Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Certo , con una filosofia del tipo meglio ricco sano e giovane , che povero , malato e vecchio…Ma siete proprio sicuri che nulla dipenda da noi ; siamo dunque gli attori di un film gia’ scritto? La stupidita’ e’ sinonimo di assoluta insensibilita’?Nel mezzo non vi e’ nessuna mediazione? Non pensate che occorra corazzarsi un poco senza cadere in un egoismo sfrenato? Sinceramente. , non riuscite a godervi un buon cibo , un bel libro , una bella giornata , ( ovviamente non avete un cancro , non siete su una sedia a rotelle , avete comunque di che sfamarvi e coprirvi ..) perche’ vi vengono in mente tutte le ingiustizie di questo mondo? Siete cosi ‘ ipersensibili che scansate le formiche? Siate sinceri perche’ , insomma , …io non ci credo!
Ma va là. La differenza la fa essere ricchi o meno, che vuoi che c’entri il senso di realtà. E poi, di solito, i ricchi sono più sani e meno stupidi dei poveri.
E’ una cosa che non si può scegliere. O si è sensibili oppure no. O si è ricchi o no. O si alti o no. O si è belli o no. Noi siamo ciò che siamo e ci comportiamo in base a ciò che siamo. Il punto non è scansare le formiche, il punto è interrogarsi sul perchè non ci scansiamo e capire che il mondo ha regole feroci. Io non sono migliore degli altri, in senso morale. Ma comprendo che noi siamo davvero attori di un palcoscenico che ci dà solo la sensazione di essere liberi. Ma noi siamo ciò che siamo e non possiamo farci niente se non scegliere di essere ciò che si è.
@buck,la nostra vita dipenderebbe esclusivamente da noi solo nel caso vivessimo su una sperduta isoletta in pieno oceano atlantico in totale solitudine. Visto che non è il nostro caso, la nostra intera esistenza non verrà influenzata solo dalle nostre scelte, ma anche (e a volte soprattutto) da quelle di chi ci sta attorno. È il classico serpente che si morde la coda.
Caro Luca76 , la vita e’ un compromesso , dove , quando va bene , riusciamo a far valere in parte le nostre aspirazioni . Sottolineo quando va bene . Ti faccio presente , poi che stare su una isoletta , sperduta in pieno oceano atlantico , da solo , sarebbe una esperienza da brivido , che si concluderebbe rapidamente con la dipartita da questo mondo- tanto per stare in tema- . Nel 1990 rimasi con un gruppo di 15 persone su una isoletta dell’ oceano indiano , e non era esattamente un Club Mediterranee; la natura non e’ ne ‘ buona ne’ cattiva ,semplicemente e’ … e basta! In quel caso ho avuto fortuna ( ce ne vuole molta ,sempre) che i miei compagni di avventura erano molto collaboranti ,disponibili e simpatici , ed hanno contribuito , tutti , a creare una avventura indimenticabile , che poteva trasformarsi rapidamente in qualcosa da dimenticare.
La capacita’ di adattarsi alle situazioni , cercando , magari , di modificarne la rotta anche solo di pochi gradi ,e’ il tam tam che scandisce la nostra esperienza . Qualcuno ci riesce spesso , qualcuno ci riesce qualche volta , qualcuno non ci riesce mai. Il lasciarsi andare supinamente agli eventi , alle cose , agli altri , perche’ tanto non servirebbe a nulla , non e’ una buona politica , credete ad un vecchio. Avere una esistenza non influenzata da nulla e da nessuno e’ pura utopia , non e’ mai riuscito a nessuno
Il suicidio non è forse l’unico atto di libertà che ci rimane? Anche chi vive “bene” in realtà si trova in un’illusione di libertà. È libera una persona che gran parte della vita la passa a lavorare per guadagnare soldi che serviranno a tirare avanti per… continuare a lavorare? È libera una persona che, se perde il lavoro, rimane solo come un cane perché abbandonato da tutti, in primis dal partner? Si può ritenere libera una persona “diversa” che viene messa da parte nel momento in cui non si comporta e non pensa secondo i canoni? In verità ogni nostra minima azione è obbligata dalla società e dallo status che questa esige. Chi vuole fare l’alternativo finisce inesorabilmente relegato ai confini, emarginato e considerato disadattato. Quindi per stare dentro DEVI fare ciò che la società ti impone. È così con tutte le scelte, anche le più personali: preferenze sessuali, credenze religiose, procreazione, ecc. È così anche per il suicidio, che è una delle poche vere scelte che potremmo fare nella nostra vita in gabbia e a cui si arriva per tante motivazioni diverse e secondo me tutte “giuste” (in realtà non esiste il giusto e lo sbagliato in una cosa così, proprio perché personale al massimo). Perché quando uno vuole suicidarsi, gli altri fanno di tutto per impedirlo? Perché viene considerata come una scelta sbagliata? Chi lo decide, il tizio con il culo al caldo che non ha la benché minima idea dell’inferno passato dal suicida? Oppure ci sono suicidi accettabili (eutanasia clinica) e altri meno (per depressione o delusione amorosa)? Dopo una vita di sofferenza nasce il desiderio di un po’ di pace. Se siamo consapevoli che in questa vita non potrà mai esserci la pace, perché dover aspettare di morire naturalmente chissà quando? Perché continuare a soffrire?
Il suicidio è l’unica vera libertà che abbiamo, anzi forse è la massima espressione del libero arbitrio. Non abbiamo deciso di entrare in questo mondo, nessuno ce lo ha chiesto, ma possiamo decidere come e quando uscirne.
Sandro, uso una formula che mi è cara: “La libertà è uno stato dell’anima”. E per chi ci crede, il suicidio è la libertà dell’anima.
(Sono in vena di filosofia spiccia stanotte, dopo la carnazza alla brace e un mezzo Negramaro)
Sandro, penso che anch’ io che non abbia molto senso che un aspirante suicida dia retta al parere di chi sta meglio di lui e non si è mai trovato in una condizione di reale mancanza, sotto tutti i punti di vista. sarebbe una vera e propria beffa. penso anche però che sia interessante, per chi sta meditando di farla finita, considerare l’ opinione di chi ha attraversato le stesse sue vicissitudini ma che poi ha deciso di continuare a VIVERE e di non darsi per vinto.
Oppure sandro82 te lo può dire una persona che ha avuto l’inferno nella vita e ha deciso di farla finita….è andata di la e ha capito grazie anche ad altre tante persone che chi si toglie la vita non va’ a stare bene e ne va’ nella pace! Con tutti i suoi desideri di voler star bene o ricerca di tranquillità o con tutte le sue buone ragioni..ma le cose invece stanno cosi! Se poi tu Sandro 82 senza offesa, ma dopo tutto quello che hai letto qui sul suicidio non hai capito totalmente un c.... così e vai ancora a pensare che sia una cosa positiva! Stai proprio indietro ragazzo mio!!
Ma pensa la come vuoi…rischia..le conseguenze sono poi tue!
Solo che poi potrai non essere fortunato e tornare indietro come ho fatto io….c.... tuoi poi!
E buck scusa ma non ho capito… Sei rimasto su un isoletta dell oceano indiano perché? …era un viaggio organizzato o non siete riusciti a partire ?
Una libertà che sei libero di esercitare una volta sola non è affatto una libertà. Ne consegue che l’uomo non è libero tout court. Perciò è assolutamente irresponsabile delle sue azioni. Quest’ ultimo è però il presupposto ontologico della libertà, quindi l’uomo è l’essere libero per eccellenza. E quindi la libertà dell’uomo esiste in quanto contraddizione in termini. Aloa.
Buck,
“La capacita’ di adattarsi alle situazioni , cercando , magari , di modificarne la rotta anche solo di pochi gradi ,e’ il tam tam che scandisce la nostra esperienza .” – dal mio punto di vista, è anche la sola alternativa fra il vivere e il morire, fra il sopravvivere e il cercare di trarre il meglio da quanto ci è dato (o siamo costretti) a sperimentare.
la sensibilità fa di certo una grande differenza, e il suo grado d’intensità non può essere scelto. in tal caso la fatica di “adattamento” è senza dubbio molto maggiore e inevitabile.
grazie per la testimonianza sulla permanenza in quella lontana isoletta, favorita dalla fortuna, sempre necessaria e mai scontata.
Sofia capisco la presa per i fondelli …. comunque era una cosa che andava molto in quegli anni , Rimanere in un isola dove non c’ era assolutamente nulla , con degli sconosciuti , venendo sbarcati con il minimo necessario , erano le cosiddette vacanze avventura …
Comunque , lasciamo stare , che’ i ricordi non servono a nulla
Buck nessuno voleva prenderti per i fondelli..ti ho solo chiesto…perché mi sembra che hai avuto una vita forse avventurosa o sbaglio?
Non era una presa per i fondelli..solo una domanda.
Non so se il suicidio sia una libertà che abbiamo oppure, semplicemente, il compimento di ciò che alcuni sono e hanno vissuto. Nella pratica non cambia, dal momento che la nostra libertà è poi la sensazione di essere liberi. Il mistero è perché si è costretti dalla vita a soffocare la vita e il senso di tutto questo soffrire. Soffrire è stupido.
Magari ,Sofia , avessi avuto una vita veramente avventurosa , ho solo viaggiato molto quando la gioventu’ , la salute me lo permettevano , ed essendo per natura curioso , le mie mete erano spesso insolite.Tutto qui.
“…Il mistero è perché si è costretti dalla vita a soffocare la vita e il senso di tutto questo soffrire. Soffrire è stupido…”
Sono d’ACCORDO. Quando e’ arrivato il momento bisogna farsene una ragione…..
ciao Buck.
Vorrei esserci io al posto della Solesin. E siccome qui si aspettano un attentato, ho deciso di frequentare luoghi affollati in modo da aumentare le possibilita’…. Quanto vorrei che succedesse a me. Una raffica di mitra ed e’ tutto finito…..
Qui dove, cosi vedo di evitare quei posti, visto che io ci tengo a campare più che posso.
LEA, ma ti rendi conto della bestialità che hai scritto??? Valeria era una ragazza piena di vita, impegnata nella ricerca e nel sociale, che faceva DAVVERO del volontariato ( non come quelli che vengono a scrivere qui ). la sua esistenza, attraverso la quale dava tanto al resto del mondo, è stata brutalmente spezzata da quattro pazzi fanatici, esseri completamente inutili per l’ umanità! Il suo fidanzato la piange non perchè ha perso la compagnia per il week, ma perchè era una donna di grandissimo valore. e tu stai qui a dire che avresti voluto essere al suo posto e fare quella fine ingiusta e atroce. MA VERGOGNATI! sei una stupida, che oltretutto si vuole suicidare per un assurdo amore IMMAGINARIO. spero che nel frattempo fondino un’ associazione in onore di Valeria, per aiutare tutti i giovani disadattati e svantaggiati ( e preferibilmente ITALIANI E VENETI ) che si vogliono dedicare agli studi ma che non hanno le possibilità materiali e circostanziali per poterlo fare. Giovani tra i quali a suo tempo mi sono ritrovata anch’ io. spero di non dover più leggere altre idiozie in questo forum, perchè ce n’è veramente abbastanza.
Cara Lea, ti prometto che questa sera ti scrivero in privato come si deve. Attendo solo di avere il tempo che meriti.
Qui mi preme dirti, tuttavia, che il suicidio è un atto tremendamente personale e io non sto cercando persone per “andarmene”. Io qui sto discutendo sul significato della vita e della morte. Se e quendo deciderò di suicidarmi sarà una risoluzione che prenderò in piena solitudine, come d’altronde si fa con tutte le decisioni importanti della vita.
Mi piacerà però comunicare con te senza censure e senza gente che commenta a sproposito. Un bacio, a stasera.
Guarda Lea che basta che vai a fare la cooperante in Siria, un missile fa ancora meglio del mitra. Se poi hai un colpo di c*** magari all’andata abbattono il tuo aereo sopra il Mediterraneo.
“Cari fratelli dell’altra sponda, cantammo in coro giù sulla Terra, amammo in cento l’identica donna, partimmo in mille per la stessa guerra. Questo ricordo non vi consoli, quando si muore….si muore soli”.
F. De André.
Lea, soli si vive, soli si muore, altro che suicidio collettivo…..
Quanto al farsi fuori non è il caso di scomodare l’ISIS. Pare basti mettere candeggina in lavatrice al posto del detersivo. Vrum vrum, boooooom, pax.
Eclatante e da prima pagina del giornale di quartiere si si….per il condominio sicuramente, se abiti in condominio, ovvio.
Questa lettera periodicamente pullula di segaioli mentali che, il giorno in cui vedessero una motoretta in lontananza nella loro stessa traiettoria, balzerebbero come capretti pur di salvare la ghirba.
Altro che accopparsi individualmente o collettivamente.
Un po’ come tutti noi, d’altronde.
Perché, ammettiamolo…..chi vuole veramente morire ci mette tre secondi a diventare pasto per i vermi.
Però…….
Però ho imparato a distinguere tra massacrati dalla vita per motivi REALI, superstiti per forza d’animo o umana vigliaccheria (legittima e comprensibile)
e massacrati di filosofie, cazzeggi mentali, vittimismo cronico, affetti da mania di protagonismo, superstiti perché “col c.... che mi accoppo, voglio solo attenzione e stare sul palco da diva\divo”.
I secondi mi fanno schifo.
Ed io faccio schifo a loro. Ma me ne frego.
Un saluto a chi vive realmente male.
“ho imparato a distinguere tra massacrati dalla vita per motivi REALI, superstiti per forza d’animo o umana vigliaccheria (legittima e comprensibile)
e massacrati di filosofie, cazzeggi mentali, vittimismo cronico, affetti da mania di protagonismo, superstiti perché “col c.... che mi accoppo, voglio solo attenzione e stare sul palco da diva\divo”.
I secondi mi fanno schifo.”
non potrei essere più d’ accordo!
che poi prima di ammazzarsi invece di venire qui a farsi dei pippotti forumistici, a creare “sodalizi empatici” e minchiate varie, a mio avviso sarebbe molto più gratificante prendersi qualche bella soddisfazione e vendicarsi di qualcuno di quegli stronzi che stanno in alto e che ci costringono a vivere nelle ristrettezze, quando non nella totale indigenza.
Siamo di nuovo in onda?
Pare di sì. Questa pausa ci è stata data per permettere ai censori di fare il loro mestiere o per impedirci di fare gli auguri di Natale? Nel secondo caso sarei d’accordo di estendere la proibizione a qualsiasi tipo di augurio festaiolo, anche se -lo ammetto- qualche volta perfino io indugo in queste debolezze.
In ogni caso, bisogna tornare al discorso: il suicidio. Ieri ho letto di una ragazza di 34 anni suicida. La sua fotografia mostrava una ragazza dal viso molto bello, sorridente e malinconico al tempo stesso. Pare si sia gettata da quarto piano perchè era semplicemente stanca di vivere. Da quel che ho letto aveva problemi sul lavoro ed era rimasta senza mamma da pochi mesi. Si sentiva sola e persa. Immagino il momento in cui ha deciso di andare sul balcone (o la finestra) e buttarsi giù. E immagino di poterla abbracciare dentro quella fotografia che la mostra con un bel viso e un sorriso malinconico.
mi trascino per la casa totalmente privo di vitalità, non ho prospettive, non ho futuro né presente, avverto angoscia panico e senso di morte quasi in ogni istante della giornata.
non ho ombra di vita sociale, un tempo scrivevo molto ma da anni ho smarrito del tutto l’ispirazione.
zero indipendenza economica, per i problemi psicofisici sono inabile a qualunque attività lavorativa.
sono etero ma non ho mai conosciuto l’amore ricambiato, anzi più volte sono stato illuso e tradito.
penso seriamente al suicidio dal tardo 2010, e nel frattempo le cose dentro e attorno a me sono molto peggiorate ma…
non posso uccidermi, perché ho paura e, pur essendo un peso morto in casa, non voglio gettare in ulteriore definitivo sconforto i miei (le altre persone negli anni si sono allontanate da me, familiari inclusi).
dentro provo una muta inesprimibile atroce sofferenza, soffro anche di gravi disturbi d’ansia e del sonno, dipendo da un farmaco, ho elementi bipolari e borderline, sindrome evitante, molti sintomi riconducibili alla depressione, disturbi compulsivi, attacchi di panico, fegato malridotto, cistifellea da asportare (calcoli), aritmie cardiache e altro che non mi va di dire o l’ho momentaneamente dimenticato.
non posso vivere, non posso morire.
attendo la morte, confidando nelle cattive condizioni fisiche.
il mio tono non è per nulla lamentoso, ma distante disincantato spento e -relativamente- lucido.
sono triestino, ho 37 anni, il vero nome non mi va di dirlo.
saluti.
non tornerò qui perché temo la cattiveria delle repliche.
e allora perché hai scritto?
non so, credo per stanca esigenza di dare testimonianza.
buona continuazione.
grazie per la tua testimonianza aleksej78. qualunque decisione prenderai, spero che tu possa agire in piena coscienza. cioè dopo aver constatato che DAVVERO, per te, non c’è altra soluzione che il suicidio. ciao.
Aleksej,
secondo me hai fatto bene a scrivere, a sfogarti almeno un po’. per molti, forse troppi, la vita non è una festa ma una COSTANTE sofferenza. a volte la si subisce per qualcosa di scorretto che si è fatto a danno di altri ma in alcuni casi è inflitta in modo del tutto immeritato.
non ho suggerimenti da darti. è comunque un gesto altruistico, che non tutti sono in grado di fare, quello d’impegnarsi nel continuare a tirare avanti meglio che si può per evitare d’infliggere ulteriore dolore a chi ama e magari sarebbe doppiamente offeso da un rifiuto sia della vita che dell’affetto dedicato.
se puoi e vuoi, prova a sforzarti di considerare questo momento un momentaneo abbassamento del tono dell’umore, che potrebbe avere in seguito possibilità di ripresa. sperare non costa nulla, e spesso aiuta molto!
un abbraccio.
Caro Beppino, come va ora?
Sono passati sicuro un paio d’anni da quando hai scritto questa lettera; pensa mi ero anche registrato ed ho,nel frattempo, dimeticato i miei dati di account…
Vorrei sapere se le cose sono migliorate o peggiorate o (spero di no) tu non sia più nelle condizioni di rispondere.
Sù con la vita Beppino!!!
Aleksej, credo che tu, in poche righe, abbia riassunto la crudeltà della vita e la sua totale assurdità. Il suicidio è nient’altro che porre fine all’assurdità e alla sofferenza. Mi auguro che la tua vita possa migliorare naturalmente. Coraggio. In questo mondo solo gli stronzi se la cavano bene.
Ma c..... Criticano le mie cagate demenziali, che però inneggiano alla vita, e lasciano questi messaggi dove c’è chi è in piedi sul cornicione e ci manca solo che arrivi chi gli dà una spinta?
Tranquillo Golem. Chi ha bisogno di una spinta non si ammazzera’ mai. E’ un gesto che compiono due categorie opposte: i lucidi motivati ed i folli scatenati. E gli appartenenti ad entrambe le categorie agiscono in totale autonomia.
Caro Beppino, pur rispettando la tua volontà estrema, è davvero triste che alcune persone non hanno più voglia di vivere a causa di una grande sofferenza latente, di cui spesso però le cause non vengono razionalizzate, cosa che invece andrebbe fatta molto precisamente.
Sulla Terra nessuno è eterno nè felice, al massimo può essere soddisfatto di come vive, anche se è un’effimera illusione momentanea che sfuma nel tempo o secondo le circostanze.
E’ vero che morire prima o dopo non cambia molto, ma tutti dovrebbero dire cosa li turba o cosa gli manca, prima arrivare a drastiche soluzioni, tu hai mai provato a chiedertelo?
Qualcuno di voi ha avuto parenti morti a causa di suicidio? A me piacerebbe non avere parenti per poterlo fare serenamente, senza responsabilità, senza lasciarmi dietro neanche il ricordo. Sputare su questo mondo e andare nel Nulla, finalmente.
Tutti hanno parenti, compresi i suicidi e gli aspiranti tali. Non si hanno più parenti solo dopo il suicidio.
Nel Nulla? Mmmm… non credo che sia questo l’obbiettivo dell’uomo, bensì vincere questo castello delle streghe chiamato vita e poter dire a questa marmaglia di delinquenti che nel Nulla ci vadano loro, ovvero fuori dalla tua serenità.
Beh, se uno si pone il problema dei parenti non è proprio sull’orlo del suicidio. Più che altro è uno che ha fisime e non si esime dall’enfiare le gonadi altrui con tetre divagazioni. Detto benevolmente, si può definire un menarosto.
Nel caso specifico, più che sull’orlo direi sull’…urlo del suicidio.
Golem, sei davvero un idiota. Fai tanto ridere.
Yog i tuoi genitori hanno anche figli normali?
Capi di LAD perché non mi lasciate scrivere al mio amico smerdiakov??!
Smerdiakov è da ieri che cerco di chiederti se hai mangiato l’uovo di pasqua ma me lo censurano!
Mo ci riprovo….!
Smerdy come stai!? Appunto allora l’hai mangiato l’uovo di pasqua!?
Non avere sempre pensieri suicidi dai…OK?
E cmq il tormento del dolore che causerai ai tuoi parenti ti tormenterà anche nell’aldilà… Quando una persona se né va di sua spontanea volontà…lascia cmq dietro di sé dolore e disperazione…queste vibrazioni ti seguono…e tu le sentirai nell’aldilà! Non sarai mai in pace…
Non mi interessa se ne te ne tutta la massa universale di aspiranti suicidi qua non mi credono….così stanno le cose…e basta! Se non credete affari vostri…
Smerdiakov perché non esci e ti cerchi una ragazza? Sei in grado di dare amore a una donna? Dolcezza e tenerezza?
Si lo so come farai adesso… Sparirai come sempre e ci leggerai da dietro le quinte!
Io ti sento sempre sai?
So che ci segui…e pure a te Sergio! Sento anche te!
Fate bene a stare con noi…anche se nell’ombra….
M e almost invece son proprio spariti nella nebbia!!!!!!!!!!!
Pure ora che è primavera!
Va be’…..;(
….Qualcuno si è mangiato un uovo di pasqua avariato o chissà che altro….Fatto sta che ora si sente una colomba….. Attenzione che qualche cacciatore non ti tiri una schioppiettata….
Yog e golem i vostri sono commenti davvero idioti. Non avete rispetto di voi stessi poverini.
Sofia non è come dici io so che i suicidi vanno dove vanno gli altri.informati
Basta con sta storia fuori tema. Suicidi o no si finisce tutti nello stesso posto.
“Morire è bello fratelli!” (Il reverendo James Jones)
CIAO,
sai anche io in passato sono stata molto depressa e non ti nascondo che il pensierino l’ho fatto. A causa di una brutta delusione d’amore mi ritrovai sola perchè mi ero annullata totalmente e i miei genitori si erano allontanati da me … mi sentii sola e senza via d’uscita e nella disperazione tentai di torgliermi la vita perchè non potevo più di sentire quell’angoscia e quel dolore che mi mangiava dentro.
Dopo aver fallito grazie all’intervento di mia madre, ho recuperato la mia vita, ho iniziato a lavorare a parlare con i miei e ad uscire con una mia cara amica..insomma ho ripreso in mano la mia vita. Ho fatto un breve periodo di psicoterapia ma se posso consigliarvi: non andateci e soprattutto non prendete gli psicofarmaci! vi annebbiano la mente. Sono passati 6 anni ormai da quel brutto trascorso non vi nascondo che qualche volta ho i miei cali e sapete cosa mi aiuta? La lettura, camminare, correre, le fusa del mio gatto e pregare. Ci sono alcune persone come noi, un pò piu sensibili delle altre che se soffrono soffrono il doppio che hanno bisogno di amore tanto, sopratutto se ne hanno ricevuto poco, siamo difficili ad esternarlo ma una carezza, un sorriso potrebbe salvarci dal groviglio della nostra anima in pena. Mi sono capitate altre brutte cose dopo quel trascorso ma non ho più commesso atti contro di me. La vita è un dono prezioso, anche se si soffre, anche se si sta male …c’è chi sta molto peggio di noi eppure sorride.
Chi ha attraversato il buio ed ha vinto conosce il senso delle mie parole. Amiamo noi stessi e vaffanculo a chi ci tratta male, vaffanculo a quello che si dovrebbe fare, non siamo nati per essere schiavi di schemi mentali che la società di oggi ci vuole inculcare. Noi siamo noi stessi uguali e diversi dagli altri e per questo speciali. Anche chi urla e fa il forte non è meno debole di noi..quindi coraggio e rialziamoci se saranno100 le cadute che importa noi ci rialzeremo 100 volte ancora e cambieremo la pelle sempre sino a capire e giungere a quello che dovevamo capire di noi stessi.