Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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@ Randy
Le verità assolute, entro certi limiti, le puoi trovare nell’ambito delle scienze esatte. Ma al di fuori di quell’ambito la stragrande maggioranza delle nostre affermazioni non sono né del tutto vere né del tutto false. Qualunque persona dotata di buon senso se ne rende conto.
Tornando all’argomento principale:
Io ti pongo di fronte a un semplice dato empirico. Ogni essere umano ha una visione del mondo che gli è propria e che differisce, più o meno sensibilmente, da quella degli altri uomini. Posta questa premessa vorrei capire quale criterio usi per stabilire che la tua visione del mondo è più oggettiva e più “veritiera” delle altre. Il problema di fondo, che sembri non voler cogliere, è che parlare della vita in genere è una assurdità colossale. Le nostre vite sono talmente differenti che ad accomunarle ci sono soltanto alcuni fatti biologici. Tu sei liberissimo di citare Schopenhauer e Leopardi definendo la nostra vita un inferno dantesco, ma commetti lo stesso errore di chi la definisce un giardino di delizie. Inoltre mi sembra che tu non abbia colto il punto saliente del mio discorso: dietro a ogni visione del mondo c’è un individuo che la propugna e questo individuo ha un interesse personale all’affermarsi della sua particolare prospettiva. Sarà un caso, ma la grande maggioranza dei pessimisti cosmici sono persone depresse, sofferenti, fottute dalla vita. Secondo te è più facile ammettere il proprio disadattamento/inettitudine incapacità di vivere o autoconvincersi che tutto va male, che la vita è un inferno, che la partita è truccata e che le persone felici sono delle teste vuote ?
Dalia: lo so che è di poco conforto, ma sappi che ti sento molto vicina e che se ti senti sbagliata significa che sei una bella persona. Non darti troppe colpe. Non so niente della tua storia, ma sembri una ragazza sensibile e perciò intelligente. Due attributi pericolosi in questo mondo. Pericolosi per noi stessi.
Blu: Hai colto il punto che volevo sottolineare in effetti. Sono sicuro che il tuo amico era una bellissima persona.
S: Vedo che usi verità assolute per postulare che le verità assolute non esistono. E questo già dovrebbe farti riflettere… E poi un’altra perla “assoluta” sulle persone di buonsenso, che dunque escluderebbe chi -ad esempio- tu hai citato: Shopenauer e Leopardi (e che peraltro non ho citato io) Poveri sprovveduti privi di buonsenso!!!. Usi verità assolute per emettere sentenze contro la verità assoluta. Il tuo pensiero è oltremodo tortuoso, come probabilmente è chiara la tua confusione. Leggere Shopenauer, ad esempio, ti aiuterebbe ;-). A proposito: erri anche nel ritenere che i pessimisti siano persone depresse (chissà cosa intendi con questa parola…), perché ad esempio Shopenauer ha avuto una vita assolutamente tranquilla e così Emil Cioran, Camus e molti altri. E quale sarebbe il “dato empirico” che poni in essere? Nella tua prosa tortuosa e involuta offri cose che poi non mantieni.
L’ultima tua domanda in realtà dovresti porla a te stesso. Oppure porla a chi ha avuto successo finchè non gli è arrivato un bel tumore al cervello, o finchè non gli è capitato qualcosa di analogo, come la morte di un figlio o rimanere bruciato vivo in fabbrica. O, più semplicemente, finchè non ha più avuto voglia di vivere, perché resosi conto che la vita è in realtà terribile. Cit. “La sofferenza apre gli occhi, aiuta a vedere le cose che non si sarebbero percepite altrimenti. Quindi non è utile che alla conoscenza, e, all’infuori di essa, serve solo ad avvelenare l’esistenza. Il che, sia detto di sfuggita, favorisce ancora la conoscenza. “Ha sofferto, dunque ha capito”. È tutto quello che si può dire di una vittima della malattia, dell’ingiustizia, o di qualunque altra varietà di sventura”. Il giardino di delizie lo vede chi vuol vedere solo il suo giardino (leggi Voltaire, che certamente non era un nichilista); chi alza lo sguardo o si guarda intorno vede ben altre cose. Forse basta solo aprire gli occhi. O usare il buonsenso che non concedi agli altri…
Matteo…eh sì, siamo proprio al delirio. Hai già un appuntamento per farti prescrivere antipsicotici?
@ Randy:
Il tono che stai usando è del tutto fuori luogo. Sei una persona molto aggressiva, che vuole avere ragione a tutti i costi e che non è capace di ribattere nel merito. Non hai risposto a nessuna delle mie argomentazioni. Quando non sai cosa rispondere divaghi, oppure ti comporti come un sofista fingendo di non capire il senso di ciò che scrivo.
Tra l’altro fai una grande confusione: quando ho parlato di buon senso non mi riferivo al pessimismo e nemmeno al buon Arturo, ma alla tua fede veramente ingenua nell’esistenza di Verità assolute. Visto che il buon senso non fa per te, prova a studiarti le logiche non-aristoteliche (ad esempio la logica fuzzy, che è molto divertente). Magari ti si apre un po’ la mente …
Schopenhauer lo conosco benino visto che ci ho dato un esame all’università e che l’ho studiato con passione per 4-5 anni. Da ragazzo mi piaceva molto; poi mi sono indirizzato su altre strade ed oggi lo considero un filosofo per adolescenti, molto ingenuo e molto naif (di ben altro spessore mi sembra il pensiero di un Nietzsche). Ma non è certo di questo che dovevamo discutere.
Il dato empirico di cui parlavo è la grandissima diversità di vedute riguardo al mondo e alla nostra esistenza. Ti ho chiesto in base a quali criteri stabilisci che la tua visione del mondo è più oggettiva e più veritiera delle altre. Mi hai risposto ? No. Ti sei messo a divagare e arrampicarti sugli specchi, facendo discorsi inconsistenti e assumendo un atteggiamento bellicoso di cui non capisco il motivo.
Speravo di poter discutere in modo pacato, ma a quanto pare con te non è possibile. Appena vieni messo alle strette perdi il controllo dei nervi e cominci a aggredire il tuo interlocutore. Io dei fanatici come te mi sono rotto i testicoli. Avrei da dirti moltissime cose, ma temo che la tua reazione sarebbe ancora più scomposta.
Stammi bene.
@Dalia, chi dovrebbe scusarsi in questo forum non sei tu, bensí altri. I tuoi sfoghi sono comprensibili e giustificabili, vista la situazione del momento. Ma devi imparare ad aver piú fiducia in te stessa e nelle tue capacitá, non puoi sminuirti facendo confronti con la vita degli altri. Tu sei tu, e tanto dovrebbe bastarti. Si fottano gli altri. Riguardo alla solitudine, beh….Il mio giudizio é di parte, visto che di natura sono sempre stato fondalmentalmente un “lupo solitario”….”Meglio soli che male accompagnati”, non é solo un detto da buttar lí come frase ad effetto. Ti senti sola? Comincia a pensare che ti poteva andar anche peggio. Pensa quanto saresti stata sfigata ad avere attorno quotidianamente gente come @mg o l’imbecille di @matteo. In ogni cosa c’é sempre il rovescio della medaglia, ricordatelo. Falle asciugare in fretta quelle lacrime, non é piangendo che uscirai dalla merda, é una cosa che puoi intuire da sola, non spetta ad altri dirtelo. Vedi, io non ho belle parole da lasciarti. Di “amici” (seppur virtuali) su questo forum ne hai almeno un paio. E i veri “amici” non ti raccontano stronzate per compiacerti e arruffianarti. Ti rinnovo l’invito a provare fino in fondo a indirizzare la tua vita nella giusta direzione. Probabilmente fallirai. In quel caso, come ti ha suggerito @ele, fai tesoro dell’esperienza acquisita e riprovaci. Non arrenderti. Se ti arrendi hai perso. A te, piace perdere?
Un forte abbraccio.
@mg, non smentisci la fama che ti porti appresso in questo sito. Uno non puó citarti che subito scatti come una molla. Chiariamoci, tu per me non sei altro che una piccola rompicoglioni vanesia, malata di protagonismo. Una di quelle che partecipa ai casting di qualche reality show, indossando una parrucca (bionda, rossa, blu….) e una microgonna inguinale tanto per attirare l’attenzione. I tuoi post sono imperniati sul nulla assoluto e mi infastidiscono per l’insipienza, non per altro. Ogni tanto trovi l’imbecille di turno (vedi @matteo che, forse, non é altro che l’ennesima “reincarnazione” virtuale del fu @mentecatto alias @mark). Lapidarti? C’é gente che vale piú da morta che da viva. Non so se capisci l’allusione (ne dubito). Ho letto con molto piacere il recente scambio di opinioni tra @randy e @s, e lo trovo molto interessante. Tu e vari imbecilli, dovreste prenderne nota di quello che hanno scritto entrambi (e sottolineo entrambi). Tutti e due portano argomenti convincenti (supportati dalle loro REALI esperienze) alle loro idee al riguardo. Come dar torto al primo, quando afferma che la vita é una merda rapportata a tutto quello che succede nel mondo? E si puó contestare le dichiarazioni del secondo quando dice che é una mera considerazione soggettiva le idee espresse al riguardo? Paradossalmente hanno, al contempo, ragione e torto entrambi….Non é stramba la “vita”?
Dalia, non credo che esistano le “parole giuste” per consolarti del fatto di essere da sola in un posto sconosciuto circondata da estranei.
Ma hai avuto il coraggio di farlo. Non è da tutti.
E non hai perso nessuno. Hai messo un bel pò di km tra te e tuoi affetti.
Ma loro ci sono come c’erano e non appena le cose ti andranno un pò meglio (rispetto a come ti potrebbero andare in questa feccia di Paese allo sbando) li ritroverai.
ti auguro di trovar quella serenità “materiale” che consente di godere la serenità “immateriale”, che consente di vedere e di godere degli affetti gli affetti.
La miseria e la paura di non farcela avvelenano tutto, rendono ciechi e sordi.
Trasformano l’essere più dolce in una marionetta senza fili e incattiva alla malasorte.
Quanto all’incapacità di stare in mezzo agli altri….
Gli altri sanno stare insieme a te?
E’ una domanda la cui risposta, a livello pratico, non serve a un c....….
Aumenta l’autostima, questo si.
Un abbraccio.
Scusa Luca ma a te non ti considero proprio. L’idiozia di Randy e’ servita solo a far dire delle bellissime cose a S. Tutto qui. Ma parlare con voi e’ inutile e frustrante, e io non ho la pazienza che ha S, quindi vai e ammazzati tu e tutte le puttanate che riesci a partorie. Hanno smesso di considerarti tutti, persino coloro cn cui riuscivi ad avere un minimo di dialogo. Cip e Ciop, continuate pure, le persone non sono cretine, non tutte.
S:E’ sintomatico, e quanto mai normale, che si accusino gli altri di proprie mancanze, quali la confusione e il nascondimento. Naturalmente basterebbe che rileggessi i miei precedenti post senza che io debba ripetere, ad libitum, le stesse cose. Su Shopenauer hai dato un esame all’università? Bravo…immagino però che tu non l’abbia superato, dal momento che certamente non l’hai compreso (e sospetto neanche letto). D’altronde è un po’ naif, almeno per chi non lo conosce e magari ha dato su di lui un esame all’università ;-). Forse troverai più vicini Erri De Luca o Federico Moccia. Ti daranno molta soddisfazione. Il dato empirico di cui parlavi riguarda solo le interpretazioni che noi diamo a un fenomeno, non il fatto che il fenomeno esista. Ad esempio alcuni sono felici quando si sgozza un agnellino per farsi una bella mangiata, mentre altri non lo sono perché ritengono l’agnellino una vittima. Quest’ultimo, d’altronde, viene sgozzato per davvero e dunque abbiamo un soggetto che se ne frega, uno che considera l’evento un delitto e l’altro che ne è vittima. Ma l’evento è accaduto e non è possibile cancellarlo solo perché se ne dà una interpretazione benevola. E dunque bisogna chiedersi: perché l’uomo, nella sua essenza ontologica, accetta (nel primo caso) il male per stare bene? Perché l’uomo (nel secondo caso) ha una sensibilità che lo fa star male nel sapere che esiste il male? Perché un essere vivente e senziente (terzo soggetto) deve crepare per far contento un altro soggetto? Perché la natura, gli istinti e le pulsioni si regolano su leggi violente e crudeli? Se poi la tua interpretazione è che non esistono leggi violenti e crudeli allora stai nascondendo la realtà, non la stai interpretando. Interpretare significa dare un giudizio su un fenomeno, non eliminarlo e far finta che non esiste. Il “senso” di ciò che scrivi non pone problemi gnoseologici, che non sapresti non dico analizzare, ma neanche pronunciare. Deriva solo da confusione e…
… un tantino di supponenza. Pazienza.
D’altronde è abbastanza chiaro che si deve partire dal quadro per analizzare i colori. Per parlare di suicidio, e dunque delle motivazioni che possono spingere a tale gesto, bisogna riferirsi non soltanto alla propria esperienza (la mia vita, la tua etc.), ma alle esperienze di molteplici vite, che formano la vita intesa come insieme di regole entro le quali operiamo. L’accettazione di queste regole o la ribellione ad esse fa la differenza. Alcuni le accettano e ci sguazzano, altri le accettano e vivacchiano, altri ancora le accettano e soffrono. Poi c’è chi non le accetta per vari motivi. Non è possibile dire “La vita è bella” come Benigni. E possibile dire, per i fortunati “La mia vita è bella” o meglio ancora: “Mi piace vivere”. Ma la stessa persona, se è onesta, dovrà constatare che la vita è comunque terribile, non fosse altro per l’esistenza della sofferenza (su cui è impossibile sorvolare) e della morte (che alcuni sublimano con la fede). Stammi bene anche tu e, se hai tempo, riprendi in mano Shopenauer o almeno butta via quello di cui ti pasci ora. Auguri.
@ Randy:
Grazie per il consiglio ma preferisco leggere dei pensatori profondi. E soprattutto intellettualmente onesti. Quanto alle allusioni personali, mi sono laureato con la media del 30 pagandomi tutta l’università con le borse di studio.
Il tuo fanatisimo e la tua intolleranza sono visibili a tutti, come pure la tua sostanziale ignoranza e l’incapacità di rispondere nel merito.
Mi sono soffermata sopratutto sui post di S., uno dei pochi che qui scrivono cose sensate. in effetti anch’ io continuo a chiedermi perchè uno che ama la vita debba essere considerato un povero demente o una persona superficiale, come se disprezzare la vita e non riuscire a vederne alcun aspetto bello fosse sintomo di una chissà quale intelligenza superiore. è indubbio che chi è dotato di sensibilità vede anche ( e forse sopratutto ) gli aspetti più brutti e più duri dell’ esistenza, ma imparare a vedere anche i pochi raggi di luce che illuminano di tanto in tanto il nostro cammino, è segno di maturità e di avvenuta crescita interiore. sono convinta che chi non sa leggere i messaggi positivi che questa vita a volte ci manda, sia rimasto un frutto acerbo, che deve fare ancora della strada. e che in questo caso sia quantomeno PREMATURO considerare l’ idea del suicidio. e badate bene che la crescita interiore NON SEMPRE DIPENDE DALL’ ETA’. ci possono essere persone illuminate già a 20 anni, e persone che non hanno capito ancora nulla anche se sono arrivate a 50 anni. Fermo restando che ognuno deve decidere per se stesso e valutare se è il caso che rimanga a questo mondo oppure no con il suo solo libero arbitrio, è però anche vero che chi si suicida senza prima aver provato a fare questo percorso verso la consapevolezza, è come se decidesse di buttarsi da un burrone durante un viaggio fatto a metà strada.
Luca76 sei solo una persona misera ottusa e piena di disprezzo fine a se stesso. augurare la morte a qualcun altro senza nessuna valida ragione ( come tu stai facendo con me ) credo non sia tollerabile, e anzi non capisco perchè non vieni bannato, data la gravità dei tuoi commenti. ma tanto ci ha di sicuro già pensato il mondo esterno a “bannarti”, in quanto sei solo un povero FALLITO che ha a disposizione questo forum come unico mezzo per sfogare tutta la sua frustrazione. SEI UNA PERSONA SCHIFOSA. come dice Matteo ormai tutti si sono resi conto che avere uno scambio proficuo con te è praticamente impossibile, la tua ignoranza e la tua arroganza raggiungono livelli cosmici, e francamente penso anch’ io che se ti suicidi qui non mancherai a nessuno ! non scrivere più alcun post rivolto a me, altrimenti ti segnalerò alla redazione !
P.S. non mi frega un c.... della reputazione che può derivarmi dalle mie opinioni, sia dentro un forum che fuori. quindi continuerò sempre a esprimere liberamente il mio pensiero, chiaro ?!
S: te ne consiglio uno che, dal tuo punto di vista, è eccezionale. Si chiama Matteo e scrive qui sopra. E’ una lettura che sicuramente andrà incontro ai tuoi bisogni e alle tue capacità. Il fatto che tu ti sia laureato con la media del 30 significa ben poco, dal momento che conosco benissimo il livello delle Università e il modo in cui vengono elargite le lauree. Che poi tu ti sia pagato gli studi ti rende automaticamente più stimabile? Misteri su misteri…
Riguardo alla capacità di rispondere nel merito, prima bisognerebbe che ci fosse questo “merito”. Impossibile cercarlo nei tuoi vaneggiamenti.
“Hanno smesso di considerarti tutti, persino coloro con cui riuscivi ad avere un minimo di dialogo.”
Ma che vai blaterando rincoglionito? Le vacanze non ti hanno fatto per nulla bene a te. Fin dal primo giorno che ho cominciato a scrivere qui non ho mai cercato considerazione da parte degli altri. Ho iniziato sfogandomi, ho trovato chi mi stava ad ascoltare, ho instaurato rapporti e quelli rimangono. Io non sto qui per fare l’amico di tutti, lo splendido e il ruffiano, non mi interessa proprio, non mi devo accattivare le simpatie di nessuno al contrario di te. Dici che @randy ha detto solo idiozie ed @s tutte cose bellissime? Beh, a giudicare dai commenti letti nei post delle ultime pagine, mi sembra che siano piú i favorevoli al primo che quelli al secondo e questo qualcosa dovrá pur dire. Non é leccando il culo ad @s che potrai guadagnarti la “considerazione” da parte di altri, caro il mio trolleggiatore. Anche perché di cazzate ne dice anche lui, il fatto che lo faccia usando un vocabolario compìto e forbito non vuol dire che siano piú accettabili. O mi sbaglio?
Randy è possibile parlare con te in privato?
Condivido la tua visione, sono una persona molto sensibile e avrei voglia di discutere con te senza spettatori.
La felicità di una persona si costruisce sullo sfruttamento e l’infelicità degli altri.
@mg, chi dovrebbe andarsene fuori dai co...... siete tu e i tuoi sodali, non io. Segnala questo alla redazione, deficiente.
@ Randy:
Guarda che sei stato tu a entrare nel personale attribuendomi fallimenti scolastici e una predilezione per Moccia. Se scrivi delle fesserie sul mio conto mi sento in dovere di replicare.
La cosa peggiore sai qual è ? Che non capisci nemmeno quando sto scherzando. Ti avevo scritto che il buon Arturo lo conosco “benino” ed era chiaro che quella frase era ironica (bastava proseguire nella lettura). Il mio era un messaggio chiarissimo: “non fare lo smargiasso perché questo autore potrei conoscerlo almeno quanto di te”. Manco questo hai capito …
Visto che siamo in vena di consigli, vorrei indicarti qualche vocabolo che ancora non conosci:
Complesso … multiforme … variopinto … variegato …
@ Luca76:
Di cazzate ne diciamo tutti ma il rispetto per l’interlocutore non dovrebbe mancare. Poi, per carità, è capitato anche a me di trascendere, ma mi ci avevano proprio tirato per i capelli. Sul modo di esprimersi non dico niente; sul tuo ultimo post, invece, qualche cosa da dire ce lo avrei. Premesso che non me ne frega niente né delle sviolinate né delle offese, trovo bizzarro che tu giudichi una controversia sulla base dei post altrui. E trovo ancora più sorprendente il tuo modo di contare.
S: mamma mia che permalosità! Capisco che evocare Moccia sia ritenuta un’offesa; ma, per piacere, non pretendere che uno capisca la tua ironia, perchè effettivamente tu conosci male Shopenauer, ed anche le basi della filosofia, su cui vuoi (vorresti) discettare. Nessuna offesa personale, non facciamo i bambini. Il fatto è che tu non conosci le cose che dici di conoscere, ed io non posso che notarlo. L’ironia deve essere efficace e parodiare il reale; tu invece parti dal reale per parodiare l’ironia. Ora asciugati le lacrime e vai in pace.
“La felicità di una persona si costruisce sullo sfruttamento e l’infelicità degli altri.”
ALLUCINANTE ! QUESTA FRASE SI COMMENTA DA SOLA.
Vedi Maria Grazia, fai bene a fregartene della tua reputazione, perchè effettivamente avresti soltanto delusioni. Cosa vorresti mai scambiare con Luca76 o con tutti gli altri, dal momento che non hai niente da offrire tranne banalità? Vedi, chi viene qui sopra di banalità ne ha pieni i testicoli. E se uno ha voglia di sfogarsi, tantovale dire qualcosa che abbia dei contenuti e che non sia solo uno sproloquio senza logica. S, poverino, fa il figo senza poterselo permettere, ma tu sei ancora più pesante. Lo dico con serenità e rispetto. Semplicemente, non arrivi a comprendere che non frega un bel niente a chi soffre di leggere te che stai a starnazzare di essere curiosa di vedere come va a finire e di non volere far soffrire i tuoi genitori. Tanti auguri, vivi la tua vita e che tutto ti vada per il meglio. Ma non disturbare chi sa che le cose non sono così semplici, e che esiste un punto di rottura. E magari alcuni di noi ci si stanno muovendo sopra come equilibristi. Lascia perdere, con gente così non attacca! L’unica nota positiva della sofferenza è che chiarifica. E chi soffre o ha sofferto non ha voglia né stomaco di trangugiarti. Silenziati.
Lilika: non ho alcun problema a parlare con te in privato. Ti chiederei però di scrivermi la tua email, così che sia io a poterti contattare. Un salutone.
@s, il mio personale giudizio l’avevo dato (implicitamente) giá nel post 13382, dicendo la mia sull’argomento quando era ancora alle prime battute. In quello 13407 vi ho fatto notare che, a ben vedere, nella vostra controversia avete (giudizio del tutto personale anche qui) torto e ragione entrambi e che vi siete infilati in un ginepraio discutendone. Nel 13415, nessun errore di calcolo. A favore di @randy si sono espressi @blu e @likila. Certo, dalla tua si sono schierati @matteo ed @mg, ma credo che non avrai difficoltá a comprendere che piú che altro sono andati contro lui per precedenti discussioni che per supportare le tue teorie. @blu e @likila sono dei neofiti in questo forum, non hanno motivo di appoggiare l’uno o l’altro per ridicolizzare e insultare “l’avversario”. Spero di averti risposto esaurientemente.
@ Randy:
In teoria sei tu che dovresti piangere. E soprattutto essere coerente.
Sulla tua competenza non mi esprimo, ma ho la presunzione di conoscere bene il pensiero di Arturo. Vedi; anche da questi dettagli si nota quanto tu sia intollerante. Non mi conosci affatto; non sai nulla di me eppure ti arroghi il diritto di stabilire se ho compreso bene un autore. Forse il problema è che non condivido il tuo giudizio ? Che a differenza di te lo ritengo un sofista e un filosofo naif ? Ennesima riprova di quello che dicevo.
Io le opere di Arturo le conosco a memoria, per il semplice motivo che intorno ai 20 anni era uno dei miei autori preferiti. Se vuoi ti dico anche qual è, secondo me, la sua opera migliore: è la dissertazione sul libero arbitrio. Tuttavia le cose cambiano. Si assume un atteggiamento più critico, si considerano le cose da diverse prospettive. E può anche capitare che si riveda il proprio giudizio su un autore. Per liberarsi di un certo atteggiamento è necessario attraversarlo, viverlo fino in fondo e poi superarlo. Così è anche per il pessimismo, che mi sono lasciato alle spalle quando ne ho compreso il retroterra psicologico. C’è un’arte di scavare, di andare a fondo, di essere spietati soprattutto con sé stessi … ma si tratta di un’arte che tu non conosci. Anzi, se ho capito chi sei ne rappresenti la perfetta antitesi.
Vedi Randy, io mi auguro con tutto il cuore che tu risolva i tuoi problemi. Che faccia un sacco di soldi, che sia sereno e rilassato e che trovi anche l’amore. Bada bene; non sono impazzito. E’ solo che voglio testare l’autenticità delle tue affermazioni. Voglio vedere se diresti le stesse cose qualora la tua vita fosse piena di soddisfazioni. Ti assicuro che non ti sto provocando: è un test che vorrei tanto poter compiere.
Insomma, Randy, ti auguro ogni bene.
“credo che non avrai difficoltá a comprendere che piú che altro sono andati contro lui per precedenti discussioni che per supportare le tue teorie.”
io non ho nessun problema a confrontarmi anche con chi non supporta le mie teorie, se si pone in maniera educata. cosa che, in questo thread, AVVIENE RARAMENTE.
Maria Grazia: in effetti è allucinante la frase riportata, ma non è colpa mia se, spesso, è proprio così. Non ho mica detto che sono d’accordo, dico solo che è purtroppo reale: in moltissimi casi nel quotidiano e, in Natura, in quasi tutti.