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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 9301
    TonY -

    Brava Marina, hai scoperto l’arcano, della fantasia che gira attorno alla mia testa ma sono fantasmi ad aiutarmi perché a capirmi per aiutarmi in questo mondo non son più, Ed è tristezza lottar da solo per qualcosa di più grande dal momento che non son più. Quanto dolor e pianto su qualche cosa che so , ma non possono più.
    Ma tarda è la notte come è tardo il giorno e quando arriva mai il nostro inconscio smette , allora si deve esser pronti a nuovi pensieri che ti fanno fare il meglio che vuoi Tu .
    Per mille e più mille volte che in questa strana vita ,occasioni più grandi -belle e-migliori , son venute e continuano arrivare ! Ma per una ragione o l’altra ( debolezza malinconia e tristezza o a miserande cose per buoni amici ed altro sul malato orgoglio di non CHIEDER AIUTO ai migliori ! Tutto alla fine ,ho perduto . Ma, sul ultimo, mi sottraggo che se va! Ti scriverò.
    Un ringraziamento dal poeta lc e l’ ultimo Toni

  • 9302
    marina -

    Ebbene si ,caro Tony ….si è molto triste lottare da soli per qualcosa più grande di te,ma ce la si può sempre fare ,io ho combattuto con me stessa (una lotta che mi ha sfinito storia molto lunga) ,alla fine ho vinto io ,ho chiesto aiuto mi sono fidata di una persona a cui devo la mia vita (qui in questo forum),siamo amici pur non conoscendoci. Bè caro tony stiamo parlando di te e non di me ,sei un bravissimo poeta ,non lasciare questo forum …!!! Scrivimi anche in veneto 🙁 no,meglio di no, italiano!! 🙂

  • 9303
    Tony -

    Cio, Marina, in sta confusion de suicidi par tanti amisi in facebook chi s’è che te ga saLvà e fame el nome parchè da veneto lo vojo vedar en faccia par farghe genuflession e ringrasiamenti ecc.ecc. (inginocchimento religioso ringraziamenti ecc.ecc)
    Comunque son tornà par darte na bea bea notisia , me son fato el blog poetacl, in virgilio.it /Cosa pensano della politica gli italiani/. El me post Xe ” cambiare economica politica e finanziaria”. ma se non te lo cati va al “Email al Presidente della Repubblica ” in fondo pagina e se proprio non te cati gninte parchè yo ga securtà ( e se proprio no trovi nulla perche l’hanno segretato anche par quel mona de Spider Truman ch’el non me ga risposto) fame un fischio e te mando l’original, par via email.
    E te saludo Mi el Toni , no quel mona de Poetalc ch’el xe da tante arie de gran itlian ed economista ma se non ghe fossi mi , con se caperia (non si capirebbe) un cazz….

  • 9304
    marina -

    Tony: ti ho scovato “poetslc”( me stesso) :-)devo fare l’investigatrice?La persona che mi ha salvata non ha bisogno di inginocchiamenti è soltanto una persona che come me e tanti altri ne ha passate di cotte e di crude quindi può capire le situazioni .Ora non scrive più tanto da quando c’è stato un casino con i nik falsi qualche tempo fà ma ci segue sempre e privatamente ci sentiamo.ciao te el Tony e un saluto al mona de Poetalc che si è incastrato con la politica italiana ,una battaglia persa prima di averla cominciata (scusa ma è un grande c……..

  • 9305
    marina -

    Sono riuscita per un attimo a leggere il tuo post Toni questa mattina te lo hanno censurato perchè non parli italiano, ed giusto così!!! In quanto sei incazzato bè quì è facile esserlo .Ameno che tu non lo sei con gli Italiani ,bè questo non è un forum che si parla di politica o di religgione lo dovresti aver capito si parla di problemi ben altri SUICIDIO,quì ce gente che vuole morire e si cerca in qualche modo di aiutare /ci.Il problema va oltre la politica.Scusami ma io la penso quì fuori da questo forum si può esporre la propria idea politica!!! ciao 🙂

  • 9306
    Gioinlove -

    Ciao.:)come vuoi farla finita?!?!O.oTu credi che morire sia una soluzione?non puoi scappare così dalla vita….pensa se lo facessimo tutti….mi dispiace che tu stia soffrendo ma veramente uccidersi non è una soluzione….hai pensato a come si sentirebbero le persone che ti vogliono bene?soffrirebbero….pensaci bene xk si vive solo una volta….ciao.:)

  • 9307
    luigi -

    Cara Marina, è luigi che scrive perché malgrado tutto tra i tre è il più equilibrato , per quel Toni sempre incazzato col poeta sensibile e il poeta col toni che rompe i c. anche a luigi
    Ma quello che voglio dire non è solo per un amore che se si vuole si può morire ma anche per altre cose che in questa variegata vita se cerchiamo troviamo. Ma in questo forum non voglio scrivere di politica soprattutto perché non mi interessa così come ce l’hanno costruita .
    Ma almeno sapere se tra le tante idee belle anche non politiche , quella mia può piacere.
    E vengo al pensiero del suicidio che un giorno va e l’ altro viene perché nessuno dei maggiori responsabili anche minori tra i nostri due governi più ricchi succedutisi non può o non vuole più anche per educazione rispondere dal 2006, sul mio quesito come semplice cittadino che da solo e con le mie sole forze, avrei di diritto acquisito
    E per caso sono caduto in questo forum e per caso ti scrivo ma a ringraziarti come musa per avermi ispirato a salvarmi dal suicidio : protocollo n. 9304 datata 24/7/2011 ” Email al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. etc
    SE ti piace Fa un fischio!
    luigi

  • 9308
    marina -

    Stai facendo una guerra con i mulini a vento .ho letto tutto ciò che ti può riguardare email e fb, Luiggi ti sei incastrato!! E no non ci si suicida soltanto per amore ,ci sono altre cose molto importanti , ultima proprio ultima cosa è la politica e la sua gestione ….ciao

  • 9309
    antonio -

    certe nascite..sono un grave errore (la mia)
    da quel maledetto giorno (avesse abortito) oggi non sarei in questo mondo schifoso dove vanno avanti solo furbi emalvagi
    mi va male dal 1 giorno su questa stroza di terra maledetta
    a scuola mi deridevano ed ho rinunciato
    a lavoro peggio e insopportabile
    altro che …vita (puttana..)
    sono ottimista nell’aldila senza schiavi e padroni arroganti
    chi tenta il suicidio e sopravvive be..vorrebbe ritentarci finchè non gli riesce altro che ringrazia di restarci vivo col cacchio..ne so qualcosa io il buongiorno si vede dal mattino
    se all’inizio ti va storto non ce speranza questa è la realtà
    ce l’hanno tutti con me basta non voglio ricordarmi i pensieri del passato mi assillano

  • 9310
    LUNA -

    BUCK: 🙂 ciao 🙂

    EME: ciao cara, io penso che il forum, dove stare, quando stare, quanto starci, andare o venire, sia una cosa talmente “panzifera” che comunque hai fatto bene a fare quello che ti sentivi. Comprendo il discorso della paura, e penso che ciascuno di noi sente come prendere le “misure”. Volevo solo dirti che la mia percezione è stata ed è che tu nell’altro forum abbia portato comunque una parte di te, che forse non era la sola, in quel momento in particolare, come la mia non era la sola, ma che era bellissima la tua parte che ho visto, e che sia per me che per quella lettera è stata importante. L’energia che c’era nei tuoi interventi, a qualunque punto fosse il tuo viaggio, la personalità che traspariva, la capacità di ascolto, anche, degli altri, era, per quello che trasmetteva e me, cosa tua (fosse pure, mi ripeto, una parte della parte), e io (e non credo solo io) l’ho considerata un dono, ma anche un sostegno. E io ero contenta di leggerti, e che tu ci fossi, prima ancora di leggere cosa avevi scritto. Con questo non voglio dire che tu dovevi restare, eh! Sto solo dicendo che è stato un piacere per me, anche lì, in qualche modo, averti come compagna di viaggio. Perché spesso eri anche tu che tenevi per me la cartina, anche quando magari non te ne sei accorta (ma secondo me sei troppo sensibile ed intelligente per non essertene accorta).
    Per il resto si attraversano recuperi di banalità che banalità non sono, gioie, come dicevi, anche nell’avere voglia di mettersi il mascara e accorgersi di avere le ciglia, il saper pensare a ma non solo a, e tante tante cose. Sì, anche le paure, ma chi non le ha? Se essere travolti dall’ansia è terribile, pensa se fossimo completamente privi di paure? Non guarderemmo neanche a destra e a sinistra prima di attraversare la strada. Certo è diverso quando l’ansia generalizzata o il panico paralizzano, certo. Ma certe paure ci dicono cose, non ci falciano solo le tibie mentre corriamo verso la porta tentando di fare goal.
    E non è questione di fare maratone di new york, o di stare per forza a panza all’aria tra i grilli a dirsi che tutto fila alla perfezione. A volte anche di accorgersi della sensazione dell’erba sotto i piedi, pure se il viso in quel momento non è disteso, e di riconoscere la differenza tra il verso di un grillo e il rombo di un motore o una puzzetta. Il dire dove mi trovo ora a tale ora di tale giorno, e come mi sento. Anche se non è sempre primavera. Il fatto di non aver voglia di farsi sfracellare i maroni dall’aggressività altrui, o di farsi destabilizzare gratuitamente, quando lo si sente e lo si fa, il fatto di dire: questo non mi va, non ho voglia, consapevolmente che bella riconquista, Eme. Certo, fa paura anche pensare a quando non si aveva voglia di niente. Lo so. Ma a volte, anche non avere voglia, quando la voglia non è più a tabula rasa, è una di quelle riconquiste, non è una ricaduta. E anche sapere isolare delle paure lo è.
    Un bacio grande.

  • 9311
    Ele -

    Non ho parole, ne alcuna forza per ora, però vi leggo e volevo ringraziarvi perché mi aiutate tanto. Continuo ad abbassare la mia asticella, ormai non la vedo neanche più.

  • 9312
    luigi -

    Cara Marina, grazie di avermi risposto ma come un samurai devo continuare con i miei amici che già conosci fino alla fine anche perché e nel ordine delle cose doverli gestire sino alla fine
    Comunque per il suicidio altre cose oltre alla politica s’intrecciano o per un amore perduto per un progetto fallito per una disgrazia sugli affetti più cari per essere stati colpiti nel corpo nella mente e nello spirito comunque un cosa ci può salvare il ricordo del amore su tutte le cose belle che dentro portiamo per averle vissute .
    In una parola tutto quello di buono che abbiamo potuto , avuto, potuto e voluto avere per conoscerle . Ma non sono qui per fare filosofia ma a dirti che avevo in mente un altro progetto, il più grande della mia sola e unica vita e se andrà sarà il più gran trionfo che un uomo solo con se stesso abbia mai saputo di poterlo avere.
    MA intanto leggi l’ultima a Obama che ha fatto incaz…Toni !
    E se te vol, metteghe un commento el mejo che te vien, fora da forum , anca parchè noialtri tri, ce semo sol inserri nel blog par farghe una storia . E no investigar sul età chÈ lè apparete

  • 9313
    LUNA -

    ELE: ciao cara, un abbraccio grande. E cerca, ti prego, di non essere troppo severa con te stessa. Lo so che esserlo fa parte della cosa, e quanta parte, però non strapazzarti troppo. Questa fase passerà. Ti penso.

  • 9314
    viola -

    antonio anch’io pensavo che la mia nascita sia stata un grave errore, se quel giorno fossero andati al cinema!!!! ma poi penso che non potrei stare qui a fare questo ragionamento. ora sto un pò meglio rispetto a qualche anno fa quando avevo idee suicide. comunque ogni mattina penso come prima cosa di farla finita, poi la giornata in qualche modo passa anche perchè bisogna darsi una mossa con i mille impegni che si hanno e ci sono anche le responsabilità nei confronti della famiglia che si aspetta da me sostegno sia affettivo che economico. mi pesa vivere quando mi alzo la mattina … è dura andare avanti… comunque penso che il punto di partenza non è quello di dire che dovevano abortire ma si devono elaborare i sentimenti e trovare un senso in ogni cosa. la vita è fatta di tante cose e, quando non accettiamo la nostra condizione dobbiamo ritagliarci un nostro spazio e porci degli obiettivi. tu dici che non vorresti avere più padroni arroganti, bè anche per me è così, ciò che non sopporto è essere degradata ogni giorno, ogni giorno sul posto di lavoro le persone ti trattano come una merda, ti fanno continuamente notare che vali meno degli altri, anch’io ci soffro molto ma da un pò di tempo a questa parte me ne sono fatta una ragione e me ne sto nel mio angolino anche se mi sento una fallita e ho imparato a tenere tutti a distanza perchè le persone che davanti fanno finta di apprezzarti in realtà ti disprezzano e alla prima occasione te lo fanno notare. ho imparato ad allontanare la gente che mi opprime, mi sfotte e mi fa del male.

    per la scuola dovresti superare il fatto che ti deridono, anche io per questo ho sofferto tanto perchè non sono brillante ma poi mi sono rassegnata anche su questo e dovresti riprovarci, vedrai che pian piano otterrai i tuoi risultati magari non brillantissimi ma comunque arriverai da qualche parte.

    anch’io penso che la vita non abbia senso e vado avanti per inerzia perchè sono stata sempre degradata da tutti sono sempre l’ultima ruota del carro… insomma non ti sto consolando perchè la vedo come te, ti ho soltanto dato la mia opinione e ti dico che ho trovato un pò di serenità con la rassegnazione e ritagliandomi una mia dimensione.anche perchè ho trovato persone che mi vogliono bene e che mi hanno dato una mano ed è questo amore che ho ricevuto (non dalla famiglia) ma da persone che mi hano presa a cuore)che mi nutre giorno per giorno… detto questo ti auguro di stare meglio. ciao

  • 9315
    Eme -

    LUNA 🙂 un bacio grande a te.
    Hai ragione su tutta la linea. Ed è confortante averti come compagna di viaggio :-).
    Anche se, in certi periodi, capita di sentirci con una gamba sola e ci troviamo al bar, seduti ad un tavolino, anzichè in marcia verso il traguardo.
    Sevono anche i chioschi con le fette di anguria :-). Non si può pretendere di essere sempre sulla cresta dell’onda. Probabilmente non è neppure sano essere sempre in marcia. Fermarsi non è nè cedere nè morire. E’ prendere fiato. Ed è fondamentale.
    Le paure dicono e dicono molto se non si cede alla tentazione di tapparsi le orecchie per l’ulteriore paura di ascoltare ciò che dicono.
    Le paure parlano di te, di chi sei, di chi sei diventata e non sempre dicono il peggio, come, invece, ci si potrebbe aspettare.
    E’ che le paure…..fanno paura e si tende a scappare invece di ascoltarle. Ma se ci si riesce, se per un momento ci si siede davanti e le si ascolta si capiscono tante cose. Si ricostruiscono tanti eventi, tante situazioni, tanti sentieri che hanno portato al bivio X qe poi al sentiero Y.
    E non occorre essere persone stracazzute per ascoltare le proprie paure. Perchè noi siamo anche quelle paure e non dovremmo avere soggezione ad affronatre noi stessi.

    Ele: ferma l’asticella e continua a leggere se non hai la forza di parlare. Leggere non è cosa da poco sai? Anche se ti sembra di stare ferma. La storia del chiosco con le fette di anguria vale anche per te ;-).

  • 9316
    antonio -

    ciao viola grazie della risposta
    di positivo posso dire solo questo
    uno con il suicidio spera di entrare in un’altra vita , un’altro mondo, dimenticarsi del passato che ti travolge e ti distrugge ogni minimo segno vitale di rinascita
    a volte non per disprezzo ma perdere la memoria…non sarebbe tragico, almeno non nel senso di celebroleso, ma di non sapere il proprio passato
    e pensa ho aiutato compagni in cambio di nulla
    perchè esser io il capo espriatorio?
    ora capisco cosa significa la passione di cristo…..
    potessi cambiare identità, data di nascita ecc cioè essere un’altra persona ricomnciare senza ricordi…

  • 9317
    DAGO44 -

    Tony se sai scrivere in italiano continua a farlo,senza scomodare il dialetto veneto,lingua per altro che conosco molto bene in quanto amo e frequento abbastanza spesso Verona.Al contrario di cio’ che scrive Marina (che saluto..)io non ho aiutato proprio nessuno,e quindi non ho bisogno di esser ne genuflesso,ne riverito ne ossannato.Sono ben altre le persone molto piu’ in alto di me che meritano questo.Chi in un passato molto lontano scriveva qui trovava in me solamente una persona disposta ad ascoltare.Niente altro.Poi il SITO con l’andare del tempo si e’ snaturato,e’ decaduto talmente tanto che mi cascavano le braccia ogni qualvolta leggevo commenti.Ora ogni tanto leggo ma non rispondo piu’.Non ne ho piu’ voglia,non ne ho piu’ motivo.Quindi onde evitare di scrivere cose insensate non scrivo.
    Questa e’ solamente una precisazione.Un abbraccio a tutti.DAGO44

  • 9318
    viola -

    ciao Antonio io penso che dopo la morte non ci sia nulla e anche se c’è qualcosa non credo nelle punizioni divine quindi dobbiamo difenderci da chi ci fa del male e non permetterlo. io sono stata tormentata da qualcuno che mi ha fatto del male per anni e anni e ora questa persona la passa liscia. comunque sai vedo tanta rabbia nelle tue parole e anch’io come te ho passato momenti come te in cui il suicidio mi sembrava l’unica soluzione possibile. in realtà lo penso ancora. il pensiero che per sempre dovrò strisciare per avere qualcosa cioè per lavorare ed essere sempre meno degli altri mi angoscia e mi fa abbracciare l’idea del suicidio. comunque tornando al discorso iniziale secondo me dopo la morte non si va da nessuna parte. si perdessimo la memoria avremmo un altro problema quello dell’appartenenza cioè soffriremmo per non appartenere a nessuno e a nulla. io penso che non recupererò mai più la mia identità dal momento che mi hanno fatto del male impedendomi di essere me stessa. non capisco cosa intendi per il fatto di essere il capro espiatorio. comunque un saluto a tutti.

  • 9319
    marina -

    Io non ho fatto nessun nome!

  • 9320
    DAGO44 -

    Tranquilla Marina.L ho fatto io.

  • 9321
    birillo -

    zau a tutti stasera ho visto sette anime con will smith bellissimo film

    anzi un domani che la faro finita vojo donare gli organi cosi rendero felice un po di persone che ne hanno bisogno …

    bu dai un saluto buona domenica a tutti ^^

    un bacio alle fanciulle 😀

  • 9322
    el toni -

    ma cossa vuto che scriva en italian che non son gnanca de Verona par sto forum illuminato dove andemo aventi a lumini nel buio. Par no far nomi,a nascondar la paura che vien da dentro anca par aver salvà qualcun’altro.
    Ma mi son diverso , me ciamo Tony e cerco de salvar me stesso ad esser chimicamente e fisicamente uguale agli altri: Calcio per lo scheletro, emoglobina per il sangue, pompa per il cuore , aminoacidi per i muscoli dove il cervello controlla il sistema per cui il mio pensiero potrebbe essere migliore o diverso solo a volerlo. E si chiama speranza, unica Dea, che in questa sola e unica vita ci salva

  • 9323
    LUNA -

    BIRILLO: ciao 🙂
    non ho visto il film, grazie per la segnalazione.
    E farli contenti per te stesso, intanto, i tuoi organi?

    Un abbraccio.

    VIOLA: ciao 🙂
    @Io penso che non recupererò mai più la mia identità dal momento che mi hanno fatto del male impedendomi di essere me stessa.

    Non conosco nel modo specifico la tua storia, e nessuno comunque potrebbe conoscerla meglio di te perché tu l’hai attraversata con le tue emozioni, posso dirti però che capisco, per quanto mi riguarda, il senso del pensiero che hai formulato. Cioè penso che la sensazione di perdita di identità o di mancanza di espressione o di aver subito violenza morale per esempio sia violentissima e in quei casi il pensiero che sia impossibile recuperare la propria identità fa purtroppo parte del “pacchetto”, anche se ciò non è vero. E nasce spesso proprio dall’immensa voglia di esprimerla quella identità (anche di scoprirla, non solo di riscoprirla) ma dal fatto di non riuscire in quel momento (che purtroppo, può essere anche lungo, certo) a vedere, trovare dei canali in cui esprimerla e sentirsi liberi di esprimerla.

    @io sono stata tormentata da qualcuno che mi ha fatto del male per anni e anni e ora questa persona la passa liscia.

    neanch’io credo alle punizioni divine, anche se viviamo in una società che ha fatto del senso di colpa e della punizione divina dei concetti che sono molto radicati in noi, tanto che a volte ci impediscono anche di vedere quanto possiamo agire sulla realtà o che, come sottolinei tu, @dobbiamo difenderci da chi ci fa del male e non permetterlo
    e, aggiungo, imparare a non farci del male a nostra volta lasciando che la sensazione di abbattimento si radichi e continui a germogliare in noi continuando a farci sentire delle vittime anche nel momento in cui per diverse ragioni ci siamo spostati dalla violenza, persecuzione attiva, ecc.
    O anche quando ci stiamo dentro, e per varie ragioni, ci sentiamo a disagio, in pericolo, degradati come dici tu dalla prepotenza altrui, altrui che ha bisogno di invadere la vita altrui sentendosi al centro in modo violento o prevaricatorio.
    So però quanto ciò non sia scontato, cioè quanto sia difficile anche “scaricare” la sensazione di negatività che l’incontro con la violenza, contro la propria persona e identità, lascia dentro.
    Il fatto che chi ci ha fatto del male la “passi liscia” ci provoca sensazione di frustrazione, rabbia, ingiustizia. In realtà la cosa più importante da coltivare è il proprio diritto a sentirsi, autodeterminarsi, essere… spesso quando si riesce a trovare la propria via per ciò riusciamo anche a non occuparci più di com’è andata a finire con chi ha agito la violenza, perché, e se alla fine sia stato “punito”o no dalle sue stesse dinamiche disfunzionali.
    Non è un caso se spesso, nell’ambiente lavorativo (ma anche nella vita privata) sono le persone che hanno in realtà energia, creatività o che esprimono, a volte senza saperlo, qualcosa che parla di rottura degli schemi o risorse che fanno

  • 9324
    LUNA -

    temere per l’ordine (o disordine, spesso) costituito quelle a diventare vittime del mobbing o della violenza morale.
    Chi ha conosciuto un percorso di violenza naturalmente ha difficoltà realizzare che spesso le persone che lo hanno prevaricato, offeso, degradato o tentato di farlo, oltre ad avere loro dei problemi di aggressività o di identità ecc e un’incapacità di vedere altre strade per rapportarsi con l’altro (che sia parente, collega, sottoposto, vicino di casa, conoscente) hanno temuto la sua energia, la sua vitalità, una presunta “prevaricazione” (se emergi mi schiacci, se sei bravo rischi di mostrare in cosa io non riesco, se sei più veloce di me mi toccherà correre di più ecc ecc, se sei dolce usi una modalità opposta alla mia e mostri che l’aggressività non è la sola strada, anche se io conosco solo quella, se stai bene mi dimostri quando male sto io con me stesso ecc ecc, se hai energia e io non sono in grado di reggerla dirò a te che tu sei troppo ecc ecc, se ti rendi conto che meriti 1000 euro e non 100 dovrò darti 1000 euro, quindi ti convinco che ne meriti 10, se parlando potresti dire come stanno le cose e mostrare che mie logiche sono assurde io ti tappo la bocca ecc ecc ecc ecc).
    Il piacere, inteso come piacere di sentirsi, ascolarsi, il piacere nel fare le cose, nel trovare dei propri obiettivi, il piacere anche di stare nel presente e nelle cose che si fanno, e di volersi bene senza doversi fare molte pare e senza avere tensione e paura produce molta energia che si libera, lascia libero maggiormente l’istinto di percepire “dove sono, cosa succede, cosa voglio, chi sei, cerchi di cazzarmela, mi piace, non mi piace” e di trovare soluzioni. Ecco perché molto spesso chi ci prevarica la butta invece sulla paura, e la tensione, ficcandoci dentro una sensazione di un mondo (e di noi stessi in rapporto al circostante) basata sull’angoscia, lo spazio angusto, la mancanza di possibilitè e doveredoveredovere e senso di colpa e abbattimento e insufficienza delle nostre risorse. E anche di iperpensiero, ma iperpensiero difensivo, di adattamento ecc-
    Perché il senso del dovere ci porta a fare cose, e spesso a farle molto bene anche pure quando abbiamo le energia sotto i tacchi e pensiamo di farle male, ma il piacere nel sentirci e nel fare le cose ce le fa fare molto meglio e ci fa sentire più liberi.
    Ma chi ci prevarica teme che ci ricordiamo la nostra sensazione interiore di libertà e che, quando ci guardiamo allo specchio, ci vediamo interi. Vediamo noi.
    Forse mi sono spiegata male, e non dico che sia facile, non è retorica la mia. Penso alla mia esperienza, a cosa ha funzionato e quando e a cosa non ha funzionato e quando, anche se esistono oggettivamente situazioni che possono farci sentire in trappola, e io ne ho provate di estreme. E anche capire cosa sia realmente proteggersi non è scontato, purtroppo.
    Un abbraccio, grazie dell’occasione di riflessione.

  • 9325
    poeta -

    in quella notte /mi sono addormentato poi per un urlo un singhiozzo mi sono svegliato/ chi è chi è stato/ era qualcuno che da lontano piangeva / mi sono riaddormentato ed ho sognato/ un fiume una cascata /fra alberi e prati e tanti colori sui fiori / ma ero Lì’ che solo guardavo / ma per un urlo un singhiozzo mi sono svegliato / chi è chi è stato / Ero io, che da solo piangevo

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