dei quali sicuramente ti sarai compiaciuto ), e qualcuno ( come Matteo e come S ) gliel’ ha fatto opportunamente e pacatamente notare. ormai Luca76 abbiamo appurato che tu daresti ragione anche al diavolo pur di darmi contro, perciò evita di parlare di intelligenza, obiettività e consistenza dei discorsi altrui !

  • 13385
    Randy -

    Matteo: Evidentemente la censura funziona, visto che il mio commento a te rivolto non è stato pubblicato. Pazienza, tanto credo che tu non abbia dubbi sul mestiere che faceva la tua mamma. Invece ne hai molti circa il tuo valore. E qui posso aiutarti: sei una nullità che si appaia perfettamente a Maria Grazia, tua perfettà metà. Torna nelle fogne, povero verme.

  • 13386
    Likila -

    Il post n°13376 di Randy è bellissimo.

    Purtroppo però oltre alle persone che pensano solo a se stesse, che fanno finta di nulla ci sono anche quelli che farebbero bene a stare zitti: ovvero tutti quelli che dicono che il suicidio è da codardi e da deboli.

    Questa categoria di persone è la più patetica e schifosa che ci sia. Se ne stessero zitti a vergognarsi della loro ignoranza!

    Chi non vuole dare una mano ad altri ( e
    siete liberi di farlo) CHIUDA LA BOCCACCIA!
    Fate sicuramente una figura più bella così altrimenti sembrate solo o dei crudeli mostri che hanno avuto una vita facilissima piena di vizi e lusso o dei deboli che cercano di sentirsi più forte schiacciando i più deboli, cosa riprovevole visto che probabilmente conoscete cosa si prova ad essere calpestati.
    Ma calpestare gli altri è il modus vivendi degli italiani e di tutto il mondo, a quanto vedo.

    Come è successo a Luca (vedi post 13382) anche io nella vita ho incontrato delle persone orrende in prima persona e in terza (anche su internet è pieno).

    Io non so se esistono delle persone capaci di aiutare concretamente gli altri… nel caso esistessero sarebbero le uniche che stimerei.

  • 13387
    Randy -

    S: Sì, la mia risposta alla tua domanda è, purtroppo, affermativa. Basta vedere la catena alimentare, che prevede l’uccisione di creature per la salvaguardia di altre. Per me è esattamente così: la vita è spregevole fin dalle sue premesse. Dire che ognuno dal suo punto di vista avrà ragione è un punto di vista. Uno può anche dire che la vita è bellissima, e sarebbe liberissimo di farlo. Però non potrei non considerare questa idea totalmente fallace. La tiritera dell’ “ognuno la vede come vuole” è del tutto inutile, un po’ perché ovvia e un po’ perché paradossale nelle premesse e nelle conclusioni.

  • 13388
    Matteo -

    Un primate sarebbe riuscito ad articolare un ragionamento più complesso. Non c’è da meravigliarsi di nulla.

  • 13389
    S -

    @ Randy:
    La mia non è un tiritera e per quel che mi riguarda non è nemmeno così paradossale. Si chiama prospettivismo. Non voglio inoltrarmi in discorsi troppo complessi che ci porterebbero chissà dove, ma ti prego di considerare ciò che dico almeno come una ipotesi.
    Ognuno di noi ha interesse a difendere una certa visione del mondo. Magari non ce ne rendiamo neppure conto, ma quando sosteniamo una certa posizione lo facciamo perché ci conviene. L’ottimismo e il pessimismo (intesi in senso filosofico) sono solo una razionalizzazione del nostro stato d’animo e della nostra buona o cattiva disposizione nei confronti della vita. Sono entrambi unilaterali e tendenzialmente intolleranti.
    Il pessimismo cosmico generalmente viene propugnato da persone sofferenti. Tu mi dirai che questo è uno psicologismo di bassa lega; secondo me, invece si tratta di un’ipotesi che spiega molte cose, a cominciare dal formidabile successo della religione cristiana (non ti dico chi è stato il più grande demagogo nella storia dell’umanità; te lo lascio solo indovinare …).
    Ci sono sempre degli ottimi motivi sia per esaltare che per denigrare la vita, solo che in genere non si tratta di motivi ma di pretesti. Ognuno vede ciò che gli fa comodo e finge di non vedere ciò che gli è sgradito. Tu, ad esempio, citi la catena alimentare e l’orribile meccanismo che costringe gli esseri viventi a divorarsi l’un l’altro. Niente da dire: la natura sotto certi aspetti è incredibilmente crudele. Ma se ti ponessi dinanzi tutte le cose meravigliose che la natura stessa produce, tu probabilmente scuoteresti le spalle e troveresti il modo per deprezzare uno spettacolo che è di una bellezza indescrivibile. Forse sarebbe meglio ammettere che la vita può essere contemporaneamente meravigliosa e terribile, che ognuno di noi rappresenta un caso a parte e che non esistono verità assolute.
    (scritto da uno che sta facendo la fame e che si trova in bilico fra la vita e la morte)

  • 13390
    Matteo -

    Grande S, davvero.

  • 13391
    Randy -

    Matteo: l’Uomo è un primate. Povero ignorante!

    S.: Conosco il prospettivismo, almeno a grandi linee, e devo dire che non mi ha mai convinto. Ma il punto non è sapere che la vita può darti gioie e farti stare bene, ma avere la sicurezza che anche in questo caso ti condurrà alla morte e, soprattutto, che mentre tu stai bene miliardi di altri esseri ed enti stanno soffrendo, magari anche per alimentare il nostro benessere. La catena alimentare, ad esempio, è un fatto. E anche se poi produce cose bellissime, se la Natura ci dà paesaggi meravigliosi e animali stupendi, il costo per quella bellezza è sproporzionato. Non è vero che bene e male si equivalgono. La Natura, e dunque anche l’Uomo, si fondano su postulati crudeli e per inquinare un ruscello bastano pochi litri di petrolio. Io non discuto certo che qualcuno, come te del resto, possa vedere una sorte di equilibrio tra il buono e il cattivo; io nego che questo equilibrio, in senso ontologico, ci sia. La vita per com’è è intollerabile già nelle sue premesse. Se tu dici che non esistono verità assoluta, stai enunciando una verità assoluta, anche perché la verità o è assoluta o non è. Io dico che se anche avessi avuto tutto nella vita e avessi anche solo sentito che un bambino è morto percosso dai genitori cocainomani in Australia, sarei stato un infelice lo stesso. Perché la serenità d’animo e quella intellettuale sono sempre figlie dell’egoismo. E, bada bene, l’egoismo non è da intendersi in senso spregiativo, ma come meccanismo di difesa per essere sereni. Se la vita necessita di egoismo e nascondimento per farsi amare, allora non è una bella vita.

  • 13392
    Matteo -

    Finché gli umani non impareranno a trattare gli altri Esseri Umani non saranno mai degni del nome di cui si autogratificano. È ovvio che mi riferissi alla proscimmia pezzo d’asino.

  • 13393
    S -

    @ Randy:
    Sul fatto che la verità sia assoluta mi permetto di avere qualche dubbio, ma qui parliamo proprio due linguaggi diversi. Il mio punto di vista qualche pregio ce l’ha: favorisce la tolleranza reciproca e soprattutto rende giustizia alla complessità del reale.
    Comunque c’è stato un equivoco: io non ho mai scritto che il bene e il male si equivalgano. Io ho detto che è impossibile formulare un giudizio di valore sulla vita in genere. Chi lo fa proietta sul mondo circostante il proprio stato d’animo e la propria personalissima condizione interiore. E spesso (ne sia o meno consapevole) lo fa proprio per interesse personale.
    Ma tu credi che esista davvero qualcosa come “la Vita” ? Guardati un po’ intorno. Esistono tante vite quanti sono gli esseri viventi e ciascuna è differente dalle altre sotto innumerevoli aspetti. Certe vite sono degne di essere vissute ed altre no; ma solo il diretto interessato può formulare un giudizio sulla propria esistenza.
    Sull’egoismo avrei da dire un’infinità di cose, ma questa non mi sembra la sede adatta (al limite si potrebbe aprire un altro thread). Ti dico solo questo: per quel che mi riguarda non esiste un vocabolo che sia stato più frainteso, infamato e calunniato della parola egoismo. D’altra parte, se rifiuti l’egoismo e sei sincero e convinto di quello che dici, allora devi necessariamente aspirare alla non-esistenza e da questo punto di vista il tuo ragionamento è coerente.

  • 13394
    Likila -

    Matteo sei tu il primo che non sa trattare gli altri.
    Perché sfoghi tutta questa rabbia su Randy?

  • 13395
    Randy -

    Matteo, se tu sei un essere umano allora è giusto disprezzarti in quanto essere umano. Se tu sei un verme allora è giusto disprezzarti in quanto verme. In ogni caso, è corretto disprezzarti.

  • 13396
    Randy -

    S: la verità è assoluta in quanto verità, altrimenti sarebbe una interpretazione della verità, che è esattamente ciò che tu postuli. Un conto è vedere le cose per come sono, un altro dar loro un significato che si adatta alle nostre esperienze o ai nostri ragionamenti. Con il rispetto dovuto a un ragionamento pacato devo dirti che non penso che il tuo ragionamento renda giustizia alla complessità del reale (Reale…questa sì una parola su cui bisognerebbe soffermarsi!); anzi, direi piuttosto che rende irreale la complessità riducendola alla nostra sola soggettività, anzi alla nostra sola esperienza. Viceversa la vita, ovvero l’esperienza di coscienza del nostro io, non può prescindere da ciò che capita alle altre coscienze. Ed è l’insieme degli enti e degli esseri a dover essere preso in considerazioni per dare un senso al tutto, non solamente se noi siamo in salute, abbiamo i soldi e ci divertiamo. Io non rifiuto l’egoismo, così come non rifiuto la Natura e dunque gli istinti e le pulsioni, anzi: mi limito ad annotarmi la loro esistenza e a trarre conclusioni. La vita è come un gigantesco inferno dantesco, in cui si può anche star bene, ma dove non è possibile cancellare le torture che vi si svolgono. Possiamo essere fortunati e nascere sani, ricchi e senza troppo preoccuparci delle cose che non ci riguardino da vicino; ma non possiamo dire che la vita sia bella, perchè contiene in sè tali e tante ingiustizie che rendono tutto inquinato e atroce. E l’atto suicidario può anche trovare una sua spiegazione nella ribellione a tutto questo. Come se non volessimo più essere pedine di un gioco terribile e incomprensibile. Ognuno la vedrà come vuole, ma le ingiustizie continuano, la morte continua, le sofferenze idem. Il tutto senza un perchè e senza alcuna garanzia che esista una ricompensa al nostro vivere con un’altra vita meno assurda e crudele.

  • 13397
    Blu -

    Buongiorno io ho appena scoperto questo thread e devo dire che è molto inquietante e interessante. Devo dire che Randy è riuscito a mio parere a inquadrare veramente il punto. Perchè dice che noi abbiamo un punto di rottura e dipende sempre da cosa ci capita e nessuno deve giudicare gli altri se odiano la vita e tantomeno se decidono di non viverla. Ho conosciuto da vicino un ragazzo giovane che ha deciso di gettarsi da un ponte e tutti sono stati lì a giudicarlo, ma pochi hanno cercato di capire il suo gesto. La vita può essere davvero brutta e spesso lo è per i migliori perchè sono i più sensibili e sono quelli che non accettano che esista il dolore e il male. S credo che Randy volesse dire che se uno pensa realmente a quello che succede intorno a noi allora avrebbe un motivo in più per vedere le cose in modo negativo. E poi è naturale che quello che capita a noi ci condiziona. Ma le cose brutte esistono sia che ci capitino o no. E’ proprio questo il contrario di egoismo, sentire quello che provano gli altri. E’ questo che è angosciante. E da quando è morto quella persona di cui parlavo ho cambiato modo di vedere la vita.

  • 13398
    Dalia -

    Ele, Luca,
    vi ringrazio. Apprezzo molto il vostro cercare di sollevarmi, si percepisce che quello che scrivete è sentito.
    Ma io proprio non ne posso più. Oggi ero in centro città, ad un certo punto mi sono seduta su una panchina e sono scoppiata a piangere. Cosa che mi capita sempre più spesso ultimamente, piangere per strada, cercando di nascondere le lacrime dietro agli occhiali da sole, sperando che non si intraveda la scia delle gocce sulle guance.
    Mi sento veramente sola. Sento ogni tanto mia madre al telefono, cerco di stare poco perché la sua voce mi fa venire nostalgia di casa. Mi manca non avere neanche un/a amico/a. E poi non sento nessuno, non parlo quasi con nessuno. Gli anni passano, le mie piccole esperienze si accumulano, ma non mi cambiano, la mia timidezza, la mia imbranaggine negli approcci e nelle relazioni resta simile a quella di quando ero piccola. Vedo tutti crescere e cambiare, adeguarsi a un po’ tutto, vivere con normalità il loro mondo, a me non funziona. Non che non ci provi, ma i risultati sono sempre negativi. Non me ne và dritta una. Non so se sia la mia incompatibilità alla vita, l’incapacità di viverla o questione di sfortuna.
    Scusate, sono noiosa e ripetitiva, ma l’amarezza è tanta, incontenibile. Scusate ancora.

  • 13399
    maria grazia -

    Likila
    tu sei tutta scema !

  • 13400
    Matteo -

    Ahahahah Randy che scrive sotto mentite spoglie cercando di cambiare il suo modo di scrivere. Siamo al delirio… ma sotterrati che fai pena!

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