Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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BIRILLO: Ciao 🙂 cos’è una ceppa? è un cannone?
No thanks, lo sai come la penso, ma non è che in ogni caso mi interessa convertire una dipendenza in un’altra, secondo un parametro tipo:
beh, meglio la dipendenza dallo shopping che quella dalle sigarette, che mi rovino il portafoglio e devo chiedere un fido in banca e mi sento male quando vado in un negozio e poi nascondo quello che ho comprato in fondo all’armadio piuttosto che la dipendenza dalle sigarette che mi rovinano il portafoglio e anche i polmoni. A entrambe le cose preferisco una sensazione di maggiore serenità e benessere, che parte da dentro, per cui mi dimentico anche di avere le sigarette in borsa. Quella sì che è una bella cosa 🙂
Non fumo così tanto abitualmente. Non dovrei fumare mai e comunque, ma l’ho scritto per dire che in quel momento ero andata in tilt a causa di uno stimolo negativo ed era riemersa l’acuta fumaggine.
che abitualmente non ho più.
Ti ringrazio (no ironica) di esserti preoccupato empaticamente per i miei polmoni. L’ho fatto anch’io.
oggi ho fatto l’esame orale…uno schifo, ho fatto scena muta! ke schifezza che faccio!
@ Elena (ex Io91): io al mio esame orale ho litigato con il professore “esterno” di fisica e mi sono alzata durante l’esame senza averne il permesso per andare a prendere il libro e dimostrargli che avevo ragione io su una certa cosa… Lui ha risposto che era evidentemente un errore di stampa e mi ha dato 5… Dopo una carriera liceale perfetta, con questo colpo di testa (superbia o voglia di verità?) ho rovinato il mio voto finale.. Oltre a diventare lo zimbello del liceo… Credo di poter capire un po’ come ti senti adesso. Forza, passa.
Avrei già dovuto sucidarmi ma per le tante belle cose che ancora vi sono da esplorare
Gentilissimo gad lerner
si sa che il mercato azionario con tutto quello che ne consegue a termini di bilancio, controll, visitazione dei conti , riutilizzo dei capitaii etc nei periodi di perdita porta depressione e sconforto soprattutto se il governo è in Bordlaine come si usa dire oggi ma la perdita nel trend negativo può portare m guadagno domani sul trend positivo così l’umore cambia per quelli che comprano azioni sul Trend al ribasso ma è una legge di convenienza di basilare importanza sul mercato e vale per tutti attestarlo anche sul ns. governo al ora X a scandalo o debolezze .
Quindi per risolvere anche questo problema politico in Italia , senza rinviarlo a settembre per il caldo e lo stress , ripropongo quello di ieri
O ggi sembra palesare altre verità scandalose come l’affitto 8.300 euro che l’amico di Tremonti paga per lui e la patrimoniale secca di 120 euro ai poveracci uguale a quella dei ricchi milionari che acquistano prodotti finanziari anche obbligazionari a pagare la tassa di deposito sul rischio che Tremonti dia le dimissioni di non essersi accorto sul clima infuocato del naviglio in una estate che si anticipa più calda e afosa anche per la Padamia sulla leggina di Alfano di non far pagare 750 milioni di euro a Berlusconi per il De benedetti famoso faccendiere più volte sorpreso sulla bancarotta . Da non dimenticare la telecom ecc. in attesa del benestare al parlamento di procedere giudizialmente su Dalema e su un Ministro gentiluomo, non più alla ribalta ed altro ancora che, per brevità di spazio e decenza non voglio dire a destra per la sinistra e viceversa .
Nel rimanermi la soddisfazione più amara o iniqua che per quanti voti si danno e per quanti miliardi si spendano sono peggio del emmondezza che se viene vaporizzata a Roma per Napoli e viceversa a macchia d’olio da inquinare l’atmosfera in Italia e tutta l’aria in Europa e nel mondo . Sarà per l’ignoranza di riflesso e compromesso ma per un’altra metà al 50%+I ancora si salva. Quindi suggerisco delle regole deontologiche da applicare prima , invece del ultimo momento a leggerle sul Codice Penale
1 la finanziaria deve servire a correggere le ingiustizie sociali 2 nessun parlamentare può proporre leggi personali per lo stato (pena bocciatura ed espulsione senza stipendio 3 se dopo un anno una legge non ha avuto successo archiviare d’ufficio , su richiesta al Presidente della Repubblica , nome e articoli per indurre altre mgliori 4 non avere stipendi più alti dei salari o pensioni minime 10 volte maggiori
Esempio 426 euro X 10 = 4.26.0 euro al mese. 5 Programmare sul minimo storico l’ obbligo morale assicurativo e civile a 3.000.000 tra ricchi milionari, plurimilionari e miliardari di versare 30.oo euro annui come dal appello : Metà dell’ Italia è alla fame , ruba, fa truffe, si rivolta
Questa è l’ultima volta che vedo la sera, se tutto va bene domani mattina, quando rimarrò solo, porrò fine alle mie pene, non resisto più, non reggo più, ho sopportato fino al massimo, spero di trovare la pace che cerco, ho tentato di farmi aiutare perciò non ho questo rimpianto. Auguro una vita felice a tutti.
Ciao Stefano,
Non ho idea di chi tu sia ne da dove tu venga..niente sulla tua età il tuo trascorso i tuoi problemi etc..era da un po che non visitavo questo sito ed ora sono inccappato nel tuo messaggio.Non so nemmeno se sia giusto od opportuno provare a scriverti qualcosa..tanto che anche ora sono combattuto fra il cancellare tutto o continuare..
scelgo di continuare..sembri abbastanza determinato e nn cercherò di dissuaderti dal tuo intento adducendo minchiate religiose o morali..ogni dannatissimo giorno un sacco di esseri viventi “abbandonano” per sempre questo pianeta e uno che decide consapevolmente di andarsene a causa dei più svariati problemi viene additato con i più disparati nomignoli..ogni minuto è un ottima occasione per sconvolgere completamente la nostra vita..non ne uscirai vivo comunque..ma finchè ci sei puoi ancora cambiare qualcosa.noi siamo troppo sicuri della nostra personalità e ci identifichiamo tremendamente con i nostri problemi prescindendo dall’aspetto biologico..quando questo riveste un importanza più che notevole..basti pensare che già prendendo un paio di antidepressivi ti senti meglio..ti scrivo perchè c’è la possibilità che tu sia una persona in gamba..ed essendo io un contemporaneo potrei incontrarti un giorno..in questo momento sei potenzialmente un amico un fratello un padre un amante..sicuramente un figlio..migliaia di vite parallele a tua disposizione aleggiano intorno a te..mentre domani se prosegui nel tuo intento tutto svanirà..per il resto dell’eternità..non è cosi conveniente..non so quanti anni tu abbia ma accadrebbe comunque fra poco..finchè sei sulla giostra cerca di godertela un po..se poi è diventata davverso insopportabile sei libero di scendere quando vuoi..almeno in questo abbiamo il libero arbitrio..anche se la chiesa lo nega a chi nn è in grado di farlo e vorrebbe..cmq la scelta è solo tua..ciao stefano piacere di averti sfiorato in questa vita
o stefania dal momento che non è chiara la tua sessualità
Ciao Stefano,
leggo con terrore le tue parole.
Mio fratello, il mio unico amato fratello è scomparso 6 mesi. ha deciso di farla finita. Non immagini lo strazio della mia famiglia,dei miei genitori, del nostro cane, che lo cerca dappertutto.
Non voglio farti cambiare idea dicendoti che esiste giustizia e verità, ma fin quando sei vivo puoi’ combattere, non solo per te stesso, ma anche per chi ami e ti ama.
ti prego, io se vuoi posso aiutarti, ascoltarti; ne sarei davvero felice.
questo è il mio indirizzo mail cuccioli@gmail.com
ti prego scrivimi,non farlo.per te stesso, per cio’ che sei e che vali.
Sono sempre io, luigi,
Ma non voglio parlare della soluzione globale del mio progetto sulla crisi economica che abbiamo e che più ancora avremo per tanti anni avvenire anche perché oramai interessa solo ai politici che ci sguazzano.
Quindi venendo a bomba la voglia di dire a qualcuno di volersi suicidare è tipico del adolescenza essendoci una esplosione ormonale che modifica il corpo e la mente sul abitudine precedente. Ma se colta nel momneto migliore denota sensibilità al cambiamento vedi giacomo leopardi che diventò un grande poeta a volerne citarne uno solo. Ma quanti hanno avuto il medesimo problema esistenziale e ne sono usciti alla grande? Eh si, perchè se non si hanno grossi problemi di salute da doverli affrontare da soli il tempo lenisce ma bisogna trovare l’ interesse o la motivazione su qualche cosa che ci coinvolga a far meglio di prima. E si , perché se pigramente adoperiamo il 10% del nostro potenziale mai riusciremo a capire col nostro razionale pensiero di poterci armonizzare con la grandiosità del nostro inconscio vecchio milioni di anni. Ma al età giovanile è difficile capire e allora si deve riscoprire la felicità e la gioia e imparare a meravigliarci delle piccole cose come il cibo, la natura, l’aria, il sole, i giochi, le persone, gli animali, i profumi, gli amici, gli amori,le leggende le fiabe e progetti per il presente e il futuro ecc. Anche perché se perduti sono sempre lì sulla nostra strada pronti a tornare, solo a volerli,.
sono un po di mesi che non passavo di qui. spero che nel frattempo nulla di grave sia accaduto…ho di nuovo avuto un calo……mi sento malissimo. ho subito qualcosa che è piu’ grande di me. il 29 luglio il mio tentato suicidio compie esattamente un anno…..credo’ che festeggero’ il compleanno tentando un bis con migliore riuscita! stavolta saro’ piu’ furba…non destero’ sospetto alcuno!!!
birillo dove sei????
volevo salutarti……..
Ste spero di leggerti ancora, spero tu non abbia fatto il gesto estremo…spero. E spero che stanchissima cambi idea. Lo spero perchè finchè c’è la vita e aria nei nostri polmoni, può esserci la speranza di un cambiamento.
Credo che un pensiero del genere, togliersi la vita, non sia voglia di morire, ma voglia di abbandonare la situazione orribile in cui si è costretti a vivere. La morte non la cancella, resterà sempre. La vita invece può inaspettatamente volgere in modi che noi non avevamo mai considerato.
Date alla vostra vita ancora una possibilità di sorprendervi, cominciate a godere delle cose semplicissime che esistono. Probabilmente non riuscirò mai a capirvi davvero, ma capisco quanto questa vita mi abbia dato e quanto credo possa dare a voi. Con il cuore in mano, semplicemente vi auguro una buona notte.
Sun, permettimi di provare ad aiutarti a capire il punto di ‘non contatto’ tra te (e tutti quelli che credono ancora nella vita) e ‘noialtri’, i delusi e stanchi dell’esistenza.
Semplificando: le tante piccole cose per cui vale la pena vivere, che citi tu, hanno un senso se e solo se puoi goderle forte di certezze affettive.
Se hai un ‘nido’, qualcuno cioè che ti rassicuri solidamente sul fatto che non sei e non sarai mai solo di fronte a questo mondo perché gli preme davvero la tua esistenza e la tua vicinanza, allora puoi anche arrivare ad apprezzare e ad accettare l’invito a godere di tutto quello che vuoi.
Diversamente, questi inviti ti suoneranno persino irritanti: detto rudemente, a chi sta affogando perché non riesce più a nuotare, getta un salvagente e non chiedergli di bearsi del colore dell’acqua di mare!
E comunque una cosa giustissima l’hai scritta tu: chi prova la voglia di suicidarsi, è perché non regge più la vita che sta facendo e non vede all’orizzonte alcuna speranza che le cose cambino.
Perché sarà anche verissimo che la svolta può arrivare da un momento all’altro. Ma è più facile pensarlo nel tepore di un ‘nido’ …
Spero di essere stato chiaro e non troppo scortese. Anzi ti ringrazio perché ti interessi di un mondo triste del quale, per tua fortuna, non fai parte.
come ha detto più volte Eme, smettere di vivere. Da ieri pomeriggio mi sono spenta. Troppo dolore che entra da tutti gli spazi lasciati inavvertitamente aperti e spacca i rinforzi messi alle porte e alle finestre. Mi arrendo x qualche giorno, chiusa in casa al buio, con gocce e pillole, ogni volta che mi torna in mente una frase, un episodio, un gesto che mi hanno fatto male, io brindo di gocce e mi addormento piangendo, mi do tempo 5 giorni così poi vediamo se mi nasce una voglia di controbattere a chi dice di non sopportarmi più, o se ha vinto lui e chiunque vede soluzioni semplicissime al mio malessere mentre il mio non vederle mi fa sentire una cretina, del tutto fuori posto.
Vorrei che qualcuno avesse idea di quanto può essere forte e devastante questo
dolore, e vorrei che fosse qui a tenermi la mano. Ma dove sono tutti?
ELE: @mi do tempo 5 giorni così poi vediamo se mi nasce una voglia di controbattere a chi dice di non sopportarmi più, o se ha vinto lui e chiunque vede soluzioni semplicissime al mio malessere mentre il mio non vederle mi fa sentire una cretina, del tutto fuori posto.
@Vorrei che qualcuno avesse idea di quanto può essere forte e devastante questo
dolore, e vorrei che fosse qui a tenermi la mano. Ma dove sono tutti?
Ele, ciao tesoro. Infatti la questione non è controbattere a chi dice di non sopportarti più, ma è anche naturale che tu ora non riesca a vederlo. E non sei cretina, stai male, che è un’altra cosa.
e quel dolore devastante molte persone, invece, sanno benissimo cos’è, purtroppo. e anche chi in questo momento non ci sta dentro, ma ci è stato dentro. Non è questione di soluzioni semplicissime, e non è questioni di sminuire il male. e la sensazione che non ci sia nessuno, mi rivolgo anche a Roberto, e di non avere il nido, la conosco. Conosco concretamente, anche, la sensazione di non avere un nido, non solo psicologicamente ed emotivamente parlando. Quando stavo male male male io ero come una pallina del flipper senza una casa veramente casa. Quindi io non potrò mai sminuire delle sensazioni che, da parte mia, conosco, anche se ognuno conosce le proprie. Non potrò mai sminuire neanche il fatto che pure se qualcuno c’è, se c’è qualcuno che ti tende la mano e ti dice che il mare è blu perché è vero, puoi sentirti solo e imploso, addolorato, stanco, spaventato, esasperato, terrorizzato, angosciato, travolto lo stesso. Che mentre qualcuno ti dice che qualcosa è possibile tu detesti che ti venga detto se quel qualcosa, anche se veramente esiste, a te (PER TE) sembra impossibile.
E’ vero che una persona che sta fuori e non ha mai provato quel malessere non può capire fino in fondo, tuttavia non è detto che ti dica delle cose perché non capisce. Lo so, può sembrare un paradosso, ma non sempre quando qualcuno ti dice delle cose lo fa perché nega, sminuisce il tuo malessere, o pensa che ti piangi addosso, o che dipende solo dalla tua volontà, o che se tu facessi una gita al mare risolveresti il tuo malessere in dieci secondi. Forse te lo dice perché prova empatia per te, perché, per quello che può, cerca di capire cosa può essere la sensazione devastante che si prova a non poterlo neanche immaginare il mare, o a pensare al mare solo come un posto in cui metterti una pietra al collo per andare giù, più giù del giù. Non sto polemizzando con te, eh, Roberto, ho capito quello che dici, e capisco benissimo anche quando parli del punto di “no contatto”, perché quando una persona sta male di questi mali il primo no contatto ce l’ha dentro, prima ancora che una persona cerchi di stabilirlo e non ci riesca, o dia la sensazione di non riuscirci perché non può capire. Pensare “non c’è nessuno” e “chi c’è comunque non capisce” (a meno che non sia allo stesso punto) è una delle sensazioni orrende e devastanti che fanno parte, passami la parola impropria,
del pacchetto. Permettimi solo (puoi anche non permettermelo, certamente!) di dissentire su un punto, questo:
@Se hai un ‘nido’, qualcuno cioè che ti rassicuri solidamente sul fatto che non sei e non sarai mai solo di fronte a questo mondo perché gli preme davvero la tua esistenza e la tua vicinanza, allora puoi anche arrivare ad apprezzare e ad accettare l’invito a godere di tutto quello che vuoi.
Permettimi di dissentire NO nel senso che non capisco la sensazione di cui parli (fidati, la conosco bene, anche se è la mia e non la tua), o perché non capisco cosa significa non riuscire a godere di niente, del poco, del cielo, del mare, delle cose semplici dell’esistenza o del proprio stesso respiro, ma riguardo il fatto che non sempre le persone che cercano di veicolare un messaggio positivo o semplicemente più realistico di quello che manda la depressione sono persone che non sanno, non hanno provato, non capiscono, o parlano così perché è facile parlare quando stai nel tuo nido, ti ami, ti senti amato, hai la salute che funziona e non hai problemi.
In realtà io ho letto nel tuo post a Sun proprio un tentativo di comunicazione, empatia, contatto, invece, seguimi, quindi non sto criticando nè giudicando il tuo messaggio a lei, come non giudico il suo, e anzi cosa vostra, scusa. Ho colto solo l’occasione per dire però che non è così. Che è vero che possiamo stare malissimo per cose reali pesanti, troppo pesanti per noi, che ci devastano tanto da non poterne più e da far sembrare il domani non una speranza ma un altro giorno ai lavori forzati in cui, se succede ancora una virgola, diremo basta. O ci sembra che neppure la virgola in più sia ormai necessaria. E’ vero che le parole non bastano a descrivere cosa si prova dentro quando è così, e perché, e quali sono le logiche. e’ vero che sentirsi soli, in quel modo, è terrificante. e che si può sentirsi soli, in quel modo, persino se il nido c’è e c’è qualcuno che ti tende la mano. Roberto, credimi, trovo difficoltà a spiegarmi pure se penso di capire come ti senti e perché dici delle cose che ho detto anch’io, pensato, sentito anch’io (e che potrei dire domani, ancora con più forza), perché ognuno conosce la sua storia del perché anche le cose banali non esistono o non sono banali, ecc.
Quello che voglio dire è però che spesso (non so se sempre) a fare la differenza non è il fatto che ci sia qualcuno che da fuori ti dice che sei importante o che gli preme davvero la tua esistenza e la tua vicinanza, perché quando stai male puoi non vedere o non ti basta nemmeno questo, anche se certamente ogni rifiuto, ogni abbandono, ogni scollegamento con gli altri è una ferita terribile e sembra ingestibile. Ma spesso è quando tu riesci (e non a caso dico riesci) a sentire che vuoi restare e non andartene che ti accorgi di quanto agli altri importa che resti, e non avviene il contrario. Ma l’ho detto che è difficile spiegare il concetto 🙁
anche se il mio problema a risolvere la crisi in Italia pagando la rata del debito pubblico 73 miliardi con solo 3.000.000 tra ricchi e milionari e plurimilionari per acquisire Sé e famiglie maggiori privilegi anche a Cards, spettacoli , e benefici fiscali gratis sul maggior numero dei ricchi, a donare anche solo spontaneamente o per un referendum 30.000 euro annui uguale 90.000.000.000 o 90 miliardi di euro senza tagli, banche, fiscalismo, federalismo etc
Vengo a Bomba, ma quali gocce, al buio per non spaccare finestre, nel ricordare un frase , ma buttati a riscoprire la vita sui campi sui fiori, l’aria i sapori gli odori i volti gli amici i ricordi fa yoga ,sport , ascolta musica e buttati sulla danza il movimento l’arte il disegno la pittura i libri la scrittura i rammendi i lavori di casa e ascolta il tuo corpo e la mente che nel tempo aumenterà il tuo tono a capire , quella frase al inverso
hai ragione, dove stanno tutti quando stiamo male. da questo malessere ci sono passata anche io, ed e’ un malessere incontrollabile, inspiegabile,al quale non sappiamo, a volte reagire, a volte non abbiamo la forza di vedere il lato positivo delle cose, ci sono momenti no, e momenti si, ma non per questo, ho mai pensato al suicidio.
ero gia’ in una fase in cui, all’epoca non stavo bene per problemi miei, poi ho conosciuto un uomo, che ha capito subito che in me c’era qualche cosa che mi turbava,lo ha capito subito, perche’ era il suo stesso malessere, ci siamo trovati a confidarci, io mi aprii lui un po meno perche a priori non si fida di nessuno, anche se in me trovava qualche cosa di puro, di speciale, cosi, cominciammo a conoscerci. tra alti e bassi spaventosi, perche mi rendo conto ora che siamo uguali, lo stesso carattere, e quando le nostre idee non si incortravano era la guerra a cieli aperti.
questo suo modo di fare a volte un po invadente e a volte riservato, mi destabilizzava, ma allo stesso tempo mi attraeva, era come se fossi alla ricerca di qualche cosa che non conoscevo, alla ricerca di me stessa, e lui alla ricerca….non lo sapeva nemmeno lui, vedeva in me un mondo nuovo.
a volte ci sentivamo spesso, a volte per giorni nulla, era il suo modo di comportarsi, aveva questi grossi sbalzi di umore che lo portavano a stare male, senza un perche’ oppure come ha detto ele,pensava a qualche cosa che lo riportava a riaprire delle ferite, non ancora saldate.eravamo presi l’uno dall’altro, da questo continuo soffocarci e poi mollarci,il desiderio di aiutarci ma allo stesso tempo ci spaventavamo e ci allontanavamo, riuscivamo a sentirci bene solo facendoci del male.quando non ci sentivamo per giorni, rispettavamo il desiderio di restare un po soli per buttarci chiusi in una stanza a pensare, a riflettere, a fantasticare,a darci ancora una possibilita’ senza farci ancora del male. e’ questo l’amore?? ce lo siamo chiesti miglioni di volte, senza pero’ chiedercelo mai l’uno verso l’altro, ognuno aveva i suoi dubbi,lui era il mio cucciolo, io la sua scricciola.
alla fine ci siamo trattati talmente male che ci odiavamo tutti e due,
lui non volle piu sentirmi, mi scrisse delle cose talmente brutte, solo per allontanarmi, e ci riusci’. io ho assecondato i suoi desideri, poi mi ricerco’…. era un tira e molla in continuo, mi ha distrutta piu di quanto non stessi gia male.ho deciso di gettare la spugna, non riuscivo piu ad aiutarlo, e peggioravo solo la situazione per me stessa.ce l’ho sempre nel cuore ogni istante della giornata che passa e lui lo sa, ed io sono nel suo cuore, ma per colpa di questo malessere che ci devasta non abbiamo la possibilita’ di aiutarci, uno dei due deve essere forte per aiutare l’altro, ma anche l’altro che e’ depresso pero’ deve anche farsi aiutare se no’ e’ tutto inutile, e un viaggio a senso solo, e porta solo alla rovina..
ora sono piu forte, ma perche ho avuto fede, ho pregato, non ho pensato al suicidio.
Che cosa c’e’ di piu spettacolare di due persone che si amano e non si sanno comprendere??
Solo passando attraverso la malattia sono riuscita a comprendere come si sentiva lui, in quei determinati momenti, di ansia, di depressione, di panico, di paura,bisogno di avere un punto di riferimento(io),io il suo punto costante nei momenti buoi della sua giornata,io sempre presente sull’attenti, facendo i salti mortali,per esserci, per non deluderlo, per fargli sentire la mia presenza anche se lontanti, la sua scricciola c’era sempre, anche nelle notti insonne che lui non riusciva a dormire, anche quando aveva pensieri brutti che le giravano per la testa,,io c’ero…non rimpiango nulla perche io ho fatto il possibile.ma certi atteggiamenti autodistruttivi non portano a nulla,se ci tieni d’avvero ad una persona, mettici un minimo di consapevolezza, e renditi conto che e importante non perdere anche quell’ultimo spiraglio di luce rimasto, voletevi bene, non e’ vero che nessuno non e’ disposto ad amarvi, per quello che siete, valete anche voi, che poi siamo tutti uguali, abbiamo il diritto di essere felici tutti.cose’ che vi impedisce questa felicita? Un torto subito, un’infanzia turbolenta con genitori che litigavano? Parlatene, tanto tenervi tutto dentro non porta a nulla, esprimete le vostre emozioni, non vedete solo tutto negativo, datevi la possibilita’ di essere felici, ognuno di noi se lo merita,e si merita anche di essere amato/a per quello che si e’.
Un’abbraccio a tutti
Caro Roberto non sei stato affatto scortese, ed è giusto anche che io capisca, per quanto possibile, la situazione in cui vi trovate. Sono capitata qui per caso e leggere tutto questo dolore mi fa male. Niente paragonato al vostro di dolore, alla vostra voglia di porre fine a tutto. E’ per questo che sono qui, in punta di piedi, non per giudicarvi ma per ascoltarvi se solo voi volete. A volte fà bene condividere il dolore con altri, anche se sconosciuti. Non voglio di certo ergermi a paladina della vita, ma permettimi di stare qui tra voi, e spero che le mie parole non vi irritino, piuttosto siano quella mano tesa di cui tu parli. Magari ognuno di voi potrà darmi qualcosa che non ho. Penso che ogni essere umano a suo modo sia fonte di ricchezza, e permettetemi di prendere un pò della vostra ricchezza…triste ricchezza. Poi penso che ci siano sentimenti più forti di altri o comuqnue credo che alcuni dei quali pensano di togliersi la vita magari non hanno motivi cosi forti, rispetto ad altri. Ogni vostra esperienza di dolore proviene da determinati stati d’animo, da situazioni e da persone e ogni caso è diverso dall’altro e per questo gestibile in modo diverso. Spero solo che chi scrive qui di positività e di vita possa farvi scorgere un piccolo spiraglio di luce in questa vita buia. Vi abbraccio sperando che il calore del mio abbraccio possiate sentirlo ovunque voi siate.
sono io luigi che mi scrivo e rispondo , come se fossi un amico a dirmi, quante volte ti ho detto di non pensare a quelle brutte cose che ti fanno stare male , ma tu no sempre a pensare addirittura al inflazione che scrupolosamente hai conteggiato 72.22% dal 2001 per i prezzi che raddoppiavano più l’inflazione annua calcolata al ribasso dal Consiglio dei Ministri a perdere 1, 25. 1.50. 2. punti sul 3 % del PIl. E ti avevo avvertito di non farlo, tanto non gliene frega niente a Nessuno, ma tu no sempre lì più testardo, non è possibile .
E poi pensasti al suicidio , e io a dirti, no lascia perdere c’è qualcos’altro a cui pensare e ancora una volta mi hai ascoltato come quella volta che sei caduto dal 3° piano e in 2 settimane ti sei rialzato e da quel incidente di macchina ai 260 km orari che tutto hai sfasciato pure il parabrezza con la testa e io a dirti , non mollare e tu in quella stanza buia a curati da solo. E guarito te ne sei andato a trovarti l’amore e che festa che gioia sembravate due anime gemelle e quante storie vi siete raccontate e quante emozioni vi siete scambiate , ma durò poco 5 anni poi volesti cambiare perché eri stufo troppo t’impegnato .. e Lei in ginocchio a pregarti, non farlo non lasciarmi e poi e poi e poi…passarono i giorni e passarono gli anni, oggi chi sei ? Sono ancora io e torno a sognare ….
Ciao ragazzi ,sono in un momento triste e non voglio ricadere giù proprio ora che non mi manca nulla o quasi ,passerà deve passare .Mi sento sola tanto sola !!
LUNA hai totalmente ragione… Chi mi sta intorno cerca di aiutarmi nel modo che ritiene più giusto, o comunque come sa fare. A volte sono io troppo dura che urlo al mondo intero la mia solitudine e urlo che non mi capisce nessuno, ma non è così. Non ho quello che chiedo, ma ho altri tipi di aiuto, che il mio demone fa a pezzi sistematicamente, specialmente quando sto così male.. Vorrei liberarmi di questo dolore enorme e delle pressione che sento ogni giorno più forte dentro la testa.
Ma non ho il coraggio di far nulla, se non arrendermi e aspettare che passi.
MARINA: un grande abbraccio!!!
non c’entrerà una cippa ma mi è venuta in mente questa frase di Jovanotti, che mi piace molto:
la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare.
passerà, sì, stellin! Nessuno dei passi fatti si perde veramente, io ci credo. Peraltro a chiunque possono capitare stati d’animo più negativi, a chiunque, anche a chi non è mai stato depresso. Una rondine non fa primavera, si dice, ma un malumore o una sensazione di sentirsi soli, di per sè, non fanno caduta libera.
Anzi, a volte il fatto di poter sentire anche gli stati d’animo negativi, senza tapparli ad ogni costo, può essere paradossalmente segnale del fatto che siamo invece più forti di prima.
ELE: un abbraccio anche a te, tesora. A volte, sai, quando ci si arrende al demone (in senso costruttivo, intendo) invece di cercare di combatterlo ad ogni costo si può anche scoprire che non è poi così brutto, grande, potente come si crede. Perlomeno con l’ansia, molto spesso, per esempio succede questo. Quando non cerchi a tutti i costi di prevenirla, controllarla, non ti identifichi con l’ansia ecc, scopri che è anche capace di dissolversi da sola. Non sto dicendo che sia facile, non sto dicendo che sia bello, non sto dicendo che non sia frustrante quando invece non è il momento in cui si dissolve da sola, non sto dicendo di non chiedere aiuto o di negare l’esistenza di un malessere (tanto più che quando è forte non si può). Dico che penso che hai dentro di te delle risorse che ora non riesci a vedere – ed è naturale che nella fase acuta sia così – ma ci sono. Vedrai che torneranno fuori. Non è una colpa stare male, comunque.
Sai cosa penso di te? Penso che non hai le palle per guardare avanti e farti forza, penso che sei una persona debole non hai carattere.. ricorda che la vita non e tua, la vita te l’ha donata Dio e solo quest’ultimo può togliertela.. il suicidio e un gesto per scappare ai problemi della vita senza trovare la forza di affrontarli e una volta che ne sarai uscito diventerai più forte di prima.. scappando dai problemi non si risolve niente.. Ti stai solo rifugiando nella morte facendo soffrire così veramente le persone che ti amano.. saluti.
Cercate di essere forti, e di superare i momenti bui della vostra vita, perchè sono prove che avete scelto voi stessi per poter proggredire, quando vi trovavate su di un piano di esistenza differente.La morte prima o poi arriva per tutti, ma una cosa è certa…
il suicidio non vi darà l’agognata pace, tutt’altro….le pene, i dolori e le delusioni che attanagliano le vostre vite e da cui vorreste fuggire, non sarebbero cancellati, dal momento che li ritrovereste di nuovo, in una futura incarnazione.
Lasciatevi aiutare e non mollate mai.
Vi auguro il meglio.