Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Cara Rossana….l’eroina non è semplice autodistruzione…..è molto più complessa la cosa
Beppino, anche se io ho frequentato poco la tua lettera, sono felice di sentirti in gran forma. Anzi voglio dirti di più, il tuo ritorno mi ha confermato una cosa in cui ho sempre creduto: Dovevi trovare il medico giusto per scacciare per sempre l’idea del suicidio. Ora che conosci il tuo male e con il giusto supporto farmaceutico,stai scoprendo le cose belle della vita.
Rossana, anche io sto su face book, e anche su youtube. Ma solo per prendere contatti per far conoscere la mia musica. Un brano musicale in particolare mi ha fatto conoscere dei cineasti che hanno preso la mia musica per un loro documentario.
E’ stata la molla per far scattare una fitta collaborazione. Adesso sono molto impegnato, sto lavorando con varie TV locali e anche nazionali.
Se ti va, puoi cliccare su questo link e ascoltare il mio brano VIAGGIO NELL’INFINITO
https://www.youtube.com/watch?v=BM9qdGj4RuE
Dura 8 minuti, ho dovuto rielaborarlo per le esigenze dei cineasti. 30 minuti e molte variazioni, però su youtube è rimasta la versione breve. Il filmato è mio, adesso nella nuova veste è completamente diverso.Insomma mi sto divertendo, soldi ne chiedo pochi, per me la musica è libertà, gioia, condivisione.Poi mi farai sapere,se vuoi. Saluti a…
Marius,
mi è molto piaciuto il tuo “Viaggio nell’infinito”. all’inizio ho percepito un che di fresco e frizzante, quasi gioioso. nella parte finale, forza, fermezza e serenità. azzeccati anche i giochi e gli intrecci d’immagini e colori. bravo! mi hai comunicato belle emozioni, una carezza per l’anima.
sei fortunato ad avere una così permeante passione, che a me manca. ho tanti interessi, quasi tutti volti allo studio e all’approfondimento della psiche, dei sentimenti e dei percorsi umani. ora ne posso godere in piena libertà, cosa che ho desiderato fare per decenni, senza potermelo permettere, ma mi piacerebbe tanto averne uno solo, trascinante.
mi ha fatto piacere anche vedere la tua immagine. a suo tempo, avevo trovato alcuni piccoli paralleli fra la mia e la tua vita, e ora i lineamenti del tuo volto mi hanno confermato alcune altre intuizioni. il confronto con te qui è stato piacevole e arricchente, come parecchi altri.
un abbraccio.
Distrutto,
hai ragione: scusami. sono stata troppo ottimista, e anche troppo superficiale, nella risposta.
non conosco l’eroina ma immagino che debba essere qualcosa di tremendo. so che dalle dipendenze è difficilissimo uscire (da alcune forse più che non da altre). tuttavia, ci sono centri e medici che ti possono aiutare, se ti vuoi impegnare a fondo. molto dipende dalle persone che puoi avere, o non avere, la fortuna d’incontrare nella ricerca di supporto. basta non arrendersi, e continuare a cercare quella adatta a te.
immagino, anche, che occorra qualcosa a cui aggrapparsi, perché nessuno si salva da solo dalle traversie più gravi, e qui è ancor più difficile di prima poterti essere d’aiuto.
cerca te stesso, e sforzati d’amarti più che puoi, con i tuoi pregi e i tuoi limiti. non che per me, a suo tempo, sia stato facile ma, come Beppino, ce l’ho fatta a rimettermi in sesto. se proprio vuoi, sono sicura che puoi farcela anche tu!
un abbraccio.
Caro Beppino, non sei sorpreso da tutte queste persone che ti scrivono? Stiamo scrivendo proprio a te, noi ti abbiamo ascoltato. Non siamo mai soli e nulla accade per caso. Il bene si mostra a noi proprio quando più ne abbbiamo bisogno, anche attraverso un semplice forum, una chat, perché noi riprendiamo forza e positività.
Sorridi e sorriditi sempre , ama te stesso e fai qualcosa che ti faccia piacere, ogni giorno. Scrivi un elenco di cose belle che non hai mai osato fare e falle senza ritegno, sentirai bene.
Un abbraccio forte a quanti mi hanno sostenuti su questo forum. Per me siete preziosissimi. Avete valore, non dubitatene. Vi auguro di trovare la felicità, o perlomeno, attimi di felicità facendo ciò che più vi piace. Grazie di cuore. Tornerò a scrivere sul forum quando potrò. State su con la vita…!
Beppino.
Cari amici,
Oggi sto bene. C’è sole, cantano gli uccelli, ho il mio cane che mi abbellisce la vita, e sono felice. Però penso a chi vuole suicidarsi, e mi dico che non è giusto vedere solo il lato buio della vita, quando da qualche parte brilla una stella. Il suicidio ti acceca completamente, diventa un’ossessione, ma tutto ciò lo sapete benissimo…Solo che io, all’epoca in cui ho scritto, non ero in grado di vedere il lato positivo della vita.
Ho aspettato che passassero l’autunno e l’inverno…così lunghi in Francia, e oggi è primavera, la stagione attesa, sperata, amata.
Quest’estate andrò in Italia, vicino a Matera, perché mi sono innamorato della vostra bella lingua.
Un abbraccio a tutti.
Tenete duro.
Beppino.
Non ho abbandonato il pianoforto, ho solo esteso le mie conoscenze riguardo alla musica : suono sempre, ma ho scoperto altre opere, altri artisti come Bortkiewic, Glinka…Le mie passioni sono: l’italiano, la natura, e la musica.
Per contro, mi sono allontanato dal mondo. Ogni giorno ero scioccato dal modo in cui la gente si atteggia, e non ne potevo più. Ho deciso di non far parte di questo mondo così com’è, e il modo migliore che ho trovato è stato…Dio. Leggendo la Bibbia, ho scoperto che mi permetteva un allontanamento, una via d’uscita spirituale per scappare dal mondo…La Bibbia mi diceva : “Non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo.” e mi andava a pennello questo comandamento. Non amare il mondo…Altrove nella Bibbia è scritto che chi crede in Gesù non appartiene al mondo. Capite la via che ho trovata? Significa che io posso vivere pacificamente, amando la gente, ma distaccandomi da ogni loro deviazione, corruzione. Non mi illudo riguardo al destino della Terra…perché la Bibbia mi illumina anche sul dramma finale, e non credo nell’uomo, nella facoltà dell’uomo a cambiare la sorte del mondo. Per farla breve, la Bibbia mi raddrizza, a poco a poco, mi equilibra mentalmente e spiritualmente.
Ammiro la natura. La trovo molto più bella quando l’uomo non l’ha toccata, però ho imparato a ammirare i fiori ( li prendo in foto e colleziono le foto ), ad ascoltare il canto degli uccelli…perché credo che la felicità si trovi nelle cose piccole. Di sogni ne ho tanti…ma si iscrivono nella purezza, nella bellezza. Non mi rifiuto di amare la musica, per me è parte integrante della vita, però voglio camminare contromano rispetto al mondo. Tanta gente è malvagia, tanti cuori duri…e tante vittime, anche, della violenza altrui. Alla gente si impedisce di “Pensare”, oggidì. Stanno tutti fissati sul proprio smartphone, e diventano sciocchi. Non sanno più a che cosa riferirsi. Sono vuoti. Io ho attraccato nel porto della Bibbia, e vivo fidandomi di Dio, non dell’uomo.
Capite? 🙂
Buon pomeriggio, scrissi anni fa su questo forum. Qualcuno forse si ricorderà di me. Oggi scrivo rispetto al 2008 come persona schifata. Ricordo i mitomani che scrivevano qui per rompere a chi stava e sta davvero male. Ma oggi a distanza di 10 anni una persona che scriveva qui del quale credevo fosse una persona sincera nel suo dolore e nelle disgrazie ,in realtà si è rivelata una bella manipolatrice narcisista e chi mi conosce avrà capito di chi parlo perché in 5 anni di convivenza mi ha distrutto psicologicamente e fisicamente concludendo con abbandono e tradimento. E ora fa passare me per quello sbagliato. Non l’avessi mai aggiunta quel 28 settembre 2008 sarebbe stato meglio. E non ultimo la storia dell incidente e vera ma la personona in questione non era nemmeno presente dove accadde. La verità lo scoperta solo il 13 marzo di quest’anno. Ma già a novembre del 2017 una persona al cimitero mi disse che quello era un suo amico. E da li ho deciso di indagare per scoprire alla fine che tutto il resto che a raccontato era tutta una menzogna.
Peppe,
non mi ricordo di quanto hai comunicato qui ma mi dispiace lo stesso per il pesante strascico che te ne è derivato.
una sola campana non dà però un quadro completo di un rapporto di coppia e, quando dopo anni, una relazione amorosa finisce malamente, di solito, la colpa non sta mai da una sola parte.
di certo sbagliato buttare tutto il negativo su di te. questo si fa quasi sempre per evitare di assumersi la propria parte di responsabilità.
in ogni caso, considerando l’opinione che hai acquisito della donna in questione, forse è bene che ti sforzi di scordartela il più in fretta possibile, facendo tesoro dell’esperienza.
per provare ad amare occorre coraggio, tu l’hai avuto. nessuna aspettativa può essere infallibilmente confermata ma vale sempre la pena riprovarci, se se ne ripresenterà in futuro l’occasione…
Lo so, sono fatti così: il narcisista devi saperlo riconoscere e tenere alla giusta distanza, senza farti coinvolgere, o se ne esce con le ossa rotte, come è successo a te.
Non c’e niente da giudicare. Sono persone che nemmeno si rendono conto. Cercano solo amore e attenzioni, come tutti, ma nel modo sbagliato, perché non sanno fare altrimenti.
Ciao Rossana. Oggi parlo per esperienza sulla mia pelle di questo genere di persone e ti assicuro che sentire la seconda campana che è cinese ti porterà a dare ragione a lei anche se io ti darei le prove perché questi soggetti riescono a ribaltare la realtà a loro favore. Io tempo fa lo vissuta da esterno. E vedevo cosa accadeva a una ragazza vittima di questi personaggi. Tentai anche di salvarla e ho rischiato molto grosso. Con lei ci andiamo sentendo e mi ha detto che dopo 3 anni dalla fine è ancora distrutta. Lei è scappata per la disperazione e io ero il solo che riusciva a vedere quello che accadeva. Sai come è finita? Che il narcisista ha fatto passare pazza a lei e tutti a dare ragione a lui. In una coppia normale ti do ragione si hanno sempre entrambi le responsabilità ma quando ai a che fare con queste persone no. Sul web ne è pieno di queste storie.
E. Purtoppo nonostante l’esperienza io ci stavo dentro. Sono vampiri energetici. Apatici, si annoiano facilmente. Loro amano solo se stessi. Gli empatici e i sensibili siamo le loro prede preferite. Loro odiano quello che tu sei perché non lo saranno mai. La dinamica e la solita. Prima tutta amore e ammirazione. Poi comincia a uscire la vera natura ma già la vittima è innamorata. Terra bruciata intorno. Ti colpevolizzano e ti sminuiscono. Sono aggressivi. E chi è vittima si sente colpevole perché crede che in torto sia lei. Tutto gli è dovuto e tu non esisti. Tutto questo sfocia in violenza psicologica e purtroppo in certi casi anche fisica. Questo è accaduto a me e l’abbandono e il tradimento fa parte del loro gioco. Anche la madre e così infatti erano due i vampiri. Rossana distruggere l’immagine della vittima alimenta la loro superiorità. E io mi ritrovo con i post della violenza psicologica e danni allo stomaco. Quando creano le storie hanno memoria e sanno come gestirle al momento giusto.
È vero, caro, è esattamente così. Mi dispiace.
E. ti ringrazio
Peppe,
“Anche la madre e così infatti erano due i vampiri. Rossana distruggere l’immagine della vittima alimenta la loro superiorità.” – su questo posso senz’altro concordare.
ora, che hai capito e analizzato abbastanza a fondo sia la persona che la relazione, cerca di lasciarti tutto alle spalle e pensa soltanto a te, a riprenderti dalla brutta esperienza e a ritrovare serenità e benessere.
Rossana grazie per le tue parole. Le apprezzo molto. Le conseguenze post violenza psicologica sono pesanti. Attacchi di panico improvvisi Tachicardia. Confusione mentale. E tanti altri sintomi. Mi sarebbe di aiuto uno psicoterapeuta. Ma non esiste che io dica una cosa del genere qui dove vivo io. sarei etichettato come pazzo e isolato. Per questo la mia battaglia la sto a combattere da solo e non è facile. Ma c’è la sto a mettere tutta.
Peppe,
sono sicura che ce la puoi fare anche da solo. il tempo aiuta a stemperare e, a mio avviso, hai abbastanza consapevolezza e capacità d’analisi su di te e sul prossimo per riuscire a ritrovare un buon equilibrio.
d’altronde, spesso è quello che ci sforziamo di fare un po’ tutti, per lo meno in momenti di particolare incertezze o difficoltà. ci vuole impegno, buona volontà e resistenza alla tentazione di isolarsi.
un abbraccio.
Ciao Rossana apprezzo davvero di cuore le tue parole. La mia fortuna e che le due narcisiste stanno a 800 km e quindi c’è il no contact e questo fa molto. Ho maturato la decisione di non avere più nessuna relazione sentimentale perché attiro solo questo tipo di femmina( le donne sono altre) e quest’anno ho anche scoperto che quella persona per cui nel 2008 stavo male e volevo farmi fuori è stata la mia prima carnefice. Un mio grande rammarico è che questa con cui sono stato per 7 anni non solo ha preso in giro me, ma gli utenti di questo forum.
Però , io ho notato pure che le vittime se le vanno a cercare loro col lanternino queste situazioni, perché: il narcisista ti respinge 1 2 3 … 20 volte, a volte ti avverte pure che è meglio evitarlo, ma tu lo vuoi per forza, allora ti accontenta, ma resta sempre stesso, come è ovvio che sia.
Ha ragione Esther, non è che li attraete i narcisisti, siete voi a essere attratti da loro. Ve li andate a cercare, e poi fate i piagnistei per farvi compatire perchè fanno i narcisisti con voi. E cosa dovevano fare? Siete vittime di profeszione. Brava Esther.
Dopo questa lascio il forum. Ringrazio quella persona che a fine novembre del 2017 al cimitero di Vasto passando davanti alla tomba di Stefano, esclama: he questo un amico amico e alla mia affermazione: no questo è il ragazzo, mi guarda stranizzata e mi dice: no, la ragazza di Stefano stava dietro la moto durante l’incidente. Il 13 marzo di quest’anno faccio un giro di telefonate. Riesco a parlare con una persona nata a Vasto che conosce tutti lì. Alle mie domande mi ha risposto confermando quello che la persona al cimitero mi disse: dietro la moto ci stava la ragazza, nei pressi della loggia amblingh la macchina ha preso in pieno la moto sbalzando in aria i due occupanti. L’impatto è stato violentissimo. Stefano e morto prima di arrivare in ospedale, la ragazza dietro la moto è finita in coma ma si è salvata. Anche se si è rifatta una vita porta addosso i segni di quella tragedia. La signorina non era presente sul luogo dell incidente.
Caro Stefano la verità che il cielo ha sempre reclamato, 16 anni dopo è uscita fuori. Lo giurato sulla tua tomba quel giorno stesso di novembre che avrei scoperto la verità. Ho mantenuto la promessa. Non ti nego che a quelle conferme mi è caduto il mondo addosso. Il 29 marzo la discussione finale con quella, gli dissi che che avevo scoperto tutto, anche le altre cazzate. Si è messa a ridere, come per dire, bravo, tanto non ti crederà nessuno. Se ripenso ogni volta che lei guardava la tua tomba con quella grande menzogna, mi si gela il sangue. Spero che paghi per tutto il male che a fatto e per tutte le menzogne dette e che la tua famiglia venga a conoscienza di tutto ciò. Ti mando un grande abbraccio dalla tua e mia Vasto dove spero di tornare è tutti i vastesi che non ti hanno mai dimenticato. Anche se non ti ho mai conosciuto perché la vita purtroppo ti ha portato via troppo presto, sono sicuro che saresti stato un fratello per me caro coetaneo. Ciao Stefano salutami da lassù Roberta, Andrea, Domenico e Filippo. Città del Vasto 13/03/2018.
Eccomi di nuovo qui, dopo 10 anni da quando scrissi per la prima volta e un mese di maggio non proprio facile ho sentito il bisogno di ritornare su questo forum. Una volta il mio nickname era ebudae, una parola celtica di cui mi piaceva moltissimo il suono della pronuncia e che scelsi così, di getto. Adesso ne ho un altro che è praticamente la sintesi della mia situazione che, come quella dell’utente Narcissus, è rimasta statica nel tempo e nell’ultimo anno è andata drasticamente peggiorando. Avrei voluto ricominciare a raccontarmi ma… bè, non ho nessuna voglia di sentirmi dire che sono una vittima di professione. A parte Rossana che sa sempre consigliare in modo pacato e rispettoso, ho trovato solo saccenza specialmente nei riguardi di Peppe che non se lo merita (ciao Peppe è bello risentirti di nuovo). Spero veramente di non essere tornato per celebrare l’affondo del forum in stile Titanic… un saluto particolare anche a Dago: sono ancora vivo e non ti ho dimenticato.
È per responsabilizzare la persona: il medico pietoso…. qui si sa anche compatire e consolare, ma ovviamente bisogna anche consigliare e correggere per incoraggiare ad AGIRE, dopo aver pianto. Tutti abbiamo pianto, anche Yogo ed similia, ma non si va avanti piangendo e non puoi smettere di vivere a tuo piacimento. Impara a essere felice, se vuoi vivere bene ciò che ti resta.
Hopeless,
per ME, che sono stata “vittima” per più di sei anni, a seguito di un’esperienza che non auguro neppure al mio peggior nemico, NESSUNO è per sua scelta una vittima di professione. ci sono momenti e momenti, persone che si ritrovano sole, magari per loro inopportune scelte, e altre che hanno la fortuna di avere qualcuno vicino, disposto a dar loro un minimo di sostegno. a volte basta questa differenza a cambiare il corso di un qualsiasi malessere.
il punto cruciale per uscire dal tunnel consiste nella maggior parte dei casi in un grande sforzo di volontà da parte del diretto interessato, anche solo per mettere in atto piccoli passi di cura di sé oppure di mini-risultati, da prevedere e da raggiungere senza pretese di tempi brevi.
come forse hai letto, Beppino ce l’ha fatta. io ne sono uscita alla meno peggio. perché non dovresti almeno migliorare un pochino anche tu?
un abbraccio.
Ha ragione Rossana, e aggiungo che anche gli ssri e benzodiazepine aiutano allo scopo di andare avanti.
Nono le benzodiazepine no per carità, quelle inquinano il sangue e distruggono il fegato, le prendeva mia nonna e stava rimbambita tutto il giorno e si addormentava sui piatti mentre mangiava. Attualmente la cosa che più mi terrorizza è che muoia mia madre perchè ormai ho solo lei al mondo; ai miei cugini non frega un c.... di me, sono troppo occupati a vivere le loro belle vite piene e realizzate. E, ribadisco, non dico questo per vittimismo, non mi piace fare la vittima semplicemente perchè nessuno mi ha mai consolato o asciugato le lacrimucce, mi sono sempre tirato in piedi da solo nei momenti difficili; sto solo facendo un’analisi chiara e concreta della mia situazione. Dovrei imparare dagli eremiti che quando li intervistano in tv si vede dalle loro facce che sono pieni di pace e serenità. E io non riesco a capire come c.... fanno a essere così felici…
Esther,
“anche gli ssri e benzodiazepine aiutano allo scopo di andare avanti.” – sì, se correttamente mirate e ben dosate, ma soprattutto se ritenute utili da chi decide di sperimentarle.
in ogni caso: due punti di vista sono meglio di uno!
—
Hopeless,
la scelta della solitudine radicale è più facile se si è prima vissuto nel mondo ben più di quanto si sarebbe potuto desiderare, conoscendone tutte le brutture, oppure se, fin dall’adolescenza ci si è sentiti inadatti ad affrontarle. perché ci sono, e sono tante!
chi si ritira in una struttura, solitamente religiosa, si orienta a vivere il più possibile nello spirito ma ha anche il vantaggio di non dover mettere insieme il pranzo con la cena, aspetto per parecchi molto condizionante ai fini della serenità.
non ti preoccupare prima del tempo della perdita della presenza di tua mamma. goditela al massimo, finché puoi, di modo da poterne conservare tanti preziosi ricordi. non vivere lutti prima del tempo.
Concordo hopeless. A mio padre, una solerte dottoressa ne ha prescritta una tra le più note: dopo averle assunte per 2 volte ha avuto allucinazioni di ogni genere!!!
Già che lo precisi di non essere vittima, è perché sai di averne l’invlinazione. Io ho fatto tirocinio in psichiatria per anni e so come vanno trattate queste situazioni. Le bdz le puoi prendere prima di dormire 5 gtt o al bisogno es se devi parlare in pubblico o affrontare situazioni gravose emotivamente come in matrimonio. A me pure quel giorno mi dissero: mai sei fatta? E io: di cosa?
Lo ero. E non vedevo l ora che finisse. Perciò, non fare la vittima!
Giustificatio non petita excusatio manifesta.
Gli eremiti sono felici?! Mah. Per essere felice devo stare in pace: con Dio, con te stesso e con i fratelli.
La solitudine non è la vocazione dell uomo, infatti tu stai qua a scrivere.
Corazza non preoccuparti non prenderò mai quella robaccia; Rossana, posso godermi mia mamma fin quando voglio ma resta il fatto che morta lei rimarrò senza radici nè punti di riferimento e quindi finirò i miei giorni da senzatetto e una cosa del genere non la posso sopportare, preferisco morire prima io. Esther, a me gli eremiti sembrano proprio felici, e semplicemente vorrei capire come fanno. E ribadisco di nuovo che non mi piace fare la vittima anche se tu sei convinta del contrario.
Hop, forza e coraggio, carissima. Qui sapremo consigliarti al meglio.
Carissima? Non mi risulta di avere cambiato sesso di recente (anche se non nego che risvegliarmi domattina nel corpo di una gnocca pazzesca risolverebbe almeno il 95% dei miei problemi). Tu Esther sei davvero una persona enigmatica, ancora non ho capito se ti devo considerare o semplicemente ti devo ignorare e passare oltre. Per non parlare del dubbio atroce che dietro ai nick che dicono 2 frasi e poi spariscono ci sia il tuo zampino. Ma probabilmente mi sto sbagliando…
È stato un refuso, scusami. Ti risponderò, appena possibile, al meglio, con più calma.
Hopeless,
ho scoperto di recente di essere senza punti di riferimento anch’io, in un’età in cui sarebbe utile più che mai averne almeno uno, sicuro e rassicurante, in tutti i sensi. se si deve farne a meno, pian piano si riuscirà a farlo!
quanto alle radici, nessuno te le potrà mai strappare anche se rimarranno soltanto quelle esili dei ricordi.
prova, invece, fin d’ora ad ampliare la tua mappa d’nteressi, anche minimi, e di conoscenze. il volontariato, se ti ci senti portato, è spesso una buona palestra di confronto, in un dare-avere senza fini di lucro.
reagisci, più che puoi al lasciarti andare!
Hopeless, che problema hai? La pazienza e la perseveranza accontentano sempre cioè il tempo passato a credere in ciò cui si aspira e ad agire senza tregua per conseguirlo, portano inevitabilmente allo scopo previsto. Io realmente sono camaleontica, sì, e mi amo soprattutto e non solo per questo! I punti di riferimento che non trovi in te stesso, tu cercali altrove, ed introiettali. Nutriti di tutto ciò che ti serve, e che si trova al di fuori di te: fallo tuo! Diventerai, con questa fame, in breve , chiunque tu voglia essere , e , all’occorrenza, quando ti serve. Scopri cosa ti manca per essere sereno ed in pace con te e col mondo: cercalo , trovalo e prendilo! Diventa padrone di te stesso, come ognuno di noi è chiamato a fare.
Esther, l’ultima frase del tuo post è la chiave di tutto, diventare padrone di me stesso è proprio quello che non ho fatto in tutta la mia vita, sei perspicace, è proprio vero che te ne intendi di psichiatria (scherzo ovviamente). Me la sono presa con te perchè usi l’ironia ma in realtà è proprio quella che mi ha permesso di andare avanti ed arrivare ancora vivo fino a qui. I miei problemi incominciano da bambino, avrò avuto 6 o 7 anni, e mio padre è venuto a trovarmi in camera mia la notte; è successo solo per 3 volte e abbiamo fatto solo sesso orale ma le conseguenze sono state un blocco pressochè totale nelle relazioni con le persone e lo scoprire ad una certa età che tette e patata non destavano in me alcun interesse. Ecco, ho detto tutto questo giusto per chiarire, mi ero ripromesso di non raccontarmi più di tanto stavolta ma mi sembrava giusto spiegare un po’ le cose anche perchè non so quanto rimarrò ancora su questo forum…
Tu e Rossana nei vostri 2 ultimi bellissimi post mi avete detto tutto ciò che c’era da dirmi e quindi la mia presenza qui sta diventando pressochè superflua; è che scrivere mi piace molto, mi fa sentire meglio ed è come una specie di terapia psicologica…
Hopeless,
scrivere E’ una terapia psicologica. però, per trarne i frutti desiderati, secondo me, non dovrebbe indurre all’isolamento.
quanto hai purtroppo subito è una delle ferite più profonde che si possa immaginare. spesso è quasi impossibile farla cicatrizzare del tutto, perché nei momenti in cui è stata inferta non si avevano gli strumenti per comprenderla. di conseguenza a poco serve acquisirli in seguito. resta come un masso informe sull’inconscio, posato sul resto dell’esistenza. ci vuole forza e coraggio per affrontarlo di petto o impegno e pazienza per scalfirlo a poco a poco, con ferma volontà.
resta qui, dove spesso si convoglia sofferenza, e, quando te la senti, scrivi, possibilmente in aiuto ai problemi di altri, meno gravi del tuo. talvolta è il miglior rimedio per essere di sostegno a se stessi.
un abbraccio.
PS: mi piacerebbe conoscerti meglio. non ai fini di un interscambio continuativo, che non sono in grado di garantire, ma, se vuoi, per accogliere e seguire, eventualmente, l’iter evolutivo dei tuoi scritti.
Ciao Rossana (oggi ci sei solo tu, Esther dove sei sei diventata muta all’improvviso?). A distanza di tanti anni la cosa che mi ferisce di più è che le uniche carezze che ho ricevuto da mio padre fino a quando è rimasto in vita (è mancato nel 2005) sono state quelle che mi ha dato quelle 3 volte che è venuto a trovarmi. Non ho ricevuto altri gesti d’affetto da parte sua, mai un bacio, mai un abbraccio, mai una parola di stima o di considerazione nei miei confronti, mai un andare in giro insieme… ci siamo praticamente quasi ignorati per tutta la vita, e questo mi ha reso un bambino, poi un ragazzo e oggi un uomo profondamente insicuro e fragile, quel masso informe non è solo sul mio inconscio è anche nel mio cuore. Grazie Rossana per il tuo sostegno. E grazie anche a te Peppe83 tu sai il perchè, grazie di cuore veramente.
ti ricordi di me peppe 83 quante me ne hai dette per quella ragazza….. be avevi proprio gli occhi bendati.Spero che tu riesca a uscirne anche questa volta
Non mi ricordo nessuno con questo nik è non so a chi delle due ti stai a riferire. Ricordo ancora quest’ultima, i suoi occhi freddi. Non trasmettevano alcuna emozione. Per il resto ma che ne përl’ a ffä’. Ebudae, ma dijje ca scè a chëlle. Lo ripeto io sono qui solo perché ho fatto un giuramento che sta due pagine indietro.
Hope/less,
quanti anni hai, se mi è lecito chiedere?
fino alla fine degli anni ’60 i padri italiani erano, per convenzione socio-culturale, ben poco inclini ad affettuose attenzioni nei confronti dei figli. il tuo, poi, doveva risentire di un serio disturbo di personalità, nel senso di non essere in grado di considerarti parte di sè, da salvaguardare e proteggere, dimostrando tale estraniazione proprio con il comportamento che tanto ti ha danneggiato.
sforzati di voltare pagina e di lasciarlo nel limbo inquietante in cui ti si è rivelato. cerca il positivo, ovunque tu lo possa trovare, anche nelle piccole cose di ogni giorno, a cui spesso non si fa più caso. riparti da te e da chi ti dimostra accoglienza e accettazione.
padri o madri indegni di essere chiamati tali purtroppo non sono affatto rari. è vero che possono essere negativi per i figli ma poi, quando questi sono grandi abbastanza, li devono considerare per quello che sono stati, per superarne l’impatto.
Ciao Rossana, io di anni ne ho 42, un’età particolare, non sono più 20 e nemmeno 30, non sono proprio vecchio ma nemmeno più tanto giovane, un’età di bilanci sulla propria vita, e il mio è totalmente negativo specialmente sul piano delle relazioni umane. In realtà io mi sento ancora un adolescente inquieto e affamato come quando arrivai qui per la prima volta 10 anni fa. E’ vero hai ragione su mio papà: anche mio nonno era un tipo brusco e poco incline a manifestare affetto, anche il rapporto fra loro due non è stato dei migliori probabilmente…
Hope/less,
grazie per avermi risposto sull’età.
dopo aver a lungo vagato, come te, in vari tipi di bilanci, più o meno positivi, per me sono arrivata alla conclusione che il solo bilancio negativo potrebbe essere quello che ci ha visti arrecare del male ad altri, VOLONTARIAMENTE, anche se la carenza di consapevolezza non elimina affatto la responsabilità.
tu, che il male l’hai subito, non essere troppo severo con te stesso, se ti riesce. accettati e amati per come sei e non chiuderti in un isolamento privo di speranza: così si può avere qualche possibilità di essere accettati e amati da altri.
a volte ci vuole più coraggio a vivere e a riprovarci all’infinito che a lasciarsi andare allo scoraggiamento e a votarci alla solitudine. non sono necessari molti amici: anche uno soltanto, sincero, può bastare, evitando la pretesa del “per sempre”.
sono sicura che, se davvero vuoi, ce la puoi fare a trovare un equilibrio e a raggiungere almeno qualcuno dei tuoi obiettivi. te lo auguro, di tutto cuore.
PS: abiti in città o in un paesino?
Ciao Rossana, abito in un paesino della nostra cara provincia italiana. E qui nel mio paesino mi conoscono quasi tutti. E tutti pensano che io sia felice e senza problemi. Sai la solita frase “cosa ti manca hai cibo e acqua”. Certo, per il momento cibo e acqua non mi mancano ma com’è noto non è la pancia piena che rende un uomo felice. Il cibo rende felice il corpo non l’anima. Se l’uomo fosse solo un animale da sazio sarebbe felice, e invece gli esseri umani più sono sazi più sono infelici, e questa per me è la prova più evidente dell’esistenza dell’anima ma qui sto andando fuori argomento e quindi mi fermo. Il coraggio di vivere evidentemente ce l’ho ancora, la vocina “vivi” è ancora più forte di quella “muori”. Fino a quando sarà così bene; poi… ognuno ha il suo destino…
Hope/less,
spesso i paesini sono di scarsa utilità per la socializzazione. ci si conosce tutti e in quasi nessuno si sono mai riscontrate affinità. mi ritengo fortunata ad avere in paese un paio d’amiche e un amico con cui interscambiare il piacere della semplicità: una condivisione sia grande che piccola, da gustare in incontri saltuari, in quanto priva di particolari interessi di conversazione.
capisco il bisogno di portare in questo ambito l’inibizione di una maschera ben ferma, a causa del gusto dilagante del giudizio e del pettegolezzo, che non aiuta a stabilire contatti più profondi…
forse potresti provare a incrementare le conoscenze in città, esponendoti con un po’ di coraggio, magari mentre visiti una mostra o partecipi a una maratona. tutto sta ad agganciare la giusta persona iniziale. se non altro, resta un obiettivo a cui tendere. la solitudine è ovunque, di solito molto ben mascherata… tentare e insistere non può arrecar danno.
buon fine settimana!
peppe se fai uno sforzo ti ricorderai,a quel tempo avevo il mio vero nome. io parlo della seconda e dell incidente con la moto lei ne aveva parlato tantissmo qui, be sono contenta che alla fine hai scoperto la verita ,anche se dura,che era falsa io l avevo capito da tante cose ….ciao peppe 83 spero che sei insavito e che non mi insulti come l ultima volta