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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 10701
    silvia -

    Alex, la mia domanda non era buttata lì a caso, tanto per dire qualcosa. C’è una ragione se ho fatto a te una domanda così. Una ragione in parte istintiva credo,e in parte suscitata da alcune sensazioni che ho avuto nel “leggerti”. Alcuni tuoi pensieri mi appartengono,altri mi sono appartenuti. Penso per esperienze diverse dalle tue, ma so cosa significa non fidarsi più di nessuno,di nessun essere umano. Anch’io sono una persona abbastanza schiva e asociale, in passato molto di più. Ero anche impaurita e timorosa di fronte alle persone, ma questa cosa si è quasi ribaltata. Adesso,a volte, avverto il timore in chi mi stà di fronte,e nemmeno questo è bene. Non mi piace mettere le persone nella situazione psicologica di provare soggezione, perchè mi capita di farlo anche con persone alle quali non vorrei. E’ una mia difesa, ma questo lo sò io, non gli altri. Tante schifezze viste e subite mi hanno costretta a trovare metodi(volontari e involontari) per difendermi. Capito una cosa: tutte le persone hanno almeno un punto debole, se le colpisci in quello te ne accorgi. Le persone che si divertivano ad umiliarti e deriderti avevano solo capito qual’era il tuo, ed essendo della specie che trae il proprio godimento dal sadismo, si divertivano a colpirlo a ripetizione. Non ci sono molte scusanti per certi comportamenti, specie se i fautori agiscono in branco. E’ un comportamento che ha probabilmente origini ataviche, un modo per dimostrare il proprio potere. La ripetizione serve al leader per rinnovare il proprio potere all’interno del branco,e serve ai membri per dimostrare di appartenere ad un branco che ha certe regole. Le forme vigliacche, come quella di schernire o approfittarsi(in vari modi) del più debole malcapitato, dimostrano qual’è l’unica forma di potere che quel branco riconosce. Ma quello non è vero potere! Non è quello legato alle leggi della sopravvivenza. La gente che si limita a schernire, non sembra da credere, ma spesso la “scalzi” con poco. Solitamente son persone che tengono molto all’apparenza, persone che senza un pubblico non sono nessuno. Si nutrono delle conferme degli altri, senza non saprebbero nemmeno chi o cosa essere. E in solitudine diventerebbero solo esseri urlanti, tipo un suino quando ha fame. Spesso son persone che ostentano un alta autostima e pensano gli altri siano iper-felici della loro presenza e compagnia, a volte arrivano a pensare che tutti sbavano per entrare nel loro gruppetto di conoscenze (solitamente davvero mediocri). Una volta destabilizzata questa idea nella loro testa, rimani schivo e asociale ma di un altro livello. A volte basta anche poco per far passare la voglia di ridere del male altrui. E’ incredibile, ma certe volte si può vivere abbastanza da vedere qualcuno che ti ha fatto male strisciare come un verme, e non perchè gli fai provare l’ebrezza di una gelida lama che preme sulla gola, ma perchè la vita è anche imprevedibile. Anche una vittima può trovarsi senza volerlo nella posizione di ferire.

  • 10702
    silvia -

    Alex, chiediti in coscienza se davvero hai qualcosa di cui vergognarti. Se pensi di aver fatto un torto a qualcuno cerca di rimediare, non siamo perfetti! Se pensi di aver fatto un torto a te stesso, quello è un fatto tuo, che dovrai cercare di risolvere, ma che non da nessun diritto ad altri di deriderti o altro, Ricordalo! Esci di casa Alex! Inizia con posti non troppo frequentati. Pensa alla possibilità di avere un amico a quattro zampe. Sceglilo con attenzione, informati, vai a qualche esposizione per vedere le varie razze dal vero, non sono tutte uguali. Poi magari deciderai che un cane non lo vuoi, oppure che vuoi un bastardino. Comunque andrà, vedere una scelta da varie angolazioni, fa bene alla mente.
    Hai una famiglia che descrivi triste, avvilita e senza serenità. Se è davvero come dici, sò com’è, e purtroppo non possono aiutarti moltissimo in questo momento. Dovrai farti molta forza da solo. Non hai scelta. Si, volendo puoi anche ammazzarti, ma per quello hai ancora tempo. Penso questo perchè sento che c’è ancora abbastanza forza in te, forse inespressa ma c’è. Scrivi in modo lucido e non superficiale, motivando le tue affermazioni, ricerchi coerenza.
    David ti ha consigliato uno sport, e anch’io penso che un’attività fisica ti possa fare bene. Il lavoro muscolare induce il corpo a cambiamenti, produce sostanze che arrivano al cervello. Sceglila tu, va bene anche correre da solo, o col cane (se ne prenderai uno tieni conto anche di cosa ti piacerebbe fare con lui). La tua prima priorità ora è occuparti di te stesso.
    Quando ti sentirai pronto potrai buttarti in qualche sport di gruppo, se ti andrà. Quando ti sentirai più forte anche mentalmente, ti butterai in un lavoro con l’umiltà di chi ricomincia e lo sguardo di chi viene da una battaglia. Lottare e vincere con se stessi è una battaglia a cui nessuno può sottrarsi. Alcuni combattono contro altri per non affrontare se stessi. Altri combattono contro se stessi come se fosse un altro nemico. Sinceramente penso tu ce la voglia fare. E penso che tu voglia morire ma dopo esserti dato un’altra chance, un’altra possibilità. Penso questo perchè ciò che hai scritto di te, ed i tuoi pensieri sono in una particolare forma… che lascia spazio all’affetto. E scusami se mi son permessa di dirti tutto questo. E’ il mio insieme di pensieri, fanne ciò che vuoi. 🙂

  • 10703
    david -

    Si è studiato che in una guerra ci sia più terrore,più sgomento fra i soldati o i civili nell’attesa dell’esplosione che nell’esplosione stessa…Io mi svegliavo nel sudore freddo del mio letto ogni mattina sapendo che presto sarei stato all’ITC Peano.Guardo spesso “the Sleepers”,è un film che sento abbastanza mio.ciao a tutti buon venerdì

  • 10704
    david -

    Alex se lasci il pensiero di suicidio,troverai una gran forza di vivere,sarà dura,molto,ma poi ce la farai,hai 24 anni davvero tutta la vita davanti,soffri ancora un pò se arriva la sofferenza,ma poi vivrai e sarai più felice.ce la farai dammi retta.non pensare mai al suicidio.

  • 10705
    alex1 -

    Ciao Silvia,ciao David e ciao a tutti..grazie Silvia e grazie David.Sai Silvia la cosa che non mi perdono è quella di essere diventato cosi,è andato tutto storto nella mia vita e adesso ne pago le conseguenze,non so se considerarmi malato,non so se tutto questo fa parte della mia personalità,magari nel mio cervello qualcosa non va ma purtroppo non vedo soluzioni.Qualsiasi cosa,anche futile da fare mi mette ansia,qualsiasi persona,anche la più tranquilla mi mette in soggezione.Vivo in una prigione e mi fa male star così,sono sempre depresso e disperato.E’ una sensazione difficile da spiegare,mi sento come sommerso da critiche e giudizi negativi,sto solo male con le persone e non riesco a tranquillizzarmi in nessun modo.Ho sempre la faccia stanca,non ho più energie,faccio davvero fatica a trovare una motivazione anche solo per alzarmi dal letto.Mi chiedo che fine farò.Adesso arriva l’estate e la passerò in casa tutto l’anno,come l’anno scorso,mi fa male vedere chi progetta vacanze,chi organizza di divertirsi con gli amici e chi vive amori.Sembrano tutte cosi naturali..eppure per me sono traguardi inarrivabili.Non avrei mai creduto di finire cosi,mi vergogno di me stesso,sono una persona sola e inutile che non riesce a badare nemmeno a se stesso.La mia unica arma di difesa sembra rifugiarmi in casa,scappare da tutto e tutti e rimurginare su rimpianti,condizione psicologica e vita che inesorabilmente avanza e non aspetta nessuno.Mi son perso tanto,mancano tanti tasselli nella mia vita,ma la cosa che mi preoccupa di più e che non ne uscirò mai e andare avanti mi fa solo paura.Se solo la mia testa la smettesse di dichiararmi guerra.Io a ricominciare ci ho provato,ho cambiato città,mi sono messo a lavorare,ho provato a ricominciare.I lavori che ho fatto gli ho sempre svolti nel migliore dei modi,non mi mancano le capacità,non mi manca l’intelligenza,sono anche un ragazzo carino e di sicuro non avrei avuto difficoltà a trovarmi una ragazza,ma questa malattia mi ha tolto tutto.Ho sempre cercato di fingere con tutti,quando potevo mi aiutavo con l’alcol,volevo sempre portare quella maschera di un ragazzo positivo e che non ha timore di nulla.Poi la maschera si scioglie e mi trovo costretto ad accettare quel che sono,e se qualcuno cerca di entrare nella mia vita la respingo perchè non voglio svelare quel che sono realmente e tutti i miei problemi,ho troppa paura delle critiche,di non essere accettato per come sono e di essere deriso.Non vivo,vegeto!Magari domani proverò a chiamare un dottore,ma è un dejà vu,ormai non ci credo più,forse curare il cervello è impossibile e quindi devo rassegnarmi a vivere cosi e magari sedarmi per cercare di non pensarci..sto solo rinviando di giorno in giorno i miei problemi e son sicuro che un giorno si presenteranno con un conto caro da pagare..forse mi daranno la spinta per cadere nel baratro dal quale non riesco a saltare.Forse la vita è troppo importante perme ed è meglio rinunciarci che non riuscire ad apprezzarla.

  • 10706
    alex1 -

    Ciao a tutti ragazzi e grazie del conforto e del sostegno che mi date,sfogarsi aiuta,e trovare persone che ti capiscono e non ti giudicano fa stare meno male.Ciao…

  • 10707
    david -

    Alex poi vi lascio in pace per qualche giorno,ma ti stai attivando per un miglior medico,una migliore cura,un ambiente capace ed umano?Guarda che lo devi fare e subito,io non me ne intendo pur avendo subito queste sofferenze,ci sarà meno serotonina,guarda ti assicuro ci sono molti ottimi medici,per quanto tremendamente soffri è adesso che devi agire e ti assicuro che ce la fai.Non puoi stare sul letto a lancinarti con pensieri distruttivi,i pensieri distruttivi ti lancineranno ma tu trova un buon medico,io non sono di certo migliore di te ma 15 anni abbastanza felici li ho avuti,poi sono stato male di nuovo,una delusione affettiva ed il ptsd,avevo convissuto con la tragedia per 25 anni e poi viene fuori il buio di nuovo,ma più che il buio il fuoco,i ricordi,i rimorsi,vedere il nemico ovunque,le paure,le immagini continue che ti bloccano e perdi il lavoro,l’insonnia,gli incubi e tutto il resto,ma io lotto e forse sto meglio.Ho guardato la boxe per tanto tempo e mi dicevo “cosa darei per salire lì a combattere…”.Un giorno vado BUM BUM dopo gli allenamenti i guanti sul ring,e vai,tanti anni bellissimi di boxe,botte da orbi,naso,dente,ossa ecc…qualcosa fa crac,ma bene va bene,mi piace e continuo.Ma io sono entrato in quella palestra,la palestra non veniva a bussarmi a casa!!!Te adesso trova aiuto,ti giuro che lo trovi,il tuo limite di sopportazione è estremo,vai a Pisa prova!Ho visto una ragazza piangere a dirotto e barcollare dal medico,poi la rivedo felice con un sorrisone enorme ed il fidanzato che l’ha accompagnata!Te sei come sepolto vivo,a 24 anni stavo malissimo,ma al male serotonina o kè bò,c’era il mio sfinimento e la mia voglia di finire e basta,ma non potevo.Parti subito chiedi aiuto,cerca e trovi…se quest’estate sarà uno schifo,ci sarà quella dopo e magari un bel Natale 2012.Sogna e lotta,lotta e soffri,sogna,agisci.Io vorrei fare tante altre cose come il restauratore che avevo cominciato,lavori in casa,imparare un pò in cucina e via anche il BJJ-(è uno sport!).Mi sento solo,ma sono innamorato di Cory Mc Namara di Pacific Blue (guardate chi è…)Che importa cosa pensano gli altri,nei momenti duri ci sei te ed il muro davanti a te,e c’è anche il piccone,coraggio avanti Alex,devi conquistare il bunker nemico,non hai niente da perdere combatti!!!!Ciao baci a tutti

  • 10708
    Alessandro -

    Trovo molti spunti in comune con la mia esperienza . Da quanto ho capito siamo di fronte ad un giovane uomo di 24 o 25 anni . Oggi io di anni ne ho 40 e ciclicamente emerge da qualche parte di me la voglia di dire basta . Non sono mai arrivato a gesti estremi ma è lìatteggiamento protratto nel tempo che ha fatto e sta facendo la differenza . In pratica sto constatando che mi sto uccidendo giorno per giorno : non amo più , sono perennemente incacchiato con il mondo , stufo e stanco praticamente di tutto e pare proprio che non ci sia nulla da fare . Sto resistendo rispetto ad un gesto estremo e soffro praticamente ogni giorno . Molti mi avrebbero detto : te la sei cercata tu la tua disperazione , la tua dispersione . . con l’apatia , tante canne fumate da quando avevo 16 anni , l’orgoglio a mille e la voglia di vendetta sovrana su tutto . Sono riuscito a perdere il lavoro almeno 5 o 6 volte . Sono stato bravo a prendermi una famosa infezione che non prevede possibilità di ritorno . Oggi ho due gatti adorabili anche se l’impegno di tenerli bene non è facile . Mi sono rispecchiato in Pinocchio che voleva stare solo nel paese dei balocchi , nel mio caso per non soffrire . Sono belli i consigli di chi cerca di farci desistere ma ormai ne sono quasi convinto : l’inclinazione al suicidio è un fatto . . come dire ? genetico , scritto nelle stelle del nostro destino . Anch’io sono stanco di vivere perchè il conto della vita è troppo salato per una persona ipersensibile come me . So che la malattia mi darà il colpo di grazia anche se mi spiace aver sbagliato tutto . Grazie per questo spazio . .

  • 10709
    Claus -

    Anche con i farmaci che sto assumendo mi sento in pericolo. Sento di non avere più forza e coraggio per affrontare questo schifo.

  • 10710
    Piergiorgio -

    Ciao Alessandro, da quello che hai scritto ho capito che soffri di depressione. Ti consiglio di andare dal medico e di chiedergli aiuto. Forza, con una cura idonea si può uscirne. Informati su internet sui sintomi della depressione e se ti ci rispecchi inizia un percorso di cura con un bravo psichiatra. Se ti serve una parola chiedimi pure. A proposito, anch’io soffro di depressione, ma con le medicine giuste si vive abbastanza bene. Ciao

  • 10711
    checco -

    Vengo spesso su questa lettera, non ho mai ritenuto opportuno intervenire. Spesso è difficile trovare le parole adatte quando si legge di tante persone afflitte da problemi psicologici causati da traumi e frustazioni. Ho avuto un’ esperienza di suicidio molti anni fa. Un mio carissimo amico, apparentemente tranquillo e senza problemi si lanciò nel vuoto mentre stavamo facendo colazione. Sentimmo un urlo disumano, ci guardammo in faccia, mancava Peppe.
    Corremmo sul ponte e lui era laggiù 50 metri sotto.
    Nessuno sospettava niente, poco prima stavamo scherzando e ridendo.

    Non si è mai saputo niente, da quì i vari sensi di colpa. Era un ragazzo solare, era il più bravo a giocare a pallone, era il nostro punto di riferimento.
    Per anni ci siamo arrovellati a cercare una spiegazione, niente.
    Ci furono problemi anche con la famiglia, un’ indagine della polizia. Niente di niente.

    Sono passati molti anni, leggo le vostre lettere cercando di capire qualcosa. Lui non aveva nessun malessere, anzi, come ho detto prima, era il nostro punto di riferimento.

    Il ricordo di quel grido disperato ha turbato per un lungo periodo le mie notti. Arrivai alla conclusione che forse era un estremo grido d’ aiuto. Sicuramente questo gesto ha cambiato la mia vita. Mi sono scervellato cercando qualche appiglio nei discorsi che facevamo. Niente. Non ho trovato nè io nè i miei amici un qualchecosa che ci facesse capire.

    Perché ho scritto questo episodio?
    Bè, ho sofferto le pene dell’inferno, un mio amico andò in depressione, la famiglia si chiuse a riccio nel proprio dolore.
    In concreto vorrei lasciare una breve considerazione. La morte prima o dopo arriva per tutti, chi è depresso si può curare, ho visto rialzarsi dal cupo inferno molti ragazzi, anche tossici.
    Penso valga la pena di tentare tutte le strade prima di arrendersi.
    un’ abbraccio a tutti voi.

  • 10712
    Effeffe -

    Ho fatto una ricerca su google ed ecco spuntata questa pagina con testimonianze di chi più o meno ha il mio stesso pensiero. Non ho la convinzione di volerla far finita…anche in questo mi preoccupo per il dopo e per chi viene dopo di me! Oggi chi dovrebbe essere il mio punto di riferimento è sempre più spesso il mio punto di disagio. Non penso di soffrire di vittimismo ma tutto quanto mi è intorno é per un peso da portare sulle spalle! Potrei essere egoista ma non riesco a voltare le spalle a tutto quanto è me stessa oppure il mio passato! Tendenzialmente sono altruista, solo in amore mi sento egoista, forse perché vorrei quel qualcosa che non ho… Il mio volerla far finita lo spiego come vorrei andar via, vorrei non essere qui… e viene interpretato come se volessi andare a vivere oppure a lavorare altrove…ecco qui spiegato il mio punto di riferimento il mio disagio… Ho situazioni più grandi di me… Si legge degli imprenditori che decidono di farla finita…io mi interesso molto a questi accadimenti: li sento miei! Nell ultimo periodo basta veramente un niente a farmi scendere dal viso lacrime… Vorrei essere felice ma nel mio contesto è quasi impossibile! Vorrei ritrovare me stessa, persa da qualche anno, non vorrei tornare bambina, anche della mia infanzia non ho tanti bei ricordi… Vorrei semplicemente un po’ di quella felicita che meritano tutti….non sono di molte pretese, oggi sono tutto quanto non ero fino a qualche anno fa…non mi riconosco nel mio corpo, non accetto il mio essere così “trascurata” …. Mi trovo ad essere un’altra me alla soglia dei 40 anni…non è l’età che mi spaventa, perché dovrebbe se oggi la mia vita fosse diversa…amo gli animali e anche questo un motivo per restare da queste parti, come potrei abbandonare i miei sei pelosi?!?! So che non arriverò mai alla fine di mia mano, ho sempre pensato di essere codarda per farlo… Di motivazioni ne avrei tante…magri il fatto di aver chiesto aDio di farmi diventare mamma troppo tardi, in un momento che potrebbe essere solo,un ulteriore problema, ma prima non ero pronta, difatti ho sempre detto: non sono responsabile per me stessa come faccio a prendermi cura di un altra persona che dipenderebbe solo ed esclusivamente da me!?! Ora è tardi anche per questo, è tardi per rimediare a tutti gli errori che volontariamente o non, ho commesso. Non ho mai chiesto nulla, ho alle spalle un matrimonio con annessa separazione….un attuale convivenza: quello che dovrebbe essere il mio punto di riferimento ma non lo È! Nessuno con cui parlare, non go voglia di lamentarmi o magari di qualcuno che non si sofferma ad ascoltare il mio malessere e che magari di dice semplicemente essi forte!! Ma di che!?!? Allora visto che non ho le palle per farlo, spesso mi trovo a chiedere a Dio, prendimi tu… Scrivere mi aiuta, si questo è uno sfogo…

  • 10713
    david -

    Quando ti succede un trauma doloroso spesso si scava un posto dentro te,se quel trauma è estremamente violento,doloroso,pauroso e per di più dura molto tempo allora rischi di vivere in balìa di quella tragedia.Se non esci completamente fuori di testa,allora in molti casi si parla di PTSD che è definito anche di sindrome del Vietnam,oppure disturbo da stress post traumatico.Ma non bisogna perdere la speranza,io spero di essere tornato quello di prima,quella persona che temevo di non incontrare più.Saluto Eme,Ele,Silvia,Buck,Marina,Alex,Claus e tutti del Blog,grazie,prego Dio che mi aiuti e che vi aiuti,ma anche di incontrare persone splendide come voi.Vi auguro tante cose bellissime.Credo di aver dimenticato il mio Vietnam,spero davvero che sia così,un caro abbraccio.ciao

  • 10714
    Janet -

    Spero vivamente che tu stia scherzando… se non è così, tieni presente che la vita è la cosa più importante che hai, evidentemente non sei al corrente di quello che dici e che fai. Se posso darti un consiglio, vai da un bravo psicologo se hai questi problemi. Con affetto, Janet

  • 10715
    david -

    Effeffe coraggio,su questi Blog ci sono un sacco di 40enni a pezzi…è che abbiamo vissuto molto e lottato ed adesso un pugno di mosche e disperazione.io a 41 due storie importanti finite…pensa te,io guardo le foto di quasi una vita fa,quando la vita era un sogno felice.ciao auguri

  • 10716
    massimo -

    nonostante i taboo dovuti all´educazione familiare in relazione a questo tema ritengo che ormai sono prossino a suicidarmi. la mia vita non ha piú un senso e non riesco piú in niente. non interessa piú a nessuno come sto e che faccio in realtá nessuno si é mai importato é come se io gridassi in mezzo a tante persone sorde. é difficile fingere che va tutto bene quando niente va bene. ogni giorno é come se io entrassi in una festa e nessuno si accorge. ho fatto molte cose nella mia vita e sono ´passato per molte situazioni difficili e sono stanco senza una prospettiva e solo.

  • 10717
    david -

    Sono stanco anch’io,sì stanco,solo e triste.Cerco un pò di sollievo nella boxe e nel krav maga.Prima scrivevo e leggevo molto,così per piacere,dopo aver perduto il lavoro.Adesso ho trovato un lavorino.Siamo tutti tristi.Ci siamo lasciati forse i giorni più belli alle spalle e questo mondo ha preso il meglio di noi.La cosa più bella della mia vita è stata innamorarmi a 14 anni a scuola,ma purtroppo non è andata.Speriamo e crediamoci,dicono che tutto finisce,speriamo anche questi giorni bui,buissimi.ciao a tutti

  • 10718
    tracy -

    Spero che potrai innamorarti ancora di qualcuno che per te è speciale cosi avrai una ragione per vivere.. l’entusiasmo per andare avanti…

  • 10719
    david -

    Grazie Tracy,poche parole molto belle,in questi giorni ho ricominciato a sperarci.grazie

  • 10720
    r -

    Ciao a tutti, un po di tempo fa avevo scritto delle lettere in questo forum, quando le ho scritte ero disperato, e pensavo continuamente all’idea di suicidarmi, oggi sono cambiate alcune cose, altre purtroppo no. Il mio problema è la paura folle, l’ansia incontrollabile quando mi sento vicino ad un ostacolo, può anche essere un ostacolo relativamente banale, come un esame ad esempio, ma sapere di doverlo affrontare provoca su di me diversi stati d’animo, inizialmente entro in uno stato di apatia, al quale segue la depressione, seguita da veri e propri attacchi d’ansia. Continuo a dire bugie ai miei familiari e amici, gli prometto che mi impegnero per affrantare gli ostacoli che ho davanti e puntualmente non faccio nulla di ciò, il mondo che mi circonda si aspetta che io affronti tali ostacoli (che per me è laurearmi), anche per le interessanti e realistiche opportunità che potrebbero darmi (da circa un anno faccio un apprendistato in un azienda che tratta cose vicine al mio corso di studi). Il problema fondamentale sono io, e la mia (a volte) incontrallabile ansia, la mia testa fa di tutto pur di non affrontare ciò che da me viene percepito come un ostacolo convincendomi all’idea di suicidarmi. Ultimamente mi trascuro parecchio, e non penso a un futuro mio, mi sono convinto che non posso vivere, non sono capace di vivere, perchè la vita è piena di ostacoli, e se ogni volta la mia reazione sono depressione e attacchi di panico e pensieri suicidi, capirete benissimo che non potrò andare avanti così per molto tempo, a ciò si aggiunge il senso di colpa per le continue bugie che dico a tutti, promettendo cose che poi non faccio, e la cosa più drammatica (che contribuisce ad aumentare la mia ansia) è che tutti si aspettano da me che io realizzi tali obbiettivi. Sono abbastanza certo che presto deciderò di smettere di vivere, non ce la faccio davvero più ad andare avanti così, la cosa che mi fa stare più male è il dolore che causerei ai miei familiari più stretti ed ai miei amici, ciò mi fa stare davvero male, l’altra volta leggevo in un sito la lettera straziante di una madre che ha perso il figlio perchè si è suicidato, e sono scoppiato in lacrime, mi rendo conto che è difficile, oserei dire impossibile accettare da parte di un genitore che il proprio figlio ha deciso di togliersi la vita, ma vorrei che almeno sapesse che non l’ho fatto perchè c’è l’ho con lei, che capisse che la mia scelta è dovuta a una mia incapacità ad affrontare la vita.

  • 10721
    claus -

    Sono esausto, sono stanco di sopportare anche le sofferenze di chi mi sta intorno, sono stanco di parlare senza che nessuno mi ascolti, sono stanco di vedere chi sta male per e, sono stanco di stare male son stanco stanco stanco.

  • 10722
    FabioM3 -

    Non essere egoista, se proprio non vuoi più vivere sacrificati diversamente, dona la tua vita a gli altri.

  • 10723
    effeffe -

    ieri mattina di nuovo caduta in uno sconforto tremendo… mi parli, piango… bah! grazie David delle tue parole, ti leggo e mi chiedo tu che sei su questo forum come riesci ad essere anche confortevole per gli altri? ho capito di svegliarmi la mattina e seguire le onde del mondo che mi circonda, qualcuno ha deciso di rovinarti la giornata? ed io me la lascio rovinare! qualcuno scende dal letto con il piede sbagliato? e così via, sempre pronta a raccogliere tutto quanto mi viene tirato addosso! stamane sono in uff, ancora sola, ancora non sento nessuna delle mille voci che andranno a modificare il mio umore e allora sono ancora tranquilla! buona giornata e grazie a tutti quelli che sono presenti, in un modo o in un altro la vostra presenza non mi fa sentire sola!

  • 10724
    david -

    Io parlo tranquillamente perchè so che la mia tragedia,non l’ho voluta,nè cercata nè meritata,ed ho vissuto per i miei genitori ed anche lo ammetto per paura dovuta a suicidio e religione.Lo so è un controsenso che sono tranquillo perchè quelle carogne che mi hanno distrutto la vita sono rispettabili cittadini col loro bel faccione su facebook,tutto questo mi porta a pensare:cosa mi posso aspettare da un mondo così?Guardiamoci attorno,nel mondo,in città,ovunque,non vi siete resi conto che sono quasi sempre le vittime a dover soffrire,ancora e ancora e ancora come se le proprie ragioni fossero colpe??Nella guerra,nella miseria,nelle malattie mal curate spesso da medici cinici,nei ragazzi che si suicidano per sfuggire alle torture del bullismo?Alle vittime di stupri che si sentono dire”Se l’è cercata,doveva fare più attenzione”.Vi rendete conto che soffrite perchè siete persone buone che si prendono tutto su di sè…i malvagi non soffrono di depressione nè penso di nulla.ciao a tutti

  • 10725
    Claus -

    David sono completamente d’accordo con quello che hai scritto, e lo confermo. Mi chiedo solo perchè dobbiamo essere solo noi a farci carico della cattiVeria altrui.

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