Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Solo un momento poi vengo a Voi. Ho una certa età ho un certo charme e avevo un bel lavoro, due ville, 4 amanti, molti soldi , una Maserati una moto guzzi 850 le mans, interessi nel arte, sui libri, sui cani, sulla natura,musica, viaggi, sport, yoga etc . Ora non ho più nulla .
Cosa dovrei fare? E si, perché anch’io ho scoperto il male quello che avevo non mi bastava volevo che i miei parenti più stretti non mi derubassero e paralizzato dalla verità caddi in una grande delusione depressione e sconforto anche perché i parenti più nobili quelli che mi difendevano e stimavano erano morti.
E vengo a Bomba perchè nessuno di voi non dico di minacciare solo a parole ma di provare seriamente il suicidio , ma vi avverto é molto dura non è semplice come pensate anche perché se vi salvate vi lascerà il segno per tutta la vita e dovrete fare appello a tutta la vostra voglia di vivere per dimenticare. Ma qualcuno può dire è semplice mi butto dalla finestra si , ma se sopravvivi come resterai, qualcun altro può dire m’impicco o mi butto nel fiume . Si, ma se ti salvano quale segno resterà sul collo e quanta acqua dovrai sputare dai polmoni ma se nel caso dovessi proprio morire gli ultimi minuti saranno i più terribili di tuta l’ esistenza perché non sei tu col tuo pensiero che vuoi morire, ma è tutto il tuo cervello, corpo muscoli, nervi, cuore, polmoni, sangue , ossa etc che si rifiuta di morire. Ma uno più furbo può dire una sola dose di overdose ed è Finita , ma se non è abbastanza e di quella giusta non ce la puoi fare anche perché se qualcuno ti vede , a parte la figura da cretino , se ti mettono in rianimazione che brutta figura , farai a te stesso al risveglio. Ma voglio chiudere il momento gli ho tutti perdonati, non li ho ammazzati e ho scoperto cose ed emozioni molto più belle in questa vita che si celano nel nostro inconscio che oggi in questo tempo abbiamo dimenticato
Gabry: indovina indovinello!
7 lettere comincia per F finisce I.
La seconda lettera è una vocale, per la precisione è la quarta della sequenza A-E-I-O-U-.
La terza, la quarta e la sesta sono consonanti, sono tutte uguali e sono l’iniziale del capoluogo del Piemonte.
La quinta è una vocale, per la precisione è la terza dell’elenco di cui sopra.
E’ un invito….raccoglilo.
Marina 🙁 che c’è? Sei sull’altalena emotiva? Un abbraccione! E ricordati che sei forte!
sta vincendo anche oggi, più di ieri, più di sempre. Piango e non vedo luce, devo aiutarmi da sola, gli altri non possono aiutarmi. Sento questo dolore forte concreto pesante, mi schiaccia. Vince lui. Non c’e la posso fare. Non mi suicido, non lo faccio per il dolore che provocherei negli altri, ma come sto io a chi importa? Tutto il giorno a piangere, sono stanca.
Luigi , non so se stai scherzando , ma spessi quante verità hai descritto ! Il ludibrio cui quotidianamente sono sottoposto ( per il mio fallimento) proprio non me lo aspettavo. Ma mi ha reso più forte , più carogna (cioè , ancora più carogna).
Gentile Buck , rispondo che quello che racconto non è uno scherzo e potrei aggiungere tanto altro che per rispetto alla tragedia non ne voglio parlare ma se la vita è una partita bisogna continuare anche perché è l’unica cosa che in questo gioco ci permette di sperare . Ma se continuiamo a perdere non dobbiamo incarognirci altrimenti resteremo soli a tenerci la palla , ma se la passi a uno poi al altro il gioco si scioglie da vederla entrare in porta.
Ma puoi ancora dire, ma nel mio caso cosa centra questa storia, se poi la palla entra sempre nella mia porta , sì ma tu sei ” il giocatore ” e decidi da libero di restare , abbandonare o cambiare gioco, squadra e prospettiva . Un grazie da luigi
@ Ele :No Ele sei tu che lo fai vincere ,scaccialo sei tu quella forte ,non è facile ma devi almeno provare.Quella luce o via di scampo (come la chiamo io) c’è ,apri gli occhi ,la vedrai molto molto lontano ,ma la vedrai e poi piano piano s’ingrandirà ancora di più fino a vedere una luce immensa . Gli altri si ti possono aiutare ,ma conta sempre e solo su di te ! Tu sei la forza ,tu sei la chiave di tutto!! Sai io in questo forum ho trovato tanta solidarietà anche discutendo ma mi ha aiutato tantissimo ,ed è per questo che scrivo ,noi ci aiutiamo a vicenda perchè tutti sulla linea d’onda stiamo! un bacio tesoro @ Eme : cara stò bene ,ma ..c’è un ma …. stò combattendo con la solitudine e il mio trasloco che non accetto volentieri anche se sono contenta ,difficile da spiegare !!! 🙁 Tu come stai?? e M ..che non sento più ? ciao
Cara Ele non puoi riuscire ad andare avanti così. Devi trovare chi ti aiuti. Chiedi al tuo medico di base che ti dia qualche nominativo di medici psicologi o psichiatri bravi. Io personalmente soffro di depressione si, ma con la terapia di farmaci che osservo sto abbastanza bene. Mi piange il cuore nel continuare a vedere che stai male. Oggi le medicine ci sono, bisogna solo trovare la combinazione giusta. Dai torna a sperare, torna a cercare persone in gamba che ti aiutino. Se hai bisogno di parlare io sono qui. Non ti mollo. Ciao
@stanchissima
zauuu bella 🙂 oramai pensavo che non passassi piu di qui ….
io passo spesso anche se molte volte solo a leggere qualcosa
tu che mi racconti di nuovo ??
avevo postato la mail giusto x sentirci fuori di qua ma forse non l avrai letta
se vuoi lassami la tua cosi ci sentiamo piu spesso
dai vado a portare il bau sotto buon week end a tutti
smack alle fanculle a stanchissima 2 ^^
ciò Marina, scusa se nea discussion m’intrigo . Ma sul trasloco anca se te si da sola lè nà monada, parchè mi che son del mestier te digo che prima de andar nel altra casa te devi aver fato el contrato. tinteggiar i muri, sistemà el scalda-bagno, controlà luce e acqua e gas e ciapà a ocio le misure par farghe star i mobili anca veci de casa dove te pol farte portar dal impresa de trasloco i scatoloni de carton par mettarghe le cose che pì te interessa e quee vecie e brute da buttar via ,par versar le finestre ,anca a nuove esperienze.
Toni el Veneto ………. grazie ,sai a tutto questo non avevo mica pensato ,forse non sai che è un trasloco forsato ….
cio’ Marina, prima te disi che ti sì contenta adeso te me disi che non aveo pensà al trasloco sforzà. Ma no gato gnanca un amigo o un parente che te ciapa in casa anca parchè no te pol buttarte fora de casa senza alternative e cerca al manco de andar in comune a ciacolar del caso par farte destinar na casa o altro in parrocchia anche parchè da noialtri i fa cussì par i casi particolari
No , caro Luigi …non c’entra passare la palla. In questo mondo la morale corrente è che te la devi sciroppare tutta , la vita. Devi essere bello , felice , combattivo , e non sprecare questo unico , immenso dono ( che non ho chiesto) usque ad finem.
Dicevano gli antichi: la vita è una battaglia , se non vuoi combattere , puoi sempre scegliere di andartene. Mors omnia solvit , diceva Giustiniano.Oggi no.
Le derisioni per il mio fallimento sono quotidiane , ma rimango solo perchè riesco ad infliggere umiliazioni a chi mi attacca.Mi riesce particolarmente bene ( un caso di misantropia estrema , lucida , ragionata ,ha detto il mio ultimo collega psichiatra)
Se avessi letto i miei primi post capiresti. Non amo l’ amore , e non lo pratico. Criticabile , ma è cosi’.(Luna mi aveva capito , anche se non giustificato nè tantomeno solidarizzato)
gentile buck,
mi sembra che a premetterti il Gentile di aver sollecitato la finezza del tuo animo tanto da citare alcuni frasi in latino di formazione classica per cui se non c’è vita se non c’è lotta e viceversa oggi nel nostro tempo dobbiamo intenderla più con noi stessi: ego sum ergo cogito mens sana in corpore sanus, voglio dire se non vi sono vizi di intossicazione da cibo, alcool, droga etc, che con la medicina e la volontà si possono togliere definitamente per ricostruire la salute che non dovrebbe mancarti se hai fin studiato per acquisire questo tipo di educazione umanistica. Ma se il problema è nel anima è perché a noi stessi ci è data la libertà di condizionarci con i nostri pensieri e per modificali occorre che ci proponiamo di raggiungere mete diverse con fiducia di aprirci alla speranza come all’amore. ma se l’umiliazione credi di darla agli altri perché ti senti umiliato può essere un erroneo senso di colpa che hai voluto alimentare forse per quel gesto che allora indebolito o ammalato da solo non sei riuscito a controllare. Ma se il risultato è di essere ancora qui anche a scrivere vuol dire che non era quello il Tuo destino. Quindi per quella porta passa la palla a qualcun altro per allenati su un’altro campo per un altro tipo di gioco anche strategico personale ad accettare la derisione con allegria per maturare a cambiare un tipo di pensiero narcisista che non non serve e non è nel tuo vero essere volerti trascinare in troppi e inutili fallimenti. Scusami non sono un prete un psichiatra un insegnate, psicologo etc MA tutto avrei potuto, se solo avessi voluto . Un grazie da Luigi
Toni el veneto ,mi piace il tuo dialetto sai!! Allora non ci siamo capiti proprio scusa: io sono proprietaria di un appartamento di 140 m ,non sono sfrattata , il mio trasloco era un sogno : andare a vivere lontano da dove sono e sola dato che abito con un figlio ,ma tutto questo è difficile da spiegare dovrei raccontarti tutta la mia storia e non è il caso dato che è tutta già scritta quì in questo forum. Sono davvero un caso particolare!
@ Piergiorgio: ehm.. sebbene questo non giochi a mio favore, la verità è che io in terapia ci sono tornata, già a fine maggio, ma ancora ho questi “momenti” in cui il dolore mi schiaccia e non vedo via d’uscita. la mia psichiatra mi trova molto debole, triste, rassegnata al dolore, ed è successo anche che non abbiamo fatto la seduta prevista perchè ero troppo demotivata e non avrei accolto nulla di quello che avremmo fatto insieme. forse per me ci vuole più tempo per riprendermi proprio perchè ne ho lasciato trascorrere tanto prima di trovare (anche grazie a voi) la forza di ricominciare a combattere. per ora mi sembra di prenderne tante in questa battaglia, non ne ho ancora date al mio nemico/demone/dolore, però in alcuni giorni siamo riusciti ad ignorarci.. è già qualcosa?
@ Marina: ciao carissima! grazie per le tue parole, so che devo trovare la forza dentro di me, ma come dicevo sono talmente stanca che non la trovo, e forse neanche la cerco, mi sto solo “riposando”, come se tutto il periodo trascorso con la maschera addosso per fare quello che gli altri si aspettano da me, mi abbia stremato, davvero tolto ogni impulso a reagire.
oggi va meglio, nel senso che sono uscita da casa dopo qualche giorno di autosospensione dalla vita, non ho voglia di parlare nè trovo motivi per sorridere, ma sono fuori casa, riesco a incrociare le persone senza sentire l’impulso di scappare. è un miglioramento? rispetto agli ultimi giorni si. rispetto alla vita normale, no. lo capisco.
un abbraccio.
ciò Marina ! Te me gà cavà un peso parchè me sero proccupà da farme star mal . Cussì te digo che non go un dialetto da venesian verace, ma de campagna che j dise lé pi’da spagnol. Ma par la to storia che non go avuo el tempo da lesar, me par d’aver capio ch’ el se trata de un Amor. Mah, seto quante ne go lete e sentio anca en italian da farme pianser el cor tanto da desmentegar la mia , che se me meto a ciacolar rjempjmo tante de quee television e pagine da far cascar la dea poesjs. Ma non vogio come dise i venesian rompar i peoci (cozze) ma par tuto el to sol te ringrasio e te saludo da lontan , più vita e splendor .
N.B Anca a versar la finestra par buttar sò , robe vecie,
luigi 9252 mi ha colpito molto ciò che hai scritto… penso che aiutino molto di più parole tanto dure quanto vere, piuttosto che mille incitamenti a lottare…tanto, quando stai veramente male, lottare, sbatterti, provarci è l’ultima cosa che vuoi fare. preferisci lasciarti andare, seguire la corrente che ti porta alla deriva del tuo essere. dormire e cancellare la tua esistenza in un oblio interiore, in un continuo stato di intossicamento dei sensi, per non sentire + niente, per diventare solo materia inorganica, e niente più.
io,io,io, non c’è la faccio… vedo buio…. nessuno mi capisce….. voglio solo riposare………..voglio finirla con tutto………. per noi che vi stiamo intorno invece una passeggiata, siamo sempre li cercando di dire la cosa giusta, attenti persino alle
espressioni…se no vi turbiamo, la nostra normale esistenza viene annullata diventiamo il vostro bastone e se una volta non ci siamo, magari solo perchè ci vogliamo concedere un minuto di vita nostra, ritorniamo indietro correndo senza quasi più un po’ di fiato per respirare perchè non sappiamo se durante la nostra assenza è successo l’irreparabile. Non diciamo mai la cosa giusta,perchè l’unica cosa che volete sentire sono bugie, la realtà quella no…è sbagliata per voi…alcune volte gli vorrei urlare contro perchè anche la mia vita sta andando a pezzi e io casini non è ho combinati io sono sempre stata onesta e sincera, ho faticato,ho amato, mi sono creata una famiglia e ora devo soffrire perchè lui ha trasformato la sua vita in un caos e non sapendone uscire…ha preso la strada più semplice………
Scusatemi, so che mi attacherete ma queste cose non si possono dire a chi avresti voglia di urlargliele le posso solo scrivere nell’anonimato di un blog
Marina, quando si vive per anni-decenni-ventenni nell’occhio del ciclone ci si aggrappa a tutto ciò che sembra stabile e fermo, anche se si tratta di cose-sensazioni-emozioni negative.
Quelle che, in genere, hanno la “brillante” caratteristica di non cambiare mai (quantomeno nelle nostre convinzioni e fino a prova contraria).
E poi…quando si tratta di ribaltare la propria esistenza come se fosse un materasso impolverato per portarla ad un livello migliore rispetto al precedente….possono scattare mille paure che non si sarebbe mai potuto immaginare di poter provare una volta usciti dal tunnel.
Paura, insicurezza, malinconia, disagio, terrore della solitudine anche se la compagnia non andava bene o stava stretta.
A volte le cose che più fanno paura sono quelle che si sono sognate per anni. Quando le hai lì, a portata di mano, scatta una sorta dii embolo che ti porta quasi a rinnegarle.
E la tentazione è quella di scappare e di lasciare le cose come stanno.
Anche se stanno strette.
Anche se non vanno bene.
Non so se tutto questo sia normale, se sia normale per quelli che hanno passato periodi indecenti o se sia una reazione fuori dai parametri classici della normalità.
So che batti la paura e fai il salto sarai felicissima di una cosa: di aver ascoltato e di aver dato fiducia ai tuoi sogni e alle tue ambizioni.
E, chi lo sa, scoprirai che dietro a quella porta che ti faceva tanta paura c’è la serenità.
Ed è ciò che ti auguro 😉
P.s. M. ha smesso di scrivere e di leggere dopo una serie di scontri a fuoco in altre lettere con una serie di misogini pieni di rancore, livore, odio e dopo aver letto frasi del tipo: “ti auguro di sfracellarti” (emotivamente, non fisicamente credo….almeno spero.
Ele: anche autosospendersi dalla vita, se fatto a scopo terapeutico, non è una scelta malvagia.
Ma poi: è veramente sospensione o si tratta di staccare la spina per riprendere fiato?
E’ positivo sentire l’esigenza di staccare, di avere “due ali di aliante per volare sempre più distante ed una baracca sul fiume per pulire in pace le piume” come cantava Fiordaliso anni fa.
Vale per tutti. Per chi ama la gente, la confusione, ha ottomila amici e ama stare in piazza a ridere e fare casino e per chi, non appena può, chiude il mondo fuori dalla porta perchè in mezzo alla gente non si trova a proprio agio,
Chi lo sa, magari l’essere un “animale sociale” non è nelle tue corde neppure in stato di benessere emotivo. E isolandoti ti rintempri.
Io quando sono da sola o in compagnia della mia ristrettissima cerchia di “gente come me” recupero tutte le energie.
Se mi proponessero shopping-aperitivo-palestra-ristorante-localenotturno con le amiche per stare meglio probabilmente imbraccerei un fucile.
E se mi costringessero a realizzare la sequenza di cui sopra probabilmente utilizzerei il fucile a metà serata :-).
Cara Ele, non ti devi abbattere se un giorno sembra che vada meglio ed un altro sembra che il mondo ti crolli addosso.
Sono fasi del percorso.
Di un percorso che ha salite e discese che fanno sembrare ancora più irte le discese successive.
Ma non devi battere il record mondiale dei centro metri. Non devi dimostrare niente a nessuno.
E se , adesso, il tuo passo non può che essere più lento di quello di una lumaca bè….procedi un cm alla volta. E fermati se ti senti stanca. E riparti se ti senti di farlo. Altrimenti è una violenza che eserciti su te stessa.
Birillo: zau anche a te e al bau.
Lunetta: un bacino .-)
te me piase Toni e me fa pur ridere ,te ringrasio molto parchè te se preocupà.No!! non è storia de un amor .Te saludo da lontan e più vita e splendor anche a te. @Ele ,carissima quella forza è molto diffiile da trovare ,tu vuoi veramente uscire da questa situazione che ti rende così schiava da portare sempre questa maledetta maschera ? Questa maschera che ti si è incollata addosso e non vuole togliersi?Risponditi a queste domande .Io oltre alla maschera portavo anche una corazza sono riuscita a toglere tutto .Puoi farlo anche tu tesoro in te vedo me parecchio tempo fà ,non gettare via quello che c’è di buono in te amati in prima persona ,nessuno ti amerà tanto quante ricordati se ti và puoi scrivermi in privato paolangelimarina@libero.it ,ma soltanto se ti và :ciao e un abbraccio
Per Sonia 9268, ti ringrazio di avermi risposto. Che a distanza di così tanti numeri ho colto su di Te una speranza ma non come materia organica che vuol diventare inorganica per annullare l’ansia della difficoltà del vivere, che pessimo esempio , non è altro che una fuga dalle responsabilità interne ed esterne per cui più fuggi più ti attanaglia.
Perchè il tuo essere non è programmato a diventare uno zombi o un morto vivente, Quindi alzati e riprogrammati vai e cammina, corri, respira l’aria dei campi degli alberi , l’erba i fiori e svegliati al sole dormi al tramonto mangia ai pasti altrimenti si ribellerà tutto il Tuo corpo e la tua mente sul indebolimento a fare niente . EH si perché la depressione aumenterà e l’ansia con essa perché sono campanelli di allarme che aumentano quando si sta facendo qualche cosa di sbagliato a Noi stessi. Quindi riorganizzati, cambia medico , cura, terapie e ribellati , riprogettati e con tutto l’ amore divertiti cambia le abitudini e il pensiero , ascolta musica , danza , nuota va in vacanza o getterai nell’immondezza oltre le Tue preoccupazioni di chi ti ha messo al mondo anche con solo l’Amore Dio che ti vuole bene i parenti gli amici e conoscenti e altri ancora che conoscerai, ma ancora così a vederti, li conviverai , per un’altra vita migliore
Ele, bene, sono contento che non stai sempre male, e che hai anche tu qualche momento di tregua, altrimenti sarebbe veramente un incubo la vita. Probabilmente mi sono preoccupato troppo. Il fatto è che continuo a leggere tuoi post che manifestano un continuo insopportabile dolore… (…di vivere?). Comunque è già una gran cosa che ti curi e vai alle sedute. In ogni modo se hai bisogno di sfogarti e se hai bisogno di una mano, io e anche gli altri del forum penso, siamo sempre qui a fare del nostro meglio per aiutarti. Ciao
Ciò Marina, te me ga incuriosio e son andà a lesar un p’ de queo che te ga scrio. Ma boja can ! Sito nea fase del climaterio femminil, parchè anca queo maschil non xe da buttar via. E mi come te credi non son qui a scriver parchè penso al suicidio , bensì a sercar de slongarme la vita par capire cossa son bon ancora de fare.
Anca parchè più parlo più me indebolissom massa aria buto fora dai polmini e allora scrivo a sercar queo de bon che ghe Xe nea vita. Anca parchè se faso un po’ de conti sue storie che go leto ,le me par tute cassade su quea mia che non digo. Ma me fermo al punto gheto paura de innamorate, non sito pì giovane, te sentito vecia, massa esperiesa a non creder pì niente,gheto le emosion sbiadie, piansito dal dottor ciapito le medesine, etc, Beh, se necessario fallo, ma non fermarte a far solo questo parchè xe mejo na vita da leon che dosento da pecora. Anca par far un trasloco . E versi quea finestra che sol par tì l’ultimo sole più solo aspetta
C’è sempre speranza…