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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 9001
    Buck -

    Ho passato quella che sarà la mia ultima pasqua da solo.Il telefono non ha mai squillato ( temevo l’improvvidenza di mio fratello , ma ha capito).Credevo peggio. La solitudine si sta rivelando una cosa buona , e non troppo difficile da maneggiare.

  • 9002
    marina -

    Buk, non parlare così ,mi dispiace che neanche tuo fratello ti abbia telefonato,ma questo è dipeso da te ,Tu hai voluto la solitudine ,tu hai voluto che gli altri si allontanassero a come mi è sembrato nei tuoi post.Sai si può essre da soli anche in mezzo a tanta gente.La solitudine non è mai una cosa bella (infatti ti è dispiaciuto che tuo fratello ecc..)Le mie sono parole semplice ma vissute in tutto e per tutto cerca di amarti ,il nostro peggiore nemico siamo noi stessi ,impare a convire con te e poi con gli altri .Tutti abbiamo bisogno di qualcuno a cui aggrapparci ,ciao Buk

  • 9003
    Elena -

    xkè è tutto cosi difficile?! non riesco.. 🙁

  • 9004
    tracy -

    Anche io ho festeggiato per conto mio almeno non ho dovuto fare quei pranzi infiniti di tutto il giorno… e poi ho giocato al computer tranquilla.Comunque almeno 3 amici li ho per ora.e per me sono molto importanti. forse è vero che tutti abbiamo bisogno degli amici..

  • 9005
    Stregatto -

    La vita è una cosa bellissima. Il solo fatto di essere vivo. Il solo fatto di sentire il sangue scorrere nelle vene. E anche il dolore che mi schiaccia a volte a terra fino a farmi soffocare mi ricorda che c’è sempre tanto da scoprire e da vedere sia nel bene che nel male. E che se anche siamo liberi di farlo, è un peccato buttarci via ancora prima di essersi messi nuovamente in gioco.
    (Solo un pensiero :D)

  • 9006
    Beppino -

    Neanch’io ce la faccio.
    A casa i miei sono continuamente stanchi e tesi: non lo sopporto più. Mi danno ordini come se fossi un bambino di tre anni. Sto lì lì per scoppiare. Ho bisogno di PACE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Altrimenti non so cosa sarei capace di fare…per procurarmela questa pace. Vorrei a tutti i costi provare altro che tensione, collera, ribollimento interiore, rabbia!
    Aiuto! Portatemi via da questa casa soffocante………………..Purtroppo io incasso tutto, non dico niente…e assorbo tutte le tensione familiari…ma proprio ora non ne posso più. Ho voglia di andare in ospedale, di scappare, di andare a vivere altrove con il mio cane. Qui per un depresso è l’inferno.

  • 9007
    buck -

    Marina , io non ho scritto : neanche mio fratello ( ci sentivamo due volte all’ anno , riuscendo a litigare 3 volte). La interpretazione giusta è … per fortuna mio fratello ha capito la situazione e non ha telefonato. Mi complimento con me stesso per come sto gestendo la solitudine. comunque , invece di occuparvi di un vecchio (io)in via di dismissione dalla vita , state vicini ad Elena

    Stregatto: la vita non è bellissima per tutti ; è un peccato buttarla via vale per molti , ma non per tutti ; il peccato è solo per i Credenti

  • 9008
    LUNA -

    BEPPINO: non c’è proprio nulla di concreto che puoi fare o incominciare a fare per allontanarti da quella situazione?
    Alle volte le soluzioni ci sono e non riusciamo a vederle.
    Te lo dico non per dire facili luoghi comuni, ma perché a me è successo. Di vedere una soluzione, momentanea che fosse, che non credevo fosse possibile.
    Mi dispiace che stai male e per le sensazioni che provi.

    BUCK: ciao 🙂 no, Buck, non è che Marina ha letto le cose sbagliate, ha letto tra le righe, forse perché le è capitato di sentirsi nella tua posizione. A me sì. Forse ci ha letto anche l’impotenza di chi vorrebbe raggiungerti ma rispetta, a malincuore, il fatto che una persona adulta dica: non raggiungetemi.
    Ed è molto difficile capire se una persona chiede in realtà di essere raggiunta tantopiù se non ne è consapevole in prima persona.
    E’ molto difficile interfacciarsi con il libero arbitrio delle persone che stanno male. Lo dico da persona che stava male e da persona che ha avuto a che fare con chi è stato male.
    Ovviamente non voglio permettermi di dire che tu non ti complimenti con te stesso davvero per come gestisci la solitudine. Nel tuo progetto di abbandono questo probabilmente ha un grande significato di stoicità. Ma forse anche di bisogno di controllo sulle emozioni e il circostante. Dire: io non ho bisogno di nessuno e se non c’è nessuno è perché io l’ho scelto, che non ci sia nessuno, significa anche non lasciarsi andare al fatto che le persone, a loro volta dotate di libero arbitrio e di capacità di errore oltre che di empatia, possono esserci o non esserci nel momento sbagliato, possono gratificarci o ferirci, anche involontariamente. Possono, avvicinandosi e poi andando via, provocarci uno sconquasso, cosa che tu non senti forse di poter affrontare, perché sei già sofferente. Naturalmente non sono nella tua testa e nel tuo cuore e quindi le mie sono solo ipotesi, rifacendomi a quando io sceglievo la solitudine, e facevo discorsi come i tuoi.
    Non sei un vecchio, e se permetti come tu hai il libero arbitrio di dirti che sei vecchio e che sei contento di come stai scomparendo io ho il libero arbitrio, dentro di me, di preoccuparmi per chi mi pare e di non pensare che se Elena sparisce mi dispiace e se sparisci tu pazienza, tanto…
    Non posso controllare cosa farete della vostra vita o non vita, e ho il massimo rispetto per la sofferenza interiore, come ho già detto ho avuto degli amici suicidi e anche un suicidio in famiglia (ecco, forse questo non l’avevo mai detto) anche se diversi anni prima che io nascessi e l’ho saputo dopo molti anni e non giudico chi ha compiuto un gesto estremo, come non lo ha giudicato chi, in famiglia, mi ha riportato quel gesto di un congiunto. Anche se ho capito in seguito perché mia madre faceva certi discorsi, che non erano giudicanti, ma che servivano a proteggere lei dal fatto di aver conosciuto da vicino un suicidio quando era piccola e di aver visto il dolore e lo sgomento di chi stava intorno.

  • 9009
    LUNA -

    Non giudico, BUCK, e penso che della tua vita o non vita puoi fare quello che vuoi, ma non avrai da me discorsi tipo: ti capisco e quindi mi sembra un’ottima idea che ti ammazzi.
    Penso che sia terrificante stare così male da pensare di andarsene per non soffrire.
    E penso che non avendoti davanti non so quanto tu veramente non abbia possibilità di stare meglio e quanto invece tu stia usando il tuo carattere forte e caparbio contro te stesso.
    Anche se ti avessi davanti non cambierebbe nulla, nel senso che sapresti tu per te.
    Ma il fatto che non vuoi che nessuno ti veda e ti stia vicino, oltre che per un fatto di dignità, perché tu detesti come stai e ti vedi, mi fa temere che sia anche perché temi che gli altri possano vedere ciò che tu non vedi più.
    Non ha nessuna importanza quanti anni ha una persona quando ha dei pensieri come i tuoi, una persona che ha dei pensieri come i tuoi comunque si sente limitato e in un labirinto, qualsiasi siano le ragioni per cui pensa al suicidio. Ed è ovvio che non è da fuori che si possa giudicare cosa è grave o no per chi vive le sue esperienze, i suoi dolori fisici o emotivi o morali, perché per chi le prova sono gravi, destabilizzanti, e portano all’implosione.
    Però continuo a pensare che non stai curando la tua depressione, chiamandola razionalità. E non ti dai nemmeno la possibilità di vedere quale sia il confine tra depressione e razionalità.
    Questa è solo la mia opinione.
    Non esiste solo il peccato in senso cattolico. o meglio non credo che stragatto esprimesse un concetto cattolico, di colpa.
    Come ho già detto non giudico il fatto che persone che conosco si siano uccise, ma penso che sia un peccato, sì, che non abbiamo potuto rimettersi in gioco. E lo dico anche per coloro che conosco che invece sono riusciti a superare una fase a rischio di suicidio concreto e sono riuscite a rimettersi in gioco.
    BUCK, io penso che possano esistere cose nella vita che gli esseri umani si sentono realmente in grado di non sopportare. Per cui sentire il sangue nelle vene appare come un supplizio. E quando vedo persone che ci sono riuscite, a continuare a vivere, ad esserci lo stesso, e veramente, a uscire dal tunnel, mi domando come abbiano fatto. Non nel senso che penso che non sia possibile, ma nel senso che non credo che sia scontato che ce l’abbiano fatta. Per niente. Penso che hanno combatutto una dura battaglia, che solo loro possono sapere quanto sia stata grande e lacerante mentre stavano combattendo. In quei campi di battaglia c’è chi torna a casa e chi perisce, ho conosciuto chi è tornato e chi non è tornato, ma, BUCK, permettimi di dirti che io sarei contenta se tu riuscissi a tornare a casa. Un abbraccio.

  • 9010
    Beppino -

    LUNA,

    Ti spiego la situazione: per tre anni sono rimasto a Parigi per via degli studi. Tornavo a casa solo al fine settimana. Poi ho insegnato l’italiano alle scuole medie ( l’anno scorso ) e mentre facevo il professore vivevo a casa con i miei. Alla fine dell’anno scorso, ho tentato il suicidio. Ero esausto. Sono finito all’ospedale e mi è stata diagnosticata una depressione. Quest’anno sono quindi DISOCCUPATO, e incapace per ora di lavorare a causa della depressione. Non guadagno soldi dunque non posso lasciare la casa.
    Stamattina non ho fatto colazione insieme al babbo perché era troppo teso. Ho aspettato che venga mia madre e ho fatto colazione con lei…

    Ma il fatto ch’io viva con i miei…è un problema: mi danno ordini come se fossi un bambino di tre anni. ” fa’ prima quello che c’è da fare e poi ti puoi distendere! ” . L’ho sentito due volte in due giorni, ieri ed oggi. Ma questo lo si dice ad un adolescente…e non a un giovanotto di ventisette anni!!!! Però perché mia madre parli in questo modo…ci deve essere un motivo: agisco come un adolescente perché vivo con i miei e mi “coccolano” fin troppo, quindi non posso trovare la maturità giusta, quella che corrisponde alla mia età.
    Mi fa soffrire. In fondo, ragiono come un uomo…Per tre anni sono vissuto da independente, andavo a fare la spesa da solo, ecc…Senti, quando vado a comprare vestiti, mia madre mi accompagna ancora! A ventisette anni!!! Che vergogna!
    Ma siccome non lavoro…non posso essere autonomo, e quindi…mi rinchiudo in camera, cercando aiuto perché non è possibile vivere in un’atmosfera così tesa. I miei sono SEMPRE stanchi…mia madre ha mal di schiena da tre anni…e mio padre lavora fin troppo. Immagina quello che devo sopportare oltre alla depressione…
    Vorrei tornare in ospedale.

  • 9011
    birillo -

    io pasquetta sn stato a fare grigliata con amici in montagna ( cosi ho portato il bau a correre ) a parte il tempo incerto e il risveglio alle 4 stamane e stata una bella giornata

    @ elena zau bella cosa e difficile ?

    dai un salutto buona serata / ninna

    smack alle fanciulle ^^

    a stanchissima 2

  • 9012
    Beppino -

    Stasera sono angosciato. Non sono andato in chiesa con i miei. Mio padre ha insistito un pò perché io ci andassi, ma…la mia relazione con Dio è troppo complessa. Non mi sento in grado di pregare, né di presentarmi davanti a Dio nello stato in cui sono da qualche giorno.

    Sono molto instabile. Tutti lo possono vedere. Non so quale sia il cammino fatto per me, né come essere per soddisfare i miei. Non so neanche come risolvere i miei problemi riguardo a Dio.
    Sono completamente smarrito e NESSUNO può capire, nessuno può darmi la risposta giusta. Vivo in un mondo tutto mio, misto di sogni, di Dio, di depressione…e di perfezionismo distruttore. Essere perfezionisti = essere orgogliosi. L’ho letto su qualche rivista…Io mi fisso degli obiettivi troppo alti…e non li raggiungo mai. Cerco di valere qualcosa agli occhi dei miei…ma non ci riesco. Agli occhi della gente, sono troppo particolare, troppo timido, al limite, inesistente. Mi chiedo se su questa Terra, ci sia qualcuno che mi capisca.
    Non ho vie d’uscita. Affronto sempre gli stessi problemi, e sono l’unico che possa provarne il peso. I miei lo ignorano. Lo ignorano tutti.
    Se la morte fosse realmente un riposo…è da molto che mi sarei suicidato. Però mi è stato insegnato che quando si muore, l’anima se ne va verso Dio…e poi c’è il giudizio e l’inferno perché suicidarsi è un peccato. Quindi…sono obbligato a vivere in questo mondo…non posso morire…Ho veramente PAURA di suicidarmi, anche se in momenti proprio disperati non ho esitato ad impiccarmi, ad inghiottire delle medicine…L’ho fatto senza “pensare”, cercando di dimenticare il giudizio, e l’inferno. Forse mi prenderete in giro riguardo a questa mia credenza…ma non c’è da ridere. Sono stato insegnato così sin dalla mia infanzia ed è profondamente ancorato dentro me. Ci credo. Ho paura, e nello stesso tempo, vorrei morire. Vorrei non pensare più, lasciare il mondo e la sofferenza.
    Ogni volta che ho cercato di esprimere queste cose…mi sono fatto male, perché la gente, senza conoscermi bene, giudicava, criticava, e mi lanciava “delle frecce”verbali tali da traumatizzarmi per anni.
    Oggi…ho preso rischi, scrivendo. Sono ipersensibile.

    Ciao…

  • 9013
    Anna -

    Beppino, non hai legami, non hai figli, sei libero. Solo prigioniero di te stesso. Va’ via da quella casa: impegna il tempo a cercare un modo. Ma le tue non siano solo fughe mentali. Lavora per andar via. Esiste un modo. Cercalo. Va’ via da questo paese. Cerca la dimensione in cui poterti esprimere. La depressione è eccesso di sensibilità. Non esistono cure mediche: bisogna lavorare per eliminare le cause esterne che la provocano e la alimentano. Imbottirsi di antidepressivi che annientano le sensazioni non serve. Prova a vedere se puoi tornare libero. Ti manca la tua libertà, la dignità di essere un libero uomo di 27 anni.Comincia da qualcosa di piccolo e poi vedrai che riuscirai. Non stare chiuso in casa. L’amore dei genitori può uccidere.

  • 9014
    buck -

    @Luna : forse sei troppo intelligente per me, debbo sinceramente complimentarmi( non è una mia abitudine , come non lo sono le scuse). Ti racconterò una storiella , vera , che non conosce praticamente nessuno , tra quelli che frequentavo. 35 anni fa circa : depressione , farmaci schifosi . Mi avevano trasformato in uno zombie. Proposta di psicoterapia: mio padre mi liquido’ dicendo che le fighette andavano dagli psicoterapeuti , gli uomini no. Qualche anno dopo , al bordo del campo di lancio ( ero militare) vedevo continuamente questo strano individuo, sulla sessantina ,ex biondo , parlottava solo con i miei ufficiali.Io ero ufficiale medico.Un giorno cominco a parlare con questo strano tipo , attratto dalla estrema deferenza che gli riservavano i capi. Era un ex paracadutista tedesco , un Fallschirmjeger: Cassino , Roma , Firenze , Linea Gotica ,resa in Veneto l’8 maggio 1945. Non aveva nulla del “duro”, mai sentito millantare un episodio , ingigantirlo , ma unicamente parlare con estremo rispetto degli avversari.Discutemmo a lungo della paura , che gli era sempre stata compagna , e del panico , terribile consigliere , che aveva sempre contrastato.
    Fu lui a convincermi ad andare in psicoterapia. Mi disse che gli uomini coraggiosi si giudicano da come sanno comprendere ed affrontare le loro debolezze ; deboli diventavano se non le affrontavano.E le fighette non c’entravano nulla : Kurt aveva il massimo rispetto del genere femminile , che giudicava , per molti versi , superiore a quello maschile. Ci siamo sentiti ogni tanto , e mi ha trattato come un figlio. L’ altra settimana è arrivato un pacco da Amburgo: il suo elmetto , i suoi documenti militari , le decorazioni ( tre croci di ferro): al termine della mia vita ,cosi’ mi ha scritto , che ho vissuto in un periodo buio dell’umanità , passo il testimone a te.Crede nel Male , anzi sostiene di averlo incontrato ( è stato decorato da A.H in persona : ho visto il Demone , mi diceva). Ha sposato ..un’ebrea , una donna che adora e che lo ricambia.
    La lettera della settimana scorsa terminava : se ti abbatti , sei un vigliacco , a Cassino saresti morto subito.
    Ecco qui : storiella che forse non c’entra nulla ,ma che per me è importante , cara , dolce e preziosa Luna.

    @Beppino , hai 27 anni , per 3 anni sei stato in Francia , autonomo.Vuoi un consiglio ? scappatene via , dalla famiglia , dagli amici , da questa Italia. Saprai pur bene fare qualcosa: al limite fai il lavapiatti …qualunque cosa. Vattene , ma fai presto : tra qualche anno sarai fatto ,sarai prigioniero , sarai kaputt.
    A 27 anni puoi spaccare il mondo , perchè il mondo è tuo. Segui un sano , sacro egoismo , o chi ti sta intorno ti porterà a fondo.

    @Elena; tutto sembra difficile , ma in realtà lo è molto meno di quello che sembra. Fatti un programma di minima , un programma di sopravvivenza , cerca un aiuto , farmacologico ed umano , in modo da superare questa fase. Perchè la supererai , ne sono certo.

  • 9015
    tracy -

    effettivamente sei molto sensibile..pure io non mi sento a mio agio qui in questo corpo però penso che se sono qui un motivo deve esserci e allora vado avanti.. ho 28 anni e non sono ancora indipendente è vero… eppure a volte io me ne frego dei giudizi della gente anche di quelli dei miei parenti e fregandomene mi accorgo che mi vogliono bene lo stesso anche se vado contro a qualcosa di cui tutti son d’accordo. anche cose stupide. ma se io non sono d’accordo penso di avere il diritto di dirlo. all’inizio non paiono molto contenti ma poi se ne dimenticano di solito. non so se hai capito quello che volevo dirti.

  • 9016
    Beppino -

    Grazie ANNA, TRACY, e BUCK.
    Ho letto i vostri messaggi con molto interesse.

    A TRACY: io non cerco un motivo riguardo al fatto ch’io viva ancora dai miei. Il motivo lo conosco: sono depresso. Non posso studiare, né lavorare, per adesso. Non posso neanche lasciare la casa perché mi ritroverei solo e sarebbe troppo pesante moralmente.
    PERÒ…in realtà non so come reagirei se fossi autonomo e indipendente. Forse FINALMENTE mi sentirei a mio agio, e forse potrei svilupparmi da “signore” di ventisette anni. Non lo so…
    E’ già la terza volta ( in tre giorni ) che mia madre mi dice: “che cosa stai facendo adesso? fa’ quello che c’è da fare, e poi…ti distendi!!” ) TRE VOLTE IN TRE GIORNI…ma la mattina sono stanco, ho bisogno di tranquillità…me ne frego di quello che “c’è da fare”, lo faccio un po’ più tardi quando mi sento meno stanco.
    Certo che i miei mi vogliono bene…ma stando a casa, non posso svilupparmi correttamente. Devo affrancarmi da questo giogo parentale…altrimenti…ho l’impressione di non poter crescere normalmente, ricevo ordini destabilizzanti, e mi arrabbio.

    A TRACY: hai ragione. Anch’io dovrei fregarmene dei giudizi altrui. Ho sempre paura di contraddire i miei, perché sono l’unico esempio ch’io possa avere. Li considero come dei “guru” che quando parlano dicono sempre delle cose giuste. E invece…più passano gli anni, più mi accorgo che a volte loro dicono delle cose erronee perché non siamo della stessa generazione…Non abbiamo vissuto le stesse cose…Il loro percorso è ben diverso dal mio. Vorrei essere me-stesso, a casa, oppure lasciare la casa e vivere in modo autonomo.

    Mio padre mi ridicolizza, a volte. Quello che a me piace, lui lo considera come…niente. Ho l’impressione che lui stia sempre a sottostimarmi. Mia madre mi “coccola” fin troppo e poi è capace di rimproverarmi il fatto di essere troppo “puerile”.
    Come volete ch’io me la cavi, in un’atmosfera così?

    Ho bisogno di libertà. E’ certo. Al limite se non vivessi a casa…non impedirebbe ch’io andassi a trovare i miei ognitanto.
    Però devo trovare un lavoro. Anche part-time, perché non ho molte forze nervose per adesso.
    Vorrei vivere libero, davvero.

    I miei la smettano di considerarmi come un bambino!!!!!!!!!!!!

  • 9017
    marisa -

    ciao Beppino, secondo me dovresti sforzarti di cercarti un lavoro nonostante la tua depressione. io qualche anno fa ho avuto un malessere simile alla depressione anche se non credo che lo fosse, stavo molto molto male, ho pianto tutti i giorni per quattro anni, mi alzavo la mattina con l’idea di farla finita e mi addormentavo sperando di non svegliarmi il giorno dopo. però dovevo lavorare lo stesso, io capisco perfettamente che la depressione fa stare molto male e quindi non si riesce a lavorare ma bisogna sforzarsi perchè i genitori sono più vecchi di te ed è giusto che tu ti guadagni da vivere e che non ti debbano mantenere loro. puoi chiedere aiuto ad un assistente sociale. mi sembra di capire che sei una persona debole e fragile e, nonostante l’età adulta, hai bisogno di essere sempre rassicurato, di una figura adulta stabile che ti dà sostegno ogni giorno, da questa tua debolezza nasce in parte la tua depressione che probabilmente combacia con la tua “incapacità di affrontare la vita”, credo si tratti di questo, oltre la depressione hai paura di affrontare la vita ma questo non significa che tu debba nasconderti dietro la tua depressione per non affrontare la realtà, dovresti invece sforzarti di lavorare per procurarti almeno il tuo sostentamento.
    saluti a tutti

  • 9018
    Beppino -

    A MARISA: hai ragione, ho paura di affrontare la vita perché il mondo degli adulti mi pare spietato, crudele, e troppo difficile da sopportare. Mio padre, quando torna dal lavoro, sta sempre a lamentarsi sulla mentalità dei suoi colleghi. Ho l’impressione che lavori fra mostri. Inoltre, quando ho lavorato alle scuole medie…gli adulti erano falsi. Ipocriti. Parlavano con tono mellifluo, e mi sentivo sotto pressione. Mi schiacciavano con il loro atteggiamento orgoglioso. Era avvilente. Ho odiato quegli adulti…perché non erano retti. Non erano franchi. Non mi guardavano negli occhi…
    Odio lo stato d’animo che regna in questa nostra società: individualismo, orgoglio, desiderio di sempre più denaro…Odio la pubblicità, il consumo sfrenato, il materialismo…
    Invece, amo la natura, la foresta, gli animali…il cielo, la luna, le stelle…la musica…e la campagna. Non voglio vivere “moderno”. Per me quello che conta è possedere un pianoforte, un cane, e piantare dei pomodori nel mio giardinetto…nutrire galline, accarezzare cavalli…e la società…me ne frego, della società!

    Se dovrò lavorare, sceglierò un mestiere modesto. La mia vita non sarà nel lavorare, ma nel fatto di poter vivere tranquillo nel mio angolino. Il lavoro e la società…sono quello che sono, ed io sono quello che sono. Ho le mie idee, le mie teorie, tutto qua.

    Sin da piccolo, ho avuto bisogno di protezione. Ho un fratello di venticinque anni e mezzo…ma è più robusto di me, fisicamente, e anche se è il mio fratello minore, si è sempre atteggiato a protettore nei miei riguardi. Mi rassicurava. Ero il cervello, e lui l’uomo d’azione. Abbiamo fatto tante sciocchezze, da bambini…e ancora oggi ne ridiamo…:-) ma mio fratello ha spesso agito da protettore ed io non dicevo nulla.
    A Parigi…ero depresso, quindi facevo cose da pazzi. Non andavo all’università…bevevo birra, mi tagliavo la pelle, ecc…ma vivevo indipendente: libero di andare dovunque…Parigi mi è piaciuta, uscivo di notte, andavo ai Campi Elisi…Ma oggi, credo di aver bisogno di sostegno.
    Il 6 maggio prossimo, vado dallo psicologo per la prima volta. Ogni mese vado dallo psichiatra. Inoltre, l’assistente sociale, ce l’ho già da qualche settimana.

    Una cosa a cui rimango molto molto attaccato…: Il mio cane.
    Per anni ho voluto un cane. I miei non volevano…e l’anno scorso, a giugno, è arrivato Filù…mio cane. Credo che è VITALE per me, la sua presenza affettuosa. Vitale…

    Grazie tante per le vostre risposte. Sono tutte preziose.

    Ciao!

  • 9019
    Silvana4910 -

    Ciao beppino, sono una mamma di 50 anni e non so se hai letto la mia storia. Volevo darti una mano, se possibile, e ti posso dire per esperienza sulla mia pelle che dalla depressione non se ne viene fuori da soli, perciò se ancora non vai in terapia, ti consiglio di cominciare perchè sei giovane e puoi goderti il resto degli anni che verranno, quello che mi sono persa io. La mia vita è stata distrutta all’età di 6 anni quando ho subìto abusi da un cugino e io mi sono tenuta tutto dentro, ma questo mi ha distrutto la vita e, quando, per puro caso, ho conosciuto la mia psicologa, all’età di 42 anni, mi sono resa conto che se fossi andata subito in terapia avrei guadagnato tanti anni persi. Questo mi ha condizionato anche il rapporto con mio marito, ma specialmente con mio figlio, assillandolo con discorsi sulla fiducia delle persone che lui non capiva, perchè non sa. Mi rendo conto, adesso che ho un figlio, che fare il genitore è molto difficile, ma ti posso dire che qualunque cosa faccia o dica un genitore, lo fa solo pensando di fare bene, l’importante è parlare, parlare, parlare, perchè tenersi tutto dentro fa solo del male, ma parlare anche con la persona giusta perchè non basta sfogarsi con gli amici che, ti possono anche capire, ma non sono in grado di aiutarti. Ti faccio tanti auguri.

  • 9020
    birillo -

    Beppino
    “Una cosa a cui rimango molto molto attaccato…: Il mio cane.”

    anche io se non ci fosse forse non ci sarei nemmeno io …

    Beppino complimenti per la discussione se sei stato tu a scriverla ha riscosso e sta riscuotendo molti interessi ^^

    buona serata a tutti e a tutte

    smack alle fanciulle ^^

    a stanchissima 2

    ps: elena come va ? e qualche gg che non ti leggiamo piu …

  • 9021
    Beppino -

    A SILVANA E BIRILLO,

    Non preoccuparti, Birillo, Beppino, quello che scrive, è la persona che ha scritto il primo messaggio del forum, qualche anno fa.
    Silvana, il sei maggio vado dallo psicologo per la prima volta. Da quasi un anno vado dallo psichiatra però mi sono trovato di fronte a tre psichiatri diversi sin dal mese di giugno 2010. Il primo…non mi piaceva, poi era una donna strana, che usava termini astrusi ( io non ci capivo un’acca a quello che mi diceva…) e adesso lo psichiatra che vado a trovare…mi vede dieci minuti, poi rinnova il mio trattamento e credo che se ne freghi di quello che gli dico. Parlo moltissimo…ci vorrebbero ore perché io esprimessi tutto quello che mi pesa addosso, e soprattutto ci vorrebbe molta delicatezza e sensibilità da parte della persona con cui mi confiderei, perché…a volte la gente ti ascolta e poi dice delle cose così taglienti da traumatizzarti…oppure ti giudica e ti schiaccia come una mosca.
    Sono molto sensibile, e non voglio vivere di nuovo dei traumi dovuti a delle persone cattive e prive di buon senso.

    E’ vero che il mio cane…( che ora sta dormendo SUL MIO LETTO!! E’ vietato! :-)) è il mio amico, a casa. Mi viene da ridere, a volte, perché ad esempio, oggi stavo telefonando ad una signora…La conversazione era molto seria, e avevo appena detto “Pronto?” quando Filù ( Così si chiama ) mi è saltato addosso…mi voleva leccare il viso e dovevo impedirglielo. Mi sono trattenuto dal ridere, ma era divertentissimo.
    Se lui non ci fosse…mamma mia, mi sarebbe mancato una cosa enorme: l’affetto.
    Quando dò un bacio a mia madre, di mattina, Filù è geloso. Viene a saltarmi addosso come per dire: “eh! Anch’io esisto! Non dare un bacio a lei, dallo a me! ) 🙂 Che bello…

    Quando la gente mi chiede di mio cane, sorrido. E’ l’unica cosa che mi faccia sorridere. Le altre cose sono…pesanti, difficili da affrontare e da esprimere. Invece, del cane potrei parlarne per ore.

    Mio padre mi ha detto stasera: “HAI BISOGNO DI…dormir meno”, ecc…ma l’ho interrotto rispondendo: “Eh! un attimo! Non tocca a te dirmi di che cosa ho bisogno. L’unica persona che lo sappia, in casa, sono io.”
    😀 mio padre è assente dalle dieci e mezza alle otto e mezza di sera, e mi vuol dire quello di cui ho bisogno…!! Ma che ne sa, lui…!
    In giornata, sono molto attivo, cerebralmente. Le medicine mi danno più energia, però siccome ieri non avevo fatto la siesta…oggi l’ho fatta ma è durata due ore e mezza. Non ci posso niente, ho preso l’ansiolitico e ho dormito! Sono stanco e l’unica cosa che mi calma, è l’ansiolitico…altrimenti penso, penso e penso…leggo, scrivo, suono il pianoforte, e il mio cervello non si ferma mai. Ho bisogno di sonno e di riposo.
    Anche quando porto a spasso il cane…si stanca il mio cervello. Sono troppo nervoso. Sono sempre stato nervoso, ma adesso faccio fatica a vivere così. Non sopporto le persone stressate o tese. Voglio la calma.

    A presto e grazie tante per i vostri messaggi…!

  • 9022
    Andrea -

    Ciao Beppino, mi sono allontanato anch’io dal forum, ma sono passato a leggere due cose al volo e ho trovato te. Visto il tuo stato d’animo mi sembra giusto chiarirci, anche se mi sembrava ci fossimo già chiariti allora, al tempo dell’episodio dei “falsi” nik in cui ero stato coinvolto anch’io. Avevo capito benissimo che avevi capito il tuo errore e che non l’avevi fatto per cattiveria, ma perchè qualche bastardo si era infastidito per l’aiuto che ti stavamo dando (forse, in particolare per il mio) e aveva voluto metterti contro di noi. Forse dovevi prendertela con quei bastardi, più che con noi. Chi aiuta gli altri senza chiedere nulla in cambio da spesso fastidio ad alcuni, in genere ai peggiori. Se ricordi, a quei tempi io e te ci scrivevamo molto, parlavamo di lupi e della tua buona abitudine di salire sugli alberi. Io ti dissi che, secondo me, lo facevi per vedere le cose da diverse angolazioni, cosa che in pochi sanno fare. Ricordi? Ma sul più bello del discorso era arrivato “anonimato”. Io posso anche chiederti scusa per “averti” attaccato allora, ma il fatto è che non ti ho mai attaccato. Io mi ero difeso e non da te, ma da un certo “anonimato” e in seguito da un certo “ramarromarrone”. Tutto tranne che da Beppino. Eppure, dietro c’era proprio Beppino che, in risposta al mio aiuto, mi piantava un coltello nella schiena. Quando me lo dicesti, la cosa non mi fece piacere, ma capii che eri stato spinto da altri e che eri confuso- Per questo, ti perdonai subito. Male l’avevi fatto anche tu a me e non poco. Accusavi qualcuno di avere un falso nik mentre tu stesso ne usavi tre diversi e già questo è abbastanza contraddittorio. Ma non importava più, perchè avevi capito l’errore. Se invece di nascoderti avessi detto subito come Beppino quello che pensavi – cioè che siccome noi dicevamo cose simili (positive, perchè se fossero state negative andava tutto bene…) allora eravamo la stessa persona – avrei reagito in tutt’altro modo, perchè conoscevo la tua confusione, la tua fragilità e la tua bontà di fondo. Ne avremmo parlato con calma e basta e ci saremmo chiariti in fretta, senza attriti inutili. Quindi, la mia era stata una difesa, ma quando si ferisce si produce comunque male e quindi, se può esserti utile, ti chiedo scusa per averti ferito. Dopo i battibecchi, io speravo solo di riprendere il nostro dialogo da dove si era interrotto, ma tu hai deciso di andartene, di tua spontanea volontà. Peccato, perchè quel dialogo stava andando bene.

  • 9023
    Andrea -

    Poi, Beppino, vorrei risponderti ad alcune cose che hai scritto.
    “In questo forum, non avrei dovuto rispondere ai messaggi devastanti che ho ricevuto. E’ stato un errore da parte mia.”
    Non sono d’accordo, il dialogo è la base di tutto, la comunicazione è alla base dei rapporti umani. Hai fatto bene a rispondere, e poi ti dirò perchè penso questo.
    “Prima di lasciarvi ho deciso di riportare qui alcuni passi biblici, però, anzittutto vorrei chiedere scusa a tutti quelli che ho fatto arrabbiare sul forum.”
    E subito dopo: ” E’ mio desiderio, attualmente: essere perdonato, perdonare, e ritrovare delle relazioni amichevoli con tutti, anche con quelli del forum.”
    Avevi appena detto che te ne andavi e poi che vuoi relazioni amichevoli. Qualcosa non mi torna. Se hai bisogno di parlare fallo e basta, senza vittimismo o orgoglio, perchè è solo inutile, ti fai solo altro male. Abbiamo capito che l’episodio è stato spiacevole, basta, capito l’errore si rimedia e ci si perdona. Era così già allora. Piuttosto, tu ti sei perdonato?
    “Anzittutto, lo considero un po’ come un’antica piazza greca su cui la gente s’incontrava e discorreva per ore senza che portasse frutto.”
    “In passato mi sono interessato ai messaggi e ho letto accuse, difese, battibecchi, tentativi di riequilibrio delle cose, polemiche senza fine, e mi è dispiaciuto.”
    A me non sembra che non abbia portato frutto. Alcuni quì hanno dato segno di cambiamento e tu stesso hai capito alcune cose di te che altrimenti non avresti capito. Per questo ti ho detto che, secondo me, hai fatto bene a risponderci, anche se a malo modo, anche sbagliando. Infondo l’ho fatto anch’io con te, anche se per autodifesa, maltrattandoti, forse troppo, vista la tua fragilità. Ma in questo modo hai anche imparato, spero, ad assumerti la responsabilità delle tue azioni. E questo è un bene. Io invece ho imparato ancora un pò a non sentirmi in colpa, se so di aver fatto tutto il possibile per risanare una situazione.
    “Poi, avendo lanciato il forum, mi ha veramente rattristato il constatare che era pieno di “blablabla” inefficace, di persone false, ipocrite, e di certi altri che si montavano la testa pensando di essere i guru del forum, i pastori delle pecore disperate”
    Leggendo l’ultima frase, potrei sentirmi chiamato in causa. Se non è così perdonami. Se invece è cosi, bastava che tu mi dicessi di lasciarti in pace nei tuoi casini e io ti avrei lasciato in pace nei tuoi casini. Punto. Non ho nessuna missione da compiere, nessuna pecorella da salvare, solo voglia di aiutare gli altri. Ben inteso, solo chi vuole aiuto. Alcune pecorelle vogliono solo andare a fondo in santa pace e di certo non glie lo impedirò io, perchè è loro diritto. Neanche ci riuscirei, perchè non mi ascolterebbero neanche.

    …continua

  • 9024
    Andrea -

    …continua

    “Ora sono curato per depressione, ma devo dire una cosa: su questo forum, mi sono fatto male e questo prova che l’obiettivo primo del gruppo di discussione è stato dimenticato.”
    L’obiettivo va e viene, a volte si allontana e altre si riavvicina, dipende. Anche quì, non serve ricordarti che avevi iniziato tutto tu, ascoltando persone che ti hanno depistato e che erano fuori dal forum, non dentro. Per fortuna, hai capito che questo ha avuto delle conseguenze.
    “Cuori duri, spietati, infiammati rispetto agli indeboliti dalla vita…ecco quello che ho trovato qui.”
    A questo punto, visto che la discussione era tra di noi, credo che tu parli anche di me. Se, secondo te, io ho un cuore duro e infiammato, non so… vedi tu… Solo una cosa, quando vai dalla psichiatra, fallo con l’intento di guarire e non di fare la vittima. Altrimenti risparmia i soldi, vai a farti una cena piuttosto. E’ un consiglio da amico.
    “So già quale tipo di risposta verrà esposto qui e non mi interessa per niente.”
    Allora che scrivi a fare se non ti interessa la risposta e sai già quale sarà?
    “Questo forum mi ha deluso.”
    Ci sono persone che sono talmente a fondo che non riescono a risalire, neppure con tutti gli aiuti del mondo. Quando cerchi di aiutarle vieni risucchiato giù anche tu e devi allontanarti, per il tuo bene.
    Quando uno scava una “buca” deve ricordarsi di mettere una scala per risalire, altrimenti una volta finita la buca si troverà sul fondo e si dirà “oh…!oh…! e adesso!?!”. Invece, se nella buca ce l’ha messo qualcun altro non può farlo, ma può comunque accettare la scala che altri gli porgono. Per alcuni questo forum significa proprio “il suicidio” e non “come allontanarsi dall’idea del suicidio”. Forse per questo, a volte, delude.
    “Mi sono chiesto se fosse possibile che alcuni si scagliassero verbalmente contro di me, mentre ero depresso. Il buon senso è mancato a molti forumisti, e pure la mancanza di umanità, di riflessione.”
    Forse è per questo che ti avevamo perdonato subito? Boh..? vedi tu…
    “Non ho letto gli ultimi messaggi del forum, perché non mi interessano. So già quello che contengono.”
    Per me Beppino, tu sai un pò troppe cose prima di viverle. Potresti provare a lasciarti andare un pò di più?
    “Persone sincere, che soffrono realmente e necessitano aiuto…s’imbattono in persone aspre, amare, che sanno solo giudicare, criticare, creare disordine sul forum.”
    Siccome la discussione era anche tra me e te, parli dell’aiuto che ti stavo dando e che tu hai usato, convinto da altri, contro di me? o del disordine che hai creato facendolo?
    Non avevi detto di aver capito l’errore? boh?
    Altrimenti scusami.

  • 9025
    Andrea -

    …continua

    “Non ho letto tutte le vostre risposte, perché mi sarebbe venuto da piangere. E’ la mera verità. Non scherzo. Mi aspettavo delle risposte di questo tipo.”
    Forse, Beppino, te le aspettavi perchè sapevi anche tu che le cose erano andate proprio così…
    “Però sappiate una cosa: sono autentico, amo la sincerità e nonostante tutto quello che potete pensare rispetto a me, nella storia dei falsi nick, ho agito solo con ingenuità ( quindi sincerità! ), senza voler il male del forum.”

    Questo, alla fine, l’avevamo capito già allora, bastava che tu ci ascoltassi.
    “Ora…tocca a voi esaminare le cose con imparzialità, e se c’è su questo forum una persona intelligente, comprensiva, benevola, ritorni a leggere i messaggi di Ramarromarrone e cerchi di capire senza pregiudizi quello che ho provato a fare. Se poi mi vuole rispondere, lo faccia ma non con fretta, riflettendo prima di scrivere. ”
    Intelligente o meno, eccomi. E tu? li hai riletti? forse faresti bene a farlo anche tu Beppino. Non prenderlo come un attacco, ma come un consiglio su come affrontare gli ostacoli che non hai ancora superato.
    “Esaminate i miei messaggi e verrete che sono veri. Io denuncio delle cose vere.”
    Cioè? Spero che questo sia un equivoco dovuto alla tua difficoltà con l’italiano, anche se scrivi molto bene. Cioè, è vero quello che avevi detto? dici ancora che sembravamo la stessa persona? perchè eravamo arrivati alle stesse conclusioni? allora io potrei dire che, siccome tanti quì pensano che la vita è un cesso, allora sono tutti la stessa persona. Ti pare? Ma ovviamente non è così. Ripeto, lo so che eri in buona fede.
    “La mancanza di memoria, può succedere a tutti. Il fatto di non voler tornare sui messaggi passati, è normale. Inoltre parlo con il mio cuore e dico il vero…Sono tentato di aggiungere questo: se dico la verità, nessuno può trovare un argomento valido per disorientarmi.”
    Se non ci torni Beppino, come fai a capirli? La tua non è mancanza di memoria, ma di volontà nel fare chiarezza. Prova a rileggerli con lo scopo di fare chiarezza e vedrai che la sofferenza nel leggerli sparisce
    “Quindi…in realtà, non aspetto che discutiate quello che scrivo perché non sapete tutto. I messaggi non bastano, per giudicare, perché sono solo il frutto di cose che si sono fatte “nelle quinte”, e non le conoscete per niente. ”
    Ma se c’è un’altra verità da sapere, perchè non la dici e basta??
    “Stasera, onestamente, mi sento pacato. Me ne frego degli attacchi da parte vostra. Non ci sono armi contro la verità. :-)”
    No, certo che non ci sono armi contro la verità, infatti non ci sono neanche attachi da parte nostra, ma la tua difesa eccessiva si.
    Perchè ti difendi tanto se dici la verità?
    E io ti credo, come ti dissi già allora, e così anche altri. Allora dov’è il problema?

    Ciao Beppino.

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