Salta i links e vai al contenuto

Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
Leggi tutto il testo a pagina 1

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Me stesso

14.953 commenti

Pagine: 1 213 214 215 216 217 300

  • 10701
    silvia -

    Alex, la mia domanda non era buttata lì a caso, tanto per dire qualcosa. C’è una ragione se ho fatto a te una domanda così. Una ragione in parte istintiva credo,e in parte suscitata da alcune sensazioni che ho avuto nel “leggerti”. Alcuni tuoi pensieri mi appartengono,altri mi sono appartenuti. Penso per esperienze diverse dalle tue, ma so cosa significa non fidarsi più di nessuno,di nessun essere umano. Anch’io sono una persona abbastanza schiva e asociale, in passato molto di più. Ero anche impaurita e timorosa di fronte alle persone, ma questa cosa si è quasi ribaltata. Adesso,a volte, avverto il timore in chi mi stà di fronte,e nemmeno questo è bene. Non mi piace mettere le persone nella situazione psicologica di provare soggezione, perchè mi capita di farlo anche con persone alle quali non vorrei. E’ una mia difesa, ma questo lo sò io, non gli altri. Tante schifezze viste e subite mi hanno costretta a trovare metodi(volontari e involontari) per difendermi. Capito una cosa: tutte le persone hanno almeno un punto debole, se le colpisci in quello te ne accorgi. Le persone che si divertivano ad umiliarti e deriderti avevano solo capito qual’era il tuo, ed essendo della specie che trae il proprio godimento dal sadismo, si divertivano a colpirlo a ripetizione. Non ci sono molte scusanti per certi comportamenti, specie se i fautori agiscono in branco. E’ un comportamento che ha probabilmente origini ataviche, un modo per dimostrare il proprio potere. La ripetizione serve al leader per rinnovare il proprio potere all’interno del branco,e serve ai membri per dimostrare di appartenere ad un branco che ha certe regole. Le forme vigliacche, come quella di schernire o approfittarsi(in vari modi) del più debole malcapitato, dimostrano qual’è l’unica forma di potere che quel branco riconosce. Ma quello non è vero potere! Non è quello legato alle leggi della sopravvivenza. La gente che si limita a schernire, non sembra da credere, ma spesso la “scalzi” con poco. Solitamente son persone che tengono molto all’apparenza, persone che senza un pubblico non sono nessuno. Si nutrono delle conferme degli altri, senza non saprebbero nemmeno chi o cosa essere. E in solitudine diventerebbero solo esseri urlanti, tipo un suino quando ha fame. Spesso son persone che ostentano un alta autostima e pensano gli altri siano iper-felici della loro presenza e compagnia, a volte arrivano a pensare che tutti sbavano per entrare nel loro gruppetto di conoscenze (solitamente davvero mediocri). Una volta destabilizzata questa idea nella loro testa, rimani schivo e asociale ma di un altro livello. A volte basta anche poco per far passare la voglia di ridere del male altrui. E’ incredibile, ma certe volte si può vivere abbastanza da vedere qualcuno che ti ha fatto male strisciare come un verme, e non perchè gli fai provare l’ebrezza di una gelida lama che preme sulla gola, ma perchè la vita è anche imprevedibile. Anche una vittima può trovarsi senza volerlo nella posizione di ferire.

  • 10702
    silvia -

    Alex, chiediti in coscienza se davvero hai qualcosa di cui vergognarti. Se pensi di aver fatto un torto a qualcuno cerca di rimediare, non siamo perfetti! Se pensi di aver fatto un torto a te stesso, quello è un fatto tuo, che dovrai cercare di risolvere, ma che non da nessun diritto ad altri di deriderti o altro, Ricordalo! Esci di casa Alex! Inizia con posti non troppo frequentati. Pensa alla possibilità di avere un amico a quattro zampe. Sceglilo con attenzione, informati, vai a qualche esposizione per vedere le varie razze dal vero, non sono tutte uguali. Poi magari deciderai che un cane non lo vuoi, oppure che vuoi un bastardino. Comunque andrà, vedere una scelta da varie angolazioni, fa bene alla mente.
    Hai una famiglia che descrivi triste, avvilita e senza serenità. Se è davvero come dici, sò com’è, e purtroppo non possono aiutarti moltissimo in questo momento. Dovrai farti molta forza da solo. Non hai scelta. Si, volendo puoi anche ammazzarti, ma per quello hai ancora tempo. Penso questo perchè sento che c’è ancora abbastanza forza in te, forse inespressa ma c’è. Scrivi in modo lucido e non superficiale, motivando le tue affermazioni, ricerchi coerenza.
    David ti ha consigliato uno sport, e anch’io penso che un’attività fisica ti possa fare bene. Il lavoro muscolare induce il corpo a cambiamenti, produce sostanze che arrivano al cervello. Sceglila tu, va bene anche correre da solo, o col cane (se ne prenderai uno tieni conto anche di cosa ti piacerebbe fare con lui). La tua prima priorità ora è occuparti di te stesso.
    Quando ti sentirai pronto potrai buttarti in qualche sport di gruppo, se ti andrà. Quando ti sentirai più forte anche mentalmente, ti butterai in un lavoro con l’umiltà di chi ricomincia e lo sguardo di chi viene da una battaglia. Lottare e vincere con se stessi è una battaglia a cui nessuno può sottrarsi. Alcuni combattono contro altri per non affrontare se stessi. Altri combattono contro se stessi come se fosse un altro nemico. Sinceramente penso tu ce la voglia fare. E penso che tu voglia morire ma dopo esserti dato un’altra chance, un’altra possibilità. Penso questo perchè ciò che hai scritto di te, ed i tuoi pensieri sono in una particolare forma… che lascia spazio all’affetto. E scusami se mi son permessa di dirti tutto questo. E’ il mio insieme di pensieri, fanne ciò che vuoi. 🙂

  • 10703
    david -

    Si è studiato che in una guerra ci sia più terrore,più sgomento fra i soldati o i civili nell’attesa dell’esplosione che nell’esplosione stessa…Io mi svegliavo nel sudore freddo del mio letto ogni mattina sapendo che presto sarei stato all’ITC Peano.Guardo spesso “the Sleepers”,è un film che sento abbastanza mio.ciao a tutti buon venerdì

  • 10704
    david -

    Alex se lasci il pensiero di suicidio,troverai una gran forza di vivere,sarà dura,molto,ma poi ce la farai,hai 24 anni davvero tutta la vita davanti,soffri ancora un pò se arriva la sofferenza,ma poi vivrai e sarai più felice.ce la farai dammi retta.non pensare mai al suicidio.

  • 10705
    alex1 -

    Ciao Silvia,ciao David e ciao a tutti..grazie Silvia e grazie David.Sai Silvia la cosa che non mi perdono è quella di essere diventato cosi,è andato tutto storto nella mia vita e adesso ne pago le conseguenze,non so se considerarmi malato,non so se tutto questo fa parte della mia personalità,magari nel mio cervello qualcosa non va ma purtroppo non vedo soluzioni.Qualsiasi cosa,anche futile da fare mi mette ansia,qualsiasi persona,anche la più tranquilla mi mette in soggezione.Vivo in una prigione e mi fa male star così,sono sempre depresso e disperato.E’ una sensazione difficile da spiegare,mi sento come sommerso da critiche e giudizi negativi,sto solo male con le persone e non riesco a tranquillizzarmi in nessun modo.Ho sempre la faccia stanca,non ho più energie,faccio davvero fatica a trovare una motivazione anche solo per alzarmi dal letto.Mi chiedo che fine farò.Adesso arriva l’estate e la passerò in casa tutto l’anno,come l’anno scorso,mi fa male vedere chi progetta vacanze,chi organizza di divertirsi con gli amici e chi vive amori.Sembrano tutte cosi naturali..eppure per me sono traguardi inarrivabili.Non avrei mai creduto di finire cosi,mi vergogno di me stesso,sono una persona sola e inutile che non riesce a badare nemmeno a se stesso.La mia unica arma di difesa sembra rifugiarmi in casa,scappare da tutto e tutti e rimurginare su rimpianti,condizione psicologica e vita che inesorabilmente avanza e non aspetta nessuno.Mi son perso tanto,mancano tanti tasselli nella mia vita,ma la cosa che mi preoccupa di più e che non ne uscirò mai e andare avanti mi fa solo paura.Se solo la mia testa la smettesse di dichiararmi guerra.Io a ricominciare ci ho provato,ho cambiato città,mi sono messo a lavorare,ho provato a ricominciare.I lavori che ho fatto gli ho sempre svolti nel migliore dei modi,non mi mancano le capacità,non mi manca l’intelligenza,sono anche un ragazzo carino e di sicuro non avrei avuto difficoltà a trovarmi una ragazza,ma questa malattia mi ha tolto tutto.Ho sempre cercato di fingere con tutti,quando potevo mi aiutavo con l’alcol,volevo sempre portare quella maschera di un ragazzo positivo e che non ha timore di nulla.Poi la maschera si scioglie e mi trovo costretto ad accettare quel che sono,e se qualcuno cerca di entrare nella mia vita la respingo perchè non voglio svelare quel che sono realmente e tutti i miei problemi,ho troppa paura delle critiche,di non essere accettato per come sono e di essere deriso.Non vivo,vegeto!Magari domani proverò a chiamare un dottore,ma è un dejà vu,ormai non ci credo più,forse curare il cervello è impossibile e quindi devo rassegnarmi a vivere cosi e magari sedarmi per cercare di non pensarci..sto solo rinviando di giorno in giorno i miei problemi e son sicuro che un giorno si presenteranno con un conto caro da pagare..forse mi daranno la spinta per cadere nel baratro dal quale non riesco a saltare.Forse la vita è troppo importante perme ed è meglio rinunciarci che non riuscire ad apprezzarla.

  • 10706
    alex1 -

    Ciao a tutti ragazzi e grazie del conforto e del sostegno che mi date,sfogarsi aiuta,e trovare persone che ti capiscono e non ti giudicano fa stare meno male.Ciao…

  • 10707
    david -

    Alex poi vi lascio in pace per qualche giorno,ma ti stai attivando per un miglior medico,una migliore cura,un ambiente capace ed umano?Guarda che lo devi fare e subito,io non me ne intendo pur avendo subito queste sofferenze,ci sarà meno serotonina,guarda ti assicuro ci sono molti ottimi medici,per quanto tremendamente soffri è adesso che devi agire e ti assicuro che ce la fai.Non puoi stare sul letto a lancinarti con pensieri distruttivi,i pensieri distruttivi ti lancineranno ma tu trova un buon medico,io non sono di certo migliore di te ma 15 anni abbastanza felici li ho avuti,poi sono stato male di nuovo,una delusione affettiva ed il ptsd,avevo convissuto con la tragedia per 25 anni e poi viene fuori il buio di nuovo,ma più che il buio il fuoco,i ricordi,i rimorsi,vedere il nemico ovunque,le paure,le immagini continue che ti bloccano e perdi il lavoro,l’insonnia,gli incubi e tutto il resto,ma io lotto e forse sto meglio.Ho guardato la boxe per tanto tempo e mi dicevo “cosa darei per salire lì a combattere…”.Un giorno vado BUM BUM dopo gli allenamenti i guanti sul ring,e vai,tanti anni bellissimi di boxe,botte da orbi,naso,dente,ossa ecc…qualcosa fa crac,ma bene va bene,mi piace e continuo.Ma io sono entrato in quella palestra,la palestra non veniva a bussarmi a casa!!!Te adesso trova aiuto,ti giuro che lo trovi,il tuo limite di sopportazione è estremo,vai a Pisa prova!Ho visto una ragazza piangere a dirotto e barcollare dal medico,poi la rivedo felice con un sorrisone enorme ed il fidanzato che l’ha accompagnata!Te sei come sepolto vivo,a 24 anni stavo malissimo,ma al male serotonina o kè bò,c’era il mio sfinimento e la mia voglia di finire e basta,ma non potevo.Parti subito chiedi aiuto,cerca e trovi…se quest’estate sarà uno schifo,ci sarà quella dopo e magari un bel Natale 2012.Sogna e lotta,lotta e soffri,sogna,agisci.Io vorrei fare tante altre cose come il restauratore che avevo cominciato,lavori in casa,imparare un pò in cucina e via anche il BJJ-(è uno sport!).Mi sento solo,ma sono innamorato di Cory Mc Namara di Pacific Blue (guardate chi è…)Che importa cosa pensano gli altri,nei momenti duri ci sei te ed il muro davanti a te,e c’è anche il piccone,coraggio avanti Alex,devi conquistare il bunker nemico,non hai niente da perdere combatti!!!!Ciao baci a tutti

  • 10708
    Alessandro -

    Trovo molti spunti in comune con la mia esperienza . Da quanto ho capito siamo di fronte ad un giovane uomo di 24 o 25 anni . Oggi io di anni ne ho 40 e ciclicamente emerge da qualche parte di me la voglia di dire basta . Non sono mai arrivato a gesti estremi ma è lìatteggiamento protratto nel tempo che ha fatto e sta facendo la differenza . In pratica sto constatando che mi sto uccidendo giorno per giorno : non amo più , sono perennemente incacchiato con il mondo , stufo e stanco praticamente di tutto e pare proprio che non ci sia nulla da fare . Sto resistendo rispetto ad un gesto estremo e soffro praticamente ogni giorno . Molti mi avrebbero detto : te la sei cercata tu la tua disperazione , la tua dispersione . . con l’apatia , tante canne fumate da quando avevo 16 anni , l’orgoglio a mille e la voglia di vendetta sovrana su tutto . Sono riuscito a perdere il lavoro almeno 5 o 6 volte . Sono stato bravo a prendermi una famosa infezione che non prevede possibilità di ritorno . Oggi ho due gatti adorabili anche se l’impegno di tenerli bene non è facile . Mi sono rispecchiato in Pinocchio che voleva stare solo nel paese dei balocchi , nel mio caso per non soffrire . Sono belli i consigli di chi cerca di farci desistere ma ormai ne sono quasi convinto : l’inclinazione al suicidio è un fatto . . come dire ? genetico , scritto nelle stelle del nostro destino . Anch’io sono stanco di vivere perchè il conto della vita è troppo salato per una persona ipersensibile come me . So che la malattia mi darà il colpo di grazia anche se mi spiace aver sbagliato tutto . Grazie per questo spazio . .

  • 10709
    Claus -

    Anche con i farmaci che sto assumendo mi sento in pericolo. Sento di non avere più forza e coraggio per affrontare questo schifo.

  • 10710
    Piergiorgio -

    Ciao Alessandro, da quello che hai scritto ho capito che soffri di depressione. Ti consiglio di andare dal medico e di chiedergli aiuto. Forza, con una cura idonea si può uscirne. Informati su internet sui sintomi della depressione e se ti ci rispecchi inizia un percorso di cura con un bravo psichiatra. Se ti serve una parola chiedimi pure. A proposito, anch’io soffro di depressione, ma con le medicine giuste si vive abbastanza bene. Ciao

  • 10711
    checco -

    Vengo spesso su questa lettera, non ho mai ritenuto opportuno intervenire. Spesso è difficile trovare le parole adatte quando si legge di tante persone afflitte da problemi psicologici causati da traumi e frustazioni. Ho avuto un’ esperienza di suicidio molti anni fa. Un mio carissimo amico, apparentemente tranquillo e senza problemi si lanciò nel vuoto mentre stavamo facendo colazione. Sentimmo un urlo disumano, ci guardammo in faccia, mancava Peppe.
    Corremmo sul ponte e lui era laggiù 50 metri sotto.
    Nessuno sospettava niente, poco prima stavamo scherzando e ridendo.

    Non si è mai saputo niente, da quì i vari sensi di colpa. Era un ragazzo solare, era il più bravo a giocare a pallone, era il nostro punto di riferimento.
    Per anni ci siamo arrovellati a cercare una spiegazione, niente.
    Ci furono problemi anche con la famiglia, un’ indagine della polizia. Niente di niente.

    Sono passati molti anni, leggo le vostre lettere cercando di capire qualcosa. Lui non aveva nessun malessere, anzi, come ho detto prima, era il nostro punto di riferimento.

    Il ricordo di quel grido disperato ha turbato per un lungo periodo le mie notti. Arrivai alla conclusione che forse era un estremo grido d’ aiuto. Sicuramente questo gesto ha cambiato la mia vita. Mi sono scervellato cercando qualche appiglio nei discorsi che facevamo. Niente. Non ho trovato nè io nè i miei amici un qualchecosa che ci facesse capire.

    Perché ho scritto questo episodio?
    Bè, ho sofferto le pene dell’inferno, un mio amico andò in depressione, la famiglia si chiuse a riccio nel proprio dolore.
    In concreto vorrei lasciare una breve considerazione. La morte prima o dopo arriva per tutti, chi è depresso si può curare, ho visto rialzarsi dal cupo inferno molti ragazzi, anche tossici.
    Penso valga la pena di tentare tutte le strade prima di arrendersi.
    un’ abbraccio a tutti voi.

  • 10712
    Effeffe -

    Ho fatto una ricerca su google ed ecco spuntata questa pagina con testimonianze di chi più o meno ha il mio stesso pensiero. Non ho la convinzione di volerla far finita…anche in questo mi preoccupo per il dopo e per chi viene dopo di me! Oggi chi dovrebbe essere il mio punto di riferimento è sempre più spesso il mio punto di disagio. Non penso di soffrire di vittimismo ma tutto quanto mi è intorno é per un peso da portare sulle spalle! Potrei essere egoista ma non riesco a voltare le spalle a tutto quanto è me stessa oppure il mio passato! Tendenzialmente sono altruista, solo in amore mi sento egoista, forse perché vorrei quel qualcosa che non ho… Il mio volerla far finita lo spiego come vorrei andar via, vorrei non essere qui… e viene interpretato come se volessi andare a vivere oppure a lavorare altrove…ecco qui spiegato il mio punto di riferimento il mio disagio… Ho situazioni più grandi di me… Si legge degli imprenditori che decidono di farla finita…io mi interesso molto a questi accadimenti: li sento miei! Nell ultimo periodo basta veramente un niente a farmi scendere dal viso lacrime… Vorrei essere felice ma nel mio contesto è quasi impossibile! Vorrei ritrovare me stessa, persa da qualche anno, non vorrei tornare bambina, anche della mia infanzia non ho tanti bei ricordi… Vorrei semplicemente un po’ di quella felicita che meritano tutti….non sono di molte pretese, oggi sono tutto quanto non ero fino a qualche anno fa…non mi riconosco nel mio corpo, non accetto il mio essere così “trascurata” …. Mi trovo ad essere un’altra me alla soglia dei 40 anni…non è l’età che mi spaventa, perché dovrebbe se oggi la mia vita fosse diversa…amo gli animali e anche questo un motivo per restare da queste parti, come potrei abbandonare i miei sei pelosi?!?! So che non arriverò mai alla fine di mia mano, ho sempre pensato di essere codarda per farlo… Di motivazioni ne avrei tante…magri il fatto di aver chiesto aDio di farmi diventare mamma troppo tardi, in un momento che potrebbe essere solo,un ulteriore problema, ma prima non ero pronta, difatti ho sempre detto: non sono responsabile per me stessa come faccio a prendermi cura di un altra persona che dipenderebbe solo ed esclusivamente da me!?! Ora è tardi anche per questo, è tardi per rimediare a tutti gli errori che volontariamente o non, ho commesso. Non ho mai chiesto nulla, ho alle spalle un matrimonio con annessa separazione….un attuale convivenza: quello che dovrebbe essere il mio punto di riferimento ma non lo È! Nessuno con cui parlare, non go voglia di lamentarmi o magari di qualcuno che non si sofferma ad ascoltare il mio malessere e che magari di dice semplicemente essi forte!! Ma di che!?!? Allora visto che non ho le palle per farlo, spesso mi trovo a chiedere a Dio, prendimi tu… Scrivere mi aiuta, si questo è uno sfogo…

  • 10713
    david -

    Quando ti succede un trauma doloroso spesso si scava un posto dentro te,se quel trauma è estremamente violento,doloroso,pauroso e per di più dura molto tempo allora rischi di vivere in balìa di quella tragedia.Se non esci completamente fuori di testa,allora in molti casi si parla di PTSD che è definito anche di sindrome del Vietnam,oppure disturbo da stress post traumatico.Ma non bisogna perdere la speranza,io spero di essere tornato quello di prima,quella persona che temevo di non incontrare più.Saluto Eme,Ele,Silvia,Buck,Marina,Alex,Claus e tutti del Blog,grazie,prego Dio che mi aiuti e che vi aiuti,ma anche di incontrare persone splendide come voi.Vi auguro tante cose bellissime.Credo di aver dimenticato il mio Vietnam,spero davvero che sia così,un caro abbraccio.ciao

  • 10714
    Janet -

    Spero vivamente che tu stia scherzando… se non è così, tieni presente che la vita è la cosa più importante che hai, evidentemente non sei al corrente di quello che dici e che fai. Se posso darti un consiglio, vai da un bravo psicologo se hai questi problemi. Con affetto, Janet

  • 10715
    david -

    Effeffe coraggio,su questi Blog ci sono un sacco di 40enni a pezzi…è che abbiamo vissuto molto e lottato ed adesso un pugno di mosche e disperazione.io a 41 due storie importanti finite…pensa te,io guardo le foto di quasi una vita fa,quando la vita era un sogno felice.ciao auguri

  • 10716
    massimo -

    nonostante i taboo dovuti all´educazione familiare in relazione a questo tema ritengo che ormai sono prossino a suicidarmi. la mia vita non ha piú un senso e non riesco piú in niente. non interessa piú a nessuno come sto e che faccio in realtá nessuno si é mai importato é come se io gridassi in mezzo a tante persone sorde. é difficile fingere che va tutto bene quando niente va bene. ogni giorno é come se io entrassi in una festa e nessuno si accorge. ho fatto molte cose nella mia vita e sono ´passato per molte situazioni difficili e sono stanco senza una prospettiva e solo.

  • 10717
    david -

    Sono stanco anch’io,sì stanco,solo e triste.Cerco un pò di sollievo nella boxe e nel krav maga.Prima scrivevo e leggevo molto,così per piacere,dopo aver perduto il lavoro.Adesso ho trovato un lavorino.Siamo tutti tristi.Ci siamo lasciati forse i giorni più belli alle spalle e questo mondo ha preso il meglio di noi.La cosa più bella della mia vita è stata innamorarmi a 14 anni a scuola,ma purtroppo non è andata.Speriamo e crediamoci,dicono che tutto finisce,speriamo anche questi giorni bui,buissimi.ciao a tutti

  • 10718
    tracy -

    Spero che potrai innamorarti ancora di qualcuno che per te è speciale cosi avrai una ragione per vivere.. l’entusiasmo per andare avanti…

  • 10719
    david -

    Grazie Tracy,poche parole molto belle,in questi giorni ho ricominciato a sperarci.grazie

  • 10720
    r -

    Ciao a tutti, un po di tempo fa avevo scritto delle lettere in questo forum, quando le ho scritte ero disperato, e pensavo continuamente all’idea di suicidarmi, oggi sono cambiate alcune cose, altre purtroppo no. Il mio problema è la paura folle, l’ansia incontrollabile quando mi sento vicino ad un ostacolo, può anche essere un ostacolo relativamente banale, come un esame ad esempio, ma sapere di doverlo affrontare provoca su di me diversi stati d’animo, inizialmente entro in uno stato di apatia, al quale segue la depressione, seguita da veri e propri attacchi d’ansia. Continuo a dire bugie ai miei familiari e amici, gli prometto che mi impegnero per affrantare gli ostacoli che ho davanti e puntualmente non faccio nulla di ciò, il mondo che mi circonda si aspetta che io affronti tali ostacoli (che per me è laurearmi), anche per le interessanti e realistiche opportunità che potrebbero darmi (da circa un anno faccio un apprendistato in un azienda che tratta cose vicine al mio corso di studi). Il problema fondamentale sono io, e la mia (a volte) incontrallabile ansia, la mia testa fa di tutto pur di non affrontare ciò che da me viene percepito come un ostacolo convincendomi all’idea di suicidarmi. Ultimamente mi trascuro parecchio, e non penso a un futuro mio, mi sono convinto che non posso vivere, non sono capace di vivere, perchè la vita è piena di ostacoli, e se ogni volta la mia reazione sono depressione e attacchi di panico e pensieri suicidi, capirete benissimo che non potrò andare avanti così per molto tempo, a ciò si aggiunge il senso di colpa per le continue bugie che dico a tutti, promettendo cose che poi non faccio, e la cosa più drammatica (che contribuisce ad aumentare la mia ansia) è che tutti si aspettano da me che io realizzi tali obbiettivi. Sono abbastanza certo che presto deciderò di smettere di vivere, non ce la faccio davvero più ad andare avanti così, la cosa che mi fa stare più male è il dolore che causerei ai miei familiari più stretti ed ai miei amici, ciò mi fa stare davvero male, l’altra volta leggevo in un sito la lettera straziante di una madre che ha perso il figlio perchè si è suicidato, e sono scoppiato in lacrime, mi rendo conto che è difficile, oserei dire impossibile accettare da parte di un genitore che il proprio figlio ha deciso di togliersi la vita, ma vorrei che almeno sapesse che non l’ho fatto perchè c’è l’ho con lei, che capisse che la mia scelta è dovuta a una mia incapacità ad affrontare la vita.

  • 10721
    claus -

    Sono esausto, sono stanco di sopportare anche le sofferenze di chi mi sta intorno, sono stanco di parlare senza che nessuno mi ascolti, sono stanco di vedere chi sta male per e, sono stanco di stare male son stanco stanco stanco.

  • 10722
    FabioM3 -

    Non essere egoista, se proprio non vuoi più vivere sacrificati diversamente, dona la tua vita a gli altri.

  • 10723
    effeffe -

    ieri mattina di nuovo caduta in uno sconforto tremendo… mi parli, piango… bah! grazie David delle tue parole, ti leggo e mi chiedo tu che sei su questo forum come riesci ad essere anche confortevole per gli altri? ho capito di svegliarmi la mattina e seguire le onde del mondo che mi circonda, qualcuno ha deciso di rovinarti la giornata? ed io me la lascio rovinare! qualcuno scende dal letto con il piede sbagliato? e così via, sempre pronta a raccogliere tutto quanto mi viene tirato addosso! stamane sono in uff, ancora sola, ancora non sento nessuna delle mille voci che andranno a modificare il mio umore e allora sono ancora tranquilla! buona giornata e grazie a tutti quelli che sono presenti, in un modo o in un altro la vostra presenza non mi fa sentire sola!

  • 10724
    david -

    Io parlo tranquillamente perchè so che la mia tragedia,non l’ho voluta,nè cercata nè meritata,ed ho vissuto per i miei genitori ed anche lo ammetto per paura dovuta a suicidio e religione.Lo so è un controsenso che sono tranquillo perchè quelle carogne che mi hanno distrutto la vita sono rispettabili cittadini col loro bel faccione su facebook,tutto questo mi porta a pensare:cosa mi posso aspettare da un mondo così?Guardiamoci attorno,nel mondo,in città,ovunque,non vi siete resi conto che sono quasi sempre le vittime a dover soffrire,ancora e ancora e ancora come se le proprie ragioni fossero colpe??Nella guerra,nella miseria,nelle malattie mal curate spesso da medici cinici,nei ragazzi che si suicidano per sfuggire alle torture del bullismo?Alle vittime di stupri che si sentono dire”Se l’è cercata,doveva fare più attenzione”.Vi rendete conto che soffrite perchè siete persone buone che si prendono tutto su di sè…i malvagi non soffrono di depressione nè penso di nulla.ciao a tutti

  • 10725
    Claus -

    David sono completamente d’accordo con quello che hai scritto, e lo confermo. Mi chiedo solo perchè dobbiamo essere solo noi a farci carico della cattiVeria altrui.

  • 10726
    david -

    Ma una cosa su tutte,sopra lo stipendio,sopra il bisogno di una famiglia,sopra il fatto di essere accettati dagli altri…cose che ho affrontato,poi fallito e adesso affronto di nuovo,ma perchè non cerchiamo di costruire la nostra vita su ciò che ci rende felici,su ciò che è buono,non possiamo cercare la felicità negli altri,sì è vero non stiamo bene adesso e su ciò dobbiamo affidarci alla sorte,a medici umani e capaci…ma a volte si esce dalla depressione,ma ci troviamo di fronte ad una cosa,a non aver sognato quando si sta male,ci troviamo di fronte al mondo stereotipato che ci è indifferente ed anche ostile.Ma il valore della nostra vita è molto di più.Io camminerò in Inverno sulla spiaggia,da stronzo è vero,da sfigato e allora,se devo essere infelice ad una di quelle stupide feste,con il piattino in mano dove nessuno conosce nessuno,allora io la vita la porto avanti da me,lavorerò certo cercherò,cercherò l’amore,la gioia,la pace.Insomma non ci pensate mai che quello che ci è stato tolto ci sarà restituito?Se il nostro desiderio è di tornare a vivere dobbiamo sognare.Certo parlo per chi è solo,non per chi deve sostenere la sua famiglia,ma da soli possiamo tentare,è quello che farò,e mi faccio gli auguri.salud

  • 10727
    samuele -

    Interagire con se stessi; mediare fra anima e corpo, senza sussurrare parola alcuna. Ci sono notti in cui gli uomini riposano, ritemprando corpo e sprito, in attesa di un’alba nuova. Ed altri che, perduti fra gli anfratti remoti della propria mente, inseguono strette viuzze, vicoli ciechi, e bui sentieri che l’insonnia, quotidianamente, li costringe a percorrere. Non so perchè il mio cervello combatta contro se stesso. Non so se la vita sia la causa di questa insoddisfazione, o se l’insoddisfazione sia, invece, la causa di questa vita. Se potessi entrare nella vita di un altro, dovrei utilizzare un cervello differente dal mio perchè, sono certo, andrei incontro a nuove notti d’insonnia, cupe di disperazione, che si perpetuano nel dolore.
    E’ la sensibilità che ci uccide dentro?
    Ho letto di tutti voi, ed è come se vi conoscessi da una vita.
    Creeremo un villaggio, un giorno, dove la sensibilità e la timidezza di ognuno, siano solo fonte di aggregrazione e solidarietà. Vivremo ognuno per l’altro, con le proprie paure, conspevoli che molti di noi le hanno già sperimentate. Ci sarà un camino, rosso di speranza, per ognuno di noi. E sarà uno solo, grande immenso, alimentato dalla profondità di tutti noi, e con il suo fuoco buono saprà asciugare le lacrime di una vita intera, spesso non capita, che ci rende inermi e spauriti davanti alla via.
    Vi conosco tutti, da una vita; perchè è la vita, appunto, che accomuna i nostri dolori. Non mollare, non mollate, non molliamo.

  • 10728
    tracy -

    magari i malvagi non sono neanche tanto felici come vogliono far credere. putroppo le persone piu felici sono quelle belle e che si vestono alla moda perchè la gente è piu gentile con loro. non trovo giusto chi guarda solo l’apparenza. anche se un giorno sei meno bello vestivo alla cavolo, sei comunque degno di rispetto quanto lo è il fighetto o la fighetta di turno.

  • 10729
    Alexiel80 -

    Non cambia niente e quello che ho perso, anzi che mi son negata da sola, per tanto non è recuperabile. Non sono mai stata in grado di vivere, nè prima nè ora. Realtà pura e semplice.

  • 10730
    david -

    Oggi stavo bene,ma non riesco a trovare un progetto nella mia vita,da piccolo volevo fare il veterinario o la guardia forestale,poi il pugile ed il calcio storico ma non ce l’ho fatta.Sono religioso,lo sono sempre stato ma adesso non riesco a sentire niente,purtroppo non mi posso uccidere per via dei miei.In giornata ero più ottimista ma adesso mi sento in un deserto completamente solo.senza idee,stanco,senza una direzione è un momento terribile,sono stato tutto il giorno a cercare di farmi venire un’idea,un piccolo progetto per ricominciare,eppure sono certo che basterebbe poco,come ha detto Samuele non molliamo.ciao

  • 10731
    silvia -

    “Non so se la vita sia la causa di questa insoddisfazione, o se l’insoddisfazione sia, invece, la causa di questa vita.”

    Samuele, è una riflessione che ho fatto anch’io. Mi riconosco un pò nei tuoi giri mentali, in parte sono stati anche i miei, per abbastanza tempo da….”stare-male”. Non sò come spiegarmi, succede che la mente entra in una specie di vortice pieno di pensieri, come una spirale di pensieri, e poi ci si accorge che tutti vogliono confluire in un punto, è come il polo di un magnete che li attira tutti. Nel mio caso, quel punto era fatto da una serie di domande complesse, una volta fatta la più estrema delle sintesi la domanda che catturava e racchiudeva tutte le altre (come se nulla avesse più valore del trovare la sua risposta) era una sola: Che senso ha la mia vita?
    Io penso l’insoddisfazione è uno stato psichico di malessere, non penso sia una causa, penso invece sia una conseguenza. Quando niente nella vita sembra esser andato per il verso giusto. Quando tutto porta a pensare al non-senso anzichè al senso. Io penso all’insoddisfazione come ad una conseguenza, uno stato mentale generato da vissuti personali. Due fattori chiave: la personalità di un individuo (carattere, identità) e l’ambiente (famiglia, contesto sociale, relazioni interpersonali).

    “E’ la sensibilità che ci uccide dentro?”
    Al contrario, io penso che la sensibilità salva dentro.
    La sensibilità
    è una cosa estremamente personale, alle volte capita di odiare questa parte di se stessi perchè ci si accorge di soffrire, ma la sensibilità è l’unica che permette di ritrovarsi, di amarsi, di voler bene, di amare, di Amare.
    La sensibilità è la matrice dei sentimenti più VERI e più belli che un essere umano può provare di viversi. Il resto è nebbia o nel peggiore dei casi fumo.

  • 10732
    david -

    Quegli esseri che per 18 mesi mi hanno massacrato e tutto il resto adesso sono su facebook,Badoo,associazioni,ridono,ballano,bevono,fanno feste,viaggi…Credo che questo sia il vero male,come quei mostri che si sono ricreati una vita dopo aver distrutto gli innocenti.Questo rientrare nei ranghi,quasi in punta di piedi,magari due bacchettate sulle mani e via di nuovo a fare il male,perchè non potranno mai fare un’azione buona senza aver scontato prima tutto il male bestiale di cui sono responsabili…”in fondo dei bravi ragazzi un pò impulsivi venne detto di loro da un insegnante”.Questo indossare nuovi abiti puliti, profumati,morbidi ed avviarsi verso una nuova vita “deliziosa,frizzante,intrigante…”,ed i disgraziati rovinati restano nei loro incubi nella loro condizione violentata,come tutte le vittime.A volte viene detto “Mah in fondo è passato tanto tempo”,il tempo passa per ragioni naturali ed ha una sua armonia in ogni caso,ma il male di quei bastardi quello appartiene ad una dimensione dove il tempo non esiste.Se la fine del mondo è vicina,credo che sia giusto così,forse ci sarà la vera giustizia,ma io in ogni caso spero nella fine del mondo.ciao

  • 10733
    samuele -

    Silvia i tuoi messaggi precedenti mi avevano molto colpito, tanto da farmi trovare la forza di lasciare qualcosa di mio, che, pur nella sua estrema piccolezza, rappresentasse quello che in determinati momenti della mia vita è stato, è e probabilmente sarà, il mio stato d’animo.
    L’insoddisfazione: non so se è sempre ricollegabile ad eventi negativi subiti. Non se sempre sia la sommatoria di situazioni avverse che, istante dopo istante, causino la nascita di quel sentimento. Se analizzi in profondità la vita di molti grandi scrittori, e ancor di più quella di coloro che, per il panorama letterario hanno davvero rappresentato qualcosa, non potrà sfuggirti come molti di loro si siano tolti la vita dopo aver raggiunto traguardi ambiti e forse insperati. Hanno toccato il sogno di una vita, eppure questo sogno raggiunto non è servito a placare la sete eterna della loro insoddisfazione. L’insoddisfazione, Silvia, potrebbe anche essere una condizione “cronica”, lenita dagli eventi e dalle esperienza vissute, ma non del tutto controllabile.
    Dal tuo messaggio noto in pieno la tua estrema sensibilità; l’ho notata in moltissimi partecipanti a questa discussione. In David (che tra le altre cose tira di Boxe come me) ed in altre personalità “complesse” con le quali un filo invisibile, sottile ma resistente, ci unisce. Sai Silvia a volte mi domando: cosa potrebbero fare questi uomini, queste donne, così carichi di domande, se solo, ogni tanto, riuscissero a trovare delle risposte adeguate?
    Ricordo una lettera che scrissi tanti anni fa: accadde in un momento di estremo dolore, e mi accorsi che, comunque, queste ricadute nello sconforto si facevano sempre più rare. “Grande conquista per uno che per tutta la vita ha solo convissuto con questi momenti, attendendo con impazienza le poche ore di speranza che, di tanto in tanto, interrompevano questo viaggio in un mondo di tristezza”.
    Vorrei provare a dire di non cogliere l’attimo, ma di ignorarlo. Di non cedere alle sirene ammaliatrici e ipnotiche che si insinuano dentro di noi facendoci assaporare la gioia o la necessità del gesto estremo. La vita non è immutabile, si evolve, ci pone davanti a bivi che, a volta casualmente, possono modificare totalmente il corso del nostro futuro donandoci quel briciolo di serenità a cui aneliamo.

  • 10734
    david -

    Samuele fai la boxe grande!!Fai agonismo?Io no ma mi alleno da 11 anni le ho date e prese(molte di più)però uscire quando capita col viso segnato,gran cosa.I problemi fai una cosa dividi le cose é giusto,è una cosa buona,sei una brava persona bene falla…per esempio posso aiutare qualcuno?Sì?Bene allora sì…Poi,una cosa che aiuta mè,è buona sì?bene falla.Io facevo a 18 anni immersione subacquea grande che esperienza.inoltre Mi tuffavo da venti metri,anche di più!!Ce ne sono tante di cose,cambia se vuoi prova un pò di krav-maga e continua con la boxe.vieni se ce la fai ad allenarti nel calcio storico.Vuoi aiutare le persone conosco chi è stato in guerra in missioni di pace,in prima linea con la barella.L’amore di una donna?Amico non so che dirti mi spiace,non ho tutte le risposte,ma una vita retta e giusta ci porterà ai sogni che neppure adesso ci immaginiamo.Non mollare mai…non molliamo,non importa vincere o perdere,ma arrivare alla fine del match in piedi.coraggio.Il mio cane sta morendo,siamo insieme da 16 anni,siamo come fratelli.

  • 10735
    samuele -

    E’ “opprimente” questa metodologia della pubblicazione “postuma” ad orari predisposti. E’ difficilissimo interagire, approfondire dei rapporti umani quando anche un breve scambio epistolare deve essere negoziato dallo scorrere di un tempo prefissato. Soprattutto quando si discorra di certi argomenti. Peccato…

  • 10736
    maritime66 -

    Ciao,di beppino.
    Cercati forza di vivere,fai questo per le persone che ti amano!!!
    Io ho perso mio figlio di 17 anni,e suicidato. La mia vita diventata di un inferno,non auguro a nessuno. La mia anima e morta,ma vivo fisicamente per le persone accanto a me,non sono egoista per far sofrire altri! Essere forte,dai…

  • 10737
    david -

    Sono uscito col sole in faccia ed ho pensato a quella canzone fantastica…”sono uscito e c’era un grande sole…e non ho piu…pensato a…tutte…queste…cose… SENZA PAROLE!!!! Bisogna fare qualcosa per tornare ai tempi felici della vita,credo possa accadere.

  • 10738
    maritime66 -

    di beppino! Ci sei!? Dimmi una cavolata magari! Sai,Qui qiu in mio palazzo fanno una festa,ed io gli sto osservando.Scrivami:marinakulikova1@alice.it
    Non ti disperare,c’e sempre una via di uscuta,anzi ce ne sono tre!!!

  • 10739
    alex77 -

    Sono solo, la mia vita non ha senso, significato… nel mondo là fuori ho solo tanti rimpianti…niente per cui valga la pena vivere.
    La speranza di addormentarmi e non svegliarmi più sta diventando sempre più assillante nella mia vita…

  • 10740
    samuele -

    Alex ascolta…Credimi le cose possono cambiare. Proprio quando sei certo che mai cambieranno. Passeranno degli anni, forse, ma le cose possono cambiare. Martime ti abbraccio.

  • 10741
    samuele -

    David no, non sono agonista (ho 39 anni, ormai). Sono stato un discreto Savateur (boxe francaise), e ora resta solo la passione. Nient’altro. Ma sono certo che se alcuni ragazzi e ragazze quì dentro vivessero la boxe a 360 gradi (non parlo solo di allenamento, ma di storie di vita ecc) avrebbero enormi potenzialità per guardarsi negli occhi e dirsi “no..no..non è ancora giunto il momento di mollare; ora comincia il gioco, vero, duro…e io ci sono”.

  • 10742
    david -

    Grande Samuele peccato sì se avessi fatto la savate era meglio…ma se tornassi davvero indietro farei jiu-jitsu braz-judo e calcio storico.oggi gli azzurri hanno perso 4-o…che botte,se mi danno il permesso il prossimo anno mi alleno anche da 40enne,i sogni si realizzano vi abbraccio abbiate coraggio amici,tutto si aggiusterà.

  • 10743
    david -

    Non mollare Alex,io sono solo,due belle storie sono finite,ho 41 anni ed i miei sono anziani e non stanno tanto bene,ho paura di restare solo,lavori part-time.Quando sono libero mi metto a sognare,sognare aiuta molto.Prova a pregare,a donare la tua vita,sì facile da dirsì,quando si sta male male solo vivere attaccati ad un letto è come portare montagne,lo so sono passati per me non mesi…anni terribili.I miei amici si sono sposati,hanno figli,o quasi vicino al matrimonio,lavori più solidi,io tanti amici non mi sento più di vederli.altro che crisi dei 40 anni.buonanotte a tutti.e tu non mollare mai Alex.

  • 10744
    silvia -

    Samuele, ho pressanti problemi nel reale da risolvere, e non è una giustificazione per il ritardo di questo mio pensiero. Purtroppo in questo mondo virtuale le giustificazioni non hanno molto senso,e le motivazioni perdono il loro peso. Qui le persone possono permettersi di arrivare ed andare, perchè reali a metà. Qui le persone possono permettersi di essere un avatar a piacere, e a piacere apparire e scomparire. Forse, è questo non sentirsi legati a nessuno e nessuno si sentirà legato a, che porta al non avvertire dentro sè alcun VERO bisogno di dar “spiegazioni” a nessuno. Io penso, questa è una delle cose che impedisce di approfondire dei rapporti umani. Mi è parso di capire non ti piace il metodo della pubblicazione postuma, e si, forse è opprimente, ma se si pensa che in altri tempi, nemmeno troppo lontani, quello dei nostri nonni per esempio, si usavano lettere scritte a china su carta. E una volta scritte per arrivare a destinazione impiegavano del tempo, anche molto tempo. Era un limite quello? Si, per molti aspetti era un limite. Ma se a qualcuno è capitato di leggere la corrispondenza cartacea tra persone di quei tempi…caspita! Si può rimanere senza parole per la profondità disarmante di certi pensieri (e nonostante il voi). Ci son lettere padre-figlio, lettere tra due amici, lettere.. di una profondità e delicatezza da lasciare smarriti!
    Difficile interagire se lo scambio non è immediato?
    E’ difficile approfondire dei rapporti umani se le parole ed i pensieri dell’uno non seguono immediatamente quelli dell’altro?
    Ma pensiamo davvero che sia veramente questo il limite?
    Io penso che la profondità di certi interscambi, quelli che veramente hanno ragione d’essere, non ha questo limite dell’immediatezza, e in casi unici non ha neppure le comuni scadenze.

    L’era del virtuale ha aperto la porta verso un nuovo, e più moderno, tipo di comunicazione, che ha condotto inevitabilmente anche a forme di interscambio diverse rispetto al passato. Il vantaggio di poter “conoscere virtualmente” delle persone, in maniera abbastanza semplice veloce e potendosi permettere di mettersi in gioco fino al punto in cui si ha voglia, ha lo svantaggio del “gioco”. Possiamo essere noi spinti da una reale voglia di comunicare, possiamo essere noi a prendere tutto in modo serio, a sentire il peso interiore che una reale comunicazione procura… ma dall’altra parte del monitor? Potrebbe esserci qualcuno spinto dalla nostra stessa voglia di capire per capirsi, ma potrebbe esserci qualcuno che (per motivi suoi e non giudicabili) è spinto dalla logica di chi gioca. Per approfondire dei rapporti umani ci vuole tempo, tempo condiviso, pensieri condivisi, emozioni condivise, e se va bene alla fine si sentirà di esserci dentro ad un rapporto umano, si sentirà che si stà interagendo.

  • 10745
    silvia -

    Vedi Samuele, da un pò ho lasciato stare l’analisi dei morti suicidi (di quelli che personalmente non ho conosciuto), e in questa categoria rientrano scrittori, poeti, attori, atleti, cantanti, pittori, artisti. Il mio percorso di studi è stato nel campo dell’arte, senza che io aggiunga troppo, credo potrai capire che una certa analisi sul ricercare e poi procurarsi la morte, l’ho fatta. Ma sai, il suicidio di certi personaggi un pò “sballati” può toccare, si, e certe storie di vite all’apparenza normali che si concludono con la scelta di morte possono spingere a farsi diverse domande…. Però il suicidio di chi hai conosciuto davvero ha un peso diverso, il pensare a se stessi ed a pensieri che sai, da qualche parte, sono ancora dentro di te … ha un peso diverso. Questi si, possono spingere ad un’analisi davvero profonda e motivata.

    Ciao e grazie. Sono onesta se ti dico che della mia sensibilità ne è rimasta una parte. Una parte, quella più estrema, è andata perduta. Tempo fa mi son trovata di fronte ad una scelta, e certe scelte ti cambiano, quanto mai si possa immaginare.

  • 10746
    david -

    Cara Silvia questo mondo secondo mè è una vetrina,c’è di tutto il bene ed il male,e quì potrei elencare per giornate intere,l’amore,l’odio…la pace e la guerra…la gioia ed il dolore e non solo con mille sfumature diverse.E’ una vetrina su ciò che speri,che credi,che desideri,su chi vorresti insieme a te e ti spezza il cuore,sul bisogno di sentirti protetta dalla paura dell’ignoto,sul voler vivere in una foresta o in mezzo al mare.C’è un pò di tutto e dobbiamo vivere,come dicono i legionari marcia o muori…crudo,tragico,detestabile.Io non so se mi ucciderò,credo che in pochi a questo mondo possano sapere sul come avverrà la loro morte,ma se mi suicido ho il conforto di un dio che mi sembra sempre più vicino a noi,come se lo vedessi in molte persone che mi attraversano la vita.In quanto desideri di amore nella mia vita ne sono certo accadranno,magari in una terza dimensione,non so però accadranno,insomma secondo mè(e non so perchè…)siamo messi alla prova”Cosa vuoi davvero?Qual’è il tuo desiderio più grande,tutto può accadere(sì lo so è difficile da credere nei tormenti della vita)Io non riuscirei mai a vivere da disilluso,non potrei mai,i miei sogni del domani sono quelli di oggi,io cerco di fare tutto quello che posso.Accomuno meno di prima la crudeltà della vita con Dio.”L’uomo diventa ciò che ha sognato”misteriosa convinzione di moltissime etnie,credo in parte allo sciamanesimo.Insomma il tempo della birra e del cinema sta tramontando,voglio un sogno così fantastico da non condividere con il baccano becero di una parte del mondo.Voglio sognare il grande sogno,di questa vita e della prossima.ciaociao

  • 10747
    Claus -

    Carissimi amici, voglio addormentarmi e non svegliarmi più, sto vivendo una tortura. ogni giorno è sempre più difficile arrivare a sera. E la mattina ne è la conferma. Ormai ho perso il coraggio di affrontare la realtà, voglio che finisca tutto presto. Vedo tutto negativo.

  • 10748
    david -

    Io non riesco neppure ad addormentarmi,vivo nei sogni in questo momento e faccio un lavoro part-time.Dream the Dream

  • 10749
    spighetto -

    ah non c’è bisogno di SUICIDARSI, dico SUICIDARSI, forse andare in depressione FORSE, ma S-U-I-C-I-D-A-R-S-I, e troppo, la vita e una bella cosa e bisogna viverla sino alla fine perchè non ce ne sarà un altra, (o meglio io non lo so se abbiamo un altra vita, non sono mai morto e non vorrei mai morire, anzi vorrei vivere più a lungo che possso!) datemi retta non ne vale la pena! di uccidersi!!!!!!!!!!!!!!!!!
    non pensateci non ne vale la pena di essere frustrati e sperare di morire il più presto possibile.
    morale: non pensare a queste ****** e si felice di avere una vita, ma una bella vita, non come quella dei cani che vengono abbandonati e seprati dalle loro mamme. All’uomo non succedono queste cose, quindi si felice di quello che sei perchè grazie al cielo sei qualcosa

  • 10750
    david -

    Silvia che cavolo facciamo?Andiamo in guerra,è possibile?Come barellieri per esempio?Che ci facciamo ancora qua?stiamo a bollire qua?noi di questo blog stiamo tutti a bollire qua?Che differenza fa se ci mangia un coccodrillo?

Pagine: 1 213 214 215 216 217 300

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili