Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me Stesso
14.956 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

In questi giorni il nostro paese sta affrontando un tema opprimente per chi empatico e decisamente insignificante per chi è indifferente. Qui troviamo di sicuro i due schieramenti, quelli che stanno male a causa della loro acuta empatia ed emotività e quelli che invece la vorrebberò, purtroppo, sprofondato nel baratro dell’apatia e dell’indifferenza. La morale? Chi c’è l’ha si lamenta e chi non c’è l’ha si lamenta di non poterla avere. Discorso difficile, ma sicuramente non vi sarà difficile credere che sar difficile o improbabile avere quell’equilibrio perfetto o quell’armonia che vediamo in altre persone. A me dispiace per ciò che è accaduto in Abruzzo, mi dispiace dal lato empatico, ma ciò che provo dentro è solamente angoscia e ira. Ira verso di chi? verso chi riesce a dire di fare una preghiera… Una preghiera a chi? Secondo me il mondo è ancora molto confuso e non è responsabile delle proprie azioni. Starei per intraprendere un discorso lungo e alquanto complesso che per l’appunto potrebbe portarmi a far si che il mio volto venga ridicolizzato da chi non legge attentamente ciò che sto per dire. Dio c’è o non c’è. Altri casi non ce ne sono. Naturalmente se non c’è, non c’è, sappiamo bene che la natura si muove in modo apatico, semplicemente tra amore e odio e di sicuro non si prega la natura in quanto sappiam bene che non ci ascolta nessuno, ma di sicuro sta lì per creare quell’armonia tra pace e bellezza senza vergogna di cosa è e di cosa ha creato, insomma senza alcuna pretesa. Se prendiamo il primo caso dovremmo tener presente che ciò che è successo anche se in parte Dio ha partecipato o comunque se ne è stato lì come sempre a fare un bene amto ca**o di niente. Quindi pregare a che servirebbe!! Cioè questa è pretesa signori miei, quando capirete che comunque se esiste è davvero qualcosa da odiare invece che amare, nel migliore dei casi non fa niente perchè se facesse qualcosa sarebbe decisamente terribile. Ora io spero voi abbiate capito cosa intendessi, anche perchè in questi giorni l’ipocrisia regna sovrana. Ripeto mi dispiace perchè comunque poteva colpire chiunque e purtroppo non si può far nient’altro che reagire (non di certo pregare).
Ora avrei da rispondere a Fanny. Carissima hai preso quando hai detto tra la Lombardia e Piemonte che per me tra l’altro è un paesaggio nuovo io vengo dal mare. Di sicuro l’alchimia che si forma tra il gotico e il neo-classico è dentro di me. Io che nella musica sono immerso pienamente da anni e spazio in varie influenze, dalle più estreme a quelle più leggere.
Sorriso le tue parole mi hanno veramente toccato, anche se alcune cose non le ho condivise credo che ci sia molto di vero in ciò che hai detto, ma ricorda che qui c’è gente che vorrebbe amare la vita, cercando tutti i modi possbili per farsela piacere e non ci riesce. Il velo che ci ricopre non è un velo di seta nera, sono catene ai polsi e alle mani i quali occhi sono bendati da un soffice velo di seta nero, ma appunto, solo gli occhi…
Ciao Peppe ricambio il saluto un po’ in ritardo, scusami.
Solo ultimamente non ho voglia di fare niente.
Sai quando la tua stessa voce ti da sui nervi? Ecco. Vorrei sciogliermi e sprofondare da qualche parte e fondermi con un oggetto qualsiasi. Silenzio in tutti i sensi. Vorrei bestemmiare a morte. Magari dio si stufa di sentirmi e all’inferno mi ci manda lui.
x Nobody & Fanny, grazie di avermi calcolato. E’ un periodo che dondola un po’ quà e un po’ là. Mi rendo conto che i più giovani devono avere la precedenza, ed io sono un vecchio volpone, altro che gabbiano. Vi abraccio , e …grazie.
x Andrea e Mario ( e Giuseppe, matu scrivi…), sappiate che vi penso sempre , e che desidero che stiate bene, o almeno sufficentemente benino. Lo sò che ci leggete.
x Flexo. Amico, ti ringrazio per le parole sempre gentili che hai per me. Ti abraccio.
x Gilda. Non credo che sia proprio finita, la storia con Luigi. Nessun rapporto è facile, e sono gli ostacoli superati che rendono più caldo il fuoco del caminetto. Io parteggio per te, ma devi irrobustirti nelle decisioni. Mi sembra di aver capito che hai un DIALER con un redirect che ti perseguita e ti danneggia la posta elettronica. Credo sia meglio che ti fai aiutare da qualcuno a togliertelo di dosso, o cambi la tua e-mail. Ti risulta? Ti abraccio, sorellina terremotata.
Ombra che gradita sorpresa rileggere un tuo post,va bene anche che tu legga solamente,magari ogni tanto facci solamente sapere come stai.Ti abbraccio.
Fanny un saluto speciale per te,solamente un saluto e un forte abbraccio.Un saluto a tutti coloro che scrivono,vedo che comunque si stanno avvicinando persone nuove,il mio pensiero piu bello è per tutti voi.Un saluto grande anche ai vecchi frequentatori e un saluto davvero particolare e speciale al grande Tanca.
Gaia..evidentemente il Dio che tu voresti bestemmiare all’inferno non ti manda perchè avra riservato altri programmi per te.altrimenti ti avrebbe gia chiamato a lui come ha fatto con tanti piccoli angeli in Abruzzo,e in tante altre occasioni.Non me ne volere il mio è solo un piccolo pensiero rivolto a tè,se non lo condividi ignoralo.Ragazzi un saluto a tutti.Gilda sei nel mio cuore.e lo sai.DAGO44
Gianluca, mi permetto di risponderti visto che sono io la sconsiderata che aveva menzionato la preghiera tra i possibili interventi per i terremotati. I tuoi crucci sono tutt’altro che ridicoli, e le domande che ti poni sul soprannaturale, sulla sua eventuale esistenza e sulla sua forma e natura sono logiche e, credo, comuni a tutti gli uomini. Il male, in particolare la sofferenza degli innocenti, è uno scandalo ai nostri occhi, ed è difficile credere alla bontà o all’esistenza di un Dio che la permette. Non so se hai mai letto “I fratelli Karamazov”. Parte seconda, libro quinto, il bellissimo dialogo tra l’intellettuale Ivan ed il pio Alesa sul tema del male, della sofferenza dei bambini e dell’impunità dei malvagi. La ribellione di Ivan, l’accettazione di Alesa che tuttavia non sa controbattere al fratello con argomenti logici. Lo scontro insanabile tra fede e ragione. Lo hai mai letto? Direi di no, è un passo che lascia tracce dentro. Pensa che in questo caso non si tratta di due persone distinte che dialogano, ma della stessa persona che scrivendo il romanzo dissocia nei due personaggi opposti quello che nella realtà è un suo unico dialogo interiore.
È vero, la nostra logica non ci arriva (almeno la mia) e riduce le possibilità a quattro: 1) Dio non esiste; 2) esiste ma non è buono e di noi non gliene importa niente; 3) esiste, è buono e ci ama, ma non è onnipotente come qualcuno ritiene e non può far nulla o non abbastanza per difenderci dal Male; 4) esiste, è buono ed onnipotente, ma ha delle ragioni che noi non sappiamo per far andare le cose come vanno. E qui potremmo disquisire all’infinito, apportando prove e smentite per ciascuna di queste tesi, prove che tuttavia non sono mai schiaccianti e definitive nè in un senso nè nell’altro. A questo punto ci muoviamo nel mistero, possiamo solo fidarci del nostro intuito e del nostro cuore (almeno io, la mia razionalità non ne viene a capo). Quanto al pregare, questo lo si può fare in tanti modi, non solo con le parole formali delle preghiere condivise dai membri di una determinata chiesa, ma anche con parole proprie. Per me è un metasignificato per intendere il rivolgersi e rapportarsi a Dio.
Ti racconto un fatto curioso che forse non sai. In USA hanno fatto uno studo medico sull’efficacia della preghiera nell’evitare complicazioni postoperatorie in pazienti sottoposti a bypass coronarico, uno studio multicentrico con ben 1800 pazienti, poi pubblicato nel 2006 su una rivista discretamente importante:
Benson H, Dusek JA, Sherwood JB, Lam P, Bethea CF, Carpenter W, Levitsky S, Hill PC, Clem DW Jr, Jain MK, Drumel D, Kopecky SL, Mueller PS, Marek D, Rollins S, Hibberd PL. Study of the Therapeutic Effects of Intercessory Prayer (STEP) in cardiac bypass patients: a multicenter randomized trial of uncertainty and certainty of receiving intercessory prayer. American Heart Journal, 2006;151(4):934-42. La conclusione è stata che la preghiera (fatta da persone esterne incaricate di pregare per alcun effetto. Vedi, Gianluca? Anche essere Dio non è facile. Se c’è, cosa vuoi che pensi di noi uomini che cerchiamo le prove della Sua esistenza in questo modo?
Nobody che sei in ogni caso somebody, grazie, non credo di avere un cuore particolarmente grande, ho solo sofferto molto e perciò ho comprensione per chi soffre. Ma parliamo di te. So da mio figlio che gli emo vanno di moda anche fra i giovanissimi. Ogni generazione tenta qualcosa per far fronte al dolore esistenziale ed allo smarrimento che si affacciano alla coscienza quando si comincia ad aver uso di ragione. La mia generazione usava parecchio la droga. Ora invece si sta diffondendo l’autolesionismo. Ho i miei dubbi, penso sia un altro fallimento generazionale, non credo che vi consoli o vi aiuti a crescere.
Lo so che soffri, l’amicizia delusa, la confidenza tradita sono una cosa grave che può far male seriamente quando ci si è lasciati andare con fiducia. Mi viene in mente anche un’altra cosa, ma non so se è il caso di chiedertela. Però chiarisci a te stessa quali erano i tuoi veri sentimenti verso quella persona e quali le tue aspettative.
Il fatto che tu non senta come tue le idee che hai in testa può voler dire proprio questo: che non sono tue. Cerca di trovare i confini del tuo Sè, della tua vera anima. Non dar retta a chi ti dice che lo star bene psicologicamente è “solo” questione di buona volontà. In parte lo è, come un po’ di buona volontà è necessaria anche per conservare la salute fisica, per esempio mangiar sano, fare sport, non fumare, ecc. Però non è tutto, concordo con te. Che fare? Prova ad immaginare qualche regola di igiene mentale che eventualmente potrebbe aiutarti, indipendentemente dal fatto che tu poi la voglia seguire o no. Almeno per mettere ordine dentro te stessa, per conoscerti meglio, per sapere cosa è che dovresti fare o trovare per star bene. Non concentrarti sul baratro che senti dentro e non sai descrivere, ma prova ad immaginare che cosa potrebbe farlo scomparire (a parte il suicidio, ovviamente). Last but not least, torna dal medico e fai ricontrollare dosaggio e scelta del Zyprexa. Un bacio.
TANCAMALA, ti prego, resta un gabbiano. Il mondo è già pieno di volpi e volponi, sono i gabbiani quelli che stanno diventando merce rara.
GILDA, come vanno lì le cose? Tienici informati. Ti abbraccio.
MAI, tutto ok con il contratto?
A TUTTI una pensiero ed una buona notte.
Vedi nobody, ti ho detto una fesseria, me ne sono reso conto oggi. Sono ancora fragile come non mai, basta poco per ricacciarmi indietro di qualche mese; non sono cambiato affatto, quelle erano solo illusioni. Ciò non vuol dire che non si possa cambiare, significa solo che per quanto mi sforzi per me è molto difficile. Ho l’impressione che la mia vita non potrà mai andare come vorrei io; però va avanti lo stesso, su questo non ho dubbi. Sono stanco, sono rimasto indietro, arranco un pochino inseguendo un mondo con cui non riesco a scendere a patti. Non mi piace quasi niente di quello che faccio, di come lo facco, mi sento terribilmente solo. Ma non cedo, la vita è questa e per quanto ne so è una sola e non dura neanche tanto. C’è chi sta peggio di me, chi sta peggio di noi: basti pensare alle povere persone che in abruzzo hanno perso la vita o dei cari o la propria casa. Questo pensiero però non mi aiuta ed anzi aumenta la mia tristezza di questi giorni. Scusate, parole in libertà; buonanotte.
OMBRA
sono contento che ti sei fatta sentire, davvero, anche se non scrivi, il fatto stesso che ogni tanto ti ricordi di noi, ci riempie di gioia.
MAI
allora, il lavoro come và? coraggio amica mia
FANNY/AUDREY
io non ho parole, riesci a scrivere delle cose speciali, vorrei avere il tuo sapere e la tua saggezza. sei speciale, credo di rappresentare il pensiero di tutti
TANCAMALA
io ho scritto anche recentemente, forse ti è sfuggito amico mio, anche io ti penso e sei nel mio cuore,come tutti quelli che qui scrivono, si sfogano, e spiegano il loro dolore.
un abbraccio a tutti
Giuseppe
Salve a tutti,
nell’augurare a tutti una buona Pasqua, e sopratutto di stare meglio con voi stessi, vorrei comunicarVi che io personalmente sto meglio (almeno una buona notizia) e che lo auguro sinceramente a tutti quelli che soffrono (io so cosa significa). Ho avuto verso martedì ancora dei pensieri suicidari e di vita finita ma ieri e oggi sono stato meglio. Siete, siamo in tanti e non mi riesce di ricordare esattamente ogni singola storia ogni singolo problema. Un augurio particolare a Lilù, che vorrei risentire, alla sempre presente Fanny, ma a tutti nessuno escluso.
A.
Dear Gianluca, risulta piuttosto difficile parlare di un vivente creatore, difensore, architetto e garante di tutto ciò che si vede e non vede. Mi risulta che i nostri sensi sono pieni di limitazioni, e che per oltrepassarli, dobbiamo studiare, e studiare e studiare. Così, non avendo voglia di studiare e ricercare, molti parlano di una fantomatica fede, quando si trovano davanti sorprese e misteri, e svariati altri fatti inspiegabili. Ci crediamo il non plus ultra dell’universo, ma suppongo che non sia così. Noi siamo puntiformi, paragonabili ad un virus, minuscoli nei confronti di ciò che stiamo scoprendo, nel campo reale dove possiamo operare. Ma gli studiosi più avanzati ci avvisano che ci sono dei campi in cui, per il momento , non possiamo mettere il becco. Ma gli antichi? Esseri privi di nozioni certe, si regolavano in altro modo, ed è impressionante che tutte le culture antiche del mondo, avevano, ed hanno, un riferimento comune. Uno spirito che anima, e si riprende, governa e rianima la vita. Adoro parlare di questo spirito con il nome antico di Mana. Non sò la fede cosa sia. Io ho un rapporto con questa cosa spirituale, che mi giostra come vuole e gli lascio fare, avendo visto che le mie scelte erano pessime. Ho preferito farmi guidare, e lo fà. Non è la sacra fede. E’ la dimostrazione, semmai, di quanto sono incapace ed inetto. Sapendo ciò che sò su di me, credi che mi improvviso sacerdote di qualcosa, e che mi metta a convincere gli altri? Ognuno ha una strada, personale, esclusiva. Mi sembra che tu ami certe cose. Sò che queste cose ti parlano. Perchè succede anche a me. Delle preghiere, credo se ne possa fare a meno, però prego, perchè, diversamente da quando ero piccolo, il mio rapporto con questa entità, si è deteriorato. Sono pieno dei miei problemi e del mio egotismo, provo rabbie e rancori. Provo il desiderio di morire. E questo lo sò, che non và bene, che non và nella direzione del Mana. Come un bambino, ancora ho tanto bisogno di essere aiutato, ma non sono capace di essere come un bambino. Mi sento colpevole. Ti saluto, grande Gianluca!
Ciao ragazzi/e, il lavoro è ok mi hanno assunto, mi piace molto il contatto con questi vecchietti che hanno ancora tanto da dare e avrebbero tanto bisogno di sentirsi ancora amati infatti lo sguardo che hanno i loro occhi cerca proprio quello che ormai sanno che pochi gli danno e appena gli accenni una cortesia e/o gli dai una carezza sorridendo ti ringraziano, ieri ho fatto la notte appena arrivata sono andata a mettere a letto l’ultima che era rimasta alzata al piano dove sono stata per i primi 2 giorni, appena sistemata mi ha preso nel suo abbraccio e mi ha riempito di baci, sò che non devo farmi coinvolgere emotivamente ma una parola gentile una carezza su quei visi tristi e stanchi non mi costa nulla e mi dà tantissimo quando gli vedo brillare gli occhi, sì Giuseppe avevi ragione nel dire che era il lavoro che mi aspettava sul mio cammino intrapreso non nascondo che è duro non abbiamo tempo neppure per andare in bagno e neppure mangiamo ma il nutrimento dell’anima molte volte è più importante e per me in questo momento è la prima cosa.
Altra novità una galleria d’arte su internet ha pubblicato gratuitamente delle mie gallerie, ero molto lunsingata quando mi hanno contattato infatti mi sono messa all’opera ed ho fatto nuovi lavori da mandargli, ieri mi hanno mandato la conferma dell’inserimento sono davvero contenta.
Amici come potete vedere il mio cammino stà dando i suoi frutti e questo per me è molto perchè mi aiuta ad andare avanti e sperare ancora che possa cambiare perchè già stà cambiando quindi riesco ad essere più positiva in quello che faccio e cerco di attorniarmi solamente di cose buone e positive per me, non voglio una strada liscia e facile da percorrere ma semplicemente un sentiero che mi permetta di avanzare con chi sente di volermi bene per quello che sono.
Purtroppo non riesco ad essere presente qui come lo ero perchè facendo i turni che tutti i giorni cambiano sono ancora un pò scombussolata ma vi leggo sempre, e dico a tutti voi non mollate, non mollate mai prima o poi succede qualcosa a cui vi potete aggrappare e resuscitare il vostro essere in una vita nuova che qualche momento di serenità vi darà.
Gilda della tua amica hai saputo qualcosa?
Un abbraccio di luce e calore a tutti
Mai
Cara FANNY. Mi piace chiamarti cara, mi dà un senso di vicinanza. Spero non ti dispiaccia. Anagraficamente non rientro negli emo adolescenziali, sono un po’ più grande. Anzi, potrei avere il doppio dei loro anni. Ma i primi tagli risalgono a quell’età, 12-13 anni. Non è servito a non sentire la sofferenza interiore. Non serve neanche oggi. Ma è l’illusione che per un attimo ci sia solo il dolore fisico. E’ la sensazione di possedere il proprio corpo, proprio quando lo sento distante da me. E’la tentazione di arrivare fino al limite estremo, di varcare il sottile confine oltre il quale la vita non è più vita. Cara Fanny, hai scritto parole molto vere e profonde. Sto cercando di mettere ordine dentro me stessa. O meglio, di conoscere la vera me stessa. E’ un viaggio lungo e faticoso, pieno di ostacoli e barriere che paiono insormontabili. Sto cercando di mettere i confini tra me e gli altri, in modo tale da capire quali siano i miei reali bisogni e non confonderli con quelli che non mi appartengono. Spesso sono confusa. Spesso mi perdo. So che non sono sola, ma spesso mi sento piena di disperazione perchè nessuno sa cosa ho dentro. Nessuno conosce i miei pensieri di morte e di autodistruzione. Che sono così potenti. Così devastanti. In questo momento non lo so cos’è che potrebbe farmi stare bene. Non riesco proprio a pensarlo se non agendo qualcosa di brutto.
Con la mia amica abbiamo parlato e ci siamo abbastanza chiarite. Lei per me è stata sempre la sorella maggiore, che si prendeva cura di me ogni volta che ce n’era bisogno. Che era pronta a prendermi in braccio e a leccarmi le ferite. Che quando facevo qualche cavolata sapeva come farmi rientrare. Io a lei ho donato il mio cuore in modo incondizionato e pensavo che questo bastasse. Oggi ho capito che non è così. Ho capito che quello che abbiamo costruito negli anni va alimentato giorno per giorno. Oggi il rapporto è cambiato. Io la sento più distante, ma forse è semplicemente una fase di transizione verso un maggior equilibrio. Forse aspetta che cresca anche io e possa essere più adulta nelle mie modalità di rapportarmi a lei, non più come una bambina sempre bisognosa di affetto e alla ricerca di conferme.
FLEXO, io credo che per quanto uno possa cambiare esiste sempre una sensibilità di fondo che ci esporrà maggiormente alle intemperie della vita. La tua fragilità è la mia e, come vedi, un fatto banale come una litigata con un’amica mi getta in una disperazione senza fine. Mi sembra di non riuscire a sopportare nulla, in una vita che è un’altalena di eventi belli e brutti. Anche a me non piace come sono, come mi approccio agli altri, come non riesco a gestire le mie emozioni. Ma non riesco nemmeno a cambiare. Dici bene, la vita è una sola e va avanti inesorabilmente, fregandosene se noi non riusciamo a viverla. Mi sento estranea alla mia vita. Spettatrice passiva. Vorrei prenderla e scuoterla e cingerla e sentirla dentro di me pulsare.
Un saluto a tutti.
penso che ora vi saluterò
Un saluto a tutti,domani non terrò la tele accesa,per i funerali,in segno di vero rispetto per chi è stato strappato da questa vita in modo cosi violento e repentino.Con questa ennesima tragedia esplodono i ricordi,di altre tragedie,di macerie scavate a mani nude lontano dalle telecamere,e da giornalisti strafottenti e maleducati,sento ancora le mani che bruciano,causa il cemento che ti penetrava nelle ferite,lo strazio di togliere tanti bambini,donne,uomini da quelle macerie,corpicini ancora caldi,impolverati,senza vita,vestiti dei loro poveri stracci,ragazzi non va,non va proprio,cerchero di annegare i ricordi nel torpore di una buona bottiglia di vino,di quello pesante,che mi rincoglionisca,magari,ma in questi giorni voglio essere assente.Scusate sono di pessimo esempio,però vedete sono coerente anche qui,perchè non sto bene ma scrivo ugualmente anche solo tre righe,vi abbraccio tutti,a presto.DAGO44
Carissimi,
mi e’ piaciuto moltissimo quello che ha scritto Gianluca circa l’empatia e l’indifferenza. Condivido tutto ma penso non sei del tutto completo. Secondo me chi ha “la pelle sottile” come molti di noi si commuove e si sente molto coinvolto emozionalmente piu’ di altri quando vede o sente qualcosa che riflette quello che ha dentro. Viene semplicemnte esasperata la risposta emotiva.
Allo stesso modo i fatti e le persone che sono appena fuori del nostro radar emozionale diventano…irrilevanti.
Piccola nota a chi diceva che il mattino e’ il momento piu’ difficile, sono del tutto d’accordo. Ci sono giorni che non mi alzerei e rimarrei la a piangere e leggere, sono quelli i momenti in cui ringrazio santissimo Diazepan e tutti i suoi figlioletti.
Un abbraccio a tutti
Haruki
Serena,
so che avere un lavoro che non ti appaga e cha anzi ti umilia come dici tu e terribile e va a toccare la tua autostima e ti porta a fare bilanci pericolosi. Sappi pero’ che la’ fuori c’e’ tutto un mondo che cerca persone professionalmente preparate e intelligenti. Se veramente lo vuoi non e’ quasi mai troppo tardi anche se ci sono sempre compromessi da fare.
Ciao
Haruki
Ciao ragazzi qui non c’è rimasto più nulla di una spendida città.Io sto malissimo mi sono morti 7amici cari io sinceramente non riesco più a sopportare questo tipo di dolore difficile seppelire un amico un ragazzo un fratello un FIGLIO il dolore di 7 famiglie non si puo descrivere se uno non lo vive quel dolore non lo capisci io non ho parole sono sconvolta credo che con questa ultima botta finale quastà volta divento matta mi sento sempre il terremoto sotto i piedi …………..
Ciao Nobody, questa sensazione di non vivere la propria vita, non sai da quanto tempo mi accompagni. Con il passare degli anni diventa sempre più opprimente; si sente il proprio tempo scivolare via senza riuscire a farne tesoro. E’ una cosa brutta. Quando poi provo a vivere un pochino più intensamente generalmente tendo a farmi male, ma forse è meglio che star fermi. Mi raccomando, combatti per la tua amicizia, non lasciarla andare, è una cosa importante. Parlatene con sincerità, e cercate di comprendervi, è l’unica cosa che si può fare fra amici veri. Un caro saluto.
Gilda, mi spiace tanto, questo terremoto è una tragedia terribile. Stasera un’altra scossa piuttosto forte. Non so bene cosa dirti se non di cercare di tener duro, comunque, come sempre. Un abbraccio.
buonanotte
Un sincero e sano ma annate a… voi e il suicidio la vita è bella davvero, basta liberarsi da tutte le schiavitù. Se non vi piace dove vivete, cercate e cambiate posto nel mondo, se non ce la fate siete dei vigliacchi. Sveglia che la felicità può essere corta, ma esiste, una vita intera vale pochi attimi di felicità, ve lo dice uno che non potrà mai più essere depresso nella vita. Ciao…. la vita è bella davvero, basta liberarsi da tutte le schiavitù. Se non vi piace dove vivete, cercate e cambiate posto nel mondo, se non ce la fate siete dei vigliacchi. Sveglia che la felicità può essere corta, ma esiste, una vita intera vale pochi attimi di felicità, ve lo dice uno che non potrà mai più essere depresso nella vita. Ciao…
Ciao FLEXO, io ci provo a combattere per la mia amicizia, l’amicizia più importante che ci sia. Ma la mia amica in questo momento, per lei difficile, mi tiene lontano dalla sua vita. Io non riesco a trovare il giusto equilibrio fra l’esserci per lei e il non risultare invadente. Anche oggi mi ha risposto male ad una mia frase di interessamento nei suoi confronti. So che sta vivendo un momento molto delicato ma io vorrei solo esserle accanto come lei ha sempre fatto e fa con me. Ma ogni incomprensione tra di noi mi getta in uno stato di disperazione, come se l’avessi persa per sempre, anche se razionalmente so che non è così. Ora sto male e posso solo raccogliere le mie lacrime.
Wow che parole da ipocrita. fabiorj veramente non ci ricadrai piu nella depressione? ma sopratutto tu sai cosa sia davvero?. Sai avrei anchio bisogno di cambiare posto. Me li dai te sti soldi o il lavoro per raccoglierli? A fabiorj ma va a rompere i C…..i da un altra parte te e tutti gli ipocriti che giudicano e insultano libermente senza sapere.
ciao fabiorj, non so se prendere ciò che dici come un insulto o un tentativo di spronarci a stare meglio. comunque quando tu dici “voi e il suicidio, la vita è bella!” non ti rendi conto del fatto che stiamo molto male ognuno per motivi diversi. ora non mi metto qui a parlare dei miei problemi personali…o ad elaborare i messaggi degli altri partecipanti di questo forum ma quello che tu dici è, direi, superficiale e anche offensivo. ci dai dei vigliacchi ma c’è molta gente che ha dei motivi validi per farla finita o per prendere in considerazione l’idea di farlo, non è affatto facile cambiare posto nel mondo …. mi domando se te ne rendi conto!
Ciao a tutti.
Ciao Fanny! Grazie per ave5r scritto di non stare a “perdere tempo” leggendo i vari post. E ho fatto così. Sto scrivendo poco perché sono molto a terra. Ho deciso che non è il caso di andare avanti e quindi comincerò ad organizzarmi per andarmene. Sostanzialmente non credo che esista l’uomo della mia vita, non ci credo più. Ma come ho già spiegato non è una cosa che posso attuare domani e quindi ho deciso di avere voi come miei compagni di questa mia decisione e amici a cui confidare il mio dolore.
Un bacione a tutti voi.
x fabiorj. ……..Ma a chi la vuoi dare a bere! Ahy, Velasquez……..
ciao lilù, secondo me non esiste l’uomo della nostra vita, noi dobbiamo trovare il nostro IO dentro di noi e sviluppare la nostra personalità in maniera individuale. Gli altri sono solo persone con le quali interagiamo ma dobbiamo conservare la nostra autenticità cioè quello che noi siamo. L’uomo con cui dividi la tua vita può non essere quello giuto, l’importante è rimanere se stessi senza farsi influenzare e non è facile. Tutti ci usano sia economicamente sia emotivamente, a volte anche i genitori stessi o comuque i familiari più stretti. Sta a noi non farci intaccare da “agenti esterni” e rimanere noi stessi.