Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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@ Andrea,
In realtà, sono in contraddizione con mio padre, soprattutto. Stamattina, a colazione, ha detto: “quando si vive tranquilli, si ha l’impressione di rubare del tempo a Dio”.
Allora, riflettiamo: significa che per lui, dobbiamo stancarsi fino all’estremo durante la vita PER DIO, e se non ci si stanca, rubiamo del tempo a Dio. Ci riposeremo solo nel CIELO!!!!
Ma per me, la cosa più importante è vivere TRANQUILLO su questa Terra…tutto il contrario di quello che pensa il mio attivissimo padre…Io cerco la pace, qui, sulla Terra…perché ho bisogno di vivere una vita tranquilla, ritirata dalla società, in campagna…lontano dall’agitazione…
Mio padre è andato a letto all’una di notte, perché aveva da lavorare in ufficio…Non la smette mai di lavorare e per lui, tutti i cristiani dovrebbero dedicarsi al lavoro per Dio…
Quando sento questo, ribollisco…e taccio perché non voglio creare una rivoluzione dentro casa…
Ciao Beppino.
Ci sono persone che, ad un certo punto della propria esistenza, si mettono a fare i ventriloqui, piazzano un pupazzo di Dio davanti a sè e lo fanno parlare, gli fanno dire un pò troppe cose….. visto che Dio o Cristo o Gesù avrebbe calpestato il suolo terrestre più di duemila anni fa e, per quel che mi ricordo, l’ultima frase pronunciata (mah) l’avrebbe rivolta a suo Padre/sè stesso/lo Spirito Santo e sarebbe stato un inquietante “perchè mi hai abbandonato?”!
Questo Dio che, (nelle parole degli UOMINI!!!!), a volte, è peggio di un caporale incazzato a volte è innoquo come un hippy peace & love anni ’70 credo sia l’ultimo filo d’erba a cui aggrapparsi quando si va alla ricerca di sè stessi, si perde la bussola e si vaga nell’oscurità.
A volte penso che, se Dio c’è ed è veramente come lo si descrive, bè….allora è conciato peggio di chi, come me, ha qualche voce di troppo che parla dentro la testa.
E’ uno, è trino, punisce, perdona, sbatte all’Inferno poveri disagiati, accoglie in Paradiso sterminatori di folle pentiti in corner …..ma poi chi è che racconta tutte queste belle cose? Un Vangelo, una Bibbia scritta da U-O-M-I-N-I a seconda dell’umore, delle esigenze del momento.
Attirare nuovi adepti, terrorizzare quelli acquisiti per soggiogarli, per tenerli liberi ma prigionieri come le vittime di una specie di Sindrome di Stoccolma.
E’ così da sempre, in qualsiasi ambito, anche nella Religione. Non nascondiamoci dietro ad un dito….
Non sventolo bandiera atea….i predicatori in lettura si mettano pure il cuore in pace ed evitino di zompare fuori starnazzando come galline terrorizzate da una faina…..
Credo che qualsiasi Fede dovrebbe passare dal cuore e portare serenità.
E questo può implicare lo stare ben lontano da una Chiesa (come comunità di preti-predicatori-pastori e soggetti ipnotizzati che ripetono concetti senza porsi domande e senza cercare risposte) che, al contrario, genera confusione, migliaia di interrogativi destinati a rimanere appesi nel vuoto, rabbia, dolore, incertezza e risucchia più energie di quante se ne abbia.
Molto meglio comporre Valzer…….
Andrea:
non sono proprio Anna-Anna
patti spero che lo psicoterapeuta prima o poi corrisponda al tuo amore!tu sei evidentemente innamorata, non è così?pensaci!però fai attenzione a questa cosa…alla fine potrà farti male!alla fine sei sempre una cliente!un saluto a tutti…quante parole uau!!!buona giornata a tutti voi!
volevo scrivere:
“no sono proprio Anna-Anna”
e mi è venuto
“non sono proprio Anna-Anna”
l’ho visto dopo
sono molto distratta,
da sempre
non – proprio “non” – sono vela
Eme:
Il tuo commento a Beppino mi ha fatto morire dal ridere, in senso buono intendo eh!
Stavolta sono proprio d’accordo con te. Una cosa che mi ha sempre fatto incazzare è l’incoerenza e le contraddizioni che ci sono in alcune religioni come quella Cattolica. E anche il fatto che chi le sostiene non se ne accorga. Non sto dicendo che Gesù non sia esistito. Io penso che sia esistito, ma il problema è quello che ha detto davvero. Ma se da una parte c’è stata una manipolazione, e c’è stata – potremmo fare una lunga lista di eventi, dalla data del Natale alla vendita delle indulgenze – dall’altra era diverso il livello culturale delle persone. Un tempo i preti comuni, quelli che lo facevano in buona fede, dovevano parlare di fede con gente che non aveva alcuna istruzione (per la gioia dei manipolatori). Così, oltre ad interpretare le scritture ognuno a modo suo, dovevano banalizzare al massimo ogni concetto per farsi capire, ma confondendoli. Ora, invece, la gente è molto più istruita, ma quei preti non lo accettano. Così emerge solo il marcio, mentre l’importante, cioè l’amore tra gli uomini e il rispetto per il creato (cioè l’universo, in parole più attuali) sembra parte del marcio. Per esempio la Chiesa ci ha messo 200 anni a scagionare Galileo dall’accusa di eresia per aver detto che la Terra non è piatta, ma rotonda! 200 anni!!!
Ma pensa ad alcune semplici cose. Prendi il comandamento che dice “ama il prossimo tuo come te stesso”. Basterebbe già da solo a cambiare il mondo, a patto che tutti gli uomini amino loro stessi e quì sorge il problema, perchè tanti uomini non amano neanche loro stessi. La soluzione può essere capire cos’è la reincarnazione che la Chiesa ha prontamente abolito dal suo vocabolario intorno al 300. Prima l’accettava. Motivo in più per crederci, vista la capacità della Chiesa di eliminare le cose scomode e oltre alle scoperte della fisica (scoperte si fa per dire, si sapeva da millenni) e le infinite esperienze umane in merito. Alcuni preti più svegli – ci sono degli esempi in Veneto – hanno iniziato a staccarsi dalla Chiesa tradizionale, e spiegano le cose in tutt’altro modo, senza dare accuse e sensi di colpa assurdi. Il risultato è proprio quello che hai detto tu. Passa dal cuore e porta serenità.
Beppino:
Fai benissimo a voler vivere una vita tranquilla. Se anche tutti gli altri lo facessero il mondo sarebbe un posto tranquillo, appunto. Dammi retta, fatti una vita fuori da quella casa, pur restando in buoni rapporti
Ciao Anna Anna!
Prova a scrivere tutto ciò che ti viene in mente, proprio tutto.
Tracy:
Se delle persone che la pensano all’opposto su cose grosse come quelle si dicono tutto, si innesca un’esplosione che neanche a Hiroshima! se invece si prendono le distanze ci si può aprire e dire ciò che si pensa davvero con molti meno rischi esplosivi, e anche appianare le cose.
Beppino:
… o almeno fai il possibile…
Andrea,
non sono Anna.
Ci sono ancora, non sono sparita,
sono sempre quì, vi leggo, rifletto.
Ciao a tutti!
Stasera non sono andato in chiesa. Mi sono ritrovato solo in casa, e ho composto un brano piuttosto strano, perché volevo che rifletta la perdita di punti di riferimento che è la depressione. E ho intitolato questo brano: “Mea culpa” perché…dal punto di vista cristiano, ogni mia critica o giudizio sulla chiesa…o sulle parole di mio padre…è un peccato e provo un immenso senso di colpa, dato che non vado in chiesa quando dovrei andarci…non prego…non leggo la bibbia…ecc…
SONO UN PECCATORE, tutto qui.
Mi sento rigettato da Dio, completamente, perché sono incapace di seguire la Sua via mentre i miei lottano ogni giorno per seguirLo.
Se avessi la forza, farei come loro…ma per adesso sono vuoto, non so più dov’è Dio…e non capisco più nulla alla vita cristiana.
Allora compongo musica per esprimere quello che provo. Anche se la mia musica è strana…e sembra di non avere senso, neanche la mia vita ha un senso.
Ah vela! menomale!
non ho più voglia di vivere,o forse si bo,forse un giorno senza manco accorgemene prenderò la decisione d farlo senza rifletterci troppo,xkè credo che dentro di me ci sia una forte desiderio di morire.prima o poi prenderà il sopravvento,o forse no, nn lo so…non so più niente,per ora si continua cosi,dentro di me c’è qualcosa che mi tiene a fondo,nonostante l impegno che ci metto a cercare d risalire c’è qualcosa d distruttivo in me.devo decidere se ho ancora voglia di continuare cosi.voglio morire e sto incazzato nero…voglio vivere ma non ci riesco e non so come fare..io non ci capisco più niente
@ andrea
Ebbene, il Natale e le sue Strenne mi risultano sgraditi…non riesco a sopportare lo sfoggio di luci e gioia apparente. Ma nemmeno sopporto tanto il suono delle Campane. Trascorro il Natale con i miei familiari e solo per questo motivo rimando dove sono, altrimenti andrei da qualche parte per stare un po’ nascosta. Tipo il Natale di Ungaretti. Sarà una fase most likely. E pensa, proprio ieri ho saputo che un collega di lavoro, dopo una lunga lunga battaglia contro un brutto male ha avuto una ricaduta. Ed è stato di nuovo ricoverato. Al lavoro non si è mai lamentato. E voleva lavorare quando poteva. Ecco, io penso a lui e mi dico che il mio Natale temporaneamente in stand-by probabilmente commisurato al suo dolore è poca cosa. Ognuno ha i suoi problemi. E quando sono particolarmente giù ascolto Debussy Clair de Lune. Anche a Natale. W la musica 😉 !!!! Un saluto a tutti.
@ beppino
Ciao carissimo Beppino,
come stai? Devo solo recuperare la tua mail tra i post e ti scrivo. Ho scritto anche a Patty. Vivere tranquilli su questa terra è possibile solo a determinate condizioni, superata una certa età. E comunque prima o poi arriva qualcuno a portare confusione. E allora bisogna eventualmente mettere dei bei paletti. Ma ognuno può cercare di vivere la vita proprio come vuole. Anche io voglio la tranquillità ma soprattutto la serenità. E questa mica sempre la trovo. Forse bisognerebbe fare come gli eremiti….isolarsi da tutto e tutti. O come Salinger che alla fin fine ha fatto i comodi suoi. Un abbraccio e a presto. Spero che tu stia bene. Io sono reduce da un inizio di bronchite …. ovvio, nuoto e esco dalla piscina con i capelli ancora bagnati…:-( ci vuole poco ad ammalarsi. Rinnovo il mio abbraccio.
Cari amici,
Ho l’impressione che ciò che ci può salvare, su questa Terra, è il dedicarsi ad un’attività artistica. Questa, aggiunta ad un amore appassionato per la natura e gli animali. Ok, si tratta di una fuga, perché vicino a noi il mondo si dilania, si agita, ecc…e la realtà non la si vuole vedere…però direi che la “fuga” in realtà è una finzione: si è obbligati ad affrontare la vita. E nei momenti di calma, abbiamo il diritto di scappare e ritrovare il proprio mondo ideale, fatto di meditazione, poesia, animali, studi sui lupi, e musica…
È un equilibrio fragile ma possibile, o per lo meno io la penso così.
Ieri mi dicevo: ma finché brilla il sole, finché cantano gli uccelli…voglio vivere. È vero…siamo nati per godersi tutte queste belle cose…e sarebbe un peccato privarsene…La vita è dura, ma attimi di gioia ce ne sono sempre…solo che oggi la società ci spinge verso il materialismo, il consumo…cose che non fanno l’uomo felice. Perché la serenità la si trova contemplando un tramonto di sole, o sdraiandosi sull’erba…La si trova ascoltando musica dolce…o passeggiando per la foresta…
A volte mi chiedo se il mondo non sia cieco riguardo alla bellezza che lo circonda. Pensa solo al denaro, all’economia, alle guerre, perché i media ci ribadiscono sempre queste cose qua. E non si respira più.
Forse io vivo e vivrò più tardi in un “micro-mondo” tutto mio…ma almeno spero di trovarci la serenità.
Perciò è vitale essere appassionati…altrimenti si muore, no?
Ciao peppino, sono perfettamente d’accordo con te..
però la maggior parte della gente non ne ha il coraggio. magari in due è più facile 🙂 ?
ciao ciao
Io a natale non sopporto il consumismo e stare con parenti anche contro la propia volontà..ma per le lucine e la musica lo trovo molto romantico.
Animula
Dicono che a Natale aumenti il numero di suicidi.
Perchè dici di sentirla solo gioia apparente? Perchè la senti apparente o perchè in parte è davvero gioia e tu non la sopporti? Alcuni sono come dici tu, espongono una facciata e lo fanno anche durante l’anno, altri non riescono a fingere neanche a Natale, altri sono spontanei e semplicemente contenti. Non è che ti concentri solo su di una parte e tralasci tutto il resto? Non è che io non veda il marcio, lo vedo eccome e mi da molto fastidio, ma gli do l’importanza che merita o che sento di volergli dare. Metto i paletti che dici tu, quando servono. Ma il detto che il Natale è una festa ipocrita e commerciale ormai è diventato un luogo comune come quello che dice che è una festa di gioia (…nella pratica è ancora meglio il secondo). Se vuoi, prova a fare una media tra i due. Se osservo bene, noto che ci sono tante sfumature nelle persone, a parte quella fascia standardizzata che sappiamo. E a volte anche in quella. Perchè a Natale dovrebbe essere diverso? è vero che è enfatizzato, ma è enfatizzato tutto! Per me (quasi)in tutti si può trovare qualcosa di buono, così come qualcosa di non buono. E non solo a Natale. Io ho solo scelto di tenere il buono e osservare il non buono, per capirlo. Studiare il non buono è davvero interessante, si imparano un sacco di cose! Poi tento di fare diversamente, in base a ciò che ho capito, che sento, che sono e che voglio diventare. E funziona alla grande! Non è la soluzione a tutto, ma a molto si. Quello che più conta però, è aver capito che un depresso è fondamentalmente attratto dal negativo proprio perchè il negativo offe un sacco di possibilità di comprensione delle cose. Quindi (a parte le cause oggettive) uno è depresso perchè, invece di studiarlo e basta, si immedesima con ciò che lo affascina, cioè il negativo, il disagio. Quando capisci questo la depressione non ha più scopo di esistere.
Beppino:
TI auguro buon viaggio, perchè hai appena iniziato il viaggio più affasciante della tua vita, quello dentro te stesso, senza imposizioni. Goditelo! Tu sei una bella persona, più di tante altre, non hai ragione di sentirti in colpa.
Grazie Andrea…
Mia madre trova che io sono troppo ozioso. È vero che quest’anno non studio né lavoro…perché a giugno ci è mancato poco che morissi. Il motivo è qui. Quest’anno sono supposto RIPOSARMI.
MA oggi, invece di dormire dalle due alle quattro, ho discusso su MSN con due amiche. Mia madre l’ha saputo e mi ha “sgridato”, dicendo che occorreva ch’io trovassi un’attività a tempo parziale…quest’anno, dato che avevo abbastanza energia per passare due ore davanti al computer…
Beh questo ragionamento mi ha fatto venire le idee suicidarie.
In realtà, l’ozio ( cioè il comporre musica, il discutere su MSN ) non deve esistere. Devo ( sono le parole delle madre ) “aprirmi agli altri”. Devo “fare cose utili magari aiutando a piegare fogli in chiesa”. Ma APRIRMI…ragazzi, è il periodo in cui sono il più chiuso su me – stesso!!!!! e mi viene chiesto di aprirmi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
I miei non capiscono nulla.
A giugno mi sono quasi impiccato. Stavo lì lì per rimanere appeso alla corda, e non mi farebbe paura ricominciare e finirla, perché la vita che i miei vogliono ch’io faccia…non mi conviene. Anzi mi terrorizza.
Ciao…
A volte i parenti sono i più insensibili verso i figli..credono che ragionino come loro e invece i loro figli possono volere una vita diversa ed essere molto diversi da loro. e a mio parere non c è nulla di male nel rilassarsi..io lo faccio sempre e conosco un sacco di gente che lo fa..chi non la fa prima o poi ne subirà le conseguenze–
Tracy
Anch’io sono un ammiratore delle lucine! nonostante l’età non più verdissima…
C.M. che succede…?
Beppino, un giorno tu andrai via da casa dei tuoi genitori. Loro hanno impostato la loro vita come hanno ritenuto più giusto, hanno fatto i loro errori (e se tu hai tentato più volte il suicidio, qualcuno di questi errori è grosso)e si sono presi le loro soddisfazioni. Ma i tuoi genitori devono vivere la loro vita, non la tua. Sinceramente ti sconsiglio di cercare lo scontro aperto. Le loro convinzioni mi sembrano molto ben radicate, perciò sarebbe inutile e rischieresti di farti male. Quello che mi sento di dirti è questo: smetti semplicemente di cercare la loro approvazione e segui la tua strada di giovane adulto. Sono sicura che i tuoi genitori vogliono soltanto il tuo bene, ma i loro limiti gli impediscono di vedere quale sia davvero. Vedrai che se riuscirai a sorridere di nuovo ne saranno felici. Se poi non dovesse essere così, sarà un loro limite, non un tuo fallimento. Tu hai non soltanto il diritto, ma anche il dovere di cercare la tua serenità.
Tu hai scritto delle cose meravigliose a proposito di quello che c’è di bello al mondo e dici che quelle sono le cose per cui vale la pena vivere… tu hai un’altra grande ragione per stare al mondo oltre quelle che hai scritto, una cosa che forse per te è scontata e invece è nelle possibilità di pochi: insegnare agli altri a vedere quello che tu vedi. Tu sei uno di quei puntini luminosi nel buio dell’indifferenza che ci circonda. Ma la luce che emani non è solo per te: puoi illuminare chi ti sta intorno.
Io non ho ben capito se la religione è per te soltanto una imposizione o se hai anche una fede spontanea. In quest’ultimo caso vorrei aggiungere soltanto poche parole con la piccola autorità della catechista, ma soprattutto con la grande autorità di chi vive la fede ogni giorno. Essere cristiani non è quello che ti è stato insegnato. Non puoi dare a Dio pensieri umani. Quello che tuo padre vede come spreco di tempo non è quello che Dio intende per perdita di tempo. Quello che tua madre vede come opera di bene non è quello che il Vangelo chiede. I tuoi genitori, forse in buona fede, si impegnano nel fare “le cose giuste”. Ma la fede non è un insieme di regolette o di “cose da fare” e la critica non è peccato. Imporre agli altri carichi troppo pesanti per le loro spalle: questo sì, è peccato. Dio non rigetta nessuno di quelli che lo cercano. Dio è prima di tutto Amore e la sintesi della sua parola è di essere portatori di amore, amando prima di tutto noi stessi. Spero di non averti annoiato. Ciao
Dimenticavo: grazie Beppino.
Sai perchè son passata di qua stanotte? Perchè cercavo idee su come farla finita. Poi ho letto i tuoi messaggi e tutti quei pensieri sono andati via: mentre pensavo all’ingiustizia che un ragazzo così sensibile e così dolce pensasse di togliersi la vita, mi sono ricordata le mie ragioni per vivere. Anche chi ha fede a volte vacilla… e se non avessi “incontrato” te mi sarebbe toccata una notte di angoscia.
@ andrea
Del Natale mi urta l’aspetto commerciale in primis. Poi l’apparente sfoggio di lustri e lustrini se paragonato alla mia stanchezza (la mette impietosamente in evidenza…). Infine la gioia che altre persone riescono ad esprimere….ed io no. Ma, se considero il Presepe, la Nascita del Bambin Gesù (sono cattolica convinta ma pigra…), l’aiutare e consolare fosse solo per due giorni chi soffre, la speranza insita nel rinnovare l’Avvento…..beh, su questo nulla da eccepire. Ovvio che se io fossi serena e felice vedrei il Natale sotto ben altro aspetto. Ma…..cerco di farlo passare senza troppi pensieri negativi. Si, avevo letto dell’aumento del tasso di suicidi. La disperazione toglie energia e porta anche a gesti estremi o di estrema scelta intesa come liberazione. Penso a chi, poveretto, si è gettato dalle Torri Gemelle: suicidio? Mah… scelta di morte direi. Comunque….tra pochi mesetti: torna il Natale….:-(
Caterina, non mi hai annoiato! Invece, ti ringrazio…
Sai ( e lo dico a tutti ) stamattina a colazione, ho detto ai miei che ero già stanco nervosamente e avevo mal di testa…Mio padre mi ha detto: Non devi guardare a te-stesso, devi guardare a Gesù.
Mi ha ripetuto che da quindici anni a ventisei anni, era stato depresso…( in breve, conosce perfettamente la depressione…).
Io ho taciuto. Ma dentro ribollivo e avevo voglia di dirgli: “ma non ho voglia di guardare a Gesù!! Mi sento male, e non posso neanche dirlo a chi mi è più vicino! non potrò neanche dire: “sono stanco” ormai, perché dovrò guardare a Gesù mentre me ne sento totalmente incapace. E poi la tua storia depressiva non è la mia…!”
Io credo che “assenza di comunicazione” = “depressione”. Con mio padre mi è difficile parlare in tutta sincerità. Ogni volta che lo faccio, mi sento in colpa e temo i suoi rimproveri.
In breve, non oso più parlargli. Mi fa paura.
Io credo che tornerò alla “religione” nel tempo in cui me la sentirò di farlo. A modo mio. Se mi viene imposto un punto di vista, non lo accetto. Anzi mi ribello. Per ora, quando penso “Dio”, penso a mio padre e mi tiro indietro…rifiuto.
Voglio vivere una vita tranquilla…ho le mie teorie per sopravvivere, e sono diverse da quelle dei miei…allora MI LASCINO SOPRAVVIVERE! 🙂
Ciao a tutti…
Forza, Caterina.
Tracy, io concordo con quello che hai scritto nel messaggio precedente.
Mio padre è super-impegnato dal lavoro…e per me non serve da modello…( dicendo questo, mi sento in colpa: sono duro…) ma dico quello che penso…perché soffro di vederlo sempre in ufficio a lavorare ( lavora anche per la chiesa ). Ovviamente, mi dice di non “essere stanco” perché lui stanco lo è …e forse gli fa male ch’io lo sia.
Però…se lavorasse meno…sarebbe più facile per tutti.
E forse particolarmente per me.
Una volta, ho evocato mio padre di fronte ad un pastore, e ho pianto.
Lavora fin troppo.
Io non voglio vivere come lui. Mai e poi mai.
Voglio vivere con equilibrio…e perciò avrò bisogno di natura, animali, ecc…
Ciao…coraggio a tutti.
C.M.
…già, che succede? mi sembra di sentire me…
Anna
ma se tanta gente vuole farla finita, si può fare tutti insieme?
Signori posso donarvi una nuova vita…. posso aiutarvi non è uno scherzo… è normale diffidare… le vostre vite valgono più di quanto pensate… possiamo davvero cambiare le cose… credetemi… se siete interessati contattatemi qui: staininthepain@live.it
hai ragione francesca…propongo una cosa di massa
veramente ragazzi, come dice francesca perchè non facciamo tutti insieme almeno ci facciamo compagnia.. era da tanto che non scrivevo qua, nel frattempo sono successe tante cose, scusate la tristezza ma ho bisogno di sfogarmi un pò.. ho fatto un’altro tentativo di suicidio qualche giorno fa… è doloroso anche parlarne, la cosa fastidiosa è che non riesci a morire, non se sa perchè alla fien te salvi sempre.. non si riesce neanche a morire.. ma non si capisce come fare a vivere quando non riesci più a trovare soluzioni..
io so che una soluzione ci sarebbe.. l’amore di un ragazzo che vive le mie difficoltà e può capirmi in profondità.. a differenza delle persone che la sofferenza profonda per loro fortuna non l’hanno vissuta..
vorrei tanto conoscere e cerco una persona così.. sensibile..
tornerei a recuperare la vita, ossigeno.. che adesso mi manca..
io ero una persona che aveva da dare tanto.. piena di vita, che si dedicava al volontariato, a cui piaceva l’arte, ballare, conoscere la gente.. e non posso ancora credere che adesso mi sono spenta..
si può ritornare un pò a recuperare quello che si era, a vivere.. quando ci si sente amati anche nelle difficoltà.. ma a volte non tutti possono capire le difficoltà se non le si è vissute..
vorrei un amore così..
due persone che si capiscono perchè magari hanno sofferto, ma che insieme possono comunque darsi tanto l’un l’altra, ridarsi la vita..
io lo penso.. non so se voi lo pensate..
vorrei conoscere un ragazzo così..
lascio la mia e-mail “chiquita883@yahoo.com”
ciao a tutti
succede che nn trovo la mia strada,e siccome ora a 28 anni sono stanco di cercala stando ogni giorno con l ansia alla gola sto pensando che forse è il caso di sparire,l unica cosa che volevo evitare è il cappio,ma mi sa che è l unico modo fattibile,un amico di 24 anni lo fece.Altrimenti dovrei diventare alcolista,ma non ho soldi per comprare a bere e poi nn credo che risolverei molto,la gente intorno a me se ne acccorge di come sto e mi scoccia parecchio,poi nn ho interessi particolari che mi tengono attivo,nn mi piace stare tra la gente,mi sento a disagio,sto pianeta nn mi piace,sono solo,arido,ansioso,sprecato…e poi sento che c’è qualcosa in me che non vuole che io stia bene,ci ho provato ma torno sempre allo stesso punto,nn arrivo a niente,ha senso vive cosi?non credo…chi vorrebbe esse cosi?…nessuno
Certo francesca SUICIDIO DI MASSA incominciamo a fare la fossa ………………ma che cavolo dici???? rincominciamo con le stupidagini. Andrea hai qualcosa non sò cosa di famigliare………comunque il tuo discorso mi è piaciuto. ciao EME …
C.M.
“sono … sprecato”
e come saresti se non lo fossi?
P.S
C.M.
…più che il pianeta mi pesano gli abitanti…
Il suicidio è una sciocchezza, ok??
È la soluzione più seduttrice che possa esistere quando si è disperati, certo, ma è una FINTA soluzione.
Staccatevi un po’ dal materialismo, dal consumo, dagli altri, da quello che non avete e non siete…e fatevi una vita tutta vostra, permettetevi di sognare anche guardando un film, andate a passeggiare in foresta, fate delle fughe di notte verso dei luoghi sconosciuti, andate ad urlare la vostra collera nei campi, ascoltate gli uccelli e interessatevi un pochino alla bellezza della natura che vi circonda…Certa gente calpesta un fiore senza neppure rendersene conto…ma certi fioretti valgono più che una televisione, quando hanno il potere di cambiarvi le idee…perché la natura è BELLA.
Accarezzate degli animali, sdraiatevi sull’erba a contemplare le stelle, salire su un albero e restateci fino al calare del giorno…
A volte, ci vuole un po’ di “pazzia” per godersi la vita e respirare…Staccatevi dalle vostre case, e andate a passeggiare per la città, a curiosare nelle librerie…impregnatevi delle foto di certi libri, delle foto magnifiche di certi paesaggi…lasciatevi il diritto di sognare paesi stranieri, terre lontane, capanne solitarie…e vedrete che al di là del vostro “micro-mondo disperato” ci sono tante meraviglie…
Io dedicherei volentieri la mia vita a queste cose qua: ho un sogno: Vorrei lavorare presso i lupi…e quando ci si permette di sognare, si rialza la testa…
Se il contesto attorno a voi è troppo pesante, scappate!!! Non esitate a camminare una notte intera sotto le stelle…chi se ne frega. Almeno respirerete, e nessuno vi dirà: “torna a casa!”
La vostra vita non è bella, perché la vedete così. Ma ne vedete solo una sfaccettatura…Mi ricordate questo libro in cui tanti individui decidono di suicidarsi tutti insieme…e per questo saliscono su una corriera e fanno un gran viaggio che deve finire giù nel mare…ma alla fine del viaggio hanno visto tante cose, tanti paesaggi belli e hanno stretto tanta amicizia tra di loro che abbandonano l’idea del suicidio…e si ricostruiscono una vita totalmente diversa di prima.
Non si sono suicidati perché hanno preso la decisione di VIAGGIARE…e insomma si sono accorti che c’erano altre cose, più lontano…e la possibilità di rinascere. Hanno anche scoperto che il mondo è bello, quando si esce dai propri contesti…
Lasciatevi il diritto di vivere a modo vostro…e senza vergognarvene.
Io faccio cosi’, e funziona.
marina.
Grazie. Di familiare come?
tutti.
bisogna raccontare cosa ha portato a quel punto, altrimenti gli altri non sanno che consigli dare, almeno per chi ne vuole. Ci sono troppi casi diversi, non basta dire che si vuole morire. Dipende perchè ci si è arrivati.
C.M.
che vuol dire che ti senti sprecato? cos’ha sto pianeta che non va? l’unica cosa che non vuole che tu stia bene molto probabilmente sei tu. Perchè non vuoi stare bene?
Beppino,
concordo con Caterina, ha detto delle cose giustissime e bellissime!
Ma si….UN BEL SUICIDIO DI MASSA E PASSA LA PAURA!
Però ho un dubbio atroce che mi tormenta….con quale modalità?
Avvelenamento? Sparo in bocca? Sparo nella tempia? E quale tempia…destra o sinistra? Oppure impiccagione, annegamento, salto nel vuoto, gas di scarico, combustione, esplosione, dissanguamento???
Come potremmo fare? Organizzare dei comparti??? Immagino la scena: Un direttore suicidi, un altoparlante “Dlin dlon: I signori del comparto A-Avvelenamento -sono pregati di recarsi nella sala farmaci, nel contempo invitiamo i signori del comparto B-Saltatori nel vuoto- a recarsi, con ordine, sul tetto e ad occupare la tegola contrassegnata dal proprio nominativo”.
……Ma non vi fate pena da soli a scrivere queste porcate? Non avete un moto di pietà per quell’ombra, abbozzo di cervello che FORSE avete avuto e che, evidentemente, è riuscito nell’impresa suicidio? Non vi fate schifo a piombare in un forum serio per propagandare la vostra evidente imbecillità?
E tu MKK, strimpellatore di cervelli potenzialmente disagiati a scopo (ipotizzo) di lucro: hai qualcosa in contrario se segnalo la tua e-mail alle forze dell’ordine? Credo di no. Intanto sarà farcita di falsità come le tue pretese di donare “nuova vita”.
……..Ciao Marina 🙂
Claudia credimi,l’amore di un ragazzo che vive le nostre stesse
difficoltà non aiuta affatto..ciò che aiuta è l’amore di un ragazzo che
ti aiuta a dimenticarle con il suo ottimismo e la sua allegria…li ho
provati entrambi sulla mia pelle…e ora sto soffrendo per aver perso
quella luce che riempiva le mie giornate
Quelli che “La cosa più importante è vivere tranquillo su questa Terra”, oh yeahh
Quelli che “Quando riposo temo di rubare il tempo a Dio”, oh yeahh
Quell che “Vivere tranquilli si può, a una certa età…”
Quelli che “Ci riposeremo solo in Cielo”,
quelli che.. quelli lì.. quelli lì, oh yeahh
Quelli che: “Ho composto un “Mea culpa” perché sono un peccatore”, oh yeahh!
Quelli che: “Anche chi ha fede a volte vacilla”, oh yeahh!
Quelli che: “E’ molto meglio comporre un Valzer…….”, oh yeahh, oh yeahh…
Quelli che “I genitori vogliono sempre il nostro bene”, oh yeahh
“Con le distanze giuste si può parlare senza ammazzarsi”, oh yeahh
“I genitori gli fanno venire idee suicidarie”, oh yeahh, oh yeahh…
Quelli che pensano una cosa e scrivono l’opposto…, oh yeahh
“non sono sparita, ma rifletto…”, oh yeahh
“Non ho più voglia di vivere o forse si”
“Cercavo idee su come farla finita”, oh yeahh, oh yeahh
Quelli che “Magari in due è più facile”, oh yeahh
“Mi piacciono ancora le lucine di Natale alla mia età”
“A Natale aumentano i suicidi”
“Meglio non suicidarsi sennò crei l’effetto domino..”, oh yeahh
Un abbraccio a tutti, Anna-Anna… Oh yeahh, oh yeahhhh…
MKK sei sorprendente…dono una nuova vita? Attento a fare queste dichiarazioni..potresti andare a sbattere contro un muro molto duro..
Ho imitato EME..e siccome conosco molto bene personaggi della Polpost
ho regalato a loro la tua email.A te non dispiace vero?,mal che vada donerai una vita nuova anche a loro.
Un saluto a chi mi conosce… DAGO44
Ci sono dei messaggi di cui non capisco il senso.
Magari fosse scritto in modo chiaro…!
Ciao.
Mi associo a EME e DAGO.
MKK, se hai qualcosa da donare perchè non lo fai e basta? hai un pc, un collegamento a internet e persone che ti ascoltano volentieri. Altrimenti c’è qualcosa che non mi torna.
Beppino
Sei un grande! mi sa proprio che ora non ti ferma più nessuno! OK!
Claudia
Sono d’accordo in buona parte con giadatempo. Uno dei miei problemi era stato proprio di essermi innamorato perdutamente di una ragazza, prima, e donna dopo, che essendo sensibile e depressa capiva bene cos’è la depressione. Mi ci vedevo molto in lei, perchè in lei vedevo il mio disagio che amavo tanto, anche se allora non me ne accorgevo (ci ho messo anni per capire tutto questo). Il problema era che la depressione le aveva causato uno sdoppiamento di personalità (in raltà ne aveva almeno tre diverse) e che lei (nessuna delle tre) aveva la volontà per uscirne. In verità quello è stato il problema che più mi aveva buttato a fondo, dopo quelli famigliari, lavorativi, ecc. Non basta trovare qualcuno che ha sofferto per essere certi che ti sappia aiutare, perchè se trovi uno che non vuole risalire e che non sa aiutare neanche sè stesso andate a fondo in due. E idem vale per te. Però non è neanche giusto dire che chiunque è depresso va messo in disparte per proteggersi. Se incontri qualcuno che vuole davvero uscirne, ma davvero, che ci crede davvero e fa di tutto, allora è diverso. Oppure qualcuno che ne sia già uscito ed è solare perchè ha capito davvero il motivo per il quale vuole vivere. Ma ci sono anche persone che pur non essendo state depresse sono sensibili e capiscono, se tu spieghi loro come ci si sente. Sono poche, è vero, ma di tanto in tanto le trovi.
Però, tieni anche presente molto bene una cosa (che facendo volontariato dovresti già sapere). Appoggiarsi a qualcuno quando se ne ha bisogno, cercare aiuto, va bene ed è fondamentale, ma fare di lui o lei l’unico sostegno è molto pericoloso, perchè se tu dovessi perderlo (non dico che succeda per forza, ma può succedere, specie in una storia) vai a fondo come un sasso e peggio di prima. Se tu per prima che devi aiutarti, sempre, anche con l’aiuto agli altri.
EME
Il tuo secondo post mi ha fatto scompisciare dal ridere ancora più del primo! e sono d’accordissimo con te. Chissà come sei al di la delle mura e dell’artiglieria pesante. Mistero…e tale resterà.
Ciao f., se ti va mi scrivi in privato? come stai ora?
spero meglio. la mia mail è: francescanonso@libero.it
Anna
Le lucine di Natale mi piacerebbero anche se avessi centotrentotto anni, anzichè trentotto, ed è una delle tante piccole cose che mi fanno stare bene. Naturalmente ce ne sono anche di molto più grandi. Era solo un modo di dire, perché molti invecchiano solo per uso comune. Invecchiare è solo un fatto psicologico. Se uno vuole essere vecchio lo sarà anche a dieci anni.
Dicono che a Natale aumentino i suicidi, anche se a me Natale è sempre piaciuto. Che posso farci? Anzi, qualcosa lo sto facendo…Non ho capito…
Scusa, ma mi sembri un pò confusa…anzi, molto. Sbaglio? O lo sono io ed era un modo per dire che tutto è apprezzato?
Abbraccio anche a te!
@ MKK:
Che strano, il Suo messaggio…Sembra quello di una setta…oppure Lei legge il futuro sulle carte…:-D possiamo immaginare tante cose…ma non mi attrae per niente discutere con Lei…
@ giadatempo
ciao e piacere di conoscerti. Vero che l’amore aiuta a passare attraverso le difficoltà quotidiane. E dà una forza incredibile. E vero anche che invece soffrire per amore toglie forze ed energia vitale. Ma ci sono diverse fonti di energia, il più è aver voglia di far ricorso alle stesse. A volte si è talmente stanchi (parlo per me) che si ha solo voglia di dormicchiare nel tempo libero, riposare. Poi magari arriva un click e si riparte. :-). Sarebbe bello se ognuno potesse trovare questo click e ripartire…trovare il modo di far scorrere sempre l’energia positiva, come un fiume che a volte una diga interrompe e poi , tolta la stessa, l’acqua riparte. Certo che quando si è innamorati e corrisposti…. è bello. ;-).
Eh…Andrea 🙂
Dietro a quelle mura,all’artiglieria pesante c’è il vero campo di battaglia. Un campo in cui due, forse tre, personalità, da anni, sono impegnate a massacrarsi.
Per anni ho fatto finta di ignorare tutto questo. In realtà conoscevo benissimo il mio problema.
Ma non l’ho affrontato, ho scelto di voltare la testa di fronte ai miei problemi. Ho agito come i bambini: “se chiudo gli occhi il mostro che mi fa paura non c’è più”. Andavo in terapia al solo scopo di mettere le mani su quei bei medicinali capaci di compiere il miracolo: zittire le voci.
Sai Andrea, quando si è completamente soli, non si sta bene, si è fragili ed esposti ai quattro venti c’è sempre qualcuno che se ne accorge e sfrutta la situazione. In qualsiasi ambito, da quello affettivo a quello lavorativo.
Per poi distruggere e sbattere via con violenza. E tu non puoi che cadere senza fare nulla. Senza poter fare nulla, come una bambola di pezza sporca stracciata che vola giù da un balcone mentre tutte quelle voci continuano, inesorabilmente, a urlare Verità diametralmente opposte gettando confusione sulla confusione. Caos dentro al caos.
Ho cominciato a vivere senza averne voglia. A costruire pensando alla distruzione. Ad impegnare il tempo in attesa della Morte. Costruzione e distruzione si rincorrevano e a volte si sovrapponevano.
Poi un’altra mazzata. Una beffa del Destino. Non ho retto il colpo e quella Morte che non arrivava, bè….l’ho cercata. Come unica soluzione. E quando sono riuscita neppure ad ammazzarmi ho pensato che, probabilmente, non meritavo neppure questo sollievo estremo, che, probabilmente, dovevo pagare per qualcosa di grave commesso in questa o in un’altra Vita.
E così ho deciso di realizzare un suicidio al rallentatore, un lento suicidio che ho vissuto attimo per attimo fino a provare una sorta di compiacimento in quell’infelicità continua, senza sosta. Ogni tanto una voce si lamentava ma era solo un istante. Il fuoco dell’artiglieria era puntato su di me. E la voce in disaccordo veniva zittita rapidamente.
Tutto questo si è svolto a livello inconscio. Non me ne sono mai resa conto veramente.
E’ da poco che mi sono arresa all’evidenza, è da poco che una persona unica al mondo mi ha testardamente costretto a rendermi conto dell’evidenza.
Ed ora voglio uscire da questo stato, voglio a tutti i costi che quelle voci trovino un accordo e cantino in coro. E voglio poter vivere senza fare del male a nessuno. Questa è l’unica paura che ho. Ricadere senza accorgermene e trascinarmi dietro chi mi ha porto la sua mano.
Una paura che si supera con la fiducia. La fiducia di chi ti porge la propria mano e la fiducia di chi la afferra per tirarsi su.
Da sola non ce l’avrei mai fatta.
Ora ho una speranza che una parte di me 🙂 vede come una certezza. Ed è a questa voce che voglio dare ascolto.