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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 11526
    luca76 -

    Chi subisce violenze nell’infanzia, sia fisiche che psicologiche, ne porterà sempre le conseguenze dentro, non ci vuole una laurea per capirlo. Così come non si fa difficoltà a collegare quei traumi alla condizione di malessere in cui molti di noi riversano. Se dovessi scavare nei miei ricordi e dare una data di inizio a questa mia idiosincrasia nei confronti della vita, l’anno sarebbe il 1984, dove la mia pseudo-famiglia si è definitivamente sgretolata. Avevo 8 anni, un’età in cui la massima preoccupazione di un bambino, dovrebbe essere di non perdersi il cartone animato preferito alla tv (naturalmente estremizzo). E invece, mi si presentò qualcuno, e spalancandomi la porta di casa e indicandomi l’esterno, mi disse: “Luca, questa è la vita, arrangiati”…Sono dovuto crescere in fretta, passando velocemente dall’essere bambino poi adolescente poi adulto, e infine, ciò che sono ora. Vecchio e stanco. Perché è così che mi ritrovo. Vecchio e stanco. Nell’anima, nel corpo…Come molti di quelli che crescono senza un punto di riferimento come può essere la famiglia, ho vissuto gli anni seguenti perlopiù in strada, in quartieri che di residenziale avevano ben poco, e che vengono definiti genericamente “difficili”. E quando cresci in strada, se sei debole e fragile, subisci violenze e umiliazioni. Mentre scrivo, affiorano certi abusi che subivamo noi che eravamo più piccoli e meno forti in confronto ad altri. Mi viene il vomito. Allora, per sopravvivere e per non venire schiacciato, cominci a diventare cinico, egoista, violento. Ti crei una maschera da finto duro, in modo che nessuno possa farti del male. Abusi di alcol e droghe, per darti coraggio, rimanendo segnato anche da quelli. Non vedi altri modi di vivere, perché non li conosci. Ho passato una decina di anni, in quella situazione, in quegli ambienti. Col tempo me ne sono tirato fuori. Sono riuscito per molti anni a mettere da parte quei tempi, a non pensarci più, a seppellirli in qualche angolo remoto del mio inconscio. Ma non puoi sfuggire a ciò che hai dentro, prima o poi torni a fare i conti con il tuo passato. A me la prima volta è successo un 5 anni fa, quando ho cominciato ad avere dei problemi seri. Da un giorno all’altro sono riaffiorati tutti in una volta, travolgendomi come un fiume in piena, e da allora sono tornati molte volte, in modo così prepotente che a volte ricordo distintamente addirittura i suoni, gli odori…ricordo la mia immagine, quella di un bambino magrolino e occhialuto che vorrebbe semplicemente non essere lì, che vorrebbe scappare, che vorrebbe una vita normale, come quella che hanno i suoi compagni di classe più fortunati. Ne ho date e ne ho prese in questa vita (anche se restano di più quelle prese), e guardandomi indietro continuo a domandarmi che senso abbia avuto tutto questo, quale lezione avrei dovuto imparare?…A cosa è servito combattere tanto? Mi ritrovo qui, con tante domande e nessuna risposta. Spero di trovarle con la morte, anzi, le voglio, le esigo..

  • 11527
    conto alla rovescia -

    @ Luca:
    La violenza psicologica, soprattutto quando è subita durante l’infanzia, può provocare dei danni irreparabili. La mia vita è sempre stata una corsa a handicap. Le cose che per gli altri erano semplici, ordinarie, perfino banali, per me sono sempre state spaventosamente complesse. Gli esseri umani non erano mai fonte di gioia. Erano sempre fonte di stress, di angoscia e di paura.
    Arriva il giorno che ne hai le scatole piene di questa lenta agonia. Arriva il giorno che ne hai le scatole piene di trascinarti stancamente fino alla vecchiaia. Il conto alla rovescia è già iniziato.

  • 11528
    E -

    Farsi in quattro per chi? Per cosa? Crepiamo istante dopo istante senza una briciola di soddisfazione. Paghiamo tutto il doppio, il triplo e poi veniamo rapinati. Scontiamo la pena di un reato altrui: una sco.... mal gestita o un gondone bucato.

  • 11529
    wolverine -

    Un padre debole, incapace del proprio ruolo, oltre che assente.Una madre debole e depressa…una famiglia difficile in cui io primogenito, mio malgrado, avevo il ruolo di leader per le mie due sorelle minori, nonostante fossi a mia volta un bambino, nonostante gli abusi subiti a 6 anni da un parente e da me sepolti chissà dove ma che ancora oggi fanno male, nonostante le mazzate subite quand’ero a mia volta gracile e occhialuto (so di cosa parli Luca) e una vita che si è rivelata una waterloo su tutti i fronti.Ho 42 anni, sembro più giovane della mia età, ma dentro sono morto tanto tempo fa.Non avrò mai una famiglia mia, e soprattutto non avrò figli… a differenza di tanti c@glioni che fanno le cose con leggerezza conosco i miei limiti, limiti che sono il frutto del mio vissuto. E comunque già siamo in troppi su questa palla di merd@ rotante.Nonostante tutto non staccherò la spina di mia iniziativa, tanto prima o poi la giostra si fermerà da sola.Saluti

  • 11530
    luca76 -

    ….Già….il conto alla rovescia è già iniziato….
    @E, “Crepiamo istante dopo istante senza una briciola di soddisfazione”.
    Questa esistenza, personalmente ormai non la vedo nulla più che come una corsa, dove solo quando riuscirò a tagliare quel traguardo balordo avrò finalmente il giusto premio che mi spetta. Le soddisfazioni sono state sempre troppo poche, e ognuna di esse la si è pagata carissima. Per quelli come noi, sempre così incazzati e tristi, a cui viene concesso poco o nulla, ogni singolo momento positivo ha avuto come controparte una vagonata di m…a. Siamo innocenti condannati da una giuria di ladri, assassini e stupratori o cos’altro?…Se la vita non fosse così beffarda, meschina e cinica, varrebbe la pena di viverla quasi…
    Saluti e un abbraccio…

  • 11531
    Micco -

    Oggi 15 marzo ho finalmente iniziato il conto alla rovescia.
    Dopo tanto tempo passato a valutare, rimandare, soapirare, sorridere momentaneamente e illusoriamente…alla fine mi sono messo davanti allo specchio, e ho risposto onestamente a tutte le domande che ci si deve sempre opportunamente porre in queste situazioni.
    Non ho trovato un solo valido ed onesto motivo per continuare.
    Penso che sia una soluzione onesta per me, e rispettosa nei confronti della società, per la quale diverrei , con il tempo, solo un peso inutile e improduttivo.

  • 11532
    Leonardo -

    Ciao a tutti ragazzi, è un pò che non leggevo il blog poichè ero occupato a mentirmi o almeno ad ignorare ed a provare a piegarmi alle regole del gioco. Il punto è che la colpa è sempre mia, bene o male. Anche se vedo le cose in modo diverso dagli altri le giudico allo stesso modo perchè ho lasciato che la mia capacità di giudizio sia intaccata dalla società moderna, e quindi i miei dubbi fondamentali non sono altro che una debolezza causata dalla mia debolezza. Il punto è che non ci sono scusanti, o meglio, potrei trovare miriadi di scuse, ma nessuna giustificazione accettabile. Nonostante tutto, che effettivamente io mi percepisca così per colpa del mondo, è colpa mia se ne soffro, e se non sono riuscito ad adattarmi o a pigare il gioco a mè. Ho preso l’abitudie di criticare oggettivamente tutti e tutto, in modo costruttivo e non. Mi prendo la libertà di fare quello che voglio, in attesa della maggiore età per avere la libertà di aruolami. Se io non sò cosa essere, il mondo militare lo farà per mè, fin da piccolo mi ha affascinato. Ma voi che vi lamentate( e non prendete male queste parole, perchè infondo è vero) sapete che bene o male è così anche per voi, poichè siamo tutti pazzi, dato che ripetiamo le stesse cose ancora e ancora pensando che il risultato cambi(vi soprenderabbe sapere dove ho trovato queste parole). Voi dovreste andare per la vostra strada, un pò fregandovene degli altri e se vi chiedono:”perchè critichi gli altri, se tu spesso fai altrettano?” voi potrete pure dirgli:”perchè loro lo fanno senza veri motivi, poichè hanno avuto senza dover faticare e molto gli è stato dato. Ma io le cose me le sono guadagnate e mi prendo tutta la libertà di schifare chi le avute come nulla”. Non abbiate paura di sbagliare o dei rimorsi, tanto tutti sbagliano, almeno voi lo farete per qualcosa. Per chi ha famiglia mi rendo conto che questo può essere faticosissimo se non impossibile, per non infrangere quella base di regole morali che vi spetta. Ma se riuscirete a fare così, saprete che non vi siete piegati alle regole del gioco, ma avrete adattato lui a voi. Giudicatemi come volete, probabilmente tutto questo è sbagliato, ma mi piace pensare che non lo sia.
    Un’ultimo consiglio dal pulpito sbagliato, cercate di vivere i vostri sentimenti, ma non lasciatevi coinvolgere, poichè la vostra capacità di giudizio ne sarà influenzata. Divetitevi per chi può, agli altri rimoccatevi le maniche, ma a tutti non morite annegati dai rimorsi. Buonanotte raga.

  • 11533
    E -

    Luca76, a volte faccio mia una frase di Fantozzi. Quando gli comunicano che sta per morire e lui dice, tra sè e sè, “vorrei aver vissuto”.
    Ma non questo sconcio. Una vita normale, semplicemente normale. Anche a periodi alternati ma, almeno ogni tanto, normale.
    Quella che,a tanti, fa schifo per quanto li fa annoiare……
    Un abbraccio a te e a tutti quelli che,almeno una volta nella vita, cliccano sulla voce “suicidio” quasi (o forse) per cercare affetto e comprensione.

  • 11534
    david -

    Leonardo è una scelta importante questa,il fatto che ti sia comparsa quest’idea è una cosa preziosa.Io potevo fare il pugile ed il calcio storico se avessi seguito questa strada ma non ebbi fiducia in mè e soprattutto in Dio,tempo dopo cominciai a stare male e la luce si spense.Adesso che sto bene,benino vorrei fare 10 anni di jiu-jitsu.Insegui quest’idea,non mollare.Buon Venerdì sera a tutti

  • 11535
    luca76 -

    …Affetto e comprensione…in attesa di riceverle per grazia ricevuta, io, nel frattempo, continuo a passare le notti in bianco….
    @Micco: “Non ho trovato un solo valido ed onesto motivo per continuare”
    Idem con patate, anche se a differenza tua, non la considero una soluzione “rispettosa nei confronti della società”…onestamente, fanculo la società…

  • 11536
    david -

    Luca76 ti capisco almeno un pò spero,e poi per noi anche inconsciamente c’è lo spettro del tempo che passa e ci sentiamo di perdere l’ultimo treno,ma guarda 37 anni non sono tanti,io ne ho 42 e già è diverso.Se hai tempo libero avrai cose che vuoi e puoi fare,fermati un momento,proprio come fermarsi mentre cammini sul marciapiede,un’idea nuova ti verra.Vedi io potevo davvero fare l’agonismo nel pugilato non solo fare i guanti e potevo pure fare il calcio storico,me lo disse un allenatore e pure dei calcianti,mi dissero che pur essendo ancora all’età della pietra,miglioravo giorno per giorno.E invece è sbagliato,sia quel che sia nel mondo,mettersi mille recinti attorno quel classico “ma dove vuoi andare”,”ma non ce la farò mai,ma vuoi scherzare.”Quanti tormenti adesso quando arrivi in alto sulla montagna e vedi le cose com’erano,come sono e,nonostante vediamo tutto chiaro continuiamo a battere la testa contro il palo.Hai un mondo nuovo davanti,Luca,io penso questo.ciao buon fine settimana

  • 11537
    tracy -

    Oggi ho sofferto di solitudine..che noia essere soli senza amici. la cosa che mi fa andare avanti è che gli amici si possono trovare anche grazie a miracoli. secondo me sono un dono non bisogna sottovalutarli. avrei voglia di vivere ma una vita diversa,piu bella, una vita in cui ci sia posto anche per me in cui sono amata e cercata.

  • 11538
    gitano71 -

    Cavolo che commenti deprimenti ! la vita è gioia e va vissuta attimo per attimo. Non trovate un posto dove stare ? cercate ancora, viaggiate. Milioni di persone soffrono davvero e rischiano di morire anche se non ne hanno voglia. Vi sentite soli ed isolati ? cambiate aria, e soprattutto convincetevi che ognuno è solo con se stesso e deve sforzarsi per trovare il suo equilibrio positivo. Ho 57 anni, ho subito e subisco ingiustizie di tutti i generi, ma ho tanta voglia di vivere, comunicare, amare.

  • 11539
    david -

    Sì hai ragione Gitano,questo tuo messaggio forse mi ha sbloccato,io non so se tu hai letto la mia storia,la mia vita rovinata a 14 anni e in seguito ho lottato con tutte le mie forze nel lavoro,nello sport e soprattutto nel cercare di sposarmi e di formare una famiglia.Non ce l’ho fatta anche perchè mi sono basato per tanti anni nella boxe e nelle arti marziali,Adesso soffro di PTSD.Ma adesso voglio tentare ancora,nel messaggio precedente potrebbe esserci la rinascita,in ogni caso morirò,e se in un momento di tragedia arriverò al suicidio.Ma non adesso.Voglio fare tutto e soprattutto quest’estate scalare le apuane,fare immersioni e se trovo il modo fare rafting.Devo stare in una stanzina ad omaggiare la morte ed il suicidio,no!Giammai,se mi ucciderò pazienza,ma diamoci un pò di tempo,no nessun conto alla rovescia,quello lo lascio alla bella Sigourney Weaver in “Alien”.Forza gente ciao…Forza!Non mollate!

  • 11540
    luca76 -

    @Gitano71:
    “Cavolo che commenti deprimenti!”….
    …Sei su un blog che parla di suicidio, che ti aspetti di trovare, un party ad Hollywood?
    “La vita è gioia”….
    …Vabbeh, no comment, ne ho i co...... proprio pieni di ste frasi.
    “Non trovate un posto dove stare?…viaggiate”….
    …Eeeehhhh, se non li abbiamo, i soldi per farlo chi ce li dà? lo Stato? la Chiesa? Tu?
    “Milioni di persone soffrono per davvero”….
    …Già, perché noi facciamo finta.
    “Vi sentite soli e isolati? Cambiate aria”….
    …Aspetta, che vado ad aprire la finestra.
    In appena 6 righe 6 di commento sei riuscito a dire solo una quantità enorme di banalità, se non è un record questo per il blog, poco ci manca. Solo una domanda: ma se hai una così tanta voglia di vivere, comunicare, amare…ma come ci sei finito qua? sbagliato a cliccare?
    Un “saluto” a te, e un abbraccio a @E, Ele, David e agli altri.

  • 11541
    E -

    Gitano, trovo che il tuo messaggio sia molto approssimativo. Innanzitutto, per spostarsi, occorrono soldi. E se non ne hai sono c.... a meno che non si voglia arrivare al ridicolo del mettersi a fare l’autostop come i ragazzini degli anni 60.
    In secondo luogo che significa “milioni di persone che soffrono DAVVERO”?
    Come se qui fossimo tutti pippaioli mentali che starebbero bene se non fossero straziati da una dramma meramente esistenziale tipo “ho tutto salute-soldi-gioventù-bellezza-amici-lavoro-possibilità ma avverto un buco filosofico che non mi fa godere la mia immensa fortuna e mi spinge all’autoeliminazione”.
    Bè, Gitano, non è così. Qui tanti dividono il pranzo con la cena,e se ottengono un 1 per puro sbaglio già sanno che dovranno restituire 1000 con interessi che manco Equitalia li applica!
    Siamo soli? Bella scoperta! Ma il saperlo, l’esserne consapevoli, lo stamparselo nella mente e ripeterlo come un mantra aiuta?
    NO!!!!
    Quanto a quelli che schiattano mentre vorrebbero vivere, bè, credo che qui,oltre a me, ci siano parecchi che, se non fossero stati fottuti da questa immensa truffa che è la vita (T-R-U-F-F-A non gioia, regalo o simili) camprebbero eccome e vedrebbero la morte come la peggior iattura.
    Beato te che hai la forza o l’incoscienza di reagire in questo modo. Io che, purtroppo, ho i piedi ben radicati a questo lordissimo suolo non riesco ad essere nè altrettanto spensierata nè predisposta ad essere contagiata.
    Buona vita.

  • 11542
    E -

    Luca, grazie, un abbraccio a te.

  • 11543
    david -

    E? Ma tu sei Eme ti riconosco!!! Buonanotte a tutti…Eme un abbraccio non dirmi che non sei tu !!!!!

  • 11544
    E -

    🙂 beccata. Ciao David.

  • 11545
    Ele -

    Ciao Luca, grazie per l’abbraccio. Lo ricambio con affetto!
    Piergiorgio, come stai?

  • 11546
    marina -

    Mah ,che dire di predicatori ne abbiamo visti tanti passare!!La vita è bella e vale la pena di viverla come? viaggiando ,allontanarsi da tutti ,si questa mi sembra una buona cosa ,ma Gitano hai presente in che vita si vive?siamo senza lavoro ,senza soldi .Io personalmente mi posso permettere di viaggiare ,posso fare un massimo di 200 metri a piedi più in là no perchè poi ci sono negozzi bar e io non posso proprio entrare !La vita è bella 🙁 e chi ti stà intorno anche 🙁 Per tutto il resto mi associo a E e Luca76 ,ciao a tutti Piergiorgio come stai? un abbraccio

  • 11547
    david -

    purtroppo è tutto così,seratonina e company,ci sono stati molti suicidi,ce ne sono sempre più.Io detto sinceramente non so che fare,guardo chi sta bene e sto male.Adesso che i miei genitori sono malati ed anziani.Come l’ho detto,temo di uccidermi,i miei stati d’animo cambiano velocemente e mi deprimo vedendo i miei amici che hanno situazioni molto migliori.Sono stato vicino alla morte tante volte,ma non c’è mai stato verso,adesso mi venisse una malattia breve che non lascia scampo sarebbe una benedizione.Astenersi predicatori e bigotti.Ciao E,Luca76,Ele,Marina,Leonardo,ciao a tutti.

  • 11548
    conto alla rovescia -

    Val la pena che il sole si levi dal mare
    e la lunga giornata cominci? Domani
    tornerà l’alba tiepida con la diafana luce
    e sarà come ieri e mai nulla accadrà.
    L’uomo solo vorrebbe soltanto dormire.
    Quando l’ultima stella si spegne nel cielo,
    l’uomo adagio prepara la pipa e l’accende.

    (Cesare Pavese)

  • 11549
    Piergiorgio -

    Grazie Ele e Marina, grazie per il vostro interessamento. Io stò abbastanza bene, non mollo. Spero che stiate bene anche voi. Ci sentiamo su queste pagine, un bacino ad entrambe, ciao.

  • 11550
    silvia -

    “..e guardandomi indietro continuo a domandarmi che senso abbia avuto tutto questo, quale lezione avrei dovuto imparare?… A cosa è servito combattere tanto? ”

    Luca76,
    riguardo alla mia vita mi son fatta le stesse domande, domande che forse anche altri si son fatti, si fanno, si faranno. La verità è che ognuno alla fine si da risposte diverse. Penso la differenza più grande non dipenda dalla situazione o tipi di trauma vissuti, non solo da questo. Penso cio che incide sulla risposta che ognuno si da è l’orizzonte: quello che si sta guardando, quello che si è obbligati a vedere o quello che ci si sforza di non guardare, quello che si sceglie di guardare o quello che si è sognato di poter vedere… un giorno.

    Riguardo a me, quale lezione avrei dovuto impare ? non so ciò che avrei dovuto imparare ma ciò che ho imparato è non fidarmi. Combattere a me è servito a vivere, forse è stato per tanto tempo il mio unico vero motivo di vita. Poi capita che ci si stanca di combattere e, lì, rimetti tutto in discussione, anche le risposte a domande che pensavi di aver messo a tacere.

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