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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 10751
    Francesca76 -

    David io non disprezzo nessuno, ho sbagliato ripeto il mio e’ stato uno sfogo in una giornata terribile che mai dimenticherò, ti chiedo pero di non fare il mio stesso errore, anche tu stai giudicando me solo per parole dette in un momento di rabbia, mi sono scusata ma forse in questo forum questa parola e’ sconosciuta. Peccato. Ti auguro di trovare la pace e che trovi un piccolo appiglio di felicita’ non posso immaginare il tuo tormento, e sono andata a correre come dici tu.ho messo le scarpe da ginnastica..lo faccio spesso mi leva lo stress con la musica a tutto volume, ti ho pensato e avrei voluto poterti abbracciare non sei sbagliato, i mostri sono loro ma non lo sapranno mai sono morti dentro sono niente perché non hanno anima non hanno amore ma tu si…

  • 10752
    Clsus -

    Sono claus non ho speranze. tragico78@live.it scrivetemi.

  • 10753
    claus -

    Ciao, oggi non ho forze per fare niente. Ho solo un’idea. Aiutatemi, scrivetemi non abbabndonatemi tragico78@live.it

  • 10754
    alex1 -

    .il peso della vita è diventato insopportabile,è incredibile come l’unica opportunità che ti venga concessa,la tua vita,si trasforma inesorabilmente in un incubo a occhi aperti.io sono stanco di tutto questo e non vedo come possa smettere di soffrire se non addormentandomi per sempre e mi dispiace perchè capisco,come molti dicono,che la vita è unica e bella,anche se non per tutti,io mi trovo disarmato e non ho più forze e armi a sufficienza per combattere..non sopporto più la mia malattia,non sopporto più di passare le giornate solo in casa e non sopporto più di dover essere un peso per tutti..vorrei tanto trovare la forza per farlo ma ciò che mi frena è la paura del dolore,il senso di disperazione che darò ai miei genitori anche e la rabbia del senso di sconfitta verso il mondo,verso chi ti giudica e spara sentenze senza sapere..ma se fossero in me capirebbero..grido aiuto,voglio morire ma non capiscono..vorrei poter salutare tutti e andarmene in pace ma senza lasciare loro il rimorso,senza lasciargli sensi di colpa e senza passare per egoista o vigliacco..sono lucido nella mia follia..dove sono gli anni spensierati della giovinezza,dovo sono i progetti e desideri,dov’è l’amicizia,l’amore,le giornate all’aria aperta..non ho la presunzione di avere la felicità ma almeno un pò di serenità e pace…vivere solo per star male non ne vale davvero la pena..a una vita cosi voglio rinunciarci e ne ho tutto il diritto…ciao a tutti,un abbraccio

  • 10755
    Eme -

    Claus,

    “Piccolo cuore dimenticato,
    piccolo cuore caduto in mare,
    piccolo cuore non sai nuotare
    e non so nuotare nemmeno io…
    posso lanciarti una ciambellina,
    se ti ci aggrappi sono dolori,
    se ti ci aggrappi ne vieni fuori,
    spero che regga per tutti e due…
    piccolo cuore quante balene…
    piccolo cuore ti voglio bene,
    Piccolo cuore… ci pensi mai?…
    …………….
    forse domani ci vuole male,
    forse domani ci vuole bene
    forse domani ci fregherà…”

    “Stella di sugo”- Mario Castelnuovo- dedicata ad un amico che in quel momento stava malissimo.
    E’ molto dolce, se ti va di ascoltarla: http://www.youtube.com/watch?v=ESjCXsQYt-c

    La Vita è tutto un forse Claus, cerca di stare calmo e quando ti senti solo pensa che al mondo c’è di sicuro qualche sconosciuto senza volto, senza nome che ti sente vicino “solo” perché sei Claus e stai male. Qualche sconosciuto che non può dirti nulla di rassicurante perché il futuro proprio e altrui è un’incognita per tutti. E che, forse, annaspa ma resta, comunque, a galla, come me, come David, come chi, bene o male, ama la Vita e Le concede sempre un’opportunità. Anche se la Vita a volte frega e quando lo fa non concede sconti.
    Un abbraccio.

  • 10756
    david -

    Francesca ma non ci pensare,sonocontrasti fra di noi che soffriamo sul BLOG.Il fatto che tu sia diventata infermiera anchedopo un periodo difficile,sicuramente con l’idea di aiutare le persone è ammirevole.Sicuramente un’infermiera cinica e senza cuore non la troviamo su di un blog di sofferenza.Poi non mi hai offeso in nessun modo,forse l’ho fatto io,perchè mi sono rivolto direttamente a te.Sei rimasta sconvolta da tante cose tragiche.Siamo persone ad un limite di sofferenza altissimo,segnati profondamente dalla vita,alcuni di noi pensano al suicidio continuamente e ci abbiamo già provato.Siamo allo stremo.abbiamo tutti un’anima,Francesca questo mondo è troppo crudele,molte persone sono esasperate.Molti di noi hanno avuto vicende e drammi allucinanti.Certo che hai un cuore,che soffre come tutti noi.ciao

  • 10757
    david -

    Ieri ho rivissuto una scena tragica,mi sono estraneato da tutte le persone che avevo intorno ed ho rivissuto la scena di quando mi spenzolavano da una finestra dell’ITC PEANO,Daniele ed il Benve mi scuotevano per farmi credere che mi stessero per lasciare cadere giù,e mi agitavano mentre ero a testa in giù.,quando mi ritirarono su,ridevo come un ebete insieme a loro,tanto erano riusciti ad annullarmi,a rendermi un pupazzo.Ieri è bastato che una persona(un gruppo di aiuto)abbia detto ad un certo punto “Per me è stato come fare un salto nel vuoto”,che quest’immagine di tanto tempo fa mi abbia invaso l’anima,i pensieri…E’durata almeno mezz’ora,ero in balìa di quel ricordo.tutti parlavano ed io guardavo le loro facce ma soprattutto la grande finestra davanti a me

  • 10758
    david -

    Ciao Eme,è dura,non so che dire.La morte non mi fa più tanta paura,ma ancora non voglio mollare.Alex,ci hanno mandato in questa guerra di merda,a questo punto c’è poco da dire,dobbiamo prendere quel bunker sulla collina,cerchiamo di resistere di andare all’attacco,tanto bisogna morire in ogni caso,la morte è l’unica certezza della vita.

  • 10759
    Marquito -

    @ alex:
    “è incredibile come l’unica opportunità che ti venga concessa,la tua vita,si trasforma inesorabilmente in un incubo a occhi aperti”.
    Sapessi quante volte l’ho pensato io … Quando siamo bambini ci aspettiamo che la vita sia tutta rose e fiori, e non riusciamo nemmeno a immaginare che certe disgrazie possano capitare proprio a noi. Poi qualcosa comincia a girare storto, la crisi progredisce in modo geometrico e ci troviamo nei guai fino al collo senza nemmeno avere il tempo di rendercene conto. Ci sentiamo espropriati di tutti i nostri sogni, di tutte le nostre speranze, di tutta la nostra vita … e restiamo lì muti, impotenti, a contemplare le rovine della nostra esistenza. Tutto questo sarebbe più che sufficiente per indurre un uomo al suicidio … ma ogni sera, prima di addormentarti, c’è qualcuno che ti sussurra nelle orecchie una canzone dolcissima (“Domani è un altro giorno !”). E’ la speranza, questa puttana da quattro soldi, questa baldracca dalla voce suadente che è capace di fare miracoli, che ti permette di sopravvivere ancora un giorno, poi un altro giorno, e poi un altro ancora … L’uomo che si suicida è semplicemente l’uomo che ha perduto ogni speranza.

  • 10760
    monicaacinom -

    ciao ragazzi, di solito scrivo su un altro post ( come riconquistare un amore), ma spesso vi leggo perchè anch’io a volte penso al suicidio e alla morte e rifletto, oggi come nei giorni scorsi ho rivisto alcune scene di un film che mi è entrato nel cuore e che nonostante non abbia ( apparentemente) un lieto fine a me aiuta a sperare, cioè il messaggio sarebbe ( credo, ma non smetto mai di cercare di pensare) la vita su questo pianeta è un’opportunità unica, forse comunque vale la pena di dare un’occhiata e qualche volta di respiare e meravigliarci http://www.youtube.com/watch?v=kSejFqPPbQA&feature=endscreen&NR=1, un bacio monica

  • 10761
    david -

    ma è davvero possibile Monica?

  • 10762
    monicaacinom -

    david, ciao, quando si arriva a meditare per anni sul suicidio , persino nei momenti di felicità,( persino quando ero contenta di avere al mio fianco una persona che amavo non smettevo di pensare a tutto il senso della vita,ho avuto troppa sofferenza intorno a me e dentro me e anche se non l’avessi avuta siamo essersi senzienti ed è inevitabile farsi delle domande..) , in fondo si medita per anni anche su cosa poi fa andare avanti a vivere; sono una grande curiosa, ho letto di tutto dall’etologia all’antropologia alle più svariate interpretazioni filosofiche o religiose per accettare che resto sempre più una grande ignorante.. non ho risposte.. ma mi sembra che tanti stanno come me, tanti sognano una vita più libera , più autentica e qualche volta scopro che qualcuno tenta di conquistarla, certo è una strada non battuta, è un sentiero inesplorato che purtoppo si percorre spesso soli ma io credo che SIA POSSIBILE, forse non esiste il momento esatto per provarci, forse non qui non ora ma il momento potrebbe arrivare , familiarizzare con questa idea che in un primo momento ha solo la forma di sogno permette però di ricominciare appunto a sognare e a vedere un pò di luce, un bacio monica

  • 10763
    david -

    Quando sei su un precipizio in montagna,guardi giù e buttarsi giù o restare lì,insomma non provi niente,paura di scivolare giù oppure di non morire.Non provi niente continui a guardare giù e allora forse non avere più paura ti spenge dentro.E quando lo rifai e torni lassù,vorresti aver paura,ma non hai più paura,perchè hai già avuto tutta la paura del mondo…e questo purtroppo non è coraggio è qualcosa che chiamano la colpa del sopravvissuto.Non riesci a provare più niente di niente,tranne i ricordi che ti divorano.ciao grazie

  • 10764
    Federica -

    Anche io sto pensado al suicidio, non ce la faccio più.
    Ci sono i miei genitori che continuano a insultarmi, a istigare, non mi lasciano un secondo in pace.. dicono che non faccio mai niente, anche quando faccio molto per loro. Mi danno ordini, non chiedono ne perfavore, non dicono ne grazie, ne prego.. è davvero brutto. E’ come un peso che non riesci a toglierti di dosso! Come potete notare ho molti problemi familiari.. ma questa è solo na piccola parte. C’è mio papà che quando litiga con mia mamma o con me, ci guarda come se ci volesse uccidere e ci urla contro in un modo pazzesco. Molte volte ha picchiato mia mamma e minaccia me di buttarmi giù dal balcone..
    riguardo mia mamma, mi istiga e mi insulta in continuazione ed io rispondendo alle sue istigazioni mi ritrovo contro tutti e mi trattano come una delinquente.. io non so più cosa fare! Voglio morire.. o un altra soluzione sarebbe l’assistente sociale.. però ho paura che dopo mi pento, così ho pensato al suicidio. Ho bisogno di aiuto ragazzi, aiutatemi!

  • 10765
    max -

    il film e’ meraviglio monica ma e’ un film….
    la realta’ e’ un altra….dopo 10 anni di convivenza mi ha lasciato come l’ultimo degli stronzi. e’ passato quasi un anno e sto male come un cane, depresso, vuoto dentro, non riesco a ripartire, a lasciarmi il passato alle spalle e la mia vita non e’ piu’ vita, non ha piu senso per me…a 37 anni pensavo che sarei riuscito a uscirne ma ora penso proprio che riusciro’ a resistere ancora per poco.
    so bene che ci sono persone che stanno molto peggio di me e lottano ogni giorno con tutte le loro forze per rimanere aggrappati alla vita e con loro mi scuso per le mie parole ma mi sento davvero stanco di tutto questo…

  • 10766
    Anna -

    Ciao! Ho letto il tuo post per caso..e ho sentito la necessita’ di risponderti.
    Innanzitutto ti vorrei dire che sei molto Foscoliano nei tuoi interventi…quest’idea della morte come ” fatal quiete” ha accomunato grandi pensatori malinconici in tutta la storia della letteratura..e ha toccato anche te. Sai anch’io l’anno scorso la pensavo come te..soffrivo di anoressia, ero depressa e mi chiedevo continuamente che senso avesse vivere,soffrendo cosi’, odiando me stessa e il corpo.
    Poi in terapia ho incontrato una ragazza, abbiamo parlato e nonostante avessi pensato anch’io come lei al suicidio sono riuscita a convincerla a non fare male a se stessa perk e’ vero la vita puo’ darci tante sofferenze ma rimane comunque un’incognita. Non sai mai qualivpersone potresti incontrare o quali esperienze fare, vuoi porre fine da giovane alla tua unica possibilita’ di esistere?pensa se mi fossi uccisa forse non avrei mai parlato con quella ragazza, non l’avrei mai convinta a non uccidersi e lei sarebbe morta. Ho fatto del bene ad un altro pur non volendone a me stessa, e questo mi ha fatto diventare orgogliosa di me stessa. Anche perk noi che pensiamo di morire in realta’ siamo solo degli egoisti,impauriti dalla vita che non pensano quanto male potremmo fare a chi ci e’ vicino morendo..perk per quanto possiamo sentirci soli in realta’ non lo saremo mai veramente neanche volendolo. Rifletti su questo. Sei veramente solo? O fai di tutto per esserlo?

  • 10767
    david -

    No Anna,non è la ricerca della fatal quiete.E’soltanto Disturbo da stress post-traumatico,su internet potrai saperne di più.PTSD.Ho scritto della mia vicenda durata 18 mesi che hanno sconvolto la mia vita.Ciao e grazie

  • 10768
    samuele -

    Federica, scusa…oggi ho un po’ più di grinta; e mi permetto di parlarti apertamente, con tanta rabbia dentro di me.
    Quanti anni hai? Sei giovane immagino…
    E tu devi pensare di rovinare la tua vita, anzi, di interromperla, per chi? Per persone che, certamente importanti nella tua vita, dovrebbero insegnarti a camminare sulla strada della vita e, invece, pare che facciano di tutto per rendertela impossibile? Ma scherzi? Ma hai molto davanti da percorrere. Tantissima strada da fare. I tuoi genitori la loro strada l’hanno percorsa. E, mi pare di capire, non li ha portati troppo lontani. E allora? Allora, dico io, sai già cosa non vuoi diventare! Che è un traguardo ben più importante di ciò che, invece, si vuole diventare. Spesso è proprio ciò che “non si vuole diventare” che ci fa fare le scelte giuste nella vita. E la vita, la TUA VITA, non può essere rinnegata per dei comportamenti che sicuramente subisci e che riesci a contrastare con enorme difficoltà. Ma tieni duro….perchè la TUA VITA, quella vera, deve ancora cominciare. Quella che stai vicendo non è la tua vita. E’ solo ciò che ti concedono due adulti che, come molti in questo mondo, adulti per davvero forse non lo sono ancora diventati.
    Tieni duro, fatti aiutare, parla con qualcuno che possa trovare una giusta soluzione al tuo problema. Ma non pensare nemmeno per un secondo di mollare. Nemmeno per un nano secondo!!!! Te lo dico con tanta rabbia nel cuore. La vita non è solo questo. Non è solo minacce e violenza. E la tua puoi ancora costruirtela, passo dopo passo, esperienza dopo esperienza e, soprattutto, sapendo ciò che non vuoi diventare. E quello che diventerai, ne sono certo, sarà quanto di più prezioso una donna, nella propria maturità, saprà donare al prossimo. Quell’affetto e quella comprensione che oggi non ricevi ma che, sono certo, in futuro saprai donare a chi condividerà la tua esistenza.

  • 10769
    Piergiorgio -

    Ciao Federica, mi dispiace che la tua situazione familiare sia critica. Comunque il suicidio è da escludere. Se sei abbastanza grande, una possibilità potrebbe essere l’andare via di casa, ma mi rendo conto che non è facile specialmente se non c’è indipendenza economica. Penso di essere la persona meno adatta per dare consigli anche perchè a me la vita non va benissimo. Soffro di depressione e sono soggetto a delle crisi di solitudine molto forti. Comunque non mollare, sfogati un po’ in questo forum, forse parlandone e riflettendo troverai la soluzione. Aspetto tue notizie. Ciao

  • 10770
    silvia -

    Monica, il film che hai citato piace molto anche a me. Sean Penn come regista ha fatto un bel lavoro, anche se il libro di Jon Krakauer ha decisamente qualcosa in più. Nel raccontare la storia vera di Chris McCandless emergono dei curiosi parallelismi con la sua vita di alpinista e scrittore che non fanno del libro solo una biografia. Nel libro si avverte spesso l’identificazione di Jon con Chris, anche se esperienze pensieri e motivazioni sono a volte in contrasto. In un’ intervista fatta a Krakauer gli viene fatta una domanda, tra le tante, e la sua risposta spiega una basilare differenza tra il pensiero e le motivazioni di Chris e quelle di Jon (che visse una “tragedia” sull’ Everest).

    “Cosa avrebbe fatto Chris McCadless se fosse stato con lei nella spedizione sull’Everest?
    Sarebbe corso via dall’Everest. Era avventuroso ma pensava che la ricchezza corrompesse. E delle persone che spendono 65.000 dollari per scalare l’Everest, avrebbe pensato che si comportanto in modo osceno. Chris era un uomo che non apprezzava le zone d’ombra e le ambiguità e si sarebbe formato subito delle opinioni precise su di noi, e ci avrebbe puniti tutti. Posso solo immaginare cosa avrebbe detto… ”

    E’ abbastanza semplice dire: vivere è saper rischiare, per chi ha un impellente desiderio di andare oltre se stessi, oltre i propri limiti. L’ammettere che spesso c’è anche molta arroganza ed egoismo in questo, ammettere che le persone sono sia buone che cattive e a volte fanno buone cose e si incasinano… rende tutta la complessità di storie chiamate VITA.

    Una tra le frasi che più mi spinge a pensare è una: “la felicità è reale solo quando condivisa!”
    Se ammettiamo questo sia vero, molte cose passano in secondo piano,…dovrebbero.
    Credo siamo noi ad avvalorare certi pensieri, attimi, ricordi e li teniamo vivi in noi : che siano belli o brutti è il nostro non dimenticare a regalargli una sorta d’immortalità dentro noi. E non sempre fuggire può guarire da pensieri che sono come ferite. Non sempre buttarsi in cose estreme, che richiedono tutta la concentrazione disponibile, può uccidere pensieri o ricordi che vorremmo sepellire in maniera permanente.

    Penso, per alcuni, la ricerca di un proprio modo di sentirsi parte di qualcosa di bello sia un percorso molto difficile, ed anche una fuga da tanti e da troppo.

  • 10771
    Claus -

    A chi mi ha scritto grazie. Eme grazie. È viva ancora in me la voglia di morire, e io non riesco a vedere altra soluzione. Grazie amici. Grazie Ale, grazie Mario e grazie a tutti quelli che stanno cercando di aiutarmi.

  • 10772
    david -

    Claus ciao,sei il tuo è un patimento che non ti lascia la testa libera,ossessioni,comp.,pensieri continui che non ti lasciano pensare,caos,oppressione,pensieri di grande tragica nostalgia,vedrai che con un buon medico e anche brava persona ce la fai,ce l’ho fatta io che per un anno non dormivo o avevo terribili incubi.Ma sarà anche sfiducia nel mondo?,nelle falsità e cattiverie,difficoltà a stringere rapporti sinceri di amicizia,la solitudine dalla donna dei tuoi sogni,durezza e umiliazioni nel lavoro…anche questo vedrai che andrà meglio possibile.Non so se la vita sia un dono,ma io non me la sento di uccidermi,ci ho provato nel ’96 varie volte.Cerca la pace,cerca medici,cliniche tutto!Devi tentare,poi starai meglio.ciao,coraggio Claus

  • 10773
    Allegra atta -

    A me succede il contrario, penso continuamente alla morte, ma io non la voglio, non voglio perdere nulla neanche le cose brutte, quando sarò morta non sarò più nulla e io non voglio, mi piace anche quando sto male perché mi sento viva sento che ci sono, la morte dei miei cari dei miei amici mi fa paura mi sveglio nella notte con i sensi di colpa per le cose sbagliate che ho fatto per i giorni che ho sprecato chi me li rida? Voglio vivere voglio amare voglio soffrire, perché senza aver sofferto non potrei sapere quanto e’ bello stare serena, pochi attimi di felicita ma che per me valgono tutta una vita, vorrei vivere 100 volte se potessi e ricominciare tutto da capo odio questa caz..di morte che prima o poi mi prenderà non e’ giusto per me il pensiero che un giorno ne io ne chi amo ci sarà più mi tormenta da impazzire…adoro la frase: amo così tanto la vita che anche quando sarò morta mi ricorderò di quando ero viva”. Vi prego amatevi, tutto e’ un lampo..tutto finisce..tutto muore.

  • 10774
    Allegra matta -

    Allegra matta..(non atta.come ho scritto prima)..per sempre…allegra anche quando non si potrebbe..sempre sempre..la vinco io questa inquietudine..vedrai..

  • 10775
    david -

    Allegra matta dici cose bellissime,io però quando soffro soffro,ma c’è la sofferenza delle cose belle passate che a volte è un pò bella,però hai ragione quanta vita perdiamo per paura di cose che non ne valgono la pena.Secondo me però dopo la vita c’è una festa bellissima non come quelle fregature della SKAFEST che c’era a Firenze negli ’80-90 per l’ultimo dell’anno.Mandy Smith cantava “We’re having a party tonight all over the world”.Tutti eravamo innamorati di Mandy a quei tempi.anni 80.

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