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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Categorie: - Me stesso

14.953 commenti

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  • 14001
    Buck -

    Certo che li ho visti , gli 80 , sono stati gli anni in cui ho cominciato a lavorare ( dopo 15 giorni dal termine del Servizio Militare – questo si, mi tico , nella Folgore- ) e con meno di 60 giorni dall’ abilitazione Professionale: in sessanta gg mi proposero lavoro in ben 4 ( si , quattro) ospedali ,avevo so l ,imbarazzo della scelta . Ero lultimo acquisto della equipe , portavo rispetto , ma venivo anche rispettato.Si lavorava 10- 11 h al giorno , ma ogni mese lo stipendio cresceva .Sino al 93 mi sono fatto Viaggi in quasi tutti i Continenti , magari in ottobre a febbraio , ma le mie vacanze sono state come tante puntate del National Geographic.Come faccio a non rimpiangere gli anni della mia gioventu’ , del tutto facile e possibile? Erano gli anni della Milano da bere , del dismpegno , dei paninari …. Ma questo non mi ha neppur toccato: i miei ideali si eranogia’ temprati prima , la vita notturna non mi interessava , con le ragazze ho sempre vissuto in rapporto conflittuale , e a sposarmi non ci pensavo proprio.Ricordo bene i cupi 70 , ancor meglio i 60 , veramente mitici , dove in pochi anni ho visto cambiare il mondo da bianco e nero a colori , ho visto i miei genitori felici con quel poco che avevano , regole certe , ma premi sicuri.Erano … beh , lasciam perdere , che non interessa a nessuno e in questo blog non c’ entra nulla. E tra quattordici giorni ( 14) sono in pensione .Mi preme solo che Alessandro , o altri , si rileggano lo scritto di Maria Grazia : la vita e,’ dura , il momento attuale , lo ammetto , miserabile , ma bisogna sforzarsi: piagnucolare non serve a niente.A 34 anni. , se vuoi , per i problemi sentimentali o di lavoro , stringi i denti e vai.

  • 14002
    maria grazia -

    E a proposito di stringere i denti ( o i pugni ) .. forse qualcuno se la ricorda! 🙂
    che poi in fondo riassume un pò la vita.

    https://www.youtube.com/watch?v=I26CqnHOX-0

  • 14003
    Yog -

    Cavoli Buck, ma perché alla tua età frequenti questo post? È per via della pensione imminente?

  • 14004
    Golem -

    Non è un dubbio Yog, ho OTTimi motivi per pensarlo. OTTenuto il risultato per aver OTTemperato allo scopo te ne torni sull’OTTomana.
    OTTio, tuTTO è possibile.

  • 14005
    Smerdjiakov -

    Gli anni 80 sono i miei ricordi e dunque anche i miei rimpianti. La sola funzione della Memoria è di aiutarci a rimpiangere, in fondo.
    Gli anni 80 facevano schifo come gli altri, ma lo si percepiva di meno: come se il fango scorresse sotto il pavimento. Però sono stati gli anni della mia infanzia e dunque i miei più belli. Non m’importa di giudicarli storicamente: per me rimarranno gli anni del mio Paradiso perduto.

  • 14006
    Smerdjiakov -

    Per Maria Grazia: e le donne erano donne, non prostitute tiranniche e autoritarie, in cerca del primo tamarro coi soldi e intese solo a farla annusare a chi davvero vorrebbe voler soltanto dare un po’ di bene.
    Maschi e femmine son peggiorati. Entrambi.

  • 14007
    maria grazia -

    Smerdjiakov
    mi spiace che hai incontrato solo questa tipologia di donne così superficiali. ma, primo: a volte occorre fare autocritica e riconoscere anche i nostri limiti, invece che vedere sempre e solo quelli degli altri. e poi forse sei anche un pò tu che dovresti cambiare tipologia e mirare ad altro. poi la mia sui maschilisti tirannici era più che altro una battuta. Gli idioti e le idiote ci sono in tutte le epoche, così come le persone valide. sta anche un pò a noi IMPARARE a distinguere. e di sicuro le arrampicatrici a caccia del buon partito ci sono sempre state e non sono certo un’ invenzione di quest’ epoca.

  • 14008
    Alessandro -

    Smerdjiakov mi sa che hai ragione .. infatti il tamarro con o senza soldi va sempre più di moda. Per il discorso soldi neanche tanto, ho passato periodi in cui ne prendevo non pochi eppure risultati zero, sarà che non sono tamarro. Anzi a dire il vero nel periodo dello squalo forse mi ero avvicinato al tamarro però ho sempre avuto la sfiga di trovare corrispondenze opposte… sono nato sotto una cattiva stella a polarità negativa ossia quando avevo soldi e lavoro stabile volevano il bravo ragazzo sempliciotto .. quando sono diventato il bravo ragazzo volevano il tamarro .. ora che sono un fallito .. bè sai com’è!!
    Oggi cosa serve? .. a detta di un vecchio collega sposato (e gli credo) .. stabilità professionale ossia stipendio .. un tetto .. un po di sicurezza e serenità!! Guarda un po il tetto ce l’ho .. due soldi da spendere idem .. manca il lavoro e quindi serenità e sicurezza. Ma io dico .. possibile che mi trovi sempre dal lato sbagliato? è un po come la storia di quella che l’ha data a tutto il paese e quando arrivo io cosa succede? Eh sai com’è si è appena fatta suora!! Ma no guarda ci avrei scommesso le due castagne che ho sempre nelle mutande che si fosse appena fatta suora. Che disastro di vita!!!

  • 14009
    Yog -

    Sissì. Sull’ottomana con otto ottentotte dell’ottantotto. Tanto per svagarsi, sempre che il genere piaccia.

  • 14010
    Angwhy -

    Secondo me non si tratta di semplice nostalgia “anagrafica”,la verità è che si viveva bene e come.allora sembrava normale e parlo del nord che una famiglia di quattro persone portasse a casa tre o quattro stipendi cosi come il doppio lavoro ed era impensabile che qualcuno ti venisse a rubare,al massimo qualche tossico che fregava autoradio ma se stavi in provincia bussavi e ti veniva detto avanti.e poi si socializzava di piu nessuno rimaneva a casa a farsi le pippe mentali perchè si condivideva tutto insieme agli altri.vivere era easy negli 80

  • 14011
    maria grazia -

    Alessandro, guarda che per noi donne non è molto diverso. se una volta un uomo cercava semplimente una brava figliola che gli volesse bene, oggi cerca la strabellona da copertina, o quella che guida il macchinone ed è impaccata di soldi, oppure il mignottone siliconato, o quella che ha una carriera invidiabile. Le persone serie ma semplici non se le caga più nessuno, e se non sei una donna che sta “ai vertici”, sta tranquillo che un corteggiatore con serie intenzioni non lo troverai mai! io dico solo che mediamente, oggi gli uomini sono peggiori rispetto a quelli dei decenni passati. Non hanno carattere, si tirano indietro davanti alle prime difficoltà ( sia di vita che di coppia ), sono mentalmente influenzabili e non hanno valori. e non parlo dei valori moralistici della piccola borghesia, ma proprio dei valori universali di rispetto per l’ essere umano. noi donne rispetto a quelle di prima oggi siamo più aggressive, più competitive, più “intrattabili”, è vero. ma siete voi uomini di oggi, con le vostre assurde pretese, che ci portate ad essere così! che poi ci sia qualche signora che viene qui a negarlo per ingraziarsi l’ utenza maschile, questo è un altro paio di maniche.. ma se vogliamo giocare a carte scoperte diciamo le cose COME STANNO: e cioè che oggi molte donne sono quello che sono perchè sono proprio i modelli di riferimento ad essere completamente fuorvianti, non le donne ad essere marce.
    Alessandro, la tua situazione non è molto diversa dalla mia e da quella di tanti altri/e. ho provato a reinventarmi in tutti i modi ma niente, non ho mai concretizzato nulla di duraturo con le persone che mi attraevano. e per come io sono fatta, preferisco stare sola che adattarmi alla compagnia di qualcuno a cui non sono interessata. ma anche questo si ricollega al discorso che facevo prima. un tempo persone come noi non avrebbero avuto alcuna difficoltà a unirsi e a metter su famiglia con chi volevano loro. oggi, dati questi modelli INARRIVABILI imposti dalla società, e data la scelta infinita che uomini e donne hanno al loro attivo, la persona semplice, normale e costruttiva risulta scontata e noiosa e si preferisce mirare ad altro. Poi, scusami tanto, ma tu vorresti davvero una tizia che viene con te solo perchè nella “lista” manchi solo tu ??

  • 14012
    maria grazia -

    Sono d’ accordo con Angwhy sul fatto che rimpiangiamo gli anni ottanta non perchè sono stati gli anni della nostra infanzia, ma proprio perchè era un periodo, rispetto a quello attuale, OGGETTIVAMENTE migliore IN TUTTO.

  • 14013
    Buck -

    Yog : il pensionamento imminente ( e posticipato modello fornero) non c’ entra niente! Altrimenti non avrei seguito questo forum ,nseppurvsaltuariamente , da 5 anni . La mia eta’ mi mette al riparo da delusioni d’ amore ( innamorarsi a 62 anni mi renderebbe ridicolo, credo) e nemmeno da partcicolari problemi economici ( non ho debiti , non ho figli , la moglie se ne e’ andata , vivo in una bellissima casa -mia- immersa in unbellissmo bosco- mio- che ha appena terminato di fiammeggiare per i colori autunnali , e mentre sto scrivendo ci sono 2 caprioli nella radura che intravedo dalla vetrata) . Un grave incidente mi ha quasi portato sulla sedia a rotelle , per alcuni secondi mi sono detto: ecco , guarda un po’ come muoio. Poi gli anni di dolori continui , non attenuati dagli interventi. Una vita sedentaria forzata, interrotta solo da palestra e piscona riabilitativa , il dolore continuo che non se ne va … La non accettazione dei nuovi assetti: sul momento mi sono detto che non mi interessava una vita cosi’. , poi qualche amico o collega che muore , dopo stenti inenarrabili .Mercoledi’ prossimo un caro amico verra’ operato da una cara amica per un tumore : ci siamo appena lasciati , un’ ora fa : andra’ tutto bene , vedrai. Ma tutti e 3 sappiamo che forse non sara’ cosi’ . Per professione. , temo poco la morte , ma tantissimo quello che , in genere , la precede. Mi sono iscritto a Dignitas proprio per questo.E non ritengo di violare alcun patto , perche’ io patti non ne ho sottoscritti , e se qualcuno lo ha fatto per me , beh , ha fatto male. Il pensionamento tra 2 settimane cambia le cose : forse in meglio , o forse in peggio , vedremo . Si sono gia’ presentate ben due possibilita’ di lavoro , e non credo che accettero’ : i soldi , per adesso , non sono un problema , miamoglie che mi stressava perche’ non giravo in porsche , non vestivo armani … non e’ piu’ un problema. L ‘ odore di morte cominci a sentirlo , alla mia eta’ , e te ne fai…

  • 14014
    Buck -

    Ecco , Yog perche’ anche un matusa come me gironzola da queste parti! E per Angwhy , sapessi come era diverso non negli 80 , che gia’ puzzavano di menefreghismo , assoluto egoismo , …edonismo reaganiano . I 60 sono stati favolosi : per me , ragazzetto , era facile non avendo alcuna responsabilita’ pensare ad un futuro radioso ; il bello era che anche mio padre , del ‘ 15 , era contento ed ottimista , intorno a me regnava l’ ottimismo , con soli messaggi positivi , non tanto per me , ma per tutto il mondo di adulti che mi crcondava

  • 14015
    Golem -

    Buck ” L‘odore di morte cominci a sentirlo , alla mia eta’ , e te ne fai…” Una ragione?

    min...., che allegria. Io non ci penso mai, anche perché si crepa a tutte le età. E quando succederà la “Signora in nero” mi troverà vivo e sazio.
    Guarda, sono in Puglia per lavoro e oer diletto, in questo momento, ho appena finito un piatto di purè di fave e verdura freschissima, accompagnata da un Primitivo Novello. Mó mi faccio un bel caffè, una pennicchella e per stasera vede. E sono della tua generazione.
    Sai cosa diceva un famoso filosofo greco? “La morte non mi riguarda, quando ci sono io non c’è lei, e quando c’è lei non ci sono io.”
    Quindi, basta regolarsi.

  • 14016
    Yog -

    Buck, spiacente per i tuoi acciacchi, ma mi pare che da qualche anno nessuno lesina la morfina quando c’è bisogno. Non vedo così nero come te, nè mi sembrano poi tanti 62 anni, età alla quale credo ci si possa innamorare senza eccitare l’altrui senso del ridicolo; peraltro ritengo che a 62 anni uno non debba badare troppo al pensiero altrui. Certamente saprai tu le ragioni del tuo malessere; cerca però di campare a lungo così glielo metti in quel posto alla Fornero, quelle sì sono soddisfazioni.

  • 14017
    Alessandro -

    maria grazia mi sembra di sognare .. “un uomo oggi cerca la strabellona da copertina, o quella che guida il macchinone ed è impaccata di soldi” .. stai nelle vicinanze di Arcore o mediaset per caso? …. “oggi gli uomini Non hanno carattere, si tirano indietro davanti alle prime difficoltà” ma anche no, ma chi ai conosciuto? e poi cosa dovrei fare andare in giro a fare il serial killer stupratore per fare l uomo che non si tira indietro ? …. “ma siete voi uomini di oggi, con le vostre assurde pretese, che ci portate ad essere così!” se parli dello stronzo che vuole fare la vita di coppia e da single allo stesso tempo sono d’accordo MA ricordati che QUEI TIPI LI SCEGLIETE VOI e ovviamente SCARTANDO ALTRI TIPI. Detto questo ti invito a vedere le coppie di oggi dai 25 ai 35 e vedrai che vivono in uno stato di semplicità che è fuori da ogni immaginario dei tuoi discorsi. Tu parli della carriera, il macchinone, la copertina ? seeeeèèè !!! sai quante coppie vedo in giro dove il lui di turno non ha niente di più di quanto abbia io .. o forse in questo periodo sì ossia un lavoro .. ma non ci sono certo i supermanager con la villa al mare e il macchinone .. anzi già è tanto se uno dei due ha una semplice utilitaria. Maria Grazia senza offesa ma torna un po alla vita reale e non nei film tipo yuppies degli anni 80. Concludendo, penso sia una questione di un mix tra fortuna (80%) e cercare la semplcità (20%) ma sopratutto fortuna.

  • 14018
    Smerdjiakov -

    Io non ho da fare nessuna autocritica cara MG. Inoltre, ciò che tu dici a me, vale anche per te stessa, che accusi tutti i maschi evidentemente.

  • 14019
    maria grazia -

    Alessandro, io dentro LA VITA REALE ci sto da sempre, e tutti i santi giorni. mi limito a valutare quello che vedo intorno a me: uomini che si lamentano delle donne di oggi ma poi se vai a vedere sembra che vogliano chissà cosa e non gli sta bene mai niente. uomini che si fanno intimorire solo perchè le donne di oggi pretendono – giustamente – che uno sia un UOMO anche DALLA CINTA IN SU’. donne speciali, affascinanti e intelligenti, ma che però il più delle volte stanno con degli inetti o con dei buzzurri perchè oggi se ti vuoi fidanzare questo offre il “mercato”, e io francamente mi tiro fuori. se esistono giovani coppie che credono ancora ( o che hanno RISCOPERTO ) certi valori, non può che farmi che piacere. Ma vi assicuro che per la mia generazione – quella di cui si sta parlando qui – le cose sono andate diversamente. Noi 40enni di oggi, siamo stati allevati con l’ idea che se non diventi “qualcuno” non vali nulla, e questo si è automaticamente riversato nelle scelte sentimentali. Poi, ognuno nello scegliersi una donna è liberissimo di avere i suoi parametri. ma se si sceglie sempre e solo in base alla bellezza o a quello che l’ altro possiede in termini materiali, poi non lamentatevi se trovate sempre persone inconsistenti e deludenti. Perchè il valore VERO di un individuo è determinato sopratutto da altre cose e semmai il ruolo lavorativo o sociale dev’ essere solo un mezzo per soddisfare le proprie esigenze contingenti, ma non dice nulla su CHI SEI come PERSONA.

    Buck, può anche darsi che muoia prima io di te, anche se ho vent’ anni di meno. perchè sono geneticamente predisposta ad ammalarmi di tumore al pancreas, e quello può colpire ad ogni età e quando arriva non lascia speranze. ma alla morte non ci penso più di quanto non sia necessario, e di certo se avrò la fortuna di arrivarci, ai 62, sta sicuro che a tutto penserò meno che alla “mia ora”! rallegrati invece di quello che sei e che sei stato ( un uomo con il controcoglioni, da quello che mi pare di capire ) e pensa solo a goderti ciò che hai raggiunto per il tempo che ti resta, poco o tanto che sia. che alla fine è questo quello che conta!

  • 14020
    Yog -

    @Golem
    Oltre al novello lappati anche una boccia di tetrafarmaco.

    @Buck
    In effetti, una o due bottiglie di novello fossi in te me le scolerei stasera stessa. Anzi, dato che il dannato Golem mi ha fatto venire una sete belluina me ne prendo un paio pure io. Dalle mie parti, oltre al novello si trova anche del vino torbido che somiglia ancora al mosto, buono da capottarsi. Alla salute.

  • 14021
    Buck -

    Conosco bene la morfina , ma non e’ utile per dolori cronici come il mio , normali antidolorifici mi danno solo effetti collaterali e poco sollievo , meglio gli esercizi , continui e prolungati.
    Conosco anche la Lettera sulla Felicita’ di Epicuro : e’ un passo dei miei preferiti – e guarda caso lo cota un mio coetaneo- ma mi spaventa quello che abitualmente viene prima , il dolore , l’ indignita’ di soffocare nelle proprie produzioni organiche.
    Del giudizio degli altri e’ un pezzo che me ne fotto : tengo invece al mio giudizio , e ,innamorandomi , mi sentirei ridicolo , a culo nudo.
    Alessandro , se devi agire in discoteca , o nei bar alla moda , e cerchi delle strafighe , credimi che , se non sei di quell ambiente , e non lo sei , avrai delusioni ; domandati cosa hai da offrire ad una donna normale , e perche’ questa dovrebbe interessarsi a te .L’ approocio del tipo ” aiutami , sono uno sfigato ” ( in inglese looser. , cioe’ perdente) non ha mai funzionato ,ne’ nei 70 , negli 80 e dopo .
    Infine Golem , hai la mia benedizione , che non ti serve , peraltro : mi sono cotto ottimo pesce , circondato dalle verdure del mio orto: e per stanotte amen

  • 14022
    Alessandro -

    Maria Grazia ..”Noi 40enni di oggi, siamo stati allevati con l’ idea che se non diventi “qualcuno” non vali nulla, e questo si è automaticamente riversato nelle scelte sentimentali.” questo errore fa molto parte del mio passato e oggi pago a caro prezzo il non essermi fermato prima .. (citazione della vita da squalo). Oggi vedo 25enni ossia 9 anni meno di me e penso che siano di gran lunga più furbi e si godano veramente la vita senza queste manie legate alla sfera socio-professionale e ti dirò di più .. sembra incredibile ma io in un certo senso sono stato un precursore di questo ossia quando iniziai a lavorare in giovane età (17) fino ai 23 me ne sbattevo e mi godevo la vita con i soldoni dello stipendio (allora si che si guadagnava — operaio da 1.7 / 2.5 al mese) — poi iniziarono i primi contrasti nell’ambito sociale e relazionale ossia il classico NON SEI NESSUNO .. e io come un co...... pieno di orgoglio sono caduto nella trappola e dai 24 ai 30 punta diritto alla carriera (lo squalo) senza se e senza ma .. ovviamente ho avuto anche alti e non solo bassi ma il conto da pagare negli eccessi arriva sempre = oggi single e disoccupato !! eehh lo ammetto ero uno yuppies anni 80 in anni sbagliati ed oggi ne pago il conto mentre i più giovani e non .. mi schivano e si divertono. Nella vita però c’è anche la fortuna e la sfortuna perchè a chi è andata bene .. bè sai già !! cosa farei in remoto ? Fermarmi prima !!

  • 14023
    Golem -

    Yog, e ti pare che me lo facevo mancare? Antiche cantine epicuree. Isola di Samo.
    Non sono lontanissime da questa Finibus Terrae.

    Ma quel “lappati” e Lapo Yog? In questo richiamo omofonico è contenta forse una ragione subliminale che sOTTende una più profonda ragione che mi sfugge? O mi sto realmente scarlettizzando. A proposito, tu l’hai fatta la “scarlettina “?
    È una delle prime malattie pesantematiche di LaD.

  • 14024
    maria grazia -

    Alessandro, purtroppo a me, a te, e a tutti quelli della nostra generazione, ci hanno FREGATO. ci avevano fatto credere che facendo “i bravi”, impegnandoci e lavorando a testa bassa, cercando di ingraziarsi colleghi e padroni, prima o poi saremmo stati ricompensati e che tutto sarebbe stato possibile. ma in realtà mentre genitori e istituzioni ci dicevano tutte ste cazzate, il mondo stava già andando in tutt’ altra direzione. i 20enni di oggi sono già preparati agli scenari che gli si prospettano davanti. noi non lo eravamo, e i grandi cambiamenti epocali cui stiamo assistendo ci hanno colto “di sorpresa”. ora, tra quelli che hanno la mia età, chi si si sa adattare e si sa “reinventare” ha qualche speranza di andare avanti ( perlomeno da un punto di vista economico/lavorativo ). per tutti gli altri rimangono solo due cose: trasferirsi fisicamente all’ estero oppure rimanere qui a soccombere. i più fortunati erediteranno le proprietà dei genitori o dei nonni ma avranno comunque un’ esistenza dura, improntata al tirare a malapena a campare. davvero un triste epilogo, per i figli dello yuppismo anni ’80..

  • 14025
    rossana -

    Buck,
    mi ha fatto piacere conoscere di più su di te, pur avendo la sensazione di aver già letto qualcosa in passato. mi dispiace per la sofferenza fisica, che è forse peggiore di quella psichica.

    è stata di certo bella ed arricchente la tua gioventù, colma di viaggi e di esperienze. spero tu possa avere molti bei ricordi a farti compagnia.

  • 14026
    alessandro81 -

    Esatto Maria Grazia .. non potevi descrivere tale realtà con parole migliori .. i fortunati però li considero non tanto gli eredi ma quelli a cui è andata bene in tutti i campi .. ora ovviamente non mi ritengo un santo perché di errori ne ho fatti e non pochi .. ma di sicuro la fortuna non mi ha mai realmente baciato.

  • 14027
    Smerdjiakov -

    La vera domanda non sta nel perchè abbiamo commesso certi errori, ma nel perchè li abbiamo DOVUTI commettere. Se fossi nato ricco, bello come il sole e sufficientemente stupido, certo ora non stare qui a scrivere. E’ colpa nostra se la vita ci ha calpestato i desideri?

  • 14028
    maria grazia -

    Secondo me in una società “ideale” non avremmo nemmeno certi desideri perchè ognuno sarebbe libero di essere CIO’ CHE E’, senza dover cambiare per essere accettato e benvoluto. in un mondo ideale non fregherebbe nulla a nessuno se non guidi una macchina fiammante, non somigli ad un attore o ad un attrice del cinema e non sei paraculato dall’ esistenza. abbiamo certi desideri proprio perchè la società in cui viviamo induce ad averli. questo è il punto. e chi non li realizza si sente frustrato perchè avverte l’ isolamento che si crea intorno a lui.

  • 14029
    Angwhy -

    Buck è proprio come dici tu e posso solo immaginare cosa sia stato quel periodo.noi lo abbiamo vissuto 20 anni dopo ed è stata comunque un altra primavera,viziata,edonistica, superficiale ma maledettamente bella e colorata.w gli 80 w i Rockets

  • 14030
    rossana -

    Smerdjiakov,
    “E’ colpa nostra se la vita ci ha calpestato i desideri?” – no, ammesso che si trattasse di desideri adeguati all’ambiente e alle proprie possibilità di realizzarli, almeno in parte. mai pretendere l’irragiungibile!

    inoltre, la buona o la cattiva sorte, derivante dall’esterno o anche da semplici connotazioni naturali impossibili da governare, può fare la differenza, indipendentemente da ogni miglior buona volontà.

    personalmente, sono incline al determinismo, e quindi alla privazione di reali possibilità di orientamento di fondo della propria vita ma non respingo nemmeno del tutto la visione di un’adeguata via di mezzo: in alcuni aspetti non esiste libero arbitrio; in altri, di solito di minor portata, sì. soprattutto nell’interpretazione di quanto accade, sforzandosi di accettarlo e di comprenderlo anche quando ci è ostile.

    è facendo delle proprie scelte un percorso soggettivo, assunto con responsabilità e consapevolezza, senza farsi troppo influenzare dalla cultura di massa, che si può realizzare qualcosa di buono e di valido per sé. nella tolleranza in senso lato risiede la radice della serenità, sempre più gradevole della disperazione o della rassegnazione.

    opinioni personali, valide per me, e conquistate dopo un momento gravissimo, di totale rinuncia all’esistere.

  • 14031
    Alessandro -

    “la buona o la cattiva sorte, derivante dall’esterno o anche da semplici connotazioni naturali impossibili da governare, può fare la differenza, indipendentemente da ogni miglior buona volontà.”
    Questa è la frase più giusta che si possa scrivere .. infatti per contro va a demolire la classica frase fatta “sei l’artefice del tuo destino” .. balle .. se ognuno potesse scegliere il proprio futuro, NESSUNO al mondo sceglierebbe di star male

  • 14032
    Golem -

    Si può immaginare che si nasca con una predisposizione al pessimismo e a vedere il lato tragico della vita, che non quello ridicolo, che è poi quello più frequente?
    Anni fa sistemando le cartacce dell’ufficio mi capitano sotto gli occhi le statistiche del Sole 24 ore. Abitanti per chilometro quadrato e suicidi. Al primo posto per l’affollamento Napoli e all’ultimo Aosta. Possiamo immaginare la qualità della vita di Napoli e quella della civile Aosta, no? Invece per i suicidi era il contrario, al primo posto Aosta e all’ultimo Napoli.
    La gioia di vivere è una condizione dello spirito, ed è indipendente dalle condizioni e dalle circostanze con le quali si vive questa vita.

  • 14033
    Smerdjiakov -

    Guarda Rossana che il Libero Arbitrio o è assoluto o non è. Tu confondi Libero Arbitrio con libera scelta, che è possibile solo all’interno del LA e solo come nostra convinzione. Esempio: se ti innamori di qualcuno o desideri qualcosa sembra che sia stata tu a decidere di chi o di che cosa ti sei fatta attrarre, e questa si chiama libera scelta. Il Libero Arbitrio è ciò che sta dietro a tutto questo e fa sì che noi abbiamo certi bisogni anziché altri, e questo NON dipende da noi.
    Basti pensare alle cause prime ovvero a come nasciamo, e subito ti dà l’idea di quanto poco possiamo decidere noi. In realtà noi non siamo liberi, ed è questo il vero mistero della vita.

  • 14034
    Smerdjiakov -

    Alessandro: se si potesse scegliere, forse qualcuno sceglierebbe perfino di non nascere, come probabilmente farei io.
    I sacerdoti del “basta impegnarsi” sono semplicemente dei depensanti. Proprio per questo sono avvantaggiati nella vita.
    La verità è che noi non abbiamo nè meriti nè colpe. Noi viviamo nostro malgrado in un gigantesco e perverso gioco dell’oca di cui siamo pedine. Il solo fatto di nascere ovvero di partecipare a questo sadico gioco, è una catastrofe.

  • 14035
    maria grazia -

    secondo me ha ragione Golem. tutto dipende da come noi vediamo le cose. in una stessa situazione, alcuni reagiscono in un modo, e altri in un altro. è la diversa capacità di reazione agli eventi e la diversa mentalità, secondo me, a determinare in gran parte il destino di ognuno di noi. poi è ovvio che, se non sono predestinata ad essere Angelina Jolie ( o Franca Leosini – che per me è molto meglio ) non lo sarò mai!

  • 14036
    Smerdjiakov -

    Maria Grazia: una domanda; ma tu, almeno una volta nella vita, ti sei elevata dalla banalità e dalla retorica?
    Provane l’ebbrezza. Sforzati.

  • 14037
    rossana -

    Smerdjiakov,
    hai ragione: ho sbagliato il vocabolo ma, se anche avessi scritto libera scelta, il concetto cozzerebbe comunque con la tua visione assoluta che, per quanto MI riguarda, condivido soltanto in parte.

    non mi rifaccio alle teorie di nessuno, soltanto a un’imperfetta e soggettiva elaborazione sulla base delle possibilità di scelta che hanno riguardato i miei vissuti, oscillando fra il caso esteriore e la necessità interiore. avendo così raggiunto un equilibrio abbastanza soddisfacente, non sento il bisogno di indagare oltre o di modificare le convinzioni raggiunte.

  • 14038
    Golem -

    MG, è stata meno banale di quel che la supponenza farebbe supporre se si leggesse a fondo il messaggio.

    Non ha gravi schizofrenie tra quello che è e quello che suppone di essere, madre queste di molte delle ferali insoddisfazioni che si leggono su queste amene pagine.

  • 14039
    maria grazia -

    va bene smerd, mi sforzerò! 🙂

  • 14040
    Sofia -

    Che nascere è di per se una catastrofe sarà una delle rare rare cose giuste…che hai detto smerdyakov… L’odio che hai verso la vita e ‘odio che hai di vivere è l’unica cosa che ci accomuna tra me e te!
    Molte volte il sapere aiuta fino a un certo punto…altre volte sarebbe meglio essere come voi e andare a supposizioni non sapendo nulla della verità e di tante altre cose….molte volte vorrei essere cosi..il sapere non aiuta ad accettare…accettare è tutta un altra cosa!

    Cmq senza nessuna offesa smerdyakov ma solo per pura giustizia…se c’è una che non è banale è Maria grazia! Ha il suo modo di pensare come tu hai il tuo …ma Maria grazia non fa mai ragionamenti banali o superficiali..
    E ricordati…tanto so che non capirai nulla come sempre ma voglio dirtelo lo stesso …se tu sei così in questa vita se hai avuto brutte esperienze o se stai male fisicamente e non …non è un caso! Nulla è un caso…e non è il destino.. Sei cosi perché questa vita è la conseguenza di quella passata..la tua ultima.ogni cosa dell ultima ha determinato ogni cosa di questa ( OVVIAMENTE PER TUTTI È COSI..NON SOLO PER TE).. tutti noi abbiamo colpe e meriti..e tutti noi abbiamo questa vita con i nostri dolori delusioni e sofferenze in base a cosa abbiamo fatto nell ultima!
    Anche se non lo capirai… E a me come sempre non me ne potrà fregare di meno..però saprai che è cosi.!

  • 14041
    Smerdjiakov -

    No Rossana, tu non hai sbagliato il vocabolo. E’ che proprio non hai compreso minimamente cosa volevo dire. Il tuo lessico involuto ha avuto un solo guizzo di clarità: quando hai detto che non vuoi indagare oltre. Ecco, appunto, non puoi indagare oltre, perchè non ne hai le capacità. Ed è per questo che ti rifai a tesi confuse e malcomprese, quali sono le tue.

  • 14042
    Buck -

    Smedjakov , tu citi un filosofo greco , o Nitche : meglio sarebber non essere mai nati , e , in caso contrario , morir subito. Roboanti , e , a mio parere , eccessivi. Non mi considero un depensante , e credo che il sentirsi dire basta impegnarsi sia , quantomeno ,irritante. Nonostante questo , ho sempre accettato le sfide ,piccole o grandi che fossero perche’ chi si ritira prima di combattere ha gia’ perso , e nel modo peggiore . Certo che tanti fattori agiscono sull’ esito della sfida , ma non sono sempre e solo negativi e predefiniti , come non e’ vero che non abbiamo meriti o colpe. Altrimenti diventa una eterna scusa per le nostre sconfitte , ed una misera foglia di fico per i nostri difetti od errate valutazioni . Il negativismo assoluto e’ come l’ ottimismo a tutti i costi.: genera una visione distorta della realta’ seguita da decisioni basate su false percezioni . Con risultati, in genere , deludenti. Sono forse banalita’ dovute all’ eta’ ( oramai ho fatto outing) , ma credo che il buon senso sia una bussola preziosa.

  • 14043
    Smerdjiakov -

    Sì Buck, sono banalità. E non credo dovute all’età.

    Sofia, da brava fai nanna e lascia parlare i grandi.

    Credo che molti siano un perfetto esempio di iato tra ciò che si è e ciò che si pretende di essere.

  • 14044
    maria grazia -

    Sofia, in fondo la banalità è un concetto molto relativo. così come anche la “genuinità”.. ( termine, questo, usato IMPROPRIAMENTE da qualcuno in un altro thread ). forse se Smerdjiakov mi trova scontata avrà le sue ragioni. grazie comunque per l’ apprezzamento. ciao

    Golem, in realtà sono affetta dalla più grave delle patologie: la brama di giustizia.
    fissa assolutamente nefasta e deleteria ( e anche un pò perversa ), specie per l’ equilibrio intestinale. altro che disturbo borderline e bipolarismo..
    e poi l’ unica cosa che mi dà veramente un’ insopportabile senso di repulsione, tanto da star male, è la violenza sugli animali. quella sugli uomini – per quanto deplorevole – non mi fa lo stesso effetto. quindi è acclarato: sono pazza e pericolosa per il genere umano!

  • 14045
    Golem -

    Me lo ricordo! Nitche giocava nel Borussia Dortmund nella seconda metà degli anni ’70. Era famoso per il suo soggettivismo offensivo. Arrivava sotto porta dopo due o tre dribbling asfissianti, faceva sedere il portiere con una finta di corpo, (oppure indicando improvvisamente con l’indice sinistro qualcuno tra il pubblico) e poi, solo davanti alla rete, intenzionalmente si rifiutava di calciare, ritenendo inutile concludere un’azione che aveva un epilogo prevedibile. Venne soprannominato il nichilista del gol per questa sua caratteristica irritante ma nello stesso tempo aristocratica.
    Lasció il calcio al culmine della carriera dopo NON aver segnato 127 gol nella Bundesliga, classificandosi al primo posto dei NON cannonieri di tutti i tempi.
    Ritiratosi a vita privata scrisse il suo più famoso saggio “il Superomo”, frutto della attenta osservazione del comportamento di molti suoi compagni di spogliatoio durante la doccia post partita.
    Divenne anche un virtuoso suonatore di corno inglese, quello usato per la caccia alla volpe, oggetto di culto dei suoi fans più accesi che dopo la sua prematura scomparsa cercarono di aggiudicarsela come una reliquia, inutilmente
    Riposa al cimitero di Pere Lachaise a Parigi, ma nessuno è mai riuscito a trovare la sua tromba.

  • 14046
    rossana -

    Buck,
    – “ho sempre accettato le sfide ,piccole o grandi che fossero”
    – “tanti fattori agiscono sull’ esito della sfida , ma non sono sempre e solo negativi e predefiniti”
    – “credo che il buon senso sia una bussola preziosa.”

    nella mia ignoranza e nei miei limiti mentali mi associo al tuo pensiero, ritenendo comunque più che giusto che ognuno ne abbia uno suo, mutuato o meno da quanto espresso da famosi pensatori.

  • 14047
    Smerdjiakov -

    Maria Grazia, sulla violenza sugli animali siam perfettamente d’accordo. Una volta tanto.

  • 14048
    Buck -

    Va bene , uno e’ Sofocle , l’ altro e’ Nietsche , il sifilitico. Comunque ci siam capiti. ( e comunque non e’ un caso che il secondo , con le sue affermazioni roboanti , ha generato molti malintesi nello scorso secolo)

  • 14049
    Smerdjiakov -

    Rossana: bè se uno nasce sano, ricco e stupido vive felicissimo. Purtroppo è molto raro e basta anche solo che uno abbia un po’ di senso della Realtà per comprendere le pene del mondo e farle sue. E’ una questione di sensibilità.

  • 14050
    Golem -

    Nietzsche. Questa è l ‘ultima versione conosciuta.

    Comunque io preferisco essere nato, e la vita me la godo tutta. Sono epicureo.
    Stasera c’era un tramonto sullo Jonio che non si può descrivere. Mi basta questo per star bene, anche dopo una giornata di merda, e oggi non lo era per giunta.

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