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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 10726
    david -

    Ma una cosa su tutte,sopra lo stipendio,sopra il bisogno di una famiglia,sopra il fatto di essere accettati dagli altri…cose che ho affrontato,poi fallito e adesso affronto di nuovo,ma perchè non cerchiamo di costruire la nostra vita su ciò che ci rende felici,su ciò che è buono,non possiamo cercare la felicità negli altri,sì è vero non stiamo bene adesso e su ciò dobbiamo affidarci alla sorte,a medici umani e capaci…ma a volte si esce dalla depressione,ma ci troviamo di fronte ad una cosa,a non aver sognato quando si sta male,ci troviamo di fronte al mondo stereotipato che ci è indifferente ed anche ostile.Ma il valore della nostra vita è molto di più.Io camminerò in Inverno sulla spiaggia,da stronzo è vero,da sfigato e allora,se devo essere infelice ad una di quelle stupide feste,con il piattino in mano dove nessuno conosce nessuno,allora io la vita la porto avanti da me,lavorerò certo cercherò,cercherò l’amore,la gioia,la pace.Insomma non ci pensate mai che quello che ci è stato tolto ci sarà restituito?Se il nostro desiderio è di tornare a vivere dobbiamo sognare.Certo parlo per chi è solo,non per chi deve sostenere la sua famiglia,ma da soli possiamo tentare,è quello che farò,e mi faccio gli auguri.salud

  • 10727
    samuele -

    Interagire con se stessi; mediare fra anima e corpo, senza sussurrare parola alcuna. Ci sono notti in cui gli uomini riposano, ritemprando corpo e sprito, in attesa di un’alba nuova. Ed altri che, perduti fra gli anfratti remoti della propria mente, inseguono strette viuzze, vicoli ciechi, e bui sentieri che l’insonnia, quotidianamente, li costringe a percorrere. Non so perchè il mio cervello combatta contro se stesso. Non so se la vita sia la causa di questa insoddisfazione, o se l’insoddisfazione sia, invece, la causa di questa vita. Se potessi entrare nella vita di un altro, dovrei utilizzare un cervello differente dal mio perchè, sono certo, andrei incontro a nuove notti d’insonnia, cupe di disperazione, che si perpetuano nel dolore.
    E’ la sensibilità che ci uccide dentro?
    Ho letto di tutti voi, ed è come se vi conoscessi da una vita.
    Creeremo un villaggio, un giorno, dove la sensibilità e la timidezza di ognuno, siano solo fonte di aggregrazione e solidarietà. Vivremo ognuno per l’altro, con le proprie paure, conspevoli che molti di noi le hanno già sperimentate. Ci sarà un camino, rosso di speranza, per ognuno di noi. E sarà uno solo, grande immenso, alimentato dalla profondità di tutti noi, e con il suo fuoco buono saprà asciugare le lacrime di una vita intera, spesso non capita, che ci rende inermi e spauriti davanti alla via.
    Vi conosco tutti, da una vita; perchè è la vita, appunto, che accomuna i nostri dolori. Non mollare, non mollate, non molliamo.

  • 10728
    tracy -

    magari i malvagi non sono neanche tanto felici come vogliono far credere. putroppo le persone piu felici sono quelle belle e che si vestono alla moda perchè la gente è piu gentile con loro. non trovo giusto chi guarda solo l’apparenza. anche se un giorno sei meno bello vestivo alla cavolo, sei comunque degno di rispetto quanto lo è il fighetto o la fighetta di turno.

  • 10729
    Alexiel80 -

    Non cambia niente e quello che ho perso, anzi che mi son negata da sola, per tanto non è recuperabile. Non sono mai stata in grado di vivere, nè prima nè ora. Realtà pura e semplice.

  • 10730
    david -

    Oggi stavo bene,ma non riesco a trovare un progetto nella mia vita,da piccolo volevo fare il veterinario o la guardia forestale,poi il pugile ed il calcio storico ma non ce l’ho fatta.Sono religioso,lo sono sempre stato ma adesso non riesco a sentire niente,purtroppo non mi posso uccidere per via dei miei.In giornata ero più ottimista ma adesso mi sento in un deserto completamente solo.senza idee,stanco,senza una direzione è un momento terribile,sono stato tutto il giorno a cercare di farmi venire un’idea,un piccolo progetto per ricominciare,eppure sono certo che basterebbe poco,come ha detto Samuele non molliamo.ciao

  • 10731
    silvia -

    “Non so se la vita sia la causa di questa insoddisfazione, o se l’insoddisfazione sia, invece, la causa di questa vita.”

    Samuele, è una riflessione che ho fatto anch’io. Mi riconosco un pò nei tuoi giri mentali, in parte sono stati anche i miei, per abbastanza tempo da….”stare-male”. Non sò come spiegarmi, succede che la mente entra in una specie di vortice pieno di pensieri, come una spirale di pensieri, e poi ci si accorge che tutti vogliono confluire in un punto, è come il polo di un magnete che li attira tutti. Nel mio caso, quel punto era fatto da una serie di domande complesse, una volta fatta la più estrema delle sintesi la domanda che catturava e racchiudeva tutte le altre (come se nulla avesse più valore del trovare la sua risposta) era una sola: Che senso ha la mia vita?
    Io penso l’insoddisfazione è uno stato psichico di malessere, non penso sia una causa, penso invece sia una conseguenza. Quando niente nella vita sembra esser andato per il verso giusto. Quando tutto porta a pensare al non-senso anzichè al senso. Io penso all’insoddisfazione come ad una conseguenza, uno stato mentale generato da vissuti personali. Due fattori chiave: la personalità di un individuo (carattere, identità) e l’ambiente (famiglia, contesto sociale, relazioni interpersonali).

    “E’ la sensibilità che ci uccide dentro?”
    Al contrario, io penso che la sensibilità salva dentro.
    La sensibilità
    è una cosa estremamente personale, alle volte capita di odiare questa parte di se stessi perchè ci si accorge di soffrire, ma la sensibilità è l’unica che permette di ritrovarsi, di amarsi, di voler bene, di amare, di Amare.
    La sensibilità è la matrice dei sentimenti più VERI e più belli che un essere umano può provare di viversi. Il resto è nebbia o nel peggiore dei casi fumo.

  • 10732
    david -

    Quegli esseri che per 18 mesi mi hanno massacrato e tutto il resto adesso sono su facebook,Badoo,associazioni,ridono,ballano,bevono,fanno feste,viaggi…Credo che questo sia il vero male,come quei mostri che si sono ricreati una vita dopo aver distrutto gli innocenti.Questo rientrare nei ranghi,quasi in punta di piedi,magari due bacchettate sulle mani e via di nuovo a fare il male,perchè non potranno mai fare un’azione buona senza aver scontato prima tutto il male bestiale di cui sono responsabili…”in fondo dei bravi ragazzi un pò impulsivi venne detto di loro da un insegnante”.Questo indossare nuovi abiti puliti, profumati,morbidi ed avviarsi verso una nuova vita “deliziosa,frizzante,intrigante…”,ed i disgraziati rovinati restano nei loro incubi nella loro condizione violentata,come tutte le vittime.A volte viene detto “Mah in fondo è passato tanto tempo”,il tempo passa per ragioni naturali ed ha una sua armonia in ogni caso,ma il male di quei bastardi quello appartiene ad una dimensione dove il tempo non esiste.Se la fine del mondo è vicina,credo che sia giusto così,forse ci sarà la vera giustizia,ma io in ogni caso spero nella fine del mondo.ciao

  • 10733
    samuele -

    Silvia i tuoi messaggi precedenti mi avevano molto colpito, tanto da farmi trovare la forza di lasciare qualcosa di mio, che, pur nella sua estrema piccolezza, rappresentasse quello che in determinati momenti della mia vita è stato, è e probabilmente sarà, il mio stato d’animo.
    L’insoddisfazione: non so se è sempre ricollegabile ad eventi negativi subiti. Non se sempre sia la sommatoria di situazioni avverse che, istante dopo istante, causino la nascita di quel sentimento. Se analizzi in profondità la vita di molti grandi scrittori, e ancor di più quella di coloro che, per il panorama letterario hanno davvero rappresentato qualcosa, non potrà sfuggirti come molti di loro si siano tolti la vita dopo aver raggiunto traguardi ambiti e forse insperati. Hanno toccato il sogno di una vita, eppure questo sogno raggiunto non è servito a placare la sete eterna della loro insoddisfazione. L’insoddisfazione, Silvia, potrebbe anche essere una condizione “cronica”, lenita dagli eventi e dalle esperienza vissute, ma non del tutto controllabile.
    Dal tuo messaggio noto in pieno la tua estrema sensibilità; l’ho notata in moltissimi partecipanti a questa discussione. In David (che tra le altre cose tira di Boxe come me) ed in altre personalità “complesse” con le quali un filo invisibile, sottile ma resistente, ci unisce. Sai Silvia a volte mi domando: cosa potrebbero fare questi uomini, queste donne, così carichi di domande, se solo, ogni tanto, riuscissero a trovare delle risposte adeguate?
    Ricordo una lettera che scrissi tanti anni fa: accadde in un momento di estremo dolore, e mi accorsi che, comunque, queste ricadute nello sconforto si facevano sempre più rare. “Grande conquista per uno che per tutta la vita ha solo convissuto con questi momenti, attendendo con impazienza le poche ore di speranza che, di tanto in tanto, interrompevano questo viaggio in un mondo di tristezza”.
    Vorrei provare a dire di non cogliere l’attimo, ma di ignorarlo. Di non cedere alle sirene ammaliatrici e ipnotiche che si insinuano dentro di noi facendoci assaporare la gioia o la necessità del gesto estremo. La vita non è immutabile, si evolve, ci pone davanti a bivi che, a volta casualmente, possono modificare totalmente il corso del nostro futuro donandoci quel briciolo di serenità a cui aneliamo.

  • 10734
    david -

    Samuele fai la boxe grande!!Fai agonismo?Io no ma mi alleno da 11 anni le ho date e prese(molte di più)però uscire quando capita col viso segnato,gran cosa.I problemi fai una cosa dividi le cose é giusto,è una cosa buona,sei una brava persona bene falla…per esempio posso aiutare qualcuno?Sì?Bene allora sì…Poi,una cosa che aiuta mè,è buona sì?bene falla.Io facevo a 18 anni immersione subacquea grande che esperienza.inoltre Mi tuffavo da venti metri,anche di più!!Ce ne sono tante di cose,cambia se vuoi prova un pò di krav-maga e continua con la boxe.vieni se ce la fai ad allenarti nel calcio storico.Vuoi aiutare le persone conosco chi è stato in guerra in missioni di pace,in prima linea con la barella.L’amore di una donna?Amico non so che dirti mi spiace,non ho tutte le risposte,ma una vita retta e giusta ci porterà ai sogni che neppure adesso ci immaginiamo.Non mollare mai…non molliamo,non importa vincere o perdere,ma arrivare alla fine del match in piedi.coraggio.Il mio cane sta morendo,siamo insieme da 16 anni,siamo come fratelli.

  • 10735
    samuele -

    E’ “opprimente” questa metodologia della pubblicazione “postuma” ad orari predisposti. E’ difficilissimo interagire, approfondire dei rapporti umani quando anche un breve scambio epistolare deve essere negoziato dallo scorrere di un tempo prefissato. Soprattutto quando si discorra di certi argomenti. Peccato…

  • 10736
    maritime66 -

    Ciao,di beppino.
    Cercati forza di vivere,fai questo per le persone che ti amano!!!
    Io ho perso mio figlio di 17 anni,e suicidato. La mia vita diventata di un inferno,non auguro a nessuno. La mia anima e morta,ma vivo fisicamente per le persone accanto a me,non sono egoista per far sofrire altri! Essere forte,dai…

  • 10737
    david -

    Sono uscito col sole in faccia ed ho pensato a quella canzone fantastica…”sono uscito e c’era un grande sole…e non ho piu…pensato a…tutte…queste…cose… SENZA PAROLE!!!! Bisogna fare qualcosa per tornare ai tempi felici della vita,credo possa accadere.

  • 10738
    maritime66 -

    di beppino! Ci sei!? Dimmi una cavolata magari! Sai,Qui qiu in mio palazzo fanno una festa,ed io gli sto osservando.Scrivami:marinakulikova1@alice.it
    Non ti disperare,c’e sempre una via di uscuta,anzi ce ne sono tre!!!

  • 10739
    alex77 -

    Sono solo, la mia vita non ha senso, significato… nel mondo là fuori ho solo tanti rimpianti…niente per cui valga la pena vivere.
    La speranza di addormentarmi e non svegliarmi più sta diventando sempre più assillante nella mia vita…

  • 10740
    samuele -

    Alex ascolta…Credimi le cose possono cambiare. Proprio quando sei certo che mai cambieranno. Passeranno degli anni, forse, ma le cose possono cambiare. Martime ti abbraccio.

  • 10741
    samuele -

    David no, non sono agonista (ho 39 anni, ormai). Sono stato un discreto Savateur (boxe francaise), e ora resta solo la passione. Nient’altro. Ma sono certo che se alcuni ragazzi e ragazze quì dentro vivessero la boxe a 360 gradi (non parlo solo di allenamento, ma di storie di vita ecc) avrebbero enormi potenzialità per guardarsi negli occhi e dirsi “no..no..non è ancora giunto il momento di mollare; ora comincia il gioco, vero, duro…e io ci sono”.

  • 10742
    david -

    Grande Samuele peccato sì se avessi fatto la savate era meglio…ma se tornassi davvero indietro farei jiu-jitsu braz-judo e calcio storico.oggi gli azzurri hanno perso 4-o…che botte,se mi danno il permesso il prossimo anno mi alleno anche da 40enne,i sogni si realizzano vi abbraccio abbiate coraggio amici,tutto si aggiusterà.

  • 10743
    david -

    Non mollare Alex,io sono solo,due belle storie sono finite,ho 41 anni ed i miei sono anziani e non stanno tanto bene,ho paura di restare solo,lavori part-time.Quando sono libero mi metto a sognare,sognare aiuta molto.Prova a pregare,a donare la tua vita,sì facile da dirsì,quando si sta male male solo vivere attaccati ad un letto è come portare montagne,lo so sono passati per me non mesi…anni terribili.I miei amici si sono sposati,hanno figli,o quasi vicino al matrimonio,lavori più solidi,io tanti amici non mi sento più di vederli.altro che crisi dei 40 anni.buonanotte a tutti.e tu non mollare mai Alex.

  • 10744
    silvia -

    Samuele, ho pressanti problemi nel reale da risolvere, e non è una giustificazione per il ritardo di questo mio pensiero. Purtroppo in questo mondo virtuale le giustificazioni non hanno molto senso,e le motivazioni perdono il loro peso. Qui le persone possono permettersi di arrivare ed andare, perchè reali a metà. Qui le persone possono permettersi di essere un avatar a piacere, e a piacere apparire e scomparire. Forse, è questo non sentirsi legati a nessuno e nessuno si sentirà legato a, che porta al non avvertire dentro sè alcun VERO bisogno di dar “spiegazioni” a nessuno. Io penso, questa è una delle cose che impedisce di approfondire dei rapporti umani. Mi è parso di capire non ti piace il metodo della pubblicazione postuma, e si, forse è opprimente, ma se si pensa che in altri tempi, nemmeno troppo lontani, quello dei nostri nonni per esempio, si usavano lettere scritte a china su carta. E una volta scritte per arrivare a destinazione impiegavano del tempo, anche molto tempo. Era un limite quello? Si, per molti aspetti era un limite. Ma se a qualcuno è capitato di leggere la corrispondenza cartacea tra persone di quei tempi…caspita! Si può rimanere senza parole per la profondità disarmante di certi pensieri (e nonostante il voi). Ci son lettere padre-figlio, lettere tra due amici, lettere.. di una profondità e delicatezza da lasciare smarriti!
    Difficile interagire se lo scambio non è immediato?
    E’ difficile approfondire dei rapporti umani se le parole ed i pensieri dell’uno non seguono immediatamente quelli dell’altro?
    Ma pensiamo davvero che sia veramente questo il limite?
    Io penso che la profondità di certi interscambi, quelli che veramente hanno ragione d’essere, non ha questo limite dell’immediatezza, e in casi unici non ha neppure le comuni scadenze.

    L’era del virtuale ha aperto la porta verso un nuovo, e più moderno, tipo di comunicazione, che ha condotto inevitabilmente anche a forme di interscambio diverse rispetto al passato. Il vantaggio di poter “conoscere virtualmente” delle persone, in maniera abbastanza semplice veloce e potendosi permettere di mettersi in gioco fino al punto in cui si ha voglia, ha lo svantaggio del “gioco”. Possiamo essere noi spinti da una reale voglia di comunicare, possiamo essere noi a prendere tutto in modo serio, a sentire il peso interiore che una reale comunicazione procura… ma dall’altra parte del monitor? Potrebbe esserci qualcuno spinto dalla nostra stessa voglia di capire per capirsi, ma potrebbe esserci qualcuno che (per motivi suoi e non giudicabili) è spinto dalla logica di chi gioca. Per approfondire dei rapporti umani ci vuole tempo, tempo condiviso, pensieri condivisi, emozioni condivise, e se va bene alla fine si sentirà di esserci dentro ad un rapporto umano, si sentirà che si stà interagendo.

  • 10745
    silvia -

    Vedi Samuele, da un pò ho lasciato stare l’analisi dei morti suicidi (di quelli che personalmente non ho conosciuto), e in questa categoria rientrano scrittori, poeti, attori, atleti, cantanti, pittori, artisti. Il mio percorso di studi è stato nel campo dell’arte, senza che io aggiunga troppo, credo potrai capire che una certa analisi sul ricercare e poi procurarsi la morte, l’ho fatta. Ma sai, il suicidio di certi personaggi un pò “sballati” può toccare, si, e certe storie di vite all’apparenza normali che si concludono con la scelta di morte possono spingere a farsi diverse domande…. Però il suicidio di chi hai conosciuto davvero ha un peso diverso, il pensare a se stessi ed a pensieri che sai, da qualche parte, sono ancora dentro di te … ha un peso diverso. Questi si, possono spingere ad un’analisi davvero profonda e motivata.

    Ciao e grazie. Sono onesta se ti dico che della mia sensibilità ne è rimasta una parte. Una parte, quella più estrema, è andata perduta. Tempo fa mi son trovata di fronte ad una scelta, e certe scelte ti cambiano, quanto mai si possa immaginare.

  • 10746
    david -

    Cara Silvia questo mondo secondo mè è una vetrina,c’è di tutto il bene ed il male,e quì potrei elencare per giornate intere,l’amore,l’odio…la pace e la guerra…la gioia ed il dolore e non solo con mille sfumature diverse.E’ una vetrina su ciò che speri,che credi,che desideri,su chi vorresti insieme a te e ti spezza il cuore,sul bisogno di sentirti protetta dalla paura dell’ignoto,sul voler vivere in una foresta o in mezzo al mare.C’è un pò di tutto e dobbiamo vivere,come dicono i legionari marcia o muori…crudo,tragico,detestabile.Io non so se mi ucciderò,credo che in pochi a questo mondo possano sapere sul come avverrà la loro morte,ma se mi suicido ho il conforto di un dio che mi sembra sempre più vicino a noi,come se lo vedessi in molte persone che mi attraversano la vita.In quanto desideri di amore nella mia vita ne sono certo accadranno,magari in una terza dimensione,non so però accadranno,insomma secondo mè(e non so perchè…)siamo messi alla prova”Cosa vuoi davvero?Qual’è il tuo desiderio più grande,tutto può accadere(sì lo so è difficile da credere nei tormenti della vita)Io non riuscirei mai a vivere da disilluso,non potrei mai,i miei sogni del domani sono quelli di oggi,io cerco di fare tutto quello che posso.Accomuno meno di prima la crudeltà della vita con Dio.”L’uomo diventa ciò che ha sognato”misteriosa convinzione di moltissime etnie,credo in parte allo sciamanesimo.Insomma il tempo della birra e del cinema sta tramontando,voglio un sogno così fantastico da non condividere con il baccano becero di una parte del mondo.Voglio sognare il grande sogno,di questa vita e della prossima.ciaociao

  • 10747
    Claus -

    Carissimi amici, voglio addormentarmi e non svegliarmi più, sto vivendo una tortura. ogni giorno è sempre più difficile arrivare a sera. E la mattina ne è la conferma. Ormai ho perso il coraggio di affrontare la realtà, voglio che finisca tutto presto. Vedo tutto negativo.

  • 10748
    david -

    Io non riesco neppure ad addormentarmi,vivo nei sogni in questo momento e faccio un lavoro part-time.Dream the Dream

  • 10749
    spighetto -

    ah non c’è bisogno di SUICIDARSI, dico SUICIDARSI, forse andare in depressione FORSE, ma S-U-I-C-I-D-A-R-S-I, e troppo, la vita e una bella cosa e bisogna viverla sino alla fine perchè non ce ne sarà un altra, (o meglio io non lo so se abbiamo un altra vita, non sono mai morto e non vorrei mai morire, anzi vorrei vivere più a lungo che possso!) datemi retta non ne vale la pena! di uccidersi!!!!!!!!!!!!!!!!!
    non pensateci non ne vale la pena di essere frustrati e sperare di morire il più presto possibile.
    morale: non pensare a queste ****** e si felice di avere una vita, ma una bella vita, non come quella dei cani che vengono abbandonati e seprati dalle loro mamme. All’uomo non succedono queste cose, quindi si felice di quello che sei perchè grazie al cielo sei qualcosa

  • 10750
    david -

    Silvia che cavolo facciamo?Andiamo in guerra,è possibile?Come barellieri per esempio?Che ci facciamo ancora qua?stiamo a bollire qua?noi di questo blog stiamo tutti a bollire qua?Che differenza fa se ci mangia un coccodrillo?

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