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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 9676
    Patti -

    x Marina,non volevo giudicare.Forse bisogna intendersi sul significato delle parole, a volte il confine e’ molto sottile. Il limite del comunicare tramite computer e’ che non si ha di fronte l’altra persona, non lo stai guardando in faccia e non e’ un modo di comunicazione dinamico come parlare, io ti posso i9nterrompere per spiegare o chiarire. E cmq pur comunicando tramite pc, che cosa c’e’ di sbagliato nel sentirsi dire cose diverse che possono anche causare scrolloni momentanei? Per mia esperienza, diretta, so che avere un problema di malattia in famiglia e averne la responsabilita’, mi ha fatto e mi fa tutt’ora correre il rischio che questo problema lo senta diventare piu’ grande di me, con il rischio di perderne il controllo o la lucidita’ nel prendere decisioni, e che la paura prenda il sopravvento. E la paura e’ una cattiva consigliera, non mi serve. Ascoltare le impressioni e le esperienze degli altri mi serve per ‘ridimensionare’ primaditutto nella mia mente. C’e’ un motivo se si scrive in rete parlando di cose cosi’ private e personali, ma chi legge sono persone e il minimo che ci si puo’ aspettare sono impressioni motivate dalla propria esperienza e modo di essere.

  • 9677
    GIUSEPPE -

    pensavo che da tanto, da troppo tempo nn passavo a salutare i vecchi amici e ringraziarli per quello che hanno fatto per me…..
    Un Saluto ed in bocca al lupo a tutti…..
    Giuseppe

  • 9678
    ventolibero -

    Vedi Eme, potrei scrivere tanto su quello che tu mi chiedi, quante parole potrei scrivere, tante, troppe, infinite davvero, ma a che e a chi servirebbe?
    Le parole che potrei scrivere, sarebbero quelle ‘tecniche’, dei manuali, delle statistiche, dei convegni dove si approfondisce, parole fredde, inanimate, spente, vuote, come lo è ogni cosa che pretende di esprimere una verità assoluta, valida per tutti e sempre.
    Che posso dirti, sulla depressione psicotica ad esempio? Nessun delirio urlante, nessuna manifestazione estrema, ma neanche nessuna espressione voluta di malessere. Il depresso di cui parlo è un uomo che si siede su una sedia e sta zitto, non si muove, non da fastidio, non parla e non comunica. Questa non è malinconia, non è una vago mal d’essere e di vivere. E’ un disturbo patologico che riguarda l’affettività, che porta a non percepire correttamente i sentimenti, quelli degli e per gli altri, come quelli per sè, a colpevolizzarsi di tutto, con tutti e sempre, ma nel silenzio e in un disperato senso di abbandono e inadeguatezza.
    Questo depresso pensa alla morte, fantastica sulla morte nel suo delirio tacito e inespresso, e quindi questo desiderio non traspare per suo volere, lo percepisci tu se sei attento o, più semplicemente, se sei solo un essere umano e non una bestia. Corteggia la morte e se incontra un impedimento esterno, di qualsiasi genere, questo desiderio, questo corteggiamento, questa voglia di morte e di morire diventa ancora più forte, aumenta a dismisura, si fa davvero incontenibile.
    Vedi, qui sopra come dappertutto, scriviamo, parliamo, urliamo, ci incazziamo e quindi, di fatto cerchiamo aiuto, cerchiamo un volto, una voce, una mano che ci afferri e ci impedisca di sprofondare del tutto, e con questo comportamento che esprime un desiderio spesso inconscio, di fatto i tanti che dicono di voler morire, non vogliono morire affatto, sperano anzi con tutta la forza della loro disperazione di essere salvati, e che per loro si apra un nuovo tempo, da vivere con pienezza, e questo comporta le ricadute che richiederanno un nuovo cuore che si apra a noi, che ci salvi ancora…questa, questa è la malinconia.
    Ma il depresso di cui ho parlato all’inizio, beh quello è altra cosa, non c’è nè attesa nè speranza in lui, solo angoscia e disperazione.
    Io questo posso dirti, con tutto il calore umano di cui sono capace, ed è quello che ho visto nella mia vita, vissuta e sofferta in un contatto continuo con persone perse in vortici tremendi di disperazione assoluta e silenziosa, nell’essere stato davanti ad un ragazzo poco più giovane di me, in silenzio per oltre 4 ore, convinto, io, che quel baratro si sarebbe colmato in qualche modo, che una prima parola, certo non mia, potesse farmi capire quali potevano essere le mie parole, da dire per cercare di comprenderlo e salvarlo…quel ragazzo s’è ammazzato, e io non ne conosco il tono della voce.
    E’ di questo che parlo, che ho sempre parlato, è questo che ho vissuto e che posso raccontare.

  • 9679
    ventolibero -

    Detto questo però, che è la mia esperienza personale, vorrei suggerire a te, come a tutti coloro che possono esserne interessati, la lettura di un libro di un grande psichiatra umanista, lontano anni luce dalla concezione meramente organicistica del disagio psichico, e quindi cauto, molto cauto sugli psicofarmaci e terapie violente quali la contenzione, Eugenio Borgna, vivente ma in pensione.
    Nel 1992 scrisse un libro molto bello, che parla proprio della distinzione tra depressione patologica e malinconia che certo può volgere, anzi degenerare, in una forma cronica di vissuto di colpevolezza e inadeguatezza fino a sconfinare nella depressione invalidante vera e propria.
    Le sue parole dicono molto più che non le mie naturalmente, ma come le mie, sono parole non accademiche, non di teoria, frutto dello studio, della ‘sapienza’, della conoscenza, ma nate dalla vita vissuta, vissuta e sofferta, come ho detto, a contatto con la più atroce sofferenza psichica.
    Se sei interessata a questi temi, leggilo davvero, ne vale la pena, e poi, guarda un pò come si intitola: MALINCONIA. Solo così, senza nessun sottotitolo.
    C’è un’edizione economica della Feltrinelli, sono 200 pagine, davvero alla portata di tutti, e penso interessante per tutti coloro che scrivono qui, visto il tema trattato.
    Non è un libro per psichiatri, è un libro per chi soffre e vuol capire, comprendere…
    Basta, adesso non interverrò più su questa lettera, almeno non nell’immediato, quello che avevo da dire l’ho detto, mi scuso per le incomprensioni che forse alcune mie parole non precise hanno generato, e ringrazio chi ha avuto parole di vicinanza e solidarietà per la mia situazione.
    Alessandro

  • 9680
    Eme -

    Grazie per l’indicazione Alessandro. In bocca al lupo per la tua situazione personale.

  • 9681
    buck -

    @ventolibero :Complimenti… non solo Lei è uno Specialista preparato , ma ha la rara ( per gli Psichiatri- credo di aver capito bene che Lei è Psichiatra- rarissima) dote di farsi intendere , soprattutto , è un Uomo , o tale traspare da quanto scrive. Di fronte alla morte , la posizione umana , pur apparendo piuttosto evidente l’uniforme timore , in realtà uniforme non è : il modo si affrontarla è piuttosto vario ( come Medico Internista credo di aver dimestichezza con la fine naturale quanto Lei ne ha con il problema suicidiario).
    Io ho tentato una volta , mesi fa , e mi è andata male per l’improvviso – inaspettato- ingresso in casa della mia ex moglie ; una ora più tardi e me ne sarei andato beatamente.
    Il mio problema è in parte centrato dal suo scitto: da una genetica predisposizione alla malinconia , al rifiuto di vivere: ho perso , da anni , il piacere di vivere , ed un grave accidente invalidante ( mi sono banalmente ribaltato con un trattore , riuscendo a non subire , peraltro , alcuna amputazione , ma solo una limitazione importante di qualunque attività fisica ) ha acuito la sensazione di tale rifiuto. Rifiuto la vita , oramai sedentaria , io che ero un vulcano ( per sfuggire lo Spleen…?), e rifiuto , caparbiamente , ogni aiuto: sia farmacologico ( se non antalgico) che psichiatrico o psicoterapeutico. Non solo non credo molto nella loro validità , ma , soprattutto , non mi interessa più la vita. Alla mia età ( sono vicino ai sessanta) non ho più sogni , ma incubi del protrarsi di una vita straziante . Ho congedato (come scrissi nei post a Marzo )tutti gli amici , che obbedienti , non si sono più fatti vivi).La mia ex è rientrata nella mia vita solo una volta in un anno , e mi ha sottratto alla Via di Uscita.Non ho alcuna speranza nè voglia di amore , che comunque alla mia età sarebbe ridicolo e solo mercenario ( puro od interessato). Esco solo per lavoro ,o stretta necessità .
    Leggo spesso questo blog , soprattutto quando c’era Luna che , mordace ed intelligente , mi dava stilettate. Quindi non chiedo aiuto , ma solo rispetto: il rispetto che , soprattutto in questa Società Ipocrita , non mi sarà dato quando sceglierò di imboccare la mia personale Via di Uscita. E’ un mio diritto , no? oppuro non ho neanche questo?
    Grazie

  • 9682
    maria -

    anche io stavo male… poi sono andata a Medugorje e ho ritrovato la gioia…. pensate per un attimo alla madonna sulla collina con le rose gialle…. se ci pensate credo che vi aiuterà…. sono convinta che vi aiuterà!!!!

  • 9683
    nube -

    Buck, mi piace molto ciò che scrivi. traspare disillusione ma anche molta dignità. Vivo anch’io gli stessi sentimenti di disaffezione per la vita.

  • 9684
    coco -

    anch’io penso che il suicidio sia una cosa giusta tante persone hanno un pensiero di suicidarsi però la cosa brutta è che quando una persona cerca di sfogarsi con noi nessuno l’ ascolta, pensano che stai scherzando invece no, hai bisogno d’aiuto un consiglio che posso dare e di non sottovalutare le cose. dobbiamo prendere le cose sul serio

  • 9685
    karmen -

    @Maria
    ankio come te ho trovato conforto e serenità nella madre celeste… fino a quando nn si conosce questo amore,troppe volte ignorato, si sottovaluta tutto,,poi quando senti dentro quella pace e tranquillità ogni giorno vivi di questo amore incondizionato …..tanto da portarti alla vera felicità.

    @coco
    io sn tra quelli ke nn sottovalutano e nn ignorano se vuoi io ti ascolto…….. karmy81@live.it

  • 9686
    Patti -

    Ero capitata su questo forum quasi x sbaglio. Anni fa lavorai in un carcere di media sicurezza ed ho assistito ad una ‘azione di contenimento’ della polizia penitenziaria, a carico di una detenuta agitata. Ho continuato ad interessarmi alla condizione dei detenuti nelle carceriiktaliane, una pentola che finalmente si sta scoperchiando grazie all’informazione primaditutto. E cercando morti di carcere, pestaggi, ‘suicidi’ ho trovato ‘lettere al direttore’, direttore di che cosa, ho pensato. E ho conosciuto questo forum. Accendo poco il computer e vado sul mio giornale on line preferito e sul blog di una grande famiglia che sta cercando di ottenere giustizia x il proprio figlio. Quando ho cominciato a leggere, mi sono stupita per questro esistenzialismo esasperato e poi mi sono arrabbiata, perche’ l’unico fratello che avevo, piu’ giovane di me di tre anni, in una notte di pasqua si e’ tolto lka vita con il gas di scarico dell’auto e non l’aveva mai detto a nessuno, lo ha fatto e basta. E non ha lasciato scritto niente. Questa sera sono andata a leggere qua e la’ su questo sito e ho trovato altre lettere scritte da persone che si perdono nelle loro stesse parole. Probabilmente internet non fa per me, compunque ho capito che preferisco il mondo reale, l’azione, avere di fronte gli occhi della persona e la realta’ di un rapporto diretto, anche se capisco che la solitudine e l’isolamento sono una malattia del nostro tempo, una incapacita’. E’ piu’ facile dare soldi che riuscire a fare sentire la propria presenza, cosi’ semplicemente, come dire: ci sono.Le persone hanno paura, probabilmente.

  • 9687
    buck -

    @coco non penso che il suicidio sia una cosa giusta , ma solo una scelta , in taluni casi , possibile ; non commiserate , frignate , ma solo prendetene atto. Chi vuole veramente togliersi dai piedi , prima o poi imboccherà quella che io chiamo Uscita di sicurezza.

    @Maria , Carmen: … io non sono Credente , anzii , non credo in nulla : nonostante questo vi dico . beate voi (e non in senso ironico , tipo … beata ingenuità). Siete fortunate.
    Comunque , questa “merce” non mi interessa , scusatemi.

    @patti : non ho capito nulla della seconda parte del tuo scritto:, d esempio :” E’ piu’ facile dare soldi che riuscire a fare sentire la propria presenza, cosi’ semplicemente, come dire: ci sono.Le persone hanno paura, probabilmente”.
    Cosa vuole e cosa intendi dire.
    Internet forse non fa per te , o forse non fa per un vecchio come me

  • 9688
    buck -

    @sempre per patti , non volevo essere offensivo , sono solo stato ferettoloso nel leggere lo ammetto ( ammetto sempre le mie frequenti colpe); in realtà , il concetto della tua ultima frase si comprende , anche se non immediatamente.Concordo con essa .
    Per quanto riguarda l’Evento di anni fa , capisco il dramma , ma sappi che buona parte di chi ci abbandona di sua volontà non lascia alcuno scritto ( vd trattati di suicidiologia): la fretta , l’adrenalina alle stelle – o alle stalle- il desiderio di non ferire… tanti possono essere i motivi di questo ultimo , interminabile silenzio. Se ti avesse scritto qualcosa , forse ti saresti colpevolizzata od ancor più colpevolizzata , la ferita brucerebbe ancor di più conoscendo motivi nei quali pensi avresti potuto interferire.
    Io , ad esempio , non lascerò alcuno scritto , (non avendo nessuno cui scrivere e non avendo mai amato nessuno -tranne i miei Genitori , padre in primis-ed il mio cane lupo , morto di vecchiaia in agosto , indovina come si chiamava) che non sia il mio testamento morale e biologico , depositati già da tempo e controfirmati annualmente. Ho già provveduto a cancellare , per quanto possibile , ogni traccia di me ( salvo queste tracce digitali , indelebili): foto ( negativi compresi) , lettere , ricevute o mai imbucate , insomma ho fatto un bel falo’: non sono mai esistito , non consento che mi fotografino da anni ( credo che la mia ultima foto esistente – di oltre 40 anni fa – sia in possesso di mio fratello , col quale non colloquio da anni).Mi sto preparando “a chiuder casa “: bollette pagate , stanze in ordine , finestre chiuse: vendesi per avvenuto trasferimento.Per quando , non lo so.
    PS : poichè sono non solo preciso , ma anche Sgradevole un appuunto , però , ce l’ho:non condivido la tua ironia nel passo del .. direttore … direttore poi di cosa ? Non certo di un carcere , luogo che , per la mia convizione etico , morale , filosofica e non ultimo ,politica ,ospita , con rare eccezioni , chi ci deve stare ( e i più – che ci dovrebberero stare – sono fuori).
    Se poi non ti va di leggere o scrivere in un forum ove trovi vi sia troppo esistenzialismo esasperato , non farlo. Nessuno ti obbliga , credo.
    Come già proclamava , ultima arrivata ad una suprema ovvietà ,in tempi lontani ( e beati?)la mitica Caterina Caselli LA VERITA’ FA MALE

  • 9689
    Patti -

    x Buck, insomma ti stai preparando. Ho conosciuto un cane bellissimo, tanto tempo fa, che si chiamava Buck, un pastore tedesco a pelo lungo, credo alsaziano. Per quanto riguarda la mia ultima frase, mi riferivo alla capacita’ di dare solidarieta’che oggi, nella nostra societa’, si realizza principalmente con il dare l’obolo. Che serve per carita’, senza soldi non costruisci niente, qua, e te li chiedono tutti basta pensare ai due euro tramite sms. E’ il passo successivo che e’ difficile, mi ci metto anch’io, in passato ho avuto le mie mancanze e disattenzioni verso alcune persone, le riconosco e non posso piu’ riparare. Riguardo allo stare a scrivere in un blog o in un forum, e’ vero, nessuno mi obbliga ma una parola tira l’altra e quando poi scrivo, seguo velocemente i miei pensieri e a volte rischio di non essere chiara o precipitosa. Comunque per adesso va cosi’, poi si vedra’.Grazie Buck, ciao.

  • 9690
    Patti -

    Chiarimento:il mio ‘…per carita’ nel commento sopra, non significava ‘per elemosina’, era una esclamazione.

  • 9691
    Piergiorgio -

    @ Buck. Da come scrivi mi sembra di intuire che sei deciso a farla finita. Spero che cambierai idea. Possibile che non ci sia niente a questo mondo che ti dia la forza di andare avanti. Io ti consiglio di non mollare anche se la vita si trascina come una larva. Spero di risentirti e scusa se mi sono permesso di darti del tu.

  • 9692
    karmen -

    @buck nn è ke siamo beate siamo xsone ke sentono dterminate verità profonde…..anke tu sei amata da Dio,dalla madre celeste e suo figlio Gesù….solo ke nn vuoi farti amare,ma questo nn impedisce di valere quanto noi…..spero tu possa cambiare idea xkè la vita se ci è stata donata è xkè ognuno di noi,cm anke tu, hai un motivo importante….forza nn mollare ankio ho tanti problemi ma nn userò mai il suicidio x darla vinta al dolore……se vuoi ci facciamo una kiakkierata kiss.

  • 9693
    ventolibero -

    Mi ero imposto di non intervenire più su questa lettera, poi leggo certe assurdità condite con la solita presunzione e arroganza mascherate da modestia ipocrita tipica di un certo cristianesimo, e non ce la faccio a stare zitto…

    ‘solo ke nn vuoi farti amare’…quante volte ho sentito frasi di questo genere…tante, molte, troppe, e ormai sono nauseato…questi signori che parlano così, adottano pari pari la stessa logica sei ‘guaritori’ tipo quelli smascherati da Striscia la notizia: loro ci vanno giù pesante e ingannano la gente che soffre, e quando soffri davvero ti aggrappi a tutto, davvero a tutto, e promettono guarigioni dal cancro e da ogni genere di malattie fisiche, questi altri invece, pensano che con una capatina, anzi una gita a Medjugorje risolvi ogni problema che attanaglia la tua interiorità.
    E certo, il dolore dell’anima è facile strumentalizzarlo e stuprarlo in questo modo, facile dire ‘vai Medjugorje, inginocchiati, prega che verrai trasformato’, facile e comodo, anche troppo…’
    Poi quando resiste, quando non cedi a queste illusioni assurde e disumane, ecco la solita sentenza: ‘non vuoi farti amare’! Tutto loro sanno, e tutto loro possono giudicare!
    Io spero che un giorno questa gente arriverà alla consapevolezza di quanto sia disumano e irrispettoso questo loro atteggiamento, e spero anche che imparino, dinnanzi alla sofferenza, ad essere uomini, esseri umani e non fedeli, che rispettino chi non ha la loro stessa fede!
    Ma forse spero l’impossibile e chiedo troppo!

  • 9694
    Eme -

    “Grazie” Karmen, per il riconoscimento di un valore anche ai non credenti. Anche io credo che tu abbia un valore anche se, forse, non trai il mio stesso giovamento dal laicissimo trascorrere la domenica spaparanzata sul divano o su un prato a seconda delle stagioni invece che in una Chiesa ad ascoltare sempre la stessa pappa trita e ritrita. Senza polemica……..

  • 9695
    buck -

    Per tutti: sono in pieno accordo con VentoLibero , senza voler offendere i Credenti. Che io rispetto , ma dai quali pretendo atrettanto. Non sto parlando delle scriventi ( Maria , Karmen…- a proposito , che significa Kiakkerata Kiss ?- da come scrivi temo che tu sia molto giovane! e talora ciò non aiuta) , quanto dai loro Rappresentanti : per quanto tempo dovremo ancora subire il nefasto influsso della Chiesa Cattolica? perchè Sarkozy , oltre a prendersi la “premier pute” , non viene in Italia e si riporta ad Avignone il Papa e compagnia bella . Potremmo cosi’ godere di una regolamentazione sul fine vita , perseguire i pedofili anche se preti , come cittadini normali , vedere contribuire la Religione più Ricca della Terra ai sacrifici economici imposti dalla crisi… E qui mi fermo.
    Dove era questo Dio a Auschwitz? In altre faccende affaccendato? Oppure ( solita risposta dei credenti): all’uomo il libero arbitrio , poi verrà giudicato. Dio non si intromette negli affari umani ( e i vostri miracoli , allora?). Karmen e company , ricordate : fior di teologi hanno rimarcato che , dopo Mathausen , credere in dio è più difficile , e forse la sua figura va ridimensionata.Persino Benedetto XVI , poco tempo fa , ha dovuto ammettere di comprendere chi si allontana dalla Chiesa ( ovvio , non dalla Religione Cattolica! Strano,questo Papa: ha qualcosa di sospetto. Alla Hitlerjugend era raro non essere forzatamente ammessi , senza subirne conseguenze , a meno che non ci fosse qualche difettuccio…).E se questo Dio,che non si impiccia degli affari umani , ma ci giudicherà poi , non avesse Etica,non fosse Buono,cioè,in pratica fosse solo la Natura? Troppo comodo essere Dio, non si rischia nulla,non si sbaglia,non si soffre e non si muore. Comunque la cosa non mi tocca , credo solo in cio’ che vedo.
    E cio’ che vedo non è bello.
    @Patti,ascolta,quel che sto dicendoti non mi fa onore,ma è purtroppo la verità ( che fa male). Molto prima di Buck,( mi riferisco a tanti anni fa, un episodio già riportato nel forum , durante il Servizio Militare svolto nell’ arma dei Paracadutisti, avevo una lupa , di nome … Blondie. A questo punto molti hanno già capito come la pensavo allora. E fu proprio l’incontro con un anziano paracadutista tedesco ( anziano , aveva meno dei miei anni! ) , un ex Diavolo Verde , veterano di Cassino , a farmi cambiare idea.Io ho visto l’Inferno , mi diceva , non voglio più rivederlo o sentire chi vuol farlo rinascere. Grazie a lui sono cambiato , Blondie cambiò nome , e siamo qui.
    @Piergiorgio :come vedi,ci risentiamo,ed il tu è un obbligo,ci mancherebbe altro. Per andare avanti , ci vuole una prospettiva,un progetto,una speranza,ed io,in nessun campo,le ho.
    Credo che su questo siamo tutti d’accordo. Ho una visione , oramai “a tunnel”,come dicono i Colleghi Psichiatri:difficilmente se ne esce. Però,ovviamente , non è detto: qualcosa di positivo,in realtà,sto facendo.Nulla è sicuro sotto il Cielo , salvo la Morte.
    A risentirci.

  • 9696
    katia -

    piuttosto che pensare di farla finita(e non parlo di chi ha avuto cose brutte nella vita) alzate il culo e andate ad aiutare gli alluvionati…

  • 9697
    katia -

    TUTTI SOFFRONO
    Quando il giorno e lungo e la notte,la notte e solo tua,
    Quando sei sicuro che ne hai avuto abbastanza di questa vita,resisti
    Non lasciarti andare,tutti piangono e tutti soffrono a volte
    A volte tutto è sbagliato.ora è tempo di cantare insieme
    Quando il tuo giorno è notte,solo(resisti,resisti)
    Se ti senti come se stessi andando via(resisti,resisti)
    quando pensi di averne avuto abbastanza di questa vita,resisti
    Tutti soffrono.trova consolazione nei tuoi amici
    Tutti soffrono.non rovesciare la tua mano.oh no.non rovesciare la tua mano
    Se senti di essere solo,no,no,no,non sei solo
    Se sei solo in questa vita,I giorni e le notti sono lunghe.
    Quando pensi di averne avuto abbastanza di questa vita da resistere
    Beh,tutti soffrono a volte.

    Tutti piangono.e tutti soffrono a volte.
    E tutti soffrono a volte.allora,resisti,resisti
    Resisti.resisti.resisti.resisti.resisti
    (tutti soffrono,non sei solo)

    Everybody hurts Rem

    Dedicato a tutti coloro che amano la vita e’ hanno rispetto per tutti gli esseri viventi….perche’ mentre qualcuno e’ depresso per il troppo che ha…qualcun altro soffre e muore volendo vivere uomini e animali….

  • 9698
    nube -

    X BUCK : desidero scambiare opinioni, scrivimi a : nuvolarosa_blu@yahoo.it

  • 9699
    ventolibero -

    Katia è stata cruda e rude, ma non posso essere in disaccordo…
    Penso che non si riferisca a me, come potrebbe…lo penso per due ragioni: la prima è che io mai ho detto di volermi suicidare, non ci penso proprio, e come si vede cerco di dare un messaggio diverso, ma qui in molti preferiscono sentirsi compatiti più che confrontarsi con sincerità…
    La seconda, è che io di problemi seri, di ‘cose brutte’ ce ne ho davvero, visto che sto combattendo contro il cancro…

    Ma aggiungiamoci una terza ragione: ci vivo lontano, ma sono nato a Genova, come tutta la mia famiglia, e a Genova, alla mia amata città di mare, ci sono legato con tutto me stesso…

    Penso quindi che di motivi, di ragioni per concordare in tutto e per tutto con Katia, ne abbia molte davvero…

  • 9700
    karmen -

    @ventolibero le tue parole non mi feriscono,rispetto il tuo modo di pensare e scusa se ti sono sembrata ipocrita…..io credo in quello ke dico non xkè mi è stato inculcato ma xkè ho vissuto sulla mia pelle il grande dono dell’amore di Dio….purtroppo ki nn ha avuto esperienze forti di questo genere stenta a credere a me e a ki come me ha molta fede…..non paragonarmi nè ai santoni nè a guarutori, sono lontana da queste idiozie io nn voglio nè guarire nè giudicare nessuno…..parlo solo di quello ke sento e se nn è condiviso può solo ke dispiacermi, ma di certo non devo convincere nessuno.Il dolore l’ho passato ankio anzi fà parte ancora di me,con la differenza ke ho la pace interiore grazie a ques’amore incondizionato….spero tke anke tu possa conoscerlo ed io pregherò per questo.
    @buck volevo dire ke la critica sulla kiesa,sul papa e tutto ciò ke fà parte del cristianesimo è sempre stata presente e sempre ci sarà….anke x te vale quello ke ho scritto a ventolibero….una cosa volevo dire la chiesa è spiritualmente la casa di Dio,le persone ke nè fanno parte sono una guida per noi cristiani ma questo non vuol dire ke nn sbaglino,non è loro ke dobboamo pregare,vado in kiesa per pregare e basta….cerco di aiutare ki posso,se i rappresentanti della chiesa fanno degli errori sociali o pratici sono solo un danno a loro stessi ma la sostanza è ke dobbiamo amare Dio e seguire il suo volere.
    Questo è il mio pensiero,questo mi ha ridato la vita!!!Se a voi nn è successa la stessa cosa posso soltanto ke dispiacermi e non capisco su ke base mi sia stato detto ke giudico,io credo ke sia stata giudicata ma ripeto non mi ferisce minimamente.
    @Eme non devi ringraziarmi ho solo detto la mia,forse a molti nn accettano ke Dio è l’inica via x guarire e mi spiace se in kiesa ascolti sempre la stessa pappa,ma la liturgia è la stessa la difficoltà sta nel comprenderla spero tu possa presto aver voglia di comprendere…

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