Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Caro ANDREA,
E’ un piacere poterti leggere.
Senti, ho fatto tanti errori. Sinceramente, sono stato più un ostacolo al buon funzionamento del forum che un aiuto, in certi momenti. E per questo, non mi vittimizzo per niente, ma chiedo solo scusa a tutti. Riconosco che l’idea di scrivere sotto falsi nick è stata stupida, viste le circostanze. Almeno…chiunque può vedere che come tutti ho i miei difetti, mi ribello facilmente, non sono stabile, dico una cosa e poi il contrario perché dentro me ci sono tante emozioni contraddittorie.
Quando parlavo di “guru” è stato ancora una sciocchezza. Ero innervosito, scrivendo, e non so perché, avevo l’anima bellicosa…ma qualche ora dopo mi ero pacificato con me stesso e mi dispiaceva quello che avevo scritto prima. Sapevo di essere stato odioso.
I guru…sul forum…sono rassicuranti, e almeno servono da punti di riferimento perché spesso sono saldi. Non sono dei guru…Questo forum è stato creato per esprimersi sul suicidio, e per essere ascoltati e accettati come siamo.
C’è stato un periodo di destabilizzazione, ed ora…io mi esprimo come prima, senza pensare ai falsi nick. Quando ho la luna di traverso, scrivo sciocchezze. Non riesco ad essere coerente con me stesso perché le mie emozioni cambiano con troppa fretta, e scrivo sempre secondo come mi sento. In certi giorni posso essere odioso, ma ore dopo…quando la calma è tornata, va tutto meglio.
Scusami per averti fatto male.
Quando ho evocato i “guru”, non pensavo a te. Però dato che ero confuso nei miei sentimenti, non tenere conto di quello che ho scritto prima.
Io sono un “emotivo”. Le emozioni sono il centro della mia personalità, e la ragione…non sempre. Sono anche un appassionato, quando mi piace qualcosa, mi dedico interamente alla cosa: l’AMO. E’ così. Compongo musica, ho scritto molto ( testi umoristici in francese, poesie francesi, diario…ecc. )
Riguardo alla depressione…è semplice. Per 6 anni sono stato depresso, ma senza saperlo perché avevo paura di consultare uno psichiatra o di andare in ospedale. Diciamo che sapevo di essere malato, perché ho tentato il suicidio varie volte, e man mano che passava il tempo, il mio stato peggiorava. Mi tagliavo la pelle, era atroce, però non dicevo nulla ai miei. Una sera ( studiavo a Parigi ) sono andato fino ad un lago. Era inverno, e faceva freddo. Portavo solo una maglietta, addosso.
Vicino al lago, c’era una foresta circondata da una strada. Di notte, gli omosessuali e le prostitute frequentavano il marciapiede in attesa di clienti.
Io li ho evitati. Ho attraversato la foresta nel buio, e sono arrivato vicino all’acqua. Era piovuto in giornata. La terra era bagnata e tirava vento.
Sono arrivato su una piccola piattaforma che si aggettava sopra l’acqua del lago.
Lì, mi sono tolto i calzini. Mamma mia, mi ricorderò sempre: il suolo era così freddo da farmi male ai piedi.
Poi sono andato nell’acqua. Vestito. Con la maglietta e i pantaloni.
Era gelida, e quando sono uscito dal lago, ero completamente intirizzito. Mi son tolto la maglietta, l’ho strizzata per togliere l’acqua…e poi mi sono rimesso le scarpe, senza gli scarpini.
Ho camminato contro vento, lungo il lago. Tremavo, tutti i miei muscoli erano tanto contratti da farmi male. Sono tornato fino alla mia camera studentesca così, con i vestiti bagnati. E’ stata una tortura.
L’anno scorso, mi sono impiccato, e ci è mancato poco perché io partissi. Davvero. Credo che Dio è intervenuto perché io sia ancora vivo oggi. Avevo legato la corda intorno al ramo di un albero mezzo crollato. Con il cappio attorno al collo, sono salito su una cassetta pieghevole, di plastica. Volevo morire. Non pensavo più a nulla. E ad un tratto, mentre ero già mezzo strangolato dalla corda pur essendo in piedi sulla cassetta, ho voluto VIVERE!!! Ma Andrea, non potevo disfare il nodo, alla corda. Mi stringeva già il collo…
E allora…la cassetta su cui ero…si è piegata. Un lato si è abbassato. Sono delle cassette che si possono appiattire totalmente, se vengono piegate in modo corretto. Se quella cassetta si fosse appiattita, sarei morto oggi. È sicuro.
Ho messo i piedi sulla parte della cassetta che non si era abbassata…pregando perché non si piegasse anch’essa…e poi ho cercato di risalire sull’albero…ma non ci sono riuscito. Cominciavo a perdere le forze, con il panico. Ma l’istinto di sopravvivenza fa meraviglie…Ho provato a disfare il cappio, attorno al mio collo.
Ce l’ho fatta, e appena liberato mi sono sdraiato sul suolo per dieci minuti. Ero scioccato.
I miei hanno saputo la cosa…e mi hanno portato all’ospedale psichiatrico. Ci ho passato quattro giorni, e siccome non mangiavo più niente, laggiù, sono tornato a casa. FINALMENTE, dopo sei anni di depressione…mi è stata diagnosticata una DEPRESSIONE!! Straordinario…!
Allora adesso vivo a casa. Mi riposo, e non è il paradiso…questo no.
Oggi c’è il sole ho avuto una giornata pacata ,non mi sono innervosita quindi sono serena e non me la prendo con nessuno!!la vita è bella :-)))) Uffa oggi piove ,mi rode ,sono nervosa ,scrivo insultandovi tutti ,il mondo è una merda fate schifo tutti non fate altro che lamentarrvi e basta!!! ma vi siete dimenticati per cosa è nato questo forum?? spero di no!!sono depressa si sono depressa uffa!!:-(( Perdonatemi ma oggi sono di buon umore mi dispiace che ho detto tutte quelle sciemenze ma sono fatta così scusatemi. Quanta IPOCRISIA ,quanti bla bla bla e i guru poi basta,Beppino vergognati 5 minuti e poi ricomincia.
Ciao Andrea,
Scusatemi se scrivo tanto sul forum. Ho tante cose da dire.
Quando ho scritto:
“Esaminate i miei messaggi e verrete che sono veri. Io denuncio delle cose vere.”, evocavo il fatto che nei miei messaggi c’è solo ingenuità. Io pensavo che quello che avevo scritto anonimamente fosse VERO. Poi so bene di aver sbagliato! lo sanno tutti.
Nelle “quinte”, una persona mi ha detto che un certo…= un certo…= un certo…e l’ho creduta. Anche lei pensava che fosse vero però non ha reagito nello stesso modo di me.
Parlando della verità dei miei messaggi, non volevo dire che la mia denuncia era stata giusta ( non lo era, eccome! ) ma solo che l’unica cosa ch’io potessi rimproverarmi era l’ingenuità. Ho giudicato, accusato, fatto male perché sono stato ingenuo. La causa è questa. A partire dal momento in cui l’ho riconosciuta…beh…mi sentivo più forte. Se non avessi riconosciuto i miei torti, ok, sarei stato idiota e mi sarei meritato la “condanna” di tutti. Adesso…voglio la calma, e la pace.
A presto…!
birillo sono sempre qui, continuo a leggere tutto. ma nn sò cosa scrivere. un bacio a tutti.
Ciao Andrea,
Oggi sono malato. Molto stanco. Sai, mi sono difeso, e quando parlavo di parole taglienti…quello che temevo è accaduto. La gente che viene a scrivere qua è troppo fragile perché io la possa sopportare. Anch’io sono fragile. Allora adesso, mi ritiro, perché sono stufo di leggere delle cose di questo tipo ” Beppino vergognati 5 minuti e poi ricomincia “. Non ne posso più. Non voglio rispondere, non voglio più scrivere, voglio lasciare questo forum. Stavolta spero che avrai capito perché.
Non sono in grado di incassare i colpi che mi prendo qui.
Ti lascio la mia e-mail, casomai tu mi volessi scrivere.
” white_winged.hummingbird@hotmail.com ”
Ciao…
ANDREA
zau bello come va ? era un po che non ti leggevo
marina
non so di preciso che ha fatto beppino e non ho molta voja di andare a leggere i vecchi messaggi
ma questo e un posto libero non ci si deve nemmeno registrare per scrivere i messaggi quindi penso che si e liberi di scrivere quello che si vuole spaam a parte quindi non ci si dovrebbe comportare come moderatori .. anche a me mi e stato detto
“La tua è una specie di Pubblicità Progresso alla rovescia”
ma sono ancora qui a scrivere cio che penso 😀
Elena
zau bella nn ti avevo piu letta per quello avevo chiesto di te ^_^
dai vado a fare cena buona serata a tutti/e e buon primo maggio
Ps: beppino io non parlo spesso del mio cane anzi purtoppo tra il lavoro e il pc penso che lo trascuro … comunque sono legatissimo da me non e vietato che dorma sul letto anzi di solito o e la o sul divano o in makkina quando esco fosse per me la porterei anche a lavoro ^__^
Non preoccuparti Beppino, lo so che la tua non è ipocrisia, un ipocrita non ammette i propri sbagli, mentre tu l’hai fatto. Capisco bene cosa porta ad essere contraddittori, è una questione di conflitti interiori, come una matassa da sbrogliare e tanta paura che centrifuga il tutto. Se ricordi quella volta ti avevo difeso da “ramarromarrone”, cioè da te stesso che volevi denunciare te stesso. L’avevo fatto perchè sentivo che non potevi essere stato tu, perchè in te sentivo bontà: In un certo senso ci avevo preso e quando mi evevi detto di essere stato tu, dopo lo shock, avevo capito perchè ti avevo difeso. Eri stato tu, ma manipolato da altri. Quando si è fragili si fanno tante cazzate e si è sospettosi di tutti, specie di chi si dimostra buono con noi. Questo lo capisco molto bene, perchè l’ho provato anch’io a volte. Si ha paura che dietro l’atteggiamento buono si nasconda un mostro che vuole farci del male e qualche volta può essere vero, ma non sempre. Bisogna imparare a riconoscere le persone, e con l’esperienza si impara. Ma anche la più piccola cosa positiva è preziosa, sempre, anche se è stata seguita da un disastro. Se impari a mettere via ogni cosa positiva che ti capita, che ti viene data o che dai, piano piano ti ritrovi con una scorta di positività abbastanza grande da saper superare le difficoltà. E’ un trucco molto più grande di quanto sembri, anche perchè dove tu metti via positività, il negativo, il malvagio, non mettono via che odio. Fai presto a capire chi dei due starà meglio e chi peggio.
Certo, il malvagio ti attaccherà, ti isolerà, si sentirà molto figo, ma tu saprai che è solo un co....... E infondo lo sa anche lui.
Mi mettono sempre i brividi i tuoi racconti delle torture che ti sei fatto, ma almeno ti sei mosso in una direzione costruttiva e questo è fondamentale. In pochi lo fanno.
Sono contento che siamo di nuovo amici:-)
Ciao Marina, ciao Birillo, ciao Buck, ciao Eme, Marquito, Dago, Luna e a tutti:-)
Marina, ricordo che inizialmente avevi dato ragione ad “Anonimato” quando aveva detto dei nik. Del resto mi detestavi, non mi conoscevi e stavi male. Poi c’è stato anche lo scontro con te, partito da te, e da li mi hai conosciuto per quello che sono e io ti ho conosciuta per quella che sei. Ma eravamo entrambi ok e per questo ora è tutto ok. 🙂 Tutti possono sbagliare, anche Beppino.
Abbracci a tutti.
OK !! Beppino tu hai scritto la prima lettera ed è un tuo diritto non lasciare questo forum. Questa volta lascio io ,lo scusarsi quando uno ammette di aver sbagliato è giusto (l’ho fatto anche io molte volte )ma continuare nell’ipocrisia no ,non è per me . Continuate voi ,non riconosco più questo forum dopo 3 anni! ciao a tutti nessuno escluso
Non sono un ipocrita.
Per me chi sbaglia ed ammette il proprio errore, riconoscendo di avere uno specifico tipo di problema, deve avere una seconda possibilità, altrimenti non può cambiare. Ci sono stati alcuni quì che erano e sono chiaramente bipolari, ma non lo ammettono (o forse non se ne rendono conto, per la natura stessa e la complessità del problema) oppure lo ammettono, ma per loro quelli “sbagliati” sono gli altri, sono gli altri che non li capiscono, mentre loro sono quelli “giusti”. Oppure dicono che a loro non interessa e la risolvono così. Per me Beppino ha tutto il diritto di avere una seconda possibilità, a patto che la usi bene, ma questo dipende lui. Sono quì di passaggio, ogni tanto darò una sbirciata, ma in generale sento di non avere più niente da dare qui, e comunque ciò che ho ancora da dare penso sia più utile a chi vuole vivere, almeno un pò, non a chi vuole morire.
Beppino, cerca di giocartela bene, non solo quì, ma nella vita, ogni giorno, sia che la causa dei problemi siano gli altri che quando sei tu stesso.
Sono me stesso, e sono naturale.
Scrivo sempre quello che provo dentro me, anche se a volte me ne pento perché ho scritto essendo stanco e bellicoso. Quindi niente ipocrisia…ma una vita emotiva destabilizzata, un sistema nervoso esaurito e poco stabile per adesso, e un’indole testardissima.
Ciao.
Io ho bisogno di staccarmi un po’ da tutto quello che riguarda il suicidio. Quindi non verrò molto spesso sul forum, oramai.
( Mio cane vuol ch’io giochi con lui subito…:-D)
Devo dire che in fondo, voglio VIVERE. In certi momenti, crollo, mi dispero, calo le braccia, e scendo in fondo agli abissi, certo, ma quando sto bene, cerco di vivere al cento per cento. Sono un appassionato, quando amo una cosa, l’amo in modo completo. Mi ci dedico a fondo. E la vita fa parte, quando sto bene lo ripeto, delle mie grandi passioni.
Mi rimprovero solo una cosa: essendo d’indole artistica, sto sempre creando delle cose che fungono da mezzo di espressione…Mi esprimo attraverso la musica, i testi che scrivo, ecc…ma tutto questo porta la gente che mi circonda a rivolgere lo sguardo sui talenti che ho. E mi dà fastidio. Mi dà fastidio perché è contrario alla vita Cristiana che vorrebbe che ogni uomo non si concentrasse su di sé, ma sugli altri…
Come produrre un’ opera “artistica” senza che il centro ne sia colui che l’ha creata??! Difficile, eh…
Beppino, il centro dell’attenzione è comunque l’opera artistica, perchè se la tua opera non piacesse a nessuno, allora nessuno si concentrerebbe su te che l’hai creata. Poi, se nessuno può avere un minimo di soddisfazione o deve sentirsi in colpa per quel poco che ne trova, non mi stupisce che alla fine uno arrivi a pensare di morire.
Certo.
Amo l’arte perché ti differenzia dal resto dell’umanità. Se hai paura di non essere amato, considerato, allora dai libero corso alla tua vena artistica e crei qualcosa che viene da te, solo da te. Così vieni considerato. Ma nello tempo, non ti soddisfai mai di quello che hai creato, perché vuoi raggiungere la perfezione ed è impossibile. Sei sempre deluso, anche se gli altri ti dicono: “è bello!” . No, non è bello. Lo dici per pietà, sapendo che sono sensibile e perché non vuoi ferirmi.
Poi una teoria tutta mia è che se crei una cosa, ha valore intrinseco perché l’hai creata tu. Il suo valore non è qualitativo…ma viene dal fatto che hai fatto il tuo meglio per creare un’opera a partire dalla sostanza artistica che c’è dentro te.
La gente mi dice : “sei atipico”…Non ci credo. Ognuno è atipico perché siamo tutti diversi. Perciò ho scritto un giorno:
” Sono unico, come tutti.” E’ vero.
E’ complessa questa riflessione sull’arte e la personalità.
Riguardo alla morte…per qualche anno ho dovuto sopportare di andare in chiesa controvoglia, senza fiatar parole. Trattenendo tanti sentimenti di frustrazione dentro me, sono stato attirato dalla rivolta, la ribellione, e stranamente, dalla rovina mentale, fisica, psicologica di me stesso. Avevo voglia di essere finalmente circondato e capito. Avevo l’impressione che chi vivesse un periodo difficile, chi avesse perso tutti i propri punti di riferimento…fosse un messaggio vivo del proprio dolore interiore.
Automutilarsi, ingerire troppe medicine, bere inchiostro di penna, ecc…era un messaggio, un segnale di allarme. Avevo davvero bisogno di essere capito. Volevo sprofondare in abissi mentali…fino al punto in cui sarei stato mandato all’ospedale e FINALMENTE considerato come “malato”. Dato che non potevo dirlo ai miei…dovevo farglielo capire. Allora l’ho fatto.
Inoltre, volevo vivere sensazioni nuove. Volevo ammalarmi, delirare, morire di freddo, girovagare per la città di notte, perché in fondo non provavo più nulla. Ero sensitivamente morto. Nessun’emozione. Una vita che non era vita ma inesistenza. Questa è la depressione. Si diventa pazzi.
Ancora oggi, sono strano. Parlo da solo, vivo come se mi fossi creato un mondo a parte, misto di italiano, di canzoni, e di riflessione strana e sfasata riguardo alla realtà. Cerco di alleggerirla, questa realtà cosi’ dura da affrontare.
Ma questa voglia di essere “differente” dagli altri…si spiega. Ho letto un’analisi psicologica riguardo a me e ho capito perché cercavo l’anticonformismo. I motivi non me li ricordo bene. Bisogna ch’io mi rilegga l’analisi.
E’ infinitamente complesso, tutto questo.
Ciao..!
Ho letto nell’analisi:
” Sembra che la Sua personalità si sia sviluppata durante l’età infantile con quest’impressione di essere diverso, speciale.
Ha creduto che questa differenza vi avrebbe impedito di essere veramente accettato, eppure, nello stesso tempo, siccome desiderava di essere autenticamente amato per la persona che è, ha evidenziato questa differenza, non accettando di conformarsi agli altri. Questa situazione paradossale l’ha dotata di una sensibilità e di emozioni intense a cui lei si è identificato. ”
Questa è l’introduzione dell’analisi.
Mi chiedo perché scrivo questo sul forum. Non è il luogo adatto.
Ciao.
è la prima volta che vedo questo forum, l’ho trovato per caso. Volevo solo dirvi che oggi, dopo diversi anni dal mio tentativo fallito, ne ho di nuovo voglia. Sento un dolore dentro così forte che non so come riuscire a conviverci. Il suicidio mi pare l’unica soluzione.
Io penso una cosa molto semplice Beppino. Chiunque abbia spunti di diversità non ha una vita facile. E non ce l’ha, non solo perchè il diverso da fastidio ed è scomodo per molti, ma anche perchè la diversità e la profondità possono spaventare persino chi le ha. Infatti, non solo lui si sente diverso dagli altri, ma gli altri sono diversi da lui e anche il diverso può essere infastidito dalla diversità. Questo lo mette ancora più in crisi, perchè a quel punto è infastidito prima di tutto da sè stesso. Ma come dici anche tu, in realtà siamo tutti diversi, anche se viene fatto di tutto per appiattirci e ridurci tutti allo stesso automa teleguidato. Anche tra due persone “fotocopia” ci sono delle differenze. Persino tra due gemelli monozigoti ci sono delle differenze, persino fisiche. Io ammiro chi ha il coraggio di dire “io sono me stesso! e non mi frega niente se mi trovate strano. Sapeste quanto io trovo strani voi! ma il bello è proprio l’essere tutti diversi! anche perchè se no, sai che due palle?”. Ma per arrivare lì bisogna superare il conflitto con la diversità e accettarla in tutte le sue forme. Poi, per quanto riguarda l’auto-procurarsi del dolore, per me è un’esperienza anche quella. E’ un’esperienza distruttiva, ma una volta superata diventa costruttiva, come tutte le esperienze forti superate.
Per me sul forum puoi scrivere quello che ti pare, mi sembra il luogo adatto per tante cose, anche per tutte quelle che spaventano, innervosiscono, infastidiscono i tanti che non vogliono uscire dal loro brodo, perchè infondo ci stanno bene.
Per quanto riguarda la musica, perchè non provi per una volta ad accettare il fatto che puoi aver scritto qualcosa di bello? la perfezione assoluta non esiste proprio perchè altrimenti non ci sarebbe più niente da creare, una volta raggiunta. Però esistono delle belle opere e se a qualcuno piacciono davvero, se si emoziona ascoltandole, lo si capisce facilmente osservandolo.
Cara Ele non fare gesti estremi. Tieni il dolore dentro di te e sopportando vai avanti ancora un altro giorno. Prega Dio che ti aiuti a resistere e continua con pazienza a vivere caricandoti il meno possibile di pesi superflui, “… ad ogni giorno basta la sua pena.”. Tieni presente che i consigli che ti ho dato sono il metodo che uso io per andare avanti e convivere con una depressione cronica.
Spero di risentirti presto nel forum. Ciao
A Andrea,
Sai cosa?
Ho conservato, a ventisette anni, alcuni atteggiamenti della mia adolescenza più che strani.
Per esempio, quando mi secca qualcosa, ringhio. È un suono quasi inaudibile per chi non ci presti attenzione o non sappia cosa significa, ma…fatto sta che quest’atteggiamento l’ho conservato.
Non è un ringhio, è piuttosto un soffio che viene dal fondo della gola. Poi se sono sorpreso e nello stesso tempo furioso, il soffio si trasforma in ringhio…ma questo lo faccio solo quando non c’è nessuno attorno a me…altrimenti mi prenderebbero per un pazzo.
Il grado massimo del mio “verso”…è un altro soffio, più dimostrativo, quello. Per esempio, una sera ero sdraiato fra cespugli, in un parco…Era una scelta mia, non volevo rimanere nella mia camera studentesca. Avevo bisogno di respirare. Quindi ero lì, sotto le foglie…ed ecco che un cane si mette ad abbaiare…guardo tra i rami, e lo intravedo…Mi fissava con lo sguardo…beh in quel momento ho soffiato perché ero furioso. L’avrei massacrato se fosse venuto ad aggredirmi.
Eh sì! Le cose strane, non le conto più…!
Mio fratello sa il significato del soffio numero 1…e mi sgrida quando lo faccio perché capisce che sono sui nervi.
Inoltre…guarda che stranezze…In foresta, scanso la gente. Non passeggio sui sentieri già tracciati…ma girovago fra le felci, i rovi…in cerca di volpi, caprioli…E’ già accaduto che io mi arrampicassi su un albero per scansare una persona.
E per finire, a Parigi, un giorno ho incrociato lo sguardo di un lupo bianco…e mi sono innamorato di questi animali. In camera mia, ho affisso alla parete tante foto di lupi…perché sono animali misteriosi, nobili, selvatici…come sono stato “selvatico”, nei confronti della gente, a volte…
Mia nonna ha detto a mia madre: “Devi dire a Beppino che essere differenti non significa essere inferiori agli altri.”
Pensava ch’io non avessi udito…perché ero in un’altra stanza con le cuffie sugli orecchi…ma ho sentito.
Poi mia madre mi ha detto che avevo un profilo atipico…percio fatico a trovare una professione che faccia per me.
E quando la gente ti dice che sei “straordinario” quando suoni il pianoforte…questa parola la vuoi dimenticare perché non è vera. Nessun essere umano è straordinario. Proprio nessuno.
A questa persona ho risposto: “No”.
Forse l’arte ti mette in disparte riguardo alla società. Diventi un osservatore, una persona che si esprime attraverso un’opera, e gli artisti sono sempre un po’ speciali…
Certo, è una sofferenza, ma se come me, consideri la maggioranza degli esseri umani come spietati perché ti hanno fatto tanto male…, se consideri la vita come una nemica, un mostro contro il quale dovrai sempre lottare per sopravvivere…allora l’essere artista ti serve da rifugio. Ti rifugio nella musica, nel tuo mondo, nella natura, ecc…
Beppino, per me ognuno esprime le proprie sensazioni a suo modo ed è bello che sia così. La cantante del mio gruppo per esempio sembra un gatto e si esprime con il fare di un gatto. Se qualcosa non le va soffia! ed è il suo lato affascinante, il suo essere unica! Non devi stupirti se la gente comunemente non esce dai sentieri e tu si, perchè alla fine è quello che fanno nella vita. Tu cerchi il nuovo, loro no. Tutti in fila come tante pecore a lamentarsi se le cose non cambiano, senza capire che il potere di cambiarle sono loro stessi ad averlo, senza però usarlo.
Però, se posso permettermi un consiglio, l’essere straordinario non vuol dire per forza essere perfetto. Se uno ti dice che sei straordinario a fare una cosa non significa che non puoi migliorare ancora. Quinti se accetti il complimento non vuol dire che te la tiri. Accetta il complimento con piacere, facendo pure presente che puoi migliorare ancora. E’ comunque una cosa che contribuisce alla tua serenità e che quindi migliora la tua vita e, di conseguenza, la vita di chi sta vicino a te.
Grazie ANDREA,
Hai ragione…Adesso mi dico che nella vita, quello che vale la pena, è potersi estasiare davanti alle piccole cose. Nessun fiore mi lascia indifferente, perché dall’ultimo mio tentativo di suicidio vedo la vita in modo diverso. I colori, la neve, gli alberi, gli uccelli…sono diventati dei tesori, per me. Cerco di trasmettere tutto questo nelle mie composizioni, benché queste possiedano sempre un pizzico di nostalgia, di romanticismo.
Il valore della vita sta nel poter respirare, anzittutto. Respiro, sono vivo! Che gioia! Posso fotografare i fiori che mi piacciono, correre, arrampicarmi sugli alberi, ed godermi ogni attimo di questa maledetta vita perché so quello che “morire” significa. Conosco il contrasto tra morire e vivere…
Certi si meraviglieranno ch’io cerchi di vivere ogni emozione con la massima intensità…Certi saranno sorpresi, perché io vado al di là della realtà, cercando di trarre da ogni cosa che ammiro una sostanza mentale, poetica…Certo, è un po’ pazzesco, ma quando mi leggo un bel libro, ho voglia di vivere quello che gli eroi del libro hanno vissuto…perché conoscerò emozioni nuove, e voglio provare tutto-tutto-tutto, assaggiare ogni cosa, studiare tutto quello che c’è di interessante su questa Terra. Ho già conosciuto l’alcol, la sigaretta…e tante cose…ma ora son passato dall’altra parte: la riva positiva della vita, e cerco di vivere più intensamente, in piena libertà.
La società vorrebbe ch’io mi piegassi a delle regole ( e lo faccio! ), vorrebbe ch’io rassomigliassi a tutti, e abbia la stessa mentalità di tutti…ma no no e no! Voglio vivere libero, e seguire il mio cammino speciale perché la mia vita fino ad oggi è stata speciale.
Me ne frego del parere altrui…
Siccome vivo pienamente le mie emozioni…e quelle cambiano spesso posso passare dal positivo al negativo molto velocemente. Non c’è da stupirsi: non sono costante.
L’analisi della personalità che ho fatta diceva: “Lei è probabilmente attrato da un universo di emozioni esacerbate”. E’ veroooooooo!!!!
Tutti questi tratti della mia personalità vengono dalla mia infanzia, da certe paure, ecc…Percio’ mi sento bene in compagnia di Chopin, e quando suono il pianoforte cerco di raggiungere il BRIVIDO…Se suono e mi viene da rabbrividire…significa ch’io sono entrato nel brano che suono e nella dimensione magica della musica. Ci vuole molta tenerezza, quando si suona. Molta concentrazione per ottenere il suono desiderato. Niente di più bello che una melodia nata dal silenzio e suonata con emozione.
Vivo in un mondo il cui centro sono le emozioni, è così. Non posso farne a meno. Cerco l’estasi, la soddisfazione emotiva…e questo lo chiamo VIVERE.
Poi un mio credo è: “voglio essere anormale piuttosto che anonimo”.
E’ la famosa problematica di “Veronika décide de mourir”, un libro di Paulo Coelho: essere pazzi, che cosa significa?
Io non sono pazzo, sono me stesso e ragiono. Meglio essere “pazzi” che conformarsi a quello che la società dei consumi vorrebbe imporci!
Il fatto di creare qualcosa…è una specie di lotta contro il conformismo. E’ anche un modo di fare della propria vita un micro-mondo che contrasti con una realtà pesante e angosciosa.
Basta ascoltare i mass media per rendersi conto dello stato del mondo…Questo al limite ti porta a volerti suicidare, allora scappi, cerchi un’altra realtà, quella che tu crei…e così sopravvivi.
La realtà, l’affronto, eccome! Ma aspiro a cose più profonde, più intime, tutte mie.
Tutto quello che l’uomo tocca, lo sporca. La musica e la natura sono due cose la cui dimensione non è totalmente umana. Perciò mi ci sono affezionato. La musica è misteriosa. Sembra un mondo invisibile, molto profondo. In quanto agli animali, è uguale. Sono un mistero.
ooooh! Smetto di scrivere altrimenti scriverei un romanzo…!
Ciaoo!
grazie Pergiorgio per le tue parole. La dottoressa che mi ha seguito negli anni passati oggi mi ha proposto di riprendere gli psicofarmaci ma io non ne ho voglia. E neanche di tornare da lei per riprendere la terapia. Non ho voglia di niente, mi sono rassegnata al dolore ma poi mi ritrovo stanca di combattere contro qualcosa che comunque vince sempre. Posso davvero continuare a credere che sia sufficiente mettere un giorno dietro l’altro senza avere un progetto e soprattutto senza avere la voglia di avercelo?
Ele
purtoppo per molti e cosi …
ma magari e solo un periodo riguardo agli psicofarmaci io ho un idea tutta mia ed e mejo che non la dico..
devi vedere tu visto che li hai gia presi sai se aiutano o no
dai un saluto a tutti smack alle fanciulle a stanchissima 2 🙂