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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 9726
    karmen -

    @ventolibero forse 6 stato attaccato xkè hai centrato nel segno o forse la xsona in questione è molto arrabbiata….cerkiamo di comprendere fin quando si può e spero ke il tuo lavoro possao aiutaretanta gente ma allo stesso tempo ke tu possa scrollarti tutto questo malessere…abbiamo la stessa età quindi da tentenne posso dirti ke possiamo dare molto in bocca a lupo x tutto…

  • 9727
    giorgio -

    qualche anno fa ho scritto anch’io su questo forum con altro nick. Adesso scrivo di nuovo perchè, come al solito, riattraverso un periodo molto difficile. Cerco di aiutarmi con psicologi (devo scegliere un percorso adatto a me) e psichiatri. Ho letto con attenzione quello che ha sritto il giovane psichiatra che si fa chiamare ventolibero. Anche io penso sempre alla morte e sono molto depresso. Quando ti ritrovi nella mezza età solo e ti rendi conto che tutto quello che ti poteva fare felice non c’è più, quando ti rendi conto di com’è fatta la vita, quando ti rendi conto che sei incapace di instaurare relazioni e allora…beh’ l’unica cosa da fare se non si vuole farla finita è andare avanti lo stesso. anche per me la religione non è un gran conforto. Si deve morire lo stesso tutti nessuno escluso. Si può essere abbandonati, o sentirsi abbandonati (come mi sento io), alla fine della vita (come mi sento io), incapace di instaurare relazioni affettive (come mi sento io), ecco, però ci si può rialzare e con tanta umiltà provare a vivere ancora…

  • 9728
    marco64 -

    x giorgio

    Ecco la fotocopia di me stesso. Io non credo molto agli psicologi e agli psichiatri almeno in questo tipo di situazioni. Molto meglio parlare con un amico o amica disposta ad ascoltare. Lo psicologo ti ascolta mezz’ora, poi ti chiede 100 euro e finisce li. Dopo aver speso 1000 o 1500 euro uno diventa ancora piu’ depresso x aver speso un mucchio di soldi. Boh poi se ci sono esperienze diverse.

    Io vado avanti con lo zoloft o control che sono molto leggeri senza particolari effetti collaterali.

    Bye
    Marco da Genova

  • 9729
    Buck -

    Vento Libero : non sentirti imbarazzato , sono io che debbo ringraziarti. Il libro l’ho già finito , ma ne ho scovati altri.. Hai circa la metà dei miei anni , e spero , la metà delle mie disillusioni ( Nube … comincerò appena possibile , se ancora vuoi e ancor segui questo forum ) ma non il doppio delle mie speranze , perchè il doppio di zero è zero. Qualcuno ha tirato fuori Mandela , ma io non sono Mandela. La Fede ti mantiene vivo , ma non credo in Nulla ( e NON VOGLIO ESSERE REDENTO O COVERTITO: per la cronaca sono uno dei pochi che si è fatto … sbattezzare), La speranza , un progetto , un amore … ti tiene vivo. Ma io non ne ho. In passato ho detto di preferire l’Odio all’ Amore : in parte è proprio cosi’ : l’Odio è un booster potentissimo, l’ odio definisce chi sei molto meglio dell’ Amore : questo spesso non è sincero , l’Odio lo è sempre.
    Sono quindi , molto sincero , a costo di colpirti negativamente, ma le cose stanno così , e non mi sento di mentire od essere ipocrita.
    Quante volte ascoltavo il “click” della mia 45 ACP:… era un modo di parlarmi , mi diceva io sono pronta , e tu?. No , non lo ero: ho preferito , da Codardo , i metodi da “donnicciola”( uso il termine in senso ottocentesco)ed ho fallito. (Le armi mi sono state , naturalmente , sequestrate). Mi sta bene.
    Beh , stasera sono particolarmente cupo , illuminato solo dalla fiamma che divampa nel camino dietro di me. ci sono le stelle , una bella luna ( Luna , Luna , dove sei?) , e credo che in mezzo al bosco ( che ho creato 30 anni fa , ora è una tavolozza di colori) o all’Uliveto , ci sia un Capriolo.
    Ti saluto , per ora , come saluto tutti: non scusatemi,però,è segno di debolezza ( ed il Debole , qui , sono io)

  • 9730
    Piergiorgio -

    Ciao Buck, io a differenza di te sono credente, però i problemi ce li ho lo stesso. Soffro di solitudine a prescindere dalle persone che mi stanno attorno. Lo psichiatra mi ha detto che ho un disturbo affettivo. Comunque io non mollo e spero che anche tu farai altrettanto. Ciao

    @ Ele fatti sentire ogni tanto. Ciao

  • 9731
    Chantal -

    Ho capito solo una cosa: la vità è un dono meraviglioso, e sapete quando me ne sono resa conto? Sembrerà assurdo ma da quando ho fatto un incubo, in cui credevo di essere condannata a morte..quegli attimi che precedono il decesso. L’attesa della fine, la consapevolezza di non poter più assistere alla comparsa di un nuovo giorno.
    Ho 23 anni ed ho sofferto moltissimo negli ultimi 2 anni: mio padre in carcere, mia madre con problemi di salute,ed io figlia unica non potevo contare su nessuno. Una delusione d’amore alle spalle che brucia ancora..eccome! Non ho amiche/ amici forse anche io ho disturbi affettivi, anzi sicuramente ad essere troppo buoni alla fine vengono anche quelli. Sono sola! Nella vita studio ing.civile ma in questi 2 anni sono riuscita a dare solo un esame..fino a quando una settimana fa, dopo tanti sforzi e fatica supero fisica 1. Ho investito tutte le mie energie..ma sapete in fondo al cuore credo che amore per noi ne abbiamo. Io non ho mai smesso di curare il mio corpo con eserciio fisico, alimentazione sana..se ce l’ho fatta io, per tutti è possibile!!! Vi sono vicina..e non vi giudico anzi, pure io ho vissuto lo stesso e da sola ne sono uscita.

  • 9732
    karmen -

    Chantal mi fà un immenso piacere x la forza ke hai avuto e ke stai avendo……spero tu possa essere di esempio x ki nn riesce a riprendersi…..ti auguro tutto il meglio come anke a coloro ke scrivono in questo forum…..kiss

  • 9733
    buck -

    Piergiorgio , mi fa piacere che tu sia Credente , ma è evidente che quel “pero’ i problemi ce li ho anche io” stona. Ci mancherebbe altro che bastasse essere Credenti per non aver problemi. Io , invece , non solo non sono Credente , mi sono persino fatto Sbattezzare . Non credo in Nulla ed a Nessuno. Pu’ nichilista di cosi’ … si muore. Infatti. Non credo che terrò duro per molto: è una questione di convenienza:cosi’ non mi interessa vivere.

    Vento Libero , un Saluto.

  • 9734
    Eme -

    Piergiorgio perchè parli di disturbo affettivo?
    Magari è intelligenza affettiva. Fortuna affettiva. Miracolo (in senso laico) affettivo.
    C’è chi è convinto che il saper stare in mezzo agli altri sia una sorta di toccasana. Un aiuto, un ausilio.
    Forse non si rende conto di quanta spazzatura ci sia in mezzo alle persone. Quanti bastardi, quanti truffatori, quanta gente pronta a piantartelo dove non batte il sole per pochi centesimi.
    Ci sono anche le brave persone. Lo so. Ora li so riconoscere. Ora…..
    Sono un 5% delle persone che conosco fisicamente e virtualmente. Non di più ed è già TANTISSIMO!
    Io provo schifo/odio/fortissima antipatia/somma indifferenza per il RESTANTE 95% delle persone con cui ho a che fare..
    Sentimenti spesso ricambiati. Per fortuna. Così mi sento a posto con me stessa anche se, a dire la verità, non sono solita ricambiare gli sgarri ricevuti (se non a parole e con accidenti VERBALI vari) e se l’odio che provo ha un motivo quello che ricevo, forse, non è altrettanto giustificato.
    Ma va bene così!
    Ah….piccola precisazione. Io non ero così, un tempo…..lo sono diventata.
    “Grazie” all’aver scambiato per un “disturbo affettivo” l’istinto di sopravvivenza che mi consigliava di stare a debita distanza dal genere umano non debitamente selezionato (iperselezionato).
    Alla mia tavola non si siederanno mai più di 4 persone alla volta (sempre ammesso che ci siano le circostanze adatte per una riunione, ovvio). Ma non mi sento “disturbata” da questa cosa.
    Anzi…..
    Ora che il mondo sta fuori dal mio spopolatissimo mondo vivo benissimo.

  • 9735
    conte di bismantova -

    sono frocio, malandato, ciccione, strafallito, randagio, spelacchiato, asmatico, cardiopatico, pure juventino….. ma mi gusto ogni minuto di vita come se me lo avessero appena regalato. Non sono bravo, macchè! faccio quasi pena… ma d’autunno ci sono le caldarroste, d’inverno c’è la neve, in primavera le foto ai cieli nuvolosi con la mia Canon giù per i ruscelli in collina, e d’estate il mare con le sue mille pizze margherita con mozzarella di bufala… e tutti i giorni ripasso in rassegna una collezione di amici unica al mondo. No ho scritto questo per vantarmi, ma perchè le vostre parole di fratelli mi fanno male. La vita è tutto, vi auguro di cuore di saper tornare bambini. A volte anche a 40, 50, 60 anni la soluzione è riabbracciare la mamma.

  • 9736
    Ele -

    @Piergiorgio: ciao, son qui! Ogni tanto passo, vi leggo, sinceramente non proprio tutti i post, perché sono un pò stanca e vulnerabile ed evito discussioni complesse. Grazie di avermi ricordato. Sto in un cantuccio, imparo la teoria per cercare la via d’uscita, non ho ancora idea di come applicarla alla vita di tutti i giorni e soprattutto non so come potrò cambiare i miei percorsi mentali del tutto sbagliati e negativi.. Bah.. Vedremo.. Ciao!
    @ Giorgio: mi sono ritrovata molto nelle tue parole. Il mio sentire (sentirmi ingannata, abbandonata..) è talmente forte che leggo tutti i gesti intorno a me con quella chiave negativa. E il senso di inadeguatezza e solitudine aumenta.
    @Eme: mi piace il tuo punto di vista sul mondo esterno che merita di restare fuori dal tuo, vorrei arrivare a pensarla come te, per ora sono ancora nella fase in cui credo che sia io a non saper vivere, a non saper gestire le relazioni umane, mentre tutti gli altri lo sanno fare benissimo.
    Un abbraccio a Marina!
    Ciao Spyros…….

  • 9737
    Piergiorgio -

    @ Eme, grazie per avermi incoraggiato, quindi forse il mio è un pregio, non un difetto. (Mi piacerebbe essere forte come te).

    @ Buck, non mollare, chiedi aiuto, non può finire così. (Scusa per la retorica delle mie parole ma non so cos’altro dire).

  • 9738
    Eme -

    Vedi Piergiorgio, dipende da come tu ti senti (sai) di essere.
    Tu scrivi “soffro di solitudine a prescindere dalle persone che mi stanno attorno”.
    Cosa ti occorre per superare il senso di solitudine?
    Una compagna adatta a te?
    Una compagna ed un amico?
    Una compagna e due amici?
    Una platea di amici senza compagna?
    Una platea di amici + compagna?
    Cosa cerchi nelle persone? Cos’è per te un amico? Quali sono le caratteristiche in presenza delle quali tu possa sentirti non più solo in mezzo a tanta gente? Cerca dentro di te la risposta.
    Quella aderente alla tua personalità non quella imposta dall’idiota ma diffuso pensiero secondo cui chi è aperto, solare ed ha ottomila amici è sempre migliore -e vive meglio- di chi sta bene anche solo con sé stesso e pochi altri. Vedrai che salterà fuori se il tuo è un disturbo affettivo, un pregio affettivo o, semplicemente, un tuo modo di essere non connotato da particolare positività o negatività .
    (Ps. per par condicio. A mio giusdizio è’ idiota anche il pensiero secondo cui il “misantropo” è sempre profondo e più sensibile di chi sta bene al bar in mezzo a 400 persone. Insomma….l’idiozia sta nella generalizzazione. Ciascuno è un caso a sè).
    Se non stai bene in mezzo alla gente non è affatto detto che tu sia disturbato. Potrebbero essere disturbate le persone che ti circondano. Oppure, semplicemente , non idonee alle tue esigenze, alle tue aspettative, alla tua indole.
    Ci sono circostanze che ti impongono di adattarti ad una situazione (scuola, lavoro) e circostanze in cui puoi scegliere.
    Te stesso di fronte a te stesso: cosa mi occorre per stare bene?
    E a questo punto puoi guardare dentro di te e trovare la tua risposta.
    Oppure guardarti intorno, individuare ciò che ritieni essere il prototipo del benessere e della serenità e scimmiottarlo. Arrivando al punto di linciarti e ritenerti “malato” se, nonostante tutto, non riesci a ridere a 34 denti come, invece, fa il prototipo quando si trova nel suo ambiente naturale: il mondo con tutti e sette i suoi miliardi di abitanti.

  • 9739
    Eme -

    Ele, se vivi bene con te stessa il resto viene da sé. E sai perché?
    Perché (forse egoisticamente ma, d’altronde, non siamo tutti Santi subito) salta fuori la domanda:
    “questa situazione/questa persona mi fa stare a mio agio in modo che io possa essere naturale oppure devo prendere le debite distanze perché, altrimenti, per poter coesistere” io dovrei subire una compressione oppure dovrei comprimere in ogni caso in modo innaturale?”.
    Se non ti poni questa domanda rischi di adattarti per vivacchiare e, alla lunga, l’adattamento fortifica i tuoi dubbi, le tue incertezze, le tue fragilità. Avere dei dubbi non è negativo, solo gli ottusi hanno tre certezze in croce e vivono sotto la loro egida. Ma avere dubbi non propri ma indotti da un adattamento imposto o impostosi, mal sentito e mal vissuto è controproducente.
    Negli ultimi quindici anni ho avuto l’impressione di vivere una guerra, di essere alla perenne ricerca di un buco in cui nascondermi, di non trovarlo e di essere costretta ad occuparne uno abusivamente sottraendolo al legittimo proprietario.
    Ora non mi sento più in guerra anche se ho l’impressione che la battaglia sia sempre alle porte e, come dice LUNA, può darsi che io continui, per tutta la vita, a nascondere il pane sotto la maglia pur avendo il frigo pieno.
    Però so che, se il campo di battaglia dovesse spostarsi nella mia direzione, ho un buco mio in cui nascondermi. Un buco che mi sono costruita da sola e con l’aiuto delle poche persone che mi vogliono bene. Un buco che non è frutto né di un furto né di una gentile concessione. Perché ho uno spazio nel mondo e ho tutto il diritto di occuparlo.
    E se qualcuno mi intralcia il passo non lo calpesto ma non mi faccio calpestare. Semplicemente mi sposto, Senza rimpianti e senza sensi di colpa.
    Conte di Bismantova: mi piace il tuo modo di porti e di pensare. E’ simpatico!
    Buon weekend a tutti.

  • 9740
    Calogero -

    A me la vita ha sempre tolto e mai dato, orfano di madre dalla nascita
    da 52 anni non faccio che pagare un conto lunghissimo. Per me non è mai festa,un matrimonio fallito dopo 20 anni,un lavoro che va rotoli, sono ex gioielliere che si è visto togliere tutto dalla ex moglie, anche i figli. Provo a ricostruire una vita nuova ma il mio passato mi brucia dentro, il rimorso di essere stato troppo buono con la mia precedente famiglie mi rode il cervello. Adesso sono costretto a chiudere l’attività per colpa della crisi che ci affligge, spesso penso di porre fine a questo inferno, ma non ho il coraggio, forse perchè penso che un giorno si troverà una soluzione che ponga fine a questa guerra per la soprevvivenza. Sono credente, prego, ma a volte perdo la speranza e la fede perchè credo che ci siano “figli di un Dio minore”, non riesco a farmi una ragione per tutta questa sfortuna, tutti gli amici mi dicono che sono nato sfortunato ma adesso mi trovo di fronte ad un bivio: porre fine a tutto questo o lottare per avere una esistenza più dignitosa? Mi metto nei panni di tutti quelli che pensano al suicidio anche io ci penso spesso ma il Signore ci ha dato una croce proporzionata alle nostre forze e penso che sia meglio sopportare il peso della nostra croce e continuare a “sperare in un futuro migliore”. Chiunque legga questo mio post, per favore sono accettate critiche, risposte e consigli. Chi scrive è una persona stanca, sfiduciata, e arresa. Grazie anticipatamente a tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggere queste poche righe.

  • 9741
    Buck -

    Grazie , Piergiorgio , ma non vi è nulla da dire. io di aiuti non ne ho mai chiesti , e non ne chiedero’ , nè farmacologici 8 chiedi un po’ a VentoLibero – che forse ho offeso o deluso , e non mi parla , beh , peccato! – nè psicoterapeutici od altro. Per primo , perchè non servono , per secondo , perchè non ne voglio , desidero morire con dignità , con SOBRIETA’ .Vedi: non ho debiti , non ho perso il lavoro , non vi è un amore non corrisposto… cioè non vi è una causa che,rimossa,modificherebbe la situazione e la correlata Decisione. Potrei entrare in possesso di 1 milione di Dollari ( l’euro sta basso!) ,accompagnarmi a una strafica , sedermi su una Ferrari donata da uno sconosciuto ( non ridete , abbiamo avuto un Ministro con appartamento da donazione anonima) e la mia situazione non cambierebbe di un millimetro. La mia è una decisione Lucida , non ci sarà un tonfo improvviso ed impreparatao. Ma non inaspettato: non credo che nessuno tra i pochi che mi conoscono ( non frequento più nessuno) potrà mai dire : chi l’avrebbe mai supposto!. Ho , nella mia vita , preso tanti di quei calci , sono stato cosi’ maltrattato , che non conosco il significato delle parole Pietà ( ipocrisia destinata ai Deboli , che non sopporto , ed essendo diventato Debole , non mi sopporto) , nè quella di Amore. Credo che VentoLibero , da professionista , comprenda quale è la reale situazione. Mi hanno portato via le armi , si’ , è vero. Ma si può farla finita in tanti altri modi.
    Patet exitus: si pugnare non vultis, licet fugere…dicevano gli antichi: la Porta è aperta , se non vuoi più combattre ( la battaglia della vita) , te ne puoi sempre andare. Vedi: la differenza dell’ antico suicidio , massima espressione di Libertà che la Natura ha donato , unica , alla nostra Specie , con quello odierno , è che il primo veniva quasi unanimamente ritenuto un atto di Coraggio , oggi , al contrario , è visto come atto di Viltà. E’ vero , forse ci vuole più coragggio a continuare a vivere , ma io non ce la faccio più , e debbo cercare il coraggio per l’altra Soluzione , la Soluzione Finale Anticipata( e , credimi , ce ne vuole , se sei in stato lucido come me).
    Vi ho annoiato abbastanza e credo , a questo punto , che la mia situazione non interessi , se non formalmente , sinceramente a nessuno.
    VentoLibero , come ti va?

  • 9742
    Piergiorgio -

    Cara Ele (passami il cara) sono contento che stai facendo degli importanti passi verso una migliore comprensione di te stessa. Da come scrivi penso che riuscirai nell’impresa. A me le cose vanno abbastanza bene. Vorrei avere più interessi ma una sorta di apatia mi frena notevolmente. Mi fa piacere che è da un po’ che non parli più del tuo dolore, significa che stai meglio probabilmente. Ti saluto con amicizia. Ciao

  • 9743
    Steve -

    @Piergiorgio: ciao, anch’io credo di avere un disturbo affettivo simile al tuo. Tendo ad isolarmi da amici e conoscenti perchè quando sto con loro mi sento comunque solo e sono costretto ad indossare una maschera per sembrare “normale”,fingendo di divertirmi ed apprezzare la compagnia. Questa situazione si è creata nell’adolescenza e va avanti da + di 10 anni, peggiorando giorno dopo giorno. Vorrei tanto condividere semplici chiacchierate, passioni e momenti belli con qualcuno ma sono bloccato nell’instaurare relazioni di qualsiasi genere.

    Mi rivolgo a tutti (e se ci fossero PSICHIATRI e/o ESPERTI vorrei anche un parere medico): si può guarire da questo disturbo? E’ davvero deprimente una vita asociale, specialmente per un ragazzo giovane come me. Spesso penso che farla finita sia la soluzione migliore, perchè un futuro in queste condizioni mi spaventa molto.
    Grazie per l’attenzione

  • 9744
    karmen -

    Calogero nn esiste un Dio minore ma l’unico ke ci ama tutti allo stesso modo,nn 6 nato sfortunato ma cm tutti abbiamo dei problemi e pensa a ki sà di di dover mirire ma vorrebbe vivere ancora……la croce ke portiamo su questa terra sarà la gioia ke ci verrà donata dopo la nostra morte…quello ke nn hanno capito molti di voi è ke il suicidio è uno de peccati gravi ke potessimo compiere…dobbiamo ringraziare xkè siamo nati e nn cercare di farkla finita solo xkè nn riusciamo ad uscirne fuori.Armati di forza quella ke hai avuto sin d’ora e vai avanti e cm sempre lascio la mia mai x kiunque vorebbe parlarne con me….. karmy81@live.it

    Buck renditi conto di quello ke dici, nn sai quanto sia triste sentirti dire certe cose….nn devi abbatterti, la soluzione c’è sempre soltanto ke, quando c’è troppo dolore nn la si riesce a trovare…..al contrario di quello ke hai detto a me interessa cm stai xkè il male ke tu e gli altri sopportano appartiengono anke a me…. anke tu se vuoi parlarne puoi scrivermi a karmy81@live.it…sarei contenta di aiutarvi di cuore…un abbraccio!!!

  • 9745
    DAGO44 -

    Giorgio posso sapere cosi’ solamente per curiosita’ quale era il tuo nik?Magari ci conoscevamo.Ciao Chantal,Eme,Ele,Buk okkio alla 45 togli il caricatore,scarrella la pistola inserisci la sicura e riponila nel cassetto.Forse lei non ti parla,le armim non parlano,le armi uccidono e basta.Un abbraccio a tutti DAGO44.
    Ele ho risposto alla tua email,se non hai ricevuto nulla non so piu’ cosa fare.

  • 9746
    Piergiorgio -

    @ Steve, è vero abbiamo questo problema tra gli altri ma non dobbiamo mollare. La vita ci maltratta, ci snatura ma noi continuiamo imperterriti e con coraggio a vivere; per noi stessi, per gli altri, perchè è nostro dovere. Ciao

  • 9747
    buck -

    DAGO44: mannaggia , ho detto chiaramente che del mio arsenale non mi hanno lasciato nulla ( dopo il mio fallimento). Si sono portati via tutto , la 45 per prima , maledetti. Lei mi parlava ( parlano , le armi , parlano , caro DAGO , soprattutto quelle che già hanno fatto il loro lavoro) ,ed era una buona e fedele amica. Comprata negli States nel 1972 per quattro soldi da un reduce del Vietnam. Importata senza problemi ( che bei tempi : pensa , sedevo sul 747 con una 45 addosso … ora non puoi portarti nemmeno una bottiglia d’acqua). Comumunque , le armi mi sono sempre piaciute ( il mondo è piccolo ed anche molto cattivo) e … si’ , uccidono.E’ il loro mestiere. Dipende solo da chi le maneggia ( mi par di intuire che tu non sia proprio digiuno). Comunque , sempre … handle with care.

    Conte di Bismantova , auguri : sei il mio Contrario , ma goditi la vita ( anche se da quel che dici , ti stai suicidando lentamente) goditi soprattutto la collezione di amici ( quei pochi che avevo li ho congedati da tempo)

    Piergiorgio Steve: io sono solo un Internista , credo che Vento Libero sia l’unico qualificato a dare una risposta affidabile.
    Comunque , Steve , sei GIOVANE : hai l’anagrafia dalla tua ( io invece , ce l’ho contro)

    Karmen , grazie , ma son chiaro sin dall’inizio : non vorrei che si tentasse una Conversione Religiosa : litigheremmo solo , cosa che non voglio.

    IN OGNI CASO – A SCANSO DI EQUIVOCI – NON HO PIU’ UNA ARMA DA FUOCO IN CASA , NEANCHE UNA 22 DA SIGNORINA. SONO UNO SFIGTO DISARMATO.
    Se mi verrà in casa una banda di albanesi , kossovari , tamarri nostrani , oltre ad aver perso il Mio Cane ( Buck) , che li avrebbe straziati , racconterò loro una barzelletta , tentando di distrarli mentre cerco una delle tante baionette e coltelli d’assalto ( quelle me le hanno lasciate … pensa un po’).

  • 9748
    conte di bismantova -

    @buck
    hai detto che sono il tuo contrario??? cioè vuoi dire (dalla mia lettera sopra) che sei etero, sano, atletico, realizzato, accasato, hai tutti i capelli in testa, respiri da dio, hai un cuore d’atleta e tifi inter????
    Come non detto, dimentica serenamente i miei osanna in favore della vita: sono pienamente d’accordo con te.
    Se tifassi Inter mi affretterei infatti ad andare all’Ikea: la corda e la seggiola le trovo lì, la spinta è gratis. :-))))))

  • 9749
    Buck -

    Conte: sono fortemente etero , non ho mai perso un capello , uso il taglio scalp crew ( tipo marine) pepe e sale , sono separato , non mi interesso di calcio , non sono oramai più realizzato , sano non sono più , ma respiro da dio ed ho un cuore d’atleta , mi frega un poco il sovrappeso.

    un Conte scelga almeno una Frau ( ci sono anche a dondolo) ,e lasci stare l’Ikea. Per la corda , mai impiegare il nylon , scegli la canapa ( se la trovi).

    sto scherzando naturalmente.
    Tutta la mia simpatia ( ho chiarito il punti di… contrario – non di contrasto-)

  • 9750
    steve -

    Quindi vivere è un dovere? La questione è che tutti dovremmo avere il diritto di vivere in modo dignitoso, relazionandoci con gli altri e dividendo con essi gioie e dolori. Bisogna avere uno scopo, un obiettivo da raggiungere, ed ho constatato che da soli non si va avanti. Noi siamo esseri sociali, ce l’abbiamo nel DNA, e allora com’è possibile che io non sia in grado di instaurare relazioni vere, libere, costanti? E’ un dovere vivere nella solitudine e nel malessere? Per chi? Per gli altri? Una cosa ho imparato nella vita: prima di amare il prossimo dobbiamo amare noi stessi. Io, purtroppo, non riesco ad amare nè me stesso nè nessun altro.

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