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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 9826
    alessandro -

    Eme, è vero, riconosco di essermi comportato da stronzo (me lo dico da solo) nei tuoi confronti ‘ignorandoti’, è solo che quel riferimento voluto ad una mia particolare situazione personale senza che io, in questo caso, ne avessi fatto menzione, l’ho visto da parte tua come una strumentalizzazione meschina per darmi addosso. Posso capire e comprendere ed accettare punti di vista divergenti, e penso che con te alcune volte ci sia trovati concordi altre distanti, però essere strumentalizzato così non mi sta bene, in considerazione del fatto, anche, che il cancro non è propriamente una ‘barzelletta’. Ognuno qua ha le sue pene, e da parte mia, magari con modi errati o inopportuni alcune volte o forse volutamente mal compresi o peggio lucidamente travisati, altro non ho fatto che incitare, invogliare, sostenere come meglio mi era possibile fare, partecipando anche le mie più intime e gravi difficoltà, solo questo.
    A me dispiace che si sia scatenato questo assurdo litigio per delle parole, quelle da me verso un ragazzo che cercavo di mettere in guardia da quelle altre parole rivoltegli da questo soggetto che non voglio davvero nominare, e che ho trovato davvero pericolose e fuori luogo.
    Ecco, verso di te il mio silenzio, il mio ‘ignorarti’ con comportamento da stronzo (lo ripeto) era dovuto a questo, a quell’arbitrio che tu ti sei concessa, e per il quale io mi sono sentito meschinamente strumentalizzato nelle mie difficoltà più gravi.
    Ti chiedo scusa, sperando che tu rinunci al risentimento, come pure cercherò di fare io, però adesso basta, finiamola qua davvero, almeno con te, che ti ritenevo e ti ritengo persona con la quale si può parlare senza insultarsi e senza ricorrere a meschinità difficili da sopportare. Ho mancato anch’io e mi scuso, ma considera anche che sono stato bersagliato davvero.
    Per il resto, tu parli di brutte parole rivolte ad una persona, però, cosa che non si può negare, anche qui, il primo ad essere stato attaccato da questa persona sono stato io, i post parlano chiaro, e ripetutamente ha continuato a farlo, allora avrò il diritto, ad un certo momento, di difendermi? Almeno questo?
    Ma anche qui, va bene, chiedo scusa a questa persona, a Marina, se si è sentita offesa da me (io da lei sì, offeso ed attaccato ignobilmente), e andiamo avanti, come meglio ci è possibile.
    Concludo con queste parole, che uniscono le ragioni di tutti noi che siamo qui: ‘la sua sofferenza, il suo sorriso che resiste nonostante la sofferenza, la mia parte nell’alleviarla, questa, questa è la ragione di tutto. Di quante dimostrazioni ho bisogno? E’ per questo che siamo qui, per combattere attraverso il dolore e, quand’è possibile, per alleviare il dolore altrui. Così semplice, così difficile da capire’.
    Con me ci si può parlare e confrontare, ma gli attacchi e le meschinità gratuite, quelle no, quelle non le accetto!
    P.S. Mi fa piacere avere seguito (ironia, meglio specificare), ma anche lì altro non ho fatto che ciò di cui qua parlo, anche in privato.

  • 9827
    steve -

    Ragazzi, piantatela! Se continuate a sbraitare “ha cominciato lui” sentendovi in diritto di replicare all’attacco altrui non la finirete più. Ognuno qui cerca di dare il suo contributo e esprime la propria opinione, in relazione alla sua esperienza. Credo che nessuno dia appositamente indicazini terapeutiche, si danno solo suggerimenti. Non continuate a battere su questo punto. Anche i medici stessi non hanno la bacchetta magica per indovinare al primo colpo la terapia corretta. Si cerca di inquadrare il problema e di formulare la terapia corretta. Se non la si azzecca al primo colpo, non significa non essere un buon medico.
    Per finire: vedervi litigare come bambini a me personalmente non serve a nulla. Peccato, perchè anche se frequentavo questo forum da pochi giorni avev valutato gli utenti molto positivamente.

  • 9828
    Marquito -

    Steve ha perfettamente ragione. Stiamo usurpando in modo ignobile uno spazio riservato alle persone sofferenti. D’altro canto è molto difficile astenersi dal ribattere a così tante menzogne e falsità gratuite … Adesso il nostro amico afferma di avere parlato in senso ironico …Siccome ho un’ottima memoria vi garantisco che anche in altre occasioni questo signore ha riconosciuto di non essere del tutto equilibrato, e che in quelle occasioni non stava affatto scherzando … Quando leggo che VL mi avrebbe risposto “punto per punto” vengo colto immediatamente da un’ilarità irrefrenabile, perché le sue risposte erano totalmente inconsistenti e non avevano niente a che vedere con ciò che avevo scritto. Me la passate un’ultima battuta ? Ventolibero afferma che io sono un soggetto pericoloso e che devo assolutamente essere “fermato” … Devo dire che sta facendo dei passi avanti. Io mi aspettavo che avrebbe detto “eliminato” …
    Io, per quel che mi riguarda, non insisterò più oltre in questa sterile polemica. Mi scuso con Steve e con tuti gli altri utenti per avere continuato a rispondere a VL .. Tutti hanno avuto la possibilità di farsi la propria personale opinione e siccome nutro un’immensa fiducia nell’intelligenza degli altri utenti sono sicuro che si saranno resi conto di dove stiano l’intolleranza, il fanatismo e il dogmatismo. Un caro saluto a Marina e buona giornata a tutti.

  • 9829
    alessandro -

    Steve, hai ragione e non ci sono dubbi. Io ho interpretato le parole di questo soggetto, e credo di averle interpretate bene, poi, sono ben lieto di sapere che ciò che di negativo potevano sortire non sono in potere di farlo.
    Detto questo, ti invito a notare a questo punto, la risposta che questo qua ti ha dato: non ha risposto a te, ha attaccato ancora una volta me! E’ molto diverso!
    Potessi dire e definirlo come ritengo sacrosanto vada definito non finiremmo più, quindi va bene così davvero.
    Se si legge con pazienza (e ce ne vuole eh…) il tutto, credo che ogni parola sua e mia parli chiaro. A parte che si sconfessa e sbugiarda in ogni cosa, a parte che non può ribattere nulla a tutto ciò che di oggettivo io ho fatto riferimento, a parte che non sa cogliere l’ironia dove uno se la concede, nello specifico: ‘invidioso’ in risposta al suo avermi chiamato ‘Rossi Stuart’, e poi in questo altro passaggio: ‘Cosa ti vuoi aspettare da una persona che ammette di essere poco equilibrata e che nonostante questo piccolo dettaglio continua a esercitare la professione di psichiatra?’, in riferimento a queste mie parole: ‘Hai ragione: manco di empatia, elasticità mentale, equilibrio, tutto quel che vuoi. Solo, veterano, io ti ho dimostrato l’assurdità patologica del tuo comportamento, a te rimangono solo l’insulto e gli strali !’…santa miseria come sta messo questo qua…!’, allora?, solo insulti di ogni genere e strumentalizzazioni assurde.
    Per il resto, tutto ero nel mio scambio con lui tranne che ironico: tutto ciò che ho detto in suo riferimento lo credo e lo confermo.
    Detto questo, basta, davvero basta perché non ne posso più. Non devo difendermi di nulla davanti a questo qui, e sono io ad invitare chiunque, a questo punto, a seguirlo con attenzione in ogni suo intervento su temi come la depressione e la sofferenza psichica, ci si renderà conto di tutta l’assurda e patologica pretenziosità delle sue parole, ipse dixit appunto!
    Scusami, perché in risposta anch’io ho dovuto di nuovo parlare di lui, ma come vedi sempre come reazione ai suoi deliri.
    Quanto al tuo problema, io non ti darò mai né indicazioni né sulla base del mio lavoro, l’unica cosa che ti esorto a fare è quella che già ti ho detto: guardati intorno e cerca un sostegno psicologico in cui porre fiducia, portagli tutti i tuoi interventi qui sopra, dove hai espresso il tuo problema, per poter partire da una base di riferimento e il resto verrà da se.
    Poi valuta tu, comunque, le decisioni da prendere, decidi tu i tuoi percorsi, non lasciarteli imporre da altri, mai !
    Auguri

    P.S. Poi dove io abbia ammesso di non ‘essere del tutto equilibrato’…questa qua…meglio riderci su perchè oggettivamente è un poveretto, sta tentando ogni strada pur di sviare da una realtà, la sua, emersa in tutta evidenza con la forza della sua assurdità patologica. Allora meglio far pensare che io da ‘altre parti’ ecc. Io faccio riferimenti precisi mentre questo…può essere delirio? Magari perscutorio? Mah…

  • 9830
    alessandro -

    ‘Me la passate un’ultima battuta ? Ventolibero afferma che io sono un soggetto pericoloso e che devo assolutamente essere “fermato” … Devo dire che sta facendo dei passi avanti. Io mi aspettavo che avrebbe detto “eliminato” …’
    Ecco, almeno qua mi è possibile farmi una salutare risata, almeno questo! Se poi quanto al sentirsi perseguitato ci ho visto giusto, beh allora…altro che risate!

    ‘Io, per quel che mi riguarda, non insisterò più oltre in questa sterile polemica’…e siamo a tre solenni dichiarazioni di ritiro!

    ‘Tutti hanno avuto la possibilità di farsi la propria personale opinione e siccome nutro un’immensa fiducia nell’intelligenza degli altri utenti sono sicuro che si saranno resi conto di dove stiano l’intolleranza, il fanatismo e il dogmatismo’
    Siccome la stessa fiducia la nutro anch’io, nelle persone tutte e non in degli ‘utenti’, per di più nutro anche quella nella loro onestà, allora non c’è davvero altro da dire…

  • 9831
    Eme -

    Post e post fa avevo espresso il desiderio che tu, Alessandro, rimanessi qui a dare il tuo contributo. Se avessi potuto, se ne avessi avuto voglia. Sono sempre della medesima opinione perché ritengo che tutti abbiano qualcosa di buono da trasmettere indipendentemente dalla professione, dal grado di cultura, dall’approccio ironico piuttosto che serio all’immenso mondo dei disagi mentali. Io prometto di non parlare più della tua malattia e mi scuso per averti ferito. Però tu cerca di essere un po’ più tollerante con chi, a volte, ha una bestia dentro, non sa dargli un nome, non riesce a combatterla e, probabilmente, cerca solo un po’ di conforto, un po’ di compagnia, un confronto con degli sconosciuti che, in certi casi, diventano le uniche persone care che si ha. Quanto a Marquito……Lui mi ha letteralmente salvato la vita e l’ha fatto senza nominarmi mai, in nessun caso, il nome di uno psicofarmaco. Se non lo avessi incontrato ora non sarei qui a prendermela con nessuno.

  • 9832
    Eme -

    Perché a volte si scivola dentro alla morte senza andarla a cercare con gesti eclatanti. Anche se si è innamorati della vita. Forse proprio perché la si ama alla follia e non si accettano tradimenti. Non posso condividere le tue opinioni su Marquito. Lui è un reduce e come tale racconta la sua storia senza altra pretesa che dire: Io ce l’ho fatta ed ero messo proprio male….non perdete le vostre speranze. Servono le parole di tutti. Di TUTTI. E serve il confronto, il dialogo, la polemica costruttiva …..anche lo scazzo se resta entro i binari della civiltà (io spesso deraglio, lo so). Credo che ognuno di noi, ora, abbia ampiamente descritto i propri punti di vista in proposito. Solo un piccolo inciso. Cerchiamo di leggerci l’un l’altro (e mi ci metto anche io) senza lo schermo appannato del pregiudizio da antipatia momentanea o perenne. Altrimenti la lotta prosegue per altri 10.000 post 😉 Un saluto a tutti.

  • 9833
    Marquito -

    Posso ringraziare pubblicamente Eme per quello che ha scritto ? Posso testimoniarle la mia gratitudine senza che Ventolibero mi insulti, mi sbeffeggi e mi si scagli contro in preda a uno dei suoi attacchi di isteria ? Scusate, forse non dovrei nemmeno chiederlo, ma vedo che quel galantuomo continua ad aggredirmi, a provocarmi ed a cercare insistentemente la rissa …

    Grazie Cerbiattina perché sei stata l’unica a comprendere la mia vera natura. Tu sei l’unica persona che ha saputo leggere fra le righe., tu sei l’unica persona che ha saputo andare oltre le apparenze… Gli esseri umani sono come le serrature; tutto sta nel trovare la chiave giusta per aprirle. E certe volte i profani ci riescono molto meglio degli psichiatri. Sei una persona meravigliosa e tutti quanti devono saperlo. Sono io che devo ringraziare te per tutto l’Amore, la Gioia e la Bellezza che hai portato nella mia vita.

  • 9834
    Piergiorgio -

    Prego Marquito e Alessandro di smetterla di litigare. Quant’è lunga sta menata?!

  • 9835
    alessandro -

    Sì Piergiorgio, hai ragione, finiamola davvero che stiamo diventando ridicoli.
    Colgo l’occasione per scusarmi con te e con tutti (lui, come si vede, accusa gli altri, me, di fare quello che fa lui…e insiste e insiste sempre, ma va bene dai…mi faccio una risata e poi torno a vivere la vita, come tutti) per queste ‘menate’ non so se più ridicole o più deliranti alle quali pure non mi sono sottratto, ahimè!
    Proposta: ci facciamo una risata? Signori, qua, chi più chi meno, chi di un genere chi di un altro, tutti abbiamo i nostri casini e problemi, cerchiamo di darci una mano come meglio è possibile: parlando, sfogandoci, arrabbiandoci, mandandoci a quel paese se è il caso e quando ci vuole ma, se possibile, evitando le meschinità e le strumentalizzazioni, perché queste sono inaccettabili veramente.
    Mi sembra chiaro che io mai e poi mai ho inteso attaccare chicchessia, e se talvolta ho avuto parole dure è stato solo in risposta e in difesa da attacchi che per primi mi avevano fatto oggetto, certo, quello che è successo con questo signore, che ancora, nel suo ultimo post persevera (io mi sono scusato con Eme e motivato il mio comportamento scorretto verso di lei, senza mettere in mezzo lui, mentre lui, da quel galantuomo che è [dato che io non lo sono constato quanto lo è lui…], prima di rivolgersi a lei, ha avuto ancora necessità di attaccare me…d’accordo, va bene, fa niente…non ci arriva proprio e non è colpa nemmeno sua a questo punto, è così e basta!) e insiste, ha davvero dell’assurdo, del meschino e del patologico. Io ho motivato sempre ogni mia parola e fatto riferimenti ben precisi, lui in risposta, solo attacchi e insulti, come ancora nel suo ultimo post. Ma va benissimo così, alla fine è anche tutto virtuale, nella vita reale di ogni giorno questi comportamenti hanno una valenza diversa, qui ognuno sfoga i suoi impulsi, e forse è anche giusto così.
    Senza rancore finiamola qua!

  • 9836
    Marquito -

    @ Piergiorgio:
    Per quel che mi riguarda la questione è chiusa. Quello che è accaduto ieri sera è così incredibilmente umoristico che deve necessariamente portare nel forum una nota di allegria.
    Mi piacerebbe molto dialogare con te, con Steve e con tutti coloro che hanno parlato di solitudine e di disadattamento. Penso che si tratti di tematiche estremamente importanti. La nostra società tende a discriminare le persone insicure, evitanti o anche semplicemente introverse. Questo fatto rischia di acuire certe forme di disagio e di rendere ancora più dolorosi i sentimenti di inferiorità, di inadeguatezza e/o di vergogna. Credo che fra la solitudine e il suicidio esista un legame straordinariamente profondo e straordinariamente conturbante.
    Spero che abbiate ancora voglia di parlarne. Io come sempre sono a vostra completa disposizione per discutere insieme di qualsiasi problematica.

  • 9837
    marina -

    Io non accetto scuse dal signore sopra che mi ha menzionato !! Chiede scusa però.. … Non sono offesa perchè le persone come questa persona ho imparato a non calcolarle proprio ,chiudo concordando su tutto ciò che hanno scritto Eme e Marquito abbracciandoli ! E a Dago44 chiedo di provare a rincominciare a scrivere.Io ringrazio questo sito di esistere ,quì ho trovato amici veri se pur virtuali che mi hanno capita mi hanno ascoltata (anche se discutevo ,non ascoltavo)e insieme a loro, pscologa,pschiatra e una terapia ho fatto un percorso che mi hanno portata ad allontanare dalla mia mente il suicidio ad amre la vita ,ma soprattutto ad amare me stessa ( io mi facevo schifo).Con questo non voglio dire che tutti siano come ,nessuno di noi reaggisce allo stesso modo.Io ce l’ho fatta (per il momento e mi godo questi attimi )Grazie a tutti quelli che mi aiutato e ascoltato ,vi voglio bene !!! voi sapete chi siete

  • 9838
    alessandro -

    Senza voler riaprire nessuna polemica, non ci penso proprio, ma una precisazione è d’obbligo: le scuse vere, da parte mia, erano rivolte solo ad Eme, verso la quale ero certo di aver mancato in qualcosa, verso questa ‘signora’, diciamo che era così tanto per (obiettivamente parlando: di cosa dovrei ragionevolemente scusarmi io, e dico io, con lei, con questa persona? Mi sembra chiaro che non ho alcunchè di cui chiedere scusa a lei…era solo un gesto di fine polemica e basta, solo ed esclusivamente questo!)…per chiudere polemiche e litigi, ma come si vede…d’altronde, ed è innegabile, quello che è stato offeso, ingiuriato, ripetutamente attaccato e quant’altro sono stato io, io per primo da questa ‘signora’, dalla quale, ovviamente, non mi aspettavo certo delle scuse, perchè mai ho nutrito speranza che fosse capace di prendere consapevolezza del suo comportamento scorretto nei miei riguardi !
    Detto questo, buon proseguimento!

  • 9839
    marina -

    Appunto perchè sono un ignorante e “signora ” non aggiungo altro

  • 9840
    Ele -

    Credo fino ad ora di aver solo preso da alcuni amici trovati in questo forum e di non aver dato nulla. Purtroppo non sono ancora in grado di offrire qualcosa.. Sono arrivata a maggio ed ero disperata. Poi con il vostro aiuto ho ripreso la terapia e da disperata mi sono sentita rassegnata al dolore.. In seguito mi è sembrato di vedere un percorso ed una possibilità di riuscita anche per me. E alcuni amici erano sempre vicino, ad incitarmi,a consolarmi , ad ascoltarmi, a credere in me. Appena qualche tempo fa una ricaduta terribile, uno scivolone nel buio stavolta senza riuscire neanche a capire come rimettermi in piedi. Sono demoralizzata e silenziosa. Temo che a momenti io possa rifare altri salti indietro che hanno annullato quei micro passetti in avanti che mi sembrava (credevo?) di aver fatto.. Continuo a leggervi. In questi ultimi post sul filo del litigio e della polemica non mi sono trovata bene sinceramente, ma magari è il mio momento di ‘silenzio’ che non mi ha fatto comprendere il senso di alcuni interventi. Ora non ho neanche tanta voglia di riprendere la terapia, sono di nuovo in una fase di chiusura. E ancora non ho niente da dare a nessuno. Però ringrazio Eme, Marina, Dago44, Piergiorgio, Marquito, Luna, Massimo, Spyros, Aurora26… per quello che sono riusciti a darmi in queste pagine.

  • 9841
    alessandro -

    Ele, io non ti conosco, nel senso che mai ho dialogato, seppure virtualmente, con te, però permettimi solo una cosa, sulla scia di quanto tu giustamente affermi: ho dato il mio contributo a farti sentire ancora più male e ancora più giù, o a farti ricadere nella sofferenza nuovamente con questi litigi ai quali non ho saputo sottrarmi.
    Ecco, non è più il caso di dire ha cominciato lui, è andata così ecc…non serve a nulla e a nessuno, sta di fatto che qua si è esagerato e io tra questi, punto!
    E seppure c’è ancora chi tenta di farlo, e di andare avanti fra polemiche e litigi bene, io mi taglio fuori…non era mia intenzione scatenare alcunché, è successo, pazienza…
    Non sto qui a dire dei problemi che io affronto ogni giorno, e che non ritengo né più gravi né più lievi di quelli di chiunque altro scrive qui sopra, diversi e basta…chi ha i suoi disagi psicologici, chi le sue incomprensioni familiari e sociali, chi, come me, un tumore da combattere, ma la prognosi…insomma siamo messi bene…che fare? Ecco, direi questo, sperando che qualcuno capisca, io per primo: almeno evitare di litigare! Posso essere poco simpatico ad alcune persone ed io posso proprio fare fatica a sopportarle queste persone, ma ci si può ignorare e basta, senza rivendicare antipatie e risentimenti, credo sia saggio farlo, poi ognuno decida come meglio crede.
    Scusate e scusami tu, se vuoi, da parte mia posso dire solo questo, augurandoti ogni bene.

  • 9842
    Marquito -

    @ Ele:
    Cara Ele, mi dispiace moltissimo che i nostri sciocchi diverbi ti abbiano allontanata momentaneamente dal forum. Io avevo visto subito la mala parata, ed è per questo che avevo consigliato a alcuni utenti di assumere un atteggiamento un po’ più tollerante. Purtroppo i miei consigli sono stati interpretati erroneamente come attacchi personali ed hanno suscitato un rancore e un risentimento del tutto immotivati.
    Inutile dire che mi fa molto piacere riaverti fra noi. Mi fa un po’ meno piacere sapere che non stai bene, ma spero che d’ora in avanti non si verificheranno più situazioni sgradevoli e che la nostra compagnia ti possa essere nuovamente d’aiuto. Questo forum deve rimanere un punto di incontro, di dialogo e di assistenza reciproca fra tutti gli utenti. Nessuno è indispensabile ma tutti sono utili. E anche tu, senza nemmeno rendertene conto, hai sicuramente aiutato qualcuno a sentirsi meno solo.

  • 9843
    Piergiorgio -

    Cara Ele volevo solo dirti che cose che non vanno a livello psicologico ne ho anch’io. Ho la depressione che tengo sotto controllo con i farmaci. Ho dei blocchi e delle fobie che mi danno non pochi problemi. Per esempio quando vado in giro in macchina faccio fatica a memorizzare le strade nuove. Ho paura delle superstrade e delle autostrade. Al giorno d’oggi è molto importante saper andare in giro in macchina, prova a pensare quindi quanto questi miei blocchi e queste mie fobie mi limitino e mi facciano star male. Te l’ho detto perchè forse il sapere che non sei l’unica ad avere delle caratteristiche psicologiche negative possa farti sentire meno sola. Però io non mollo, continuo a lottare e a cercare di migliorarmi. Negli anni ho fatto anche alcuni progressi.
    Spero di esserti stato di aiuto. Se hai bisogno di parlare conta pure su di me. L’importante è che non molli; fallo per te stessa o fallo per Dio perchè ci ama e ci vuole vivi (nel mio caso io non mi arrendo per il secondo dei due motivi). Ci sentiamo su queste pagine amica mia. Ciao

  • 9844
    Marquito -

    @ Piergiorgio:
    Lo sai che io ed Eme non guidiamo la macchina per lo stesso motivo ? Io, ad esempio, vengo colto da un’ansia irrefrenabile al solo pensiero di ritrovarmi bloccato in mezzo al traffico, con centinaia di automobilisti incazzati che mi bersagliamo con i loro clacson …
    Nonostante alcuni evidenti disagi, questi piccoli handicap sono sicuramente tollerabili. Molto peggiore è la sensazione di inadeguatezza che ne può derivare, ed è contro quest’ultima che ci dobbiamo impegnare con tutte le nostre forze.

  • 9845
    marina -

    Cara Ele ,dai scivolono ci si rialza!! Tu dici che non ci hai dato nulla ?? ti sembra nulla la tua presenza quì in questo forum? Anche io ho paura Ele ,paura di ricadere di non riuscire più a contrallare questa mia nuova vita,ma vado avanti .scrivi più spesso nessuno quì ti giudica un bacio tesoro .

  • 9846
    Ele -

    Grazie per le vostre risposte.. Volevo tranquillizzare qualcuno però: non sono stata male per le discussioni lette sul forum, mi sono soltanto allontanata.. Il mio recente scivolone è tutto mio! Solo che non me la sono sentita di condividere con voi questa terribile ricaduta perché non mi sono sentita temporaneamente a mio agio in quel flipper di post.. Una fortuita coincidenza di tempi.
    Leggendo delle paure di Piergiorgio, Marquito (ed Eme) e Marina ho pensato che potrei elencarvi le mie e magari un giorno lo farò, ma intanto ve ne dico una: ho principalmente paura della gente.
    Che possa farmi male con la sua superficialità, a volte purtroppo con la sua cattiveria voluta, spesso con la sua distrazione. Ma sono io ad essere troppo vulnerabile, mi fanno male un sacco di cose (ehm… Anche irreali, cioe che vedo solo io o che interpreto a modo mio) e la mia paura di stare in mezzo a tanti potenziali latori di dolore mi sta portando a chiudermi sempre di più in me stessa. E ogni giorno mi sento sempre più disadattata, o comunque non adatta alla vita di tutti i giorni. Post macigno.. Scusatemi.

  • 9847
    Beppino -

    Cari tutti,

    Mia madre mi ha detto ieri:
    ” Devi mettere Dio al primo posto nella tua vita, altrimenti farai fatica a trovare una formazione, un mestiere e tutto andrà storto nella tua vita…”

    Io le ho detto che la mia vita “spirituale” era distrutta e la mia fede scomparsa…e interpreto le sue parole così: “Se non preghi, leggi la bibbia, e ti affezioni di più a Dio, la tua vita sarà rovinata. Lotterai per trovare la giusta formazione, e non guarirai dalla tua depressione…perché Dio è il solo che ti possa guarire.”

    Dopo questo dialogo con mia madre, ho pensato di nuovo al suicidio perché sono stanco di essere destabilizzato in questo modo. Dio, non so dove sia…Non riesco a seguirLo, a trovarLo, ad amarLo. Allora come faccio !!!!? Non ho voglia di leggere la Bibbia dato che quando la leggo ci trovo solo delle cose impossibili da fare…e non riesco a pregare, la mia mente è troppo confusa…Dio è a mille anni luce da me…è una specie di cosa immateriale, inafferrabile…e sono stanco, proprio stanco di vivere quessti tormenti dentro me.

    Ciao…

  • 9848
    Marquito -

    @ Ele:
    Può darsi anche che mi sbagli, ma ho la sensazione che molti di noi si riconosceranno in quello che hai scritto. Io, per quel che mi riguarda, mi sono sempre sentito un po’ “disadattato”. E’ una sensazione che ha avuto inizio quando ero ancora un bambino e che mi ha sempre accompagnato durante tutto il corso della mia vita. Di motivi ce ne sono tanti, e non ho materialmente il tempo per elencarteli tutti, ma l’ipersensibilità di cui parli è stato sicuramente uno dei più importanti (quante volte ho avuto la sensazione di essere un vaso di coccio circondato da vasi di ferro ! ). Il nostro problema è che la gente non viene vista quasi mai come fonte di gioia e di piacere … viene vista prevalentemente come fonte di sofferenza e di dolore . “L’inferno sono gli altri”, scriveva un noto pensatore contemporaneo e per molti di noi questa frase terrificante è divenuta l’espressione di una dura realtà psicologica.
    Questo senso di disarmonia fra l’individuo e la realtà circostante può essere estremante doloroso e estremamente invalidante. Certe volte ci si convince che fra noi e il mondo non potrà mai esistere alcuna comprensione. L’incomunicabilità appare insuperabile; la solitudine si configura come un destino inevitabile. Ed è in quel momento che comincia a farsi strada l’idea del suicidio.
    Mi riallaccio a quello che hai scritto per approfondire un concetto che ho già formulato in altre occasioni. E’ possibile che alcuni di noi siano personalità evitanti; sicuramente molti di noi sono persone introverse, e la nostra società nutre un evidente pregiudizio nei confronti delle persone introverse. Avete notato con quanta enfasi la gente si definisce “aperta”, “solare” ed “estroversa” ? Avete notato che il termine “introverso” viene utilizzato prevalentemente in un’accezione negativa ? Io credo che questo fatto abbia contribuito ad accrescere il nostro senso di disagio, di solitudine e di disadattamento. Le persone introverse non sono né migliori né peggiori di quelle estroverse. Hanno semplicemente un modo diverso di porsi di fronte alla realtà. Possono avere una vita interiore ricchissima, ma il loro approccio alla realtà esterna è sempre mediato da una specie di filtro. Ed è’ per questo che in moltissimi casi vengono guardate con diffidenza e con sospetto.

  • 9849
    Eme -

    Ele, a volte le paure vanno assecondate. Perché, a modo loro, ti difendono da un mondo che non sopporteresti. Le persone che descrivi (superficiali, cattive, distratte) ci sono sempre state e sempre ci saranno. Prendi le tue paure come segnali, come allarmi, come campanelli che squillano quando rischi di addentrarti tra persone che non fanno per te.
    Si, lo so, a volte questi campanelli suonano sempre facendo traballare la fiducia nella loro validità. Ma, credimi Ele, a volte quando si è troppo fragili, troppo sensibili e finchè lo si è (spesso si tratta solo di periodi benché lunghi) è meglio avere a che fare con le proprie paure immotivate ed irrazionali che con gli esiti disastrosi del contatto con persone-mostri.
    Fermo restando il concetto: non è detto che tu sia disadatta rispetto agli altri. Potrebbero essere gli altri ad essere disadatti rispetto a te…. 🙂 …..o la superiorità numerica attribuisce automaticamente la ragione? O il fatto che gli altri stanno (quantomeno apparentemente) meglio di te fa di loro automaticamente i migliori?
    Vedi Ele, tante persone vanno in terapia sperando di trovare la soluzione adattarsi al mondo e vivere serenamente. Ma alcune (tra queste tante persone) traggono più sconforto da un adattamento forzato che da un disadattamento naturale.
    E, spesso, il disadattamento naturale è vissuto male quando si vive un pessimo rapporto con sé e gli altri, la vita degli altri, la vita con gli altri sembra la panacea di tutti i mali.
    Insomma si è ciò che si è e non è detto che si sia necessariamente sbagliati solo perché si è diversi da chi ci circonda.
    Cerca di stare bene con te stessa, credimi. La gestione dei rapporti con gli altri verrà da sé.

  • 9850
    ele -

    ciao Marquito, io sono stata ” estroversa, solare ed aperta” per anni, ma che fatica. facevo la splendida perchè così avevo tanta gente intorno, tutti a dirmi che l’energia che riuscivo a trasmettere in tutte le situazioni possibili era meravigliosa. poi mi sono rotta, nel senso si è rotto qualcosa nel mio meccanismo di atteggiamento verso gli altri. ha cominciato a farmi davvero fatica rapportarmi con gli altri nel modo in cui tutti si aspettavano che facessi. ho cominciato ad essere più chiusa, più silenziosa, e gli altri a chiedermi cosa avessi, cosa fosse successo, perchè fossi diventata grigia e musona. io stavo semplicemente facendo quello che sentivo più consono alla mia persona, senza mascherarmi più.
    adesso sono diventata quella “che sta sempre male, che balle..”, quella “che non vuole fare niente”, quella “che non capisce che si vive una volta sola, basta stare chiusi in casa”.. già.. non capisco e mi trovo male quasi con tutti. devo dire con l’amarezza del dopo, che negli anni passati pur di piacere ho fatto e mi sono fatta fare di tutto, per non allontanare nessuno. ho permesso anche a gente cattiva di avvicinarsi a me e servirsi a piene mani. non mi sono protetta, nè difesa in nessun modo. anche per questo ora mi sento una stupida.

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