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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Categorie: - Me stesso

14.953 commenti

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  • 14551
    Beppino -

    La Bibbia…a volte la butto lontano da me, con Dio e i Suoi comandamenti. Non voglio più pensarci. Tanto in essa è scritto: “rinunciate a voi stessi”, “prendete la vostra croce”, ecc…oppure lei parla di omicidi, di guerre, come se…Dio fosse il più grande assassino di tutti i tempi. E altre volte…qualche versetto mi tocca il cuore, mi fa del bene. A volte…vedo i miei familiari pronunciare versetti, imporre delle regole cosiddette “bibliche”, mettere pressione, e mi disgusta. Eppure…amo Dio. Amo solo quello che ho vissuto con Lui. Il Suo amore personale per me. Un amore concreto. Ovviamente non capisco tutto…Io che detesto il terrorismo, le guerre, gli omicidi…fatico a capire Dio, certe volte, per la violenza dei Suoi giudizi. Come conciliare amore e stragi? Giudizi subitanei e terribili, e amore? Peste, castighi, comandamenti demoralizzanti e impossibili da vivere…tipo “siate perfetti”…Come capire che Dio ama tutti gli uomini, e li uccide…??

  • 14552
    Golem -

    Vabbè Beppo, adesso ti parlo seriamente. Tu sei nato con una sensibilità “sovradimensionata”, diciamo. Sei come un “albino” sotto l’effetto dei raggi solari, che deve proteggersi con creme a protezione 100, o indumenti adeguati, per evitare pericolose “irritazioni” dell’epidermide. Questa precondizione “fisiologica” dev’essere stata esasperata dalla educazione che hai ricevuto in una famiglia molto “moralizzata” religiosamente, lo si percepisce dai richiami che fai ai tuoi e alle “imposizioni” che da loro ricevi. È chiaro che il contrasto tra quel mondo idealizzato -costruito come forma di “protezione” 100- e quello reale, che ho metaforicamente richiamato con il sole e la sua “aggressione”, ti manda in crisi, perchè quando sei “all’aperto”, a contatto con la vita “vera”, non sei “protetto”. Tanto è vero che anche tu ti sei “rifugiato” in tuo mondo “ingenuo”, dove solo il tuo cane ti “ama” senza chiederti niente e senza creare tensioni nei rapporti.
    Io non so quanti anni avessi nel 2002, ma certo eri già adulto, e se è arrivata la depressione è perchè dentro di te qualche misura era colma, e sei “saltato”. La metaforica “epidermide” che ti “avvolge” si è talmente “ustionata” >>>

  • 14553
    Golem -

    >>> che ha compromesso il funzionamenti del resto dell’organismo, infatti tu NON sei in grado autonomamente di “curarti”. Spero tu abbia capito cosa ho inteso dire con le metafore usate.
    Il fatto è che smontare oggi il castello di false “protezioni” che ti hanno propinato in famiglia (dimmi se sbaglio) e la tua innata ipersensibilità, sommata ad un carattere portato al candore, è un bel casino se non impossibile. La nostra esistenza è una battaglia continua contro quei “raggi solari”, che mentre sono necessari alla vita perchè si sviluppi donandole energia, allo stesso tempo può ucciderla se -tornando alla metafora- non si ha la pellaccia dura per sopportarne i momenti più “caldi”. E parlo delle guerre, delle distruzioni, dei dolori e di tutto quanto su un “albino” come te può creare “offesa” e sofferenza.
    Beppo, tu devi accettare di essere nato con una “pelle” ipersensibile, e cercare “zone d’ombra” dove non possa irritarsi. Quali possono essere? Sono quei luoghi che gli antichi frati abbaziali medioevali chiamavano “morut mundi”, morti al mondo. Questi sono gruppi chiusi o relativamete chiusi, come appunto le abbazie o gruppi religiosi come i TdG e affini. Pensaci, poi ne parliamo. Io mò ho fernuto i caratteri.
    Cià.

  • 14554
    Yog -

    Lascia stare Domineiddio e dedicati al tuo cane. È un affetto sano e ti aiuterà ad andare avanti. La Bibbia va bene per gli israeliti, noi in fondo che c’entriamo? Pensaci.

  • 14555
    maria grazia -

    Beppino, probabilmente non hai alcuna depressione e alcun disturbo dell’ umore. Forse sei semplicemente un soggetto privo di emozionalità, apatico, anafettivo e privo di empatia ( non lo dico in senso negativo, ma come dato di fatto ). Fossi in te lascerei proprio perdere psichiatri, cliniche, psicologi e menate varie, mi accetterei come sono e mi vivrei tranquillamente la vita. Anche perché il tuo è un modo di essere, non una malattia.
    Ognuno di noi è fatto a suo modo e non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo per forza somigliare alle altre persone, prodigarci per il mondo intero, provare gioia a ogni piè sospinto e lasciare a tutti i costi il nostro segno nella storia. L’ importante è rispettare gli altri e non compiere violenze.

    Per quanto riguarda Dio, temo che tu ti sia fatto un’ idea sbagliata su di Lui. Dio non vuole la nostra sofferenza, ma ci invita ad avere la forza di sopportarla quando non possiamo evitarla. E sopratutto Dio non vuole le guerre e la violenza o la sottomissione a insensate regole religiose. Queste sono cose inventate e perpetrate dagli uomini e Dio non può intervenire sul nostro libero arbitrio..

  • 14556
    maria grazia -

    ..Anch’io mi sento veramente capita solo dagli animali. Sopratutto dai gatti. Con loro ho un rapporto che con gli umani non avrò mai.

    Un abbraccio. E salutami il tuo cagnolino.

  • 14557
    Beppino -

    Ho imparato oggi che soffro di un doc. Però non so quale sia. Lo saprò al prossimo appuntamento dall’unità specializzata nei disturbi dell’umore.

    Oggi ho parlato molto…Ho dovuto raccontare tutto il mio percorso, dalla nascita fino ad ora: la depressione, i tentativi di suicidio…ecc.

    Soffro, questo pomeriggio. Non so perché. Sto male.

    Golem, hai ragione. Grazie per i tuoi commenti.

    Sono stanco morto.

    Un abbraccio a tutti.

  • 14558
    Beppino -

    Non sono anaffettivo… È tutto il contrario. Sono iper-affettivo, e ipersensibile. Ve lo direbbe il mio cane.

  • 14559
    Golem -

    Beppo, fai un sorriso, forza, anche al tuo cane, che sarà felice di ricevere.
    Ti allego un link sul “DOC”
    (https://www.apc.it/disturbi/adulto/disturbo-ossessivo-compulsivo/cause-cura-trattamento/) dove potrai leggere quanto spesso questo possa scaturire come effetto di un’educazione molto rigida, che accentua i sensi di colpa e il senso di inadeguatezza di chi ne soffre. Ti comunico che le attuali terapie psichiatriche danno una percentuale di guarigione tra il 50 e l’85%. Quando saprai di quale DOC si tratta, parlane qui. In ogni caso, il link che ti ho indicato ti fornisce anche i riferimenti di una associazione che si occupa di quei diaturbi. Se non ti convincono le attuali terapie o semplicemente volessi sentire un’altra campana, prova a contattarli, non costa nulla e potrebbe essere un’opportunità in più per trovare una via d’uscita da quel tunnel. Vorrei consigliarti di sforzarti di essere cinico, ma capisco che per te è quasi impossibile data la tua “iperempatia”. Però ti assicuro che se mai dovessi riuscirci proveresti un benessere al quale non rinunceresti più.
    Comunque pensa che hai un cane che stravede per te. Uno degli esseri più nobili che siano apparsi sulla Terra. Mica è poco.
    Facci sapè.

  • 14560
    maria grazia -

    Beppi, allora se è come dici era azzeccata l’ analisi di Golem. D’ altronde è difficile che il Boss non ci prenda.

    La grande sensibilità che avresti non è un difetto ma una bellissima qualità. Dovresti però imparare a calibrarla e a dosarla nel modo opportuno, riservandola solo a quelle persone e a quelle situazioni che davvero la meritano. Per tutto il resto, meglio crearsi una corazza protettiva e impermeabile anti urto..

    Comunque anche le persone fredde e anaffettive soffrono. Sono infelici proprio per la loro incapacità di provare emozioni e sentimenti.

    Un caro saluto!

  • 14561
    Beppino -

    Grazie Golem, e grazie Maria Grazia, per i vostri commenti.

    Il prossimo appuntamento con l’unità dell’ospedale psichiatrico è il 30 ottobre. Per ora devo compilare una tabella sul doc. Lo farò questo pomeriggio.
    Stamattina lavoro.

    Ieri ho aperto la Bibbia, però…i versetti che leggo si oppongono: da una parte Dio è amore, e dall’altra è un Dio che può mandare l’uomo nella Geenna…Quindi mi fa paura.
    Io mi merito la Geenna.

    Sto per leggere Albert Camus, il mito di Sisifo, sull’assurdità della vita.

    Ciao!
    Un abbraccio a tutti!

  • 14562
    Beppino -

    Perché nascere, se alla fine si muore? Qual è il senso della vita? Se rimango anonimo, se non cambio il mondo, se la mia vita non lascia una traccia nel mondo, a che buon pro vivere? Per esistere, devo apparire sui social media? Devo diventare una star? Devo possedere tanti soldi? O scrivere come un Dio? O cantare? O apparire in tivù…? E se vivrò solo per me stesso, che profitto ne trarrò alla fine? La mia vita sarà stata vana. Vale meglio morire giovani o vecchi? Secondo me, una vita corta è preferibile. Vivere, è soffrire. Però se soffro a lungo, se vivo per molti anni, a che giova? Se Gesù ritorna e mi porta via, che ne sarà del mio cane? Chi lo accudirà? Morirà per la fame e di sete? Fino a che punto la spiritualità è legata alla psiche? Come separare le due cose? Chi sono? Maschio o femmina? Bipolare o depressivo? Il cristianesimo pentecostale è una setta? Perché non posso aprire il mio cuore quando parlo con gli amici? È proibito? È male? Perché in chiesa nessuno mi capisce? Perché il terrorismo? Perché l’inquinamento? Perché le religioni? E l’odio? Quale via seguire quando nessuna ci conviene? I social media sono buoni per la società? Perché non mi convengono? Perché non suicidarmi? Dov’è la mia anima gemella? …

  • 14563
    Golem -

    Bè, certo Beppino che con tutte quelle domande che hai in testa, e che nella maggior parte dei casi non hanno risposta, si finisce facilmente per impazzire. Tu, io e tutti gli altri non andreamo a finire in nessuna Geenna, stai tranquillo. Quel luogo infernale era una antica discarica del mondo ebraico maleodorante e in perenne preda delle fiamme, dove venivano gettati i corpi dei condannati a morte. Ma lo era di questa terra. La religione lo ha fatto diventare un luogo per le anime per ragioni che non posso spiegare senza mettere in crisi le tue credenze. Sappi solo che già il termini religione deriva da “re-legare”, quindi circoscrivere (la verità, in questo caso) qualcosa a delle visioni già decise. Se ci riesci cerca di non assillarti con quelle domande perchè non troverai una risponda a quei dubbi.>>>

  • 14564
    Golem -

    >>>La vita non ha uno scopo terreno che ne prepari uno celeste. Ha senso solo in sè, in quanto passaggio cosciente di entità biologiche, sviluppatesi casualmente in ragione di condizioni eccezionali che si sono verificate durante la formazione dell’Universo.
    Noi siamo solo un “incidente” di percorso, dove per una serie di coincidenze “fortunate” è scoccata la scintilla della vita. Se vuoi, la presenza “divina” la si può vedere nella nascita dell’intelligenza umana, come massima espressione dell’energia cosmica ingenita nell’Universo, ma non come “disegno” divino preordinato. Purtroppo quell’intelligenza pone ANCHE quelle domande che ti angosciano, alle quali in molti hanno cercato di rispondere, ANCHE offrendo le soluzioni che tu cerchi nella Bibbia, che come noti ha molti punti contraddittori, questo perchè contiene “verità” scritte da “uomini” e non da un Dio che vogliamo immaginare umanizzato.
    Goditi la Natura Beppo, e prenditi tutto il sole ancora possibile in ottobre, che giova all’umore. La vita è in quei raggi.

  • 14565
    maria grazia -

    Beppino, beh in realtà secondo la teologia cristiana la Geenna ( l’ inferno ) lo ha inventato il diavolo, è lui a desiderare la dannazione eterna dei peccatori e non il Signore Dio.
    Penso non sia obbligatorio dover dare un senso preciso alla vita. L’ importante secondo me è viverla al meglio, prendendo tutto il buono che ci può offrire e restituendo a nostra volta agli altri questa energia positiva. Purtroppo invece molte persone sprecano la loro esistenza a odiare, invidiare, disprezzare, disseminare negatività e a rimuginare sulle proprie frustrazioni.
    Vita corta o lunga? io ambisco all’ immortalità, non mi va ne di invecchiare ne di morire. spero quindi di elevarmi un giorno, di poter abbandonare la misera e mortale umana condizione per assurgere a quella di eterna divinità.
    Non credo che il tuo cane vivrà ancora quando sarai vecchio, quindi il problema non si pone. Ma se anche fosse, puoi premunirti di trovargli un riparo e chi lo accudisca in vista di un tuo probabile decesso.
    La spiritualità è direttamente connessa con la psiche. Di solito chi è psicologicamente equilibrato si trova sui piani più elevati della dimensione spirituale. Non vedo perchè dover separare le due cose..

  • 14566
    maria grazia -

    ..Siamo un pò tutti sia maschi che femmine. io ad esempio ho la mente di un uomo e il corpo di una donna. sono come i minotauri.
    Non sono ne depressa ne bipolare. Non sono nemmeno psicopatica ( stando ai test che ho effettuato ). Sono solo una comune stronza egocentrica come ce ne sono tanti. Piuttosto banale insomma.
    Qualsiasi religione ha una struttura settaria. Quindi anche quella cattolica.
    Aprire il proprio cuore agli amici è una bella cosa. Prima però bisogna accertarsi che siano veramente tali.
    Chi può capirti di solito non si trova nelle chiese. E’ più facile trovarlo/a lungo la tangenziale.
    Il terrorismo esiste perchè esistono i fanatici e i narcisisti maligni.
    L’ inquinamento perchè se vuoi le comodità c’è un prezzo da pagare. Più ci rinunci e meno inquinerai. Semplice.
    Le religioni le hanno inventate per lo stesso motivo per cui hanno inventato la tv: rincoglionire le masse per controllarle meglio.

    La via da seguire per la pace interiore è quella della lucidità, della logica razionale, della consapevolezza, di una serena accettazione priva di influenze emotive.

    I social media sono la devastazione delle genti. Andrebbero messi fuori legge.
    L’ anima gemella non esiste. E’ una leggenda metropolitana.

  • 14567
    Beppino -

    Penso al suicidio. Di nuovo. Perché vivere se alla fine si muore? Qual è l’interesse di vivere? Penso solo al mio cane…a cui voglio un bene dell’anima. Non posso suicidarmi: che cosa diventerebbe? Eppure la vita mi fa schifo…Quando mi stavo impiccando, il mio cane stava dormendo, tranquillo, nella cuccia, vicino a me.

    Ora invecchio. Ho trentasei anni…e mi sento vecchio. Tra due anni non avrò più lavoro. Mio fratello è handicappato fisicamente, e mi sento costretto ad andare in Chiesa perché ci vanno i miei.
    Amo la musica, la natura, e detesto l’inquinamento, i social media, le guerre, la politica, la delinquenza, la società, i giornali, la pubblicità, la corruzione, ecc.
    Amo Greta Thunberg, e odio Diariste.fr.
    Odio la gente sciocca, e sono stupido.
    Mi chiedo dove vada il mondo…e partecipo alla sua decadenza, nonostante tutto.
    Solo il mio cane è innocente, puro, bello, e tenero.

  • 14568
    Beppino -

    Partecipo alla decadenza del mondo perché ho una macchina, e la uso. Sto inquinando il pianeta.
    Sono sciocco perché odio la stupidaggine, e la superficialità.
    Sono sciocco perché provo molto interesse nelle personalità altamente intelligenti, tipo gli Alti quozienti intellettuali…Li considero originali, profondi, e capaci di insegnarmi delle cose. Mi interessano perché sono “diversi” dalla folla… però io non sono diverso dal resto del mondo, sono comune e banale. Sono sciocco.
    Sono sciocco perché il presidente del mio paese partecipa alle guerre medio-orientali, mentre io sono pacifico e pacifista. Poi i terroristi vengono in Francia…e la gente si chiede perché.
    Sono sciocco perché non intravedo una soluzione ai miei problemi.
    E ogni giorno constato la violenza della gente che mi sta attorno…
    Non posso essere felice in questo mondo.

  • 14569
    Golem -

    È un bel casino Beppo. I tuoi ti hanno imbottito di tali e tanti sensi di colpa da renderti insicuro e spaventato per ogni cosa, facendoti sentire responsabile dei guai di questo mondo. A 36 anni sei altro che giovane, non sei ancora “nato”, dal momento che si usa dire che la vita comincia a 40 anni. Ed è vero, io alla tua età stavo messo peggio di te per tante cose, te lo assicuro. Ed è vero. Cerca di farti togliere quei pensieri ossessivi anche farmacologicamente, ce ne sono di ottimi contro le ossessioni e fai un po’ di sport all’aria aperta, e magari, visto che sei pio e credente, cerca l’abbazia più vicina a casa tua parla con qualche abate che ha voglia di ascoltarti, potresti trovare la tua strada, e “morire al mondo” senza suicidarti. Prova, non costa niente.

  • 14570
    Yog -

    Va ben, Beppino. Relax.
    Tu sei pacifista e vegano (forse non lo hai detto, e forse non lo sei, ma potrei azzeccarci)?
    Perfetto, ma accetta il mondo e fregatene del Presidente (quale intendi?).
    Non siamo tutti come te, noi abbiamo bisogno di divertirci e di mangiar sano, carne rossa e vino dello stesso colore. Provaci anche tu, vedrai che poi sei felice, dopo pranzo mi’ cuggino di Vergate dice che un rutto e quattro passi rimettono a posto, ma io lo trovo un poco volgare.

  • 14571
    maria grazia -

    Beppi scusami se insisto, ma mi viene da farti qualche domanda. A 36 anni sei davvero costretto a seguire quello che fanno i tuoi genitori ( come per esempio andare a messa )? Cosa accadrebbe di così grave se dicessi semplicemente loro che non vuoi venire in chiesa perchè non ti piace?

    Se ti stanno tanto a cuore le sorti dell’ umanità ( come mi pare di capire ) il tuo suicidio in che modo salverebbe il destino del mondo? Non vedo un nesso tra le due cose.

    Puoi anche decidere di non partecipare a quella che tu chiami decadenza, puoi decidere di fare l’ eremita in una grotta o su una montagna, per esempio. Ovviamente si tratta di scelte coraggiose che richiedono cambiamenti radicali, cambiamenti che chi ti circonda non accetterà e non capirà. Questo lo sai vero? Lo sai che spesso la nostra libertà e/o la nostra felicità comporta automaticamente il dispiacere di qualcun altro e non possiamo farci niente. Possiamo solo VIVERE la NOSTRA vita come gli altri si vivono la loro.

  • 14572
    maria grazia -

    D’ altra parte la realtà è anche questa, la differenza di vedute, l’ essere tutti diversi anche se simili. E questo va compreso, esattamente come dobbiamo comprendere di dover rispettare il pianeta senza che ce lo dica una tredicenne con le treccine.

    Se sei circondato da persone violente e abusanti te ne devi allontanare. Non c’è altra strada.

    Un abbraccio.

  • 14573
    Beppino -

    I miei sono Cristiani evangelici. Anche mio fratello, e mia sorella. Ogni domenica mattina vado in chiesa, e ci deprimo.
    Da tanti mesi penso al suicidio…e mi auguro di morire.
    Penso alla stazione, al fatto di sdraiarmi sui binari, aspettando che passi il treno…
    O all’impiccagione, che posso impiccarmi ad una porta…Ho già provato, funziona.

    Però c’è il mio cane…..Non posso separarmi da lui. È tenero, e ha bisogno di me.
    Non mi perdonerò mai per i miei peccati. Mai.
    Mia madre…mi ha parlato di Dio, mi ha parlato del “combattimento della fede”, ecc…ma non posso combattere. Sono esausto.

    Conto sulle medicine, e sulla terapia, per aiutarmi.
    Stamattina devo andare in chiesa…e non ho mica voglia di andarci. Mi annoierò, non mi riguarderà né il sermone, né i canti…come al solito.
    Mi sentirò male, lì…Inoltre dovrò sorridere, salutare, fare finta…
    Non ho più voglia di fingere.
    E non voglio salutare nessuno.

  • 14574
    Beppino -

    Vivo in Francia. E non sono orgoglioso di scriverlo. Mi vergogno per l’anarchia che regna nel mio paese…e per il terrorismo, per le popolazioni che non si integrano nella società…per via della religione.
    Mi vergogno per i francesi. Sono sciocchi.
    Votano, e poi vogliono destituire il presidente…
    Se potessi, andrei a vivere in un paese del Nord Europa: Svezia, Norvegia…o nei Paesi Bassi.
    In Francia non si trova un lavoro fisso…eccetto nel settore edile, o dopo un dottorato.

    Vivo in una città vittima del terrorismo. Che vergogna…

    Perciò leggo i libri di Mark A. Gabriel, sull’Islam, e su Maometto… perché voglio capire l’incomprensibile.

  • 14575
    maria grazia -

    Ti capisco Beppi. In passato ci sono stati dei momenti in cui anch’ io ho pensato al suicidio, e a “trattenermi” sono stati forse unicamente i miei due tenerissimi gatti, di cui dovevo occuparmi in prima persona.

    Non so cosa tu abbia fatto di così tanto grave da non riuscire a perdonarti, ma è rarissimo che Dio non condoni i nostri peccati se il pentimento è sincero e se i nostri sentimenti sono genuini.

    Tutto questo, posto che ovviamente si creda nell’ esistenza di Dio.

    Non penso che tu sia obbligato a frequentare la messa domenicale, qualunque sia la fede praticata dai tuoi familiari.

    Per quanto riguarda i terroristi islamici c’è poco da capire. Si tratta semplicemente di pazzi fanatici che anzichè prodigarsi per uscire dal loro oscurantismo culturale, preferiscono la via che gli è più comoda e prevedibile per sentirsi “parte di un qualcosa”. Dei falliti costituzionali, insomma.

  • 14576
    maria grazia -

    Popoli e tradizioni troppo distanti tra loro non potranno mai integrarsi. E’ solo una favola buonista inventata da una certa elìte radical chic.

    Quelli che hai citato sono bei paesi dove vivere. Bei paesaggi, gente rispettosa delle regole, un sistema sociale civile ed efficiente. Se stai pensando di partire ti consiglio di farlo; sarà un’ esperienza che arricchirà la tua vita.

    Non escluderei nemmeno l’ Australia e gli Stati Uniti, pur con tutte le loro contraddizioni.

    Un caro saluto

  • 14577
    Beppino -

    La depressione:
    Tutto è grigio. Non ho voglia di fare nulla. Mi ripiego su me stesso. Rimango a letto, o sul divano…a pensare, a rimuginare. Mi sono solo preparato una tisana…mentre dovrei passare l’aspirapolvere. Sono stanco, eppure ho dormito questo pomeriggio, per due ore. Non ho rialzato la tapparella…Ho acceso le luci, e non voglio mica uscire. Sono solo con il cane. Non ho amici in grado di capirmi.
    Ho appena compilato la tabella dei doc: ho più ossessioni che compulsioni.
    Non mi perdonerò di aver fatto preghiere al diavolo, io Cristiano. Non mi perdonerò la masturbazione, né gli anni persi a lottare contro le mie pulsioni sessuali.
    Non sono degno…di essere chiamato un “Cristiano”.
    Ho sporcato il mio corpo, la mia mente…Ho pregato al diavolo, e non me lo perdono.

  • 14578
    Beppino -

    Non ho niente da aggiungere: sono in depressione, e non ho la forza di passare l’aspirapolvere se mia madre non viene da me.

  • 14579
    Golem -

    c.... Beppo, sei un camion a rimorchio pieno di sensi di colpa ingiustificati. Pure per le pugnette, che sono un modo delizioso per rilassarsi quando manca “altro”. Ma fottitene, la vita è tua fai quello che ti pare. Visto che lavori ma non hai ancora la “morosa”, e hai solo 36 anni, investi un paio di centoni a tuo favore, ti trovi una escort come si deve (che poi le francesi…mamma mia) e ci passi un paio d’ore. Ne esci rinato, garantito. Costa come una psicoloca ma rende di più.
    Ricordi il bel film del compianto Troisi, “Ricomincio da tre”, quando lui, assieme a Roberto il giovane diacono amico, andò a trovare una famiglia “perbene”, dove viveva Riccardino -uno sulla trentina e forse più-
    che è ancora dipendente psicologicamente dalla severa e “moralizzatissima” madre? Se non l’avessi visto guardati quel pezzo su youtube. È illuminante.
    Insomma Bep “…solo una sana e consapevole libine salva il giovane dallo stress dell’Azione Cattolica…” (Zucchero 12,3) E poi basta, non andare più a Messa, lo sai che sono sempre i soliti sermoni; e pecca, pecca senza pentimenti.
    Beppo, non devi dimostrare niente a nessuno, vivi per te stesso perchè al momento mi sembra tu lo stia facendo per gli altri. E non scordarlo: siamo noi i migliori amici di noi stessi.

  • 14580
    maria grazia -

    Beppi, non devi a tutti i costi combattere la tua apatia e stanchezza mentale. Passerà. Comincia a piccoli passi, vivi, non ti sforzare inutilmente, fai quello che ti senti, trova qualcosa che ti dia sollievo, anche la più piccola, apparentemente stupida e insignificante.

    Non è scontato trovare buoni amici, anzi è molto raro. Sono dell’ idea che piuttosto che circondarsi di amicizie fasulle è molto meglio una sana e appagante esistenza solitaria.

    Hai pregato il diavolo? Tutto qui? Tranquillo. Dio perdona anche queste cose. Figurati che un tempo io praticavo la magia e il diavolo ce l’ ho dentro casa, non riesco a mandarlo via. Penso che a volte abusi di me anche sessualmente – non scherzo – perchè a volte la mattina mi risveglio con il deretano un pò dolorante.. ma che ci posso fare.

    La masturbazione non è un peccato ma un impulso naturale. Se vi ricorri troppo di frequente prova a concentrare la mente su qualcos’ altro.

    Non capisco perchè tu debba reprimere le tue pulsioni sessuali. Hai una ragazza? Se non ce l’ hai trovane una, anche solo un’ amica comprensiva. Non c’è nulla di male! Stesso discorso ovviamente nel caso tu sia gay: trovati un amico.

    La polvere aspetterà, non è grave.

  • 14581
    maria grazia -

    io invece oggi mi faccio una bella Guinness e ceno con polletto al curry.

    Ti abbraccio.

  • 14582
    Beppino -

    Grazie di cuore…A volte ho voglia di mandare via tutto, per ricominciarmi una vita.
    Ho voglia di fiori, però compro solo dei libri tristi, sulla prevenzione del suicidio, o dei libri scritti da autori che si sono suicidati.

    Ieri mia madre è venuta a casa, e mi ha costretto a passare l’aspirapolvere, e a lavare il suolo. Ero…furioso, mi sono arrabbiato.
    Avevo la luna di traverso, volevo restare sul divano a riposare, ed ecco che lei mi parla di aspirapolvere ecc…

    Il suicidio. L’unico rimedio…La psichiatra mi ha chiesto se fossi mai andato in rianimazione, dopo i miei tentativi di suicidio. E mai mi è capitato. Però sogno di morire. Sogno di lasciare questa vita…sogno il coma.
    Non voglio più pensare né vivere.

    Un tenero abbraccio a voi due.
    PS: non sono gay.

  • 14583
    Beppino -

    Sto per leggere “il mito di Sisifo”, di Albert Camus, e dei libri di Valérie Valère, autrice che si è suicidata, come Camus.

    Poco fa, mi sono imbattuto in un cucciolo di riccio magro e titubante…Non sembrava in buona salute, vacillava sul marciapiede…e la mattina dopo era morto. Sta sempre lì, lungo il marciapiede, morto. E nessuno ci fa caso.
    Sono triste, per il riccio.
    Riposi in pace.
    A me sembra che nessuno sia triste, per un animale che muore. La gente se ne infischia. I miei se ne fregano… però io no. Non mi piace vedere un animale morto…

  • 14584
    rossana -

    Beppino,
    non ti sembra di aver spesso trovato qui, nel corso degli anni, persino negli ultimi giorni, dei buoni amici virtuali, in grado di comprenderti e di darti sostegno?

    ieri un amico nel reale mi ha indotta a riflettere che “tutto non si può avere”. valorizza anche tu quanto hai o puoi avere.

    secondo me, il più importante passo che si possa fare se ci si trova in situazioni di profonda tristezza e sconforto, è quello che, se non ricordo male, ti avevo suggerito fin dalle prime pagine di questa lettera: un impegno all’inversione di tendenza mentale, un cominciare, a poco a poco, ad apprezzare i minimi aspetti buoni e belli che già possiedi o di cui ti puoi appropriare, inclusi l’attenzione e l’incoraggiamento che ti derivano da qualsiasi fonte vitale positiva: nick, animali e fiori. c’è tanta bellezza al mondo, che da sola potrebbe bastare per arricchire un’esistenza.

    ricordati, se puoi, che nessuno si può “salvare” su questa terra se non è lui il primo a volerlo, con costanza e intensità di volontà.

    se esiste un Dio, a qualsiasi religione appartenga, è soprattutto Amore, libero e disinteressato, legge spirituale permanente, al di là delle varie mutevoli morali di popoli e tempi diversi.

    un abbraccio.

  • 14585
    maria grazia -

    Beppino, lo sai che se ci concentriamo solo sulle cose che ci creano problemi e avvilimento, attireremo altri problemi e altro avvilimento? Il fatto che i nostri pensieri generino la nostra realtà è una tesi ampiamente comprovata, per cui se vuoi stare meglio devi abituare la tua mente a pensare costantemente a cose belle che ti danno gioia. Non è facile e ci vuole tempo, perchè fin da bambini ci hanno programmato per aspettarci sempre il peggio. Ma con l’ esercizio costante alla fine ti verrà molto naturale.

    Non ho capito se tu vivi da solo. Se si, i tuoi genitori non hanno il diritto di piombarti in casa all’ improvviso e senza il tuo consenso. Quindi dovrai chiarirti con loro su questo punto. Se invece vivete tutti insieme, ti consiglio vivamente di cercare di andare via di casa. A volte purtroppo non c’è altra soluzione se vogliamo ritrovare un pò di pace.

    Il suicidio non è affatto l’ unica via, non lo è quasi mai. Ma naturalmente la decisione spetta solo a te. Forse dovresti prendere atto che Dio non vuole che tu muoia se finora i tuoi tentativi di farla finita sono andati tutti a vuoto, e se sei credente sai anche tu che la volontà di Dio va rispettata.

  • 14586
    maria grazia -

    Mi sembri anche un ragazzo simpatico tra l’ altro.

    Un tenero abbraccio a te!

  • 14587
    Beppino -

    Vivo da solo da tre anni, però mio fratello handicappato viene dalla domenica al venerdì a casa mia, e abito vicino ai miei… sicché mia madre passa spesso da me.

    Io pranzo e ceno ogni giorno dai miei.

    Stasera…mi sento pacato. Domani mi alzo alle sei, e vado col treno a Parigi per tre giorni. Seguo una formazione. Dormirò all’hotel.
    Ho dovuto prendere due ansiolitici, per trovare un po’ di pacatezza interiore.

    Ho lasciato il cane dai miei, e gli ho fatto tante coccole prima di andare via. Mi manca già…Io e lui siamo molto affezionati l’uno all’altro.

    Al suicidio…non ci penso, stasera. Voglio solo dormire tranquillo.

    Buona notte a tutti voi.
    Grazie per i vostri messaggi.

  • 14588
    Beppino -

    Rossana, ho un’indole incostante, instabile… però proverò oramai a godermi le piccole cose che incontrerò… Sarà già un primo passo verso lo stare meglio.

    Un abbraccio a te.
    Grazie tante per il tuo messaggio, e anche per quelli precedenti.

  • 14589
    Golem -

    Min..ia Beppinò, Paris, la Ville Lumiere, la plus belle citè du monde pour moi. Io ci andrei tutti i giorni da Milano. Ci sarebbero mille motivi per sentirsi eccitati. Senza contare che ci sono milioni di persone che non la vedranno mai. Capisci che volendo potresti vedere il bicchiere della tua vita mezzo pieno e non il contrario.
    E lascia perdere Camùs, che si sarà pentito del suicidio. Leggiti le storie di monsieur Malaussène di Daniel Pennac, uno che di mestiere fa il “capro espiatorio”, che è messo peggio di te ma la prende con filosofia. Ciacciacciavo.

  • 14590
    Beppino -

    Boh…la formazione che seguo è noiosa e lunga…Aggiustare libri…vabbene per un po’, però alla fine ribollo, ho voglia di uscire, andare all’hotel e basta…Mi secca, resto seduto per un’ora e mezza ad aggiustare libri e durerà per tre giorni…Ho solo voglia di dormire.

    Ciao ciao!

  • 14591
    Beppino -

    Amici, sto riposando all’hotel. Uscirò solo alle diciannove e trenta, per cenare al ristorante “da Nino”, che si trova qui vicino.
    Sono esausto…

    Sono in periferia di Parigi e mi sembra di essere all’estero, tanto Parigi è una città dove tutti si affrettano, c’è traffico, rumore…

    La giornata è stata lunga. Ora sto per dormire, e quando mi sveglierò sarà notte.

    Un abbraccio a voi.

  • 14592
    maria grazia -

    Anch’ io Beppino ho una particolare sensibilità verso gli animali, le sofferenze e le morti brutali che a volte sono costretti a patire mi provocano un vero e proprio dolore anche fisico, forse in misura ben maggiore che rispetto a vittime umane, sono sincera.
    So anche cosa significhi convivere accanto a chi è fortemente carente della capacità di immedesimarsi nel dolore altrui. Ti comprendo.

    Anche secondo me Parigi è una città stupenda.

    Un abbraccio a te!

  • 14593
    Beppino -

    Sì, il dolore animale…lo provo fortemente dentro me, non so perché. Mi fa male. Soffro con la bestia…Mi piace molto guardare i video di “the dodo”, su YouTube, dove animali sono salvati da persone benevoli, eroi umani…
    Ho perso mia nonna ( novantaseienne ) il 14 giugno, e lei era un MONUMENTO per quanto riguarda la bontà, la fede, la generosità…Aveva una personalità forte, e amava la musica nonché le lingue…Grazie a lei ho potuto imparare l’italiano da bambino. Per farla breve, oggi mi manca proprio, e non so se ho realizzato: lei è morta. Per me non lo è, cioè, non era possibile che lei partisse, era eterna, e…non ho afferrato la realtà, finora. Mio nonno ha novantanove anni. È in gamba! Non può più guidare da qualche mese… però ha la piccola macchina elettrica, e può spostarsi con essa, adesso. Anche lui è eterno. Non è possibile che muoia. Lui no. È una rocca, una personalità ricchissima e forte, non può partire.

    Ho un cane, e invecchia ogni anno… Già provo a prepararmi per la sua partenza. Ci penso. Cerco di anticiparla…e lo copro di affetto, di baci, di coccole…tanto io e lui siamo un vero binomio. Inseparabili. Al limite, gli voglio più bene che agli uomini.

  • 14594
    Beppino -

    Quest’anno il mio cane ha nove anni. Compie gli anni il 24 aprile.
    È un tenerone, un giocherellone, anche a nove anni…Lo vizio tanto…:-) Lui ha tutti i diritti. I miei e mio fratello me lo rimproverano…A volte mi dicono che gli sono eccessivamente affezionato, e poi mi dicono il contrario. Non sono il padrone perfetto, ma faccio di tutto perché Filù abbia una vita felice ( quella che io non ho ).

    Quando andiamo dal veterinario stresso quanto lui…
    Filù è un amore.
    Non ha mai morso nessuno.
    È un poco timido con gli sconosciuti, però se conosce la persona, ci si affeziona subito.
    Mia madre ha detto che “non sono un padrone, per Filù, ma una specie di punto di riferimento, di alter-ego…

  • 14595
    Beppino -

    Sono esausto…
    Ho incontrato un’italiana, alla formazione.
    L’Italia mi viene sempre incontro, dovunque io sia…
    Non ho voglia di porre un termine alla mia vita, sono certo di avere ancora delle avventure da vivere… però devo riposare, anzitutto. Riposare… perché la vita è spossante.
    Ciò che uccide, è la noia. E questa la incontro al lavoro nonché a casa. Mi annoio, e penso. Questo mi fa venire delle idee tremende sul suicidio, sulla morte, e delle angosce.
    Tre giorni di formazione a Parigi, con una fine pomeriggio calma, all’hotel, mi convengono proprio, perché non mi annoio! Sapete…pur essendo esausto, mi godo la quiete della camera, le cene al ristorante italiano, e la colazione all’hotel.
    A volte…sembra che vivere sia più facile, meno oscuro, e ch’io sia meno depresso del solito.

    So che tra me e l’italiano c’è un nesso. Il destino mi porta sempre vicino a delle persone italiane…e mi chiedo ancora perché. È come se Dio mi orientasse verso una missione legata all’italiano, però non capisco il senso di tutto ciò. Eppure ho fede. Non credo nel caso, credo la mia vita è guidata da Qualcuno, lì sopra…Prendetemi per un pazzo, non mi importa!:-)

  • 14596
    Beppino -

    L’anno scorso, sono andato a Parigi per una formazione di due giorni. Nell’aula mi sono seduto…accanto ad un’italiana.

    Certi giorni il suicidio sembra essere fuori proposito. Stasera, ad esempio, sto riposando e ho quasi paura di tornare a casa, per annoiarmi di nuovo. È meglio essere attivi, imparare delle cose, uscire… però a casa c’è mio fratello che vive così: si alza alle dieci, fa colazione, poi si rinchiude in camera fino alle dodici e un quarto, per leggere la Bibbia. Pranza, si rinchiude in camera per un’ora, perché fa la siesta, poi fa una passeggiatina fuori, e poi torna da me e ci annoiamo fino a cena. Lui vive con me da domenica sera a venerdì pomeriggio, e fa sempre le stesse giornate. Io cerco di seguire il suo ritmo…e mi annoio da morire, ritrovandomi da solo gran parte della giornata, senza poter uscire…per paura di lasciar mio fratello solo in casa. Lui non sopporta la solitudine…e si apparta per ore, durante la giornata.
    Io resto in casa ad annoiarmi, e sto male.
    Aspetto che mio fratello esca di camera…

  • 14597
    Golem -

    Hai incontrato un’italiana al corso, mbè? Sei a Parigi, il ristorante “Da Nino” è vicino, hai pure la camera d’albergo, e divertiti no? Dai che lassù Qualcuno ti ama, il tram che passa si chiama desiderio, e October in Paris chiude il cerchio. Forse è quella la missione legata “all’italiano” che ti sta indicando il Presidente Celeste.

  • 14598
    maria grazia -

    Ciao Beppi, ma questa italiana è carina?

    Anch’ io sono esausta. sto lavorando a nuovi progetti impegnativi e sono abbastanza disperata perchè mi servirebbe un assistente ma al momento non posso permettermelo.

    La riluttanza verso l’ italica realtà penso che possa produrre i suoi effetti a livello energetico con ricadute sul quotidiano solo quando è il momento, quando si è veramente “pronti” a varcare nuovi confini. La penso così. Forse per te quindi non è ancora il momento.

    Se la nostra sorte è guidata da qualcuno la sopra, molto probabilmente si tratta di un angelo in buona fede ma un pò sgangherato e avvinazzato. vabbè, non si può avere tutto, come dice saggiamente qualcuno.

    il tuo cucciolone è arrivato a un bel traguardo anagrafico. è stata una grande fortuna per lui trovare qualcuno come te che gli vuole così bene. quando non ci sarà più, magari potresti prendere un altro cagnolino bisognoso di una casa e di una famiglia accogliente. oppure dedicarti con passione al volontariato di aiuto agli animali abbandonati.

    Pensaci..

    Un grande abbraccio.

  • 14599
    toroseduto -

    Beppino, questa lettera nonostante gli anni va ancora avanti. Forse è rimasta l’unica che leggo periodicamente. Da estraneo ti dico che hai trovato una persona splendida: Il buon Golem. Tutto il resto è fuffa come dicono i bambini. A parer mio è l’unico che ti ha capito anche meglio di me! Ti ho sempre visto come un’enigma molto difficile da risolvere. Ho i miei limiti e li ammetto tutti.
    Hai il primato nei tentativi di suicidio, fortunatamente. Sapevi già che non avrebbero portato la Notte. Hai un malessere “non” passeggero. Siamo stati in tanti a navigare nelle nere acque della depressione. Nome improbabile che si da ad una patologia per semplificare. Al colmo della tristezza per un caro amico che inaspettatamente si lanciò da un burrone di oltre 60 metri, decisi di sfidare tutti i luoghi comuni, lasciai tutto alle mie spalle, stupidamente volevo capire. Nella solitudine. Riempii lo zaino e misi assieme 400 mila lire ( 1978) andai in Sardegna. Ho vissuto in una grotta, avevo portato con me l’unico libro che mi aveva appassionato; Siddharta di Hermann Hesse. Nella natura e nella solitudine mi sono ritrovato – segue

  • 14600
    toroseduto -

    Altro che bibbia religioni o cani. Il vero Dio siamo noi, è in noi, non ha un nome, non fa proseliti, nella solitudine ho imparato che la cosa più importante è la LIBERTA’. Leggi questo libro, forse ti aiuterà, a me ha dato il coraggio di capire i miei limiti. Non esiste uomo più saggio di quello che dorme dentro di te e non sei capace di svegliarlo, non ricordo l’autore di questa citazione, ma non ha importanza. Con affetto fraterno, toro

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