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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 9776
    DAGO44 -

    Ele ciao ti ho risposto giornio fa.Evidentemente hai qualcosa nel server?io le email le ricevo.Un abbraccio a tutti DAGO44

  • 9777
    Semplicemente Stefano -

    Certo che il destino ha sempre un profondo senso dell’umorismo! XD
    ah e quante ne sa di barzellette il destino!… una più incredibile dell’altra… e che risate!… che risate.. si ride sempre… non trovate anche voi?.. certo… non nego che all’inizo non compresi molto l’ironicità dietro queste battute ma… col tempo mi sono… ABITUATO… ecco!… mi sono abituato.

  • 9778
    angie -

    i tentativi falliti di suicidio smascherano solo la volontà di non uccidersi,ammazzarsi efficacemente non è difficile.

  • 9779
    marco -

    wow, il suicidio e’ una cosa buona? Perche’ non chiedi ai morti?
    Mi sembra il ragionamento che fanno i comunisti ai quali piace il comunismo ma SOLO se vivono nei paesi democratici!
    Ma andate nei campi a raccogliere tabacco per un estate che forse vi si risveglia la voglia di vivere.

  • 9780
    Buck -

    I morti , marco non rispondono. MAI. I vivi si. E le risposte se le deve dare ciascuno di noi. in quare ad andare a lavorare nei campi di tabacco , lo si fa solo nei paesi Comunistio. Io sto dalla parte opposta.

  • 9781
    Marquito -

    Uno dei motivi per cui tante persone si sono allontanate da questo forum è propro la presenza di gente come marco. Gente che sentenzia, gente che pontifica, gente che condanna e che censura … gente che non ha la più pallida idea di cosa siano la depressione, i disturbi psichici, il disadattamento e la solitudine.
    Un tempo questo forum rappresentava un punto d’incontro fra i potenziali suicidi e i cosiddetti “superstiti”; fra chi pensava seriamente di uccidersi e chi si era tirato fuori dal pozzo dopo avere conosciuto atroci sofferenze. Adesso fioccano le prediche, le filippiche, le reprimende e le invettive. A chi diavolo giovi tutto questo non l’ho ancora capito.

  • 9782
    Eme -

    Evidentemente ci sono persone che avvertono la necessità di far sapere agli altri che hanno imparato (o meglio: stanno imparando) a scrivere. Altrimenti non si spiegano certi interventi di tre, quattro righe totalmente privi di contenuto.
    Adesso ci manca solo che qui fiocchino i fautori del “vai a zappare” e poi il circo dei pontificatori è al gran completo.
    Tra predicatori e squadristi dell’ultim’ora non so dove potremmo andare a finire.
    Boh!

  • 9783
    Ele -

    Quanto sono vere le parole di Marquito..
    @DAGO44… boh!! Non ti ricevo.. Ora penso a qualche soluzione..
    Ciao a tutti (Eme e Marina un abbraccio speciale)

  • 9784
    buck -

    @Marquito: non certo a questo ( ottimo)Forum !

  • 9785
    steve -

    Volevo chiedere se qualcuno di voi, che manifesta disturbi affettivi, è stato/è in terapia. Se sì, come si svolge? Le mie problematiche sono: mancanza di amor proprio e autostima, problemi relazionali, difficoltà nel dare e ricevere affetto.
    grazie

  • 9786
    marco -

    Se siete qui a parlare vuole dire che siete ancora vivi, pero’ predicate che il suicidio e’ “cosa buona” e cosi’ facendo fate del male a quei poveracci che magari si ritrovano un pochino deboli, nell’orlo del baratro e voi con i vostri commenti da suicidi, li spingete giu’.. Bravi.

  • 9787
    nube -

    sottoscrivo Marquito! quasi quasi si arriva a far sentire fuori luogo le persone che su questo forum esprimono la voglia di farla finita…ma è o non è un forum dal titolo SUICIDIO? allora non saranno piuttosto fuori luogo gli interventi di chi è pro-vita?

  • 9788
    Eme -

    “Se siete qui a parlare vuole dire che siete ancora vivi”…..Dimmi, marco, sei dovuto ricorrere all’ausilio dei tre corvi esercenti la professione di medico di Pinocchio per elaborare questa perla o hai fatto tutto da solo?

    “pero’ predicate che il suicidio e’ “cosa buona”
    Caro marco, questa frase ricorrere nella lettera iniziale datata 2005. Se ti degni di alzare minimamente lo sguardo dalla tastiera vedrai che in cima ad ogni post (in alto, a sinistra) c’è un numerello. Quello che contrassegna la tua ultima ovvietà, ad es., è il numero 9787. Bene….quella sequenza di cifre indica il numero di post pubblicati DOPO la lettera iniziale.
    Insomma, esistono 9786 post che non ti sei minimamente degnato di leggere se ancora vaneggi amenità del tipo “pero’ predicate che il suicidio e’ “cosa buona” “.
    Alcuni lo fanno e, per lo più, sono quei quelli che tu, con il tatto di un pachiderma, definisci “poveracci che magari si ritrovano un pochino deboli, nell’orlo del baratro” e di cui ammetti l’esistenza.
    Altri, invece, qualora non te ne fossi accorto, cercano di essere di aiuto.
    Ora: questi altri tendono ad incazzarsi parecchio quando qualcuno piomba qui ad insultare basandosi sulla propria mera incapacità di lettura.
    Se non sai, non vuoi, non puoi leggere almeno gli ultimi interventi ho una soluzione per te.
    Un bel campo di tabacco, al sole, a zappare canticchiando la mazurka di perferia.

  • 9789
    Marquito -

    @ steve:
    Ciao. Io sono stato in terapia dopo il mio primo tentativo di suicidio. Non ne ho tratto un grande beneficio, ma questo non significa che tutte le terapie siano inutili. Significa soltanto che nel mio caso era più appropriato un approccio farmacologico.
    I problemi di cui parli (mancanza di autostima, insicurezza, difficoltà relazionali) sono molto più diffusi di quanto comunemente si pensi. La mancanza di autostima sta alla base di quasi tutti i disturbi di personalità, coprendo una gamma vastissima che va dal disturbo evitante a quello narcisistico. Non esistono regole assolute valide per tutti. Nel tuo caso, forse, sarebbe utile una psicoterapia di tipo tradizionale. In questo caso dovresti dare libero corso e libera espressione a tutto ciò che ti passa per la testa. Non si deve aver paura di essere giudicati né tanto meno di dire cose assurde, immorali o prive di importanza. Il flusso di coscienza dev’essere il più possibile libero e spontaneo; altrimenti si priva l’analista di materiale prezioso su cui lavorare.
    Comunqe, steve, se oltre a manifestare questi disturbi affettivi sei anche depresso (cosa che mi pare altamente probabile), il tuo medico potrebbe suggerirti un approccio combinato (psicoterapia + farmaci).

  • 9790
    buch -

    Non credo che qui nessuno inciti , od abbia mai incitato alcuno al suicidio : annunci , tentativi , ma mai : bravo …provaci ancora Sam.
    Si cerca di analizzare le varie situazioni , molti chiedono aiuto , informazioni. Non è un referendum provita o promorte.Le esperienze sono molto diverse , ed a me , personalmente , il leggerle , ascoltarle , dibatterle è stato di grande aiuto.Grazie!
    Io non sono stato di aiuto a nessuno , ma molti sono stati di aiuto a me. La mia visione ” a tunnel” si è un poco dilatata , vedo possibilità anche piccole che prima non coglievo.
    Steve: credo che Marquito abbia ragione: prova con la combinazione psicotx e farmaci)

  • 9791
    Marquito -

    @ buck:
    Guarda, buck, io non credo che la tua presenza sia stata così inutile. Le uniche presenze inutili sono quelle di chi viene qui a pontificare e a giudicare gli altri utenti gridando a squarciagola : “Voi non sapete cosa sia il dolore !”. Ma questo non è sicuramente il tuo caso. Credo invece che tu abbia portato un contributo molto valido, alcune idee interessanti e ulteriori prospettive su cui meditare. Mi fa piacere che tu stia superando la tua rigidità iniziale e che abbia intravisto delle possibilità diverse da quella del suicidio. Personalmente mi dispiacerebbe molto se tu te ne andassi.

  • 9792
    conte di bismantova -

    comunque il mio post del 20/21 novembre è stato cancellato o non confermato alla pubblicazione. Non ne capisco assolutamente la ragione. Sarà stata un’opinione condivisibile o meno, ma pur sempre un’opinione libera scritta in modo educato e corretto, e se c’è una cosa che mi manda in bestia è la censura.
    So che non è una gran perdita, ma lascio questo sito immediatamente.
    Buon proseguimento.
    Davide

  • 9793
    Buck -

    Conte di Bismantova , mi spiace molto quello che dici perchè:
    spero bene che non vi siata censura ( non credo proprio che tu abbia offeso Santi , Religioni , persone…).
    Inoltre l’apporto di una personalità positiva come la tua credo , e son sicuro di non sbagliare , porti un contributo positivo al forum ed a chi lo frequenta.
    Rpiensaci e riscrivi il tutto , ti prego: se la cosa si verificherà nuovamente , si avrà la prova provata della censura.
    In questo caso mediremmo in molti , credo.
    Un saluto ad un inguaribile ottimista da un pessimista cosmico ( direbbe Fantozzi)

  • 9794
    Marquito -

    @ Conte di Bismantova:
    Non so che cosa tu abbia scritto, ma sono molto meravigliato per questa tua denuncia. Per quel che può valere la mia opinione, questo è uno dei siti più “liberal” che esistano in Italia e il suo unico difetto sta proprio nella quasi-totale mancanza di controllo da parte dei moderatori. Io e la mia compagna siamo stati ripetutamente insultati, provocati e derisi da un gruppo di fanatici, e tutto questo è avvenuto senza che nessuno osasse muovesse un dito …
    Non mi risulta che nessuno sia mai stato censurato in questo forum. Posso soltanto augurarmi che si tratti di uno sbaglio.

  • 9795
    steve -

    @Marquito: come può, uno scettico e pessimista come me, trovare la forza di rivolgersi a un analista se a quanto leggo il 90% di coloro che hanno tentato sostiene che sia stato inutile oppure che dopo mesi/anni di cure il disturbo non sia stato debellato?
    Questo mi fa sempre più pensare al fatto che l’unica soluzione sia convivere col proprio malessere… bella soluzione… se fosse così io c’ho già provato da svariati anni. Si peggiora sempre, giorno dopo giorno.
    Tu, durante o post-terapia, hai ritentato il suicidio?
    grz

  • 9796
    Marquito -

    @ Steve:
    Comincio rispondendo alla seconda domanda. Io soffrivo di una grave forma di depressione cronica, associata a un disturbo ossessivo compulsivo altamente invalidante. Dopo un anno di psicoterapia stavo peggio di prima e ho tentato per la seconda volta il suicidio. A questo punto ho deciso di tentare un approccio farmacologico e mi sono rivolto a un istituto privato diretto da uno dei maggiori esperti mondiali nell’ambito delle neuroscienze. Questa terapia farmacologica ha avuto effetti straordinariamente benefici, e dopo circa sei mesi di trattamento sono completamente guarito dalla mia depressione. Anche i disturbi collaterali si sono sensibilmente ridotti. Una volta ritrovato il mio equilibrio ho cominciato a diminuire le dosi degli psicofarmaci. Oggi ne assumo una quantità microscopica che funge più che altro da “coperta di Linus”. Conduco una vita soddisfacente e anche il mio umore è relativamente stabile.
    Venendo alla seconda questione, che è sicuramente quella più importante:
    Tu mi chiedi dove trovare la forza per rivolgerti a uno specialista … Io credo che i fattori decisivi siano due: l’attaccamento alla vita e la capacità di sperare; di guardare al futuro con un minimo di fiducia e di ottimismo (chi si suicida non lo fa perché soffre, ma perché ha completamente perduto ogni speranza). Ovviamente, se si ha un atteggiamento pregiudizialmente ostile nei confronti degli psicofarmaci (come pure della psicoterapia) sarà molto difficile venire a capo di certe problematiche. Ognuno di noi rappresenta un caso a parte. C’è chi ha bisogno dei farmaci, c’è chi ha bisogno della psicoterapia e c’è anche chi ha bisogno di entrambi. Spesso bisogna fare molti tentativi per individuare il farmaco giusto o il tipo di terapia più appropriato. Tutto questo può essere estremamente faticoso, soprattutto quando non si ha neppure la forza per alzarsi dal letto, ma non mi sembra che le alternative siano molto allettanti. Pensi che la tua vita sia qualcosa di prezioso, per cui vale la pena di lottare, di impegnarsi e di fare degli sforzi ? Sei capace di pensare a te stesso con tenerezza e con affetto, come a un bambino sofferente e bisognoso di cure ? In questo caso le probabilità di guarire saranno sensibilmente più elevate.

  • 9797
    alessandro -

    @Steve
    Giovane amico, se posso permettermi, senza entrare nello specifico né azzardare alcunché, davvero non è il caso, ti dico solo questo: dimentica le parole assurde di chi azzarda, di chi con troppa facilità ti parla di farmaci e depressione, di chi, ritenendo di possedere l’esclusiva della sofferenza psichica, (arrivando all’assurdo di accusare chiunque non la pensi come lui di sentenziare…quando è lui che adotta questo preciso atteggiamento!) ti parla per ‘anzianità di servizio’ e fa un minestrone assurdo e delirante parlandoti di disturbi di personalità, depressione facendo, per giunta, supposizioni diagnostiche…
    Io non ho risposte da darti, sto cercando le mie tra inferno e disperazione, ma insisto e cerco di andare avanti, senza sfidare nessuno, solo la mia sorte magari, che certo non si sta rivelando tenera…
    Un aiuto, un sostegno, un accompagnamento psicologico devi cercarlo e, se posso darti un consiglio, per facilitare il suo compito e la tua disposizione verso di lui, ecco, l’unico suggerimento che posso darti è questo: portagli tutti i tuoi interventi su questo blog e cominciate da lì…
    In bocca la lupo…

    Un saluto particolare a Buck!

  • 9798
    psicopatico birichino -

    Ciao

    Anche io ho tentato il suicidio 7 volte. La prima con il caffe’, la seconda con il te’, la terza facendo sesso 5 volte al giorno, la quarta con il vino, la quinta con i lassativi, la sesta con clisteri multipli, la settima con le vitamine. Ora pero’ sono ancora vivo e ho deciso di prendermi una tregua. Per le vacanze di Natale e Capodanno mi faccio una bella Crociera con la fidanzata e poi per il 2012 riparto con i buoni propositi di suicidio. Come dice il buon proverbio “non fare domani quello che potresti fare oggi” meglio togliersi il pensiero il piu’ presto possibile, cosi’ non ci si pensa piu’ e resta una cosa in meno da fare!

    SU RAGAZZI HO SCHERZATO UN PO’!

    Lasciate perdere psicologi, psichiatri che fregano solo dei gran soldi a meno uno non abbia delle malattie mentali vere e proprie. Ma se solo di depressione si tratta moglio meglio parlare con un amico o amica fidata.

    Buona serata a tutti/e

  • 9799
    Eme -

    Steve…..già che ci sei ignora anche chi non ha risposte però prende per i fondelli chiunque non la pensi come lui atteggiandosi a poverino che sbeffeggia con stanchezza gli ignoranti, incompetenti. Ignora chi nulla sa, nulla può se non zittire gli altri, e diciamola tutta …..mettendo perennemente in mezzo le sue disgrazie personali per far sentire una merdaccia chiunque non ha un curriculum ricco come il suo (o forse non ha voglia di sputtanarlo in un forum per acquisire diritto di parola). Ma che ne sappiamo moi di che competenze ha un tizio che ha una laurea come milioni di altre persone ed un’eta che non garantisce nessuna esperienza. Se non quella personale. Proprio comenoi, poveri cristi, che vorremmo semplicemente SCAMBIARCI OPINIONI senza incappare nel PicoDe Paperis di turno.

  • 9800
    Eme -

    Sono una pescivendola? Ok. Sono una pescivendola senza cuore. Marina è ignorante, Marquito straparla, chiunque non ha almeno un tumore deve vergognarsi e chi non ondeggia su una sedia grattandosi le ascelle con la lingua di fuori è un segaiolo mentale perfettamente sano (che si deve vergognare). Ma ci siamo o no? Ma come ci si permette di arrivare in un forum con la pretesa di zittire tutti con un tono mellifluo, falsamente umile che rovescia lo stomaco per quanto suona falso e impostato? Ma basta!!! Ognuno ha il diritto di riportare la propria esperienza senza dover temere la lepegosa falciata di chi vanta un titolo preso con meriti che nessuno di noi può verificare. La pescivendola saluta Marina, Ele, Dago e va al porto dove spera di non trovare accademici bacchettoni, umili e autoreferenziali persino nelle disgrazie.

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