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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 9626
    nonSapere -

    Salve a tutti , a mio umile parere penso che la morte sia l’unica speranza per le persone che non vogliono più sperare , in verità io penso di suicidarmi solo per il motivo di capire ma cosa c***o c’è in questo mondo , diciamo per la conoscenza in primis , poi si aggiungono tanti altri motivi quali , l’odio per le persone che mi circondano, non mi capiscono per niente poiché i miei discorsi sono troppo veritieri e quindi non tollerano queste verità e preferiscono vivere nella menzogna , ed anche per questo motivo che voglio morire , per la voglia di vivere in un mondo di verità e non di menzogna e di ignoranza , per questo mi capisco da solo e sembro che ho una specie di rara malattia “del filosofo che odia la vita e come la vivono tutti “.Ho appreso moltissimi e infiniti comportamenti delle persone , avendo una madre psicologa (che non mi capisce e mi fa venire solo più confusione) ho capito che il problema sono io , odio le persone che sprecano la loro vita nella bugia e falsità , ed ora in questo momento dietro a questo computer , sto pensando che non so niente , in quanto mi faccio continuamente solo domande che non so …

  • 9627
    Ele -

    Ciao Eme, grazie per il tuo post. Quando scrivo che mi sento inadeguata ( a volte ho usato anche la parola inferiore…) è soprattutto perché ho un modo di pensare, ragionare, discutere e vivere totalmente dettato dal fattore emotivo piuttosto che da quello razionale. Intorno a me ho tante persone razionali, o che comunque sanno dosare bene “cuore e cervello”, mentre io non lo so fare. Direi anzi che tutti intorno a me seguono ragionamenti lineari, sanno dare una spiegazione razionale agli eventi, sanno gestirli e dominarli. Con estrema naturalezza. Io invece ho sempre impulsi “di pancia”. E dire che mi sono anche sforzata nella vita di diventare un robotino meccanico. Ad esempio ho fatto anche studi più rigidi possibili, ho un senso del dovere che vedo in pochi altri, cerco di avere delle regole da seguire perché così mi sento più sicura. Ma prima ogni tanto, da qualche mese sempre più spesso ( per non dire sempre), io sono totalmente sopraffatta dall’emotività. La mia testa segue dei percorsi di ragionamento che portano sempre a delle emozioni primarie (paura dell’abbandono, senso di vulnerabilità, insicurezza, certezza di non essere compresa, voglia di isolamento). Poi se qualcuno mi fa ragionare, tipo la mia terapista o qualcun altro a cui permetto di avvicinarsi così tanto, allora capisco che ci sono altri codici per interpretare le stesse azioni, ma in automatico la mia mente va sempre nella direzne opposta. E non imparo. Riesco a capire gli altri codici, capisco che se sapessi applicarli potrei vivere meglio ( e far vivere meglio gli altri), ma io non ci riesco. Io non sono capace di ragionare come tutti gli altri sanno fare. Io da sola non so interpretare gli eventi in modo lineare. O meglio continuo ad interpretare gli eventi con i codici che vengono fuori dalle mie esperienze passate, dal mio vissuto, dai miei dolori, e non sono capace di migliorare. A volte penso che l’unico modo per non soffrire è stare da sola, evitare gli eventi. Isolarmi. Quando sono in mezzo agli altri, è automatico che un paio di occasioni al giorno i cui mi rendo conto che non so usare i giusti codici vengono certamente fuori. E allora il senso di inadeguatezza si presenta puntuale a dirmi in modo maligno “ah, ah! Tu non sai ragionare come gi altri, tu sai dare spazio ai tuoi codici che ti portano solo dolore mentre tutti gli altri volano in alto senza farsi toccare da tutto questo!” e non mi capisce nessuno… Agli occhi di tutti sono esagerata.. Bene che vada. Oppure mi si dice che vivo distaccata dalla realtà. Ma purtroppo è la mia realtà, ed è talmente reale che sto male diverse volte al giorno, e credimi ne farei a meno se fossi capace, ma non lo so fare. Posso soltanto cerca di limitare i danni, evitando le situazioni di potenziale dolore, isolandomi. Ho scritto tutto di getto.. Spero di non averti travolto di parole. La verità purtroppo è questa.. Sono incapace di stare al mondo. Ma ci provo ogni giorno, con scarso successo per ora! Un bacio Eme, grazie.

  • 9628
    Ele -

    In aggiunta al post prececente: io nel mio isolamento sto bene. Anzi quando sono sola mi sembra di rinforzarmi, mi sento al sicuro. Quando sono in mezzo agli altri mi sento diversa, perché so di essere diversa nelle capacità di gestire le situazioni, come ho tentato di spiegare prima. Però a certe persone e situazioni non so proprio rinunciare e ad altre non posso. la mia psichiatra mi dice che un pò di isolamento può farmi bene, ma che non devo assolutamente cedere al richiamo della solitudine perpetua. Lei pensa che in realtà restare sola sia la mia più grande paura, ma che preferisco accelerare il processo di restarci così almeno smetto di temere il realizzarsi dell’evento. “una fine terribile, piuttosto che un terrore senza fine”.
    Bah.. Stavolta l’ho riletto il post, non si capisce niente…
    Scusatemi, stasera ho del tutto sotterrato i miei freni inibitori..

  • 9629
    bob -

    x nonsapere:
    ciao ho letto il tuo commento e mi ha fatto sorridere…
    Spesso mi sono trovato nella tua situazione e credo di riuscire a capirti:)
    Le persone che ti circondano a volte non sono cattive o insensibili , hanno semplicemente paura!!
    la paura di affronatare il “filosofo” che è in te perchè significherebbe per loro mettersi in discussione ed eventualemente perdere le certezze faticosamente costruite!!
    e in questo periodo le paure sono fomentate ad arte per mantenere l’ordine e il potere..
    quindi se posso darti un consiglio leggiti, o guarda i film di Decrescenzo : l’ironia a volte ci salva la vita o almeno ci fa morire con il sorriso sulle labbra 🙂

  • 9630
    Spyros -

    Ele, ti capisco… Capita anche a me di isolarmi da tutto e da tutti, una volta non ero così ma crescendo e imparando, aprendo gli occhi al mondo, ho iniziato a farmi domande ma sembra che me le faccia solo io.. Ho molti amici, gioco in una squadra di calcio, in una di calcio a 5, in un gruppo di soft-air e vado in piscina ma ci sono giorni in cui il calore che cerco, la tranquillità, la calma li trovo solo nel disordine dei miei 30 mq di casa, tra una sigaretta e un documentario, solo e sotto il piumino..

  • 9631
    Spyros -

    Ele… Quando ti leggo mi sembra di vedermi.. Oggi, prima della partita ho letto il tuo post e poi, durante tutta la serata, ho pensato alle tue parole. Ho cercato di capire il perchè le persone come noi non riescono ad interagire col mondo esterno. Io non sono un tipo depresso, anche se per vari motivi ho perso la fiducia in me stesso e negli altri. Non mi sento diverso dagli altri ma non capisco perchè ci sono giorni in cui mi sembra di vedere tutto come fossi intrappolato in una palla di vetro, come se vivessi in una dimensione parallela. Dopo la partita, in auto da solo, mi sentivo male dentro, pensavo, ragionavo ma non arrivavo al punto. Da ragazzo volevo capovolgere il mondo, volevo essere lo Champollion della nuova era, scrivere il mio nome sui libri di storia, essere ricordato per aver fatto qualcosa.. Riempire la vita di significato e vivere sempre con uno scopo. Col tempo, le scelte, gli errori, la sfortuna e l’incapacità mi sono accorto di essere uno dei tanti, a volte, uno e basta. Il mio incubo peggiore era questo; ho sempre avuto il terrore di essere vecchio e in punto di morte accorgermi di non aver vissuto, di aver vissuto male, di non aver fatto nulla, di non aver lasciato il segno. Sono sempre fuggito da questo pensiero ma poi, è arrivato il tempo in cui ho iniziato a tirare le somme della mia vita e mi sono trovato davanti al mio mostro che in due minuti ha distrutto tutte le mie barriere. Ho niziato a vedere che forse quello che ero, che avevo fatto fino a quel momento era solo “aria fritta”. Cominciai ad avere paura del domani. Cominciai a darmi sotto per recuperare il tempo perso ma qualcosa era cambiato, la percezione delle cose era diversa. Domande che non mi ero mai fatto, ora, erano sempre nella mia mente. Da quel giorno sono accadute tante cose, tanti fatti e spesso alle gioie è seguito il dolore, l’abbandono e la solitudine. Quelle domande, però, non sono mai scomparse, come fantasmi mi seguono ogni giorno, a volte riesco a scacciarli ma quando apro la porta di casa sono di nuovo tutti li, insieme, che mi aspettano. Finirà questo inverno e troveremo la nostra strada, placheremo quelle paure e daremo a noi stessi qualche risposta, non tutte certo ma quanto basterà per far smettere quel dolore al petto. Arriverà la primavera e anche noi voleremo liberi con le rondini e piangeremo di gioia e non più di dolore, anche noi troveremo il nostro spazio e non saremo più intrappolati in una bolla di vetro. Un giorno troveremo la nostra dimensione e vivremo serenamente. Un giorno non saremo più soli ne abbandonati. Un giorno Ele, un giorno saremo felici, non dobbiamo mollare, non possiamo mollare e vale per tutti. Non credo di aver mai detto quello che sento così liberamente come negli ultimi giorni.. E’ strano poter parlare senza essere giudicati.

    un abbraccio

  • 9632
    karmen -

    Spyros mi piace la tua positività e sn convinta ke le cose accadono se si è predisposti al positivo,alla gioia….cm te vivevo in una bolla di vetro,tutti mi sembravano strani ,surreali mi sentivo incompresa,ma era solo frutto della mia nn vita…..ora ho realizzato ke domani stesso nn potrò + esserci e i il mio piangermi addosso nn avrà portato a nulla se nn a negarmi le gioie….e anke se sarò felice nell’al di là….ora voglio vivermela quindi forza e coraggio,strappatevi quel velo scuro ke nn vi fà vedre il bello ke ci circonda anke partendo dal profumo dei fiori,dell’aria,dal sorriso di ki incontriamo dall’odore del pane,dal caffè al bar da ciò ke ci è vicino x arrivare anke a qualcosa di lontano…un abbracio.

  • 9633
    nonSapere -

    Ciao Bob , non credo che l’ironia di un film potrebbe giovare il mio umore , sono in uno stato di totale depressione e di confusione , apprezzo il tuo consiglio , ma davvero non è un buon rimedio , vorrei solo cambiare questo mondo ma non so come riuscirci , studio giurisprudenza per dare un senso alla mia vita , ma in fondo non mi appaga , cerco di trovare il bene di mio padre ma non lo trovo , suono la chitarra ma quello che suono non mi piace , parlo con degli amici e odio i discorsi che fanno , vorrei tanto cambiare questo mondo ma non so dove iniziare , alcune volte penso quando scendo e vedo ciò che la nostra società nel passato ha costruito e penso sempre dicendo “ma a quale fine ” ovviamente potrebbe esserci il fattore del vivere meglio e che tutto quello che l’uomo ha creato e solamente per vivere , e da questo ragionamento penso ” l’uomo ha creato sempre per se stesso ” ma a quale scopo ? possibile che la vita umana e talmente inutile , viviamo per cosa??? per la sofferenza , per l’amore , per la famiglia , per andare il sabato a mangiare qualcosa o a vedere uno spettacolo , per tantissimi innumerabili motivi senza senso e allora giungo ad un unica soluzione , meglio vivere morendo che morendo avendo vissuto .

  • 9634
    nonSapere -

    X Spyros :
    come fai a saperlo ?????
    (Un giorno non saremo più soli ne abbandonati. Un giorno Ele, un giorno saremo felici, non dobbiamo mollare, non possiamo mollare e vale per tutti.) no perché io non lo so , come fai a dire che un giorno non saremo più soli e saremo felici ? cioè come fai a saperlo ????
    tecnicamente impossibile possiamo supporlo ma non possiamo saperlo , supporre una determinata cosa e come mettere una speranza in un maiale che voli , rispetto la tua ideologia e ottimismo che hai messo in questa frase ma ti chiedo perché ?

    x Karmen :
    io te lo devo dire : ma qual’è il bello che ci circonda ??? questa è semplice psicologia se tu vedi bello una cosa , vedi tutto bello o in parte non riesci a vedere il brutto ,ma se tu ti sposti da un altro punto di vista ,vedi il bello come il brutto e tutte le cose diventano brutte , ovviamente esistono tanti punti di vista come sapere che tutto ciò può essere sia brutto o bello nella tua testa ed arrivi a questo punto , dove c’è solo un problema capire da quale punto di vista vuoi vedere le cose , ma se le cose che vedi non le vedi brutte ma le vedi mmmm come dire … effimere quindi non hanno nessun valore sono nulle le cose … mi spieghi come vedere il bello nel nulla ?
    ( ti faccio questa domanda solo perchè tra tutte le belle cose che sinceramente ho avuto ,non riesco a trovarne nemmeno una adesso )

  • 9635
    Spyros -

    X nonSapere

    vuoi sapere come faccio a saperlo? Come faccio a sapere che un giorno staremo bene? Semplice… Non lo so. Non so come sarà domani, non so come andranno a finire le nostre vite ma so che devo credere che, prima o poi, si finirà di soffrire. Tu dici che quello che fai non ti soddisfa, che non trovi nulla di bello attorno a te, anche io spesso sento questo malessere ma mi rifiuto di cedere al dolore. Voglio credere che domani sarà migliore. Sono in pieno accordo con te quando scrivi dell’umanità, mi faccio le stesse domande e mi schifa il mondo in cui vivo. Non voglio adattarmi a dei canoni per sopravvivere, voglio creare la mia vita inserendomi in questa realtà, perchè è questa che viviamo, ma le regole della mia vita le detto io. Voglio credere che, anche nelle mie 1000 domande, io posso trovare pace. Mi piace il tuo pensiero molto razionale, sei profondo e ti poni domande che la gente non osa farsi, però credo che, anche nella razionalità, serve un pò di speranza. Mi è piaciuto l’esempio del maiale! Era forte e veritiero! Credo che un maiale non volerà mai, sperare una cosa simile è da pazzi ma ora pensa a una cosa; l’ape, secondo i nostri principi di aerodinamica, non potrebbe volare… ma lei vola e se ne sbatte delle nostre teorie e in più, se togli l’ape dal pianeta puoi scordarti i fiori, i frutti, il miele e molto altro. Ci basiamo, vediamo e tocchiamo i frutti di una creatura che, in teoria, non potrebbe volare. Con questo dico solo che, nella vita, bisogna credere di poter cambiare le cose, credere che non è tutto nero anche quando sembra così. La storia è piena di gente che ha creduto in qualcosa che non c’era ed è grazie a loro che abbiamo: medicine, scienza e tutto il resto… Mi piacerebbe parlare con te, perchè credo che potremmo parlare per ore ponendoci tante di quelle domande da riempire il mondo! La vediamo allo stesso modo ma abbiamo delle sfumature nel finale, fonti di interessanti discussioni. Sai, un giorno Champollion era a casa del suo insegnate universitario. Questo deteneva in casa alcuni reperti con iscrizioni geroglifiche che aveva preso durante la campagna napoleonica in Egitto. Champollion, incuriosito dalle iscrizioni chiese: “sappiamo cosa significano questi simboli?”, il prof rispose:”No ragazzo. Non sappiamo il loro significato è impossibile decifrarli..”. Champollion rimase a guardare i simboli per un lungo istante, poi si girò verso il prof e gli disse:”Non sappiamo nulla… Bene, allora li tradurrò io…”. A volte bisogna solo credere. Aspettarsi sempre il peggio o arrendersi all’avversità ci blocca in uno stato di dolore perenne e mette in mostra l’impossibilità di fare qualcosa. Forse quel nostro maiale non volerà mai, ma la piccola ape lo fa e non si limita a quello… Non è una ideologia e non sono un ottimista, ma voglio dare un senso alla mia vita, perchè vivo e anche se non ne so il motivo io ci sono… Cogito ergo sum… e spero nel mio domani, da morto non potrò fare nulla..

  • 9636
    nonSapere -

    Ciao Spyros, davvero complimenti hai saputo rispondere veramente bene , e mentre leggevo riflettevo su ogni tua parola scritta e per alcuni punti sono pienamente d’accordo con te , ma per altri trovo molte perplessità e confusione. Esistono tante domande a quello che hai detto e tante risposte ! ma in verità possiamo superare il limite che ci impone di credere alla verità di una realtà ? a mio parere penso che noi possiamo credere in qualsiasi cosa ,che esista o non esista , quindi io mi pongo una domanda; se grazie a molti scienziati e persone che hanno voluto credere in qualcosa ,che avesse almeno il 30% di possibilità che esistesse sono d’accordo , ma se dobbiamo credere in qualcosa che non c’è ,non esiste nemmeno il 10% di possibilità , tanto vale non credere giusto ? quindi come la morte io credo al 100% nella fine della vita e perdita di tutto .
    ( ricordo che sto quantificando per dare una spiegazione logica )
    Ma come posso credere che Champollion nella traduzione dei simboli ha ragione , allora a questo punto devo dubitare dell’esistenza quasi di tutto perchè come faccio a sapere se li ha tradotti in modo corretto o no ??? bene arrivati a questo punto ti dico nella mia razionalità non posso avere una speranza , perché in questo caso manderei a p*****e tutti i miei pensieri e risposte che mi sono dato, non avrei più verità , dubiterei in questo caso di tutto , spererei in qualcosa quando non esiste nella mia razionalità che confermo al 99 % quindi , entrerebbe in me come quasi in tutte le persone la speranza a non arrivare mai a superare il limite invalicabile della razionalità di pensiero . Non posso vivere con la speranza di qualsiasi cosa io vivo per un motivo e il Sapere infinito!

  • 9637
    Massimo -

    non vuoi morire. se fosse così, magari non al primo, ma al secondo tentativo ci saresti riuscito, credimi.
    cerchi aiuto e spero che lo troverai.

  • 9638
    Patti -

    Ma quante seghe mentali che vi fate, vi perdete talmente dentro voi stessi da sprofondare sempre piu’ giu’ e rimanerci incollati come il fango di una palude. Forse dovreste chiudere la mente a doppia mandata per un po’ e dedicarvi alle altre persone, senza pensare. Avete una testa, due gambe e due braccia: costruitela questa realta’ che volete, modificatela se non vi piace o la aspettate dagli altri? Gli altri sono i cattivi, gli insensibili, quelli che non capiscono e che stanno bene al mondo perche’ sono insensibili. E voi? Gli eletti, i puri? Ma per favore. Conosco bambini menomati nel fisico o nella salute, colpiti dalla vita che hanno pero’ una grande voglia di vivere e lottare e soprattutto hanno voglia di ridere. Uscite dal vostro egocentrismo e andateli a cercare, avrebbero molto da insegnarvi. Rimboccatevi le maniche invece di continuare in questo lamento da tastiera.

  • 9639
    karmen -

    x nonSapere
    rispondo alla tua domanda…..il bello ke vedo è reale,ma quelli ke stanno male nn riescono a vedere e sai xkè…il dolore e le sofferenze nn ci fanno vedere + nulla, nn ci fanno giore delle piccole cose,ecco il bello è nelle piccole cose,diamo troppo scontato quello ke abbiamo e in un certo senso dò ragione a Patti…..osservate quei bambini,quegli anziani, quelle donne,quelle xsone ke ogni minuto lottano x sopravvire e donerebbero oro pur di nn avere una malattia ke li distrugge giorno per giorno,le cose belle sn rakkiuse in quello ke abbiamo ma ke diamo poco valore xkè nn sappiamo apprezzare….ad un certo punto dite basta alla sofferenza…..io sn qui anke x darvi una mano…..un abbraccio. karmy81@live.it

  • 9640
    nonSapere -

    X patty :
    Interessate la tua opinione …
    Ma ho una domanda da porti (o più di una) , che motivo c’è di dire quello che hai detto ? Ma scusa quei bambini hanno voglia di vivere la loro vita, sorridendo e lottare , altri bambini o persone vogliono vivere la loro vita emarginati , altri ancora vogliono vivere la vita come viene , altri vogliono vivere la vita per crearne un altra , ci sono tantissimi i motivi per cui le persone vogliono vivere e come puoi vedere ce ne sono altri tantissimi di motivi per cui le persone vogliono morire!!!!, adesso mi puoi dire il motivo di quello che hai detto ? forse per far vedere alle persone che vogliono suicidarsi, l’importanza della vita cosi da renderli felici e non suicidarsi ??? poi dei chiarimenti (chi ha mai detto di essere puri chi ha mai parlato di cattivi e di insensibili) e scusami ma se sono egocentrico e penso sempre! , cosa c***o me ne f***e dei cattivi e insensibili ,”parlo per me” ma chi c***o pretende di essere capito ! proprio perche nessuno può arrivare ai miei pensieri e non mi interessa per niente quindi , tu stai imponendo agli altri una tua ideologia che sinceramente , non trovo motivo per definirla ( viviamo in democrazia ognuno ha la libertà di pensiero e quindi la tua libertà di pensiero a cosa serve ??? ) se non a imporre una determinata cosa o a farci vedere che i bambini menomati vogliono vivere e noi no ! (quindi non è più democrazia se parli cosi )………… ( ma sopratutto secondo te non lo so che ci sono persone del genere!!! ) e semplicemente non mi interessano perche sono EGOCENTRICO e ignoro la loro esistenza come quella di me stesso in un mondo particolarmente confuso ! Ciao.

  • 9641
    nonSapere -

    X Karmen :
    Ma io non vedo il bello in nulla perchè trovo la maggior parte delle cose inutili senza senso, non per le sofferenze ! cavolo tutti hanno avuto le sofferenze e mica tutti non vedono il bello, anzi alcune persone dalle sofferenze della vita, vedono il bello anche in una persona che muore di morte violenta ( è macabro ma è vero !) !!!!Comunque Grazie e ti chiedo un ultima cosa ,tu ti adatti , ti accontenti , ti apprezzi e poi ti chiedi perchè lo fai !?!?!?!?Ciao.

  • 9642
    Patti -

    x non sapere. La mia motivazione, nel dire cio’ che ho detto, e’ identica alla tua. A parte che, x la visione che hai della vita, mi chiedo come fai ad avere la motivazione per mettere un piede davanti all’altro e blateri tanto di suicidio, ma sei ancora qui. Il punto e’ soltanto che tu scarichi in rete, metti le tue esternazioni alla portata di tutti quindi devi aspettarti che mezzo mondo le legga e qualcuno potrebbe decidere di risponderti, sulla base del proprio modo di essere e della propria esperienza. Chissa’ perche’ hai tanta rabbia, prova a rilassarti e ad ascoltare. Quello che trovato in tanti commenti, e’ cio’ che ho gia’ scritto. Sembra quasi che ci stiate bene nel crogiolarvi nel vostro malessere, incompresi e piu’ profondi e sensibili della ‘massa amorfa’ che vi sta intorno. Vi sbagliate.

  • 9643
    Narcissus -

    Mia cugina si è suicidata 4 anni fa,alla tenera età di 26 anni e si è lanciata dalla finestra del suo appartamento al quinto piano di un palazzo,riuscendo probabilmente a trovare il petrolio sotto il condominio.che dire,probabilmente dentro di lei provava qualcosa di incomprensibile,per tutti noi,un dolore profondo,un senso di vuoto e di non riconoscimento di se stessa e di ciò che la circondava.o forse era solo una grandissima egoista e un egocentrica di me*** che si è uccisa per punire tutti quelli che la amavano condannandoli al dolore e ai sensi di colpa per non averla capita.ma che ne so.a poco serve fare gli psicologi su cose che non sappiamo e non potremmo mai sapere,nemmeno se fosse in vita.io non lo farei mai,non avrei il coraggio,e amo troppo la vita per arrivare ad un gesto così.non c’e bisogno di essere felici,per amare la vita.sono circondata da gente falsa,da opportunisti babbioni,non ho un lavoro,non ho nemmeno il diploma superiore,sono una fallita totale,ho un rapporto di merda con i miei e una storia che dura da anni che non so nemmeno come andrà a finire.però chi se ne frega.andasse bene o male,non lo farei mai.anche se ho la certezza che moriro,non so quando e per quali cause,non lo farei mai per mano mia,e l’unica cosa che mi viene da dire e che però RISPETTO chi lo fa,non condivido la sua scelta ma accetto che chi sceglie di farlo poi lo faccia.siamo liberi di fare quello che ci pare,nel rispetto ovviamente delle regole e degli altri,e se uno decide di ammazzarsi pace.non tutti amiamo le stesse cose,non tutti RIUSCIAMO ad amare le cose.quindi che chi lo vuole fare lo faccia.e chi non condivide eviti di stare li a dire ‘sei un egocentico di merda’perché pure tu che stai li a far capire che fai volontariato,sei egocentrica.lo sappiamo che i bambini menomati amano la vita.non c’era bisogno del tuo commento a rigurdo,è scontato che la amano così com’è,e mi sembra tristissimo fare paragoni.

  • 9644
    nonSapere -

    Patti , si !

  • 9645
    dago44 -

    Ele..

  • 9646
    Indignado -

    Un messaggio a tutti gli aspiranti suicidi… Fate la cosa più giusta della vostra inutile vita..Così ci saranno escrementi in meno su questa terra che non sanno apprezzare il dono della vita e che parlando così sputano in faccia a chi è malato terminale e ha ancora una immensa voglia di vivere..Che con le lacrime e con i denti cerca disperatamente di rimanere aggrappato alla sua vita che ingiustamente e tragicamente gli viene strappata via di mano sempre di più giorno dopo giorno.. VERGOGNATEVI.. E provate a utilizzare il vostro tempo per Vivere per chi non potrà avere ancora x molto questa fortuna invece che utilizzarlo x tentativi di un suicidio che neanche avete le palle di portar fino in fondo..

  • 9647
    Spyros -

    X Narcissus
    Ragazza mia.. tu hai le palle.. appoggio il tuo commento e non aggiungo altro, hai parlato tu per me..
    Capisco il dolore dietro ad un suicidio, nel tempo ho perso 4 amici per questo motivo, l’ultimo l’anno scorso. Ho pensato anche io che potesse essere una liberazione ma non è cosi. Non si sistema nulla col suicidio. La vita è una guerra, la guerra è fatta di battaglie, bisogna combatterle tutte per vincere. Non si può paragonare un dolore ad un altro, perchè hanno radici diverse, motivi diversi, esistenze diverse. Non servono i paragoni.

    X Dago44
    Scusa ma il tuo post è un pò strano… Ele.. e poi? è da un pò che non scrive…

  • 9648
    karmen -

    XnonSapere
    io nn mi adatto e nè tantomeno mi accontento….ho la lucidità di apprezzare tutto, forse xkè da neonata stavo x morire e se invece sn guarita vuol dire ke la vita ha un senso…cerca di guardare quello ke hai tra le mani nn potrà ritornare, xkè la vita è unica!!! facciamo + cose belle possibili e soprattutto siamo di esempio x ki vorrebbe vivere ma sà ke tra un pò nn potrà + farlo….forza ragazziiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!

  • 9649
    Patti -

    x Narcissus & company, io non ho msai usato parole come merdab e c...., le usate voi. Se alcune tue frasi erano riferite a me, cosi’ mi sembra, io non faccio volontariato con i bambini9 mkenomati, io ho una bambina disabile molto grave e con gravi problemi di salute. E ho conosciuto molti bambini e i genitori, girando per le pediatrie degli odpedakli, bambini che adesso non ci sono piu’. E allora mi chiedo, quale e’ lo scopo dei vostri scritti? Contimuate a parlare di suicidio, non volete ascoltare chi scrive cose divere dalle vostre anzi, vi arrabbiate e tanto, quindi posso solo pensare che vi piace scrivere cio’ che scrivete per avere conferme e accettare soltanto chi condivide il vostro malessere e la vostra rabbia, ma non volete cambiare, non volete uscirne e non volete neppure suicidarvi. Auguri.

  • 9650
    ventolibero -

    Mi ero cancellato da questa lettera perché non ritenevo più opportuno intervenire e mi arrivavano continue notifiche…
    Ciò che ho ritenuto opportuno di dire l’ho detto, senza pretese di esprimere nessuna verità assoluta, penso come tutti.
    Ora però, leggendo i commenti di Indignado e di Patti, non posso non concordare con loro, certo Indignado ci va giù pesante, coi termini e coi toni, bisogna anche tener presente che pure coloro che parlano continuamente su internet di un gesto che credo e spero non compiranno mai, esprimono comunque un malessere, un disagio, una sofferenza, che va ascoltata, compresa, incoraggiata, confortata per quanto possibile, non dimentichiamoci mai che stiamo intrattenendo delle relazioni virtuali, e non possiamo, né dobbiamo, viverle come un surrogato di quelle vere, reali, che magari abbiamo difficoltà a stringere.
    Detto questo però, e qui sta il mio concordare di fondo con Indignado e Patti, mi lascia perplesso il comportamento di certi qui che se solo uno prova a dissentire da loro, magari a dire ‘ma dai’, a sdrammatizzare, a relativizzare, insomma a dare un messaggio diverso, magari più positivo, subissano l’interlocutore con una tale carica di aggressività che ha davvero dell’assurdo.
    Volete che vi si dica: fate harakiri di massa come in Giappone? Volete sentirvi dare ad ogni costo del ‘depresso’? Ma pensate che la depressione sia un segno di sensibilità maggiore e che ne soffrano gli animi più nobili e delicati e profondi?
    L’assurdo è che oggi la parola depressione sta quasi diventando una moda nonché una virtù, segno di intelligenza più sensibile e profonda, tutti sono depressi, e tutti che vogliono morire…i miei occhi di psichiatra non possono non cogliere questi aspetti, ma forse sono io a distorcere la realtà, boh…
    Come ho detto, in tutti voi, anzi noi, me compreso, c’è un malessere, uno star male, una sofferenza, ma ragazzi la depressione è una patologia seria e grave, andateci piano, non è una virtù né una conquista, non rivela nessuna sensibilità maggiore ecc, perché questo banalmente si pensa…
    Allora, sempre per rimanere sulla scia dei commenti di Indignado e Patti, con umiltà, ma davvero con umiltà, vi invito ad andare in ospedale, ma né in pediatria né in oncologia, bensì ad entrare in un Spdc (servizio psichiatrico di diagnosi e cura) e allora davvero capirete cos’è la depressione, come viene trattata, anzi maltrattata, comprenderete la portata devastante della sofferenza psichica indicibile, che non si esprime, non parla, non grida, non urla, non annuncia il suicidio, lo compie soltanto, nel silenzio e nella lontananza da quanti lo possono impedire, e se poi va a finire bene, per loro male, nel senso che lo si tenta ma per una ragione o per l’altra non si compie (per fortuna dal mio punto di vita, o grazie a Dio per chi crede…), si ritrovano devastati dall’aoloperidolo depot dall’incomprensione e dall’indifferenza di un medico che disonora il suo camice bianco.
    Pensateci, con umiltà!

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