Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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come ti capisco Peppe…
anche la mia vita si è fermata e sta solo peggiorando, vorrei poter dire che riesco a reagire ma non è vero, e tutto quello che vivo mi passa davanti senza che io lo veda. Non è vita, è solo una semplice e inutile esistenza, brutte parole ma sono ciò che sento.
Ciao…
incredibile quanta sofferenza c’è intorno a me…quante parole che leggo
rispecchiano il mio stato d’animo!!
Sto in terapia da 3 anni..da quando sono stata lasciata dopo 7 anni
di relazione.
Ma non si muove quasi nulla. A intervalli regolari tornano i pensieri di
suicidio, la pesantezza di una insoddisfazione che non si può colmare
con nulla.
Poi mi sento anche in colpa: a volte vorrei avere qualche problema
tangibile x giustificare questo stato d’animo…
Sento addosso il peso del mondo, vedo buio, non vedo giorni futuri,il passato
fa schifo e non mi importa di nulla. Forse un giorno troverò
il coraggio di “farlo”, perchè non ce la faccio più. Ormai le persone
mi fanno schifo. Tutti.
Bakonghi benvenuta, mi dispiace sapere che anche tu stai male per lo stesso motivo. Voglio porre anche a te questa domanda se lui tornebbe lo perdoneresti? e se e si ti ridarebbe la stessa forza per contunare questo cammino? Vale a volte per brevi istanti sembra che stia meglio ma sono i ricordi piu belli. Ma subito dopo arriva il freddo. La settimana scorsa avevo sognato soltanto purtroppo che stavamo nuovamente insieme. Era nitidissimo in tutto e stavo davvero bene. Il risveglio e stato terrificante. fortuna che a casa non cera nessuno. O iniziato a gridare il suo nome per ben 7 volte piangendo. Un saluto a tutti.
Ciao DaveClarke, grazie per aver teso la mano verso di me, ho letto la tua storia, mi dispiace che tu debba pagare per colpa di errori commessi da altri, un’altra dimostrazione di come è ingiusto questo mondo del ca..o
Anche io mi sono accorto di essere entrato in un tunnel da cui è impossibile uscire, da cui non si può tornare indietro, più i giorni passano e più sono convinto che vedrò uno spiraglio di luce solo quando sarò sull’orlo del baratro.
Vado avanti solo perché non vorrei dare un dispiacere ai miei genitori, penso che sarei troppo egoista se facessi l’estremo gesto rovinandogli la vita.
La cosa più triste è che bisogna farsi il mazzo tutti i giorni per cercare di fare una vita un pò dignitosa, ma ogni volta quando si va a dormire ci si accorge di essere sempre allo stesso punto e che le cose non cambieranno mai, forse perché sono cose più grandi di noi.
Adesso che mi sono accorto che stò dando i numeri è meglio che vada. 😛
x quelli innamorati:
“meglio aver amato e perso che non aver mai amato”
Spero che vi riprendiate presto.
Oggi sono andato al funerale di un mio amico. Aveva 37 anni, dei quali una ventina passati nella sofferenza.
Si è ucciso martedi sera, ad una settimana dal suo rientro a casa dalla clinica dove era ricoverato per depressione.
L’ha trovato il padre, che abita all’appartamento di sotto, con le vene tagliate.
Un senso di profonda tristezza mi ha avvolto e mi chiedo continuamente se si poteva fare qualcosa per aiutarlo.
Purtroppo la società in cui viviamo ci rende cechi e sordi di fronte alle grida d’aiuto delle persone.
Siamo troppo concentrati sulle cose futili, ci circondiamo di oggetti, di cose morte, dimenticando che c’è un mondo VIVO attorno a noi, fatto di persone VIVE.
Persone che ogni tanto hanno bisogno del nostro aiuto. Persone che non vogliono essere aiutate, ma sento che vanno aiutate lo stesso.
Non riesco ad immaginare il dolore che ha provato quel padre, nel vedere il figlio che ha cresciuto fino a quasi 40 anni ridotto così, agonizzante in un lago di sangue.
Lo so che spesso non si riesce a trovare un appiglio , un motivo per andare avanti…. ma lasciamoci aiutare. C’è un guscio attorno al nostro cuore, che impedisce ad alcuni di farsi aiutare, e ad altri di “sentire” le grida di aiuto delle persone che amiamo.
Liberiamoci di quel guscio, parliamo, comunichiamo, stringiamoci , abbracciamoci. Ma non lasciamoci andare così, e non lasciamoli andare via così, senza tentare con tutte le forze di strappar via dal loro cuore quel guscio.
Scusate lo sfogo , vi abbraccio tutti.
Brucio nelle fiamme dell’inutilità e sento che non posso fare niente per rassernare la nia vita
Sto meglio solo quando mi racconto la favola che ce la posso fare,ma è una favola e la realtà mi ustiona.
Anchio, a tratti, penso che la morte sia la soluzione migliore.
Sono prigioniero delle banche per debiti che non ho fatto io e deve soffrire
tutti i giorni per trovare i soldi e pagare quello e quell’altro.
Tutti i maledetti giorni telefona qualcuno o arriva una bolletta da pagare,
tutti i giorni dovrei trovare almeno 200€. Una battaglia continua.
Non ho più vita sociale, avevo una ventina di amici che frequentavo
continuamente, ho avuto abbastanza ragazze, ma adesso si è fermato tutto.
Uno psichiatra mi ha detto che devo farmi nuove amicizie, ma non ha capito
che per stare con gli amici si deve pur uscire e fare qualcosa, io non
ho soldi per me, non ho soldi per andare a mangiare una pizza, per uscire
al cinema o per farmi una vacanza di 4 giorni……… niente.
Sono incatenato al lavoro. Forse la morte è meglio di questa sopravvivenza.
La vita è un bene così prezioso che per nessun motivo al mondo va sprecata o buttata via, anni fa ho perso un’amica che si è tolta la vita ed ho sofferto tanto pensate a chi vi vuol bene e al trauma che gli fareste vivere….dopo la tempesta ci sarà sempre la quiete
ciao Vale,
benvenuta, sono daccordo con te, ed è l’unico mio freno, però quando stai soffrendo come un cane e la tua vita è vuota e senza significato non riesci a pensare anche agli altri, credimi, bisogna trovarcisi nella situazione, io sono la “vale” che ha scritto tutti i commenti precedenti, penso tu li abbia letti, chi soffre chiede tanta comprensione e se parliamo di un gesto così estremo è proprio perchè in fondo vogliamo aiuto per non farlo,
ti ringrazio per avermi ascoltata, Vale
aloneintnedark come dai i numeri?caspita allora qui so valanghe di numeri…
sai perchè ti ho teso la mano, come dici tu?perchè sento che unpo’ siamo simili, cioè tu scrivi quello che scrivevo io a gennaio…praticamente quando ho cominciato a pensare a questa cosa e a ritrovarmi in questo forum.
io nn credo che le cose potranno mai cambiare. e sono stanco ed esausto a cercare di fare uyna vita dignitosa, a buttare il sangue e poi nn arriverò mai da nessuna parte perchè nn sono felice e spensierato. non so nemmeno cosa voglio e che c.... campo a fare.
quello che mi manca, da 14 anni ha creato un buco troppo grande. e ormai il buco è troppo più grande di me.
a mio modo credo di essere stato forte e coraggioso. altri al posto mio sarebbero diventati persone inuili e tristi. io non lo sono mai stato, lo sto diventando iltimamente.
il problema è che non ci sono soluzioni. è che nn accetto e nn accetterò mai tutto questo.
nn mi capiscono, non mi aiutano, mi costringono a fare le cose che fanno tutti…ad un lavoro che nn mi piace ad andare in posti in cui nn voglio andare.
l’isolamento è la naturale soluzione.
è una brutta storia.
e io vorrei tanto essere già morto.
ma nn ci ho provato mai ad uccidermi. ma prima o poi lo faccio, se nn mi viene un accidente, lo farò.
Buongiorno a tutti scrivo vale2 per distinguermi dall’altra vale, cara vale lo so che bisogna trovarsi in certe situazioni ed io ti posso assicurare che mi ci sono trovata in momenti di disperazione totale. Proprio quando ho perso la mia amica che si è tolta la vita per me la vita non aveva più senso niente più mi dava emozioni, ho incominciato a fare tante cose sbagliate e così ho anche perso il mio ragazzo a cui ci tenevo molto. Poi grazie alle amiche a me molto care ho ricominciato a vivere, ho fatto un viaggio durato un anno per cambiare aria sono andata in inghilterra e lì a contatto con altra gente e in situazioni diverse ho ricominciato a vivere e a sognare come una volta.così tornata in italia ho cercato di riprendermi la mia vita e mi sono buttata nello studio per non pensare, adesso tra un mese mi laureo (e la mia tesi è proprio sul suicidio ed è così che digitando la parola che mi sono ibattuta nei vostri messaggi) non ci avrei mai giurato visto che per me 6 anni fa la mia vita era finita. Ma mai dico mai ho pensato di buttarla via dio e i nostri genitori ci hanno messo al mondo e solo il signore può decidere quando dovrà finire il nostro viaggio qui per continuare in un’altra vita. Mi raccomando riflettete su queste mie parole mi piacerebbe potervi aiutare ad uno ad uno. Io studio un pò di psicologia, innanzitutto vi consiglierei di parlarne con uno psicologo se in famiglia non trovate ascolto o non riuscite a sfogarvi…..non mollate mai vi prego
Perdonare non serve a niente. Meglio seppellire alle proprie spalle tutte quelle cose che dovremo perdonare, piuttosto che continuare a studiare se dovremmo o no perdonare. Chi ci fece del male, è fatto in quel modo lì. Ha sentito di essere autorizzato a farti del male, senza pietà.
Non cercae di essere misericordiosi, ma lasciate sotto la sabbia, addestratevi al domani. Immagino che non ce la farete, ma le persone che vi hano fatto del male, sono cinici ed indifferenti, e della vostra morte, e del vostro dolore, niente li tange.
Io non ho una vita infelice, ho delle persone che mi amano ma per paura di deluderle sono sempre andata contro ciò che volevo e voglio veramente. Adesso che ho 26 anni non so più quali sono i miei desideri, non so più chi sono e mi sembra di stare vivendo un enorme grande bugia. Non ho più tempo per costruirmi un futuro e tutto ciò che vedo quando mi guardo allo specchio è un guscio vuoto. Non trovo più un senso in quello che faccio, non trovo interesse in niente. Mi sento profondamente in colpa per questo mio stato perchè so che ci sono finita solo per colpa mia. Ho pensato spesso al suicidio perchè il futuro non mi attira ma non ci ho mai provato seriamente perchè so che rovinerei la vita alle persone che mi stanno accanto.
ciao Vale2,
grazie per le tue parole, io ho fatto psicoterapia per 10 anni ma se guardo dentro di me sento di non averne avuto giovamento, non ce l’ho con i medici ma è un dato di fatto: sto ancora molto molto male purtroppo, mi sono riavvicinata alla fede e questo un pò mi aiuta, cerco di non mollare ma ogni tanto, molto spesso, i pensieri bui tornano. Tu stai per laurearti quindi credo sia molto giovane, io non lo sono più tanto e per me la vita sembra davvero terminata, non voglio fare la vittima ma sento tanto bisogno di conforto, non ho tanti amici perchè ho vissuto parecchi anni lontano da casa quindi ora mi ritrovo a dover ricostruire tutto daccapo. Grazie a chi vorrà leggere il mio sfogo, Vale
è impressionante quante persone sono nella mia stessa condizione di tristezza è di disamore per la vita.
Io in effetti faccio fatica anche a scrivere queste due righe. tutto è pesante anche parlarne.
Io come molti di voi soffro per problemi economici causati da altri e faccio fatica ad arrivare a fine mese.
Ho voglia di impeganrmi ma mi sembra una bugia tanto poi verrà qualcosa d’altro a rimpiazzare il conto da pagare.
insomma è un labirinto la cui uscita stà nel menefreghismo più assoluto ed io non lo sono mai stato, purtroppo.
Forse basterebbe un amico col quale mangiar pane ed olio quando possibile ma che ti capisca e comprenda la tua croce.
Si! è questa la nostra croce : il sentire troppo dell’anima mia , di chi mi sta accanto, del mondo intero che con la sua sofferenza arriva nelle nostre menti, nei nostri cuori di angeli sbagliati caduti per sbaglio “in questa valle di lacrime”.
Per il momento l’unica speranza è dire offro a te Signore questo schifo che sono e che vedo nella mia vita perchè se mi ho questo cuore, se ho questa domanda allora perchè non c’è nessuna risposta? Perchè vivere per soffrire se siamo fatti per stare bene ed essere felici? Chi lo sa cosa è? Adesso basta ! proviamo..
scusa ansean,..come ti fai chiamare ora,non ho capito come mai verrà a qualcosa a rimpiazzare il conto da pagare…e che la via d’uscita sta nel menefreghismo più assoluto non l ho capito dal momento che si diventa depressi a causa del menefreghismo altrui quindi non vorremo mica imitarli? poi ” caduti per sbaglio nella valle di lacrime” non mettiamo tutto in tragedia adesso ..è come dire che noi siamo uno sbaglio..è molto cattivo da dire anche al peggior nemico. Poi..non vuoi soffrire te ma fai soffrire gli altri suicidandoti..e dove sta la logica? inoltre se fossi davvero credente in io non penseresti sul serio al suicidio..quindi non credo tu lo sia…
Devi riacquistare fiducia in te se stesso elevando la tua autostima..
devi cercare di ritrovare le cose buone della vita anche se la vita ti ha messo degli ostacoli devi superarli non devi nascondere
riservato sicuramente momenti difficili..
Non nascondere la testa sotto la sabbia.. rafforza la tua personalità.
Un saluto per educazione ai nuovi.
allora ragazzi, so che a parole sono tutti bravi, ma cercate per lo meno di volervi meno male.
cercate quando vi guardate allo specchio di sorridervi, perchè nessuno lo farà per voi.
questo è un mondo di merda, lo so, ma purtroppo ci sono persone che non si fanno scrupoli, indirizzate verso di loro la vostra rabbia non verso voi stessi.,
Il mondo in sè non è di merda son le persone che ci abitano a fare la differenza…
Non è questione di essere credenti o no, non è questione di avere o non avere. Il mio amico non aveva problemi di salute, non aveva problemi di denaro, e non credo gli mancassero le possibilità per non avere neanche problemi di cuore.
Ed era molto, molto credente.
Semplicemente non ce l’ha più fatta ad andare avanti. Credo che per lui fosse più facile morire che continuare a vivere. Ci sono traumi, come la morte di un genitore (specie se avviene in età adoloscenziale o comunque non “matura” ) ti scavano dentro un buco, un vuoto che non riesciremo mai a riempire del tutto. Però BISOGNA far qualcosa. Non ci si può rassegnare a cose come questa.
Soprattutto non si può e non si deve lasciar scivolare via la cosa più preziosa che ci è stata donata. Anche perchè ci sono persone meno fortunate a cui invece è stata negata. Persone che sono malate di malattie incurabili e che darebbero l’anima per continuare a vivere. Bambini che vorrebbero nascere e a cui viene negata questa possibilità. Dico questo non perchè sono cattolico, ma perchè ho dovuto scegliere di non far nascere un bambino : aborto terapeutico. Lui non sapeva di star male, non sapeva di non avere entrambi i reni e che sarebbe morto subito dopo la nascita ( se mai ci fosse arrivato…) ed è questo il mio più grande rimorso: quello di non avergli permesso neanche di venire al mondo, anche fosse solo per un secondo, per essere amato dai suoi genitori come ogni bambino meriterebbe. Chiaramente la decisione è stata presa per evitargli sofferenze inutili, ma il dubbio mi rimane: che ne sappiamo noi cosa avrebbe preferito lui ? Che ne sappiamo ….e se voleva rimanere ancora altri 5 mesi nella pancia della madre? In fondo per lui quei 9 mesi sono tutta la vita….prima di iniziarne un altra.
Ciao a tutti…
Dolore e rabbia danno solo forza a queste persone. Personalmente rabbia non ne o piu da mesi ormai pe il semplice fatto che sono spento dentro. Come dice tancamala: le persone che vi hano fatto del male, sono cinici ed indifferenti, e della vostra morte, e del vostro dolore, niente li tange. Lo so troppo bene. Ho un solo rimpianto nella vita. Di aver fallito il primo tentativo.
laura maria
vivo nel buio oramai da due anni,
da dopo che mio padre e’ morto dopo piu’ di dieci anni di cancro
e nello stesso tempo mio marito e’ andato via dopo 23 anni
che stavamo insieme.
Ora solo il buio il nulla.
Ho gia’ provato a staccare la spina 12 volte
e ogni volta spero che sia il tempo della mia riuscita.
Ho 47 anni e penso che questo mondo senza volto mi faccia solo schifo
e che oramai non mi appartienga piu’.
Spero che la prossima volta sia quella giusta,
questo e’ oramai il mio pensiero quotidiano.
Io credo che quei 9 mesi per lui non sono tutta la vita essendo l’anima immortale..avrà poi un altra esistenza un altra vita da altre parti..solo che se nasceva male come dici tu e poi moriva subito per via di tutte le malatie non vale neppure la pena di metterlo al mondo, secondo una mia idea,in queste condizioni
Da giorni ormai penso di staccarmi da questa corrispondenza. Sento troppo dolore intorno a me. Ma poi continuo a leggere. E qualche volta vi scrivo. A tutti. Io ho pensato talvolta al suicidio come una teorica possibilità, ma non ho avuto mai veramente voglia di togliermi la vita. Probabilmente perchè non credo in dio, e quindi non credo in una vita dopo la morte. La sola vita che abbiamo è questa, e dopo c’è solo il non essere, il nulla, la fine. Il problema, allora, è cercare di riempire questi pochi anni di vita con qualche cosa per cui valga la pena di continuare a respirare. Capisco lo stato di sofferenza intollerabile di chi non ce la fa più, e conosco, o meglio conoscevo, anche persone che hanno scelto la via della morte come unica uscita dal tunnel della disperazione. Ma vorrei dire adesso a tutti quelli che hanno ancora qualche dubbio, qualche esitazione, di ripensarci una volta di più. I vostri dubbi, le vostre esitazioni, non sono solo paura. C’è anche la paura del gesto, certo, ma evidentemente c’è qualcosa di più. Sotto la vostra disperazione, sotto il vostro dolore, nascosto in un angolo del vostro cervello, o se volete del vostro cuore, c’è qualcosa che vi segnala la possibilità che, nonostante tutto, esista ancora qualche, sia pur piccolissima, ragione per continuare a vivere. Dio o non dio, esistono angoli bellissimi del mondo. Prendete su le vostre poche cose e andateci. Sarà sempre meglio che buttarsi subito sotto a un treno, o dalla finestra, o tagliarsi le vene, o ingoiare un tubetto di barbiturici. Che problemi ci sono? tanto, se avete deciso di farla finita, non dovete lasciarvi nulla dietro alle spalle. Godetevi la luce, il sole, il vento, la natura, l’alba e il tramonto. Godetevi la vicinanza della gente, anche di paesi e terre lontane, andatevene in giro senza troppi pensieri, senza remore e senza problemi. E se vi capiterà di crepare di freddo o di caldo o per la puntura di un insetto sconosciuto… beh, non volevate morire? Buon viaggio.,