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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 7151
    Eme -

    Ciao Dago, so che i miei ultimi interventi non ti piacciono.
    Li potresti comprendere se conoscesi una storia di spintoni morali (e a volte anche fisici) dati con cattiveria, per sfogo e non per aiutare.
    Le persone, a volte, vanno strattonate. Tirate fuori per i capelli dal lago di letamen in cui stanno soffocando.
    Ma senza ironia.
    Senza sminuire.
    Senza deridere.
    Senza portare esempli ecclatanti di sfiga e tragedia per farti sentire la merda che NON sei.
    Senza aggressione!
    Si può aggredire anche con la cortesia.
    Forse, quella, è l’aggressione peggiore. Perchè è inattaccabile, la si può solo subire per non passare, ovviamente, per polemici.
    Un conto è dire “sveglia” e un altro è dire “svegiaaaaaa scemo che c’hai quasi trent’anni, cos’è che ti da fastidio? Il nome X? E allora tiè: X X X”.
    Questo fa ribrezzo! Ribrezzo con tutte le lettere maiuscole.
    E’ svegliare dando una coltellata in pieno petto e non dando il “sano” calcio nel culo per strattonare chi langue troppo vicino al lago della morte rischiando di rotolarci dentro spinto dall’inerzia!
    So che i miei interventi non piacciono. Ma non posso essere diversa da ciò che sono per fare la bella figura di persona saggia e compiacente. Forse lo sono stata. Non lo sono più. E mi va bene così. Ciao.

  • 7152
    DAVECLARKE -

    gilda si avrai tutte le ragioni del mondo ma smettila co sta storia.
    ci dispiace per l’abbruzzo, lo sai!e anche per i tuoi amici!sono tragedie ed eme il cuore ce l’ha fidati, anche se tante volte gliel’hanno spezzato!
    non un amore…non la difficoltà economica a cui faceva rifermento il “saggio” uomo di mezza età bensì cose ineluttabili…cose che io nn posso dire ma cose, cara gilda, che nemmeno 27milioni di sedute dallo psicologo possono cancellare.
    cose che tolgono un senso a tutto.
    siamo tutti dispiaciuti per il tuo abbruzzo e ci mancherebbe.
    ma non potete venire in questo forum e fare le vostre belle pensate e credervi intelligenti e saggi e coraggiosi…la sofferenza latente è un’altra e voi nemmeno che la conoscete quindi rispettate quella altrui.

  • 7153
    Eme -

    Non sono io a scrivere ad occhi chiusi. Il problema è di chi legge ad occhi chiusi.
    Non ho MAI né detto né scritto: me ne frego dei terremotati dell’Abruzzo.
    Ho detto che ci sono state migliaia di catastrofi naturali prima (e dopo) quel sisma.
    E che tu (in questo caso) hai superato il dolore mentale che ti faceva accarezzare l’idea del suicidio subendo un dolore che ti è stato imposto da un terremoto che ha colpito in pieno te ed i tuoi affetti.
    Ti ha fatto lo stesso effetto Sarno?
    Ti ha fatto lo stesso effetto lo tsunami?
    E tutte le altre tragedie che hanno portato in tv le immagino di corpi massacrati e case, vite, famiglie distrutte per sempre?
    Credo di no. Perché non ti riguardavano direttamente.
    E ho scritto che il sisma ha colpito non solo L’Aquila ma anche una serie di paesi limitrofi che NON hai menzionato.

    Questo ho scritto e di questo rispondo!

    Poi se vogliamo scivolare nello sbatti il mostro (che sarei io) in prima pagina sfruttando sviste e discutibile capacità di lettura ed interpretazione….prego.
    Il mostro è ben conscio di ciò che pensa, dice e scrive in un italiano comprensibilissimo da chi legge senza gli occhi foderati dalla voglia di dire “io soffro più di chiunque/ il mio dolore è superiore al tuo”!
    Quindi se sono scuse per te o per chi ha subito le vittime di quel terremoto non le troverai. Perchè non c’è offesa. Solo incapacità di dare il giusto significato a parole fin troppo chiare!

  • 7154
    amelia -

    ciao ilsaggio, hai scritto delle cose giuste e interessanti. hai ragione la vita è una fogna, una prigione, una merda. mi dispiace se vuoi farla finita per il fatto che sarai senza un soldo ma vorrei dirti che potresti trovare una soluzione per sopravvivere perchè spesso(non sempre) la si trova. hai ragione, non ci sono dovute la felicità e la stessa esistenza, dobbiamo guadagnarci il fatto di essere felici e di avere un’esistenza e dobbiamo ringraziare per il fatto di esistere e non lamentarci … perchè anche esistere non ci è dovuto.
    su una cosa invece non sono d’accordo con te cioè sul fatto che tu dici che noi vogliamo beni materiali e invidiamo chi li ha e che non ci rendiamo conto della ricchezza spirituale … non è così … in molti siamo consapevoli del fatto che la ricchezza non sta nei soldi ma ti assicuro che io ho fatto una vita da povera, lavorare solo per avere un piatto di pasta e nient’altro ed essere maltrattata e disprezzata per tutto il giorno e ti assicuro che, se nella mia gioventù avessi avuto delle possibilità economicamente migliori come la possibilità di conseguire un titolo di studio, tutta la mia vita sarebbe stata completamente diversa e non avrei i gravi problemi di salute che ho causati dal lavoro cioè le famose “malattie professionali” e anche adesso che non navigo nell’oro se avessi più possibilità economiche potrei vivere meglio anche a livello di salute …
    ciao a tutti.

  • 7155
    stefania -

    peppe 83 non ti sembra di esaggerare un pochino? tu mi conosci bene come io conosco te sai tutto di me .Credimi peppe si può cambiare senza accanirsi con le persone basta aver un pò di umiltà,anche se stiamo male se sembra che il mondo ci è caduto addosso mai dimenticarsi dell’umiltà verso le persone che in qualche modo vogliono o tentano di aiutarci!!!!!Con questo non ti voglio dire che ti devi far pestare i piedi no assolutamente ma rispondere gentilmente facendo capire quello che tu hai ,forse non hanno capito bene la situazione o veramente senza rendetene conto vuoi essere compatito non sò questo lo sai tu.Io sono cambiata non dico che sono guarita peppe ce la sto facendo!!!!!!! Emme evita di fare certi discorsi per favore ognuno ha un modo di reaggire ,certo Gilda pensa a quanto è stata male lei perchè la traggedia l’ha vissuta in prima persona ed è normale ha visto morire i suoi amici,i vicino ecc.e comunque stà male anche se succedono da altre parti perchè rivive e rivivrà sempre quei momenti che nella sua mente non le si cancelleranno mai.Forza Gilda

  • 7156
    giuseppe -

    Ciao Peppe……futtitinni di quella persona che ti sbatte il nome in faccia, come a spronarti, evidentemente manca di sensibilità, perchè nn ha capito niente di te…..( non parlo di dago), come se uno si alza la mattina e dicendo il nome di quella persona voilà tutto passa, che banali e superficiali che sono, quindi non ti curar di colei che spara minkiate.
    Eme, sono daccordissimo sulla risposta che hai dato a Gilda, io vivo in sicilia, e sapessi quante cose succedono qui da noi, che neanche vengono riferite dai tg, a meno che si parli di mafia, li si danno tutte le notizie nei minimi particolari, ma nessuno si è indignato per i 35 morti di Giampilieri, neanche il minuto di raccoglimento negli stadi hanno fatto, tranne il Palermo e Catania, perche i morti erano i nostri, mica erano italiani, come a dire i morti di chi sono se li piange……
    un abbraccio a Gilda Dago Stefania.M.
    ehi Tanca che fai? nn ti leggo da tempo….e mi piacerebbe rileggere la Fanny/Audrey…..manca a noi, spero che ci legga!!!
    Ciao a tutti

  • 7157
    Eme -

    Appunto! Ognuno ha un proprio modo di reagire.
    Solo che alcune persone mettono in discussione quello dell’altro se è diverso dal proprio.
    Gilda ha tutto il diritto di piangere sè stessa e le vittime di quel terremoto.
    Non mi pare corretto invitare Peppe, chi ha disagi analoghi a Peppe e chi ha un disagio ma non ha subito stragi nella propria cerchia di amici e parenti a ridimensionare il proprio dolore.
    Anche perchè, e mi ripeto, non sono così certa che avrebbe scritto le stesse cose se abitasse a Genova o sull’Isola d’Elba.
    Senza offendere nessuno direi che è logico ed umano che da aprile 2009 in poi stia male sentendo parlare di terremoti.
    Non è così scontato che sia stata male o finita dallo psicologo per i terremoti e le altre catastrofi precedenti.

    Che io abbia o non abbia un cuore è un problema mio e di chi mi sta intorno e di certo non devo renderne conto a perfetti sconosciuti.
    Quel poco o tanto che ho, comunque, è in grado di tollerare il dolore di chiunque. Da quello per un amore finito male, a quello della solitudine, a quello della follia pura, a quello del mutuo revocato o mai concesso, a quello del disagio fisico, a quello della vittima del disastro.
    Salvo poi essere TOTALMENTE fraintesa ed essere additata come quella che se ne frega della tragedia mentre stavo asserendo l’esatto contrario ossia che chi ha subito una tragedia non dovrebbe, comunque, sminuire il dolore altrui indipendentemente dall’origine, dalla legittimità, dalla tipologia dello stesso. Pensi che non ci sia stato chi ha sofferto per amore durante i bombardamenti della seconda Guerra Mondiale?????
    E che, magari, si è ammazzato per amore?

  • 7158
    DAGO44 -

    EME,ho chiuso il mio commento dicendo “ti leggo sempre”.Non ho
    espresso nessun giudizio.Come tu scriva che i tuoi post non mi
    piacciono per me rimane un mistero.E comunque non eri tu che mi
    ringraziavi quando ti scrissi che ti avrei dato anche “sonore pedate
    nel sedere”?Forse posso
    anche sbagliarmi,sai con l’età mi sto rincoglionendo.Non credo di
    essere mai stato ne compiacente,ne tantomeno mi ritengo saggio.Ho solo
    scritto interventi in base alla mia esperienza,e cioè in base a ciò
    che ho provato sulla mia pelle sulla mia carne,tutto qui.AVevo
    diradato di molto i miei interventi.E ora lo farò definitivamente.
    Senza polemizzare saluto tutti. DAGO44

  • 7159
    Eme -

    Chiunque può intervenire per sminuire, ovvio. Così come può intervenire per deridere e girare il coltello nella piaga.
    E chiunque può reagire…… più ovvio ancora.
    Per sè ma anche conto terzi come in questo caso.
    E se proprio vogliamo dirla tutta…l’accusa di “senza cuore” me la sono beccata io da Gilda.
    Non viceversa quindi non mi si può neppure contestare una reazione “esagerata”!
    Il concetto che mi ostino a urlare nelle orecchie di una platea di sordi con qualche udente che, per fortuna, è saltato fuori……è che NON ESISTONO GRADUATORIE DI DOLORE!!!!Ecco cosa intendevo!!!!!!
    Se poi lo volete capire :bene!!! Se insistete a leggere ciò che volete leggere e a consolare chi dovrebbe essere consolata per la tragedia e non per l’emerita svista in cui è incappata….liberi tutti.
    Come disse Giorgio: siamo in democrazia.
    Occhio Giuseppe: non ti azzardare d usare la parola minkiate :-)….per aver detto “stronzate” ho dato fuoco ad un polverone…..

  • 7160
    gilda -

    Ciao ragazzi e si avete davvero ragione voi vi chiedo scusa a tutti a te eme mi dispiace davvero io purtroppo sono ancora scioccata per il fatto aquila e mi dispiace di averti trattato male io purtroppo sono fatto male ho scritto senza pensarci 2 volte. DAVECLARKE hai ragione anche tu la devo smettere di rompervi le palline a tutti 🙂 con il “mio terremoto”. No eme non mi a fatto lo stesso effetto ma ci sono stata molto comunque a ragione anche giuseppe che dice che i morti sono di chi li piange e vero. CON QUESTO VI SALUTO CIAO A TUTTI

  • 7161
    tracy -

    Ma secondo voi se una cosa non mi riguarda da vicino è giusto sbattersene? se io conoscessi dal vivo o al pc una persona che gli è capitato qualcosa di brutto non andrei a dirgli: cosa me ne frega di quel che ti è capitato a me è successo di peggio ( sottinteso) ecc ecc. Certo essere violentati, avere genitori cattivi, il collegio,essere trattati male, avere un lavoraccio sono tutte cose bruttissime le peggiori…anche conoscere gente cattiva è brutto. però tutte le disgrazie sono ugualmente importanti a mio parere.

  • 7162
    sabrina -

    ciao eme, volevo solo precisarti che non ho mai dato dello scemo a nessuno.
    quando ho detto a beppe “svegliatiiii” è perchè ho fatto la parte dell’anestesista che vede che l’indormia continua a fare effetto, così l’ho schiaffeggiato. solo che lui invece di provare a fare anche un piccolissimo ma piccolississimissimo sforzo per provare a svegliarsi, mi ha mandata a quel paese e mi ha detto, “non voglio svegliarmi, voglio solo dormire” scusa eme, in buona fede ma tu ne hai realizzato un vero e proprio film

    ciao beppe….ti sono antipatica vero? tu credi che io non soffra vero? e credi anche che io non capisca il tuo dolore, non importa, non sono mica io che domani ti preparo il pranzo o la cena. a me saresti anche un po simpatico se non fossi così volgare nello scrivere. volevo cercare a modo mio di aiutarti ma tu come un cagnolino al quale si pesta la coda, ti sei girato e mi hai azzannata. tranquillo beppe, non mi hai fatto male. tranquillo ti lascio in pace con i tuoi dispiaceri ok? ciao
    ciao a tutti

  • 7163
    Eme -

    Ciao Dago.
    Evidentemente mi sono espressa male.
    Anch’io sono suscettivile di rincoglionimento.
    Non ti ho “accusato” di essere compiacente.
    Ho espresso una considerazione riferita a me stessa.
    Nel senso che ci sono state occasioni in cui ho dato di me un’ immagine più, come dire “rilassata”, non aggressiva e non polemica. Ossia, forse, saggia ossia compiacente senza voler essere ipocrita.
    Mentre negli ultimi post la compiacenza è andata a farsi fottere.
    Ho supposto che i miei post potessero non piacerti per il tono più che per il contenuto.
    Quanto alla pedata nel culo e alla sua valenza…leggi meglio il post che ho scritto e vedrai che non ho fatto altro che ribadire concetti che non rinnego (non ti sei rincoglionito….. li avevo espressi proprio io).
    La pedata va benissimo quando non si può fare altro per evitare che una persona passi dalla depressione alla morte senza soluzione di continuità.
    E’ l’ironia travisabile, l’allegria magari non cattiva ma fuori luogo o l’allegria che in quel dato momento non si è in grado di percepire come affettuosa che possono fare male anzichè bene.
    E, se me lo si consente, sono ferratissima sull’argomento.
    Una pacca e uno spintone sono molto simili ma diversi nelle intenzioni e nelle conseguenze.
    E in certi casi la pacca data nel modo “non giusto” può essere scambiata per uno spintone e provocare effetti disastrosi in chi sta male.
    Io, probabilmente, faccio dei film. Peppe stesso ne ha fatto un film…
    Il problema è che quando ci si muove con intenti buoni e generosi bisogna sempre agire avendo a mente non la propria indole ed il proprio st

  • 7164
    Eme -

    senza nessuna polemica ma solo per chiarire e chiudere il discorso.
    Ciao.

  • 7165
    stefania -

    Gilda,oh svegliati cosa hai fatto di tanto male nel suscitare questa sceneggiata che ha risvegliato tutti gli animi????? Chiedere scusa poi a chi me lo sai dire e per che cosa?????Per aver detto quello che pensavi!!!!!!! NO NO DIRITTO DI PARLARE IN ITALIA ANCORA C’è fortunatamente ,di non condividere questo si. Sabrina tu hai commesso ha mio parere (ed è soltanto un mio pensiero libertà di esprimere!!!),hai fatto il gioco a buon intenditor pocoche parole!!!!!!!!!!!!!!!!!!! questo è per Giuseppe che odia quando scrivo i puntini e i punti esclamativi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!…………….ciao giuseppe un saluto a dago44 ha volevo anche dire che non mi nascondo dietro ad un nik è il mio secondo nome questo.

  • 7166
    ultimo -

    La mia banca è differente.

  • 7167
    Michele -

    Se hai trentanni ed hai sbagliato a collocarti socialmente e magari fai un lavoro non dico per cui non sei tagliato, ma che hai dovuto scegliere per obbligo, un lavoro che non era il tuo obiettivo ma che ormai sei costretto a fare, per colpe direttamente a te imputabili o meno…sei fottuto. A meno che non hai una laurea ed un master che ti aprano qualche decente occasione manageriale.
    Altrimenti sei proprio fottuto. E lo sei a vita. Tanto vale suicidarsi perchè la qualità di un’intera vita passata da operaio o da impiegato, in termini di autostima, di soddisfazione ed anche monetari, è peggio di un suicidio. Questa è la verità.

  • 7168
    Caterina -

    Tentare non è riuscirci. Se non ci riesci forse sei inconsciamente legato alla vita.
    Chiamalo istinto di conservazione. Eppure guarda quante persone ti stanno rispondendo.
    Guarda quanti sconosciuti, quante parole. Condivido chi dice che è inutile raccontare
    storie peggiori perché ognuno vede il peggio che crede. Ma non sono d’accordo che sia
    sbagliato raccontare storie migliori. Solo che io non lo posso fare. Non ne ho vissute di
    così eclatanti da farti cambiare idea. Le devo ancora vivere. Forse con il tempo ne
    potresti vivere anche tu e poi raccontarle a chi stava scegliendo la via più soffice. E’
    incredibile come possa essere, volendo, soffice una lama. Non avevo il coraggio di farlo
    ai polsi. Ma allo stomaco non mi ci è voluto nulla. Quando poi sono guarita ti dico che
    mi è passata la voglia di vivere ancora di più i primi due anni, poi dopo tutte le sessioni
    psicologiche e il reinserimento ho capito che morire è emozionantissimo. E ho cercato
    l’emozione in altre cose, e ti assicuro ne ho trovate. Ho trovato le montagne russe. non
    sto scherzando, quando ci salgo io mi sento viva… Non credo più che la morte sia bella,
    perché le cose sociali non sono migliorate, anzi, ora la gente con me è terribilmente
    ipocrita, però ho notato che c’è gusto a piangere, c’è gusto a soffrire, non è masochismo,
    è eccitante, solo eccitante.

  • 7169
    Apo -

    Ciao a tutti, io penso che non è tanto ciò che mi è successo a farmi soffrire, io soffro e basta, per qualsiasi ca**ata.. Ogni tanto tornano fuori pensieri che mi rovinano settimane intere…E ciò che mi distrugge di più e ciò che lega i pensieri gli uni agli altri è il senso di totale impotenza. Riemerge il primo e si porta dietro tutti gli altri e non riesco a reagire, MAI.

  • 7170
    Max -

    ora la gente con me è terribilmente
    ipocrita, però ho notato che c’è gusto a piangere, c’è gusto a soffrire, non è masochismo,
    è eccitante, solo eccitante. ????????????????????????????????????????????????? ma’ al fine non ce mai peggio.

  • 7171
    gilda -

    Buongiorno ragazzi buona domenica. Io ho appena letto il post di caretina.Ciao caterina io sono gilda io non so la tua storia e tu credo che non sai la mia, io ho letto molto bene quello che hai scritto io lo tentato 3 volte ilsuicidio e sono ancora qui il problema non e la gente che e terribilmente ipocrita siamo noi che vediamo il mondo brutto e pansiamo che tutti ci odiano, e risaputo che la morte non e una cosa bella ma per molta gente
    e come una liberazione il dolore non e pertutti uguale la morte non e una cosa bella. Come fai a provare gusto quando piangi come fai a provare gusto nel soffrire???? Io per lo meno quando piango sto male e come se si rompe qualcosa dentro di mee poi la sofferenza mi a portato al suicidio il dolore che ho provato nella perdita di una persona importante nella mia vita mi a portato a tentare di morire non ho mai provato gusto in questo ho sempre provto molto dolore anche adesso che sono passati 8 anni dico che sto bene che sono felice in realtà sto bene ma la sofferenza sta tutta dentro di me i miei ricordi il mio dolore di quella brutta sera non la scorderò mai …. ora ti lascio il mio contatto mi msn se vuoi aggiungimi apetta92@hotmail.com anche tutti gli altri se mi voglio aggingere io sono li . MI DISPIACE PER COME STAI CATERINA SPEOCHE TROVERAI UN Pò DI PACE…..

  • 7172
    Fabio -

    Io non ti conosco e non conosco i tuoi mali. Posso solo dirti che anch’io a volte, nei brevissimi momenti più bui dove non vedevo vie d’uscita, ho pensato al suicidio come soluzione e come protesta contro una vita che non è come vorrei che fosse; ma l’ho solamente pensato, cioè non ho mai provato a suicidarmi. Poi passati quei brevissimi momenti critici, ho capito una cosa: la vita terrena non è un fine, ma è un mezzo per onorare valori superiori quali l’amore, l’amicizia, la conoscenza, la giustizia, la libertà, la bellezza. La vita è un mezzo per fare ciò che si ama. La domanda che vorrei porti è questa: ci sono cose che ami? Se sì, cerca conforto in loro e goditi quello che ami veramente. E soprattutto ignora tutte quelle cose che nella tua vita non vanno…lo so che “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”, ma fidati, io a volte ci riesco ad ignorare le cose negative e a concentrarmi e godermi le cose positive, non sempre ci riesco ma a volte sì, e questo mi ha aiutato moltissimo. Ciao e buona fortuna.

  • 7173
    Caterina -

    Gilda, grazie per la tua risposta.
    Volevo spiegarmi meglio, io non dico che sia una sensazione piacevole il soffrire, ma
    dico che è una sensazione, e come tale, che sia bella o brutta, ci riporta alla realtà, e
    non a quell’oblio, a quella situazione ovattata che è l’attimo del suicidio. quando stavo
    male io sentivo un ronzio nelle orecchie e tonfi, e poi quando piangevo e volevo gridare
    ma non lo potevo fare mi sentivo meglio. Dopo attimi, ore, ed anni passati a piangere
    posso dire che non è una situazione normale, ma a me piangere e ridere mi lasciano la
    stessa sensazione dopo. Mi sfogano. E se credessi che bastino a salvare dal suicidio ora
    non avrei la mia storia alle spalle. Ma seriamente mi aiuta vedere la tristezza sotto
    un’altra luce. Quanti scrittori e poeti erano tormentati, quanti si sono suicidati, ma quanti
    hanno riconosciuto la bellezza nella malinconia? Forse è un discorso che vale per me, ma
    non solo, l’ho scoperto in riabilitazione.

    Max, non ho scritto solo quello, non credo tu abbia capito il mio discorso, ma se l’hai
    capito e non lo condividi scusa.

  • 7174
    fdp -

    eh ultimamente sto passando un periodo molto duro, ho lavorato come ricercatrice e studiato molti anni ma sono sempre stata trattata con disprezzo nel momento in cui volevo esprimere le mie idee, spesso ho lavorato in solitudine e realizzando viaggi per me stressanti, ma alla fine altri stanno raccogliendo i frutti del mio lavoro. Poco tempo fa il mio ragazzo mi ha lasciata era una relazione di dieci anni è lo ha fatto in maniera improvvisa e brutale. So che è solo un periodo e che devo avere pazienza, ma ormai è da un bel pò di tempo che non ho voglia di fare niente e sento l’apatia che mi invade, le cose che prima mi piacevano adesso non mi interessano più e le persone sono diventate noiose e seccanti per me.
    So che la morte non è una soluzione ai propri mali però spesso penso che potrebbe essere un modo per potermi finalmente riposare.

  • 7175
    Caterina -

    FDP

    Lo so, sembra così, ma che senso ha, ho capito dopo che non è un riposo che puoi
    goderti.
    E’ un cessare di esistere.
    E se anche credi vai all’inferno, perché il suicidio è peccato.
    La morte oggi è una fregatura.

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