Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Se T. e N. abbiano lasciato un biglietto non lo so. Se l’ho saputo l’ho rimosso. Conosco però il percorso di N., quella mattina, perché me lo hanno raccontato. Quello che aveva dentro no, non posso saperlo.
Mi ricordo il sorriso di T.
Mi ricordo, anni dopo, F. che apre davanti a me il libro di poesie che ha scritto. Lo sfoglio, ne leggo qualcuna. Mi fermo su una. Non parla di T., non lo nomina, non nomina neppure la morte. Ma entrambi sappiamo di cosa sta parlando.
Mi ricordo di essere andata in casa dei genitori di T., il giorno dopo che era successo. Il realtà mi restano dei flash, anche di parole, delle sensazioni più che delle immagini in successione logica. Non se ne andranno mai. Come il suo sorriso.
Mi ricordo il sorriso della ragazza dell’università, che mi parla davanti alla macchinetta del caffé. I suoi capelli biondi, gli occhiali, la sua voce gentile.
“Eravamo in gita insieme l’anno scorso, ti ricordi?”, mi dice.
Io non mi ricordo di lei, ma non perché lei sia una che passi inosservata. Lei ovviamente non ha assolutamente nulla che non va.
Anzi, mi piace la sua voce gentile, mi piace la dolcezza che comunica.
Non mi ricordo di lei perché in quella gita io stavo male. Lei si ricorda di me perché io sono un’estroversa. Avevo un pugno nello stomaco di panico in tutti quei giorni, ma lei non lo sa. Avevo chiamato mio padre disperata. Mi aveva detto: resisti, mica posso venire a prenderti con un elicottero.
Era vero. Allora io giravo con quel panico soffocante, terrificante, cercando di resistere. E intanto mi difendevo come potevo, tirando fuori la mia parte estroversa per non sentire il rumore dentro.
Anche di ciò che mi aveva causato, poco prima di partire, quel malessere così pesante.
Quando lei è morta, buttandosi giù dalla finestra dopo un trenta e lode, mi sono chiesta una cosa che mi chiederò sempre:
l’ha fatta soffrire sentirsi dire che non mi ricordavo di lei?
So di non essere stata la causa della sua morte, non sono così egocentrica. So che ognuno dice quello che sente e che se lei mi avesse detto: io sto male, non mi sarei voltata dall’altra parte.
So che non mi sono voltata dall’altra parte neanche in quella breve conversazione.
so che ero solo l’estranea con cui aveva condiviso una gita del cavolo, con più ore di pullmann sotto la neve, quasi due giorni per andare e tornare, e una breve permanenza senza senso.
So che era la sua vita, la sua morte.
So che sono stata solo una comparsa.
Però, se da comparsa, l’ho fatta soffrire anche solo un istante dicendole che non mi ricordavo di lei, seppure continuando a parlarle dopo davanti alla macchinetta del caffè e guardandola negli occhi, mi dispiace lo stesso.
Qualsiasi siano state le ragioni per cui ha scelto, quel giorno, poi, tempo dopo, di non essere più.
Piccola LUNA…..
Un bacino 🙂
EME: a te, stelin 🙂
Le persone a cui gli va tutto bene e deridono quelli piu sfortunati di loro mi danno un fastidio che non puoi immaginare.
Caro beppino, se vuoi suicidarti ci sono milioni di modi, ma NON ti consiglio di farlo. La vita è una e merita di essere vissuta. Abbiamo tutti dei problemi, se tutti ricorriamo al suicidio poi affolliamo troppo i cimiteri. A parte gli scherzi, ad ogni problema c’è una soluzione e tutto si può risolvere, non è necessario il suicidio. Pertanto se lo farai sarà e rimarrà sempre una scelta tua, non usare la scusa che la vita è dura.
Ora, per prima cosa dovresti cambiare i tuoi pensieri, a leggere quello che hai scritto si vede solo negatività.
Poi se spieghi meglio il tuo problema, magari si può far qualcosa di più concreto del semplice suggerirti di cambiare i tuoi pensieri. Così non saprei cos’altro consigliarti.
Cambiare i pensieri non si fa da un giorno all’altro e per farlo c’è bisogno di almeno un amico che ti stia accanto e ti aiuti nelle difficoltà.
@ELENA: ciao, ci sono passata anch’io nel momento in cui si acquista la consapevolezza di essere diversi da quello che intimamente si crede, si vede negli occhi degli altri come questi ci considerano e ci si domanda.. ma allora io sono come mi vedono gli altri? però è un discorso pericoloso.. nel senso che se poi tra questi altri c’è qualcuno di cui hai più considerazione e questo qualcuno ti descrive in un modo che tu proprio non ti ci ritrovi.. allora dove sta la verità? in quello che sentiamo di essere, o in quello che gli altri ci dicono che siamo?
…. ma com’è che stamattina ho questi pensieri?
sono stata due giorni a piangere ininterrottamente, lun e mart, mi sono ridotta uno schifo. guardandomi dall’esterno mi sono detta: guarda che livello infimo sei capace di raggiungere.. poi ieri mi sono un pò ripresa, mi sono impegnata a non stare male, a scacciare i pensieri neri, a distrarmi. ma non sempre ci riesco, se no sarebbe facile farlo ogni giorno.. ieri è andata bene. oggi non so, per ora mi reggo sulle gambe malferme. ho scritto una mail alla mia psi, forse sto provando a tendere una mano.. ma sono così rozza nel chiedere aiuto e così intransigente quando non mi si da come e quando voglio io. che carattere..
vi sento vicino, grazie EME, LUNA, MARINA, grazie davvero a tutti.
@ Ele non è che tu hai un carattere intrasiggente,è che noi siamo così.. permalosi ,vogliamo tutto e subito.Piangere fà parte di noi è uno sfogo continuo che al momento sembra che ci liberi da tutto ,ma non è così ,ci riduciamo stracci e forse un pò ci piace .Ci guardiamo allo specchio e vediamo quello che noi vogliamo vedere,una schifezza!!Io vedevo una larva umana e per questo non mi specchiavo più,mi piaceva come ero diventata.Hai fatto bene a mandare una mail alla psi ,ricominciare è dura molto dura ,ma non avere fretta ,piano piano ti rimetterai in careggiata .Il peggior nemico è la Fretta di stare bene e uscire subito dall’incubo in cui sei ricaduta.Come si dice la pazienza è la virtù dei forti. 🙂 Ciao Elena 🙂 Eme Marquito Luna un bacioneeeeeeee 🙂
MARINA: a teeeeeeeee stelin 😀
@piano piano ti rimetterai in careggiata .Il peggior nemico è la Fretta di stare bene e uscire subito dall’incubo in cui sei ricaduta.Come si dice la pazienza è la virtù dei forti. 🙂
😀 sono d’accordo 😀
a volte poi quando stai meglio/bene, in sintesi percepisci nuovamente un equilibrio, ti guardi indietro e capisci che quell’apparentemente infinitesimale passo (che è costato all’epoca però molta molta fatica) è stato il semino-ino per far crescere la pianta di una rinascita 🙂 e anche di una crescita interiore che sentirai importante.
che poi ci sono cose che hanno forza, valgono, dentro di noi anche proprio perché si costruiscono mattoncino dopo mattoncino 🙂
danno proprio in questo la sensazione di fondamenta più solide 🙂
un grande bacio, ELE 🙂
(nessuno è al 100 per cento 365 giorni all’anno, no?)
IDEM…. l scelta migliore e più razionale che esista per me!!!!! Per ora mi accompagna il dolce pensiero che ce la farò e finalmente non dovrò più subire tutto questo dolore!!!!
La vita credo non sia un dono così prezioso.. sono convinta che è solo un qualcosa da subire…
Credo si debba rispettare chi come me decide di porre fine a una condizione troppo difficile e pesante da sopportare e portare avanti…
Non esiste nessuno in grado di amarti e aiutarti al punto di cambiare le cose.. nessuno, nemmeno chi dice di amarti… nessuno si sacrificherà al punto di salvarti la vita…
Questo almeno mi consola… Non si verseranno ulteriori lacrime!!!!!!
Cris ,scusami ma ti sbagli ci sono tante persone pronte ad aiutarti basta cercare quelle giuste ,non arrenderti .Già di per se quel credo che la vita non sia un dono così prezioso ,vuol dire che hai delle speranze su di essa,e serve molto anche piangere perchè no ,dai !!!!
Caro Beppino,non so se il tuo post sia reale,se davvero vuoi suicidarti e hai tentato di farlo come hai scritto.
E non voglio entrare in merito a stupide morali sulla vita e la morte.
Dopo aver visto davanti ai miei occhi una persona che si è buttata dal terzo piano del palazzo di dove lavoro,ti assicuro che in me sono cambiate molte cose.
Anche solo pensare di sfuggita frasi tipo:
“Che vita di merda,preferirei morire”
No,non lo penso più.
La vita è la migliore rivincita su tutto,sulle difficoltà,e su chi ci vuole male.
E soprattutto al mondo ci sono persone che ci amano,che non meritano un dolore così atroce.
Quindi che dire…spero ti sia rimasto un pò di senno…
oggi sono tornata in terapia, nessuna medicina – almeno per ora – ma credo solo perché ha paura che le possa ingoiare tutte insieme.. Venerdì ho vissuto una terribile giornata, davvero terribile, con un incubo che si è concretizzato. Ero disperata, ho preso una boccetta intera di medicinali che avevo in casa, anticonvulsivi, sono stata malissimo, ancora fatico a respirare. Ma sono ancora qui e oggi ho ripreso la terapia, anche se devo ammettere di avere al momento parecchi dubbi sul fatto che io possa avere una vita serena, uno stato di sicurezza che mi possa far sentire protetta da tutto quello che mi circonda. Mi sento così vulnerabile.
Ciao a tutti, buona serata..
Cara Ele quello che hai fatto è molto grave, devi assolutamente dirlo alla psicologa e penso che sarebbe anche opportuno un ricovero in un centro che curi depressione e affini. Come posso farti capire che non devi “giocare” con la vita.
Quando ti senti così giù vai a letto o cerca la compagnia di qualcuno, qualche amico, un fratello…
Se vuoi sfogarti scrivi qui nel Forum o va in strada e caccia un urlo… Se ti serve una persona che sappia cos’è la depressione io sono a tua disposizione… ma non fare più gesti come quello che hai fatto.
ELE,sono d’accordo con Piergiorno non fare più gesti insensati e soprattutto parlane con la psicologa o psichiatra.Sò perfettamente come ti possa sentire in quei momenti ,i medicinali sono inresistibili,ma non fanno altro che farti sentire male dopo.In quanto alla clinica per depressi (clinica psichiatrica),scusami Piergiorgio io ci sono stata 1 volta 3 mesi sono entrata di mia spontanea volontà,la 2 ricovero coatto (non è bello e ti riducono uno zombi),per me è da sconsigliare.D’accordo con le medicine anche se sono rischiose ad averle vicino..:-((.Ele coraggio ,ti parla una che ha tentato 6 volte il suicidio,e ora ,bè ora ho raggiunto la serenità :-),non sò quanto duri ma per il momento me la prendo! ciao un bacione
bo siete scemi molto! Pensate alle persone che muoiono non volendolo! Godetevi la vita e smettetela di cercare di uccidervi! I problemi si risolvono, la morte è solo una scappatoia!
che delicatezza eh!
davvero pensate sia stata una cosa grave? non che io la consideri una figata, sia chiaro… peró mi è sembrata una reazione adeguata alla disperazione del momento. l’ho detto alla psichiatra e lei adesso vuole che io metta via tutte le medicine che ho in casa e le consegni ad un’amica. posso tenere solo una scatola x il mal di testa. anche lei mi è parsa molto preoccupata per me… forse non so proteggermi e sto minimizzando? piergiorgio.. dovrei andare in un centro secondo te? e come e dove lo trovo? e che dico in ufficio? anche oggi sono riuscita a porgere la mia vulnerabilità a chi ha potuto farmi del male. non so prendermi cura di me. buonanotte e grazie x avermi letto e risposto. bn.
ELE: ciao cara. Il fatto che tu abbia iniziato una terapia mi sembra un passo importante, no? Mi pare abbastanza naturale che ora, nella fase acuta, tu non riesca a immaginare la tua serenità. Hai appena iniziato un percorso per ottenerla, no?
Mi dispiace moltissimo per la cosa dei medicinali, però mi pare che tu ne abbia già parlato con la tua psicologa, che valuterà insieme a te come gestire questo momento acuto e di cosa tu possa avere bisogno per stare meglio.
@anche oggi sono riuscita a porgere la mia vulnerabilità a chi ha potuto farmi del male.
Non ho capito se ti riferivi al fenomeno che ha scritto qualche riga più in su. Ma penso di no. Dico, non merita neanche considerazione.
Non sai prenderti cura di te…
sei sicura? Dal mio punto di vista nel momento in cui hai chiesto aiuto, e un aiuto concreto, vuol dire che hai fatto qualcosa che significa aver cura di sè.
Se mi fa male un dente posso non saper curarmelo da sola, ma se chiamo un dentista, in maniera indiretta (con i mezzi che ho in quel momento), sto comunque occupandomi della cura del dente e quindi di me, o no?
Non voglio farla facile, ELE, non sto minimizzando il fatto che stai male e ti sei fatta fuori una boccetta di medicinali.
Però intendo dire che forse hai anche trascurato un senso di malessere e di ansia per un certo, lungo periodo e quindi ora è nella sua fase più acuta. Ma che al contempo hai appena smesso di trascurarlo. Questo, anche se non ti consola in questo momento, anche se non ti rassicura sufficientemente, mi sembra comunque fatto. Puoi sentirti meno sola di ieri rispetto al tuo problema, perché c’è qualcuno che ti ha dato un consiglio pratico e concreto anche solo sul fatto di tenere lontano da te i medicinali in questa fase acuta.
No, Ele, non era una reazione adeguata perché in termini di risposta ad un elevatissimo stato di stress e disperazione può anche essere stata conforme (se ho capito cosa intendi), ma non è una reazione adeguata nel momento in cui diventa qualcosa che ti fa stare peggio e non meglio, anche a livello fisico. E nel momento in cui una fase di disperazione acuta-momentanea (che ridiscende prima o poi) rischia di portare danni più a lungo termine, quindi comunque sproporzionati.
Con questo non ti sto giudicando.
Sto dicendo che quando siamo disperati possiamo cercare di scendere dalla macchina e far calare la tensione, senza diventare più pericolosi per noi stessi, o premere sull’acceleratore rischiando di tirarci contro un muro.
Ripeto, non è un giudizio. Nè voglio spaventarti. Nè penso che sia una vergogna stare male. E’ quello che è, e la depressione, la disperazione e lo stress psicofisico sono “democratici”, possono colpire CHIUNQUE. Conosco un sacco di gente che ha avuto crisi pazzesche nella vita, anche periodi di K.O. totale e ora è serena. Semplicemente credo che sia un’ottima cosa che tu stia cercando delle strategie funzionali per superare questa fase acuta e per lavorare davvero per la tua serenità. Un abbraccio.
Ciao Ele, il gesto é grave perché gravi o irrimediabili avrebbero potuto essere le conseguenze. È un bene che sotto all’abuso di farmaci non ci fosse il desiderio di farla finita (mi pare di aver capito che sia cosi’). Ma il disagio che ti ha spinto ad ingurgitare farmaci non va sottovalutato. Cerca di seguire i consigli della terapeuta e cerca di crederci in questa terapia. I farmaci possono essere utili solo se il primo aiuto a te stessa viene da dentro di te. Un abbraccio, Ele. Marina…..un bacino.
Cara Ele io conosco solo l’ospedale dove vado io a curarmi, ma è di Verona e non so se tu abiti abbastanza vicino a Verona da rendere la cosa agevole per te e famiglia.
Comunque se vuoi informarti inserisci in Google queste parole:
“Ospedale Villa Santa Giuliana Verona”. Spero che faccia per te, ma anche se dovesse essere troppo distante non rinunciare a cercare.
si ma pier giorgio..gli ospedali psichiatrici sono molto pericolosi..non sempre trattano bene i pazienti anzi..ho visto su internet cose orribili..li fanno impazzire ancora di piu. qui bisogna trovare la pace interiore altro che pillole.
Non scrivo da anni più qui..c’è stato un tempo in cui ero assidua, perchè? per voglia di dare un barlume di luce a chi vedeva solo buio. Per dare la mia flebile fiamma a chi la sua l’aveva spenta, ed insieme provare a riaccendere quella e altre. Penso che la vita sia un dono meraviglioso e prezioso. Penso che ci sia sempre una scelta, sono cosi innamorata della vita, delle sue bellezze e penso che nessun uomo possa impedirci di cogliere ciò che di bello esiste. Ognuno di voi, di noi è una persona preziosa e la sua vita vale molto più che qualcosa. Il segreto sta nel riuscire a vedere ciò che i nostri occhi a volte non vogliono vedere. Il segreto è trovare il modo di viverla al meglio e a pieno. Magari adesso vi leggo un pò, per conoscervi, x tentare di capirvi. Vi abbraccio!
ciao Sun, non ti conosco ma posso dirti che le tue parole sono molto belle. però a volte le condizioni di vita delle persone sono talmente dure che il suicidio è un giusto rifugio. anche le sofferenze che si hanno dentro a volte sono talmente pesanti da sopportare che suicidarsi è una cosa giusta. sono belle parole le tue quando fila tutto liscio e tutto sommato, si vive abbastanza bene. si vede che non hai problemi veri come noi altri.