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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Categorie: - Me stesso

14.953 commenti

Pagine: 1 291 292 293 294 295 300

  • 14601
    Beppino -

    Grazie per i vostri commenti.
    Maria Grazia, l’italiana che è alla formazione è…misteriosa. È timida, o rinchiusa su sé stessa, non lo so… però è simpatica. Sembra un po’ assonnata, forse è stanca. Legge molto, e lavora a Parigi.
    Beh oggi torno a casa…e non ho dormito molto bene stanotte. Verso le sei mi sono sentito oppresso, stavo male. Ora devo far la doccia e scendere a colazione. Poi torno alla formazione fino alle 16 e 30, con la valigia, e dopo prendo il treno. Addio Parigi.
    Non potrei fare volontariato, sono troppo sensibile. Mi rovinerei la salute, vedendo soffrire gli animali. Però ci penserò, comunque…

    Un abbraccio a voi.
    PS: mi manca Filù.

  • 14602
    Beppino -

    Ho cominciato a studiare l’italiano all’età di dodici anni e mezzo, a casa e da solo. Non ho origini italiane.
    L’ho insegnato al mio fratello minore, da bambino.
    Poi l’ho studiato all’università. L’ho insegnato alla scuola media per un anno.
    Nel frattempo sono andato in Italia varie volte, con i nonni, che abitavano nel sud della Francia.
    Poi ho incontrato uno studente in medicina, italiano. Gli ho insegnato il francese per un po’.
    Parlando italiano da qualche anno, un giorno ho deciso di cambiare lingua. Quel giorno una mia collega mi ha chiesto di tradurre una mail dal francese all’italiano.
    È successo un’unica volta in quattro anni.
    Ho capito che non avrei dovuto lasciare l’italiano.
    Sono andato ad un campeggio per lo sci, e lì il pastore, che pensavo greco, era italiano. Mi ha detto di mantenere il mio italiano.
    Ogni settimana vado in chiesa con la Bibbia in italiano.
    Da tre anni vado in Italia d’estate.
    Da due anni incontro delle italiane alle mie formazioni parigine.
    Un pastore mi ha detto un giorno che avrei potuto tradurre un opuscolo sulla missione Cristiana all’estero in italiano.
    Non l’ho mai fatto, però la mia vita è tanto intrisa d’italiano che sono certo dell’orientamento voluto da Dio…

  • 14603
    Beppino -

    La formazione cui sono iscritto…mi stressa fin troppo. Mi sono iscritto alla sessione successiva, che avrà luogo a dicembre…e sto pensando di rinunciare, perché veramente mi stressa. Non sono manuale, mi mette a disagio essere preciso con i gesti, riprodurre perfettamente i gesti altrui, mentre io sono una frana…Mi mette troppa pressione, non ho voglia di lanciarmi, preferisco osservare e rifare le cose da solo senza lo sguardo della formatrice… ché lei, quando mostra le tecniche lo fa con fretta, e poi tocca a noi allenarci…Ma sono negato! Meglio scappare!!! Quanta voglia ho di tornare a casa per stare tranquillo…! Ritrovare la pace, e il mio cane…! Sono divorato dallo stress…da tre giorni e mancano tre maledette ore alla fine della formazione. Tre ore di ansia.
    Inoltre mi drogo col caffè, non è ideale per resistere.
    Sono esausto.

    Alle 16 e 30 in punto, lascio la formazione. Poi starò meglio. Quasi mi viene il capogiro, per la stanchezza e l’ansia. Mi sento debole.

    A dicembre, mi rilasserò di più, e berrò meno caffè. Che pazzia quell’iscrizione!!!!
    Voglio il mio letto, Filù, e il mio caro divano!

  • 14604
    Beppino -

    Allora, dopo la formazione ( siccome sono sul treno che torna da Parigi ), posso scrivere questo: mi sa che la parte manuale del mestiere di bibliotecario non faccia per me. Sono più intellettuale che…abile con le mani.
    Inoltre, l’atmosfera delle formazioni tecniche, manuali, provoca in me uno stress proprio pazzesco.

    Siccome ho iniziato una nuova terapia presso l’unità dell’ospedale psichiatrico, chissà se a dicembre non prenderò un trattamento più adatto! Adesso prendo gli ansiolitici e sono super ansioso! Perché li prendo…??!
    Prendo un antidepressivo e mi sento negato, incapace, morto. Vedo tutto negativamente.
    A che serve, l’antidepressivo?

    A niente.
    Le medicine sono…una menzogna, non curano nulla. Sono solo una droga da cui si diventa dipendenti, e basta.

  • 14605
    Beppino -

    Ciao a tutti,

    Mi fa del bene rileggere i vecchi post, quelli dell’inizio della lettera, quelli del 2006.

    Oggi, il piccolo piacere del giorno, laddove abito, è…: Il sole! Brilla un po’, e riscalda il cuore…

    Sono tornato a casa. Mi riposo con Filù.

    Un abbraccio a voi.

  • 14606
    Beppino -

    Dove sono la Rossana dell’inizio, l’Alexia, il Ferruccio di “una volta”, su questa lettera…? Non vale la pena scrivere se tutti se ne sono andati…!

  • 14607
    Beppino -

    Ora questa lettera è morta.

  • 14608
    Yog -

    C’è sempre il buon vecchio Yog con l’acqua minerale.

  • 14609
    Golem -

    Lettera morta? Pure la lettera.

  • 14610
    Beppino -

    Ah sì?? 🙂
    Che bello! Come stai?

  • 14611
    Beppino -

    Per nessuno io conto. Solo per il mio cane. Vivo in una sfera particolare, tutta mia, e ogni altra persona ne è esclusa. Non amo la gente. Anche rispetto ai miei fratelli, genitori, sorella…mi sento estraneo alla cerchia dei miei prossimi. In quanto ai miei colleghi…boh, al lavoro mi annoio. Stamattina ero solo con una collega…che sta sempre lì a criticare, a fare rimproveri… È bastato un rimprovero da parte sua perché io mi sentissi una frana. Io evito la compagnia della gente…Non è in grado di capirmi, e viceversa. Preferisco stare con il cane, da solo, con un po’ di musica, sul mio letto a scrivere. Del resto del mondo, che se ne infischia di me, beh…anch’io me ne infischio di lui. Non ho niente da fare con le persone stupide, anche se io sono stupido. Preferisco stare da solo… anziché affrontare l’esterno, la gente, le macchine, il rumore, e la famiglia. Sarei meglio a duemila chilometri…piuttosto che qua, con un lavoro insoddisfacente, dei colleghi scemi, una famiglia che porta i paraocchi, e una vita triste.
    Non voglio più esistere. Eccetto per il mio cane, l’unico essere che mi voglia bene e mi stia vicino in queste ore buie.

  • 14612
    Beppino -

    Sapete perché la gente è scema? Perché crea la propria perdizione.
    La gente, al giorno d’oggi, è individualista, egoista, violenta, incomprensiva…e scema. Anche fra i Cristiani v’è squilibrio di mente. Anche loro possono essere scemi.

    Adesso…quasi preferisco gli animali. Loro placano il dolore, tranquillizzano, non giudicano, amano, sono innocenti, e non si prendono per Dio.

    Io sono scemo. Perché sono un uomo. Non mi piace vivere. Mi sento estraneo a tante cose…e siccome la morte, o la malattia mortale, può colpire tutti, a caso, senza un motivo particolare…io mi auguro di morire presto… perché vivo fra delle persone che portano paraocchi, e non vedono la sofferenza altrui, non vedono il male, i danni che provocano attorno con il proprio modo di agire, di parlare, di essere…

    Mi sento solo, però Filù mi vuol bene.
    Meno male che c’è lui…

  • 14613
    maria grazia -

    Beppi, il difficile è “cominciare”. Poi una volta che ti sarai lanciato scoprirai quanto è delizioso, e anzi ti stupirai del magico potere antistress che certe “attività” comportano.

    Un caro saluto e buona domenica.

  • 14614
    Beppino -

    Ma quali attività, Maria Grazia…?
    Non ho nemmeno voglia di uscire di casa. Non ho voglia di incontrare nessuno…che laddove abito sono tutti stupidi, non integrati, e rinchiusi, ti guardano con gli occhiacci e hanno paura di tutto e tutti…

    Grazie tante. Buona domenica anche a te!

  • 14615
    Golem -

    Beppo. Chiuderti in un’abbazia sarebbe la “morte tua”, nel senso che per la tua bellissima misantropia in quei luoghi remoti e “morti al mondo” troveresti la tua pace. In un monastero troveresti Dio, la natura, i canti gregoriani, l’ora et labora mettendo a disposizione la tua specializzazione sulla manutenzione dei libri, e magari un organo dove potresti continuare a suonare musica sacra. La Francia è piena di monasteri, avresti solo l’imbarazzo della scelta, pensaci. E potresti mettere il saio anche a Filù. Il primo cane trappista.
    E poi frate Beppinò suona bene.

  • 14616
    Beppino -

    🙂 Ma no…Inoltre mi innamoro facilmente, non potrei fare il prete o il monaco…
    Stamattina devo andare in chiesa, e sottolineo il “devo”, e ci vado già controvoglia…Non mi andrebbe per niente di vivere in un monastero, che io sono un ragazzo solitario, selvaggio, e amante della Libertà…Se andassi a vivere lì, morirei per la noia, l’assenza di Vita, vorrei scappare…
    E poi Filù…povero lui.
    Andrebbe a fare la pipì su tutte le sedie, e si annoierebbe da morire…I monasteri sono luoghi morti, con gente già morta. Anche la Bibbia è contro questo tipo di organizzazione.

    Mamma mia, quanto non ho voglia di andare in chiesa stamattina…!!! Poi mangio con la famiglia al ristorante cinese, e Filù dovrà rimanere da solo per ore, che a lui nessuno ci pensa eccetto io…

  • 14617
    Golem -

    Vedi a quante regole sei sottoposto? La Messa, il pranzo rituale e per giunta cinese , Filù solo come un cane, sono quelle che ti consumano la vita; anarchizzati, ribellati, liberati e innammorati. Cosa che puoi fare benissimo anche da monaco. Non sai quante barzellette girano sulle virtù nascoste dei monaci. E poi immaginare Filù che fa pipì sulle sedie è una cosa che mi farebbe gongolare di perverso piacere.
    Vabbè, archiviata l’abbazia.
    Ciavo.

  • 14618
    rossana -

    Beppino,
    se mi collego al sito, non manco di leggere i post in evidenza dei vecchi amici virtuali. spesso non scrivo perché non ho nulla o ben poco da aggiungere a quanto espresso in precedenza, senza diventare noiosamente ripetitiva.

    avendo però appreso che vivi praticamente con tuo fratello, più tendente all’isolamento di te, mi sembra di comprendere una seria difficoltà in più nella tua quotidianità. credo che pochi potrebbero accettare una presenza-assenza di quel tipo senza cadere in depressione.

    per star meglio, ammesso che sia possibile, dovresti poter cambiare parecchie cose nel tuo abituale tran-tran, difficili sia da suggerire che da realizzare.

    apprezzo, come te, gli animali, che amano senza giudicare. a me piacciono molto anche i fiori e i colori. cerca di fare il più possibile quello che non ti crea tensione: accettati e amati per come sei e come ti senti di essere.

    un abbraccio.

  • 14619
    Yog -

    Beppini, in un monastero ce se la spassa, altro che. È pieno di fiori, di colori e anche il tuo cane se la spasserà un sacco. Non credere ai luoghi comuni, credi semmai ai provinciali.

  • 14620
    Beppino -

    Vivere con un fratello handicappato…in effetti, non è facile.
    Stasera odio tutti: mio padre, mio fratello… perché prendono sempre il sopravvento su di me, ed io lascio fare…Comandano anche al mio cane, mentre l’UNICO padrone di Filù sono io. Mi seccano.
    Quando sono andato via dalla casa dei miei, l’ho fatto perché con mio padre la relazione era conflittuale, non lo sopportavo più, e volevo l’indipendenza. Ora…mi sorbisco mio fratello, dalla personalità schiacciante…che si rifugia nella solitudine, però a casa mia, non a casa SUA. Non posso nemmeno vivere DA SOLO, no, c’è sempre una personalità invadente qui a casa…Mio padre è rigido, mio fratello è rigido, tutti e due hanno paraocchi, vivono nello squilibrio, e impongono il proprio punto di vista a chi non lo vuole sentire…mentre io sto BENE da solo, nel letto, con la musica e Filù. Mi frego della loro vita rigida, sono sempre lì a fare sermoni…a dare l’esempio…E io odio la disciplina, il rinchiudersi in camera per ore, i sermoni, la morale, e la prepotenza.

  • 14621
    Beppino -

    Sono stufo di vivere. Mi rinchiudo dentro me.

    Un abbraccio, Rossana.

  • 14622
    rossana -

    Beppino,
    il tuo, a mio avviso, è proprio il caso che necessiterebbe, oltre che di terapia psicologica di sostegno, anche della presenza costante, almeno a distanza, di un vero amico (vero, per me, è sinonimo di sincero).

    difficile per te trovarlo, come d’altronde per tutti, ma difficile sarebbe anche, credo, per lui darti tutto il supporto di cui hai bisogno. se non avessi seri problemi di famiglia, che mi succhiano incessantemente risorse, a me piacerebbe provare a starti vicino.

    non disperare: non è detto che prima o poi non possa cambiare qualcosa in te che ti permetta maggior serenità. hai fatto già molta strada nell’impegnarti in un lavoro e nel guadagnarti una relativa indipendenza abitando lontano da tuo padre. sforzati di dar valore agli aspetti positivi e porta pazienza per tutto il resto.

    chiudersi in se stessi non fa bene e non è utile ma talvolta diventa necessario, in termini di sopravvivenza psichica. fai come puoi, evitando i confronti e di aspirare alla perfezione, di cui, per altro, NESSUNO è capace.

    l’ipersensibilità può essere una condanna, almeno tanto quanto un’intelligenza superiore alla media, che tu di certo possiedi.

    con stima e affetto.

  • 14623
    Beppino -

    Rossana, quando ho sentito parlare degli “adulti dotati”, subito mi sono appassionato per il tema, e ho cominciato a interrogarmi sulla mia mente. Non è che…io sia più intelligente della norma, invece spesso mi sento una frana, rispetto agli altri, perché funziono diversamente…e spesso passo per “lo sciocco di servizio”, l’ingenuo, lo stupido…mentre analizzo tutto, proprio tutto…e odio la maschera che porto di fronte alla gente. Le lascio supporre che sono sciocco…e non riesco a fare diversamente. Io amo la gente originale, che sta fuori dai sentieri tracciati, dalla norma. Amo gli adulti dotati, perché i loro interessi sono molti, sono diversi dal resto del mondo…Mi sento proprio attratto dalla gente dal QI alto. Io…non oserei mai di fare i test, perché mi considero uno sciocco. Ogni volta che ho menzionato la semplice idea di essere “dotato”, gli psichiatri o la famiglia hanno riso. Eppure…mio padre tocca a tutto, sa fare tutto…

  • 14624
    Beppino -

    Forse non sono un adulto dotato, però a livello dell’ipersensibilità sono alto. E mi ritrovo in tante caratteristiche dei dotati, comunque.
    Solo che non ho mai fatto i test… perché ho paura della verità.
    Lascio che la famiglia rida…Lascio tutti fregarsene…e mi tengo la mia ipersensibilità per me, nonché la mia permalosità…
    Se tu mi conoscessi in carne ed ossa, di sicuro mi prenderesti per uno stupido… perché mi sottovaluto tanto, è facile schiacciarmi, sono fragile. Gli altri non si privano dal mostrarmi “quanto sono intelligenti”…e li lascio fare. Però io li considero sciocchi… perché privi di delicatezza, di comprensione, e vuoti.
    In realtà non possono offrirmi nulla. Perciò…meglio passare per uno sciocco davanti a loro… Così li frego, perché in realtà non sono stupido, le mie emozioni mi dicono tutto, solo che non lo mostro.

    Poi…il mio percorso mi dice che sono stato precoce nello studio delle lingue. Mi appassiono sempre per lo studio di tante cose.
    Però in altri campi sono una frana: le relazioni umane, le scienze, e il lavoro manuale. Non ho il senso pratico…e ci sono diverse forme di intelligenza, meno male…

  • 14625
    Beppino -

    Avevo un’amica costante…Quando mi scriveva, le sue parole mi rassicuravano. Era magico, il potere che i suoi messaggi avevano su di me. Poi quell’amica ha ripreso a lavorare…ed è sparita, cioè, quando le mandavo un SMS, non rispondeva più. Mi ha amaramente deluso… sicché ho deciso di non scriverle più. La lascio vivere la propria vita, dimenticandomi… poiché adesso non è più disponibile. Lei è single, ed anch’io…Ho voluto sposarmi con lei, perché non avevo mai avuto un’amica come lei…e non ha voluto. Forse sono brutto… Sì, devo esserlo, non piacerò alle ragazze…Adesso le auguro che non si sposi mai, e mi dico che con lei mi sarei annoiato da morire…Inoltre possiede una gatta, e io c’ho Filù che non s’intende con i mici…Ho perso un’amica, e ora scrivo qua, per sfogarmi. Forse sono malato…forse sono solo ipersensibile e sono le medicine a farmi ammalare…o gli psichiatri, che vedono il male dappertutto. Che ne so…Mi è stato diagnosticato un Doc, che è la masturbazione…Una diagnosi nuova e dubbiosa, secondo me… perché nel sesso non ci vedo un Doc, anzi, ci vedo una dipendenza…senza “psichiatrizzazione” del termine.

  • 14626
    Beppino -

    Gli psichiatri si affrettano a trovare una parola da porre sulle situazioni…: “Depressione”, “Doc”, ecc…ma a volte danno una diagnosi troppo velocemente, dopo un’ora e mezza di dialogo. Io non vado d’accordo con la psichiatra, riguardo al Doc. Ho tendenza a spiritualizzare tutto, e mi perturba quando i medici psichiatrizzano tutto. Non mi suona coerente. La masturbazione, un Doc…? E perché? Per quale motivo? Io odio parlare di sesso, per me è sporco, è peccato, è quasi contro natura. È intimo, anzittutto. E tradurre questa tendenza con un “Doc”…non mi va.

  • 14627
    Beppino -

    Odio i social media, e amo la città dove ho vissuto per ventitré anni. Poi ho seguito i miei, che si sono trasferiti altrove, in una città che non mi piace per niente. Un giorno tornerò nella città precedente, ed abiterò lì. Nonostante i pareri contrari. Se fra due anni trovo un altro lavoro, cambierò città, per tornare a QG. Però se vado di contratto determinato in contratto determinato, rimarrò qui. Dipende…dal futuro.

  • 14628
    Beppino -

    E mi chiedo perché l’ho scritto, che tutti se ne fregano.:-)

  • 14629
    Beppino -

    Quando vi dicevo che questa lettera era morta. Se potessi, la sopprimerei.

    Ciao.

  • 14630
    Golem -

    Ma Beppo, una lettera morta è già soppressa, non devi preoccuparti. (In Calabria è soppressata).

  • 14631
    rossana -

    Beppino,
    anch’io “amo la gente originale, che sta fuori dai sentieri tracciati, dalla norma. Amo gli adulti dotati, perché i loro interessi sono molti, sono diversi dal resto del mondo…Mi sento proprio attratto dalla gente dal QI alto.”

    secondo me, dovresti fare un test sull’intelligenza on line, solo per tua conoscenza.

    rendersi conto della tua fragilità/ipersensibilità dovrebbe essere, per tutti, la prima ragione per rispettarti. se così non avviene, credo sia soltanto perché chi si eleva a giudicare è meno dotato di te ma ama talmente apparire dal non potersi trattenere dal farne facile sfoggio.

    sono contenta che tu abbia avuto un’Amica, con cui scambiare una profonda sintonia. mi dispiace che, forse spaventata dal tuo eccesso d’affettuosità, abbia smesso di relazionarsi con te. succede, per tante diverse ragioni, sempre difficili da accettare. capisco quanto sia penoso perdere questo tipo di contatti quando le potenzialità di averne, di così soddisfacenti e intensi, sono davvero rare.

    tuttavia, dal mio punto di vista, siccome NIENTE dura per sempre ma tutto cambia di continuo, dovresti apprezzare quanto da lei hai avuto invece di risentirti per quanto ora ti manca. rifuggi dal mezzo bicchiere vuoto…

    segue…

  • 14632
    rossana -

    segue per Beppino

    quanto alla diagnosi di DOC, mi sembra che negli ultimi tempi questo disturbo sia diagnosticato un po’ a tutti, senza tener conto del suo livello di profondità e di potenzialità alienante.

    la masturbazione in persone sane, prive di partner sessuali, dovrebbe rientrare nella norma, a meno che non scantoni in seri eccessi. valuta tu, con la tua testa, come è bene che si faccia su tutto e su tutti. tieni conto di quello che ti dicono gli esperti ma non prenderlo per oro colato…

    questa tua lettera non avrà mai fine. sarà un caposaldo del sito fino a quando qualcuno sarà tentato di volersi suicidare e vorrà prima accertarsi di quanti altri si trovino o si siano trovati con lo stesso desiderio.

    la tua permanenza e il tuo saltuario affacciarti qui sarà spesso per loro motivo d’impulso a tirare avanti, costi quello che costa. grazie a te e alla tua testimonianza.

    un abbraccio.

  • 14633
    Beppino -

    Allora poiché ‘sta lettera è morta, non serve più scriverci e non ci tornerò mai più ( ma dove?? ). Io non ci ho mai scritto, non esisto più.

    Addio.

  • 14634
    Beppino -

    Rossana, grazie…Che cosa sarei senza le tue parole…?! Tu sei così gentile, e comprensiva…!
    Oggi ho fatto un test psicologico, online, e sono di profilo INFP ( Introverso, intuizione, sentimenti, e la “p”…non mi ricordo che cosa significhi, però questo profilo fa parte dei quattro più rari : solo il 3,6 per cento della popolazione è INFP. E mi sto informando su YouTube, per sapere le caratteristiche del profilo.
    Forse non sono “dotato”…non lo so, o forse sì. Dovrei infatti fare dei test su internet…

    Un abbraccio a te, che sei preziosa.

  • 14635
    Beppino -

    Ieri sera, ero reso, al momento di andare a nanna. Mi sono masturbato, e poi…ho pensato che la mia unica via d’uscita fosse andare alla stazione di notte, sdraiarmi sui binari, e farmi investire dal treno. Tanto sono anni che la sera il mio corpo, la mia mente diventano quelli di una donna, e sono anni che mi racconto una storia d’amore che finisce con un rapporto sessuale. Che vergogna…Che vergogna, in un ambito Cristiano, essere così, dipendente dal sesso, che è anche un mezzo per rilassarsi…Non mi perdonerò mai questa dipendenza.
    Il mio corpo lo percepisco stranamente…Ho l’impressione di poter essere una donna quando lo desidero, nella mente. Eppure sono un maschio…A volte non mi sento uomo, forse perchè sono sensibile…ma sono solo attratto dalle donne, non dagli uomini.

  • 14636
    toroseduto -

    La masturbazione non è compresa nei peccati.
    Quando avevo 16 anni e confessai al prete che praticavo questa cosa ogni giorno, mi disse (era un prete molto aperto, un gesuita) che c’è molta confusione nel comandamento “non fornicare” significa ben altra cosa. Ma non si riferisce al comportamento individuale. Bensì a quello con un’altra persona, donna , uomo, è la stessa cosa.

    Crescendo ho capito il senso di quelle parole si riferiva più all’adulterio.
    Ho vissuto la mia vita nell’ottica ” Le religioni sono l’oppio dei popoli” E secondo me non sono mai state scritte parole più sagge.

    Questo è il mio pensiero, non superficiale. I “peccati” sono ben altra cosa.

    Masturbati quando e come ti pare, è una tua carenza o la tua virtù, Ama e fa quel che vuoi. Sant’Agostino

  • 14637
    rossana -

    Beppino,
    non esagerare con i complimenti: se mi si prende di traverso, so essere anche più perfida della norma. tutto dipende dai momenti, da come percepisco i miei interlocutori, dagli argomenti in ballo e dalle circostanze d’insieme.

    smettila di tormentarti per la tua dipendenza dal sesso, che è soprattutto, come ben sai, uno dei modi più naturali ed efficienti di rilassarsi. per lo meno così lo considero. e non dar troppo peso alle fantasie utili allo scopo: non sono che fantasie, che niente hanno a che vedere con la realtà.

    uno dei maggiori tormenti inflitti dalla Chiesa a un numero enorme di fedeli di tutti i tempi è, secondo me, la fobia della sessualità. l’adesione all’ascesi alla pura spiritualità di alcuni, apprezzabilissima, non dovrebbe essere calata su tutti come una camicia di forza. ne patiscono gli spiriti più inquieti, che avrebbero bisogno di trovare pace, non assurdi e perenni sensi di colpa.

    vogliti bene e accettati per come sei, visto che non stai facendo del male a nessuno. non farne nemmeno a te stesso. la vita per te già è abbastanza dura, senza che tu debba buttarle addosso altri carichi.

    se solo il 3,6% della popolazione ha le tue caratteristiche, già si spiegano parecchie tue difficoltà…

  • 14638
    Beppino -

    Grazie per i vostri commenti.
    A dire il vero, mi sento smarrito: tra la fede, Dio, il sesso, la psicologia…Non so più come vivere. Mi chiedo se ho ancora voglia di esistere…quando mi sento così male. Le medicine da nove anni, la Chiesa dove vado controvoglia ma perché sono obbligato ad andarci…La gente che mi chiede “come stai” ed io che rispondo “sto bene” con un sorriso forzato…e una vita noiosa, proprio noiosa, con un lavoro insipido, un fratello handicappato…e un cane, che amo, al quale tutti danno ordini, come se…io non esistessi. Ho imparato l’italiano, e lo sto perdendo…Vorrei imparare l’olandese, però non ce la faccio, non ci riesco. Passo il tempo a riposare…Non esco…mi rintano in camera, sul letto o sul divano, con Filù, e il cellulare…Sto diventando inutile, vuoto, sempre più stanco. È ora ch’io mi prenda cura di me. Quando sono depresso, adesso ho il riflesso: mi occupo di me, vizio me stesso…Sto per prepararmi un buon caffè. Questo pomeriggio andrò a comprarmi un libro.

    Un abbraccio.

  • 14639
    Beppino -

    I preti non hanno sempre ragione. La masturbazione è un peccato. Il sesso è permesso solo nella relazione di coppia, tra un uomo e una donna che sono sposati.
    D’altronde, io non sono cattolico, ma protestante, cioè, evangelico pentecostale. Non mi interesso del cattolicesimo, dei preti, né di quanto possono raccontare…

    Ciao.

  • 14640
    rossana -

    ciao Toroseduto,
    sei stato molto FORTUNATO a trovare, al momento delle tua adolescenza (decenni fa), un religioso così “aperto”. non hai idea di quante persone buone e oneste ho visto allontanarsi dalla Chiesa per colpa di questo benedetto 6° comandamento! così tanto manipolato (forse molto più di altri).

    con l’occasione mi fa piacere dirti che, dopo mesi e mesi di non interesse alla lettura, ieri ho cominciato a divorare un libro che avevo comprato tempo fa e messo da parte: “Il quinto figlio”, di Doris Lessing, ritrovando il gusto di sempre…

    sto pensando di farmi trovare dalla biblioteca locale la Bibbia interpretata da Padre Pio e anche il nuovo libro di Augias sui Vangeli.

    letture, queste ultime, che potrebbero piacere anche a Beppino…

    un caro saluto.

  • 14641
    Golem -

    Vabbè Beppino, sarai molto intelligente, ma se non ti togli tutte ‘ste fisime inutili su quello che è peccato, la masturbazione che è vietata, il sesso solo nel matrimonio e la Chiesa dove sei costretto ad andarci (da chi poi?) non ne uscirai mai. Ma fottitene, se il Padreterno a cui credi avesse voluto che non scopassimo quando ci pare, ci faceva riprodurre come fanno i fiori, con l’intervento di qualche tramite che decideva lui quando impollinare la femmina dopo essere passati da noi. Guarda, ti allego la scenetta di Robertino con l’indimenticabile Massimo Troisi, così ti fai pure quattro risate. Ma fanne buon uso. Ciavo.
    https://youtu.be/E75fjbTHEOA

    P.S. Beppo, io rido tutti giorni, tutti, e per mille motivi, compreso per le molte cose che leggo su LaD, ma soprattutto me ne strafotto di tutto, e sto benone. Anche le analisi che ho fatto tre giorni fa lo confermano. Almeno provaci no?

  • 14642
    rossana -

    Beppino,
    fai benissimo a prenderti cura di te e a regalarti piccoli piaceri, volontariamente e assaporandoli a fondo. quelli sono tutti tuoi e nessuno te ne può privare.

    suggerirei anche, se me lo permetti, una passeggiata di una mezz’oretta, tutti i giorni, a passo svelto, tu e Filù da soli, godendovi libertà e ossigeno. ti assicuro che è molto salutare e spesso rasserenante.

    con questo ultimo suggerimento termino per il momento l’interscambio con te, per rispetto a quello che sento come lo spirito del sito e per evitare di essere molesta ad altri utenti. io stessa amo poco i protratti dialoghi a due, che a mio avviso, meglio si addicono a relazioni in privato.

    buon fine settimana!

  • 14643
    Beppino -

    Questo pomeriggio sono andato in foresta con Filù. Una passeggiata al sole autunnale…Ora sono stanco. Mi sdraio sul divano…
    La mia depressione viene da tre o quattro cose:
    – il maltempo normanno…
    – la masturbazione…
    – lo stress e l’ansia.
    – il pessimismo che ho riguardo al mio futuro, al mondo, alla società, e alla gente…( Però forse questo è una conseguenza della depressione, e non una causa! )

  • 14644
    Yog -

    Vabbè, il maltempo normanno non ti aiuta di sicuro. La depressione maggiore trova lenimento nell’esposizione alla luce solare, perciò dovresti valutare se trasferiti alle Canarie, dove i cani sono peraltro ben accetti. La masturbazione evitala perché l’organo della vista si indebolisce.

  • 14645
    Beppino -

    Mi suiciderò. Non vedo altra soluzione, altra fine, per me. Per anni sono caduto e ricaduto…e fin qui sono sopravvissuto, però con una dipendenza pesante, troppo pesante. Ora…non ne posso più. Ho una certa forza di carattere, ma ora è troppo duro accettarmi così come sono. Non ho voglia di ridere, né di sorridere, non ho voglia di scherzare, né ho sete di leggerezza, di superficialità…Stimo di non poter cavarmela da me. La mia dipendenza dura da troppi anni, sono legato, non me la cavo…Non c’è altra soluzione: la farò finita. Sono già morto, dentro me…

  • 14646
    Golem -

    “Non ho voglia di ridere, né di sorridere, non ho voglia di scherzare, né ho sete di leggerezza…”
    Ecco il grande equivoco nel quale certe “educazioni” fanno precipitare chi le subisce: far sentire in colpa chi ride e sorride, chi utilizza lo “spirito” per osservare gli eventi della nostra vita e chi affronta l’esistenza con leggerezza d’animo. È il perverso retaggio ereditato “dalla cultura della sofferenza” di impronta cattolica, distillata da quella di Cristo come riferimento autorevole di “superiore levatura”. Persino in questo modesto palcoscenico virtuale possiamo osservare come la “filia” intellettuale al “pathos”, proprio o altrui, appaia ai discepoli di questo “cilicio” dello spirito come portatore di un carisma di autorevolezza che in realtà non è garantita se non da un pregiudizio autoreferenziale.
    Umberto Eco nel suo “Il nome della Rosa” disegna un quadro inequivocabile di come i moti gioiosi dello spirito fossero osteggiati dalla cultura dell’epoca, come ultima pianta di una malintesa “cristianità” tenuta in vita nel chiuso delle abbazie mentre imperversava il Medioevo, e poi divenuto uno dei principi di “estetica morale” nella nuova Europa che si andava formando.
    DEVI “rinascimentarti” Bep.
    Ciavo

  • 14647
    Beppino -

    Beh stamattina sono andato in chiesa ed è stato benissimo, anche se una volta arrivato, la depressione mi è piombata addosso, come sempre. Sono uscito dalla chiesa, evitando di salutare la gente, però ero contento, mi sentivo molto meglio, e proprio ora sto benissimo. Mi sento come “lavato”, purificato, è straordinario. Vorrei restare per mille anni in questo stato: ho energia, mi sento così bene! Forse non durerà però per adesso, mi godo il benessere!

    Un abbraccio a Rossana.

  • 14648
    Yog -

    Esagerato. Prova la luce solare, è una veridica teriaca.

  • 14649
    Beppino -

    Quando sei in depressione, non è che tu abbia proprio la volontà di ridere…e infatti, non rido. E non mi viene dal cattolicesimo dato che non ho mai aderito a nulla che fosse cattolico.
    Non ho voglia di ridere, punto e basta.

  • 14650
    Beppino -

    Non mi siete di nessun aiuto…con i vostri messaggi stupidi, e fuori proposito.
    La luce solare? Ma dove trovarla? Alle Canarie? Che ottima idea! Andateci voi alle Canarie…!
    Che consigli stupidi…! Che cosa volete ch’io ne faccia…?
    Almeno capisce Rossana…ma voi siete due sciocchi aiuti vani e superficiali, incapaci di serietà.

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