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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 3926
    Fanny -

    ALE, è veramente difficile trovare parole per dirti di sperare ancora. Per dirti che a forza di sfogliare le pagine del libro della tua vita arriverai prima o poi alla pagina dove c’è scritto qualcosa di bello e positivo. Per ricordarti che se ti toglierai la vita il tuo libro resterà chiuso per sempre e quella pagina bella non sarà mai sfogliata. È difficile trovare parole per dirti di affidarti a quel Qualcosa di oscuro che ti tiene in questo mondo nonostante la tua voglia di andartene e tutti i tuoi tentativi. Per dirti che quel Qualcosa evidentemente ti sta vicino ed ha dei progetti su di te e forse prima o poi premierà la tua cooperazione. È difficile, Ale, è molto difficile dopo tutte le esperienze negative che hai accumulato. Ti posso capire se non sei più capace di sperare. Prima di tentare nuovamente il suicidio, ti prego però di pensare a tua figlia. Il tuo suicidio segnerebbe la sua vita per sempre, la rovineresti, e sono sicura che tu questo non lo vuoi.
    Come fare per rendere la tua vita più sopportabile? Non so dove vivi, se in un piccolo centro o una grande città, e quali risorse può offrirti il tuo ambiente.
    Se gli psicofarmaci sono necessari per contenere la depressione, non ti possono tuttavia aiutare a metabolizzare l’esperienza di abuso subita nell’infanzia, per quella ci vorrebbe una buona psicoterapia. Ci hai già provato?
    Quanto alla solidudine che provi, guarda che non sei il solo, se resterai un po’ in questo forum, come spero, vedrai che siamo in molti a sentirci così. Qui sei tra amici.

  • 3927
    chiara -

    ciao Giuseppe, ricambio i tuoi auguri e li faccio a tutti i partecipanti.
    per Ale: mi dispiace per la tua situazione, tutti noi che scriviamo qui stiamo male ognuno per motivi diversi, non è facile morire perchè vince sempre l’istinto di sopravvivenza e siamo attaccati alla vita, anch’io sono stata maltrattata da bambina e le ferite non si rimarginano e vorrei morire ma non ci riesco.

  • 3928
    ebudae -

    Buonasera a tutti. Da tempo ho scelto di non rispondere più a quelli che arrivano qui per ferirci e dirci che siamo dei vigliacchi e consiglierei agli altri di fare altrettanto, è solo una perdita di minuti preziosi. Anche quest’anno Pasqua è passata, e come tutti gli altri anni è stata una grande occasione per me di riflettere sulla grande lezione di Gesù. Non so se avete mai visto il film “La Passione di Cristo” bene, lì si vede benissimo quello che Gesù ha dovuto sopportare per colpa della malvagità umana, e devo dire che da allora non è che gli uomini siano diventati più buoni anzi… ne è un piccolo esempio il fatto che navigando in Internet in questi ultimi mesi ho potuto constatare che in giro ci sono moltissimi ragazzi da 15 ai 30 anni nostalgici di roghi, campi di concentramento, stermini di massa, camere a gas e quant’altro, ragazzi che considerano Hitler e Mussolini dei grandi e dei modelli da seguire… ecco, questo per dirvi che sono arrivato alla conclusione che nulla ci si possa aspettare dagli esseri umani. Per quanto riguarda i nuovi arrivati seguo da tempo Chiara che mi sembra che si trascini allo stesso modo in cui mi sto trascinando io, e mi è piaciuto molto l’intervento di Ale. Entrambi hanno in comune con me l’esperienza degli abusi infantili anche se io sto male più per le conseguenze degli abusi che non per gli abusi in sè che sono riuscito (almeno in parte) a superare grazie ad un ultimo incontro con mio papà prima che morisse. E infine un grande saluto a Fanny e a paparino Dago che non fanno mai mancare il loro sostegno a tutti noi, grazie davvero…

  • 3929
    enzo -

    chiara sono d’accordissimo con te….e’ facile parlare di farsi forza,che la vita va vissuta e cose varie! io sono bloccato in un letto a 28 anni per colpa di un dottore che mi ha rovinato la vita con la malasanita’ milanese! e la ragazza che amavo e che amo ancora mi ha lasciato,xke’ diventato un disabile,un peso,la palla al piede da cui liberarsi! se qualcuno sa un modo x riuscire a non pensare me lo dica!x questo voglio sparire,x fermare i miei pensieri che mi hanno gia’ ucciso dentro! fanculo tutto e sopratutto la vita!

  • 3930
    Fanny -

    EBUDAE, hai scritto un post molto bello, ci hai regalato parecchi spunti di riflessione sulle cose importanti della vita, dalla fede al “non ti curar di lor ma guarda e passa”, dalla cronaca preoccupante sul mondo dei giovanissimi all’inestimabile valore della riconciliazione. Ti sento triste, sì, ma abbastanza sereno. Lo sai che ti leggo sempre volentieri e ti saluto con tanto affetto anch’io.

  • 3931
    DAGO44 -

    Ale scrivo queste poche righe per te,ho letto il tuo post.Non lo commento,è duro,lacera il cuore.Hai cominciato a soffrire da bambino,ti hanno rubato l’infanzia,non so che consiglio darti,e te lo dico onestamente.Vorrei averti di fronte a me e poterti parlare guardandoti dritto negli occhi,parlare con te,ascoltarti,poterti in qualche modo esserti veramente di aiuto,non so pensare che tu ti voglia annullare privandoti di vedere crescere tua figlia,aiutarla nella vita,vegliare su di lei continuamente,evitandole cosi brutti incontri,perchè il compito di noi genitori è proprio questo,vegliare sui nostri giovani virgulti,su quello che è la nostra continuità.Troppo facile però dirti tutto questo davanti un monitor,vorrei risentirti anzi rileggerti ancora,non vado oltre.Non mi va,rischierei l’invadenza,la demagogia,cosa che io non voglio.Ale,hai scritto qui e questo è un piccolo punto di partenza.Hai trovato persone che sanno ascoltarti e questo in una società dove tutto corre è un buon inizio,ti abbraccio,e spero per davvero di sentirti,leggerti ancora.DAGO44
    Ebudae,ciao,un piccolo consiglio,inizia a vivere senza dipendere da internet,inizia a vivere pensando e dedicando tempo solamente a te stesso.A te stesso.Punto.Un grande abbraccio anhe a te.
    Enzo ti ho letto ma non ti ho risposto più per vigliaccheria che per non volerti rispondere.Vigliaccheria perchè è vero cio che dici,troppo facile dire che la vita è bella,la solita classica pacca sulla spalla e poi ciao e arrivederci..capita spesso anni fa capitò anche a mè..Vigliaccheria perchè leggendo il tuo primo post,mi avevi messo spalle al muro.Poi ci provo se ti va rispondimi,altrimenti liberissimo di mandare affanculo anche me.Se non sono indiscreto,mi piacerebbe sapere di dove sei,rispondimi solamente e naturalmente se ti va.Ciao Grande Uomo.
    Chiara ti sono vicino.
    Fanny,Giuseppe,Flexo,Tanca,e a tutti voi,un abbraccio.Naty spero tu scriva ancora.
    Per Flexo,ti rinnovo i saluti di Leif.
    Ombra,Morirò da solo,fatevi sentire.

  • 3932
    flexo -

    Ciao Dago, salutami tanto leif da parte mia, un abbraccio. Buonanotte a tutti.

  • 3933
    agnese -

    ciao a tutti, è un po’ che non mi faccio sentire lo so e mi dispiace ma in questo periodo non ho davvero avuto tempo..ho incontrato un ragazzo..è molto dolce, carino, premuroso..e mi piace molto, ma cosa ancora più importante il mio bambino si è affezionato molto a lui..come si suol dire “ci sto andando con i piedi di piombo”..la novità è che mi ha convinta a finire gli studi che avevo abbandonato con la gravidanza, dato che a suo dire la materia grigia non mi manca, e se lo dice un laureando in fisica magari posso dargli un pochino di credito..quindi a breve mi iscriverò per conseguire il diploma, anche se non so quanto sia fattibile per una che ha piantato a metà il liceo classico..voi cosa dite? ho bisogno di un consiglio sincero e spassionato che venga dal cuore.
    passando di qui ho letto il tuo post, ale, e volevo dirti una cosa..tu non mi conosci e nemmeno io conosco te, tuttavia una cosa ci accomuna: entrambi siamo genitori ed entrambi sappiamo quanto possa essere importate questo compito. l’essere madre mi ha salvata e mi salva tutt’ora, lascia che il sorriso di tua figlia ti doni serenità, dedicati a lei, parlale, hai mai provato ad affrontare con lei qualche evento particolare o esperienza? se non trovi ragione di vita in te devi solo cercarla in qualcun’altro, e questo qualcuno è lei, credimi: annullati, abbandonati nei suoi sguardi, diventa strumento della sua crescita e vedrai che troverai la tua ragionedi vita. non lacerare il suo cuore con un tuo colpo di testa,la ferita del divorzio è già abbastanza profonda, credimi..

  • 3934
    Fanny -

    AGNESE, è un gran piacere risentirti ed è bellissimo quello che ti sta capitando. Credo che il tuo quasi-fisico abbia ragione e non vedo controindicazioni alla tua ripresa degli studi. Ti sorprenderai di constatare che lo studio sembrerà riuscirti più faciile di quando andavi a scuola. La maturazione che ha avuto luogo in te con l’esperienza positiva della maternità coinvolge anche l’ambito puramente cognitivo e facilita l’apprendimento. Memoria, attenzione e concentrazione ci hanno guadagnato, ma soprattutto ci ha guadagnato la tua capacità di analisi e sintesi, la tua capacità di mettere conoscenze diverse di campi diversi in relazione tra loro. Fidati, se ricomincerai a studiare te ne accorgerai subito. Le tante difficoltà che hai affrontato e superato ti hanno resa ancora più forte. Il sacrificio dello studio ti sembrerà una passeggiata dopo quello che hai superato. Il diploma di maturità, Agnese, lo hai già guadagnato sui banchi della vita, cum laude. Vedrai che intascare il giusto pezzo di carta per accedere all’università non ti sarà difficile. Ti abbraccio forte e ti incrocio le dita. E ti raccomando, non dimenticare di darci ogni tanto tue notizie.

  • 3935
    Naty -

    Grazie Dago… Qui è difficile scrivere, poter dire qualcosa a queste persone che soffrono tanto più di me… Ma leggo.

  • 3936
    ebudae -

    Ciao Fanny sono contento che il mio ultimo post ti sia piaciuto, non so da cosa deduci che io sia più sereno, ti informo che non è così. Da molto ormai la parola serenità è scomparsa dal mio vocabolario e dubito che ci tornerà tanto facilmente; il tempo mi scivola tra le dita, e sono avviato verso un futuro terribile fatto solo di solitudine. La mia unica speranza è di avere la forza per troncare tutto questo prima o poi… nient’altro…

  • 3937
    Nobody -

    Sono stata male. Pensieri di morte violenta. Solo pensieri per fortuna. Non vedo una via d’uscita. Mi sento sola contro qualcosa che mi schiaccia con la sua potenza. Ho accanto un ragazzo che mi ama e che amo profondamente. Ma lui non sa niente di tutto questo. Vede come sto e mi aiuta come può. Ma spesso non mi sento capita. Le ferite non si rimarginano con una buona parola. Io non so quand’è che ricomincerò a vedere la vita come un dono. Quando la sofferenza che mi spacca il cuore deciderà di farmi tornare a respirare. Quando riuscirò a vivere i rapporti in serenità, senza sentirmi abbandonata per ogni cavolata. Oggi la solitudine è l’unica mia compagna. La rifuggo e la cerco. Odio e amore. Senza vie di mezzo. O esisto pienamente o muoio.
    FLEXO, FANNY, grazie per le vostre parole che non sono affatto banali. Ma in questo momento la mia amicizia non riesco a viverla come vorrei. Mi sento tradita nell’anima. Mi fa star male il senso di impotenza che vivo. Io non riesco a mettere un confine tra me e l’altro. Tendo a fondermi e a vivere tutto quello che è suo come se fosse mio. E così il dolore si aggiunge al dolore e spaccherei il mondo se solo servisse a farla stare bene. Ma lei non mi permette di esserci così pienamente. Probabilmente hai ragione Fanny. Il suo ruolo implicito è sempre stato quello di aiutarmi. Ora però non solo rifiuta il mio di aiuto ma è anche meno disposta ad essere lì accanto a me quando ne ho bisogno. E devo tornare a sopportare tutto da sola. In questo mi sento abbandonata. Ma devo riuscire a capire che nella realtà non è così.
    Un caro saluto a voi, a TANCAMALA e a tutti.

  • 3938
    DAGO44 -

    Nobody penso che tu cosi non possa andare avanti,rischi che quel peso che ti opprime,un giorno o l’altro ti fara esplodere il cuore.Perdona questo post,e prendi queste parole solamente come un piccolo consiglio,una chicchierata tra amici,perche questo siamo,amici che si cercano,credo che tu debba parlare di cio che provi a colui che ami e che hai al tuo fianco,poi magari farti aiutare da una persona che oltre che avere la capacità di ascoltarti abbia anche le capacità di consigliarti per il meglio,affinche tu al più presto possa tornare a respirare senza fatica.Credo questo.perdonami se magari ti sono sembrato invadente,e passami gli errori di ortografia se ve ne sono.Non rileggo..Ti abbraccio Nobody,un caro saluto a tutti.DAGO44

  • 3939
    Envuccia -

    Ma siamo proprio sicuri che noi, adesso, stiamo vivendo?

  • 3940
    gilda -

    Ciao ragazzi buona sera scusate se non ho scritto ma ho avuto un pò di problemi che piano piano sto risolvendo.
    Nobody ciao le tue parole mi fanno stare male le tue parole le sento parte di me anche io avevo pensieri violenti solo che poi io li trasformavo in realtà facendomi del male in tanti modi……però vorrei dirti una cosa forze sono più piccola di te non lo so però nella vita bisogna muoversi darsi una svegliata hai un amore stupendo vicino fai si che questo amore ti salvi da questi pensieri violenti… io prima avevo il mio amore ora non c’è lo più ci sono stata male ma tanto male ma ora basta mi sono morti 7 amici con il terremoto a l’aquila cosa che mi a distrutto li porterò sempre nel cuore 1 a 1 ma non posso piangere una vita per loro ora nella mia famiglia e capitata una cosa orrenda tu non mi crederai io non ho versato una lacrima sentivo solo le urla di dolore di mio padre e da li ho capito che io non voglio soffrire PIù basta basta ho sofferto talmente tanto che non ne posso più VOGLIO SOLO AVERE UNA VITA FELICE con una persona vera oggi mi sento bene MI SENTO FELICE ………
    DAI FORZA CARA MIA ARRIVERANNO GIORNI MIGLIORI GIORNI CHE SARAI FELICE GIORNI CHE GUARDERAI DIETRO E RIDERAI DI QUESTI PENSIERI ORRENDI CREDIMI RIDERAI ……..
    FANNY MEI come state?
    VI VOGLIO BENE RAGAZZI

  • 3941
    flexo -

    Ciao Nobody, mi spiace, c’è molto dolore in quello che hai scritto, emerge ad ogni riga, ad ogni parola. Probabilmente tu sei molto empatica e senti sulla tua stessa pelle il male della tua amica. So quanto doloroso possa essere e quanto sia difficile sentirsi impotenti senza poter aiutare. Avere accanto una persona che ami e che ti ama è una gran bella cosa; anche se lui non può capire fino in fondo come ti senti, cerca comunque di far tesero del suo amore… Ti saluto con affetto.
    Oggi pensavo che in fondo è un po’ di tempo che sono in lotta; in lotta contro questa cosa che tenta di tenermi giù, a volte tramite il dolore a volte tramite l’apatia. Io continuo a combattere e non senza risultati. Purtroppo nel combattere finisco per dissipare energie e soprattutto tempo, tempo che passa e che non ritorna; così ho paura di invecchiare, senza riuscire a vivere come vorrei. Questa sensazione del tempo che passa mi dà ansia e non contribuisce certo a migliorare la mia situazione. Come dice Ebudae, anch’io ho una gran paura di un futuro fatto solo di solitudine. Ho paura di trovarmi tra qualche anno ancora lì a combattere e allora mi chiederò: “Perché combattere? Ormai non ce n’è più bisogno, meglio arrendermi.”
    Per ora, comunque, non ho alcuna intenzione di cedere.

    buona serata a tutti

  • 3942
    Peppe83 † 1983 pAx 2008 † -

    Envuccia questa domanda me la sono posta molto tempo fa, per quanto riguarda me, la risposta gia’ la so’. SONO MORTO. Pensando a cosa mi riserva il futuro e gia scontato e in cio mi rispecchio nelle parole di ebudae. Solo sofferenza e tanta solitudine. Non ho piu ne’ la forza ne’ la voglia di combattere per niente. Tutti dicono: pensa prima di tutto a te stesso. Il risultato? non cambia nulla. Nobody a me quella persona che mi ha lasciato per sempre, mi aveva ridato la speranza e la voglia di vivere, perche lei era il motivo per cui vivevo, lei era la vita, e credimi cio riprovato di nuovo a fidanzarmi per cercare di dimenticarla, ma non ce stato nulla da fare. Gilda sono contento per te, ma purtroppo la vita non e stata cosi generosa con alcuni.

  • 3943
    Gianluca -

    Scusa il mio ritardo nel risponderti Fanny, ho avuto una settimana decisamente intensa e movimentata, niente di spiacevole.

    Fanny “I fratelli Karamazov” è un romanzo che ho letto, di sicuro quando si legge un romanzo molte cose rimangono, ma ciò non significa che la propria idea cambi ed io infatti avevo premesso che è un argomento alquanto complesso e di sicuro non si poteva esprimere un concetto in due righe, di sicuro neanche in un libro e neanche in una raccolta, in sostanza è un concetto che non si risolverà di certo. Quindi mi scuso in partenza se sono stato molto crudo o comunque non ho racchiuso tutti i casi. Bene, parlo sempre a te e ti dico che di sicuro anche te hai le tue ragioni e su questo argomento purtroppo ognuna la pensa come vuole. Ora sugli effetti curativi c’è una cosa che vorrei dire. Non so se conosci semplicemente l’effetto placebo, il quale io ritengo non ci sia per forza bisogno di credere in un dio per arrivare a ciò. O meglio ci sono state (e ci sono) delle cause per cui su questo semplice star bene c’è gente che ci mangia e ci manipola e mi dispiace dirlo, ma anche chi si avvicina senza pretese piano piano viene suggestionato da codeste idee. Come diceva un gruppo poco noto in ambito commerciale “The God of man is a failure”… Be la frase dice tutto, l’uomo riesce di sicuro a trovare conforto in tante altre cose che non siano per forza una creazione dello stesso dettata a manipolarlo. Detto questo il mio sentimento si trasforma in speranza, nella speranza che il mondo accolga il buon senso o quanto meno quella percentuale di emotività che tutti noi dovremmo avere per far delle scelte più sensate sul lato umano che sul lato materialistico.

    Haruki grazie per l’appunto, di sicuro il tuo è un discorso che chiude il mio. Ti sono accanto come tutti…

    Tancamala conosco bene il Mana. Naturalmente la difficoltà nello spiegarsi come le antiche civiltà riuscivano a muoversi con intelligenza sopraffina è di sicuro un mistero che non per forza deve essere tamponato con una fantomatica forza etc. Il nostro problema è la limitatezza e la paura dell’ignoto. Ciò a cui non riusciamo a dare una spiegazione razionale dobbiamo per forza mistificarla con qualcosa. Di sicuro non mi dilungherò nuovamente ma penso tu abbia colto in ciò che io intendo dire. Bene il Mana è molto generalizzato oggi anche se il concetto di base è sempre quello, un’entità che guida un gruppo (o massa). Il Mana ti ricordo che è come un capo-gregge e in un mondo come il nostro con gli elementi che lo guarniscono di sicuro nessuno ha bisogno di un padrone a libido zero se non per se stesso. Di sicuro il mio è un discorso relativo, ma la mia visione semi-anarchica e pagana (nonché panteistica) della vita mi porta a queste considerazioni.

    In questi giorni mi sento vicino ad ognuno di voi e soprattutto sto nel bel mezzo di un uragano emozionale che di sicuro l’unica cosa che adesso desidero e mettere quel piede fuori per darmi la speranza di riuscire ad uscirne.

  • 3944
    serena -

    ENZO
    ciao enzo che incubo. sei sicuro di non potere più camminare??? e, detta da una lasciata, dopo sei anni di convivenza , ci sono quasi “morta sotto”, sei sicuro che quella ragazza valesse qualcosa. il tuo problema è riprendere la tua vita, non una pusillanime che ti ha lasciato quando avevi bisogno di lei…(io sarei peggio di te).ENZO E LA SUA VITA SONO IMPORTANTI IL RESTO E’ CONTORNO
    ma

  • 3945
    Nobody -

    Ciao DAGO44, grazie del tuo post. Sono consigli da amico e io li accetto, ma a lui non posso dire niente. Non è giusto che lo tiri dentro ai miei incubi. E non potrebbe capire, si spaventerebbe e basta. Lui ha visto i tagli sulle mie braccia e me la sono cavata con un’articolata bugia. Io con lui voglio condividere tutto ma non trascinarlo con me nel baratro. Ho già con chi parlarne di questi pensieri. Sono in psicoterapia da qualche anno. A volte, lo confesso, non è facile parlarne neanche con lei. Anzi, spesso mi chiudo e mi tengo per me le cose più brutte. Ora le sto tirando fuori qui e sento che mi fa bene, ci siete voi che ascoltate senza giudicare e potete comprendere.
    Cara GILDA, sono più grande di te ma tu hai molta più forza di me. Io l’ho sentito il terremoto e mi ha fatto veramente paura. E ho sentito anche le scosse successive, l’ultima a Pasquetta. Ho pensato a chi lo stava vivendo da vicino e a chi ha perso tutto. A chi, come te, ha visto morire gli amici. Non penso sarei stata in grado di reggere una situazione simile. Tu hai sofferto molto ma sei riuscita ad andare avanti e stai lottando per trovare la serenità. Hai tutta la mia stima.
    Ciao FLEXO, io il mio amore me lo tengo stretto e so che è un bene raro e prezioso. So che non è facile trovare la persona giusta con cui decidere di passare la propria vita, a cui affidarsi e da cui lasciarsi conquistare il cuore. Lui c’è per me e io per lui ma non voglio turbare il nostro equilibrio con i miei problemi. Lui riesce ad andare oltre le apparenze ma troppo spesso sono stata abituata a fingere. Se io sapessi che lui sta così male ne soffrirei troppo . Così penso di evitare a lui un dolore inutile perchè ho già chi si occupa dei miei problemi.
    Non sai quanto sento mio il discorso sul tempo che passa e che non torna più. Anche io, come te, ho paura di perdermi gli anni più belli e di finire con l’avere rimpianti di una vita mal vissuta. E come ti capisco! L’ansia che si prova pensando questo impedisce a sua volta di vivere bene. E’ un circolo. Ma non sarà sempre così, me lo dice spesso una persona cara e io lo voglio dire a te. Verranno momenti migliori, per tutti ce ne sono, anche per noi.
    PEPPE83, spero che tu riuscirai a trovare una persona che ti sappia amare con lo stesso amore che sei capace di donarle tu. Sono sicura che la troverai. Cercala con il cuore aperto e lasciati emozionare nell’incontro. Abbi fiducia, solo questo posso dirti. E vedrai che lei saprà come farti tornare ad amare la vita.
    Un caro saluto a tutti.

  • 3946
    enzo -

    ciao serena….si riesco a mala pena ad andare in bagno e ho girato migliaia di dottori e non c’e’ piu’ nulla da fare! sai cosa mi ha detto quando mi ha lasciato?l’ho fatto per te! gia’ ero caduto in depressione x la salute,ma almeno con lei avevo un po di gioia,ora non ho piu’ nulla!come riprendo la mia vita in un letto…..che vita e’!sto scrivendo con la tastiera sulle gambe e il pc fisso difianco a me…..immagina!che schifo tutto

  • 3947
    enzo -

    andavo bene quando la portavo in giro e pagavo tutto io,quando gli davo la macchina x giorni interi,quando la soddisfavo sessualmente……appena tutto cio’ non e’ stato piu’ possibile,tutto l’amore che diceva di provare e’ scomparso in un attimo!
    mi dispiace dirlo ma voi donne nemmeno potete immaginare cosa significa amare e stare male per una persona…..siete solo egoiste e cercate chi vi riempie la vita di piaceri…..no di chi vi ama!
    voglio morire…non ho piu’ niente x cui vivere!

  • 3948
    giuseppe -

    Caro enzo quello che ti è successo e spaventoso, terribile, per quanto riguarda la tua ragazza, be, evidentemente non ti amava così tanto, altrimenti sarebbe rimasta, riguardo il tuo giudizio sulle donne, be amico mio non sono daccordo con te, sai quandi uomini pezzi di m….a. esistono, quindi la cattiveria, l’arroganza non è prerogativa solo femminile ma, anche maschile.
    ti saluto.
    un abbraccio a tutti
    giuseppe

  • 3949
    neve87 -

    Ciao a tutti,NOBODY capisco come ti senti,nascondere le ferite è la parte peggiore,e ricercarle in qualcuno,desiderare di essere capiti pienamente,io però credo che chi ti ama possa capire molto più di quello che pensi,so che sembrano parole vuote ma non fare i miei stessi errori cerca di vincere la paura e parlane con lui,credo che abbia già capito…EBUDAE non posso fare a meno di farti questa domanda,sei riuscito a perdonare?perchè io vorrei tanto riuscirci…invece è rimasto solo quel voto di silenzio “stare zitti e non dire nulla a nessuno”.Io non riuscirò mai a perdonare o a superare e non riuscirò mai a parlare.Non voglio più pensare di voler andare in profondità per farla finita,non voglio vedere più tutto quel sangue però non posso farne a meno,è la mia medicina e il mio sollievo.Mi sento un alieno…MAI,GIUSEPPE,DAGO,FANNY,TANCAMALA mi dispiace davvero di non riuscire ad andarmene ad afferrare la mia vita che sento scivolare via.22 anni e mi sembra di portarmene addosso 120.Mi manca la forza e non riesco a piangere.Non riesco ad abbandonarmi per un pò,mi sento sola.Non ho nulla da dare.Mi trascino in questa vita senza una speranza,una convinzione,un domani…mi guardo indietro e mi sento bruciare intrappolata.Chi può aiutarmi?

  • 3950
    chiara -

    ciao Enzo, mi dispiace per la tua situazione. hai ragione molte donne cercano solo il benessere e il piacere (e anche molti uomini). Evidentemete quella donna non ti amava. Nelle mie modeste esperienze di vita ho notato, come ho già detto in altri miei messaggi, che le persone pensano solo al tornaconto e sono di passaggio. Questo succede anche all’interno delle famiglie, ti sfruttano genitori, figli, sorelle, fratelli, “morte tua vita mia” dice il proverbio. Sono molte le coppie in cui si sta insieme solo per il tornaconto, il mondo gira così, soprattuto le donne che si sposano solo per infinocchiare i mariti, una volta sposate e che hanno avuto dei figli, i mariti devono per forza mantenere la famiglia anche quando si accorgono che ormai non ci si ama più. E’ un gioco vecchio quanto il mondo. Ho imparato a non dare niente a nessuno perchè le persone, anche le amiche, si avvicinano solo quando vogliono qualcosa, ruffianano per ottenere quel che vogliono e, dopo che hai dato, non ti cercano più. Mi è capitato di recente di essere stata male con difficoltà a camminare. Un’amica che avevo aiutato in molte situazioni mi evitava, quando mi incontrava scappava con delle scuse… a malapena rispondeva al telefono. questo perchè aveva paura che io le potessi chiedere “mi vai a fare la spesa”, “mi accompagni con la macchina dal medico” eccetera …è scappata a gambe levate…allora, dopo l’ennesima fregatura, ho capito che non si dà niente a nessuno…tanto quando ho bisogno io nessuno mi dà niente. le persone sono di passaggio e interagiamo con loro per un periodo della nostra vita e, se abbiamo dato tutti i nostri averi, quando poi serve qualcosa a noi chi ci dà ? Il mondo è pieno di gente che ti deruba di ciò che magari hai guadagnato per una vita intera…
    Hai possibilità di denunciare i dottori che ti hanno ridotto così? Se sì provaci, non mi stupisce questo grave episodio di malsanità.

    per Agnese: certo che devi riprendere gli studi. Nel frattempo sei maturata. quando comincerai a studiare diventerà una droga, non potrai più farne a meno e ti sentirai motivata a fare anche l’università.

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