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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 10676
    david -

    Ciao Marina stai sempre meglio un abbraccio stai serena…Secondo me Francesca76 sei una persona con i suoi limiti,un’infermiera che si è dedicata con grande impegno ed amore nel suo lavoro,io credo che ad un certo punto ti sia sentita impotente di fronte alla tragedia umana del soffrire.Il fatto che tu sia stata depressa forse era quello che chiamano BURN-OUT,e cioè sentirsi incapaci di poter aiutare qualcuno e provare rabbia e caos dentro di sè.Io ho lavorato dieci anni in un centro di prima accoglienza…povertà,delinquenza,risse sanguinose,arresti,suicidi,morti per overdose,aggressioni anche al personale,ferimenti.Il mio PTSD non centra niente col lavoro però ho visto colleghi scappare in piena notte dal posto di lavoro perchè sopraffatti da tutto questo.Un mio amico si è suicidato per depressione,era un buon’uomo,lavoratore,mite,gentile,amichevole non avrebbe fatto del male ad una mosca,ma rimasto solo al mondo si è suicidato.In ogni caso non si può parlare per categorie “i depressi” per esempio,sono credo la categoria più odiata da tutti,ma cosa hanno fatto per meritarsi tutta questa merda,quest’odio delle persone “normali”.Ricordati Francesca76 che noi in assoluto: depressi siamo stati i primi a finire nelle camere a gas di Hitler…prima degli ebrei,dei gay,degli oppositori politici.La gente dice “che vadano a lavorare!!”e la persecuzione non è mai finita,dal medioevo e anche prima che siamo perseguitati,altro che i rom,ma perchè non ci lasciano in pace?Ci scacciano,ci levano il lavoro,ci sbeffeggiano,è ora che questa cosa finisca,…”Brutti stronzi,io il lavoro ce l’avevo ma non sono riuscito a resistere al mobbing e ho dovuto mollare,e lavoravo onestamente,aiutavo le persone per 800 euro al mese in una cooperativa “rossa”ecco la giustizia del c.... e devo sentire degli stronzi che mi giudicano mi insultano,mi dicono vai a lavorare…

  • 10677
    alex1 -

    sempre le solite banalità e luoghi comuni:”Lo sono stata,so cosa si prova,non piangerti addosso,bisogna reagire”.Vi elogiate a persone capaci,efficienti e forti come se ci fosse un quiz a risposta multipla e voi avete tutte le risposte,perche’ certamente voi avete studiato e avete tanta forza di volontà,come se la prova fosse la stessa per tutti ma solo i migliori riescono a superarla.beh,non è cosi,la vita non offre a tutti la stessa strada e non è vero che tutti hanno gli stessi problemi,inoltre il dolore non può essere misurato,mettere un etichetta e catalogarle le persone è sbagliato.Anche io ho sntito svariate volte abusare del termine “depressione”,gente che diceva di esser depressa per futili motivi che sicuramente io non consideravo gravi.Io ho iniziato a stare male a 17 anni,e solo io so quello che ho passato tra diagnosi di schizofrenia,poi smentita,ho perso tutto e ho perso anche la voglia di vivere,non esco di casa da un anno e sono consapevole di essere malato,dai medici ci sono andato,ho intrapreso diverse terapie ma niente che mi dia beneficio,se non sedazione.non mi fido più di nessuno,ne tantomeno di quello che ti rifilano.Impossibilitato a vivere,ad avere amici,una ragazza,il lavoro l ho mollato perchè non ne potevo più.adesso dimmi quale amore ho da dare?dimmi che senso ha vivere cosi?dimmi cosa ci dovrei andare a fare al reparto oncologico,quando spero di scomparire per sempre perchè questa vita mi ha portato solo angoscia e disperazione.oppure adesso tirami fuori la frase: “eh,ma sei giovane”.sono giovane e non ne posso già più,pensare di dover affrontare una vita in queste condizioni è assurdo,gli anni passano e io resto fermo,immobile,inetto.con una possibile schizofrenia latente e depressione,solitudine ed esclusione dalla società.Se lo vuoi sapere mi faccio schifo da solo,ma voglio avere la possibilità di poter scegliere e di morire,non ho la forza altrimenti lo avrei già fatto da tempo.adesso dimmi che tutti passiamo le stesse sofferenze,io rivedo i miei ex amici e persone che conosco e non mi sembra abbiano tutti li stessi problemi.la malattia mentale è una brutta bestia e se non la conosci non hai il diritto di parlarne e dare giudizi,.non siamo fatti con lo stampino e nessuno può capire cosa prova un altra persona,ma imparare ad ascoltare senza giudicare quello lo si può fare.Ciao a tutti,un saluto particolare a david e grazie.Ti volevo dire che dal medico ci sono già stato e ho intrapreso diverse terapie,ma la mia qualità di vita non cambia,riesco solo a dormire qualche ora in più al giorno.il web è l’unica mia valvola di sfogo e non so più dove sbattere la testa,scusate se sono invasino,sono certo che chi scrive qui sopra avrà sicuramente tanti altri problemi e starà male e gli sono moralmente solidale.Ciao a tutti..

  • 10678
    Marquito -

    Ovviamente il mio ultimo post conteneva un refuso. Volevo dire: “Pensi davvero che in una clinica psichiatrica si soffra meno che in un centro oncologico ?”.

    Marina; tu hai ragione ma il problema di fondo è che bisognerebbe smetterla con questi stupidi confronti fra malati di cancro e malati di depressione; fra malati di serie A e malati di serie B. Questa stupida guerra fra malati è ancora più triste della guerra fra poveri.

  • 10679
    david -

    Grazie a te Alex,a questo punto solo tu puoi decidere,nessuno puo dirti “la vita è meravigliosa”perchè non è vero…per alcuni sicuramente lo è!Io un consiglio però vorrei dartelo cerca di uscire e camminare,magari a testa bassa e triste,cerca di abbassare le tue emozioni.Durante la guerra di Bosnia,un soldato in uniforme piangeva di fronte alla telecamera e diceva “Aiutateci,guardate cosa ci stanno facendo…”.Quella scena non me la dimenticherò mai,ricordati Alex quel soldato sei tu,tu sei in guerra una guerra che non hai voluto,ingiusta,terribile e scrivi su questo BLOG per chiedere giustizia,la fine di questa tragedia.non pensare al suicidio,tieni basse le tue emozioni,e più che giusto che ti senta una vittima,perchè lo sei.Cerca di vivere,cerca di restare vivo amico.Guarirai,io sto guarendo dal PTSD,la vita ci ha segnati,resta vivo è importante.resisti.

  • 10680
    Francesca76 -

    Alex, anche tu non consci la mia vita e non puoi giudicare se i miei problemi sono abbastanza gravi per essere stata o meno una vera depressa, ma che tu ci creda o no lo sono stata, non sono una psicologa, non sono una brava scrittrice come tanti qua sanno fare e mi scuso se sono stata dura ma alle volte la rabbia tira fuori il peggio di te stessa, non rabbia con te ma con la vita che sembra non dare pace, e’ vero non ci sono malati di serie A o di serie B si soffre tutti ma la tua categoria ha un piccola speranza di farcela se no non saresti qui a chiedere aiuto, non avercela con me, non ho le risposte che cerchi nessuno ce l ha ma ti posso confermare che ho attraversato il buio e magari in privato non so come posso raccontartelo ed e’ grazie a quel buio se poi a 25 anni ho deciso di diventare infermiera ma io ce l ho fatta a piccoli passi e anche tu puoi faccela, vai contro tutti vai contro chi ti dice che sei sbagliato, puoi fare tante cose, magari non hai trovato il medico giusto ma credimi VALE LA PENA PROVARCI E SE NON TROVI UN SOLO MOTIVO PER FARLO..Dimmi cosa hai da perdere nel provarci…provaci sempre un giorno in più e’ solo una vittoria. E scusatemi…

  • 10681
    Francesca76 -

    Per eme:compatisco il tuo sfogo verso di me che ti devo dire, no problem che mi importa del tuo giudizio VIVO e Dormo lo stesso. Mosquito tu che mi sembri uno che almeno cerchi di capire e non giudichi mentre altri puntano il dito a me e poi usano il mio stesso linguaggio volevo dirti che la mia prima lettera e’ stato un po’ uno sfogo, e ti ripeto sono stata anche io nel buio e mi odiavo perché stavo facendo soffrire persone che non lo meritavano, ritengo che la sofferenza sia dappertutto e ti assicuro che non ho ho lavorato solo tra gli ospedali ma quando come ieri muore una mamma di 27 anni e lascia 2 gemelline di 5 anni e il marito quando ho letto di suicidi mi e’ venuto il nervoso. Ora a mente fresca e me ne infischio di chi crede che mi sto tirando indietro non vince un premio mi sembra a chi e più cattivo, e solo gli stupidi non cambiano idea o chiedono scusa, ti dico che hai ragione la depressione e’ devastante non la decidi, penso di essermi già scusata per le parole usate oppure voi siete tutti perfetti sempre pervenisti, non vi incazzate mai non sbagliate mai parole….?? Complimenti io no.

  • 10682
    silvia -

    Alex posso chiederti una cosa? Ti piacciono gli animali? Non sò… cani, cavalli o… Intendo dire: un giorno intero(o più) senza esseri umani attorno a te, solo, a “contatto” con un essere che non è un essere umano che sensazioni ti provoca? Ovvio, solo se hai voglia di rispondermi, e se pensarci non ti da sensazioni sgradite o di fastidio. Diversamente, scusami davvero.

  • 10683
    david -

    Francesca76 credo tu sia rimasta segnata da questa vita,come molti di noi,non sono un medico ma nell’obbiezione di coscienza,nel lavoro,nel volontariato ho sempre cercato di aiutare le persone.Il Blog credo sia un luogo di sfogo e di solidarietà,ma se tu pensi che chi parla di suicidarsi lo faccia per cazzeggiare o per farsi compatire ti sbagli.Sono uno che si piange addosso?,allora vuol dire che mi stai giudicando,sono entrato in una scuola,la mia vita era la più bella del mondo,avevo amici che erano fratelli,sognavo di innamorarmi,di incontrare tanta bontà,fraternità e di scoprire la vita,di imparare una materia per poi vivere.Avevo quattordici anni ed entrai in una scuola,ma non era la scuola ma l’inferno,mi resi conto che quel posto non andava,ne parlai con i miei ma non capivano,non comprendevano.Iniziò la mattanza,ero debole,gracile,timido e per la prima volta nella vita conobbi la paura,il terrore,fui messo nel mezzo e per 18 mesi ho subito ogni bestialità,non dissi più niente a nessuno,ero isolato,terrorizzato e rinunciai a difendermi.Ai segni che avevo addosso trovavo scuse ai miei,costole incrinate,la faccia a volte era quella di un pugile.Ma sai cosa ti dico queste sono sciocchezze a quello che cominciarono a farmi dopo…18 mesi di stupri,di ogni violenza psico fisica di ogni genere,di umiliazioni,di paura di isolamento,di beffe davanti alle ragazze e minacce.Sai cosa mi dicevano?Sei la nostra tro...Ti è piaciuto prenderlo nel culo?Tutto questo durò 18 mesi,la prima e la seconda superiore all’ITC Peano.Quando finì la scuola non ero più il ragazzo che sognava e che rideva che amava la vita e che voleva scoprire le meraviglie del futuro.Ero il fantasma di mè stesso,poi mi ammalai e venne il buio.Ho visto ed ho vissuto abbastanza,tu ti sei sfogata,adesso mi sono sfogato io,sai dove mi hanno violentato la prima volta?A Desio,nella camera di un albergo durante una gita scolastica…e sai dov’è successo dopo?Nei cessi nella scuola.Avevo tentato di difendermi i primi giorni e loro vollero punirmi.Non parlai mai per paura,per vergogna,per altre cose che non capisco nemmeno oggi.Come molti di noi,disgraziati a giro per i Blog posso urlare al mondo che io c’ero.Adesso sto guarendo dal PTSD e prego Dio che ci guarisca e ci renda felici tutti,sì che ci guarisca dal male.Ma Francesca76 voglio dirti un altra cosa lo sai perchè non mi sono ucciso,dopo,quella notte a Desio?Perchè non sapevo che avevo modo di uccidermi,io non sapevo che esistesse il suicidio,che ci fosse modo di togliermi la vita,io non ho avuto il tumore dopo,ma ho dovuto vivere,capisci? io ho dovuto vivere,capisci Francesca76?Tu vivi e dormi lo stesso,forse perchè non hai incontrato i veri mostri quelli che vengono dal buio e vengono a cercarti nel buio degli incubi.

  • 10684
    Ele -

    Ciao Piergiorgio, Eme, Marina, Marquito, David, Buck….!
    E un saluto ai nuovi acquisti… Ognuno con i propri problemi, di solitudine, rabbia, depressione, poca comprensione verso il mondo e talvolta verso gli altri..
    Anch’io ho abbassato il livello delle mie emozioni, per poterle controllare meglio. Mi sembra di stare adesso in una bolla che mi separa dagli altri, mi sento più riflessiva e meno impulsiva. Spero di poter acquistare un nuovo equilibrio, anche se con meno partecipazione verso l’esterno. e spero di poter continuare a gestire meglio le mie emozioni anche quando smetterò gli psicofarmaci.. Pensare che i miei progressi siano dovuti solo alle pilloline quotidiane un pò mi impensierisce.
    Un abbraccio forte.

  • 10685
    Eme -

    Ecco appunto…..dormi serena. Il sonno fa molto bene agli irrisolti che odiano ma in realtà non odiano perché odierebbero se odiassero ma…..”scusate….il caldo….le luci……volevo dire altro”. Bah….poveri ricoverati.

  • 10686
    silvia -

    David, quando si subisce una violenza fisica e anche psicologica non si parla non per paura o per vergogna, non solo per quello. Quello si pensa allora,e si pensa ora quando arrivano tra capo e collo quelle mazzate che riportano ad allora, ad un passato che mai si dimenticherà. In realtà, a volte, non si parla perchè ci si sente colpevoli. Si, per quanto possa sembrare assurdo ai più, una vittima si può sentire colpevole. Ci si sente colpevoli di non esser riusciti a ribellarsi, colpevoli di esser stati lì a subire, colpevoli di non essersi aiutati, colpevoli di non essere morti lì in quella guerra di una vittima sola. Una guerra particolare che non è come una guerra normale dove di solito ci sono più vittime, che se sopravvivono hanno un dramma simile che li unisce, un dramma spesso vissuto insieme a qualcun altro. E allora si può sperare in un amico, un compagno che era lì in battaglia, che magari è ancora vivo, e magari ci si ri-cercherà per affrontare insieme il dopo. Si, drammi atroci da digerire, ma non da soli..perchè in quel passato doloroso e inverosimile non si era soli e lo si sapeva. Subire qualcosa di indefinibile a parole, e subirlo da soli… non credo ci siano parole che possano descrivere questo, non credo. Il sentirsi davvero soli, dentro a certe situazioni, fa sentire ancor più impotenti ed incapaci di reagire. Si paga un prezzo alto, anche per sopravvivere al dopo. Molto si può elaborare, come in un lutto, ma certe sensazioni come un-senso-di-solitudine-surreale, che non c’entra niente col senso di vuoto o di abbandono, diventano parte del proprio dna. E non ci si può far nulla. L’unica cosa è ancora una volta accettare, e questo psicologicamente è inacettabile. La mente sembra rifiutarsi. Anche se non si penserebbe mai, la mente diventa molto forte dentro a certe situazioni, perchè è l’unica scelta che ha, l’unica cosa che può proteggere… e in qualche centimentro di materia grigia condensa se stessa.
    Mi dispiace per il tuo dolore David, mi dispiace che sia così. Non ti dirò capisco il tuo dolore, perchè non sarebbe vero, come tu non capiresti il mio. Quando dentro a certe situazioni si è soli, nessuno può capire veramente. Credo, sopra, di aver espresso in qualche maniera anche il mio pensiero sul ptsd. Non avrei voluto, non così. Non per un’infermiera che arriva per provocare. Non hai nulla da dimostrarle! Certa gente si nutre del dolore altrui.
    Penso solo che certe ferite vanno sfiorate, e toccate con molta più dolcezza. Magari sbaglio e va bene cosi. Allora Scusami.

  • 10687
    david -

    Ti ringrazio Silvia,vi ringrazio tutti che mi avete,sopportato,rispettato,aiutato.Non so se mi sento di parlare ancora,non lo so,forse cercare di ricominciare e ci sto un pò riuscendo.A volte sopravvivere a certe cose non è un dono,ma una disgrazia.Il disprezzo dell’infermiera credo sia il disprezzo del mondo,un luogo forse ostile,una casa che non è una casa,qualcosa che ci fa soffrire e non capire.Francesca76 dovrebbe comprare un paio di scarpe da tennis e correre,correre invece che attaccarsi ad internet per sputare veleno addosso a persone che non conosce e che non vuole neppure conoscere,che insulta e non rispetta.Pensi di essere la sola ad aver perso anche fra le braccia una persona cara?,.Non sai niente di nessuno,fino a quindici anni non avevo mai avuto paura del buio,ma dopo quella bestialità a Desio non riesco più a dormire completamente al buio,ho bisogno di una luce nel corridoio,che entri dalla porta socchiusa.In quella camera a Desio c’era buio ed io da allora ho paura del buio.Lo sai cosa ho fatto dopo quello che mi avevano regalato quelle bestie lo sai Francesca76 ho pianto,ma non era un pianto come tanti altri della mia vita,non riesco a descriverlo.C’erano compagni di camera ma sono scappati potevano chiedere aiuto,c’era un albergo pieno di gente,nessuno ha fatto niente,nè chiesto aiuto,nessuno ha visto nè sentito niente io non potevo urlare perchè avevo la testa tenuta sotto ad un guanciale e stavo soffocando,.Vivi e dormi tranquilla Francesca,io non ho nessuna colpa se nel mondo esiste il tumore.Ciao amici ci sentiamo ogni tanto

  • 10688
    david -

    Fino a due anni fa o poco più non ho mai parlato a nessuno di queste cose.io ho parlo sempre del vietnam,libri,documentari poi noi abbiamo cari amici che hanno fatto quella guerra che erano amici di mia madre quando viveva in america.ma non credo che questa sia la ragione di questa fissa.Poco tempo dopo il 1984-1986 spaccai in casa dei mobili ero sconvolto e mia nonna che ora è morta mi chiese disperata:ma perchè fai così,perchè stai così male?Cosa ti hanno fatto là?”,proprio quest’ultima frase mi è rimbombata dentro,”cosa ti hanno fatto là”,era l’unica persona al mondo che forse aveva capito.E questa forse è l’unica cosa che ha veramente a che vedere col vietnam,soltanto questa domanda.ho sentito un grande bisogno di dirvi tutto questo.grazie

  • 10689
    Eme -

    L’importante, David, è che tu abbia avuto bisogno di sfogarti e(sopratutto)tratto conforto dallo sfogo.
    L’importante è che tu non che abbia sentito la necessità di referenziare il tuo stato d’animo per poter “competere” con chi muore in reparti vari.
    Un abbraccio.

  • 10690
    marina -

    DAVID,io ti capisco ,io sò cosa si prova ,come ci si sente e la paura di raccontare quello che è successo!!! Non ti crede nessuno……….io ne avevo 16 quando sono stata violentata……ho avuto il coraggio di dirlo ,ma mi è stato risposto che era una vergogna raccontare l’accaduto ,perchè nessuno mi avrebbe creduto ,ma la cosa più brutta è:SAREI PASSATA PER UNA FACILE!!Bè sono passati 40 anni ormai ,ancora ricordo bene tutto … ah dimenticavo ho dovuto spasare lui!!!!!!!! FORZA DAVID!!!!( due lacrime mi sono scese e le ho dedicate a te un abbraccio sincero

  • 10691
    Claus -

    Sento il bisogno di chiedervi aiuto.

  • 10692
    Bie86 -

    Bulimia esistenziale: “Perfezionista patologica con tratti ossessivi compulsivi” cosi’ mi ha descritta l’ultima volta il mio analista. Il perfezionismo è una condanna. Ho fatto indigestione di vita, ne ho ingurgitata talmente tanta che non ne voglio più sapere, non voglio più vivere. Sto vomitando tutto, persino l’anima. Ero bellissima, intelligente, ambiziosa, laureata col massimo dei voti, di buona famiglia riuscivo in tutto quello che facevo, avevo il ragazzo che tutte avrebbero voluto. Sono passati 10 anni da quando ero adolescente e mi faceva schifo il mondo perché non lo conoscevo. Cosa è cambiato? Semplicemente che ora lo conosco. Voglio morire.

  • 10693
    alx1 -

    Ciao David,ciao Silvia,ciao a tutti..David mi dispiace per quello che hai passato e posso solo immaginare quanto faccia male e quanto forza devi aver avuto per lottare ad andare avanti,per aver avuto il coraggio di restare in questo mondo e per esser rimasto comunque una brava persona,umana,pronta ad aiutare gli altri e che non si è lasciato travolgere da cinismo e indifferenza.Perché,credo,siano cose che lascino il segno,vanno a compromettere la vita di una persona,la distruggono e la cambiano,cambiano il suo equilibrio interiore,la sua serenità,la sua personalità,annullano la sua autostima e lasciano dentro tanto rancore,rancore che diventa angoscia e rabbia insopportabile.Anche io,quando fui dimesso dalla clinica dove ero stato ricoverato,dovetti subire alcune derisioni e umiliazioni anche da chi consideravo fratelli,quelli che qualche mese prima passavamo le giornate insieme e si condivideva.Io sempre amico di tutti e ben voluto ero diventato improvvisamente “lo scemo del villaggio”,a parte 2 o 3 persone che si son dimostrate discrete e compassionevoli,gli altri si accanivano contro come sciacalli,mi ripudiavano,disprezzavano ed ero diventato l’argomento di discussione per farsi 2 risate,andavano in giro parlando male di me e della mia famiglia,inventando cose assurde.Tutti quelli che mi conoscevano erano venuti a sapere di quel che mi era successo,senza un minimo di ritegno e discrezione erano andati in giro a sputtanarmi nel piùmeschino dei modi,non ricevette solidarietà e mi abbandonarono tutti.Quando venivo deriso non riuscivo a reagire,mi odio per quello,ero fermo inetto in preda a rabbia e ansia senza riuscire a muovermi.Pregavo di morire o in alternativa pensavo di procurarmi una pistola e prima di sparire portarmi dietro un bel pò di stronzi,ovviamente è rimasta un’ utopia,però sono arrivato a capire chi offuscato dalla rabbia sprofonda nella follia e decide di vendicarsi nel modo più crudele.Sono cose che ti segnano,soprattutto se sei giovane,perche’ ti portano ad avere paura delle persone,a non fidarti più di nessuno e a compromettere tutti i tuoi rapporti,io sono diventato una persona asociale,schiva,impaurita,sempre timorosa su quel che devo fare o dire e questo lo devo anche a questa esperienza.Ripudio l’essere umano e spero arrivi davvero l’estinzione per questa razza,l’uomo è l’essere più ripudiante della natura,i suoi valori di cui farne vanto sono diventati cattiveria,odio e egoismo nascondendosi dietro falso buonismo e ipocrisia.Siamo costretti a lavorare,a consumare e crepare in un sistema che decide per noi e che non cambierà mai gerarchia,dove gli ultimi resteranno sempre gli ultimi.Ripudio la vita e spero che almeno la mia finisca presto.Ciao a tutti e in bocca al lupo,ciao David magari un giorno riuscirai ad avere la tua rivincita,lo spero.Ciao Silvia,si mi piacciono gli animali,specialmente i cani,forse un giorno ne prenderò uno.Ciao a tutti..

  • 10694
    david -

    Grazie,vi abbraccio tutti,siete care persone,grazie Marina,Eme,Alex111,Silvia. grazie buonanotte

  • 10695
    Claus -

    Dico buongiorno vista l’ora in cui scrivo. Scriverò ciò che mi viene in mente, ho iniziato a stare male fin da piccolo, ricordo di avere avuto forse sei o sette anni, da allora è stato. un delirio. Ora ho 34 anni e sono stanco di vivere, ho tentato il suicidio quando avevo diciotto anni, e l anno scorso ci ho riprovato come ci ho tentato lunedì scorso. Ora io mi chiedo come sia possibile sopravvivere a questo schifo. Torno ora da una preneditata serata, anzi giornata, in cui io non ho fatto altro che farmi del male, ho prima bevuto e poi ho abbracciato la cocaina. Abbracciata perché per qualche ora ma forse meno mi lascia libero. Poi torna l ansia e tutto il casino che ho fatto per arrivare al punto dove sono ora. Vedo davanti a me il vuoto, vedo i miei genitori soffrire , il mio fratello e la mia sorella sono … Non lo so. Sono stanchi di vedermi così. Mi fa male non fargli da fratello maggiore. Ma non sne sono in grado. Ho chiesto il vostro aiuto. Per favore aiutatemi.

  • 10696
    david -

    Claus non c’è qualcosa che ti rende felice?O che almeno ti aiuti a passare un pò un periodo negativo,anche se purtroppo va avanti da molto,credo.Abbiamo avuto e tutt’ora vite dolorose,subito violenze,cattiverie,solitudine.Io ho sempre cercato la felicità negli amici,nell’amore,nell’ecologia,il mare,il restauro,leggere,scrivere…pochi risultati,io spero in un nuovo giorno,i campi di grano dell’Iowa,il freddo dell’Alaska e del Canada,il mare in genere,i miei amici cani,insomma chiediamoci fra di noi “aiutiamoci a vivere” e non a “morire”.Sono già morto tante volte,della morte non saprei davvero che farmene.Forza Claus resisti cerca nuovi amici,una buona causa per cui lottare,un lavoro anche umile e malpagato come quando lavoravo io.Tu non vuoi morire ma vivere una vita migliore.un caro saluto,in bocca al lupo.cerca di volerti bene,non meriti di morire.

  • 10697
    antino -

    x BIe Hai detto che ora che conosci la vita vuoi morire. Anche io adesso la conosco,, ci sono arrivato parecchio dopo di te – perchè ho ormai 46 anni – ma ho capito com’è fatta. Quando siamo piccoli ci vogliono far credere che la vita è una cosa meravigliosa. Io non sono d’accordo. Penso ancora di voler morire, ma cosa ci guadagnerei? Mi sento spesso malissimo perchè sono rimasto da solo e non ho cercato di farmi una famiglia. Vivo da solo, un lavoro ce l’ho. Mi dicono che bisogna guardare a quanto di positivo si ha e non a quanto non si ha. sarà…comunque non credere alle sentenze degli psicanalisti: io un tempo ne avevo una che mi diagnosticò lo stesso “disturbo” tuo, e in più mi diceva che non sarei mai riuscito ad avere una ragazza, a farmi una famiglia: avevo pochi amici alla tua età e non avevo ancora “conociuto la vita”. La mia psicanalista di allora mi diceva di vivere la vita prima di decidere se valeva la pena che fosse vissuta…ho visto. Ma sai che ti dico? che dico a tutti voi che soffrite le pene dell’inferno? Dobbiamo restare in vita anche “per forza” proprio per fare rabbia a tutti coloro che ci hanno fatto del male fisico o psicologico, che ci hanno manipolato in vari modi, che sono insensibili e che ci fanno del male. Io talvolta sono preso da uno sconforto indicibile. mi aiuto con farmaci: a me il lexotan aiuta tanto a “sgonfiare” certe problemaiche e anche il Prozac fa questo effetto. Mi si dice: cùrati che starai meglio, chè non hai motivo di stare male. Va bene. Penso che così mi si voglia solo zittire: comunque vi assicuro che i farmaci fanno il loro effetto. Dopo magari si continua a pensare che la vita fa schifo e che il mondo non sia un posto così bello, ma almeno vi aiuteranno a “sopravvivere” a stare meno male, a non prendere quella decisione dalla quale non si torna più indietro. Consiglio di leggere gli insegnamenti di Eckart Tolle sull’importanza di vivere il momento presente e di non pensare. Certe volte mi riesce e si scopre che al di sotto della coltre dei pensieri vi è un sottofondo di serenità…

  • 10698
    david -

    Hai ragione Antino,che dici grandi e dolorose verità.Mi hai ricordato Eckart,il teologo,se guardi su internet “Jacob’s Ladder”(in italiano Allucinazione Perversa),la drammatica vicenda di un reduce della guerra del Vietnam con Tim Robbins.Si fà riferimento ad Eckart e delle sue teorie, all’attaccamento alla felicità ed alla paura di perdere la vita e le cose che si amano.Guardalo se puoi, riassume le tragiche perdite,la speranza della luce in un mondo tetro ed assurdo.troveremo la scala verso la luce dopo il buio.ciao

  • 10699
    alex1 -

    Oggi sono arrivato al limite di una crisi isterica,credo di stare veramente impazzendo,avrei voluto farmi fuori per sempre.Poi guardo la mia famiglia,triste,avvilita,in questa casa non c’è un minimo di serenità,forse non c’è mai stata.Il pensiero che debbano soffire ancora di più mi fa sentire una merda,non bastano i problemi di tutti i giorni e la lotta continua per sopravvivere,no.Vorrei tanto poterli aiutare,e invece sto pianificando di dargli il colpo di grazia.Non so più che fare ma non ce la faccio più a continuare.Ho solo voglia di bestemmiare..ciao a tutti

  • 10700
    david -

    Stai tranquillo Alex è come in mare se ti agiti bevi e vai giù,lasciati cullare da tutto quello che vorresti vivere e arriverà,stai tranquillo,tutto può accadere,prenditi i tuoi tempi,fai un corso,studia,allenati fai boxe,nuoto,canoa.i tuoi ti vedranno più felice sforzati un pò io soffro ancora tanto vedevo mio padre piangere per me Alex stai tranquillo,fai quello che ti senti,cerchi il bene in tutto con cuore sincero e verrà,verrà.non ti agitare intanto,affidati all’universo,io credo in Dio,ma tu credi in ogni caso in tutte le cose buone.Il tuo giorno verrà,stai tranquillo,io mi agitavo nel tormento poi piano piano tutto torna bene,credimi,non voler morire ma non per mille paure del dopo o di quà tutto andrà bene,vai in piscina è meglio che la boxe per te,ascolta le cassette del rumore del mare,o delle foreste,o delle balene che cantano la notte.vivi l’universo.ti riprenderai e trova qualcuno che ti aiuti anche umanamente.ciao non ti flagellare tutto andrà bene.

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